Chiedetelo al costruttore. Domande, chiarimenti, dubbi, precisazioni ed altro.

Chiedilo al costruttore.

Questo vuole essere un articolo guida per chi ci segue

Molti vanno alla ricerca di cose, domande, suggerimenti, spiegazioni sul modo di realizzare le opere in edilizia.

Dalla ricerca,  si nota che molti non sono esperti in materia e  si muovono  in maniera confusa.

Ebbene, da questa parte del sito, ci sono persone pronte ad ascoltarvi ed a rispondere, nei limiti del possibile, alle vostre domande.

Anche se fatte in maniera non conforme alla terminologia delle costruzioni edili. Non vi preoccupate! Fatele ugualmente.
In Italia, i termini usati in edilizia variano da regione a regione.
Perciò, non vi peritate,  anche se le vostre domande possono sembrare non  del tutto formali o corrette.

Nello spazio "Lascia un commento" in fondo ad ogni articolo, formulatele, siano esse  richieste,  dubbi od altro. Fatelo così come vi riesce: avrete le risposte se ne saremo capaci.

P.S.

Nel formulare le vostre domande, cercate di comunicare più dati possibili relativi a ciò che volete sapere: facciamo un esempio; una domanda ci ha colpito particolarmente "quanto marmo ci vuole per rivestire la mia scala?"

E’ impossibile rispondere a questa domanda.

Quella giusta, anche se formulata in termini poveri e non tecnici, poteva essere: "devo rivestire una scala interna (oppure esterna) ed ogni  gradino al grezzo (oppure: prima di essere rivestito) è lungo mt.1,10, largo 30 cm ed alto 17 (altrimenti : ha la pedata di 30 cm e l’alzata di 17 cm). Vorrei rivestire sia il piano che l’altezza con… (specificare marmo, cotto o altro). 

Come devo prendere le misure per ordinarlo al marmista, oppure al magazzino edile?. Devo acquistarlo (ipotizziamo che sia di marmo Trani per interno) tutto dello stesso spessore oppure no? E così via…………. dando più particolari descrittivi possibili e chiedendo in relazione a ciò che avete formulato nella domanda.

OK ?

Ciao
A presto

Amedeu & co.

di Amedeu

2.394 commenti

  1. Ciao Amedeu, mi chiamo Gabriele. Non so se possa chiederlo direttamente a te o dovrei rivolgermi in un altro forum specifico in quanto il mio problema riguarda una caldaia con bruciatore a gasolio.
    Ci provo lo stesso; ho sostituito gli elettrodi d’accensione di un bruciatore Riello Press 2G in quanto rotti sull’isolamento. Il bruciatore s’avvia regolarmente ma dopo qualche ora e dopo diverse accensioni regolari lo trovo in blocco.
    Sarebbe troppo bello essere lì quando succede l’anomalia, fatto sta che l’altro giorno per puro caso, nel ripartire mi ha fatto uno scherzo andando dopo qualche secondo in blocco.
    Nel ripartire sentivo solamente l’emissione della scintilla senza che partisse il motore del ventilatore nella fase di prelavaggio mandandolo appunto dopo pochi secondi in blocco.
    Ripristinando riparte senza problemi ma questo inconveniente si ripete sempre dopo un po’ di tempo.
    Due anni fa fu sostituita l’apparecchiatura (503SE) con una ovviamente uguale ma nella versione moderna (RMO503 SE) C-Series Oil. Secondo me potrebbe essere un problema dovuto proprio all’apparecchiatura che provoca un falso contatto… Potresti aiutarmi chiedendo nel caso anche ad un esperto del settore a cosa potrebbe essere dovuto quest’anomalia?

    Grazie

    • Per Gabriele.
      Occorre che ti rivolga da un concessionario Riello della tua zona per fare eseguire una visita di manutenzione al tuo bruciatore.
      Te lo smonterà e ti dirà da cosa dipende tale inconveniente.
      Metterci le mani da solo , ritetiamo, non sia conveniente.
      Amedeu e c.

  2. Buona sera Amedeu, ho una casa che ha due finestre ed una porta che non uso…le finestre servono per la luce ma la porta è inutilizzata da anni.
    Mi chiedevo se potevo murarla lasciando solo la forma rientrante un pezzettino come facevano una volta con le finte finestre.
    Se si può fare va comunicato da qualche parte o non serve?

  3. Gentile Sig. Amedeu, ho presentato parecchio tempo fa un progetto a costruire al comune di mia residenza. Al momento di cedere le particelle al comune stesso il dirigente del settore tecnico si è accorto che c’era un errore. A seguito di ciò tali particelle sono state rettificate. Ho ripresentato il tutto “corretto” ma sono ormai passati mesi e lo stesso Dirigente, che dovrebbe vedere la pratica, mi rimanda di volta in volta. Poiché l’acquirente del mio terreno, stante i mesi ormai trascorsi, minaccia azione legale nei miei confronti per essere risarcito dell’anticipo dato per la vendita di questo terreno, vorrei sapere se detto dirigente può essere sanzionato o altro per il suo irresponsabile comportamento.
    A chi mi debbo rivolgere? ogni volta che parlo con questo dirigente, mi dice che vedrà la pratica ma ormai sono passati parecchi mesi ed ogni volta mi dice la stessa cosa.
    C’è una legge che mi tutela? ci sono dei tempi tecnici che il comune deve rispettare?
    Grazie anticipatamente

    • Per Maria.
      Da ciò che dici, è evidente che il dirigente sta temporeggiando per un motivo a te sconosciuto.
      Gli antichi Latini dicevano “verba volant scripta manent”
      Le parole si dissolvono e gli scritti rimangono.
      Scrivi una bella lettera raccomandata AR indirizzata al Dirigente (Metti il suo nome e cognome in bella vista, responsabilizzandolo) e per conoscenza inviala anche al Sindaco.
      Rifai la storia del progetto e il tempo che ti stanno facendo perdere, oltre al danno economico che stai subendo, e minaccia di adire alle vie legali.
      La cosa che ti raccomandiamo prima di fare ciò, è quella di assicurarti che tu o il tuo tecnico non abbiate ricevuto una lettera dal Comune e più esattamente dal Responsabile del Procedimento e con la quale vi richiedevano di presentare determinati documenti mancanti al progetto, specificando che lo stesso veniva posto in attesa della presentazione.
      Molte volte succede e devi controllarlo.
      Nel qual caso la colpa sarebbe vostra
      Amedeu e c.

      • Gentile Sig. Amedeu grazie per la sua cortese risposta. Sono venuta a conoscenza (verbalmente) che questo “dirigente” ha ora nominato un perito del tribunale di zona per verificare tutti i documenti. Sia il mio tecnico che altri mi confermano (Anche per iscritto) che tutti i documenti sono in regola tant’è che lo stesso comune aveva richiesto alcune correzioni alle particelle e che sono state tutte corrette e ripresentate. Quindi, allo stato, la pratica dovrebbe essere OK perché nessun altra richiesta è stata fatta dal comune. Ora, come dicevo prima, sono venuta a conoscenza che è stato nominato un perito.
        Ma il comune non dovrà comunicarmi questa cosa? E’ vero, come ha detto lei, che il dirigente sta temporeggiando ma io non ne capisco sinceramente il motivo.
        Dato tutto questo tempo trascorso e dato che ora è stato nominato questo perito (anche se una comunicazione ufficale non è mai arrivata) volevo sapere se i dirigenti del comune hanno obblighi precisi da rispettare e/o tempistiche e, se così fosse, se potrei fare una denuncia perché questi sono abusi che la pubblica amministrazione fa a danno dei piccoli cittadini che purtroppo non contano nulla.
        Grazie molte

        • Per Maria.
          La miglior cosa per toglierti tutti i dubbi che hai è quella di accedere alla tua pratica edilizia richiedendone poi i documenti che ritieni necessari.
          Di seguito ti riportiamo la prassi.
          “Il diritto di accesso agli atti amministrativi è disciplinato dalla L.241/90 e s.m.i e dal relativo regolamento D.P.R. 184/2006.
          Ai sensi dell’art. 25 della L. 241/90, il diritto di accesso si esercita nei modi e nei limiti indicati dalla suddetta legge, mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi materialmente esistenti al momento della richiesta.
          La richiesta di accesso ai documenti deve essere adeguatamente motivata. Il richiedente deve indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta ovvero gli elementi che ne consentano l’individuazione, specificare e, ove occorra, comprovare l’interesse connesso all’oggetto della richiesta, dimostrare la propria identità e, ove occorra, i propri poteri di rappresentanza del soggetto interessato”.
          Eventualmente fatti aiutare dal tuo tecnico professionista abilitato.
          Amedeu e c.

    • salve.devo fare un cappotto termoisolante esterno su pareti già finite ,il fatto e che esiste un metro di zzoccolatura rivestita in pietra.posso partire da dove termina la zzoccolatura .
      o devo smantellare la zzoccolatura e ripartire rasoterra con i pannelli?.
      grazie saluti

  4. Buonasera, il mio nuovo vicino di casa ha iniziato i lavori all’interno del suo appartamento, appena acquistato da un privato, ma non ha DIA per poter fare tali lavori.
    Nel frattempo, ha creato danni al suo immobile facendo un buco nel pavimento e danneggiando l’immobile sotto al primo piano.
    Come ci dobbiamo comportare dato che questo nuovo proprietario ha iniziato lavori senza comunicare la DIA?

