Certificato di agibilità di un immobile. Sue caratteristiche.

Che cosa è ed a cosa serve il certificato di agibilità di un immobile; ed inoltre in cosa differisce dal certificato di abitabilità.

Prima del DPR 6 giugno 2001 n° 380 (Testo Unico sull’Edilizia), al termine delle costruzioni veniva richiesto il certificato di abitabilità per gli immobili residenziali ed il certificato di agibilità per tutti gli altri (commerciali, artigianali, industriali).
 
Con tale DPR è scomparsa la differenza fra i due tipi di certificati, e l’articolo 24 di detto DPR 380/2001 accomuna i due  certificati in una unica certificazione per tutti gli edifici, chiamandola solamente  "Certificato di Agibilità".
 
L’Art. 24 cita testualmente:
 
Certificato di agibilità
 
1. Il certificato di agibilita’ attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrita’, risparmio energetico, degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutata secondo quanto dispone la normativa vigente.
 
Quindi il certificato di agibilità , adesso, viene inteso come unico e riguarda tanto l’aspetto tecnico strutturale dei fabbricati  che quello igienico sanitario, nel rispetto della superficie ed altezza dei vani, delle finestrature che devono essere minimo 1/8 della superficie calpestabile e di tutti gli altri parametri edilizi urbanistici ed igienici che servono a rendere un appartamento o altri locali a diversa destinazione, atti ad essere abitati o diventare luogo salubre di lavoro
 
Il comma 2  riporta:
 
2. Il certificato di agibilita’ viene rilasciato dal dirigente o dal responsabile del competente ufficio comunale con riferimento ai seguenti interventi:
a) nuove costruzioni;
b) ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;
c) interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di cui al comma 1.
 
Preventivamente al rilascio dello stesso, il titolare il Permesso di Costruire o suo avente diritto, incarica   un tecnico professionista abilitato che non sia  progettista e direttore dei lavori dell’opera; questi esegue il collaudo dell’edificio e certifica l’esistenza , in esso, di tutti i requisiti previsti dalle vigenti leggi in fatto di sicurezza, igienicità, salubrità e rispetto delle norme edilizie ed urbanistiche vigenti.
 
 
 
Il costruttore,  il  proprietario, o comunque il titolare del permesso di costruire o chi ne abbia titolo, avanza quindi richiesta al Sindaco entro 15 giorni dal termine dei lavori e lo fa tramite lo sportello unico
 
Documentazione da presentare
 
Alla domanda per il rilascio del certificato di agibilita’ deve essere allegata la seguente documentazione:
1) copia della dichiarazione presentata per la iscrizione in catasto
2) la certificazione di corretta esecuzione degli impianti in base alla legge vigente
3) il certificato di collaudo delle strutture, che attesta che il tutto è stato realizzato secondo il progetto depositato;
 
Se la pratica è in ordine, il Comune non può opporsi al  rilascio del certificato di agibilità.
In definitiva il vero ed unico responsabile di tale certificato è, e rimane, il tecnico collaudatore che completa la pratica con gli altri 2 allegati di cui sopra.
 
Comunque, lo sportello unico comunica all’avente causa il nominativo del responsabile del procedimento comunale, il quale potrebbe anche disporre un’ispezione.
 
Il Comune entro 30 giorni deve rilasciare il certificato di agibilità; trascorsi 45 giorni, l’agibilità risulta convalidata.
 
Infine nei successivi 180 giorni il Comune può disporre un sopralluogo per l’eventuale accertamento di quanto dichiarato nella domanda di rilascio di cui sopra.

 Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

127 commenti

  1. Buongiorno,
    ho residenza in un edificio di nuova costruzione dal 2008 ma il comune non ha ancora rilasciato il certificato; interpellato ha risposto che mancava ancora della documentazione.
    L’impresa ha terminato i lavori da anni, ormai.
    Esiste un tempo massimo oltre il quale è prevista una sanzione?
    Come posso sbloccare la situazione?
    Quali responsabilità ho in qualità di proprietario dell’immobile?

    Grazie

  2. Per Luca 2772.
    Leggi questo nostro articolo, che pensiamo possa fare per te:
    http://www.coffeenews.it/certificato-di-agibilita-di-un-immobile-sue-caratteristiche
    Sicuramente hai della documentazione carente presso l’Ufficio Tecnico comunale e devi quindi cercare di “sistemare” la pratica producendo ciò che ti richiedono.
    Come proprietario dell’immobile non puoi abitarlo nè venderlo.
    amedeu e c.

  3. buonasera vorrei porle un quesito: ho costituito presso un notaio un vincolo di pertinenzialità per un posto auto a vantaggio del mio alloggio (dove ho la residenza) che si trova in un condominio con più abitazioni (15 unità + la mia).il comune ha rilasciato l’agibilita parziale al condominio escludendo il mio alloggio perche non in possesso del vincolo sul necessario posto auto(trascrivo le parole riportate sulla lettera inviatami dal comune). ho prodotto al comune il vincolo di pertinenzialità, questo è sufficiente affinche il comune rilasci anche a me l’agibilità? devo produrre altra documentazione? devo realizzare il posto auto? per realizzare il posto auto che documentazione devo presentare e quanto tempo ho per costruirlo dal momento della domanda? il costruttore ha ottenuto l’agibilità parziale perchè ha vincolato 15 autorimesse alle 15 unità abitative senza specificare quale autorimessa è destinata ad ogni alloggio, si può fare? anche perchè lui deve costruire anche dei posti auto esterni e non tutti gli acquirenti sono interessati all’acquisto dell’autorimessa. spero di essermi spiegata a sufficienza.la ringrazio per l’attenzione. cordiali saluti. grazie.

  4. Per Elena.
    Parli di autorimesse, quindi garages. Vero?
    Purtroppo è il problema di molti condomini, in quanto, in fase di presentazione del progetto edilizio, i costruttori adeguano quest’ultimo alle vigenti normative assegnando un posto auto ad appartamento.
    Al momento della vendita, cedono i posti auto, ai migliori offerenti (anche più posti auto a persona) e senza seguire un preciso ordine di assegnazione.
    I Comuni sanno tutto ciò, ma cercano di “ignorarlo” per il buon vivere quotidiano.
    Comunque una verifica sul progetto comunale la puoi fare effettuare; è tuo diritto.
    Quanto sopra a risposta dell’ultima parte della tua domanda.
    Per quanto riguarda il tuo posto auto (o autorimessa), portando la documentazione in Comune, la medesima deve corrispondere alla realtà.
    Se sul vincolo pertinenziale appare la dicitura di “posto auto”, questo può essere anche un parcheggio aperto ed assegnato, per cui non dovresti fare altro che, se te la richiedono, di portare una planimetria con indicata la tua area di parcheggio posta in uno spazio interno assegnato dal costruttore o dall’amministratore.
    Ciò ti consentirebbe di avere l’agibilità.
    Se poi vorrai realizzare una autorimessa, potrai acquistare, eventualmente, una di quelle che si libera (come hai ipotizzato)
    Ma intanto sarai in possesso dell’agibilità dell’appartamento.
    Amedeu e c.

  5. buonasera, le scrivo perchè non ho ancora risolto il problema che le ho già sottoposto il 16/2/2012. ho un problema con il comune che non rilascia l’agibilità al mio alloggio dove ho la residenza (ancora prima della fine dei lavori). ho acquistato un alloggio in un fabbricato in fase di ristrutturazione e con il costruttore/venditore ho convenuto di realizzare il posto auto su un terreno di mia proprietà. il costruttore ha realizzato15 alloggi + il mio e 15 autorimesse che sono state asservite ai 15 alloggi. l’intero fabbricato ha ottenuto l’agibilità mentre il mio alloggio è rimasto escluso perchè non ho ancora realizzato di fatto il posto auto ma in comune ho presentato l’atto di asservimento e la dia, però non sono ancora stata autorizzata a eseguire i lavori. nel frattempo il comune può negarmi il rilascio dell’agibilità? posso richiedere quella parziale? grazie per l’attenzione. cordiali saluti

    • Per Elena.
      Quello che tu chiami “mio posto auto”, è un terreno libero sul quale puoi posteggiare la tua automobile?
      Se si, non vediamo come il Comume possa bloccarti l’agibilità dell’aoppartamento.
      Basterà che tu faccia avere ai tecnici dell’Ufficio Edilizia Privata, una planimetria modificata e firmata da un tecnico (accompagnata da regolare domanda e da relazione tecnica, nella quale spieghi che hai il posto auto all’aperto.
      Per realizzare l’autorimessa (se tu lo desideri) sarai sempre in tempo.
      Il Comune non potrà negarti l’agibilità.
      Amedeu e c.

  6. Salve,
    Vorrei sapere come e dove si presenta un certificato di agibilità per manifestazioni ai sensi dell’art. 80 del T.U.L.P.S.
    Chiedo scusa ma non ho trovato l’articolo adeguato… grazie

  7. buondi,
    devo accatastare un fabbricato di 2 livelli di 100 mq l’uno, dovrò fare un frazionamento, 2 docfa, e un tipo mappale. Mi è stato chiesto euro 2700, ma non è troppo eccessivo?grazie

  8. Buonasera;abito in una strada che finisce col mio appartamento,che è un villino bifamiliare;prima del cancello esistono 4 posti auto assegnati uno per famiglia,ora lateralmente al cancello è stata costruita una villa che ha occupato uno dei nostri posti auto;essendo tali posti necessari per l’abitabilità,come dichiarato ai tempi,può il costruttore del nuovo appartamento sopprimerne uno ?

    • Per Nelson.
      Il costruttore è proprietario anche di un appartamento con il posto auto eliminato?.
      Comunque, dovresti reacarti presso l’ufficio Edilizia Privata del Comune e parlare con un tecnico, chiedendo di visionare il tuo progetto e quello della nuova casa.
      Dai disegni, dovresti vedere come il progettista ha presentato la situazione.
      Fatti fare le copie dei disegni che ti servono, è nel tuo diritto.
      Dopo di che devi scrivere una lettera (Preferibilmente via email con il PEC) al Dirigente di tale ufficio (suo nome e cognome su tale lettera),chiedendo il ripristino (in altra posizione), di tale posto auto.
      Questo, in quanto è impensabile che possano fare demolire un edificio per occupazione di un posto auto di sua proprietà.
      Amedeu e c.

