Chiedetelo al costruttore. Domande, chiarimenti, dubbi, precisazioni ed altro.
Di amedeu

Chiedilo al costruttore.
Questo vuole essere un articolo guida per chi ci segue
Molti vanno alla ricerca di cose, domande, suggerimenti, spiegazioni sul modo di realizzare le opere in edilizia.
Dalla ricerca, si nota che molti non sono esperti in materia e si muovono in maniera confusa.
Ebbene, da questa parte del sito, ci sono persone pronte ad ascoltarvi ed a rispondere, nei limiti del possibile, alle vostre domande.
Anche se fatte in maniera non conforme alla terminologia delle costruzioni edili. Non vi preoccupate! Fatele ugualmente.
In Italia, i termini usati in edilizia variano da regione a regione.
Perciò, non vi peritate, anche se le vostre domande possono sembrare non del tutto formali o corrette.
Nello spazio "Lascia un commento" in fondo ad ogni articolo, formulatele, siano esse richieste, dubbi od altro. Fatelo così come vi riesce: avrete le risposte se ne saremo capaci.
P.S.
Nel formulare le vostre domande, cercate di comunicare più dati possibili relativi a ciò che volete sapere: facciamo un esempio; una domanda ci ha colpito particolarmente "quanto marmo ci vuole per rivestire la mia scala?"
E’ impossibile rispondere a questa domanda.
Quella giusta, anche se formulata in termini poveri e non tecnici, poteva essere: "devo rivestire una scala interna (oppure esterna) ed ogni gradino al grezzo (oppure: prima di essere rivestito) è lungo mt.1,10, largo 30 cm ed alto 17 (altrimenti : ha la pedata di 30 cm e l’alzata di 17 cm). Vorrei rivestire sia il piano che l’altezza con… (specificare marmo, cotto o altro).
Come devo prendere le misure per ordinarlo al marmista, oppure al magazzino edile?. Devo acquistarlo (ipotizziamo che sia di marmo Trani per interno) tutto dello stesso spessore oppure no? E così via…………. dando più particolari descrittivi possibili e chiedendo in relazione a ciò che avete formulato nella domanda.
OK ?
Ciao
A presto
Amedeu e soci
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Devo armare un cordolo per un getto di calcestruzzo all’altezza di circa ml.2,70, come posso fissare i pannelli in legno per il contenimento del cls?
Volevo fissarli temporaneamente con qualcosa e metterli a bolla, poi successivamente con le ” farfalle” praticando dei fori attraverso il muro.
Cosa ne pensate. Grazie
Jeanclaude,
Non so esattamente cosa vuol dire il termine “farfalle”. (Ripeto che in Italia la terminologia varia da regione a regione).
Comunque vi sono tanti sistemi.
Il più semplice ed antico è quello di lasciate sotto il cordolo, nella muratura delle tavole da cm 2,5 distanziate e messe per coltello, e sporgenti dai muri, in maniera che ci puoi appoggiare i pannelli di legno e bloccarli con tagliature di tavole oblique, orizzontali e verticali (Naturalmente all’interno dette tavole vanno inchiodate con tavole di legno, affinchè non si sfilino durante il getto)
Le tavole nei muri le toglierai dopo battendole con il mazzuolo.
Ci sono anche i tiranti in ferro, dei quali mostrerò la foto prossimamente ed altri ancora.
Mi sembra che tu nella domanda opti per la prima soluzione.
Amedeu
Caro Amadeu….ho una parete esterna che da sulla mia terrazza ed è orientata ad est ed è poco isolata termicamente, è costruita in mattoni forati ed essendo una mansarda con tetto piatto sopra ti lascio immaginare il freddo in inverno….ma vorrei isolare questa parete per conto mio, facendo da me, questa parete è ricoperta da uno strato di malta e poi colorata come tutto il caseggiato…..io vorrei costruire addosso al muso già esistente un’altro muro, magari in mattoni pieni che isolano meglio? ma devo prima togliere la malta di ricopertura del muro esistente? immagino di si….come vedi non so come procedere…tu cosa faresti?
Spero in un tuo consiglio….ciao Maurizio
Per Maurizio,
Non spieghi se la casa cui ti riferisci è di nuova o vecchia costruzione, mi sembra però di capire che faccia parte di un condominio, se è una mansarda ed il colore di questo muro è quello di tutto l’edificio.
Fossi in te, non intraprenderei lavori pesanti di muratura,specie non conoscendo le condizioni statiche del fabbricato, in quanto esistono dei prodotti facili da applicarsi ed in grado di proteggerti molto bene dalle variazioni termiche.
Uno per esempio è la Stifterite, venduta in pannelli da quasi tutti i magazzini edili. Va incollata su di un sottofondo resistente (non so come sia l’intonaco della tua mansarda, se in cattivo stato lo devi demolire, poi devi rifare il solo arriccio in malta bastarda e lasciarlo ben seccare)
Sopra questo sottofondo, tramite collante premiscelato e tasselli in plastica, devi fissare i pannelli di stifterite.
Sopra ancora devi dare una strato di rasatura che servirà come supporto ad una rete di armatura leggera.
Sopra la rete un ulteriore strato di rasatura a finire.
Poi l’imbiancatura.
Questa operazione si chiama “a cappotto”
Attenzione! Se fai parte di un condominio, prima di effettuare questo lavoro devi chiedere l’autorizzazione degli altri condomini, in quanto le pareti esterne appartengono a tutti quanti.
Amedeu
salve ,vorrei fare un gradino in bagno su cui posizionare box doccia e vasca da bagno,la profondità è di 140cm,posso piastrellare direttamente le tavelle senza alcuna gettata sopra di esse calcolando di lasciare sotto le suddette un vuoto di 15 cm? grazie della risposta
Per Ruggeri,
Fare il gradino in bagno mi sembra un’ottima idea sia estetica che pratica, in quanto puoi fare passare sotto i tavelloni gli scarichi.
Non capisco cosa sia la profondità di 140, in quanto la doccia misura cm70×70 o 75×75 e la vasca cm 70×170.
Comunque sia, i tavelloni da 6 cm, se li metti in opera solo con la muratura della costola, danno poco affidamento come robustezza e non sono idonei ad incollarci sopra le mattonelle.
Devi allora creare un massetto di 4 cm armato con rete elettrosaldata diam. 6 mm 15×15. Sopra ci incolli il pavimento.
Se poi hai dei problemi di altezza dello scalino, puoi armare i tavelloni internamente.
Vai a vedere nella categoria Hobby e Tempo libero l’articolo del 30 gennaio dove è spiegato come fare.
Allora sopra il tavellone (bagnato) ci passi una mano di colla tipo H40 della Kera Koll, lisciata e la lasci seccare.
Sopra con la stessa colla ci incollerai le mattonelle.
Amedeu
SALVE, UN INFORMAZIONE…PREMETTO CHE IN MATERIA DI EDILIZIA NON CI CAPISCO NULLA O QUASI!VORRE SOLO UN VOSTRA GENTILE RISPOSTA. DOBBIAMO COSTRUIRE UNA CASA NUOVA, ABBIAMO GIA’ TUTTO, PROGETTO, CONCESSIONE ED IMPRESA COSTRUTTRICE, LA PROX SETTIMANA DOVREBBE AVER INIZIO IL CANTIERE, RECINTAZIONE…E POI GIOVEDI’ PROX SCAVO…E’ UNA PICCOLA VILLETTA..SECONDO VOI QUANTO TEMPO CI VUOLE PER FARE IL GREZZO…(MI DICE L’IMPRESA CIRCA 3-4 MESI)?MA SOPRATTUTTO QUANTO CI VUOLE PRIMA CHE SI POSSA ANDARE AD ABITARE DENTRO COSI’ INDICATIVAMENTE A GRANDI LINEE?UN ANNO O FORSE PIU’ OPPURE MENO DI UN ANNO?ATTENDO VS RISPOSTE.GRAZIE MILLE.
CIAOOO
Per Lauretta.
Il tempo dipende da quanti operai la ditta dispone per quel cantiere.
Non conosco la grandezza nè le caratteristiche della tua villetta.
Certo, l’impresario avrà valutato bene i tempi che poi avrete messo in un capitolato di appalto che il tuo tecnico avrà certo compilato e che è stato allegato al contratto di appalto che sicuramente avrai stipulato con la ditta appaltatrice.
Riguardo a quando ci andrai ad abitare, dipende da tre fattori essenziali: la capacità del tuo tecnico di fare rispettare i tempi, la tua disponibilità economica per pagare gli stati di avanzamento ed infine gli imprevisti che capitano sempre durante i lavori e che devi superare, sempre con il tuo tecnico a fianco.
Non è mia abitudine tirare ad indovinare, ma se tutto va bene in sette o otto mesi dovresti tornare nella nuova casa. (S.E.e.O.)
Amedeu
Anch’io ho una domanda. Ho avuto la malaugurata idea di dire al mio muratore che avrei piastrellato io le pareti della cucina e l’intero bagno, ora lui mi ha detto che mi devo occupare anche della rasatura. Questo mi ha spiazzato perchè mi ha detto che i piastrellisti utilizzano prodotti particolari con della colla. Ma quali sono questi prodotti e che passi devo seguire. Sinceramente ho imparato a pistrellere da un vecchio amico ce non mi sembra abbia utilizzato tali accorgimenti, una volta che aveva il sottofondo in piano e i muri dritti aveva cominciato subito ad applicare la colla e le pistrelle.
Grazie. Ciao
Per Marco.
Le piastrelle di rivestimento del bagno e della cucina, vanno applicate con colla idonea (ce ne sono 10 mila e più) data con la cazzuola americana dentata.
E’ logico che il sottofondo (arriccio e non intonaco o rasature varie) deve essere ben fatto, cioè con le fasce diritte e poi tirato con il regolo di alluminio.
Stop.
Ma leggi i miei articoli sul rivestimento, troverai anche dei nomi di colla usata.
Il sistema che tu adoperi mi sembra ottimo.
Amedeu
salve, dovrei fare una relazione di tecnica.. riguardante la costruzione di una casa… come si costruiscono i muri portanti e il tetto? grazie mille ciao ciao
Per Luana.
Se chiedi di fare una relazione tecnica, o è per uso scolastico (Scuola Superiore o Università, oppure perchè sei un tecnico professionista da poco inscritto).
La relazione tecnica la si esegue in conformità al lavoro che vuoi eseguire e come lo vuoi eseguire, partendo dalle fondazioni ed arrivando alle rifiniture.
Se tale relazione serve per la presentazione di un progetto in Comune o altro Ente, deve essere completa ma sintetica.Se è per altro uso puoi farla più corposa.
Quindi, quando tu hai ben chiari i lavori da realizzare e come intendi effettuarli (per esempio tetto in laterizio misto a C.A oppure in legno, finestre in alluminio anzichè in legno ecc..), devi allora metterti al computer e riempire alcune pagine (usi Word?) descrivendo le opere che hai individuato.
Per questo, puoi aiutarti seguendo le categorie del nostro sito, dove troverai nella “costruzione casa” i vari passaggi dei lavori. (sono circa 40 articoli, ma tu devi scegliere quelli che ti interessano).
Devi inoltre aggiungerci le caratteristiche di abitabilità dei vani della tua casa (cioè la superficie, in base alle norme igienico sanitarie vigenti) e le superfici finestrate.(anche per questo troverai un articolo nel sito, categoria “urbanistica”)
Sintetizzi tutto e stop.
Termini la relazione parlando dell’approvvigionamento idrico e degli scarichi fognari.
Amedeu
salve, volevo chederle come si costruisce un solaio. grazie mille
Per Giovanni.
Nel nostro sito, in ogni pagina che apri, ad iniziare dalla Home, troverai le “categorie” tutte elencate e scritte in celeste.
Scorrile e clicca su “solai”; ci sono 11 articoli che ti possono interessare.
Amedeu
vorrei eseguire una cucina muratura di larghezza 1m e lunghezza 2m che materiale usare,e come procedere
Per Elpidio.
Nel presente sito, vai sulla destra della pagina e clicca nella categoria “Hobby e Tempo libero”. Troverai come costruire una cucina in muratura ed una cappa in muratura.
Sta poi a te adattare le misure e le modalità costruttive date, alla tua cucina.
Amedeu
Salve. Ultimamente sto vedendo molti appartamenti e sono intenzionato a prenderne uno in particolare.
Come metratura e prezzo ci siamo per quello che sto cercando ora visto che i prezzi sono bassi
Volevo sapere che domande porre al costruttore per avere la sicurezza che quello che compro è fatto bene e che non sia di scarsa qualità.
la struttura è di recente costruzione ultimata questa primavera. Se mi faccio mandare il capitolato dal costruttore ci sono tutti dati che mi permettono di valutare la qualità dell’immobile?
Grazie
Per Riccardo.
Il capitolato regola i rapporti fra il costruttore ed il committente. Nel caso in cui il costruttore sia anche il committente e quindi il venditore può far si che non sia stato redatto alcun capitolato di appalto.
Potrebbe avere però i capitolati relativi agli impianti, in quanto difficilmente il costruttore edile è anche un impiantista. (impianto elettrico, di riscaldamento, del gas).
In ogni caso un costruttore serio, che vuol vendere un sua appartamento, dovrebbe essere in grado di fornire tutta una serie di dati cartacei relativi alla costruzione , agli infissi, ai pavimenti, agli impianti come gia detto, ed a tutti gli aspetti tecnici di cui l’acquirente deve essere informato.
Parla con il costruttore o (con la sua autorizzazione) con il suo tecnico (progettista e direttore lavori) e metti insieme ciò che desideri sapere su una casa nella quale si presuppone dovrai trascorrere la tua vita e che ti costerà molto denaro ” dato per scontato” sudato.
Ciao
Amedeu
Buon giorno, sono proprietaria di un appartemento al piano terra a febbraio 2009 ho riscontrato nel soffitto del garage delle infiltrazioni d’acqua e contemporaneamente sul muro dell’angolo cottura/soggiorno, che confina con il garage, hanno iniziato a presentarsi degli aloni. Con il passare del tempo questi aloni si sono definiti in macchie di varie grandezze nei colori giallo/verde, (il muro è dipinto con una pittura con effetto metallizzato). Sopra il garage c’è una terrazza e si pensa che tutto dipenda da una male impermeabilizzazione, anche l’inquilino proprietario della terrazza ha delle infiltrazioni sul muro vicino alla portafinestra. Le macchie dentro casa sono uscite in senso verticale, in quanto all’interno del muro passano dei tubi di scarico degli appartamenti superiori, si pensa che l’acqua infiltrata sia corsa lungo questi tubi e abbia trovato sfogo nel muro. Naturalmente il problema è stato sottoposto al costruttore il quale, invece di rompere e rifare l’impermeabilizzazione, vuole stendere una resina trasparente sopra le piastrelle della terrazza. Non vuole rifare il pavimento in quanto essendoci il cappotto, dice che non può utlizzare il catrame a caldo per impermeabilizzare, rischia di bruciare il polistirolo del cappotto. Ho bisogno di sapere se questa resina può essere una soluzione valida per mettere fine a queste infiltrazioni per sempre o sapere quanto può durare, se si rovina o addirittura togliere con l’andare del tempo.
Grazie mille
Per Sonia.
Ha descritto la situazione in maniera abbastanza chiara.
Di fronte a problematiche di questo genere purtroppo si rischia di intervenire a vuoto diverse volte senza ottenere buoni risultati.
Resine trasparenti ne esistono, anche molto buone, e possono tamponare simili inconvenienti.
Personalmente, sono convinto che di fronte ad infiltrazioni derivanti da acqua piovana, specie in terrazze piane, sia auspicabile ritrovare l’inconveniente che le causa e poi trasformare un lavoro mal fatto in un altro eseguito a regola d’arte, quindi senza aggiungere strati ex novo.
Intrometteresi in tali dispute è però molto difficile, perchè oltre che ad essere incaricato da una delle due parti contendenti, bisognerebbe visionare attentamente lo stato di fatto.
Tenga presente quanto le ho detto sopra e poi le consiglio di parlare con un buon tecnico professionista (ingegnere, geometra ecc) e di affidarsi alla sua consulenza.
Amedeu
salve, devo realizare un pavimento carrabile dal cancello d’ingresso fino all’abitazione in autobloccanti con cordolo di contenimento gia’ esistente,
il sottofondo attuale a furia della carrabilita’ e’ abbastanza compato,volevo
evitare il sottofondo in calcestruzzo e stendere solo la sabbia per posizionare gli autobloccanti.
che cosa mi consiglia? grazie mille.
Per Gianni.
Se il sottofondo stradale è ormai collaudato dal tempo ed i cordoli laterali sono sani, puoi mettere in opera gli autobloccanti con la sabbia.
Comunque. normalmente rilascio consigli di seguire la prassi normale, anche perchè il tuo sottofondo sarà scabroso e non unito e la sabbia, quando la tiri con il regolo, avrà sicuramente altezze diverse.
Non vorrei che con il passare del tempo gli assestamenti dell’autobloccante avessero diverse intensità, per cui potresti trovarti delle superfici non proprio piane.
Ciao
Amedeu
ciao mi chiamo marcello e sono in procinto di costruire una casa ecologica in legno a pannelli di circa 239mq su due piani vorrei sapere le misure delle fondamenta da farsi in profondità e il costo di tale opera visto che stò faccendo i conti di quanto andrò a spendere.chiaramente fondamenta antisismica e finita cioè che possa appoggiare sopra la casa ,il perimetro della casa misura circa 14m.x11,50m. grazie a tutti MARCELLO
Per Marcello.
Tieni conto che per costruire la casa hai bisogno di un tecnico professionista che ti faccia il progetto e la Direzione Lavori.
Fra l’alto è obbligatorio presentare con il progetto la relazione geologica redatta da un geologo professionista abilitato.
Sulla base delle risultanze di detta relazione geologica, potrà essere scelto il tipo di fondazione (e le sue caratteristiche) per la tua casa (continue, a platea ecc.)
Ti consiglio intanto di contattare un progettista della tua zona, e chiarire con lui i tuoi primi dubbi.
Ti saluto.
Amedeu
Devo demolire, in quanto pericolosa, una scala esterna in muratura (anni ‘60) e realizzarla ex novo . La cosa che mi chiedo: ci vuole un progetto? E se è si, a chi presentarlo e da chi farmelo fare? Per favore datemi più consigli possibili:
Per Stella.
Devi rivolgerti immediatamente da un tecnico professionista (Ingegnere, architetto o geometra) che ti indicherà se prendere la strada della pubblica incolumità o quella della autorizzazione.
In ogni caso dovrà essere interessato il Comune.
Amedeu
Vorrei sapere se è possibile collocare lo scarico del lavandino cucina direttamente nelle acque nere
Per Silvano.
Si, in quanto le acque che scarica un lavandino sono considerate acque nere.
Le acque bianche sono solo quelle provenienti dai pluviali del tetto.
Amedeu
Sto ristrutturando un appartamento. Ho scelto un pavimento uguale per tutta la casa da montare a rombo con fughe. Il muratore ha iniziato dal bagno fermandosi sulla soglia della porta con la mattonella spezzata a metà, poi è partito dalla porta d’ingresso per posare le mattonelle nel resto della casa. Ho più volte ribadito che non voglio tagli dalle porte, ma lui continua a dire che i pavimenti dei bagni si fanno così.
Chi ha ragione?
Grazie.
Per Mirta.
Non so chi abbia ragione, ritengo comunque che se tu vuoi un pavimento unito (purchè sia tutto allo stesso piano) per tutta la casa, senza listelli, soglie o interruzioni varie, non vedo quale difficoltà ci sia ad accontentarti.
Amedeu
ciao sono Mario, vorrei sapere che prodotto devo usare per impermeabilizzare un terrazzino esterno gia pavimentato. Mi servirebbe un materiale trasparente..cosa consigliate?
Per Mario.
Ti consiglio il “Sigillaterrazzi Professional” per esterni della Madras (Linea Edile) voce:-Recupero Terrazze, pulizia, sigillatura e trattamento.
Lo vendono in confeziono da 1 litro presso i migliori magazzini edili.
Amedeu e c.
Per Eleonora.
Va eseguito prima l’intonaco, quindi il controtelaio in ferro a raggiungere i ferri del solaio e per ultimo la soglia tagliata dal marmista a misura.
Quindi vanno effettuate le rifiniture con l’intonaco.
Amedeu
Salve, vorrei cambiare l’aspetto ad una scala interna anni 70 di un marmo oggi scadente,senza però doverla rimuovere.Esistono prodotti in commercio tipo resine da poter utilizzare,ottenendo un effetto coprente? La scala è composta da 4 rampe di 11 gradini ognuna e 4 pianerottoli di circa 10/13mq. ognuno.Se esiste un metodo ,sa indicarmi anche la spesa orientativa?La ringrazio comunque.Cari saluti.
Per Grazia.
Esistono in commercio numerose proposte per rivestire una scala.
Ti consiglierei di scegliere fra i “rivestimenti in gomma, vinilici o in PVC”.
La gamma è ampia come vari sono i prezzi.
Puoi trovare rivenditori specializzati ricercando nel web le parole che ti ho virgolettato.
Ciao
Amedeu
Salve,
mio marito ed io abbiamo trovato una casa ancora su progetto.La ditta costrutrice,ci ha questo un tot per la prenotazione, pero’ non hanno ancora il permesso dal comune per costruire.Hanno presentato il progetto ad Ott 2009.La dittta costrutrice dice che tra qualche mese avranno i documenti,ma non ne sono sicuri.
Ci sono delle tempistiche in quale i comuni rilasciano questo tipo di documentazione o potrebbe inoltrarsi anche per piu’ di 1 anno?
Inoltre nel momento della prenotazione, e’ necessario che il capitolato della casa sia preciso altrimenti ci potrebbero essere sorprese/variazione durante il progetto?
Grazie per il vostro sito!
Per Susie.
Senza dubbio la ditta alla quale vi siete rivolti sarà affidabile.
Comunque consigliamo, per chi acquista una casa su progetto (fra l’altro non ancora approvato) di muoversi con la massima cautela, tutelandosi da antipatici inconvenienti futuri.
Per prima cosa informatevi presso l’Ufficio Edilizia Privata del Comune (è vostro diritto, e loro dovere ascoltarvi), domandando a che punto sta la pratica edilizia e quali ostacoli, eventualmente può incontrare il progetto presentato a ottobre.
Come detto tante volte, il responsabile del procedimento comunale relativo ad un progetto, manda una lettera sia a chi lo ha presentato che ai tecnici progettisti, chiedendo, se non è completa la documentazione (?), eventuali integrazioni ed altro ancora. Assicuratevi di come stanno le cose e fate tutte le domande che ritenete opportune nel vostro interesse.
Relativamente al capitolato di appalto e di vendita della casa, deve essere estremamente dettagliato.
Se avete delle difficoltà, rivolgetevi ad un tecnico professionista della vostra zona e fatevi accompagnare per i chiarimenti che cercate.
Amedeu e c.
Salve, ho letto quasi tutti gli articoli del sito e devo dire che sono utilissimi…ci voleva proprio qualcuno che affrontasse questi argomenti come fate voi.
Giancarlo
Grazie.
Terremo conto di ogni consiglio.
Amedeu e c.
Salve, io ho un problema-dubbio da risolvere e spero che mi possiate schiarire le idee…
Vi ringrazio. Irene.
Io e il mio fidanzato abbiamo comprato un’appartamento in cui come pavimentazione vi è il marmo.
Ora, nel pensar di fare lavori di ristrutturazione vorremmo spostare la cucina, dalla sua collocazione, in un altro punto della casa ove non vi sono nè attacchi e nè scarichi. Ci hanno detto che non è necessario risolvere il problema con uno scalino, ma semplicemente facendo delle tracce per tutta l’impiantisca nell’attuale pavimento e rivestirlo. (premetto che la traccia sarà rettilinea)
Arriviamo alla mia domanda: poichè a me piacerebbe lasciare come pavimento l’attuale marmo, vi è un modo per creare la traccia senza dover far troppe modifiche alla pavimentazione? Ovvero, creare la traccia e rivestire solo quella con un marmo simile al pavimeto? Esiste una qualche soluzione? Sperando di essermi riuscita a spiegare
Per Irene.
Senza dubbio avrai parlato a lungo con l’istallatore degli impianti a rete, che ti avrà certo indicato la soluzione più logica.
Spero che sia così, in quanto non conosco lo stato di fatto e la collocazione del tuo appartamento.
Ci sono dei battiscopa dentro ai quali far passare le tubazioni e che si usano normalmente per gli impianti di riscaldamento.
Non so però se andranno bene per te.
Fare un taglio nel pavimento, come dici tu e rivestendolo di marmo simile, mi sembra una soluzione poco adatta e difficoltosa.
Amedeu
Salve . se il piano di campagna si trova a - 3 m dalla strada “secondaria” l’abitazione non deve uscire solo 4.50 m da questa ? grazie
Per Gabriele.
Scusa, ma non è ben chiara la tua domanda.
Comunque, l’altezza di un fabbricato, ai fini urbanistici, si misura sempre dal piano marciapiedi esterno, al sottogronda. Questo sia se la casa è in un avvallamento o su di una collina.
Amedeu
Mi stanno costruendo una cucina in muratura e sotto il vano della lavastoviglie, mi hanno detto che non va fatto lo zoccolo in muratura xchè se poi si rompe e ho necessità di estrarla non posso più farlo. E’ vero questo? tutte le cucine in muratura che ho visto hanno uno zoccolo piastrellato per tutta la lunghezza della cucina, lavastoviglie compresa. In effetti l’eventuale interruzione dello zoccolo è esteticamente molto brutta a vedersi, ma come posso spiegare agli operai che va fatto anche lì e come deve essere fatto in modo che poi la lavastoviglie esca dal vano senza dover rompere la muratura? In effetti la lavastoviglie è alta circa cm. 83, aggiungendo uno zoccolo sotto di cm. 10 ed un muretto sopra di cm. 10 più il piano lavoro verrebbe un altezza spropositata rispetto a tutto il resto del piano. Come devo fare? Premetto che la lavastoviglie si trova in un isola centrale vicino al lavello e nella quale si trovano anche i fuochi.
Grazie mille
Catia
Per Catia.
Hai ragione: la zoccolatura delle cucine in muratura deve correre per tutta la lunghezza della cucina, altrimenti dal punto di vista estetico vedrai due corpi spezzati.
Estrarre la lavastoviglie senza danneggiare la muratura sarà possibile, basta farlo con calma ed attenzione (Come succede in tutte le cucine realizzate in muratura)
Altra questione invece è quella delle altezze e purtroppo non ti possiamo aiutare, in quanto ci occorrerebbe vedere come la stanno costruendo e quali sono i piani limitrofi.
Amedeu e c.
Salve, non abito in Italia per cui la mia domanda non attiene a pratiche burocratiche. Vorrei costruire una casa di circa m2 200. Da un punto di vista costo cotruttivo, costa di piu’ una casa a un piano di m2 200 o una casa a due piani di m2 100 cadauno?
Grazie.
Per Alessandro.
Una casa a piano terreno, in quanto ha doppio tetto e doppie fondazioni ed il terreno, agli effetti delle distanze dai confini e del costo del lotto, può incidere negativamente, in quanto è una superficie doppia.
Amedeu
Ciao,sapete per caso quanti mq all’incirca si devono lasciare per poter costruire una casa ?specificare anche se dal confine della terra o dalle case intorno.Grazie.
Per Gloria.
E’ un discorso molto lungo che noi abbiamo affrontato diverse volte.
Devi cercare nelle “CATEGORIE” di questo sito a -URBANISRTICA- e poi leggi in particolare l’articolo “Indice di fabbricabilità…..”
Amedeu e c.
Il mio quesito non è strettamente tecnico ma ho apprezzato molte vostre risposte sugli argomenti più disparati.
Sono in possesso di un terreno edificabile dove a breve vorrei iniziare la costruzione di una villetta, alla ditta che farà i lavori dovrò versare un’IVA al 4 % al 10% o al 20% ? La casa oltre a diventare abitazione principale sarebbe anche l’unica di proprietà.
Grazie mille
Saluti
Per Giorgio.
Devi leggere il contenuto di questa pagina e guarda se trovi il tuo caso.
http://www.ancebrescia.it/articoli/3104.htm
Amedeu e c.
vorrei essere informato su tutte le novità riportate nel vostro sito, che trovo molto completo
Per Piero.
Grazie.
Il nostro sito, è basato sulla divulgazione, via on line, degli argomenti che noi abbiamo acquisito nel corso della nostra, non breve, vita professionale.
Possiamo, a volte, essere manchevoli di particolari, in quanto è impossibile conoscere tutto, però cerchiamo di dare il meglio di noi stessi. Speriamo di riuscirci.
Relativamente ad essere informato, circa le novità, noi le pubblichiamo quasi giornalmente e non abbiamo altri modi di comunicarle.
Comunque se ci segui sei il benvenuto, e saremo sempre pronti a risponderti.
Amedeu e c.
devo rifare il prospetto . I lavori che farà l’impresa saranno:ripristino di trave,pilastri, balconi e cornicette con cemento a base di resina antiritiro e rifinito con intonaco livigni.Tinteggiatura di tutto il prospetto applicato a rullo in due mani previa pulitura e spolveratura e successivo trattamento dell’intonaco con fondo di isolante fissativo
la ditta utilizzerà il fissativo consolidante sintetico e il rivestimento silossanico per esterni.
Il prospetto è in buono stato solo che è sporco in alcune parti e c’è qualche
lesione in alcune cornicette.
ho chiesto alla ditta una garanzia sui lavori che andranno a fare,ma mi hanno risposto che non possono farlo.E’ vero? A me sembra strano una volta che sono loro a ristrutturare. Se è si per quanti anni.? Se dovessi avere dei problemi come potrei fare a rivalermi su essi?
Il materiale che useranno è buono o vi è altro migliore in commercio?
Mi hanno detto che c’è un prodotto antipioggia che si passa sui prospetti ,è vero? Se si qual’è?
Quanto può essere il costo del lavoro se il prospetto in mq è 690 ed è
esteso su tre piani e due facciate? Grazie della vostra disponibilità
Buongiorno, ho una domanda ed un dubbio. Ho appena acquistato casa e tra poco mi consegnano le chiavi, ma le pareti interne dell’appartamento presentano molti difetti quali piccoli buchi e solchi ed altre imperfezioni .. la mia domanda è la seguente: è un mio diritto chiedere che vengano rasate bene e sistemate le pareti dalle imperfezioni prima di prendere le chiavi?! Io ritengo di si o sbaglio .. Altrimenti poi devo pagare una persona che metta a posto tali difetti e visto che la casa l’ho pagata e con i prezzi di oggi .. grazie, Claudio.
Per Vita.
La ditta ti deve eseguire molti lavori che interessano la parte strutturale, quali: le travi, i pilastri , i balconi; inoltre le cornici di cemento che ci sembra di comprendere, siano intorno alle finestre, oppure segnano i marcapiani, devono essere ricostruite con particolari accorgimenti e cura, come tu stessa citi dettagliatamente.
Fossimo in te, che in fondo “hai il coltello dalla parte del manico”, in quanto devi pagare un lavoro eseguito a regola d’arte, pretenderemmo una garanzia minima di almeno 2 anni.
In fondo chiederesti ciò che ti spetta di diritto, e per questo ti invitiamo a leggere uno dei nostri ultimi articoli, relativo alla “Responsabilità dopo l’appalto….” che parla dell’articolo 1667 del codice civile.
Amedeu e c.
Per Claudio..
Non chierisci se l’appartamento è nuovo, e quindi ti deve essere consegnato con le opere eseguite a regola d’arte, oppure se è stato usato, ed allora (probabilmente) lo avrai acquistato “nello stato di fatto e di diritto nel quale si trova”
Nel primo caso devi passare l’appartamento sotto una lente di ingrabdimento e pretendere, dalla ditta che te lo vende, che i lavori siano eseguiti a regola d’arte.(fatti aiutare magari da un tuo tecnico)
Nel secondo caso no. (Salvo che sul contratto tu non abbia adoperato una clausola diversa - per esempio prevedendo la stuccatura e la imbiancatura di tutti i locali).
Ciao.
Amedeu e c.
devo fare una piazzuola in cemento per metterci sopra un box prefabbricato posso farlo a confine con il mio vicino?
Per Elio.
La piazzola può essere considerata alla stessa stregua di un marciapiedi e quindi la puoi fare.
Il box prefabbricato deve rispettare le distanze di legge previste per la tua zona dal Piano Regolatore Generale.
Inoltre per il box ci vuole un pregetto e l’autorizzazione comunale.
Amedeu e c.
Amadeu buongiorno.
Avrei bisogno di alcuni suggerimenti.
Devo fare in ingresso un piccolo gradone , alto circa 5/8 cm. Ho intenzione di usare il Lecamix Facile.
Diciamo che dovrebbe essere 1mX1m all’incirca ed è confinante con tre pareti.
Seguendo le istruzioni del sito ho capito che devo isolare il massetto con una banda in materiale cedevole di circa 0,5 cm di spessore, alta almeno come lo spessore del massetto più il pavimento.
Come si chiama questa banda? Di che materiale è?
La rete elettrosaldata va posata o no?
Non ho una betoniera, posso miscelare il Lecamixcon un miscelatore elettrico?
Grazie!
Per An e Pa
Per una superficie così piccola non mettere la rete elettrosaldata.
Puoi fare delle striscioline di polistirolo espanso, tipo quello bianco che si usa per imballaggio, e che ti rimarrà poi coperto dal battiscopa.
Si va bene miscelarlo come hai detto.
Amedeu
Buongiorno,
il mio ragazzo ha un terreno edificabile di 300 mq, vorremmo costruire una casa ma, naturalmente, per ottenere un mutuo dobbiamo obbligatoriamente optare per il mutuo a stato d’avanzamento; ciò significa che dovremmo anticipare il costo della costruzione prima di ottenerlo (cosa che ci viene molto difficile).
Volevo sapere se è possibile per una impresa edile, costruire su un terreno intestato ad un privato in modo che noi potessimo poi richiedere un mutuo per acquisto e, naturalmente, se esiste un apposito contratto che disciplina questa operazione.
Vi ringrazio in anticipo…
Per Lorena.
Un consiglio che ti diamo, è quello di rivolgerti ad un serio funzionario di una banca e spiegargli la vostra situazione.
Potrà certo indicarvi tutte le vie da seguire nel vostro caso.
L’impresa edile che costruisce su terreno di altri è una verifica che potrete fare in seguito da un commercialista; però vi ripetiamo, dopo avere contattato per prima cosa la banca.
Saluti
Amedeu e c.
Salve,ho da poco acquistato un monolocale del 1926, ho rimosso quasi tutto il solaio esistente del pavimento ed ho trovato una spiacevolissima sorpresa. Le travi in ferro sono marcie. Volevo sapere se esiste una soluzione e quale possa essere.
Grazie
Per Federica.
Dovremmo vederle per cercare una soluzione.
Essendo le travi in ferro, probabilmente il solaio era in tavelloni in laterizio. Vero?
Ti consigliamo di chiamare un ingegnere professionista e fargli fare un sopralluogo.
Ci spiace, ma altro non possiamo suggerirti.
Amedeu e c.
salve ho comprato un appartamento al piano terreno in una palazzina di 3 piani, 6 appartamenti, vorrei sapere se gli scarichi acque chiare e soprattutto acque scure devono andare nelle fosse in modo diretto,indipendente dalla calata oppure nelle fosse arriva un unico tubo .cosa dice la legge?
Per Giacomo.
Le acque chiare sono solo quelle piovane che provengono dal tetto, le acque nere sono tutte le altre (lavello compreso).
La legge stabilisce che devono essere assolutamente separate.
Per le acque nere in particolare detta delle precise norme e modi di smaltirle che troverai nel nostro sito, in CATEGORIE, Scarichi o Fognature.
Relativamente se arrivare nella fognature pubbliche con un solo canale o separate non pone limiti alcuno.
Amedeu e c.
Buongiorno amedeu. Di recente ho ultimato i lavori di una casa nuova e purtroppo da poco sono venuto a conoscenza di questo sito anche perchè ho trovato molte cose interessanti al suo interno! Al tempo quando era stata ultimata la tamponatura perimetrale composta da blocchi 12×25x25 il mio costruttore mi ha consigliato di cospargere tutte le pareti dal lato interno con una guaina liquida impermeabilizzante di colore nero(purtroppo al momento non ricordo la marca) per poi aggiungere 2 panelli isolanti(tipo polistirolo di colore grigio) da 4cm ed infine dei blocchi da 8×25x25 la parete finita è di circa 30cm. è possibile che questa guaina liquida messa sulla prima tamponatura crei maggiore umidità o peggio altri problemi? Grazie.
Per Sauro.
Ti ha consigliato di creare un cappotto interno, e questo va bene.
Relativamente alla guaina liquida impermeabilizzante di colore nero, devi informarti circa la marca, in quanto se era un collante idoneo per attaccare i pannelli del cappotto senza dubbio è stato creato traspirante.
Qualora avessero usato un tipo di impermeabilizzazione tipo l’asfalto a freddo, probabilmente ti sorgeranno inconvenienti legati all’ umidità o alla condensa.
Per questo devi chiedere a chi l’ha eseguito, cosa ha usato per tale lavoro.
Amedeu e c.
buongiorno.lavoro in una mensa dentro un grande edificio del ministero della difesa.il magazzino è situato al piano inferiore.notando infiltrazioni di acqua nel soffitto mi sono affrettato ad avvertire i preposti .dal soffitto è caduto l’intonaco ed è visibile una trave di ferro arruginita.è pericolosa?calcolate che l’edificio è antico.grazie
Per Momo.
Da come lo descrivi sembra che sia l’intonaco che si è staccato da una trave in ferro, a causa della ruggine formatasi superficialmente.
Però non potendo vedere il danno, ti suggeriamo di avvisare chi è preposto alla manutenzione affinchè faccia un sopralluogo e magari intervenga per togliere la infiltrazione di acqua e l’eventuale pericolo (se sussiste).
Amedeu
innanzitutto ti ringrazio per la celerità nella risposta .ma volevo sapere se la trave essendo arruginita perde di consistenza e se c’è modo di stampare una informativa per farla notare al colonnello che altrimenti non convinto mi ha detto che ci posso lavorare.grazie in anticipo
Per Marco.
Scusa il nome errato che abbiamo preso dalla email.
Non potendo vedere la trave a distanza, ti abbiamo dato l’unico consiglio possibile in questi casi.
Può darsi che sia una sciocchezza, come invece una cosa seria, se per esempio la macchia di umido è presente da molti anni, per cui può avere corroso parecchio il ferro.
Comunque, qualora tu non sia un tecnico, non ti prendere responsabilità che non ti competono.
Chiariscilo con il tuo superiore.
Amedeu e c.
Buongiorno amedeu. Non sono molto esperto quindi volevo chiederti un consiglio:devo rifare il tetto della mia casa. Premetto la casa è del 1977 costrui ta in tufo con muri portanti al suo interno senza colonne di calcestruzzo, il tetto è composto da travetti in ferro la gronda è composta da zampini coperti da tavelle sono indeciso se farlo come si usa ora in legno(ma credo ci voglia manutenzione);antisismico oppure semplicemente con una rete elettrosaldata e un getto di cemento.Non vorrei caricare troppo con il peso del tetto la casa anche perchè il comune dove abito è classificato zona sismica di tipo2! Grazie.
Per iniziare ti ringrazio per la risposta tempestiva! In merito al messaggio che ti ho scritto il 19Maggio2010 il materiale usato per l’impermeabilizzazione delle pareti verticali del mio appartamento si chiama NP5 dark della NAICI. Se puoi dammi il tuo parere. Grazie ancora!!
Per Carlo.
Per la tua casa deve essere studiata la pianta, i muri perimetrali e quelli di spina, il loro spessore, la loro altezza e tante altre cose.
La soluzione progettuale che ti dovrà portare ad un tetto antisismico e i sintonia con la tua costruzione, la dovrà prendere il professionista cui affiderai la redazione del progetto, sia esso geometra, architetto o ingegnere.
Detto questo ti facciamo una domanda noi: cosa sono gli zampini? Nei dialetti di questa nostra Italia si usano i termini più disparati, per cui possiamo immaginarci che siano tratti di travetto sporgente?? Vero o falso ?
Grazie.
Amedeu e c.
Per Sauro.
L’NP5 dark della Naici è una guaina impermeabilizzante a base di resine polimeriche e bitumi selezionati.
Sembra che sia ottima (stando all sua scheda tecnica) per tetti, coperture, muri contro terrapieni, giardini pensili, fioriere, ecc.
Relativamente a locali di abitazione non viene esplicitamente mensionata per quanto riguarda le pareti.
Non dovrebbe darti problemi di umidità, ma non siamo sicuri per quanto riguarda i problemi derivanti dal fenomenno della condensa, in quanto le pareti potrebbero risultare non traspiranti.
Amedeu e c.
salve,gentilmente volevo sapere che tipo di documentazione occorre per trasformare una finestra in portoncino per accedere in strada direttamente dalla piano rialzato della mia abitazione.
Per Francesco.
Ti occorre il progetto edilizio presentato da un tecnico (DIA o Concessione), inoltre, a secondo che la strada sia comunale, provinciale o statale, ti occorrerà l’autorizzazione dell’Ente preposto e della quale si occuperà il tuo tecnico.
Ti verrà rilasciato questo nulla osta solo dopo un sopralluogo dei tecnici di quell’Ente, i quali valuteranno la realizzabilità o meno.
Amede e c.
Si travetto sporgente è proprio il termine giusto!!! Scusami e grazie ancora per il tuo consiglio!
Buongiorno
abito in un appartamento dove nel bagno vi è la doccia chiusa di 70×50
Per salire su di essa debbo fare uno scalino di 32 centimetri. E’ nella norma .questa altezza? Grazie
Per Leo.
Senza dubbio no.
Direi che è il doppio di una alzata normale.
Amedeu
Buongiorno,
mi sono trasferita da poco in una casa completamente ristrutturata di cui ho demolito e rifatto il tetto a terrazzo. Purtroppo quest’iultimo mi sta creando un pò di problemi con infiltrazioni di acqua, lo abbiamo impermealizzato con la guaina classica poichè avevamo avuto dei problemi con le resine che esistono sul mercato per le impermealizzazzione dei tetti. Però il problema dell’infiltrazioni non è terminata, siccome il tetto a terrazzo ha la muratura perimetrale in blocchi splittati facciavista ci è venuto il dubbio che l’acqua piovana possa filtrare da li, poichè non sono stati neanche stuccati a regola d’arte . Ora vi chiedo, è possibile che dei blocchi splittati possano assorbire umidità anche se mi avevano garantito la loro impermeabilità? E soprattuto se questo è possibile come posso risolvere il problema senza dover smantellare il tetto? Grazie
Per Monia.
Di regola i blocchi splittati a facciavista dovrebbero essere traspiranti ma impermeabilizzati contro le infiltrazioni di acqua dall’esterno.
Comunque per verificare che questo valga anche per i tuoi blocchi cerca di sapere quale è la ditta che li costruisce ed il tipo di blocco, poi vai a ricercare su internet la scheda tecnica per assicurarti di ciò.
Ammesso quindi che siano impermeabili, se la guaina soprastante è stata ben posata (E’ guaina di elastomero bituminoso di almeno 4 mm di spessore?) non dovresti avere problemi di umido.
Però, bisogna sapere se la terrazza ha un parapetto in muratura , (o con ringhiera in ferro) oppure se è una terrazza parzialmente praticabile con un muretto perimetrale alto meno di 50 cm.
Questo, in quanto la guaina potrebbe essere stata montata (girata e fissata) non alla perfezione e quindi lasciare passare l’umidità a contatto con il muro.
I fattori sono molti e naturalmente occorre avere ben chiari i particolari costruttivi, sulla base dei quali puoi trarre una conclusione.
Devi fare eseguire un sopralluogo da un tecnico esperto di cantiere (geometra, ingegnere, architetto) e solo alora potrai trovare le cause e quindi studiare una soluzione.
Ciao.
Amedeu e c.
vorrei sapere se le spese vanno ripartite su tutto il condominio o soltanto sui condomini che utilizzano la colonna in oggetto
Per Massimo.
Non hai scritto di quale colonna si tratta.
Comunque se parli della colonna degli scarichi (sia neri che pluviali), le spese andrebbero ripartite fra tutti i condomini, in quanto come i muri, il tetto , le fondazioni ed altro fanno parte delle parti comuni dell’edificio. Succede spesso, che gli Amministratori, per il “quieto vivere” (e secondo noi tutti i torti non li hanno) facciano invece pagare solo i condomini che utilizzano detta colonna
Amedeu e c.
Buona sera amedeu se possibile vorrei un consiglio! Devo fare l’intonaco esterno alla mia casa di 2 piani in tufo che tipo di intonaco mi consigli, tradizionale o premiscelato( nelle pareti interne a nord ho sempre sofferto con problemi di condensa e muffa). Visto che confino con una casa di recente costruzione e fra le due c’è una distanza di 10cm non visibile a vista (per un discorso sismico se nn sbaglio) come posso evitare che si formino delle crepe nell’intonaco fra le due case. Grazie!!
Per Carlo.
Per evitare attacchi dovute alle intemperie e maggiormente alla pioggia, sarebbe opportuno fare un arriccio a base di malta bastarda, con quantità maggiore di cemento rispetto che calce (per esempio in una betoniera da 2 carretti , 19 badilate di sabbia mista -mezza fine e mezza grossa- 3/4 di un sacco di cemento da 25 Kg e non più di mezzo di calce). Per l’intonaco ti suggerirei uno tenace tipo l’IPG della KeraKoll a grana non fine).
Il premiscelato non ha niente da invidiare a quelli di cui sopra, che noi però preferiamo.
Il giunto sismico (1 cm a metro) puoi chiuderlo con strisce di fogli di polistirolo (lo trovi di tutti gli spessori) e poi lo rifinisci come vuoi .
Amedeu e c.
Gent. Amedeu, complimenti per tutto… avrei una domanda che può apparire sciocca, ma non lo è credimi. Abito al piano terreno di una casa bifamiliare . Al I piano abita una persona che ora vuole vendere il suo appartamento. Questa casa fu costruita nel 1973 da mio suocero e dai suoi figli. Il piano terreno è mio e di mio marito, il piano I° di mio cognato. E’ una palazzina con un poco di giardino e il tutto è corredato di recinsione. Lungo il perimetro della casa c è un marciapiede che in genere uso solo io per le pulizie ecc .. e su cui ho l’uscita retro casa (cucina) e l’uscita principale.Vorrei sapere se il marciapiede è di uso comune oppure appartiene ad uno dei due appartamenti. Il giardino è in comunione e l’agenzia immobiliare che ha fatto la perizia all’appartamento di mio cognato, ha detto che prima dell’evntuale acquisto da parte di un compratore, non si può sciogliere la comunione, è vero? Il giardino doveva essere assegnato a noi del piano terra quando furono fatte le divisioni dopo la morte di mio suocero(la casa era intestata a lui…), ma per una svista il giardino è rimasto in comunione (non volevamo rifare l’atto… per motivi economici…).Tornassi indietro non ripeterei quell’errore. Non so se sono stata chiara, sono disperata perchè è un grosso problema per noi che non possiamo comperare l’appartamento ai mio cognato… e questo benedetto marciapiede mi passa sotto le finestre di camera… ma non porta da nessuna parte perchè dal lato nord è interrotto da un locale di nostra proprietà, quindi porta…. nel nostro locale, ed altro non avrebbero motivo di usarlo. Ti ringrazio con tutto il cuore se avrai la bontà di rispondermi, ma anche se non lo farai, perchè capirò….
Manola
Per Manola.
Ciò che contano sono le divisioni, cioè l’atto scritto effettuato al momento della morte del suocero.
Quindi ciò che vi è riportato sopra deve corrispondere alla realtà.
Comprendiamo i vari motivi dei lettori, ma purtroppo in questi casi (e succede a molti) si effettuano le divisioni e poi ci accorgiamo che quacosa non va bene.
Consigli da darti? E’ molto difficile, Tantopiù se il marciapiedi è aperto e calpestabile dal vicino.
Trovate una soluzione amichevole. Questo è l’unico vero consiglio che ci sentiamo di darti. Tantopiù che siete parenti.
Amedeu e c.
Salve vi faccio questa domanda,è regolare che il mio vicino di casa manda tramite il proprio avvocato il loro geometra a controllare la mia DIA in comune per vedere se ho fatto tutto in regola.
Per Stefano.
Si tutto regolare. Per la trasparenza nelle Pubbliche Amministrazioni.
Non solo può visionare la tua DIA ma può anche chiedere, a pagamento, tutti gli atti che la compongono.
Amedeu e c.
Buongiorno, saprebbe indicarmi un prezzo medio al mq o al ML per la costruzione di un muro di contenimento in cemento armato alto circa 2 metri e lungo circa 10 metri? Siamo in Toscana nella provincia di Firenze, qua sembra tutto molto costoso….. Roberta
Per Roberta.
Per avere il costo di un muro di sostegno in cemento armato devi andare nella categoria Prezzario , opere compiute, del sito, e sommare il costo del conglomerato cementizio a quello delle casseforme lignee, disarmo, scavo occorrente ed alla quantità di ferro calcolata dal tuo progettista.
Solo così potrai farti una idea di quanto spenderai.
Forza! fai due conti.
Amedeu e c.
i nostri vicini di casa non hanno ancora effettuato i lavori per la costruzione di canali sottotrave per la raccolta delle acque piovane(per altro esistenti solo nella nostra proprietà) poteva il costruttore venderci la villa essendo a conoscenza che i ns confinanti non hanno questi canali e che quindi l’acqua passa anche nei nostri muri?Era ilcostruttore in dovere di dotare anche la casa dei ns vicini con i sudetti canali di scolo?chi deve pagare i danni a noi arrecati?Grazie del vostro aiuto.
Per Antonio.
Se le acque del vicino attraversano i vostri muri o vi recano danni per mancanza di canali o scoli propri, dovete risolvere in via privata tale incresciosa situazione.
Riteniamo, che se non riuscite a trovare un accordo amichevole, non abbiate altra la soluzione che quella di rivolgervi a un legale, il quale contatterà il costrutore e i vicini scrivendo loro una lettera di adempimento.
Amedeu e c.
ho comprato un pezzo di terreo che a un lato a il muro di contenimento che confina con un palazzo condominiale e dall’altra parta con una strada comunale, il muro confinante con il palazzo e di cierca 2 metri e il mio terreno e sopraelevato e va a filo dove finisce il muro in altezza,
vorrei sapere se posso sopraelevare il muro confinante col palazzo di circa 40 cm e farci sopra una barrera in ferro battuto.
poi nel muro confinante con la strada comunale da circa 2 anni anno messo dei contatori dell’acqua chiedendo al vecchio proprietario solo verbalmente mettendo i contatori hanno dovuto bucare il cemento a nicchia e tagliare i ferri nel cemento posso chieder di togiere i contatori. e le spese come vanno ripartite
certi di una vostra risposta ringrazio fin da ora.
giuseppe
Per Giuseppe.
Per la prima domanda cerca nella categoria “DIRITTO” l’articolo “chiusura di una proprietà”, dovresti trovare ciò che cerchi.
Riguardo a fare spostare il vano contatori, devi rivolgerti ad un legale, il quale potrebbe mandare loro una prima una lettera di avviso.
Però se costoro non adempiono, sei costretto a fare una causa civile ed in quel caso il risultato e quindi le spese rimangono sempre dei punti interrogativi.
Amedeu e c.
Buongiorno, ho una casa a due piani in mezzo al verde, bella appena ristrutturata. Era una casa molto vecchia con muri in pietra da 50cm che aveva avuto danni per il terremoto del 1976. A quei tempi il consolidamento è stato fatto all’interno con uno strato di cemento puro di almeno 2 cm. Nella recente ristrutturazione lo strato non è stato rimosso e le pareti sono state intonacate con un prodotto anti umidità. Nonostante gli accorgimenti per una aereazione dei locali, durante l’estate e specialmente in questi periodi caldissimi ed umidi, in casa si forma parecchia condensa e sul pavimento c’è acqua. La casa che fa parte di un gruppo di case vecchie, a nord confina con un fabbricato non ancora ristrutturato e le pareti da quel lato sono sempre molto fredde e per questo quando si apre la casa e la temperature aumenta , aumenta anche l’acqua di condensa. Non ho ancora trovato nessuno che mi abbia indicato un modo sicuro per eliminare il problema, ma solo soluzioni tipo un deumidificatore, oppure una ventola che aspiri l’aria interna , solo una persona mi ha parlato di isolare i muri interni con lana di roccia e cartongesso. Poi ho sentito parlare della stifterite, potrebbe essere una soluzione? e come si applica?porta via tanto spazio? in attesa di un suo cortese riscontro la saluto cordialmente
Angelo
Per Angelo.
Difficile dare un giudizio non vedendo la situazione, anche perchè tu affermi che la condensa si forma in estate.
Quindi non sembrerebbe umidità di risalita, a meno che i muri effettivamente per la loro vetustà non si impregnino durante l’inverno di acqua derivante dal suolo ed infine in estate, a causa dell’arriccio di malta cementizia (di circa2 cm) che avete lasciata, l’umidità passi lentamente dal muro all’interno dell’abitazione per la differenza di temperature.
Sono tutte ipotesi.
Comunque vai a cercare nelle categorie di questo sito in “OPERE EDILIZIE” Umiditàdi nei fabbricati. Rimedi:
Dovresti trovare una situazione similare alla tua.
Prima di prendere qualsiasi decisione, cerca di fare stonacare, a filo pavimento interno, un piccolo tratto di muro e osserva se è umido oppure no.
Solo allora potrai avere dei punti precisi di riferimento per una soluzione. Altrimenti rischi di spendere soldi e poi finisci per non risolvere il tuo problema.
Amedeu e c.
buongiorno in un’appartamento al piano terra costruito su terra devo realizzare un vespaio con igloo alti 13 cm, posti direttamente sul vecchio pavimento. Come faccio a posare gli igloo, se il piano pende di circa 2 di cm ? Per le prese d’aria che danno all’esterno basta un buco del 100 per stanza (4×4). Per stare tranquillo sull’umidità di risalita farò per 1.2 mt intonaco a biocalce. Devo fare anche le iniezioni di resina? Se si, quali? Grazie per la risposta, e spero di essere stato sintetico e chiaro.
Per Marco.
Si, molto sintetico, anche se…….. noi preferiamo usare “per” invece di x e “risposta” anzichè risp.
In fondo la lingua italiana è così bella ed elegante e non vediamo perchè si debba storpiare.
Detto questo , amichevolmente, veniamo alla risposta.
Se il piano pende di 2 o 3 cm, non ti preoccupare, devi stare in piano con il getto del calcestruzzo soprastante.
Vanno molto bene le prese d’aria da 100 mm.
Per l’Umidità di risalita devi demolire l’intonaco ammalorato fino a circa 20 cm sopra il punto massimo dove questa è arrivata.
Realizzare arricci ed intonaci tipo il Termit di cui spesso abbiamo parlato, serve a fare traspirare le murature.
Devi però risolvere il problema dell’umidità di risalita, che altrimenti ti rimarrebbe.
Cerca nel sito OPERE EDILIZIE nelle Categorie, e poi “Umidità nei fabbricati. Rimedi”, toverai certo un sistema a te più congeniale.
Ciao
Amedeu
Cortesemente richiedo se vi è possibile fornire una lista dei maeriali edili che si possono acquistare al 4%.
Grazie,
Distinti saluti
Diego
Per Diego.
Dovrebbe essere una lunghissima risposta.
Per cui , ti chiediamo di cercare a questo indirizzo:”www.nuovofiscooggi.it/posta/iva-agevolata-l-acquisto-di-materiali-edili”.
Ciao. Amedeu e c.
salve, cortesemente avrei bisogno di un consiglio: nella casa di campagna esisteva un portico in legno che abbiamo tolto, ora vorremo costruirci una terrazza di circa 4,50 x 4,80 stiamo realizzando 4 colonne di altezza 3,20. ora chiedevo, la soluzione migliore, per costruire la parte superiore, se esistono tavelloni di queste proporzioni per unirmi da una colonna ll’altra per fare la soletta o devo usare delle gabbie in ferro o costruire un telaio in legno e fare una gettata di cemento armato con rete. non siamo dei professionisti e se puo’ aiutarmi ne sarei grato. grazie
Per Costa.
Purtroppo ciò che ci chiedi è molto difficile da realizzare e costituirebbe una struttura in cemento armto, se realizzata con struttura contenente gabbie di ferro.
L’unico consiglio da darsi in questi casi è quello di rivolgersi ad un tecnico professionista abilitato, che ti progetti e segua i lavori.
Ciao.
Amedeu e c.
Grazie per avermi risposto, seguiro il tuo consiglio. Grazie ancora e buona giornata. Costa.
Sito bellissimo, vorrei comunque sapere come costruire una casina per cani nel mio giardino. Le sarei tanto grata mi inviasse informazioni e un piccolo disegno. La ringrazio.
Per Manuela.
Grazie.
La domanda è un poco insolita per il nostro sito. Ma perchè no!
La acconteteremo, tantopiù che noi siamo amanti dei cani ed una cuccia fa parte dell’arredo di un giardino di un fabbricato.
A presto.
Amedeu
Ciau Amedeu, sono anna una ragazza di 24 anni che convive in casa del suo ragazzo…
Siccome la sua casa è praticamente stata costruita su di un terreno che dapprima ospitava una vigna, un pò collina, è stata scavata la terra x fare la casa…
dato che siamo andati a vivere da poco insieme, presisamente da Gennaio di quest’anno, c’è sempre stato il problema di andare a fare il giro della casa x entrarvi.. ti occorra sapere che è una casa su tre livelli e che essendo divisa con uno dei suoi fratelli, a lui è toccata la parte di sopra, secondo pianso e mansardina… e ricorda anche il fatto della terra… ti lascio solo immagina cn la pioggia, la neve, che razza di fanghiglia si possa creare e quante scarpe e pantaloni insaccherati ho visto in qst ultimi mesi…
Bhè x qnt riguarda il piano di sotto, davanti all’entrata dell’appartamento, sn stati costruiti due muri di sostegno e levata la terra soltanto da una parte; dall’altra invece rimase fino all’anno scorso, ne abbiamo tolta un pò ed adesso vorremmo fare tipo un corridoio cn garage e dato che questa parte dà direttamente sul portone, dove entriamo in casa abbiamo pensato di levare tutta la terra ed attrezzare un muro di sostegno lungo 17 metri di lunghezza e circa 8 metri di altezza, sempre per il discorso “terra”…
Abbiamo già fatto porre le basi per il muro, ora però
c’è un grandissimo problema che mi angoscia e mi terrorizza allo stesso tempo….
Suo padre, contadino, x carità che ha sempre fatto di tutto, forse più intelligente di tante altre persone, vorrebbe fare una scala di cemento armato “appoggiata” al muro di sostegno in due punti dei circa 8 metri, senza ballatoii, retti da delle travi di ferro che nn appoggiano neanche sul futuro basamento di cemento del “garage”, ma bensì nella terra…..
Io, nn essendo nè ingegnere, nè architetto, nè geometra, mi sono allarmata xkè non mi sembra una cosa tanto sicura!!Così seguendo il mio solito buon senso, subito ho proposto di fare una scala a muro, nel senso saldare già lo scheletro della futura scala ai ferri che comporranno il muro di sostegno… ma suo padre dice che andiamo a spendere troppo e cmq il mio ragazzo gli dà ragione a prescindere xkè prima di tutto lui nn ne capisce e poi xkè il padre è totalmente invalido e quindi non gli contesta mai nulla…
Ma io sinceramente preferisco spender di più e sentirmi tranquilla e nn spender di meno e sapere che potrebbe crollare da un secondo all’altro….
Volevo semplicemente un tuo consiglio spassionato ma esperto su come fare questa scala alla men peggio e proprio tecnicamente come agire, quanti scalini ci vogliono, la pedata e l’alzata di quanto dovranno essere, i ballatoii se metterne o meno… visto che per far ciò avremo l’aiuto di un fabbro, di suo fratello muratore apprendista e della nostra buona volontà
Ti ringrazio sin da ora per quanto farai e ti saluto distintamente.
Anna
Per Anna.
La tua lettera è lunghissima, ma la conclusione purtroppo può, a nostro avviso essere una sola: trattate di fare una scala di 47 alzate di gradino (46 pedate da 30cm), a ridosso, o attaccata ad un muro in cemento armato lungo 17 metri ed alto 8 metri. Alt.
Dovete rivolgervi dall’ingegnere che vi ha presentato il progetto del muro ed ha effettuato i calcoli del medesimo.
Dovrete chiedergli di realizzare (se possibile) questa scala.
Vi darà tutte le risposte del caso, che noi non possiamo, nè vogliamo affrontare, trattandosi di un’opera difficoltosa, sottoposta a tante verifiche e vincoli.
Saluti.
Amedeu e c.
Premetto che vivo in Norvegia, vicino Bergen. Devo riverniciare una facciata esterna della casa (esposta a sud). La facciata è in muratura (pietra) e intonacata, penso a cemento, ancora in buono stato (non sbolla e non “suona vuoto”). Nei molti anni passati è stata riverniciata più volte, e ci sono diversi strati di vernice sovrammessi che si scrostano in più punti, con la vernice più recente applicata su vecchie scrostature. Vorrei eliminare la vecchia vernice (possibilmente tutta o quasi) prima di applicare quella nuova, magari dopo aver opportunamente steso un prodotto (primer) per agevolare l’adesione della stessa sul cemento. Ma non riesco a ottenere una soddisfacente rimozione della vecchia vernice per preparare il muro in modo che sia liscio e uniforme. La parete è circa 9m x 3m e contiene due finestre. Che utensili/materiali posso usare, per fare un bel lavoro e duraturo nel tempo?
Ho provato senza buon esito con:
1. idropulitrice (nessun effetto o minimo)
2. Scartatura a mano (la carta si impasta/consuma subito, nessun effetto, tempi lunghissimi)
3. Spazzola d’acciaio (effetto praticamente nullo)
4. Flessibile con disco al carburo di tungsteno (si consuma velocemente e non ottengo una superficie regolare).
Ho provato a fare ricerche su internet, ma non ho trovato nulla di soddisfacente, così mi rivolgo a voi. Grazie per un consiglio.
Cordiali saluti,
Claudio
Per Claudio.
Devi togliere un campione di vernice e portarla, per un parere, ad un rivenditore o da un “imbianchino” esperto di vernici e che sappia dirti di che tipo di pittura si tratta: plastica, ad acqua, a smalto ecc.
Solamente allora potrai trovare la maniera giusta per toglierla, senza dovere rifare il sottostrato di intonaco cementizio.
Comunque, dato che hai provato in tutte le maniere, (parli anche di avere adoperato la scartavetratura, la spazzola di acciaio e la smerigliatrice a disco), cerca di scaldarla con un cannello a gas e toglierla con una spatolina di acciaio, come si usa fare per gli infissi vecchi in legno .
Altro non sappiamo consigliarti, in quanto occorrerebbe vedere visivamente di cosa si tratta.
Probabilmente ti ci vorrà molta pazienza e dovrai accontentarti di toglierne poca per volta.
Auguri.
Amedeu e c.
Salve vorrei sapere se è possibile costruire un garage, appoggiandomi sul muro comune a me e al mio vicino anche contro la sua volontà.
Il mio vicino dice che bisogna abbattare il muro comune e costruire due muri ognuno nella sua proprietà.
Secondo voi chi ha ragione?
Per Gerardo.
L’articolo 878 del codice civile, secondo comma, stabilisce che se un muro di cinta posto sul confine appartiene solo ad un proprietario, l’altro può acquistarne la comunione (art. 874 cc) e farne qualsiasi uso consentito dalla legge, purchè non preesista al di là, un edificio a distanza inferiore ai tre metri.
Potrà quindi anche utilizzarlo per costruire un locale in aderenza (questo, ammesso che i regolamenti comunali locali lo consentano).
Tanto vale, a maggior ragione, se il muro di cinta è a comune.
Amedeu e Lampa.
Ti ringrazio della risposta.
Farò come tu dici, prestando la massima attenzione, così come si usa fare con le persiane di legno.
Naturalmente metterò il cannello a fiamma al minimo e mi accontenterò di fare, con calma, anche solamente un mq al giorno,
Questa mi sembra la soluzione ottimale. Avendole provate tutte, mi era venuto in mente di servirmi di uno sverniciatore chimico. Però ho il forte dubbio di ottenere dei risultati concreti, dato che perfino la spazzola di acciaio non è riuscita a scalfire la vernice; inoltre usando un un prodotto in barattoli, ne dovrei adoperare una grande quantità molto costosa.
Poi è pericoloso da usarsi e finirei anche per inquinare tutta l’area circostante la casa, e qui in Norvegia le autorità sono molto più severe che in Italia.
Per cui grazie del consiglio.
Claudio.
salve potete risp urgente grazie mille
SI PUO’ FARE IL CALCESTRUZZO CON GHIAIA IN NATURA CEMENTO E ACQUA ? O BISOGNA AGGIUNGERE ANCHE SABBIA ?O MEGLIO CHE COS’E’ LA GHIAIA IN NATURA ? PERCHE’ MI E’ STATO POSTO QUESTO QUESITO DEVO METTERE IN UN BUCO DI 20CM UN PALETTO COSA CI METTO?
SABBIA CEMENTO E ACQUA OPPURE GHIAIA IN NATURA CEMENTO E ACQUA …GRAZIE PER LA VOSTRA RISPOSTA .
SALVE HO UN’ALTRA DOMANDA
LA SCALA INTERNA HA GLI SCALINI ORIZZONTALI OPPURE INCLINATI?
Per Sabrina.
Devi murare nel terreno un palo di ferro, oppure devi fare una recinzione?
Perchè se devi murare un solo paletto e la buca, dici te, è di 20 cm, puoi anche fare della malta con sabbia cemento ed acqua.
Invece se devi mettere in opera numerosi pali di una recinzione, il lavoro corretto da fare sarebbe: sabbia, ghiaia, cemento ed acqua (che formano il calcestruzzo).
Riguardo alla seconda domanda, scusa ma ci sembra un poco strana.
Tutte le scale hanno gli scalini orizzontali.
Talvolta, per compensare una maggiore altezza, con un numero di scalini X, si da quella che si chiama “acquatura”, che consiste nel dare una pendenza, nel verso trasversale allo scalino (cioè nei 30 cm della pedata), di 1 cm circa (non di più).
