Confini e chiusura di una proprietà.

L’articolo 841 del codice civile, relativamente alla delimitazione di una proprietà o come meglio vuole chiamarsi "fondo",

dà al proprietario la possibilità di chiuderlo in qualsiasi tempo.

Un tale dititto non è soggetto a prescrizione e non subisce variazioni in rapporto alla natura del fondo stesso.

Non è detto che la chiusura possa essere sempre costituita da una rete o da un muro di recinzione; un canale scavato nel terreno o parzialmente artificiale può costituire ugualmente una linea di confine.

Il centro del canale può essere il punto di demarcazione fra due fondi.

Può anche manifestarsi il caso che uno dei proprietari, (per esempio B) voglia costruire un canale scavato, oppure parzialmente artificiale lungo il confine  con A.

Detto canale dovrà stare dal confine di A seguendo la seguente regola: d (distanza dal confine di A) =  h  (profondità del canale)

Vedere le figure sotto:

   CLICCARE SULL’IMMAGINE

Sopra il terreno è rappresentato in pendenza, ma può essere anche in piano.

Per definizione, il "Confine" è la linea di separazione tra le superfici di due fondi attigui, ma è pure la superficie ideale innalzata verticalmente dalla linea suddetta, per separare gli spazi sovrastanti al suolo oppure quella abbassata verticalmente nel sottosuolo.

Il confine fra due fondi, può essere individuato anche da muri o strutture di muratura.

Di seguito vi mostriamo tre casi più comuni:

    CLICCARE SULL’IMMAGINE

Vedendo il disegno sopra, il confine può essere costituito da:

1) l’asse di un muro quando questo è stato costruito a "cavallo" di un confine e quindi è diventato comune ai due prorietari attigui (vedi figura 1)

2) Da una parete di una struttura muraria quando la stessa sia di proprietà di A come nella  figura 2

3) Sempre dalla parete di un muro, quando questo presenta la sommità con pendenza esclusiva verso un solo fondo ed allora è di proprietà di B come nella figura 3

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

di Amedeu

836 commenti

  1. nel 2006 ho acquistato una villetta confinante con un’altra (permesso di costruire parlava di bifamigliare- ma secondo me’ c’e’ gia’ abuso) ma questo lo sto gia’ controllando. Chiedo solo se e’ esatto che per la mia proprieta’ composta da villetta e terreno cintato, tutto il terreno sia considerato BCNC solo perche’ le due villette sono state unite (mascherando per me la questione bifamigliare) da un doppio muro di 2,5 zona autorimessa e da una separazione per 7 mt. in legno che chiude la tettoia del vicino, la quale si appoggia per 40 cm. al mio muro del giardino e e’ visibile per 10 cm. il suo pavimento. la gronda e’ sulla mia proprieta’.si puo’ sistemare?? puo’ invalidare l’atto??.
    aggiungo- che tutto nasce da un frazionamento di una particella 260(vicino) che viene ulteriormente suddivisa con la 263 (mia) . Inoltre cosa assoluitamente importante e’ che tutto il giardino rientrerebbe nella fascia di rispetto cimiteriale, il muro della casa e’ a 50 mt. dal cimitero, sull’atto non se ne fa menzione anzi, senza nessun vincolo, risulta riportato. tutto acquistato dal costruttore a luglio 2006.

    • Per Mary.
      Con tutta la buona volontà, ma non siamo in grado di risponderti, in quanto dovresti fare frasi brevi e compiute, tralasciando di spiegare cose marginali (pavimento, gronda, doppio muro, mascheramento questione bifamiliare, …. ecc?, e mettendo solo le cose necessarie alla risposta .
      Fra l’altro chiarisci che cosa è stato classificato come Bene Comune Non Censibile.
      Amedeu e c.

      • Mi scuso se e’ passato un po’ di tempo. Ma chiarisco il punto. Concessione per costruire in un lotto di 1000 mq. due case bifamigliari, che vengono costruite a L, in comune hanno solo una tettoia di circa 2 metri. Successivamente il costruttore cinta e suddivide le due proprieta’ in due lotti uno di 400 mq e l’altro di 600 mq. Al rogito vende due appartamenti e sulle schede catastali allegate i giardini esclusivi di ogni costruzione (perché cintati ed inacessibili a terzi) riportano la dicitura BCNC. Anzi sulla mia proprieta’, dopo aver richiesto l’elaborato planimetrico, il piazzale a Ovest risulta “corte comune spazio di manovra”. il giardino a est e’ cintato ma insiste nel limite cimiteriale dei 50 mt. Sull’atto non compare il limite cimiteriale. In comune non esiste disegno della recinzione (anzi si trova traccia che era assolutamente vietato recintare la zona cimiteriale ed agricola (dell’altra casa). Costruzione del 2006 venduta a luglio 2007. Elaborati e disegni richiesti a dicembre 2013, dopo dubbi, dovevo farlo prima lo so!!! ma purtroppo e’ andata cosi. Cosa posso fare ora??? invalidare l’atto e richiedere uno sconto sul prezzo, mi e’ stato venduto una cosa diversa (bifamiliare e non villetta singola), mancata indicazione del vincolo cimiteriale, cinta abusiva e quant’altro??? Aggiungo anche che mi e’ stata venduta con un’altezza nel seminterrato di 230 mt, ma secondo il grande geometra era una taverna, gia’ con pavimenti e impianti caloriferi.
        La concessione parlava di garage, ma poi sulle schede catastali appare ripostiglio. In Comune non si trova traccia del cambio destinazione d’uso.

        • Per Mary.
          Abbiamo rintracciato la tua richiesta risalente al gennaio 2014 e notato che hai molte problematiche per tale casa e che se le unisci a quelle attuali diventa veramente un groviglio inestricabile.
          Ti diamo il consiglio di allora, anche perchè noi dovremmo eseguire un sopralluogo e verificare gli atti; cosa che non è possibile fare.
          Devi affidarti a professionisti seri della tua zona, che ti seguano e risolvano (Se possibile) tale situazione.
          Amedeu e c.

  2. Un bassissimo muretto con sovrastante inferriata di circa un metro divide la mia proprietà da quella del vicino. Il vicino ha posizionato un lampione sul muretto, ma al di qua dell’inferriata, cioè dal lato della mia proprietà. Può farlo?

    • Per Claudio.
      Se l’inferriata è il limite delle due proprietà e ne costituisce il confine, il vicino doveva porre il lampione dalla sua parte.
      Amedeu e c.

      • Buongiorno Amedeu e c., vorrei sapere se posso posizionare su di una rete metallica già esistente una rete ombreggiante della stessa altezza rivolta dalla parte del vicino. Dalla mia parte lascerei correre un bel Partenocissus (vite americana) che si arrampicherebbe nelle maglie della rete.
        Anticipatamente grazie.

        • Per Franca.
          E’ conveniente ed auspicabile applicare l’ombreggiante dalla tua parte, per non trovarti a liti per possibili futuri danni alla stessa.
          Amedeu e c.

  3. Buona sera,ho letto a lungo sui muri di confine ma non ho trovato risposta,ho acquistato il piano superiore di una monofamiliare che dopo il frazionamento e i lavori svolti è diventata bifamiliare.ho anche acquistato un pezzo di terra dove ho costruito la nuova scala di accesso.il mio problema è che il mio giardino confina con quello del piano terra dove,alla distanza di un metro dal confine,si affaccia una finestra del garage.Il proprietario ha recintato con della rete da gettata in ferro(è orrenda)per coprirla ho messo del frangivento ma lo ha incendiato.la verità è che vuole guardare dalla mia parte.posso costruire il muro di cinta?se si quanto alto?spero in una risposta perche il mio geometra non sembra saperne piu di tanto.E’ possibile che sia obbligata a tenermi quel mondezzaio proprio sull’entrata di casa?GRAZIE

    • Per Alice.
      Le vigenti leggi ammettono la recinzione in muratura piena, salvo le normative ed i Regolamenti locali, che di solito impongono una altezza massima da non superare.
      Per cui, ti consigliamo, di recarti presso l’ufficio Urbanistica o Edilizia Privata del Comune e domandare se in quella zona di PRG è ammessa la costruzione di una recinzione divisoria come la vuoi realizzare.
      In ogni caso, poichè le autorizzazioni comunali vengono rilasciate “Fatti salvi i diritti dei terzi”, se tale muro lo realizzi sul confine, sei soggetto a chiedere l’autorizzazione del vicino.
      Amedeu e c.