  9. salve,abito dal dicembre 2010 in un condominio composto da 18 alloggi.Ad oggi non abbiamo ancora il certificato di agibilità e abitabilità in quanto il comune dove abito non ha ancora ultimato i lavori di urbanizzazione (manca illuminazione pubblica e collaudo strada gia asfaltata) piu altri lavori in altre aree designate pec. poi alle spalle del condominio in un altra area privata ad oggi non è ancora stata ultimata una villa,vi sono solo le fondamenta e hanno sospeso i lavori,peccato che avremmo il passaggio in comune sia in auto che pedonale per accedere al parcheggio e accesso box auto del condominio retrostante,quindi l’impresa edile si è resa disponibile a richiedere certificato di agibilità nel comune dove abito,ma il condominio ad oggi e’ ultimato ,a parte l’area esterna adibita a parcheggio e area ecologica,ma tra il signore che ha sospeso i lavori di costruzione della sua villa e il comune che non finisce i lavori di urbanizzazione per cause loro interne,noi condomini che abbiamo acquistato con rogito notarile il quale riporta la dicitura che : ( La parte venditrice si impegna ed obbliga a presentare al comune di …. tutta la documentazione volta ad ottenere il rilascio del certificato di agibilità relativi ai locali acquistati,esonerando la parte acquirente ad ogni responsabilità,spesa ed ingerenza in merito.), cosa dobbiamo fare e come procedere,visto che le tasse e l’ imu sono state pagate in piu gia multati 2 anni fa dai vigili urbani perche sorpresi ad abitare a casa nostra di proprieta’,tale multa è stata poi pagata dall’impresa edile per nostro conto consegnandoci la ricevuta di pagamento,grazie.

    • Per Fabio.
      E’ una situazione alquanto complessa, che dovete sbrigare muovendovi come condominio.
      Gli antichi Latini dicevano “Scripta manent verba volent”, per cui dovete muovervi scrivendo al costruttore, sollecitando l’agibilità dell’edificio e dandogli un termine (Per esempio di 1 mese), in maniera che il medesimo possa sbrigare le pratiche che può avere in sospeso, tipo i certificati di conformità degli impianti, il Genio Civile ecc.
      Se non ottenete soddisfazione entro questo periodo, non vi rimane altro che chiamare in causa il Comune.
      Fra l’altro, in moltissimi Comuni d’Italia, i nuclei familiari vanno ad abitare negli edifici ultimati e senza agibilità, e di rado, se non mai, vengono multati dai vigili urbani. Diciamo che è una consuetudine consolidata, anche se non ammessa dalla legge (E a meno che non manchino opere di urbanizzazione primaria tipo le Fognature).
      Se vedete che il costruttore non riesce a risolvere alcunchè, vi suggeriamo di chiamare in causa il Comune, rilasciadovi una agibilità parziale che vi permetta di abitare tranquillamente nel fabbricato.
      Il tutto va fatto via lettera, in quanto, correte il rischio, che la vostra pratica rimanga ferma per….. ??
      Non sarebbe male se vi faceste seguire da un legale della vostra zona.
      Amedeu e c.

  10. salve volevo chiedere se un condominio di nuova costruzione dopo 2 anni non ha ancora il certificato di agibilità,l’amministratore può chiedere di pagare le spese ordinarie e straordinarie del condominio?un altra domanda:nel condominio vi è un prato di verde condominiale (parte comune) per quanto riguarda la manutenzione e taglio del prato,lo possono fare i condomini senza che siano asssicurati ma sono stati autorizzati dall’amministratore in assemblea condominiale? un ultima domanda: il capo scala del condominio,può decidere e prendere iniziative anche con spese che saranno caricate a tutto il condominio senza informare gli altri condomini e senza fare prima un assemblea straordinaria ma con l’approvazione del solo amminisratore? grazie e saluti.

    • Per Fabio.
      Se l’immobile è privo del certifiicato di agibilità, ma ci abitate (anche se non potreste, ma è una usanza comune), dovete pagare le spese condominiali, in quanto state usufruendo dell’immobile.
      Il taglio del prato potrebbe essere fatto da un condomino: circa l’assicurazione, si devono prendere le dovute cautele e decisioni in assemblea condominiale.
      Le iniziative che interessano il condominio, se riguardano spese ingenti, vanno prese nell’ambito dell’assemblea condominiale.
      Amedeu e c.

  11. salve,

    nel soggiorno ho un altezza di solaio di 287 , se con il controsoffitto in cartongesso arrivo a 260 ho problemi con l’agibilita della casa ?
    grazie
    Andrea

  12. Salve, abito in una vecchia casa rurale-isolata, con un contratto d’affitto regolarmente registrato a metà giugno 2010, di 700 euro mensili. L’abitazione è molto mal messa, dalla porta d’ingresso alle finestre, ci sono fessure che misurano cm.
    Il pavimento del bagno al primo piano presenta un cedimento verso il basso di circa 5 cm, stessa situazione di affossamento, in cucina al piano terra, in aggiunta, quasi tutte le mattonelle sono spaccate in più punti a causa del cedimento. L’abitazione presenta muffe in più ambienti. Pur spendendo oltre 300 euro al mese tra legna e pellet, nelle poche ore notturne in cui è spenta la stufa, la dispersione termica è totale. Al mattino, nei mesi invernali, il termostato non segna mai più di 10/12°. Tengo a precisare che abito appena fuori Bologna e non sulle Dolomiti.
    Nel mio contratto d’affitto non è indicata la classe energetica e nemmeno l’agibilità dell’immobile. Vorrei sapere cosa potrei fare e a chi rivolgermi per denuciare l’insalubrità dello spazio e l’inadeguatezza di un contratto d’affitto che non tiene conto della classe energetica effettiva dell’abitazione.
    Grazie
    Cordiali saluti
    Stefania

    • Per Stefania.
      Da quello che dici, la casa non è salubre e presenta dei pericoli per la pubblica incolumità.
      Dovresti rivolgerti da un sindacato degli inquilini, tipo il SUNIA. Troverai tutto il sostegno possibile.
      Per la salubrità della casa, invece, puoi richiedere un sopralluogo alla ASL di zona: ti consigliamo di farlo con lettera scritta (Raccomandata RR).
      Di solito la ASL ritiene questi casi come rientranti nel diritto privato, ma se motivi attentamente la lettera, facendo presente le condizioni disastrose della abitazione, hai delle buone possibilità che effettuino il suddetto sopralluogo.
      Amedeu e c.

  13. salve…ho una questione un pò delicata e contorta da porle. Sono in causa con il mio vicino per abuso edilizio…siamo in zona A3 e lui ha costruito adiacente alla mia proprietà, ma non è tutto…al comune il progetto presentato è un immobile a 5 metri dal confine(casa mia non compare proprio) a piano terra in muratura, mentre l’immobile da lui realizzato è in cemento armato (calchi non depositati) di tre piani più alto di casa mia e con le fondamenta sopra le mie (basta dire che non ha passato l’antisismico). Il comune ha dato ordine di abbattimento mai eseguito (sono anni ormai), le cause vanno avanti tra rinvii e ricorsi, ma il mio vicino continua a venire nel cantiere e a disporre di ciò come rimessa mezzi…in più il cantiere è aperto…chiunque può entrare e uscire. Posso fare qualcosa? come posso muovermi? grazie!

    • Per Giulia.
      Si impara sempre qualcosa.
      Che dirti? Che la burocrazia ci affoga?
      Prova a mandare via PEC (Posta elettronica Certificata- https://www.postacertificata.gov.it/home/index.dot) e se non ce l’hai iscriviti gratuitamente, agli Enti che seguono la pratica, una richiesta di sollecito, richiedendo anche di essere informata per stesso mezzo.
      Ti consigliamo di inviare la lettera ai dirigenti degli uffici interessati (Loro nome e cognome).
      Può darsi che qualcosa si muova.
      Amedeu e c.

  14. Salve, vorrei porvi un problema, a novembre ho stipulato un contratto per un locale commerciale , la proprietaria deve ancora finire la pratica per l’ agibilità e sul contratto ha inserito solo il numero di protocollo , il suo avvocato al momento della stipula ha detto che anche cosi potevo aprire l’ attività ma il mio ragioniera mi ha detto che non è possibile dato che il certificato serve nella richiesta di apertura, volevo sapere se dovevo comunque pagare l’ affitto fino a quando l’ agibilità è pronta, tra l’ altro non so neanche che tempi ci vogliano ancora, grazie

    • Per Walter.
      Ci sembra che abbia raagione il tuo ragioniere.
      Relativamente al pagamento dell’affitto, occorre leggere attentamente il contratto che avete stipulato, dal quale dovrebbe scaturire quale è il giono di partenza del pagamento del canone.
      Riteniamo, pur non avendolo letto, che se è un contratto regolarmente registrato, tale pagamento avvenga dal giorno della registrazione.
      Amedeu e c.

  15. Buonasera,
    sto acquistando un’appartamento un un parco senza agibilità.Il proprietario ha detto che la sta facendo fare dal suo geometra.E’ possibile?Se decidessi di acquistarla senza agibilità posso richiederla io al Comune in un secondo momento?Grazie

    • Per Adriana.
      L’agibilità deve essere effettuata da un tecnico e poi inoltrata in Comune.
      Ti consigliamo di acquistare con l’agibilità già in regola, anche perchè, il notaio, non potrebbe farti l’atto di compravendita.
      Amedeu e c.

  16. vi allego il documento….potete per cortesia spiegarmi con parole semplici cosa dice la sentenza? La sanatoria alla luce dei fatti è valida o meno? e cosa significa: ordina che la sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa?

