Confini e chiusura di una proprietà.

Di Lampa

L’articolo 841 del codice civile, relativamente alla delimitazione di una proprietà o come meglio vuole chiamarsi "fondo",

dà al proprietario la possibilità di chiuderlo in qualsiasi tempo.

Un tale dititto non è soggetto a prescrizione e non subisce variazioni in rapporto alla natura del fondo stesso.

Non è detto che la chiusura possa essere sempre costituita da una rete o da un muro di recinzione; un canale scavato nel terreno o parzialmente artificiale può costituire ugualmente una linea di confine.

Il centro del canale può essere il punto di demarcazione fra due fondi.

Può anche manifestarsi il caso che uno dei proprietari, (per esempio B) voglia costruire un canale scavato, oppure parzialmente artificiale lungo il confine  con A.

Detto canale dovrà stare dal confine di A seguendo la seguente regola: d (distanza dal confine di A) =  h  (profondità del canale)

Vedere le figure sotto:

   CLICCARE SULL’IMMAGINE

Sopra il terreno è rappresentato in pendenza, ma può essere anche in piano.

Per definizione, il "Confine" è la linea di separazione tra le superfici di due fondi attigui, ma è pure la superficie ideale innalzata verticalmente dalla linea suddetta, per separare gli spazi sovrastanti al suolo oppure quella abbassata verticalmente nel sottosuolo.

Il confine fra due fondi, può essere individuato anche da muri o strutture di muratura.

Di seguito vi mostriamo tre casi più comuni:

    CLICCARE SULL’IMMAGINE

Vedendo il disegno sopra, il confine può essere costituito da:

1) l’asse di un muro quando questo è stato costruito a "cavallo" di un confine e quindi è diventato comune ai due prorietari attigui (vedi figura 1)

2) Da una parete di una struttura muraria quando la stessa sia di proprietà di A come nella  figura 2

3) Sempre dalla parete di un muro, quando questo presenta la sommità con pendenza esclusiva verso un solo fondo ed allora è di proprietà di B come nella figura 3

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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Categorie : Diritto sulla Proprietà
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Commenti
victor05 31 Gennaio 2010

il nuovo vicino ha aquistato il terreno confinante, di propieta’ delle mie zie .
sul contratto notarile stipulato da mia madre e le sorelle prevede una strada posta in confine di metri 4 lungo tutto il confine delle propieta’
ovest ,da realizzare al 50% dalle parti sia di spese sia di metri(2 m uno 2m.le zie ) il nuovo vicino ha realizato una recinzione sul confine senza rispettare i 2 metri previsti x la futura strada puo farlo o deve stare 2 metri in dietro?
(il nostro terreno non e’ recintato x tutto l’asse ovest)
ps. la strada verra’ realizata in data da stabilirsi !

amedeu 31 Gennaio 2010

Per Victor.
In questi casi vale essenzialmente ciò che viene scritto sul contratto. Rileggilo parola per parola.
Mi sembra di capire che la strada verrà realizzata in epoca da definirsi?
Nel frattempo sul contratto è stato scritto che non si può recintare?
Cioè, il codice civile regola tutta la materia della proprietà, ma se questa strada la realizzerete (caso limite) fra 100 anni, come si fa a proibire la recinzione delle proprietà.
Sono tutte sottigliezze che vanno specificate sull’atto notarile.
Se non lo avete fatto, ricercate “bonariamente” una soluzione con il vicino.
Amedeu e c.

cosimo 20 Marzo 2010

tra due fondi, esiste sul confine un fosso interrato con spallette in cemento, volendo uno dei proprietari costruire un muretto di recinzione sul confine a che distana deve posizionare il muro? deve rispettare il fosso esistente considerando che il confine catastalmente è rappresentato dall’asse del fosso.
Grazie per una vostra risposta

amedeu 20 Marzo 2010

Per Cosimo
Se catastalmente il confine passa a metà del fosso, devi mantenere la distanza del muro che costruisci da tale linea mediana del fosso.
Una cosa che non ci hai chiesto ma che può interessarti.
Quale distanza dal confine si intende quella più restrittiva, ed in questo caso la distanza che fissa per la tua zona il Piano Regolatore del Comune.
Ma certo avrai il progetto approvato per costruire detto muro. Vero?
Lampa e c.

Roberto 8 Luglio 2010

ciao, il giardino di casa mia e in pendenza e confina con un terreno.
esiste una altezza massima per costruire un muro di confine?
il mio vicino non vuole che lo alzi oltre i 2 metri, solo che io vorrei portare il mio giadino in piano e dovrei arrivare a 3 metri nella parte piu alta, sono nel comune di roma e il muro e costruito totalmente nel mio terreno.
Grazie della risposta

amedeu 9 Luglio 2010

L’altezza di un muro di cinta è regolato dall’articolo 878 del codice civile e può arrivare fino a 3 mt. e non deve rispettare distanze legali dagli edifici.
Invece le distanze legali devono essere rispettate fra due edifici.
Gli articoli che regolano i “muri divisori” sul o nei pressi del confine vanno dal n° 874 all’889 del codice civile.
Questo ai sensi di legge.
Vi possono essere però i Regolamenti Edilizi Comunali (che tu puoi benissimo leggere tramite internet pressop il sito del tuo Comune), e che possono essere più restrittivi di quanto legiferato dal Codice Civile stesso.
Essendo poi il muro di cinta sul tuo terreno , potrai rialzarlo a tue spese.
Attenzione! L’altezza dei 3 metri si misura nella parte a valle, quindi in quella più bassa.
Tieni conto inoltre che il tuo muro di confine è anche a retta, per cui necessita, in caso di un rialzamento, di un progetto e del calcolo statico di un tecnico professionista.
Amedeu e c.

Roberto 9 Luglio 2010

ti ringrazio tantissimo

Maurizio 21 Luglio 2010

Buon giorno. Qualche settimana fa ho avuto una discussione con il mio vicino di casa perchè avevo posizionato un armadio portascope alto mt. 180 vicino la rete che divide le nostre proprietà ; secondo il mio vicino, l’armadio gli copriva la visuale. Io, per evitare ulteriori discussioni, ho spostato l’armadio ma adesso avrei intenzione di mettere, dove prima avevo posizionato l’armadio portascope, una struttura in legno o in PVC per custodirvi degli attrezzi. Qualcuno sa dirmi qual’è l’altezza massima consentita?

Lampa 21 Luglio 2010

Per Maurizio.
L’armadio portascarpe non doveva rispettare alcuna distanza dal confine, per cui il vicino non aveva alcun diritto di farlo spostare.
Viceversa, se tu costruisci un piccolo manufatto per attrezzi, infisso al suolo, questo deve rispettare, per assurdo che sia, le distanze che le costruzioni devono avere dal confine secondo il Piano regolatore vigente nel tuo comune e comunque rispettare, nel migliore dei casi, le distanze previste dall’articolo 873 e successivi, del codice civile.
Lampa.

Maurizio 29 Luglio 2010

Grazie Lampa. Ma posso mettere una rete o qualcos’altro di simile lungo il confine più alta di quella attuale(135 cm) in modo da difendere la mia privacy? Saluti.

Maurizio 29 Luglio 2010

Ciao Lampa, scusami di nuovo. Lo stesso vicino ha costruito un muretto alto come la rete attuale lungo il confine con la mia proprietà, al quale ha addossato una fontana. Se ho ben capito, non è regolare, giusto?

amedeu 29 Luglio 2010

Per Maurizio.
La rete non crea alcun problena.
Amedeu e c.

amedeu 29 Luglio 2010

Per Maurizio.
Prima di tutto do un consiglio a tutti i lettori: creare meno problemi possibili con i vicini ed i condomini.
Il più delle volte si può risolvere un problema con un gesto di amicizia, altrimenti si creano situazioni insostenibili ed invivibili..
Veniamo alla domanda.
Devi riguardare le risposte che ti abbiamo dato e che noi stiamo visualizzando adesso.
Troverai la spiegazione a quanto da te richiesto.
In ogni caso, nella categoria DIRITTO, troverai degli articoli, con i riferimenti al Codice Civile e che ti chiariranno i dubbi.
Ciao.
Amedeu e Lampa

Maurizio 1 Agosto 2010

OK. Grazie mille per i condigli.

Marco 15 Agosto 2010

Buongiorno
Abito in una strada privata dove ci sono sette villette costruite in anni diversi.In questa strada abitano anche i proprietari della strada, mentre tutti gli altri hanno solamente il diritto di passaggio.
La strada è sterrata e versa in condizioni pietose. Le spese per la sistemazione sono a carico di tutti o devono pagare i proprietari?
Grazie.

amedeu 15 Agosto 2010

Per Marco C.
Devi trovare i contratti relativi alla vendita dei lotti delle villette prospettanti su tale strada.
Senza dubbio troverai un paragrafo dedicato a tale strada.
Se così non è, anche se la strada è privata, poichè ne usufruite tutti, proporzionalmente alla distanza dall’accesso ad essa, dovreste compartecipare insieme al proprietario alla spesa della sistemazione della medesima.
Amedeu e c.

Roberto 24 Agosto 2010

Una mia vicina ha costruito un muro di recinzione sul quale ha installato una rete metallica, al confine della mia proprietà per sorreggere un terrapieno (il mio terreno è più alto del suo). Io non ho partecipato alle spese. Adesso la stessa ritiene di poter entrare continuamente e quanto vuole nella mia proprietà perchè, 50 cm di terreno lungo il muro sono di sua proprietà. E’ Possibile?

Per Roberto. 24 Agosto 2010

E’ una situazione alquanto strana.
Questa vicina si trova ad avere una striscia di terreno larga 50 cm fra il suo nuovo muro e rete e il tuo confine (il tuo terreno è a quota più alta). Abbiamo compreso bene? Il suo muro di cinta lo ha costruito a 50 cm dal confine. Vero?
Scusaci, ma a distanza e con poche parole non possiamo avere la situazione ben chiara.
Se così è, la signora suddetta non può entrare nella tua proprietà, ma solo in quei 50 cm che lei possiede oltre il muro.
A regola poi, se ha costruito la recinzione senza un cancello, dopo 10 anni o 20 anni, tu potresti diventare proprietario di quei 50 cm per usucapione.
L’assurdo lo avremmo adesso, se tu recintassi, con sola rete, la tua proprietà lungo il confine. Si formerebbe un cavedio di 50 cm ricettacolo di sterpi ed immondizia varia, a meno che la confinante, riuscendo a muoversi nello spazio dei 50 cm non riesca a pulire questa sua striscia.
Un consiglio: cercate di trovare un accordo amichevole e alla barba dei 50 cm stringetevi la mano.
Amedeu e c.

mimmo 3 Settembre 2010

salve io ho un problema dell tipo che catastalmente

amedeu 3 Settembre 2010

Per Mimmo.
Finisci di fare la domanda se vuoi una risposta.
Amedeu e c.

Lucia 19 Settembre 2010

Salve, alcuni anni fa ho recintato con un muro la mia proprietà.
Adesso un confinante, che ha un accesso carrabile (APERTO) per la sua proprietà, (lungo tutto il mio muro- lato dsx) ha deciso di installare un cancello all’inizio dell’accesso, senza però realizzare alcun muro.
ha installato dei paletti a distanza di 1 centimetro dal mio muro. (e dal muro dell’altro vicino lato dx- costui gli ha concesso anche alcuni lavori in appoggio)

Vi chiedo: sta sfruttando e beneficiando del mio muro per chiudersi ? deve pagarmi un indennizzo ? o è tenuto a costruirsi un proprio muro ?
Grazie !

amedeu 19 Settembre 2010

Per Lucia.
Leggi l’articolo dal quale hai scritto.
Comunque ci sembra che il tuo confinante stia agendo con correttezza.
Amedeu e c.

cristina 24 Settembre 2010

Salve a tutti, sono nuova e sono lieta di avervi trovato.
Ho un problema di acqua piovana e tutto quanto si porta dietro, provo a spiegarvelo:
La mia casa (acquistata 6 anni fa) è libera sui 4 lati e circondata da giardino. Vi si accede solamente scendendo una strada vicinale, non di ns. proprietà, ma con diritto di passo riportato anche su rogito in fase d’acquisto. Tale strada è nella particella del terreno che confina col ns. ad una quota più alta. Tre anni fa il proprietario di questa particella ha venduto. Su tale terreno non insistono fabbricati, serve solo al comitato paesano per allestire la festa di paese. Hanno comunque messo in piano con riporto di inerti. Nel fare ciò, si è creato un fosso longitudinale la strada, che convoglia l’acqua piovana e detriti nel ns. terreno. Inoltre, tali proprietari sono tenuti alla manutenzione della strada (si sono presentate buche e sgretolazioni del lastricato in cemento). Ultimo quesito: la strada (in discesa con discreta pendenza) è posta dopo un tratto in piano sterrato (ghiaia/ciottoli), fra i due livelli è stata posta trasversalmente una griglia (4mt x 25 cm) che dovrebbe servire a contenere l’acqua piovana. Tale griglia è occlusa dalla ghiaia e la pioggia crea una fattispecie di torrente che entra nella mia proprietà, trascinandosi anche fango, sassi e quant’altro. Come mi devo comportare?
Grazie per quanto potrete suggerirmi e buon lavoro.

amedeu 25 Settembre 2010

Per Cristina.
A parte l’uso del comitato paesano, ci sembra di capire che gli attuali proprietari siano dei privati.(comunque anche se fosse un partito politico la prassi non cambia)
Hai una sola alternativa: devi rivolgerti da un legale e spiegargli la situazione, chiaramente, come lo hai fatto con noi.
Dovrebbe bastare la lettera di questo avvocato per convincere i proprietari confinanti alla regimazione delle acque povane, evitandoti i disagi e i danni che adesso stai subendo.
Amedeu e c,

amedeu 25 Settembre 2010

Per Cristina.
Ti abbiamo risposto in data 25 settembre.
Vai a cercare il commento nell’articolo “confini e chiusura di una proprietà” nella categoria DIRITTO.
Relativamente alla manutenzione della strada, spetta a chi la usa, in parti proporzionali alla lunghezza del tratto usato.
Questo, salvo accordi scritti diversi.
Amedeu e c.

