Calcolo del fabbisogno termico di un alloggio

Calcolo del fabbisogno termico di un alloggio, effettuato in maniera empirica, ma che può servire al momento di scelta di un riscaldatore.

Spesso ci viene chiesto come poter calcolare il fabbisogno termico di un alloggio, al fine di poter acquistare una stufa a pellet, a legna ad altro combustibile, adeguata ai nostri bisogni.

Abbiamo, in passato, affrontato già la problematica legata al controllo del numero degli elementi dei radiatori della nostra casa; adesso affronteremo questo altro tema.

Nei dati tecnici della stufa da acquistare troveremo sempre l’indicazione della Potenza Termica Nominale = a “x” kW (per esempio kW 8; 9; 10; e così di seguito) ed è il dato che calcoleremo in questo nostro articolo.

A Calcolo del fabbisogno termico di un alloggio 1  

Vogliamo innanzitutto chiarire che quello che segue non vuole essere il calcolo esatto e che solamente un tecnico specialista in materia vi potrà effettuare di volta in volta, ma un indirizzo di massima per poter scegliere una stufa che non sia sottodimensionata, rispetto alle esigenze, che ha un cliente acquirente, nel voler conoscere la potenzialità occorrente  per riscaldare i propri ambienti, o meglio ancora conoscere il totale delle Kilocalorie indispensabili per riscaldarli

Quanto sopra può essere calcolato tramite una formula empirica, ma i professionisti in materia devono applicare anche altri parametri legati all’ambiente, alle condizioni termiche della casa e così via: noi ci limiteremo, come detto sopra, a valutare  e sviluppare i dati della formula stessa.

Per ottenere tale risultato, vanno conosciuti inizialmente i seguenti dati:

1 )      Il Volume interno della nostra abitazione

2 )     Il Coefficiente termico adatto alla nostra zona, pari alle calorie necessarie per metro cubo (Coefficiente che dipende dalla posizione geografica e dalle condizioni termiche della abitazione stessa).

I coefficienti, che sono dei numeri fissi, variano per il nostro Paese da 35 a 45 Kcal/mc.

Relativamente al primo dato è facile calcolarlo, in quanto occorre misurare la superficie interna del nostro alloggio da riscaldare e moltiplicarlo per l’altezza interna

        Supponiamo che la superficie interna sia 90 mq e l’altezza interna = mt 2,70

–        Circa il secondo dato supponiamo che la casa in esame si trovi in una zona centro Italia, non particolarmente fredda (Pianura o bassa collina), per cui adopereremo il coefficiente termico medio, pari 40 Kcal/mc

Proseguiamo applicando la formula necessaria per il calcolo empirico finale.

Volume da riscaldare = Superficie x altezza

Quindi:

(Superficie x altezza) x Coefficiente Termico

Cioè:

 ( mq 90 x mt 2,70 ) x 40 Kcal/mc

proseguendo

mc 243 x 40 Kcal/mc = Kcal 9.720

Adesso trasformiamo le Kcal  in kWh (Kilowattora = Potenza Termica Nominale = Quantità di calore resa al focolare) e richiesto normalmente nella scheda tecnica della stufa da acquistare  

Sappiamo che Kcal/860kW

Per cui avremo

9.720 Kcal/h/860 = 11,3 kW

Da tale risultato risulterà che la stufa che noi acquisteremo dovrà avere una potenza termica (Nominale) ipotetica minima di  11,5-12 kW

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

2 commenti

  1. Buongiorno, volevo chiedere: questo calcolo viene effettuato solo per soddisfare il fabbisogno termico riguardante il riscaldamento, è corretto? Se la caldaia che andiamo ad installare deve soddisfare anche il fabbisogno termico per l’ACS, che calcolo aggiuntivo dobbiamo fare?
    La ringrazio in anticipo.

    • Per Alessia.
      E’ un calcolo generico e per essere doppiamente sicura devi farlo effettuare da un tecnico idraulico della tua zona, specializzato in termo sifonistica.
      Amedeu e c.

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