    • Per Luisa.
      Recati presso il Comando di polizia municipale e chiedi un sopralluogo di verifica per i motivi che sopra hai affermato.
      Amedeu e c.

      • amedeu buongiorno ti scrivo da Foggia mi chiamo Michele e sono operaio edile mi chiedevo come posso colorare il mio finto mattoncino fatto da me.

        • Per Michele.
          Non chiarisci cosa e come lo hai realizzato.
          Se vuoi colorare un mattone, durante l’impasto (Fatto per esempio con malta??) devi mescolarci degli ossidi colore rosso mattone.
          Ossidi che potrai acquistare in ferramenta.
          Amedeu e c.

  5. Ciao Amadeu. Per evitate le spese di intonaco vorrei rivestire le pareti interne ed i solai interni del mio interrato con de pannelli in eps dello sp. di 1 cm incollati tipo cappotto interrno. Vorrei sapere cosa ne pensi e se esistono pannelli di tale spessore. Ciao.

    • Per Antonio.
      Che ci risulti non esistono dello spessore di 1 cm e inoltre sarebbero inconsistenti e estremamente fragili.
      Inoltre, sconsigliamo sempre l’EPS, ma in suo luogo occorrerebbe l’XPS (Polistirene espanso estruso).
      Presso i magazzini edili lo potrai trovare da 3 cm a prezzi molto bassi.
      Amedeu e c.

  6. Gentile Sig. Amedeu, l’edificio dove abito è stato costruito con permesso a costruire rilasciato esclusivamente in funzione che l’area esterna sia adibita a parcheggio e verde pubblico. A questione di un paio di anni ora parecchi condomini intendono mettere legale per chiedere al comune la chiusura dell’area e farla diventare privata.
    Mi sono opposta a ciò in quanto so benissimo che detto permesso il comune non lo potrà mai rilasciare… infatti all’amministratore non ha mai risposto su tale richiesta.
    Poiché vorrei evitare cause inutili, la prego di chiarirmi: se un permesso è stato rilasciato in funzione di una area adibita a parcheggio e verde pubblico può ora il comune concederla ad uso privato? si può modificare il tutto?
    Vorrei capirci un pochetto anche per evitare di dare mandato ad un legale e pagarlo inutilmente.
    grazie molte

    • Per Luisa.
      Se il progetto è stato approvato con determinate caratteristiche, si possono modificare le stesse solo con un progetto di variante.
      Per ottenere il permesso allo stesso, occorre che detta variante sia conforme al P.R.G. vigente e, da quello che ci sembra di comprendere, per il tuo edificio la normativa urbanistica è rimasta la stessa.
      Comunque puoi verificarlo presso l’ufficio urbanistica comunale.
      Amedeu e c.

  7. Buongiorno, mio padre vorrebbe far dipingere delle pareti interne di casa sua dove non ci sarebbe bisogno delll’utilizzo di ponteggi. E vorrebbe far dipingere le pareti a mio marito che è molto bravo nei lavori manuali ma non è un professionista. Mio padre è un uomo molto preciso e pignolo e vorrebbe assumere mio marito per questo lavoretto mettendolo in regola e pagandogli i contributi,. La mia domanda è: può mio padre da privato cittadino assumere un altro privato cittadino non professionista per fargli fare questi lavori di tinteggiatura di qualche camera della sua casa? se è si come può avviare questo lavoro in regola a chi deve rivolgersi e quali pratiche e a quanto monterebbe la spesa per la messa in regola? Il lavoro sarà all’incirca di una settimana, al max due.Grazie. Buona giornata

  8. Buonasera Gentile sig. Amedeu, ho una domanda alla quale non trovo risposta, spero che mi possa aiutare. Il mio condominio è di recente costruzione finito nel 2013 ed affaccia su un area pubblica. A tutt’oggi però sia l’illuminazione che la pulizia dei giardini la paga il condominio perche’ il comune, se pur sollecitato dal nostro amministratore con raccomandata a prendere in carico ed a sue spese la pulizia e l’illuminazione, non ha dato mai risposta e continuiamo quindi a pagare noi dette spese.
    Volevo sapere se c’è una legge alla quale noi condomini ci possiamo appellare. Come possiamo fare affinché il comune si faccia carico a sue spese (come dovrebbe essere) dell’illuminazione pubblica e per la puluzia del verde? Come funziona la prassi? Ci sono leggi in materia?
    Grazie molte.

    • Per Bruno.
      Devi recarti presso l’ufficio Edilizia privata del Comune (Possibilmente accompagnato da un tecnico professionista) e richiedere la visione del progetto edilizio relativo alla costruzione del tuo edificio.
      Potrai conoscere se lo stesso è stato approvato come singolo intervento oppure a seguito di una lottizzazione convenzionata.
      Nella pratica troverai sicuramente gli impegni cui era sottoposto il costruttore e quelli relativi al Comune.
      Può trattarsi, a seconda dei due casi di cui sopra, di un atto di obbligazione oppure di una convenzione.
      Trovati il documento con gli impegni, devi richiederne una copia a pagamento.
      Dopo di che, saprai contro chi muoverti.
      Tale atto nelle tue mani potrà servire ad un legale a far smuovere il tutto, magari con una semplice lettera raccomandata.
      Amedeu e c.

  9. Ciao Amedeu,
    scrivo per risolvere un dilemma cui pare non mi riesca trovare l’uscita!

    Io so che un amministratore di condominio ha l’obbligo di fornire tutti i documenti previa mia richiesta…

    Nello specifico…La Ditta che ha vinto l’appalto per dei lavori eseguiti nel nostro condominio ha subappaltato ad un’altra ditta per i ponteggi: il problema è su questo contratto di subappalto che non mi vogliono far visionare, poichè dicono che l’Amm. non lo ha e non ha nemmeno interesse a richiederlo alla ditta appaltatrice.

    Ci sono state tante irregolarità per questi lavori che ora non sto a raccontare perchè è lunghissima la questione, ma in merito al subappalto sono convinta che tale contratto o non esista o contenga qualcosa che non dovrei vedere, poichè è tanto tempo che provo ad averlo senza successo.

    Veramente non ho diritto a controllare che le cose siano state fatte regolarmente???

    Grazie!

    • Per Ale.
      Quale proprietario di una unità immobiliare del condominio hai diritto di conoscere gli atti dell’appalto.
      Ti invitiamo a leggere questo nostro articolo e in particolare il file doc. posto al termine dello stesso e nel quale sono contenute le ultime modifiche apportate alla gestione condominiale e che dovrebbero essere a conoscenza di tutti.
      http://www.coffeenews.it/modifiche-alla-disciplina-del-condominio-negli-edifici-legge-11-dicembre-2012-n-220
      Amedeu e c.

      • Grazie Amedeu, ma per non darmi questo benedetto contratto di subappalto, l’Amm. mi dice che quel rapporto è fra la Ditta principale e la subappaltratrice, e che a noi non interessa… ma se questo contratto non esistesse?

        • Per Ale.
          Non puoi andare avanti a forza di se e di ma.
          Prendi posizione e fatti comprendere dall’amministratore.
          Chiedigli apertamente se tale contratto esiste.
          Altrimenti solleverai la questione in assemblea condominiale.
          Leggi accuratamente (E’ nel tuo interesse) il file doc allegato all’articolo al quale ti avevamo rimandato.
          Diventerai esperto dei tuoi diritti condominiali.
          Amedeu e c.

  10. Buonasera Sig. Amedeu,
    al condominio dove abito è stato sigillato il contatore per morosità. Il tecnico che è venuto a staccare l’acqua ci ha riferito che la morosità è in capo al Costruttore che ha costruito l’edificio (è di recente costruzione) e siccome la società è morosa già da parecchio tempo oggi hanno sigillato il contatore.
    Ho chiesto spiegazioni all’amministratore sul perché non ha mai fatto sino ad oggi la voltura (dal 2013 ad oggi sono passati 3 anni!)… non mi ha risposto.
    Volevo sapere se l’amministratore è responsabile di ciò per tale negligenza e se possiamo chiedere un risarcimento del danno a detto Amministratore anche in considerazione del fatto che 13 famiglie si trovano ora… senza Acqua!
    grazie molte

    • Per Luisa.
      Per avere una idea dei tuoi diritti di condomina leggi questo nostro artico e in particolare il file formato doc posto al termine dello stesso.
      http://www.coffeenews.it/modifiche-alla-disciplina-del-condominio-negli-edifici-legge-11-dicembre-2012-n-220
      Circa il contatore, probabilmente state sempre utilizzando l’acqua di cantiere che era in carico al costruttore ed al quale dovreste pagare il consumo.
      Adesso dovete fare una domanda come condominio, e farvi allacciare l’acqua ad uso domestico.
      L’immobile dovrebbe avere una sede dove piazzare i vostri contatori (Uno per condominio), oppure un solo contatore con tanti misuratori di consumo quanti sono i condomini.
      Amedeu e c.