John L. Barisone 3 Ottobre 2010

Una strada comunale permette l’accesso a diverse proprieta’ di residenti (con casi di anzianita’ e precarie condizioni di salute) da una strada statale. Un proprietario non residente chiede la chiusura della strada comunale per eseguire importanti lavori edili (sbancamento e realizzazione dI garages e piscina) e intende posizionare sulla strada comunale una GRU FISSA per un esteso periodo di tempo, 10-15 giorni per iniziare, chiudendola TOTALMENTE.
Le proprieta dei residenti sono accessibili da due strade alternative strette e tortuose con vincoli al passaggio ( strettoie per l’una, sottopasso ferroviario per l’altra) che possono impedire od ostacolare rapidi accessi di emergenza (ambulanze, vigili del fuoco, forze dell’ordine) con possibili gravi conseguenze (incendio, pronto soccorso) nonche’ interventi meno critici (rimozioni rifiuti, fornitura gasolio per riscaldamento, consegne con furgoni) che oggi avvengono di routine.
E’ possibile opporsi ANTICIPATAMENTE a questo intervento e,se si, come? Si teme che, una volta montata la gru, sia molto piu’ difficile farla rimuovere e, se si, in tempi lunghi cosa che esporrebbe i RESIDENTI a rischi personali anche molto elevati.
Una vostra sollecita opinione sarebbe molto gradita per poter eventualmente intraprendere in tempo azioni necessarie. Grazie.
John

amedeu 3 Ottobre 2010

Per John.
Se la strada è comunale il Comando di Polizia Municipale deve rilasciare l’autorizzazione di occupazione di suolo pubblico, ma in questo caso particolare il Sindaco deve emettere una Ordinanza di chiusura della strada comunale
Di solito per chiudere una strada comunale occorre che vi siano dei motivi di pubblico interesse o di igiene pubblica.
Voi potete, in questa fase, fare una lettera scritta al Sindaco del Comune (firmata da più proprietari possibili) opponendovi a tale chiusura, per i motivi che tu hai ben espresso nel tuo commento.
Questa lettera va portata al protocollo del Comune ed ha dei tempi abbastanza lunghi affinchè arrivi sulle scrivanie di chi di dovere.
Allora, contemporaneamente, con copia di tale lettera firmata, andate a parlare con il comandante della Polizia Municipale e con il Sindaco, e se costui fosse pieno di impegni, con l’assessore addetto alla polizia Municipale.
Amedeu e c.

Rita 19 Ottobre 2010

Buongiorno, chiedo scusa se l’argomento è già stato trattato, la situazione è la seguent:
la mia abitazione è circondata dal terreno di mia proprietà, un lato di questo è confinante con un torrente siccome voglio recintare il fondo con rete metallica qual’è la minima distanza dall’argine che devo tenere? telefonicamente l’ente preposto mi ha indicato 4 metri ma non mi è sembrato molto convinto così gli ho scritto per avere il cartaceo ma da allora nessuna risposta, mi sapreste dare una indicazione o eventualmente dove cercarla.
Grazie mille anticipatamente

amedeu 19 Ottobre 2010

Per Rita.
Normalmente le distanze dai fossi gestiti dagli Enti (Provincia e, Comune o dai Consorzi di Bonifica) sono di 4 metri, in quanto tale spazio serve per l’eventuale drenaggio e rifacimento degli argini con grossi mezzi meccanici.
Amedeu e c.

Rita 19 Ottobre 2010

Amadeu e c. grazie e complimenti per la rapidità! decisamente superiore a quella di enti che paghiamo per avere servizi e informazioni…!
Saluti
Rita

giovanni 6 Novembre 2010

salve a tutti ho acquistato un terreno edificabile con diritto di costruire a distanza non regolamentare solo che nell’atto è riportato l’altezza massima di 3,5 metri. il prg del comune invece dice che potrei costruire fino a 7 metri allora premetto che non costruirei fino a 7 metri ma solo fino a 4 con un tetto a 2 falde.
saluti giovanni

amedeu 6 Novembre 2010

Per Giovanni.
Attenzione: informati bene in Comune, perchè non è detto che avendoci una autorizzazione ( anche se scritta su atto notarile per costruire a distanza non regolamentare), tu possa edificare (siano 3,50 o 4,00mt) derogando dalla distanza di Piano Regolatore Generale.
Ci spieghiamo meglio: quando la normativa di PRG stabilisce delle distanze dalla strada e dai confioni, queste vanno rispettate e nessun privato può permetterti di diminuire dette distanze.
Questa è una norma generale urbanistica. Però…..Comune che vai….. usanze che trovi.
Amedeu e c.

Enrico 7 Novembre 2010

Salve,
sono proprietario di una casa con giardino intorno. L’accesso avviene tramite una strada pivata su cui affacciano altre 4 case, cieca da un lato. Il terreno della casa è in pedenza verso la strada, che a sua volta è in pendenza verso l’ultimo caseggiato. Originariamente, la strada non era ostruita ed era presente un fosso in fondo che convogliava l’acqua piovana. Da molti anni, i proprietari dell’ultima casa hano costruito un muro per isolarsi dai vicini, ostruendo così il fosso stesso. Ora, con il modificarsi del tempo metereologio, capita spesso che la strada, all’altezza di quest’ultima casa, si allaghi. Il proprietario ci ha intimato di costruire una griglia di raccolta delle acque piovane, che non avendo fognaura per acque metereologiche, dovremmo smaltire tramite un pozzo a dispersione. Vorrei sapere se siamo comunque obbligati a effettuare questi lavori.

amedeu 7 Novembre 2010

Per Enrico.
Pur trattandosi di una strada privata, la situazione che hai descritto oltre che a creare disagio, può provocare dei dissesti idrogeologici.
Ti suggeriamo di rivolgerti presso il tuo Comune (Ufficio Tecnico), spiegando la situazione.
Eseguiranno un sopralluogo (può darsi che abbiano anche un geologo) e provvederanno ad emettere una regolare intimazione .
Perlomeno questa è la prassi consueta.
Amedeu e c.

geodome 17 Novembre 2010

Salve, sono proprietario di un’area che ho recintato con rete metallica di h=1.50 m. per un lunghezza di 40 m. con alla base un cordolo in cls di h=20 cm. circa fuori terra e distante dal confine di proprietà circa 50-60 cm. La linea del confine di proprietà risulta essere il centro di fosso di un scolo di campagna già esistente che si sviluppa in parallelo alla recinzione di cui sopra. Pertano il fosso risulta comune alle due proprietà. I rapporti con il confinante non sono affatto buoni. Oggi dovrei eseguire dei lavori di manutenzione al cordolo della rete, però sulla parte esterna verso il fosso, pertanto dovrei entrare (cioè camminare) all’interno del fosso perchè la sezione della scarpata arriva vicino al cordolo della rete, dunque non ho lo spazio per camminare sopra al fosso.
Il mio vicino penso che aspetti qualche mio passo falso per denunciarmi!!
Chiedo è possibile entrare dentro al fosso in confine (comune alle due proprietà) senza chiedere l’assenso al vicino e senza rischiare che mi denunci per invasione di proprietà?
Grazie mille!
Saluti

amedeu 17 Novembre 2010

Per Geodome
L’articolo 843 del codice civile prevede l’accesso e il passaggio coattivo nel fondo del vicino , per l’esecuzione di lavori relativi al proprio fondo.
Trattasi di un accesso o di un passaggio a carattere temporaneo nel fondo altrui, che va considerato come una servitù.
La “necessità” non va intesa come una assoluta impossibilità di compiere le opere; basta che , senza il passaggio sul fondo del vicino, l’opera si renda oltremodo malagevole o costosa.
Amedeu e Lampa.

loredana 19 Gennaio 2011

abito in una casa dove sopra di me c’è un’altro proprietario la mia domenda è il mio vicino ha il diritto di scendere nella mia proprietà appoggiando scale e ponti per rimbiancheggiare casa?io vorrei oppormi

amedeu 19 Gennaio 2011

Per Loredana.
Il tuo vicino abita sopra il tuo appartamento, quindi il muro che egli imbianca è condominiale e comune ad entrambi.
In un condominio non si può parlare di “rapporti di servitù”, ma solo rapporti di comproprietà.
Effettuando egli i lavori al muro del 2° piano effettua dei lavori di manutenzione di una parte condominiale (stabilite dall’articolo 1117 del codice civile) e se detti lavori sono da definirsi indispensabili (articolo 1120-1123 del codice civile) deve avere l’autorizzazione degli altri condomini che concorreranno alla suddivisione delle spese sulla base delle tabelle millesimali (ammesso che le abbiate).
Nella stessa maniera il proprietario suddetto non può fare innovazioni alle parti condominiali , senza avere l’autorizzazione degli altri condomini (tutti)
Se usufruisce dell’appoggio nel tuo giardino esclusivo deve chiederti l’autorizzazione ad entrare (che non puoi negargli), ma deve rimediare ad eventuali danni e ripristinare la situazione originaria.
Amedeu e c.

loredana 19 Gennaio 2011

no le spiego non è un condominio sono due casa sovrapposte ma non è un condominio

amedeu 19 Gennaio 2011

Per Loredana.
Parlando di “condominio” intendevamo una costruzione con due o più appartamenti costituenti un unico immobile, con suolo, fondazioni, muri, tetto ecc. a comune.
E’ la situazione , ci sembra, nella quale ti trovi tu con la proprietaria dell’appartamento, o casa, soprastante.
Quindi vale la risposta di cui sopra.
Amedeu e c.

domenico 9 Febbraio 2011

salve a tutti vorrei porvi il mio problema: nn ho mai costruito il muro di chiusura ora dopo tanti anni il vicino mi chiede se gentilmente posso farlo e che per farlo dritto mi concedeva 1 metro pero ora lui sopra quel muro di chiusura sta costruendo in zona nn edificabile ora mi chiedo senza licenza senza permesso del comune puo costruire? Su una struttura gia esistente si puo demolire tutto e ricostruire di nuovo?

amedeu 10 Febbraio 2011

Per Domenico.
Non si comprende esattamente cosa vuol dire concedere un metro: forse che tu dovresti fare, o hai fatto il muro nella sua proprietà?
E una volta fatto che tu hai realizzato il muro, il vicino ci costruisce.
Se è così, e la zona non è edificabile, vuol dire che sta effettuando un lavoro abusivo.
Il fatto di costruire su una struttura esistente è anche possibile, però ci vuole un tecnico professionista che regolarizzi le pratiche con il Comune e segua la direzione dei lavori.
Amedeu e c.