Se trovi difficoltà a capire ricerca gli articoli inerenti le scale nella categoria “opere edilizie” di questo sito.
Amedeu e c.
buongiorno, sto svotando la cantina cne prima era un vespaio alto 1 mt e adesso dopo che ho rifatto le fondazioni dei muri perimetrali ho ancora 2 pilatri in mezzo alla cantina, ma non so come fare o meglio non so come fare un bel lavoro per rifare anche le fondazioni e allungare i 2 pilatri.
domenico
Per Domenico.
A parte il fatto che noi dovremmo vedere il lavoro di cui ci parli e questo è imposibile; nel caso di modifiche di una certa importanza alle parti strutturali di un edificio, consigliamo sempre di rivolgersi da un professionista abilitato e fare inoltre seguire i lavori da un Direttore dei Lavori, come prescritto dalle vigenti leggi.
Amedeume c.
Per Federico d. C.
Ti ringraziamo molto della tua offerta.
Al momento siamo completi come suddivisione dei compiti per la redazione degli articoli.
Poi il nostro sito è ancora giovane, anche se la media delle nostre età non lo è
Terremo comunque conto della tua proposta, qualora, in futuro, ci fosse bisogno della tua professionalità.
Ciao.
Amedeu e c..
salve
io dovrei fare da una cantina ,una stanza abitabile
questa cantina si trova sotto una casa a 2 piani
per primo,il pavimento e storto e irregolare e pieno di buchi
quidi mi conviene di fare una gettata di cemento?
visto che dopo devo mettere piastrelle..
poi,per secondo,i muri sono umidi al 80 %
cosa mi conviene di fare?
rifare il muro oppure coprirlo con cartongesso anti umidita?
e poi,per rifare il muro,devo togliere l’umidita,oppure ce qualche
materiale che si attaca sul muro umido?
Per Adriano.
Rendere un locale interrato, come quello che tu ci presenti, in un locale abitabile non è una cosa molto semplice.
Non puoi nascondere l’acqua e l’umidità con contropareti se prima non effettui dei lavori sostanziali.
Comunque nella nostra Home , in alto a destra, c’è il rettangolo della Ricerca , inserisci uno alla volta i termini che ti servono: scantinati e poi seminterrati e leggi gli articoli che ti appariranno.
Troverai tutte le spiegazioni del caso.
Ciao.
Amedeu e c.
salve,vorrei chiedere ho un corsello grandissimo [siamo in 5 case] ci hanno messo l’autobloccante a rombo12 per 12 ma la terra inserita ormai è affondata l’erba cresce da schifo i bambini se cadono si fanno male insomma è inutilizzabile e noi vorremmo camminarci senza paura vorremmo delle soluzioni che non costino molto noi vorremmo tirar su tutto e fare cemento ma che cifre.qualcosa che tappi i buchi c’è?sabato sono andata a gardaland e nel parcheggio c’erano questi buchi chiusi che ti permettevano di camminare erano dei rombi incastrati dentro sono in commercio? e che prezzi hanno?grazie se riuscirai a rispondermi.
Per Mara.
Di autobloccanti ve ne sono infiniti e la maggior parte di essi viene posata su un massetto di calcestruzo armato con rete elettrosaldata e soprastante strato di sabbia. Lateralmente viene messo in opera un cordolo in cemento o pietra per stringerli, in maniera che si “autoblocchino”. Tali manufatti, pieni e solidi, difficilmente si muovono, se non per ragioni dovute al rialzamento da parte di radici (specie quelle dei Pini) poste nella parte sottostante.
Vi sono infine gli autobloccanti (impropriamente chiamati così, e che risultano vuoti al centro). Vengono montati su terreno battuto e riempiti sempre di terra e quindi seminati ad erba. In generale si notano nei parcheggi pubblici delle nostre città e ve ne sono di moltissimi tipi.
Ci sembra di comprendere che tu ricadi nel secondo caso.
Puoi fare eseguire un lavoro diverso, ma logicamente la spesa sarà molto maggiore. Il calcolo, a distanza, per noi è quasi impossibile.
Nel sito abbiamo il prezzario e se tu hai le idee chiare circa il lavoro da fare (rimozione vecchi autobloccanti, scavo del terreno, trasporto del medesimo alla discarica, creazione di un cordolo perimetrale murato in calcestruzzo o a malta bastarda o cementizia, realizzazione di soletta armata con rete elettrosaldata, messa in opera di 6 cm di spessore di sabbia, messa in opera di autobloccanti pieni……) puoi avere infine una idea dei costi. Poi vi sono altre cento soluzioni. Capito?
Dopo tale chiacchierata ti suggeriamo di chiamare una impresa della tua zona per di fargli fare un preventivo scritto, il quale non ti impegnerà più di tanto.
OK?
Ciao.
Amedeu e c.
Potrei sapere come posso contattare amedeu che ha scritto interessanti articoli sulla costruzione della casa. grazie
Diana
Per Diana.
Mi puoi contatare attraverso la e mail, come hai fatto adesso scrivendo questa richiesta, oppure tramite i commenti inseriti in fondo ad ogni articolo.
Saluti.
Amedeu
Sono in trattativa per l’acquisto di un casale da ristutturare. La forma è un parallelepipedo a due piani, ed ogni stanza ha le volte a stella. In un lato del casale ci sono diverse crepe verticali , ed in alcune ci si vede attraverso. Il casale ha una superficie lorda di 320 mq. Il numero delle volte è pari a 14. Secondo voi è possibile stimare anche se approssimativamente il costo del rinforzo strutturale?
grazie in anticipo per la risposta
Per Leonardo.
Prima di risponderti, vista la tua email abbiamo dovuto fare un “consulto” fra di noi, per non fare una cattiva figura.
Stiamo scherzando Leonardo Da Vinci.
Dunque, hai le volte a crociera e quindi il casale e le volte devono avere un valore non indifferente.
Vuoi salvare giustamente queste volte.
Possiamo solo dirti che per principio le volte sono spingenti, e quelle a crociera lo fanno in particolare verso gli angoli delle stanze.
I nostri predecessori hanno sempre usato il sistema di “incatenare” le nurature esterne, in maniera che i muri tendessero a bloccarsi e non ad allargarsi; e sapevano inoltre dove piazzare queste catene in ferro.
Però tu affermi che in alcune volte “si vede attraverso”.
Ti diamo un buon consiglio: se sei intenzionato ad acquistare il casale, cerca prima un buon tecnico professionista (in questo caso ti suggeriamo un ingegnere) che eseguendo un sopralluogo ti dia delucidazioni circa il mantenimento ed il costo delle opere da fare.
Nel frattempo non ti fare persuadere a demolirle, perchè rappresentano un valore inestimabile, storico e di bellezza (a meno che non stiano per crollare).
Amedeu e c.
Possiedo un pozzo fatto con cerchi (da cm 125 di diametro) prefabbricati in cemento e coperto con una copertura anch’essa in cemento prefabbricata, munita di una piccola apertura chiusa con una lastra di cemento. La copertura di questo pozzo si trova a livello del massetto esterno in cemento. Vorrei alzare il livello della copertura del pozzo realizzando un “collo” magari con mattoni facciavista. Come posso fare?
Per Rodrigo.
Non conosciamo la situazione dell’area circostante a detto pozzo, per cui possiamo darti solo delle indicazioni di massima.
Asportato il tappo del pozzo, dovresti creare perimetralmente agli anelli, un basamento di almeno 30 cm di profondità, da riempire poi con getto di calcestruzzo o malta cementizia fatta con sabbia grossa.
Intorno al pozzo puoi quindi realizzare un parapetto in mattoni a facciavista.
Il parapetto dovresti però costruirlo dello spessore di 25 cm, in quanto i mattoni “ad una testa” (cioè con vista di fronte la superficie di cm 12×6) sono molto più facili a lavorare su una superficie circolare che non messi per lungo ( cm 25×6). Fra l’altro il modesto diametro di cm 125 interno, ti creerà delle difficoltà nel realizzare la circonferenza.
Il tappo che hai tolto, lo potrai posare in alto, però ricorda che la sua presa perimetrale nel parapetto sarà solo di 6/7 cm, pari allo spessore dei sottostanti anelli prefabbricati.
A parole non possiamo aggiungere altro. Comunque ci hai dato l’idea per un articolo che faremo prossimamente.
Ciao.
Amedeu e c.
Il progetto della mia nuova casa prevede la muratura portante (da realizzarsi in blocchi di laterizio pesante conforme al DL 311 da 30 cm). Il tecnico ha precisato che durante la realizzazione saranno costruiti pilastri di irrigidimento in cemento armato inframuro. Il costruttore, invece, pur ammettendone l’efficacia, sostiene che la muratura portante da sola è più che sufficiente a garantire l’esecuzione a regola d’arte della struttura (si tratta di un edificio di 2 piani fuori terra). Cosa ne pensate?
Cordiali Saluti.
Per Eliano.
Vorremmo evitare di fare l’arbitro fra due diverse opinioni, fra l’altro, si presuppone, di esperti.
Riteniamo che abbiano ragione entrambi.
Il progettista ha senza dubbio le sue valide ragioni in più, per proporre un edificio con pilastri di irrigidimento.
Fra l’altro è anche il responsabile tecnico della progettazione statica dell’opera, mentre il costruttore è l’esecutore , con le proprie responsabilità, di un progetto conforme alle normative vigenti: (antisismica ecc)
Amedeu e c.
Salve,
vorrei acquistare un terreno in provincia di Napoli dove si può edificare una villetta fatta così:
Piano seminterrato di 160 mq contenente tavernetta e box auto con bagno;
piano terra di 120 mq contenente cucina, soggiorno, studio e bagno;
piano sottotetto abitabile diviso in 3 camere da letto con bagno.
Il soggiorno avrà un portico di circa 50 mq che va in giardino.
Il giardino sarà per circa 180 mq pavimentato e per 100 mq come prato.
Bisogna considerare anche i muri di cinta, gli impianti fogniari e le spese di tecnici e progettazione.
Quanto potrebbe costare costruire una villetta così?
Grazie.
Per Giuseppe.
Abbiamo risposto molte volte a domande simili alla tua.
Le cifre al mc o al mq. , specie per una villetta , non si possono “tirare a caso”. Molti agenti immobiliari, per la loro zona, applicano questo metodo, che è estremamente scorretto, in quanto per arrivare ad avere il costo di una costruzione tipo la tua, senza fare approssimazioni di 50 mila euro, occorre avere un progetto, fare un preventivo dettagliato, partendo dalle fondazioni fino al muro di cinta ed alla pavimentazione esterna, aggiungendo poi il tipo di infissi che tu desideri e l’imbiancatura fatta di un tipo e di un certo colore, con metodologie particolari, ecc….
Scusa, ma vorremmo chiarirlo una volta per tutti per i nostri lettori.
Fare una perizia del genere comporta molto tempo ed inoltre ci sono i tecnici professionisti abilitati, per i quali il preventivo è un lavoro.
Quindi non possiamo accontentarti, ma se vuoi saperlo devi seguire la via che ti abbiamo indicato sopra.
Amedeu e c.
Salve vorrei sapere se è possibile costruire un garage, appoggiandomi sul muro comune a me e al mio vicino anche contro la sua volontà.
Il mio vicino dice che bisogna abbattare il muro comune e costruire due muri ognuno nella sua proprietà.
Il muro è in tufo. spessore da 40cm (come quello che già condimidiamo per la parte di casa che è in comune).
La zona dove abito ha sismicità 2. Il mio vicino dice che non posso costruire, perchè se un domani lui vuole sopraelevare quel muro non va bene. Il comune ci ha dato l’ok per la costruzione del garage. Che fare? costruire con il rischio che poi il vicino faccia ricorso e ci faccia abbattare il garage?
Secondo voi chi ha ragione?
Per Gerardo.
Leggi questo articolo e vedi se può esserti di aiuto:
http://www.coffeenews.it/muro-a-comune-appoggio-e-immissione-di-travi-e-catene
Amedeu e c.
Grazie Amedeo per l’interesse.
L’articolo dice quanto pensavo anche se non mi è chiaro se può essere applicato ai muri in comune fatti di tufi senza pilastri, come nel mio caso.
Il mio vicino infatti, ritiene che un domani se lui vuole costruire e sopraelevare non può farlo in quanto il muro non presenta pilastri. Secondo te è vero che non può costruire? Oppure può lo stesso sopraelevare facendosi i pilastri necessari internamente alla sua parte?
Ciao
Per Gerardo.
Il muro di cui parli ha uno spessore di cm 40, anche se è di tufo.
Prima di parlare con il tuo vicino, fallo vedere dal tecnico che ti presenterà il progetto per i lavori che dovresti fare.
Ti saprà dire, in base a detto sopralluogo, se in caso di sopraelevazione il muro potrà essere “usato” così come è (con eventuale rinforzo di rete elettrosaldata), oppure necessiterà costruire dei pilastri in cemento armato.
Amedeu e c.
Grazie ancora Amedeu,
il tecnico mi ha fatto il progetto ed è stato approvato dal comune.
Lo stesso tecnico libero professionista abilitato, valuterà la situazione come da voi consigliatomi
Gerardo
Ciao Amadeu, dato il periodo di ristrettezza economica avrei intenzione di farmi dei lavori da me, vengo al punto, ho comprato un vecchio cascinale del 900 e lo ho ristrutturato al piano terra per il momento, il soffitto del salone (tra piano terra e primo) è costituito da quattro travoni in legno 30×30 circa e dei voltini in mattoni pieni messi di taglio e intonacati con un arco non eccessivamente pronunciato, sopra i voltini c’è materiale di riempimento che a me sembra carbone e un sottile massetto, che rifaro in futuro, con posato il pavimento.
Poiche si presentano delle fessurazioni nei voltini che non mi piacciono ma che non giudico pericolose inquanto si tratta di crepette molto strette che seguono l’andamento dei mattoni ma non lasciano luce, avevo intenzione di riprenderle da sotto senza intervenire dalla parte convessa del voltino dovendo quindi smantellare il pavimento del piano superiore e svuotare i voltini . Vorrei sapere ce esistono materiali , tipo fibra di vetro, intonaci rinforzati o resine per intenderci, da poter applicare nella parte inferiore dei voltini e sul vecchio intonaco (in buone condizioni e senza parti incoerenti), e che si possano poi rasare e rifinite, tali da creare un suppotro che impedisca alle fessurazioni di proseguire e renda il tutto piu strutturale. La soluzione migliore, lo so, sarebbe smantellare il pavimento del piano superiore svuotare i voltini fare una getteta di cemento alleggerito con adeguato aggrappante sui voltini e fare una soletta collaborante, ma non potendo interpellare un ingegnere strutturale non so se il peso aggiunto sarebbe troppo quindi preferisco solo fare al posto del vecchio massetto la soletta collaborante collegata ai travoni e ai muri perimetrali della stanza senza aggiungere il riempimento in cemento alleggerito che di per se comunque graverebbe di circa una tonnellata.
Ti ringrazio in anticipo dei preziosi consigli che mi darai.
Un cordiale saluto, Dario
Per Dario.
La descrizione l’hai fatta da tecnico competente.
Solo non abbiamo compreso le voltine che si scaricano sulle travi di legno.
A parte ciò, non potendo vedere le opere che stai effettuando non siamo in grado di darti consigli utili, anche perchè con la parte strutturale, specie di vecchie costruzioni che presentano voltine fessurate, non si possono azzardare ipotesi avventate.
Devi perciò rivolgerti da un tecnico professionista abilitato della tua zona per un sopralluogo e per l’indicazione delle opere che devi effettuare.
Di più non possiamo dirti; ci spiace.
Amedeu e c.
Grazie mille e complimenti per il sito che davvero mi piace.
Buona sera!
Ho un piccolo cielo/terra che è stato costruito all’ inizio del 1900 da ristrutturare quasi per intero,e per cominciare volevo allargare il bagno situato al secondo piano creando un fondello sulla stanza vicina.
Ho interpellato il mio idraulico di fiducia e mi ha detto che, visto che il solaglio è fatto da travi di legno e pianelle, non si può bucare più di tanto per gli scarichi poichè è troppo fino.
Allora mi ha consigliato di rialzare questa parte di stanza con uno scalino di 12/15 cm.
Il mio dubbio è, ma il solaio reggerà il peso di tutta questa struttura?
Le dimensioni della strnza sul quale devo fare lo scolino sono:
2′ piano
| 3,20 m |
|____________________|
| | 2,00m |
2,30m| | | > zona del nuovo bagno
| | |
________________ |
| |
|______| > bagno attuale
Scusami tanto volevo che quei segni fossero un disegno.
Allora la stanza attualmente è 3,20 x 2,30 e il vecchio bagnetto è dietro alla parete lunga.Io il fondello lo voglio fare creareo su lato lungo, creando una stanza da 2,00 x 2.30
Per Luca.
Su un solaio in travicelli e pianelle o mezzane non si possono ricavare gli scarichi degli apparecchi sanitari del bagno, in quanto il solaio è appunto poco spesso.
Allora le soluzioni sono due: 1°) si ricavano gli scarichi a parete, compreso quello da 100 mm del vaso , e gli altri si immettono in detto scarico. Però ci devono essere le condizioni di vicinanza degli apparecchi sanitari e che non tutti i bagni possiedono.
2°) si rialza il pavimento, e normalmente lo si fa con una fila di forati 8×12x25 murati nello spessore di 8 cm e con sovrastante tavellone da 6 cm, oppure foratella da 5 cm e tavellone da 6 cm più una soletta armata con rete elettrosaldata.
Per fare ciò si adopera il cemento alleggerito tipo Leca (vedi nostri articoli).
Comunque prima di attuare questa soluzione, poichè i solai in legno, di regola, non sono fatti per essere molto caricati, va vista la posizione della zona da sopraelevare e possibilmente sapere cosa c’è sotto il solaio di tale vano. (Una parete? è libero, o altro).
Altro non possiamo dirti.
Se puoi, inviaci uno schizzo della stanza e possibilmente di quella sottostante, facendo vedere dove cadono le pareti ed i muri portanti.
Amedeu e c.
Lo schizzo della stanza ce l’ho, ma come faccio a mandartelo?
Per Luca.
Leggi attentamente le istruzioni che ti abbiamo mandato, sono molto dettagliate..
Quando mandi una e mail puoi inviare anche gli allegati.
Altrimenti domanda a qualche amico come si fa.
Ciao.
Amedeu e c.
salve
ho intenzione di costruire una casa sotto terra (ne ho viste di molto belle sul web) e vorrei sapere se la normativa italiana regola questo tipo di costruzioni o se non sono contemplate nelle civili abitazioni.
grazie e buonlavoro
Per Marina.
No, le case interrate e destinate a civile abitazione non sono ammesse dalle leggi e norme italiane, per motivi strettamente igienico sanitari.
Amedeu e c.
Mille grazie per i suggerimenti e le indicazioni!
Buon lavoro. E appena avrò bisogno non esiterò a riccontattarVi!
Grazie ancora.
Per Luca,
Il lavoro non è difficoltoso, in quanto hai una luce di 2,10; quind in condizioni buone del solaio potresti rialzarlo usando materiale alleggerito tipo Laterlite Leca , inoltre la parete che fai è di cartongesso.
Comunque non puoi fare i lavori senza un progetto, anche se usi la comunicazione di inizio lavori, per cui fai verificare il solaio sottostante il rialzamento dal tecnico che ti preparerà i disegni per tale comunicazione.
Amedeu e c.
Grazie e a presto!
vivo in una casa vecchia di 60 anni, una villetta con piano terra e primo piano, mi piacerbbe aggiungere un piano per mia figlia , ma mio suocero, che a suo tempo ha aiutato gli operai edili nella costruzione, fatta tra l’ altro in due riprese, da due diverse imprese, sostiene che non è possibile in quanto la casa non era stat costruita per avere un secondo piano, mio marito da’ ragione a mio suocero, ma quello che mi fa specie è che non vuole sentire il parere di un esperto poichè sostiene che non essendoci ” disegni” non mi direbbero altro che le stesse cose che dice già mio suocero, io credo invece che sarebbe utile verificare questa cosa, eventualmente mi potrebbero dire se è necessario rinforzare le fondamenta e come fare… voi che ne dite ? Molte grazie
Per Astrid.
Un vecchio proverbio dice: “fra moglie e marito non mettere il dito”
Ci chiedi di dire cose che potrebbero generare una lite in famiglia.
Per prima cosa va verificato se il Piano Regolatore del tuo Comune ti consente di sopraelevare la casa.
Poi, dal punto di vista statico, la problematica può essere superata, in quanto, a meno che la casa non sia costruita in materiale fragile come iforati (e non lo crediamo), il rialzamento è sempre possibile, così come l’adeguamento sismico.
Occorre però partire (eventualmente con dei pilastri in cemento atmato) rinforzando il piano terra ed effettuando quindi il rialzamento.
Naturalmente occorrono i calcoli e la progettazione di un ingegnere abilitato.
Amedeu e c.
Per Amedeu
Buongiorno, le vorrei porre un problema che per me sta diventando importante.
Ho acquistato 10 anni fa una porzione di un piccolo casaletto, quasi tutto ristrutturato, noi abbiamo fatto soltanto il tetto poichè c’erano infiltrazioni dal terrazzo. Abbiamo anche intonacato tutto l’esterno. Le premetto che attaccato al muro esterno (fatto di tufo e sassi infatti costruito in modo molto artigianale nel 1960), c’è una scala completamente piena di calce e mattoni. Quando stavamo facendo i lavori abbiamo notato che c’era umidità su questa parete dove è attaccata la scala. Il muratore ci ha consigliato di sostituire le pedate di peperino con soglie nuove sempre di peperino e di siliconare tutte le fessure tra le pedate, il muro ed i sottogradini. Pensavamo di aver risolto, addirittura nella parete interna alla casa abbiamo attaccato dei mattoni e sassi di abbellimento fino ad un altezza di circa 80 cm; invece piano piano sopra ai sassi si è ricominciata a staccare la pittura e se ci passo la mano si sporca di una polverina bianca e, negli angoli (sempre dentro casa) si forma proprio una macchia nera. La scala esterna consente l’accesso nella parte seminterrata della casa che è il salone con angolo cottura e grotta. La parte più bassa di questa parete cioè sotto la scala interna non presenta umidità oppure non si vede poichè era stata realizzata una parete in cartongesso dai precedenti proprietari. Se non sono stata chiara o ha bisogno di altri dettagli potrei inviare le foto. Mi può aiutare a risolvere questo problema in modo economico, poichè abbiamo investito tutti i nostri averi nell’acquisto e nella realizzazione del tetto di questa casa? Grazie mille
Per Bruna.
Si, per comprendere meglio il problema ti saremmo grati tu ci inviassi almeno 2 foto: una della scala esterna, dove gli scalini sono a contatto con il muro, e l’altra della stanza con visibile la parte umida.
Inviale all’indirizzo del sito: info@coffeenews.it
Amedeu e c.
sul terrazzo ho una stanza che misura 4×4 il tetto e’ stato realizzato con lame da 8 cm con tavelloni da 6cm .
ho la necessita’ di sostituire una delle parete portanti con una trave appoggiata alle pareti laterali, lo posso fare ed eventualmente che tipo di trave devo mettere (ferro,legno)e di che misura ?come altezza e larghezza
la luce che ho da coprire e’ di quattro metri,e la copertura e’ fatta con pannelli in fibra di legno e guaina Ringrazio anticipatamente
saluti
Per Nando.
I lavori su strutture portanti, vanno eseguiti con la massima cautela, da personale esperto, con la progettazione e la Direzione dei Lavori di un tecnico professionista abilitato.
Devi per forza seguire quella strada.
Amedeu e c.
Buona sera amedeu . Da circa 4 mesi sono andato ad abitare in una casa di recente costruzione(luglio2009),premetto che tra la tamponatura esterna e quella interna vi è un cappotto interno con pannelli isolanti della LAPE, gli infissi sono in pvc e rispondono alle recenti normative termiche.Ho notato che già con le prime giornate più fresche sul mio bagno esposto a nord con una semplice doccia la condensa e l’umidità che si forma a mio avviso è fin troppa. Come posso ovviare al problema? Anche perchè sulla mia vecchia casa ho sofferto con gravi problemi di muffa sulle pareti!! C’è chi suggerisce di aprire la finestra appena possibile, c’è chi invece sostiene che un bagno di 5 mq con un solo termoarredo non sia sufficiente per riscaldarlo!!Un’ ultima domanda,in media di quanti mq deve essere una cameretta se in futuro avessi 2 figli? Grazie!!
Per Sergio.
I problemi di condensa specie nelle pareti esposte a nord - est sono freguenti.
Come ti hanno suggerito, la finestra del bagno dovrebbe rimanere socchiusa per facilitare l’aereazione, in quanto la condensa, in parole povere, non è altro che il residuo del nostro respiro, che si accumula negli angoli e crea la muffa.
Puoi combattere questa muffa passandoci spesso un panno bagnato in una soluzione di acqua e di varichina.
Una camera a due letti deve avere la superficie minima di mq. 14
Amedeu e c.
Vorrei sapere come si stucca il porfido irregolare oltre al classico metodo di riempire le fughe ad una ad una con colo molto liquido.
grazie
Per Massimo.
Con la cazzuola usata di taglio ma inclinata , riempi i commenti con la malta, poi con la punta della stessa cazzuola passi sopra i commenti, come a stuccare i medesimi.
Sempre con la cazzuola asporti la malta in eccesso
Infine con una grossa spugna, intrisa di acqua chiara, pulisci le pietre.
Amedeu e c.
buonasera, vorrei togliermi una curiosità. in un terreno quasi completamente formato da una serie di stratti sottostanti di diverso materiale, quindi non eccessivamente resistente, che tipo di fondazione si dovrà realizzare un domani se decidessi di eseguire un loggiato di circa 30 mq?
Per Roberto.
Ricorda che devi sempre rivolgerti ad un geologo, obbligatorio per la presentazione del progetto il quale, sulla base delle sue prove sul terreno, ti indicherà il tipo di fondazione da usare.
Comunque varierà da platea a palificata.
Amedeu e c.
Buonasera.
tra le varie soluzioni sto pensando di costruire la mia casa sopraelevando sulla casa in muratura di mia madre.
La struttura ha una sezione di 30 cm e vorrei informazioni in merito
Per Damiano,
La progettazione di un nuovo piano, su di un edificio in muratura esistente, comporterà al tecnico pregettista il dovere ricalcolare tutto anche sulla base della nuova normativa sismica.
Questo comporterà certamente un rinforzo strutturale delle murature del piano terreno, che potrà essere effettuato o tramite messa in opera di reti elettrosaldate sulle due superfici dei muri, collegate fra di loro con agganci in ferro oppure, cosa più semplice, partire con dei pilastri in cemento armato dal terreno e salire fino al tetto della sopraelevazione.
Amedeu e c.
Buongiorno, vorrei sapere cosa serve a livello di permessi comunali circa l’installazione di una piccola struttura prefabbricata in legno, dim,3*2*2.4, in un cortile interno privato.
Per Giuseppe
L’art 3 comma e5 della legge 5 agosto 1978, n. 457, art. 31 definisce il piccolo manufatto che vuoi realizzare come una costruzione a tutti gli effetti.
Devi quindi presentare una DIA(Dichiarazione di Inizio Attività) a firma di un Tecnico abilitato, al tuo Comune.
Amedeu e c.
volevo sapere se la guaina si può saldare sulla resina e se si attacca
Per Aristide.
La resina è molto liscia.
Il bitume di cui è fatta la guaina se scaldato attacca ovunque, ma su di una superficie liscia come il vetro non sapremmo dirti.
Ti conviene chiedere a chi realizza i pavimentùi in resina.
Amedeu e c.
Buonasera, sto costruendo casa e ho dei dubbi su alcune cose.
1) A breve inizierò i lavori di divisione delle pareti. Per recuperare più spazio possibile ho deciso di utilizzare in tutte le stanze porte scorrevoli con un’anta unica (80×210 e 70×210) e controtelaio ad intonaco. Vorrei sapere se le pareti in direzione dei controtelai possono essere utilizzate in qualche modo (x es. inserendo delle mensole, armadi, specchi, quadri) oppure devono rimanere libere?
2) Il bagno ha una parete totale di 340 cm. Impiegando circa la metà (170cm) per porta e controtelaio, i rimanenti 170 cm sono sufficienti per inserire tazza e bidè (sospesi)?
Grazie 1000 e buon lavoro!!!
Per Carmen.
Di regola si. Cioè, puoi utilizzare la parete dove scompare la porta.
Dipende molto dal tipo di controtelaio che tu vai ad adoperare.
Se per esempio cerchi quelli dellla “Eclisse”, noterai che addirittura applicano in quello spazio i pensili di una cucina.
Relativamente ai 170 cm, non dovresti,avere alcun problema per piazzare il vaso ed il bidet.
Amedeu e c.
Devo intonacare le pareti di una stanza i cui muri sono in pietra.
Nella mia zona vendono sabbia bianca calcarea finemente macinata, sabbia bianca calcarea grossolana ma lavata, sabbia scura (di fiume), calce in polvere e grassello di calce.
Per il rinzaffo cosa devo usare e in che proporzione?
La stessa domanda per l’arriccio.
Grazie
Per Sebastiano.
La sabbia di fiume è senza dubbio la migliore, per il rinzaffo e per l’arriccio.
Per qust’ultimo devi però “mescolarla” in proporzione intorno al 50% con sabbia fine di cava.
Comunque per le proporzioni cerca nel sito “rinzaffo”, “arriccio” in alto a destra della pagina e poi premi GO
Troverai tutti gli articoli che ti servono.-
Amedeu e c.
Davvero una risposta molto chiara ed esauriente.
Per questo mi permetto di chiedere, allora, a cosa serve la sabbia grossolana che chiamiamo “lavata” (è sempre di cava ossia calcarea ma di dimensioni intermedie tra 1 e 4 mm di diametro).
Serve per il massetto? E cosa occorre per un semplice massetto da 1-3 cm di spessore?
Grazie
Ciao
Per Sebastiano.
La sabbia di fiume è difficilissima a trovarsi ed è la migliore; quando tu l’hai menzionata la scelta è caduta indubbiamente su quella.
Esistono comunque molti tipi di sabbia, specie con la legge che indirizza lo scarico dei materiali edili di risulta verso appositi cantieri di macinazione.
Dai detriti di muratura, si ottengono ghiaie ma anche sabbia grossa, che poi viene usata per la muratura.
E’ però necessario adoperarla con criterio “mescolandola” a sabbia fine, in maniera da aumentarne la presa.
La sabbia lavata viene comunemente adoperata per tutte le lavorazioni edili: per esempio, quella derivante dai materiali silicei serve anche per la produzione di intonaci.
Relativamente ad un massetto di 1/3 cm, lo spessore è inferioere al massetto minimo previsto per le caldane dei tetti in 4/5 cm.
Quindi, evita di fare un massetto di quello spessore, in quanto, mancando di consistenza, si schianterebbe tutto.
Amedeu e c.
vorrei sapere se gentilemente potrebbe dirmi in Che modo bisogna mettere in opera i cigli stradali in cls lungo la strada?grazie mille
Per Andrea.
Parli senza dubbio dei cordoni in calcestruzzo dei marciapiedi stradali.
Vai all’articolo di questo sito relativo ai marciapiedi (comunque il link è: http://www.coffeenews.it/marciapiedi-esterni-particolari-costruttivi-come-fare-37).
Troverai tutte le informazioi ch cerchi.
La metodologia è la stessa.
Amedeu e c.
si può abbattere una scala esterna che copre tutta la lunghezza del fabbricato in cemento armato ( circa 12 metri). la costruzione risale al 1964.si corrono dei rischi strutturali? la scala segna anche il confine della proprietà, se non viene più utilizzata , ci si può costruire sopra un muro di confine e lasciarla così come è?
Per Anna.
Per intervenire su una struttura in cemento armato necessita sentire un tecnico professionista abilitato (possibilmente un ingegere) il quale sulla base delle risultanze di un suo sopralluogoe e di verifiche effettuate, ti potrà dare conferma o meno circa il lavoro che vuoi fare.
Amedeu e c.
Salve, la mia domanda è molto tecnica e complicata, ma spero di ricevere una risposta esaudiente.
Il mio paese è costruito su di una rocca, quindi per la maggiore, le case, scavate nella roccia, ricadono sotto il manto stradale, quindi è la strada stessa a fare da tetto. Fino ad oggi, le varie infiltrazioni d’acqua piovana, di acque nere e bianche, hanno causato non pochi problemi ai cittadini, ma il comune ha sempre tentato di riparare ai disagi.
Nella data odierna, il consiglio comunale ha variato il regolamento comunale, dicendo che le infiltrazioni se causate da agenti atmosferisci, non costituiscono causa dovuta al comune, pertanto il rifacimento del manto stradale è a carico del proprietario dell’abitazione sotto la strada.
Dal momento che la strada risulterebbe cosi tetto dell’abitazione, io dico che il proprietario può anche pretendere che il suo tetto non sia soggetto a calpestio e quindi farlo diventare proprietà privata. Voi cosa ne pensate??? E’ illegittimo questo punto del regolamento comunale??? Vi ringrazio in anticipo.
Per Rocco.
Poichè la strada passa sopra parte dei vostri vani, il Comune deve provvedere al buon mantenimento della strada, intendendo che l’asfalto deve essere ben fatto, le cunette stradali ben costruite e tenute, i marciapiedi pubblici ugualmente.
Il Comune si trova però in una situazione tale per cui non può sempre intervenire per ogni infiltrazione lamentata dai vari proprierari, anche perchè probabilmente gli operai e le ditte del Comune dovrebbero lavorare parecchio per voi.
Cerchiamo di chiarire meglio: il buon mantenimento della strada è senza dubbio a carico della vostra ammiistrazione comunale, ma i cento diversi casi (avete detto che siete in molti) che si possono manifestare durante il trascorrere del tempo non possono essere a carico del Comune e quindi dell’intera collettività che lo compone e che paga tasse pubbliche.
Dichiarare la strada come privata è senza dubbio da escludersi.
Però siete molti proprietari nelle stesse condizioni, per cui l’unità fa la forza. Potreste allora consultare tutti insieme un legale e farvi supportare da un tecnicio qualificato, per trovare una soluzione (per esempiio di intervento al 50%) la cui forma possa essere “digerita” dal Comune stesso.
Una convenzione potrebbe essere una alternativa, ma va studiata attentamente con un legale.
Amedeu e c.
Buona sera amedeu. Volendo pavimentare le terrazze e la scala esterna della mia abitazione quale mi suggerisci il Klinker o il gres porcellanato? Quale dei due ha maggiore durata nel tempo e resistenza alle sollecitazioni termiche che si possono avere all’esterno. Il massetto sulle terrazze è stato fatto 1 anno fà l’acqua piovana assorbita puo aver provocato qualche tipo di problema alla qualità del massetto che a vista sembra ancora buono? Grazie.
Per Marco.
Sono altrettanto ottimi.
Con il gres porcellanatio hai più scelta.
Se il massetto è buono devi saldarci sopra una buona guaina ardesiata almeno da 4 mm e farci sopra il pavimento.
Amedeu e c.
salve,
ho in mente di realizzare un soppalco di circa mt 5×1,40 a 2,30 di altezza. ho la necessità però di evitare pilastrini intermedi ma solo i 4 previsti agli angoli della struttura.secondo voi è una cosa fattibile?
meglio usare ferro scatolato e in che dimensioni visto che non deve avere flessioni su una luce di almeno 5 mt? oppure è meglio usare putrelle in acciaio hea 100 oppure ipe 80 (molto più leggere per non caricare troppo peso sul pavimento)?
i pilastri verrebbero poi incassati nei muri di tramezzatura come pure una delle due barre da 5 mt.
vorrei comunque limitare lo spessore a non più di 10-12, è dunque realizzabile? quali potrebbero essere i costi?
Per Angelo.
Per i calcoli strutturali devi rivolgerti da un professionista abilitato, che ti presemti il progetto agli Enti preposti e ti esegua la Direzione dei Lavori.
Amedeu e c.
buongiorno,
ho intenzione di creare un vuoto tecnico fra la cantina e il terreno circostante per questioni di isolamento. Il muro esistente è in c.a. alto tre metri e largo altrettanti tre metri.
Il solaio di questo vano è già esistente ed è autoportante pertanto non graverebbe sul nuovo muro (è un terrazzino sul giardino).
La soluzione più idonea credo sia quella di fare un nuovo muro in c.a. delle stesse dimensioni dell’esistente ma sono frenato da alcuni dubbi:
1) quanto ferro mettere nelle fondamenta e di che dimensioni costruirle (anche sovradimensionando);
2) nel caso volessi fare una muratura controterra, esiste un sistema per isolarla all’atto del getto senza dover intervenire poi dall’esterno (e quindi scavare ancora)?
Grazie
Per Alessio.
Dispiace ripeterlo, ma per interventui strutturali, per opere in cemento armato , serve la progettazione e la direzione dei lavori di un ingegnere professionista abilitato.
Amedeu e c.
Ciao, l’ultimo consiglio ricevuto si è rivelato molto utile e perciò ne approfitto ancora. Sono indecisa su cosa mettere nel bagno di casa: da un lato vorrei inserire una doccia in muratura (80×120) ma dall’altro mi piacerebbe avere una doccia idromassaggio. Per caso estiste una via intermedia tra le due (tipo doccia in muratura con idromassaggio)? Grazie e buon lavoro!!!!
Per Carmen.
Perchè complicarsi la vita?
I box doccia da idromassaggi sono reperibili sul mercato in tutti i colori, i materiali ed anche a prezzi molto cnvenienti.
Amedeu e c.
Salve, devo dividere un appartamento in due unità immobiliari e ho già ritirato la concessione edilizia. Il condomino che abita sopra di me cerca di ostacolare la mia famiglia come meglio può. Perciò preferisco fare le cose più in regola possibile.
Ho un pò di domande:
1) Per poter avere un computo metrico esatto e darlo alla ditta che si occuperà dei lavori, devo togliere l’intonaco dalle parti in cui verranno create le nuove aperture perchè l’ingeniere vuole fare i calcoli esatti per le putrelle da inserire, devo dichiarare l’inizio lavori (DIA)? (sempre per paura di denuncie da parte del mio vicino?)
2) se dovessi dichiarare l’inizio lavori avrei un altro problema: Nel mio palazzo c’è un’impresa che sta attuando lavori quali tetto e rifacimento facciata. E’ possibile che la mia impresa più questa già in loco lavorino contemporaneamente? entrano in conflitto per un discorso di sicurezza? o devo aspettare che gli altri finiscano i lavori? Grazie per l’aiuto e scusate la terminologia sicuramente non adatta!
Per Marilisa.
Devi affidarti al tuo tecnico di fiducia e seguire quello che ti dice.
Comunque: la Concessione Edilizia o la Dia (Dichiarazione di Inizio Attività) sono le stesse cose, solo che la prima viene rilasciata per lavori più complessi.
Non possiamo entrare i merito dei lavori preventivi che il tuo tecnico ti fa eseguire (tipo la demolizione degli intonaci) in quanto fanno parte di una sua verifica strutturale.
L’inizio lavori per la Concessione Edilizia devi presentarlo in Comune.
Per poterti salvaguardare da eventuali danni che ti potrebbe chiedere, in futuro, il tuo vicino devi fare effettuare dal tuo tecnico numerose fotografie dello stato attuale , sia del tuo appartamento che delle strutture portanti che interessano entrambe le famiglie.
Sarebbe l’ideale potere scattare soprattutto delle foto in casa del vicino, ma certamente non ti farà entrare.
Di solito i danni richiesti interessano crepe alle pareti ed ai pavimenti.
Per il fatto che nell’immobile stanno lavorando due diverse imprese, non è un fatto positivo, in quanto l’altra impresa sta effettuando grossi lavori al tetto ed alla facciata.
Deve esserci un responsabile della sicurezza e per questo devi parlarne sempre con il tuo progettista- direttore dei lavori, il quale eventualmente chiarirà con l’altra impresa e con gli Enti addetti.
Amedeu e c.
salve mi servivano alcune informazioni se era possibile…ho a casa un garage e un altro locale attaccato accatastato come locale commerciale e vorrei costruirci sopra ma nella mia zona non c’è il piano regolatore…come posso fare?c’è qualche alternativa x costruire in regola?ho sentito parlare della nuova legge dove è possibile un ampliamento del 30% della casa ma non ne so ancora nulla…mi potete aiutare ?
grazie!
Per MirKo.
Ma sei proprio sicuro che nel tuo Comune non vi sia un Piano Regolatore Generale approvato.
Avete ancora il piano di Ri- Costruzione?
Cerca di informarti bene presso l’ufficio Urbanistica o Edilizia Pivata del tuo Comune.
A secondo in quale Regione abiti, puoi usufruire di un aumento volumetrico dovuto al Piano Casa.
Comunque ti diamo un buon consiglio.
Vai di persona in Comune ed informati bene, facendo le stesse domande che hai posto a noi.
Amedeu e c.
salve a tutti. Ho bisogno di un informazione.
Io vivo in un condominio ove le colonne di scarico sono esterne. Queste servono 3 appartamenti, tra cui il mio, e scendono sino al piano terra ove poi attraversano un garage-magazzino in via aerea, per poi sfociare nella tubatura comunale. Il proprietario di questo magazzino vuole obbligarci a portare lo scarico, che passa all’interno del magazzino, sotto terra creando anche i relativi pozzetti perchè non vuole tubi volanti nel suo garage. Può obbligarci?
Per Marco.
Ci siamo trovati anni fa ad affrontare un problema simile a quello da te descritto.
Gli scarichi degli appartamenti attraversavano il fondo di un condomino ed erano fermati al soffitto con delle staffe di ferro.
Con il tempo, le tubazioi in PVC iniziarono a perdere, in corrispondenza dei giundi di unione.
La questione finì di fronte ad un giudice, il quale incaricò un tecnico di ufficio.
Morale della favola, il condominio dovette sistemare diversamete gli scarichi, realizzando delle fosse stagne con pompe ad immersione e valvole di non ritorno.
Inoltre il condominio dovette pagare i danni che il proprietario del fondo aveva subito a causa dello stillicidio continuo di liquame nero poveniente da dette tubazioni.
Amedeu e c..
salve,premetto che non conosco niente in materia e avrei bisogno di informazioni in meito alla chiusura di un portico.
ho acquistato un appartamento in condominio con altri 5 appartamenti (tot6) ma con entrata anche indipendente. il mio appartamento dispone di un piccolo portico di 2 metri per 3 che vorrei andare a chiudere con dei muri per ampliare la cucina. ora volevo sapere la prassi per le autorizzazioni e se è possibile che il mio geometra per questo giochetto mi abbia chiesto 2000 euro
Per Valentina.
relativamente a quanto ti ha chiesto ii tuo geometra, non possiamo entrarci in merito.
Ti suggeriamo però, se non sei soddisfatta di sentire anche altri tecnici priofessionisti. In fondo la concorrenza serve anche a questo.
Relativamente alla chiusura del portico, oltre che ad un aumento di volume, può risultare difficile da realizzarsi, per motivi igienico sanitari. Se la cucina non ha altre finestre, detta chiusura, anche se apribile verso l’estreno, metterebbe in “seconda luce” il vano cucina stesso.
Il tecnico professionista serve anche a questo, perchè prima di fare presentare una pratica perdente in Comune, si va ad informare e presenta il progetto se è il caso di farlo.
Amedeu e c.
salve, sto ristrutturando casa e volevo chiedere un consigno in merito ad un solaio, in pratica il fabbricato è di costruzione antica, con muratura portante di 80cm, è composto da due ambienti voltati, uno dei due ha una cantina, il solaio di calpestio del pianterreno che copre la cantina è realizzato con travi d’acciaio ipe (con ali di circa 7cm) e tavelloni, l’interasse è di 90cm e l’albiente è circa 4,5×4,5m, essendo la cantina un ambiente umido le travi sono arruginite.. ora ho consultato due tecnici, uno mi consiglia di demolire e ricostruire in quanto sostiene potrebbero verificarsi cedimenti, l’altro mi dice invece che non è necessario in quanto c’è una soletta di cemento molto resistente, e che è sufficiente rinforzare gli appoggi delle travi e trattarle adeguatamente data la ruggine… come faccio a capire cosa è davvero necessario? grazie
Per Noemi.
Comprenderai che di fronte ai pareri, sia pur discordi di due tecnici, che hanno effettuato un sopralluogo alla tua casa, noi da lontano possiamo dirti ben poco, nè possiamo suggerirti che un ingegnere è più affidabile di un architetto o di un geometra, in quanto una valutazione in base al titolo di studio poi potrebbe essere errata se rapportata alle singole esperienze e preparazioni.
Amedeu e c.
Salve, vorrei isolare dall’interno il tetto della mia abitazione ma ho sentito che ce ne sono diversi tipi con varie caratteristiche tra cui se non sbaglio con “barriera di vapore” non essendo esperto non so quale può essere più adatto e che spessore deve avere per essere a norma! Grazie!
Per Gianluca.
In commercio ve ne sono moltissimi.
Tu, quale esempio, vai al presente indirizzo internet e poi, presso i magazzini edili cerca quel podotto o similari http://www.stiferite.com/poliuretano_ai.html.
Amedeu e c.
salve non so se mi potete aiutare ,devo fare sostituire 2 gradini di una scalinata in una rampa ,premetto che il materiale che occorre lo compro io . quando mi puo verire a costare la mano d opera ,,,grazie
Per Paoletta.
Se sono due gradini in pietra o marmo di rivestimento di una scala facilmente accessibile, cioè senza bisogno di ponteggi particolari, una piccola ditta ti dovrebbe prendere solo la mano d’opera ed il trasporto materiale.
Ad esagerare una coppia di operai (muratore e manovale) in un giorno dovrebbe farti il lavoro.
€ 27 all’ora per il muratore ed € 22 all’ora per il manovale.
Circa 400 euro.
Amedeu e c.
grazie grazie mille
vorrei sapere la distanza dai confini del vicini per costruire un prefabbricato in lamier di 4×5
Per Claudio.
La distanza dai confini è uguale a quella di un manufatto in muratura.
Tale distanza dipende dalla zona di PRG nella quale vuoi costruirla e se tale zona permette la costruzione di prefabbricati in lamiera.
Devi perciò recarti presso l’Ufficio Urbanistica del tuo Comune portandoti dietro una planimetria,almeno in scala 1:2000, per verificare i dati di cui sopra.
Amedeu e c.
Salve, vorrei rivestire un pavimento in cemento grezzo non perfettamente livellato con la resina. E’ un magazzino esterno alla mia abitazione ma coperto e murato nel suo perimetro. Che ne dice della resina? Non vorrei spendere molto. Grazie
Per Giancarlo.
Leggi l’articolo sulla resina che abbiamo fatto ultimamente.
E’ un prodotto nuovo ma che sta “tirando”, nel mercato dell’edilizia.
Amedeu e c.
mi sono inbattuto nel vostro sito, cercando informazioni sulla messa in opera di fondamenta.
vorrei chiedervi, quali costi e vantaggi a la registrazione al vostro sito.
grazie e buon lavoro
Per Paolo.
Il nostro è un sito a carattere informativo, per cui è aperto a chiunque.
Per il lettore che ci segue e che vuole farci domande varie sulle materie trattate, il costo è zero.
La registrazione non costa nulla, anzi se uno vuole, visita il sito, partecipa e non si registra: a suo piacimento.
I vantaggi? Mah! Sta a chi ci segue sapere se la materia che trattiamo è di suo gradimento e la trova utile.
Se per esempio sei uno che ama “il fai da te”, ti accorgerai che viaggiando nel sito troverai, al momento, circa 500 articoli vari fatti sull’edilizia, l’urbanistica, il diritto ed altro ancora.
Decidi tu.
Amedeu e c.
Se poi non
urgente quesito.
?
Per Mafu.
Hai scritto: urgennte quesito.
Ti sei dimenticato di formulare il quesito.
Amedeu e c.
abito a verona, ho un pezzo di terra edificabile, vorrei costruire ma dovro’ farlo in aderenza con il confinante. ho un accordo verbale con il vicino, volevo sapere se devo notificare ho posso comunque costruire dando
cosi la possibilita’ di farlo anche al vicino. ho sentito dire che se costruisco entro luglio 2011 non ho bisogno di chiedere il permesso al confinante
grazie x la gentile risposta.
Per Giuseppe.
La scadenza probabilmente dipende datta data di rilascio della concessione edilizia.
Riguardo all’aderenza ai fabbricati vicini, ti consigliamo (ammesso che il comune ti conceda tale possibilità edificatoria) di redigere un accordo in forma scritta registrabile.
Amedeue c.
per Amedeu : devo ristrutturare una cantina un tempo di vigneto. Ha paret i molto alte e a grezzo ,ancora della muratura originale inizio 800, quindi di pietra e calce per parziale intonacamento, muri grezzi che si sfaldano facilmente , resterà sempre un ambiente rustico, è parzialmente sottomessa ma non umida e ben areata, le pareti sono di grande superfice . voglio spendere il meno possibile.
la domanda è : esiste un prodotto-resina(?) da passare o spruzzare sulle pareti con poco lavoro e pochi denari , trasparente , permeabile o no , in modo da fissare le pareti con le loro asperità , buchi, asimmetrie etc cosi che non facciano più polvere o sfaldamento ? disponibile a precisaziopni.
grazie .
Per Carmelo.
Se la cantina ha le murature al grezzo, rustiche ma apparentemente prive di umidità, il nostro consiglio è di riportare tutte le pietre al pulito (sabbiatura o spazzolatura con spazzola in acciaio, con tanta fatica ma poca spesa).
Potresti usare poi un prodotto “tipo” il WR_S della GATTOCEL Italia SPA impermeabilizzante antiumido, trasparente, silossanico per intonaci, pietra ecc.
Amedeu e c.
Salve e complimenti per il vostro utilissimo servizio.
Stò acqustando una casa da un costruttore, è una villetta indipendente di 100 mq. di superfice, incluso porticato. Di fianco alla casa è previsto un seminterrato di circa 30 mq. in cui realizzerò uno studio di registrazione, la mia professione è il musicista . Il motivo per cui il seminterrato è di fianco e non sotto la casa è anche il motivo per cui vi scrivo. Il terreno è posto a circa 200 metri da un fiume, è un fiume piccolo, ma comunque l’intera zona è ricca di acqua e quindi umidissima. La mia più grande ansia è l’umidità, per la casa e soprattutto per il seminterrato, dal momento che lo stesso costruttore mi ha consigliato di non farlo sotto ma accanto la casa. Se non ho capito male l’acqua è circa 4 metri sotto il livello del terreno che è a livello strada. Come posso essere sicuro che la costruzione sia isolata bene dall’umidità?Che materiali o sistemi di costruzione devo verificare si adottino per essere sicuro di non patire infiltrazioni? Temo per i miei strumenti, l’umidità è dannosissima, come posso evitare umidità di risalita e laterale sui muri del seminterrato? Credo che oggi ci siano le tecnologie per liberarsi dall’umidità, specie se l’abitazione è costruita ex novo, per me è l’investimento della vita, per cui non vorrei sbagliare qualcosa e non mi fido dei costruttori, per quanto onesti possano essere, sui materiali e le metodologie non ho competenze e possono dirmi quello che vogliono per contenere i costi. Infine vi chiedo un consiglio ecologista, vorrei installare un impianto fotovoltaico integrato nel tetto, con esso, opportunamente dimensionato (ho un tecnico di fiducia a riguardo), conto di eliminare completamente il gas e abbattere i costi dell’Enel, naturalmente utilizzerò tutte apparecchiature elettriche, cucina, pavimento radiante, scaldabagno etc. secondo voi è una scelta giusta? Funziona come ragionamento per il risparmio energetico? Il mio sogno è acquistare in seguito un’auto elettrica per gli spostamenti in città.
Grazie e scusate se sono stato troppo lungo
Vi auguro buone feste e felice Natale
Per Biagio.
Complimenti per le tue idee progressiste e condivise.
Siamo anche noi fiduciosi sulle nuove energie alternative e sulle auto elettriche.
Relativamente al tuo locale seminterrato, dobbiamo precisarti che il consiglio del costruttore era molto giusto.
Il locale, anche se ben costruito e convenientemente impermeabilizzato rimane sempre soggetto all’umidità di risalita dal terreno.
Per evitarla, in un locale sopra il terreno , necessita realizzare una barriera (chimica od altro) che impedisca all’umido di risalire lungo le murature, più un conveniente isolamento del gattaiolato e solaio di calpestio; purtroppo quanto sopra è difficile realizzarlo per locali quasi del tutto seminterrati, dove il solaio di calpestio e la fondazione dei muri rimane, nella parte bassa, a contatto del terreno, ed è difficile evitare che prima o poi l’umidità ti appaia.
Per assurdo, il tuo locale dovrebbe essere una scatola completamente isolata dal terreno, e questo , ci sembra, sia abbastanza difficile, anche se non impossibile da realizzarsi. In edilizia tutto è possibile, ma dipende dal costo che una persona è disposta a sostenere.
Non comprendiamo la situazione di quota dell’acqua, ma tu dici fra l’altro che la tua zona è molto umida.
Uno scannafosso perimetrale avrebbe potuto risolvere in parte i tuoi problemi, ma rimane sempre la parte bassa dello scantinato.
Fatti spiegare bene dal costruttore come ha risolto quanto sopra,
Amedeu e c.
salve dovrei fare una scala esterna attaccata ad una casa, la scala sarà in cemento serve quache permesso paritcolare del comune??
Per Claudio.
Devi rivolgerti da un tecnico professionista abilitato affinchè ti presenti in Comune un progetto per la dovuta approvazione e che dovrà avere i pareri dovuti (Genio civile ecc).
Amedeu e c.
Buongiorno,
abito in una casa indipendente di proprietà e devo rifare il tetto e la facciata(con cappotto esterno).Non sapendo bene come muovermi ho chiesto un pò di consigli a dei conoscenti e amici ed ognuno mi ha detto una cosa diversa:chi mi ha detto che devo far fare un calcolo computo metrico da un ingegnere edile (e poi cercare una ditta),chi mi ha detto che basta un geometra, oppure di mettere tutto in mano ad una ditta.
Ora, visto che dovrò anche chiedere il mutuo per l’intero importo dei lavori(quando chiederlo?),vorrei sapere i passi che devo fare,anche per non spendere più del necessario.
Ringrazio anticipatamente per qualsiasi risposta possiate darmi e complimenti per il servizio che offrite.
maurizio
Per Maurizio.
Ingegnere o geometra, puoi sceglierlo indifferentemente.
L’essenziale è che ti effettui il calcolo relativo allo spessore che ti serve per le lastre del cappotto termico.
Il tecnico, sulla base delle risultanze ti farà anche un preventivo di spesa, che dovrebbe bastare per farti ottenere il mutuo alla Banca.
Qualora invece l’Istituto di credito desideri il preventivo di una ditta edile, ti potrai appoggiare al tuo tecnico per averlo.
Ciò non ti comporterà assolutamente di impegnarti con tale ditta, ma , al momento che ti sarà concesso il mutuo, potrai dare il preventivo di spesa a diverse ditte e scegliere quella che più ti convince.
Amedeu e c.
Salve, abito in una porzione di bifamiliare che ha in comune con l’altra porzione una tubatura per scarico di acque meteoriche in un fossato. Preciso che la casa è costruita dal 2004 e che ci sono altre due abitazioni che usufruiscono della tubatura (piano superiore ed inferiore di una stessa costruzione con due proprietari diversi). Il vicino proprietario del piano inferiore ci ha segnalato che l’acqua piovana (e da quest’estate di pioggia se ne è vista parecchia) defluiva dal suo orto e abbiamo fatto quindi controllare la tubatura dal costruttore (scavando nel terreno e scoprendo il tubo) e da un addetto allo spurgo dei pozzi neri.Risulta che la tubatura è ostruita/danneggiata nel tratto di terreno di competenza della porzione di bifamiliare confinante alla mia.Inizialmente il proprietario si era detto favorevole ad un’ispezione da parte del costruttore mentre poi ha cambiato idea.Vorrei sapere a chi mi posso rivolgere per risolvere la questione: è comunque di competenza del costruttore (dato che siamo nel periodo dei 10 anni dall’acquisto)? Devo rivolgermi al comune/qualche altro ente? Un suggerimento mi sarebbe davvero utile e ringrazio in anticipo per la risposta che riceverò.
Per Elisa.
Il periodo di 10 anni , lo si applica, ai sensi dell’articolo 1669 del codice civile in caso di vizi o danni che possono portare alla rovina del fabbricato, per cui nel tuo caso ci sembra che debba essere applicato l’articolo 1667 del cc che prevede 2 anni.
Il comune non può intervenire nella questione che è essenzialmente “fra privati” e va regolata dal diritto civile tramite l’intervento di avvocati.
Questa è la parte legale; veniamo adesso a vedere cosa puoi fare.
Il condomino che ha allagato il giardino, può fare una lettera raccomandata RR oppure servirsi della PEC (posta certificata) qualora vi abbia aderito, e scrivere all’ASL di zona, servizio di igiene, lamentando la situazione anti igienica che si è creata con il ristagno delle acque piovane ( melma, zanzare, cattivi odori ed altro) spiegando il diniego del vicino e chiedendo il loro l’intervento immediato, per motivi di “igiene privata e pubblica”.
Amedeu e c.
buongiorno,
un consiglio:pensa sia possibile che 6 lastre di peperino di dimensione 60×80 e spessore 1,5 cm cadauna, usate come rivestimento esterni di un abitazione si crepino orizzontalmente a seguito di una rottura di tubazione dei termosifone situata al di sopra del”altezza di tale rivestimento????’
Grazie mille
Per Michele.
Per valutare meglio dovremmo almeno vedere una fotografia del rivestimento, con indicata la posizione della tubazione.
E’ possibile inviarcela tramite le indicazioni nella Home in alto.
Amedeu e c.
complimenti per il vostro prezioso lavoro di consulenza!
Con il Piano casa si può trasformare un vuoto tecnico in tavernetta?
Per Franco.
Il piano casa differisce molto da Regione a Regione: per esempio ultimamente la regione Umbria ha introdotto un incremento del 35% per zone agricole e del 25% per zone A e B.
Dovresti sentire l’ufficio Urbanistica o Edilizia Privata del tuo Comune , che ha recepito il Piano Casa della tua Regione.
Sapranno certamente darti la risposta che cerchi.
Amedeu e c.
Salve, il costruttore della mia casa, una villetta unifamiliare, mi ha detto che coibenderà tutto con un cappotto in stirodor da 3 cm. , anche il tetto, avrò dei locali sottotetto, vorrei evitare che siano un forno d’estate ed un frigo d’inverno, secondo voi il cappotto è sufficiente? Ho visto il tetto Tetto Isolventilato Tipo Airpica e il Tetto Ventilato Tipo Isolpica, che ne pensate? Nel caso lo chieda al mio costruttore il pannello di cappotto stiridor va messo ugualmente o poi è superfluo?
Cosa mi consigliate per isolare il pavimento del piano terra? lì non è previsto cappotto
Grazie mille
Ciao, stò per acquistare una villa unifamiliare e vorrei valutare le possibilità del fotovoltaico per evitare il gas per la cucina e soprattutto per il riscaldamento.
Ho acquistato un appartamento ancora in costruzione, da capitolato vengono istallate all’interno porte normali (a battente), io ho chiesto la sostituzione di alcune di queste porte con quelle a scrigno (a scomparsa).
Dato che le porte da me chieste non sono di capitolato il costruttore, ovviamente, le vuole essere pagate. Io vi chiedo: dal prezzo delle porte a scrigno deve essere defalcato il prezzo delle porte di capitolato che dovevano essere messe?
Grazie.
Foggia, 12 gennaio 2011
Per Manfredi.
Nel caso dei tetti termoventilati Airpica e isolpica si raggiunge un grado ottimale di coibentazione termica, per cui potresti risparmiare l’altro prodotto.
Relativamente al piano terra, ti consigliamo di effettuare i massetti di sottofondo con materiale alleggerito della Leca.
Leggi il nostro articolo a proposito, anche se dedicato ad una copertura.
http://www.coffeenews.it/tetto-massetto-cementizio-e-coibentazione-termica-come-fare-12
Amedeu e c.
Per Gigi.
Si.
Se tu chiedi la sostituzione di una cosa con un’altra, è logico che dovrai pagare solo la seconda.
Se nel prezzo di acquisto della casa erano comprese delle porte diverse, le stesse vanno tolte dal prezzo delle porte che decidi di installare fuori capitolato.
Amedeu e c.
Per Nicola.
Un impianto fotovoltaico produce l’energia del futuro e va incoraggiato.
Bravo.
Amedeu e c.
salve vorrei fare il cappotto ad una sola parete del lato nord della casa. volevo di che spessore devo pigliarei pannelli?che tipo di pannelli devono essere applicati x l’esterno.E dopo l’incollaggio se devo fare l’intonaco a mano..
Per Giuseppe.
Riguardo allo spessore del cappotto, normalmente si va da 50 a 120 mm di spessore.
Per la esecuzione del lavoro e della rasatura previa rete , vai al nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/perche-conviene-fare-un-isolamento-a-cappotto-di-un-edificio-come-fare
Amedeu e c.
salve e complimenti per il servizio.
Che ne pensate del sistema di riscaldamento di Thermal Technology?
Per MAX.
E’ un sistema di riscaldamento che usa la fibra di carbonio per i suoi componenti e stando alla presentazione della casa porterebbe a risparmi del 30/40%.
Purtroppo non la conosciamo, e non l’abbiamo mai vista in opera, pert cui non ti possiam dire di più.
Amedeu e c.
salve,ho dei problemi di infiltrazioni del tetto in cemento armato,quindi quest’estate chiamero’la ditta per l’applicazione di un nuovo strato d’asfalto,ora il problema e’questo:in alcuni punti le pendenze sono sballate da lavori successivi ,in altri punti si formano delle pozzanghere d’acqua.ora volendo aggiustare le pendenze per evitare queste pozzanghere e’sufficiente correggerle con un sottile strato di cemento direttamente sull’asfalto o devo asportare l’asfalto vecchio prima ?o eventualmente cosa potrei fare ?grazie della cortesia
Per Roberto.
Ci sembra di capire che la copertura sia a terrazza quasi in piano.
Quando si deve effettuare un lavoro, in edilizia, va affrontato in maniera che sia duraturo ed eseguito a regola d’arte, quindi dovrebbe essere rifatta la copertura in guaina.
Colmare gli avvallamenti sopra l’asfalto te lo sconsigliamo veramente, in quanto l’unico sistema che potresti adoperare è quello di spalmare bitume a freddo e poi soprastante guaina bituminosa e così via, a strati, fino a raggiungere il piano ed alla fine passarci una mano di vernice alluminosa che rifletta il sole e non permetta all’asfalto di colare.
Il rischio, che in questo caso corri, ti arriverà quando appalterai il lavoro di rifacimento della copertura e l’appaltatore ti chiederà chi ti ha consigliato quella “bruttura”.
Noi non siamo stati.
Amedeu e c.
mi è stato costruito un caminetto in muratura ma ho seri problemi di fumo:premetto l’uscita del fumo è laterale, canna fumaria in acciaio dn170,coibentazione in lana di roccia4cm e rivestimento in acciaio..
queste sono le dimensioni
focolare 165 largh.x65 profon.x85 altezza
cappa sezione trapezio rettangolo: base magg 165 , base min 110 ,
altezza 71,profondità 65.
presa d’aria sulla base del focolare dn 10cm.
vorrei sapere quali modifiche dovrei apportare per riuscire ad utilizzare il caminetto per riscaldare e cucinare.
Per M arco.
La profondità di 65 cm rispetto all’apertura (165×65) è poca.
Riteniamo che anche la presa d’aria non sia sufficiente.
Comunque, per fare una prova, diminuisci l’apertura con un contorno di alluminio (due lati e in alto), tipo quello che usano per fare gli infissi (naturalmente sigillandolo perimetralmente) e vedi se il problema del fumo ti permane.
Amedeu e c.
Salve, ho una tettoia in fondo al giardino che si regge su di una struttuta metallica (era un ex box auto). La tettoia è chiusa su tre lati da muri ed aperta solo davanti.
Vorrei chiudere il lato anteriore e lasciare solo un paio di porte per entrare.
Ho conosciuto tramite il vosto sito i blocchi Ytong, posso utilizzare quelli per la parete? vanno bene anche per gli esterni oppure mi consigliate qualche altro approccio?
grazie 1000
Per Gabriele.
Come avrai appreso dal nostro articolo i blocchi Ytong possono essere usati per tramezzature interne e per muri portanti esterni.
Basta chiederli al magazzino edile.
La chiusura di un box con una struttura muraria deve comunque avere le autorizzazioni comunali e deve sottostare alle norme antisismiche
Amedeu e c.
A Roma dove posso trovare i vostri articoli?
Mi serve un serbatoio nel quale accumulare dell’acqua e poi utilizzarla mediante l’uso della pompa sommersa.
Per Angelo.
Chiariamo ancora una volta, che non commercializziamo alcun articolo, ma ci limitiamo a fare vedere ai nostri lettori, a titolo di conoscenza, magari per hobby tipo “fai da te”, dei materiali o metodologie da noi provati o studiati.
Comunque tutti i prodotti presentati, fanno sempre capo a diverse ditte.
Potrai quindi rivolgerti, anche telefonicamente, presso qualsiasi buon magazzino edile della tua grande città per rintracciare il prodotto che cerchi.
Amedeu e c.
in un condominio anni 50 la parte alta del muro del soggiorno rivolto a nord e percorso per quasi tutta la sua lunghezza da una infiltrazione quasi certamente dalla canna fumaria condominiale che fa rigonfiare e spaccare la pittura. Già una volta ho tolto tutto l’intonaco arrivando ai mattoni pensando che si tratasse di umidità, infatti la malta tra i mattoni emanava un forte odore di muffa, ma poi ripristinando l’intonaco e usando solo del fissativo per la pittura il problema si è puntualmente ripresentato. Essendo una parete molto fredda vorrei coibentarla ma prima devo risolvere per questa infiltrazione. Che fare? grazie
Per Nik.
Trattandosi della canna fumaria condominiale devi coinvolgere l’amministratore del condominio o se questo non c’è il condominio stesso.
Devi ritrovare nel muro questa canna fumaria ed accertarti cosa sta avvenendo.