  11. Ciao, stiamo facendo lavori di riqualificazione del parco in cui abito, facciate e frontalini dei balconi, dopo che hanno montato i marmi trani su i balconi mi sono accorto che uno di questi è, secondo me lesionato, perchè mostra una crepa, toccando il marmo al tatto non si sente nessuna imperfezione.
    Parlando con il responsabile della ditta, mi ha detto che si tratta di una venatura del marmo e che non è disposto a sostituirlo.
    Il direttore dei lavori, interpellato mi ha detto che si potrebbe sostituirlo firmando una carta in cui esonero dalla responsabilità per eventuali problemi che si possono presentare in quella zona del balcone, quindi perderei la garanzia su una parte del balcone, e di evitare di dire la cosa in giro così da non creare un precedente.
    Le sembra giusto, che su lavori di circa 20.000 Euro a famiglia mi facciano tante difficoltà.
    Io sono convinto che si tratta di una crepa, a chi posso rivolgermi per avere un giudizio sulla mia impressione,
    ho fatto anche delle foto, ma un esperto può con una sola foto dirmi se ho ragione?
    Nel caso in cui avessi ragione me lo devono cambiare senza carte da firmare?

    • Per Pasquale.
      Dovrebbe essere il tuo direttore dei lavori a tutelare i tuoi interessi, poichè sei tu a pagarlo (E’ così vero?)
      Altrimenti fai eseguire un sopralluogo da un marmista della tua zona, il quale saprà immediatamente darti una spiegazione.
      Amedeu e c.

  12. Buongiorno Amedeu.
    Mi piacerebbe rifare la pavimentazione esterna del vialetto di ingresso alla casa (villetta a schiera). Attualmente ci sono mattoncini autobloccanti in cemento su fondo sabbioso.
    Il vialetto è sul lato Nord, in pendenza verso la strada e soggetto a gelate nel tratto piu’ a valle tale da provocare nei mesi più freddi un sollevamento di circa 2 cm degli autobloccanti (che poi tornano in sede col disgelo)
    Se volessi mettere un pavimento NON con autobloccanti ma con piastrelle, come dovrà essere fatto il fondo per evitare problemi di gelo?

    • Per Roberto.
      Il sottofondo dovrebbe essere realizzato con un massetto cementizio di almeno 5/7 cm, armato con una rete elettrosaldata diametro 8 mm a maglie 15×15.
      Eseguendo il lavoro gli operai potrebbero affogare in tale massetto cementizio le lastre di porfido o qualsiasi altro tipo di pavimento tu voglia mettere in opera.
      Le fughe dovrebbero essere alquanto distanziate e il riempimento dovrebbe stare almeno 1/2 cm sotto il piano di calpestio.
      Altra soluzione: dopo aver tirato il massetto armato, lasciarlo seccare e poi metter in opera il pavimento scelto usando un colllante tenace tipo l’H 40 della Kerakoll.
      Se il lavoro viene fatto in estate, occorre lavorare nelle ore pomeridiane quando il sole sta calando e bagnare bene il sottofondo o il massetto seccato.
      Amedeu e c.

  13. Salve,
    sono proprietaria di una villetta a schiera, situata in un comprensorio. vorrei far rimuovere un muretto di cemento armato lungo 5 metri e profondo 25 CM che è stato creato tra lo scavo e il mio giardino.
    la ditta che verrà a fare i lavori ( vorrei mettere il pavimento ) mi ha assicurato che non c’è bisogno della DIA .
    Me lo può gentilmente confermare? devo comunque comunicarlo al comune di appartenenza?
    Grazie infinite

  14. Buonasera, sto per acquistare un porzione di bifamiliare in fase di ultimazione, oggi il costruttore mi ha comunicato che lui non provvederà alla dipintura interna, lasciando le pareti solo con la malta fine. Può farlo? Sul preliminare è specificato che lui dovrà costruire la casa a regola d arte. Posso obbligarlo in qualche modo? Grazie.

    • Per Federica.
      Se è specificato “a Regola d’arte”, vuol dire terminata chiavi in mano, per cui deve essere rifinita in ogni sua parte.
      All’occorrenza fagli scrivere da un legale della tua zona.
      Amedeu e c.

  15. Gentile Sig. Amedeu,
    ho richiesto in data 2/5/2016 ad un geometra di mia fiducia un’APE per poter affittare uno dei miei locali commerciali. Questa attestazione di prestazione energetica però ha scadenza al 31 dicembre 2016 (praticamente tra sette mesi).

    In data 9/2/16 ho richiesto a tale geometra un secondo ape (per locare il mio secondo locale commerciale) ma, detta Ape scade (diversamente dal primo fatte il 2/5 u.s.) il 31 dicembre 2017.

    Ho chiesto spiegazioni a tale tecnico ma mi ha detto che sono corretti. Io però non credo sia così.

    Potrebbe chiarirmi cortesemente le idee??

    l’Ape per i locali commerciali ha validità 1 anno o 10? e perché il mio primo ape vale solo 7 mesi? io credo si sia sbagliato.
    grazie molte

  16. buonasera , scusami se ti do del tu, volevo chiederti se è meglio un condizionatore inverter con funzione deumidificatore o un deumidificatore portabile per delle cantine in tufo a faccia vista con problema di umidita ?la superfice delle cantine e di circa 85 mq che attualmente sto ristrutturando con pannelli in polistirolo estruso per le pareti con 5 cm di aria dietro di esso e la pavimentazione sopraelevata con iglu, ci sono sfoghi di ari chiaramente una porta e una finesta che sono sempre aperte ma l odore di terreno si sente sempre e poi anche per la questione di consumi quale è migliore? grazie

    • Per Sebastiano.
      Per molti motivi suggeriamo un condizionatore con split fissi.
      Il condizionatore movibile comporterebbe dei fori nelle finestre o nel muro, per cui ti creerebbe problemi.
      Amedeu e c.

  17. Salve Amedeu, devo sistemare la vecchia casa di mia madre che è mancata anni fa..la casa è del 1950 e parlando con un muratore che viene al bar mi ha detto che bisogna rifare anche gli intonaci xchè sono troppo vecchi..è vero tutto ciò o se sono ben saldi e non sollevati si possono mantenere?
    In cucina a parete ho iniziato a togliere tutte le piastrelle e in molti punti l’intonaco è venuto via xchè erano state incollate una ventina d’anni fa sul classico muro normale imbiancato…studiando bene quell’intonaco ho notato che è ben saldo al muro se non lo si tocca ma se si va a picchiettare salta via facilmente ed è molto friabile…
    …è giusto che sia cosi friabile o ha ormai perso la sua consistenza “meccanica” per via dell’età?
    Lei cosa consiglia di fare??…scrostare tutto o intonacare da zero è un lavoro di notevoli dimensioni che preferirei sicuramente evitare..

    • Per Paolo.
      Per darti una risposta attendibile dovremmo eseguire un sopralluogo e controllare di persona la consistenza di tale intonaco/arriccio.
      Puoi chiedere semplicemente a un muratore della tua zona se ti effettua tale semplice controllo.
      Amedeu e c.

  18. Sig Amedeu, la mia domanda è questa:
    abito in una casa indipendente sui quattro lati composta da piano terra e 1 piano.
    attaccato alla casa ho un garage il cui tetto è quasi a livello del balcone sito al 1 piano
    dell’immobile. Ho chiesto ad un carpentiere se, senza stravolgere il garage, era possibile realizzare
    una struttura in acciao/ferro che si adagia sul tetto attaccandosi praticamente al balcone cosi da diventare un unico terrazzo, secondo il mio carpentierei si puo’ fare, chiedendo ovviamente il permesso al Comune, cosa ne pensi? secondo te sarà fattibile la cosa? Ci sono limiti/regole da rispettare anche se non sono opere in edilizia?
    Ringraziandoti anticipatamente porgo cordiali saluti.

    • Per Michele.
      Anche se realizzate in acciaio sono opere edili e come tali vanno considerate.
      Oltre che l’accordo tra i proprietari (Se siete due o più), occorre l’autorizzazione comunale e la pratica antisismica.
      Va presentato un progetto a firma di un ingegnere professionista e che dovrà rispettare i parametri previsti per la zona dal vigente Piano Regolatore Generale e dalla sua normativa.
      Per questo puoi informarti presso l’ufficio Urbanistica del tuo Comune.
      Amedeu e c.

  19. Sono proprietaria di un terreno a confine con un altro, che si trova a 4 m di dislivello inferiore.
    Questo dislivello è stato realizzato per costruire un condominio confinante ed il proprietario del terreno ha costruito il muro di contenere il mio terreno. questo muro ha una parte “in luce” alta circa 60 cm, su cui è stata posta una ringhiera. Per difficoltà di escavazione il muro attraversa obbliquamente il confine, sporgendo per circa 50 cm a favore del mio terreno e, dalla parte opposta, 50 cm a favore del terreno confinante. Poco dopo la realizzazione del muro abbiamo fatto costruire, a mie spese, una colonna, larga 30 cm e con lo spessore del muro, innestandola sul muro stesso. Dopo 8 anni il proprietario dell’appartamento del condominio, confinante con il mio, mi accusa di aver “invaso” la sua proprietà.