felicia 23 Febbraio 2011

Salve, ho un problema col vicino in quanto ho costruito un sottotetto e nel fare il cappotto il vicino si è opposto,perche diceva che occupavo 3cm nella sua proprietà, premetto che il muro è a confine con il suo terrazzo, e mi vuole impedire di fare anche solo l’intonaco di 1cm. Secondo voi lo può fare? Grazie di cuore

amedeu 23 Febbraio 2011

Per Felicia.
Hai avuto la sfortuna di trovare un vicino difficile.
3 cm sono una inezia. Fra l’altro il Dlg 115 del 30 maggio 2008, all’articolo 11
(www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/08115dl.htm) stabilisce che i maggiori spessori dovuti a opere (quali il cappotto termico) che contribuiscono al risparmio energetico non devono essere considerati agli effetti del calcolo del volume e della distanza fra edifici.
Non cita però il fatto che tu vuoi realizzare il cappotto all’interno della proprietà del vicino (anche se di soli 3 cm), ma, anche se ha ragione, il buon senso dovrebbe far capire a questo tuo confinante di non ostacolarti.
Riguardo alle opere di rifacimento degli intonaci, non può opporsi, ai sensi dell’articolo 843 del codice civile che prevede l’accesso e il passaggio coattivo nel fondo del vicino , per l’esecuzione di lavori relativi al proprio fondo.
Trattasi di un accesso a carattere temporaneo nel fondo altrui, che va considerato come una servitù.
La “necessità” che ti nasce per effettuare certi lavori, non va intesa come una assoluta impossibilità di compiere queste opere; basta che , senza il passaggio sul fondo del vicino, l’opera si renda oltremodo malagevole o costosa,
Amedeu e c.

felicia 24 Febbraio 2011

Grazie amadeu, ma l’intonaco non è che lo devo rifare ma lo devo proprio fare perchè è costruzione nuova,scusami dei giri di parole. Grazie

sara 20 Marzo 2011

buona sera;
la mia vicina ha lo scolo delle grondaie incanalate in un tubo che passa sul muretto che da prima era a vista (il tubo) poi da quest’anno lo abbiamo coperto costruendoci un nuovo muro per la contenzione della roccia,e del meteriale che ad ogni pioggia cadeva sul muro di casa… lavoro regolarmente denunciato in Comune…
abbiamo anche progettato un porta nell’ eventualità che la signora necessiti di pulirlo il tubo… ma lei lo puliva sempre quando noi eravamo fuori lasciando a terra una marea di immondizia,foglie ed altro;anche perchè in questa tubatura ha deciso e fà passare lo scarico della lavatrice.
abbiamo anche messo un portone all’inizio del passaggio che abbiamo dietro casa sempre di nostra proprietà.
Domanda: può questa signora vantare il diritto di passaggio di servitù o quant’altro… per pulirsi il tubo?
grazie per la gentilezza
SARA

amedeu 20 Marzo 2011

Per Sara.
Hai scritto “progettata” la porta, ma l’avete poi realizzata? Si pensa di si.
La signora potrebbe avanzare il diritto di servitù coattiva di passaggio ai sensi dell’art 1052 del codice civile.
La suddetta è carente nel fatto che ha incanalato la lavatrice (scarico nero) nel pluviale (scarico delle acque bianche), per cui parlando con la medesima con la dovuta serenità richiamatela al suo dovere del senso civico.
Che regolarizzi lo scarico della lavatrice e che pulisca ciò che sporca.
Amedeu e c.

sara 21 Marzo 2011

buona sera;
grazie per la risposta,
si la porta in effetti l’abbiamo fatta e fissata, e ci abbiamo messo un lucchetto con relativa chiave in nostro possesso e basta.
grazie comunque per la gentilezza e cortesia.
lettig sara

sara 26 Marzo 2011

buona sera;
sono sempre io,
la signora ora ha deciso e lo ha messo in opera…
ha deciso di fare un buco accanto alla grata-tombino del suo scarico,nella sua proprietà.
nasce un’ altro problema che questo buco non convoglia in nessun luogo,è a vuoto perso e le acque si infiltrano daperttutto.
come posso agire ora?!
grazie per la risposta,cortesia e gentilezza
sara

amedeu 26 Marzo 2011

Per Sara.
Purtroppo è una questione fra privati e nessun Ente pubblico interverrà in caso di vostra chiamata, perchè appunto regolata dal diritto privato.
La vostra soluzione consisterà nel rivolgervi da un legale, il quale , probabilmente, sentito anche un tecnico, inviterà per scritto la vicina a rispettare i limiti di proprietà.
Amedeu e c.

Alice 29 Marzo 2011

Buongiorno sono proprietaria di una casa di corte,la corte e promiscua, qualche anno fa il vecchio proprietario senza il consenso dei miei nonni ha messo un cancello che taglia a metà il muro di mia proprietà. il campanello e la cassetta della posta non sono sul cancello ma qualche metro più in dentro sulla sua facciata di proprietà. io posso far togliere il cancello dato che la corte come ho detto è promiscua e questo mi consentirebbe di poter accedere con l’auto nella mia proprietà e a chi dovrei rivolgermi? vi ringrazio aspetto con ansia una vostra risposta

amedeu 29 Marzo 2011

Per Alice
Leggi attentamente questo nostro articolo e valuta poi quanti anni sono trascorsi dal momento che il vicino ha piazzato il cancello.
http://www.coffeenews.it/usucapione-per-immobili-decennale-e-ventennale
Amedeu e c.

rosa 31 Marzo 2011

Secondo voi un cancello solamente appoggiato a due pali in legno senza cardini e di dimensione più ampia dello spazio lasciato fra i due pali, può essere considerato un ingresso “regolare” ad un fondo? La domanda apparentemente sembra “stupida” ma in tutta buona fede ho chiuso quel varco che dà su una strada di mia proprietà, con una rete metallica, e il vicino mi fa causa per perdita di possesso. Fra l’altro non l’ho mai visto usare quel cancello, di dimensioni notevoli (4 m.) e di difficile utilizzo. Il vicino per accedere al suo fondo ha altri due ingressi carrabili che lo percorrono in tutta la sua lunghezza, oltre che un sentiero di almeno 1,5 metri che affianca la strada di mia proprietà. Spero di essere stata chiara e ringrazio anticipatamente.

massimo 3 Aprile 2011

Ho un agriturismo, in un paesino dell’Reatino,per qualsiasi festivita’,anche per la sagra della frittella viene chiusa la strada che attraversa il paese,con grave danno alla mia struttura ricettiva,volevo sapere se il Sindaco puo dare autorizzazione per tale chiusaura?Grazie Massimo

amedeu 3 Aprile 2011

Per Massimo.
Se sono sagre o feste paesane scatta l’interesse pubblico e quindi è doveroso chiudere le strade, purche ci sia una strada alternativa per passare (per esempio un senso unico trasformato in doppio senso).
Per “qualsiasi” festività, tipo la le domeniche, sarebbe un aggravio troppo pesante.
Amedeu e c.

simo 3 Aprile 2011

Sono proprietaria di un “cubo” ex appartamento del portiere, costruito lateralmente e ai piedi del palazzo condominiale.
L’edificio è situato nel centro storico di Roma zona B.
In attesa dei permessi comunali per mettere una ringhiera di protezione sul lastrico solare di mia unica proprietà ( non copre nessun altro appartamento),per sicurezza, posso mettere una siepe d’alloro lungo il perimetro del lastrico rispettando la distanza di 75 cm dall’estremità del balcone della mia vicina?
Grazie Simo

amedeu 3 Aprile 2011

Per Simo.
Non andiamo alla ricerca di alcun articolo del codice civile, ma facciamo una sola riflessione: mancando la ringhiera il lastrico solare non è praticabile e qualora ti cadesse un oggetto, potresti avere responsabilità non indifferenti.
Amedeu e c.

massimo 4 Aprile 2011

Grazie per l’immediata risposta.Per arrivare al mio Agriturismo, bisogna passare per una strada alternativa che allunga di circa 12 km, non c’e’ altra stra oltre quella che attraversa il paese e viene chiusa anche per 10 ore consecutive.Come posso risolvere bonariamente con il comune questo grosso problema? Grazie

ivan 4 Aprile 2011

Salve, il mio terreno confina con un altro terreno ed in mezzo al confine ci passa una strada sterrata fatta da entrambi i propretari più di 30 anni fa con tanto di colonne in cemento e cancello. Oggi il mio confinante vorrebbe fare la recinzione della sua proprietà sul confine quindi al centro strada, levando di fatto il diritto di passarci, dicendo che lui se la vuole rifare tutta nella propria proprietà. Può farlo?
Grazie.

ivan 4 Aprile 2011

….e se esiste una normativa relativa all’argomento, grazie.

amedeu 4 Aprile 2011

Per Ivan.
Potete fare valere il diritto di servitù ed usucapione regolato dall’art 1061 del codice civile.
Leggi questo nostro articolo: http://www.coffeenews.it/servitu-costituzione-esercizio-ed-estinzione
Amedeu e c.

amedeu 4 Aprile 2011

Per Ivan
Vedi risposta precedente.
Amedeu e c.

amedeu 4 Aprile 2011

Per Massimo.
Ti ripetiamo: se la strada la chiudono 4/5 volte l’anno per le sagre o festa paesana, quando la Pro Loco organizza banchetti o attrazioni collettive, fatte a scopo turistico, devi sopportare, così come sopportano tutti gli altri agriturismi sparsi in Italia. Se si tratta di tutte le domeniche, vai dal sindaco e fatti capire.
Amedeu e c.

rosa 6 Aprile 2011

Secondo voi un cancello solamente appoggiato a due pali in legno senza cardini e di dimensione più ampia dello spazio lasciato fra i due pali, può essere considerato un ingresso “regolare” ad un fondo? La domanda apparentemente sembra “stupida” ma in tutta buona fede ho chiuso quel varco che dà su una strada di mia proprietà, con una rete metallica, e il vicino mi fa causa per perdita di possesso. Fra l’altro non l’ho mai visto usare quel cancello, di dimensioni notevoli (4 m.) e di difficile utilizzo. Il vicino per accedere al suo fondo ha altri due ingressi carrabili che lo percorrono in tutta la sua lunghezza, oltre che un sentiero di almeno 1,5 metri che affianca la strada di mia proprietà. Spero di essere stata chiara e ringrazio anticipatamente.

amedeu 6 Aprile 2011

Per Rosa.
Scusa, ma la risposta precedente probabilmente non è stata salvata.
Devi accertare da quanto tempo detta apertura è stata praticata.
La servitù di accesso, in questi casi avviene dopo venti anni, ma tu neghi che il vicino adoperi tale cancello.
Ti consigliamo di rivolgerti da un legale per fargli scrivere una lettera richiamandolo ai suoi doveri.e tutelando i tuoi diretti.
Amedeu e c.

Gioda 7 Aprile 2011

Salve,

Il mio terreno, dove ho la casa, confina a sud con dei vicini con i quali i rapporti non sono buoni..Tale confine è delimitato da un muro, realizzato dai vicini, una ventina d’anni fà. Questo muro è alto dai 2 ai 3,50m, ed è stato realizzato per colmare la pendenza esistente nel terreno (in pratica un terrapieno) dove i vicini hanno realizzato il loro giardino e la loro casa. Questo muro, rispetto al loro piano giardino è di 30/40cm. Questi signori si affacciano continuamente violando la ns privacy…buttando di tutto e di più sul ns fondo…e potrebbero scendere nel mio terreno (e venire a casa mia) in qualsiasi momento… La domanda è: posso innalzare sul muro una recinzione con una rete di 2 metri…i vicini si possono opporre…le spese vanno condivise??
Grazie anticipatamente

amedeu 7 Aprile 2011

Per Gioda.
Leggi questo nostro articolo: dovrebbe esserti di aiuto.
http://www.coffeenews.it/fondi-contigui-posti-a-dislivello
Amedeu e c.

angelo 11 Aprile 2011

tra me e il mio vicino esiste un muro di confine con una grata di legno.
Ora il mio vicino, vorrebbe chiudere la grata con una rete verde e pretende che la rete sia messa dalla mia parte.
Vorrei sapere: 1) la rete può essere messa, anche perchè mi toglierebbe una veduta, anche se sul fondo del mio vicino (esiste una finestra che da una veduta sul fondo”?
2) Può pretendere di metterla dalla mia parte?
3) Se per caso il muro è sulla sua proprietà e non a confine, come devo comportarmi ?
GRAZIE

amedeu 11 Aprile 2011

Per Angelo.
Non ci è molto chiara la tua domanda.
Comunque, se tu hai una apertura che non ha i requisiti di luce ma di veduta (leggi il nostro articolo http://www.coffeenews.it/luci-caratteristiche), il tuo vicino non può trasformarla in luce togliendoti eventualmente l’affaccio, la vista e l’aria.
La rete, che sia dalla tua parte o dalla sua, se ti trovi in presenza di una veduta, può essere sempre un motivo riduttivo nei confronti della stessa.
Tanto vale se il muro è sul confine o su una delle 2 parti.
Amedeu e c.

francesco 17 Aprile 2011

ho venduto un appartamento con annesso impianto fotovoltaico funzionante. il nuovo compratore ha già allacciato il contatore con l’enel e usufruisce dello scambio sul posto. io non ho usufruito dell’incentivo statale per incompletezza della pratica che sembra adesso giunta a buon fine. e così il nuovo proprietario vorrebbe anche il passaggio dell’impianto a suo nome per usufruirne dell’incentivo. come devo comportarmi? grazie

amedeu 17 Aprile 2011

Per Francesco.
Devi ricercare il GSE- Gestore energia elettrica, e porre la domanda circa l’eventuale passaggio della pratica sul Conto Energia che adesso è a tuo nome. Cosa devi fare per volturarla e come ti devi comportare.
Amedeu e c.

mario 18 Aprile 2011

mi scuso e ringrazio in anticipo per questa mia intrusione, desiderei sapere se aver installato una serra tunnel ( per adesso solo con rete antigrandine) di 12 m. x 4,30x h 2,30 autocostruita, ma esteticamente niente da invidiare a quelle dei vivaisti, a 50 cm da un nostro confinante, potrebbe essere causa di disturbo, ed incorrere in qualche pendenza.
Mi preme precisare che il confine è delimitato da un camminatoio in cemento da un metro circa ed un muro sempre in cemento alto non meno di un metro e mezzo costruito interamente nella proprieta’ del confinante, su cui è costruito una specie di laboratorio artigianale abbastanza fatiscente e probabilmente anche senza i relativi permessi, senzaltro del proprietario del fondo su cui ho impiantato la serra tunnell, che è mio genero. Ringrazio di nuovo per la risposta.