  4. Buongiorno,
    devo realizzare un muretto con soprastante rete (altezza circa 1,20 m) per dividere una porzione di lastrico solare da una copertura piana di un magazzino dei vicini che si trova circa 20 cm sotto la quota del mio pavimento. La recinzione viene realizzata tutta sulla mia proprietà prolungando la già esistente recinzione che divide le due proprietà e servirebbe anche per evitare cadute dall’alto nella fruizione del lastrico solare.
    I vicini sono venuti a lamentarsi, dicendo che a loro la recinzione li non piace, e che assolutamente non vogliono una rete di tipo romboidale che divida le due proprietà, quindi chiederanno al comune di sospendere i lavori… (N.B. La realizzazione della recinzione è stata regolarmente autorizzata con pratica edilizia).
    Il nostro tecnico dice che dato che la realizzazione è stata autorizzata e che il tutto viene realizzato sulla nostra proprietà i vicini non possono assolutamente avanzare pretese sulla tipologia di recinzione da realizzare (in base ai loro gusti!!) e che non possono impedire la realizzazione dell’opera.
    Ha ragione il nostro tecnico? Ci sono riferimenti precisi del codice civile oltre alla consueta frase “fatti salvi i diritti di terzi”?

    Grazia.

    • Per Grazia.
      Se la recinzione è stata realizzata interamente sulla tua proprietà e con l’autorizzazione del Comune, i vicini non potranno fartela togliere.
      Possono appigliarsi s dei cavilli di estetica (Per esempio molto diversa dalla esistente), ma se la stessa è in un luogo non visibile o interna ad un cortile, sono argomentazioni non valide.
      Amedeu e c.

  5. Buon giorno
    Noi siamo propretari di appartamento e di un gardino con 3 pachegggi .
    Alora l’appartamentoe intestato a noi. Al pianoterra noi 1 piano al suocero e la sofitta il suocero e segnialata come 1 2 e noi il 3 . esteramente chi son segnialati 3 parchegi tuttto lesterno e segnialato 1 2 3 non specificando il propretario . E suchesso una lite con i fratelli della moglie non residenti li e non registrati come propretario. Oggi mi trovo una machina su uno dei parcheggi non asicurato e non colaudata . E in oltre in maniera che si ha dificolta da uschire dal cancello . Il suocero e dacordo che puo metere la macchina sui parcheggi . Cosa posso fare ?
    aspeto la vostra risposta GRAZIE

  6. Vorrei gentilmente sapere se esiste una norma del codice civile, e qual’é, che impone o comunque prevede che un confinante di fondo, ovviamente trattasi di privati cittadini, qualora decida di tracciare i propri confini, debba informare il limitante della data e ora delle operazioni, in modo che l’altro confinante possa assistere o quantomeno farsi assistere da un proprio tecnico di fiducia durante tali operazioni. Ciò anche alla luce del fatto che il confinante che decide in proprio di tracciare il proprio confine, per forza di cose, debba comunque in parte sconfinare nella proprietà altrui per poter svolgere tali misurazioni e picchettamento. Grazie anticipate.

    • Per Salvatore.
      Non siamo riusciti a trovare alcunchè sul Codice Civile.
      Comunque, stai sollevando una questione di pura correttezza.
      Chiedere ad un vicino di tracciare un confine alla presenza dei due tecnici interessati (Perchè siete entrambi interessati da tale tracciamento), è puramente una questione di logica e di intelligenza.
      Così facendo, eviterete ogni controversia che possa nascere in futuro.
      Devi fargli comprendere questo.
      Amedeu e .

  7. Vorrei acquistare un fondo confinante con lo svincolo di una superstrada. A quanti metri di distanza dallo svincolo potrei recintare?
    Grazie

    • Per Anna.
      La superstrada è equiparata ad una autostrada e la recinzione, quale manufatto, dovrebbe stare a 25 mt dal limite dell’area di occupazione della superstrada, ai sensi dell’art. 9 della legge n. 729 del 24/07/61.
      Sono ammesse deroghe ma devi prendere contatto con l’Ente proprietario della strada.
      Amedeu e c.

  8. mi chiamo andrea e sono proprietario di una casa con un ingresso auto in comune con il mio vicino,questo passaggio ci permette di arrivare hai garage e di accedere alla zona in comune sul retro della casa per una parte dopo senza recinzione prosegue sulla proprietà del mio vicino. noi da contratto abbiamo diritto di accedere attraverso una servitù ad delle scale che portano al di sopra dei garage….
    a questo punto chiedo:
    posso obbligare il mio vicino a parcheggiare nel suo garage piuttosto che farlo andare su e giu per il prato per arrivare davanti al retro della sua abitazione onde evitare terreno fangoso e erba distrutta???
    posso obbligare il mio vicino ad recintare la sua proprietà visto che possiedo 2 cagnolini che quando escono dalla mia abitazione attraverso la servitù non vadano nella proprietà del mio confinante???
    come posso obbligarlo a pagare le spese in comune del cancello elettrico (collegato al mio contatore)ed alle spese dello sfalcio delle zone comuni visto che lui è da 15 anni che non partecipa..???

    • Per Andrea.
      Ti consigliamo dii ritrovare l’atto con il quale si costituiva la servitù di passaggio, ed al quale, oltre che alla descrizione dovrebbe esserci allegata anche una planimetria esplicativa.
      Dovrai portare questa documentazione da un legale della tua zona, il quale saprà come farti riavere i tuoi diritti (Se naturalmente ce li hai).
      Amedeu e c.

  9. Per Marco
    Se desideri una risposta, riformula la domanda e, per correttezza, inserisci la tua e mail.
    Grazie.
    Amedeu e c.

  10. Mi chiamo Alessandro ,ho una ringhiera che divide la mia proprieta’ da quella dei vicini,su detta ringhiera ho messo una rete ombreggiante ma sono costretto spesso a sostituirla perche’il vento , i gatti la strappano.Posso applicare dei pannelli in lamiera zincata sulla stessa?Distinti saluti

    • Per Alessandro.
      Una lamiera zincata potrebbe non essere piacevole e peggiorare l’estetica di un edificio (Non conosciamo il tipo di casa dove abiti) del quale i prospetti o facciate sono parti a comune.
      Ti consigliamo di sentire gli altri vicini se sono d’accordo.
      Amedeu e c.

  11. Può essere usta la catena con cartello di proprietà privata ed un catarifrangenti per delimitare un parcheggio privato? Qualora qualcuno impattasse con la catena potrebbe chiedermi i danni per eventuali danni alla carrozzeria o no, essendo di mia proprietà.distinti saluti e grazie!

    • Per Giuseppe.
      Una catena può essere di intralcio ai passanti ed anche al transito veicolare in manovra, per cui potresti avere dei guai dal punto di vista della responsabilità di eventuali cadute di persone o incidenti vari
      A parte ciò, la catena va sempre approvata dal Comune
      Amedeu e c.