    • Per Giulia.
      IL ricorso contro di voi, proposto da Antonio Di Stefano, è stato accolto , per cui viene annullato l’atto di approvazione, in deroga, emesso dal Comune per la trasformazione del locale seminterrato in garage (Che secondo la legge doveva essere, invece, completamente interrato).
      Come autorità amministrativa, si ritiene sia il Comune, che dovrà provvedere ad applicare il contenuto della sentenza.
      Vi consigliamo di contattare il vostro avvocato, per quanto riguarda tali adempimenti ed il resto contenuto nella sentenza stessa.
      Amedeu e c.

  17. salve vorrei porvi una domanda, io posseggo una casa con cantina,primo piano. Dovrei chiedere l’agibilità per un prestito, posso chiedere solo quella del primo piano o obbligatoriamente quello dell’intera abitazione, cioe posso avere l’agibilità solo del primo piano? grazie

    • Per Alessandro.
      Le agibilità parziali vengono rilasciate dai Comune, ma devono essere (di regola) unità abitative immobiliari divise, anche se facenti parte dello stesso immobile.
      Amedeu e c.

  18. Buongiorno,
    sto acquistando un immobile sito in un palazzo costruito nel 1999. Il notaio che sta predisponendo l’atto ha trovato al catasto una lettera del comune datata 2005 che nega l’agibilità al palazzo, in quanto la domanda era carente di documentazione. Come devo comportarmi? Possiamo procedere all’acquisto? Grazie!

    • Per Fiorenza.
      Il certificato di agibilità è importante, e per assurdo, volendo fare un paragone, è come se tu guidassi una macchina senza il libretto o la revisione di legge.
      Per cui devi valutare bene tale situazione, ed all’occorrenza informarti presso il Comune di come stanno effettivamente le cose.
      Se trattasi di una documentazione carente, come tu dici, il venditore potrà sistemare il tutto prima dell’atto di compravendita.
      Amedeu e c.

  19. io vorrei sapere a chi chiedere di verificare se una casa di una persona ha il certificato di abilita?oppure se ce un registro dove vengono registrati i rilasci del certificato.
    grazie

    • Per Petrit.
      Presso l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune; ammesso che sia un edificio dopo gli anni 50, altrimenti non troverai alcunchè.
      Amedeu e c.

  20. Buongiorno,

    grazie per la risposta! Ho un’altra domanda… il costruttore risulta irreperibile. La domanda di agibilità può essere presentata in Comune da un qualsiasi geometra? O deve essere per forza l’impresa costruttrice? Grazie!!

    • Per Fiorenza.
      Dovrebbero essere i proprietari, a maggioranza, a presentare la domanda di agibilità, oppure, se è un unico proprietario, ma è irreperibile, un suo delegato o curatore.
      Amedeu e c.

  21. salve,sono in atto di comprare una casa in centro storico con certificato di inagibilita stipulato nel 2001 ai fini di dimezzare l’i.c.i , dove hanno scritto che viste le carenze igieniche sanitarie e le attuale fatiscenze, nn possono essere superate con manutenzioni ordinarie e
    straordinarie.
    1) posso ripristinare l’agibilta della casa facendo un progetto di lavori ordinari e straordinari visto che la casa in realta ha bisogno solo di questi ?
    2)oppure che progetto dovrei presentare?
    3) quanto mi costerebbe in piu?
    4)potrei far richiedere l,annullamento o la variazione di questo documento facendo fare dei sopralluoghi a qualche ingegnere del comune?
    p.s ho fatto gia il compromesso di comprovendita

    • Per Mario.
      Scarta a priori il fatto di fare ritirare un atto emesso da un ente pubblico.
      Potrai riottenere l’agibilità dell’immobile, eseguendo tutti quei lavori che sono indispensabile per farla diventare “agibile” dalle persone che ci devono abitare.
      Potresti controllare l’ordinanza comunale, a suo tempo emessa, e leggervi cosa ci sta scritto.
      Ma, a ciò, devi sommare anche gli eventuali danni dovuti al passare del tempo ed all’incuria.
      Il suggerimento che ti diamo, è quello di fare visitare l’immobile da un tecnico di tua fiducia, il quale saprà dirti con esattezza cosa occorre per rendere l’immobile di nuovo agibile.
      Saprà dirti anche il costo.
      Amedeu e c.

  22. Buongiorno,
    sto acquistando direttamente da costruttore privato, l’appartamento in questione non è ancora ultimato perchè manca l’installazione del capitolato previsto, quindi manca il certificato di fine lavori e successiva richiesta di agibilità.
    Per motivi personali avrei necessità di rogitare in tempi ristretti, il costruttore sembra disposto ad ultimare i lavori e fare immediatamente richiesta per l’agibilità, posso presentarmi dal notaio per il rogito e il mutuo solo con la richiesta inoltrata (senza che sia decorso il periodo del silenzio assenso)? Esiste una clausola standard che posso inserire nel preliminare per tutelarmi affinché il costruttore si assuma tutta la responsabilità in caso di contestazioni relative all’agibilità successive al rogito?

    Vi ringrazio!
    Saluti

    • Per Alessandro.
      Devi parlarne direttamente con il notaio, il quale vista la situazione, difficilmente si presterà a fare un rogito che potrebbe, in seguito, essere dichiarato nullo.
      Amedeu e c.

  23. Per Alessandro.
    Se vuoi una risposta riformula la domanda e, per correttezza, inserisci la tua email.
    Grazie
    Amedeu e c.

  24. salve,

    dovrei fare la proprosta di acquisto per un immobile a roma finito di costruire nel 2009. Nell’atto di compravendita dell’attuale proprietario c’è il numero di raccomandata relativo all’ invio, da parte del costruttore, della richiesta di agibilità al comune di roma, ma non c’è stata poi alcuna risposta.
    Volevo cortesemente chiedere se:
    - esiste il silenzio assenso;
    - se invece non hanno risposto vuol dire che la richiesta è stata rifiutata per qualche motivo:
    Diverse banche, ai fini del mutuo, ci hanno richiesto l’agibilità, ma potremmo provare a chiederlo solo con la richiesta.

    Grazie in anticicpo e buon lavoro

    • Per Vittoria.
      Di regola, per un edificio ultimato ed abitato, le banche richiedono il certificato di abitabilità, oltre ai permessi di costruzione ed al progetto.
      Relativamente all’invio della raccomandata, ti suggeriamo di effettuare una visita all’ufficio Edilizia Privata del Comune (O presso lo sportello Unico) , richiedendo il motivo per cui l’agibilità non è stata ancora rilasciata.
      Molto probabilmente mancheranno degli atti che il costruttore o il suo tecnico (Che deve effettuare il collaudo indispensabile al comune per rilasciare l’agibilità) si sono dimenticati di presentare.
      Per esperienza, difficilmente un Comune non istruisce la parte finale di un immobile finito da ben 4 anni.
      Come consiglio, vai a verificare di persona.
      Amedeu e c.

  25. Sono in affitto da 4 anni in un ufficio , da 2 mesi mi ritrovo senz’ acqua per problemi legati al proprietario, sono 2 mesi che chiedo di avere l’acqua con urgenza ma ad oggi nulla di fatto. Ad Aprile è scaduto il trimestre di locazione, devo pagarlo?
    Distinti saluti
    Graziano

    • Per Graziano.
      L’affitto va sempre pagato.
      Le grane con il proprietario si risolvono in via privata, eventualmente ricorrendo anche ad un legale.
      Amedeu e c.

  26. Buondì,
    interessanti commenti, colgo l’occasione per porre una domanda sulla mia attuale situazione. Devo acquistare un appartamento in immobile già ultimato da circa 1 anno. Le vendite degli appartamenti si sono bloccate a causa della crisi. Il costruttore ha richesto l’agibilità in novembre 2012 e la risposta è stata positiva ad una condizione: cambiare i marmi esterni che non vengono approvati dalle belle arti (cosa che il costruttore si dice disposto a fare a malincuore, perchè sono pregiati). Nel frattempo ho avanzato richiesta di mutuo in banca e mi è stato concesso, ma ormai i 3 mesi stanno passando e i documenti purtroppo scadono tra 20 gg, dopo di chè l’istituto di credito riesaminerà la pratica con facoltà di non concederci nuovamente il mutuo.
    E’ possibile rogitare senza certificato di agibilità? Il notaio mi dice di no, ma so che molti lo fanno. Se fosse possibile, quali tutele dovrei richiedere in mancanza di questo certificato? Che rischi corro?
    Grazie per la professionalità,
    Rosa

    • Per Rosa.
      Il notaio ti ha dato un saggio consiglio, in quanto effettuare l’acquisto di un immobile privo di agibilità, ammesso che tu riesca a trovare un notaio che ti e esegua l’atto, è un rischio considerevole.
      Fra l’altro, il venditore, una volta effettuato il contratto, potrebbe richiederti, come comproprietaria, la quota delle spese occorrenti per sostituire il rivestimento esterno.
      Amedeu e c.

  27. Buongiorno, volevo chiedere una cosa:
    Sto per acquistare una casa finita internamente pronta a viverci ma allo stato grezzo esternamente, volevo sapere si puo chiedere l’abitabilità/agibilità al comune anche se esternamente non finita?
    Grazie

    • Per Marco.
      Molti Comuni sono contrari a rilasciare l’agibilità parziale, con il timore che poi i lavori rimangano incompiuti.
      Trattandosi di lavori soli esterni all’edificio, (Sicuramente completo di impiantistica fognaria ed idrica), qualora il vostro Comune trovasse degli ostacoli, potete proporgli di prestare una fideiussione bancaria a garanzia dei lavori da ultimare.
      Amedeu ec.