Cercherò di mandarVi qualche foto

amedeu 18 Aprile 2011

Per Mario.
Le ultime normative ed in particolare la possibilità di realizzare l’ordinaria manutenzione senza titoli abilitativi, parlano di serre stagionali.
Comunque leggi attentamente il Regolamento Edilizio del tuo Comune, anche via Internet, e vi troverai sicuramente un articolo riferito alla costruzione delle serre.
Probabilmente non occorre nessuna autorizzazione; rimane però il problema delle distanze dal confine (mt 1,50) che il Comune non è tenuto a controllare per tali strutture (Codice civile) e che potresti superare se non hai eseguito alcuna opera muraria.
Amedeu e c.

Rita 21 Aprile 2011

Buongiorno,
da circa una settimana sono diventata proprietaria di un terreno adiacente alla mia villetta. Purtroppo in tale terreno si riversano le acque reflue del terreno a monte dello stesso e questo provoca le lamentele dei miei vicini nonchè la mia in quanto quando piove molto ci allaghiamo tutti. Avendo acquistato il terreno pensavo di risolvere celermente il problema costituendo un canale di scolo per raccogliere tali acque facendole convogliare in un tombino che si trova sulla strada comunale, con l’approvazione del comune che si è già espresso favorevolmente. Sostenendo tale lavoro a mie spese (anche se secondo me non mi è dovuto ma per risolvere il problema ne sarei stata disposta) ho proposto al vicino di fare questo fosso a metà fra il mio confine ed il suo. naturalmente si è rifiutato dicendo che devo farlo a spese mie ed interamente sul mio terreno in quanto la costruzione di queste nuove villette (fra le quali la mia) ha modificato l’assetto idrogeologico preesistente. Premettendo che non esite alcuna servitù per lo scolo delle acque a cui possa appellarsi e che anni fa fu proprio lui a vendere parte del suo terreno all’impresa che ha costruito tali villette disinteressandosi totalmente di dove potessero confluire tali acque, come devo comportarmi? In più i proprietari del terreno che si trova dietro a quello di mia proprietà hanno costituito un fosso che scarica sempre nel mio terreno…. io avrei proseguito quel fosso facendolo confluire nel tombino sopracitato senza effettuare assurde deviazioni per farlo passare interamente sulla mia proprietà… in poche parole per pochi centimetri il confinante non ci permette di risolvere il problema… ed a questo punto mi sono impuntata anche io!Cosa sarebbe giusto fare per legge? Grazie per l’attenzione
Rita

amedeu 21 Aprile 2011

Per Rita.
Purtroppo, a nostro parere ed ai sensi degli articoli 913 e 1094 del c.c., il vicino ha ragione se è stata modificato l’assetto idrogeologico del terreno (scavi, muri di recinzione ecc). e non ha importanza il fatto che il vicino sia stato il venditore dei terreni da lottizzare.
Ti conviene trovare una soluzione amichevole, altrimenti devi proseguire il fosso sul tuo terreno.
Amedeu e c.

Rita 22 Aprile 2011

Grazie della solerte risposta. Un saluto.Rita

valentino 28 Aprile 2011

Salve, volevo chiedere un ‘informazione. Vorrei installare nel mio giardino una casetta in legno dimensioni 1,7 m x 1,7 m ed alta 2 m per riporvi gli attrezzi da giardino , rasaerba etc… Il mio giardino è un quadrato di 30 metri x 30 metri, vorrei posizionare la casetta in legno in un angolo di quest’ultimo alla distanza di 1,5 metri dai due confini paralleli. Vi chiedevo la distanza è corretta? o debbo tenere 3 metri dal confine? nel piano reglatore del comune si riporta: La distanza dai confini per i manufatti accessori disciplinati dall’articolo 64 non può essere inferiore a m 1,50, salvo consenso del proprietario finitimo, e che garantisca comunque la distanza dagli edifici di m 3,00. Quindi se ho capito bene la distanza è di 3 metri dalla casa del vicino e di 1,5 metri dal confine del vicino?? aspetto chiarimenti in merito. grazie

amedeu 28 Aprile 2011

Per Valentino.
Si, come hai scritto.
Amedeu ec.

Emilio 1 Maggio 2011

Sono proprietario di un piccolo fondo agricolo, si accede per un viottolo di 60 cm ricavato da un spacca semina di confine. Un proprietario antistanteavendosi recintato la sua proprietà ha collocato un cancelletto di 60 cm. per 2 m. di altezza all’entrata e all’uscita della sua proprietà.
Chiedo, può farlo su un passaggio di servitù già cosi limitato?
Considerendo che la larghezza di una persona é oltre i 60 cm.

amedeu 1 Maggio 2011

Per Emilio.
Leggi attentamente questo nostro articolo, può esserti di aiuto http://www.coffeenews.it/servitu-costituzione-esercizio-ed-estinzione
Amedeu e c.

giuseppe 7 Maggio 2011

salve abito in una casa abbinata che ho affittato su un complesso di 12 case in buona fede ho installato una piccola casetta per gli attrezzi in giardino avendo anche un giardino grande ma ora il proprietario mi ha fatto scrivere dal suo avvocato perche vuole che io rimuova la casetta entro otto giorni altrimenti procedera per legge.premetto che nel complesso non e stato istituito un condominio.grazie

amedeu 7 Maggio 2011

Per Giuseppe.
Probabilmente il proprietario fa riferimento al contratto di affitto, dove ci sarà scritto che non puoi eseguire lavori di nessun tipo, oltre a quelli a te spettanti, senza la sua autorizzazione.
Leggi il contratto.
Amedeue c.

Mauro 8 Maggio 2011

Preg.ma redazione
prima di tutto complimenti per il servizio che offrite,
Vorrei gentilmente chiedervi che diritti ho su quanto vado ad esporVi:
Sono proprietario di un’appartamento al terzo piano di un’edificio ricostruito dopo la seconda guerra mondiale a ridosso di un’edificio diroccato preesistente.
Dalla mia cucina accedo ad un mio terrazzino esterno, confinante con il muro(si può considerare comune?) esterno dell’edificio contiguo,diroccato e disabitato,credo dalla fine della seconda guerra mondiale,se non da prima. Tale edificio ora è in fase di ristrutturazione totale ed il costruttore,nuovo acquirente stà apportando delle modifiche ad una finestrella che dà sul mio terrazzino.
Tale finestra(parte da 1 mt dal mio pavimento e misura 80 cm largh.e 1 mt di h.) era così strutturata(la descrivo come vista dal terrazzino)prima una grata murata all’interno dello spessore della parete dopo,all’interno del vano,una finestra(a due ante apribili)in legno con vetri tipo smeriglio, opachi.
Ora il vano interno è stato diviso e nella zona della finestrella stà realizzando un bagno,mentre la stessa la stà sostituendo con infissi in alluminio e da come ho capito dovrebbe realizzarla seguendo questa sequenza(la descrivo come vista dall’interno del vano)finestra…spero con vetri opachi,una grata, ed una persiana(appena collocata)in alluminio verde con alette orizzontali apribili ed orientabili dall’interno,con telaio dotato di due cardini laterali esterni, il tutto fuoriesce dal filo del muro a mò di cornice verso il mio terrazzino.
Tale finestrella(ora di un bagno) è a circa due metri lineari dalla finestra della mia cucina e da altre due finestre sempre di cucine di due appartamenti contigui che si affacciano nella chiostrina del nostro edificio.
Le mie domando sono:
1)Il muro può essere considerato comune?
2)Tale finestrella è da considerare una luce?
3)Posso pretendere una tipologia di finestrella che permetta solo luce ed aria e non la possibilità di guardare dentro la mia proprietà?
2)Può il telaio fuoriuscire dal filo del muro ed essere fornito di cardini che possono far supporre un diritto di sua apertura sul mio terrazzino o devo pretendere un telaio totalmente fisso?o in alternativa collocare quale barriera visiva ed anche per mia sicurezza una inferriata?
4)Può essere realizzato un bagno con finestrella alla distanza di 2 mt da una cucina o è vietato dalle norme igienico/sanitarie?
5)Posso pretendere il rispetto delle nuove norme riguardo le misure delle luci su un fondo vicino?
Mi scuso per l’eccesso nella descrizione ma ho cercato di rendere visibile ciò che ho scritto per una migliore comprensione,Vi ringrazio e rimango in attesa di una Vs gentile risposta,Cordiali saluti,Mauro Brunetti.
P.S.
Dimenticavo,credo che per la realizzazione del bagno sopradescritto abbiano fatto passare un tubo grigio in p.v.c.(colonna montante)sulla parete esterna all’edificio, facendo confluire in esso anche l’imbocco della grondaia per l’acqua piovana e nel suo apice uno sfiatatoio all’altezza del mio esclusivo terrazzo superiore.E’ regolare o vìola le norme igienico/sanitarie?

amedeu 8 Maggio 2011

Per Mauro.
Abbiamo letto il tuo commento, ma ci scusiamo con te, in quanto non possiamo darti alcuna risposta.
Il commento è molto elaborato e fin troppo minuzioso, e forse occorrevano poche parole con domande ben mirate.
Saluti.
Amedeu e c.

alessandro 10 Maggio 2011

buona sera problemi su fondi agricoli il mio vicino costruisce un muro di recinzionesul suo fondo,invadendo di qualche centimetro il mio fondo.premetto che lui mi ha invitato nel costruirlo a meta ,ma io l ho rifiutato.(le misure sono….. lunghezza circa150-200 metri lineari altezza2.50 piu una recinzione in ferro battuto di 1 metro larghezza 25 cm da tenere conto che i fondi prima erano di uguale livello ,lui nel suo fondo a fatto un riempimentodi circa 50cm sotto le misure di prima) . Ora io o costruito un muro di renzione nel mio fondo appogiadomi alla sua pareta per 1metro di altezza e 25 cm di largezza,o sbagliato pero ci siamo messo d accordo nel pagare una somma x piu elevata del mio errore pero mi conveniva perche diventavo proprieta del muro per meta, fino qua tutto aposto ora invece mi chiede oltre la somma x anche la somma y della presunta recinzione in ferro battuto. posso essere disaccordo della somma y visto che il mio fondo e piu basso rispetto il suo che a usato il muro di recinzione per farsi il riempimento,spero di essere stato molto chiaro. Grazie da alessandro

amedeu 11 Maggio 2011

Per Alessandro.
E’ una situazione che va vista in loco e non la possiamo giudicare, nè possiamo darti consigli, così a distanza.
Ci spiace.
Ti consigliamo di rivolgerti da un tecnico professionista della tua zona (geometra, ingegnere, architetto)
Amedeu e c.