  12. il mio cortile confina con un vicino ed è separato da un muro di circxa due metri che termina con ringhiera di 80 cm ma complessivamente due metri.Il muro di confine è di mia prorprietà.il vicino ,ha realizzato una ristruttirazione dell’apaprtamento ad un solo piano,che dista paralleleamente al muro di confine di 50cm misurato dal suo fabbricato alla faccia interna del muro di confine nella sua prorietà).il proprietario ha acquisito ildiritto di costruire a meno di 1,50 m per usucapione,causa mancanza della rottura dei termini prima dei 20 anni per colpa dei precendeti proprietari del giardino e appartamento,oggi di mia proprietà.Ora ha realizzato un muretto di 1metro attacandolo tra la facciata del suo fabbricato eil muro di confine che è di mia proprietà,senza chiedere permesso.Può farlo?inoltre,essendo muro di confine di mia proprietà,potrebbe diventare cosi priprietario della parte di muro di confine occupato dal muretto di 1metro da lui realizzato?mica l usucapione è vita natural durante e quindi puo permettersi di appoggiarsi con un muretto al mio confine?..grazie

    • Per Mario.
      Vediamo se abbiamo ben compreso: il tuo vicino non rispetta le distanze di codice civile dal confine, ma ciò è regolare per usucapione acquisitiva.
      Adesso ha realizzato un muretto divisorio, alto 1 metro e perpendicolare al muro di confine.
      Riteniamo che tale muretto non comporti la possibile richiesta di acquisizione di metà della proprietà del tuo muro, in quanto trattasi di una appoggio sulle stesso pari allo spessore del muretto.
      Comunque, non conoscendo esattamente la questione ( può darsi che dalla descrizione tu abbia omesso qualcosa, ti conviene scattare delle fotografie e farle vedere a un legale della tua zona.
      Amedeu e c.

  13. Salve
    Un muro portante della mia abitazione è costruito a cavallo del confine ed il terreno adiacente a questo muro è affittato a parcheggio scoperto. Il muro è stato costruito da me, ed anche se gli accordi verbali erano quelli di dividere gli oneri, non ho visto mai un soldo. La stessa cosa accade per le spese di pitturazione che ogni 4/5 anni sostengo per assicurare un minimo di decoro alla mia abitazione ma di cui anche lui beneficia avendo la facciata del suo parcheggio sempre pulita e pitturata.
    Di fatto il mio vicino utilizza il muro per appoggiarvi il suo recinto con annessa bullonatura della sua inferriata sul muro. Ultimamente, ovviamente senza consultarmi, ha posizionato dei baraccamenti (bagni,uffici) a 15 cm dal muro ed ha installato degli impianti sul muro stesso facendo delle tracce con un martello pneumatico.
    Vorrei capire se ho il diritto di pretendere la metà delle spese sostenute per costruire il muro e se posso pretendere che le spese di pitturazione (ed in generale di manutenzione che fossero necessarie) siano divise equamente.
    Grazie, Marco

    • Per Marco.
      Paola amichevolmente con il tuo vicino, cercando di fargli comprendere il problema.
      In caso di diniego non ti rimane altro che fargli scrivere da un tuo legale.
      Devi, però, essere documentato delle spese da te sostenute.
      Amedeu e c.

  14. Buongiorno
    Abito in una vecchi casa con un cortile diviso fra tre proprietari volevo sapere se posso mettere una rete che divida la mia parte di cortile essendo l’ultimo proprietario in fondo al cortile dove non ci sono transiti o diritti di passaggio.

    • Per Fabrizio.
      Se il cortile è sempre rimasto aperto, esiste una servitù per usucapione, che possono avanzarti gli altri due proprietari.
      Questo se per contratto il cortile è diviso in tre parti con tre subalterni catastali ben distinti.
      Se il cortile risulta, invece, in comproprietà ai 3 proprietari, per dividerlo dovrete effettuare un atto notarile di divisione.
      Amedeu e c.

  15. Salve, mi chiamo Filippo, nell’ Agosto 2013, ho acquistato 80 m2 di terreno asfaltato, delimitato da una strada comunale e da due muri alti 6 mt, a forma di triangolo. Vorrei recintare, ma i vicini si oppongono dicendo che vantano un diritto di uso, ( non di passaggio ), e si oppongono per farmelo recintare. Visto che ho un regolare contratto, lo posso recintare? Grazie, Saluti.

    • Per Filippo.
      Ti suggeriamo di sottoporre la questione a tecnici dell’ufficio Edilizia Privata del Comune, per il fatto che la recinzione, in definitiva, dovrebbe essere approvata dal Comune.
      Amedeu e c.

      • Grazie per la celerità e la Vostra disponibilità. Desidererei sottolineare il fatto che i vicini vantano un diritto di uso, questo mi può ostacolare per recintare’ Grazie

        • Per Filippo.
          Riteniamo di si, per cui ti conviene cercare il loro assenso e trovare una soluzione che piaccia a tutti.
          Amedeu e c.

          • Grazie, e proprio questo il problema! C’è da dire che io ero propietario del terreno già dal 1978, nel 1980 sono stati fatti i muri e quindi abbassata una stradella, mi sono visto preso in giro dai miei vicini, che sostenevano che in quel terreno la lottizzazione prevedeva dei parcheggi. Io sono stato in fiducia a loro, soprattutto perché uno di essi era impiegato comunale. Solo un anno fa, ho scoperto che i parcheggi erano segnati sotto le loro abitazioni, e non li hanno realizzati, ed inoltre, a causa di errori catastali, la strada comunale risulta quella confinante col triangolo, cosichè ho dovuto rifare un contratto per gli 82 m2 , quindi ho comprato due volte lo stesso terreno, per questo voglio chiudere, non meritano niente! Tenendo conto dello stato di fatto nel 1978, il terreno era di mia propietà, se si tiene conto delle mappe catastali, già errate nel 1978, io non ne ero propietario, è lo aquistato nell’agosto 2013.
            Distinti Saluti.

  16. Salve mi chiamo Domizia,abito dal 85 alla fine di una serie di 5 villette a schiera.All’epoca i miei fecero costruire un muretto basso con rete al confine con l’esterno e piantanmo una siepe di lauro Ceraso a 50 cm dal muro.Successivamente il presunto proprietario del terreno vicino,dico presunto perché su google MAP risulta esserci una via,fece costruire una casa a meno di 3 metri dal confine con finestra e porta che si affacciano sulla mia siepe,che nel frattempo è cresciuta.Ho fatto potare la stessa a 2 metri e mezzo e l’ho diradata ma non dalla sua parte dove dalle rete di confine fuoriescono fronde e rami.lui ha tagliato un po’ di rami,in alcuni punti sfregiando la siepe e me li ha letteralmente buttati nel mio giardino.Volevo sapere se io sono obbligata ad andare nel suo giardino a potare la siepe e se le distanze della sua casa sono lecite.Grazie

  17. …e per ia distanza della sua casa dal confine?

    • Per Domixia
      Per le distanze dai confini e dalla casa, l’edificio limitrofo doveva rispettare le misure imposte per detta zona dal Piano Regolatore Generale vigente al momento della costruzione di quella casa.
      Devi controllare presso l’ufficio Edilizia Privata comunale il progetto del tuo vicino.
      E’ un tuo diritto.
      ASmedeu e c.

  18. vorrei sapere se un muro che delimita due proprieta’,il muro che affaccia nella mia proprieta’ lo posso pitturare devo chiedere il permesso al confinante io l’ho pitturato perché col tempo era tutto nero grazie premetto che siamo cognati e non so se quando fu fatto questo piccolo muro mio padre a partecipato alla spesa si parla del 1973 grazie di nuovo

    • Per Luciano.
      In questi casi, nel dubbio, è sempre bene procedere con l’accordo fra le due parti.
      Qualora tu abbia dei problemi con il confinante, cerca comunque di procedere senza arrivare a cause legali, lunghe e costose.
      Eventualmente fai comprendere al vicino che pitturi il muro cercando di ritrovare (Nero permettendo) il colore originario.
      Altra soluzione è quella di chiamare un tecnico professionista che accerti la proprietà di detta recinzione, e poi procedere di conseguenza.
      Amedeu e c.