    Il muro di confine, nella parte in luce, non è da considerarsi comune?
    Uno dei proprietari può innalzare l’altezza del muro a proprie spese e, considerarla propria (art. 885)?

    Grazie!

  20. Salve ho bisogno di un consiglio su una costruzione di un soppalco in legno con travi a vista in una casa in costruzione.il soppalco verrà costruito sopra ad un bagno,ad un cameretta e ad un corridoio.metratura complessiva circa 5mx5m.ai lati ci sono due muri portanti nei quali verranno inserite 2 putrelle in ferro.la stratificazione del solaio comprende:travi portanti 10 di 20cmx16cm,tavolato da 3 cm,isolamento termico.la mia domanda é:visto che la casa é in costruzione e che quindi il soppalco verrà costruito durante la costruzione della stessa casa,che costo complessivo assumerà la realizzazione di questo tipo di soppalco?ho visto il vostro prezzario ma non sono capace di farmi un idea complessiva.

    • Per Mattia.
      Purtroppo sono costi che non si possono dare a caso, tanto più senza vedere il lavoro da eseguire.
      Vedi anche la sezione Preventivi, dove si insegna a fare un preventivo da solo.
      Amedeu e c.

  21. Salve Amedeu, sto acquistando una casa. Si tratta di un appartamento in edificio antico ( del 13^o secolo). Naturalmente questa casa presenta delle crepe. Qualche anno fa’ sono stati fatti dei lavori per inserire la caldaia all’interno del muro esterno (portante). E’ stata quindi creata una nicchia (un vuoto) nel muro. Sul lato interno del muro si notano delle crepe nelle mattonelle ( attaccate alla parete, si tratta del bagno) che, dicono, sono dovute alle variazioni termiche dovute alla caldaia. Mi chiedo se questi lavori possano aver pregiudicato la stabilità strutturale dell’edificio.
    Ti ringrazio per l’interessamento,
    Marianna

    • Per Marianna.
      Dovremmo eseguire un sopralluogo e controllare visivamente dette lesioni; purtroppo non ci è possibile.
      Devi fare eseguire detto sopralluogo da un tecnico professionista della tua zona, il quale saprà dirti con esattezza se esiste del pericolo oppure se sono piccole lesioni di assestamento.
      Amedeu e c.

  22. buongiorno sig Amedeu

    vorrei rivestire in pietra il muretto (gia’ eistente) di cinta della mia palazzina per non doverlo tingere tutti gli anni..
    necessito di un permesso o posso farlo? (lo farei da solo senza aiuto di eventuali ditte)
    grazie mille

    • Per Giacomo.
      Dovrebbe rientrare nella CILA edilizia Libera con asseverazione, per cui, comunque, ti consigliamo di recarti presso l’ufficio Edilizia Privata comunale.
      Questo per non rischiare eventuali denunce dopo eventuali interventi dei Vigili Urbani.
      Amedeu e c.

  23. salve Amedeu, i terrazzi del nostro stabile sono muniti di fioriere in cemento che non si vedono dall’esterno in quanto coperte dal parapetto e la ringhiera, di ferro e vetro, è interna al terrazzo (quindi in successione dall’esterno: parapetto, fioriera e poi ringhiera. Questa situazione rende per me difficile accedere ai vasi posti oltre la ringhiera e vorrei quindi togliere le fioriere ed avanzare la ringhiera, come già presente in un terrazzo di altro proprietario che però ha fatto eseguire direttamente in costruzione tale intervento perchè le misure non corrispondevano a quando acquistato (la profondità del terrazzo doveva essere di 3 metri più 50 cm delle fioriere ed invece è 3 metri comprese le fioriere). Desideravo sapere se posso eseguire tale intervento senza chiedere il permesso al condominio dal momento che non modifico l’aspetto esteriore del palazzo (si vede sempre e solo il parapetto e la ringhiera) e tutto il lavoro è interno al mio terrazzo. grazie

    • Per paola
      Per quanto ci dici, il parapetto nasconderebbe completamente le fioriere e la ringhiera, quindi, a nostro parere, non dovresti trovare alcuna difficoltà nell’eseguire tale modifica.
      Rimane il fatto che, probabilmente il progetto approvato e depositato in Comune contiene tali elementi, per cui, una segnalazione di un vicino non compiacente, potrebbe causare l’intervento dei vigili urbani.
      Ti consigliamo di far trattare la questione in assemblea condominiale per ottenere un parere in merito.
      Amedeu e c.

  24. Buonasera Sig. Amedeu,
    mi saprebbe spiegare dove posso reperire il progetto intero di un edificio costruito nel 1970 (nel quale recentemente ho acquistato un appartamento)?
    Sono in possesso soltanto della piantina relativa al mio appartamento ma vorrei avere quella dell’intero immobile.
    grazie molte

    • Per Luisa.
      Devi recarti presso l’ufficio Edilizia Privata del Comune, dove tengono l’archivio dei progetti.
      Ti occorre avere una planimetria della zona del lotto ove sorge l’edificio, in maniera che possano identificare la posizione esatta.
      Sarebbe opportuno, anche, avere i nominativi del costruttore, della persona fisica o del condominio che presentarono il progetto in Comune.
      Una volta trovato, hai diritto di esaminarlo completamente, richiedendo, a pagamento, tutti gli atti che desideri.
      Amedeu e c.

  25. Buonasera Amedeu, ho rimodernato una camera di casa che non usavamo aggiungendo diverse scatolette elettriche e due aplique.
    Siccome per quanto sono stato attento le tracce e i segni delle oprere murarie non si riuscivano a nascondere x differenza della grana del materiale ho passato una mano di stabilitura su tutte le pareti e per farla aderire bene su consiglio di un amico gli ho messo dentro un pò di lattice mapei.
    Il risultato è stato ottimo ma ora un dubbio mi attanaglia…avendo messo il lattice miscelato con la stabilitura c’è ora rischio che qul sottile strato di intonaco non sià più traspirante e potrebbe gonfiare e saltare su tutto con il passare degli anni?
    Volevo fare anche le altre sctnze piano piano ma vorrei essere sicuro di non fare stupidaggini…su internet ho visto che esistono prodotti appositi per fare questi intonaci ma costano veramente molto se si conta il numero di sacchi necessari da comperare.
    Grazie

    • Per Sandro.
      Mapei ha molti tipi di lattici o primer.
      Vedi questo
      http://www.mapei.it/public/IT/products/701_planicrete_it.pdf
      Normalmente i lattici o primer sono semplicemente aggrappanti che si danno usualmente a pennello sul’arriccio della parete prima di passare l’intonaco o si mescolano, anche, in betoniera con la malta cementizia o altro.
      Tra le varie caratteristiche che possiedono, oltre a essere aggrappanti, hanno anche l’impermeabilità.
      Cerca su internet la scheda tecnica del prodotto che hai usato e leggila attentamente.
      Comunque, non siamo a conoscenza di fenomeni di condensa che si siano manifestati.
      Amedeu e c.

  26. Buonasera Sig. Amedeu,
    avrei bisogno di un suo parere. Ho acquistato circa 3 anni fa un piccolo appartamento in uno stabile nel quale, in tutto, siamo attualmente 3 proprietari. Da circa una settimana sono stata allertata dal mio affittuario che uno dei proprietari sta facendo dei lavori. Mi sono recata a vedere ed effettivamente ci sono lavori in corso senza che venisse comunicato alcunché nè a me, ne all’altro proprietario, tanto meno al comune di residenza per denunciare l’inizio di questi lavori e tanto meno essi sono stati ACCORDATI.
    Praticamente il primo proprietario sta dividendo il suo appartamento ricavandone un altro.
    Ritengo tutto ciò inaccettabile e vorrei sapere se per legge esso deve dichiarare l’inizio dei lavori al comune (so che le norme sono un po’ cambiate) e, soprattutto, se avesse dovuto prima di inizare tali lavori, chiedere il permesso agli altri due proprietari (io ed un altro) e se posso fermarlo in qualche modo.
    Ritengo che questo oltra ad essere scorretto sia un abuso perpetrato ai danni degli altri proprietari.
    grazie

    • Per Maria.
      Lavori effettuati per suddividere un appartamento in due necessitano di una SCIA da presentarsi in Comune e a firma di un tecnico professionista.
      I lavori vanno eseguiti sotto la direzione dei lavori del tecnico stesso.
      Inoltre sono opere che necessitano dell’approvazione condominiale (Creazione di altra cucina, altro bagno, interessamento scarichi fognari, spostamento dei carichi sui solai o comunque sia -Per il piano terreno- aggravio sulle fondazioni, ecc).
      Amedeu e c.