ENZA 17 Maggio 2011

SALVE SONO NUOVA, E GRADIREI VOSTRA URGENTE RISPOSTA….HO ACQUISTATO UN APPARTAMENTO SEMINDIPENDENTE IN UNA STRADA IN COMUNE…..TEMPI A DIETRO DOVE C’è LA MIA ABITAZIONE C’ERA UN PICCOLO MURETTO DI CM CHE AFFACCIAVA SENZA VIA DI USCITA SU UN TERRENO AGRICOLO CONFINANTE, IN QUEL TERRENO AGRICOLO ORA HANNO COSTRUITO UN PALAZZO QUINDI ORA MI RITROVO UN MURO DI 6MT, ORA MI CHIEDO ESSENDO LA MIA L’ULTIMA ABITAZIONE E CONFINANDO A QUESTO MURO, POSSO REALIZZARE UNA VERANDA DINANZI ALLO SPAZIO CHE HO DINANZI CASA MIA HO SOLO UNA PARETE DA DOVER CHIUDERE…..MA UNO DEI MIEI VICINI DICE CHE NON POSSO CHIUDERE PERCHE’ LUI SE VUOLE PUO’ ANCHE FERMARSI FUORI CASA CASA COME IO PASSO FUORI CASA SUA(SPECIFICO DI PASSAGGIO ESSENDO L’UNICA VIA D’USCITA ESSENDO UN UNICO VICOLETTO ED IO SONO L’ULTIMA ABITAZIONE QUINDI OBBLIGATORIAMENTE DEVO PASSARE DI LI’) VI SAREI GRATA PER UNA RISPOSTA URGENTE

amedeu 17 Maggio 2011

Per Enza.
Purtroppo, non ci è chiara la situazione che ci hai descritto; devi fornirci dei dettagli più semplici e sintetici.
Puoi anche scrivere in caratteri piccoli, se lo desideri.
Amedeu e c.

calogero 19 Maggio 2011

Buon Dì , avrei alcuni domande da farvi,ho comprato casa ,un villetta a schiera di testa del 87,il vecchio proprietario a costruito una piccola depandans attaccata alla casa,,1°problema,il muretto di confine tra la mia casa e la depandans se cosi si puo dire,e a carico mio o suo?? perche lui ex proprietario a sue spese voleva mettermi della rete, quando tutte le altre 4 villette confinanti anno il muretto?2°domanda,sempre l’ex proprietario a diminuito la parte del giardino che fa parte della mia casa,recuperando un posto auto, e il tutto recintato da un muretto,da catasto il progetto,risulta tutto chiuso il giardino,ora mi chiedo se voglio che il posto auto diventi giardino e spostare il muretto queste spese chi li paga?? e per ultimo, sempre l’ex proprietario a il contatore della luce nella mia proprietà le spese per spostarlo chi li affronta?? io ho il contatore del gas nella sua proprieta (depandans )parte esterna chi fà questi spostamenti???,,,e per fare il muretto esterno ( sempre quello che per ora funge da parcheggio )che diventerà giardino devo chiedere un’autorizzazione del comune??? ,,, grazie mille,,,,e scusate la mia confusione,e problematiche,,,, buona giornata,,

amedeu 19 Maggio 2011

Per Calogero.
Cerchiamo di riassumere quanto ci hai richiesto.
Le modifiche che il venditore ha eseguito, non hanno tanta rilevanza agli effetti catastali, in quanto il catasto non è probatorio; invece le hanno agli effetti delle autorizzazioni comunali.
Relativamente ad una rivalsa, si sembra di comprendere, che non puoi appellarti all’art 1667 del c.c. (vizi occulti rilevati), ma piuttosto al 1° comma del nostro articolo di cui al seguente link: http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
Amedeu e c.

CALOGERO 19 Maggio 2011

Salve a tutti,vorrei farvi una domanda vivo in una casa a schiera di cui nel lato posteriore cè un’area di circa 28m2 che recintata con un muro da 65 cm e di 1,50 cm di canneto in pvc totalmente cieco con il confinante,vorrei creare nell’angolo un box di cm1,25×2mt edi 1,90 di altezza,naturalmente non in muratura e non superando l’altezza dell recinzione .
E possibile realizzarlo ,grazie tante e un salutto a tutti

amedeu 19 Maggio 2011

Per Calogero.
Di regola, un ripostiglio per attrezzi, dovrebbe essere autorizzato dal Comune, in quanto la legge non prevede differenza fra muratura, legno o lamiera.
Non ti devi però scoraggiare.
Leggi il Regolamento Edilizio comunale tramite internet e vedi cosa prevede per piccoli manufatti.
Amedeu e c.

davide 19 Maggio 2011

buonasera.ho recintato un terreno nei limiti previsti dalla legge,ho lasciato lo spazio giusto per il diritto di passaggio di un confinante.il confinante mi ha scritto attraverso l’avvocato che lo spazio per passare è poco!!come mi devo comportare?grazie

amedeu 19 Maggio 2011

Per Davide.
Probabilmente il tuo confinante ha ragione.
Leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/servitu-costituzione-esercizio-ed-estinzione
Amedeue c.

davide 20 Maggio 2011

buon giorno.il diritto di passaggio non ha dei metri stabiliti dalla legge?io ho recintato dove l’ingegnere mi ha designato la particella lasciando lo spazio che la legge permette. Dovrei lasciare ulteriore spazio ai limiti previsti dall’art? il confinante lo spazio ce la però per lei è poco. RIBADISCO IL FATTO CHE HO LASCIATO LO SPAZIO A NORMA DI LEGGE!!!

amedeu 20 Maggio 2011

Per Davide.
Ci hai richiesto un parere, e noi te lo abbiamo dato, sulla base di quanto hai scritto e ti abbiamo invitato a leggere un nostro articolo relativo a tali argomenti.
Confrontati anche con il tuo tecnico che, come sembra di capire, ha picchettato il tuo lotto.
Amedeu e c.

Nico 23 Maggio 2011

Vorrei apporre una rete oscurante (per spiegarmi meglio una rete con foglie finte che sembri una siepe) applicandola sopra quella attualmente presente di altezza 1,5m lungo il confine tra la mia proprietà (una terrazza di passaggio a piano terra larga 3m x 5m) una fascia di terreno, di proprietà del vicino, in cui è presente un prato e una legnaia.
Al limite una rete con maglie sottili, in maniera che i miei bimbi non possano inserire le mani nelle maglie di quella attuale di larghezza 50×50 cm, mentre il vicino lascia libero il suo cane nel terreno confinante [...]
Il vicino ritiene che il muro, essendo preesistente e in precedenza realizzato dalla sua famiglia, sia di sua proprietà e pertanto non vuole che apponga la rete su quella attuale (a mie spese), ma possa fare il lavoro se provvedo a distaccarmi dal suo muro, inserendo dei pali e apponendovi la rete, sulla mia proprietà. (faccio notare che in passato la rete è già stata sostituita da mio padre a sue spese).
La domanda è: posso mettere la rete oppure ha ragione il vicino.
Nel caso non potessi, posso piantare i paletti a filo del muro, internamente alla mia proprietà o devo rispettare delle distanze (faccio presente che se devo staccarmi fatico a passare con l’auto per entrare nel garage.
Grazie.

amedeu 24 Maggio 2011

Per Nico.
Prima di procedere in tutte queste operazioni ti consigliamo di fare controllare il tuo confine da un tecnico abilitato della tua zona (geometra o altro)
Amedeu e c.

maurizio 25 Maggio 2011

Salve a tutti, sono propietario di una villetta bifamiliare dopo aver ottenuto tutti i permessi vari ho realizzato nel mio giardino un seminterrato utilizzandone una parte come pianerottolo per la scala d’ingresso che comunque esisteva già.Premesso che questo pianerottolo è distante dal muro di confine 2,70 mt e che il muro di confine e realizzato con appena 30 cm di cemento e 80cm ringhiera metallica, ho qualche obbligo nei confronti del vicino se alzo il pianerottolo di 20 cm in funzione alla linea dei 30 cm del muro di confine? oppure posso realizzare un muretto di altezza 20cm per il perimetro del pianerottolo? grazie

amedeu 25 Maggio 2011

Per Maurizio.
Leggi questo nostro articolo, ed in particolare il capoverso sopra l”immagine
http://www.coffeenews.it/come-si-misura-la-distanza-tra-due-edifici-ai-fini-urbanistici
Il pianerottolo quindi fa parte della scala.
Non conosciamo i rapporti fra te ed il tuo vicino; speriamo siano ottimi.
Comunque il concetto di distanza che si applica nel tuo caso, e ciò vale soprattutto per il seminterrato, è quello che si devono rispettare le distanze previste dal Piano Regolatore generale per la tua zona.
Il Comune può non esserci entrato in merito, in quanto le autorizzazioni vengono sempre rilasciate “fatti salvi i diritti dei terzi”.
Nel qual caso, per non trovarti in problematiche maggiori , controlla che tutte le distanze siano conformi a quanto sopra detto.
Dopodichè saprai come muoverti anche per il pianerottolo.
Amedeu e c.

anna 31 Maggio 2011

abito in una villetta e il mio vicino di casa che ha il diritto di servitù di passaggio di questa strada privata non asfaltata a senso unico,ha venduto il suo terreno ad una impresa edile che vuole costruire 9 villette più una per gli ex proprietari del terreno, non ci siamo opposti in quanto la servitù e solo per una famiglia e non per tutte quante queste persone anche perchè si tratta di edilizia privata , possiamo fare qualcosa per impedire di passare ?

amedeu 1 Giugno 2011

Per Anna.
Ti consigliamo di rivolgerti da un legale.
Leggi comunque questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/la-servitu-art1027-del-cc-un-peso-imposto-sopra-un-fondo
Amedeu e c

Paolo76 7 Giugno 2011

Buongiorno. Ho un giardino che è accessibile solo con un passaggio pedonale largo poco più di un metro. Per sistemarlo ho però necessità di portare qualche metro cubo di terra con un piccolo camioncino. L’unico accesso è tramite il giardino della casa vicino alla mia. La casa è disabitata da decenni, diroccata, il loro giardino tenuto malissimo perché le varie successioni hanno creato una moltitudine di proprietari, nessuno se ne interessa, non è recintato e viene usato solo da uno di questi per parcheggiare il camion e il motoscafo. Proprio quest ultimo (che ha avuto in passato un diverbio con un nostro parente), alla nostra richiesta di passare con il camioncino, senza danneggiare minimamente il giardino e solo per qualche minuto, giusto il tempo di scaricare la terra e uscire, si è rifiutato e ha iniziato a riempire di spazzatura il suddetto giardino “per impedirci l’accesso” (dice lui). Noi saremmo anche disposti a spostare la spazzatura e passare con il camioncino (visto che comunque non c’è mai nessuno), però non vorrei che ci denunciasse per violazione di proprietà.
In questo caso possiamo far valere l’articolo 843 del codice civile?
Grazie dell’attenzione
Paolo

amedeu 7 Giugno 2011

Per Paolo 76.
Certo lo potete usare.
Leggi l’articolo seguente:
http://www.coffeenews.it/accesso-e-passaggio-coattivo-in-un-fondo
Nel tuo caso però la situazione si complica, in quanto un legale dovrebbe inviare la comunicazione a tutti i proprietari.
Comunque, visti i rapporti che avete con questo vicino hai poche altre alternative.
Tante volte ci raccomandiamo con i lettori di avere rapporti amichevoli (anche se talvolta forzati) con i vicinanti (Però non sempre è facile. Purtroppo.)
Amedeu e c.

Paolo76 7 Giugno 2011

Grazie mille!