  19. Buongiorno, il mio vicino ha messo una rete ombreggiante sulla rete metallica (mt 1,5) a cavallo di confine tra le proprietà, inoltre ha messo dei paletti di cemento che fuoriescono in altezza dalla rete stessa per circa 50 cm piantati malamente legandoli alla rete metallica stessa. La rete oscurante sembra quasi portata lì dal vento e poi agganciata quindi non le dico…. Da quello che so io per legge la rete di confine a cavallo è anche mia quindi se io non la voglio? Se lui vuole nascondersi dovrebbe farsi una siepe a 50 cm o mettere l’ombreggiante sempre a distanza dal confine o sbaglio visto che la rete a cavallo è anche mia o sbaglio. Tutto questo mi da hai nervi in quanto sono i tipici cafoni i quali pensano di esistere solo loro senza stare qui a raccontare tutti i loro comportamenti. Grazie

    • Per Graziano.
      Cerca di mantenere la calma e dai lezioni di educazione a questo vicino.
      Se il muro di recinzione è a cavallo del confine, è in comproprietà, per cui puoi fargli presente di cercare una soluzione concordata con te e, almeno, esteticamente più valida.
      Amedeu e c.

  20. Salve, i miei vicini si sono chiusi un pezzo di giardino ad uso comune di tutti ( corte comune che tutti abbiamo acquistato un pezzo ) sotto la mia finestra distanza 43 cm, con una recinzione e con della sieppe e alberi ma fuori dalla recinzione verso la mia casa… Il problema è che mi hanno chiuso la visuale e che non riesco a fermare nemmeno lo scuretto con il fermo in ferro. Loro dicono che il muoro della mia proprietà finisce 10 cm prima e che loro hanno già fatto un favore al ex proprietario di stare 10 cm più in la. Lo possono fare ? Grazie mille per l’attenzione. Saluti

  21. Salve ho acquistato un’intera palazzina di tre piani. Per entrare nei miei appartamenti si passa su di un pezzetto di terra che ha una particella catastale diversa dalla mia e diversa da quella relativa ad un altro appatrtamento che si trova ai confini di questa particella. Il nuovo acquirente ha rimosso una grata in ferro e ritiene di avere qualche diritto di passaggio o di comproprietà sulla stessa. Premetto che dal suo atto di acquisto nulla emerge in merito alla particella che serva a me per entrare nel mio cortile di proprietà esclusiva. Gli affittuari escono dalla porta che , nel momento dell’acquisto era chiusa con una grata in ferro, e pretendono un diritto che non hanno.Non ho voluto dare loro la chiave del cancello xche’ ritengo che non abbiano alcun titolo per passare su quella particella in quanto hanno altre tre uscite principali mente per me risulta essere l’unica strada per accedere al mio fondo. Preciso , altresi’, che trattasi di una striscia di terra che consente appena il transito di una vettuta x cui ostacolerebbe anche il passaggio della mia macchina! Fino a 6 anni fa il tutto ( la mia palazzina, la striscia di terra e l’appartamento confinante erano di un’unica proprietaria.Secondo lei puo’ il nuovo acquirente avanzare legittime pretese? e in base a quale titolo?? Grazie e spero di essere stata chiara!
    Preciso ancora che la striscia di terra èrimasta ancora di proprietà della vecchia titolare.

  22. Salve, i vicini proprietari di un terreno agricolo vogliono sostituire l’attuale recinzione metallica con una più robusta. Mi dicono che sono obbligato a partecipare alle spese. E’ così? Grazie mille.

    • Per Nicola.
      Normalmente i terreni agricoli non possono essere recintati, salvo recinti di allevamenti particolari, e ciò è compreso in quasi tutti i Regolamenti edilizi dei Comuni Italiani.
      Verifica se lo è anche nel tuo.
      Amedeu e c.

      • In effetti il terreno in questione è da decenni adibito a pascolo di pecore. Adesso, però, i proprietari lo hanno dedicato ai bovini e da qui la necessità di una recinzione più robusta. La devo pagare anch’io?? Grazie mille dell’attenzione.

  23. Buongiorno
    Sono diventato proprietario di una semi indipendente su due livelli e con annessa corte esclusiva. L’edificio è composto da 5 appartamenti con un unico ingresso per auto e pedonale. Il mio appartamento è l’ultimo. Ho fatto regolare DIA per costruire un muro di delimitazione e cancello scorrevole tutto seguendo la linea estetica del cancello dell’ingresso principale. La DIA è stata approvata ma i vicini non sono d’accordo. Sottolineo che non siamo un condominio. Possono i vicini farmi sospendere i lavori? La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Per Alessandro.
      Se i vicini sollevano delle questioni valide dal punto di vista generale, logiche e difformi sia al contenuto del vigente Regolamento Edilizio, alle Norme di Attuazione del PRG oppure da quanto stabilito dal codice civile, possono richiederne la sospensione, così come lo può fare qualsiasi cittadino che noti tali difformità.
      Se la DIA da voi presentata è conforme a quanto sopra citato, non avrete alcunchè da temere.
      Amedeu e c.

  24. Buongiorno,

    ho una casa con giardino e la prioprietà è delimitata da un lato da un muretto con cancellata.
    Appena al di fuori passa una strada pubblica comunale.
    Secondo voi è possibile eliminare il cancello è al suo posto alzare il muretto fino a due metri e mezzo?
    praticamente la proprità sarebbe chiusa dal muro e non più dal cancello (non so se mi sono spiegato bene. Spero di si’). Oppure ci sono dei vincoli?

    grazie

  25. domando: essendo proprietario di un immobile realizzato negli anni trenta e che ho acquistato circa quindici anni fà ,rilevo varie discordanze fra il catastale e un atto di frazionamento redatto da notaio in data anteriore alla costruzione stessa . la premessa perchè secondo il frazionamento notarile con allegata piantina controfirmata dalle parti interessate ,i confini sono ben diversi dall’attuale catastale dove l’immobile risulta a filo di confine con il terreno attiguo.A voler tutto concedere al vicino i diritti sul terreno anche se non gli sono dovuti , quale diritto posso far valere per accedere alla manutenzione del muro perimetrale insistente su tale terreno ?

    • Per Cesare.
      la tua domanda non è del tutto chiara.
      Comunque, ciò che conta è l’ultimo atto di acquisto dell’immobile e che potrai ricercare (Nel caso tu non ne abbia una copia) presso l’Ufficio dei Registri Immobiliari o presso l’archivio Notarile della tua città.
      A tutti gli effetti sarai proprietario di ciò che hai acquistato in detto contratto
      Partendo da tale contratto potrai, poi, verificare le discordanze con la situazione attuale e con quella catastale.
      Forse ti converrà farti aiutare da un geometra o da altro tecnico professionista.
      Amedeu e c.

  26. Ho una scala in comune con l’inquilino che abita sotto di me e sul pianerottolo in comune avevamo una barriera che delimitava questo spazio in comune con la sua proprietà privata. Questo, vedendo che l’impresa aveva posto questa barriera più sulla sua proprietà che non sulla mezz’aria delle due parti, ha sempre sostenuto che tale barriera fosse di sua proprietà.
    Sentendo l’impresa questa ha sempre detto che tale barriera era stata messa in quella posizione perché :
    1) per un migliore l’ancoraggio della barriera stessa
    2) per evitare che il passamano della barriera uscisse dal filo muro creando un spigolo pericoloso
    3) la barriera fa parte del progetto costruzione edificio
    Un giorno mi sono travato che l’inquilino ha tolto questa barriera per farne un cancellino di propria proprietà e al posto della barriera ha messo un inferriata cielo terra, apribile verso il mio cancellino di proprietà senza chiedermi prima il permesso ?
    Ora mi chiedo poteva questo fare tutto questo ?
    Come mi devo comportare adesso per fare ritornare tutto come era prima ? posso io rimuovere tale inferriata lasciando la parte inferiore per delimitare le proprietà ?
    grazie

    • Per Piccolo 64.
      L’inferriata non puoi assolutamente toccarla, se non dietro intervento di un legale e su decisione di un giudice.
      Non conosciamo la grandezza nè la forma di detta inferriata, però, se lo desideri, puoi indagare in Comune circa la sua eventuale approvazione.
      Comunque, consigliamo sempre di risolvere questi problemi amichevolmente, in quanto la tranquillità di un buon vicinato vale 100 cause vinte.
      Amedeu e c.