Può darsi che la stessa si sia lesionata verticalmente, per cui occorrerà, forse, sostituirne un pezzo.
A parte il fatto che sarebbe strano trovare una infiltrazione di acqua proveniente dall’interno del camino fumario, in quanto potrebbe significare che il coperchio in alto si è rotto e l’acqua piovana filtra appunto attraverso una fessura verso il tuo appartamento.
Oppure può darsi che la perdita avvenga dalla copertura, ma lungo il perimetro esterno della canna fumaria. Quindi prende la direzione del tuo intonaco.
Sono supposizioni che devi verificare seguendo il consiglio di cui sopra.
Amedeu e c.
buona sera, dovrei rivestire una scala per esterno in serizzo, le vostre informazioni sul modo di eseguire l’opera sono estremamente utili.
Visto che le istruzioni parlano di come posare le pedate, mi potete dire come posare le alzate? La malta da usare per esterni deve essere di tipo particolare oppure va bene la malta bastarda normale?
Grazie
Aldo
Per Aldo.
Se hai poco spazio puoi incollare l’alzata di granito serizzo con colla “tipo” H40 della KeraKoll, altrimenti puoi usare benissimo la malta bastarda.
Amedeu e c.
grazie Amedeu, però, per la posa si mette prima la pedata e poi l’alzata, oppure metto i due gradini di pedata e poi incollo l’alzata? l’alzata come la blocco per fare in modo che non si muova? (mattoni con gesso?) da dove parto , dal basso o dall’alto della scala?
Grazie per la tua pazienza
Aldo
(sarebbe interessante un video come quello che hai fatto per la posa delle pedate e relativa intonacatura della alzata)
Per Aldo.
Se devi effettuare il montaggio delle sole pedate di una scala, puoi iniziare dall’alto ed eseguire un lavoro pulito, in quanto arretrerai sempre verso il basso, nell’asciutto.
Viceversa, quando monti una scala completa di pedate ed alzate, sei costretto ad iniziare dal basso, con la prima alzata, quindi metti la prima pedata, ancora una alzata e così via.
E’ vero, l’articolo cui tu accenni ha poche immagini, e ci ripromettiamo di rimediare prima possibile.
Comunque ritorniamo a te: metti la prima alzata e ne controlli l’orizzontalità con la livella a bolla e la verticalità tramite una squadra in ferro (o similare). Ponendo la soprastante pedata, dovrai dosare attentamente la malta (battendo lo scalino con il palmo della mano o con il manico in legno di un mazzuolo) o la colla (se hai fatto un buon lavoro di rifinitura del grezzo); comunque la pedata tenderà a muoversi interessando anche l’alzata.
I muratori, per ovviare a tale inconveniente usano due sistemi; le zeppe o cunei di legno poste lateralmente nella facciata libera della scala e 2 forati o mattoni murati a gesso per scalino (i primi sul pavimento che fermano l’alzata, i secondi sulla prima pedata a fermare la seconda alzata e così via).
Questo ti permetterà di calpestare lo scalino più basso lavorando al successivo, ed a presa avvenuta il gesso ti si staccherà facilmente dal supporto.
Logicamente stai intraprendendo uno dei lavori più difficili in edilizia, ma se lo fai con attenzione ne uscirà un buon lavoro.
Amedeu e c,.
Grazie Amedeu , sei stato molto esaustivo.
Ti faccio i mie complimenti per il sito e come tratti gli argomenti.
Buona serata
Aldo
Complimenti per il vostro prezioso lavoro di consulenza!
Ho un problema mi sono rivolto a una impresa per una costruzione di un palazzo in una mia proprietà ereditata da parenti, fino qui tutto bene, il costruttore mi prospetta il progetto e tutte le altre soluzioni, indicandomi un problema, un vicino del terreno ha aperto delle finestre abusive senza consenso delle parti lese, il costruttore è andato a intermediare con il vicino per trovare un accordo ma ha risposto picche!
Risultato il costruttore deve apportare una modifica: 10 metri distante dalle finestre, e il progetto risulta brutto o devo fare una causa, ma l’impresa non vuole partecipare perchè giustamente passano molti anni!
Che devo fare?
Per Claudio.
Se le finestre sono abusive non hanno alcun diritto di far rispettare le distanze dei 10 metri.
Però devi essere sicuro che lo siano effettivamente e che non abbiano presentato la sanatoria edilizia.
Devi andare personalmente in Comune all’ufficio Edilizia Privata a chiedere tuttte le informazioni del caso e dove ti faranno vedere i disegni approvati e ti informeranno di eventuali sanatorie presentate.
Ti consigliamo di effettuare questa verifica personalmente e non per interposta persona.
Nel caso contrario, cioè che siano state sanate, non ti rimane altro che rispettare i 10 metri, in quanto l’art. 9 del D.M. n. 1444/1968 impone tale distanza fra pareti finestrate e non vale alcuna autorizzazione dei vicini, .
Amedeu e c.
Per Reza.
Non rispondiamo alla tua domanda, in quanto è molto complessa ed è pervenuta in un momento nel quale stiamo lavorando sull’argomento per un articolo che possa chiarire ai nostri lettori questi dubbi che tu hai sollevato, ma che sono di molti.
Quindi ti preghiamo di attendere questo nostro articolo.
Amedeu e c.
Salve,io e mio marito stiamo per concludere un passo molto importante della nostra vita ,ossia l acquisto di una grossa casa del 1955 fatta di cemento armato circondata da terreno(premetto che viviamo in Germania) ma c è una cosa che ci frena e ve ne sarei grata se ci aiutaste in questo dal momento che ,al riguardo ,conosciamo ben poco… il problema lo ritroviamo nella cantina ,sul muro portante lato esterno della struttura,sono presenti 3 crepature di piccole dimensioni seppur la terza ha una larghezza di quasi 5 mm partendo dall alto e va diminuendosi fino a toccare quasi il suolo…non possiamo dire con precisione le cause ma il nostro dubbio e se ci sarebbe la possibilità di poterle riparare senza avere il rischio di rimanere “fregati” avanti negli anni! Abbiamo paura che ,essendo un muro maestro che appartiene alle fondamenta ,tale crepe potrebbero risultare rischiose per l andamento della struttura stessa! il resto della casa ha la carta pareti e non ci è possibile vedere altro…
ps:La parte esterna della casa è rivestita di mattoni e ad un punto della facciata abbiamo notato un altra crepatura verticale e questo ci spaventa molto dal momento che siamo poco informati al riguardo …la casa sembrerebbe in buono stato ,mura massicce e niente muffa (seppur quest ultima, in piccola quantità e polverosa ,l’abbiamo ritrovata internamente alla terza crepatura menzionata prima)
Lei ,da esperto in materia,cosa mi consiglierebbe ? siamo un pò confusi anche perchè il prezzo che ci chiedono è abbastanza alto …sarebbe un problema risolvibile o tale da dover rinunciare all’acquisto?
La ringraziodi cuore… M.
Per Marzia.
La casa è del 1955, pero, dici, che è costruita in cemento armato.
Se è tale, le crepe cui tu accenni dovrebbero riguardare i tamponamenti fra pilastri e le travi.
Nel caso della cantina, se il muro portante è in cemento armato, non dovrebbero esserci crepe (una delle quali di 5 mm).
Riteniamo che non vi sia alcun pericolo, e tali crepe potrebbero derivare da un assestamento delle fondazioni (anche se dal 1955 ad oggi il fenomeno dovrebbe essersi fermato).
Ti suggeriamo, prima di fare l’acquisto di fare effettuare un sopralluogo da un ingegnere, in maniera che possiate avere un quadro completo della situazione e decidere con tranquillità
Amedeu e c.
salve volevo sapere se e come potrei muovermi riguardo ad una demolizione e ricostruzione di un’abitazione di 40 mq rispetto ad un eventuale ampliamento volumetrico..il terreno è di 4500 mq circa. grazie!!
AVENDO UN TERRENO AGRICOLO DI 10.000 MQ VOLEVO SAPERE QUALI SONO LE PROCEDURE A SEGUIRE DA FARE E QUANTI SOLDI, PER COSTRUIRE UNA CASA SEMPLICE SOLO PIANO TERRA CON VERANDA A GIRARE .ASPETTO RISPOSTA GRAZIE
Per Vincenzo.
Se vuoi sfruttare il Piano Casa ed ottenere la demolizione con ricostruzione con aumento del costruito, devi vedere cosa ha applicato la tua Regione in questi casi.
Dovrai necessariamente sentire l’ufficio Urbanistica del tuo Comune, oppure entrare nel sito del Comune e ricercare la normativa che ti interessa e che purtroppo varia (e non di poco) da Regione a Regione.
Amedeu e c.
Per Massimo F.
Ogni Regione ha la propria legge regionale relativa alle zone agricole.
In linea di massima quasi tutte pretendono un Piano di Utilizzazione Aziendale del terreno, con descritte le colture in essere e quelle da coltivare, inoltre viene stabilito, a secondo delle colture, quanto terreno è necessario per la realizzazione di una casa ad uso rurale: per esempio alcune chiedono 3 ettari a coltura intensiva tipo olivo o frutteto, oppure un ettaro ad orto, oppure ancora 5000 mq ad orto ma tutti in serra.
Oltre a ciò richiedono anche l’iscrizione ai coltivatori diretti (nonostante ci siano alcune sentenze discordi della Corte di Cassazione).
Vi sono poi Regioni che permettono parametri inferiori.
Devi perciò informarti cosa chiede la tua Regione e puoi farlo recandoti all’ufficio Urbanistica del tuo Comune.
Saputo ciò, potrai pensare in seguito a quanto spenderai.
Amedeu e c.
ciao, dovrei acquistare un villino su una collinetta, i muri che lo circondano che fanno anche da contenimento in alcune zone sono caduti, mi hanno detto che per rifare i muri di contenimento in cemento armato, piu o meno un centinaio di metri che circondano tutta l’abitazione si andrebbe a spendere € 50.000,00, perchè c’è da chiamare gli scavatori che devono fare dei perimetri nel terreno. e possibile che la spesa ammonti a tanto? a che profondità vanno inseriti i muri di contenimento? grazie buon lavoro.
Per Gian Luca.
E’ difficile stabilire una cifra così “a braccia”: dipende dal tipo di muro che devi realizzare, dalla sua altezza, dalla fondazione di cui ha bisogno ecc.
Inoltre devi prevedere eventuali movimenti di terra nel caso di muri caduti , studiare la possibilità di farli in pietra o in altro materiale.
Insomma sparare una cifra quale 50 mila euro ci sembra azzardato.
L’unico suggerimento che ti possiamo dare è quello di portarti dietro un professionista abilitato per un preventivo reale.
Tale preventivo va poi passato ad alcune ditte (privo dei prezzi ma con le sole quantità) e scegliere la ditta che ti fa la migliore offerta e ti da maggiore garanzia.
Amedeu e c.
Salve. Sto valutando l’acquisto di un appartamento al piano terra,o meglio al piano rialzato.L’abitazione ha un giardino di proprietà al quale, però, non si riesce accedere direttamente dalla casa stessa. Ci sarebbe però una terrazza dello stesso appartamento che guarda il giardino. Mi chiedevo se era possibile tagliare parte del parapetto della terrazza per costruire 3/4scalini che mi permettano di accedere così al giardino direttamente dalla mia abitazione e se secondo voi basta chiedere il permesso al comune senza sentire la voce unanime degli altri condomini. E volevo chiedere se secondo voi si potrebbe addirittura eliminare la terrazza per fare posto ai soli scalini che andrebbero così dalla portafinestra al giardino (ma mi sa che questa è fantascienza perchè non penso che il comune acconsenta ad un tale stravolgimento della facciata del condominio)..che ne dite?
E, se prima la terrazza delimitava il perimetro massimo dell’appartamento,i scalini possono uscire da tale perimetro andando a sacrificare 2 mq di giardino?oppure non è possibile?
Grazie anticipate per la vostra disponibilità e servizio.
Ciao Amedeu volevo chiedervi un consiglio su come procedere nella mia situazione e se posso effettuare la messa in mora ex art 1169 del CC. Considera che ogni volta il costruttore fa piccole riparazioni che puntualmente ripresentano il problema d’inverno con piogge e freddo.
La situazione è la seguente:
1. al piano primo è riscontrabile:
sul balcone del salone rigonfiamenti dovuti ad umidità con effluorescenze saline caratterizzate da macchie di colore bianco, che si manifestano nella parte bassa dovute alla presenza di Nitrati, cloruri solfati, contenuti nei laterizi, che a causa della caduta di acqua piovana provocano il sollevamento della vernice (si formano bolle) e la conseguente caduta dell’intonaco, al di sotto della quale si riscontra polvere bianca cristallizzata;
nel salone al di sotto ed intorno alla finestra grande che si affaccia sul balcone sopramenzionato ci sono delle muffe nero/verdastre di forma circolare;
nell’angolo cottura troviamo una forte concentrazione di muffe nero verdastre e bianche diffuse su tutta la lunghezza dell’angolo e si riscontrano fuoriuscite di muffa che continuano su tutta la colonna lasciando trasudare acqua dalle mattonelle della cucina fino al pavimento che risulta bagnato;
nella camera, all’angolo destro confinante con l’esterno, si riscontra un’efflorescenza diffusa su tutta la superficie con evidente formazione di acqua sul pavimento e lungo i bordi della porta finestra che collega con il balcone perimetrale che ha lo stesso problema di muffe, crepe e rigonfiamento di vernice;
nel balcone che gira lungo il perimetro della camera riscontriamo rigonfiamenti (sia nella parte esterna che in quella interna) dovuti ad umidità (vedi descrizione analoga a quella del balcone del salone) che provocano il sollevarsi della vernice e la conseguente caduta, al di sotto della quale si riscontra polvere bianca, nonché crepe all’interno e all’esterno in prossimità dell’angolo del balcone;
2. Salendo al piano superiore troviamo:
per le scale, nella parte alta e in quella bassa (dove cambiano direzione), delle piccole muffe nerastre circolari;
nel locale essiccatoio troviamo delle muffe nero/verdastre e bianche generalizzate in tutte le pareti della stanza in prossimità della finestra e della porta balcone ma più evidenti nella parete che da sulla facciata esterna dove la colonna sinistra è completamente ricoperta da muffe nero/verdastre molto intense e nella parte destra, confinante con la doccia nel locale lavatoio, ci sono muffe nero verdastre, si riscontrano inoltre muffe lungo tutti i “ponti termici” della stanza;
nel locale lavatoio sempre verso la parete che da all’esterno troviamo sulla colonna destra efflorescenze che fuoriescono dal rivestimento in monocottura e nell’angolo del soffitto;
per finire nel terrazzo ritroviamo su tutte le pareti, oltre alle crepe su muri e alla vernice che cade a causa del rigonfiamento e della produzione al di sotto della vernice di polvere bianca, muffe sparse (vedi altri balconi).
3.Si fa presente che:
• sopra l’essiccatoio e lavatoio c’è un tetto piano a terrazza ma non sembrano esserci infiltrazioni;
l’abitazione viene ventilata regolarmente tutti i giorni in modo naturale (apertura delle finestre in mancanza di ventilazione condizionata – bocche di arieggiamento) indipendentemente dalle condizioni meterologiche;
• ho utilizzato regolarmente, per prevenire la formazione di efflorescenze e di umidità all’interno dell’appartamento, nr. 2 deumidificatori elettrici (con conseguenti costi di elettricità) per togliere l’umidità dall’aria ma si è ripresentato il problema;
• la palazzina è stata la prima ad essere costruita nell’anno 2007 e non è una “nuovissima” costruzione (progetto mi sembra del 2004);
• la muffa sui muri non è solo un problema estetico ma può mettere a rischio sia la salute di chi abita in locali con umidità e muffa sia a lungo andare può degradare i materiali e le strutture stesse della casa;
• lo stesso problema è stato riscontrato da altre 3 famiglie su otto e ancora 3 appartamenti devono essere abitati, cioè di una inadeguata coibentazione dei ponti termici, con conseguenti gravi disagi sia a livello abitativo (tutte le famiglie in questione hanno bambini piccoli) che economico (la mancata coibentazione comporta un maggior dispendio di energia per riscaldare gli ambienti);
• il problema più grave, nel mio caso, riguarda le due colonne portanti dell’edificio, la prima che passa per l’angolo cottura (1° piano) e l’essiccatoio (2° piano) e la seconda che passa dalla stanza (1° piano) al lavatoio (2° piano), per gli altri ponti termici si possono riscontrare le stesse problematiche ma in misura più lieve;
• in altre occasioni (più di una volta), quando ho riscontrato le prime problematiche è stato ovviato al problema con un antimuffa ed una riverniciatura delle parti più colpite e appena è stato accennata la possibilità di problemi di materiali, di costruzione, di intonaco o di non idonea coibentazione mi è stato risposto sempre che è normale che avvenga questo fenomeno, perché con l’uso dei termosifoni c’è uno stacco termico elevato tra interno ed esterno e contribuiscono a far trasudare le parti di muro in cemento ed i ponti termici che sono ancora “freschi”;
• per il problema interno di muffe è stato posto rimedio con una vernice termica “Boero Casa Sana” di colore bianco passata a più mani nelle parti più colpite tranne nelle zone ricoperte da rivestimento per ovvi motivi (ad oggi non si è ripresentato il problema).
Grazie per il consiglio
Per Fabio.
Leggendo il resoconto che ci hai mandato, ne deriva un quadro disastroso delle condizioni di vivibilità dell’appartamento.
Dici che altre 3 famiglie si trovano nelle stesse condizioni.
Noi stiamo alla tua descrizione e logicamente non abbiamo una visione dell’insieme, però la vostra è una situazione da mettere immediatamente in mano ad un buon legale, contestando al costruttore, tramite l’aiuto di un tecnico del posto da voi incaricato, tutte queste mancanze del vostro edificio.
Non sappiamo se è possibile applicare l’articolo 1169, in quanto in esso si parla di “rovina” e forse diventerebbe difficile per voi dimostrarlo.
Comunque leggi anche questo nostro articolo: c’è una foto allegata che rende bene l’idea di quando si applica l’articolo 1169 e non il1167.
http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
Amedeu e c.
Per Lorenzo.
Hai molte idee ma ci sembri poco sicuro su tutte quante.
A parte ciò, per ogni opera che vuoi fare occorre il permesso edilizio del Comune, il quale viene rilasciato “fatti salvi i diritti dei terzi”.
In base a quanto sopra il Comune non entra in questioni private, ma poichè tu abiti in un condominio ti troveresti ad affrontarle.
E per tutto ciò che ci hai prospettato occorre l’autorizzazione condominiale.
Amedeu e c.
HO ACQUISTATO UNA CASA
DEVO RISTRUTTURARE E DIVERSI LAVORI SONO ASSOGGETTATE A DIA CON CONSEGUENTE SCELTA DI DITTE E DIREZIONE LAVORI DA PARTE DEL GEOM.
VORREI SAPERE CORTESEMENTE, SE GLI ALTRI LAVORI, TIPO PIASTRELLARE, IMBIANCARE E VERNICIARE LE FINESTRE E PORTE INTERNE LE POSSO ESEGUIRE IO O DEVO PER FORZA FARLE FARE ALLA DITTA PREPOSTA CHE MI FARA’ IL RESTO DEI LAVORI?
IL GEOM. CHE MI STA FACENDO LE PRATICHE MI HA DETTO CHE IO NON POSSO FARE NULLA, E’ POSSIBILE?
GRAZIE MILLE
SALUTI.
Per Francesco.
Con la presentazione della DIA viene comunicato il nome della ditta edile con tutte le altre ditte secondarie (idraulico, elettricista ecc).
Viene specificato il Direttore Lavori e quanto altro per iniziare gli stessi.
La ristrutturazione deve seguire scrupolosamente l’iter tracciato e in cantiere vi sono delle responsabilità soggettive che altri non si possono accollare.
Questo per spiegarlo in parole povere.
Che fare dunque?
Devi effettuare la chiusura dei lavori con tutte le opere murarie principali eseguite e con gli impianti realizzati da ditte abilitate che ti rilasceranno le certificazioni di regolare esecuzione.
Fatto questo, devi presentare in comune una nuova istanza corredata da quegli elaborati (disegni o in questo caso relazioni) richiesti dal Comune e firmati dal tuo geometra il quale dovrà rimanere responsabile della Direzione Lavori.
In tale richiesta comunichi che sei del mestiere e che intendi eseguire i lavori di rifinitura “In economia” o “per conto proprio”.
Amedeu e c.
Buongiorno, ho acquistato nel 2009 un immobile dotato di un soppalco. A distanza di un anno e mezzo mi sono accorto che l’altezza del soppalco, nel punto più alto è di cm 2.05, contro i cm 2.40 dichiarati sulla planimetria catastale. Nel punto più basso il soppalco dista dal tetto cm 1.80.
Mi viene riferito poi che in caso di vendita potrei avere delle noie per una nuova norma del luglio 2010 che impone la corrispondenza tra misure depositate in catasto con misure reali.
- Il soppalco è abitabile?
- Devo aggiornare la planimetria catastale? Con quale costo?
- Posso ampliare la superficie del soppalco?
Ringrazio,
Francesco-milano
Per Francesco.
L’altezza di un sottotetto o in questo caso di un soppalco, deve essere 2,70 media, con la minima di mt 1,80 (leggi il nostro articolo a proposito http://www.coffeenews.it/edifici-di-civile-abitazione-parametri-e-standards-edilizio-urbanistici-da-rispettare
Però, a seguito del Piano Casa ogni Regione ha adottato diverse modalità, consentendo anche, talvolta, l’utilizzo di certi sottotetti non regolamentari da trasformarsi in abitazione.
Quindi dovresti informarti presso l’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune, o leggere il Regolamento Edilizio nel sito del Comune stesso (con la speranza, in questo secondo caso che il Regolamento sia stato aggiornato).
La planimetria catastale va aggiornata, e per questo devi rivolgerti da un tecnico abilitato della tua zona, che ti applicherà la tariffa prevista per tale modifica.
Anche la possibilità di ampliamento del soppalco, come detto sopra, devi verificarla in Comune.
Amedeu e c. .
GRAZIE MILLE PER LA RISPOSTA SEI STATO ESAURIENTE E CORTESE,
TI CHIEDEREI UN’ALTRACOSA SE NON TI DISPIACE.
POSSO FARE ALCUNI LAVORI PRIMA DELLA DIA?
ESEMPIO:
PICCOZZARE MURI, TOGLIERE VECCHI PAVIMENTI E RIVESTIMENTI, RIMUOVERE SANITARI DEI BAGNI ECC..
IN SEGUITO CHIEDERE DIA PER CREARE DEI NUOVI PASSAGGI DA UNA STANZA ALL’ALTRA E REALIZZARE UN NUOVO BAGNO, E RELATIVI IMP. ELETTRICI ED IDRAULICI?
FINITI QUESTI LAVORI , FARE POI COME MI HAI DETTO TU?
DAVVERO GENTILE
GRAZIE
SALUTI
FRANCESCO
Per Francesco.
Leggi questo nostro articolo e clicca sulla legge 73, poi leggi il contenuto dell’articolo 6 http://www.coffeenews.it/legge-73-del-22-maggio-2010-lavori-senza-dia.
In particolare:
comma 1) ….i seguenti interventi
sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo:
a) gli interventi di manutenzione ordinaria;
Poi devi leggere anche i successivi commi 2, 3, 4, 5.
In definitiva puoi effettuare i lavori, liberamente, ma solo quelli di ordinaria manutenzione: per gli altri è obbligatoria la comunicazione al Comune e gli elaborati firmati da un professionista.
I lavori che ci hai menzionato sono di ordinaria manutenzione, però attenzione, perchè si rischia facilmente di invadere il campo della straordinaria manutenzione (per esempio nella demolizione dei pavimenti, se il solaio è in legno è facile interessare il sottostante strato di mezzane e travicelli).
Niente di male, in quanto i lavori li stai effettuando personalmente, ma il pericolo, in questi casi, ti può derivare dai vicini, che disturbarti dal rumore possono chiamare i Vigili Urbani.
Quindi puoi fare come hai detto, ma cerca di mantenerti nell’ordinaria manutenzione.
Amedeu e c.
Grazie Amedeu
Finalmente mi sono schiarito le idee, sei stato davvero chiaro.
Francesco
Per Francesco.
Grazie.
Visto.
Ottimo sito, messo fra i nostri preferiti.
Amedeu e c.
Ho una superficie di 25 mq e le piastrelle misurano 40 cm per 40cm quante piastrelle avrò bisogno?….ringrazio anticipatamente. Davide
Per Davide.
0,40×0,40 = mq 0,16 sup3rficie 1 mattonella.
mq 25 : 0,16 = 157 mattonelle.
Se devi fare un pavimento, ne devi prendere almeno 2 mq in più per sfrido, sciupature e varie.
Cioè : mq 2,00 : 0,16 = 13 mattonelle.
157+13 = 170 mattonelle in totale
Comunque quando acquisti le piastrelle non devi comunicare il n°, ma i mq che ti servono, ed a te serviranno mq 27 di piastrelle.
Amedeu e c.
Grazie Amedeu della spiegazione….sito veramente utile! ciao
Buongiorno, avrei una domanda anche io.
Stiamo comprando la cucina in una mansarda. avendo optato per una cucina componibile e non in muratura, stiamo avendo problemi con le misure. insieme al montatore della cucina, prendendo le misure esatte prima di ordinarla, abbiamo stabilito che l’unico modo per far sì di mettere la colonna frigo, forno e credenza sia di abbassare la zoccolatura di questa colonna a tre centimetri, contro i dieci centimetri del resto della cucina. per evitare l’impatto visivo verrà realizzata una cornice di 4 cm intorno a questa colonna sempre dello stesso legno. preciso che i mobili bassi della cucina sono di color moro mentre i pensili e la colonna in questione sono di colore beige. secondo il suo parere lo stacco della zoccolatura in questo senso è così brutto visivamente oppure posso procedere? ho bisogno del parere di un esperto. la ringrazio in anticipo.
Per Patrizia.
E’ difficile dare un parere estetico su degli oggetti che non possiamo vedere ma solo immaginare; poi siamo convinti che una donna abbia sempre il buon gusto di scegliere il meglio.
A parte ciò, il battiscopa di tre o quattro cm intorno alla colonna, se non avete altra soluzione, non dovrebbe dispiacere.
Amedeu e c.
Egregio signore Amedeu le faccio i complimenti per il vs. sito e la disturbo per chiederle alcuni chiarimenti su dei dubbi che ho. Sono il tecnico di una impresa edile e nel 1999 ci fu ordinato dal direttore dei lavori di rifare completamente l’intonaco delle facciate esterene perimetrali. Quello gonfio ed ammalorato è stato rimosso con facilità però lui volle che fosse rimosso tutto e ci ordinò di rimuoverlo con l’ausilio di piccoli martelli demolitori elettrici. Trovandosi il fabbricato nella zona sismica in provincia di Avellino ed avendo subito il terremoto del 1980 oltre altre piccole scosse continuamente quando è stato rimosso tutto l’intonaco ci siamo accorti che le murature sottostanti non erano perfettamente omogenee e stabili e quindi facemmo presente che sarebbero state necessarie delle opere di cuci e scuci per sistemare e rinforzare la muratura sottostante. Lui disse che il condominio non voleva spendere altri soldi con il cuci e scuci e ci ordinò di rifare l’intonaco senza sistemare la muratura in forati sottostante.
Quando abbiamo realizzato i vari strati di intonaco gli dissi che poichè il fabbricato si trovava al centro della città e quotidianamente subiva le vibrazioni da parte degli autobus che passavano nella strada principale confinante con il fabbricato era necessario fare maturare bene l’intonaco e poi fare una piccola rasatura finale tiopo camicia di stucco prima di pitturarlo altrimenti dovevamo usare una pittura al quarzo più spessa per coprire eventuali microlesioni che si formano su tutti gli intonaci esterni. Anche questa volta ci ordinò di pitturare senza camicia di stucco od altro poichè il condominio non voleva integrare il prezzo concordato all’inizio che era stato scontato del 9% rispetto al prezzario della regione Campania dell’anno 1998. Dopo neanche un anno da quando avevamo finito i lavori, nel terreno vicino al fabbricato sono iniziati i lavori di sbancamento e di palificazione per realizzare un centro commerciale e quindi in tutto il fabbricato si sono formate delle microlesioni che poi in questi anni con la pioggia, il gelo e la differente temperatura delle stagioni hanno ulteriormente peggiorato. Naturalmente come lei ben sa , specialmente al Sud i condomini sono pagatori ritardatari e quindi non hanno più pagato e ci hanno accusato di aver fatto male i lavori nonostante che abbiamo usato le migliori malte, intonaci e pitture della Weber e Broutin e della Mapei. Poichè sono certo che oltre il 90% delle lesioni si è formato ed è aumentato durante i vicini lavori di palificazione e sbancamento del terreno ( infatti le maggiori lesioni sono nella zona vicino a dove sono stati fatti i lavori) dove posso trovare degli articoli o degli studi che dimostrano come durante la realizzazione di palificazioni vicino a dei fabbricati ci possono essere delle microlesioni ed altro? Attendo una sua risposta ed uno scambio di opinioni in merito. Saluti e grazie.
Per Gaetano.
Trovare delle pubblicazioni quali tu desideri è molto difficile, in quanto non esiste un caso uguale all’altro.
Piuttosto, dici che la zona è antisismica e che rifacendo l’arriccio e l’intonaco, nonostante le malformazioni che avete trovato, non avete usato espedienti quali per esempio la rete elettrosaldata collegata superficie/superficie.
Ciò che vogliamo dirti è che essendoci adesso solo l’intonato (rinzaffo, arriccio ed intonaco) anche se delle migliori marche, vi trovate in una situazione difficile di fronte ad una contestazione di lavori non eseguiti a regola d’arte (per zona sismica).
La responsabilità graverà sia sul Direttore dei lavori che sull’Impresa.
Per potervi difendere e riavere possibilmente il denaro, vi suggeriamo invece di contattare un buon geologo che dopo un sopralluogo ed una vostra spiegazione minuziosa, vi potrà suggerire come comportarvi.
Amedeu e c.
Buona sera ,volevo chiedervi se avete avuto casi di muffa,in parete soprastante a pannelli solari,se sì avrei bisogno di informazioni in merito.
Grazie Monia
Per Monia.
Forse volevi dire “sottostante”.
Comunque non è ancora capitato.
Amedeu e c.
Buonasera, con l’università sto portando avanti un esame dove ho dovuto realizzare l’accorpamento di due unità immobiliari di due piani ciascuna.
Mi si presenta quindi la necessità di dover demolire una delle due scale interne, la richiesta che mi è stata fatta è stata quella di trovare soluzioni tecniche per demolirla e richiudere il solaio (in laterocemento) in corrispondenza di questa. Cosa mi suggerite?
Grazie mille
Per Silvia.
Circa la demolizione, dovrai accertarti se la costruzione è in cemento armato oppure in muratura.
A seconda della struttura devi procedere con la dovuta cautela alla demolizione della scala.
Devi inoltre accertarti se la scala è costituita (in caso di muratura portante) da scalini prefabbricati murati a sbalzo. oppure se è in cemento armato con cordolo nella muratura, oppure in cemento armato collegato alla struttura del fabbricato pure essa in cemento armato.
In ogni caso, poichè devi creare dei vani vuoti ricavando poi un solaio intermedio, ti conviene scegliere la via della tagliatura della scala, ( evitando quando è possibile la demolizione con martellino demolitore, che ti scuoterebbe l’intero edificio) partendo dallo scalino più alto. Tale tagliatura va eseguita da personale specializzato con smerigliatrici a disco diamantato.
Gli operai dovranno lavorare su di un ponteggio che gravi sulla rampa non interessata.
La costruzione del solaio dipenderà dal tipo di struttura del fabbricato.
Quindi potrai pensare, in caso sia di muratura che di cemento armato a travetti e pignatte in laterizio collegati ai cordoli perimetrali, dove dovrai ritrovare il ferro e fare i collegamenti con aggrappanti chimici ( Tipo Mapei).
Per i calcoli ed i particolari, dovrai sbrogliartela da te, a secondo la soluzione scelta di questo non facile compito che ci hai propinato.
Amedeu e c.
Buonasera,
stanno per iniziare i lavori di scavo per la costruzione di una palazzina (seminterrato + piano terra), chiedo informazioni sul tipo di telo in pvc da utilizzare durante il getto del magrone dove saranno costruiti le fondazione a T rovescia, questo telo deve servire contro la risalita dell’umidità. cosa trovo in commercio?, come si chiamano?
Che altri modi ci sono per impedire questo tipo di problema? Cosa mi suggerite?
Grazie mille
Per David.
Teli di polietilene.
Ma stendici sotto un telo di tessuto non tessuto
Chiedi informazione presso il magazzino edile dove si serve la ditta.
Amedeu e c.
Ciao! A breve riceverò la “visita” del perito per la concessione del mutuo. La mia casa è un villino a schiera disposto su due piani, il primo ad uso abitativo ed il secondo adibito a servizi.
gli impianti ci sono su tutti e due i piani, ma mancano al primo piano le porte e i rivestimenti in bagno, al secondo c’è per il momento solo il massetto. Credi che la casa in questo stato non sia abitabile?
salve,volevo avere delle informazioni se possibile.abitando nel comune di misilmeri(pa) in un lotto di terra non edificabile posso costruire un muro in cemento armato che delimiti il lotto stesso o ci vuole una autorizzazione?E in 500 metri/q non posso costruirci proprio niente?perchè avevo bisogno di una casa grazie!
Per Sabrina.
Hai sempre bisogno dell’autorizzazione comunale. Comunque se è zona agricola difficilmente ti concederanno il permesso di recintare con un muro ed anche di costruire una casa.
Devi però rivolgerti presso l’ufficio urbanistica del tuo Comune per verificare in quale zona urbanistica rientri il tuo lotto.
Dalla risposta dipende la possibilità o meno di recintarlo.
Amedeu e c.
Salve innanzitutto i miei complimenti per il sito,vorrei avere una delucitazione,sto ristrutturando una casetta al mare posta al primo piano,dopo aver isolato le pareti esterne con il poliuretano espanso di 3 cm, avrei intenzione di fare anche un isolamento termoacustico del solaio con dell’ argilla espansa ,pero mi sembra di capire che prima del massetto devo isolare il sottofondo contro la possibile umidita che potrei creare al piano inferiore?grazie
Per Stefano.
Probabilmente ti riferisci all’umidità che può generarsi durante il corso dei lavori, durante il getto del massetto in argilla espansa (Ci sono anche le confezioni in sacchi da 40 Kg tipo “Leca”di argilla espansa in polvere premiscelata con cemento) e che potrebbe danneggiare l’alloggio sottostante.
Basterà che tu stenda sul pavimento, prima del getto, un telo plastificato tipo polietilene che non faccia passare l’acqua.
Amedeu e c.
Buongiorno,
sto ultimando la costruzione della mia abitazione e il mio vicino di casa mi ha citata per danni per un valore di circa 50.000 euro. Qualora si accertasse che la mia costruzione ha effettivamente causato dei danni, a chi spetterebbe rifonderli? a me che sono il proprietario, al progettista, al direttore lavori o alla ditta costruttrice?
grazie
Per Matilda.
Si innesta un processo di “presunte” (perchè vanno dimostrate) responsabilità: il vicino chiamerà in causa il proprietario della casa, il quale a sua volta citerà la ditta ed entrerà in giuoco anche il Direttore dei lavori.
La prima cosa da fare è trovarti un buon avvocato che ti predisponga la difesa.
Amedeu e c.
salve,non so se la mia richiesta di informazioni rientra nelle sue competenze….comunque la ringrazio in anticipo x la sua disponibilità!.ho chiesto sempre come fosse identificata la zona nella quale io abito (se agricola,edificabile…etc) ,se esiste un progetto futuro x questa zona anche tra qualche anno,nessuno mi sa dare risposte precise ,mi sento rispondere solo non si sa, forse…..mi può aiutare?Grazie ancora!
Per Michele.
Leggi questo n ostro articolo: http://www.coffeenews.it/il-certificato-di-destinazione-urbanistica-cosa-e-e-come-richiederlo
Per quanto riguarda la destinazione attuale puoi quindi richiedere questa certificazione: per eventuali previsioni di nuovi PRG o Varianti Urbanistiche, nessuno saprà o potrà dirtele, in quanto sono programmazioni da non divulgare (se sono appunto in fase di studio), in quanto le persone si affretterebbero a comprare a pochi soldi terreni che non valgono attualmente nulla, ritrovandosi poi , con l’approvazione dei nuovi strumenti urbanistici, ad avere immensi guadagni immeritati.
Amedeu e c.
Buongiorno,
chiedevo cortesemente se ho la possibilità di avere un’idea di quanto possa venire a costare quanto in oggetto.
Dovrei far rilevare questa stanza ad un mio amico architetto…il quale non mi da l’idea di quanto possa essere il suo compenso…me lo fa a titolo di favore…ma io vorrei sapere cosa mi costa.
Se non è u problema chiederei vostro consulto telefonico o un’email al mio indirizzo di posta elettronica.
Vi metto in nota i miei riferimenti
e vi saluto cordialmente.
Per Irene.
Siamo spiacenti, ma fra preparare e immettere gli articoli, più dare le risposte ai numerosi nostri lettori che ci seguono, non ci rimane molto tempo a disposizione.
Devi trovare un altro professionista e chiedere a lui.
Amedeu e c.
Ho letto nel vostri sito che date risposte e consigli spero possiate rispondere a questa mia. GRAZIE!
Sono in procinto di avviare la costruzione di una villetta. Il tecnico che ha redatto il progetto e che sta seguendo l’iter per la concessione edilizia è socio di una ditta srl di costruzioni. Come richiesto, ha redatto un computo metrico per i lavori senza finiture per la sua ditta che me la gira come offerta, corredata di un capitolato semplificato che richiama progetto e computo.Il prezzo previsto nel computo potrebbe andare bene tanto più che il tecnico ha dichiarato che piuò comprendervi le spese di progettazione e direzione lavori. Se inserisco in modo esplicito queste voci nel capitolato e chiedo di fissare un prezzo “a Corpo”, sono tutelato da eventuali imprevisti o devo esplicitare anche questo?
Per Michele.
Ti suggeriamo di chiarire e scrivere tutto nel contratto di appalto, sarai sempre più tutelato, in quanto non sappiamo cosa ci riserva il futuro.
Meglio essere previdenti
Amedeue c.
salve, ho un problema, nel mio terrazzo, sto eseguendo una sopraelevazione, il problema è che i muratori hanno fatto dei fori nella guaina catramata ma nn li hanno chiusi e ora piove ed ho infiltrazioni d acqua a casa, volevo sapere cosa posso fare nell’immediatezza visto che il ctrame è già bagnato? in attesa di risposta porgo distinti saluti
Per Sebastiano.
Puoi semplicemente fare saldare dei pezzi di guaina con l’uso anche di asfalto a freddo se il terrazzo presenta la guaina a vista con i fori suddetti.
Se invece hanno forato il pavimento e la guaina e tu devi sopraelevare, in attesa di fare detti lavori , chiudi i fori a cemento e spalmaci sopra l’asfalto a freddo.
Amedeu e c.
ciao amedeu ascolta ho eseguito un impermeabilizzazione in un terrazzo di circa 80 mq e un lavoro per un ente pubblico e secondo me nn e fatta a regola d arte perche mi hanno fatto mettere solo la guaina senza fare pendenze e poi il massetto con un minimo di pendenza.io avevo prpposto alla stazione appaltante di fare sopra al massetto una guaina liquida tipo nanoflex in modo che l acquann bagni il massetto e neanche la guaina perche una volta che l acqua supera il massetto rimarebbe sotto dov e la guaina e nn ne uscirebbe piu perche dove e appoggiato il catrame nn ha pendenza…..ora io ho eseguito il massetto ed ho piastrellato ora volevo stuccare ma data tutta la pioggia che sta facendo mi sta venendo un dubbio.:: prima di stuccare mi conviene aspettare una settimana di tempo buono in modo da far evaporare l acqua accumulatasi nel massetto oppure stuccare e via???
Per Ale.
Ti conviene attendere che almeno una parte di acqua si asciughi dalle fughe del, pavimento e sotto il sole.
Poichè, il lavoro lo stai facendo per un Ente pubblico, ed hai un direttore lavori ed un assistente dei lavori di tale Ente, che tengono il Libretto delle misure, il Registro di contabilità ed il Sommario dei lavori, ti conviene, al momento dell’ultimo Stato di avanzamento far mettere una nota che poi firmerai, circa la visione del lavoro (Meglio sarebbe sul Giornale dei lavori, che però difficilmente compileranno). .
Puoi fare inserire una dizione “soft” tipo “si fa presente che con la poca pendenza richiestami per il massetto sopra la guaina (ardesiata?), potranno sorgere problemi di umidità”.
Probabilmente i tecnici non saranno contenti, ma se ciò avviene non passerai come colui che ha fatto un cattivo lavoro.
Amedeue e c.
Ciao amedeu vorrei un consiglio circa 2 anni fà ho costruito una casa con 2 appartamenti, uno destinato a me e mia moglie, l’altro per mio figlio. Il mio appartamento è completato mentre in quello di mio figlio rimane da fare pavimenti e rivestimenti che completerà in seguito. Si può chiedere un’agibilità solo per il mio appartamento e in seguito per quello di mio figlio quando sarà terminato e se si ci sono dei tempi limite previsti!! Grazie.
Per Luigi.
Per prima cosa leggi questo nostro articolo: http://www.coffeenews.it/concessione-edilizia-mancato-rispetto-dei-termini-di-ultimazione-lavori-cosa-fare.
Si deve specificare che nel tuo caso (unica casa con due appartamenti di due persone strette da parentela), molti Comuni rilasciano l’abitabilità ad un appartamento, consentendo all’altro di finire i lavori entro i tre anni dall’inizio, oppure presentare una variante come da articolo indicato.
Però, purtroppo tutti i Comuni in Italia non agiscono coerentemente e l’unica cosa da fare è quella di rivolgerti dal dirigente dell’Ufficio Edilizia Privata spiegandogli attentamente la tua situazione familiare.
Amedeu e c.
salve, vi disturbo per avere un chiarimento.
Io ho una recinzione, confinante con marciapiede e strada comunale, costituita da circa 80/90 cm di muro in tufo e poi ringhiera per un altezza complessiva di circa 1,70 mt., vorrei togliere la ringhiera e fare tutto muro almeno di 1.80 mt totali, la recinzione in questione si trova tra il cancellino d’ingresso pedonale e cancellone per transito carraio.
Abito a Roma, posso farlo o visto che confino con la strada vi sono vincoli particolari?
ringrazio anticipatamente.
Per Andrea.
E’ necessario conoscere la zona urbanistica nella quale ricade la tua casa con la recinzione.
Quindi devi recarti presso il Comune (Ufficio Urbanistica) ed una volta individuata la tua proprietà sulle carte del Piano regolatore, chiedere se è consentito tale lavoro e se vi sono dei vincoli particolari.
Amedeu e c.
Vorrei rifare la pavimentazione sul mio balcone, senza togliere il vecchio pavimento. E’ possibile farla? Quale pavimento economico posso usare?
Per Michele.
Puoi scegliere un tipo ti pavimento tipo gres ceramicato, purchè sia antigelivo.
Un suggerimento.
Se il vecchio pavimento lascia passare delle infiltrazioni di acqua nella parte sottostante, devi preoccuparti di montare una guaina bituminosa ardesiata.
Amedeu e c.
congratulazioni per il vostro servizio prezioso
salve a tutti, io e il mio ragazzo voremmo comprare un tereno agricolo non edificabile di 6000 mq per costruire una casa. Avendo mia coltivatrice diretta avevo pensato di intestare sia il terreno che la casa a lei per ottenere il permesso per costruire e per usufruire delle agevolazioni. Secondo voi è possibile questa soluzione?
Per Lucia.
Prima di acquistare fai attenzione.
Se vuoi acquistare un terreno in zona agricola, devi prima informarti in Comune presso l’Ufficio Edilizia Privata su quale sono le condizioni di edificabilità che la tua Regione ha stabilito per le zone agricole. Ci spieghiamo meglio: oltre che ad essere coltivatori diretti, ci vuole un minimo di entità culturale, cioè se per esempio coltivi in serra, potrebbero bastare 5000 mq coperti, altrimenti a coltivazione intensiva 3 ettari (vigneto o oliveto) e così via. Ma come detto prima, questi parametri variano a secondo della Regione.
Poi devi informarti anche che il terreno non ricada in particolari vincoli , come per esempio “Parco agricolo territoriale” o “zona soggetta a vincolo paesaggistico” o similare.
Il consiglio che ti diamo è di rivolgerti da un tecnico professionista della tua zona (geometra, architetto, ingegnere) che sappia indirizzarti nella maniera giusta, senza che tu spenda denaro inutilmente.
Amedeu e c.
un saluto a tutti.
Cerco di spiegare la mia situazione.
Abito al primo piano di case autonome con il terrazzo ad uso esclusivo con accesso dall’interno del mio appartamento. Anni fà ho costruito una veranda in alluminio di 12 metri quadri, adibita a cucina, dopo anni di pratiche ho ricevuto il condono a condizione che avessi smontato il tutto e ricostruito con criteri e materiali adeguati all’estetica del fabbricato,bene rifatto il progetto mi è stato approvato dal comune e anche come richiede la nuova norma anche dalla sovrintendenza. La vicina che abita al piano di sotto saputo di questa cosa ha manifestato dissenso all’operazione,ora vi chiedo può in qualche modo impedire la mia soluzione?
Una premessa sulla posizione della mia vicina, la sua abitazione è composta da un giardino pavimentato con piccole aiuole (tutte modificate nel tempo) un altro terrazzo sul lato opposto adibito ad orto che nel tempo lo a completamente trasformato piastrellandolo e,costruendo un cucinino con tetto in tegole,inoltre ha chiuso il resto con una tettoia in tegole di plastica.
Poi ancora, la cantina sottostante la trasformata in cucina tinello con bagno annesso, bucando il solaio del giardino principale per farne una canna fumaria.
Senza contare che non mi ha mai chiesto il permesso per montare tende sotto il mio balcone.
Vengo alla domanda cosa potrebbe fare per contrastare la mia situazione,
e io a questo punto cosa potrei fare per una eventuale contropartita?
Ancora una domanda il Geometra invece della Dia a fatto richiesta di Permesso a Costruire qual’è la differenza?
Chiedo scusa ma non sono bravo a scrivere e spero di essermi fatto capire.
Grazie.
devo far rifare il pavimento, volevo sapere se è necessario mettere la rete metallica prima del battuto e perchè viene messa, vi ringrazio anticipatamente.
Per Piero.
Se devi rifare un pavimento su di un solaio in laterizio misto a cemento armato ed in buone condizioni, la rete non occorre.
Viceversa, se il solaio è in legno (travi, travicelli e pianelle o tavole), devi armare il massetto con rete elettrosaldata, creando un appoggio nei muri laterali di almeno 12 cm , rendendolo come una piastra che non si scarica interamente sul solaio sottostante.
Comunque leggi i nostri vari articoli in merito, alla voce solaio.
Amedeu e c.
Per Giuseppe.
Per le domande tecniche cerca nel nostro sito con il riquadro in alto a destra inserendo la parola che ti interessa e troverai gli articoli inerenti.
Veniamo al tuo caso. I Comuni rilasciano sempre le autorizzazioni edilizie “fatti salvi i diritti dei terzi”, cioè non entrano in merito delle questioni private.
Poichè stai modificando una parte comune dell’edificio (la facciata), la vicina ha il diritto, con tutti gli altri condomini, di essere d’accordo o meno.
Relativamente ai lavori che ella ha fatto, assicurati che non siano stati approvati dal Comune, dopodichè puoi intervenire nei suoi confronti così come la stessa sta facendo nei tuoi,
Amedeu e c.
Grazie per la risposta. In merito al punto della risposta ” Relativamente ai lavori che ella ha fatto, assicurati che non siano stati approvati dal Comune” significa che in tale caso non posso più intervenire? I lavori che lei ha effettuato nel giardino non fanno parte della facciata? Scusami sto cercando di capire quanto più possibile.
Grazie ancora.
Giuseppe
Per Giuseppe.
No. Ci spieghiamo meglio; se non sono stati approvati dal Comune hai una doppia arma che ti può servire nei suoi confronti.
Se sono stati approvati dal Comune, ma non dai condomini, si trova nella tua stessa ed esatta situazione.
Amedeu e c.
Complimenti
Siete veramente in gamba
Approfitto della gentilezza e competenza per chiedere un parere tecnico sulla costruzione,l’impresa che mi ha fatto un preventivo con i seguenti materiali: tetto in legno lamellare con guaine di copertura tipo tegole canadesi e per fare le pareti userebbe mattoni forati di 20 cm di spessore.
Secondo voi va bene così, esiste altro materiale efficace ma, guardando anche alla leggerezza?
Mi scuso ancora e spero di essere riuscito a spiegarmi.
Grazie e ancora complimenti.
Giuseppe
Sul terreno che confina con la mia abitazione é stato riportato tantissimo terreno, per elevare la casa che é stata costruita sopra. Ora il piano stradale di questa abitazione é a livello del secondo piano delle abitazioni vicine! E’ regolare tutto questo! Molte grazie. Paola
Per Paola.
Di solito il Comune redige, in caso di terreni in pendenza, un verbale di “quote e punti fissi” in base al quale viene stabilita la quota di partenza del fabbricato.
Qualora ciò non sia nel tuo Comune, devi prendere visione del progetto presentato dai vicini, esaminando punti di riferimento quali le sezioni.
Ti occorre però un tecnico che ti accompagni, in quanto, se non sei del mestiere, puoi non trovare questi dati.
Amedeu e c.
Per Giuseppe.
Ci scusiamo, ma non troppo.
Comunque, se i forati da 20 cm vengono usati come tamponamento in unico spessore, magari in una struttura in cemento armato, a nostro giudizio non sono sufficientemente efficaci per una buona coibentazione termica.
Ciò dipende però dal tipo di detti “forati” e della struttura, in quanto potrebbero essere di blocchi portanti, antisismici e termici idonei a rendere la casa conforme alle vigenti normative.
Devi perciò farti spiegare bene dal tecnico della ditta tutto questo, in maniera da avere un quadro chiaro di cosa ti propongono.
Amedeu e c.
Salve,premettendo che non sono competente in materia di edilizia vorrei chiedere un’informzione riguardante l’ampliamento di volumetria in aderenza.In pratica posseggo una casa con garage sottostante di 35mq.Vorremmo affiancare una costruzione a due livelli sui quali costruire due stanze di 20mq per ciascun livello,da affiancare al garage e alla stanza sovrastante il garage.In teoria si ricaverebbe una casa di 90/100mq.Lei pensa sia fattibile un progetto del genere e quanto mi verrebbe a costare?
Per Sara.
Tutto, o quasi tutto è consentito in edilizia: dipende dal sito, da una buona progettazione e dal denaro da spendere.
Il progetto va redatto da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra) che dovrà effettuarlo sulla base del sopralluogo, delle misure, dell’analisi geologica e di altri fattori importanti.
Comprenderai quindi che non possiamo darti un parere su ciò che vuoi fare; ti suggeriamo perciò di rivolgerti al tecnico, che ti redigerà anche un preventivo di spesa.
Amedeu e c.
Salve,
abbiamo realizzato un progetto di ampliamento e ristrutturazione sulla mia abitazioe e dopo tutto l’iter comunale abbiamo presentato il progetto al genio civile. lei sa indicarmi quali sono le tempistiche di riconsegna da parte del genio civile e quando arriva l’inizio lavori? è più di 1 anno emezzo che stiamo cercando di ristrutturare casa e mi sorgono dubbi.
la ringrazio per l’attenzione e per gli articoli pubblicati, utili ed esplicativi.
un saluto
francesca
Per Francesca.
Dalla tua domanda si evince che non vi possono essere dei ritardi dovuti ad un Ente, ma probabilmente a qualche altro motivo.
Devi contattare il tuo tecnico e chiedergli di farti un riassunto dell’iter della pratica, dal momento che l’ha presentata in Comune e degli elaborati inoltrati agli altri Enti.
Fatti una “scaletta” delle date” di partenza e più che altro di protocollo delle medesime.
Poi devi rivedere la lettera che il Comune ti ha inviato inizialmente, (e contemporaneamente al tuo tecnico) e dove ti comunicavano il responsabile del procedimento comunale e ti richiedevano gli eventuali atti mancanti nella pratica.
Esamina bene questo ultimo punto.
Vedrai che c’è un probabile vostro ritardo.
Questo, in quanto è improbabile se non impossibile che una pratica edilizia venga prolungata (sia per motivi burocratici) per 1 anno e mezzo.
Amedeu e c..
Sto ristrutturando una casa con muratura in pietrame misto a 2 elevazioni piu’ soffitta, realizzata intorno agli anni 30-40, al piano terra le mura sono di circa 60-65 cm larghe, al primo piano di circa 50-55 cm. Il muro invece della soffitta l’impresa l’ha rimosso. la forma e’ un quadrato 9 mt X 9mt.
Si è provveduto a realizzare una fondazione a forma di 8 (che e’ servita sia per inserire gli “sgabbelli” per l’umidità - e sia come base per un muro portante intermedio in mattoni pieni di 40 cm.
si e’ realizzata poi la 1ma solettina in C.A. con le travettine e travi.
poi si e’ fatto un cordolo di circa 40 cm e si è realizzata la seconda soletta.
per la mansarda invece (che avevamo demolito) abbiamo realizzato le mura portanti in Poroton e sopra , faremo un tetto in legno.
Le mure vecchie sono buone.
Ma considerato:
- la sismicità della mia zona
- le mura (che se anche sembrano buone) hanno comunque quasi 80 anni e sono in pietrame misto che da quel che so è il tipo di muratura in pietra meno resistente.
- e soprattutto dal fatto che la casa prima aveva le solette in legno….ed ora invece in cemento e quindi piu pesanti….
mi veniva il dubbio e qui chiedo a chi è riuscito a leggere senza annoiarsi tutto il reseconto, se sarebbe opportuno fare un intonaco armato con la rete elettrosaldata per rinfozare ancora la casa…..
Grazie
Per Salvo.
Non ci siamo annoiati , ma ti abbiamo corretto tutti i “Ke”, inserendoci “che”, come da lingua italiana.
Per il resto ti diciamo di fidarti del tuo tecnico (come avevi scritto nel tuo commento), altrimenti perchè lo hai scelto e seguiti a pagarlo?
Amedeu e c.
Vorrei sapere tutte le novita vostre
Per Lirian.
Per conoscerle non devi fare altro che leggere i nostri articoli ed eventualmente anche i commenti e le risposte (se ti interessano).
Sei benvenuto.
Amedeu e c.
salve, sono il titolare di un ristorante situato al piano terra di un’antico immobile nel centro storico di trapani, premetto che abbiamo il mare su tre lati e dista non più di 200 mt e siamo forse 50 cm sotto il suo livello.
sono in lotta continua con l’umidità di risalita nelle pareti, che in alcuni punti arriva ad altezze di tetto, per il momento il probleme e’ mascherato , ma non risolto, in quanto vi e’ una controparete in perline di legno per l’altezza di 1,’70 metri staccata di un paio di cm dal muro, per tanto maschera l’umido sottostante , ma devo ritoccare i muri alti almeno 3 volte l’anno.
dopo 10 anni di gestione sono intenzionato a rimodernare un po il locale e per tanto vorrei eliminare questo rustico legno.
mi hanno sconsigliato il trattamento con intonaci anti umido, in quanto mi anno detto che il problema si risolve per un breve periodo e poi si è bis e da capo, e mi e’ stato consigliato invece di scrostare i muri del vecchio intonaco ormai marcio dall’umidita sotto il legno e creare una contro parete, per tutto il locale, in cartongesso, credo un tipo di cartongesso specifico per parti umide, staccato di 2 cm dal muro con delle stecche di legno e creare di tanto in tanto delle feritoie di 10 cm di diametro per far si che si crei della ventilazione all’interno dell’intercapedine, per poi rifinire il tutto con un materiale plastico rustico non liscio tipo prospetto.
essendo un lavoro non di modesta entita’ sia lavorativa che economica, chiedevo un vostro parere sicuramente piu’ tecnico e competente delle mie valutazioni.
ringrazio in anticipo per la risposta che vorrete darmi.
Per Francesco.
Logicamente non vogliamo passare avanti ai tuoi tecnici, che certo saranno capaci ed avranno le loro opinioni.
Possiamo però dirti quale è il nostro punto di vista su casi “similari” al tuo.
Un intervento con solo intonaco trasparente è da sconsigliarsi, in quanto in certi casi risulterebbe un pagliativo (se usato da solo).
Per fermare l’umidità di risalita è necessario creare “un isolamento” della parte bassa dell’edificio, in maniera da impedire all’umido di entrare nelle murature e salire verso l’altro.
Non si può scavare sotto le fondazioni, perchè è quasi impossibil, nè utilizzare un sistema di taglio dei muri tipo “cuci-scuci”, in quanto è in contrasto con le norme antisismiche.
Potrebbe essere utilizzata una barriera chimica (vedi questo nostro articolo http://www.coffeenews.it/umidita-di-risalita-un-taglio-chimico-nelle-murature oppure questo altro http://www.coffeenews.it/umidita-di-risalita-in-edifici-esistenti-come-fare-per-eliminarla che sarebbero molto efficaci.
Dopo tale trattamento potresti isolare il pavimento del piano terreno tramite la messa in opera di igloo convenientemente isolati dalle murature (vedi questo nostro altro articolo) http://www.coffeenews.it/vespai-aereati-cosa-sono-e-come-si-realizzano
Dopodichè realizzare internamente ed esternamente l’intonaco traspirante anti umido.
Se però il tuo edificio ha le fondamenta immerse nell’acqua (devi accertarlo), in quanto si trova a quota di -cm 50 sotto il livello del mare, non si potrà parlare di “umidità di risalita” ma di vera e propria “immersione”, ed in questo caso dovresti trovare una barriera antiumido che abbia caratteristiche specifiche idrorepellenti.
A tale proposito non sappiamo, al momento indicarti un trattamento idoneo, se però cerchi con internet “Mapei” o “KeraKoll” potrai confrontarti con gli esperti di queste case di primaria importanza.
Se non altro ti farai una cultura sul tuo problema e saprai come meglio muoverti.
Amedeu e c.
ringrazio per la risposta datami, devo dire che in effetti il mio, credo sia un vero e proprio problema di immersione delle fondazioni, in quanto, quando sono stati effettuati vari lavori in strada per il passaggio di gas, tubi vari ………. ecc ecc, gia’, scavando 20 cm si riempiva lo scavo d’acqua, costringendo gli operai a lavorare con pompe sommerse.
ho letto gli articoli gentilmente consigliatomi ma credo che nel mio caso non siano di facile esecuzione, l’edificio in oggetto e’ un’edificio storico, credo del 1400 1600, con tetti a volta araba e archi, pertanto abbiamo dei muri con punte di spessore di oltre un metro e mezzo, ed essendo in affitto e non il proprietario (il quale non e’ disposto a sborsare un centesimo) cercavo un modo meno impegnativo e rapido per risolvere il problema.
chiedevo quindi se secondo voi il connubio cartongesso-parete umida, anche se staccato un paio di cm con feritoie per areare, poteva essere una soluzione, duratura nel tempo, o questo materiale rischia di sciogliersi a causa della vicinanza con la parete umida.
in oltre, se a parte il comune cartongesso ne esista qualcheduno specifico per il lavoro che dovrei eseguire.
grazie francesco
Per Francesco.
Esiste il cartongesso idoneo per ambienti umidi.
A tale proposito cerca il sito della ditta Knauf (lastre Aquapanel) e forse troverai il materiale che può fare per te.
Amedeue c.
Buon giorno,
sono in procinto di acquistare una bifamiliare su due livelli anni ‘80 recentemente ristrutturata. Dal momento che dispone di un ampio giardino, mi piacerebbe ampliare il piano terra di 25-30 mq per ricavarne cucina, un bagnetto e un disimpegno. Molto indicativamente, a quale spesa andrei incontro?
Grazie per la cortese risposta
Elisa
Per Elisa.
Comunemente rispondiamo che occorre un preventivo redatto da un tecnico, specialmente se si tratta di opere di modesta entità e magari con particolari esigenze tecnico costruttive.
Comunque, possiamo darti una indicazione a nostro parere “superficiale”, comunicandoti che una nuova costruzione viene realizzata a circa 1.200 Euro al mq. Può servirti solo come “punto di partenza teorico”
Amedeu e c.
Ciao, i muri esterni della casa in cui dovrei entrare a breve, sono rovinati a causa dell’umidità, in quanto sono ricoperti all’esterno da marmo fino a 2,5 / 3 metri di altezza. La casa si trova in centro paese sulla strada. Io vorrei togliere il marmo e risanare i muri. Però mi si pongono delle domande:
devo fare una dichiarazione di ristrutturazione al comune?
devo richiedere il permesso per poter mettere un trabattello?
Poi per risanare il muro cosa posso applicare per far sì che il problema dell’umidità si risolva?
Io vorrei poter fare tutto questo da sola (con parenti artigiani), posso?
E se non posso che costi andrei a sostenere? o che dichiarazioni dovrei fare?
Grazie mille.
elena
Scusate, ho letto ora l’articolo per l’umidità, per questo vi ringrazio, mi rimangono le domande relative alla burocrazia e i costi.
Grazie mille elena
Per Elena.
Sono lavori di straordinaria manutenzione (se rimonterai poi il solito rivestimento), per cui occorre una comunicazione di inizio lavori diretta al Comune con indicato il nome del direttore dei lavori.
Comunque leggi questo nostro articolo http://www.coffeenews.it/legge-73-del-22-maggio-2010-lavori-senza-dia
Per il ponteggio, se non è più alto di 2 metri non occorre nulla, altrimenti occorre il progetto di un tecnico e devi presentare il Pimus per legge. In ogni caso devi richiedere ai vigili urbani l’autorizzazione di occupazione di suolo pubblico e pagare il dovuto.
Se hai personale in casa che è pratico in muratura ed è accettato come tale dal direttore dei lavori, puoi di richiedere di fare i lavori “in economia” o “per conto proprio”.
Però attenzione: non devi chiamare persone terze ad aiutarti, altrimenti devi regolarizzare il tutto con una ditta.
Per la sicurezza segui ciò che ti indicherà il tuo tecnico.
Per quanto riguarda l’umidità di risalita devi leggere i nostri numerosi articoli, dove, a secondo di come si manifesta il problema puoi adoperare prodotti similari a quelli da noi presentati.
Per trovare gli articoli, nel riquadro “cerca” in alto a destra inserisci le parole “umidità di risalita” e clicca.
Amedeu e c.
Per Elena.
Per i costi devi farti fare i preventivi dal tuo tecnico.
Per la burocrazia (?) devi cercare nel sito, in quanto , devi comprendere, dobbiamo rispondere a molti commenti ed ognuno ha diritto alle possibili risposte.
Amedeu e c.
Grazie mille.
Avete chiarito i miei dubbi.
Avevo trovato per caso il sito, quindi ho letto solo dopo con calma i molti articoli. Sono davvero utili. Complimenti.
Elena
devo costruire una villetta a due piani vorrei sapere come deve essere la stuttura la grandezza delle fondamenta, i pilastri e le trave quanto ferro va messo
Per Domenico.
Ci stai chiedendo di farti il progetto strutturale di una casa (fra l’altro descritta a parole).
Ti consigliamo di rivolgerti da un tecnico professionista abilitato della tua zona, che ti effettuerà la progettazione e poi la direzione lavori.
Amedeu e c.
Per Daniele.
Trattandosi di una villa stile Liberty del 1920 sita in una Regione altrettanto bella, ti consigliamo di confrontarti con un buon tecnico (possibilmente architetto) della tua zona, in quanto, a distanza, non vorremmo darti dei consigli non del tutto corretti per una siffatta dimora.
Amedeu e c.
salve a tutti,
devo ritinteggiare le pareti interne di casa.
per la rimozione della tinta vecchia (antiche terre fiorentine) rasatura preparazione e nuova tinteggiatura (farò sempre qualcosa di simile alle antiche terre fiorentine) una ditta mi chiede 25eur a mq (iva esclusa) e 27 per i soffitti.
sono prezzi giusti secondo voi?
grazie, buona giornata
Per Angela.
Il prezzo dipende molto da diversi fattori: dalla quantità del lavoro commissionato, dallo stato delle pareti da ritinteggiare, dal tempo che occorre per togliere le vecchie tinte e da tutto il resto che tu hai brevemente accennato.
Per toglierti ogni dubbio devi chiedere un preventivo ad almeno altre due ditte, possibilmente che non si conoscano fra di loro; poi sceglierai l’offerta migliore sia come contenuto del lavoro che come prezzo al mq.
E’ l’unico sistema valido.
Amedeu e c.
Salve a tutti,
dovrei rivestire un muro esterno con piastrelle in gres ceramico 30×60.
Sul muro in questione c’è già una finitura grossolana, mi consigliate di picconare leggermente o rimuovere completamente l’intonaco e rifare l’arriccio?
Purtroppo questo è un periodo di ristrettezze economiche e ho deciso di farlo io.
Grazie, buona serata.
Per Angelo.
Dipende dalla consistenza di tale rifinitura e dallo spessore che ti occorre per tale rifinitura (cioè se hai davanzali aggettanti ecc)
Comunque, se non sei convinto, ti conviene rimuovere l’arriccio e rifarlo completamente.
Amedeu e c.
Buona sera a tutti,
ho da poco acquistato una una porzione di una villa quadrifamiliare e avrei alcune perplessità su alcune competenze .
premetto che:
1. per ora solo due porzioni sono state vendute, le altre sono ancora del costruttore
2. tutte le porzioni hanno un ingresso auto in comune tra loro per i garage con un cancello elettrico all’inizio della rampa.
3. non abbiamo ancora l’acqua della acea, per ritardi dovuti alla presentazione tardiva del costruttore e ad oggi siamo con un contatore di un consorzio .
4 .dovremmo mettere un contatore elettrico e idrico condominiale ma il costruttore dice che è tutto di nostra competenza e che essendo una villetta di 4 famiglie il condominio nonsi deve fare.
