Bocche di lupo per scantinati umidi. Come fare

Di amedeu

Nel capitolo precedente abbiamo ampiamente parlato degli scannafossi da realizzare in edifici nuovi o vecchi, provvisti di scantinati e seminterrati umidi e fatiscenti.

La realizzazione di uno scannafosso a ridosso di pareti a contatto con il terreno, è senza dubbio il rimedio più efficace, da sempre adottato, per allontanare l’umidità di risalita, quella di controspinta e risanare locali interrati o seminterrati.

E’ giusto però parlare di un secondo metodo costruttivo, che viene usato in particolare modo per edifici nuovi, e che consiste nel realizzare delle "bocche di lupo" in corrispondenza di finestrelle create o da creare in scantinati,.

Il termine "bocca di lupo" proviene da un manufatto usato fin dai tempi remoti per le fognature, ed esattamente per la raccolta delle acque dalle strade ed immetterle nelle fognature bianche.

Sotto vedete una vecchia bocca di lupo in pietra e vicino una in ghisa.

Quanto sopra viene detto solamente per fare sapere al lettore che con lo stesso termine si possono individuare due diversi prodotti.

Ma veniamo alle "bocche di lupo" usate per dare aria e luce agli scantinati. Di seguito vi mostriamo due sezioni esplicative:

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Le bocche di lupo, sono dei piccoli manufatti tipo scatolare rovesciato, piazzati a contatto con l’edificio e contenenti le finestrelle o aperture degli scantinati; hanno la parte alta ricoperta da mattonelle in vetrocemento (se occorre solo la illuminazione) o griglia metallica (se invece diamo agli scantinati anche l’aereazione).

Nel caso in cui si preferisca la griglia, bisogna prendere delle precauzioni per lo smaltimento delle acque piovane.

I sistemi sono due: il primo consiste nel collegare il fondo della bocca di lupo con uno scarico collegato alla fognatura bianca.

Poichè l’estradosso delle bocche di lupo si trova di poco sotto al livello del terreno, il fondo normalmente sarà più alto della fognatura bianca pubblica, per cui è possibile tale collegamento.

Il secondo sistema, consiste nel lasciare il fondo della bocca di lupo aperto e posato su di un drenaggio di pietre e pietrisco, che servirà a smaltire nel terreno l’acqua di pioggia (vedi la seconda immagine sopra).

Vediamo adesso alcune foto delle bocche di lupo di tre note ditte costruttrici (Diotti, Pircher, Wolfa), con indicate le caratteristiche ed il materiale usato per realizzarle:

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Dovrete osservare bene la prima immagine, che comprende i manufatti forniti dalla ditta Diotti; nella foto  si vede bene la collocazione delle bocche di lupo in un edificio in cemento armato in fase di realizzazione.

Le bocche di lupo, in questo caso, sono in cemento armato, sono state posizionate in corrispondenza di aperture praticate nella parte alta delle pareti dello scantinato, e serviranno per dare aria e luce al medesimo.

Comunque questi manufatti possono essere anche di altro materiale, quale il poliestere rinforzato con fibra di vetro ed altro ancora.

Nel caso di nuovi edifici (vedi sempre la foto indicata) , tutta la superficie delle pareti dello scantinato andrà coibentata con prodotti contro l’umidità, tipo gli elastomeri bituminosi e poi sarà opportuno, come si vede nella stessa foto, realizzare una controparete per tenere lontana la terra dalla coibentazione.

In un tale contesto, ottenuto lo scopo di proteggere da infiltrazioni tutto lo scantinato, la realizzazione delle bocche di lupo sembra molto appropriato.

Per i vecchi edifici, che possono avere anche un notevole valore, ma che presentano i locali interrati umidi, a nostro parere gli scannafossi risultano più idonei, in quanto si deve comunque scavare fino alle fondamenta per risanare, ed allora sarà più logico realizzare un muro a retta che allontani il terreno dalle vecchie mura del fabbricato,  ed inoltre una volta terminato lo scannafosso, le murature perimetrali avranno per sempre la possibilità di asciugarsi completamente ottenendo un risanamento completo.

Le bocche di lupo potranno  comunque essere usate in vecchi edifici, se si vuole fare un intervento non completo, ma comunque migliorativo.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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Categorie : Apertura porte e finestre | Impermeabilizzazioni e risanamenti | Umidità nei fabbricati. Rimedi
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Commenti
renato 5 Aprile 2010

Bocche di lupo e scannafossi, sono considerati sedimi del fabbricato?

amedeu 5 Aprile 2010

Per Renato.
Trovandosi sotto il marciapiedi, che ha delle fondamenta anche se limitate e che fa parte del fabbricato, riteniamo che siano compresi nella superficie di esso.
Amedeu e c.

gianni 7 Maggio 2010

La parte del muro di una casa in montagna che costeggia la strada provinciale,
rimane interrata per più di 2/3 su un’altezza di oltre 5m.
Da notare: tra il ciglio della stada e il muro della casa c’è un fazzolettino di terra di proprietà, che quando è libero lo uso come parcheggio, dove lo spalaneve accumula liberamente quando nevica la neve che toglie dalla strada. Non esiste una cunetta di scolo: quando la neve si scioglie filtra prevalentemente nel terreno. Quando piove, l’acqua dalla strada si riversa contro il muro della mia casa lambendolo lungo tutto il suo sviluppo.

All’interno della casa in corrispondenza della parte di muro che costeggia la strada è stata creata una intercapedine cieca ma da cui defluisce copiosamente acqua e odore di muffa.

Casa mi potete consigliare di tecnico per risolvere il problema delle infiltrazioni?

Cosa posso chiedere al rappresentante responsabile dei lavori stradali della provincia, visto che la strada provinciale usa il mio spazio e la mia casa come sbarramento dell’aqua piovana e deposito della neve riportata, che sono la causa delle mie infiltrazioni?

Saluti Gianni

amedeu 8 Maggio 2010

Per Gianni
Per ciò che riguarda l’eliminazione dell’umidità, sarebbe stato ottimale che lo scannofosso tu l’avessi realizzato all’esterno.
Probabilmente per il poco terreno che hai sul fronte strada, non ti sarà stato possibile.
Comunque quello che hai realizzato all’interno dovrebbe toglierti gran parte dell’umidità, però dovrebbe essere aperto e protetto (da griglie) lateralmente, in maniera che l’aria lo mantenga asciutto.
Puoi usare internamente ed esternamente degli intonaci traspiranti tipo il “Termit”, che trovi in tutti i magazzini edili.
Per il problema esterno, scrivi una lettera all’ente proprietario della strada (Comune, Provincia o Stato che sia) e chiedi che ti eseguano un lavoro per eliminare il disagio dovuto, specie alle infiltrazioni nei mesi invernali.
Riteniamo che una cunetta in cemento con pemdenza verso la strada, ti aiuterebbe.
Non è possibile immaginarci il lavoro, così a distanza, ma se ottieni quanto sopra, in fase di realizzazione, potresti poi far metter in opera un rotolo di manto di elastomero bituminoso da 4 mm, che salga anche verso la facciata della tua casa di di almeno una ventina di cm e posto a ridosso del grezzo del tuo muro in maniera che tu lo faccia fermare,arricciare ed intonacare.
Amedeu e c.

amedeu 9 Maggio 2010

Per Gianni.
Ci sembra tutto OK.
Dovresti risolvere il tuo problema
Amedeu e c.

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