  28. Salve,
    nel mio palazzo siamo in 14 e dal 1981 ad oggi non abbiamo ancora l’abitabilità, dopo vari tentativi falliti con la sanità ecc.. oggi ci stiamo informando tramite un ing. per risolvere il tutto. Il problema è che una persona non non ha nessun interesse a fare tutto ciò. Può questa persona bloccare ottenimento dell’abitabilità di tutto lo stabile? Posso richiederla solo per il mio appartamento e posto auto?
    grazie

    • Per Leonardo.
      Riteniamo che il tuo Comune troverebbe delle difficoltà per una agibilità parziale.
      Se il condomino del quale parli si oppone all’esecuzione di un’opera o lavoro indispensabile per ottenere l’abitabilità dell’immobile, potresti attenerti all’art. 1134 del codice civile, che cita:
      Spese fatte dal condomino (art. 1134 c.c.).
      Il condomino che ha fatto spese per le cose comuni senza autorizzazione dell’amministrazione o dell’assemblea, non ha diritto al rimborso, salvo che si tratti di spesa urgente.
      Sono da ritenersi « urgenti » quelle spese che devono essere erogate immediatamente (senza attendere la relativa autorizzazione) in quanto una qualsiasi dilazione comporterebbe un danno alle cose o ai servizi comuni ed anche alle proprietà individuali.
      Sono tali, logicamente, solo le spese necessarie e non quelle che siano soltanto utili, e tantomeno quelle voluttuarie (che in nessun caso possono assumere un carattere di urgenza)”.
      Amedeu e c.

  29. Salve a tutti…
    volevo chiedere un informazione: allora mia nonna è usufruttaria di un locale commerciale mentre mia zia è nuda proprietaria..Ora a chi delle due spetta pagare le spese relative alla certificazione di agibilità?dato che c’è stata fatta una multa di 450 euro circa chi deve provvedere ora a tutta la pratica??poi potreste indicarmi la relativa norma se è possibile??….spero che qualcuno mi risponda presto…grazie mille a tutti

  30. salve mi chiamo fabio, devo presentare richiesta di agibilità di una piscina pertinente all’abitazione ma comunque fisicamente distaccata dall’immobile, tanto che si trova in particella diversa. Il problema è che l’immobile è un appartamento a 3 piani con 2 proprietari: il mio appartamento con piscina pertinente nel mezzo, e ha i requisiti per presentare la richiesta; e gli appartamenti sopra e sotto che hanno delle irregolarità urbanistiche tali da non poter presentare la medesima richiesta e attualmente i proprietari non vogliono conformare gli immobili.

    come posso fare per ottenere anche in via provvisoria l’agibilità del mio appartamento con piscina annessa? o comunque agibilità solo per la parte dove c’è la piscina?

    • Per Fabio.
      Alcuni Comuni rilasciano l’agibilità parziale, specie se l’immobile è esternamente ultimato, ed ha le parti comuni in regola.
      Questo però non avviene in tutti i Comuni.
      Devi contattare il dirigente dell’ufficio Edilizia Privata, e cercare di spiegare la situazione esistente e la mancata disponibilità degli altri proprietari a non ultimare le loro abitazioni.
      Amedeu e c.

  31. Salve ho venduto tramite agenzia la mia casa,e daccordo con il compratore verra ad abitare a fine settembre data in cui faremo il rogito.Adesso scopro che non è stata presentata la domanda di agibilita,in breve il costruttore adesso ha presentato domanda,quanto tempo ci vuole per ottenere l’agibilita visto che la banca non concede il mutuo,ed io dovro restituire il doppio della caparra 20000€ cosa devo fare mi aiuti grazie.

    • Per Antonio.
      Ti conviene contattare immediatamente l’ufficio Edilizia Privata del Comune (o SUE) e chiedere cosa devi fare per ottenere l’agibilità; quali documenti o lavori sono necessari per adempiere al tutto.
      Devi recarti più volte allo stesso ufficio, chiedendo di sollecitare la tua pratica.
      Purtroppo le cose, oggi, vanno così.
      Amedeu e c.

  32. Ho fatto un compromesso per l’acquisto di una casa con del terreno, mi sono accorto che il terreno e’ pieno di detriti edili ferri mattoni mattonelle ecc. ecc , se io rogito in queste condizioni a cosa vado incontro? Non spetterebbe alle proprietarie una bonifica del terreno ? Grazie. Vito

    • Per Vito.
      Dovevi provvedere a mettere tale postilla nel compromesso.
      Adesso dovrai usare tutta la gentilezza possibile, affinchè il venditore possa provvedere a liberarti il terreno dai detriti.
      Amedeu e c.

  33. 6 anni fa io e il mio ex ragazzo abbiamo acquistato una casa …con residenza e agibilità….ora la casa e vuota e senza luce gas e acqua …lui a la residenza ma non ci abita…….e a questo punto ……lui puo’ tenere la residenza e l agibilità …..puo avere benificio di legge?

    • Per Sara.
      probabilmente avete delle problematiche di uso o suddivisione, per cui ti consigliamo di chiarire tali domande presso l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
      Amedeu e c.

  34. Buon pomeriggio, ho necessità di avere l’agibilità di un fabbricato costruito nel 1988 con tanto di progetto.
    Ora a distanza di anni vorrei utilizzare la struttura come capannone e mi accorgo che non è stata mai concessa l’agibilità nonostante il fabbricato è accatastato.
    Il comune ha sollevato il problema di non aver rispettato la distanza minima dalla strada vicinale comunale, scoprendo che la strada in terra battuta considerata da noi vicinale e privata risulta per il comune “Vicinale Comunale”. Non sanno se privata o pubblica, la strada in effetti attraversa i terreni di due aziende agricole ,una delle quali è la nostra, e arriva fino ad un fiume. Cosa devo fare per ottenere l’agibilità? Saluti e buon lavoro.

    • Per Fabio.
      Di fronte ad una contestazione avanzata da tecnici comunali, devi affidarti a un ottimo tecnico professionista della tua zona, il quale deve controllare attentamente quanto sollevato dal Comune e cercare, se possibile, il modo legale di controbatterlo.
      Amedeu e c.

  35. E’ possibile chiedere l’agibilità parziale per un singolo appartamento di un edificio non ancora agibile?
    Il problema è che solo un condomino è adempiente con l’impresa costruttrice mentre gli altri no.
    L’amministratore può consegnare l’appartamento solo al condomino adempiente?

    • Per Franco.
      Dipende molto dal comportamento che ha assunto il tuo Comune in questi casi e nel tempo.
      Di solito, se un immobile non è ancora agibile, oltre alle normali pratiche burocratiche, manca di alcuni requisiti tecnici indispensabili (E questo non ce lo dici), per cui la concessione ad una sola unità abitativa diventa quasi impossibile.
      Comunque sia, devi contattare il direttore dei lavori dell’immobile, il quale dovrebbe fare (O ha già fatto) il collaudo e passarlo al Comune per il foglio di agibilità.
      Amedeu e c.

  36. Abbiamo una proprietà affitta dal 1980, composta da un capannone e un edificio adibito a ufficio, ma senza agibilità.
    Premesso che nel contratto di affitto vi è una voce eventuali modifiche sono a carico del conduttore.
    Ora il conduttore chiede di avere l’agibilità, E quindi tutti i lavori necessari dovranno essere a carico ns.
    Chi dovrà Pagare queste spese? Il locatore o il conduttore?

    • Per Marco.
      Se il capannone è stato affittato senza agibilità, le spese necessarie per ottenerla sono interamente a carico del proprietario affittuario.
      Amedeu e c.

  37. Buongiorno,
    espongo un problema che ho con il comune avendo chiesto l’agibilità per un appartamento in cui vivo con la famiglia ristrutturato in una palazzina di 6 appartamenti familiari costruita nel 1957. L’appartamento è stato ristrutturato 2 anni fa con tutti i permessi del comune, pagando oneri e lasciando al comune anche un pezzo di porfido esterno per farci un marciapiede.A fine lavori è stata chiesta l’agibilità presentando tutta la documentazione richiesta, passati 6 mesi mi è stato risposto che manca il certificato di stabilità dei cementi armati della palazzina( nella ristrutturazione non sono stati toccati i muri portanti ma si è sistemato l’appartamento per portarlo alla certificazione energetica A). dopo le mie perplessità espresse mi arriva una lettera dal comune in cui affermano che per avere l’agibilità mi richiedono certificato di stabilità dei cementi armati o in alternativa va bene una dichiarazione del geometra in cui attesti che non è stato toccato nessun muro portante del palazzo. Una volta che consegno questo documento sperando che sia tutto ok ad oggi passato un anno mi arriva una ennesima lettera a casa in cui mi si dice che se voglio l’agibilità dell’appartamento devo portagli il certificato di stabilità dei cementi armati redatto da un ingeniere che mi verrebbe a costare sui 5000 euro sempre trovando l’igeniere che lo voglia fare in quanto si assume un rischio.A sto punto sto pensando di rivolgermi ad una vvocato ma non conosco bene le normative
    Sapreste darmi qualche consiglio?
    Grazie mille

    • Per teca1974.
      Non dici chiaramente se hai eseguito opere in cemento armato.
      Se così fosse, dovresti regolarizzare, tramite il tecnico, la pratica con il Genio Civile e con il Comune.
      Attenzione che non si riferiscano anche all’antisismica di competenza del Genio Civile
      Nel caso contrario (E quì non comprendiamo perchè il tuo geometra non abbia ancora presentato la dichiarazione che gli veniva richiesta) devi far collaudare le opere in cemento armato da un ingegnere (Se naturalmente non sono minime, nel qual caso andrebbe bene anche il geometra che conosce perfettamente i suoi limiti su tale materia).
      Amedeu e c.

  38. questa procedura negli esercizi commerciali da chi viene richiesta da proprietario o dall’ affittuario

    • Per Guglielmo.
      L’agibilità dei locali intesi come destinazione d’uso commerciale e artigianale va richiesta normalmente dal proprietario o dal costruttore dell’immobile.
      La singola pratica per l’apertura di una determinata attività commerciale (Bar, tabaccheria, ecc) dovrebbe essere di competenza del gestore, che comunque deve presentare all’ufficio comunale addetto (Ufficio del commercio o come venga chiamato nei vari comuni) l’agibilità edilizia di cui detto sopra.
      Amedeu e c.