  27. Ho una scala in comune con l’inquilino che abita sotto di me; questo ha sempre sostenuto che la barriera posta per delimitare la zona del pianerottolo di questa scala (in comune) con la sua proprietà fosse di sua proprietà, questo perché tale barriera è posta più sulla sua proprietà che in mezz’aria delle due parti.
    Un giorno si è appropriato di tale barriera per creare un cancellino di sua proprietà e al posto di questa ha fatto realizzare un inferriata cielo terra per delimitare le due zone.
    Sentendo l’impresa costruttrice tale barriera è tata posta durante la realizzazione dell’immobile e messa in tale posizione per:
    1) avere un ancoraggio migliore della struttura
    2) evitare che il passamano non sporgesse dal filo muro evitando la formazione di uno spigolo pericoloso
    durante il passaggio
    Chiedo cosa posso fare per portare tutto come prima evitando di intraprendere una strada legale che mi implichi a sostenere delle spese per una situazione non creata da me.
    grazie

  28. Salve, il mio problema è il seguente: vi è una stradina di circa 50 metri che fa di accesso a due proprietà, uno dei due proprietari senza interpellare l altro ha posto un cancello alla inizio di questa stradina con delle misure ridottissime 180 cm ne impedisce l accesso alle vetture, la sua proprietà è composta da un rudere inutilizzabile mentre l altra da un villino ad utilizzo estivo. La domanda è posso rimuovere liberamente quel cancello con i relativi pilastri in ferro senza nemmeno interpellato visto che impedisce l accesso alla proprietà ? Alla ufficio tecnico controllando la mappa risulta un passaggio di 210 cm.
    Grazie per l aiuto un saluto.

    • Per Stefano.
      Non puoi prendere una iniziativa personale di spostarlo, in quanto ti porresti dalla parte del torto.
      E’ necessario l’intervento di un tuo legale, il quale con lettera mirata ricondurrà il vicino alla ragione.
      Amedeu e c.

  29. Buongiorno, possiedo la parte inferiore di un casale la cui parte superiore (di un altro proprietario) ha il giardino su di un terrapieno.
    Parte del mio giardino è il prolungamento del terrapieno superiore e si trova alla stessa altezza del piano superiore; fra la parete esterna del casale ed il terrapieno che costituisce una parte del mio terreno vi è un corridoio di divisione di circa 130 cm. che circonda la casa e dà luce ad alcune delle mie finestre.
    Vorrei recintare il mio terrapieno con una rete metallica alta 180 cm infissa nel terreno e coperta di rampicanti, ma in quel punto vi è l’affaccio di una finestra dell’appartamento superiore: posso farlo lo stesso?
    Non toglierei luce, solo la possibilità di guardare in quella parte della mia proprietà.
    Grazie

    • Per Minni.
      A parte il contenuto degli articoli 907 e 905 del codice civile (Rispetto delle distanze) e che dovresti rispettare, tale azione potrebbe essere considerata come un atto di emulazione, proibito dall’art. 833 del codice civile.
      http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
      Amedeu e c.

      • Bene, grazie.
        Posso sapere fino a che altezza posso arrivare con una eventuale rete messa nello stesso punto al fine di evitare che le mie due nipotine di 1 e 3 anni cadano di sotto?
        In fin dei conti è il mio giardino e l’altezza da terra (quella intorno alla casa) è notevole.

  30. Buongiorno, la mia casa sul lato strada è dotata di muretto di circa 80cm di altezza con murati paletti metallici e relativa rete metallica su tutto il perimetro.
    in prossimit di cancellino pedonale e cancello carraio ci sono i due rispettivi pilastri in cemento armato dell’altezza di 2,50mt.
    Vorrei eliminare la rete e alzare il muro a circa 2,30/2,40mt per questioni di sicurezza e più che altro anche di privacy x limitarne la visione del cortile dall’esterno.
    La mia domanda è se per realizzare la parte mancante del muro bisogna presentare un progetto in comune oppure essendo solo un prolungamento in altezza non è più richiesto nessun permesso.
    Questo lavoro vorrei realizzarlo io senza bisogno di appoggiarmi ad impresa esterna in quanto ho la dovuta esperienza…è fattibile secondo lei?
    Tengo a precisare che sui disegni depositati al catasto io non vedo nessun muro ma solo una linea più marcata che delimita tutta la mia proprietà nel suo complesso e in prossimità di cancellino pedonale e carraio è segnata la sua larghezza con due trattini verticali e uno molto più lungo nel centro….non capisco se non è riportato il muro perchè abusivo o perchè non sono cose che solitamente vanno riportate sui documenti ufficiali.
    La casa l’ho comperata da poco ed è degli anni 50 ma le piantine sono degli anni 80 quando con un condono sono state regolarizzate alcune cose….ma il muretto non risulta.

    Grazie per la cortese risposta

    Lorenzo

    • Per Lorenzo.
      Tieni conto che il catasto non è probatorio, per cui non devi farci affidamento.
      Il fatto, però, che vi sia stato un condono successivo (Forse 1985 – Legge 28 febbraio 1985, n. 47) ti porterà a controllare gli atti tecnici depositati in Comune, dove dovresti trovare lo stato attuale e quello modificato dell’immobile.
      Anche in questo caso occorre vedere cosa riguardava il condono, nel senso che poteva interessare una zona dove non era necessaria la rappresentazione del muro di cinta.
      Per concludere, dovresti affidarti ad un tecnico professionista della tua zona, il quale dovrebbe effettuare tali verifiche e poi presentarti (Perchè occorre) un progetto di rialzamento di detto muro.
      Ammesso sempre che vi sia la possibilità oggettiva di farlo.
      Amedeu e c.

  31. Salve ho un problema con il mio confinanate abbiamo un muro sulla linea di confine , muro di nostra propietà, specificato in un compromesso semplice dove noi abbiamo pagato una bella cifra perché realizzato per 2,5 cm verso la sua propiètà. abbiamo messo un telo ombreggiante sulla stessa rete del muro per coprire la valanga di rifiuti posti sul campo adiacente del confinanate.
    IL problema sta nel fatto che tale telo è stato posizionato dalla sua parte ad oggi il vicino rivendica di riposizionare tale telo dalla nostra parte.
    dove va posizionato il telo???
    grazie

    • Per Franca.
      Non comprendiamo il problema dei 2,5 cm in quanto trattasi di una inezia.
      Circa il telo e la massa di rifiuti, ti suggeriamo di fare intervenire i Vigili Urbani e l’ufficio di Igiene della ASL di zona.
      Provvederanno ad emettere una ordinanza di rimozione degli stessi.
      Il telo lo sposterai, poi, dalla tua parte.
      Comunque interpella anche un legale della tua zona.
      Amedeu e c.

  32. Buongiorno, ho una domanda inerente un confine individuato da una struttura in muratura ed in particolare il caso da Voi presentato come :”2) Da una parete di una struttura muraria quando la stessa sia di proprietà di A come nella figura 2″.
    La struttura in muratura in questione è una rimessa per auto e la parete ed il relativo tetto (che ha scolo e gronde nella parte di B) presentano danni strutturali. Il soggetto A vuole rifare il tetto e riparare/risanare la parete. A chi competono gli oneri dei lavori:
    - del muro
    - del tetto
    Grazie

  33. Buona sera, abbiamo acquistato qualche anno fa 1 appartamento con il garage di proprietà, in questo garage ci parcheggiamo noi e il vicino, è stato correttamente suddiviso sulle carte catastali visto che prima apparteneva tutto ad un unico proprietario, quindi sulla carta è stato tutto suddiviso come si deve…il problema è che visivamente sembra ancora un unico parcheggio, non c’è nessuna linea di limitazione…ora il vicino ritiene di possedere più metri di quelli che in realtà ha…quindi con mio marito ci siamo rivolti a un geometra che ci fara avere a breve le esatte metrature e segnerà per terra i confini…visto tutti i problemi a noi piacerebbe mettere anche i paletti con la catena (sulla nostra parte) cosi lui non può sicuramente più parcheggiare dalla nostra parte…dobbiamo chiedere il permesso in comune per farlo?non siamo in buoni rapporti con i vicini….siamo obbligati a chiedere il permesso anche a loro, considerando che i paletti vorremo metterli dalla nostra parte senza tocare la loro?grazie mille per la risposta.