Claudio 15 Giugno 2011

Vorrei un parere sulla seguente situazione tra due proprieta’ confinanti:
Un muro divisorio di sassi e cemento alto circa 2,30 m e lungo 30 molto vecchio separa le due proprieta’:
Propriatorio A ( mio padre piu’ altri parenti) hanno un rogito datato 1929 che riporta il confine a muro di cinta compreso, e il muro ha tegole spioventi da questa parte.
Proprietario B,(nuovo vicino) con primo rogito conosciuto del 1934 riporta dicitura “confine a muro vivo” o “muro a vivo”, poi vendite sucessive es. 1972 e ultimo 2010 riportano a muro di cinta compreso con riferimenti ogni volta ai precedenti.
La frase “muro vivo ” ha un particolare signifIcato? Ha valore il primo o piu’ vecchi rogito rispetto agli altri? ci sono prescrizioni di tempo che validano i rogiti sucessivi rispetto al primo? e quindi chi e’ il proprietario del muro?

amedeu 15 Giugno 2011

Per Claudio.
Parole mai trovate in un contratto, a meno che nella Regione nella quale abiti, non abbiano un significato specifico riferito al dialetto locale.
Abbiamo provato a cercare anche sul vocabolario della lingua italiana “Zanichelli 2010″, ma non è stato possibile avere indicazioni su Confine “Muro a vivo” .
Comunque se tale muro è o era in pietra a facciavista, letteralmente, sembrerebbe che il confine dovesse arrivare fino alla facciata “a vista” o “al vivo” di detto muro.
Nulla di certo comunque.
Se però detto muro ha le tegole con spiovente dalla tua parte, e nel rogito del 29 è anche specificato, starebbe ad indicare che è tuo.
Amedeu e c.

paolo 20 Giugno 2011

sto costruendo casa e ho deciso di tenere la quota di pavimento dell’abitazione a + 50 cm. dalla quota di campagna. costruiremo il muro di confine di cm. 55 e vorremmo ricaricare l’intero lotto con terra sino alla quota + 50 cm. volevo sapere, dal punto di vista civilistico, se i vicini possono impedirmi di ricaricare sino alla quota prestabilità.

amedeu 21 Giugno 2011

Per Paolo.
Per rialzare tale quota, oltre che alla autorizzazione del Comune, che rilascia normalmente un verbale di quote e punti fissi per una nuova casa, devi fare in modo che il muro di confine non lasci passare acqua o umidità verso il fondo del vicino, e per tale ragione deve essere bene impermeabilizzato.
Amedeu e c.

ugo 22 Giugno 2011

Salve,
qual è la definizione di “muro” per il c.c.?
Una siepe di lauro alta 2 mt e e larga 0,5 mt posta sul confine, si può definire “muro”?
Se la costruzione (che ha 20 anni) di un vicino è sul confine, posso costruire in aderenza? anche se la costruzione del vicino è abusiva?
Un box auto ancorato saldamente a terra formato da una struttura metallica e ricoperto su tetto e 3 lati, da telone plastico impermeabile, si può definire costruzione?

Grazie.

amedeu 22 Giugno 2011

Per Ugo.
Più che il codice civile occorre cercare la descrizione su un buon vocabolario di Italiano, tipo lo Zingarelli 2010.
“Muro: è una struttura realizzata mediante la sovrapposizione di elementi, quali mattoni, pietre naturali o squadrate, con o senza leganti.”
per la siepe, deve rispettare le distanze dal confine. Leggi il seguente articolo
http://www.coffeenews.it/distanze-dai-confini-di-pozzi-cisterne-fossi-tubi-canali-ed-altro
Se la costruzione è abusiva non ha alcun diritto, ma ti può creare molte grane.
Si, il box auto è una costruzione.
Amedeu e c.

GIOVANNA 24 Giugno 2011

Buongiorno,abito in un residence con piscina;volevo sapere se la recinzione di tale piscina deve avere un’altezza minima (ora è possibile scavalcarla col rischio che succeda qualcosa quando non c’è il bagnino e la piscina è chiusa!) Grazie

amedeu 24 Giugno 2011

Per Giovanna.
Non esiste alcuna regola specifica che prescriva una recinzione; sta al buon senso di chi la gestisce, anche perchè comporta responsabilità civili e penali abbastanza gravose.
Nel caso di una piscina privata, occorre almeno una recinzione (anche in rete plastificata) alta 2 metri, cioè che non sia accessibile normalmente.
Amedeue c.

Francesco 29 Giugno 2011

Salve, sara’ sicuramente un argomento trattato in precedenza da voi, ma prima di eseguire dei lavori vorrei essere sicuro al 100% su quello che andro’ a fare.
Mi spiego: sono proprietario di un appartamento in condominio ed ho un posto auto di proprieta’ che confina con il posto auto di un altro condomino, ora io vorrei recintare il mio posto auto con una struttura in rete zincata x ricavarci la cuccia per il mio cagnolino, premetto che all’inizio avevo in mente una struttura in legno del tipo CARPORT ma ho pensato (forse erroneamente ) che tale struttura potesse andare ad intaccare l’estetica del condominio ed ho optato x la prima soluzione.
Prima di procedere con i lavori, devo avvisare qualcuno ( amministratore, condomino confinante,altri condomini ndr) o posso procedere tranquillamente!!!
Di quale altezza massima posso installare la rete?
Certo di na Vs risposta vi ringrazio.
Francesco

amedeu 29 Giugno 2011

Per Francesco.
Fai parte di un condominio, per cui ogni modifica alla stato di fatto, comune o estetico, dell’edificio va autorizzato dall’assemblea condominiale.
Puoi parlare con l’Amministratore, ma può darsi che ti risponda che deve rimandare la decisione all’assemblea.
Amedeu e c.

Gino 29 Giugno 2011

Salve, vorrei eseguire un muro di cinta sul mio terreno che si trova in campagna dove è presente un’ abitazione circondata in tutti e 4 i lati da un giardino, sempre di mia proprietà, che risulta piuttosto isolata (cioè non ci sono abitazioni vicine, è circondata da terreni). Vorrei costruire una recinzione e vorrei sapere alcune cose:
1) il mio terreno si affaccia su una stradina di campagna(che è sterrata e che è perpendicolare a 2 strade provinciali, cioè in pratica collega le 2 provinciali ) so che deve essere lasciato un certo spazio tra strada e muro nel caso in cui la strada debba essere asfaltata… vorrei sapere quanto deve essere distante il muro da questa strada?
2) Il muro deve rispettare un’ altezza massima?
3) Che documenti bisogna presentare al Comune? (So di una certa “Dia” e che non occore presentare altri documenti, e vero? Dove posso trovare questo modello “Dia”? )
Sono pugliese (nel caso possa servire saperlo). Grazie in anticipo

amedeu 29 Giugno 2011

Per Gino.
Trattandosi di una recinzione potresti eseguirla anche con una DIA, però ti occorrerà un tecnico progettista e direttore dei lavori.
Il progettista si premunirà di controllare presso il Comune o la Provincia la classificazione della strada che collega le due provinciali, nonchè della distanza da mantenere per la recinzione fronte strada.
Solamente in questo modo sarai sicuro di non commettere alcun errore.
Comunque, prima di spendere denaro per pagare un tecnico professionista, con una planimetria del tuo terreno e della zona che vuoi recintare, vai personalmente presso l’ufficio Urbanistica del Comune e richiedi se puoi realizzare questa recinzione ed a quale altezza puoi arrivare.
Ti diciamo questo, in quanto in molte Regioni, in terreni agricoli (di P.R.G) non sono consentite le recinzioni, oppure vengono autorizzate ma solo a rete e paletti in ferro.
Amedeu e c.

Vincenzo 10 Luglio 2011

Negli anni dell’abusivismo ho costruito una casa vicino al confine del mio terreno che ho delimitato con un muretto alto da 80 cm. fino a 3 m. di altezza e per una lunghezza di circa 25 m., dato che il terreno del mio vicino era in pendenza. Il mio terreno era per oltre 15 m. allo stesso livello ( ho foto e film che lo dimostrano)
Circa 6 -7 anni fa quest’ultimo, dopo che si è comprato il terreno ha fatto costruire un muro di recinzione in cemento armato, alto circa 3 metri e, per rendere il suo terreno pianeggiante l’ha fatto riempire di terra. fino quasi al bordo del muro. Poi ha fatto collocare una rete metallica sostenuta da paletti e, quasi a toccare questa, ha piantato alberi che attualmente sono alti circa 4-5 metri, e così la mia casa ora si trova come in un pozzo dove l’inquilino può guardare quando vuole perchè spesso innaffia le piante e per ore rumoreggia con la motozappa.
Inoltre, da circa 3 anni abbiamo notato diverse lesioni solamente alle pareti adiacenti al suo terreno, per non parlare della notevolissima umidità e muffa.
Desidero gentilmente un consiglio sul da farsi per fare valere eventualmente i miei diritti.
Grazie anticipatamente e cordiali saluti.

amedeu 10 Luglio 2011

Per Vincenzo.
Per prima cosa si spera che tu abbia sanato la tua casa con il condono, altrimenti non hai diritto a niente.
Data la situazione da te descritta delle crepe e dell’umidità, ti consigliamo di chiamare un tecnico professionista di zona il quale, dopo un attento sopralluogo e visto il progetto approvato, potrà darti tutti i ragguagli in merito.
Riguardo alla veduta diretta nel tuo fondo, di cui agli articoli 905 e 906 del codice civile, viene esercitata direttamente dal fabbricato del vicino.
Leggi la citazione sottostante:
“Per creare una “veduta” nel senso legale, occorre che l’apertura, dalla quale essa può esercitarsi, sia orientata verso il fondo del vicino in modo che lo sguardo , o la visuale, che da essa è possibile rivolgere, per penetrare in detto fondo, debba incontrare ed oltrepassare il confine (quando esso risulti libero ed inedificato), attraversando, cioè, lo spazio scoperto che può trovarsi prima o dopo il confine stesso”.
Ti conviene, comunque, per questo ultimo punto rivolgerti da un legale.
Amedeu e c.

Raoul 14 Luglio 2011

Sono proprietario al piano terra di una bifamiliare, ho un giardino avanti e uno piccolo laterale dove si affacciano le finestre di bagno e camere da letto che confina con un piccolissimo giardinetto di proprietà del vicino che abita sopra. Al rientro dalle ferie il vicino ha installato una recinzione (senza chiedermi niente) in legno sulla metà del muro che a detta dell’ufficio tecnico risulta per una parte di mia proprietà e per il rimanente condiviso al 50%. Lui dice che è tutto in comune ed essendosi appoggiato nella sua metà di muro non intende rimuoverlo (neanche dalla parte dove il muro è mio che coincide con la scala che porta alla sua proprietà.). Il problema è che avendo le finestre di camere e bagno la luce si è ridotta parecchio anche perchè la recinzione sopraelevata è a meno di 3 mt da queste. tra la mia proprietà ed il garage esiste anche una strada comune con il vicino (al 50%) che divide la proprietà dai garage e lui ha fatto aprire una finestra nel suo garage che ora guarda direttamente alle mie camere e garage (che non risulta agli atti del comune). Come devo comportarmi? l’ufficio tecnico mi ha detto che per la finestra devo far interverire i vigili perchè si tratta di abusivismo edilizio visto che la comproprietà confinante è a tutti gli effetti un’altra proprietà, e per lo steccato? posso rimuovere quello installato sulla parte del muro che risulta mia?

amedeu 15 Luglio 2011

Per Raoul.
La cosa strana è che personale dell’ufficio tecnico del Comune ti abbia detto di rivolgerti dai VVUU.
Potevano avvisarli direttamente loro.
I vigili urbani vanno bene anche per la recinzione in legno se installata abusivamente.
Per la proprietà devi invece chiamare un tecnico professionista abilitato che ti controlli i confini.
Amedeu e c.

Raoul 15 Luglio 2011

Grazie, gentilissimo. Per ciò che concerne invece il diritto di luce e vista quale è la distanza minima che consente al vicino di sopraelevare un muro difronte alle mie finestre?e se può sollevarlo fino a che altezza lo pùo fare? attualmente il muro è alto 1 mt. proprio perchè ho 2 finestre a 3 mt da questo e una a 1,5 mt e sopraelevandolo mi mancherebbe la luce.

amedeu 15 Luglio 2011

Per Raoul.
Leggi questo nostro articolo e vedi se ti può aiutare.
http://www.coffeenews.it/le-vedute-come-si-definiscono-e-si-esercitano
Amedeu e ec.

massimo 17 Luglio 2011

ciao ho una domanda da porvi.lungo una recinzione che separa due corti le quali fanno da parcheggio ho costruito un cordolo alto 10 cm x limitare lo scorrere delle acque piovane verso il mio fondo.ilterreno presenta una pendenza a mio sfavore ma questa e’ ottenuta con l’apporto di materiali di riempimento.la corte prima della divisione era comune.sul mio piazzale ho creato una canalizzazione delle acque piovane con tubi e tombini.mi chiedo se non debbano farlo anche i miei vicini o se debba subire la loro acqua che mi apporta disagio nell’usufruizione del piazzale.il cordolo e’ posto sulla mia proprieta’.grazie.

amedeu 17 Luglio 2011

Per Massimo.
Il vicino ha effettuato uno spianamento riempendo fino al sopra del tuo cordolo?
Purtroppo nell’ambito del diritto vi sono 1000 casi uno diverso dall’altro; comunque, poichè la modifica la avete effettuata entrambi, anche se l’iniziativa è partita da te con la realizzazione del cordolo, dovreste incanalarvi le acque ognuno per conto proprio.
Tanto più che avete diviso a tutti gli effetti un’area già comune.
Tale risposta è però un nostro parere, in quanto, onestamente non sapremmo a quale articolo del c.c. appoggiarla.
Amedeu e c.

