Blocco in laterizio da sostituire in un solaio. Come fare.

Nelle nostre moderne case, molti solai sono costruiti in laterizio misto a cemento armato, e più propriamente con travetti a traliccio o precompressi gettati fuori opera ed in pignatte (o blocchi) in laterizio.

Non è raro, che si debba sostituire una di queste pignatte. I motivi possono essere diversi, ma il più comune è senza dubbio dovuto alla rottura.

Nel soffitto si nota una crepa e poi i detriti dell’intonaco si staccano un poco per volta, mostrando il fondo della pignatta lesionato.

Ciò, può avvenire per tanti motivi, fra i quali non ultimo quello derivante dal fatto che durante i lavori di costruzione, la pignatta è stata inavvertitamente rotta dai muratori, per la caduta di oggetti pesanti.

Non è stata notata la rottura ed i lavori sono proseguiti con gli arricci ed intonaci.

Le crepe si sono manifestate dopo.

A parte queste considerazioni, vediamo come agire nel caso in cui bisogna sostituire questa pignatta rotta.

Pignatta o blocco in laterizio:

Nella immagine sotto vediamo come si presenta un solaio in travetti a traliccio e pignatte in laterizio:

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Poniamo che la pignatta segnata con la lettera "A" nell’immagine di cui sopra, debba essere sostituita.

Per prima cosa si deve liberare il tratto soprastante la pignatta dalle mattonelle del pavimento.

A questo punto, siamo costretti a servirci di un mazzuolo e scalpello o di un piccolo martello demolitore elettrico.

Il vano sottostante deve essere liberato e su quel pavimento devono essere stesi dei tavoloni a protezione delle piastrelle.

Si deve iniziare a spaccare dopo appunto avere tolto le mattonelle e la colla;  quindi troveremo il massetto di almeno 4/6 cm di calcestruzzo armato con rete elettrosaldata; lo dobbiamo demolire e quindi spaccare la pignatta sottostante in laterizio, cercando di prelevare dall’alto i "cocci" e di farne cadere il meno possibile.

Una volta tolta la pignatta, i travetti laterali non ci appariranno, in quanto rimangono racchiusi nel getto di calcestruzzo originario.

Avremo adesso un "buco" dove manca qualsiasi appoggio per mettere in opera una nuova pignatta.

Ecco cosa dobbiamo fare:

Risanamento del solaio:

Il lavoro consisterà nell’infilare, nei fori delle due pignatte laterali, dei tondini di ferro del diametro di almeno 10 mm, poi getteremo il vuoto della pignatta con malta cementizia, avendo cura di alleggerire il peso del getto con l’introduzione di forati in laterizio da cm 25x12x8.

Prima di effettuare questo getto dobbiamo però preparare l’armatura di chiusura del buco della pignatta.

Nella parte a soffitto metteremo un fondello costruito in tavole da edilizia, con praticati 2 fori di almeno 1 cm di diametro.

In questi fori passiamo un filo di ferro zincato da legature del diametro di almeno 3 mm.

Dobbiamo quindi tirare in alto i due capi del filo zincato  e stringerli contro una tavola messa di traverso sul pavimento soprastante.

Ma vediamo meglio i disegni  schematici particolareggiati

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Nella sezione soprastante possiamo vedere che una volta liberato lo spazio della pignatta rotta, sono stati messi in opera  sia il fondello per sorreggere il getto del malta, che la tavola soprastante alla quale viene legato il filo zincato.

Sotto  vediamo la  rappresentazione in pianta:

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Abbiamo descritto come gettare e come utilizzare i forati in laterizio  (per alleggerire il getto). Nell’immagine sotto, si vede chiaramente ogni particolare relativo a tale lavoro:

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Quando si effettua il getto della malta cementizia, bisogna fare la massima attenzione che tale malta si introduca bene nei fori delle pignatte laterali e nei quali sono stati infilati i  tondini di ferro del diametro da 10 mm.

I forati li introduciamo dopo avere ricoperto con la malta i  ferri, facendo attenzione di "rincalzarli"  bene con la malta, in maniera da formare un blocco compatto con il solaio attiguo.