  39. Buongiorno,
    abito in un condominio in cui dopo 11 anni ancora non abbiamo l’abitabilità, causa fallimento della ditta costruttrice che non ha quindi mai terminato tutte le pratiche necessarie. Nel frattempo però mi viene richiesto dal condomino sotto il mio appartamento di effettuare la manutenzione dei balconi in quanto ha delle infiltrazioni d’acqua nella parete adiacente (che secondo la perizia di un tecnico deriva appunto dai balconi). Volevo sapere se mancando l’abitabilità è comunque necessario e “obbligatorio” effettuare questi interventi oppure no. La mia preoccupazione è ovviamente quella di dover effettuare una spesa ingente per poi vedermi arrivare un giorno o l’altro un emissario di un giudice che ci sequestra a tutti la casa per la mancanza del certificato di abitabilità.
    Saluti
    Luciano

    • Per Luciano.
      Ci stai richiedendo un parere di un problema troppo grande, ed al quale non possiamo rispondere con certezza, non conoscendo lo svolgersi dei fatti.
      Il consiglio che ti diamo, è quello di rivolgerti al vostro avvocato (Ne avrete senza dubbio uno, data la situazione particolare nella quale vi trovate), il quale saprà esattamente cosa consigliarti.
      Amedeu e c.

  40. Nella ristrutturazionedell’appartamento non è stata fatta nessun opera in cemento armato ma solo ristrutturato l’interno dell’appartamento, senza toccare nessuna parete interna il geometra ha già presentato la dichiarazione richiesta un anno fa ma il comune ora mi dice che vuole il certificato dei cementi armati della palazzina, ho documentazione che attesta la richiesta alla prefettura e al comune nel 1957 della dichiarazione dei cementi armati e circa un mese dopo questa richiesta il certificato di abitabilità della palazzina ma non si riesce a trovare il certificato dei cementi armati e quindi loro adesso lo pretendono da me per avere agibilità dell’appartamento, a me sembra un procedimento strano visto che loro nell’archivio del comune dovrebbero averlo se no come hanno fatto a dare abitabilita alla palazzina?
    Grazie mille

    • Per Teca.
      Capito.
      E’ una situazione di non facile soluzione.
      Probabilmente la pratica depositata al Genio Civile nel 1957 e relativa al cemento armato, dopo 50 anni non la troverai più.
      Nè troverai tracce nell’archivio del Comune, specie ora che è quasi tutto informatizzato.
      Non te lo auguriamo, ma probabilmente dovrai trovare un ingegnere che ti effettui un nuovo collaudo. e te lo firmi.
      La difficoltà a nostro parere sta nel fatto che in 50 anni le leggi sono cambiate, ma anche le strutture, e dove si usavano le barre in acciaio lisce con gancio terminale, adesso si usano le barre ad aderenza migliorata.
      Inoltre, adesso esiste la legge sismica, con cordoli armati con ferri diametro 16 mm e staffe da 6 mm poste ogni 25 cm (Tutti ad aderenza migliorata), per cui non sappiamo come potresti conciliare queste differenze con i diametri minimi adoperati allora.
      Contatta un ingegnere della tua provincia.
      Amedeu e c.

  41. Buongiorno..
    da 30 anni nel giardino di casa ho una manufatto in legno, per deposito atrezzi (circa 15mq) alta 2 m che non è a distanza dal confine con il vicino e una tettoia (aperta su un lato) adibita a legnaia di 10 mq che invece è a distanza regolare.Il comune mi chiede di abbatterle in quando abusive.
    Posso fare qualcosa per salvarle? Posso indicarle come pertinenze dell’abitazione principale?. Anche se abusive ma essendoci da 30 anni, possono aver acquisito il diritto a mantenere la costruzione ad una distanza inferiore?
    Vi ringrazio della risposta.

    • Per Anna.
      L’autorizzazione comunale non è come una usucapione e vale solo se rilasciata dal Comune a seguito di regolare progetto edilizio.
      Comunque se, per esempio, il manufatto per deposito attrezzi, non ha collegamenti con il terreno, e risulta semplicemente appoggiato , nè è contornato da marciapiedi o platea in calcestruzzo, potresti sostenere che trattasi di un semplice manufatto a carattere provvisorio.
      Difficile da sostenere, nel tuo caso, per un annesso di 15 mq di superficie.
      Per cui, riteniamo che, salvo accertare quanto detto sopra, tu debba abbatterli.
      Amedeu e c.

  42. Salve volevo chiarimenti in merito alla situazione presente nel mio condominio. Abbiamo un alloggio dato al portiere, situato al piano terra dell’edificio, in verità più che alloggio direi un piano terra/garage adibito ad abitazione, le finestre sono poche, piccole e poste in alto, e anche i vari allacciamenti (luce, gas etc..)secondo me non rispettano tutte le norme vigenti. Il tetto mi sembra decisamente basso, e la superficie non rispetta i metri quadri necessari per considerare tale locazione agibile per 4 persone. Vorrei sapere quale ente comunale è preposto al controllo?, a chi mi devo rivolgere per avere un controllo? Devo per forza prendere un tecnico privato per valutare la situazione per poi girare la documentazione al Comune (pagando di tasca mia la consulenza)?. L’amministratore dello stabile fa orecchie da mercante, gli altri condomini sono “assuefatti” dalla situazione quindi non interessati al controllo, mentre io e pochi altri ci preoccupiamo per l’incolumità dello stabile (fughe di gas o problemi elettrici). Sicuro di una vostra risposta porgo distinti saluti.

    • Per Giuseppe.
      Devi fare una cosa molto semplice.
      Devi recarti in Comune presso lo Sportello Unico o all’ufficio Edilizia Privata, e chiedere di visionare il progetto approvato dell’immobile dove si trova detta unità immobiliare.
      Nel progetto troverai l’alloggio indicato, con segnate le destinazioni dei vari locali.
      Ti renderai conto se era un appartamento oppure dei locali sgombero o similari.
      Puoi fartene fare una copia a pagamento: è tuo diritto richiederla.
      Più che altro stai attenta che al progetto iniziale, non siano state presentate successive varianti relative a detti locali, oppure una sanatoria edilizia a seguito di un condono: questo lo potrai accertare chiedendolo al tecnico comunale.
      Amedeu e c.

  43. Buongiorno,
    avrei un problema di agibilità e inizio attività produttiva.
    Abbiamo appena costruito un capannone per trasferire la nostra attività artigianale con più di 4 addetti. I lavori sono appena terminati e vorremmo insediarci immediatamente. L’inizio attività comporta però la presentazione SCIA al SUAP del comune. E’ una pratica che possiamo presentare anche senza l’agibilità dell’immobile? Premetto che il collaudo delle strutture è già stato inviato al comune a luglio e che ho già anche le dichiarazioni di conformità degli impianti, la settimana prossima si provvederà all’accatastamento e probabilmente per il 9/10 settembre potremo inoltrare la richiesta definitiva di agibilità del capannone allo sportello comunale. Spero di essere stata abbastanza chiara e ringrazio per l’attenzione. Cordialità
    Mara

    • Per Mara.
      Il Decreto del Fare ha agevolato in tutti i sensi questo ramo dell’edilizia, consentendo le agibilità parziali e favorendo gli interessati anche in mancanza di agibilità: “In alternativa alla domanda per il rilascio del certificato di agibilità, potrà essere trasmessa allo sportello unico la dichiarazione del direttore dei lavori o di un progettista abilitato che attesta la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità.”
      http://www.coffeenews.it/le-semplificazioni-apportate-in-edilizia-dal-decreto-del-fare-d-l-692013
      Puoi far presente allo Sportello per le Attività Produttive che sei disposta a presentare tale dichiarazione del direttore dei lavori.
      Dovrebbero accettarla.
      Amedeu e c.

  44. Grazie mille, sei stato veramente prezioso!!

  45. Grazie mille sei stato veramente prezioso!!!!!

  46. Salve
    Vorrei avrei un problema di agibilità
    Mio padre ha ristrutturato nel 2006 un capannone e il comune non ha mai rilasciato il certificato di agibilità anche a seguito di richiesta ed integrazione
    di documentazione della richiesta.
    questo capannone che è stato accatastato come C/3 viene usato per ricovero mezzi per l’impresa edile di mio padre..non viene fatto al suo interno alcun tipo di lavorazione..ma il comune andando pochi giorni fa mi ha chiesto una serie di documenti ..tra cui fonometria…parere asl..Ispesl…a me serviva l’agibilità del capannone…non devo aprire nessuna attività..

    • Per Daniela.
      Riteniamo che tutto sia derivato dalla categoria C3 con la quale è stato accampionato il capannone.
      Leggi questo nostro articolo e cerca sia la categoria C3 che quella C2, nella quale reputiamo doveva essere accatastato l’immobile.
      http://www.coffeenews.it/le-categorie-del-catasto-fabbricati-in-dettaglio
      Comunque vai a parlare con il Responsabile del Procedimento indicato nella lettera che ti è arrivata dal Comune, e cerca di chiarire se è questo esattamente il punto che ha prodotto le loro richieste.
      Amedeu e c.

  47. Salve, ho rogitato in Marzo 2009 un appartamento di nuova costruzione in una palazzina di 4 unità. Sul rogito fu scritto che l’abitazione era priva di agibilità ma era stata fatta domanda regolare presso gli uffici preposti. A distanza di 3 anni scopro che la domanda fu respinta dal comune, per vari motivi e tra questi c’era il motico che la palazzina è stata costruita in maniera differente dal progetto depositato in comune. Ci sono i presupposti per chiedere oltre all’ottenimento del certificato, la risoluzione o nullita del contratto? e ci sono i presupposti per richiedere una percentuale di rimborso sul prezzo pagato? Grazie

  48. Salve avrei un quesito da porre. Ho intenzione di aprire un’attività, e naturalmente il comune mi obbliga ad affittare un locale provvisto di agibilità. A questo punto fitto un negozio che poi, successivamente, il proprietario mi rilascia un certificato di agibilità parziale ed una planimetria con altezza del locale di 2.65. A questo punto vado dal commercialista e vorrei avviare la documentazione per aprire, ma il commercialista mi dice che nn posso fare nulla perché il certificato non è buono e l’altezza minima non è idonea. Dopodiché vado dal proprietario e mi dice che per lui sta tutto a posto. Ora che dovrei fare? Grazie a tutti saluti

    • Per Vincenzo.
      A nostro parere ti sei “mosso” un poco alla cieca.
      Nel senso che dovevi andare nell’ufficio preposto del Comune e richiedere dettagliatamente quale dovevano essere le caratteristiche del locale da adibire alla tua attività.
      Dovevi richiedere la superficie minima, l’altezza minima da rispettare (Forse 3 metri), le eventuali finestrature occorrenti, i servizi igienici necessari ecc.
      Il tecnico ti avrebbe spiegato tutto quanto.
      Poi dovevi andare alla ricerca di un locale avente tali caratteristiche.
      Le assicurazioni del proprietario contano poco o nulla, ciò che devi seguire sono le richieste del Comune.
      Amedeu e c.