5. i muri perimetrali ed i muri divisori tra giardino e giardino di due porzioni sono bassi, molto al di sotto di 90 cm e non vuole mettere le ringhiere di protezione.
cosa consigliate?
grazie a tutti per l’eventuale delucidazione.
Per Giampaolo.
Devi leggere attentamente il contratto di acquisto, inoltre vedere se vi sono indicazioni su di un capitolato allegato (difficile) o altri atti.
Qualora tu abbia acquistato “nello stato di fatto in cui si trova al momento della vendita” o formule simili, l’unica cosa che potete fare è la formazione di un condominio, in quanto è vero che per 4 appartamenti la legge non lo rende obbligatorio, ma neppure lo vieta.
Amedeu e c.
Buon giorno,
grazie della risposta, ed effettivamente sul capitolato non vi sono indicazioni in merito, e quindi come sempre verba volant… grazie di nuovo per l’aiuto, vedrò di trovare il modo per risolvere il problema. buon fine settimana.
buonasera
vorrei chiedere un consiglio. Devo creare l’accesso ad una sala rustica. L’accesso a questa sale era costituita da una rampa in calcestruzzo di circa 3 mt di larghezza, che vorrei trasformare in una scalinata. dovendo realizzare gli scalini in muratura da rivestire in cotto, è necessario annegare dei tondini di ferro nel calcestruzzo, o ancorarli in qualche modo alla sottostante rampa?
saluti
giancarlo
Per Giancarlo.
Se la rampa è stabile e solida, devi semplicemente murare i forati (se la rampa è interna) o i mattoni pieni o doppi uni (se è esterna) alla rampa con malta cementizia, creando gli scalini e partendo naturalmente dal basso della rampa.
Amedeu e c.
Grazie della risposta. La rampa è esterna, in quanto serviva per entrare nel garage. Visto che ho a disposizione una betoniera, vorrei realizzare i gradini in calcestruzzo e rivestirli in un secondo tempo con delle pianelle o mezzane. Vi chiedo quindi se è necessario armare i gradini , o ancorarli alla rampa (pensavo ad esempio a dei tondini di ferro).
saluti
giancarlo
Per Giancarlo.
La rampa quindi poggia sul terreno?Se è cosi, non hai bisogno di alcuna armatura in ferro.
Amedeu e c.
Ciao amedeu ho letto il vostro link sulla fossa Imhoff se possibile vorrei un chiarimento: dovendo fare dei lavori di ristrutturazione volevo sapere se mettendo una fossa Imhoff più grande rispetto alle persone che vi abitano può allungare i tempi di ripulitura della fossa ?( parliamo di una piccola palazzina con 3 nuclei familiari composta in totale da 8 persone). Meglio in cemento o in vetroresina? Grazie e complimenti per la vostra rubrica!!
Per Giulio.
Rispetto ai tempi di pulitura, non influisce tanto la capienza, ma piuttosto la funzionalità dei corpi ricettori, quali la subinrigazione, la depurazione ecc.
Quelle in cemento costano meno, ma forse il futuro è in quelle di vetroresina.
Amedeu ec.
Buongiorno, spero di elaborare la mia domanda il meglio possibile, allora, da poco mi è stata iniziata la costruzione di una casa in un paese molto freddo, parliamo di -30 gradi, hanno già fatto tutta la struttura della casa e messo il solaio, dovrebbero iniziare ad isolare i muri sterni ed a intonacare dentro, qualcuno mi ha detto che dovrei fermare la costruzione per almeno due mesi, cioè non iniziare ne isolamento ne intonaco sino a quando i muri, cioè la struttura non si asciuga completamente, io di costruzione ne capisco ben poco ma non credo assolutamente che questo sia necessario,il costruttore che mi lavora mi ha detto che non ce bisogno di fermare la costruzione e mi sembra sia il giusto, però adesso ho un gradissimo dubbio, nella mia ignoranza chiedo a lei gentilmente il suo parere professionale, tante grazie anticipatamente
Ciao amedeu, ti volevo chiedere questo: ho una casa situata in centro storico in uno piccolo paese della calabria ,devo rifare il tetto e una finestra con un piccolo balcone, vorrei sapere se posso fare questo balcone e di quanto e l’altezza del cordolo,Grazie.
Ciao, il mio problema è questo:
devo ristrutturare il solaio del mio appartamento che presenta delle crepe dovute allo scoppio delle putrelle per il ferro arrugginito ( così mi hanno spiegato) e tinteggiarlo con pitture antimuffa.
Ora ho due preventivi di identico importo dove si parla di pulitura dei ferri utilizzo di malte ecc ma mentre uno utilizzerà il materiale KeraKoll l’altro utilizzerà materiale Weber.
Tu cosa mi consigli visto che chi utilizzerà la KeraKoll mi ha detto che il materiale Weber non è buono come quello da lui utilizzato.
Inoltre, chi utilizzerà la KeraKoll è l’impresa alla quale i proprietari dell’appartamento sopra il mio si rivolgono sempre, e visto che la spesa è da dividere con loro immagina che pressione farà quest’impresa.
Grazie Cristina
Per LLiana
Se i muri sono “fradici” di acqua piovana è necessario aspettare che si asciughino. Si spera che il sole estivo sia forte nel paese del quale parli.
Basta una settimana di soleggiamento per asciugare il tutto.
Qualora invece la costruzione si presentasse fredda ma non “fradicia” puoi iniziare i lavori di arriccio ed intonaco e poi fare la coibentazione esterna.
Amedeu e c.
Per Veronica.
Siamo veramente spiacenti di non poterti dare le indicazioni che desideri, in quanto va eseguito un sopralluogo e poi fatti i dovuti calcoli della struttura, riferendosi anche alla normativa antisismica.
Ti consigliamo di rivolgerti da un tecnico professionista della tua zona.
Amedeu e c.
Per Cristina.
Stai parlando di due case di primaria importanza, sia per serietà che per prodotto edili specializzati.
Quindi comunque tu scelga, sceglierai sempre bene.
Amedeu e c.
Grazie Amedeu sei stato gentilissimo e il sito è formidabile ..alla prossima
Cristina
Salve,
ho bisogno urgente del suo aiuto.
Stiamo ristrutturando casa e dovendo togliere dalla cucina tutte le piastrelle che c’erano e anche dai bagni, ho notato che i muratori hanno solo tolto le piastrelle e non quella specie di calce che si trova sotto che e’ vecchia e la parete non e’ completamente rivestita ma e’ ricoperto di calce solo dove c’era la piastrella.
La mia domanda e’:
loro devono togliere tutta la calce vecchia e avere quindi tutto il muro pulito per creare il nuovo intonaco? Oppure fanno il nuovo sopra al vecchio?
Dovendo poi cambiare gli infissi esterni, ieri i muratori ci hanno tolto appunto i vecchi ed hanno lasciato attaccato per i nuovi infissi una striscia lunga in ferro.
Loro mi hanno detto che quella va lasciata per i nuovi infissi e che eventualmente andrebbe solo tagliata e messa a pari con i nuovi infissi.
E’ giusto?
E poi il rivenditore degli infissi potrebbe venire a prendere le ultime misure anche senza il pavimento? Oppure poi le misure potrebbero non essere esatte?
Spero di avere al piu’ presto una sua risposta
Grazie,
Veronica
Per Veronica.
I muratori possono riportare al pulito l’arriccio che è sotto le piastrelle ed al quale erano state murate o incollate le stesse, a condizione naturalmente che l’arriccio sia sempre sano e forte.
Secondo quanto ci sembra di comprendere, hanno posto in opera i controtelai per montare i nuovi infissi ed in questo caso va bene.
Riguardo alle misure che deve venire a prendere il falegname o rivenditore, sarebbe opportuno che in prossimità delle soglie delle porte i piani fossero ben definiti (segnati e rispettati), altrimenti si rischia poi di fare un lavoro non eccezionale.
Amedeu e c.
Grazie mille,
per la risposta tempestiva, ma quando lei mi dice che i muratori devono ripostare pulito l’arriccio sottostante intende che non necessariamente devono toglielo e mettere il nuovo giusto?
Ma l’importante e’ che sia sano e forte quello presente attualmente e che riempiano i buchi che ci sono con la calce.
Mentre nei bagni visto che le piastrelle arriveranno a metri 2,30 di altezza e sopra ci sara’ il muro, dovranno livellare il resto della calce attuale con la nuova fino al soffitto per rifare il nuovo intonaco e avere cosi’ lo stesso spessore con le nuove piastrelle.
Dico bene? Riguardo ai controtelai degli infissi, loro non hanno messo i nuovi ma hanno lasciato quelli che c’erano sotto i vecchi vanno bene lo stesso?
Grazie
Veronica
Per Veronica.
La risposta la diamo anche in base a come è formulata la domanda.
Chiariamo meglio.
Una volta disfatto il rivestimento, se si nota che la parte rimanente, intendendo l’intera altezza da terra a soffitto è in buone condizioni di conservazione, conviene tenerla, chiudendo i pochi buchi che si possono essere formati.
Inoltre è necessario vedere se il sottofondo (arriccio preesistente) è sano, volendo significare che è robusto, in quanto le piastrelle vengono senza dubbio incollate, ed oggi la colla (tipo KeraKoll, Weber, Mapei od altro) “tira” in maniera considerevole per cui può staccare un vecchio arriccio fatto a malta di calce..
Se per esempio le piastrelle precedenti erano murate (e non incollate) a malta di sola calce (e non bastarda o cementizia), conviene togliere tutto l’arriccio e rifarlo.
Lo stesso discorso vale per la parte alta del rivestimento, che poi verrà imbiancata.
Quindi sono considerazioni da fare da un esperto (anche muratore), in quanto tu difficilmente (con tutta la buona volontà) potrai provare quanto sopra detto.
Per ciò che riguarda i controtelai delle porte, normalmente vengono tolti e messi i nuovi (come ci era sembrati di comprendere), però se i precedenti sono in buono stato e non possono costituire preoccupazione di formazione di ruggine (se sono di ferro) o di ingombro eccessivo, possono allora essere lasciati.
Ti conviene far vedere il tutto da una persona di tua conoscenza, che potrà aiutarti in tali valutazioni.
Amedeu e c.
vorrei tanto sapere qual è la differenza tra il polistirene espanso e il polistirene estruso, ho costruito una casa , la struttura è stata fata in ytong, in questo momento dovrei decidere cosa mi conviene di più per fare l’isolamento esteriore, mi hanno parlato anche della lana di roccia, ho cercato tanto su internet e la differenza dei costi non mi risulta indifferente, ho bisogno del vostro consiglio professionale, grazie tante.
Per Iliana
per i blocchi Ytong leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/il-blocco-ytong-da-conoscere-ed-apprezzare
Come leggerai hanno un alto grado di coibentazione termica, che deriva naturalmente dal loro spessore (cercandolo su internet potrai prendere visione della relativa scheda tecnica)
A parte ciò, se vuoi fare un ulteriore isolamento termico, sappi che polistirene (polistirolo) espanso sinterizzato (EPS), è ampiamente sfruttato nel settore edile come isolante termico ed acustico.
Il polistirene estruso,è a struttura cellulare chiusa, a densità omogenea e ad elevata resistenza meccanica e viene adoperato là dove necessita appunto una forte resistenza meccanica.
Amedeu ec.
Per Iliana.
Abbiamo già dato la risposta.
Cercala alla fine di questo articolo
http://www.coffeenews.it/chiedetelo-al-costruttore-domande-chiarimenti-dubbi-precisazioni-ed-altro#comment-12251
Amedeu e c
Abito in una villetta a schiera in cui una parete della mia casa affaccia nel giardino del vicino. Premetto che le villette hanno tutte lo stesso stile e poggiano sul terreno senza fondamenta. Adesso il vicino ha ristrutturato la sua villetta cambiando la sua estetica e pur restando invariata la struttura la rifatta con tappezzatura di pietre. Il problema che pongo è il seguente: I rivestimenti con queste pietre hanno interessato anche la parete della mia casa, per un altezza di circa mt. 1,5, causando la risalita di umidità, che da quando vi abito da 15 anni non avevo mai avuto, che mi ha causato la caduta di intonaco nella parte interna della mia casa. Quali provvedimenti posso intraprendere legalmente per fargli togliere nel muro esterno della mia casa le pietre?
La ringrazio anticipatamente per una cortese risposta.
Per Antonio.
Rivolgersi al Comune è assolutamente inutile, in quanto in caso di una autorizzazione edilizia avuta per la ristrutturazione della casa, la stessa viene sempre rilasciata “fatti salvi i diritti dei terzi”, per cui la “grana” ti verrebbe rispedita indietro.
In questo caso puoi chiamare un tecnico professionista abilitato, il quale deve verificare che con la messa in opera delle piastrelle, l’umidità di risalita non ha trovato più sbocco verso l’esterno, ed ha finito per coinvolgere i tuoi vani.
Tramite detto tecnico puoi tentare di parlare con il vicino e con il tecnico che gli ha seguito i lavori.
In caso di diniego dovrai rivolgerti da un legale.
Amedeu e c.
Salve,ho trovato questo interessante ed utile sito durante le mie millemila ricerche e vista la serietà delle risposte, ho deciso di porvi alcuni quesiti che mi attanagliano.
Zona innesto Roma-Fiumicino (Magliana).
Sono indeciso se fare o meno una proposta di acquisto per questo appartamentino di 51 mq calpestabili con 35 mq di giardino pavimentato,più posto auto accanto all’ingresso, la costruzione è del 1988,sopra c’è solo un altro piano, esternamente è in quarzo graffiato.
Lavori di rifacimento del tetto sono stati fatti e pagati da poco.
La produzione di acqua calda è affidata ad una caldaia Beretta di recente installazione, l’impianto elettrico è con salvavita ma con canalina solo parzialmente sfilabile (tre fili), la climatizzazione è lasciata a due split caldo/freddo (uno in camera ed uno nel saloncino.
Sopra la porta di ingresso c’è un piccolo armadio a muro, a destra l’ex cucina è utilizzabile come studio e misura circa 4×2, a sinistra invece è stato adattato un ampio angolo cottura accanto al bagno con vasca, doppioscarico e finestra.
La zona notte (nicchia letto 2,60×2,50) con cabina armadio laterale e 2 armadi e scaffalature in muratura ai piedi. (Totale 4×3)
Il saloncino ha una doppia porta finestra ed è di circa 20mq.
Il condominio confinava con una striscia di terreno comunale che però era senza manutenzione, quindi tutti i condomini si sono allungati di circa 50/60 mq il giardino.
Allego una piantina del catasto di Roma (scala 1 a 200).
La richiesta iniziale era di 235 ed io ho proposto verbalmente 200, l’agente mi ha telefonato e detto che la proprietaria avrebbe voluto chiudere a 210 ma se io non cedevo avrebbe concluso anche a 200, che se volevo quindi potevo passare quanto prima in agenzia per mettere nero su bianco. (loro vogliono dai 6 agli 8 mila€ come commissione, ma hanno convinto la proprietaria a darmi le chiavi al compromesso)
Che dite?
La porta del bagno può aprire così vicino all’angolo cottura? Eppure e riportato anche sulla pianta catastale.
L’appartamento è esposto a Sud ed ha copertura su tutti lati, la mancanza di caloriferi può essere sopperita dai soli split?
Il terreno “ex comune” quante probabilità ha di rimanere annesso?
Vale la pena di farci dei lavori per abbellirlo?
Come modifichereste gli spazi senza fare drastiche ristrutturazioni?
Io sono da solo più un cane e…un sacco di cianfrusaglie.
Il prezzo stabilito vi appare congruo????
Grazie per qualsiasi parere vorrete darmi.
Un salutone, Carlo.
Per Carlo.
Prima di proseguire nella trattativa fai spostare la cucina che non deve comunicare con il bagno.
Inoltre la camera a 2 letti deve avere la superficie minima di mq 14 e quella singola di mq 9.
Tutto il resto viene di conseguenza
Amedeu e c.
salve..
ho comprato un 5 anni fa una casetta sita nel centro storico del mio paese.gia da allora presentava segni d umidità..ma l abbiamo comprata lo stesso pensando che potessimo risolvere il problema.cosi l abbiamo fatta ristrutturare togliendo il vecchio intonaco e facendo le doppie pareti..nel giro di 6 mesi l umidità si è ripresentata sui soffitti di ogni piano..e a metà delle pareti..(non parte dal pavimento)…l intonaco si è staccato e si si formano delle macchie larghe sul soffitto..
qui nessuno capisce niente—ognuno dice la sua senza cercare di capire da dove viene l umidtà..qualcuno che ne capisce un po di piu mi ha detto che ci sono delle infiltrazioni d acqua….ho come confinanti due case vecchie..abbandonate.e inabitate….
la mia idea era quella di stonacarla tutta–buttando giu anche le doppie pareti in modo da far respirare la pietra che c è sotto (tufo)…e poi non so magari se esiste passare un prodotto per impermeabilizzare la pietra senza doverla intonacare…e ricoprire il soffitto dal cartongesso..pensavo anche di impermeabilizzare i muri esterni..dove ci stanno delle crepe..per evitare che l acqua infiltri…lei cosa ne pensa?!??!
Per Patrizia.
Hai dei grossi problemi alla tua casa e dare una risposta, a distanza, senza vederla, diventa molto difficile dare un parere corretto.
Comunque, se dici che i soffitti sono impregnati di umidità e che hai due case abbandonate contigue alla tua, il problema ti deriva quasi certamente dalle infiltrazioni di acqua piovana che provengono da dette due costruzioni.
Probabilmente i tetti di queste due case sono in cattive condizioni e l’acqua riesce a passare e scivolando lungo le travi dei solai e della copertura ed arriva ad interessare i muri portanti e i solai della tua casa.
Se la situazione è questa, effettuare nella tua abitazione interventi quali doppie pareti, cartongesso o trattamenti contro l’umidità, sono solamente interventi inutli e pagliativi.
Ti consigliamo di contattare i due proprietari limitrofi e quindi, tramite un tuo tecnico di fiducia (Anche un buon impresario edile) effettuare un sopralluogo accurato delle due case, controllando in particolare i tetti e l’attaccatura degli stessi alla tua casa.
Potrai renderti conto di dove proviene tutta questa umidità.
Solamente dopo che avrai tolto queste infiltrazioni, potrai pensare a risanare la tua casa.
Amedeu e c.
salve,vi scrivo perche’ volevo chiedervi un consiglio.io devo piastrellare una parte della casa internamente,ho il riscaldamento a pavimento.sono andato da un rivenditore di piastrelle per vedere alcuni modelli,il modello che ci piaceva di piu’ aveva uno spessore di 6 mm mentre altri modelli avevano lospessore di 8mm.il rivenditore ci ha sconsigliato il modello da 6 mm perche’ secondo lui valeva poco.in una parte della casa ho le piastrelle da7 mm.la mia domanda e’ questa:le piastrelle da 6 mm vanno bene con il riscaldamento a pavimento,e sono durevoli?.in attesa di una vostra risposta vi saluto evi ringrazio.grazie federico nicodemo (le piastrelle da 6mm e da 8 mm sono entrambe in gres porcellanato)
Per Federico.
Una buona mattonella da pavimento ha lo spessore di cm 1- 1,1
Amedeu e c.
ciao,
da quando ho comprato casa ho sempre avuto problemi con il pavimento che assorbe qualsiasi goggia di detersivo che ci cade, anche se diluito con acqua. Vorrei sapere se esiste un modo per far si che tutto ciò che cada non venga assorbito creando macchie ineliminabili.
grazie
P.S: nn capisco nulla di edilizia e le mie domende potrebbero sembrare assurde. perdonatemi
Per Imma.
Non chiarisci che tipo di pavimento è: cotto, ceramica, marmo, gres ecc.
Comunque, una volta individuato il tipo di mattonelle, presso i magazzini edili della tua zona, potrai trovare i materiali idonei (In commercio ve ne sono di tutti i tipi ed i gusti) per trattare detto pavimento.
Amedeu e c.
Per Giuseppe. (Sper…._…@…) (82……..)
Purtroppo non siamo riusciti a trovare il tuo precedente commento.
La nostra ricerca è automatica ed avviene richiamando il nome, l’IP e la email.
Lettori con il nome Giuseppe ve ne sono moltissimi, la email e l’IP non ci hanno dato alcun risultato.
Prova a riformulare la domanda ripartendo dall’inizio, oppure ricordati quale e mail avevi usata.
Amedeu e c.
Scusami non mi ricordavo nemmeno io la mail che avevo inserito,comunque sono Giuseppe del messaggio di data 3 Maggio 2011 e successivi.
Grazie
Per Giuseppe.
Scusa, ma quante decine di email hai?
L’inserimento di una email corretta serve a noi per il nostro archivio e risposta ai commenti e non viene assolutamente pubblicata nè divulgata ad altri, per cui si prega di non mettere email fasulle.
Comunque, ti consigliamo di effettuare le tramezzature con forati dello spessore di cm 8 (25×25x8).
Hai comunque un Direttore dei Lavori che devi sentire prima di effettuare il lavoro.
Amedeu e c.
il muro esterno del mio balcone si è gonfiato, per ripararlo che materiale devo utilizzare?
Per Felice.
Molto probabilmente si tratta del ferro di armatura del terrazzo, il quale arrugginito per infiltrazioni di acqua, tende a gonfiarsi per la ruggine e quindi fa “scoppiare” il calcestruzzo e la malta esterna.
Devi togliere le parti cadenti e poi fare una lavorazione come indicato nei seguenti due articoli.
1°
http://www.coffeenews.it/ripristino-di-calcestruzzo-ammalorato-una-malta-speciale-da-usare
2°
http://www.coffeenews.it/pilastri-in-cemento-armato-ripristino-delle-strutture-degradate-come-fare
E’ indifferente quali dei due prodotti userai.
Amedeu e c.
Ciao, volevo approfittare della tua competenza per risolvere un enigma che mi assilla…Anche per motivi tecnici (potrei necessitare di dati tecnici per eventuali ampliamenti)
Ho recentemente acquistato una casetta al mare, realizzata in muri portanti nel 1970 (quindi progetto di fine anni ‘60) con un laterizio stranissimo: la caratteristica principale è che è un materiale quasi sabbioso, poroso e facile da rompere, sembrerebbe realizzato per estrusione dato l’orientamento delle piccolissime cavità che si osservano. Il colore è un bianco sporco, proprio color sabbia, diciamo anche un grigio chiarissimo. I blocchi sono di dimensioni inconsuete, saranno spessi 5-7 cm, larghi 20-25 cm e profondi almeno 40 cm, ma dai campioni che ho trovato conservati sul tetto, sembra che le dimensioni della profondità siano variabili.
Al tatto il materiale è sabbioso, si sbriciola facilmente e si spacca con le mani.
Le villette del villaggio (geremeas prov. di Cagliari) sono 180, divise in 45 unità quadrifamiliari, a due piani, e mi risulta godano tutte ottima salute da oltre quarant’anni. Tuttavia non avevo mai visto un materiale così strano (se devo forare per mettere un tassello la punta del trapano entra come nel burro….).
Avete qualche informazione in più per caso?
Vi ringrazio anticipatamente, sperando in qualche esperto un po’ più “maturo” che abbia il ricordo di questo materiale….
Fabio
Per Fabio.
No, non abbiamo mai trovato un materiale del genere e neppure di quelle misure.
Da come lo descrivi, sembrerebbe fatto di argilla con aggiunta di molta sabbia e poi mal cotto.
Comunque se vuoi toglierti una soddisfazione e se puoi recuperarne un pezzo abbondante, puoi portarlo presso l’Università di Cagliari, Istituto di Ingegneria, Scienze delle Costruzioni, dove sapranno darti ragguagli in merito.
Amedeu e c.
Salve.Posseggo una casa in campagna. L’inverno e molto freddo.il muro di recinzione(Almeno un parte di esso) presenta parti di intonaco che crolla.
Alcuni mi hanno detto di fissare prima una rete con relativi perni, poi applicare l’intonaco direttamente sopra la rete in modo che sia ancorato.La parte di muro che crolla l’intonaco e’ alta 3 metri e lunga 6 metri.
Grazie per un gradito consiglio.
Saluti.
Marullo Benito
Per Benito.
Ti suggeriamo, di adoperare il Sanabuild della Kerakoll.
Potrai trovarlo presso i magazzini edili della tua zona che commercializzano i prodotti Kerakoll
Sulla confezione troverai le indicazioni per adoperarlo (senza rete)
Amedeu e c.
Debbo costruire un deposito in campagna in muratura,per rilasciare il permesso di costruzione,il comune ha richiesto l’attestazione di avvenuto deposito rilasciato dal genio civile della provincia,per costruzioni in zone sismiche.Nella richiesta da presentare al genio civile,il mio ingegnere mi ha informato che per le nuove costruzioni in muratura,come quelle in cemento armato vanno eseguiti dei controlli o verifiche (purtroppo tecnicamente non ho capito bene cosa fossero).Parlandone con un mio familiare ed informandosi presso un’altro ingegnere,mi ha detto che per le nuove costruzioni in muratura,tali controlli non sono necessari.Ho provato ad informarmi su internet ma non ho trovato nulla.Siccome il costo è intorno ai 500€,non sò a chi credere.Ti ringrazio anticipatamente di un’eventuale risposta o non.Vincenzo.
Per Vincenzo.
Per le nuove costruzioni in muratura, se eseguite in zona sismica, va presentata all’ex Genio Civile (ora Regione) la pratica sismica.
Amedeu e c.
Salve!su dei mudi di casa mi è uscita umidità di risalita!è venuto un tecnico con uno strumento a misurare il grado di umidità e a accertato che è di risalita.Però io vorrei contrastare questo fatto,perchè secondo me non è vero!come posso fare???spero di essere stata chiara…
Per Mkmm.
Se il tecnico lo ha constatato, sarà difficile che si sia sbagliato.
Comunque, nel nostro sito puoi trovare tutte le notizie che cerchi sull’umidità di risalita e sui modi di combatterla.
Nel pulsante “cerca” in alto a destra inserisci le parole “umidità di risalita” e poi leggi i vari articoli.
Amedeu e c.
salve,mia figlia ha comprato un’appartamento nuovo mansardato con tetto e travette in legno tutto a vista,e normale che detto tetto non sia tutto uniforme come colore?si presenta con delle macchie piu chiare,ed in piu quando anno intonacato le pareti hanno sporcato sia le travi che le tavelle, siccome il 25-07 devono rogitare, come possiamo tutelarci verso il costruttore in modo che venga a sistemare tutto anche dopo tale data,la ringrazio anticipatamente,saverio
Per Saverio.
Le travi e le tavelle (o mezzane che siano) devono essere perfettamente pulite, in quanto devi pretendere un lavoro eseguito a regola d’arte.
Per le diverse colorazioni del tetto (andrebbero viste) ti consigliamo di chiarire il fatto con il tecnico Direttore dei Lavori e farti spiegare del perchè di tale differenza (Cioè devi controllare che non siano - per esempio - tegoli di dimensioni diverse, oltre che di colore diverso)
Amedeu e c.
Salve, desidero porre un quesito. Stiamo rifacendo il prospetto del condominio dove abito, nella parete esterna del mio appartamento, dopo l’intonaco vorrei applicare una mano di un prodotto antiumidità ( mi hanno parlato di un prodotto della mapei) e consigliabile? se si qual’è questo prodotto? e se posso applicarlo senza danneggiare gli altri condomini, considerato che la palazzina è di 4 piani ed io sono al 3°.
Grazie e cordiali saluti
Per Nicola.
Se intendi effettuare tale intervento devi chiedere l’autorizzazione a tutti i condomini, in quanto la facciata è un bene comune condominiale
La Mapei è una primaria società specializzata in prodotti edilizi.
Devi però stare attento a scegliere un materiale che sia anche traspirante, in quanto, con una completa impermeabilizzazione esterna, rischi di creare delle zone di condensa nel tuo appartamento.
Leggi attentamente le schede tecniche dei prodotto Mapei, che troverai sul sito della società.
Amedeu e c.
ciao amedeu! io ho un problema e non so a chi chiedere consiglio.Per fortuna ti ho trovato e spero tu possa aiutarmi. Ho da poco ristrutturato un appartamento ma purtroppo mi è rimasto il problema del rivestimento della parete in cucina fra i pensili ed i mobili base. Non mi piace piastrellare, anche perchè per i pavimenti ho usato una bella pietra scura per tutta la casa, cosa di cui sono contentissima. All’ikea ci sono dei pannelli per questo uso, ma me li hanno sconsigliati,mio marito sarebbe per una bella lastra di acciaio, ma io di acciaio ne ho abbastanza,per la manutenzione,(ho anche sostituito il lavello di acciaio per questo motivo!). Cosa mi consigli? C’è un’altra soluzione al mio problema? Spero di si. Per ora tante grazie e cordiali saluti
Mimma
Per Mimma.
Hai scartato le piastrelle, comunque, a nostro parere ti servirebbe una superficie lucida da tenere pulita.
Leggi questo nostro articolo che parla delle resine per pavimenti e rivestimenti.
http://www.coffeenews.it/resina-epossidica-la-nuova-creativita-nei-pavimenti-e-rivestimenti
Amedeu e c.
Salve, avrei una domanda da fare, ho fatto due colonnine in cemento armato di dimensione 0.2×0.2×1.5 mt, dopo quanto tempo posso disarmarle?
Per Manuel.
Essendo pilastrini, puoi disarmarli dopo pochi giorni 4/5; se devi metterli in forza, (per esempio come pilastri di un cancello) non prima di 30 giorni.
Amedeu e c.
ma devo tenerli bagnati in questi giorni? perche se c’è la casseratura come faccio. Grazie Manuel
Per Manuel.
Se ci batte il sole devi bagnare casseri e pilastri insieme.
Comunque puoi disarmare i pilastri anche dopo 3 giorni e quindi puoi dare una bagnata ogni tanto.
Amedeu e c.
Buongiorno, vorrei porre una domanda riguardante la nuova finanziaria che prevede il taglio dei rimborsi per le ristrutturazioni.
A giorni incomincerò i lavori per rifare tetto e facciata con relativo cappotto e relativa documentazione per avere la detrazione del 55% per risparmio energetico.
Se combierà qualcosa(come è certo) in che modo ne potrei risentire, benchè abbia incominciato(e presumo finito) i lavori quest’anno ?
Mi scuso se sono stato poco chiaro e ringrazio anticipatamente
saluti maurizio
Buonasera,sono proprietario di un terreno edificabile in sardegna, il mio geometra mi sta preparando il progetto per una abitazione su 3 livelli (semitterrato,piano terra,piano primo)vorrei sapere se e’ possibile chiedere il mutuo per il grezzo di tutta la struttura ultimando solo il piano terra naturalmente ,o sono costretto a terminare tutta la struttura per ottenere il finaziamento da parte della banca? anticipatamente ringrazio!!
Per Davide.
I mutui vengono dati per costruire o ultimare una casa: quindi devi andare dalla tua banca e portare il progetto approvato ed eventuali foto del fabbricato in corso d’opera.
Dovrebbero accogliere la tua istanza; altrimenti cambia banca.
Amedeu e c.
Per Maurizio
Con la legge Finanziaria 2011 non sono stati cambiati né i tetti massimi né gli interventi ammessi all’agevolazione: è cambiato solo il periodo su cui occorre “spalmare” la detrazione, che passa dai precedenti 5 anni agli attuali 10 anni (con altrettante rate).
Amedeu e c.
salve,
ho un piccolo problemino,ogni volta che piove il tombino davanti al mio garage non riesce a tirare tutta l’acqua e mi si allaga tutto,vorrei costruire un piccolo dosso di 3 o 4 cm in modo che non entri l’acqua, ma che mi permetta di rimettere la macchina in garage.Potete darmi qualche consiglio sui materiali e su come fare ???
grazie
Per Giuseppe.
Non ti conviene realizzare una piccola grigia, lunga come tutta la larghezza della porta del garage e che convogli le acque nel tombino?
Troverai le griglie nelle misure che desideri.
Amedeu e c.
salve.un mio confinante ha costruito a ridosso del muro di cinto un forno in muratura per pizze e varie .personalmente essendo un parente per il momento mi limito a chiedervi se poteva costruirlo ma il problema è nato appena l’ha messo in funzione .un fumo esagerato che mi entrava addirittura in casa.glielo fatto capire con le buone ma niente mi dice che è nel suo e che non gliene importa .la prego mi consigli lei .saluti e grazie
Per Aldo.
Il fumo che proviene dal forno rientra nella fattispecie delle “immissioni” regolate dall’articolo 844 del codice civile.
la legge prevede che tali immissioni (in questo caso di fumo) possono essere ammesse “entro un punto limite”.
Il criterio di trovare “il punto limite”è quello del normale uso in rapporto alla normale tollerabilità “dell’uomo medio”e si riferisce al grado di intensità di propagazione della molestia.
Quindi non riferite all’uso , ma alle ripercussioni dell’uso.
Quanto sopra, in definitiva, può essere risolto amichevolmente tra due vicini quasi parenti, oppure tramite avvocati con tempi occorrenti e spese garantite.
Amedeu e c.
vorrei chiederti un consiglio: devo piastrellare una stanza che in origine era divisa da un muro e aveva due pavimenti diversi piastrelle e parquet ho tolto solo in parquet ed ora i due massetti/caldane sono quasi allo stesso livello . tutti i piastrellisti che ho contatato mi hanno detto di togliere entrambi i massetti in quanto essendo due corpi diversi potrebbero causare possibile rottura delle piastrelle nuove(30×60x0.95) cosa mi suggerisci ?
Salve o una parete in cemento grezzo esterno col tempo si d annerito e parti vi e cresciuta del verde e una parete grande e lunga vorrei pitturarla con una tempera ma mi consigliate che fondo applicare prima grazie
Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio: a giorni il mio geometra presenta un progetto di ampliamento (30%, precisamente 50 mq di appartamento e 40 mq di garage + pannelli solari + pannelli fotovoltaici) - piano casa ed ho in programma la sostituzione degli infissi e la realizzazione del cappotto.
Vista la situazione politica ed economica quali priorità debbo darmi, dato che ad oggi non mi sono mosso, al fine di non perdere incentivi e/o detrazioni fiscali ? E’ consigliabile chiudere i lavori entro il 31/12/2011 ? E soprattutto secondo lei è possibile chiuderli entro tale termine ?
Per Leonardo.
Hanno ragione, tanto più che il nuovo vano era diviso da una parete che costituisce un punto di interruzione dei due massetti.
Ti conviene demolirli e rifarne uno unico armato con rete elettrosaldata.
A secondo del tipo di solaio (in legno o in laterizio) usa il massetto alleggerito tipo Leca oppure un massetto cementizio.
Per sapere come fare leggi i nostri numerosi articoli da trovare con il pulsante “cerca” in alto a destra della Home.
Amedeu e c.
Per Franco.
Se la parete è esterna ed è attaccata dalle “muffe”, non risolverai il problema solamente ripitturandola.
Talvolta è necessario rifare anche una balza di intonaco.
Comunque prova questo procedimento:
Devi asportare tutto il verde della muffa usando una spatola di ferro o una cazzuola piccola; dopodichè devi trattare la parete con una soluzione di acqua e varichina “20% circa” (usata dalle casalinghe).
Il giorno dopo lava bene la parete.
Quindi pitturala con una tinta idrorepellente antimuffa.
Amedeu e c.
Per Fabio.
Ti conviene lasciare il garage per ultimo e quindi parlare seriamente con il costruttore facendoti garantire l’ultimazione dei lavori prima del 31 /12/2011.
Comunque non ti affidare alle sole parole, ma fai redigere dal tuo tecnico un capitolato ed anche un contratto di appalto, nel quale dovrai mettere tale impegno di fine lavori ed una penale giornaliera alta, a carico della ditta, qualora questa non rispettasse i tempi.
Una buona ditta è in grado di rispettare tali impegni.
Amedeu e c.
salve,
ho un terreno di 180mq,quanti potrei coprirne?è obbligatorio avere un garage?
grazie
Per Nicola.
Un lotto di mq 180 è veramente piccolo.
Devi comunque vedere nella cartografia del Piano Regolatore comunale in quale zona ricade detto lotto e quali sono i suoi indici e le distanze dai confini e dalla strada.
Sono notizie che avrai presso l’ufficio Urbanistica del tuo Comune.
Amedeu e c.
grazie tanto per la pronta risposta ma non ce qualche altra soluzione enza dover togliere i due massetti
Per Leonardo.
c’è e consiste nel fare un nuovo massetto (magari alleggerito) e con rete elettrosaldata, però come stai con le quo5te dei pavimenti? Sei costretto a creare un piccolo scalino o rampa?
Inoltre il solaio è in condizioni tali da essere sovraccaricato (Un massetto alleggerito tipo Leca pesa circa 1000 Kg al mc, un massetto cementizio 2000 Kg al mc).
Ricorda che ti serve un tecnico professionista abilitato che ti segua la Direzione dei Lavori.
Amedeu e c.
Buongiorno Amedeu,
ho la necessita’ di ripristinare un muretto di cinta di 40 mt.lineari, alto 50 cm e largo25.
E’ in cemento armato lesionato dall’ umidita’ e dalla scarsa qualita’ del cemento stesso.
Dovrei fare una rasatura int.+est. ma non so’ che materiale usare.
Mi hanno sconsigliato le copertine in pietra lunghe 25 in quanto creano trafilamenti in corrispondenza delle fughe, il granito non mi piace.., conosci qualche innovativo prodotto da usare in questi casi ?
Grazie in anticipo.
ho ricavato delle scale nel mio giardino all’esterno e al di sotto di esse vorrei fare un ripostiglio, il muro della casa per un altezza di circa 1,50 e ricoperto di fogli di bettumina o catramina nera, come potrei fare per intonaccarli e renderli piu visibili. grazie
Per Riccardo.
Se questo muretto è in cemento armato, deve avere pure una piccola fondazione armata.
Il fatto che sia lesionato, come dici anche tu, dipende probabilmente dal cattivo dosaggio dei materiali e forse anche da una insufficiente armatura in ferro.
Se vuoi ripristinare detto muro lo devi fare in maniera che poi non ti si creino nuove lesioni, in quanto oltre a non risolvere nulla, rischieresti anche di spezzare le eventuali copertine da porre sul muro (di qualsiasi tipo e materiale siano).
Forse di converrà controllare se il muretto ha una fondazione.
Se si, cercare di aumentare il suo spessore, portandolo magari a 40 cm, e facendolo con due tavolacci lignei posti lateralmente.
Inserita fra il tavolaccio il muretto (nei due spazi da cm 7,5 cd.) della rete elettrosaldata (da mettere eventualmente anche nella parte superiore e collegata alle laterali).
Gettare il tutto con malta cementizia e rifinire come ritieni opportuno.
Amedeu e c.
Per Bartolomeo.
Volevi dire renderli invisibili?
Se è così, poichè probabilmente sono guaine bituminose che vengono attaccate alle pareti esterne della casa a contrasto con il terreno o in presenza di scannafossi, si amalgamano difficilmente con qualsiasi malta o colla ( a meno che la parte esterna non sia ardesiata . scabrosa- ma è improbabile).
Inoltre per suggerirti il rimedio bisognerebbe avere la visione della facciata.
Ascolta: se vuoi un nostro consiglio devi inviarci almeno una fotografia, e puoi farlo servendoti del pulsante in alto nella Home, dove è scritto “INVIO ALLEGATI”.
Amedeu e c.
Salve Amadeu. Mi chiedevo se è possibile rivestire una rampa di un garage ( in cemento grezzo) con il Presto 10 della kerakoll .
Per Francesco.
Di solito il Presto 10 viene usato per il risanamento di calcestruzzo o cemento armato degradato, per cui (a parte che va usato con attenzione) non sapremmo dirti se va bene per il lavoro che intendi fare.
Amedeu e c.
Ciao Amedeu & C e complimenti per il sito di estrema utilità; la mia domanda é: dovendo rifare la soletta di un solaio, é possibile farla tutta completamente in legno (direi: travi a vista dalla stanza sottostante, assito di 2/3 cm, isolante acustico di calpestio (sughero o cosa suggerite?), isolante termico (polistirene o cosa consigliate?) inserito tra travetti, altro assito di 2/3 cm, ulteriore isolante acustico di calpestio e parquet finale). Quindi, come avete letto, senza alcun utilizzo di cemento o laterizi vari. Cose ne pensate circa la fattibilità; e i costi approssimativi al mq? Grazie Walter
Per Walter.
Il solaio è fattibile. Qualora detto solaio interessi un solo vano non hai problemi nella sua realizzazione, invece se fa parte di una ristrutturazione o del rifacimento dei solaio di un intero piano, per l’antisismica, devono essere previsti dei vincoli alla muratura portante, e il massetto con la rete elettrosaldata, che entra 10/12 cm all’interno di detti muri costituisce un rinforzo strutturale che non puoi ottenere con un solaio di solo legno.
Amedeu e c.
Salve..stiamo costruendo una casa in provincia di lecce..vorrei eliminare i coprimuro o simili..c’è una soluzione senza che i muri diventino neri? (per la pioggia)..
Grazie Amedeu & C, ma la legge antisismica é unica per tutta l’Italia o varia a seconda della classificazione di zona sismica? In questo caso, la zona della Vallecamonica in che settore é (che tu sappia, ovviamente)
Ciao Amedeu,sono un operatore tecnico nel campo della manutenzione idraulica e riscaldamento.Sono anche un amante del fai da te in molti settori compreso quello edilizio.Alcuni giorni fa ho sostituito a casa di mio padre un tratto di tubazione dell’acqua fredda della doccia causa otturazione e per questo ho utilizzato un tratto di tubo che mi rimaneva in ferro zincato (da filettare) ed un tratto in materiale plastico da saldare.Cosa utilizzavano i muratori tempo fa per coprire i tubi di ferro prima di rabboccare? E che materiale é più indicato? (Malta?- Malta-calce?) Grazie. Ciao
Per Walter.
No. Il territorio italiano è diviso in varie zone di diverso livello sismico.
Puoi trovare la carta ricercandola su internet.
Amedeu e c.
Per Gabriele.
Circondavano i tubi con la carta dei sacchetti di cemento o calce, ben stretti al tubo.
Poi venivano chiuse le tracce con malta bastarda.
Amedeu e c.
Per Malusy.
Devi chiarirci cosa intendi per “coprimuro”. Forse le copertine in pietra, cotto o altro?
Amedeu e c.
salve e complimenti per le informazioni econsigli che da alle persone meno esperte. mi hanno costruito un porticato in legno lamellare circa un,anno fa , adesso mi si stà spaccando da molte parti, cosa posso fare a riguardo? ( conoscendo il detto chi risparmia spreca ) anche se devo essere sincero sono stati abbastanza precisi nel montare tutto.forse è colpa del legno che hanno usato che non è uno delle prime scelte ?E’ stato impregnato solo una volta al momento del montaggio . in attesa di una vostra risposta ,grazie.
Per Fabio.
E’ una circostanza strana. in quanto i legni lamellari vengono trattati in autoclave ed incollati con colle resistenti.
Di solito le ditte che commercializzano tali prodotti sono veramente esperte.
Non sappiamo se dipenda dalla ditta o da un errore di calcolo dei carichi sopra questa struttura (?).
Comunque ti conviene contattare questa impresa, e poichè non sono ancora 2 anni che ti ha eseguito il lavoro, minacciare, per scritto, di applicare l’art 1667 del codice civile: “vizi occulti”
Leggi questo nostro articolo in merito.
http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
Amedeu e c.
Salve, sto facendo dei lavori di ristrutturazione di un appartamento posto al piano terra con pareti portanti in tufo di sp. 55 cm. Durante la demolizione del soggiorno è emerso un cappotto interno (forati, isolante, guaina, tufo) che è presente solo in questa stanza. Al momento è stato demolito per effettuare l’elettrosmosi su tutte le pareti portanti dell’appartamento per eliminare l’umidità di risalita. Le mura del soggiorno hanno sempre spessore 55 cm ad eccezione di una che confina con il magazzino di un’altra proprietà che ha spessore 20 cm c.a. Non so perchè abbiano realizzato il cappotto interno solo nel soggiorno, colpa forse della parete più sottile? Il dilemma è se, una volta effettuato l’intervento di elettrosmosi, è necessario ripristinare l’isolamento termico in questa stanza. grazie
Per Cinzia.
Molto probabilmente in quella stanza avevano dei problemi di condensa e di muffa (o anche acustici). Per cui creando una intercapedine hanno isolato l’interno eliminando (non sappiamo, però, se del tutto) i ponti termici dovuti al minimo spessore di quella parete esterna.
Se dopo il lavoro che stai eseguendo noti dei fenomeni di muffa o similari, potrai sempre creare una controparete con lastre di cartongesso e con interposta lana di roccia, di vetro o di altro coibente termo acustico.
Amedeu e c.
dovrei spostare due bagni, ma non posso spostare la colonna principale, potrei allacciarmi alla colonna facendo una traccia sul pavimento? la traccia dovrebbe essere lunga all’incirca 5 metri. l’appartamento è al 3 piano di un edificio anni 60, la paura è che non possa andare in profondità sul solaio sottostante, per avere la pendenza adeguata. datemi un consiglio, i bagni sicuramente li rialzerò ma siccome lo scarico passerà all’interno di una camera vorrei evitare di rialzare anche questa. grazie
Per Alessio.
Uno scarico , specie quello del vaso wc , che scorre per 5 metri quasi in piano, causa normalmente problemi non indifferenti, con inevitabile perdita di sostanza liquida, che danneggia l’appartamento sottostante.
Purtroppo abbiamo assistito più volte a questo fenomeno.
Puoi, invece usare il sistema tipo “sanitrit” che ti serva l’intero bagno e di cui al nostro articolo
http://www.coffeenews.it/come-fare-a-risolvere-problemi-difficili-di-scarico-di-bagni-wc
Amedeu e c.
ciao amedeu devo fare una parete di recinzione in cemento armato a una faccia praticaente all esterno ce una parete in muratura di pietre di tufo e all interno del cortile c devo fare questa parete a una faccia in cemento armato che si collegano tutte due e sopra ci devo fare un bauletto sempre in cemento armato allora per fare quest operazione ci vuole un calcolo strutturale? e se non lo faccio mi potresti far sapere a che sanzioni vado incontro o che verbali per favore grazie amedeu gentilissimo e buon lavoro
Per Giovanni.
Così come ce la descrivi, sembrerebbe più una recinzione in muratura con una superficie di pietra a facciavista e l’altra in calcestruzzo sempre a vista.
Hai comunque il problema della fondazione che va armata.
Ti rispondiamo alle tue domande:
se il muro di recinzione è molto basso, a nostro parere, è ininfluente agli effetti del Genio Civile; viceversa, se è alto ti occorre detta pratica da presentare presso lo sportello Unico del tuo Comune.
Le sanzioni, stando agli art 71/76 del TU sull’edilizia prevedono la denuncia e anche (al limite) l’arresto.
Non riteniamo però che una recinzione possa dare adito a tale prassi.
Amedeu e c.
abito in un condominio e volevo sapere se posso trasformare una cantina
alta mt.2,50 in taverna abbattendo una tramezza posta sotto la camera di una mia vicina. Volevo inoltre sapere se deve chiedere l’autorizzazione sia al comune che al condominio (perche’ con la trasformazione cambierebbero i millesimali), oppure posso fare i lavori senza chiedere niente a nessuno.
GRAZIE confido molto in una Sua risposta.
Per Gabry.
La “cantinetta”, a tutti gli effetti fa parte della categoria di civile abitazione, per cui occorre l’altezza interna do mt 2,70, salvo che regolamenti locali (tipo il Regolamento Edilizio Comunale) non stabiliscano diversamente.
Quindi ti consigliamo di sentire prima l’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune, dopodiche potrai affrontare la progettazione tramite un tecnico abilitato della tua zona, il quale valuterà anche l’abbattimento della parete.
Relativamente ai millesimi, in caso di fattibilità, verrebbero modificati, in quanto tali vani passerebbero dalla categoria C catastale alla categoria A abitaazione, con una maggiore rendita.
Amedeu e c.
GRAZIE Amedeu x la tempestiva risposta, però me ne manca una se puoi rispondermi, se devo avere anche l’autorizzazione del condominio. GRAZIE ancora e buona giornata
Buongiorno avrei un problema da sottoporvi; ho comprato un appartamento con sotto la taverna comunicante con una scala interna, (altezza taverna 2,50mt), x futili motivi ho litigato con un mio vicino il quale minaccia di andare in comune, dai vigili e dai carabinieri x chè secondo lui la mia taverna è abusiva, ( dice che le taverne non esistono ma solo cantine) ma io l’ho comprata dal costruttore completa di impianti, canna fumaria e riscaldamento a pavimento.
Qualora mi venisse un controllo e veramente fosse tutto irregolare potrei rivalermi su chi me l’ha venduta visto che l’ho pagata come taverna e non cantina?:
Grazie mille
Per Gabry.
Occorre anche l’autorizzazione del condominio.
Amedeu e c.
ciao amedeu,
ho di recente finito la costruzione della mia casa,
dopo tante vicissitudini con il costruttore che lavorava non proprio a regola d’arte.
Sul fronte della casa ho creato della cornici (create in corso d’opera prolungando il getto del solaio con casseformi in polistirolo).
Oggi dopo settimane a sciogliermi sotto il sole per togliere il polistirolo (non trattato con il disarmante) mi ritrovo le cornici piene di buchi.
la domanda è:
quale prodotto usare per stuccare le cornici?Con quale prodotto si deve impermeabilizzare le cornici e pitturarle di bianco.
C’è una procedura standard per portare finito il lavoro.
Grazie.
Per Luigi.
Il termine taverna è improprio, in quanto un vano è abitabile e ricade in categoria catastale “A”, oppure è cantina o locale sgombero (in zona catastale “C”).
Il costruttore (di solito conoscono le normative , in quanto è il loro mestiere), sarebbe stato ingenuo a venderti questi locali come abitabili, per cui se te li ha ceduti come cantina diventerebbe difficile per te trovare degli appigli per rivalerti su di lui (Salvo un prezzo esorbitante di acquisto) .
A meno che non abbia allegato al contratto una planimetria, con segnati i vani della cantinetta e i rispettivi impianti (eventuale cucina con lavello, wc , vano abitabile o similari).
Puoi anche controllare in Comune il progetto approvato (e puoi chiederne una fotocopia a pagamento).
In tale progetto dovrebbe apparire la vera destinazione dei vani che sono stati oggetto di abitabilità e quindi di possibile vendita.
Dopo di che, ogni azione che vuoi intraprendere, ti consigliamo, di effettuarla tramite un legale.
Amedeu e c.
Per Giovanni.
Puoi chiudere i vari buchi con malta Umaafix della Toggler. Vedi il nostro articolo in merito:
http://www.coffeenews.it/una-malta-a-presa-ed-indurimento-rapido-e-ad-alta-resistenza
Dopo di chè, per una impermeabilizzazione dovresti usare l’Idrobuil Osmocem della KeraKoll, dato a pennello.
Vedi il nostro altro articolo:
http://www.coffeenews.it/un-impermeabilizzante-per-il-contenimento-di-acqua
Sopra di esso, una volta frattazzato (fai comunque una prova su di un tratto di muro, per vedere se viene di tuo gradimento), puoi passare la pittura.
Amedeu e c.
grazie
ho controllato la documentazione in mio possesso, e la elenco
- CAPITOLATO CON SCRITTO TAVERNA
- COMPROMESSO CON SCRITTO TAVERNA
- ROGITO CON SCRITTO CANTINA
- PLANIMETRIE ELETTRICHE CON DISEGNI DI IMPIANTI ELETTRICI E TELEFONICI ANCHE PER LA “CANTINA”
- PLANIMETRIA DEL RISCALDAMENTO A PAVIMENTO CON DESCRIZIONE SULLA “CANTINA”
- NEL VANO DELLE TUBAZIONI DEL RISCALDAMENTO CHE HO IN CASA E’ CHIARAMENTE DESCRITTA LA TUBAZIONE CHE VA IN TAVERNA
PENSI CHE POSSA BASTARE? SONO VERAMENTE PREOCCUPATO ANCHE PERCHE’ STO PAGANDO LA CASA CON UN MUTUO.
GRAZIE.
Per Luigi.
Il rogito va male.
Il compromesso ed il capitolato devi leggerli attentamente per trovare tracce ed indicazioni di “vani di abitazione”
Ti potrà servire la documentazione dell’impianto di riscaldamento.
Dovresti però controllare se ha allegata, o riesci a trovare una planimetria con indicate le destinazione dei, o del vano cucina (Per esempio se vedi disegnato il lavello o scritto il termine cucina). Tale planimetria dovrebbe però essere riconducibile al costruttore (per esempio tramite suo timbro, firma o lettera di accompagnamento. oppure timbro e firma della ditta esecutrice dell’impianto stesso).
Può darsi, che nei disegni esecutivi, che il tecnico progettista ha effettuato per il costruttore, compaia quanto sopra. Tali disegni vengono poi consegnati all’assistente di cantiere ed al direttore dei lavori.
Per quanto riguarda l’impianto elettrico e telefonico, devi ugualmente controllare se c’è qualche riferimento scritto ad una apparecchiatura della cucina.
Comunque controlla anche in Comune, che è fondamentale.
Amedeu e c.
salve il mio problema è legato a quanto mi dicono al troppo ferro nei solai.la casa è costruita su platea,ha un piano più mansarda.costruita 6 anni fa ma da 3 ci abitiamo e subito ci siamo accorti di crepe agli angoli con infiltrazione d’acqua in una delle stanze.inoltre si sono formate tante piccole crepe sulla malta fine,non c’è pittura esterna,e umidità di risalita di risalita che scrosta i muri esterni appena sopra il battiscopa.un pò troppo!grazie arrivederci.
Per Lara.
Non è molto chiara la tua descrizione.
Vediamo se riusciamo a risponderti ugualmente.
La tua casa è stata costruita su di una platea in cemento armato.
A questo punto il problema di eventuali crepe dovrebbe dipendere dalla carenza di ferro e non dalla sovrabbondanza, a meno che non ne abbiano messo così tanto che il calcestruzzo non è riuscito a passare (Sarebbe la prima volta che capita).
Se le crepe sono accentuate, faresti bene a contattare un ingegnere professionista della tua zona.
Per rimediare ad eventuale cedimenti negli angoli della platea e quindi della casa, vi sono molti sistemi, fra i quali (ammesso che la tua casa sia in terreno che lo consente, cioè non argilloso) l’uso di resine schiumose espandenti tipo Geosec (www.geosec.it)
Amedeu e c.
Buongiorno!
Sto cercando un lavabo per esterno di forma circolare od ovale, ad incasso (sopraincasso, non sotto) da massimo 40 cm di larghezza (o diametro). L’ambientazione è rustica, il rivestimento intorno è di quarzite e granito e il piano di “incasso” è in granito. Sta accanto ad un barbecue. Avete suggerimenti sui materiali da utilizzare, o sulle aziende da contattare? I colori di questo lavabo vorrei che fossero sul rosa…
Grazie moltissime per la solidarietà!
Buonasera,
Devo installare in casa un lavabo per esterno da incassare in una lastra di granito, sopra incasso, sul rosa, da intonare a quarzite, granito e legno. La domanda è: in che materiale deve essere? dove lo posso trovare?
Grazie per la disponibilità
Buongiorno avrei un problema da sottoporvi (non capisco niente di edilizia)anni fa comprai una casetta a due piani con terrazza confinante con una casa che presumo all’epoca doveva essere unita alla mia che pero’ trovandosi con l’ingresso nella strada dietro rispetto alla mia i piani sono sfalsati di qualche metro!A distanza di anni ho pensato di ristrutturarla e sistemando i muri nel momento in cui i muratori toglievano l’intonaco vecchio si sono accorti che….si vedeva l’rmadio della vicina!!!!!!sono andati a vedere come mai perche’ avevano paura che crollasse tutto e sorpresa….la vicina aveva scavano delle nicchie nei muri confinanti creandomi dei danni…tanto e’ vero che ho dovuto fare una controparete!Ho lasciato perdere il problema e ho continuato i lavori….la terrazza invece della ringhiera dal lato della vicina era recintata del muretto da cui si vedeva il paesaggio e sotto a quasi un metro e mezzo sempre attaccata alle pareti di casa mia le tegole di una stanza abusiva che la stessa aveva creato annifa chiudendo in pratica il suo terrazzino e fino a qui niente di strano solo che anche io per proteggere la camera al piano di sotto e il corpo della scala che usciva nel terrazzino dove ci stava una piccola parte chiusa a mo di lavanderia dove per andarci in inverno ci si bagnava ho fatto chiudere con una termocopertura utilizzando e rinforzando i muri laterali dei vicini chiedendo il permesso e chiudendo cosi solo da tre lati la stanza e lasciando il muretto del paesaggio adibito come una grande finestra di circa 1 m per 2,50 m in larghezza a cui avrei messo in seguito i vetri scorrevoli per godere del paesaggio!La vicina abusiva mi ha fatto subito la denuncia per abuso edilizio in quanto la finestra guardava i tetti di casa sua….tetti di una stanza che anche lei aveva creato abusivamente!!!!!Ora aspetto i tecnici comunali per visionare e la demolizione!Cosa devo fare????A questo punto voglio che paghi anche lei e mi paghi i danni causati al muro con le nicchie e se e’ possibile fare demolire la stanza anche a lei visto che arriva al disotto della mia finestra-muretto di 1.50m!!Grazie per una possibile risposta o indicazione di cosa fare!
Per Ago.
Devi rivolgerti da un marmista della tua zona, che, effettuando lavori del genere, saprà dove indirizzarti.
Amedeue c.
Per Grazia.
La prossima volta metti qualche punto e virgola nella tua domanda, tanto per farci riprendere il fiato.
Ascolta: ti conviene cercare immediatamente un tecnico professionista abilitato (geometra) , ammesso che tu non lo abbia già, e tramite il medesimo, ripassati tutti i punti dove puoi avere mancato ed inoltre tutti quelli dove invece ha mancato la vicina.
Poi , per la vicina, fai una lettera scritta al Comune chiedendo un sopralluogo per lavori abusivi: devi essere chiara e sintetica e… Raccomandata RR.
Amedeu e c.
Grazie per la risposta!Scusa per la punteggiatura inesistente…purtroppo ho scritto di getto e ora rileggendomi credo che forse nemmeno tanto compresibile e’ stato cio’ che ho scritto…la mia unica pecca e’ stata quella di chiudere a mo’ di stanza un po’ di terrazza…purtroppo abusivamente in quanto il piano regolatore della zona non consente costruzioni!Del resto ho fatto tutto quello che hanno fatto gli altri alcuni anni fa…non creando cmq danno a nessuno ,quello che invece ha fatto la mia vicina e per di piu’ ha scritto lei la lettera al Comune per sopralluogo!A giorni aspetto questi tecnici comunali per la denuncia che mi ha fatto!Ma certamente ricambiero’ a lei lo stesso servizio….sia per la stanza abusiva che ha creato(l’unica cosa che mi dispiace e’ che l’ha fatta anni fa e non so se sia passata con la sanatoria)e per i danni al muro…fortunatamente ho tutte le foto a corredo e credo che per questa denuncia occorra l’avvocato e un ingegnere per la perizia o sbaglio??
grazie per la disponibilita’
Per Grazia.
Accertati in Comune che la tua vicina non abbia sanato l’abuso presunto; per il resto fai come hai detto.
Amedeu e c.
buongiorno, nell’immobile di mia proprietà è stato riscontrato un problema nella pavimentazione che si sta distaccando dal massetto. a seguito di analisi di laboratorio è emerso che la qualità del massetto non è delle migliori perchè non rispetta i valori minimi previsti dalle norme UNI. in tali casi la responsabilità è esclusivamentge dell’impresa che 4 anni fa mi ha venduto l’appartamento o anche del direttore dei lavori che non ha richiesto la dovuta certificazione dei massetti all’impresa e non ha verificato la qualità di quest’ultimi? grazie in anticipo per la risposta
Per Tito.
E’ più una responsabilità della ditta, anche se il direttore dei lavori non ne esce mai pulito, in quanto è responsabile di tutte le opere edilizie.
Non doveva essere chiesta alcuna certificazione, in quanto la pavimentazione, con relativo sottofondo è un lavoro similare ad un rivestimento, intonaco ecc, e non ad un’opera in cemento armato.
Amedeu e c.
Salve,abito in un palazzo di tre piani dove con 2 magazzini.
preciso che tutti i condomini sono familiari, zia, zio, ed IO in più i 2 magazzini sono di proprietà di altri 2 familiari ( che abitano altrove).
arrivo al dunque: la casa sta cadendo a pezzi (cornicioni,balconi, pluviali ).
nessuno tranne me vuole ristrutturare cosa devo fare? per quanto riguarda i cornicioni devono partecipare anche i proprietari dei magazzini,essendo attaccati alla casa?).
grazie mille per quello che fate!!!! continuate così!!!
Per Francesco.
Potresti fare intervenire i Vigili Urbani per il pericolo per la pubblica incolumità derivante dalle cattive condizioni della facciata.
La cosa è ancora più fattibile se le facciate prospettano sulla pubblica via.
Il Comune dovrebbe emettere una ordinanza per la pubblica incolumità, transennando sulla pubblica via le zone pericolose.
IL costo del transennamento e dell’occupazione del suolo pubblico graverà sui proprietari.
La suddetta ordinanza verrebbe emessa anche per te.
Ma è il sistema più sicuro per arrivare ad una conclusione definitiva.
Amedeu e c.
salve, ho appena comprato casa, mi sono accorto che nel sottotetto, il muro portante di 30 continua fino al tetto, fin qui tutto regolare, ovvio! ma entrando dalla botola in camera, non si riesce ad andare dall’altra parte!! quindi si frutta solamente metà sottotetto….. la mia domanda era questa, come faccio ad aprire una piccola porticina in modo da sfruttare tutto il sottotetto? si può fare? o conviene aprire un’altra botola dall’altra parte? grazie in anticipo e… continuate così!
ciao a tutti!
Il vicino di casa ha fatto crepare la mia parete di foratino per dei lavori di ristrutturazione sulla parete comune che ho scoperto essere sottilissima…. In un punto c’era persino un grosso buco da dove potevo vedere l’appartamento accanto!!!! Pensando di risolvere la cosa bonariamente non ho coinvolto ne avvocato e ne assicurazione-la loro, se ce l’hanno- ma il suo operaio ha semplicemente intonacato le crepe…sarà sufficiente? le crepe sono estese e in alcuni punti il foratino piccolo è stato rimpiazzato dal solo intonaco…….sono perplessa…che fare? che dite????
Per Gaspare.
Per sapere come muoverti, senza perdere del tempo inutilmente, devi controllare le murature portanti e la sagoma del tetto dalle sezioni e piante del progetto della tua casa.
Per fare questo, se non sei del mestiere, rischi di fare dei danni, per cui ti suggeriamo di domandare ad un tecnico (geometra o simile) della tua zona, se effettua un sopralluogo.
Da tale sopralluogo e con i disegni alla mano, saprai come agire di conseguenza.,
Amedeu e c.
Per Maria.
In questa seconda tua domanda, chiarisci che la parete è “sottilissima” ; quindi sembri confermare la nostra ipotesi di parete interna non portante.
Però, devi comprendere che noi stiamo alle tue parole e non possiamo vedere di cosa effettivamente si tratta: per cui vale il nostro primo consiglio.
Amedeu e c.
salve , ho delle travi in ferro che vorrei ricoprire in qlk modo, ho letto di materiale poliuretano finto legno e vorrei capire come funziona e se potrei usarlo per il mio rivestimento!! grazieeeee
Per Rosa.
Leggi questo nostro articolo, pensiamo ti possa aiutare:
http://www.coffeenews.it/come-rivestire-le-travi-in-ferro-poste-allinterno-di-una-abitazione
Amedeu e c.
salve, vorrei chiedere un consiglio.
devo realizzare un angolo cottura, con cucina normale. La mia domanda è: come posso realizzare un muretto divisorio fra la cucina e il salone dell’altezza di circa 120 cm, tipo bar, senza rovinare il pavimento? è meglio in muratura o realizzare un supporto in legno?
Ho un bel solaio in legno e mattoncini rossi sul soffitto, vorrei sapere che prodotto utilizzare per riempire le fughe fra i mattoncini del soffitto per evitare che cada polvere.
Grazie
Per Giorgio.
Se vuoi realizzarlo in muratura, puoi murare direttamente i forati sopra le piastrelle. ed un domani, demolito il parapetto puoi ripulirle dalla malta.
Per il legno è più semplice, ma forse meno bello.
Per Il soffitto, dovresti rivolgerti presso un magazzino edile, e chiedere un prodotto fissativo trasparente e non lucido, da dare sopra le mezzane di cotto, fughe comprese.
Ne troverai di marche diverse.
Amedeu e c.
Per chiudere il mio lotto ho costruito un muro di cinta in cemento tutto nella mia proprietà. Mi sono accorta che il mio confinante nel chiudere il suo lotto si è attacato alle due estremità sel mio muro senza chiedermi il permesso. Volevo sapere se in questo modo può vantare qualche pretesa anche su tutto il resto del mio muro.
Grazie
grazie per la risposta, abbastanza esaustiva, tuttavia vorrei rappresentarti che alcune fughe con gli anni si sono svuotate e ti chiedevo con che materiale le potevo riempire, grazie.
Per Giorgio.
Devi controllare il colore di dette fughe.
Se è grigio, con cemento, se tendente al beige con malta di calce e sabbia fine. oppure con malta di cemento ed ossido colorato miscelato.
Amedeu e c.
grazie.
Per Francesca.
N , non poteva fare altro per chiudere il suo lotto.
L’essenziale e che tu sia sicura di avere costruito il muro interamente nella tua proprietà.
Amedeu e c.
ok grazie
Abito al piano rialzato ed ho sopra altri 3 piani più il tetto a terrazza (di proprietà esclusiva dell’appartamento sottostante). Da anni lamento episodi di “esplosioni” di acque nere dal mio WC in concomitanza con il rumore di sciacquoni dei piani superiori. Sembrerebbe che la ventilazione dell’impianto di scarico finisca tappata sotto al pavimento del terrazzo:l’anno scorso è stata trascinata all’esterno lateralmente, aprendo un foro sulla facciata. Aggiungo che il “piede” delle colonne di scarico sono ad angolo retto ed è solo questo che per ora l’amministratore intende migliorare posizionando due gomiti da 45°… E solo grazie al fatto che, continuando a documentarmi, ho trovato in internet una magnifica dispensa e gliel’ho sottoposta. Però il suo stesso muratore mi diceva che non aprendo lo “sfiato” in verticale non si risolverà mai nulla… Mi sapreste consigliare voi cosa si potrebbe fare affinché io la possa esigere senza il dubbio di pretendere l’impossibile? E se nulla viene fatto può, secondo voi, trovare ed imporre la soluzione l’Ufficio d’Igiene? Grazie infinite
Per Silvana.
