5 - Muratura dei blocchi in laterizio e posa in opera primo solaio con relativo puntellamento
Di amedeu
Avete già letto i precedenti articoli sulla costruzione di una casa in muratura?
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Se non lo avete ancora fatto ecco i link agli articoli:
1. Come costruire una casa in muratura.
2. Come costruire una casa in muratura. Inizio lavori. Fondazioni e cordolo di ripartizione
3. Come costruire una casa in muratura. Armatura del cordolo con gabbie di ferro.
La casa ha le sue fondamenta, adesso iniziamo a costruire le murature portanti, che verranno realizzate in blocchi di laterizio termico-sismico, delle misure scelte di cm 30×25x18.
I blocchi verranno murati in maniera da dare alla muratura lo spessore di cm 30.
Abbiamo predisposto i calandri e teso le corde da muratore per avere muri ben diritti: con la betoniera (una betoniera media da due carretti) è stato fatto il primo impasto di malta bastarda :
Vi diamo di seguito le quantità dei singoli componenti della malta secondo le indicazioni scritte nel precedente capitolo.
La betoniera contiene 2 carrette ed ogni carretto circa 4 secchi di sabbia; ogni secchio di sabbia viene colmato da poco meno di 3 “badilate” o “palate” ( a secondo il termine usato in varie zone di Italia) , per cui il manovale che impasta la prima betoniera di malta dovrà contare:
22 palate o badilate di sabbia ( delle quali 15 di sabbia grossa e 7 di sabbia fine per i motivi esposti nel 4° capitolo)
1 ballino di cemento da 25 Kg
1 secchio o paiola scarsa di calce idraulica.
Circa 2 secchi e mezzo di acqua a secondo della stagione secca o piovosa.
Il materiale sopradetto verrà immesso nella betoniera in questo ordine:
- Prima si vuotano due secchi di acqua
- Poi si inizia a caricare la sabbia, fermandoci all’incirca alla dodicesima palata,
- A questo punto si vuota nella betoniera il cemento e la calce, preventivamente messi in secchi
- Si caricano le altre palate, aggiungendo con un secchio un po’ di acqua per volta, quando si nota che l’impasto diventa troppo duro.
- Al termine delle ventidue palate l’impasto dovrà avere raggiunto una consistenza tale da essere lavorabile con la cazzuola, e per questo non deve essere né troppo fluido né troppo duro.
La malta viene rovesciata dalla betoniera in un carretto con ruota di gomma , che seguirà un percorso su tavoloni stesi a terra (uno dopo l’altro) fino ad arrivare di fianco al muratore dove
Verrà vuotata nel vassoio di plastica.
Di fianco al vassoio, dalle due parti il manovale accatasterà i blocchi che il muratore dovrà porre in opera.
E’ necessario che il cordolo venga bagnato prima di murare i blocchi.

Come si può notare dalla foto, sul cordolo bagnato va stesa la malta a mezzo della cazzuola o mestola, poi il muratore inizia a murare i singoli blocchi.
Nel nostro caso, ci sarà da murare una sola fila di blocchi per raggiungere la quota di posa del solaio, in quanto avevamo previsto l’altezza del cordolo di 25 cm, l’altezza del blocco è di 18 cm, totale 43 cm, ai quali vanno sommati almeno tre cm di malta (1,5 sotto il blocco ed 1,5 come spianamento della fila terminata dei blocchi); l’altezza totale dal piano fondazione all’intradosso del primo solaio, sarà quindi di cm 46 (43+3).
Ma ritorniamo al lavoro che sta effettuando il muratore: egli stenderà le prime mestolate di malta con la cazzuola, poggerà su di esse il blocco stando attento che sia a filo con la corda tesa fra i calandri e controllerà nel frattempo la perfetta orizzontalità del blocco a mezzo di livella con bolla.
Il secondo blocco viene “unto” con la malta anche lateralmente per aderire al primo messo in opera ed il muratore adoperando il manico della cazzuola di punta e battendolo dove il secondo blocco tende ad alzarsi, lo allineerà al primo, seguendo naturalmente sempre la corda ed usando la livella.
E’ un lavoro ripetitivo e sembrerebbe colossale ed interminabile, ma una volta presa la mano, ed il muratore ormai la possiede, il lavoro procede spedito, facile e pulito.
Poiché viene stesa una sola fila di blocchi, non ci saranno particolari difficoltà da superare negli angoli e neppure agli incroci fra i muri esterni ed il muro portante interno.
Si dovrà solo tagliare della misura giusta il blocco, servendoci del martello da muratore, in maniera da fare angoli ed incroci perfetti.

Martello da muratore
Dunque, una volta spianata la prima fila di blocchi di laterizio con malta bastarda di cemento, provvederemo a stendere il primo solaio.
Il solaio che abbiamo scelto è del tipo in laterizio misto a C.A. con travetti a traliccio e pignatte

L’altezza del solaio è stata calcolata dai tecnici addetti ( Ed in questo caso bisogna ricordare di stare attenti ad ottenere la certificazione della ditta fornitrice e che servirà poi per il Genio Civile) e ipotizziamo che tale altezza sia di 22cm (cioè 18 + 4 di massetto detto "caldana").
Poiché dobbiamo stendere i travetti in traliccio e mettere a posto le pignatte, il loro carico sarà notevole, se poi si aggiungono le persone che vi devono lavorare sopra (in questo caso un muratore ed un manovale) ed inoltre il carico notevole che vi giungerà improvviso al momento del getto e la relativa movimentazione, è necessario prima armare il solaio con rompitratta di legno e puntelli o “cristi”( sempre in legno in questo caso , in quanto l’altezza fra il terreno interno alla costruzione e l’intradosso del solaio è veramente minima, 45 cm)
Tale puntellamento effettuato, come si vede dall’immagine seguente in travicelli di legno 8×8 o 7×7 andrà perduto in quanto una volta gettato il solaio , diventa pressochè impossibile recuperarlo.
Di seguito vi mostriamo il solaio e l’armatura di sostegno:

Puntello o “cristo” in legno

SEGUE ./.
Continuate a seguirci, nei prossimi giorni pubblicheremo altre interessantissime guide!
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buongiorno
vorrei sapere il prezzo delle maccnine che fanno dei mattoni e diversi tipi di queste macchine.
grazie in anticipo per la vostra risposta.
Per Kathy.
Hai fatto una domanda molto difficile, in quanto i mattoni vengono confezionati e cotti in speciali fornaci, dove i macchinari, le attrezzature, i mezzi, gli escavatori per l’argilla, gli automezzi per il trasporto, gli immobili e gli operai che ci lavorano costano agli industriali molti ma molti soldi.
Credi, parecchio tempo fa avevo avuto anche io la tua stessa idea.
Entrai in una fornace e da allora i mattoni, quando mi occorrono, cerco di comprarli al prezzo giusto.
Amedeu