  49. Grazie mille Amedeu per il prezioso chiarimento, ma purtroppo qui a napoli diciamo che gli uffici preposti sono alquanto blandi, quindi noi poveri cittadini dobbiamo fare da autodidatti, e spesso cadiamo in qualche errore. Detto questo la mia domanda è: puòessere valido un certificato di agibilità parziale per l’apertura di un nuovo esercizio, oppure questo è un certificato momentaneo nell’attesa che dovrà essere rilasciato quello totale? E poi:come può avere un negozio un agibilità nonostante abbia un altezza di 2.65 mt, , quindi al di sotto della soglia dei requisiti? ancora grazie a tutti, specialmente ad Amedeu, attendo una vostra risposta, cordiali saluti

    • Per Vincenzo.
      Se devi aprire una attività commerciale o artigianale, è bene che fin da ora tu parta conformemente a quelle che sono le leggi vigenti.
      Purtroppo, ogni Regione ha delle leggi proprie, per cui alla fine si viene a creare una confusione enorme.
      Comunque, se il locale è provvisto di agibilità e ha i requisiti richiesti dal Comune, tu puoi già partire tranquillamente.
      Una altezza inferiore di quella stabilità per legge, può esistere per vecchie attività che mai hanno richiesto variazioni, ma al momento di cambio di attività o di una qualsiasi variante richiesta, l’esercizio viene fatto adeguare.
      Questa è in generale la prassi.
      Ma in questo nostro Bel Paese, dove fatta la Legge si cerca subito l’inganno, possono esistere anche situazioni diverse.
      Amedeu e c.

  50. Ho acquistato nel 1990 un appartamento in un condominio di 4 appartamenti con relativi posti macchina. Al momento dell’acquisto non mi è stato rilasciato alcun certificato di agibilità e a tutt’oggi sono ancora sprovvisto. La domanda è, posso rivalermi sul costruttore che mi ha venduto l’appartamento visto che ancora in vita sia lui che il progettista? In tal caso come devo muovermi per non incorrere a problemi e ad ulteriori spese?
    Chiedo cortesemente se per via e-mail potete comunicarmi i passi da seguire.
    Il vostro sito è molto interessante ma io non sono riuscito a trovare qualcosa di relativo al mio problema.
    Grazie anticipatamente
    Distinti saluti

    • Per Giuseppe.
      Se dal 1990 non avete il ancora il certificato di abitabilità (Ora di agibilità), difficilmente potrete trovare un costruttore ed un tecnico disposti ad aiutarvi.
      Potete contattarli, ma dopo 23 anni, sicuramente se ne laveranno le mani, ed una causa civile, pensiamo che non ti convenga, in quanto lunga e difficile.
      Dunque, cosa fare?
      Vi suggeriamo di incaricare un tecnico professionista della vostra zona (A pagamento), il quale dovrà ritrovare la vostra pratica originaria e completarla al fine del rilascio dell’agibilità finale.
      Amedeu e c.

  51. Buongiorno, stiamo acquistando un appartamento in condominio in un complesso residenziale a Roma per cui però il costruttore non ha mai consegnato domanda per la richiesta di agibilità.
    Siamo in possesso di una dichiarazione dell’architetto Rappresentante nei confronti del comune di Roma che dichiara l’ultimazione dei lavori in data 16/01/2003 e che:
    - l’edificio è stato accatastato con rilascio di ricevuta dichiarazione di fabbricato urbano
    - effettuazione del collaudo statico
    - ottenimento di certificazioni ai sensi di legge per gli impianti installati
    - conformità al progetto planivolumetrico, ai progetti approvati e alle concessioni edilizie e che ha i requisiti di legge per poter essere abitato
    - il DIp di Pr. e Attuaz. urbanistica rilascia il nulla osta alla presentazione richiesta per il certificato di agibilità.
    La mia domanda è: possiamo chiedere al proprietario (o noi successivamente) di presentare domanda di agibilità presso il comune data la nuova legge 69/2013? Il documento attestante quanto sopra, sarebbe sufficiente o quale altra documentazione mancherebbe? La domanda nasce anche dal dubbio circa il decepimento della legge da parte dei comuni. Può fornirmi alcune delicidazioni? La ringrazierei infinitamente.

    • Per Viviana.
      Devi accertarti che la tua Regione abbia recepito la legge 98/2013 di conversione del DL 69/2013, per quanto riguarda l’articolo 30 (Semplificazioni in materia edilizia) che, fra l’altro, permetterebbe anche l’agibilità parziale di un singolo appartamento.
      In particolare vedi il contenuto del punto 5-ter:
      “………..h) all’articolo 25, dopo il comma 5, sono aggiunti i seguenti:
      «5-bis. Ove l’interessato non proponga domanda ai sensi del comma 1, fermo restando l’obbligo di presentazione della documentazione di cui al comma 3, lettere a), b) e d), del presente articolo, e all’articolo 5, comma 3, lettera a), presenta la dichiarazione del direttore dei lavori o, qualora non nominato, di un professionista abilitato, con la quale si attesta la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità, corredata dalla seguente documentazione: a) richiesta di accatastamento dell’edificio che lo sportello unico provvede a trasmettere al catasto; b) dichiarazione dell’impresa installatrice che attesta la conformità degli impianti installati negli edifici alle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico valutate secondo la normativa vigente.
      5-ter. Le Regioni a statuto ordinario disciplinano con legge le modalità per l’attuazione delle disposizioni di cui al comma 5-bis e per l’ effettuazione dei controlli.».
      Amedeu e c.

  52. Salve, sto per acquisire, a seguito una permuta, una attività commerciale(di nuova costruzione) di circa 50 mq. . Il costruttore, contrariamente agli accordi presi precedentemente, intende consegnare il locale provvisto dei soli serramenti esterni, costituiti da saracinesca in lamierino, la cui metà della superficie e formata da un reticolato, quindi quasi aperto.
    Dunque il locale e sprovvisto di vere e proprie porte metallo / legno e vetro.
    Esiste qualche norma, riguardante il rilascio dell’agibilità o parere sanitario ecc., che parli nello specifico sulle caratteristiche degli infissi e serramenti, per garantire la salubrità, conservazione climatica energetica ecc. dei locali atti ad attività commerciale?
    Poiché ad oggi sarebbe impensabile proporre nel locale, una destinazione commerciale tipo Bar o Altro.
    La prego di rispondermi, se possibile, puresulla mail lasciata, la ringrazio anticipatamente.

    • Per Giuseppe.
      Esistono leggi e normative idonee, sia presso la ASL che nel Regolamento Edilizio del tuo Comune, e puoi ricercarle.
      Comunque, a nostro parere, non è il tuo caso.
      Devi controllare, semplicemente, cosa vuoi acquistare con la permuta.
      Ci spieghiamo meglio: leggi attentamente il compromesso e vedi cosa c’è scritto relativamente alle opere di rifinitura.
      Se non hai ancora firmato alcun atto, sia pur preliminare, devi richiedere al costruttore ciò che vuoi finito, e non ciò che vuole darti costui.
      E’ logico che un locale ad uso commerciale deve avere gli infissi interni, quelli esterni, i pavimenti, il WC, la tinteggiatura, l’impianto elettrico ecc.
      Tutte cose che ti permetteranno di sfruttarlo, e che altrimenti dovrai realizzare a tue spese.
      Amedeu e c.

  53. Vorrei una delucidazione sul permesso di abitabilità. Mio marito, morto recentemente, aveva rilevata l’attività commerciale di mio padre, nel 1999. Prima di aprire l’attività ha fatto alcuni lavori: pavimento, bagno, nuovo impianto elettrico (a norma), però non ha richiesto, al comune, il permesso di abitabilità. Faccio un premessa: il locale si trova al piano terra di un edificio storico, risalente al 1600, che è sotto la tutela dei beni culturali. Attualmente mi è stato chiesto in affitto, ma il Comune ha detto che se non c’è il permesso di agibilità e abitabilità non è possibile aprire la nuova attività commerciale. Ho chiesto un preventivo dall’ingegnere che ha fatto i lavori di ristrutturazione nel 1999,e mi ha detto che ci vogliono 1.500 euro. Il costo mi sembra eccessivo e mi è stato detto che ciò è dovuto alla prova di staticità che devono effettuare sul locale. Ma è proprio necessario il permesso o si può ovviare in un altro modo, visto che il locale è situato in un edificio molto vecchio? Vi ringrazio per la vostra attenzione e spero di avere presto una risposta.

    • Per Elisa.
      Il permesso di abitabilità o agibilità di un vecchio immobile, comporta una verifica strutturale dello stesso, con la redazione finale da parte del tecnico professionista abilitato, di una relazione esplicativa dei carichi e dei relativi calcoli.
      Questa sarà in pratica l’agibilità, anche se la parola finale spetta al Comune.
      A nostro giudizio, vista la grande responsabilità che si prende il tecnico in questi frangenti, la cifra richiesta ci sembra più che buona.
      Non esistono altre vie per arrivare a tale fine.
      Amedeu e c.