Se senti il rumore delle “esplosioni” con “ondeggiamento del liquido posto in fondo al tuo vaso wc, questo potrebbe far pensare che la colonna montante degli scarichi condominiali sia chiusa in alto oppure otturata (in alto ed in basso).
Quando difatti viene “tirata” l’acqua degli sciacquoni dei bagni dei piani superiori, la stessa (sono circa 7 litri a cassetta) crea all’interno del tubo da mm100 della colonna, un risucchio di aria, che, come ci sembra di comprendere, sembra non riesca “a rompere”, nel senso che la quantità di acqua deve lottare con una compressione interna che tende a terattenerla.
Ciò può essere dovuto all’otturazione dell”estremità superiore del tubo di sfiato, (a volte da nidi di uccelli), oppure detto sfiato è di diametro ridotto o non esiste addirittura; oppure il liquame stenta a scendere nel tubo di scarico, per otturazione o cattivo scorrimento (al piedi dello stesso ed a terra). Questa seconda ipotesi potrebbe essere valida nel caso che queste esplosioni avvengano “letteralmente” con aumento e talvolta fuoriuscita del liquame dal tuo vaso.
E forse è questo che ha portato alla scelta dell’amministratore di addolcire la curva posta in fondo alla colonna montante.
L’ufficio di igiene della ASL potrebbe avere dei buoni tecnici che ti danno un consiglio però non possono intervenire in questioni private.
Amedeu e c.
Sì, parlando di “esplosioni” intendendevo proprio il violento ed improvviso trabocco del vaso con pavimenti e muri schizzati… Una volta stava per usarlo una ospite che è riuscita appena a fare un salto indietro…
Grazie ancora.Silvana
Abito all’ultimo piano di un palazzo di tre piani. Il mio vicino ha sostituito e spostato la scala originale interna, per accesso locale piano d’appoggio terrazzo, eseguendo nella soletta del locale stesso una nuova apertura a ridosso della parete confinante con il mio appartamento. Tutto ciò provoca, quando la scala viene utilizzata in modo pesante e veloce o addirittura di corsa, delle pesanti vibrazioni che si ripercuotono sulla mia parete e sugli oggetti presenti sulle relative mensole. L’unica cosa che ho ottenuto è stata l’applicazione di feltrini sui gradini della scala che non hanno risolto il problema, Non essendoci più nessun rapporto di vicinaro Vi chiedo quale consiglio mi potreste dare per risolvere la situazione.Grazie mille. Vito
Per Vito.
Il consiglio che ti diamo è quello di fare eseguire, al più presto, un sopralluogo da un tecnico abilitato della tua zona.
Amedeu e c.
Gentile Amadeu,
vorrei rivestire una scala esterna attualmente in cemento.
Nel sottoscala (chiuso) ho ricavato un piccolo rifugio per i miei gatti, ora però vorrei impedire infiltrazioni di acqua piovana e renderlo maggiormente coibentato in vista dell’inverno. Pertanto ho pensato di rivestire la scala soprastante come primo, e più urgente intervento. Ovviamente vorrei economizzare e ho perciò pensato ad un rivestimento in una qualche vernice isolante, va da sé che qualsiasi altro vostro suggerimento sarà ben accetto.
Infine se possibile richiederei qualche consiglio per coibentare internamente il sottoscala, attualmente pavimentato, con pareti intonacate e con problemi di umidità, chiuso da una porta in legno.
Ringrazio fin d’ora per la vostra gentile disponibilità.
Cordialmente, Monica
Per Monica.
Se gli scalini sono in cemento e vuoi spendere poco, in attesa magari di rivestirla adeguatamente, puoi usare l’Osmocem Idrobuild della KeraKoll.
Lo vendono in sacchetti da 25 Kg presso i magazzini edili.
Va impastato con acqua e dato, con 2 mani ad incrociarsi, a pennello, ed ha il colore del cemento (intanto puoi comprarne un solo sacchetto)
Ti impermeabilizzerà il sotto scala.
Per impedire la penetrazione dell’umido nel sottoscala, puoi dare lo stesso prodotto alle pareti, sia internamente che esternamente.
Viene usato per impermeabilizzare piscine e serbatoi di acqua.
Sopra di esso potrai creare un piano rialzato di tavole da muratura (spessore cm 2,5 e costano poco) tenute, magari, rialzate da pezzi di travicello cm 8×8.
Per riscaldare il sottoscala, puoi incollare alle pareti dei pannelli di polistirolo da 4 cm di spessore
Tutto materiale che troverai presso i magazzini edili.
I tuoi gatti staranno come re.
Amedeu e c.
Per la porta, cerca di rimediare con la tua iniziativa.
Amedeu e c.
Salve! Attualmente abito in un appartamento che ha una caratteristica che non riesco a farmi andare giù: nell’entrata/salotto/angolo cottura -cui si accede da giardinetto privato- NON ho finestre, ma solo la porta d’entrata con affiancata un’anta fissa di 30 cm; entrambe sono di vetro con infissi di legno all’esterno. La stanza misura 4 metri per 7, e la porta è situata al centro del lato più piccolo. E’ mai possibile una cosa del genere??? Oltre che non essere bella, non mi sembra nemmeno ‘adatta’…. Grazie!
Ho sul soffitto un foro 33×22 cm molto profondo da dove passa un gomito dei fumi di scarico della caldaia . Come posso chiuderlo tenendo presente che non c’e la possibiltà di appoggio da pezzi di legno o mattoni. Ho pensato di inserire carta o lana di vetro ma ho paura di eventuali incendi.
cordiali saluti marco
Per Federica.
La superficie finestrata di un vano abitabile, ai sensi del DM 1975 deve essere uguale ad 1/8 della superficie calpestabile del vano.
Amedeu e c.
Per Marco.
Ti consigliamo di recarti presso un magazzino edile rivenditore anche di caminetti e stufe.
Dovresti chiedere il cartone Silicall della Fipitali (www.fipitaly.it).
E’ reperibile in fogli da mt 1×1, spessore da 2 a 10 mm.
Temperatura di impiego fino a 850° C.
Hanno anche il super (temp. Imp. fino a 1200°C).
Dovresti tagliarlo a strisce e posizionarle intorno al gomito, a contatto con il solaio del tuo soffitto.
Amedeu ec .
Buonasera avrei bisogno di un parere in merito alla possibilita’ di accedere al piano casa su di una casa di proprieta’ oggi dei miei genitori, suddivisa in 2 unita’ abitative di cui una a mio uso gratuito con la famiglia.
Il mio geom. ha predisposto 2 piano casa presentandone la dia il 27/8/2011.
L’ ufficio tecnico ha eccepito così:
1) la pratica deve essere impostata come ampliamento unico, essendo un edificio isolato riconducibile ad una unità edilizia anche se comprendenti più abitazioni (vedere circolare regione veneto n. 2/1979), non devono esserci dubbi per il futuro.
2) L’ampliamento viene applicato all’intera “casa” e non alle singole unità immobiliari.
3) Una pratica riguarda la prima casa per la Sig.ra Ferrarini Carla, quindi è possibile applicare la nuova normativa del piano casa. L’altra pratica riguarda un’altra unità immobiliare che non può essere considerata prima casa, per cui attualmente non può essere applicata la normativa del piano casa. Questo potrà avvenire successivamente alla prevista delibera del C.C.
Le pratiche in questione sono state presentate il giorno 27 agosto u.s., scadono perciò i trenta giorni lunedì 26 settembre p.v.
Entro tale data dovrò inviare la comunicazione di sospensione
A disposizione per eventuali chiarimenti si coglie l’occasione per porgere Grazie, cordiali saluti.
vorrei sapere, gentilmente, fino a quale anno e stato prodotto il ferro tondo liscio per l’edizia. tale richiesta riguarda una ricerca tecnica. grazie.
Per Fabio.
Ogni Regione ha il suo sistema di applicare il Piano Casa e le relative comunicazioni.
Comunque ci sembra che il Comune sia nel giusto, in quanto è la proprietò che usufruisce dell’ampliamento, ed in questo caso, sono i tuoi genitori.
Dovrebbero cederti l’appartamento con regolare atto, dopo di che diventeresti proprietario della prima casa.
Amedeu e c.
Per Farncesco.
Devi cercare il DM 9 gennaio 1996 , dove c’è la classificazione degli acciai ad aderenza migliota , e in esso troverai i riferimenti normativi precedenti (che dovrai leggerti).
amedeu e c,
Posso fare una recinzione di muro alta due metri nella mia proprietà senza nemmeno tocare la rete di visione delle proprietà?E’ legale?
si è tolto lo stucco sotto le mostrine delle porte. questo comporta che le mostrine si staccano continuamente perchè non hanno un appoggio liscio. come posso fare per fai tenere lo stucco e le mostrine attaccati al muro?
Ho fatto il piazzale della mia casa di campagna con delle pietre irregolari di basaltina, ora li devo stuccare, mi moglie insiste che li devo stuccare con dell’asfalto a freddo, la calce non gli piace. Domanda: si può fare? resiste nel tempo? Grazie.
Per Manuela.
A parte i Permessi comunali, rischi di cadere in un atto di emulazione.
Leggi questo nostro articolo, che sembra fatto per il tuo caso.
http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
Amedeu e c.
Per Luca.
Tutto si può fare in edilizia.
Personalmente noi stuccheremmo con malta cementizia, in quanto l’asfalto (anche se a freddo), d’estate è soggetto a sciogliersi e passandoci in continuazione, probabilmente, lo trasporteresti per tutto il piazzale.
Amedeu e c.
Per Jessica.
Chiarisci meglio cosa intendi per “mostrine” e per stucco.
Amedeu e c.
CIAO AMADEU…VOLEVO CHIEDERTI UN CONSIGLIO…DEVO RIPRISTINARE UNA SCALA ESTERNA IN CEMENTO ARMATO MA HO NOTATO CHE TAPPANDO I BUCHI DEL CEMENTO VECCHIO CON IL CEMENTO CON AGGIUNTA DI RESINA NON ATTACCA BENE E SI SPACCA…PUò ESSERE PERCHE IL CEMENTO GIA ESISTENTE E’ UMIDO A CAUSA DELLE PIOGGE DI QUESTI GIORNI O E’ SBAGLIATO PROPRIO IL PROCEDIMENTO?GRAZIE
Per Francesco.
Il procedimento è sbagliato.
Devi usare il cemento Umafix della Torggler, comunque segui attentamente questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/ripristino-calcestruzzi-armati-spigoli-pilastri-gocciolatoi-terrazzi-ed-altro
Circa Umafix, troverai altri articoli inerenti, inserendo il nome del prodotto nel riquadro ricerca in alto a destra.
Amedeu e c.
TI RINGRAZIO…MA PER QUANTO RIGUARDA IL CEMENTO ESISTENTE CHE E’ UMIDO A CAUSA DELLA PIOGGIA?LO FACCIO ASCIUGARE O NON C’E BISOGNO?GRAZIE
PS:E’ IMPORTANTE PER ME SAPERE QUESTO
Per Francesco.
Il lavoro lo esegui meglio con il cemento umido (non fradicio), in quanto per fare le riprese è sempre necessario bagnare con una pennellessa.
Comunque non useremmo la resina.
Amedeu e c.
Ciao,sto ristrutturando una mansardina,adesso dovrei isolare il tetto,in questo momento il tetto è composto da travi di cemento con tavelloni e sopra carta catramata e tegole,manca tutta la parte interna,l’altezza del trave è 17cm,quanto spazio mi porta via un buon isolamento?lo chiedo perché vorrei finire il tetto con perline e finti travi e se fosse possibile isolare il tetto portando via meno dei 17cm a mia disposizione riuscirei a salvare un po di altezza,visto che in gronda è un po basso.grazie in anticipo.
Per Francesca.
Sul mercato, e quindi presso i magazzini edili, potrai trovare gli isolanti termici di qualsiasi spessore (Per esompio l’EOFINE ha degli spessori minimi di pochi cm, mentre altri possono raggiungere anche i 10/12 cm e più)
Naturalmente minore è lo spessore, maggiore deve essere la qualità e l’isolamento termico del prodotto.
Variano naturalmenre anche i prezzi.
Devi chiedere queste informazione al rivenditore edile, che avrà i cataloghi da farti vedere ed i relativi prezzi.
Amedeu e c.
Salve trovo di grande interesse questo sito per me che devo affrontare la costruzione di una casa.
La domanda che desidero porle è la seguente:
Ho un terreno su cui dovrei realizzare il prossimo anno una casa indipendente di circa 110 mq calpestabili, su un unico piano, con interrato di 50 mq e soffitta. La casa si trova in collina e tra i lavori esterni ci sono 2 muri di contenimento, uno lato strada di circa 150 cm di altezza x 23 m di lunghezza e l’altro di circa 190 cm di altezza posto dietro la casa di cui non conosco al momento la lunghezza. Dall’interrato si sale con una scala interna e dall’appartamento si va in soffitta sempre con la stessa scala interna. La casa si compone di 3 camere da letto una cucina 2 bagni 1 lavanderia e una sala di circa 35 mq. Insomma non sto parlando di una mega villa ma di una casetta indipendente. Desidero realizzarla con materiali buoni ma non costosi senza ricorrere a pavimenti pretenziosi, pareti marmorizzate ecc. L’unica cosa che desidero avere è l’impianto termico a pavimento. Tra i vari preventivi che mi sono stati sottoposti, e qui viene la nota dolente!!! c’è una certa disparità di prezzi. Ho chiesto a ciascuna ditta di farmi due prentivi, uno chiavi in mano e l’altro solo del grezzo, da completare poi successivamente magari arrangiandomi un po’. Risultato una ditta che non è della mia zona mi ha fatto un primo preventivo chiavi in mano di 250.000 € poi quando ha saputo che avevamo intenzione di far fare i lavori ad una impresa locale mi ha fatto un’altra proposta di € 210.000 quindi inferiore alla precendente e non solo aggiungendo addirittura altre voci al computo metrico redatto dal tecnico. In particolare tetto in legno con travi a vista, persiane in acciaio con serratura di sicurezza, porte interne tutte a scrigno (sono 7) scala in legno, cotto a terra e cotto fuori nel portico, cemento stampato e cerato nell’interrato, porta blindata, comignolo in pietra, travi a vista nella pensilina esterna (palombelle?) impianto termico a pavimento, sanitari sospesi, porta basculante elettrica telecomandata nel garage.
La motivazione di tale offerta è scaturita dal fatto (a suo dire) che non vuole perdere il lavoro. Adesso io credo che le cose sono due o ha tanto bisogno di lavorare e quindi contro i suoi interessi lavora con i prezzi ribassati, oppure vuole darmi una fregatura. Premetto che quando mi ha dato il primo preventivo parlando mi ha detto che ha diverse cause legali perchè ci sono persone che non l’hanno pagato. E qui già la cosa mi puzza un po’. Devo ancora sottoporre il problema al mio tecnico ma intanto vorrei avere un suo parere. Cosa ne pensa? Quali sono gli accertamenti che potrei fare a carico di questo signore o della sua ditta per avere la certezza di non prendere una gigantesca fregatura? Aspetto con ansia un suo riscontro e le rinnovo i complimenti per l’utilità del sito nonchè delle sue delucidazioni. Grazie e buon lavoro.
Per Silvia.
40 mila euro di sconto sono veramente tanti.
Comunque, nel caso tu decida l’affidamento del lavoro a tale ditta, ti conviene affidarti ad un tecnico progettista e direttore lavori che segua scrupolosamente gli stati di avanzamento con la corrispondente esecuzione dei lavori stessi.
Poi dovrà essere richiesto alla ditta il DURC ( Documento Unico di Regolarità Contributiva, che è un certificato unico che attesta la regolarità di un’impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi nonché in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di INPS, INAIL e Casse Edili, verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento)
Quindi dovrete fare un contratto con relativo minuzioso capitolato di appalto allegato, firmato dalle due parti.
Se hai degli ulteriori dubbi sulla ditta, potresti richiedere anche una fideiussione bancaria o assicurativa che ti salvaguardi, simile a quella del nostro articolo: http://www.coffeenews.it/le-garanzie-da-tenere-presenti-per-chi-acquista-una-abitazione
Si fa presente che non deve essere uguale, nel senso che l’articolo parla di vendita appartamenti dal costruttore all’acquirente, ma simile, da concordare con la banca o con l’agenzia assicurativa.
Tale fideiussione dovrebbe garantirti, nel caso che la ditta si trovi ad abbandonare i lavori, creandoti danni e lasciandoti in un mare di guai.
Amedeu e c.
Salve, avrei bisogno di un consiglio su come potermi tutelare in quanto l’impresa costruttrice, con la quale ho firmato un progetto di perumuta per un appartamento, non sta rispettando i metri quadrati che tale impresa mi deve.
infatti sta artbitrariamente sottraendomi, in fase di costruzione dell’appartamento, alcuni metri quadrati sia dal garage sia all’interno del mio appartamento.
Tale ditta ha anche apportato delle modifiche al progetto che io non ho però mai nè approvato nè firmato.
Grazie
Per Luisiana.
Abbiamo dato una risposta simile ad un nostro lettore proprio poche ore fa.
Comunque, per tutelare i tuoi diritti, dovevi farti prestare dalla ditta esecutrice una fideiussione bancaria o assicurativa, e successivamente una assicurazione.
Leggi questo nostro articolo in merito.
http://www.coffeenews.it/le-garanzie-da-tenere-presenti-per-chi-acquista-una-abitazione
Cerca comunque un tuo tecnico di zona,che ti segua la questine da vicino, controllando il progetto approvato, il contratto ed il capitolato di appalto.
Amedeu e c.
vorrei sapere cosa vuol dire stato grezzo
Per Elisabetta
Un immobile finito solo nella muratura, compreso tetto e solai, ma mancante di intonaci, pavimenti, infissi ed ogni altra rifinitura.
Amedeu e c.
buonasera,
ho acquistato l’ appartamento a piano terra di una bifamiliare. La scala dei vicini che abitano al primo piano ha i piantoni sulla mia proprietà fronte finestra e porta secondaria. la mia domanda è la seguente, ho il diritto di chiedere ai vicini di spostarla nella loro proprietà confinante alla mia liberando così il mio spazio? Grazie!!
perdonatemi, vorrei aggiungere che questa loro scala esterna in ferro ( l’unica che hanno per salire in casa) sale in terrazza dove hanno il portone d’ingresso perciò basterebbe giusto spostarla lateralmente creando un’apertura nuova nella ringhiera e un nuovo pianerottolo senza opere radicali di muratura.. mi auguro di avervi illustrato al meglio la situazione, ancora grazie Chiara
ciao,
vorrei mettere un lavabo con il rubinetto a parete in una verandina però il problema sono gli scarichi uno perchè c’è la canna funaria due perchè gli scarichi sono sulla parete adiacente a quella dove vorrei ci fosse il lavabo.secondo voi c’è un modo per poterlo mettere cmq?tenendo conto del fatto che nella stessa verandina c’è la caldaia e quindi magari si potrebbe portare anche dell’acqua calda nel rubinetto??inoltre volevo sapere se esistono lavabi in ceramica più o meno di 45 cm anzichè optare per quello in acrilico che proprio nn mi piace???grazie ragazzi.
Per Chiara.
Ci sembra di comprendere che ha i pilastri di sostegno (piantoni?) che stanno davanti alla tua finestra.
Se avete acquistato l’appartamento nello stato di fatto esistente, poichè la scala era preesistente, molto difficilmente riuscirete a farla modificare.
Puoi comunque verificare in Comune se è stata autorizzata.
Il rischio è quello di aprire un contenzioso lunghissimo e costoso, per cui talvolta conviene stabilire rapporti di buon vicinato e cercare di risolvere la cosa amichevolmente (se possibile).
Amedeu e c.
Per Angela.
I lavabi ci sono da tutte le misure, basta cercare su internet “lavabi in ceramica. Ditte costruttrici”. Una volta trovato, informati circa il rivenditore a te più vicino.
Per L’acqua calda è possibile l’allacciamento, anche se non diretto dalla caldaia.
Per il resto devi fare eseguire un sopralluogo ad un idraulico del luogo, il quale ti dirà se possibile ed il costo.
E’ comunque sempre indispensabile l’opera del muratore.
Amedeu e c.
Ho un terreno edificabile, ancora senza recinzione. La cosa più semplice sarebbe la recinzione con paletti di legno o ferro, con rete, ma un vicino mi ha detto che, anche senza richiedere la DIA, posso realizzare un cordolo di cemento per tutta la lunghezza del perimetro del terreno, purché la profondità di questo cordolo non sia maggiore di 40 cm e non esca dal piano del terreno per 50 cm: è vero o vado incontro a sanzioni penali?
Saluti
Per Giovanni.
Non è vero, in quanto ogni opera edile in muratura (fondazione e muretto alto 50 cm) va autorizzato dal Comune.
Sarebbe veramente strano che il tuo Comune permettesse tale tipo di opera come “edilizia libera”: comunque puoi sempre informarti.
Vista la eterogeneità regionale “Adoperiamo il detto che: Comune che vai consuetudine che trovi”
Amedeu e c.
Salve, grazie per il vostro consiglio mi è stato molto utile.
volevo farmi un’ulteriore domanda.
Come posso tutelarmi se il costruttore dell’appartamento che mi è stato dato in permuta “OGNI GIORNO” tira fuori qualcosa di nuovo (pannelli solari per il risparmio energeti, balconi che non esistevano in progetto etc etc) e mi chiede soldi perchè dice che sono migliorie?????
Possibile che per ogni modifica o miglioria io devo pagare una parte? se continua così dovrò prendere un mutuo per ripagare solo le migliorie che questo costruttore sta apportando.
Premetto che io ho un progetto originale ma questo è stato modificato con delle varianti che io però non ho mai firmato! come posso tutelarmi? grazie in anticipo
Per Luisiana.
Non ti rimane altro, con contratto e capitolato alla mano e possibilmente con copia di quelle parti interessate, del progetto approvato e varianti presentate (Puoi averne una copia a pagamento i Comune) rivolgerti da un legale per fare tutelare i tuoi diritti.
Altrimenti se non vuoi andare subito da un avvocato, incarica un tecnico professionista della tua zona di seguirti la pratica, cercando di ricondurti nelle spese originarie.
Amedeu e c.
Grazie sig. Amedeu per i suoi prezziosi consigli ma purtroppo non credo che andando al comune troverà la copia del progetto con le varianti presentate…. nè posso averle dal costruttore il quale SI E’ RIFIUTATO di farmi avere il progetto con dette varianti.
a questo punto dovrò chiedere immediatamente una consulenza di un avvocato
Buonasera.
Ho acquistato un appartamento dal costruttore, una nuova costruzione quindi.
A distanza di 9 mesi mi sono acccorta di alcune crepe nell’intonaco di 2 stanza. Parlando con altri condomini è venuto fuori che anche loro hanno gli stessi problemi, ma che, comunicando la cosa al costruttore lui ha risposto che non è più responsabile.
Leggendo qua e òà, ho visto che comunque per 10 anni il costruttore risponde dei piccoli e gravi danni. Le risulta? Se sì, come mi devo comportare?
Grazie
buongiono… vorrei delle informazioni al riguardo dei confini con il mio vicino.nel retro della mia casa ho una porta finestra che affaccia al giardino del mio vicino.avendo questa portafinestra ho il diritto di passaggio o di uno spazio?? grazie cordiali saluti…
Per Francesca.
Leggi questo nostro articolo, ti potrà aiutare:
coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
Ti consigliamo di chiamare subito un tecnico professionista del luogo, e poi all’occorrenza di andare da un legale.
Amedeu e c.
Per Leo.
Se hai usato per un tempo superiore a 10 anni la porta per accedere al fondo del vicino, in maniera costante e senza ricevere inviti o lettere a non farlo, hai acquisito tale diritto, altrimenti ti diventerà difficile farlo valere e ti servirà l’aiuto di un legale.
Amedeu e c.
Buon giorno! Io vorrei sapere quanto costa costruire un prefabbricato scolastico per 350-400 alunni (quindi compro le spese per costruire una palestra,laboratorio di lingua straniera,i bagni e tutto ciò che è necessario in una scuola..).. la scuola è il socio-psico-pedagogico..
Per Anna.
Per avere queste informazioni devi partire da un progetto anche di massima e quindi tramite un preventivo arrivare al costo dell’opera, e quindi avraai la necessità di interpellare un tecnico professionista della tua zona.
Oppure, se tu individui un tipo di prefabbricato che ti piace (ed in commercio ci sono di tutti i tipi, materiali e misure), puoi contattare la ditta che li costruisce e chiedere a questa un preventivo di massima.
Amedeu e c.
Vorrei rivestire una scala interna (alzata+pedata+battiscopa), attualmente quasi al grezzo (è presente del PVC incollato solo sulla pedata).
È composta da 16 gradini 93×30cm h16cm con un lato al vivo e un pianerottolo 73×205cm.
Vorrei un rivestimento semplice e moderno senza spendere molto, evitando però pvc e linoleum.
Non saprei se scegliere legno, marmo/quarzite oppure piastrelle (senza pezzi speciali, solo con un profilo di alluminio sullo spigolo) perchè non ho assolutamente idea dei prezzi correnti.
Scegliendo materiale economico quanto potrei andare a spendere, tra materiale e manodopera, con queste 3 diverse soluzioni?
Un’indicazione a grandi linee è più che sufficiente.
Grazie infinite
Complimenti argomenti molto interessanti.
Gradirei sapere se nel montare de gradini di legno massello su di una scala in muratura si comincia dall’alto verso il basso ho viceversa?
è che tolleranza lasciare a destra e sinistra visto che la muratura è ambo i lati? Grazie e Saluti.
Buongiorno,
ho letto con molto interesse tutti i commenti e alcuni mi sono molto utili.
Sono in fase progettuale di una casa e volevo chiedervi se, secondo voi, sono sufficienti 5 mt di distanza dal confine del vicino, su cui insiste una recinzione, per uscire con “comodità” con la macchina.
In pratica sto valutando se fare l’uscita del Garage sul retro della casa (dove ci sono i 5 Metri) oppure davanti (dove ho 8 metri). ll dubbio è che la parte “retro” della casa - lato nord - sarebbe sempre la meno utilizzata. Al contempo non vorrei avere troppe difficoltà di manovra nell’uscire dal garage.
Grazie per l’attenzione
Per Walter.
I materiali per rivestire una scala interna, sono moltissimi, da tutti i prezzi , tipi, forme ecc.
Basta che tu vada su internet e cerchi “rivestimento scala interna” e troverai decine di ditte che ti propongono i loro articoli.
Per nostra esperienza, non ti consigliamo la ceramica, in quanto se vuoi spendere poco la troverai di spessore minimo, soggetta a rompersi con il tempo.
Vi sono bellissimi gradini in ceramica o gres, , però con un profilo determinato e di uno spessore adeguato, ma il loro costo è alto.
Potresti invece rivestirla legno, cotto, marmo (inteso come pietra dura) ed a tale proposito leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/come-rivestire-una-scala-con-gradini-in-marmo-o-pietra-serena-fai-da-te
Il cotto lo trovi in mattonelle sagomate di adeguato spessore, molto b elle ed a prezzi contenuti.
E’ una scelta che comunque devi compiere recandoti presso i magazzini edili della tua zona e richiedendo spiegazioni e prezzi.
Amedeu e c.
Per Gennaro
Se hai la scala con gli scalini al grezzo già rifiniti (con le altezze uguali, gli angoli a squadra, la pedata pronta per un incollaggio del legno, e devi mettere in opera questa sola, devi allora partire dall’alto, incollando 1 gradino per volta e scendendo verso il basso, senza calpestare quelli già montati.
Viceversa, se oltre che alla pedata devi montare anche l’alzata in legno, sei costretto a partire dal basso, procedendo verso l’alto.
Amedeu e c.
Per Andrea.
Se l’uscita dal garage è prospicente al muro di cinta, distante 5 mt da essa, non riuscirai a fare manovra; se invece intendi entrare dal cancello e percorrere un viale largo 5 mt per accedere direttamente nel garage, non avrai alcuna difficoltà di accesso. Oppure se hai 8 metri per la manovra, va ugualmente bene.
Amedeu e c.
Ciao,
Ho fatto da poco fatto rifare l’intonaco alla vecchia parete (nord) della cucina radrizzandola con malta bastarda fibrorinforzata circa 10mq per 2 cm di spessore, quanto tempo serve per asciugarsi completamente? ….prima di rifinirlo.
Per Nik.
Cioè per passare il velo di intonaco da frattazzare?.
Appena noti che l’arriccio sottostante tende ad essere solido e ad asciugarsi.
Amedeu e c.
ho comprato una casa anni 40 con finestre in legno, con tinta naturale, la vecchia coppale. ho incaricato una falegnameria di mettere doppi vetri e ritingerle sempre nel colore naturale. lavoro eccellente, meravigliose, come nuove. dopo un mese gli scurini hanno cominciato a sbollare. delle piccole bolle che piano piano si sono propagate dappertutto. la tinta si stacca letteralmente. i falegnami, sorpresi piu di me, le hanno portate via, rifatte tutte e riportate. nuovamente scartavetrate e ritinte con tintura a acqua. passa un’altro mese, lo stesso problema si ripresenta su scurini e ora anche sulle finestre. premetto che si tratta di professionisti, che sis sono subito prestati a risistemarle, ma ora che il problema si è ripresentato e loro non riescono a capire perchè, vorrei avere una idea di cosa può essere il problema. inizialmente il problema era sulla parte esterna ora si stà presentando anche dalla parte interna. non sono alla ricerca di un opinione per usarla a fini legali o di compensazione economica, vorrei capire che tipo di errore hanna fatto per evitare che lo ripetano. grazie a tutti per la vs opinione. alberto
Per Alberto
Essendo intervenuti 2 volte dei falegnami professionisti e da quello che ci dici seri, non possiamo azzardare ipotesi, così a distanza.
L’unico dubbio che ci può sorgere è quello che tali scurini, per anni ed anni, non siano stati trattati e saturati con prodotti chimici pulenti , che poi, non perfettamente espulsi dal legno , possono avere reagito in quel modo.
Amedeu e c.
salve, avrei bisogno di un consiglio, vorrei costruire un forno a legna e volevo chiedere se come piano d’appoggio potrei utilizzare anzi che mattoni refrattari, dei semplici mattoni da marciapiede, che a mio parere sono molto resistenti, faccio questa domanda perche’ nella casa di campagna ne ho diversi e volevo smaltirli. ringrazio in anticipo
salve, abbiamo in progetto di abbattare una casa indipendente di vecchia costruzione con una misura di 140m quadri totali all’incirca e avremmo intenzione di fare un unico appartamento su 2 livelli.
Chiedendo ai vari tecnici un po’ la somma di quanto spendere x abbattare smaltire e rifare almeno il grezzo sempre su 2 livelli con garage sottostante, sono uscite cifre stratosferiche.
Quindi le chiedevo se in grosso modo quale sarebbe la cifra ottimare x fare tutto ciò quanto detto.
grazie x l’attenzione
Per Costa.
Certo che puoi.
Leggi questo nostro articolo, (1°) di una lunga serie per la costruzione del forno, e nota cosa usavano i vecchi muratori.
http://www.coffeenews.it/fai-da-te-forno-artigianale-a-legna-1
Amedeu e c.
Per Anna.
Vorremmo volentieri accontentarti, ma poichè quello che ci chiedi non si può calcolare “a braccia”, poichè andrebbe fatto un preventivo (anche se di massima), e purtroppo questo porterebbe via molto tempo.
Ci dispiace,
Amedeu e c.
ciao
Nella collocazione di mq 50 circa di pavimento (gres porcellanato 50×50), il massetto non è stato eseguito a regola d’arte. Questo ha comportato l’utilizzo di troppa colla ( quasi 18 sacchi), inoltre ora mi accorgo che, molte piastrelle nel batterle suonano vuote. quali conseguenze può avere il pavimento in relazione ai difetti sopra descritti?
salve
stanno rifacendo la facciata del condominio dove abito
ho insistito che mettessero la banda del sole prospiciente al canale/scossalina dell’edificio più basso e adiacente alla facciata oggetto di intervento.
Mi hanno detto che è prevista e che la metteranno dopo aver fatto l’intonaco, successivamente faranno la rasatura con la rete le quali gli andranno sopra.
il procedimento è corretto?
grazie x l’attenzione
buon giorno, ho acquistato una baita in montagna, molto modesta: cantina, cucina due camere e bagno, il tutto, rispettivamente su tre piani.ho un problema con il tiraggio del camino della cucina, il locale è molto piccolo e con la porta chiusa ho un ritorno di fumo. la canna fumaria è di due piani .
vorrei mettere un tubo esterno per inserirvi una stufa ma il muro è in sasso ed è spesso due metri. come posso fare?
Per Corto.
Il fatto che ci sia andata più colla, al limite ha poco significato, se la stessa è stata spalmata uniforme con la cazzuola americana.
Invece è preoccupante il suono delle mattonelle, che sta ad indicare che ci sono degli spazi sottostanti che “sono vuoti”, cioè non sono stati incollati.
L’inconveniente, oltre al cattivo suono che si può udire camminando con le scarpe di cuoio, ti può derivare dalla caduta di un oggetto in corrispondenza del vuoto e può incrinarti la piastrella.
Amedeu e c.
premetto che la casa e’ di recente costruzione!il problema e’ che la casa e’ umida e non so da cosa proviene il problema.le pareti in alto in ogni stanza si sono ammuffite.sopra il mio appartamento c’e’ una mansarda senza le porte esterne e senza pavimentazione,per questo ho pensato che sia questo il problema!in inverno c’e’ tanta condensa che si nota molto vicino ai vetri termici delle porte e sotto i letti si forma acqua ,e per di piu’ anche nei mobili e negli armadi i vestiti sono umidi ,premetto che non accendo i termosifoni perche’ la caldaia non e’ a metano ma gpl che consuma di piu’ per questo uso le stufe ma no in ogni stanza.dammi tu un consiglio per risolvere il problema.
Salve, vorrei un’informazione;
dobbiamo ristrutturare per intero una vecchia casa
di corte (ovvero tutti gli impianti, aprire porte ,finestre,
pavimenti ecc….)
Il nostro tecnico ci ha detto che per legge è obbligatorio fare il cappotto termico, il vespaio areato e l’installazione di pannelli solari.
Ora , dato che altri tecnici la pensano diversamente, è davvero obbligatorio fare vespaio e cappotto?
in questo caso è possibile indicare la normativa di riferimento (abito in Lombardia)
grazie mille
serina
sei stato gentilissimo amedeu ti ringrazio per la dritta che mi hai dato.
Per Alessandro.
Per avere una risposta corretta, devi spiegarci cosa è la banda del sole.
Amedeu e c.
Per Serina.
Conoscere tutte le normative in evoluzione delle Regioni è alquanto complicato.
Ricerca;
“In data 31 Maggio 2011 è stato approvato con Deliberazione N° IX/1811 il nuovo modello di Attestato di Certificazione Energetica degli edifici, in ottemperanza a quanto previsto all’Art. 17 comma 1 lettera f) della L.R. 3/2001″
Dovresti avere notizie più sicure.
Amedeu e c.
grazie mille per l’informazione!
ho scoperto solo ieri il vostro sito, e devo dire che il servizio che offrite è davvero utile ed interessante.
Buon lavoro!
salve,sto ristrutturando casa ed ho realizzato un secondo piano,per arrivare a questo secondo piano mi hanno consigliato di mettere una scala a chiocciola ad angolo ma la stanza è di 3,50 metri per lato,l’altezza del solaio è 2,20 metri.
Primo volevo sapere se era possibile un altra soluzione e se posso ottenere inclinazioni giuste.Secondo volevo sapere quanta luce posso avere del foro creato nel solaio?terzo,avevo in mente di fare gradini da 22 x 22 in modo da ottenere 11 gradini,è meglio un unica rampa o una alzata con una rampa?se e è possibile le manderò tramite e-mail il progetto realizzato da me dell’appartamento così le faccio vedere come viene posizionata.grazie
a ho dimenticato,il solaio sarà realizzato con travi di legno a vista con perline e sopra faranno una gettata di argilla
Per Antonio.
Vediamo. Però cerca di essere sintetico, in quanto molti altri attendono una risposta.
Amedeu e c.
Per Franca Rita.
Senza dubbio incide negativamente la mansarda sopra il tuo appartamento, che essendo aperta (senza porte), costituisce di inverno un veicolo di umidità verso i tuoi vani.
Inoltre la mancanza di pavimenti può oltremodo aumentare il fattore condensa - umido.
Dovresti per prima cosa fare chiudere detta mansarda (dal proprietario, chiunque egli sia)
Per finire, devi cercare di riscaldare la tua casa, magari mettendo stufa a legna, o di altro tipo regolamentare.
Amedeu e c.
Per Antonio.
Abbiamo visto il tuo disegno.
La scala a chiocciola ti porterebbe via una superficie quadrata di mt 1,50×1,50 e poi rimane sempre una scala secondaria che si sale male.
La soluzione di collegamento fra il 1° ed il 2° piano, con pianerottolo intermedio ci sembra più logica.
Naturalmente calcola bene le alzate e le pedate in base all’altezza ed allo spazio a disposizione.
Amedeu e c.
Buongiorno Amadeus
appartamento anni 30/40 in Roma centro. Piano terra in condominio.Uscendo dalla cucina, lungo la parete esterna, corre l’unico accesso “scoperto” all’unico bagno ( sulla mappa “latrina”) della casa.
Lo chiamerei ballatoio aggettante su un cortiletto 4×4 lastricato di pertinenza.
Quesito : è possibile ripararsi alla vista esterna quando si deve andare in bagno ? Esistono soluzioni gradevoli di copertura che non suscitino proteste ( nessun balcone è sovrastante e il cortiletto è circondato da alti palazzi: fuori dalla vista strada ma sotto decine di finestre) e sanzioni amm.ve ?.
ovvero la procedura resta quella di: approvazione assemblea condominiale, domanda al comune ,lavori e chiusura ? Mio figlio vorrebbe acquistarlo per essere vicino l’università dove lavora ma teme il rischio di sanzioni, dinieghi condominiali e fatiche di Sisifo.
Spero di essermi spiegato in maniera chiara ma sono pronto a migliorare il testo se mi sollecitate con domande .
grazie Alberto
Salve ho ordinato una casetta in legno da giardino senza pavimento che poggerà su una piattaforma di cemento sto cercando di capire come isolare la parte inferiore della casa onde evitare che l’acqua e la neve possano rovinare le assi in legno più basse pensavo ad un rialzo con uno scolo per l’acqua ma sinceramente non so se sia la soluzione migliore.
Grazie per la risposta saluti.
Per Tiziano.
Fatta la platea in cemento, rialzi la superficie della casetta di 10 cm e poi la blocchi sopra questo rialzo.
L’acqua circostante scorrerà via fra la platea ed il rialzo.
Amedeu e c.
stuccatura pavimento esterno in porfido a confine con guida in ferro del cancello nei punti dove salgono le ruote si stacca in continuazione. Cosa devo metterci?
salve!
abito in un palazzo in cui ci sono due condomìni adiacenti che hanno in comune l’altrio su cui si affacciano le finestre dei bagni delle varie abitazioni.un condòmino dell’altro condomìnio ha fatto dei lavori di ristrutturazione che includono anche la sostituzione delle ringhiere del suo balcone con un muretto..esteticamente risulta inguardabile che solo un balcone,anche sulla facciata princiaple, sia diverso da tutti gli altri..lo so che non comporta un aumento della cubatura ma volevo sapere se noi, in quanto abitanti dello stesso palazzo, anche se di diverso condominio,avremmo dovuto partecipare e dare un parere sulla possibile realizzazione di questo progetto e e se esisste una legge che regolamenta questo tipo di interventi.
Spero di essere stata chiara,
la ringrazio anticipatamente,elisa
Per Peter.
Potresti usare il Sintegum colore grigio.
Dato con un pennellino e tenuto più basso dell’estradosso delle pietre, in maniera che le gomme delle auto non lo asportino.
Amedeu e c.
Per Elisa.
Senza dubbio non è stato approvato dal Comune e se è stato realizzato con l’edilizia libera (SCIA), non crediamo che vi sia la compartecipazione di alcun tecnico professionista abilitato.
Fra l’altro l’estetica di un edificio è paragonabile (sia pur in modo minore) ad un diritto dell’ingegno, come per assurdo se fosse un’opera d’arte.
Per cui un edificio nato con tutti i balconi uguali su strada, non può subire una simile alterazione peggiorativa
Il tecnico progettista originario avrebbe di che lamentarsi.
Per concludere, rivolgetevi all’ufficio Edilizia Privata comunale e chiedete (eventualmente per scritto) un sopralluogo per una verifica.
Amedeu e c.
Salve.
Possiedo un locale di 1000 mq che al catasto risulta magazzino.
Vorrei fare un cambio di destinazione d’uso e portarlo da magazzino a negozio per poterlo poi vendere o affittare ma ho saputo che dovrei esborsare una somma di oltre 70 mila euro per tale passaggio.
sa dirmi se c’è una legge in merito alla quale posso appellarmi per applicare il cambio di destinazione d’uso? grazie mille
Per Luisiana.
Settanta mila euro sono tanti, ma 1000 mq lo sono altrettanto.
Con il cambio di destinazione d’uso, il Comune applica gli oneri di urbanizzazione e l’eventuale costo di costruzione (se ci sono modifiche), per cui, riteniamo che ci sia ben poco da fare.
Amedeu e c.
Buonasera Amedeu ,
posseggo una casa in campagna e su un salone situato al piano terra vi è come pavimento una gettata di cemento ora volevo sentire se c’è una soluzione per poter dare un prodotto alla gettata per evitare lo spolvero visto che in inverno ci organizzo delle feste con amici e ogni volta mi trovo a dover spolverare la gettata quindi la domanda è c’è un sistema per poter verniciare o trattare la gettata senza farci il pavimento visto che essendo vecchia non vorrei fare delle spese che poi mi ritroverei a dover buttare fra qualche anno .
Grazie
Per Marco
Puoi risanare il fondo di cemento, chiudendo le eventuali lesioni e buche con malta cementizia lisciata con il dorso della cazzuola.
Po,i puoi acquistare una vernice ad alta resistenza a base alchide uretanica e passarla a pennello sul pavimento.
Sono vernici molto resistenti che durano nel tempo.
Amedeu e c.
grazie per la pronta risposta , ma non essendo del settore e non molto esperto cosa intende per malta cementizia e poi riesce a darmi qualche nome della vernice a base alchide uretanica grazie ancora
Per Marco.
In alto a destra del nostro sito c’è un riquaadro “cerca”: inserisci le parole “malta cementizia” e troverai la spiegazione.
Invece su internet cerca “vernici a base alchida (o alchidica) uretanica” e troverai le case produttrici.
Amedeu e c.
salve io abito in provincia di ferrara e vivo in un’appartamento che ha 5 anni
Fin da subito ho notato una crepa orizzontale che si propaga all’altezza dal primo e il secondo piano (il mio appartamento come tutti quelli del mio piano è strutturato su 2 piani con scala interna in legno). All’inizio il costruttore mi ha detto che è l’ASSESTAMENTO dell’immobile, ora che parlando con i miei vicini di casa (siamo in 4 nel piano) abbiamo visto che la crepa prende tutto il piano
Vorrei sapere se mi devo preoccupare o è solo ASSESTAMENTO?
Grzaie
Per Gozza.
Relativamente alle responsabilità del costruttore leggi questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
Per quanto riguarda la crepa orizzontale, va ben vista tramite un sopralluogo da parte di un tecnico abilitato della vostra zona, il quale valuterà poi da cosa dipende e se può compromettere qualcosa.
Amedeu e c.
Buon giorno, desidero sapere,
il mio vicino ha realizzato durante la ristrutturazione della propria casa, la posa in opera, sulla facciata nord e est della stessa,di un cappotto di 10 cm.occupando così uno spazio comune sugli entrambi i lati
di quattro compropietari, senza aver chiesto nessuna autorizzazione.
Tutto ciò è legale?
La ringrazio sign. Maria Pia
Per Maria Pia.
Se è un immobile condominiale occorre l’autorizzazione di tutti quanti i condomini.
Amedeu e c.
Salve, mi è appena venuto un dubbio che per voi magari sarà sciocco. Devo piastrellare un appartamento e in questo momento le piastrelle sono in un piazzale all’aperto. Se le temperature vanno sotto lo zero vi è la possibilità che le piastrelle si rovinino lasciandole lì?
la ringrazio veramente tanto per l’efficienza e la rapidità di risposta,
elisa
Per Elisa.
Le piastrelle non dovrebbero rovinarsi, ma certo che l’effetto del sole, del vento e del ghiaccio , non fanno loro bene.
Cerca magari di coprirle con un manto impermeabile non trasparente.
Amedeu e c.
Scusate ma l’intonaco .. con un sacco più o meno ,quanti metri quadri riesco a fare ?.. Potete consigliarmi una marca che vende malta bastarda ?
ho acquistato un box esterno al mare. La struttura iniziale costruita era di 6 box e in seguito se ne sono aggiunti altri 6. Tutti in fila a ridotto di una collinetta. Ora l’Amministratore x suo unico interesse vuole farci ristrutturare una scale di 5 gradini in cemento, servita al costruttore per portare il suo materiale quando era in atto l’impresa e che porta sopra i box. A giudizio di 2 condomini lavoro inutile e che dovrebbe per sicurezza essere demolito e che la responsabilità dovrebbe essere del costruttore di ripristino o abbattimento. In sede di Assemblea la maggioranza ha deciso di ristrutturare questa scala, rifarla completamente e metterci un cancelletto. Non sono d’accordo e voglio disocciarmi da questa spesa e decisione. l’Amministratore ritiene necessario metterla a norma, alcuni condomini la ritengogo necessaria per salire sopra i box, mettere sdraio e ombrellone e prendere il sole. Nell’atto di acquisto fatto circa 5 anni fa(costruzione nuova) non risulta esserci nessuna scala. La risposta del Costruttore è stata: “IL Notaio per dimenticanza a omesso di inserirla nell’atto” Questa è una gabbia di matti. COSA FARE?
Per Yuri.
Con un sacco di intonachino pronto dato con la cazzuola americana puoi fare circa 16 mq.
Relativamente alla malta bastarda, leggi i nostri articoli, inserendo tali parole nel pulsante cerca, in alto a destra della Home.
Amedeu e c.
Per Paola.
Ai sensi dell’art. 1136 del codice civile 2° comma, se tale decisione è stata presa con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno la metà del valore dell’edificio, puoi opporti alla deliberazione, ai sensi dell’articolo 1137 2° comma “…….ogni condomino può fare ricorso all’autorità giudiziaria ….)
Non sappiamo però se tu sei disposta ad intraprendere tale via.
Amedeu e c.
Grazie sei stato gentilissimo. Per ora i dati da te forniti mi servono per elaborare una bella lettera e far notare all’Amministratore che non deve proporre ai poveri Condomini che sono portati a dire sempre si e ad essere accomodanti spese inutili pur di guadagnare. Perlomeno si accorgerà che qualcuno segue attentamente il suo operato.
I Condomini speriamo che imparino a loro spese ed a documentarsi meglio prima di un Assemblea. Li aspetto alla prossima Assemblea quando questo Amministratore avrà inventato altre modifiche e dovranno continuare a tirar fuori altri soldi.
Grazie ancora, ti darò mie notizie in merito.
Paola
ho bisogno di alcune informazioni sui mattoni pieni in generale me le puoi dare per favore?
Buona sera, vi disturbo per avere informazioni riguardo i possibili costi a cui potrei andare incontro , compresi oneri concessori , per collegare dei solai al mio appartamento sito all’ultimo piano , di un condominio anni 60 a Milano.
Vi chiedo inoltre come poter quantificare il costo di un singolo solaio tenuto ovviamente conto che l’altezza media è di 240. Grazie .
salve ,ho acquistato casa da poco e la settimana prossima mi trasferisco.ho notato che il mio piano ke è il primo…ha le pareti tutte rovinate dai vari traslochi effettuati.posso chiedere di rifare queste pareti?la casa ha solo 2 anni ed è uno schifo!!!!!grazie.per di piu la sttimana scorsa degli operai portando le zanzariere ad un inquilino hanno rovinato lo spigolo della colonna montante facendo venir via anke l’intonaco!!!!ke devo fare???
Per Luca.
Il nostro sito è pieno di informazioni sui mattoni.
Controlla per esempio la prima tabella di questo articolo:
http://www.coffeenews.it/quali-sono-i-laterizi-piu-usati-in-edilizia
oppure questi altri:
http://www.coffeenews.it/search?cx=partner-pub-6328541177817115%3Atwsdx6-43w5&cof=FORID%3A9&ie=ISO-8859-1&q=mattoni+pieni&sa=Cerca&siteurl=www.coffeenews.it%2Fquali-sono-i-laterizi-piu-usati-in-edilizia#1058
Amedeu e c.
Per Elena.
Ampliando la superficie calpestabile (ci sembra di capire che tu voglia fare questo), dovresti pagare gli oneri di urbanizzazione per una ristrutturazione ed il costo di costruzione relativo all’importo dei lavori da eseguire.
Per gli oneri devi sentire l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune, in quanto vengono calcolati a secondo del lavoro (da disegno).
Per il costo del solaio puoi vedere il nostro prezzario riferito ai solai:
http://www.coffeenews.it/solai-in-travetti-e-blocchi-o-pignatte-fepo
Amedeu e c.
Per Michele.
Se hai già fatto l’atto di vendita, molto difficilmente il vecchio proprietario verrà a farti questi lavori.
Fra l’altro sono difetti visibili, che potevi contestare prima dell’atto e sono senza garanzia.
Per la colonna rovinata, (senza dubbio hai contestato subito il fatto agli operai) devi chieder all’inquilino che provveda a riparartela.
Amedeu e c.
Buongiorno, gentilmente chiedo un vostro parere su un fattoche mi sta creando un problema spero solo psicologico.
Abito in una villetta bifamiliare e io sono al primo piano con sopra un terrazzo esclusivo su cui ho costruito un vano che ho adibito a cucina.
In questo locale ho creato un piccolo sgabuzzino per adibirlo a un piccolo bagno, per fare questo lavoro sto rifacendo tutto il bagno dell’appartamento onde poter collegare il tubo di scarico dal terrazzo.
Il problema che mi sto creando è che l’idraulico ha eliminato tutto il vecchio sistema di scarico che c’era nel bagno che consisteva nel tenere a terra una piccola vaschetta ( quella con il coperchio avvitatato sopra) che raccoglieva gli scarichi di lavandino bidet ecc.., mettendo un tubo collegato direttamente allo scarico fognario con tutti i vari scarichi collegati sopra.
In casa in questo momento ho dovuto tappare il lavello della cucina per il puzzo che fuoriesce.
L’operaio mi ha detto che il problema si risolverà con lo sfiato che farà sul terrazzo.
Ora la mia paura è che cuccederà alla mia cucina sul terrazzo con questo scarico?
Premesso checon il vecchio impianto in trentanni che abito non ho mai avuto problemi di puzzo.
help!
Grazie, è complimenti per per l’opera che fate.
Santa.
salve,volevo sapere un informazione.
ho effettuato un buco all’esterno della casa per sistemare una lampada,il muro e fatto col cappotto termico di 5mm e 5 di muro.volevo sapere con che prodotto lo posso fissare,e se utilizzando il cemento rapido non causa infiltrazioni d’acqua,premetto che lo isolerei ai lati con del silicone.i buchi sono da 12 cm.come posso fare?
grazie
Per Santa.
Il pozzetto sifonato,di solito messo al centro del bagno, raccoglie gli scarichi del bidet, lavabo, vasca o doccia e li convoglia verso lo scarico principale del vaso, collegato alla colonna montante tramite una Braca ad Y.
La colonna montante è provvista (normalmente) da uno sfiato di uguale diametro che arriva sopra il tetto.
Questo è il comune sistema di collegamento.
Comunque se un bagno è fornito di un idoneo tubodi sfiato che porta fino a sopra il tetto,(sembra che l’idraulico voglia eseguirlo) i miasmi del liquame nero non dovrebbero più sentirsi.
Prima di pagare l’idraulico devi però accertarti che il lavoro che eseguirà, per rimediare, ti risolva detti inconvenienti.
Amedeu e c.
Per Silvio.
Il cappotto forse è di cm 5,5 ? (non mm).
Presso i magazzini edili vendono il collante per i diversi tipi di cappotto, Comunque se il tratto da sistemare è piccolo, puoi usare una colla tenace, tipo “il millechiodi”, che affinchè tiri bene, non va toccata per 24 ore.
Amedeu e c.
ciao
io devo fare dei lavori in casa che sono “semplicemente” di rifacitura del prospetto esterno. gli operai rimuoveranno il vecchio e porranno il nuovo.
è necessario presentare il progetto al comune o basta semplicemente una dichiarazione di inizio lavori, dato che non modifico nulla della struttura?
Per Piero.
La comunicazione per le facciate normalmente si fa; fra l’altro devi avere un Direttore dei lavori e la ditta deve essere in possesso del PIMUS per il ponteggio esterno.
Amedeu e c.
Ciao Amedeu.
ma si comunica nel senso che bisogna fare un progetto o basta la comunicazione di inizio lavori?
Per Piero.
Non abbiamo parlato di progetto, ma solo di comunicazione di inizio lavori.
Di solito molti Comuni , per le facciate, in particolare per quanto riguarda fregi e colori dello stato attuale, richiedono agli atti una relazione tecnica con foto , pur rientrando tali lavori nell’art 6, comma 2 della legge 73 del 22 maggio 2010. Lavori senza DIA
http://www.coffeenews.it/legge-73-del-22-maggio-2010-lavori-senza-dia
Amedeu e c.
Salve…ho da poco ristrutturato una balconata esterna di circa 7mq ma la ringhiera non è stata fissata bene, cioè è fissa solo nei lati esterni ed al centro no ed affacciandomi la sento ballare!! è normale??o devo farla fissare bene senza movimento??grazie
Per Dora.
Non è normale.
La ringhiera deve essere stabile e non flettersi nè “ballare”.
Devi richiamare il fabbro ed il muratore e farti togliere tale inconveniente.
Amedeu e c
Salve,sono stefania,
vorrei sapere una cosa,il mio ragazzo a casa sua ha una terrazza grandissima,adesso non sò i mq,arrivo al dunque,vorrei fare una manzarda,rinchiuderla tutta in legno e in vetro,logicamente ha una vela alta un paio di metri,vorrei sapere se ci vuole un progetto da pesentare per poter rinchiudere tutto in legno…mi scuso in anticipo se non stata molto chiara…grazie in anticipo..
salve, purtroppo sono rimasta vittima del nubifragio che ha colpito il Lazio la scorsa settimana e sul piazzale antistante casa troneggiano detriti e pezzi di muro misto a piante ad alto fusto!….dunque è caduto il muro di recinzione del terreno ove abito (un muro che era alto più di 3 metri e che aveva svolto il suo duplice lavoro per ben 40 anni).
Devrò farlo ricostruire ma non sò ancor bene con che materiale e soprattutto se la ricostruzione sia da imputare interamente alla sottoscritta o anche al vicino confinante. Quest’ultimo ha provato ad obiettare che essendomi io abbassata in fase di costruzione molto più del suo odierno piano di calpestìo non avrei il diritto di chiedere la ricostruzione a mezzi del muro crollato, ma a me sembra molto strano…..e soprattutto dovendo svolgere duplice funzione(di recinzione e di contenimento) forse sarebbe meglio ricostruirlo in cemento armato, ed all’ora il costo sicuramente lieviterebbe moltissimo…… bisogna costruirlo a mezzi? Cosa mi consiglia? Grazie
Ciao sono Giuseppe,
ho comprato da poco un appartamento nel mio paese situato al 2°piano e desidero ristrutturarlo apportando
delle modifiche, una di queste è l’ubicazione della cucina che debbo spostare
e di conseguenza creare le condutture idriche e fognarie.
Desidero sapere se è lecito uscire,esternamente, il tubo delle acque nere fino a raggiungere ed allacciarmi alla rete fognaria, se si che autorizzazione devo presentare al comune?
Cordialmente,
Giuseppe
Per Stefania.
Si, in quanto una costruzione in legno viene considerata a tutti gli effetti come se fosse in muratura , e quindi vanno controllati gli indici di fabbricabilità, le altezze, le distanze dai confini ed altre cose necessarie.
Amedeu e c.
Per Giulia.
Il muro è caduto per un evento naturale, ed il tuo vicino, ci sembra adduca parte di questa caduta al fatto che ti sei abbassata con il terreno dalla tua parte,
Potreste entrare in lite giudiziaria e l’esito della stessa potrebbe essere molto incerto.
Per la ricostruzione del muro vedi se va bene quanto contenuto in detto articolo:
http://www.coffeenews.it/fondi-contigui-posti-a-dislivello
Amedeu e c.
Per Giuseppe.
Normalmente è proibito, sia dai RegolamentI Edilizi, che da quelli sanitari (delle ASL), in quanto una eventuale rottura , nel tempo, di tale tubo, porterebbe allo spargimento di liquami neri nel terreno superficiale esterno.
Quello che di solito si fa in questi casi, è incassettare internamente il tubo in una “cassetta” di forati e poi uscire fuori, tramite curva e pozzetto di ispezione, a livello del terreno.
Amedeu e c.
Salve, vorrei acquistare un negozio che il proprietario sta trasformando in abitazione. I soffitto sono alti 3,40mt. Si può costruire un soppalco per metterci il letto per mio figlio?
Grazie
Buongiorno amedeu. Quali elementi sono obbligatori per legge per dichiarare un singolo appartamento di nuova costruzione abitabile (non so se ho usato il termine giusto) Es:contatore luce,gas,acqua o altri servizi? Grazie…
il nostro condominio deve rifare la pavimentazione del garage condominiale, piastrellandolo sopra a quello esistente, quindi senza scavo:
1) dobbiamo presentare progetto per la realizzazione?
2) si devono richiedere permessi, per l’esecuzione dell’opera? a chi?
3) quali obblighi abbiamo da assolvere per non rincorrere in sanzioni amministrative?
Per Alessandra.
Riteniamo di no, in quanto sotto il soppalco l’altezza deve essere di mt 2,70, e la parte soprastante ugualmente di 2,70, o se a superficie inclinata tale misura deve corrispondere alla media.
Verifica quanto sopra nel Regolamento Edilizio Comunale, che puoi leggere anche via internet.
Amedeu e c.
Per Mauro.
L’appartamento è di nuova costruzione, per cui ha tutti i parametri edilizi regolamentari.
Per poterci abitare, occorre il certificato di abitabilità che rilascia il Comune a seguito di domanda del richiedente.
Il proprietario o costruttore deve allegare a tale domanda una serie di documentazioni, fra cui le più significative sono: la dichiarazione del richiedente che l’opera è conforme al progetto approvato, il certificato di collaudo o di idoneità statica rilasciato dal tecnico professionista, la dichiarazione di accessibilità, la documentazione per le norme di sicurezza ecc. ecc,. fra cui non ultimo l’accampionamento catastale dell’appartamento.
Una volta avuta l’abitabilità comunale possono essere fatti i contratti con i singoli enti erogatori dei servizi pubblici.
Mhà! viene quasi da ridere pensando che il ministro Brunetta vorrebbe togliere il cartaceo, quando con una marea di leggi, DM, DPR, DLgs (giuste senza dubbio), la maggior parte delle quali di provenienza europea, ci troviamo addirittura sommersi da una marea di fogli, la maggior parte dei quali serve solo a scaricare la responsabilità da chi non se la vuole prendere.
Amedeu e c.
Per Vincenzo.
Sono lavori di Edilizia Libera, di cui all’art. 6, lettera a) della Legge 73/2010.
Amedeu e c.
SALVE,SE NON DISTURBO VOLEVO PORLE UNA DOMANDA: CHE TIPO DI VERNICE DEVO USARE PER TINTEGGIARE UN POZZO ESTERNO CON MOLTA UMIDITA E MOLTO MUSCHIO ATTACCATO?CONSIDERI CHE è STATO FATTO 50ANNI FA E NON E MAI STATO TINTEGGIATO, ORA INIZIA AD AVERE UN PO DI PROBLEMI,SIA DI MUFFA CHE DI MUSCHIO VERDE .RINGRAZIANDOVI ANTICIPATAMENTE ASPETTO VOSTRE NOTIZIE.
Come si chiama la sede dove passano i tubi idraulici per il riscaldamento?
grazie
Per Lelio.
Non sappiamo a quale sede ti riferisci, in quanto dette tubazioni possono essere fatte passare ovunque.
Amedeu e c.
ringrazio in anticipo:relativo alla vostra risposta sui lavori di Edilizia Libera, di cui all’art. 6, lettera a) della Legge 73/2010, a quale ufficio comunale, va indirizzata la domanda relativa, all’inizio lavori e cosa deve essere descritto sulla domanda? grazie
Per Danilo.
Prima devi impedire all’umidità di accedere alla parte esterna.
A tale proposito leggi questo nostro articolo e ti consigliamo di usare idrobuild Osmocem della Kerakoll dato con due mani incrociate a pennello.
http://www.coffeenews.it/un-impermeabilizzante-per-il-contenimento-di-acqua
Dopo di che potrai tinteggiate direttamente sopra con una pittura idrorepellente.
Amedeu e c.
Per Vincenzo.
Vai a questo nostro articolo e clicca sulla “comunicazione di inizio lavori”, troverai un modello facsimile di un Comune:
http://www.coffeenews.it/cilcomunicazione-di-inizio-attivita-di-edilizia-libera-e-relazione-di-asseverazione
Amedeu e c.
salve, io e mio padre stiamo costruendo in una casa a piano terra un muro in mattoni forati per circa 12 mq che chiudono il bagno.premetto che sempre noi da soli abbiamo realizzato lo scarico del bagno e cucina.adesso il mio dubbio è uno ,leggendo vari articoli ho letto che prima di realizzare un muro i mattoni la prima fila viene incassata nel pavimento con una fessura di pochi centimetri sul pavimento.il fatto e che gia abbiamo realizzato la fila di mattoni poggiandoli sul pavimento attaccati con la malta bastarda.pensi che va bene?o si rischia che crolla tutto?grazie in anticipo marta
salve! io e il mio ragazzo stiamo x acquistare una casa di vecchia costruzione la quale ha una cantina interrata senza aerazione e luce, infatti è tutta umida. volevo sapere se esiste qualche tecnica che può trasformarla in una stanza abitabile, utilizzabile tipo come tavernetta. grazie per l’aiuto. cordiali saluti ida.
buongiorno , ho bisogno di saper cosa si intende per cat. Cb che spunta in una visura catastale di un terreno sito a palermo ( periferia di cui so di certo che prima era a dest. d’uso agricolo ed adesso mi dicono essere edificabile) per una densita’ di 0,75 m/cubi per m/quadro .
buon giorno,
innanzi tutto vi faccio i complimenti per il vostro sito.
La mia domanda è la seguente:
devo costruire un tetto di in legno lamellare di un locale pubblico (un salone senza tramezzi) di circa 150mq a due falde di 6 metri composta da travi ad interasse di 80cm (sopra le quali vengono appoggiate le tavole, la coibentazione e le tegole) che si appoggiano su una trave di colmo lunga circa 10m. Questa trave sarà appoggiata da una parte sopra un pilastro i c.a. che parte chiaramente dal piano inferiore, ma dall’ altra parte non esiste nessun pilastro, quindi dovrò appoggiarla sul un muro perimetrale(perpendicolare alla trave). Penso di costruire il muro (attaccato ad una costruzione esistente) con blocchi in pomice da 25cm. Chiaramente l’appoggio della trave di colmo (25 cm) sarà sopra il cordolo in c.a. che faro sopra i blocchi. Secondo voi è una soluzione fattibile oppure no perché manca un pilastro?
Ringrazio anticipatamente
Per Marta.
Va bene, però ai lati della parete sarebbe opportuno (anche per motivi antisismici) creare degli agganci nei muri.
Basta spaccare per 10(15 cm e lateralmente un buco dei forati ogni 50 cm circa in altezza , con il trapano fare un buco nel muro, in maniera da infilarci degli spezzoni di ferro tondo da 10/12 mm. Il foro andrebbe fatto più largo, in in modo da bloccare questi spezzoni con la malta cementizia.
Ugualmente i ferri vanno bloccati nei forati con la malta.
Amedeu e c.
Per Ida.
Se intorno alla casa hai del terreno, puoi creare delle bocche di lupo (cerca queste parole nel nostro sito con il pulsante “cerca” in alto a destra e troverai articoli ed immagini) in maniera da dare aria e luce riflessa alla tua cantina; dopo di che potrai pensare a toglierci l’umidità , ammesso che la stessa non sia eccessiva.
Amedeu e c.
Per Salvatore.
Il tuo è un problema statico che va affrontato con un sopralluogo preventivo, con analisi degli appoggi e dei carichi.
Data anche la luce non indifferente della trave di colmo, è opportuno che ti affidi ad un tecnico professionista della tua zona, che ti seguirà come progettista e direttore dei lavori.
Amedeu e c.
Buon giorno,
dopo aver fatto i complimenti d’obbligo per il magnifico servizio che date passo alla mia domanda.
Premetto : circa 4/5 anni fa ho acquistato un appartamento di un edificio di nuova costruzione. Fino a qualche settimana fa in linea di massima tutto nella norma anche perche gli appartamenti soprastanti e sottostanti erano disabitati. Ora quello soprastante è abitato da persone che non lesinano a qualunque ora del giorno e notte a produrre sgradevoli rumori da calpestio, risciacquo degli impianti sanitari ecc…… Chiaramente quello che mi lascia perplesso è la qualita e quantita di rumore che filtra da questo appartamento. Oltretutto mi sono accorto che spesso i sifoni dei sanitari rimangono prosciugati a causa, secondo me di una progettazione della colonna scarico inadeguata. (premetto che ho seguito dei corsi in aziende specializzate nel campo termoidraulico in quanto sono un addetto ai lavori e conosco il modo di lavorare dei professionisti del settore, quindi do assolutamente per scontato che ogni tipo di materiale usato faccia parte della categoria economica e sicuramente non a norma). Da un breve calcolo termico anche il numero di radiatori installati risulta non idoneo al fabbisogno termico dell’appartamento.