  27. Buongiorno Amedeu, le volevo chiedere un suo parere anche se capisco che senza “vedere e toccare” sono tutte informazioni da prendere con riserva..
    Ho una casa con i solai fatti nel 1950 e ora che ho tolto i pavimenti ho visto che appoggiavano direttemente sulle pignatte e sui travetti senza nessun massetto armato posto sopra ad esse.
    Ogni pignatta è larga circa 20cm ed è affiancata da un travetto in cemento armato solo con due tondini da 6mm circa nella parte bassa…segue l’altra pignatta e subito dopo l’altro travetto e cosi via per tutta la soletta..
    I travetti sono lunghi 4,40 / 4,50 metri e appoggiano sui muri portanti.
    Camminando su queste solette si nota una leggera flessione accentuata dal rimbombo che si crea nella casa vuota…
    Secondo lei anche se non paragonabili alle tipologie costruttive di oggi sono solette ugualmente sicure o conviene fare un intervento di consolidamento creando un massetto con rete metallica posto sopra ed ancorato ad essa?
    Volevo evitare più che altro per problemi di altezza dei pavimenti che diventerebbero troppo alti contando già lo spazio occupato dagli impianti che devono passarci sopra..
    PS nell’insieme le solette sono ben conservate.
    Grazie

    • Per Livio.
      Ti suggeriamo, prima di procedere con le opere, di far vedere le stesse da un buon ingegnere professionista.
      Saprà consigliarti sul da farsi.
      Amedeu e c.

  28. Gent. Sig. Amedeu,

    gradirei sapere se la fideiussione a carico del costruttore, prevista dal D.Lgs. 122/2005, può essere richiesta, dal proprietario di un’area fabbricabile, anche nel caso di stipula contratto d’appalto per costruzione di un’abitazione, quale prima casa dello stesso proprietario dell’area.

    Nel caso la risposta fosse affermativa, il proprietario dell’area fabbricabile deve farsi lasciare una singola fideiussione per ogni importo versato a stati di avanzamento lavori, oppure deve farsi rilasciare un’unica fideiussione per il totale pattuito per la costruzione dell’edificio, al momento della stipula del contratto d’appalto? grazie

  29. salve, devo coprire una piccola tettoia di mt 3 di larghezza per mt 1 di profondità con dei canali siciliani, può dirmi quanti ne servono ?

    • Per Mario.
      Dovrai lasciare degli aggetti in gronda e lateralmente, per cui, al magazzino edile ordinane 4 mq.
      Il numero esatto dei pezzi te lo farà il magazzino.
      Amedeu e c.

  30. Ciao Amedeo ho una domanda da farti….abbiamo ristrutturato casa rifacendo la facciata…..l’abbiamo fatta stonacare portata a sassi e pietre in quanto è una casa di campagna vecchia…dopodiché rinforzate le pietre che si muovevano rifatto l’intonaco di 5 cm perché c’era parecchio dislivello e successivamente i vari passaggi di tintura ecc….a distanza di 5 mesi si sono formate crepe dappertutto ….io da ignorante penso che non abbiano fatto tirare l’ntonaco a sufficienza e quando a tirato dopo si è crepata la facciata potrebbe essere un’ipotesi giusta?inoltre loro non ci hanno consigliato di mettere la rete qualsiasi almeno quella fine ci doveva essere messa immagino….quanto è fondamentale la rete in una facciata…anche se so che quella elettrosaldata a dei costi alti ciao ciao

    • Per Lorenzo.
      Per prima cosa va visto il tipo di crepe che sono comparse, e cioè se costituiscono una fitta rete di lesioncine (Dovute probabilmente al ritiro precoce dell’intonaco e arriccio sottostante), oppure se sono lesioni consistenti, nel qual caso può trattarsi di problematiche statiche.
      Probabilmente anche una rete porta intonaco tipo Pavitec, sarebbe stata ben accetta.
      Non posiamo, però, eseguire un sopralluogo di verifica, per cui ti consigliamo di rivolgerti da un tecnico professionista della tua zona.
      Amedeu e c.

      • Scusa se ti disturbo ancora le lesioni sono consistenti in quanto sono venute sia in orizzontale e verticale su tutti e due i lati di casa….a giorni viene il geometra e l’ingegnere a vedere….informandomi un po’ mi hanno anche detto che potrebbe essere troppo cemento caricato sulla facciata e Tantopiu’ senza rete si è staccato dalla pietra sotto….I muratori mi dissero in rifacimento che x tornare in piombo hanno messo fino a 7 cm…. potrebbe essere anche questa una causa?Comunque ho intenzione di andare in fondo se ho ragione aprono una causa visto che loro me la avevano garantita 10 anni e io ho tirato fuori quasi 9.000 euro…grazie x aiutarci a tutti noi

        • Per Lorenzo.
          Se hai il parere di due tecnici che hanno eseguito un sopralluogo, ti conviene effettuare dei saggi sulla parete, controllando se tra muro e arriccio esiste un’area di distacco.
          Puoi tentare con un trapano (forte) e con tazza da muro da 6/8 o da 10 cm.
          Amedeu e c.

  31. Buonasera vorrei fare una domanda
    Nel2010 ho finito una costruzione semplice in muratura portante ad un piano terra,la fondazione è stata eseguita con una platea con scavo di 50cm e spessore 40cm di calcestruzzo armato. Oggi voglio salire di un piano mansardato,i calcoli di fattibilità sono positivi quindi sto procedendo.in occasione ho controllato le foto di quando fu creata la platea,accorgendomi che le armature della platea sono state appoggiate sul terreno di sbancamento quindi senza idonea copertura del ferro.il dubbio che mi assilla e che cosa può succedere al ferro delle armature e al calcestruzzo?
    Grazie dell’eventuale risposta

    • Per Gianluca.
      Controlla ancora una volta le foto, poichè normalmente vengono posti degli spessori sotto l’armatura di ferro inferiore e scattando le foto dall’alto, sono quei 3/5 cm che non si notano in quanto la gabbia o le reti elettrosaldate appaiono schiacciate a terra.
      Inoltre anche con una altezza minima i ferri vengono circondati dalla parte più liquida del calcestruzzo, a meno che il sottofondo di riporto non sia stato lisciato come un tavolo da biliardo.
      Comunque sia, parlane con il tuo progettista in maniera che consideri anche questo fattore nei suoi calcoli.
      “Rimedi” per tale fenomeno non ne vediamo ma, a nostro parere, non sembrerebbe un inconveniente tanto grave.
      Amedeu e c.

      • Grazie per la tempestiva risposta.
        Degli spessori non c’è ne sono stati messi,ma il mio dubbio è che il ferro possa carbonatizzare con conseguente rottura della platea,forse esagero .il tecnico Ing strutturale mi dice che dal suo punto di vista problemi non ce ne sono visto che il ferro e in un ambiente molto chiuso , quindi non essendo a contatto con agenti esterni.potra esserci in ossidazione ma nel lungo termine.
        Quello che mi disturba e che ci siano in attività ancora delle imprese che lavorano senza coscienza lavorativa? Grazie

        • Per Gianluca.
          Anche perchè non vediamo come, a questo punto, si possa intervenire.
          Per cui ascolta ciò che ti ha detto il tecnico strutturale.
          Amedeu e c.

  32. Per favore vorrei sapere se posso mettere delle beole su terreno da mio figlio, appena comperato, per potere mettere le automobili di famiglia, senza comunicare nulla al Comune. Ho avuto grossi problemi con il responsabile dell’uff. Tecnico, il quale, nella precedente ristrutturazione della casa, aveva chiesto una grossa somma non dovuta, senza specificare quali leggi davano questa possibilità, dopo oltre 13 mesi di tribolazioni,siamo stati costretti ad avvisare un Assessore di tale atteggiamento, c’è stato lo sblocco e l’avvio della ristrutturazione. In alternativa cosa posso fare, le chiedo se questo personaggio ha potere di decidere cosa debbo fare, tenga presente che sono stato costretto di recente a denunciarlo per abusi in atti d’ufficio, e gravi abusi di potere, la questione si è conclusa con il ritiro da parte sua della vessazione nei confronti di mio figlio, e il ripristino della legalità.

    La ringrazio

    Buona giornata Albe.

    • Per Alberico.
      Se per Beole intendi lastre di pietra a scaglie e per pavimentazioni, riteniamo che, anche se il terreno non ha la destinazione idonea per parcheggi, se tu effettui un piano su detto terreno, e poi appoggi le lastre su uno strato di sabbia battuta, senza usare malta o cemento, a nostro parere, non effettui alcuna costruzione, ma semplicemente un’opera equivalente al giardinaggio.
      Per cui non dovresti temere ritorsioni da parte di alcuno.
      Amedeu e c.