  54. Salve, vorrei porle una domanda relativa all’appartamento, in particolar modo al garage di mia proprietà che ho appena acquistato nuovo da un’impresa edile. Questo garage di circa 50 mq è sito al piano interrato sotto l’appartamento al piano terra in un contesto condominiale di altre 5 unità in attesa di agibilità, in esso vi sono due bocche di lupo che non fanno penetrare molta luce. La domanda è la seguente: vi sono dei limiti massimi di dimensione delle bocche di lupo,e quindi di conseguenza per me di luminosità, in un un garage perchè questo venga inquadrato come tale al catasto? Questo mi spiegherebbe perchè le bocche di lupo sono così piccole.
    La ringrazio anticipatamente

    • Per Stefano.
      No, le bocche di lupo vengono montate talvolta dai costruttori per dare luce e anche aria ai garage, ma non sono obbligatorie, a meno che sul Regolamento Edilizio del tuo Comune (Che puoi controllare via internet) non vi sia uno specifico articolo che le renda obbligatorie per i garage interrati.
      Amedeu e c.

  55. buongiorno io nel 1999 ho acquistato un appartamento che era gia di un’altra persona ora mi dicono che non c’è l’agibilità ora mi trovo con un problema che il vecchio proprietario aveva separato la cucina con il salotto facendo una parete che io solo ora ho saputo di tutto questo io ho pagato un agenzia x l’acquisto ed fatto un rogito da un avvocato. Ora mi trovo che pagherò una sanzione x la parete ed mi devo prendere un tecnico x rilasciarmi i certificati che chiede il comune, Io cosa posso fare ? Vi chiedo cortesemente un consiglio vi ringrazio anticipatamente

  56. Salve volevo avere un’informazione…sto andando via da un appartamento perche’si é riempita di muffa,però la proprietaria vuole i 6 mesi di preavviso e non mi ha ancora restituito la caparra..dicendo che devo addirittura metterle apposto l’appartamento togliendo la muffa. Premetto che sono case degli anni 60 e che nel 2002 risultano dei lavori fatti all’interno dell’appartamento relativi agli impianti a norma ma l’ufficio tecnico non ci ha saputo dire nulla riguardo abitabilità o meno dell’immobile..dico cosi perché il balconcino sta quasi per crollare! Poi la muffa dipendera’dalle mura nn isolate bene? Mah…se hanno fatto lavori avrebbero dovuto presentare domanda per l’agibilità?…la usl è già venuta ed Anke i pompieri hanno fatto segnalazione al comune. Volevo sapere se il sunia mette a disposizione un tecnico geometra che accerti il reale stato dell’abitazione,la quale mi ha provocati Anke dei danni alla salute per via della muffa. Grazie

    • Per Manu.
      La muffa può dipendere da molti fattori, non per ultimo quello ambientale, derivante dal tenere la casa troppo chiusa e dal non lasciare areare le stanze tramite le finestre socchiuse nelle ore più calde della giornata.
      A parte ciò, se la ASL ha verificato la situazione, potrebbe rilasciarti una attestazione relativamente a detto fenomeno e da ciò che può derivare. (Secondo i tecnici della ASL).
      Tale certificazione potrebbe esserti utile per una eventuale causa con il proprietario.
      Il SUNIA dovrebbe avere anche dei tecnici e dei legali, ma riteniamo, (a secondo della città e Regione nelle quali abiti), che potrebbero essere onerosi.
      Comunque puoi contattarli e sentire il loro parere.
      Amedeu e c.

  57. Salve.

    Vorrei porre alcune domande .

    1 – Se vado a denunciare un abuso edilizio nel mio comune , posso averne delle conseguenze. Va da se che le parti in causa sono parecchie, e prima di trovarmi in un turbinio di azioni legali , voglio essere sicuro. ( le Parti in casa sarebbero : il comune, il tecnico che ha firmato la relazione, e il costruttore – proprietario del immobile) ?

    2 – L’ immobile affittato non a per una sua parte , la certificazione di agibilità/abitabilità . Ovvero, la casa e su un pianoterra + un piano interrato. Come mi devo comportare con il contratto in essere e con il proprietario ?

    3 – Le spese condominiali e le altre spese, sulla parte non abitabile , hanno un valore diverso ?

    Grazie Paolo

    • Per Paolo.
      Normalmente chi denuncia un abuso edilizio non viene reso noto dal Comune, ma nel tuo caso, se il Comune diventa parte interessata, non è escluso che tu debba subirne delle conseguenze.
      Se hai in locazione un appartamento e parte di esso o tutto risulta privo di agibilità, puoi denunciarlo al Comune (Ti consigliamo, prima di farlo di rivolgerti ad una associazione degli inquilini, tipo il SUNIA)
      Hanno valore diverso a seconda di come sono state redatte le tabelle millesimali.
      Amedeu e c.

  58. Gent.mo Amadeu, sono entrato in possesso di un locale PREFABBRICATO commerciale con diversi abusi commessi dalla precedente proprietà: li ho sanati tutti a mie spese. Non riesco comunque a fare il collaudo della struttura in quanto mi manca la “dichiarazione a struture ultimate per gli elementi prefabbricati” che la ditta costruttrice non mi vuole fornire per un contenzioso sempre con la precedente proprietà. La provincia dice che in alternativa a questa dichiarazione (e relativi allegati con le prove dei materiali) non vi è la possibilità di fare delle prove non distruttive e/o di carico sul locale in quanto PREFABBRICATO. Siccome la situazione è diventata ormai insostenibile (pago il Leasing ormai da un anno e non posso esercitare la mia attività), quali rischi corro aprendo il locale senza il collaudo e quindi la relativa agibilità? Vi sono solo sanzioni? Opuure è prevista anche la chiusura del locale stesso?
    Grazie in anticipo.

    • Per Stefano.
      L’agibilità è necessaria per poter utilizzare il locale commerciale.
      Ti ritrovi in una situazione difficile.
      Cosa possiamo suggerirti?
      Normalmente non avresti potuto acquistare un immobile privo di agibilità, in quanto avrebbe potuto essere dichiarato nullo il contrtto.
      Il fatto che tu abbia sanato i lavori abusivi ti ha certo favorito, anche se non comprendiamo come tu abbia potuto acquistare un immobile in parte abusivo.
      A questo punto ti rimangono due soluzioni: cercare un accordo con la ditta dei prefabbricati o trovarti un buon legale per una causa dall’esito molto incerto.
      Amedeu e c.

  59. Buongiorno. Sto per rogitare un appartamento di nuova costruzione. Sul preliminare c’e’ scritto che”la parte venditrice si impegna a chiedere a sue spese la concessione della licenza d’uso (agibilita’/abitabilita’) senza pero’ assunzione di alcun impegno circa la data in cui questa verra’ rilasciata dalle autorita’ competenti”.
    Io vorrei rogitare SOLO IN PRESENZA DEL CERTFICATO. Posso pretenderlo o questa clausola mi obbliga rogitare anche senza di esso (ad esempio con gli estremi dellla sola richiesta)???

    Grazie

    • Per Angelo.
      L’agibilità ti necessaria per abitare la casa; inoltre il notaio difficilmente ti effettuerebbe l’atto, a meno che venda l’appartamento come non finito ed in fase di costruzione.
      Ti consigliamo di insistere su tale punto, per non trovarti in future grane.
      Amedeu e c.

  60. Avrei anche io una questione urgente da risolvere:
    ho visitato un appartamento con un’agenzia e ci hanno detto che non ha l’agibilità poiché durante la costruzione il progetto è stato modificato e non hanno costruito le bocche di lupo nei garage sottostante il condominio.
    Gli attuali condomini avranno un risarcimento ma non è detto che facciano i lavori, quindi mi chiedo: a cosa andrò in contro se comprassi l’immobile come prima casa?

    • Per Dubbiosi.
      Mai rischiare in simili casi.
      Recati presso l’Ufficio Edilizia Privata o Sportello Unico per l’Edilizia del tuo Comune, e richiedi tutte le informazioni possibili relative alla situazione reale di detto immobile.
      Può darsi che non possa ottenere l’agibilità se non dopo onerosi lavori, e non ti conviene rischiare.
      Può darsi anche che si possa scindere la questione degli appartamenti dal resto non agibile, ma devi sempre informarti.
      Amedeu e c.

  61. salve
    sto acquistando un appartamento che sta in una palazzina in una strada privata, mi han detto che non c è ancora il certificato di agibilità poiche nella stessa strada privata vi è una villa il cui proprietario non ha fatto fare i lavori dalla stessa impresa ma privatamente, uscito fuori il casino risulta che fino a quando questo signore non è in regola non si può avere il certitficato di agibilità per la palazzina del mio appartamento, in quanto hanno la strada privata in comune; è una cosa normale?
    grazie

    • Per Mauro 81.
      Sono inconvenienti che si manifestano, purtroppo, in alcuni casi.
      Devi informarti accuratamente presso lo Sportello Unico dell’Edilizia o presso l’Ufficio Edilizia Privata del Comune come sta veramente la questione.
      Chiedi i particolari e domanda di visionare i progetti e i disegni presentati (E’un tuo diritto): puoi chiederne anche una copia a pagamento.
      Quando saprai esattamente come sta il tutto, devi prenderti l’iniziativa di smuovere la pratica, altrimenti passeranno gli anni e sarai sempre in attesa di una soluzione, specie se vi sono interessi diversi che contrastano
      Potrai forzare la situazione scrivendo delle lettere raccomandate RR (Meglio sarebbe il PEC – Posta elettronica Certificata – gratis) sia al Comune, che eventualmente a colui che ti ostacola l’agibilità, chiedendo risposta scritta.
      Data la delicatezza della questione, ti consigliamo di rivolgerti da un legale della tua zona.
      Amedeu e c.