Nei disegni soprastanti si vede la rete elettrosaldata  del massetto originario sottopavimento e che non è stata manomessa o tagliata.

Ciò dipende unicamente dalla larghezza delle maglie di detta rete: se per esempio le maglie sono di cm 20×20, riusciremo bene ad introdurci i ferri ed i forati; altrimenti la rete  va tagliata ed asportata.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

7 commenti

  1. Nel caso i travetti siano del tipo gettati in opera, e le pignatte sono piu di una rotte, e questo è dovuto all’ ammaloramento dei ferri dei travetti per infiltrazione d’acqua, come si procede? E per il ripristino dei travetti, se sono molto degradati, si possono demolire e ricostruire solo un paio di travetti o bisogna rifare il solaio? Oppure e sufficiente un ripristino dei ferri con i relativi trattamenti e riforzo con i FRP. In attesa di una risposta, faccio i complimenti per gli argomenti trattati, e porgo i miei piu cordiali saluti.

  2. Per Armando.
    Vi sono vari sistemi per intervenire e noi ne abbiamo affrontati alcuni nei nostri articoli.
    Ti diamo però un consiglio: il tipo di intervento dipende dallo stato in cui si trova il solaio, e questo lo può verificare solo la persona che effettua un sopralluogo.
    Per cui ti consigliamo vivamente di non metterti a fare una simile lavorazione ma di far vedere il solaio da un tecnico abilitato esperto della tua zona.
    Amedeu e c.

  3. Un consiglio piu giusto di Amedeu
    Un tecnico non deve dare un parere su come agire se prima non ha visualizzato il danno da riparare.

  4. Buonasera,scrivo per avere un parere,ringraziando anticipatamente,per la disp. Mi trovo nella necessità di dover caricare 10-15 q.li,su di un pavimento,
    ex cucina,con cantina sottostante.Solaio piano di travetti e pignatte.
    Volendolo rinforzare nel centro,onde evitare di danneggiare la struttura,per il peso,sono indeciso,sul utilizzo di una sola colonna centrale, con putrella,da muro a muro,oppure due colonne laterali.Premesso che i muri perimetrali,non consentono di innestare la putrella.Lò scantinato,non consente,grandi manovre,e la putrella, da muro a muro dovrebbe essere 5 mt,peso,manovrabilitàecc.in alternativa è consigliabile un più leggero trave in legno ?Quali caratteristiche dovrebbero avere,per un lavoro utile allo scopo ?

    • Per Alberto.
      Dispiace, ma non rispondiamo alle domande di calcoli strutturali, per i quali occorre un sopralluogo, la visione dell’edificio e delle strutture, il calcolo dei carichi ecc.
      Dovrai rivolgerti da un tecnico del luogo, il quale dopo il sopralluogo ti presenterà la pratica al Genio Civile, ti effettuerà i calcoli e ti seguirà la direzione dei lavori assumendosi ogni responsabilità di quanto progettato e seguito
      Dopo di che, ti emetterà la dovuta parcella professionale.
      Amedeu e c.

  5. Il mio vicino del piano di sopra ha rifatto i pavimenti del suo appartamento e mi ha in parte schiacciato ed in parte tagliato i cavi elettrici la cui canaletta correva all’interno della soletta. Poi ha fatto la gettata, in mia assenza, anche se l’avevo avvertito che era stato danneggiato il mio impianto elettrico.
    Ora penso di ripristinare le canalette sul soffitto, bucando da sotto sul soffitto del mio appartamento. Domanda: questo si puo’ fare senza danneggiare irrimediabilmente la “pignatta” del soffitto?
    Grazie

    • Per Luigi.
      Da quello che dici, il solaio, è in laterizio misto a cemento armato, per cui le pignatte possono essere bucate dal di sotto e fatti correre i corrugati solo nel verso dei vuoti.
      Ci è difficile comprendere come abbia fatto il proprietario di sopra a schiacciarti le canalizzazioni del tuo impianto elettrico: a meno che tu non abbia fatto correre le stesse nella sua proprietà.
      Comunque fai effettuare il lavoro da ditta edile con l’ausilio di un direttore dei lavori.
      Amedeu e c.

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