  33. Ciao gent.mo Amadeu mi chiamo Roberto,abito in una casa a schiera il cui vicino attaccato alla mia casa ha fatto 6 anni fà dei lavori di ristrutturazione consistenti nel rifacimento degli impianti termico elettrico e molti altri fra le quali la suddivisione di tutte le stanze, ed ha anche rifatto una scala che collega il suo 1° piano con la soffitta 2°piano. Questa scala prima era in pietra ed ora è in ferro ed è vicina alla mia parete dove io ho sempre avuto le mie camere da letto.Purtroppo sentiamo continuamente i rumori quando passano in questa scala, da soli o con la compagnia dei loro cani, e devo anche sottoliniare che sono molto maleducati perchè non hanno il benchè minimo rispetto per gli altri.Inutile dire che abbiamo già discusso per queste problematiche e per altre, quali i rumori di calpestio che avvertiamo sempre quando sono nella loro (chiamiamola soffitta) che sarebbe sopra la mia camera da letto.Devo anche sottolineare che nella soffitta ci hanno fatto le camere da letto e i bagni, invece nella piantina hanno dichiarato i ripostigli e lavanderia.Penso che abbiano presentato una SCIA per gli interventi che hanno fatto.Come posso agire contro questi personaggi cercando di evitare avvocati e processi che non finiscono mai ? Se faccio una segnalzione piu dettagliata (fatta da un tecnico)alla procura della repubblica hanno l’obbligo di intervenire e mi potrebbero risolvere la problematica oppure perdo tempo perchè è cosa fra privati ? Oppure potrei fare la stessa segnalazione al comune, Ma per risolvere che cosa ?Ho provato a chiedere a un’avvocato (amico)che conosco, ma mi ha consigliato di vendere la casa.Ho provato anche a chiedere a un tecnico per poter isolare (con isolanti acustici) le pareti ma mi ha risposto che questi rumori (da calpestio e della scala )si propagano attraverso le pareti ed è molto difficile eleiminarli.La ringrazio per tutti i suoi preziosi consigli sig. Amadeu attendo con ansia una sua risposta al riguardo. GRAZIE MILLE:

    • Per Roberto
      Senza farti attendere inutilmente per due o più giorni ti invitiamo a leggere accuratamente la parte contrassegnata in rosso nel link del nostro sito.
      http://www.coffeenews.it/scriveteci
      Questo è dovuto al fatto che dobbiamo dare moltissime risposte e le lunghe lettere non ci permettono di soddisfare tutti in modo attendibile.
      Grazie
      Amedeu e c.

    • Per Roberto
      Senza farti attendere inutilmente per due o più giorni ti invitiamo a leggere accuratamente la parte contrassegnata in rosso nel link del nostro sito.
      http://www.coffeenews.it/scriveteci
      Questo è dovuto al fatto che dobbiamo dare moltissime risposte e le lunghe lettere non ci permettono di soddisfare tutti in modo attendibile.
      Amedeu e c.

  34. Ciao.
    10 anni fa ho comprato casa, ma ultimamente i rumori dei vicini sono davvero fastidiosi. Purtroppo la mia parete della camera da sulla loro cucina. Ma il costruttore che ha ristrutturato poteva costruire una stanza da letto attaccata a una cucina? Nel caso non potesse come devo comportarmi? Se è no, come devo comportarmi? E come posso risolvere il problema?
    Grazie

    • Per Michele.
      A parte il fatto che dopo 10 anni è difficile che tu riesca a ottenere qualcosa da parte dei vicini.
      Un sistema che puoi usare e che ti potrà restringere di poco la camera, consiste nel creare una contro parete in cartongesso.
      Tra la parete e il cartongesso va messo in opera un materassino anti acustico.
      Amedeu e c.

  35. salve, se l’amministratore non fa ciò che gli richiedono i condomini (sostituire luce scale – reperire documenti) è passibile di denuncia? si può fare qualcosa contro di lui?

  36. Ciao, sto per partire con la ristrutturazione di una villetta. Quello che mi ossessiona e’ il cappotto termico interno, perche’ ho una grande paura dell’umidita’. La casa e’ vecchia, ma ben tenuta. Pero’ mi diceva il proprietario che molti anni fa, prima di mettere il riscaldamento, il muro a nord mostrava ghiaccio all’interno nei momenti piu’ freddi. In provincia di Varese, muri in pietra, che materiale isolante consiglieresti per la realizzazione all’interno?

  37. buongiorno
    ho fatto fare ad un artigiano una chiusura del terrazzino interno per poter stendere e/o mettere le piante al coperto. fatto di vetri e struttura in alluminio, ora l artigiano non vuole più completare lasciando il lavoro non finito, e in più minaccia che non potendo avere il permesso comunale può denunciare la cosa. Io vorrei regolarizzare tutto per i permessi di cui parla l artigiano, cosa fare? con l artigiano posso denunciarlo sicuramente, oltre al fatto che non ho addirittura garanzia, nonostante abbia emesso una fattura metà in nero e metà denunciato .può spiegare come muovermi?

    • Per Gerardina
      Le verande esterne al’edificio, anche se poste su prospetti secondari, sono abusive, per motivi estetici, in quanto modificano l’aspetto di un edificio, per aumento di cubatura e infine per motivi igienico sanitari in quanto pongono in seconda aria e luce il vano che servono (Normalmente la cucina)
      E’ raro se non quasi impossibile trovare una veranda che sia stata autorizzata.
      I milioni di verande che si vedono nelle nostre città, sono quindi abusive ed i Comuni, visto che è un fenomeno così grande, lo ignorano.
      Detto ciò, passiamo al tuo caso.
      Se il costruttore della veranda ti dovesse denunciare in comune per lavori abusivi, automaticamente si autodenuncia, in quanto insieme al proprietario, per legge, ne risponde anche il costruttore.
      Cerca di fargli comprendere la situazione e trovate un accordo amichevole.
      Amedeu e c.

  38. Salve, nel 2013 si costituisce il condominio dove abito (nuova costruzione). L’amministratore tenta di volturare utenza dal costruttore al condominio ma non riesce per problemi che non si sono capiti.
    Nel 2016 il contatore risulta ancora intestato al costruttore che, non paga da mesi e quindi ci staccano l’acqua con una morosità di circa 6.000 euro.
    L’Amministratore ha riferito che non è sua competenza curare tutta la sitauzione acea e che si è dovuto recare a roma per ben due volte per seguire questa situazione e ci fare avere “IL CONTO” di tutto l’operato.
    Mi chiedo: ma può chiederci il conto dopo che ci ha tenuto nascosto per ben 3 anni che non pagavamo l’acqua?
    E’ di sua competenza adoperarsi per far riaprire il contatore a seguito di morosità oppure no?
    grazie

  39. salve abbiamo 2 inquilini entrambi hanno un contratto di smaltimento delle acque reflue con una ditta privata in quanto l edificio non è servito da pubblica fognatura, mi chiedevo puo il padrone di casa fare un unico contratto cosi da farlo evitare all’ inquilino, il vantaggio per noi è un unico interlocutore e sopratutto un maggiore controllo sulla frequenza degli espurghi visto che ho la sensazione che spesso fanno un po di testa loro.

  40. Buongiorno, abbiamo acquistato un anno fa un appartamento a piano terra con giardino in un complesso composto da due condomini(il nostro finito un anno e mezzo fa e il secondo in fase di ultimazione).il problema è questo:noi e i nostri vicini abbiamo i giardini che danno sul retro del condominio e confinano con due campi..le recinzioni di divisione sono ancora quelle vecchie che c’erano già 20 anni fa..quindi ci ritroviamo ad avere le reti di confine vecchie, rotte e con i buchi..abbiamo chiesto all’impresa di sistemarle e ci hanno presentato un preventivo…quindi dobbiamo pagarle noi?
    Il resto delle recinzioni dei due condomini(essendo in vista dalla strada!!)sono nuove e con il muretto…le nostre neanche sono state toccate!!!
    Cosa possiamo fare?
    Grazie anticipatamente!!!!

    • Per Riccardo.
      Dovresti controllare due cose:
      – il progetto approvato in Comune (Ufficio Edilizia Privata), per vedere se la nuova recinzione compariva nelle planimetrie dello stesso.
      E’tuo diritto vederlo e all’occasione chiederne una copia a pagamento.
      – il contratto stipulato con la ditta, ricercando eventuali richiami alle opere di rifinitura e di recinzione.
      Altra cosa: se il costruttore non realizza tutte le opere contenute nel progetto approvato (Con eventuali cancelli e recinzioni ivi comprese) non potrà avere l’agibilità del secondo edificio; ammesso che abbia ricevuto quella del primo condominio nel quale tu abiti.
      Amedeu e c.

  41. Salve, acquisto un appartamento in una recente costruzione circa 3 anni fa.
    L’intero edificio risulta avere seri problemi e necessita di urgenti lavori (l’intonaco cade, perdite, impianto gas non a norma, balcone con errate pendenze).
    Il costruttore ha richiesto un accertamento tecnico preventivo nei confronti dell’appaltatore.
    I singoli proprietari per far si che non vi sia prescrizione ed il costruttoria sia obbligato a rifare i lavori cosa deve fare?

  42. Salve, vorrei chiedervi un informazione, sono in fase acquisto per una casa in nuova costruzione , vedendo le mattonelle da capitolato, io e la mia compagna abbiamo optato per il grès porcellanato, il venditore di piastrelle ci fa che la posa per quel tipo di mattonella è lineare se fossimo interessati alla posa standard sfalsata , dovremmo pagare una cifra su gli 8 euro a mq…a me personalmente sembra assurdo. Cosa mi consigliate di fare?
    Grazie mille per il vostro consiglio.