    • Per Graziella.
      Se trattasi di un garage, cioè di un locale chiuso, una volta che il vostro geometra ha tirato la reale linea di divisione (Per correttezza ed a scanso futuri litigi sarebbe opportuno fosse presente anche il vicino), potete avanzare la vostra idea al medesimo di creare una barriere limitata fra le due superfici.
      Una catena ci sembra estremamente ingombrante e offensiva, per cui , forse, sarebbe opportuno creare a pavimento un leggerissimo rialzo, con striscia gialla soprastante, e che delimiti le due aree.
      Amedeu e c.

  34. Mi trovo nella stessa situazione esposta sopra, solo che il muro dell’autorimessa che appartiene ad A funge anche da confine. In questo caso il muro è da considerare in comproprietá ?

  35. buongiorno,faccio parte di un condominio di 5 unità recentemente ho saputo che vorrebbero recintare con dei cancelli (presumo) i garage che si trovano sotto la palazzina per far si che le persone estranee non possano passare sopra la proprietà,il mio garage pur confinante con la palazzina con una sola parte di muro non rimane sotto la palazzina, per essre più chiaro gli altri garage hanno sopra gli appartamenti il mio non ha niente essendo laterale alla struttura vorrei sapere se è obbligo anche mio recintare.grazie per eventuale risposta

    • Per Andre.
      Non ci è molto chiara la tua rappresentazione unità/garage.
      Comunque, il fatto di recintare o meno una parte di proprietà, dipende sempre dall’interesse che una persona può avere nel realizzare tale opera.
      Se, per esempio, tale recinzione o cancellata, ti crea disturbo, oppure non ti serve, puoi sempre dimostrarti contraria e non aderire alla richiesta.
      La motivazione di una tale scelta potrebbe derivare anche da un fattore puramente economico.
      Amedeu e c.

  36. Sto realizzando una infettiata di recinsione su un cortile attinente la mia proprietà che finora è stato delimitato solo da un piccolo muretto di 30 cm. Per tutelare la mia sicurezza, ho deciso di innalzare una inferriata alta circa 1,40 m sul muretto e di chiudere la proprietà con un cancelletto di 1.70. Ora, il mio appartamento è su un piano lievemente sotto il livello della strada, e il muretto da un lato (ancora senza inferriata) consente già a chiunche voglia farlo, anche alzando le sole braccia, di salire sul balcone del vicino (questo ripeto già è possibile farlo così com’è ora, senza le nuove opere che sto realizzando).
    Il vicino mi ha intimato di fermare i lavori perché adduce che l’inferriata messa sul muretto suddetto aumenterebbe il rischio di salire sul suo balcone. Io non credo che il possibile aumento di rischio (con l’aggravente della mancata motivazione perché ripeto ad occhio non cambia sostanzialmente nulla) possa limitare in alcun modo la mia legittima necessità di tutela della sicurezza dell’ intera proprietà, tuttora aperta a tutti gli accessi. Vorrei un parere tecnico. Cordiali Saluti.

    • Per Gianni.
      Più che un parere tecnico è un parere da Commissione Edilizia, in quanto occorre vedere lo stato attuale e quello modificato; prendere visione delle fotografie allegate e contenenti su sovrapposta carta velina la recinzione disegnata.
      E’ un parere estetico e di sicurezza e non ha nulla a che fare con un parere tecnico, e noi, purtroppo non possiamo aiutarti.
      Amedeu e c.

  37. Salve , per accedere alla mia proprietà , vi è una strada privata in comune con altri proprietari. All’inizio di questa via un proprietario ha costruito un muro di cinta per delimitare il proprio terreno ( o per nuocere ai più) a meno di due metri di distanza dalla casa del vicino , ostruendo così d fatto l’accesso con l’auto alla proprietà a me e ad altri 3 proprietari se non con auto molto ma molto piccole ( le compriamo su misura) . Può farlo? Se non può , qual’e’ l’articolo del cod civ che lo vieta? Posso rivolgermi ai vigili urbani , o devo prendere un legale? Grazie mille

    • Per Angelo.
      Devi accertarti di come sta la situazione dei confini e del limite legale della strada, e per controllare ciò ti servirà un tecnico professionista della tua zona.
      Per il muro di cinta puoi controllare presso l’ufficio Edilizia Privata del Comune se ha l’autorizzazione edilizia.
      Dal risultato degli accertamenti di cui sopra si potrebbe ravvisare una atto di emulazione da parte di tale vicino, e di cui all’articolo 833 del c.c.
      http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
      Amedeu e c.

  38. Buongiorno,
    il mio problema è questo: abito in una villetta bifamiliare da 14 anni, il precedente proprietario si era accordato con il confinante su come gestire le siepi di confine e decisero che il confinante l’avrebbe messa nel suo giardino davanti la casa e il vecchio proprietario nel retro. Ora, a distanza di anni la siepe che si trova nel mio giardino nella parte posteriore della casa si è seccata ed è stata ripristinata più volte, senza successo, in quanto nel frattempo sono stati costruiti dei porticato uno dal mio lato regolarmente denunciato, e uno dal lato del vicino abusivo. Il vicino non vuole partecipare a nessuna spesa per sistemare in qualche modo il confine perché dice che tocca a noi visto l’accordo col precedente proprietario. Per avere un po’ di privacy abbiamo installato una rete frangivista e alzato la rete di confine con il consenso del vicino a circa 1,70 mt. Ora vorremmo mettere dalla nostra parte sul muro di confine, dei pannelli in legno removibili che arriverebbero ad un’altezza di 1,80 mt ma il vicino si oppone. Può farlo? Siamo obbligati ad avere il suo consenso? I nostri rapporti non sono idilliaci, visto che i suoi nipoti continuano a lanciare ogni sorta di oggetti nel mio giardino!!!

    • Per Antonella.
      Se il muro è a comune, ti occorre l’autorizzazione del confinante.
      Se tale recinzione in legno, a tuo parere, è gradevole e non guasta l’estetica dell’immobile, forse puoi far sottintendere, con la dovuta cortesia, al vicino che con un porticato abusivo non è completamente in regola.
      Può sembrare un ricatto, ma, da quello che ci dici, una persona che ha eseguito un abuso edilizio è la prima ad avere trasgredito alle regole del viver civile.
      Amedeu e c.

  39. Salve,
    nella rete di confine tra il gruppo di 4 bifamiliari (A) in cui abito e un complesso condominiale (B) di 36 inquilini, è stato aperto un piccolo cancello, ad opera di due dei condomini di B e di un abitante di A. Il tutto all’insaputa di tutti gli altri e con lo scopo ‘privato’ di permettere il passaggio dei rispettivi figlioletti, che giocano insieme, dunque senza alcuna utilità comune. Preciso che la rete è di proprietà di A e che il cancellino è stato chiuso (dalla parte di A) con un lucchetto, le cui chiavi sono in possesso del ‘signore’ di A che lo ha realizzato (non so se i due ‘signori’ di B ne posseggano copia). Aggiungo, infine, che A non ha amministratore condominiale, B sì (e non mi risulta che sia al corrente dell’accaduto). E’ ovvio che tutto ciò rappresenta un abuso e vorrei sapere come dovremmo comportarci ed avere, se possibile, anche dei riferimenti normativi precisi. Grazie infinite per l’attenzione.