Marisa 19 Luglio 2011

Ho ereditato da poco una porzione di fabbricato con giardino prospiciente. Tutta la proprietà, compreso il giardino e stata da tempo delimitata dal vicino con un muretto alto circa 2m posto sulla sua proprietà a circa 2-5 cm dal confine, con al suo interno ed a distanza non regolamentare, un albero ad alto fusto di 15-20 m di altezza, ma probabilmente tutto già in usocapione. Giorni fa detto vicino è entrato non visto nella nostra proprietà ed ha scaraventato contro la nostra casa un certo numero di mattoni, che dovevo utilizzare per ristrutturare, distruggendone parecchi, perché probabilmente appoggiati temporaneamente contro il ’suo’ muretto. Come mi debbo comportare ? Ringrazio anticipatamente per la risposta e porgo cordiali saluti. Marisa

massimo 19 Luglio 2011

grazie x la tempestiva risposta.il riempimento che ha generato l’inclinazione che oggi gioca a mio sfavore era stato realizzato quando la corte era comune x indirizzare le acque nel punto che ci arrecava meno disagio,oggi che la corte e’ stata divisa e’ toccato a me il punto peggiore ed io x limitare il disagio ho costruito il cordolo in modo da non ricevere tutte le acque del piazzale e poi mi sono fatto le mie canalizzazioni.scusatemi se non ero stato chiaro da subito .grazie ancora e buon lavoro

amedeu 20 Luglio 2011

Per Marisa.
Hai a che fare con un vicino prepotente e probabilmente rissoso e poco disposto a dialogare, per cui non devi subire, ma comunque cerca di capire le sue intenzioni comportandoti sempre con educazione: avrai così sempre ragione, se non altro per il tuo comportamento.
Il fatto che il muro sia di sua proprietà, non ti dovrebbe impedire di mettere i mattoni sul tuo confine in tua proprietà, a distanza di 5/10 cm dal suo muro,
Poi, se reagirà male, non ti rimarrà altro che rivolgerti da un legale.
Amedeu e c.

Marisa 20 Luglio 2011

Grazie, amedeu, per la chiara e tempestiva risposta. Ma posso delimitare la mia proprietà con una rete posta a 5/10 cm dal suo muro, cioè sulla mia proprietà ? Scusa per l’ulteriore domanda, rimastami ‘nella penna’ nel post precedente. Con stima. Marisa

amedeu 20 Luglio 2011

Per Marisa.
Puoi farlo, ma noi te lo sconsigliamo, non tanto per l’assurdità dell’opera, quanto perchè con il tempo tu acquisterai (per usucapione) http://www.coffeenews.it/usucapione-per-immobili-decennale-e-ventennale la proprietà di quei 5 cm di terreno e il confinante avrà l’obbligo di mantenere il muro in buono stato essendone il proprietario.
Amedeu e c.

rachele 21 Luglio 2011

Possediamo una casa con giardino confinante con una stada privata, da poco abbiamo fatto il prato verde e l’acqua finiva nella strada, la strada e un metro più bassa del livello del giardino, abbiamo risolto il problema riducendo l’acqua. Ma i proprietari della stada continuano a protestare, nonostante tutte le case della via inaffiando creano un po’ di umidità. Vorrei sapere come posso tutelarmi da queste persone. Poi a breve dobbiamo manutenzionare il muro di recinzione addiacente alla strada privata, volevo sapere se ci possono vietare il passaggio? Grazie

amedeu 21 Luglio 2011

Per Rachele.
Per il passaggio per i lavori da fare leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/accesso-e-passaggio-coattivo-in-un-fondo
Per quanto riguarda la protesta dell’acqua che cola verso la strada, di regola i confinanti hanno ragione, in quanto si tratta di uno stillicidio (anche se sarà minimo- non lo sappiamo), per cui dovresti evitarlo.
Amedeu e c.

rachele 22 Luglio 2011

L’acqua è stata totalmente eliminata, ma loro si lamentano anche per l’acqua piovana che dal nostro giardino drena nella loro strada in modo naturale. Vorremo sapere , dobbiamo fare qualcosa noi? Quando è stata fatta la recinzione siamo dovuti rientrare di due metri per concedere loro di fare la strada transitabile in auto, volevo sapere quei due metri sono di nostra proprietà o loro? Anche perchè loro non fanno nessuna manutenzione alla strada e l’erba spesso la togliamo noi.

amedeu 22 Luglio 2011

Per Rachele.
La questione è diversa da come ce la avevi prospettata.
Se la strada è privata, ti dovevano pagare il terreno da loro occupato per la strada.
Se avete fatto un regolare contratto e vi hanno pagato è di loro proprietà, altrimenti è vostra, e potete aprire un cancellino sulla vostra recinzione per pulirla e per non perdere il terreno per loro usucapione.
Relativamente all’acqua, se non c’è alcun stillicidio e l’acqua non giunge dalla vostra proprietà direttamente alla loro, l’eliminazione dell’inconveniente è di loro competenza.
Amedeu e c.

rachele 22 Luglio 2011

Grazie per la cortese risposta.

atus 25 Luglio 2011

per la prima volta sono entrato nel vostro sito,sono rimasto stupito,per levostre risposte esaudienti. ora provo io con un mio caso personale,io e il mio confinante siamo proprietrari di un muro con relativa rete di recinzione alta 1,50,il confinante ha piantato una siepe di piccoli pini o specie che non consco,sta di fatto che sono diventati piu alti della recinzione e che stanno oltrepassando invadendo la mia proprieta sprcando anche , perche perdono ali aghi e di conseguenza devo sempre pulire tutti i fine settimane. Posso pretendere dal confinante che tenga tutto nel suo confine erbacce rami dei pini che sforano ,e se non fosse possibile , posso costruire una recinzione in legno alta almeno quattro metri naturalmente CHIUSA e nella mia parte di muro ,Spero tanto che sia stato esaudiente ringraziandovi anticipatamente ,e spero che mi perdoniate per l’ortografia da ingnorante. ciao atus

amedeu 26 Luglio 2011

Per Atus.
Leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/recisione-di-rami-e-di-radici-che-si-addentrano-nella-proprieta-di-un-vicino
Per quanto riguarda la recinzione alta 4 metri, risulterebbe, per l’altezza e poi perchè esiste già una recinzione, come un tuo atto di emulazione e tela farebberop demolire.
Leggi questo nostro altro articolo
http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
Amedeu e c.

maurizio 28 Luglio 2011

ho accquistato una casa circa cinque anni fa ,con un giardino occluso,confinantecon un terrene agricolo di proprieta della persona che mi ha venduto la casa.dopo questo tempo nel quale sono risultate vane le sue promesse verbali su una sua concessione di un passaggio di servitu,…….un cancello di 3 mt…..mi sono stati chiesti 15.000 euro in nero per avere questo passaggio.premetto che avrei un passaggio dalla sala hobby ma ci sono dieci scale per arrivare in giardino.giorni fa,ho fatto una cena e ho avuto grossi problemi con una persona diversamente abile.quindi per quanto riguarda …..abbattere la barriere architettoniche o accesso a mezzi di soccorso, ci possono essere i presupposti per avere un passaggio di servitu coatto??????grazie…………..

amedeu 28 Luglio 2011

Per Maurizio.
Non crediamo.
E’ intercluso il giardino, non l’appartamento.
Fra l’altro tieni conto che la maggior parte delle abitazioni italiane si trovano in situazioni analoghe alla tua.
Amedeu e c.

AnnaMaria 30 Luglio 2011

35 anni fa abbiamo posto un cancello a delimitare una ns. proprietà . Negli anni abbiamo consentito a persone che avevano affittato un ns. terreno per ricovero animali oltre cancello, di passare ed il cancello è stato molto tempo aperto per consentire un passaggio piu’ agevole. Poi per incuria il cancello è crollato e per mesi non è stato ripristinato ma i piantoni sono sempre rimasti in piedi. Ora, con atto notarile abbiamo venduto detto terreno specificando che entro due anni avrebbero dovuto provvedere a transitare da altra strada per accedere ricovero animali. Se ne sono fregati, sono trascorsi due anni ed abbiamo chiuso cancello. I vigili chiamati da loro sono venuti a visionare cancello e ci hanno detto che non è autorizzato. Chi ha ragione? esisteva gia’ da 35 anni, Possiamo richiedere oggi autorizzazione? Grazie

Federica 30 Luglio 2011

Buongiorno, se posso vorrei approfittare della sua competenza per un quesito.
Abbiamo firmato il compromesso per l’acquisto di una villetta singola. La casa era portata al tetto ed ora la stiamo terminando. Il rogito sarà effettuato a fine lavori.Sul compromesso c’è scritto che la casa veniva accettata cosi vista e gradita nello stato in cui si trova, cè anche un riferimento a eventuali servitù, che però ci era stato detto che non erano presenti. Di fianco c’è la villa gemella alla nostra sempre dello stesso costruttore. Il nostro giardino da un lato confina con il garage dell’altra villa. Praticamente per 5 metri il confine è segnato dal muro di questo garage e poi comincia un muretto con rete. Il problema è che ci siamo accorti che oltre 50 cm di tetto del garage spiovono completamente nella nostra proprietà. é un garage grande fatto a casetta e bello alto tanto da poterlo soppalcare.Inoltre anche il tubo della grondaia passa lungo il muro di confine ( sempre dalla nostra parte) e scorre lungo tutta la lunghezza del garage sotto terra, sempre del nostro terreno per poi sconfinare e scaricare nella sua proprietà.Il costruttore ora che abbiamo notato questa cosa ci ha detto che oramai abbiamo visto e gradito e cosi ce la teniamo. è cosi???Non dovrebbe essere scritta questa servitù del tubo?puo il tetto occupare il mio spazio? puo essere una costruzione al confine cosi alta? Ovviamente sui disegni tutto cio non compare.
Scusate il post lungo, ma la situazione è complicata.

amedeu 30 Luglio 2011

Per Federica.
Se nel compromesso c’è scritto “….. accettatta così vista e gradita, con annessi, connessi, servitù, oneri e quant’altro………..ecc” , sta ad indicare che la avete accettata con certe servitù che la casa ha.
Di solito però le servitù del tipo di quelle che ti stai ritrovando, (in particolare il tubo di scarico che passa nella tua proprietà) vengono specificate e viene allegata al contratto una planimetria con segnata la servitù stessa (o perlomeno viene ben descritta verbalmente).
Per la costruzione sul confine con la gronda che aggetta di 50 cm vi difendete male, in quanto non potete dire di non averla vista.
La servitù del tubo invece può essere stata ignorata volutamente.
Sono comunque questioni che vi possono portare ad una causa civile, con conseguente decadenza del compromesso e danno economico per voi.
Per cui, cercate amichevolmente di risolvere la questione della tubazione facendo comprendere al costruttore che non è giusto che tale tubo passi nella vostra proprietà.
Amedeu e c.

amedeu 30 Luglio 2011

Per Anna Maria.
Il cancello è un manufatto che era soggetto ad autorizzazione edilizia: il passaggio invece è puramente una questione fra privati, nella quale il Comune non entra in merito in quanto è regolato dal diritto privato, tramite il ricorso ad avvocati.
Se quindi volete intentare una causa civile per il passaggio dovete rivolgervi da un legale.
Amedeu e c.

federica 2 Agosto 2011

Ciao Amadeu, scrivo di nuovo perchè la situazione si è ulteriormente complicata. Smuovendo la terra si è scoperto che oltre al tubo ci sono anche 50 cm di fondamenta del garage che sono nel mio terreno. Vero che ho accettato la casa cosi come era, ma del tubo e delle fondamenta avrei dovuto essere informata! (premetto che nelle visite fatte alla casa prima delle firme c’era l’erba alta e il tutto era mascherato).
Inoltre sui disegni che mi sono stati presentati, dovevano essere segnati sia la grondaia che le fondamenta che il tubo. Mi puoi confermare questo?
Penso di avere tutti i diritti di pretendere che i disegni siano fedeli alla realtà o sbaglio? Ora quello che pensiamo adeguato per sistemare la cosa è una nuova partizione dei confini in modo che fondamenta e grondaia siano dall’altra parte. (aggiungo che finora sono stati fatti i rilievi dei confini ma non sono stati ancora consegnati, a tutt’oggi risulta essere ancora tutto un terreno unico) Però secondo me è giusto e dovuto che sia una cosa a carico del costruttore e che inoltre ci deve essere liquidato il terreno che perdiamo. Non voglio andare in causa ma credo che cio che chiedo sia sacrosanto. C’è per caso un riferimento di legge sul quale posso farmi forza? Grazie saluti

amedeu 2 Agosto 2011

Per Federica.
Per il tubo e forse per le fondamenta puoi applicare l’art. 1667 del codice civile, che parla di “danni occulti”
Leggi l’articolo
http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
Per la gronda, riteniamo che tu abbia poche possibilità di rivalerti, in quanto manufatto visibile.
Quindi devi regolarti sulla base di quanto sopra.
Amedeu e c.