  62. Buona sera mi chiamo Mario mia moglie è proprietaria di un capannone artigianale dove sotto svolge la sua attività lavorativa e sopra abbiamo un sotto tetto con altezze a norma di legge , abbiamo già anche le tracce per la corrente elettrica , le volevo chiedere se la legge mi consente di poter costruire appunto in questo sotto tetto un ‘abitazione dove poter vivere con mia moglie .
    grazie buona sera

  63. Buongiorno,
    avrei bisogno di un chiarimento. Sono un tecnico e ho richiesto al comune il certificato di agibilità. A livello di documentazione è tutto a posto, ma in fase di sopralluogo mi ha chiesto di installare i lavandini dei due bagni (che sono già in cantiere ma in attesa di essere montati in quanto sproivvisti del mobile di supporto), quindi la mia domanda è: quali sono i criteri e le verifiche obbligatorie durante il sopralluogo? Secondo me anche se i lavandini non sono installati, l’unità è agibile infatti l’impianto idrosanitario è correttamente collegato al sistema di smaltimento delle acque nere e bianche autorizzato e corredato di conformità dell’impianto. Il montaggio dei lavandini è, secondo me, una verifica al momento della richiesta di residenza.
    Grazie.
    Chiara

    • Per Chiara.
      Per legge, per avere l’agibilità tutto deve essere finito, compreso gli apparecchi sanitari, che devono essere messi in opera e funzionanti.
      A nostro parere, dipende molto dalla sensibilità e fiducia del tecnico comunale, valutare se può esser concessa, visto che i lavabi sono in cantiere, che tutto è stato ultimato (Si presuppone) e che manca solo la loro posa in opera, che comporterà qualche ora di lavoro.
      Ti consigliamo di far montare i due lavabi, eviterai delle inutili discussioni.
      Amedeu e c.

  64. Buona sera
    Ho recentemente acquistato un immobile da procedura esecutiva dal tribunale di M.
    Dalla perizia del tecnico incaricato dalla procedura emergeva la mancanza del certificato di agibilità del quale si rivelava successivamente non essere mai stata inoltrata richiesta al comune.
    Informandomi quindi sulla documentazione da produrre per ottenere il certificato, scopro che l’immobile pur essendo stato terminato nel 2005 e abitato dal precedente proprietario fino allo scorso marzo 2013 , non ha mai vista concludersi la pratica edilizia per mancanza della presentazione del progetto dei cementi armati. Emerge quindi dall’accesso agli atti del comune che la pratica dei c.a. non è stata mai neanche presentata. Esiste ne fascicolo una pura dichiarazione del 2003 del tecnico progettista e DL. il quale promette di consegnare gli elaborati di progetto dei c.a., prima dell’inizio delle opere.
    In realtà tra i documenti depositati ho visto una dichiarazione di fine lavori datata 2005 pur senza traccia del progetto dei c.a o della nomina del collaudatore. Il progettista e DL è un geometra la cui professionalità parrebbe dubbia. Ho chiesto al comune di effettuare una azione di richiamo e ammonizione ne suoi confronti essendo responsabile della DIA presentata a suo tempo
    Il Paradosso è che l’impresa che ha costruito è fallita e la procedura del fallimento ha promosso il sequestro del medesimo immobile costruito in collaborazione con la DL in assenza di progetto dei c.a.
    Io ignaro l’ho acquistato e con i miei quattrini verrà pagata l’impresa responsabile assieme alla D.L. dell’abuso e di tante opere mal realizzate tipo terrazzo che perde e che crea danni alla casa sotto la mia.
    Il proprietario dei due appartamenti (ora uno solo) è l’esecutato. Dimenticavo di dire che si tratta di una villetta all’origine monofamiliare sopra la quale e stato realizzato il secondo immobile di ulteriori due piani. L’attuale proprietario / esecutato, mi racconta che durante la costruzione era stato interpellato un ingegnere civile il quale a suo dire si rifiuto’ di redigere un progetto non ritenendo sufficientemente solide le strutture sottostanti. Mi sono impegnato con la banca che a stento ha concesso il mutuo, di concludere la pratica edilizia e rendere l’immobile agibile in 90 gg dall’ atto ma temo si stia prospettando una vera e propria odissea.
    Mi domando inoltre se un tribunale può vendere un immobile del quale non e’ dato sapere se la struttura portante sia stata realizzata secondo la normativa o meno, non potendo inoltre stabilire se sussistano adeguate condizioni di sicurezza in merito alla staticità della costruzione che mostra in alcuni punti delle vistose crepe.
    grazie per la risposta che vorrete o potrete darmi.

    • Per Girolamo.
      A nostro avviso sei, purtroppo, incappato in una non facile situazione.
      Se è come pensiamo, la sopraelevazione di un immobile in muratura esistente, doveva comportare lo studio e la esecuzione di una pratica al Genio Civile relativa alle norme anti sismiche.
      Parli di Cemento armato, ma a secondo della situazione statica, un progettista può scegliere anche una soluzione diversa per la struttura murario esistente, quale, per esempio, quella di rinforzare le murature del piano terreno con reti elettrosaldate poste sui due lati di ogni muro e collegate con spezzoni di ferro collegati a gancio.
      Un esempio, ma logicamente la soluzione va studiata dopo avere visto la struttura nel suo complesso.
      A nostro avviso, dovresti cercare un buon ingegnere professionista strutturale della tua zona e porti poi nelle sue mani.
      Dal punto di vista tecnico potrebbe trovarti la soluzione ottimale.
      Dopo di che affronterai tutto il resto.
      Amedeu e c.

  65. salve, vorrei porvi il mio quesito….
    nel mese di luglio 2013 chiesi l’agibilità al Comune perchè non rilasciata all’atto dell’acquisto dell’immobile. Passarono 40 giorni e arriva una lettera che chiedeva la documentazione per proseguire la pratica. Mi affido ad un’ufficio esterno per la ricerca dei documenti richiesti (ufficio che ha seguito la costruzione dell’immobile) e dopo giorni si inoltrare la risposta, che è stata protocollata al Comune. Preciso che è stata inviata il giorno successivo alla data che imponeva di comunicare al Comune i dati richiesti e che era completa di quanto richiesto. Da quel giorno ossia fine settembre dello scorso anno, non ho ricevuto nulla da parte del Comune stesso. Come devo comportarmi? Anche perchè, dopo un piccolo trasloco non trovo la documentazione per cui dovrò anche richiederla tutta.
    Grazie
    saluti

    • Per Antonio.
      In questo caso, ti conviene recarti presso l’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune, e chiedere dettagli circa questa tua richiesta di agibilità.
      Dovrebbe trovarsi esattamente nella pratica relativa al tuo progetto, per cui non dovresti avere difficoltà nel trovarla, anche in carenza di date certe.
      Saprai, così, a che punto si trova questa tua domanda.
      L’agibilità viene rilasciata dal Comune, a seguito di Dichiarazione di collaudo del tuo tecnico professionista, per cui, da quanto ci dici, non avendo ricevuto alcuna lettera dal Comune, la tua agibilità è ferma per qualche motivo che accerterai.
      Amedeu e c.

  66. Buongiorno, vorrei porre il mio quesito:
    io abito in un appartamento costruito nel lontano 1983 e ad oggi il Comune si è ricordato che relativamente a tale appartamento il costruttore, a suo tempo, non avrebbe pagato per intero il condono e di conseguenza questa casa ad oggi non avrebbe tutte le carte in regola per la regolare abitabilità. A tal proposito io mi chiedo, ma se pure questo fosse vero, non dovrebbe essere il Comune l’unico responsabile di questa omissione visto che sarebbe dovuto spettare all’Ente stesso il controllo di tutto l’occorrente per concedere l’abitabilità dell’appartamento?? Spero di aver illustrato in modo chiaro il problema e attendo con ansia una risposta. Grazie mille

    • Per Saverio.
      Se la casa, come ci sembra di comprendere, ha l’abitabilità, non vediamo perchè ti richiedano adesso il pagamento della sanzione per il condono.
      Fra l’altro, se la pratica degli abusi venne inoltrata dal costruttore, ne dovrebbe rispondere il medesimo.
      A meno che, tu non abbia acquistato con un atto nel quale non vennero menzionati tali abusi, per cui, adesso, potrebbero essere imputati a te.
      Amedeu e c.

  67. Buonasera,le vorrei gentilmente esporle il mio problema Nel 1991 ho comprato un locale facente parte di uno stabile costruito nel 1970.Quando abbiamo comprato il nostro locale, l’edificio ancora non era terminato, infatti il proprietario si riservava il lastrico solare per una eventuale sopraelevazione che poi è stata fatta nel 2005.Naturalmente noi non abbiamo chiesto l’agibilità, neanche sapevamo di questa legge.
    Oggi dovrei venderlo ma ho saputo che dovevo fare l’agibilità.Dato l’incarico ad un ingegnere, questo mi ha detto che non posso averla perchè non è stato fatto a suo tempo il collaudo,spiegandomi ancora che per fare il collaudo oggi su quello stabile vorrà dire andare incontro a spese enormi, tanto da convenirmi di lasciare perdere il pensiero di fittare o di vendere.Adesso le chiedo:è mai possibile che stabili di così tanto tempo non abbiano una legge per sanarli in qualche modo?Devo lasciare il locale chiuso senza poterlo usufruire in nessun modo?Come è possibile che un signore nel 2005 abbia potuto costruire, sul lastrico solare di questo stabile ,un appartamento.Come ha potuto avere un null’osta per la costruzione senza che prima non abbia avuto l’ok per l’intero stabile?(Anche lui non è riuscito a fare il collaudo….) .E come ha potuto stilare l’atto di vendita per noi il notaio a suo tempo senza che lo stabile non aveva eseguito il collaudo e quindi non aveva l’agibilità?.Letto il mio rebus, è riuscito a farsi un’idea sulla mia situazione? Se si, mi potrebbe consigliare come muovermi?La ringrazio vivamente per il tempo che vorrà concederni e in tale attesa, gradisca distinti saluti. Rita

    • Per Rita
      L’ingegnere professionista ha ragione, in quanto adesso occorrerebbe il collaudo.
      Tale situazione, però, non è strana, in quanto negli anni 70 ed anche oltre, per molti edifici non veniva richiesta nè rilasciata l’abitabilità.
      Tale situazione anomale la si riscontra anche negli edifici pubblici quali le Scuole, che a distanza di anni stanno mettendo, adesso, in regola.
      Che fare?
      Non hai altra soluzione che quella di affidarti ad un buon tecnico professionista per ottenere, adesso, l’agibilità..
      Potresti, eventualmente, trovare un accordo con gli altri proprietari dell’immobile e far eseguire un collaudo globale, suddividendo così le spese.
      Amedeu e c.

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