Argilla espansa in sacchi, per vespai ad isolamento termico.

Quando veniamo a conoscenza di un sistema idoneo che possa velocizzare un qualsiasi lavoro edile, nel rispetto della qualità ricercata e con risparmio di tempo e di denaro, ebbene, se ne siamo convinti, come in questo caso è opportuno conoscerlo meglio  per adoperarlo all’occorrenza

L’argilla espansa è un buon coibente termico, e lo abbiamo adoperato molte volte e descritto anche in nostri numerosi articoli.

Per motivi di conoscenza del prodotto , ci siamo sempre riferiti all’argilla espansa della LECA, ed anche questa volta vogliamo mostrarvi l’applicazione di un tipo speciale  di argilla espansa Leca, denominata Leca Termo Più, che posta a diretto contatto di uno strato saturo di umidità e di acqua, è in grado di creare una barriera alla risalita capillare dell’umidità.

Per Prima cosa vediamo la tabella con le caratteristiche tecniche riferite al vespaio:

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Dovendo eseguire degli interventi limitati, quali per esempio un vespaio in un vano a piano terra, in zona particolarmente umida, gli stessi possono essere eseguiti anche da una sola persona, adoperando un sistema pratico e facile che vi mostreremo

Partiamo da un disegno contenente la sezione di un lavoro finito, con i diversi particolari; poi di seguito vedremo passo per passo come eseguirlo

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L’intero processo,

dall’approvvigionamento del materiale alla messa in opera,

avviene

sfruttando la comodità e semplicità della

pratica confezione in sacchi da 50 litri dal ridotto peso, circa 18 kg;

 
Il vespaio isolato con argilla espansa in sacco ottimizza le operazioni di cantiere e può essere realizzato anche da un solo operatore, senza l‘impiego di attrezzature specifiche. La realizzazione del vespaio isolato segue cinque fasi esecutive:

Per prima cosa va aperto qualche sacco e stesa a terra l’argilla espansa, in maniera da livellare la superficie: operazione da eseguire qualora questa si presenti scabrosa.

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Fatto ciò, si inizia a posare a terra i sacchi pieni di argilla espansa, affiancandoli l’uno all’altro

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Una volta posizionati completamente tutti i sacchi sull’intera superficie del vano, dobbiamo aprire qualche sacco di argilla e riempire i vuoti fra sacco e sacco con argilla espansa sfusa.

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Adesso passiamo alle ultime operazioni di completamento del vespaio.

Copriamo i sacchi posizionati con un idoneo tessuto non tessuto/membrana impermeabile/telo di polietilene;

Ed infine gettiamo la soletta di calcestruzzo (spessore minimo 10 cm) armata con rete elettrosaldata
 
 
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In funzione della zona di appartenenza dell’edificio e della superficie, è possibile determinare il valore di isolamento termico del pavimento contro terra, in conformità alle prescrizioni del D lgs 311/06
 
La formazione di un vespaio isolate in argilla espansa si realizza con ca. 3 sac­chi di Leca Termo Più per mq di superficie: una soluzione veloce, semplice ed efficace da mettere in opera.
 
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

di Amedeu

12 commenti

  1. Ottimo sistema

  2. mi servirebbe l’indirizzo di una azienda per farmi un preventivo per un lavoro dentro casa cioe alzare il pavimento di almeno 30 cm , vorrei mettere sotto il pavimento argilla espansa contro l’umidita’.

  3. PROBLEMI DI UMIDITA’
    durante l’inverno in una delle camere da letto si forma della muffa ai lati della finestra. La casa è a pian terreno e sull’esterno c’è la pietra a vista. Contro la casa 5 anni fa feci mettere un marciapiede a cubetti, per evitare il contatto del prato contro la casa. Problemi di umidità prima non ce n’erano… puo’ essere che la guaina (sempre che l’abbiano messa ) si sia staccata ? La mia domanda è : se tolgo i cubetti e metto dell’argilla espansa, il problema si puo’ risolvere se si tratta di umidità di risalita?. E se fosse un problema di ponte termico ? Aiuto…… Grazie !