    • Per Emanuele.
      Sembra strano anche a noi, a meno che, voi, in contrasto con il compromesso stipulato (E dove quindi doveva essere ben chiarito il sistema di montaggio), non abbiate scelto mattonelle di difficile messa in opera, tipo quelle costituite da 3 o più pezzi di diversa misura, che vanno articolate e quindi richiedono più tempo.
      Altre soluzioni, tipo la messa in opera a lisca di pesce, oblique nel senso della stanza, tipo a gradoni (Una orizzontale e una verticale e così via) non ci sembra possano discostarsi da quelle che il venditore definisce “Standard”
      Amedeu e c.

  43. Buonasera Sig. Amedeu,
    avrei bisogno di sapere se, nel comune di albano laziale (Roma), che credo dovrebbe rientrare nel Parco dei Castelli Romani, per costruire in area privata c’è bisogno del N.O. del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e dove posso trovare la legge che regola questo sul comune di albano?
    grazie molte

    • Per Luisa.
      Devi prendere visione della cartografia del Piano Regolatore Generale del tuo Comune.
      Su detta cartografia sono segnate le varie zone edificabili e non, ma anche le aree di rispetto e le zone soggette a vincolo idrogeologico e alla Soprintendenza alle belle arti.
      Se hai confidenza con il computer, potrai scaricare detta tavola anche via internet dal sito comunale (Urbanistica).
      Amedeu e c.

  44. Ciao amedeo volevo chiederti siccome ho appena acquistato un immobile al piano terra,questo presenta un balcone diciamo a raso del marciapiede, con finestra grande e una ringhiera in ferro, la domanda è posso io togliere quella ringhiera e alzarci un muretto in mattone forato o tufo anche intonacandolo della stessa altezza della ringhiera cosi giusto per i bambini e che cosi ce un po piu di privacy diciamo essendo chiuso, o devo chiedere qualche autorizzazione speciale e affrontare dei costi e se si a quanto ammonterebbero? Poi un’altra domanda che devo abbattere un tramezzo interno alla casa, la domanda é se io tolgo solo un tramezzo o due in due stanze diverse il costo che devo sostenere per la modifica della piantina e lo stesso? Grazie per la risposta.

    • Per Emanuele.
      Per entrambi i lavori ti occorrerà un disegno da presentarsi in Comune, per l’ottenimento di una probabile Cila.
      Ma a parte il permesso comunale, che viene sempre rilasciato “Fatti salvi i diritti dei terzi”, dovrai procurarti l’approvazione scritta di tutti gli altri proprietari dell’edificio, in quanto con la sostituzione della ringhiera con un parapetto murario, andresti a modificare l’aspetto architettonico dello stesso.
      Amedeu e c.

  45. Buonasera Sig. Amedeu,
    recentemente mio padre ha deciso di donarmi una piccola abitazione in centro storico ca 20mq (situata in un piccolo paesino della Puglia) orientativamente dovrebbe essere stata costruita negli anni 1920/1925 con le volte comunemente dette a ‘stella’. Sia le pareti che le volte si presentano intonacate e varie volte pitturate credo con calce. Poiché l’intonaco presenta dei rigonfiamenti probabilmente dovuti all’umidità e viene via facilmente, è dello spessore di circa un centimetro. Ho constatato che il materiale di costruzione è il tufo ed i blocchi non sono tutti perfetti ne della stessa misura, ma la cosa che mi ha spiazzato è che le fughe (ossia il materiale utilizzato per unirli) sono fatte in terra rossa (o argilla) che risulta umidiccia. Sia sopra che di fianco ci sono altre abitazioni ciò mi fa pensare che le mura siano in comune. Faccio presente che non ci capisco molto di edilizia ed ho avuto pareri discordarti sul modo di intervenire. La mia domanda è se sarebbe opportuno rimuovere le fughe in terra e sostituirle con della malta o lasciarle come sono stonacando e intonacando di nuovo. Grazie mille. Buon Anno Nuovo.

    • Per Mario.
      E’ difficile, se non impossibile dare una risposta ad un caso del genere che comporta una valutazione di una struttura muraria, senza avere prima eseguito un sopralluogo: cosa che ci è impossibile effettuare.
      Ti consigliamo, pertanto, di rivolgerti da un buon tecnico professionista della zona, per un sopralluogo e per effettuare la Direzione dei Lavori delle opere che dovrai eseguire.
      Amedeu e c.

  46. Salve sig. Amedeu,
    durante gli ultimi giorni nel mio paese è nevicato parecchio, con il migliorare delle condizioni meteorologiche mi sono resa conto che su una facciata della mia casa, sono venuti via dei pezzi di spatolato e in molti punti delle mura sono presenti rigonfiamenti. Ho fatto venire un costruttore che ha detto che sono danni da infiltrazioni, dovuti alla qualità scadente dei materiali usati. Il costruttore ci ha spiegato che per ora occorre far asciugare la parete e poi intervenire. Mi ha detto che non c’è bisogno di mettere reti di protezione (abito al primo piano) in quanto lo spatolato che viene via anche se dovesse cadere per strada non fa danni. Mio padre però non è tranquillo e chiede se è necessario far venire i vigili a controllare. Lei che consiglia? Va messa una rete di protezione?

    • Per Simona.
      Occorrerebbe fare un sopralluogo per dare una risposta attendibile.
      Comunque, ti riferisci alla mano di pittura plastica a spatolato posta a finire la superficie esterna di una casa?
      Se si, può essere successo che si sono formate delle lesioncine nella stessa e che l’acqua piovana vi è filtrata depositandosi a contatto con il muro.
      Probabilmente, a causa del freddo è ghiacciata e ingrossata, ed ha fatto cadere parti di questo spatolato.
      Non dovrebbe essere di consistenza tale da preoccupare l’incolumità delle persone.
      Però, come detto sopra, è un’ipotesi fatta da lontano.
      Amedeu e c.

  47. Ho acquistato nel 2006 una casa in compropieta con la moglie e ora dopo aver eseguito qualche intervento,tipo la chiusura di uno scivolo,vorrei comprare il 50% della proprieta di mia moglie,premetto che al momento dell’acquisto la casa aveva I disegni catastali con 4 camera e due bagni di cui due camera e un bagno mansardato,il tecnico mi fa la chiusura dei lavori e trova I disegni del comune totalmente diversi rispetto la casa,di conseguenza sanatoria, multa e rifacimento disegni,ora con il nuovo acatastamento mi ritrovo che le due camera e il bagno mansardato non sono piu tali ma ripostigli,con l’abbassamento della rentita catastale!! e giusto che sia cosi? e in tutti questi anni che ho pagato le tasse per un immobile diverso, non verro risarcito? Grazie della risposta a presto.

  48. Salve, Sto facendo lavori di ristrutturazione nella mia casa con tutte la documentazione presentata in comune. Dall’inizio ho chiesto alla ditta di finire i lavori in grezzo e quindi di non fare le rifiniture ( intendo imbiancare, attaccare mattonelle e lavorazioni in carton gesso ) lui era d’accordo e tuttora e d’accordo.
    Perché il mio padre mi voleva aiutare a realizzare questi ultimi lavori.
    Quindi volevo chiederti, una volta chiusa la pratica in comune come devo procedere comunque per rimanere in regola. Dichiarando che sto facendo dei lavori in casa? Lo posso fare?
    Grazie

    • Per Paola.
      Di regola, poichè hai bisogno ancora del tecnico direttore dei lavori fino al rilascio del collaudo per ottenere l’agibilità da parte del Comune, dovresti comunicare allo stesso Comune che la ditta ha cessato i lavori di sua competenza e che per le rifiniture (Devi elencarle tutte), hai intenzione di eseguirle in economia diretta o per conto proprio.
      Tale richiesta va approvata e firmata dal Tecnico direttore dei lavori.
      Il Comune non dovrebbe sollevare eccezioni.
      Naturalmente ti rimangono in sospeso i vari impianti, per i quali ti occorrerà la certificazione di regolare esecuzione e per questo ti suggeriamo di confrontarti con il suddetto tuo tecnico.
      Amedeu e c.

  49. Per Sebastiano
    Se desideri una risposata riformula la tua domanda e , per correttezza, inserisci la tua email.
    Grazie.
    Amedeu e c.

  50. Gentile Amadeu mi chiamo Roberto,dovrei fare uno scavo per cercare di ridurre o eliminare l’umidità in uno scantinato di 3,16 x 4,08 mt. di larghezza. Invece di mettere gli igloo di plastica,potrei mettere dei materassini sempre di plastica o altro materiale che si possono tagliare e nei quali rimane una intercapedine (o vuoto d’aria) di 10 o piu’ cm. che potrei stendere dopo aver fatto lo scavo.Volevo fare questo per eliminare le spese per la gettata (sabbia e cemento) che dovrei fare per far appoggiare le gambine degli igloo. Se volessi ridurre al minimo le spese in quale altro modo potrei riempire questo scavo a terra prima di coprirlo con la gettata di sabbia e cemento finale ? La ringrazio per tutti i consigli che mi può dare, un cordiale saluto Roberto.