  40. Buonasera, avrei una domanda tecnica. In un rogito o scrittura privata il notaio oltre a volturare la particella catastale dell’immobile deve volturare anche le particelle con diritto di passo pedonale e carrabile risultanti nell’atto. Le chiedo questo perché in analoga situazione nel mio rogito compare solo la voltura dell’appartamento, mentre in quelle dei vicini confinanti, anche le volture delle particelle con servitu’, che non sono di nostra proprieta’ ( ma risultano del costruttore diciamo che siamo in una specie di villaggio, anche se le strade sono comunali) con la scritta fondo servente. Esatto, manca qualcosa al mio atto? Ultima cosa le loro planimetrie allegate riportano una marca da bollo, nella mia non c’e? Giusto ???- acquisto fatto nello stesso periodo 2007.

    • Per Maria.
      A parte la marca da bollo, che puoi acquistare ed attaccare, il problema delle particelle mancanti e delle servitù devi ben chiarirlo, in quanto può esistere la possibilità che alcuni tuoi vicini abbiano questa facoltà contrattuale di servitù di passaggio o di uso, mentre per te ed altri condomini può non esistere tale diritto.
      Sono comunque ipotesi che devi controllare presso l’ufficio dei Registri Immobiliari, e, a nostro parere, ti servirà la consulenza di un tecnico professionista (Geometra) della tua zona.
      Amedeu e c.

  41. Buongiorno, il mio problema è nato pochi giorni fa, vi illustro la situazione:
    viviamo io ed altre 2 famiglie, tutte proprietarie, in uno stabile di quattro appartamenti, uno ancora vuoto. Per accedere al nostro stabile dobbiamo percorrere un viale sul quale si affacciano altre due ville di un solo proprietario. Noi abbiamo servitù di passaggio e come stabilito da un atto scritto, la strada deve essere lasciata libera da cose e costruzioni da tutti per potere accedere alle nostre proprietà. Noi siamo gli ultimi della fila. Con la raccolta differenziata, abbiamo posto n. 2 bidoncini all’esterno del nostro cancello confinante con il muro dell’unico proprietario delle due ville che ci precedono. Il signore in questione invece di porre i suoi bidoncini all’esterno dei propri cancelli è venuto a metterli vicino, “stretti stretti” ai nostri posti fuori al nostro cancello, poggiati sull’asfalto della strada e non appoggiati al suo muro, dicendo che lui i bidoni li può mettere dove vuole perchè si trova davanti alla sua proprietà e non fuori casa nostra e che siamo noi a dover spostare i bidoni perchè lui li non ce li vuole….. premetto che il suo cancello dista da dove è venuto a porre i suoi bidoni circa 15 metri dal primo e a 6 m dal secondo, mentre dal nostro balcone di casa circa 3,5 metri…. è giusto subire tale prepotenza? è giusto che lui ci dica che dobbiamo solo passare e lasciare tutto libero? se questo vale per noi, per lui non valgono le stesse cose? se noi togliessimo i bidoncini non sarebbe giusto che li togliesse anche lui? Non è giusto dire che nessuno di noi ha diritto di mettere cose sulla strada se non per accordo preso perchè come da atto la strada va lasciata libera da cose e costruzioni? il mio cancello che è posto trasversalmente alla strada da 34 anni da quando cioè non esistevano le sue due ville e si rendeva necessario delimitare la proprietà per sicurezza, si affaccia sicuramente sulla sua parte che da diritto al passaggio ma noi non possiamo dire che i bidoni posti al confine si trovano anche fuori la mia proprietà fuori al mio cancello? E che semmai si giungesse ad un accordo lui non li può tenere lì ma a ridosso del proprio cancello? Mille grazie per l’attenzione…

    • Per Giovanna.
      Ti comprendiamo; ma per esperienza maturata negli anni, ti possiamo anticipare che non conviene prendere di punta queste situazioni, in quanto inevitabilmente portano a cause lunghe e dispendiose, e talvolta inutili.
      Fra l’altro non ci risultano leggi o normative alle quali possiate collegarvi.
      Non conosciamo il vostro vicino, per cui i nostri consigli possono non essere giusti, ma vi suggeriamo di trovare un accordo bonario, magari spostando i bidoni in un’altra posizione; in una piccola area adibita a tale scopo e posta in un angolo lontano da tutti e dove non diano fastidio ad alcuno.
      Amedeu e c.

      • Grazie per aver risposto alla mia lettera di sfogo….
        ma il signore in questione….”mio zio” non ha rispetto di nessuno, si è armata una guerra per quattro contenitori per la differenziata perchè lui ha deciso che fuori ai suoi cancelli sono brutti e puzzano…. mentre sotto al nostro stanno bene perchè da dove sta lui cioè fuori la strada principale testuali parole:” Se ne vede solo uno” peccato però che quando si è sotto al nostro di cancello magicamente diventano 4. La soluzione è questa allora… andare al comune per chiedere di non far entrare il furgoncino nel nostro vialetto privato dato che non può farlo per legge… e porre i contenitori su strada principale così come dev’essere… si tratta solo di buona educazione e mio “ZIO” mi dispiace ammetterlo, non sa nemmeno dove sta di casa.
        grazie ancora

  42. Ciao, volevo fare una domanda sul confine , mi spiego meglio io ho un lotto con abitazione singola in costruzione , a confine con me c è un terreno piubasso di2 metri minimo dove a gennaio questo tipo dovra costruire una casa , il tutto fa parte di un piano di recupero, ora questo mi dice che devo stare a 1,5 m dal confine molto basso oppure fare il terreno dalla casa al muro in pendenza per una legge che si chiama diritto di fondo è possibile?

    • Per Rui.
      Se trovi notizie sul diritto di fondo faccelo sapere e te ne saremo riconoscenti; probabilmente il vicino ti ha menzionato mezza risposta: Diritto di passaggio su di un fondo, diritto di un fondo intercluso, ecc.
      Relativamente alle distanze dal confine devi leggere attentamente le norme di attuazione del Piano di Recupero.
      Per marcare il vostro confine, occorre l’aiuto di un tecnico professionista della tua zona.
      Amedeu e c.

  43. buongiorno ,volevo fare una domanda, sto costruendo la mia casa in un lotto adiacente ad un altro lotto costruibile che è piu basso del mio circa 1,50 metri,il padrone dell’altro lotto mi ha detto di non rimanere alto con il terreno fino al confine per un diritto chiamato “diritto di fondo”….mi spiego meglio arrivando con il terreno del mio giardino fino al confine che abbiamo in comune ed il suo terreno essendo piu basso diciamo che si esiste il muretto e quindi non c è pericolo che l’acqua vada di la,ma si creerebbe un dislivello tale che non vuole…..e se voglio farlo devo rimanere a 1,50 m dal confine facendo come mi pare e poi di li al muretto abbassarmi….cosa mi sapete dire?

  44. Salve. Ho un piccolo quesito da porvi. Ho una casa in città, con due corti esclusive semi recintate con paletti metallici da decine di anni. Ora ho chiuso due lati che erano rimasti aperti (completando così la chiusura dei due lotti rettangolari di circa 20 mq l’uno, uno dei due sotto le mie finestre e uno sotto le finestre del mio vicino) con una catena metallica sulla quale ho applicato diversa strisce di nastro colorato bianco e rosso (per evidenziarla maggiormente). L’amministratore di condominio mi contesta il fatto che la catena non può essere di metallo, ma di plastica e mi ha detto di sostituirla quanto prima. Mi sembra sinceramente una cosa strana. Rimango in attesa di un cenno di risposta grazie.

    • PerOmbretta.
      Se la catena racchiude un spazio verso una strada o comunque luogo pubblico, deve essere inconsistente, in maniera che non sia causa di cadute per bambini o anziani.
      Lo stesso principio vale anche per le corti interne, però la competenza è del diritto privato e una disputa finisce regolarmente in una causa legale, lunga, costosa e dall’esito incerto.
      Amedeu e c.