    • Per Alessandro.
      Se l’umidità ti è apparsa dopo la messa in opera dei cubetti (In porfido?) del marciapiedi, è evidente che deriva dalla cattiva esecuzione dello stesso.
      A contatto con la terra spianata, doveva essere posto del tessuto non tessuto, e sopra di esso una guaina elastomera bituminosa, “rigirata” verso il muro della casa, in maniera da sopravanzare di almeno 10/15 cm l’estradosso del marciapiedi.
      Potevano ricoprire tale guaina (essendo la casa a pietra a facciavista), con una leggera zoccolatura di pietra, adeguatamente stuccata nella parte supeiore.
      Amedeu e c.

  4. ciao devo ristrutturare un vecchio cascinale il cui piano terreno è stato realizzato tanti anni fa a diretto contatto con il terreno, causando negli anni (la casa ha oltre 150 anni) dei problemi di risalita di umidità, anche se il terreno circostante è privo di acqua.
    Ho già smantellato il vecchio pavimento e il sotto stante magrone, per realizzare un vespaio areato con l’argilla come hai indicato. Secondo te è necessario o meglio stendere un magrone prima dei sacchi di argilla? E’ indispensabile realizzare le gettate perimetrali che vedo nelle foto? e se realizzato il vespaio direttamente contro le pareti esistenti, anche se sono appoggiate direttamente sul terreno posso avere problemi? grazie per le indicazioni.

    • Per Enzo.
      Sotto i sacchi chi di argilla puoi formare un piano perfetto adoperando solamente l’argilla, come vedi nelle foto dell’articolo.
      Il cordolo laterale che si nota nelle immagini, non è altro che la fondazione dei muri portanti.
      Per combattere bene l’umidità di risalita, avvicina i sacchi alle murature perimetrali, sigilla come vedi nelle foto, stendi la rete elettrosaldata e getta il massetto.
      Con questo sistema risolverai il problema dell’umidità di risalita per il massetto ed il pavimento.
      Ti rimarrà da risolvere quello inerente i muri portanti.
      Se vuoi togliere l’umidità dai muri, devi adoperare per gli stessi un altro sistema, quale può essere il taglio chimico, l’elettrosmosi o il sistema del cuci e scuci.
      Per saperne di più, inserisci le parole “Umidità di risalita” nel pulsante “Cerca” in alto a destra della Home, e leggi gli articoli che troverai e che fanno al tuo caso.
      Amedeu e c.

      • Ciao a tutti,
        molto molto interessante che sicuramente farò a breve, ho solo 2 domande da fare:
        1, come mai i sacchi si devono lasciare sigillati?
        2, per evitare umidità in risalita sui muri in una camera dove un angolo confina con 2 strade si deve scavare sotto il muro e fare brevi fondamenta di cemento esempio da 1 mt circa o vi è altro sistema.
        Grazie, ottimo sito.

        • Per Roberto.
          Logicamente i sistemi sono tanti, ma basati tutti sul fatto di creare una cortina anti umidità di risalita sia per i muri che per il pavimento.
          Inserisci le parole “Umidità di risalita” nel pulsante “Cerca”, in alto a destra della Home e leggi gli articoli; troverai la tua soluzione.
          Relativamente ai sacchi, la confezione in plastica non si imbibisce di acqua e permette una migliore movimentazione del materiale.
          Amedeu e c.

  5. ho bisogno di un parere dell’esperto . Ho il pavimento di circa 15 m. quadri di parquet , ma tra il parquet e il soffitto sottostante c’è un vuoto che provoca un rimbombo . Per mettere fine a questo inconveniente e fastidio per il condomino sottostante , volevo eliminare il parquet e mettere la ceramica . Per riempire il vuoto con l’argilla c’è da seguire una specifica accortezza ? Con il tempo l’argilla può avere dei movimenti e quindi provocare dislivelli al pavimento ‘ GRAZIE !!!

    • Per Annita.
      Per prima cosa, ti consigliamo, di accertarti come è stato eseguito il solaio sottostante; se è in legno o altro materiale, e soprattutto in quale stato di conservazione si trova.
      Dopo di che, insieme al muratore o meglio al tecnico che ha controllato tale struttura, deciderai il lavoro idoneo da fare.
      Amedeu e c.

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