Domando quindi:
cosa posso fare o a chi rivolgermi x tutelare i miei diritti e risolvere la questione con il costruttore? O meglio mi aiutate a capire quali siano le norme che secondo voi quasi sempre aggirano, acnhe alla luce dei disguidi che fino ad ora ho rilevato, al fine unico del loro risparmio infase di costruzione e conseguente lucro spropositato in fase di vendita???
grazie mille per la cortese risposta
Buongiorno, sto risanando un garage di circa 65 mq; il metodo scelto è stato quello di scavo, getto di pulizia armato e posa igloo da 30 cm. Ora si tratta di gettare la soletta, domanda considerato che ci dovro’ entare con mezzi cha variano da 20 ai 40 quintali e premesso che ho già acquistato rete elettrosaldata diam. 0,8 il battuto è meglio sia da 10 cm o 15 cm? grazie anticipatamente
Devo rinforzare una muratura portante in blocchi forati di lapillo cemento (largh. m. 5 h.x2,80 sp. 0,30.
Si tratta di un lato di un garage sul quale insistono altri due piani, dove le putrelle in ferro del soffitto hanno provocato il lesionamento del cordolo (che non si capisce bene se è di cemento armato) e di detta muratura.
Ho ricevuto vari consigli tecnici, tutti molto costosi, il piu’ valido mi sembra quello di prevedere dei pilastrini posti sotto le putrelle e di riempire il muro lesionato con getto di calcestruzzo, previa foratura e casseformi (se si vuole evitare il costo di iniezioni).
Per i pilastrini non ci sono peoblemi ma non so che tipo di cemento devo usare per riempire i blocchi, che dovrei forare per gettare in casserforme. Il piu’ adatto sembra quello colabile ché pero’ sembra ancora troppo costoso per riempire una muratura.
Le sarei grato se potesse rispondermi con urgenza e la ringrazio anticipatamente per i consigli.
Antonio Barone
Salve, chiedo gentilmente un consiglio. nella casa di campagna, sotto al portico ce’ una piccolo spiazzale cementato “grezzo”, vorrei fargli una gettatina e disegnarci sopra dei mattoni finti disuguali ( credo si chiama intonaco stampato ) ho visto alcuni di questi lavori su youtube ma non risco a capire se usano calcestruzzo, malta bastarda, ecc. ecc. e poi ho notato che gli artisti creano un effetto di diverso colore nei vari mattoni finti.
puoi darmi delucidazione in mertito? grazie in anticipo. costa
Per Rossella.
Leggi attentamente il certificato catastale e la categoria.
Comunque il catasto non ha niente a che vedere con la destinazione di zona del Piano Regolatore Comunale.
Per sapere se il tuo terreno è diventato edificabile, e con quali parametri, devi recarti presso l’ufficio Urbanistica del Comune, portandoti una planimetria del lotto di tua proprietà.
Amedeu e c.
Per Stefano
Per gli impianti, allegata alla richiesta di abitabilità dell’immobile ci doveva essere la “Dichiarazione di conformità e di collaudo degli impianti installati ai sensi del Decreto del Ministero dello Sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37″.
I sifoni dei sanitari, sono molto piccoli, per cui se non si usano tutti i giorni tendono a prosciugarsi ed emanano il cattivo odore delle colonne montanti di scarico ; per cui verifica che non sia questo il tuo caso.
Altrimenti potrebbe essere (ipotesi azzardata) la carenza o la insufficienza di un tubo di sfiato per la suddetta colonna montante, in maniera che quando si adopera uno sciacquone, il “risucchio” tende a svuotare i sifoncini.
Questo è tutto.
Una cosa: attendere 5 anni per avanzare le tue rimostranze, anche se giuste, non sappiamo quanto ti possa giovare.
Amedeu e c.
Per Davide.
Dato il carico cui devi sottoporre la soletta, sarebbe opportuno che il tuo Direttore dei Lavori ( che devi avere in questo caso) ti calcolasse il ferro prendendosi le relative responsabilità per cui viene pagato.
Amedeu e c.
si puo modificare una scala in marmo che ha il gradino iniziale che viene troppo sull entrata d ingresso =o corridoio?grazie
Per Fabiola.
In edilizia quasi tutto è possibile (dipende dal costo): basta che con l’aiuto del tuo tecnico tu riesca a trovare una soluzione valida tecnicamente ed esteticamente.
Amedeu e c.
Per Antonio.
Ci devi scusare, ma in questi casi, dove serve un sopralluogo tecnico, per capire lo stato di conservazione delle murature e l’entità del lavoro da fare, non possiamo aiutarti a distanza.
Devi obbligatoriamente rivolgerti da un tecnico professionista, che ti aprirà la pratica in Comune ed al Genio Civile (ex); costui ti effettuerà anche la Direzione dei Lavori che comporta sempre grosse responsabilità civili e penali.
Amedeu e c.
Per Costa.
E’ un nuovo sistema, per il quale vengono aperti anche dei corsi di formazione (quindi non è cosa semplice).
Vai a tale link:
http://www.idealwork.it/
Ne troverai anche altri su internet.
Amedeu e c.
grazie amedeu, ho guardato tutti i video ” spettacolari ” ora ho le idee molto piu’ chiare. buon lavoro e grazie ancora. costa
ciao amadeu sono giovanni. in primis complimenti per l’iniziativa. la mia domanda è: devo realizzare uno stanzino di circa 180 x 200 ma sfruttando gia due pareti esistenti…in pratica le pareti da costruire sono quella frontale che ospita la porta e la laterale destra. ora volevo sapere al di la della solidità se era più conveniente , in termini di materiale e manodopera, realizzarle in muratura o cartongesso o simili. la cosa che so è che con il cartongesso di certo non avrei una parete ” utilizzabile ” ma vorrei conoscere le relative spese… grazie anticipatamente…sei ingamba d’avvero…
Ho visto un appartamento costruito verso la fine degli anni 60 che ha il pavimento dell’intera casa rialzato di circa 15-20 cm: praticamente ha un gradino all’entrata, sotto l’uscio; a giudicare dal tipo e dalle condizioni dei mattoni e del battiscopa, sembra che la casa sia stata realizzata così dall’origine.
Ho pensato che magari all’epoca hanno realizzato il bagno in un punto distante dalla colonna montante. O potrebbero esserci altri motivi?
A parte il lato estetico del gradino all’entrata, cosa comporta questa stranezza nel momento in cui io dovessi ristrutturare e rifare i pavimenti?
Il bagno attuale non sarebbe da spostare, al massimo qualche spostamento dei sanitari, ma realizzerei un secondo bagno accanto.
Cosa dovrei verificare?
Per Giovanni.
Due tramezzature, anche se costruite in forati, non pesano eccessivamente, però va considerato il solaio sul quale vengono realizzate e le sue condizioni statiche.
Un solaio in legno va trattato con una certa cautela, ed in quel caso sarebbe più logico realizzarle in cartongesso.
Se il solaio è in laterizio misto a cemento armato (per esempio in travetti e pignatte), allora puoi costruirle anche in forati intonacandole poi dai due lati.
Per il tipo di parete puoi visitare questo link: http://www.knauf.it/
Per le spese occorre un preventivo che ti può fare la ditta stessa.
Amedeu e c.
Amedeue e c.
Per Marco.
Può darsi che il piano del solaio dell’appartamento sia regolarmente a piano e che invece sia di un gradino più basso il pianerottolo.
Una persona del mestiere può accertarlo subito; quindi ti consigliamo di farlo vedere da un geometra o altro tecnico.
Amedeu e c.
grazie per la risposta…. io sono gia’ stata li’ ed hanno rilasciato un foglio dove dice che il terreno e’ cat. Cb ed e’ questa sigla che non riesco a capire…. cosa si intende con ” Cb”?
Per Rossella.
Se sei stata all’Ufficio Urbanistica ed hai il foglio di “destinazione urbanistica del lotto”, dovresti avere scritti anche i diversi parametri (indice di fabbricabilità, rapporto di copertura, altezza massima e distanze dai confini).
Se tale documento è incompleto, devi andare via internet nel sito del Comune e cercare le “Norme di Attuazione del Piano Regolatore Generale”, oppure del “Regolamento Urbanistico” se la tua città è dotata di quest’ultimo.
Scorrendo tali norme troverai la destinazioni di zona, e quando ti compare la Cb devi leggerne attentamente il contenuto.
Questo, in quanto per ogni P.R.G., variano i parametri da Comune a Comune.
Amedeu e c.
Grazie della risposta.
In effetti per l’accesso ai balconi non c’era il gradino. L’altezza della casa però è circa 280, quindi un po’ inferiore agli standard dell’epoca, in genere 3 metri o anche poco più.
E comunque gli altri 2 appartamenti del pianerottolo non presentano il gradino all’uscio (non so all’interno…).
Se il dislivello è dovuto al pianerottolo non dovrebbe avere importanza, giusto? Ma se è un rialzo dell’appartamento, quali sono gli inconvenienti o le conseguenze?
Buon giorno,
dopo aver fatto i complimenti d’obbligo per il magnifico servizio che date passo alla mia domanda:
circa 4/5 anni fa ho acquistato un appartamento di un edificio di nuova costruzione . Fino a qualche settimana fa in linea di massima tutto bene anche perche gli appartamenti soprastanti e sottostanti erano disabitati. Ora quello soprastante è abitato da persone che non lesinano a qualunque ora della giorno e notte a produrre sgradevoli rumori. Chiaramente quello che mi lascia perplesso è la qualita e quantita di rumore che filtra da questo appartamento da calpestio, risciacquo degli impianti sanitari ecc….. . Oltre tutto mi sono accorto che spesso i sifoni dei sanitari rimangono prosciugati a causa “sicuramente” di una progettazione della colonna scarico inadeguata. ( premetto che ho seguito dei corsi in aziende specializzate nel campo termoidraulico in quanto sono un addetto ai lavori e e conosco il modo di lavorare dei professionisti del settore, quindi do assolutamente per scontato che ogni tipo di materiale usato faccia parte della categoria economica e spesso non a norma) , secondo me sicuramente .
Oltretutto da un breve calcolo lo termico anche il numero di radiatori installati risulta non idoneo al fabbisogno termico dell’appartamento.
Domando quindi:
cosa posso fare per far valere i miei diritti e risolvere la questione con il costruttore? O meglio mi aiutate a capire quali siano le norme che secondo voi quasi sempre aggirano, acnhe alla luce dei disguidi che fino ad ora ho rilevato, al fine del loro riscparmio in fase di costruzione e conseguente lucro spropositato???
grazie mille per la cortese risposta
Abito in una villetta lasciatami dalla mia nonna, costruita nel 1974.
nel 2004/2005 l’ho ristrutturata facendo da solo buona parte dei lavori, i muri perimetrali, doppia parete con semplici forati intonacati solo sui lati esterni, distanti tra loro di circa 10 cm li ho riempiti, dove possibile, con sughero in granuli, la soletta nel sottotetto è stata ricoperta con uno strato da circa 7/8 cm di sughero e cemento . Purtoppo ora che ci abito mi sono accorto che negli angoli della casa ed in particolare in corrispondenza dei pilastri in cemento armato all’ interno della casa si creano leggere macchie di umidità.
Inoltre, nel locale seminterrato non è presente un vespaio e le pareti in ca interrate non sono isolate termicamenete ne ben isolate dall’umidità, in particolare nella “lavanderia” dove, su due pareti nell’angolo dell’ abitazione a contatto con il terreno sono presenti delle piastrelle ho riscontrato un rigonfiamento delle stesse con il pericolo del loro distacco.
Nel fare un lavoro per sistemare una piastrella scheggiata proprio nella “lavanderia” mi sono accorto mentre rompevo che al disotto della piastrella tra una riga di colla e l’altra cera presenza di acqua.
Quello che vorrei chedere è come procedere cercando di non distruggere di nuovo tutta la casa e contenedo i costi il più possibile per isolare le pareti esterne interrate e senza fare un vespaio (che richiederebbe un investimento piuttosto oneroso dato che la pavimentazione della taverna è stata rifatta integralmente nel 2005) come sostituire la funzione del vespaio con un’altra soluzione meno laboriosa e quindi dispendiosa.
Grazie
Salve, chiedo scusa se chiedo chiarimenti in merito alle modalità di risposta del vostro interessantissimo sito. Ho infatti già posto un quesito il 31/10/11, che vedo pubblicato senza risposta, e non so il Vostro cortese parere apparirà accanto al quesito o dovrò cercarlo fra i numerosi interventi delle persone che si rivolgono alla Vostra preziosa consulenza.
Spero vogliate comprendere l’urgenza dovuta alla mia condizione di amministratore, nonché conproprietario del piccolo condominio dove si è verificato il dissesto, e la necessità di informare grossolanamente i condomini dei costi a cui stanno andando incontro, prima ancora di dare incarico ufficiale ad un tecnico per il progetto definitivo dei lavori,
Ad ogni buon fine spero di non fare cosa errata ripetendo di seguito il quesito:
Devo rinforzare una vecchia muratura portante in blocchi forati di lapillo cemento (largh. m. 5 h.x2,80 sp. 0,30).
Si tratta di un lato perimetrale di un garage sul quale insistono altri due piani, dove le putrelle in ferro del soffitto (e forse i carichi superiori) hanno provocato il lesionamento del cordolo e di detta muratura. Faccio presente che il cordolo è a vista nel lato interno ma non si capisce bene la qualità del cemento armato.
Ho ricevuto vari consigli tecnici, tutti molto costosi, il piu’ valido mi sembra quello di prevedere dei pilastrini posti sotto le putrelle e di riempire il muro lesionato con getto di calcestruzzo, previa foratura e casseformi (se si vuole evitare il costo di iniezioni).
Per i pilastrini non ci sono problemi ma non so che tipo di cemento si deve usare per riempire i blocchi, che dovrebbero essere forati per gettare in casserforme. Il piu’ adatto sembra quello colabile ché pero’ sembra ancora troppo costoso per riempire una muratura.
Le sarei grato se potesse rispondermi con urgenza e la ringrazio anticipatamente per i consigli.
Antonio Barone
Per Antonio.
Abbiamo già risposto alla tua domanda in data 31/10.
Troverai la risposta sotto il presente articolo:
http://www.coffeenews.it/chiedetelo-al-costruttore-domande-chiarimenti-dubbi-precisazioni-ed-altro#comment-16514
Amedeu e c.
Per Marco.
Per rendertii perfettamente conto della situazione reale dei solai e di eventuali controsoffitti, devi agire con il metro e la livella a bolla e partire dal piano sottostante, fino a segnare sul muro l’altezza che ti uscirà fuori per il tuo solaio.
Può darsi che sia un doppio solaio, oppure un solaio e soffitto , o altro ancora,
Però dovresti farti aiutare da una persona del mestiere.
Se non vuoi rivolgerti da un tecnico professionista chiedilo ad un amico muratore.
Amedeu e c.
Per Stefano.
Ti abbiamo già dato la risposta in data 31/10.
La troverai sotto il presente articolo.
Per favore, la prossima volta, per correttezza, inserisci la tua e mail (che noi non pubblichiamo nè adoperiamo.
Amedeu e c.
grazie mille per la disponibilità! intendevo comunque chiedere un consiglio tecnico in caso di successivi sopralluoghi.
complimenti per questo fantastico servizio e per la tempestività delle risposte!
Per Marco.
Non è un caso facilmente risolvibile il tuo, se non con opere abbastanza impegnative ed onerose
C’è presenza di umidità, per cui se ritieni di affrontare questo inconveniente in maniera adeguata, non puoi usare sistemi pagliativi che entro poco tempo ti farebbero ritrovare la situazione preesistente.
Per isolare il locale seminterrato, il sistema più sicuro e collaudato è quello di creare uno scannafosso esterno, oppure una trincea con raccolta di acqua tramite un tubo drenante.
Risolveresti in questo modo anche il problema del piano superiore.
Leggi attentamente questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/come-proteggere-le-fondazioni-dallumidita-di-risalita.
Non volendo effettuare tali opere, che non sempre sono attuabili e che fra l’altro sono costose, puoi cercare di ricorrere all’impermeabilizzazione della pavimentazione tramite guaina ardesiata , come da immagine sempre dell’articolo di cui sopra.
Per le murature perimetrali puoi usare una malta traspirante.
Rispetto al piano terra, dove hai tracce di umido in corrispondenza dei pilastri, e che probabilmente sono dovute all’umidità di risalita, che sale essenzialmente attraverso le pareti di tamponamento a contatto dei pilastri, puoi cercare di ricreare un intonaco , anche qui traspirante.
Altro purtroppo non siamo in grado di consigliarti.
Amedeu e c.
Grazie Amedeu per la puntuale risposta, purtroppo, come temevo, mi aspettavo questa risposta, ma speravo in qualche soluzione miracolosa e poco dispendiosa.
Come dicono dalle mie parti “mi dovrò dare da fare”.
Complimenti per il sito.
Salve,volevo chiedere un parere per quanto riguarda il conteggio degli intonaci interni.Stiamo seguendo la costruzione di un fabbricato residenziale dove nelle finestre e nelle porte esterne sono stati installati dei bonoblocco per persiane con le spalette già finite mentre internamente le porte sono tutte del tipo scorrevole con telaio tipo eclisse.Ora per conteggiare gli intonaci interni dobbiamo togliere la superficie di porte interne e finestre esterne o va comunque calcolato tutto vuotoXpieno?Le chiedo inoltre se esiste una normativa di riferimento in merito che spieghi appunto come deva essere eseguito il calcolo,in quanto ci troviamo molto spesso in situazioni del genere.
Le sarei grata se potesse rispondermi con urgenza e la ringrazio anticipatamente per i consigli
Federica
Per Federica.
Il tuo è un caso particolare, in quanto hai le mazzette o “sguanci” delle finestre già rifiniti; comunque, a nostro parere, poco cambia.
Dovresti fare riferimento al “Capitolato speciale tipo per appalti di lavori edilizi” pubblicato dal Ministero dei lavori pubblici, Servizio tecnico centrale ed in particolare all’art. 72.
Leggi questo nostro articolo e troverai il link:
http://www.coffeenews.it/controversie-nelle-misurazioni-di-opere-edilizie-a-cosa-bisogna-riferirci
Amedeu e c..
Salve,
ho effettuato dei lavori di rifacimento dello sfiato nel bagno ma adesso la gettata di acqua del wc non è più in grado di far defluire sostanza organica ecc.
Durante i lavori i muratori hanno fatto cadere dei calcinacci nella vaschetta che contiene l’acqua mentre il nuovo sfiato è stato istallato in obliquo (non so il motivo). Gli idraulici hanno sostituito la vaschetta e hanno controllato che il tubo che unisce questa con il wc era libera ma il problema persiste. Ora, il proprietario dell’impresa sostiene che la perdita di pressione è dovuta al fatto che lo sfiato sia obliquo (problema comunque causato da loro) mentre io credo che sia il sanitario del wc ad essere intasata cosa molto più facilmente risolvibile. Secondo Voi da cosa dipende la perdita di pressione? Lo sfiato può avere qualche relazione con il getto dell’acqua tale da fargli perdere pressione?
Per Edoardo.
Quando parli di “sfiato” nel bagno, cosa intendi: il tubo di cacciata della cassetta?
Se è così e gli idraulici hanno controllato che detto tubo di scarico non è otturato, anche se è obliquo, la quantità di acqua che esce, dipende unicamente dal funzionamento della cassetta.
A meno che, come tu ipotizzi, non sia la parte terminale del vaso ad essere otturata: nel qual caso puoi controllare, rimuovendo il vaso e pulendolo da eventuali calcinacci.
Se non risolvi il problema, vuol dire che dipende appunto dalla cassetta di cacciata.
Se hai una cassetta alta, con galleggiante, per aumentare la quantità erogata di acqua basterà che tu pieghi leggermente verso l’alto la sbarra che sostiene il galleggiante stesso (non piegarla troppo, in quanto avresti uno scorrimento continuo di acqua nel vaso).
Amedeu e c.
Quando il costruttore compila un compromesso per una casa in costruzione allega il capitolato dei lavori che dovranno essere eseguiti. Una volta che la casa è stata costruita e rogitata al cliente che ne diventa proprietario, quello che vale ai fini documentari è il rogito notarile. Le volevo chiedere al proposito: ma il compromesso e il capitolato dei lavori che fine fanno ?vengono eliminati o conservati per il futuro?
grazie
Buongiorno,vorrei avere informazioni riguardanti la casa indipendente in cui vivo in affitto.il mio dubbio riguarda il fatto che nessuna finestra della casa possiede ne persiane ne tapparelle e mi chiedo sé pur essendo una vecchia costruzione sia d’obbligo per i proprietari provvedere a istallarle ora che viviamo noi.ringrazio in anticipo per la risposta buona giornata eliana
Casale esistente 11×6.
Si possono rifondare le mura portanti a norma antisismica?
Quanto può essere il costo indicativo.
Grazie per l’aiuto.
Per Mchele.
Il compromesso è un accordo pre-vendita che non viene allegato dal contratto.
Il Capitolato di appalto, di solito è allegato ad un contratto di appalto stipulato fra venditore ed acquirente, che va normalmente registrato per essere poi considerato valido per eventuali controversie.
Attenzione! Quando si acquista una casa in corso di costruzione è necessario farsi prestare dal costruttore una idonea fideiussione bancaria (vedi il nostro seguente articolo)
http://www.coffeenews.it/le-garanzie-da-tenere-presenti-per-chi-acquista-una-abitazione
e alla stipula del contratto, e citata in esso, il costruttore dovrebbe rilasciare una assicurazione decennale a salvaguardia dei diritti dell’acquirente.
Vedi questo nostro altro articolo:
http://www.coffeenews.it/una-polizza-assicurativa-decennale-a-salvaguardia-dellacquirente-di-una-casa
Ritornando al capitolato, l’acquirente non stipula il contratto se il costruttore non ha rispettato quanto contenuto nel capitolato, ma per fare ciò il capitolato deve essere registrato per poi essere eventualmente trascritto.
Amedeu e c.
Per Eliana.
Non esistono norme particolari per l’installazione delle persiane o tapparelle, in quanto vi sono aree d’Italia, dove usano ancora gli “scurini”, che sono sportelli in legno che chiudono la parte interna della finestra.
Comunque, pur essendo un vecchio edificio, la legislazione e la giurisprudenza sono indirizzate a fare ottenere il massimo risparmio energetico, per cui una casa con sole finestre a vetri, specie se sono vetri sottili, è a tutti gli effetti carente sotto tale aspetto.
Dovresti quindi affrontare con il proprietario tale argomento, pretendendo dallo stesso, magari, la sostituzione dei vetri con altri “termici” dello spessore di circa 2 cm.
Discorso difficile anche questo, perchè devi prima controllare se le finestre sono in condizioni e spessori tali da permettere tale modifica.
Altro non sappiamo suggerirti.
Amedeu e c.
Per Julian.
Tutto è possibile, però trattasi di un lavoro difficoltoso ed oneroso, che va valutato a seguito di un sopralluogo con eventuali verifiche.
Per cui ti consigliamo di rivolgerti da un tecnico professionista abilitato della tua zona.
Amedeu e c.
dovrei acquistare n° 3 valvole airstop D= 110
ciao, devo montare un lavabo con sotto il mobiletto, ma per qualche centimetro la porta picchia contro, quanta tolleranza posso avere nel montare il tubo di scarico?
Per Anonimo. (?)
Devi contattare la ditta First Plast a questo indirizzo: http://www.firstcor.com, per conoscere i rivenditori nella tua zona.
Amedeu e c.
Per Massimo.
La porta di accesso al bagno?
Se è così, ed il lavabo è provvisto di colonna (dietro la quale nascondere il tutto), puoi spostarlo di vari cm, usando flessibili più lunghi ed una cannuccia di scarico angolata, oppure flessibile.
Le troverai presso qualsiasi magazzino edile o di idraulica della tua zona.
Amedeu e c.
devi fare una ricerca sull’infiammabilità del legno e su quali sono i materiali per non farlo infiammare……mi puoi aiutare per favore??? grazie in anticipo…
ciao.
circa due settimane fa o piazzato una lampada all’esterno della casa in un muro con cappotto termico.ho effettutao dei buchi da 10 cm,mettendo del ancorante chimico con resina i tasselli e avvitando il tutto,o rivestito esternamente con un sigglillante a presa rapida.
ieri c’e stato un acquazzone e o visto che in direzione della lampada,all’interno c’e una macchia lunga in verticale un metro,il muro però e asciutto.puo essere che sia passata acqua dalla lampada?
come posso risolverlo?aiutami per favore
Per Luca.
Il legno va trattato o rivestito con materiali ignifughi
Per prima cosa vai a questo link della Regione Toscana.
Leggi a pag 288
http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2009/07/27/1248700224669_Edilizia%20in%20Legno.pdf.
Inoltre vai a questa pagina http://www.google.com/search?q=trattamento+ignifugo+del+legno&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a
Troverai ciò che cerchi.
Amedeu e c.
Per Silvio.
Dovresti sigillare il contorno della lampada, e quindi dei tasselli interni con un silicone elastico, non rigido o a presa rapida, in maniera che nel tempo non subisca ritiri consentendo il passaggio dell’acqua piovana.
Amedeu e c.
grz mille sei statmolto d’aiuto
ciao sto costruendo casa e adesso con tutta la pioggia che sta facendo dal pavimento della cantina sale acqua che poi si espande in tutte le stanze del piano,premetto che il pavimento è ancora a grezzo e siamo al punto di mettere i primi impianti di tubazioni di scarico e dell’acqua,la cantina per metà è interrata e tutto il giardino che gira su tre lati intorno alla casa non ha più molte possibilità di far scorrere via l’acqua in eccesso,aggiungo che i fluviali del tetto scaricano ancora nel giardino e non sono collegati con la fogna,volevo sapere se una tubazione di drenaggio posizionata intorno a tutta la casa potrebbe essere una valida soluzione per espellere l’acqua in eccesso,visto che non è stato fatto prima come lavoro!spero di essere stato abbastanza chiaro per farvi capire il mio problema,ciao e grazie…
Ciao,sto costruendo casa su un terreno scosceso con un piano interrato e altri 2 sopra,il mio geometra “probabilmente”ha sbagliato a inserire i dati sul suo pc perchè da capitolato risulta che i muretti perimetrali di confine sono alti solo 50 cm di altezza,invece devono essere muri di contenimento che partono da circa 1mt di altezza a salire,fino a 2,30 mt circa di altezza!!adesso lui sostiene che questi errori in fase di progettazione possono succedere e che non è stato un errore voluto….ci mancherebbe dico io,anche se ho i miei dubbi!!!il costruttore a questo punto mi ha presentato il conto dei lavori extra tra cui c’è anche la dimenticanza di 10mt lineari di ringhiera sul terrazzo,con la scusa del geometra che era convinto di fare una casa a piano terra,vorrei sapere se devo essere io a pagare per gli errori del geometra o posso chiedergli se ha un’assicurazione,come credo che sia normale,o devo procedere x via legali?voi sapete qualche articolo di legge al riguardo?vi ringrazio in anticipo grazie e ciao…
Per Paolo.
Chiaro.
Puoi scegliere 2 vie: o fare uno scannafosso perimetrale come da questo nostro articolo: http://www.coffeenews.it/quando-un-edificio-ha-bisogno-di-uno-scannafosso-come-fare
oppure puoi fare un drenaggio con tubo raccogli acqua posto alla sua base.
Vedi questo nostro altro articolo:
http://www.coffeenews.it/come-proteggere-le-fondazioni-dallumidita-di-risalita.
In ogni caso devi proteggere anche la pavimentazione dall’umidità di falda o di risalita. Per questo, fai attenzione ai disegni contenuti nei due soprastanti articoli.
Amedeu e c.
Per Paolo.
Il preventivo di spesa, se hai appaltato i lavori a misura, non è mai preciso, infatti nelle amministrazioni pubbliche si ricorre (sempre!) alla suppletiva, che è un preventivo nel quale vengono posti i lavori che non erano stati preventivati inizialmente.
Questo dipende essenzialmente dal progetto iniziale che fa il tecnico, in questo caso il geometra.
Il progetto iniziale, è sempre quello approvato dal Comune in scala 1:100, dove i particolari non vengono mai “sviscerati” a fondo.
Tutto ciò può avvenire solo tramite un progetto “esecutivo”, (normalmente in scala 1:50, contenente i particolari costruttivi, le linee di quota, le sezioni rilevate con strumento ecc.) Tale progetto esecutivo va richiesto dal committente, in quanto, logicamente è costoso.
Quindi, se voi non avete richiesto tale progettazione, vi ritroverete a decidere (varie volte) come effettuare un lavoro, con aggravio, ma talvolta anche con diminuzione delle opere stesse.
E’ un male comune, che però può essere evitato alla fonte (prima dell’inizio lavori).
Amedeu e c.
Buongiorno, hanno appena ultimato i lavori di ristrutturazione nel mio appartamento di circa 105 mq ma ho dei dubbi: la casa è del 1920, è un 1° piano e per poter spostare la cucina è stato necessario rialzare il pavimento dell’intero appartamento di circa 15 cm per la pendenza delle varie tubazioni e messo un parquet industriale.
La struttura del palazzo è a travi e colonne portanti in cemento armato e il solaio è fatto con travi di acciaio distanziate di circa 90 cm l’una dall’altra e laterizio armato.
Questo rialzo è stato realizzato con leca e rete elettrosaldata “non” fissata nei muri (mi è stato detto che serve solo per distribuire il carico).
E’ possibile che ci sia un sovraccarico sul pavimento? Di quanto (verosimilmente) sto appesantendo tutta la struttura? Posso stare “tranquillo”? Qual’è la portanza di un solaio di quell’epoca?
Mi scuso in anticipo per la mia ignoranza sull’argomento ma vi chiedo solo delucidazioni per comprendere meglio e se possono sorgere problemi più o meno seri.
Grazie anticipatamente per l’attenzione rivoltami.
Mauro
Ciao Amedeu e c. vi ringrazio per la risposta alla mia domanda che vi ho posto in riguardo agli errori che ha fatto il mio geometra,volevo solo chiarire che il terreno ancor prima di iniziare gli scavi è stato misurato da 2 ingegneri con opportune attrezzature per rilevare i dislivelli esistenti e realizzare tutte le quote come previsto per tutte le costruzioni,per di più al momento che il problema è saltato fuori,chiedendo al geometra spiegazioni,per sua ammissione ha dichiarato esplicitamente che è stato un suo errore e che era addirittura disposto a rendere le quote già percepite pur di risolvere la situazione perchè sapeva che doveva far realizzare i muri di contenimento e non semplici muretti di confine recinzione,questo è stato proprio un errore e una dimenticanza perchè i dati giusti da inserire nel computo metrico e capitolato lui li aveva!!!idem x la ringhiera,cercherò di essere ancor più preciso,il mio terrazzo in pratica è il tetto del mio garage che per metà è interrato,l’altezza iniziale del garage è di quasi 3 mt e il muro esterno dello stesso fa da confine con il vicino che ha un terreno scosceso in appoggio al mio muro,quindi quando io mi affaccerò dal terrazzo verso il vicino,avrò un salto che parte dai 3 mt a diminuire sempre meno salendo verso il fondo del terrazzo,poi i due giardini dietro casa sono alla stessa quota,concludendo,il geometra ha dimenticato di inserire la ringhiera su quel lato perchè su suo errore ha realizzato il disegno con il giardino del vicino in quota pari con il mio terrazzo,avendo anche in questo caso le misure giuste prese dagli ingegneri,possibile che con questi errori così palesi e ammessi dal geometra tocchi a me pagare i suoi errori?grazie ciao…
Salve,
le volevo chiede un suo parere…Io sto ristrutturando una casa di mia proprietà.La casa è costituidamda un piano terra(zona giorno),un primo piano(zona notte),e poi ce il tetto.E proprio sul tetto è nato il mio problema.
L’impresa,una volta arrivata al tetto,ne ha demolito metà,dove adesso vien fatto un terrazzo piano.Al primo piano,avevo gia gli intonaci fatti,e da conservare,mentre al piano terra dov’ era cantina e legnaia non ci sono ancora gli intonaci.L’impresa,una volta demolito il tetto,non si è minimamente preoccupata di coprire il tetto per la pioggia…e la casa,ha preso acqua per una settimana intera,e di sti giorni acqua ne ha fatto molta!!
Risultato,muri e intonaci inzuppati d’acqua,sia al primo piano,che i muri al piano terra,dove c’erano 4cm d’acqua perterra.Adesso dopo 5gg,gli intonaci di sopra,sono pieni di muffa e dentro la casa ce un’umiodità pazzesca.
E io per fine anno dovevo fare anche il cappotto esterno,per prendere dentro le detrazioni fiscali del 55%.
L’impresario,mi dice che è normale che la casa,una volta scoperta,prenda l’acqua cosi,e che in 10gg i muri torneranno asciutti.
Detto questo…
Le volevo chiedere un suo Gentile parere sulla mia situazione,e come si comporterebbe lei,se fosse al mio posto.
La Ringrazio anticipamente
A.Z
Per Mauro.
Sei sicuro che la struttura portante del fabbricato sia in cemento armato oppure se vi sono state fatte delle aggiunte o modifiche successive al 1920 con pilastrature in c.a?
Comunque, da come ci presenti la questione, i lavori saranno stati autorizzati ed avrai un progettista ed un direttore dei lavori professionista abilitato.
Alla fine dei lavori, dovrà essere presentata la documentazione di cui al seguente articolo.
http://www.coffeenews.it/direzione-lavori-comunicazione-di-fine-lavori-e-dichiarazione-di-conformita
Devi richiederne una copia e tenerla agli atti.
Se un professionista ha preso delle iniziative, sicuramente ne avrà valutata la portata e la fattibilità.
Amedeu e c.
Per Paolo.
Se il tuo Geometra ha ammesso i suoi errori, certamente ne sarà consapevole, per cui è giusto che ne risponda.
Amedeu e c.
Per Alberto.
L’impresa doveva provvedere a ricoprire con un telone o con altro la parte di casa esposta alle intemperie.
Per cui, a nostro parere, la ditta non si sta comportando nella maniera corretta, e quindi va tenuta costantemente sotto controllo.
Hai un tecnico professionista direttore dei lavori? Ti emetterà una parcella finale? Deve svolgere bene il suo incarico.
Ebbene, imponi al tecnico di prescrivere alla ditta di rimediare a quanto fatto.
Difficile? Certo, è difficile, in quanto una volta coperto sarai costretto a tenerci delle stufe accese a finestre aperte per cercare di asciugare il più possibile. E’ una occupazione che il Direttore dei lavori può accollare alla ditta, come esecuzione e come spese.
Amedeu e c.
Buonasera, vorrei porgere il seguente quesito: vorrei rifare il pavimento del box in quanto rovinato. Un amico, con martello battente elettrico, ha fatto piazza pulita, lasciando il fondo sconnesso.
in alcune parti è rimasto il masso intatto, in altre parti ( in una misura del 40%) è saltato con un dislivello di circa 3-4 cm., con alcune buche di circa 6-7 cm. La domanda è: posso livellare, con sabbia e cemento, per poi incollare le piastrelle di gres con la colla? Vorrei “evitare” di spaccare ancora e creare un masso spesso con la rete.
Grazie infinite. Franco
Dimenticavo, il box misura 13mq. ed è su terra piena.
Saluti, Franco
Per Franco.
Puoi farlo, però ti consigliamo di aggiungere alla malta cementizia del lattice aggrappante tipo il P5 della KeraKoll.
Amedeu e c.
Buonasera , io e il mio ragazzo stiamo comprando una villetta a schiera , abbiamo appena letto il capitolato e ci sono delle cose che nn ci convincono
le opere da lattoniere come le discese di scarico per le acque piovane esterne dalla muratura e le grondaie sono realizzate in lamiera preverniciata da 8/19 TDM , ( c’è pericolo di deterioramento ? mi hanno consigliato il rame come materiale) , un’ altro dubbio è che il costruttore non vuole mettere del paramano esterno noi abbiamo pensato a una fascia di 60 cm per far si che il muro esterno sia più riparato a deterioramenti dovuti per esempio alla pioggia e per avere una protezione in più all’umidità , proprio quest’ultima ci preoccupa molto siccome la villetta ha un buon prezzo ma è di categoria B abbiamo paura che risparmi troppo sui materiali con risultato di avere dei problemi dopo qualche anno .
Vi ringrazio tantissimo per la disponibilità .
Roberta
Grazie, Amedeu, gentilissimo!
Franco
Buongiorno amedeu,
ho ampliato casa costruendo 2 locali a lato dell’edificio esistente. I 2 locali non sono sormontati da un tetto, perché la loro copertura servirà come terrazzo del piano superiore (da impermeabilizzare con guaina e pavimentare).
Il mio dubbio riguarda proprio la pavimentazione del terrazzo.
Attualmente infatti, il perimetro del terrazzo è ‘a filo’ con la parete esterna dei 2 locali, ma poiché a tali pareti devo applicare un cappotto di 12 cm, a lavori finiti, la terrazza sarà rientrante rispetto alla linea delle pareti esterne… o no?
Quale soluzione mi suggerite per evitare di vedere i 12 cm? Avevo pensato di sovrapporre la pavimentazione del terrazzo a quei 12 cm, ma mi dicono che il cappotto non regge alcun peso, e che se ci appoggiassi una piastrella, questa sarebbe da considerare a sbalzo; pertanto non potrei posare piastrelle piccole, ma dovrei prendere di abbastanza grandi, soluzione che sembra crei altri problemi. Come posso fare?
Stesso discorso vale per il parapetto del terrazzo: non posso attaccarlo al cappotto e quindi dovrei fissarlo sulla pavimentazione del terrazzo (rientrato di almeno 12 cm per il motivo di cui sopra), ma il muratore non è propenso perché dice che tale soluzione crea sempre problemi di infiltrazione.
Infine devo pensare anche allo scolo delle acque dal terrazzo: vorrei evitare di mettere i canali lungo il terrazzo e contemporaneamente trovare una soluzione che mi permetta di non vedere le antiestetiche righe nere sul frontalino del balcone/muro ampliamento. Cosa mi consigliate?
Mi scuso per la confusione e ringrazio in anticipo.
Per Maura.
Si adoperano vari sistemi, fra i quali una cimasa perimetrale in marmo, pietra o altro, oppure dei profilati in acciaio inox o in alluminio.
Ogni lavoro è un caso a parte, per cui leggi questo nostro articolo, può darsi che ti aiuti nella scelta.
http://www.coffeenews.it/sistema-di-montaggio-con-particolari-di-un-cappotto-termico-esterno
Amedeu e c.
25 ANNI fa’ abbiamo costruito un edificio di 3 piani su un terreno di creta e sabbia.
adesso abbiamo notato che il muro di fuori accanto all’ingresso e spaccato come anche il muro della camera di letto nel primo piano.
Pensi che c’e’ danno sulla struttura o sulla fondazione?? Se si deve riparare come si fa?
Per Tina.
Il terreno contiene una componente argillosa?.
Se è così, probabilmente le fondazioni dell’immobile sono soggette a continui e noiosi spostamenti.
In questo caso il suggerimento sicuro potrebbe essere usare dei pali o minipali (molto costosi), a bloccare le fondamenta, oppure adoperare i sistemi di schiuma solidificante di cui sono specializzate ditte quali la Geosec.
In ogni caso, fai vedere l’edificio da un tecnico professionista della tua zona (preferibilmente un geologo o un ingegnere).
Amedeu e c.
Per Roberta.
Avevamo lasciato a parte il tuo commento, perchè non ci è chiaro, per quanto riguarda il paramano. Intendi che c’è un terrazzo con il parapetto alto solo 60 cm?.
Per quanto riguarda le canale di gronda ed i pluviali discendenti, il rame è senza dubbio migliore ed eterno.
Devi fare rispettare le voci del capitolato parlando chiaramente con il tecnico direttore dei lavori, che si attenga strettamente a quanto in esso contenuto.
Se non vi soddisfa, potete rivolgervi ad altro tecnico da voi incaricato, che vi tuteli i vostri diritti.
Amedeu e c.
Buonasera,
devo ridividere una scala interna in cemento armato. Per problemi che non sto qui a spiegare (non voglio dilungarmi) la lunghezza delle pedate non sono tutte uguali (alcune 28cm altre 25cm). Praticamente devo partire da quella + in alto e renderle tutte uguali. Dato che comunque la correzione da fare sarebbe di 2-3 cm, cosa posso usare? Devo fare una “prolunga” a cemento o massetto per esempio? Deve legare bene con il cemento della scala perche’ poi dovra reggere il bordo della mattonella di rivestimento e quella della alzata.
Spero di essere stato abbastanza chiaro.
Un saluto
Per Andrea.
Per favore mettere la e mail se si vuole la risposta.
Non la pubblichiamo nè la usiamo, ma è una garanzia di correttezza.
Grazie.
Amedeu.
Salve,
il problema che ho e’ qesto: vivo nella casa di mia prorpieta’ costruita nel 1973 dai miei genitori e dai racconti di mio padre ricordo che diceva che la casa non ha le fondamenta ma poggia su una piattaforma , questo per renderla antisismica , ora e’ da qlche anno che si sono aperte alcune crepe che mi danno da pensare anche se il geometra che costrui la casa ha sempre detto che sono di assestamento ,mi devo preoccupare ?’ cosa vuole s’intende x piattaforma? grazie fabrizia
salve! per una esercitazione universitaria il prof ci ha assegnato una casetta di un pinao in muratura portante a cui si deve demolire il tetto per creare una sopraelevazione. il prof c dice di pensare a tutto senza calcorare ma il mio dubbio è: ho na muratura portante e in prossimità degli orizzontamenti devo creare dei cordoli, giusto? approssimativamente qual è la loro dimensione? e poi, le colonne di scarico delle acque nere le farò passare nella muratura, ma come faccio a farli passare nei cordoli? devo prevedere la loro posizione, metterli su e poi fare il getto? la ringrazio dell’attenzione, un saluto!
Buonasera,
avrei un chiarimento da chiedere.
Sto acquistando una casa in costruzione (ho già fatto il preliminare), da progetto il portico della mia casa confina con il muro di una bifamiliare in costruzione, e la finestra del bagno della bifamiliare guarda nel mio portico.
(il muro della bifamiliare è anche il muro del mio portico). La distranza da terra di tale finestra che hanno costruito in questi giorni è di 1,50 da terra, io so che per legge deve essere di 2,50. Il costruttore dice che la legge non vale in quanto la casa è in costruzione e non è ancora la mia.Ha ragione? Non posso impuntarmi a farla costruire più in alto? Per me è un disagio ma non voglio rinunciare alla mia casa. Premetto che il preliminare l’ho fatto un anno e mezzo fa mentre quello della bifamiliare l’hanno fatto da pochi mesi.
Grazie Erika
Per Sara.
Una volta spianata la muratura, il cordolo deve essere posizionato in piano ed a coronamento della muratura stessa. Avrà la stessa larghezza dei muri sottostanti e l’altezza di circa 30 cm (Dato che non devi effettuare i calcoli),
Tale cordolo sarà armato con ferri come dal seguente nostro articolo, anche se riferito ad un tetto:
http://www.coffeenews.it/cordolo-del-tetto-approntamento-per-il-getto-10
In caso di sopraelevazione, seguendo le norme tecniche e sismiche hai due possibilità: 1^) rinforzare le murature con rete elettrosaldata messa sui due lati della muratura a sandwich (stonacata naturalmente) e collegata a mezzo di ferri con gancio passanti in fori praticati nel muro (7 a mq) in maniera da collegare fra di loro le due facce di un muro portante.
Secondo sistema (Una volta effettuati i calcoli ecc) è quello di partire da terra con dei pilastri in cemento armato con plinti di fondazione, con i ferri di questi collegati al cordolo.
Relativamente agli scarichi, è assolutamente vietato dalle vigenti normative effettuare “sbrani” nelle murature , per cui gli scarichi vanno passati all’interno della casa, incassettati a ridosso del muro con finti pilastri in forati da cm 5,5 o 8.
Vedi a tale proposito questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/scarichi-dei-bagni-wc-colonne-montanti-e-derivazionitubi-in-pvc-ristrutturazioni-vecchi-edificicome-fare
Come puoi vedere i tubi in PVC spessorati (colore arancione) del diametro da 100 mm vengono fatti passare all’esterno (in questo caso in un angolo). In corrispondenza del solaio viene posizionata una braca ad Y, un ramo della quale va al vaso (vedi la figura con lo scarico a parete, per un tratto limitato incassato nel muro), mentre l’altro lato sale verso il tetto per servire da sfiato.
Tali finte colonne puoi realizzarle anche al centro o di lato ad un muro, l’essenziale è che in vicinanza delle stesse debba essere posizionato il vaso (che ha appunto lo scarico da 100 mm)
Gli scarichi del lavabo, bidet, doccia o vasca, saranno in PVC da mm 40, per cui puoi fare una traccia ben modesta, in quanto in parte saranno ricoperti dall’arriccio e dall’intonaco.
Quindi, non si attraversano assolutamente i cordoli, in quanto si indebolirebbero.
Comunque puoi trovare tutti gli articoli che desideri nel sito, nelle categorie “Costruzione Casa”, e “Ristrutturazione edificio in muratura” oppure “Scarichi”.
Ricorda che gli scarichi, in questo modo, potrai realizzarli anche dopo avere coperto il primo piano.
Amedeu e c.
Per Fabrizia.
La piattaforma cui accennava tuo padre dovrebbe essere una platea in cemento armato ; cioè, anzichè delle semplici fondamenta, uno zatterone di un certo spessore, armato con ferri, che poggia completamente sul terreno e su cui è stata edificata la casa.-
Le lesioni, dovrebbero essere di assestamento.
Comunque fai effettuare un sopralluogo da un tecnico della tua zona.
Amedeu e c.
Per Erika.
Riteniamo che tu abbia ragione, in quanto agli effetti del codice civile, l’apertura della finestra, che dà direttamente su altra proprietà, dovrebbe essere una luce, con altezza da terra di mt 2,50.
Il costruttore però sta giocando sul fatto che (probabilmente) le due case fanno parte di uno stesso progetto, per cui lo considera come una specie di condominio, quando invece (da come lo hai spiegato), condominio non è.
Ti conviene chiarire tale situazione, con il costruttore.
Amedeu e c.
Salve, volevo una risposta ad una domanda a cui non riesco a trovare risposta. Mi spiego meglio; tempo addietro ho dato mandato al mio tecnico di fare un progetto per risistemare un sottotetto di mia proprietà, in quanto fatiscente e quindi pericolante. Pertanto il tecnico prepara la DIA scrivendoci disfacimento e rifacimento solaio calpestio e solaio tetto. Nel progetto invece riporta un abbassamento del solaio di calpestio di circa 80 cm.. Faccio presente che il locale sottostante è sempre di mia proprietà. I vigili facendo un controllo, hanno fermato i lavori dicendo che quanto riportato nel progetto doveva essere riportato nella DIA ed ho in questo modo creato volumetria in più. Il mio tecnico asserisce di no, in quanto la DIA e solo una comunicazione di inizio lavoro e che nella relazione tecnica scrivendo che tutto ciò che non sta nella DIA sta nel progetto.
Secondo il Vs. parere, chi ha ragione? E per eventualmente contestare come debbo comportarmi?
Per Vincenzo.
Da quanto siamo riusciti a comprendere dalla tua spiegazione, abbassando i solai hai reso diversamente utilizzabile il sottotetto, sia pure se adibito a locali di sgombero.
Questo, a nostro avviso ti comporta una valutazione diversa del volume della tua casa, in quanto adesso, al volume che normalmente si calcola moltiplicando la superficie della casa x l’altezza presa dal piano marciapiedi ad sottogronda, va unita quella parte di volume del sottotetto, che originariamente non veniva computata.
Quindi, i vigili urbani non hanno torto.
Amedeu e c.
salve!vorrei sapere come posso tenere asciutte gli infissi di alluminio,dalle finestre ed porte-finestre,perchè sono sempre bagnate,anchè se tengo accesa la caldaia non-stop,sono disperata,il pavimento è sempre bagnato,le finestre appanate……cosa devo usare ,in questo caso?grazie ,asspeto una risposta…..ed scuse sè ho sbagliato qualche lettera,sono una italo-ungherese….
Per Aniela.
Si tratta della condensa, che in piccole goccioline si forma nei punti più critici, quali i vetri delle finestre, specie se ben coibentati con guarnizioni come sono quelli di alluminio.
Basterà tenere leggermente socchiusa una finestra, in maniera da fare circolare l’aria.
Amedeu e c.
Salve. ho questo tipo di problema. nel 2004 ho fatto montare a copertura di un battuto realizzato sul lato cucina della mia villetta un pergolato di circa 60 mq costituita da travi lamellari e perline ad incastro M/F . la copertura del tetto è realizzata con tegole canadesi . Purtroppo di recente a seguito delle piogge intense sono comparsi dei gocciolamenti di acqua, segno di una non più perfetta tenuta delle tegole . Volevo sapere se esistono prodotti particolari ( tipo guaine liquide ) , possibilmente calpestabili , che è possibile spalmare sulle tegole per garantirne l’impermeabilizzazione
Grazie
Cordiali saluti
Per Piero.
Impermeabilizzanti del tipo che cerchi se ne trovano molti in commercio.
Ti sconsigliamo di usare, per un lavoro del genere quelli gommosi tipo il Sintegum (che è anche di colore rosso), in quanto si staccano facilmente e servono essenzialmente per piccole riprese, e ti costituirebbero un inconveniente in più.
Il lavoro ottimale sarebbe quello di togliere tutte le tegole, posare una guaina bituminosa elastomera da 4 mm del tipo ardesiata (Per murarci od incollarci le tegole) ed incollata alle perline sottostanti con una mano di bitume a freddo dato a pennello.
Comunque esistono anche degli impermeabilizzanti ottimi , tipo il Nanoflex della Kerakoll e di cui al nostro seguente articolo.
http://www.coffeenews.it/una-nuova-membrana-plastificante-monocomponente-per-terrazze-e-similari-come-fare
Amedeu e c.
Spero tanto mi possiate aiutare.Avendo un muro con mattoni di tufo ho fatto sporgere(sotto consiglio) un dentino di circa 3 cm dal pilastro per non avere lesioni future.Come posso fare a colmare questi 3 cm per avere la parete da intonacare tutta liscia e quindi senza dentini?che tipo di pannelli posso usare da dente a dente?Grazie
Per Claudio.
3 cm non sono un problema insormontabile, in quanto puoi fare un arriccio cementizio, armato con rete tipo Pavitec , fermata al muro con viti e rondelle.
Con un paio di passate di arriccio livellerai il tutto.
Vedi questo articolo:
http://www.coffeenews.it/spessori-eccessivi-di-arriccio-nei-vecchi-muri-cosa-fare
Amedeu e c.
Grazie siete gentilissimi.Ancora una cosa se posso,non ci sono pratici pannelli da fissare e poi intonacare senza fare l arriccio?
Per Claudio.
Presso i magazzini edili puoi trovare tutto ciò che desideri, basta chiedere.
Comunque puoi usare anche le lastre di cartongesso fissate alla parete.
Amedeu e c.
Salve
Ho un problema, credo enorme.
Prima di esporre il problema voglio spiegarmi come è strutturato il palozzo dove vivo
Praticamente ha una forma ad “L” con lato 15.2 m x 12.3 m le misure sono lorde, cioè comprensive dei due muri portanti laterali di 0.60 m cadauno, mentre la larghezza è di 6.9 m sul lato lungo e 5.8 m sul lato corto, le misure sono sempre comprensivi di muri portanti
Il palozzo è composto da un piano fuori terra ed un primo piano
Il piano furi terra oltre ad avere i muri portanti perimetrali, come sopra descritti, ha anche dei muri portanti intermedi , precisamente due sul lato lungo e uno su quello corto
Il primo piano invece ha solo i muri perimetrali ed ha un solo muro portante, ma no intero ma con spallette di 10 cm con travi , in prossimita del muro portante del piano terra situato sul lato più corto
Adesso io vorrei sfruttare il piano casa e vorrei sopraelevare ma il tecnico di fiducia mi ha detto che non posso farlo in quanto l’appartamente al primo piano mancano i muri portanti che partono da terra per cui se volessi sopraelevare bisogna fare questi tre muri portanti mancanti nel primo piano . E’ vero? Non ci sono altri soluzioni?
L’appartamento al primo piano non è di mia proprietà ma di mio fratello
Sono molto in collera anche con il mio tecnico in quanto a seguito ad alcuni lavori di ristrutturazione dell’appartamento al primo piano, sapendo della mia intenzione di sopraelevare, non ha detto a mio fratello di fare questi muri infatti anche lui è in collera per me
Comunque spero che mi rispondiate prima possibile, anche se la risposta in parte la conosco
Grazie ancora e mi scuso per il prolassi della domanda
Resto a disposizone per qualsiasi dubbi
Saluti
Per Sasa.
Non è molto chiara la tua spiegazione, comunque il tecnico, relativamente alla sua considerazione che i muri portanti devono partire dal piano terra e proseguire, ha perfettamente ragione, in quanto subentrano motivi tecnici e sismici, in base ai quali effettuare una ristrutturazione.
In taluni casi è ammesso il ricorso a pilastrature ed orditura in C.A: che comunque devono sempre partire dal piano terra e che inoltre devono essere attuate secondo se la conformazione dell’edificio lo consente o meno.
Altro non possiamo aggiungerti.
Amedeu e c..
Grazie mille per la tempestiva risposta.
E’ giusto che sia arrabbiato con il mio tecnico cheha fatto ristrutturare l’appartamento al primo piano non facendo fare questi muri
Come si dovrebbero realizzare le pilastrature?
Per maggior info potrei mandarvi una mail con un disegno degli appartamenti
Grazie ancora
Per Sasa.
Non occorre, in quanto tale soluzione, ammesso che sia possibile (A secondo della conformazione della casa) va valutata in loco da un tecnico professionista ingegnere, quindi della vostra zona.
Amedeu e c.
Ok
Grazie tante
Buonasera sto realizzando un progetto per la tesi di laurea, vorrei realizzare un progetto /proposta dove le pareti(non portanti) non siano le tipiche pareti fatte di muro o di cartongesso e fisse ma possano essere piu leggere e movibili all’interno delle quattro mura portanti con un meccanismo di guide nascoste all’interno del pavimento e soffitto.
Si può realizzare?se si come?
Per Roberta.
Se realizzi un edificio in muratura, oltre che alle mura perimetrali, avrai necessità di realizzare le murature portanti di spina (centrali), e non crediamo che con le moderne normative antisismiche tu possa eliminare queste ultime.
Puoi invece realizzare la struttura portante in cemento armato (Pilastri, solai travi ecc) ed allora potrai tamponare la parte perimetrale con doppia parete (12+12 + spazio per coibentazione) e ti potrai sbizzarrire all’interno con tutti i materiali leggeri che si trovano in edilizia
Puoi usare pareti in alluminio, legno, alluminio, print, ecc. e con vetrate, con pareti scorrevoli ecc. (Tenendo conto sempre della legge antisismica).
Amedeu e c.
Salve
Vorrei sfruttare il piano casa Campania con ampliamento del 20% della cubatura esistente lorda
Volevo sapere il risultato del 20% della cubatura esistente dovrà essere sempre lorda o calpestabile?
Faccio un esempio per essere più chiaro, volumetria lorda esistente 870 m3 il 20% sono 174 m3, volevo sapere se quest’ultimi devono essere lordi o netti
Grazie mille
Per salvatore.
Se parli di lordo, il 20% sarà sempre della parte lorda, viceversa se parli di netto il 20% sarà netto.
Amedeu e c.
Ok grazie
Pensavo che si potesse sfruttare il 20% del lordo esistente ed il risultato sarebbe stato il netto dell’ampliamento
Ok comprerò casa
Grazie ancora
Grazie ancora x le risposte! a presto x altri quesiti….
Salve
Prima di porvila domanda voglio spiegarvi la mia situazione
Abito in un palazzo con due piani fuori terra che poggia a sinistra e a destra su muri portanti di tufo, I palazzi adiacenti al mio sono anche loro di tufo e anche loro composti da due piani fuori terra
Sicccome dovrei sopraelevare facendo un terzo piano volevo sapere se posso poggiarmi al muro in confine oppure devo creare uno giunto tecnico
Grazie
Per Marco.
A parte la situazione di diritto, che puoi comunque verificare se il muro di confine è a comune o meno, sei in presenza di problemi tecnici di una certa rilevanza, in quanto, se sei in zona sismica in particolare, devi rinforzare dalle due parti il muro stesso, con sistemi tipo la rete elettrosaldata collegata a sandwich, oppure partire da terra con pilastrature in C.A.
Questo dipende dalla struttura della casa, che il tuo tecnico progettista deve valutare dopo accertamenti ecc.
Per cui il primo quesito lo risolverai, risolvendo prima il secondo.
Amedeu e c.
salve,
ho una casetta di 30 mq in campagna costruita su un terreno argilloso, senza pilastri. E’ stata alzata su un cordolo di cemento armato ed è rialzata da terra con un vespaio(o camera d’aria) di circa 30/40 cm di altezza. I mattoni sono semi forati di cemento per mura portanti, molto resistenti. Dopo questa spiegazione veniamo al punto:
qualche anno fa abbiamo notato una crepa trasversale che partiva dall’angolo destro in alto e finiva 1 metro prima della fine della stessa parete.
abbiamo tolto tutto l’intonaco per vedere l’entità del problema e abbiamo scoperto che le crepe non erano così’ gravi, in pratica erano spesse solo 1 mm e correvano solo sulla malta tra un mattone e l’altro. tutti i mattoni erano perfettamente integri.
dopo 4-5 anni le abbiamo ritrovate!!! guardando l’intonaco sembrano grandi ma rompendo un pò si nota che sono quasi identiche a prima.
secondo voi c’è pericolo? o è solo dovuto ai movimenti del terreno?
ho paura perche ho dovuto fare dei lavori prorprio quest’anni sul tetto abbiamo rifatto le pendenze con un massetto di argilla espansa il peso aggiuntivo è di circa 400 kg (esagerndo proprio, forse sn anche di meno) divisi su 30 mq
influisce questo lavoro o posso stare tranquillo??
mi scuso per il romanzo e spero che mi risponderete lo stesso
cordiali saluti
buongiono,
tempo fa ho comperato casa da un costruttore che ha posto i contatori dell’acqua su terreno, di sua proprietà, adiente alla mia casa. Successivamente, su quel terreno ha costruito una palazzina, e non ha spostato i contatori della prima palazzina. Ora i proprietari della seconda palazzina non vogliono farci entrare, giustamente, sulla loro proprietà per leggere i contatori. Cosa dobbiamo scrivere al costruttore per farci spostare i contatori a sue spese.Le saremmo grati se posse darci un fax simile di lettera.
Ringraziandola per quanto ci potrà essere di aiuto, La saluto cordialmente.
Francesco
Per Pasquale.
Probabilmente le lesioni sono dovute a movimenti dovuti alla natura del terreno (argilloso).
A parte la composizione delle murature che forse, da quello che ci dite, sembrano non essere antisismiche , dovrete fare vedere il tutto da un tecnico della vostra zona che, a seguito di un sopralluogo e di verifiche, vi possa poi
dare chiarimenti sulla situazione, circa la quale noi possiamo fare solo delle supposizioni , non vedendola.
IL carico dell’argilla espansa, se ripartito sul tetto dovrebbe essere insignificante.
Amedeu e c.
Per Francesco.
Ma sul contratto di acquisto della casa non è stata citata alcuna servitù di passaggio ?
Comunque leggete questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
Non riteniamo possiate appellarvi all’art. 1667 del codice civile per vizi occulti, in quanto i contatori sono ben visibili e la loro posizione vi è nota fin dall’inizio.
Diciamo questo, in quanto non riusciamo a trovare gli appigli giuridici di una tale lettera, non avendo voi preso iniziative al momento dell’acquisto.
Comunque vi possono essere delle sentenze in tale senso, che devono essere cercate, lette e comprese: e per tale scopo vi è assolutamente necessario il compio di una avvocato .
Amedeu e c.
ci0 una casa con un piano terra e primo piano avendo due figli glio dato piano terra a uno primo piano ad un altro avendo la scala interna al piano terra e da fastidio aquellodel piano terra hanno deciso iragazzi in comune accordo di chiedere se si poteva fare una scala esterna per farsi non disturbasi uno con l altro chiedo aqualcuno che sa i regolamenti edilizio se ce possibilita di poterla fare senza nulla osta ho con una semplice DIA ringrazio anticipatamente a chi puo rispondermi grazie
dimenticavo la scalain ferro
Per Raffaele.
A parte i regolamenti edilizi locali, devi semplicemente rivolgerti da un tecnico professionista della tua zona (non si possono fare le scale abusive), il quale, eseguito un sopralluogo, viste le distanze dai confini, ti dirà se è possibile la presentazione di un progetto.
Probabilmente ti basterà una DIA (sempre con progetto).
Amedeu e c.
Per Raffaele.
Anche se la scala è in ferro.
Amedeu e c.
parete larga 5metri 2 pilastri perimetrali finestra centrale .Come poter fare un terrazzo lungo 5metri e largo1.10 Grazie
Per Rosa.
La struttura del tuo edificio è in cemento armato.
Tutto è possibile, però va esaminato dal punto di vista strutturale ed architettonico.
Devi rivolgerti da un ingegnere abilitato professionista della tua zona.
Amedeu e c.
buonasera.
Vorrei farle una domanda;quanto tempo deve passare affinchè venga approvato un progetto al comune di una villetta di circa 150 mq?
ho presentato il progetto all’incirca il 15 aprile.
Posso fare qualcosa affinchè vengano accellerati i tempi?
mi sembra un pò eccessivo tutto questo tempo.
grazie per la vostra disponibilità
saluti
Tonino
Per Tonino.
Di solito non più di 60 giorni, anche se i tempi dichiarati sono inferiori.
Probabilmente il tuo progetto è archiviato in attesa della presentazione di elaborati tecnici.
Una volta che lo hai presentato, a te ed al tuo tecnico deve essere arrivata una lettera del Comune, nella quale si comunicava il nome del Responsabile comunale del procedimento e si elencavano gli elaborati mancanti.
Guarda tale lettera, nella quale, con ogni probabilità troverai della documentazione da presentare.
In attesa della stessa il Comune ti ha archiviato la pratica.
Non vediamo altra possibile spiegazione, in quanto fermare una pratica, da parte di un Ufficio comunale, senza una valida ragione, corrisponderebbe ad omissione di atti di ufficio: perseguibile per legge.
Amedeu e c.
il problema sta all ufficio comunale.
Ci sono problemi interni loro.
Nella mia stessa situazione ci sono anche altre persone che aspettano.
Cosa potrei fare?
Grazie mille ancora
Tonino
Salve vorrei costruire un soppalco in muratura in un casolare in campagna,misure mt 3 x mt 5.Vorrei realizzarlo con travetti che vanno a poggiare sui muri portanti praticando dei fori.Anziche metterci le pignatte, per guadagnare spazio vorrei mettere tavelloni 6×25x100 gettatina con rete elettrosaldata per poi posare delle piastrelle.Il peso che deve sopportare il soppalco è di quattro letti un armadietto e qualche comò piccolino.Grazie per la vostra disponibilità.Distinti saluti…
Ciao Amedeu,volevo un chiarimento…in settimana mi è stato consegnato dal geometra del costruttore,il progetto dell’impianto a pavimento che devo posare in casa,x mio scrupolo ho voluto far visionare il progetto a un termo tecnico di mia conoscenza che ha valutato positivamente il progetto,ma facendomi notare che lo stesso non era firmato ne approvato dal termo tecnico dell’azienda incaricata,per di più c’è una dicitura che dice:”il dimensionamento dei pannelli e dei vari componenti è stato effettuato in base agli elementi forniti dal committente,sui quali non sono stati svolti controlli di congruenza.L’attività progettuale è svolta senza alcuna assunzione di responsabilità.”a questo punto ho chiesto spiegazioni al costruttore che mi ha assicurato che è lui ad assumersi tutte le responsabilità in caso di mal funzionamento e che a fine lavori avrò tutte le carte firmate e certificate,(perchè allora non è già firmato?),”fin qui mi potrebbe andare anche bene”,ma se il costruttore dovesse per assurdo fallire entro la scadenza della garanzia sulla casa e io dovessi avere problemi seri con l’impianto,a chi dovrei chiedere i danni senza un’approvazione firmata e timbrata sul progetto?c’è qualche articolo di legge che mi tuteli?cosa posso fare?scusate il poema ma preferisco essere chiaro per farvi capire bene le mie paure….ciao e grazie…
Per Tonino.
Se hai il PEC, o posta certificata gratuita (scaricala altrimenti), oppure tramite raccomandata AR, devi mendare una lettera al dirigente (metti nome e cognome) dell’ufficio Edilizia Privata del Comune, nella quale chiedi spiegazioni circa la tua pratica ,e perchè non hai avuto alcuna notizia scritta da quando l’hai presentata.
Chiedi che ti rispondano per scritto al più presto.
Usa tono sereni ma fermi.
E’ l’unico sistema per smuovere il tuo progetto.
Amedeu e c.
Salve, devo sostenere l’esame di abilitazione come architetto junior,in alcune prove si richiede di fare una valutazione economico-quantitativa del progetto. Ora io vorrei sapere se devo fare un computo metrico estimativo con misure e prezzi, o semplicemente un elenco delle fasi di progetto: scavo,fondazioni,muri,basamento,solette,tramezzi e tetto.
Aiutatemi, fatemi qualche esempio, datemi qualche consiglio
Grazie
Per Pietro.
Vedi questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/realizzazione-di-un-soppalco-in-ferro-e-legno-come-fare-prima-parte
La realizzazione di un soppalco come la chiedi tu, va opportunamente calcolata , in quanto non puoi usare travetti di altezza X (?) e mettere tavelloni lunghi y (?), quando esistono delle leggi tecniche e sismiche che vanno rispettate.
Non solo, ma i calcoli vanno effettuati da un tecnico professionista della tua zona, dopo che avrà effettuato i sopralluoghi dovuti, preso atto delle condizioni della muratura, misurato le luci fra muro e muro, viste le altezze dei vani interni: a quel punto ti dirà se è possibile presentare la pratica in Comune, con i dovuti pareri (ex Genio Civile ora Regione, ecc).