  45. buonasera
    ho acquistato un appartamento la cui cucina si affaccia su un terrazzo condominiale (tetto di un palazzo sottostante)
    provvisto di porta di accesso indipendente posta sul mio pianerottolo.
    Di questa terrazza abbiamo la proprietà esclusiva sull’atto di vendita di mq. 25 che abbiamo provveduto a chiudere con un grigliato aperto e con fioriere senza forare il piano di calpestio proprio per non arrecare danni, ma soltanto appoggiato e fermato con fioriere soprastanti. Abbiamo naturalmente lasciato libero l’accesso a chiunque deve accedere sul terrazzo condominiale per antenne o altro. Uno dei condomini sostiene che noi non siamo in regola in quanto avremmo dovuto chiedere il permesso a tutti i condomini per la posa di questo grigliato
    E’ vero questo e possono farci rimuovere la recinzione? Grazie
    Elisabetta

    • Per Elisabetta.
      Se sul contratto appare che siete proprietari esclusivi del lastrico solare o del terrazzo, potete usarlo per i vostri scopi.
      Circa la recinzione a grigliato (Non conosciamo la forma e la grandezza della stessa), può costituire una modifica al prospetto dell’edificio, per cui andrebbe autorizzata dal condominio.
      Amedeu e c.

  46. Buon pomeriggio.
    Vorrei chiedere delle informazioni a riguardo di una siepe di confine con il mio vicino.
    Si precisa che tra la mia proprietà e quella del vicino c’è un dislivello di 60cm, la mia è sottostante la sua superficie.
    Stabilito il confine tramite un tecnico, il vicino ha eretto una palizzata con pali conficcati nel terreno e fissati con il cemento le cui basi hanno occupato una parte di suolo di mia proprietà; poi ha completato la siepe con dei bandoni di zinco nella parte inferiore, adiacente al terreno di sua proprietà, allo scopo di reggere il terreno evitando lo straripamento nella mia proprietà. Su questi bandoni dopo, ha esteso della rete metallica legata a dei paletti in ferro.
    Vorrei sapere se è salutare e legale l’uso del bandane in zinco per trattenere il suo terreno. La presenza di questo metallo può danneggiare la mia coltivazione sottostante?
    In attesa di un riscontro ringrazio. Giuseppe.

    • Per Giuseppe.
      Riguardo al fatto se lo zinco è dannoso alle tue coltivazioni, non sappiamo risponderti, però puoi fare una ricerca su internet.
      Relativamente al sistema costruttivo, ci sembra alquanto rudimentale, può darsi, però, che tu stia parlando di tue fondi agricoli attigui, nel qual caso non esistono particolari disposizioni, se non quelle contenute nei Regolamenti Edilizi comunali, che impediscono la chiusura di fondi agricoli tramite recinzioni e solo in casi particolari possono essere auturizzate.
      Amedeu e c.

  47. Salve abito in una palazzina con un giardino intorno dove ogni condomino ha il suo pezzettino di proprietà. Ora il mio vicino di giardino l’ ho sentito dire che ha preso un appuntamento con un operaio per mettere una recinzione tra le ns parti, di rete metallica alta , anche se io gli avevo fatto sapere che ero d’accordo si con la recinzione ma fatta pero’ con una cornice di legno bassa, cosi’ così come già posta in essere da un altro condomino in un’ altra porzione di giardino sempre delo stessol palazzo. Posso oppormi? E se loro riescono a montarla senza il mio consenso cosa posso fare? La posso fare rimuovere? La rete secondo il mio parere lede il decoro del palazzina, ..gli appartamenti sono tutti ai piani rialzati quindi non c’e bisogno di tutta questa tutela della privacy, in giardino ci si va solo d’estate .Non è un problema di divisione della spesa ma solo di decoro.
    Elisa.

    • Per Elisa.
      Non potrai rimuoverla se non sotto l’autorizzazione di un giudice, dopo una causa vincente.
      Puoi invece intervenire, al momento in cui la monteranno, chiedendo l’intervento dei vigili urbani, in quanto sono in corso lavori non autorizzati dal Comune (Probabilmente) nè dal confinante.
      Amedeu e c.

      • I vigili hanno detto che non intervengono su cose che riguardano i privati a meno che non si tratti di ampliamento di metratura. Cosa posso fare, loro agiscono con prepotenza mettono quello che vogliono senza sentire il parere di nessuno, e noi non abbiamo nessun tipo di tutela che quella di rivolgerci ad un avvocato?

      • I vigili hanno detto che non intervengono su cose che riguardano i privati a meno che non si tratti di ampliamento di metratura. Cosa posso fare, loro agiscono con prepotenza mettono quello che vogliono senza sentire il parere di nessuno, e noi non abbiamo nessun tipo di tutela che quella di rivolgerci ad un avvocato?

        • Per Elisa.
          L’installazione di una rete di recinzione su di un confine non è questione privata ma, pur trattandosi di cosa da poco, deve avere l’autorizzazione comunale.
          Quindi, appena iniziano, spedisci una lettera Raccomandata A.R., meglio sarebbe un PEC – (Posta elettronica Certificata), alla quale puoi inscriverti tramite posta, gratuitamente, e permette di inviare lettere ad una amministrazione e riceverne la conferma scritta.
          Quando spedisci la tua Mail dal PEC, indirizzala al comandante dei Vigili Urbani (Suo nome e cognome) e chiedi il loro immediato intervento.
          https://www.postacertificata.gov.it/home/index.dot
          Dovrebbero intervenire.
          Altrimenti vai con copia di detta lettera da un legale.
          Amedeu e c.

  48. Salve, ho costruito un pergolato abusivo sul confine di un campo agricolo. È arrivato un controllo del ufficio tecnico del comune e mi è stato detto che dovrò toglierlo perche non sanabile. Il mio confinate del terreno agricolo si è detto disposto a firmare un accordo fra le parti per il non rispetto dei 5 metri. Devo toglierlo lo stersso? Mi faranno un multa? Grazie

    • Per Mayaraya.
      Ti diamo l’indicazione pur non potendo vedere il pergolato.
      Se il Comune ti ha intimato dii toglierlo, significa che oltre che a possibili problematiche con il vicino, hai anche carenza di autorizzazioni edilizie.
      In questo caso, ti consigliamo, di ottemperare, in quanto una denuncia di un abusivo comporta, oltre alla parte civile (Abbattimento del manufatto), anche la parte penale (Denuncia giudiziaria).
      Amedeu e c.

  49. Grazie della celere risposta! Ci tengo a specificare che non ho alcuna concessione edilizia per la costruzione del pergolato e non rispetta neanche la distanza di legge, pero il mio vicino di fondo è disposto a darmi autorizzazione scritta per quanto riguarda la distanza. Perché non può essere sanabile?

    • Per Mayaraya.
      Quando il Comune interviene intimando la rimozione di un abusivo (Del quale ti abbiamo prennunciato di non poter dare giudizi sulla sua consistenza in quanto non lo abbiamo visto), deve partire immediatamente con la denuncia alle autorità giudiziarie (Parte penale) e con la richiesta di demolizione o monetizzazione (Parte civile).
      Deve fare ciò per non ricadere in omissione di atti d’ufficio.
      Il fatto che ti abbiano dato la possibilità di toglierlo, potrebbe voler dire che è poca cosa (Come consistenza,e che anche i tecnici comunali non hanno le idee chiare sullo stesso)
      Ecco perchè ti conviene informarti immediatamente presso il Comune (O polizia Municipale) circa il tuo abuso, e poi seguire alla lettera ciò che ti hanno richiesto.
      L’autorizzazione del vicino potrebbe avere una sua importanza, ma solo in fase di richiesta di un manufatto da realizzarsi e non di uno già eseguito abusivamente.
      Amedeu e c.

      • Avrei un altra domanda, i 5 metri dal confine sono sempre obbligatori quando si tratta di fondo agricoli? Non ci sono deroghe per nessun tipo di costruzione? Perche un geometra mi ha detto che se trasformo il pergolato in box lo posso tenere, sarà vero?

        • Per Mayaraya.
          Nelle zone agricole, di solito, la distanza dalla strada deve essere di 20 mt e dai confini di 10 mt.
          Naturalmente Regione che vai leggi che trovi.
          Quello che dice il geometra non è molto comprensibile. Fattelo rispiegare.
          Amedeu e c.

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