  51. Buona sera Amedeu, sto murando dei falsi telai per le porte e c’è un segno con scritto 100 che è la quota dei pavimenti…qui mi è sorto un dubbio…quel segno è inteso 100 cm da terra a pavimento finito (compreso colla e piastrella) oppure del massetto in cemento dove va poi aggiunto 1,5cm tra colla e piastrella e quindi quella riga sarà a 98,5 cm circa da terra?
    Non vorrei ritrovarmi poi a non riuscire a far stare dentro la porta o a ritrovarmela a 2 cm da terra…
    Grazie per la risposta.

    • Per Alberto.
      Normalmente è la misura dall’estradosso del pavimento finito.
      Per essere più sicuro chiedi al tuo falegname la convalida.
      Amedeu e c.

  52. Carissimi. Circa 3 anni la ditta A ha rifatto il tetto del condominio in cui è posto il mio appartamento (al primo piano).
    Da quel momento il mio bagno – e tutto il mio monolocale- si satura di un odore nauseabondo;
    Da ispezioni si è verificato che non c’è più sul tetto lo sfiato dei bagni- ventilazione secondaria dei pezzi.
    (Probabilmente il condomino dell’ultimo piano ha rifatto, con un’altra ditta B, anche il bagno di casa sua, aggiungendone uno, nella ristrutturazione di casa).
    Posso obbligare a ripristinare la colonna degli sfiati? A chi spettano i costi: al condominio tutto, al condomino dell’ultimo piano?
    Sono pronta a contattare un legale, ma prima vorrei un vostro parere.
    NB: Non posso rivalermi sulla ditta A – a cui il condomino dell’ultimo piano scarica la colpa- perché è fallita.
    Grazie

    • Per Natalia.
      Per prima cosa devi accertarti che effettivamente la tubazione di sfiato sul tetto sia stata rimossa o occlusa.
      Dopo di che, tramite un legale (Per prima cosa scriverà una lettera) devi rifarti contro coloro che hanno ordinato il lavoro eseguito dalla ditta.
      In questo caso, ci sembra di comprendere che sia il condominio.
      Amedeu e c.

  53. Per Alex
    Senza farti attendere inutilmente per due o più giorni ti invitiamo a leggere accuratamente la parte contrassegnata in rosso nel link del nostro sito.
    http://www.coffeenews.it/scriveteci
    Questo è dovuto al fatto che dobbiamo dare moltissime risposte e le lunghe lettere non ci permettono di soddisfare tutti in modo attendibile.
    Amedeu e c

  54. Salve
    cerco di essere breve e chiaro…
    cosa è meglio usare per fissare un telaio in metallo ad una parete di mattoni di cemento forati
    (dopo aver scavato delle tracce dove alloggiare il telaio)
    Che tipo di malta (con quali sostanze e quali percentuali)?
    O le malte cementizie sono sconsigliate e serve altro collante?
    Grazie
    Alex

    • Per Alex.
      Per fissare un telaio ad una parete in cellublok forati (Mattoni di cemento forati ??) puoi adoperare un impasto di sabbia grossa e cemento, in quantità 50% + 50% cadauno.
      Amedeu e c.

  55. Salve gent.le AMADEU sono Roberto possiedo un giardino che è 37 cm. sotto il piano della strada,ora vorrei trasformarlo in un posto macchina, facendo uno scivolo abbastanza lungo per entrare con la macchina. Naturalmente faccio presente che essendo un giardino è formato da terra battuta, perchè è da molto tempo che non è vangata o rimossa.
    DOMANDA: 1)Per riempire tale dislivello avrei disponibile un pò di sabbia mista a calcinacci,oppure che cosa mi consiglia di metterci ?
    2) Come o in quali materiali posso fare le due fasce laterali per il contenimento di tale materiale da riempimento ? La ringrazio moltissimo per tutti i consigli che mi può dare, cordialità Roberto.

  56. La ringrazio per la sua velocissima risposta Sig. Amadeu però Non riesco a capire il materiale adatto per il contenimento laterale,perchè altrimenti tutto quello che metto per il riempimento stabilizzato o altro rischia di fuoriuscile lateralmente.Quindi devo fare delle fasce laterali di contenimento di tutto questo materiale che mi serve per riempire il dislivello di 37 cm che ho nel giardino dalla strada.

    Ringrazio cordilaità Roberto.

  57. Salve sono mattia. Sto per acquistare una casa di nuova costruzione completamente con soffitto con travi a vista,quindi in camera soggiorno,in tutti i locali della casa…ho una domanda::, il colore delle travi dato dall impregnante usato dalla ditta costruttrice deve essere garantito dalla polizza decennale?cioé se fra 1-2 anni il colore da sbiancato diventasse giallo o completamente diverso dal colore iniziale posso avvalermi della polizza decennale datami dal costruttore e fargli accollare le spese per lo sbiancamento delle travi con materiali piú duraturi?

    • Per Mattia.
      Riteniamo che deve trattarsi di un cambio evidente di colore (Che dovrai dimostrare) con eventuali tracce di caduta di vernice in maniera che occorrerà un intervento di rifacimento oneroso e importante.
      Vogliamo dire che deve essere un danno notevole.
      Comunque leggi accuratamente la polizza che ti hanno rilasciato.
      Amedeu e c.

  58. Buonasera, sto rifacendo il pavimento di casa mia che è stato fatto nel 1966. Per risparmiare qualcosa ho deciso di fare io la demolizione del precedente pavimento compreso il massetto. E’ un pavimento in marmo. Mi son dovuto fermare però perchè sotto il massetto è presente una specie di “tappeto” alto 1 centimetro e formato da una fibra simile alla lana ricoperto da un foglio nero. Mi han detto che dovrebbe trattarsi di fibra di vetro ma non vorrei che si trattasse invece di una qualche fibra di amianto.
    Queste sono immagini di quello che ho trovato, secondo voi di cosa si potrebbe trattare?
    Grazie

  59. Buongiorno, abbiamo ristrutturato e stiamo terminando la ristrutturazione completa di un’appartamento, abbiamo rifatto completamente l’impianto Gas a norma di legge con Tubazioni in rame in guaina Gialla a tenuta ed effettuate a norma di legge – 24 (Multistrato) Sottotraccia.
    Abbiamo fatto spostare dall’ente il contatore messo esternamente in una nicchia in muratura dentro il muro e chiuso da uno sportellino in alluminio.
    Il tecnico che ci ha fatto il lavoro ha redatto la dichiarazione di conformità ed inviato direttamente all’ente ITALGAS. Ora abbiamo problemi con l’apertura del contatore, l’ente comunica che il Multistrato non può essere a vista perché non ammessa, il tecnico dice che è a norma di legge che il multistrato non è esterno soggetto alle intemperie ed al sole ma all’interno della nicchia in muratura, gli unici pezzi di quasi 30 cm visibili ad occhio sono i tubi che escono dal muro e vanno verso il contatore. Posso chiederVi un consiglio? cosa ne pensate? Grazie

  60. Salve vorrei sapere come calcolare il costo per colonne e travi in cemento armato al m3? . con cls c 25/30 armatura b450c per pilastri 0,3×0,3×3 ( ferro 4 fi 20 staffe fi 8 passo 20 ) 115 kg ferro m3 cad
    sono 4 pilastri
    travi 20×24 ( ferro 4 fi 20 staffe fi 8 passo 15)
    prezzi opera compiuta
    armatura, getto, vibratura e tutto. al metro cubo. puoi darmi qualche dritta? grazie
    altra cosa a volte nel computo trovo la solita voce es: muratura mattoni pieni 25x12x5,5 al m2 e a volte al m3, come faccio a calcolare il costo al m3? stessa cosa per il legname di armatura
    grazie infinite

    • Per Attilio
      In data 16 c.m. ti abbiamo già dato questa risposta:
      “Per Attilio.
      Puoi calcolarlo da te così come potrai farlo per altre opere edili della tua casa.
      Adopera la voce prezzario di cui in alto della pagina del nostro sito, poi entra nel seguente link
      http://www.coffeenews.it/prezzi-opere-murarie
      e calcola la quantità di calcestruzzo, di ferro e casseforme lignee occorrenti.
      Per il ferro troverai il peso nelle tabelle di cui al nostro link
      http://www.coffeenews.it/tabelle-dei-pesi-e-delle-caratteristiche-dei-ferri-tondi-e-dei-profilati
      Relativamente alle casseforme, devi calcolarle al mq, tenendo conto degli sviluppi che hai nella struttura in calcestruzzo: per esempio se trattasi di un pilastro da mt 0,30×0,30x 3,00 devi sviluppare il perimetro del pilastro e moltiplicarlo per l’altezza:
      mt (0,30+0,30+0,30+0,30)x 4,00 = mq 3,60 di cassaforma lignea.
      Capito?
      Amedeu e c.

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