Una volta approvato il progetto devi avere un Direttore dei lavori, che ti segue l’intervento e si prende la responsabilità di quanto realizzato, naturalmente dietro pagamento.
Amedeu e c.
Per paolo.
A parte la dicitura, un consiglio che diamo sempre ai nostri lettori, è quello di tutelarsi tramite delle idonee garanzie nei confronti del costruttore.
Nella lettera non specifichi se trattasi di una nuova costruzione o solamente di lavori relativi ad un impianto di riscaldamento.
Nel primo caso dovresti seguire quanto scritto in questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/le-garanzie-da-tenere-presenti-per-chi-acquista-una-abitazione
a garanzia di eventuali default della ditta esecutrice.
Nel caso trattasi solo di lavori di minore importanza, devi stare molto attento ai pagamenti relativi all’opera che ti eseguono, in maniera che alla fine ti resti sempre il 10/15% in garanzia e da liquidarlo dopo avere avuto tutta la documentazione.
Nel tuo caso, probabilmente, il tecnico ha presentato al costruttore un progetto standard, che dovrà poi adeguarlo e firmarlo e fartelo avere per conservarlo agli atti.
Amedeu e c.
Per Riccardo.
Valutazione economica quantitativa, noi la intendiamo come un preventivo di spesa, contenente, a sinistra (1^ colonna) la voce del lavoro eseguito (per esempio: scavo di fondazione con mezzi meccanici, in terreno di media consistenza… ecc), sotto ogni voce vanno svolte le quantità misurate sul progetto, (per esempio mt (2,50+3,20+4,60+….) x 0,70 (altezza fondazione) x 0,60 (larghezza fondazione). Nella 2^ colonna metterai il totale parziale trovato.
Nella 3^ colonna il prezzo unitario e nella 4^ colonna l’ammontare del costo delle fondazioni.
Devi procedere in questo modo voce per voce, fino alle rifiniture della casa.
Ottenuto il totale, dovrai aggiungervi l’IVA e quindi segnare il Complessivo (Spesa complessiva).
Dovresti comunque cercare su internet un preventivo di spesa effettuato da una pubblica amministrazione (Comune o provincia), che sono i più facili da seguire e ricopiarne il modello (Parliamo come modello cartaceo).
Amedeu e c.
Ciao, mi sono installato un camino chiuso con ventiliazione forzata per la distribuzione dell’aria calda. Non riesco a reperire informazioni utili sul tipo di tubazione da utilizzare. Chi dice i tubi flex di alluminio , chi dice che questi fanno troppo rumore, chi usa i tubi di lamierino zincato, chi quelli di pvc. Sapreste qualcosa a riguardo? Quelli di alluminio flex li ho esclusi per via del fatto che devo fargli fare un pò di strada e preferirei utilizzare delle tubazioni che siano lisce internamente in modo da avere meno attrito. Avete mai sentito qualcuno che usa i tubi in pvc? Economicamente sarebbe la soluzione più adatta anche se ho qualche perplessità visto che circolerebbe aria calda ad una temperatura per ora imprecisata.
Vi ringrazio in anticipo per l’eventuale risposta.
Enzo
la casa è di nuova costruzione amedeu,grazie x la risposta immediata….internet dovrebbe essere formata solo da siti utili come il vostro….complimenti…
Salve
Vivo nella regione campania
Siccome devo sfruttare il piano casa , sul mio lastrico solare posso fare un appartamento di circa 50 mq c.a. e altri 50 mq di sottotetti adiacente all’appartamento
Vorrei sapere se dopo costruito, anche se nn c’è una legge specifica per recupero dei sottotetti, posso chiedere l’abitabilità al sottotetto in quanto adiacente all’appartamento
Spero di essere stato chiaro
Grazie
Salve
Io devo sfruttare il piano casa Campania il quale mi permette di sopraelevare il 20% dell’esistente
Il risultato è che riesco a fare un appartamentino di circa 50mq c.a.
Siccome lastrico solare di mia proprietà è più grande, la parte rimanente riesco a fare un sottotetto di circa 50mq
Volevo sapere, pur non essendoci una legge per recupero sottotetto, se dopo aver costruito riesco a chiedere l’abitabilità del sottotetto in quanto connesso e pertinente all’appartamentino
Spero di essere stato chiaro
Grazie
Salve
Devo sfruttare il piano casa campania il quale mi permette di sfruttare il 20% della volumetria esistente anche in sopraelevazione
Adesso devo sopraelevare sul mio astrico solare e viene un appartamentino di circa 50 mq c.a.
Siccome lastrico soalre è più grande, nella parte rimanente faccio un sottotetto termico
Volevo sapere se dopo aver fatto il tutto, anche se non c’è una legge specifica per il recupero dei sottotetti, posso chiedere l’abitabilità del sottotetto in quanto connesso e complementare all’abitazione principale sfruttando il DL di Luglio?
Volevo dire che per me è prima casa, e unica.
spero di essere stato chiaro
Grazie
Per Enzo.
la migliore cosa da fare in questi casi è quella di chiedere alla ditta che produce detti camini, quale sia il tipo migliore di tubazione da usare.
Una volta che hai il nome li puoi contattare via internet.
Amedeu e c.
Per Sasa.
Se la tua Regione ti consente tale intervento, devi comunque attenerti al contenuto del Regolamento Edilizio comunale, nel senso che il volume che vuoi ricavare come abitabile, grazie al 20%, deve rispettare tutti i parametri urbanistici di legge (Altezza, superficie finestrata, superficie vani ecc).
Questo di regola.
Amedeu e c.
Salve, io vorrei creare un secondo accesso alla mansarda con una scala a chiocciola,
volevo sapere se è possibile tagliare la soletta ed eventualmente se ci sono delle parti tagliabili e delle altre portanti.
Grazie mille
Per Alessia.
Tutto è possibile, naturalmente variano i costi.
Nel senso che sia solaio in legno che in laterizio armato, potrai ugualmente fare eseguire il lavoro.
Ti occorre naturalmente un tecnico professionista abilitato, che ti esegua il progetto, ti faccia i calcoli e ti segua la Direzione dei lavori.
Amedeu e c.
Salve.Vorrei sapere se il protermo da 30 è un buon isolante termico acustico per pareti esterne.grazie
Per Claudio
Ti riportiamo la dizione che si trova nella sua scheda tecnica:
“Il sistema Porotherm PLANA+ rappresenta il completamento della gamma dei blocchi rettificati: alle proprietà di coibentazione della perlite si sostituisce l’isolamento della lana di roccia. I blocchi Porotherm PLANA+ rappresentano la soluzione più efficace, economica, affidabile e duratura per realizzare edifici a basso consumo energetico….”
A te il giudizio.
Amedeu e c.
salve,vorrei sapere se ce un modo per togliere 5/6cm di massetto tenendo presente che un po’ piu sotto ci sono tutti gli impianti elettrici e idlaulici.grazie.
Per Demis.
Bel guaio!
C’è il modo, come tutte le cose in edilizia.
Con infinita pazienza, se riesci a togliere il massetto (dipende dalla sua consistenza e da come è dosato) con mazzuolo e scalpello, avanzando poco per volta, e senza fare danni potrai dirti veramente bravo.
Prima di iniziare disattiva tutti gli impianti.
Amedeu e c.
Salve, volevo avere delucidazioni al riguardo di costruzioni di case a schiera , se è vero che bisogna rialzare il piano terra di 80 cm dal piano di calpestio per evitare allagamenti e se si , dove posso trovare la norma nel regolamento edilizio perchè non riesco a trovarla. Grazie
Per Federico.
Non esiste alcuna legge che indichi tale misura.
E’ buona regola d’arte, quando si realizza un edificio, tenere il piano terreno rialzato (cm 50-60-70-80 ecc) rispetto al piano di campagna.
Questo per motivi di “salute” dell’edificio stesso, (per allontanare l’umidità di risalita ecc).
Per gli immobili che hanno un seminterrato tale basamento (di solito con finestrelle) rientra in una buona progettazione.
Comunque alcuni Regolamenti Edilizi comunali possono avere degli articoli che contengono una simile prescrizione, e perciò vanno sempre controllati.
Amedeu e c.
Buongiorno,
sta facendo, da solo molti lavori in casa e, più o meno, sono diventato un bravo muratore, falegname, idraulico e giardiniere. Ho, però, un problema che non so come risolvere:
il muretto della mia recinzione esterna è alto 35 cm più 15 di mattoni da rivestimento (forati) posati sul lato da 6 cm. Purtroppo è stato costruito con TANTA sabbia e POCO cemento e si sta paticamente sgretolando (in alcuni punti vedo già il tondino di armatura arrugginito).
Vorrei provare a sistemarmelo da solo, ma non ho idea di come fare. Lo rivesto di mattoncini? o con cosa posso rivestirlo? o gli faccio un bel “cappotto” resistente e con quale procedura e quali materiali?
Sarei felicissimo di sentire un parere esperto.
Ringrazio. -
Per marino.
In questi casi, conviene, tramite l’aiuto di una cazzuola e di una martellina togliere completamente la parte che si sta staccando, in quanto ogni tentativo di consolidarla ti porterebbe a realizzare un “abbroccio”.
Dopo di che, puoi pensare a: intonacare il muretto rimasto, con malta cementizia e poi rifinirlo a granatino (se hai la macchinetta); oppure creare un buon arriccio di sottofondo e poi incollarci con colla tipo H40 della Kerakoll del rivestimento, che ti può variare dai semplici mattoncini, al klinker , al cotto, al porfido grigio o avana in lastre ecc,. ecc.
Sopra tale muretto devi poi murarci una cimasa (di cemento, di cotto, di pietra ecc) .
Amedeu e c.
HO NR.3 TRAVI IN LEGNO LAMELLARE LUNGHE 7 M LA CUI SEZIONE E’ 16 CM DI ALTEZZA E LARGHE 8 CM .SI APPOGGIANO SU DEI PILASTRI,E SOPRA SU QUESTE TRAVI SI APPOGGIANO A LORO VOLTA NR. 7 PANNELLI COIBENTATI (IN PENDENZA ).LA TRAVE PIU’ BASSA (QUELLA SU CUI POGGIA TUTTO IL PESO DEI PANNELLI) SI STA PIEGANDO LEGGERMENTE, MENTRE LE ALTRE 2 SONO PERFETTE.
DAGLI STUDI E INDAGINI EFFETTUATI, VISTO IL PESO DEI PANNELLI ,OCCORREVANO TRAVI ALMENO DA 22 / 24 CM DI ALTEZZA PER NON PIEGARSI.
VOI POTETE DARMI CONFERMA O ALTRE IDEE O SOLUZIONI.
IL MIO TECNICO CHE HA REALIZZATO LA STRUTTURA PROPONE DI METTERE UN QUARTA TRAVE IDENTICA E FISSARLA (CON BULLONI O VITE) PARALLELAMENTE A CONTATTO ALLA TRAVE CHE SI STA PIEGANDO.
GRAZIE DI CUORE.
MARTI JOSE’ ABRAMO
Devo collocare una cabina musicale insonorizzata in una camera di un appartamento condominiale, di circa 25 anni. La camera misura 4.00m x 3.80m, con pavimentazione in parquet e il suo peso è di 460 kg La mia domanda è: puo’ il pavimento sopportare il suo peso, (anche per un tempo indefinito)?
Per Marti Josè.
E’ un problema statico che devi affrontare con il tuo tecnico, il quale. in base alla conoscenza della situazione in loco, dei carichi gravanti, dei materiali (loro dosi e stato) e ti tante altre considerazioni tecniche, deve poi calcolare se le travi e gli appoggi sono sottodimensionate o meno.
In ogni caso non può aiutarti alcun tecnico, a distanza.
Amedeu e c.
Per Alessandro.
I solai in laterizio misto a cemento armato, degli appartamenti di civile abitazione, possono sopportare un carico massimo di 250 Kg al mq.
Amedeu e c.
è molto probabile che tra pochi mesi io e il mio ragazzo prenderemo la casa dove ha abitato il nonno e dove lo stesso ha fatto dei pavimenti in marmo (faceva i pavimenti) certi belli e certi meno belli.
il mio ragazzo ci è affezionato, ma io voglio tirare via tutto e fare il riscaldamento a pavimento e mettere poi il legno! secondo voi si può con attenzione togliere il pavimento in marmo e una volta finiti gli impianti mettere un pò del marmo più bello in cucina creando un motivo nel pavimento?
oppure il marmo per toglierlo va spaccato del tutto?
vi ringrazio
Per Francesca.
Probabilmente questi pavimenti sono murati a malta di calce e teoricamente dovrebbe essere facile asportarli.
Il problema dei pavimenti di marmo è quello che vengono posati con le vie di fuga quasi inesistenti, per cui togliendo una mattonella, si sbriciolano gli spigoli di quelle vicine.
Quindi potete provare, ma lavorando con estrema cautela.
Amedeu e c.
Salve ,
vorrei acquistare 2 appartamenti uno a piano terra ed uno al primo piano comunicanti tra loro , la mia idea era quella di costruire una scala a chiocciola all’interno , ma per fare questo devo rompere il solaio…
Ora essendo questi appartamenti in un condominio volevo sapere innanzitutto se e’ possibile farlo , ma soprattutto se esistono norme condominiali. da rispettare.
Quale prassi dovrei seguire per fare questo.
Sicuri di una vostra gradita risposta vi ringrazio.
salve. io avrei urgentemente bisogno di aiuto.
siccome a casa mia ci sono gli operai che stanno facendo un bagno, e io vorrei fare il mobiletto in muratura e la vasca incassata loro mi hanno detto che sotto la vacsa non si deve piastrellare e prima di piastrellare si devono fare i pilastrini del lavandino? è tutto vero questo?oppure si potrebbe prima piastrellare tutto il bagno e poi fare sia il lavandino e incassare la vasca come vorrei io? attendo urgente risposta
Per Raffaele.
I solai intermedi fra 2 appartamenti non sono parti comuni, quindi aprire una buca di mt 2,00×2,00 per il passaggio della scala a chiocciola non interessa il condominio.
Può darsi, però, che l’edificio sia in cemento armato, per cui, alla luce della vigente normativa antisismica potresti avere delle obiezioni da parte dei condomini, per cui ti conviene parlare con l’amministratore, tanto più, che se nel fabbricato sono in essere le tabelle millesimali, vi può essere anche una lieve modificazione delle stesse, dovuta alla unificazione di 2 appartamenti (Non chiarisci se diventa un unico appartamento con una sola cucina, oppure se restano 2 unità immobiliari, per esempio ad uso di due diverse famiglie - figli e genitori)
Amedeu e c.
Amedeu e c.
Per Lucia.
Le modalità di esecuzione di un lavoro sono sempre diverse e dipendono dallo stato di fatto delle strutture (pareti e solai) nelle quali si va ad operare.
Probabilmente la ditta ti avrà posto queste priorità, per problemi di scarico fognario o di adduzione delle tubazioni idriche.
Comprenderai, che bisognerebbe essere sul posto e dialogare con la ditta circa tale scelta, che potrebbe poi essere anche quella giusta.
A distanza, ci è difficile capire per quale motivo la ditta abbia scelto questa via invece di un’altra.
Amedeu e c.
Ciao Amedeu, io ho un problema idraulico ma non so se posso rivolgermi direttamente a te. Beh…ci provo lo stesso.Tutte le mattine alzandomi noto che il manometro della caldaia segna “0″ bar cioè in pratica non c è presenza d’acqua nel circuito, ma di perdite visibili non ce ne sono anche dopo continui controlli visivi effettuati da giorni sia sui raccordi idraulici che sui muri (l’impianto é a radiatori) .Ovviamente caricando dal rubinetto di carico e portando il circuito alla pressione stabilita, tutto ritorna alla normalità.Da cosa potrebbe dipendere quest’anomalia che ormai mi assilla da diverso tempo?Prima di chiamare un tecnico volevo magari sentire un giudizio a riguardo. Grazie anticipatamente.
Buongiorno,
ho acquistato una casa circa 7 mesi fa di 30 anni, da un privato, apparentemente normale.
Dopo circa 3 mesi hanno iniziato a comparire crepe sui muri interni del piano primo che li attraversano
trasversalmente per tutta la lunghezza e continuano anche sui muri perimetrali che sono portanti.
Da un’impresa che aveva eseguito negli ultimi anni dei lavori nella casa abbiamo saputo che circa 7 anni fa
erano state sottomurate le fondamenta di un lato della cantina per un cedimento strutturale importante.
Oggi al piano terreno sono visibili crepe che non sembrano di molta importanza: le due solette sono integre,
mentre al piano superiore ormai quasi tutti i muri sono cosparsi da crepe significative.
Hanno visionato la casa due ingegneri definendolo un fenomeno mai visto, consigliandoci nell’eventuale possibilità
che sotto si sia infiltrata dell’acqua di provare a posare un tubo di drenaggio nella parte più bassa, cioè
nel muro sottomurato.
Precisando anche che nel piano terreno che è seminterrato non è presente alcuna indicazione
di presenza di umidità, che a tale livello gli igrometri segnano valori di 30/40 e che anche al piano superiore
l’umidità è sempre molto bassa. Segnalerei ancora che sui muri esterni continuano a nascere un’infinità di
microcrepe che sembra seguano il perimetro dei mattoni e che la casa è costruita su un terreno argilloso.
Ci siamo recati da un legale che ci ha consigliato di chiedere i danni ai vecchi propietari, ma gli ingegneri
ci dicono che ci inoltriamo in una cusa che potrebbe durare anche dieci anni con costi elevati di perizia e legali
e dagli esiti imprevedibili.
Non sapendo più come comportarci sarei grato di un eventuale parere.
Grazie infinite
Per Gabriele.
L’unica spiegazione è quella che vi sia una perdita nel circuito interno dell’impianto di riscaldamento.
Altro non riusciamo a spiegarcelo.
Per cui ti consigliamo di chiamare il tecnici caldaista della tua zona.
Amedeu e c.
Per Maria.
per rivalersi verso il venditore non la vediamo poi così “lunga”.
Leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
E’ evidente che tali vizi erano occulti per cui ricadono nell’articolo 1669 del codice civile.
Veniamo adesso alle possibili cause:
Se la casa è costruita su terreno argilloso, lo stesso è soggetto a movimenti; specie se tale terreno è in pendenza, anche lieve.
Hai fatto vedere la casa da esperti: noi ti consigliamo di chiamare i tecnici di una ditta che lavora giornalmente su tali problematiche, tipo la Geosec (www.geosec.it) per avere un sopralluogo ed un preventivo su eventuali interventi da fare.
Adoperano iniezioni di resine espandenti, che hanno un costo limitato (ma che però non possono essere usate ovunque).
Se non altro conoscerai le ragioni di tali assestamenti.
Amedeu e c.
grazie infinite provvederò subito
mi daresti informazioni sulla resistenza dell’acciaio agli incendi per favore mi serve per domani ti ringrazio gia da ora ciao
Grazie per il consiglio, semmai farò prima delle verifiche io.
Per Gianni
L’acciaio, in particolare parliamo di quello usato nelle costruzioni, perde le sue caratteristiche alla temperatura di circa 815° C.
A tale temperatura collassa.
Comunque vai a tale indirizzo
http://it.wikipedia.org/wiki/Copriferro
devi leggere il capitolo relativo a “Copriferro per resistenza al fuoco [modifica]“.
Dovresti trovare le notizie che cerchi.
Se vuoi fare una buona ricerca, devi però parlare anche del “carico di incendio” che rappresenta il calore scatenante che fa fondere l’acciaio ad una certa temperatura.
Tale carico di incendio è rappresentato dalla quantità di materiale combustibile (potrebbe essere legno, carta ecc) che può fare raggiungere la temperatura di 815° C. necessaria per fare collassare l’acciaio.
La relazione fra “carico di incendio” e resistenza al fuoco è la seguente:
“…La durata di resistenza al fuoco effettiva di un locale o di una struttura, sottoposti ad incendio reale, è in relazione diretta con la quantità di materiale combustibile presente, espressa dal “carico di incendio”
Sei del 1999, quindi cerca di semplificare il più possibile quanto sopra.
Amedeu e c.
grazie mille amedeu
salve,io avrei la necessità di allargare una botola su un solaio in tralicci e pignatoni,quindi dovrei tagliare un traliccio.
come faccio a dare appoggio poi al traliccio tagiato?
grazie mille
Per Massi.
Il tuo solaio è in travetti in laterizio a traliccio, pignatte, misto a cemento armato.
Non puoi effettuare il taglio con il sistema del “fai da te”, in quanto va effettuato con accuratezza da una ditta specializzata ed armato convenientemente con una trave a spessore.
Devi rivolgerti da un tecnico professionista della tua zona che ti segua anche la direzione dei lavori.
Amedeu e c.
Ciao! Ho provato di coprire una macchia sulla parete viola col bianco che ho usato per dipingere, ed il colore e risultato un po piu chiaro sui bordi. Cosa devo fare? C’e qualche tecnica? Grazie mille
Salve,
ho una casetta in campagna e qualche anno fa l’abbiamo allargata ma invece di fare un solaio abbiamo deciso sia per prezzo che per utilità di metterci delle lamiere coibentate.
ci troviamo benissimo tranne per il fatto che si crea sempre una crepa antiestetica leggera leggera tra le lamiere e l’intonaco lungo tutto il perimetro.
sò che si forma xchè sono due corpi differenti che nn si uniscono, ma mi chiedevo:
invece di stare li a stuccare e a fare l’intonaco ogni paio di anni nn ci sarebbe qualche metodo per risolvere la situazione?
ho pensato qualche angoliera apposta o cose simili ma nn essendo del mestiere nn sò da dove iniziare.
poi quando abbiamo acquistato questi “fogli” coibentati ho notato che i bordi nn erano chiusi e si vedeva quella specie di “spugna” e optammo per chiuderli con dell’asfalto a freddo xchè il rivenditore nn ci disse niente al riguardo. volevo sapere se esiste qualcosa per chiudere tutto intorno questo coibentato in modo da nn far entrare niente (acqua, e insetti compresi) visto che a un mio vicino le formiche si sn insediate e gli hanno mangiato tutta la coibentatura
cordiali saluti e complimenti per questo servizio
salve la mia domanda è molto semplice, vorrei innalzare la casa di un piano, dove posso leggere gli articoli che regolano questa procedura? ad esempio in base alla zona del Piano Regolatore Generale e in base alla posizione della casa posso raggiungere una certa altezza… dove posso trovare tutte queste notizie?? spero di essere stata chiara
Per Mariangela
Devi individuare in quale zona (A,B,C ecc) di Piano Regolatore Generale comunale ricade la tua casa. Devi quindi trovarla sulla cartografia del PRG comunale.
Dopo di che devi conoscere cosa stabiliscono le Norme di Attuazione del PRG a proposito di tale zona.
Troverai i parametri urbanistici quali l’indice di fabbricabilità, la distanza dai confini, l’altezza massima raggiungibile ed altro ancora.
Tali operazione puoi farle anche via internet, altrimenti sei costretta a recarti presso l’ufficio Urbanistica del Comune.
Amedeu e c.
Per Simina.
Devi passare ancora una mano più densa (coprente) su tutta la superficie.
Amedeu e c
Carissimi forse potete aiutarmi . devo costruire un palco in una palestra quanto legno mi può servire ? allora le misure 15mq altezza 25 cm considerando che il palco diventa angolare e se è possibile quanto sono lunghe le tavole ? chiaramente il più economico . grazie sin d’ora .
Buongiorno Amedeu, devo murare due travoni che andranno a sostenere un soppalco calpestabile. pesano circa 200 kg l’uno e si estendono per 4 m
chiedo se basta inserirli 15 cm per parte senza colonnine di supporto in cemento.
Per Nando.
Un sistema sicuro è quello di usare delle scossaline di rame o di acciaio zincato, sagomate in maniera da avvolgere e chiudere i punti critici lungo il perimetro.
La scossalina la puoi fermare alla copertura tramite viti autofilettanti e rondelle.
Le viti con un pennellino, devi ricoprirle con l’asfalto liquido.
Amedeu e c
Per Nando.
Non ci dici la luce fra i due muri, le condizioni delle murature portanti ed altro.
In ogni caso, anche conoscendole, ci dispiace non poterti aiutare, in quanto devi eseguire delle opere strutturali, che devono rispettare determinate regole di legge, fra le quali anche la sismica.
Devi avere un tecnico abilitato che ti esegua un progetto e ti segua poi la direzione dei lavori.
Amedeu e c.
buongiorno; devo costruire una stradella in ghiaia che attraversi il mio campo (circa 500 mt. di lunghezza), parte del terreno e’ in terra e parte con roccia affiorante. Come devo fare? Il passaggio e’ previsto solo per mezzi privati (trattore e auto)
Grazie.
Per Gherardo.
Poichè parli di uno stradello di campagna della lunghezza di 500 mt, ti consigliamo di fare “passare” una ruspa escavatore cingolata per togliere il substrato di terreno inconsistente.
Dopo di che, devi fare le due fosse laterali di raccolta della acque (quindi lo stradello dovrebbe avere una sezione, sia pur leggera, a forma di schiena d’asino.
Fatto ciò devi ricaricare lo stradello con materiale consistente (dell’altezza di circa 10 cm) costituito da stabilizzato di cava o gabbriccio (se esiste nella tua zona).
Al termine, la ruspa deve compattare il tutto, passando varie volte con i cingoli sul nuovo piano stradale.
Amedeu e c.
Ci potrebbe essere un difetto di costruzione (forse la pendenza!) che fa si’ che da un tombino posizionato nel mio giardino, dove confluiscono gli scarichi delle cucine della colonna di appartamenti della metà palazzina dove abito, fuoriesca periodicamente (2 volte l’anno!) acqua sporca e detersivo? Premetto che la palazzina (8 famiglie) è di nuova costruzione (anno 2007).
Per Patrizia.
L’inconveniente potrebbe derivare anche da una occlusione delle tubazioni, specialmente dovuta al deposito calcareo dei detersivi.
In questo caso un idoneo sistema per tenere pulita la tubazione ed impedire tali inconvenienti, consiste nel mettere in opera un pozzetto degrassatore.
Leggi questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/allaccio-di-una-casa-alla-fognatura-nera-pubblica-lavori-e-particolari-come-fare
Va poi aperto e ripulito ogni tanti mesi.
Adesso, per sbloccare le tubazioni, dovresti acquistare, presso un centro commerciale a te vicino, alcune bustine di polvere disincrostante.
Devono essere gettate nel vaso e tirato lo sciacquone.
Se l’otturazione non è grave possono esserti di aiuto.
Amedeu e c.
Salve,
ho inprogramma di rifare l’isolamento delle tre terrazze della mia abitazione cambiando anche la pavimentazione oramai molto deteriorata.
Due di queste terrazze sono in parte anche soffitto di stanze dell’unità sotto di me.
Vorrei sapere
1) devo presentare domanda in comune/SCIA?
2 la quota parte a carico dell’unità sottostante è dei 2/3 o della metà dell’importo?
Grazie
Buonasera sono Paola,
a giugno sulla mia tettoia esterna, sono stati fatti dei lavori per la rimozione del manto di copertura esistente composto da tegole canadesi con successiva rimozione del supporto di legno costituito da pannelli, demolizione dello scheletro costituito da moraletti con materassino di lana di roccia. A lavori finiti le tegole canadesi erano e sono tuttora arricciate ai lati (non sono aderenti alla superficie) rivelatesi difettose, la ditta si è offerta di ricoprire ed aggiungere sopra ad esse altre tegole canadesi con guaina e chiodarle. Volevo sapere se è giusto eseguire così l’opera o togliere tutto lo strato di tegole con annessa guaina e rifare il tutto con materiale diverso? GRAZIE
Per Ettore.
Se le terrazze sono di tuo uso esclusivo, le spese vanno ripartite secondo l’articolo 1125 del codice civile (solai), e cioè a carico del proprietario del piano superiore la spesa relativa al pavimento, alla cimasa di coronamento, alla impermeabilizzazione, mentre al proprietario del piano inferiore spetta l’intonaco e la tinta del soffitto (se sono da fare).
A carico di entrambi (metà per ciascuno) la spesa relativa alla eventuale demolizione e ricostruzione della struttura portante del solaio del terrazzo.
Dovrebbe essere “edilizia libera” in quanto lavoro di ordinaria manutenzione, comunque cerca (via internet) cosa prevede il Regolamento Edilizio del tuo Comune.
Amedeu e c.
Per Paola.
Ma hanno rimesso in opera le vecchie tegole canadesi?
Altrimenti non comprendiamo perchè si siano “arricciate”.
Rispondiamo alla tua domanda e ti diamo un suggerimento.
Fai eseguire il lavoro ex novo, in quanto altrimenti la ditta rischia di fare un “abbroccio” sovrapponendo un manto sopra un altro, fra l’altro eseguito male.
Amedeu e c.
Buongiorno sono Paola,
le tegole messe sono nuove ma la ditta fornitrice dice che sono difettose perchè nn aderiscono alla guaina. così loro vogliono rimediare al danno delle arricciature, aggiungendone altre tegole sopra con della guaina e chiodarle. Allora è meglio far togliere queste tegole difettose e rifare il lavoro? grazie
Per Paola.
A nostro parere si.
Amedeu e c.
ciao sto faccendo un barbecue in muratura lo sto rivestendo don del basalto pero non ho soldi per mettere davanti la lastra di marmo, hai qualche idea senza farmi spendere soldi, magari riciclando qualcosa? grazie
Per Alessio.
Nel riquadro in alto a destra dove è scritto “cerca”, introduci la parola barbecue e troverai tutti gli articoli da noi pubblicati e che ti potranno dare i suggerimenti che vuoi.
Amedeu e c.
salve, stò costruendo una piscina con il sistema “climablock”, la struttura è gia realizzata e il getto di cls fatto.. Ho deciso di non rivestirla con il classico “liner”, ma con un rivestimento in mosaico.. Mi chiedevo se la cosa fosse possibile qualora al di sotto del polistirolo ci fossero dei ferri scoperti, esiste uno strumento in grado di rilevarli, così da scorticare il polistirolo solo in alcuni punti e fare le dovute risarciture? grazie
Per Sara.
Vedi se questi possono aiutarti:
http://www.ebay.it/itm/GOLD-CENTURY-METAL-DETECTOR-CERCAMETALLI-GC-1010-DGT-/200659416826?pt=Metal_detector&hash=item2eb83bb6fa
Amedeu e c.
Buonasera e grazie per la disponibiilità.
Mi scuso in anticipo se non sarà questa la sezione nella quale porre le mie domande.
Il mio compagno ha acquistato un trilocale in una palazzina in costruzione a Varese nel quale il bagno è molto piccolo: 5
Eravamo d’accordo con il costruttore che montasse il termoarredo nella parete che c’è a destra della porta e che è di 182 cm da muro alla porta della doccia, anche per poterne installare uno a ribalta (non c’è posto per stendere) ed invece ci ha posizionato gli attacchi sopra il bidet (parete frontale) per cui il termo sarà posizionato sopra questo… Abbiamo chiesto la modifica ma il costruttore dice che è una decisione dell’ingegnere e che per spostare tutto bisogna depositare nuovamente il disegno in Comune, con una spesa di parecchie centinaia di euro.
- Secondo voi è vero? Gli attacchi sono stati così dall’inizio ma, essendo un a casa in costruzione, avevamo chiesto che fossero spostati. Adesso ci sentiamo dire dal costruttore che le case sono un prodotto confezionato che non si può modificare.
- Avevamo chiesto di fornire un piatto doccia in vetrocemento… il costruttore ha fatto montare quello tradizionale. A fatto compiuto ha detto che l’altro è fragile e che non gli dà le stesse garanzie che lui fornisce con quello tradizionale.
A me risulta che un acquirente, specie in fase di costruzione di una casa, possa chiedere delle modifiche, specie in quelle piccole opere che non vanno a rivoluzionare l’assetto originale della costruzione.
Ringrazio nuovamente per l’attenzione e resto a disposizione.
Sabrina
Scusi, volevo dire che il bagno è di circa 5 mt2, forse meno.
Ovviamente il piatto doccia non è in vetrocemenro ma in vetro resina e sarebbe stato fornito a nostre spese.
Grazie
Per Sabrina.
Quando viene acquistato un appartamento in costruzione, di solito, al compromesso viene allegato un capitolato di appalto con indicate tutte le voci relative ai materiali che verranno usati.
Può essere stabilito, in tale fase, che alcuni materiali (per esempio pavimenti, rivestimenti, apparecchi sanitari o rubinetteria) possono essere scelti dall’acquirente , che dovrà pagare la differenza rispetto a quelli di capitolato, oppure ancora più pratico, vengono acquistati direttamente dal compratore e forniti poi al costruttore.
Naturalmente tale facoltà viene stabilita solo per alcune voci, in quanto tutti sappiamo che i costruttori hanno i loro fornitori di fiducia che applicano loro dei prezzi scontati, però viene lasciato agli acquirenti un certo margine di “manovra”.
Questo, come detto sopra, deve essere chiarito e scritto preventivamente.
Rispetto alle modifiche da voi richieste ci sembrano di minima entità, per cui (fermo restando il fatto che dovreste pagarle se non previste), la ditta può accordarvele, presentandole poi come “varianti” (se è il caso) prima della richiesta di abitabilità.
Difficilmente, di regola, ogni costruttore arriva al termine dei lavori senza avere presentato alcune varianti al progetto approvato.
Leggete anche questo articolo, che può esservi utile
http://www.coffeenews.it/le-garanzie-da-tenere-presenti-per-chi-acquista-una-abitazione
Amedeu e c.
salve, sto cercando un tipo di pavimentazione da posare sopra una guaina catramata su un terrazzo senza copertura,che sia leggero, ma non le solite piastrelle in ceramica.
Salve, sto trasformando una ex officina meccanica in un apparetamento. Ho un dubbio che mi assilla. Il massetto in cemento e’ sporco di gasolio e olio ed emana uno spiacevole odore. Mi devo sollevare di 50 cm piano finito per portarlo da 3.60 m a 3.10m. Avevo pensato di mettere della ghiaia e pavimentare sopra pero’ non so se lasciare quel massetto maleodorante. Secondo voi la puzza si potrebbe sentire dopo essermi sollevato e dopo aver pavimentato? Ho chiesto a tanti fra tecnici e non e c’e’ chi mi dice di smantellarlo e c’e’ chi mi dice di lasciarlo perche’ e’ impossibile che si senta qualcosa. Se lo lascio potrei partire direttamente con i tramezzi e risparmierei un po’ di soldi altrimenti dovrei toglierlo, sollevarmi con la ghiaia e fare un massetto armato su cui poggiare i tramezzi. Cosa mi consigliate?
Per Andrea.
Di pavimenti in commercio ne esistono di moltissimi tipi.
Vedi se puoi ritrovare la voce che ti interessa fra questi:
http://www.coffeenews.it/pavimenti-posa-in-opera-e-fepo
Amedeu e c.
Per Dario.
Difficile da fare un pronostico futuro sul cattivo odore.
Sicuramente 50 cm di vespaio o gattaiolato sono una certa garanzia.
Dovresti (in più) stonacare una fascia di 10/15 cm intorno alle mura perimetrali e quando getti il massetto superficiale dove poi poserai il pavimento, con detto massetto arriva fino al grezzo della muratura. Con un pennello dai una mano di asfalto a freddo intorno a detto perimetro (a contatto fra soletta e muro) dopo di che chiudi con malta cementizia ed intonaca la rimanenza della fascia.
In questo caso sigillerai completamente la parte sottostante.
Amedeu e c.
Grazie per la risposta, molto gentili.
Salve!
Avrei un semplice dubbio da chiarire: qualcuno mi potrebbe indicare il prezzo a mq del cosiddetto marmo di terrasanta?
è giusto per farmi un’idea.
Grazie in anticipo
Buona sera,
devo buttare giù una paretina da 8 e il mio dubbio è che magari il livello delle piastrelle tra una stanza e l’altra sia differente e quindi quando andrò a posare le nuove piastrelle mi rimanga un dislivello.
E’ possibile che mi si presenti una situazione del genere?
Nell’eventualità come potrei ovviare al problema?
La ringrazio
salve, io vorrei mettere un pavimento tipo grigliato erboso nella zona antistante il garage. li però c’è un sottofondo di cemento. è possibile mettere lo stesso il grigliato facendo dei fori nel sottofondo di cemento e facendo poi uno strato di sabbia, per poi andare ad “appoggiare” il grigliato?
Per Mena.
Ti pubblichiamo la richiesta, in quanto non siamo a conoscenza di quanto ci chiedi.
Amedeu e c.
Per Gabriele.
E più che possibile, anzi probabile, a meno che la parete non sia stata costruita dopo il pavimento, cosa abbastanza rara.
Purtroppo, se sei decisa a demolire la parete, non si può programmare il da farsi , se non dopo essersi resi conto di come possono unirsi i due pavimenti.
Oltre che all’allineamento delle fughe delle piastrelle, non è escluso che tu trovi anche una differenza nei due piani, che fra l’altro possono essere anche non complanari l’uno all’altro.
A quel punto non rimane altro che fare un nuovo pavimento per intero, oppure farlo per una sola stanza (simile, se non trovi le mattonelle uguali).
Amedeu e c.
Per Davide.
Tutto è possibile, però te lo sconsigliamo, in quanto in definitiva rischi di creare una vasca che di inverno ti rimarrà sempre “fradicia” di acqua.
Amedeu e c.
Salve,
ho acquistato un appartamento al piano terra in un condominio degli anni ottanta. L’appartamento è di testa e, essendo il condominio stato costruito su un terreno in pendenza, ha un balcone che corre su due lati della casa e termina, dopo un gradino, in un piccolo giardino.
Tra il giardino e la casa (e il balcone) c’è una soletta in cemento alta circa 10 centimetri piastrellata. Guardandola con mio padre ci siamo accorti che ha delle grosse crepe in prossimità del gradino tra balcone e soletta (sia sulla soletta che sul muretto) e vicino al pozzetto di scolo delle grondaie (poco distante). Secondo voi è più probabile che siano causate da assestamento del terreno o da infiltrazioni provenienti dal pozzetto?
Dovrei chiamare l’amministratore per far venire un perito a esaminare la situazione? E sarebbe chiamato a spese mie o a spese condominiali?
Credo che sotto il giardino ci sia terra piena in quanto c’è piantato un pino piuttosto grande, ma non sono a conoscenza di cosa ci sia sotto la soletta.
Mi scuso se la spiegazione è stata un pochino approssimativa ma è la prima volta che mi trovo di fronte a un problema di questo tipo.
Grazie in anticipo.
ho comprato una villetta nuova da costruttore da un anno. questa estate c’è stata l’improvvisa rottura del galleggiante della cisterna di riserva idrica. pertanto non essendocene accorti questa ha continuato a caricare con tracimazione d’acqua persa attraverso il terreno. dopo due giorni ci siamo accorti del problema e abbiamo provveduto a chiudere l’erogazione principale dell’acquedotto e riparare il galleggiante. come volevasi dimostrare mi è arrivata una bolletta di 1000 €. è giusto che la paghi io ho il costruttore ha anche lui le sue responsabilità? grazie mille
Per Elena.
Se abbiamo ben compreso, tu abiti nella parte a monte di detto condominio, e la soletta piastrellata fa parte del terrapieno dal quale puoi accedere al tuo terrazzo?
In tale contatto è comparsa una “setola” o crepa?
Se è così, può derivare dall’assestamento del terreno.
Però, poichè andiamo per supposizioni, ti suggeriamo di chiamare un tecnico abilitato per un sopralluogo.
Ti saprà tranquillizare, o meno, circa tale lesione.
Amedeu e c.
Per arcangelo.
Un galleggiante dentro un serbatoio, non è visibile per l’acquirente, per cui, trattandosi di casa nuova, tale danno potrebbe rientrare nei “vizi occulti” di cui all’art. 1667 del codice civile.
Leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
Amedeu e c.
Salve e grazie per la risposta.
L’appartamento è costruito in pendenza quindi non è semplice da spiegare la disposizione dei locali. Ha una parte rialzata e una parte a primo piano con un piccolo giardino. Ad ogni modo contatterò l’amministratore per sapere se si avvalgono di un perito o meno. Grazie ugualmente.
salve,
vorrei rimuovere e sostituire il box doccia. in particolare vorrei solo rimuovere le porte e sostituirle in quanto usurate e pericolose. vorrei quindi rimuovere le vecchie dal basamento, ma non so come staccarle. queste sono siliconate da diversi anni.
esiste una tecnica per fare ciò, che non mi costringa a chiamare un muratore?
grazie per la disponibilità.
saluti,
enrico
Ciao a tutti, sono disperato!!! Oggi ho scoperto, montando i lampadari nella casa nuova, che ho il soffitto in polistirolo…mai vista una cosa del genere.
Come posso fissare i tasselli per tenere su i lampadari??
Grazie per chiunque mi possa aiutare
Per Gianluigi.
Osserva meglio, probabilmente stai parlando dei controsoffitti, i quali , probabilmente sono stati realizzati con riquadri di lastre leggere sostenute da angolari in alluminio o similare, fermati con tiranti al soffitto della casa.
Dovresti fare questa verifica, dopo di che, alzando uno o due di questi pannelli, dovresti avere la visione del soffitto, al quale potrai colleghere il lampadario
Amedeu e c.
Per Enrico.
Non vedendo il lavoro non possiamo aiutarti.
Comunque, per iniziare, togli il silicone, è può darsi che sotto vi siano delle viti che potrai togliere.
Amedeu e c.
Amadeu purtroppo non è così, hanno proprio incollato del polistirolo, credo spesso 30 cm al soffitto. Quindi non si riesce a trovare le tavelle per poter fissare un tassello o similare. Come ti ho detto sono disperato, mai vista una porcheria del genere
Buon giorno mi chiedevo se avevo bisogno di un autorizzazione dal comune per mettere,nella mia proprietà dei pali di legno alti 5 metri però messi sotto terra(non murati)1 metro e mezzo e di 20 cm di diametro e distanti dal confine con una stradina secondaria di mia proprietà ma con diritto di passaggio di altre persone.Su questi pali dovrò mettere le telecamere che guardano esclusivamente la mia proprietà tranne la stradina .
Per Stefania.
Nella prossima domanda, per correttezza, metti la tua e mail.
Non serve alcuna autorizzazione di ordine edilizio.
Per le telecamere, non sappiamo. (Forse serve una autorizzazione di polizia).
Amedeu e c.
dovrei lasciare 4 mura di una casa appena costruita con il tufo che si vede perche mi piace molto visto che ho i tetti in travi di legno,ma che prodotto devo usare per far si’ che non si sgretoli? e che diventi lucido un po’?sapete dirmi un po’….
Per Mariano.
Il tufo, come tutte le pietre si trova in varietà diverse fra loro.
Leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/il-tufo-una-pietra-millenaria-ricca-di-storia-e-lavorata-anche-oggi-da-artisti
Devi entrare nel link indicato in tale articolo http://www.mondialtufo.it. e cercare le notizie che cerchi.
Tieni conto, che è anche una pietra facilmente impregnabile di acqua, e quindi va considerata anche sotto tale aspetto
Vedi anche questo altro articolo, nel quale si parla di un trattamento idoneo a tale scopo, anche per tale pietra.
http://www.coffeenews.it/umidita-di-risalita-un-taglio-chimico-nelle-murature
Amedeu e c.
Possiedo una villetta degli anni’70,di quelle che “non si scaldano mai”,stavo quindi valutando un eventuale isolamento termico. Ho pochi soldi in tasca ed alcune perplessità;non voglio chiedervi dei soldi ma se potete fare qualcosa riguardo alle mie perplessità.Procedo per punti:
1) cappotto esterno oneroso
-quanto senso ha eseguirlo parzialmente(su pareti esposte a nord o su piani)?
-il rivestimento esterno è di “graffiato” in buono stato di conservazione,ci sono delle controindicazioni a riguardo o è meglio asportarlo?
2)tetto ventilato bellissimo ma…..
-si può considerare un completamento del cappotto esterno?
-come alternativa è meglio disporre, nel sottotetto non abitabile,dell’isolante a secco direttamente sulla parte superiore del solaio oppure,fissare dei pannelli nella parte inferiore,(formata da pignatte e travi in cemento )del tetto vero e proprio?
3)contropareti isolate interne in cartongesso fai da te
-ho notato che dietro ai mobili a ridosso della parete esterna,si forma più facilmente della muffa nera rispetto ad altre parti della stanza;ora addossare del materiale isolante, direttamente alla parete,per poi chiuderlo con il cartongesso mi garantisce la salubrità dell’intonaco sottostante?
-è meglio prevedere una”camera d’aria”,fra cartongesso e isolante oppure fra parete e isolante?
-penso che la lana di roccia sia la migliore per una controparete,penso bene?
-onde evitare i ponti temici è consigliabile isolare anche il soffitto oltre alle pareti?
-sempre per i ponti termici è meglio isolare l’intera stanza oppure posso ricoprire solo le pareti che danno all’esterno?
Vi ringrazio anticipatamente, vi faccio i miei vivi complimenti per il sito,
siete veramente bravi.
Daniele
Buongiorno. Sto realizzando un rivestimento per un termocamino (quelli in metallo, chiusi, a ventilazione forzata, con sportello saliscendi). Volevo sapere quanti mm bisogna lasciare come intercapedine d’area per la dilatazione termica tra il camino e il marmo (sarà montato alla base) e tra il camino e il rivestimento in cartongesso (sarà montato per coprire la parte in alto). Inoltre volevo sapere cosa usare per incollare il marmo alla base. Ringrazio anticipatamente.
Salve, vorrei sapere, se possibile, quali erano i costi di ristrutturazione in calabria nel 1998, ad esempio quanto costava fare un pavimento, la controsoffittatura, gli impianti elettrico ed idrico ? a presto e grazie
Per Anna Antonio.
Ci dispiace non poterti accontentare, in quanto non siamo in possesso di tali dati.
Potresti provare presso la Camera di Commercio della tua città, dove dovrebbero conservare i bollettini dei prezzi degli anni pregressi.
Amedeu e c.
Nel seminterrato di un condominio ci sono tre locali aventi come spazio comune un atrio e una rampa di accesso.
Il propietario di un locale ha realizzato sulla sua propietà vari Box, un corridoio ampio di servizio ed un sistema di illuminazione che si sviluppa per òla maggior parte nel suddetto corridoio e con due punti luce nell’atrio comune originario.
Essendo propietario nello stesso seminterrato di un deposito mi viene chiesto di partecipare alle spese di gestione del corridoio un tempo di propietà privata.
Può un’area privata diventare bene condominiale?
Vi ringrazio sin dora per eventuali chiarimenti.
Francesco
Per Paolo.
Vi sono molti tipi di termocamini e di diverse potenzialità.
Per molti occorre una idonea coibentazione termica, in quanto tendono a “lesionare” (per il calore emesso) la struttura circostante.
Talvolta è stato necessario lasciare delle aperture laterali di ventilazione nella parete di rivestimento della canna fumaria, sopra il tetto.
Può darsi che non sia il tuo caso; però, prima di rivestirlo ed usare i materiali scelti, cerca su internet la casa produttrice di tale camino, e quindi leggi attentamente la sua scheda tecnica.
Questa potrà servirti per eseguire un lavoro a regola d’arte.
Amedeu e c.
Per Francesco.
Dovrebbe essere interessato l’amministratore del condominio, il quale a seguito di assemblea condominiale dovrebbe modificare lo stato di fatto preesistente.
Ciò comporta alcune variazioni, fra le quali, non ultima, la modifica, sia pur minima delle tabelle millesimali.
Ti consigliamo perciò di parlarne con l’Amministratore.
Amedeu e c.
ciao, volevo sapere: in un progetto di una casa un pilastro può non arrivare al solaio di copertura, ma fermarsi a sorreggere il solaio del penultimo piano, dal omento che in quel punto il solaio di copertura non esiste? P.S. la forma del solaio è una c, in cui vi sono altri quattro pilasti che sorreggono due travi ad una distanza di circa 4 metri. grazie
Per Daniele.
Per rispondere ai tuoi numerosi quesiti occorrerebbero alcune pagine di questo sito, e ci dispiace, ma non possiamo accontentarti.
Ti diciamo solamente, che se vuoi eseguire un cappotto termico esterno, devi farlo per l’intera costruzione, altrimenti risolveresti ben poco.
Se hai un “bel tetto ventilato”, dovrebbe risolverti anche il problema termico (per la zona alta), a meno che manchi della parte coibentata e serva solo per combattere le condense.
Ti occorre una ditta edile o un professionista abilitato della tua zona, che fatto il sopralluogo, viste le condizioni attuali, possa poi indirizzarti verso scelte oculate e poco dispendiose.
Amedeu e c.
Per Francesco.
Se vuoi avere la certezza che il progettista strutturale non abbia fatto errori, puoi recarti presso la sede della tua Regione (nella tua città)ed ex Genio Civile, e chieder, in qualità di proprietario, di visionare la pratica strutturale con i calcoli relativi alla parte in cemento armato.
Se non sei un tecnico ti consigliamo di farti accompagnare da un ingegnere abilitato.
Amedeu e c.
cs significa che l’edificio è rialzato di 32 cm dal piano di campagna???…devo mettere i gradini all’entrata nel progetto???
Per Puzz.
Come dizione non è giusta, in quanto deve essere un punto, o meglio ancora una superficie rialzata di “tanti” cm dal piano di campagna.
Per esempio, la superficie di calpestio del primo solaio deve essere rialzata di 32 cm dal piano di campagna. Vuol dire, come suggerisci tu, che occorrono 2 scalini, da 16 cm di alzata, per arrivare al pavimento del piano terra.
Normalmente, quando si inizia un fabbricato, l’ufficio strade del Comune, o chi per esso, assegna “le quote ed i punti fissi” del fabbricato.
Questo, in quanto la casa necessita di una quota di partenza (nei confronti del terreno circostante) a cui si deve riferire ed attenere.
Amedeu e c.
Gentile redazione
ho visitato il Vostro sito, davvero ben fatto, completo e intuitivo, e ho così pensato di inviarVi una domanda.
Abito in Campania, la mia casa è stata ristrutturata dopo il terremoto dell’80 agli inizi degli anni 90 in base alla legge sulle ristrutturazioni dopo il terremoto.
L’edificio è su 2 piani con tetto piano, vorrei sapere se è possibile aprire sul tetto una struttura in legno-metallo in modo tale da poterla usare come veranda.
Grazie in anticipo per la risposta che vorrete darmi, un cordiale saluto e auguri di buon anno nuovo
Nicola Cirillo
Rispondi
Inoltra
Per Nicola.
Relativamente alla fattibilità, è possibile, però devi rivolgerti da un tecnico abilitato professionista, che ti presenti un progetto in Comune (PaC. o Dia) e ti segua la Direzione dei Lavori.
Amedeu e c.
Salve, stiamo progettando una casa su un unico livello c-a 110 mq, il progetto prevede due bagni uno in zona notte di c-a mq 4,70 e uno in zona giorno di c-a mq 3,90 volevo chiedere se è opportuno o no inserire la doccia in quello nella zona giorno oppure eliminare la doccia e ristringere il bano e allargare leggermente il salotto… Anche se io credo che sia sempre utile una seconda doccia e non riesco ad immaginare un bagno con solo i sanitari… Grazie mille
Salve.io ho acquistato casa nuova a settembre 2011,casa in classe B piano terra,pero’ da novembre,praticamente da quando cominciato a piovere ,dal tubo di aspirazione in cucina(non e’ una canna fumaria,ma un tubo che dovrebbe portare all’ esterno i vapori della cappa di aspirazione) sta uscendo l’acqua,di più quando fuori piove.Mi dicono che potrebbe essere condensa.Secondo Lei e’ plausibile?Se si’ cosa potrei fare?
PS.L’apartamento piano di sopra e’ in fase di ultimazione e quindi disabitato.
Grazie mille in anticipo attendo Una sua risposta.
Per Annamaria.
La tua richiesta è soggettiva, comunque noi siamo dello stesso tuo parere: la doccia dovrebbe essere un elemento primario nei due bagni, tanto più che occupa poco spazio, in quanto può essere realizzata anche “a pavimento” senza l’ostacolo del piatto doccia rialzato.
http://www.coffeenews.it/ricavare-il-piatto-doccia-dalle-mattonelle-del-pavimento-come-fare
Amedeu e c.
Per Roby.
Il tubo di aspirazione arriva fin sopra al tetto oppure esce orizzontalmente in facciata?
Comunque, se l’acqua cola continuamente può essere un problema dovuto alla formazione di condensa.
Il fatto che aumenti durante le giornate piovose, può derivare anche dal fatto (se il tubo arriva sul tetto) che il tubo è sprovvisto di “cappello” e se è in facciata, che non ha la griglia di chiusura.
Potete chiedere, anche al proprietario dell’appartamento soprastante, che controlli che non vi siano delle perdite che interessano tale tubazione.
Amedeu e c.
Per completezza di informazione il tubo esce orizzontalmente in facciata.
Solo che la griglia c’è e ciò nonostante in alcune giornate specialmente dal tubo gocciola acqua.
Grazie mille!!
Gentilissima Redazione,
avrei bisogno di alcuni chiarimenti sulla ripartizione delle spese per la realizzazione dell’isolamento a cappotto esterno. Sono proprietario di un appartamento posto al primo piano su un condominio minimo formato da due sole unità immobiliari.
L’altro proprietario possiede l’appartamento posto al piano terra.
L’edificio è composto da 2 piani con entrambi i garage posizionati sul seminterrato.
- Per la realizzazione del cappotto esterno sull’intero edificio, a parte il seminterrato, è stato necessario spostare il mio tubo di allacciamento del gas metano, posizionato sulla parete esterna dell’edificio. Le spese per lo spostamento, dovranno essere ripartite anche con l’altro proprietario?
- Sempre per la realizzazione del cappotto esterno, è stato necessario asportare tutti i battiscopa posizionati sul mio marciapiede esterno e sul mio terrazzo. Conseguentemente è stato poi necessario riacquistarli ed effettuarne una nuova posa. Anche in questo caso le spese dovranno essere ripartite con l’altro proprietario?
- Per motivi di manutenzione (l’immobile è stato realizzato nel 1972), è stato anche necessario riparare i frontalini dei miei terrazzi. Anche in questo caso le spese dovranno essere ripartite con l’altro proprietario?
Grazie in anticipo per le risposte che vorrete fornirmi,.
Un cordiale saluto e auguri di buon anno nuovo!
Roberto
Per Roberto.
In un condominio di 2 sole persone si tende sempre a personalizzare; comunque quando avete fatto fare il preventivo di realizzazione del cappotto esterno, la ditta avrà compreso nel medesimo le eventuali rimozioni, gli spostamenti, i risanamenti ecc.
Vogliamo dire, che, a nostro parere, dovreste vedere il lavoro nel suo insieme e dividere le spese complessive sulla base delle carature millesimali (se le avete).
Altrimenti cercate un accordo bonario.
Amedeu e c.
salve, vorrei realizzare una cucina in muratura, mettendo delle priastrelle 10×10, vorrei sapere la fuga quanto deve essere, se 2 mm o 3 mm, e se si potrebbe mettere senza fuga, grazie mille
Per Davide.
La fuga la devi scegliere a seconda della superficie da piastrellare; comunque per piastrelle 10×10 ti consigliamo i 2 mm.
Mettere le piastrelle aderenti, te lo sconsigliamo, specie se di pasta dura soggette a dilatazioni.
Amedeu e c.
Ciao una curiosità, ho acquistato un appartamento in condominio di 6 unità immobiliari, secondo voi a chi spetta l’installazione del numero civico all’esterno? costruttore o condominio?
Grazie per l’attenzione.
Buongiorno,
Nel complimentarmi per il sito, ero a chiederVi se da vostra esperienza ritenete possibile che un pavimento radiante presenti il seguente difetto:
-Deformazione (a calare “in depressione”) degli angoli del pavimento.
In tutti gli ambienti infatti, mi sono accorto oggi a circa 3 anni dalla consegna dell’immobile (ma credo sia già da un po’ che è così in quanto per cause diverse non ho avuto modo di abitarlo), che gli angoli di tutti gli ambienti risultano essere calati di circa 7-8mm rispetto al centro delle stanze.
Le piastrelle che sono 60×60 non si sono crepate (stranamente) ma sembrano aver seguito il pavimento.
Sono convinto però di avere conferma di quanto scrivo dal fatto che in una stanza sola, dove forse per errore era stata stuccata una piastrella anche contro il muro, questa è rimasta in posizione e la fuga con la piastrella adiacente (che è scesa) si è sbriciolata a dimostrazione a mio avviso che vi sia stato un movimento relativo.
Questo è stato possibile e facilmente valutabile dal battiscopa che essendo incollato al muro (e restando quindi lineare) ha evidenziato quanto sopra.
E’ normale?
Può dipendere a Vostro avviso da qualche fenomeno particolare? (e.g: massetto flottante, curve delle serpentine, o altro…)
Può essere imputabile ad un vizio di posa? (mancanza di qualche passaggio)
Avete qualche consiglio a riguardo o prodotto idoneo?
Come soluzione cos’è ipotizzabile (qualunque anche se dispendiosa)?
Il problema che descrivo penso, vista l’entità così elevata, possa essere causa di problemi in fase ad esempio di appoggio della base dei mobili (ad esempio armadio…) che a seguito del carico di vestiti e quant’altro sarà soggetto a tensioni con conseguenze non facilmente prevedibili, e comunque nel caso ad un risultato estetico discutibile (esagerando è come appoggiare un righello su un melone…)
Nel ringraziarVi anticipatamente per sono a porgere i più distinti saluti.
Emilio.
Per Max.
Normalmente, all’ufficio Toponomastico di un Comune, la richiesta di numero civico di una costruzione viene avanzata dal proprietario o da persona da questi delegata.
Amedeu e c.
Ciao,vorrei chiedervi qual’è la differenza tra il cemento pozzolanico miscelato con il polistirolo e il cemento poz. miscelato con polistirolo e sabbia?
Salve, vorrei sapere come potrei costruire un muro in cemento armato con pannelli, distanziatori e montanti partendo da una base di 40 cm fino ad arrivare in salita a 30 cm, per un totale di altezza muro m. 3… Grazie
Per Emilio.
Purtroppo il problema che riscontri è alquanto marcato, da ciò che dici, per cui al di là di ogni eventuale ipotesi che possiamo fare (difficile, purtroppo a distanza) ti sta comportando un danno notevole all’appartamento.
Non sappiamo, se verso il costruttore, puoi appellarti all’art. 1667 del codice civile e di cui a questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
Una ipotesi potrebbe essere quella (ma non conosciamo la struttura di tale opera) che sotto il massetto sia stato messo un pannello isolante non compatto http://www.coffeenews.it/impianti-di-riscaldamento-a-pavimento-come-sono-fatti.
Altro non possiamo aggiungerti, se non quello di far eseguire una verifica in un punto del pavimento.
Amedeu e c.
ciao abito in una casa a schiera costruita ben 26 anni fa. Purtroppo nella camera da letto situata al secondo piano della casa ho un balcone di m 6.25 per 2.15 ,che soffre di infiltrazioni d’acqua e rifatto ben due volte ,ma sono ancora da capo. Ho contattato una ditta per rifarlo ma mi è stato consigliato di coprirlo con un portico in legno sostenuto da travetti ( n 4 in tutto) dello spessore di cm 12 per 24 (struttura senza opera in muratura). Il mio dubbio è :
1) devo chiedere il permesso al comune
2) la DIA è obbligatoria?
3) devo chiedere il permesso ai miei due vicini (di destra e di sinistra )anche se il portico sarà posizionato solo sul mio suolo?
grazie per l’attenzione
4) devo fare la domanda antisismica al comune ?
grazie per l’attenzione e buon anno.
marilena fiorentini
Per Andrea.
In linea generale.
La categoria dei calcestruzzi, comprende quelli denominati “leggeri” che sono una miscela di cemento, e materiali alleggeriti, quali il polistirolo o l’argilla espansa (tipo il Lecamix Facile).
L’aggiunta di sabbia può aiutare tale aggregazione, in maniera diversa a secondo i componenti usati, ma fa anche aumentare il peso di tali aggregati.
Amedeu e c.
Per Marilena.
Purtroppo devi fare tutte le cose che hai elencato, ed in più devi avere un tecnico progettista e direttore dei lavori.
Nell’attesa, perchè non provi a stendere sul pavimento questo prodotto trasparente della Madras che costa poche decine di euro?
Ci ha risolto varie problematiche e puoi applicarlo personalmente.
Servono solo delle giornate asciutte ed un pennello.
http://www.coffeenews.it/terrazze-pavimentate-dalle-quali-infiltra-lacqua-piovana-come-fare-fai-da-te
Amedeu e c.
La prego di rispondermi.grazie infinite.
Per Andrea.
Ti abbiamo già risposto.
Cerca in questo stesso articolo due commenti prima.
Amedeu e c.
scusate la domanda,ho comprato una casa nuova da poco,ma mi trovo senza scorte di piastrelle..volevo domandare se il costruttore è obbligato a darmi 1mq di scorta per ogni tipo di pavimento senza che io lo paghi o devo comprarmelo a parte?? spero di essermi spiegato..buona giornata e grazie
Per Borgo.
Non esiste alcuna regola in merito.
Di solito l’acquirente parla con il costruttore e si fa lasciare delle piastrelle per eventuali ricambi..
Se non sono comprese nel capitolato, dovresti pagarle a parte.
Amedeu e c.
Per Marco.
Per avere una risposta è necessario mettere il nominativo e la propria email.
Leggi nella casella “scriveteci” in alto della Home.
Amedeu e c.
Gentilissimo Amedeu,
sono una giovane professionista e ho letto nelle tue risposte a conferma di quanto pensavo che è vietato fare gli “sbrani” per gli scarichi in edifici in muratura (ovviamente se la muratura è un tamponamento di struttura in c.a. non ha senso). Benchè io sappia che strutturalmente questo è vero non trovo una conferma normativa esplicita, cioè mi domando se ci sia una dimensione per cui i tagli possano essere eseguiti (ad esempio per le cassette delle prese elettriche non ci sono problemi)…. MI diresti la legge a cui ti riferisci?
Grazie mille per l’attezione
Per Elisabetta.
In un edificio in muratura, sai benissimo, che le pareti portanti sono costituite dai muri perimetrali e dagli altri detti comunemente di “spina” e che hanno larghezza sufficiente per essere staticamente tali.
In zona sismica, soggetta a normative restrittive, se devi adeguare un edificio alle norme antisismiche, gli “sbrani” per fare passare un tubo in PVC , minimo da 100 mm verticalmente o orizzontalmente, considerando che dovresti tenerli liberi e non murarli per evitare eventuali rotture dovute a movimenti di assestamento, dovrebbero avere solitamente una profondità di almeno 15-18 cm, se consideri la chiusura di tali vani con una semplice tavella da cm 3 intonacata, (anche se in verità trovi in opera solo il mattone pieno da cm 5,5 e non la tavella o la foratella).
Per cui la risposta ti viene di per se stessa.
Puoi usare una simile metodologia? No!
Tali precauzioni non ti sorgono per una traccia massimo di 3 cm occorrente a fare passare in un muro da 30 cm ed oltre una canalizzazione elettrica o un tubo idrico di 2 0 3 cm, completamente murati (e che fra l’altro vengono parzialmente ricoperti dallo spessore dell’arriccio).
Amedeu e c.
buongiorno
ho un piatto doccia che misura 70×70 e vorrei fare una cornice per portarla alla misura 80×80 e’ una cosa fattibile e se si quali accorgimenti devo prendere per evitare perdite d’acqua.
grazie
Per Giancarlo.
Leggi questo nostro articolo, può esserti di aiuto
http://www.coffeenews.it/come-impermeabilizzare-un-box-doccia-contro-lumidita
Amedeu e c.
Buonasera,sono un architetto iunior iscritto all’albo volevo sapere se posso attestare la conformità statica di un manufatto posto al piano terra in muratura ordinaria con solaio in putrelle e tavelloni.Grazie per l’attenzione
Per Alessia.
Mah! I solai, in passato, venivano costruiti con il tavellone sopra la putrella, oppure, in gran parte realizzati con putrelle (a doppio T di acciaio) e tavelloni posti sopra la palpella inferiore della putrella.
Tale palpella era quella della IPE, oppure poteva essere un pezzo speciale in cotto che permetteva l’appoggio del tavellone e una intonacatura del soffitto, dal quale poi non trasparisse la ruggine della longherina.
Sopra i tavelloni si riempiva con materiale di risulta del cantiere e si rifiniva con uno strato superiore di cemento (alto pochi cm.)
Se hai uno di questi casi, (devi verificarlo) ti consiglieremmo di andarci cauta, in quanto un solaio effettuato in questo sistema, non solo non è antisismico, ma oggi non sarebbe neppure affidabile.
Amedeu e c.
BUONGIORNO ho un zoccolatura in cemento armato di una parete di un capanonper,un’altezza circa 1 mt,anziche tinteggiarla xche il cemento armato essendo nuovo e’ pieno di buchi e imperfezioni vorrei applicare un prodotto a spessore tipo INTONACHINO e vorrei sapere se il prodotto a spessore AGGRAPPA perfettamente al cemento armato oppure devo necessariamente fare una rasatura bruciata x far si che ancori la finitura ringrazio anticipatamente e saluto GIUSEPPE
Salve, il mio vicino di casa ha deciso di ricostruire la sua tettoia comunicante con la mia, il problema e che rifacendo la sua molto probabilmente andrebbe a danneggiare la mia di tettoia non perfettamente nuova ma ancora in sicurezza…il mio vicino sostestiene che tutti i travi in legno e manodopera che dovrei andare a sostituire nella mia parte di tettoia per far si che non crolli sia tutto a spese mie…secondo me non è giusto perchè fino ad ora la mia tettoia è a posto, solo se lui andasse a ricostruire la sua andrebbe a danneggiare la mia, quello che voglio sapere e se effettivamente le spese di messa in sicurezza della mia tettoia sono a spese mie o del mio vicino ?
Salve volevo un’informazione.Ho acquistato un terratetto, la cui porta di ingresso è al livello del manto stradale che purtroppo è in pendenza e come piove si formano delle pozze proprio davanti alla porta con conseguente ingresso dell’acqua nell’appartamento. Ho intenzione di cambiare tale porta per sostituirla con una porta di sicurezza in acciaio con vetro, che accorgimenti potrei usare per evitare futuri allagamenti?? Rialzare lo scalino d’ingresso diminuendo l’altezza della porta??Esistono altre soluzioni? Grazie mille in anticipo.
Sarah
Per Giuseppe.
Per intonacare il cemento armato, è necessario effettuare una prima “schizzata” con sabbia e cemento (metà e metà), abbastanza liquido da aggrapparsi, ma da non formare troppo spessore.
In questa “boiacca semiliquida”, da dare con sparviere e cazzuola, devi aggiungere del lattice aggrappante tipo P4 della Kerakoll, nelle dosi indicate sulla confezione.
http://www.coffeenews.it/soffitti-arricciare-e-ed-intonacare-come-fare
Una volta seccato, potrai procedere con l’arriccio di malta cementizia e poi con l’intonachino pronto da frattazzare.
Amedeu e c.
Per Alex.
La tua domanda è molto generica, comunque ci sembra di comprendere che le due tettoie facciano parte di un corpo unico, costruito in maniera che la struttura portante serve entrambi, e non possono essere fatti lavori o modifiche senza interessare anche l’altro proprietario.
Se è così, e il vicino non può ricostruire la sua tettoia distaccata dalla tua, ti suggeriamo, anzichè aprire un contenzioso lungo e di esito incerto, di trovare un accordo bonario con costui.
Amedeu e c.
Per Sarah.
Se c’è lo spazio per realizzarla, la migliore soluzione sarebbe quella di creare, lungo tutto il muro in pendenza della tua casa, una “griglia fognaria”, che incanali le acque provenienti dalla strada e le avvii verso valle.
Naturalmente, tale suggerimento ti viene dato non conoscendo la reale situazione, ma stando alla tua breve spiegazione.
Amedeu e c.
vorrei mettere una casetta prefabbrica in legno sul lastrico solare di circa 20 mq, di mia proprietà,collegata alla stanza sottostante con una scala interna, cortesemente vorrei sapere se ci vuole il permesso della DIA.
Per Leonarda.
Una casetta prefabbricata in legno è considerata a tutti gli effetti come una costruzione normale, quindi, in questo caso, devi richiedere, tramite un tecnico abilitato , il Permesso di Costruire al Comune.
Con il tecnico, valuterai, prima di presentare la pratica, se tale manufatto è compatibile sia esteticamente, che come valori urbanistici alla normativa di PRG ed al Regolamento edilizio comunale.
Amedeu e c.
salve ho fatto un cappotto internamente al muro a nord nelle 2 camere,il cappotto e stato realizzato con cartongesso e lana di roccia con spessore di circa 7 cm,vorrei sapere se vanno fatte delle griglie in alto per il riciclo dell’aria ..grazie saluti
Per Rino.
Se hai adoperato il cartongesso del tipo comune, di quello che si usa per fare i tramezzi interni e non altri tipi in commercio, può darsi che, se la tua casa presentava problemi di umidità, con il tempo ti spunti fuori, sotto forma di macchie e di efflorescenza, specie negli angolo delle stanze.
Altrimenti, se la casa è asciutta e non ti ha mai creato alcun problema non hai da temere nulla.
Nel primo caso una aerazione interna potrebbe aiutare, però non nei locai cucina o bagno, dove la presenza di griglie potrebbe comportarti un aumento dell’umidità nel cappotto.
Amedeu e c.
Salve vorrei farle una domanda… dovrei fare una scala dal salone alla mansarda in muratura, è possibile considerando che ho i riscaldamenti a pavimento? avrei pensato in mattoni leggeri attendo suo cortese riscontro.
Saluti Fabiana Catapani
Buongiorno,
ho costruito una doccia in muratura e vorrei sapere se è possibile piastrellare anche il soffitto.Se si, con che tipo di collante ?
grazie e saluti
Buo giorno, vorrei sapere se si possono istallare pannelli fotovoltaici sopra il mio terrazo dentro il centro storico di mazara del vallo (trapani) da premettere che questi pannelli dalla strada non si vedono grazie.
Per Fabiana.
Va vista la struttura portante e la possibilità di farla a sbalzo, eventualmente, e per questo devi rivolgerti da un tecnico professionista della tua zona.
Amedeu e c.
Per Maurizioo.
Tutto è possibile, ed esistono collanti forti della Mapei e della Kerakoll.
Comunque ti suggeriamo di non farlo, in quanto un eventuale distacco del sottofondo, dovuto al tempo ed a possibili calpestii delle persone del piano soprastante (se sei i condominio) non possono essere presagiti.
Amedeu e c.
Per Pietro.
Devi informarti cosa prevede il Piano Regolatore comunale, le sue Norme di Attuazione ed il Regolamento Edilizio, per la tua zona.
Notizie che avrai presso l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune.
Amedeu e c.
Buongiorno avrei bisogno dei seguenti chiarimenti:
1) Cosa significa “le pareti verranno lasciate al rustico”?
2)E’ buono se mi mettono un pannello ISOVER in polistirene estruso di 8 cm tra parete interna ed esterna della casa in costruzione?
3) Che vuol dire tetto in “laterizio armat del tipo bausta a travetto e pignatta”?
Grazie anticipatamente
Per Andrea.
Al rustico, cioè non arricciate nè intonacate.
La seconda domanda si riferisce ai solai realizzati con travetti prefabbricati, a traliccio o cemento e pignatte o blocchi in laterizio.
Amedeu e c.
buongiorno,avrei bisogno dei seguenti chiarimenti per favore:
studio presso un istituto tecnico per geometri,in un compito mi hanno dato la prova d’esame del 2006 di tecnologia delle costruzioni,dove chiedono di progettare una struttura che deve ospitare opere artistiche (quadri,sculture,statue e anche opere moderne) io ho pensato a una struttura larga 22m, nel complesso (con l’intenzione di fare altre piccole stanze ai lati con muri non portanti), e lunga 150m per intenderci è la sala della pittura italiana al 1 piano del museo louvre a parigi,consapevole che ogni 4m circa devo mettere una colonna portante di che spessore devo fare i muri portanti? come quelli di una palazzina normale?
Buona sera,
vorrei conoscere il Vs. suggerimento a proposito di come realizzare un accesso al pianerottolo della cantina avendo come punto di ingresso il cortile. Il piano cortile risulta più alto rispetto al pianerottolo della cantina.
Uno dei problemi che mi vengono in mente e in caso di pioggia non ordinaria avrei l’acqua dentro casa.
Come si potrebbe porre rimedio?
Grazie per la Vs. disponibilità e risposta.
Per Keoma.
Hai scelto una struttura eccezionale, ma pèurtroppo anche di difficile esecuzione.
Da quello che ci sembra di comprendere, vuoi realizzare una struttura in cemento armato (pilastri ogni 4 metri e travi portanti, inoltre i solai devono avere la portanza di carichi sostanziosi visto che parli di statue e quindi di gruppi marmorei).
Onestamente non sappiamo se una struttura del genere, per la sua complessità, rientri nella competenza di un geometra.
Perchè, invece, non scegli un insieme di stanze con la luce massima di mt 6×6 (da non superare i 7 metri - anche in altezza, per la normativa antisismica), collegate le une alle altre. I muri perimetrali di tali vani dovrebbero essere tutti in muratura portante, dello spessore di cm 30 (minimo), se trattasi di un solo piano.
Ti verrebbe più semplice calcolare anche i solai.
Il Louvre è in muratura, ma senza dubbio i muri e le colonne hanno uno spessore eccezionale.
Amedeu e c.
salve, devo rifare il bagno e vorrei mettere il piatto doccia di pietra, lei cosa ne pensa? il mio muratore dice che assorbe molto e quindi con l’andar del tempo si macchia, io però non vorrei mettere ilclassico piatto bianco, cosa mi consiglia? Grazie giusi e buon lavoro
Buon giorno,Ho bisogno di un chiarimento se possibile;
Sto per acquistare una casa,terra cielo, che ha il tetto che collassa in più punti causate dalle infiltrazioni d’acqua.Il tetto e fatto con travetti in calcestruzzo e laterizzi ,sopra solo coppi.Secondo lei nel caso non fosse compromesso tutto la struttura del tetto si puo riparare sostituendo i pezzi rotti con quelli nuovi,oppure perchè il tetto duri senza altri problemi e meglio rifarlo da nuovo?
Grazie buona giornata
Per Gian Luca.
E’ senza dubbio preferibile rifarlo completamente, anche perchè un tetto soggetto per lunghi periodi alle infiltrazioni di acqua non è più affidabile.
Ricostruendolo, lo potrai adeguare alla normativa antisismica, con cordolo perimetrale armato.
Naturalmente il costo sarà superiore, ma risanerai una parte importante della casa.
Amedeu e c.
Per Amedeu.
Adesso non abbiamo in visione quanto ci esponi, ma in questi casi si ricorre a due sistemi: realizzare una griglia di raccoglimento acque ed in comunicazione con la fognatura bianca, ed una possibile pensilina leggera sopra la porta della cantina.
Amedeu e c.
Salve,Vorrei sapere se per togliere l’umidità da un bagno che condenza unicamente in un angolo,tale baggno è a nord quindi sempre in ombra,posso effettuare un foro di 120° in quell’angolo per favorire il ricambio d’aria. Pensi che possa risorvere il mio problema? Grazie infinite.
Per Claudio.
Normalmente l’aerazione combatte la formazione di condensa, però eseguire un foro lato nord, non sappiamo quali effetti possa avere, nel senso che, normalmente, è la zona più esposta al freddo, per cui potresti rischiare di aggravare la situazione.
http://www.coffeenews.it/la-condensa-conoscerla-e-combatterla
Prova inizialmente a lavare l’angolo con una soluzione di acqua e varichina (uso casalingo) al 15% e poi tratta l’angolo con pittura idrorepellente antimuffa.
Amedeu e c.
devo fare un piano su un terreno in leggera pendenza per poter collocarvi un box in legno prefabbricato il piano non deve essere cementato.Chiedo cortesemente come devo procedere RINGRAZIO
salve amedeu,vorrei in chiarimento.
mio padre dovrebbe donarmi l’area solare,per poi costruire una casa per me,ci siamo rivolti già all’ ingeniere che ha progettato la casa sottostante,sarei potuta andare anche da un altro ma mio padre ha insistito per lui,solo che adesso ho dei dubbi,a prescindere che questo ingeniere esegue lavori tecnici di grande importanza,comunque mi ha avvertito che dovra’ perforza venire un geologo che è di sua conoscenza,con un georadar per prendere tutte le adeguate precauzioni.io abito in puglia,in un paese nella provincia di lecce,noi siamo classificati nella zona sismica 4,e nn c’è l’obbligo per le abitazioni .private,ma solo per asili nido,attività….cioè edifici dove ci sara’ sovraffollamento.
la mia casa e una costruzione di 25 anni fa,è stata costruita per essere sopraelevata,per concludere ho l’impressione che questo ingeniere voglia far lavorare a tutti i costi questo geologo,anche perchè mi sono informata e mi hanno detto che posso avere lostesso la concessione,premetto che io ho un badget da rispettare o almeno vorrei riuscire a fare il necessario con i soldi che ho a disposizione,ma di certo nn interessa all’ingeniere…..grazie in anticipo per la risposta.
Per Antonio.
Spendendo poco e senza avere necessità di particolari autorizzazioni, puoi fare un muro a secco http://www.coffeenews.it/come-fare-un-muro-a-secco-opera-povera-delledilizia-fai-da-te e poi spianare .
Amedeu e c.
Per Adele.
Abbiamo fatto vari articoli in merito, anche se ne abbiamo parlato indirettamente.
Nel costruire o ristrutturare un edificio (specie se in zona sismica) occorre la Relazione Geologica del terreno, la quale va allegata al progetto comunale.
Vedi per esempio questo nostro articolo al punto della frase sottostante citata:
“……….Dalla relazione del geologo, allegata al progetto approvato è stata definita, sulla base delle risultanze del terreno in sito,………….”
http://www.coffeenews.it/ristrutturare-una-casa-demolizione-solaio-realizzazione-fondazione-e-cordolo-muro-interno-come-fare-5
Per cui l’ingegnere sta ben operando, in quanto tale relazione è molto importante per l’eventuale scelta per il rinforzo delle murature e delle fondazioni nella parte di edificio esistente.
Amedeu e c.
devo costruire un lavabo in muratura largo 70, lungo 80, altezza standard. considerato che ho gia acquistato tutto il materiale (piastrelle, lavabo, rubinetteria,) quanto mi costerà la manodopera per la realizzazione, esluso di falegnameria?
Per Vales 14.
Devi chiedere un preventivo ad una ditta della tua zona.
Amedeu e c.
ho la camera della bambina rivestita di perline verniciate colore noce scuro, ricoprono tutte le pareti, dal pavimento al soffitto; per illuminare la stanza vorrei modificarle; ri verniciarle? è possibile? come? oppure meglio ricoprire con altro materiale? premetto che vorrei evitare di rovinarle….grazie
Per Daniela.
Le perline, probabilmente, sono trattate con mordente color noce scuro , che le ha impregnate; quindi riportarle al chiaro, o le vernici con una pittura coprente chiara, oppure devi sostituirle con altro materiale.
Puoi anche ricoprirle, anche si ci sembra un lavoro non eseguito a regola d’arte, in quanto, a nostro parere, se opti per la seconda soluzione, togliendole risani il muro retrostante e toglierai lo sporco che si è accumulato durante il tempo trascorso.
Amedeu e c.
Ciao Amedeu, vorrei fare un rivestimento parziale in pietra sulla mia villetta a schiera, ho bisogno di qualche permesso comunale, devo chiedere ai vicini o niente di tutto questo? grazie.
Per Yoenia.
Si tratta di una modifica al prospetto della casa, per cui ti occorre una autorizzazione comunale.
La presentazione di una SCIA e la direzione lavori di un tecnico abilitato.
Amedeu e c.
Ciao Amedeu, sto facendo ristrutturare casa da un muratore, il quale avrebbe dovuto (in camera da letto e in salotto dove c’era già il vecchio intonaco) grattare la parte vecchia e poi preparare la parete per la pittura finale. Mi sono accorta che, forse per far prima, ha passato sui muri una specie di colla nera (che lui chiama colla chimica e che dovrebbe servire per far aderire il gesso) e ha poi ha steso il gesso.Mi sapreste dire di che colla si tratta? è un lavoro fatto bene secondo voi?grazie
Ciao Amedeu, sto facendo ristrutturare casa da un muratore, il quale sulle pareti di camera da letto e salotto (che avrebbe dovuto grattare per togliere il vecchio intonaco) ha applicato uno strato di una specie di colla di color nero (che lui definisce colla chimica che servirebbe per far aderire meglio il gesso) e poi ha passato su il gesso. di che colla si tratta?è un lavoro fatto bene? grazie
Dopo il calcolo del cemento armato , l’impresa costruttrice può variare lo spessore della parete in c. a. e spostare una scala da una parete ad un’altra?Ci siamo accorti della variazione costruendo una stufa in maiolica su una parete divisoria tra due unita abitative.Poi un’altra domanda . Il vicino può modificare la parete divisoria riducendo l’isolamento termico e acustico? Grazie Silvio
Per Gina.
Proprio non sappiamo di quale prodotto si tratta.
Potevi, in quella occasione, procurarti il nome di tale collante.
Avremmo rintracciato la sua scheda tecnica.
Amedeu e c.
Per Silvio.
Può fare tutte queste variazioni, purchè vengano preventivamente approvate dagli Enti competenti (Comune e Genio Civile).
Amedeu e c.
Buonasera!
vorrei sapere come si costruisce materialmente una rampa gettata di calcestruzzo controterra che porti dal piano di campagna al piano interrato dei box.
Ovvero mi interessano le fasi di costruzione.
Grazie!
Per Jenny.
Ti rispondiamo, ma la prossima volta devi inserire la tua email.
Leggi questo nostro articolo, può darsi che ti aiuti
http://www.coffeenews.it/scalini-in-mattoni-pieni-a-facciavista-come-fare
Amedeu e c.
ho acquistato un appartamento (il condominio è di 5 unità) bicamera + garage+ pergolato e giardino di mia proprietà esclusiva , entrata indipendente. durante la costruzione nel 2005 i vecchi proprietari hanno fatto fare una lavanderia nel pergolato perciò ora il pergolato è di 24 mq. la lavanderia si entra da dentro casa non è stata accatastata ma lo vorrei fare io.
poi hanno fatto fare una scala che fa comunicare il garage all’appartamento e anche questo non è catastato…devo chiedere il permesso ai condomini e far firmare un verbale di consenso e poi come devo procedere? basta presentare un progetto al comune e alla DIA? grazie
nadia
Per Nadia.
da quello che ci dici, sembra che la lavanderia (con eventuali murature?) sia abusiva.
Quindi, prima di andare a stuzzicare un nido di vespe, rivolgiti da un libero professionista della tua zona (geometra, ingegnere, architetto) che ti indirizzerà nella maniera giusta.
Amedeu e c.
MARCO 27 Gennaio 2012
Salve
devo costruire una casetta su 2 piani di 50 mq in totale ,per una questione di soldi ho pensato di fare per adesso solo il grezzo,volevo sapere secondo voi mi conviene pensare a me per il materiale o farlo comprare dal costruttore ?,avevo pensato di comprarlo io ma piu di un costruttore mi ha detto che me lo farebbero pagare di piu ,invece a loro fanno prezzi piu bassi dato che ne comprono molto durante l’anno… Invece per le rifiniture mattonelle,pitture,ecc ho pensato che sia meglio pensarci da me Grazie
Per Marco.
Per la seconda soluzione, ti conviene comprare da te i materiali di rifinitura, in quanto sceglierai quelli che desideri.
Per il materiale da costruzione , effettivamente alle ditte praticano uno sconto, però devi trovare una ditta onesta, che ti applichi dei prezzi “finiti, (cioè ad opera compiuta) concorrenziali, e per ottenere questo devi chiedere più di un preventivo a ditte della tua zona.
Amedeu e c.
Buongiorno,
scrivo per ricevere un consiglio: abito al 4 piano di un condominio, (presumo degli anni 70, ma non escluderei che sia stato costruito prima..) da diverso tempo ho notato che si stanno formando crepe nei muri e infiltrazioni, soprattutto nei bagni e in una stanza.
Il condominio non è mai stato ristrutturato.
Ultimamente nella mia zona si stanno verificando diversi eventi sismisci, mi chiedo: devo prendere dei provvedimenti a riguardo? Se si quali? Sono in affitto da diverso tempo..
Grazie
Buongiorno, con il mio fidanzato dovrei completare i lavori in una mansarda. E’ ancora tutta allo stato grezzo, mancano tramezzi intonaco impianti. Ci piacerebbe rendere particolare il soffitto con travi in legno e tavelle in cotto..è possibile realizzare ciò anche se il tetto non è in legno, ma ricoperto di forati?Quale materiale viene usato per reggere le tavelle?Grazie e buon lavoro.Serena
Volevo chiedere come si realizza -e se e fattibile farselo da sè- un gradino in una doccia per bloccare l’acqua che esce dalla stessa (la doccia è in muratura senza piatto doccia), scartando la possibilità di usare un piatto doccia.
Vi ringrazio in anticipo
A risentirci.
Per Sara.
A distanza, non siamo in grado di valutare le lesioni che si stanno manifestando.
Dovrebbero essere viste da un tecnico abilitato della tua zona.
Dovrebbe essere interesse del proprietario della casa provvedere affinchè ciò avvenga; naturalmente voi dovete avvisarlo.
Amedeu e c.
Per Sara.
Tutto è possibile in edilizia, purchè, in questo caso, abbiate l’altezza necessaria per realizzarlo.
Dovreste creare un nuovo soffitto, composto da travi, travicelli e pianelle, realizzato sotto quello attuale.
Tanto vi abbiamo detto per dovere di risposta, ma a parere nostro, e vista la spesa non indifferente alla quale andreste incontro, forse vi conviene rivestire la soffittatura di perlinato in legno, fissato, con tasselli e viti ad espansione.
Più pratico ed altrettanto bello da vedersi.
Amedeu e c.
Per Gino.
Può essere realizzato togliendo le piastrelle dalla doccia in muratura, creare poi lo scalino che desiderate, in muratura, e rivestire il tutto con le piastrelle scelte, usando la colla tipo H40 della Kerakoll.
Forse, vista la natura del lavoro, vi serve un muratore esperto, in quanto potete rischiare di fare un lavoro non a regola d’arte.
Amedeu e c.
ciao a tutti, ho un problema come si ravviva il colore di un mattone pieno precedentemente verniciato con una pittura murale da interni bianca?
per amedeu, grazie del consiglio, è una cosa che devo fare lo so. spero esca qualche condono edilizio per sistemare queste faccende. grazie ancora.
Per Stefano.
Difficile da farsi, in quanto dipende dal tipo di vernice, dalla porosità del mattone, dalla vetustà.
Prova presso qualche grande magazzino di bricolage tipo BRICOio, Leroy Merlin, Obi, ecc se hanno prodotti tipo quello che cerchi che cerchi.
Amedeu e c.
salve amedeu,
ti ringrazio anticipatamente per i consigli e il tuo impegno….
sto facendo un forno a legna in giardino abbastanza grande…il diametro della cupola è di 140 cm….per il basamento ho scavato circa 20 cm, ho battuto e livellato il terreno e ho posato circa 5 cm di sabbia e ghiaietto per isolare un pò…ho livellato e ho delineato lo spazio in cui devo gettare con dei tavoloni alti 20 cm…quindi dovrò fare un basamento alto 20 cm di calcestruzzo armato.
Ti domando come devo armarlo considerando il peso (non poco) del forno.
Lo spazio è 3×3 circa e ho a disposiozione delle reti elettosaldate 5mm…bastano se le metto una sopra l’altra distanti 10 cm? Il mio dubbio è che siano pochini 5mm anche se sono due una sopra l’altra…inoltre le ho in giardino da un annetto e si sono un pò arrugginite anche se non mi sembrano compromesse nello spessore,,,mi consigli di sgrattarle? o di cambiarle proprio?
Se non vanno bene queste reti devo fare un reticolato con tondini da 8, maglia 20×20? due strati?
Considera che il forno potrà stare lì moltissimi anni (anche decenni) e in condizione di sicurezza.–grazie anticipatamente.
Per marco.
La prossima volta inserisci la email per favore.
Per il forno leggi questa serie di nostri articoli.
http://www.coffeenews.it/fai-da-te-forno-artigianale-a-legna-1
Amedeu e c.
Buongiorno a tutti,
dovrei fare una recinzione di ca 100 m, volevo chiedere se per l’infissione di pali in cemento armato è necessario inrigidire il basamento con calcestruzzo o possono essere infissi direttamente nel terreno.
vi ringrazio.
ciao amedeu,
io gli articoli sul forno a legna li ho letti, infatti la mia domanda era se
invece della reti elettosaldate 8mm 20×20, posso usare delle reti elettosaldate 5mm messe una sopra l’altra distanziate 10cm…al negozio mi hanno detto che le usano per il parcheggio di macchine…solo che tali reti che ho a disposizione sono un pò arrugginite…fa niente? le sgratto?
grazie.
Vorei costruire un stanzino sotto le scale esterne del vicino soprastante utilizando come copertura le sudette scale.Devo fare una piattaforma in cemento armato per appoggiare i foratini fino al sottoscale.Cosa mi consiglia e devo chiedere qualche permesso al comune o soltanto al propretario delle scale o lo posso fare liberamente.
Grazie del vostro consiglio anticipamente.
Per Marco.
Si, vanno bene, però quella superiore mettila sopra a non più di 5 cm dall’altra.
Amedeu e c.
Per Marco.
Stai parlando dei pali in cemento prefabbricati, tipo quelli che si usano anche per le vigne?
Se sono quelli o similari, occorre che tu faccia un basamento di almeno di cm 30×30, profondo almeno 40 cm in calcestruzzo (o malta di sabbia grossa e cemento) con pietre affogate, in fase di getto, per rincalzare bene i pali.
Amedeu ec.
scusami amedeu se insisto,
ma le reti elettrosaldate da 5mm sono un pò arruginite;
le devo sgrattare o vanno bene così per durare negli anni?
Per Marco.
Se sono molto arrugginite devi cambiarle; se hanno la ruggine superficiale, basta che tu le spazzoli bene con una spazzola di acciaio.
Amedeu e c.
Per Gustavo.
Anche se trattasi di piccola cosa, vuoi effettuare una modifica alla facciata, per la quale serve un permesso comunale (SCIA o DIA); inoltre occorre l’autorizzazione di tutti i proprietari dell’immobile.
Anzichè adoperare i forati, che con il tempo si impregnerebbero di acqua evidenziando macchie di umidità in superficie, ti consigliamo di usare i doppi uni da 12 cm di spessore, intonacati dai 2 lati.
Amedeu e c.
Buongiorno a tutti.
Dovrei acquistare una mansarda di circa 140mq. Calpestabili circa 110mq. L’unico problema è che è un open space quindi mi chiedevo se fosse possibile fare muri divisori al suo interno e quanto mi verrebbe a costare approssimativamente.
Al suo interno è già presente una caldaia con i vari caloriferi, mancano scarichi di eventuali bagni e quello della cucina.
Grazie
Giovanni
Per Giovanni.
Devi chiedere un preventivo a ditte della tua zona, consegnando loro un progetto che ha riportato l’autorizzazione comunale.
Amedeu e c.
Perfetto grazie mille
buona domenica
Per Giovanni.
Attenzione agli scarichi, perchè il progetto, se ci sono i requisiti di legge (altezza, aerazione ecc) ,può essere approvato, ma gli scarichi, oltre all’approvazione condominiale, devono essere in posizione tale da essere allacciabili dalla tua mansarda.
Amedeu e c.
salve io ho un quesito che mi tormenta! devo restrutturare un appartamento al piano terra con attorno mura di pietre e mattoni vecchi! quindi ho umidita nelle pareti! ho deciso di fare delle intercapedini per togliere questa umidita! la mia domanda è che non so se far saltare il pavimento per mettre le igloo o se basta mettere una guaina di catrame? grazie
Gentile sig. Amedeu,
ci sembra giusto per noi fare una domanda edilizia, dato che in materia siamo del tutto ignoranti. Anche perché da poco abbiamo “fermato” una casa nuova in costruzione, precisamente dall’anno passato. Quindi la casa era stata vista solo su carta; questo significa che ancora non eravamo a conoscenza degli interni. Proprio qualche giorno fa, abbiamo finalmente visto gli interni. E un dubbio ci assale: su carta, in relazione alla camera da letto, abbiamo constatato un pilastro sporgente di 10 cm e lungo 80 cm su una parete di 3,15 cm (quindi ci sono 2,30 cm di differenza). In principio questo pilastro non era previsto. Noi poi abbiamo chiesto lumi all’agente immobiliare e ci hanno detto che serve per proteggere l’umidità. Ora la domanda fatidica: secondo lei, questo pilastro. si potrebbe “limare”, anche solo per una parte, la parte bassa?? E’ possibile ciò? Le diciamo, inoltre, che esso non è un muro portante ma che separa con un altro appartamento. Grazie mille per la sua attenzione e disponibilità. Saluti da Matteo&Erika.
Salve Amedeu, devo posare il piatto doccia sostituendolo al precedente. L’idraulico mi ha dato due possibilità per collegare la piletta, fare un rialzo di almeno 8 cm o rompere il pavimento. Vorrei optare per il rialzo. Chiedo consigli per effettuare il rialzo stesso e come stuccare il piatto sui due lati con il rivestimento in piastrelle.
Grazie e cordiali saluti
esiggo delle risposte grazie
Grazie ancora Amedeu.
Le spiego al volo la situazione, la mansarda si trova al terzo piano di una cascina di cui metà è di proprietà di mia suocera è metà della sorella di mia suocera.
Quindi per l’approvazione non ci sono problemi,per quanto riguarda la posizione sarà sicuramente da valutare.
In oltre mi sono dimenticato di dirle che la mansarda e gia abitabile.
Grazie
Giovanni
Per Jack.
Per intercapedini intendi degli scannafosso esterni?
Se si, allora saranno efficaci, se invece vuoi realizzare delle pareti interne che ti “nascondano” l’umido , te lo sconsigliamo.
Comunque, oggi abbiamo dato varie risposte sull’argomento umidità.
Ti rimandiamo a questo link e devi leggere la domanda e la risposta (in data odierna) data a Patrizia. Ti aiuterà a risolvere i tuoi dubbi.
http://www.coffeenews.it/risanamento-pavimentazioni-umide-costruite-su-vespai-o-terreno-come-fare#comment-20238
Amedeu e c.
Per Andrea.
Sei esiggente!
Ti abbiamo già dato una risposta sotto questo articolo (per ben 2 volte), in data 10/gennaio.
Amedeu e c.
gentile utente cio un fabbricato vecchio , molto vicino al mare , e lo devo ristruttturare , la parte esterna che consiglio mi dai ? grazie x la risposta
Per Matteo e Erika.
La cosa ci appare molto strana, in quanto un pilastro, anche se sporgente di soli 10 cm da filo parete, deve avere una sua funzione , altrimenti non ha ragione di esistere.
Non potendolo vedere, non siamo in grado di darti suggerimenti in merito, nè riusciamo a comprendere, come dice il mediatore, come possa servire contro l’umidità.
Il consiglio che vi diamo, è quello di parlare con il tecnico direttore dei lavori e farvi spigare l’esatta funzione del medesimo.
Domandategli anche se è possibile modificarne la forma.
Amedeu e c.
salve amedeu,
nel post del 28 gennaio mi hai suggerito di mettere le reti elettrosaldate
a non più di 5 cm una sopra l’altra….vorrei sapere:
1) visto che il massetto è di 20 cm, a quanto devo mettere la prima dalla base?
2) dai bordi delle tavole quanto devono distare le reti?
3) come faccio a “sospendere” le reti nel calcestruzzo?
4) le due reti le devo legare una all’altra con qualche pezzo di tondino lasciandole 5 cm distanti?
grazie come sempre.
Per Marco.
E’ la platea di fondazione? Se si vanno bene le reti posizionate come avevi suggerito inizialmente.
Per un errore di lettura (ci scusiamo, ma a volte capita) pensavamo che fosse la soletta del piano sopraelevato dove poggerà la cupola: in quel caso la soletta avrebbe lavorato per flessione, ed i ferri dovevano essere posti nella parte bassa.
Abbiamo riletto la tua domanda.
Per una soletta di fondazione non occore e quindi segui il tuo metodo.
Amedeu e c.
grazie Amedeu,
si, mi riferivo alla platea di fondazione….
visto che è una platea di fondazione a maggior ragione vanno bene le reti
elettrosaldate che ho a disposione (quelle da 5mm) anzichè quelle da 8 come suggerite nell’articolo del forno a legna no?
grazie
Per Giuseppe.
Rialzando il piatto doccia, come ha consigliato l’idraulico, non avrai grosse problematiche, in quanto, una volta piazzato il medesimo ed allacciato allo scarico dovrai seguire le indicazioni di questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/come-impermeabilizzare-un-box-doccia-contro-lumidita
Qualora tu non trovassi i prodotti specifici della Weber, puoi chiedere al magazzino edile altri prodotti similari da usare, specie per la stuccatura.
Comunque, con il pulsante “cerca” in alto a destra della Home puoi trovare tutti gli articoli che desideri, in merito a tale argomento.
Amedeu e c.
Per Ciro.
Purtroppo i fabbricati vicino al mare, con il tempo subiscono dei danni alle facciate, dovuti essenzialmente ai venti salmastri.
La miglior cosa, se trattasi di un vecchio edificio in muratura (ci sembra di capire che lo sia), è quello di portare al grezzo la muratura stessa e lavarla abbondantemente con acqua, in maniera da toglierli ogni traccia di salinità.
Vi sono anche dei prodotti idonei da dare a pennello o a spruzzo, per accentuare tale trattamento.
Dopo di che dovresti fare un buon intonaco (rinzaffo, arriccio con malta cementizia ed un intonaco di sabbia fine e cemento)
La pitturazione è molto importante e ti suggeriamo di usare pitture a base di resine silossaniche, che sono molto adatte per le zone marittime, in quanto mantengono asciutto il sottofondo e resistono agli agenti atmosferici.
Amedeu e c.
Salute Amedeu, complimenti sinceri per l’aiuto che date.
La mia domanda è questa: devo demolire uno stabile di circa 50 mq di pianta e alto circa 9 metri, lo stesso è costruito in tufo e sono presenti due solai con travi in legno. Ora tenuto conto che cercerò di recuperare le travi in legno e le pavimentazioni in cotto gradirei sapere a quanto ammonta lo smaltimento del tufo. Grazie
Per Franco.
Devi rivolgerti alla discarica a te più vicina (probabilmente gestita da privati per materiali riciclabili) e chiedere il costo di accettazione di tale materiale.
Amedeu e c.
Gentile Amedeu, anzitutto complimenti per questo preziosissimo sito!
Dovrei finire una mansarda per farla diventare un appartamento: non ci sono né pavimento né muri, c’è solo il solaio(?): tra la soglia della porta delle scale e il fondo ci sono tra i 10cm e i 12cm. L’appartamento è di circa 100mq di cui abitabili più di 85.
Ho letto in alcuni siti tutti i vantaggi di un pavimento galleggiante . Ora la mia domanda è: parlando di costo “posato” (materiale+manodopera) è più economico un pavimento tradizionale o uno galleggiante? Può essere molto il divario? I rivestimenti cui sono interessato sono il parquet (qualcosa di medio, per capirci un rovere) per tutte le stanze tranne bagno e cucina in cui metterei del gres o qualcosa di simile. Nella differenza di costo tra il galleggiante e il “tradizionale” penso sia da inserire anche il costo del massetto[che preveda un minimo di isolamento], oltre la notevole differenza di ore di manodopera.
Grazie mille! Saluti
Per Max.
Se hai l’altezza sufficiente (trattandosi di una mansarda) per realizzare il pavimento galleggiante, avrai il vantaggio di farci passare sotto tutte le canalizzazioni e le tubazioni. Controlla comunque la staticità del solaio sottostante, prima di chiuderlo con la nuova pavimentazione, specie se trattasi di un vecchio solaio in legno e pianelle o mezzane.
Sicuramente, tale scelta, ti impegnerà meno circa la realizzazione di opere edili.
Ci chiedi un parere di confronto.
Noi optiamo per il sistema classico, con massetto, e pavimentazione preferibilmente incollata, forse perchè , in questo caso, siamo un poco tradizionalisti .
Circa la differenza di prezzo, dipende molto dal tipo e dalla qualità dei materiali usati, sia in un caso che nell’altro.
Puoi, comunque, avere notizie più precise presso un rivenditore della tua zona.
Amedeu e c.
per accedere al mio terrazzo devo salire un gradino. è possibile livellare il terrazzo alla superficie del mio appartamento?
grazie mille e saluti.
Buongiorno Amedeu, io abito in una palazzina composta da 8 appartamenti e 4 villette a schiera. In comune abbiamo il corsello dei garage a “cielo aperto” lungo 50 metri e largo circa 5 metri (totale 250 metri quadri per intenderci).
Da una parte del corsello abbiamo i garage con sopra appunto gli appartamenti/case, dall’altra un muro alto ben oltre il pianterreno; se decidessimo di “coprire” con una soletta a livello del pianterreno di cosa abbiamo bisogno?
- permesso dal comune
- unanimità da parte di tutti i condomini obbligatoria?
- costo circa?
Grazie e spero di essere stato abbastanza preciso; la soletta risultante sarebbe di proprietà divise per ciascuno dei condomini a seconda dello spazio che usufruiscono dietro la casa (le case al primo piano non pagano ma immagino debbano dare il si comunque).
Grazie
PS: nel caso solo io che son di testa decidessi di farlo ma un condomino mi negasse il permesso, non ho nessuna possibilità?
salve Amedeu,
ho delle finestre in legno che ormai sono state rovinate dal sole e intemperie (chiaramente soprattutto nella facciata esterna)…vorrei sapere come portale a nuovo…qual è la prassi, quali vernici e protettivi devo impiegare…grazie
Gentile Amedeu,
possiedo un box auto di circa 18mq (un posto auto) sito, insieme ad altri, nel basamento di un palazzo. La pavimentazione è in mattonelline di gres. Purtroppo in caso di nubifragio i locali vengono parzialmente allagati, anche se di pochi centimetri, dal flusso abbondante proveniente dalla rampa di accesso e l’acqua, in diversi punti, non può defluire a causa delle pendenze imperfette di tutto il locale, costringendomi ad armarmi di scopa e spazzare via l’acqua. Pensavo di far rialzare il pavimento del mio box, diciamo di 8-10 cm, con qualche sorta di massetto, introdotto da una breve rampetta inclinata, e poi rivestire il tutto. L’ideale sarebbe anche realizzarlo in leggerissima ma perfetta pendenza verso l’uscita. Prima di chiedere preventivi a ditte specializzate vorrei chiederti che soluzioni tecniche si potrebbero adottare (massetto classico, cemento industriale, posa di mattoni e cemento..) e come mi consiglieresti di rivestire il pavimento. Mattonelle grandi? Piccole? Klinker? Con fuga o senza? Oppure in resina? Ti ringrazio in anticipo dei preziosi consigli.
Salve, avrei una domanda:
devo demolire una scala interna, a rampa unica ( lungh. base 4 metri) , posizionata sulla parete esterna di una abitazione.Vorrei sapere come posso chiudere la doppia altezza nel solaio che ormai è inutile?La struttura dell’edificio è in cemento armato.
grazie
Per Rosa.
Per salire al tuo terrazzo (dal tuo appartamento?) devi salire un gradino.
Hai 2 possibilità: la prima rialzare il piano dell’appartamento; la seconda abbassare il piano della terrazza.
Non sappiamo se ciò sia possibile, in quanto non ci dai ulteriori ragguagli.
Amedeu e c.
Per Roberto.
Per chiudere questo spazio aperto con un solaio a terrazza, necessita avere il Permesso di Costruire del Comune e l’autorizzazione di tutti i condomini
Inoltre il nuovo “corpo di fabbrica” verrebbe costruito a confine con altri, per cui non sappiamo se il tuo Comune accetta la realizzazione di volumi sui confini, con la sola autorizzazione (scritta) dei confinanti, oppure se fa rispettare le distanze previste dal PRG per tali manufatti.
Se vuoi realizzarlo da sola hai bisogno ugualmente di tutti i pareri di cui sopra.
Relativamente al costo, ti occorrerà un preventivo di un tecnico abilitato o di una ditta della tua zona.
Amedeu e c.
Per Marco.
Leggi questo nostro articolo, ti sarà di aiuto.
http://www.coffeenews.it/trattamento-degli-infissi-in-legno-per-preservarli-nel-tempo
Amedeu e c.
Grazie della risposta; non mi è chiara una cosa per quanto riguarda i confinanti:
- o il Comune pretenderà una richiesta scritta da parte loro
- o farà rispettare delle distanze quindi senza richiesta scritta
Dico bene?
Per il costo volevo sapere semplicemente quanto aspettarmi indicativamente non avendo idea.
Grazie mille gentilissimo!
Per Fabrizio.
Conosci il tuo box, quindi avrai studiato a fondo la soluzione.
Ti diciamo questo, in quanto, normalmente in casi analoghi viene realizzata una canala con grigia di scolo acque, lunga quanto la larghezza del garage.
Inoltre se tale griglia non può scaricare nella fognatura bianca (?) per motivi di quote, viene creato un pozzetto a piano pavimento delle dimensioni minime di cm 60×60x80h). In tale pozzetto viene fissata una pompa ad immersione con galleggiante , che serve ad allontanare le acque.
In casi estremi viene adoperata una soluzione “fai da te” con due profilati metallici ad U, avvitati e sigillati alle due mazzette della porta del box.
In questi due profilati viene inserita una tavola di legno duro (ben piallata e movibile) ed alta 20 cm circa, che chiuda a”ghigliottina” contro la soglia del box.
A parte ciò, rispondiamo alla tua domanda.
Un massetto cementizio armato con una rete elettrosaldata leggera (diam. da 5 mm) e sopra un pavimento che non sia attaccabile da olio o grassi (trattasi di un box).
Puoi andare sul Klinker, sulla monocottura, sul gres.
Amedeu e c.
Per Angelo.
Se la struttura del fabbricato è in cemento armato devi avere la progettazione e direzione dei lavori di un Ingegnere abilitato della tua zona.
Comunque non avrai particolari difficoltà; sarà solo una questione di prezzo.
Amedeu e c.
Per Roberto.
Se vi sono delle distanze di PRG, in genere queste sono di 5 mt dai confini, e vanno assolutamente rispettate, in quanto non sono derogabili.
Però vi sono molti Comuni, che fanno portare le autorizzazioni (scritte e noi diciamo nella forma legale), per costruire a distanza minore o sul confine.
Tale prassi non è regolare, ma, purtroppo, e ce lo confermano molti nostri lettori, viene adoperata.
Amedeu e c.
Grazie della risposta esaustiva
Grazie delle risposte, sei una persona davvero gentile e paziente. Ci vorrebbero più siti internet di questo tipo.
Ho fatto tramite agenzia un contratto , ovvero, mi hanno fatto sottoscrivere una “proposta d’acquisto” per una casa di circa 80 mq che dopo averla visitata con un mio amico geometra di fiducia abbiamo scoperto che due vani erano edificati in abusivo e un vano denunciato come tettoia non lo è perchè in effetti è tutto murato sui quattro lati e coperto da tegole in eternit. Allora mi sono lamentata con l’Agenzia che ha preso altro tempo, prima di concludere con il definitivo dal notaio, per accatastare le due stanze. Adesso mi chiedo: E’ sufficiente accatastare le due stanze? dal punto di vista urbanistico è tutto a norma? Potrei un domani subire accertamenti prendendomi io responsabilità che non ho? Ho comunicato il recesso dalla proposta e l’Agenzia mi ha minacciato per vie legali dicendo che devo dare la penale, mancata restituzione della caparra versata, spese al loro geometra per l’accatastamento e l’atto notarile già preparato! Assurdo ma vero! La prego mi dia un consiglio.. Grazie
Salve, mi sapete dire qual’è il costo medio al mq (IVA esclusa) per il grezzo di una casetta di 50 mq che devo iniziare a costruire in provincia di viterbo? Nel grezzo intendo tegole incluse ed intonaco esterno escluso!
E’ vero che estiste il poroton che non è a norma? Come faccio a capire se il costruttore utilizza quello a norma?
Grazie per il prezioso’aiuto e saluti!
Per Corrado.
Se desideri una risposta devi inserire la tua e mail (per correttezza).
Amedeu e c.
Buon giorno, siamo una coppia giovane in cerca di casa da acquistare.
Abbiamo trovato una soluzione ancora in costruzione con giardinetto, posti auto, 60 mq piano terra , 60 piano interrato con camera d’aria nelle pareti confinanti il terreno e bocche di lupo. In prospettiva di una famiglia la mia domanda è: si possono creare delle stanze da letto nella taverna?
Questa soluzione di casa è stata presa in considerazione perchè il prezzo è più accessibile.
In attesa di una risposta porgo distinti saluti
Per Hanna.
L’accatastamento non sana assolutamente un immobile abusivo.
Occorre invece l’autorizzazione comunale oppure la sanatoria sempre del Comune.
Sono atti lunghi e costosi che deve effettuare il venditore.
Il notaio non si presterà mai a fare un contratto con una parte di immobile abusivo non sanata
Per cui, vai immediatamente da un legale e, se non vuoi procedere all’acquisto, fatti restituire i soldi dall’agenzia mediatrice e dal venditore, nel caso tu abbia hai lasciato, allo stesso, una caparra al momento del compromesso (perchè, da quanto dici, ci sembra di comprendere, che tu abbia firmato solo quello).
Amedeu e c.
Mi hanno fatto delle tracce perimetrali su tutto il muro portante per far passare dei corrugati.. tracce abbastanza ampie. Il muro è fatto da due blocchi di cemento, la traccia è arrivata fino al primo occhiello del primo blocchetto… Quanto mi devo preoccupare. Anche chiudendolo ormai la stabilità è compromessa. Oltrettuto sono venuto a sapere che le tracce me l’hanno fatte con il martello pneumatico.. Cosa posso fare??
Per Pierpaolo.
Le camere non sono ammesse in locali interrati, in quanto contrastano con le normative igienico sanitarie e con i Regolamenti Edilizi locali.
Puoi controllare, via internet, il Regolamento Edilizio del tuo Comune.
Amedeu e c.
Per fabiola.
Sarai senza dubbio in zona sismica (lo è praticamente tutta l’Italia), per cui si usano i blocchi poroton antisismici, che sono armati con ferro.
Vedi questo articolo
http://www.coffeenews.it/murature-in-blocchi-di-laterizio-armate
I blocchi da tamponamento, sono invece molto più leggeri (circa 6 Kg contro i 12 Kg antisismici) e non possono essere armati nella maniera dei sismici.
Amedeum e c.
Per Luca.
Se sono tracce per corrugati elettrici, poi vengono richiuse con malta cementizia, ed è il sistema comunemente usato in edilizia.
Il fatto di avere adoperato il martellino elettrico, non rientra invece nella normalità.
Avrai sicuramente un direttore dei lavori, che ti ha seguito detta operazione, ed al quale dovrai appoggiarti come consigli.
Amedeu e c
salve, volendo costruire una casa di circa mq 100 su unico livello ho dei vincoli per quanto rigurada i muri maestri interni?in pratica sto facendo un progetto su carta con relativa divisione delle stanze e quello che mi interessava era sapere i criteri per i muri maestri.grazie
Gentile Amedeu, ho da poco ereditato un casale antico nel centro storico del mio paese,si tratta di una struttura che consiste in un’ unica stanza a piano terra di circa 40 metri quadri (6×7)e la cui altezza è di 4,50 metri con volta a botte. La struttura è in buone condizioni ed è possibile soppalcare fino al 50%. Io però avendo problemi di spazio vorrei sapere se a suo parere sarebbe possibile costruire un vero e proprio solaio in cemento armato per tutta la grandezza della stanza in modo da avere a disposizione un primo piano e quindi, di fatto, dividere il casale in due piani distinti.
salve, ho un problema con uno studio estetico appena aperto!
E’ stato fatto il pavimento con gli igloo ma all’interno misura una umidità del 80%- 85%, le bocchette di aspirazione sono posizionate all’interno del locale.
Il problema può dipendere dalle bocchette, che non sono posizionate all’esterno?
Salve a tutti. devo costruire un vespaio al piano terra in modo da isolarmi dall’umidità ,lo stesso verra appoggiato sopra una soletta di cemento costruita tempo a dietro,sopra invece ho pensato di fargli una colata da 5cm di sabbione e cemento armato con rete eletrosardata 6/20. Il sabbione utilizzero lo stesso che si usa per le mattonelle aumentero soltanto la quantita di cemento.
In questo modo su tale massetto potrò direttamente incollare le mattonelle. La mia domanda è la seguente:tale MASSETTO riuscira ad avere una resistenza tale da sopportare un peso di 2 autovetture?
Ia superficie è di 70mq e sarà adibita a cantina e garage
ho una casa antica composta da un’ unica stanza a piano terra con volta a botte di circa 40 mq (6×7) e alta 4,50 m. Essendo la struttura in buone condizioni è possibile soppalcare fino al 50%. verrebbe cosi una casetta di soli 60 mq e per me sono davvero pochi… mi chiedevo: secondo voi è possibile costruire un vero e proprio solaio in cemento armato (o in altro materiale) ampio quanto tutta la stanza e quindi creare di fatto due piani separati su una struttura del genere?grazie
Buongiorno mi chiamo Gabriele e ho assoluto bisogno di un consiglio, a breve prenderò in affitto un appartamento dove nella camera da letto, mansardata, e’ presente una finestra, la quale non ha infissi, tapparelle e/o serrande. La mia preoccupazione e’ quella di isolarla dal freddo, visto che dove mi trovo raggiungiamo i - 9 di temperatura. Ora mi chiedo, posso fare qualcosa che non sia tanto invasivo in modo da non apportare modifiche, visto che la casa e’ in affitto.
Nel ringraziare anticipatamente, porgo i miei saluti.
Gabriele.
Per Daniele.
devi seguire le norme antisismiche, che parlano di vani i cui muri contrapposti non devono avere una dimensione superiore ai 7 mt.
Tale misura va rispettata anche in altezza.
Inoltre lo spazio pieno fra le finestre deve essere pari alla misura della finestra maggiore.
Devi comunque leggere tale normativa; prova questo link http://www.tine.it/sisma/sisma.htm
Amedeu e c.
Per Silvia
Da quello che ci dici, l’edificio è in centro storico (zona “A”), per cui la normativa comunale esistente va rispettata.
Se è previsto soppalcare fino al 50% della superficie di un vano, non puoi derogare.
Inoltre, l’altezza di mt 4,50 (questo però lo devi controllare anche sul Regolamento Edilizio del tuo Comune e puoi farlo anche via Internet) non dovrebbe essere sufficiente a ricavarci due vani sovrapposti, in quanto l’altezza del piano sottostante deve essere di mt 2,70 e quella del piano superiore, se piana, deve avere ugualmente la misura di mt 2,70; se invece è inclinata o arcuata, tale misura deve corrispondere all’altezza media.
Amedeu e c.
Per Vito.
Può dipendere dalle bocchette che devono essere esterne e che devono creare la doppia ventilazione (su due lati opposti o su due lati perpendicolari),
Può anche dipendere dalla coibentazione del pavimento (con guaina bituminosa o similare , girata per almeno 10 cm verso i muri), ed ancora, può dipendere dall’umidità di risalita, che per capillarità sale lungo i muri e ti impregna il locale. In questo ultimo caso, però, dovresti vedere nella zona bassa dei musi tracce di efflorescenza bianca.
Amedeu e c.
Per Raffaele.
Leggi questo nostro articolo http://www.coffeenews.it/vespai-aereati-cosa-sono-e-come-si-realizzano
Gli igloo esistono di tutte le altezze che desideri.
Segui la esecuzione del vespaio come viene fatta, armata e gettata.
La parte superiore dell’igloo va coperta con almeno 8 cm di calcestruzzo (o malta cementizia di sabbione e cemento ), armata con la rete elettrosaldata.
Amedeu e c.
Per Gabriele.
La cosa migliore e più saggia che tu possa fare, è quella di fare mettere in opera un infisso con doppio vetro termico (spessore totale cm 2,1 o 2,4).
Finestra in legno o meglio, se consente la zona, in alluminio preverniciato.
Amedeu e c.
scusate non avevo visto la mia risposta. grazie mille per la disponibilità e le delucidazioni!
Salve, volevo sapere il modo migliore per riparare un’ammaccatura che ho fatto su una parete della mia casa “rivestimento a cappotto”, l’ammaccatura non è molto grande, è stata fatta con un manico di un badile, volevo sapere come potevo riparare il tutto , se esiste uno stucco\colla particolare per poter stuccare l’amaccatura.
grazie
Mirko
Per Mirko.
Sicuramente avrai “ammaccato” solo la rifinitura esterna senza rompere la rete di armatura interna; quindi basta fare un poco di intonaco con sabbia fine e calce e darcela.
Poi frattazza la superficie e ritoccala con lo stesso colore.
Amedeu e c.
Salve a tutti,
giorni fa si è incendiata la mia canna fumaria realizzata con dei blocchi di misura interna 20 x 20 cm. Ora vorrei istallare al posto del mio caminetto aperto un termocamino, solamente che avrei bisogno di una canna (preferirei circolare) di 22 cm di diametro. Vorrei sapere se fosse possibile perforare la mia canna in modo da inserire all’interno un tubo di acciaio inox.
Grazie in anticipo.
ciao mi chiamo Giovanni e vengo dall’irpinia..volevo esporvi il mio problema..ho un appartamento che dopo il terremoto degli anni ‘80 è stato finito circa 5 anni fa,con relative certificazioni degli impianti,ecc..questo appartamento è uno degli otto che compongono il condominio.Oggi volevo metterlo in regola sul catasto ma,tramite un geometra sul comune,mi dicono che non posso farlo perchè ci sono due condomini che non hanno eseguito ne lavori esterni e ne interni…questa cosa non riesco a comprenderla..mi chiedo:se questi due finiscono i lavori tra 20 anni io posso metterlo in regola solo tra tutti questi anni?se io lo dovessi venderlo,non potrò mai farlo?scusate se tecnicamente non ho usato le giuste parole e spero che mi potreste aiutare a capire di più….Grazie
Ciao Amedeu sono Roberto quello che aveva richiesto qualche giorno fa per costruire una soletta sul corsello in comune con gli altri condomini. Verbalmente sono stati tutti gentili e 10 su 12 hanno confermato la possibilità di darmi l’ok sull costruzione della soletta, mentre i 2 rimanenti giustamente chiedono di vedere un disegno, un progetto che appunto farò fare al costruttore. Detto questo volevo sapere come funzionerà la “responsabilità” relativamente alla mia parte di soletta e se posso in qualche modo usufruire della detrazione del 36% (per costruire la soletta devo costruire un muro adiacente al muro già esistente che non è nostro e sta “crollando” quindi potrebbe essere una ristrutturazione’)
Grazie
Per Francesco.
Nella tua canna fumaria si incendiata la fuliggine accumulata durante il corso degli anni.
Le canne fumarie vanno scovolate ogni 2 o 3 anni (ci sono ancora i così detti spazzacamino).
Esistono, ma è difficile inserirle dall’alto e farle rimanere unite perfettamente.
Leggi questo nostro articolo.
Può darsi che possa aiutarti.
http://www.coffeenews.it/una-tecnologia-innovativa-per-il-risanamento-delle-canne-fumarie
Amedeu e c.
Buongiorno, ho una casa con due ramper di scale, una per andare al piano notte e l’altra per andare sul terrazzo. Quest’ultima si trova in ambiente freddo, completamente chiuso dal resto dell’abitazione. La parte inferiore risulta essere il soffitto della prima rampa, per cui al tatto risulta essere gelida e di conseguenza, mi trovo ad avere tutto il vano scale con almeno 3 gradi di differrenza con il resto della casa . Mi chiedevo se fosse possibile coibentare la parte inferiore della rampa fredda con l’ìapplicazione di pannelli di polistirene (magari ad alta densità), senza incappare in muffe dovute a ponti termici con la parete di sostegno della rampa scale.
Grazie
Per Giovanni.
Sei stato chiaro.
Il Comune subordina il certificato di agibilità al completamento di tutto l’edificio, ed alla redazione da parte del tecnico (Direttore dei Lavori) della dichiarazione di agibilità.
Quindi, devi affrontare questa problematica con l’ufficio Edilizia Privata comunale, per cercare una possibile via di uscita , che sia regolare.
Ti consigliamo di farti accompagnare da un tecnico abilitato della tua zona, che tratti la questione e trovi la soluzione più conveniente.
Amedeue c.
Per Roberto.
Devi affidarti a un tecnico libero professionista della tua zona, che ti rediga il progetto e prenda in esame lo stato del muro confinante.
Saprà risponderti anche agli altri quesiti, anzi, ti aiuterà a risolverli.
Amedeu e c.
Per Edi.
Ci sembra di comprendere che hai timore che la parete laterale posta sotto la rampa possa essere attaccata dalle muffe?
Se è così, oltre che il soffitto della rampa, coibenta, internamente anche tale parete.
Amedeu e c.
Buongiorno, spero di non proporre un quesito ripetitivo.
Vorrei sapere come sono normalmente ripartite le tubature di un impianto idraulico/di riscaldamento condominiale, ovvero quali siano le diverse canalizzazioni tramite le quali le acque destinate ai diversi usi, arrivano ad un appartamento.
La mia domanda sorge da un problema riscontrato questa mattina: dai miei rubinetti non scende più acqua calda, è come se fosse chiuso il rubinetto centrale dell’appartamento (che ovviamente non è stato toccato)
Il riscaldamento funziona, perchè i caloriferi scaldano e l’acqua fredda scende normalmente. Quindi ho pensato che il problema, possa esser dovuto alla parte dell’impianto che gestisce l’acqua calda, legato al freddo anomalo di questi giorni. Una vicina, mi ha segnalato un comportamento analogo in casa sua, per questo mi riferisco ad impianto condominiale.
Ho riscaldamento autonomo, con caldaia da esterno Beretta.
Spero d’essermi spiegato, grazie 1000.
Saluti
Simone
salve un informazione. ho fatto una proposta di una casa tramite agenzia immobiliare.il venditore accetta la proposta. nel frattempo mi accorgo che il trave del tetto e puntellato e per di piu spezzato. lo dico a quello dell agenzia di questo problema.mi risponde che i proprietari nn intendo diminuire il prezzo.ma quello che vorrei capire e’ ma quando vendi una casa nn bisogna sapere tutto e soprattutto nn ci dovrebbe essere il certificato d agibilita’? in quanto questo e un problema grave e nn mi e stato detto niente.e poi vorrei sapere se il lavoro lo deve fare il proprietario o dovrebbe scalarmi dei soldi? aiutatemi grazie1000
Salve vorrei sapere se è possibile fare un battuto in cemento nel mio giardino per appoggiavi sopra delle piastrelle,visto che è sempre umido da quel lato di casa, l’alloggio è in affitto in un condominio, il giardino è di uso mio esclusivo , ci va un permesso del comune?o basta quello del proprietario?
Io abito a Torino,
Grazie mille e saluti
Buongiorno, sono in affitto da tre anni in un locale adibito a ristorante il tutto funzionante.
Pago l’affitto dei muri e l’affitto dell’arredamento al mio locatore, che a sua volta paga l’affitto dei muri al proppietario, tutte le spese di miglioramento del locale quali pietre a vista pittura annuale piccole riparazioni e/o manutenzione di tutto sia parte muraria che arredamento.
Chiedo. Cucina; motori celle frigor, motori banchi frigor, ecc.. non piu funzionanti, apparecchiature come trita carne, affettatrici, ecc.. usurate da sostituzione . Arredamento; Tavoli, seddie, usurate,rotte da sostituire. Muri; esterni per umidita si scrostano, abbisogno opere murarie e imbiancatura. Immondizia; contentidori grandi con ruote per differenziata, da sostituire.
Chi deve provvedere alla sostituzione?
Le spese come vanno suddivise?
Vi ringrazio per la risposta chiaritrice che farete. Luigi
Scusate come faccio a leggere la risposta? grazie di nuovo luigi.ray@alice.it
Grazie sig. Amedeu per la Sua risposta,ma volevo porvi anche un ‘altra domanda:se gli altri condomini ci vivono dentro e se non erro uno è anche in affitto,significa che l’agibilità esiste?senza una certificazione di abitabilità non si potrebbe usufruire dell’immobile?Grazie
Ciao, mi si è verificato un fenomeno al quanto strano. Ho appena ristrutturato il mio appartamento, dopo aver rimosso il vecchio pavimento ho realizzato gli impianti, coperti da un massetto alleggerito (in fase di posa l’aspetto era piuttosto denso) poi riscaldamento a pavimento il tutto coperto da un massetto autolivallante. Nel frattampo abbiamo installato una canna fumaria in inox per camino del piano inferiore (senza guarnizioni) incassata a filo in muro maestro e chiusa frontalmente con del cartongesso ignifuco. Quando ho acceso la cappa di aspirazione della cucina ho incominciati ad avvertire puzza di fumo che filtra da 2 scatole elettriche che si trovano su la stessa parete della canna fumaria… Ho paura che sotto al primo massetto si siano create delle cavità che dove il fumo riesce a passare… Sono disperaro, demolirei tutto!!! Soluzione non accendo più la cappa…
Buonasera,
ho acquistato un appartamento su pianta. Hanno posato i pavimenti in listoni di gres. La stanza ha 3 porte che danno sull’esterno dove sono state posizionate le soglie. Il piano del pavimento interno risulta più basso rispetto a 2 di queste soglie di circa 3-4 mm.
Secondo voi è stato eseguito in modo corretto?
Inoltre, vorrei sapere se nei bagni vanno posate prima le piastrelle del pavimento o delle pareti?
Spero in una vostra gradita risposta.
Paolo
Scusate, un’ultima domanda..
Quanto deve sporgere in altezza la soglia rispetto al pavimento esterno (in questo caso della terrazza)? Deve essere interamente sopra il livello della pavimentazione o può essere in parte “coperta”? spero di essermi spiegato..
Grazie di nuovo.
Paolo
Ciao, sono Roberto quello della soletta sul corsello in comune…
approfitto della tua gentilezza per chiedere altre questioni: una volta realizzata la soletta del corsello in comune avrei la possibilità di sfruttare circa 45 metri quadri; se decidessi di mettere un gazebo devo chiedere qualcosa a qualcuno? basterebbe farlo aperto su 3 lati e con delle ruote in maniera tale che sia mobile?
Grazie, se hai una pagina internet di riferimento con la normativa sarei a posto cosi non ti faccio perdere altro tempo.
Per Simone.
L’impianto di riscaldamento ha un circuito interno, e l’acqua in esso contenuta parte dalla caldaia, serve i diversi termosifoni e ritorna alla caldaia per essere riscaldata e prosegue all’infinito tale circolo.
L’acqua per gli apparecchi sanitari proviene invece dalla tubazione idrica esterna , e tramite uno scambiatore di calore contenuto all’interno della caldaia (piccolo boiler), si scalda e serve i vari rubinetti di acqua calda nel bagno e nella cucina,.
Nel caso in cui la tubazione idrica esterna si congeli per il freddo o si guasti per altri motivi, l’acqua non arriva più al boiler, e di conseguenza agli apparecchi sanitari.
Amedeu e c.
Amedeu e c.
SALVE, VORREI ISOLARE LE MIE PARETI ESTERNE DELL’ APPARTAMENTO,E, VISTO CHE ALL’ INTERNO NON VOGLIO PITTURARE, E ALL’ ESTERNO HO DEI MATTONI A FACCIA VISTA ; AVENDO LA CAMERA D’ ARIA TRA PARETE ESTERNA E QUELLA INTERNA VORREI PRATICARE DEI FORI DALL’ ESTERNO, (PER POI SOSTITUIRE I MATTONI ROTTI) E METTERE DENTRO POLISTEROLO SFUSO, RIESCO AD OTTENERE IL RISULTATO SPERATO. SALUTI
GRAZIE.
Per Luca.
Occorre solo l’autorizzazione del proprietario, ed eventualmente del condominio se le opere da eseguire possono peggiorare l’estetica dell’edificio, o interessare parti comuni (tipo fognature, acquedotto ecc).
Amedeu e c.
Per Andrea.
Non è detto che la compra vendita possa interessare un appartamento finito o nuovo.
Può essere fatta anche per ruderi, case con lavori da eseguire anche di una certa importanza, lotti liberi, ecc.
Quindi, tutto dipende dallo stato dell’oggetto e dal prezzo di vendita.
Il notaio, potrà venderti tale immobile come casa con tetto pericolante, sprovvista di agibilità.
Il prezzo che devi pagare sarà proporzionale a ciò che compri.
Tieni conto, inoltre, che rifare un tetto costa molti soldi.
Amedeu e c.
perchè esce polvere bianca battendo col piede sul pavimento di una cucina
al primo piano restaurato nel 1990?
Grazie
Bsttendo con il piede su di un pavimento della cucina posta al primo piano
di una palazzina restaurato nel 1990, esce polvere bianca. Perchè?
H o pensato di fare una guazzetta di vinavil ed acqua sul punto dove
esce la polvere. Faccio bene?
Se no ditemi come risolvere il problema.
GRAZIE
Per Giovanni.
Però, non comprendiamo, se c’è l’agibilità, perchè il Comune attende la fine dei lavori da parte di due condomini.
Tale richiesta non avrebbe senso se ci fosse tale certificazione.
Devi comunque chiarirlo con gli uffici comunali.
Amedeu e c.
Per Luigi.
La ripartizione delle spese di un immobile in affitto la troverai in questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/come-suddividere-le-spese-di-una-abitazione-locata-fra-proprietario-ed-inquilino
Nel tuo caso, ci sembra di comprendere, che tu sia in sub locazione, per cui le spese dovrebbero essere contrattate fra te ed il tuo locatore, il quale a sua volta si rifarà sul padrone di casa.
Amedeu e c.
Per Gianni.
Ti rispondiamo come già fatto ad altro lettore con gli stessi inconvenienti
“Se il tubo inox della canna fumaria passa in una cassetta sigillata, non dovresti sentire alcun odore.
Evidentemente c’è una perdita piccola o grande che sia nella canna fumaria, e che passa attraverso i commenti dell’incassettamento fino ad arrivare ad un corrugato elettrico spezzato, oppure ad una cassetta di derivazione elettrica male murata.
Ti conviene effettuare la ricerca e togliere tale “perdita”, che potrebbe essere pericolosa.
Amedeu e c.
Per Paolo.
La parte interna della soglia, fino al listello di battitura, dovrebbe essere a filo pavimento.
Comunque 3 o 4 mm non sono grande cosa.
Per Il bagno, normalmente, si esegue prima il pavimento controllando che i 4 lati del perimetro siano in perfetto piano, poi si realizza il rivestimento.
Si può fare anche al contrario, ma si devono piazzare sul perimetro del vano dei listelli (anche in legno) ben diritti ed in piano perfetto, sui quali appoggiare le piastrelle del rivestimento.
Dopo di che, una volta tolte tali stecche, si realizzerà il pavimento.
Amedeu e c.
Per Paolo.
Deve sporgere completamente, se non altro per motivi di estetica.
Inoltre fra il pavimento interno e quello della terrazza vi può essere un gradino anche più alto della soglia stessa.
Amedeu e c.
Per Roberto.
Se il gazebo è mobile, non occorre alcuna autorizzazione.
Il difficile sarà, per te, realizzarlo.
Amedeu e c.
Per Gennaro 69 .
Se hai una camera d’aria “pulita”, senza interruzione, puoi cercare di fare tale intervento, facendo i fori sotto il cordolo del piano superiore.
La difficoltà ti sorgerà nel controllare che la distribuzione del materiale coibente avvenga uniforme, senza aree di vuoto.
Amedeu e c.
Per Francesco.
Fra le domande, la tua è certo la più complicata.
Non sappiamo cosa risponderti.
Stiamo facendo un consulto, ma non siamo proprio in grado di aiutarti.
Amedeu e c.
Per Francesco.
Ti abbiamo già risposto, ma siamo nel buio più totale.
Amedeu e c.