luciano 4 Agosto 2011

Innanzitutto buongiorno.
Ho costruito una nuova casa su di un terreno di mia proprietà.
Andando avanti con i lavori, dopo un forte acquazzone, mi sono ritrovato a causa della strada comunale, confinante con la mia proprietà (starda con una pendenza che va dall sette al tredici per cento) la mia costruzione allagata.
Per ovviare a questo problema, Voglio fare un muretto di circa 50 cm al confine con questa strada.Ho presentato la variante e non mi hanno autorizzato alla realizzazione di tale muretto “in quanto risulta in contraso con il proggetto di lottizzazione ed il Me.V.I. L’ente che non ha accordato il permesso è ENTE PARCO REGIONALE DEL CONERO.
Faccio presente, a parte il problema reale dell’acqua piovana, che alttre costruzioni nella zona hanno tutte muretti anche più alti.
L’Ente Parco ha diritto di negarmi l’autorizzazione?
Spero di essere stato chiro e vi ringrazio per la pronta risposta.

amedeu 4 Agosto 2011

Per Luciano.
Purtroppo se l’Ente Parco regionale non ti da il permesso, non puoi realizzare il muretto.
Hanno il potere di farlo e purtroppo il fare presente che altri hanno realizzato i muretti (abusivi?) non ti aiuterebbe e ti creeresti solamente molti nemici.
Ti consigliamo di scrivere una lettera al dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune (Metti il suo nome e cognome, ti potrà essere utile per stimolarlo ad intervenire) invitandolo a trovarti una soluzione per evitare l’allagamento della tua costruzione.
Fai presente che in caso di mancato riscontro ti rivolgerai all’autorità giudiziaria.
Amedeu e c.

luciano 5 Agosto 2011

Grazie mille per la pronta risposta….vi terrò informati

giovanni 9 Agosto 2011

Ho una veduta in casa, al piano terra, con inferriata e vetro opaco, che da’ sul fondo del vicino; questo, da circa due anni, per farmi dispetto, mi ha fatto crescere alcune piante sempreverdi, a circa 1 mt. dal muro della mia casa per cercare con il tempo di farle crescere assai, onde limitare il piu’ possibile l’entrata in casa di luce solare. La soglia della finestra è a circa mt. 1,20 da terra. Le piante, 6 o 7, parallele alla casa, hanno ora altezza da 50 cm a 1 metro e mezzo. Cosa posso fare ? Grazie per la risposta.

amedeu 10 Agosto 2011

Per Giovanni.
Da quanto ci descrivi sembra proprio che ci troviamo di fronte ad un “atto di emulazione” fatto da un proprietario con il solo scopo di nuocere al vicino.
Leggi questo nostro articolo (in particolare sotto la penultima immagine, che riguarda appunto le “luci”).
http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
Amedeu e c.

Amedeo 18 Agosto 2011

CIAO.
MURO DI CONFINE COMUNE ALTO 75 CM RINGHIERA ALTA CIRCA 1 METRO E POSSIBILE DALLA MIA PARTE DI MURO INSTALLARE UNA RETE FRANGIVENTO A TUTELA DELLA MIA PRIVACY, FINO A 2,30/TRI.
GRAZIE

Amedeo 18 Agosto 2011

PRECISO: LA RINGHIERA E’ POSTA SUL MURETTO DI CONFINE PER ALTEZZA TOTALE DI CIRCA 1,75

amedeu 18 Agosto 2011

Per Amedeo.
A rigore di legge potresti rialzare il muro di confine fino a 3 metri (questo agli effetti del codice civile).
Là dove ci sono regolamenti locali (in questo caso il Regolamento Edilizio Comunale), vanno seguiti gli stessi.
Non dovrebbe ostare nulla, salvo… l’eventuale protesta del vicino.
Poichè tutte le autorizzazioni (compreso la edilizia libera) sono consentite “fatti salvi i diritti dei terzi”, ti suggeriamo di contattare il tuo vicino e di avvertirlo, cordialmente, di ciò che intendi effettuare.
Questo, in quanto i motivi di protesta per fare intervenire i vigili urbani sono molteplici, e vanno dalla modifica o deturpazione, dal punto di vista ambientale, all’aggancio del frangivento ad una ringhiera a comune, ad altre malefiche piccole “invenzioni che i vicini spesso trovano e non di rado vengono ascoltati da chi poi è costretto ad intervenire.
Amedeu e c.

AMEDEO 19 Agosto 2011

GRAZIE DELLA RISPOSTA.
VOGLIO PRECISARE CHE LA RETE DI PROTEZIONE ANDREBBE POSIZIONATA NEL MIO GIARDINO A RIDOSSO DEL MURETTO DALLA MIA PARTE SOSTENUTA DA PALETTI DI FERRO PIANTATI NEL MIO TERRENO ( OPPURE SUL MURETTO DALLA MIA PARTE ) PER ALTEZZA DI MT 2.30 SENZA TOCCARE NE IL MURO COMUNE NE LA RINGHIERA COMUNE.
IN TAL MANIERA NON CREDO DI ANDARE AD INCIDERE SUI DIRITTI DEL MIO VICINO, CON IL QUALE LA POSSIBILITA DI PARLARE E MOLTO REMOTA.
GRAZIE

massimo 21 Agosto 2011

ciao e complimenti x il servizio che offrite.
ho da porvi una domanda.la linea di confine tra la mia proprieta’ e quella del mio vicino è delimitata da una rete metallica sorretta da paletti e rivestita di telo ombreggiante, questo criterio è menzionato in una scrittura privata che ha portato poi all’atto notarile con il quale si è divisa una proprieta’ prima comune.ora io intendo mettere dalla mia parte delle canne ombreggianti x una maggiore privacy e per rendere piu’ gradevole il giardino.posso attaccarmi con queste ai paletti esistenti ovviamente dalla mia parte di proprietà o devo prevederne altri?ultima domanda posso sostituire la stessa recinzione a paletti , rete e ombreggiante che si trova nel retro casa con un muro costruito sulla mia proprieta’ ovviamente dopo una concessione da parte del comune o la modalita’ di separazione trovata allora x velocizzare la cosa resta tale?grazie x la cordialita’ saluti massimo.

serse 21 Agosto 2011

cordiali saluti.
Ho un problema con il mio vicino di casa,il quale ha delle finestre che affacciano sulla mia proprieta’ con soglia posta a circa 1.5 mt dal mio terreno.Ora il simpatico vicino usa tali finestre x danneggiarci i fiori buttandoci sopra chissa’ cosa e anche x buttare del cibo ai suoi gatti che così razzolano sempre nel mio terreno.Come posso proteggermi?Posso istallare delle telecamere x beccarlo sul fatto o sarò costretto a subire mio malgrado la sua maleducazione?Inoltre cosa che mi da molto fastidio quando mia moglie con la bambina stanno in giardino sole lui si affaccia a tali finestre e inizia a fissarle con insistenza fino a far abbandonare alla bambina il desiderio di giocare.Saluti Serse

amedeu 21 Agosto 2011

Per massimo.
Se alla scrittura privata è seguito l’atto notarile, conta solo il contenuto di quest’ultimo.
Relativamente alla messa in opera di un canniccio dalla tua parte, non dovresti avere problemi alcuni, anche se ti consigliamo di mantenere l’ombreggiante e sopra, dalla tua parte mettere il cannicciato.
Per il rialzamento del muro, oltre che la pratica in Comune, devi avere l’autorizzazione scritta del vicino, che è comproprietario di tale muro.
Amedeu e c.

amedeu 21 Agosto 2011

Per Serse.
Più che un problema edilizio ci sembra che sia un caso di molestia continua che può ricadere nello stalking.
Leggi il presente articolo:
http://www.diyfriend.com/lo-stalking-ovvero-“la-sindrome-del-molestatore-assillante”-come-proteggersi
Amedeu e c.

massimo 21 Agosto 2011

Da massimo.
Scusatemi x aver riscritto le stesse cose ma x un mio problema non visualizzavo la domanda che avevo posto.grazie x la tempestiva risposta

sonia 1974 23 Agosto 2011

Salve, volevo fare dei chiarimenti per quel che riguarda il confine della mia proprietà, in questo caso negozio .
da tre anni ormai sto pagando il mutuo di questo negozio , e solo oggi mi sono decisa ad eseguire dei lavori per poter esercitare. completamente autonomo senza alcun condominio e distante un 4 metri da un altro edificio condominiale, quindi completamente separati dal mio.
su un lato del mio locale c’è anche una parte di terreno di circa 2 m di larghezza per 5 di lunghezza..poi alla fine dei 2 m d largezza c’è appunto l’inizio dell’altro terreno appartenente all’edificio condominiale….in comune però tutti abbiamo un permesso d passaggio scritto su carta che però non specifica come..dietro al mio edificio c’è un altra entrata chiusa dove c’è il giardino della vicina d casa, quindi dopo la fine dei 5 metri del mio terreno che fino ad oggi si passava a piedi anche perchè è quasi impossibile percorrerla in automobile per arrivare al giardino della mia vicina dove tra l’altro sempre lei 30 anni fa si è costruita un box abusivo per le sue cose, e oggi insiste col dire che potrebbe usarlo per la sua automobile e ripeto quasi impossibile passare sulla mia proprietà per entrare nel suo garage o box interno al suo giardino….avrei intenzione e chiedo se fosse possibile chiudere la mia parte di terreno confinante all’altra casa ed al suo giardino avendo coque loro la possibilità di passaggio dopo il confine del mio terreno eventualmente delineando con rete o siepi o piante…..cosa posso fare?

Tanja 23 Agosto 2011

Buongiorno,Vi ringrazio in anticipo per l’aiuto che mi offrirete, complimenti il servizio da voi offerto è davvero molto utile.
Ho un giardino rettangolare delimitato da tre lati , da una siepe di alloro. La siepe di alloro del lato più lungo del rettangolo è piantata ad una distanza di 1,50m dalla proprietà retrostante, che appartiene ad un circolo arci. Dietro questa siepe c’è una parte di rete che continua con un casotto in muratura di proprietà del circolo.
Ho tagliato parte della siepe posizionata esattamente davanti al muro di questo casotto e mi sono accorta che il suddetto muro cade a pezzi. L’intonaco non c’è quasi più , ci sono molteplici buchi e sul tetto, proprio dalla parte della mia proprietà, mancano le tegole.
Vorrei sapere……………a chi spettano le spese di ristrutturazione del casotto?
Spero di essere stata chiara il più possibile, rimango in attesa si una sua risposta ed intanto colgo l’occasione per porgerle cordiali saluti

amedeu 23 Agosto 2011

Per Sonia.
E’ una situazione che ci appare poco chiara dalla descrizione che ne fai; comunque dici che ha un box (abusivo) da più di 30 anni.
Ebbene, se tale manufatto è abusivo, potresti richiedere sempre l’intervento del Comune .
Questo però non crediamo possa risolverti la situazione, in quanto ciò che ti interessa è impedire il passaggio alla vicina.
A nostro parere, sono trascorsi più di 20 anni, per cui anche se in mala fede, la vicina avrebbe acquistato il diritto di passaggio per usucapione. (a parte questo permesso scritto cui accenni).
Ti consigliamo di recarti da un legale.
Devi portargli delle foto del box del giardino e possibilmente una planimetria del tutto.
Amedeu e c.

amedeu 23 Agosto 2011

Per Tania.
Se il casotto è di proprietà del circolo, le spese di manutenzione spettano allo stesso, e tu come vicina hai l’obbligo di far passare gli operai del circolo per effettuare i lavori.
Eventualmente chiedi per scritto l’esecuzione di tali lavori.
Leggi questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/accesso-e-passaggio-coattivo-in-un-fondo
Amedeu e c.

renato 23 Agosto 2011

Buonasera,
avrei un problema. Abito in un terreno agricolo e accedo alla casa attraverso un passaggio sufficientemente ampio. Alcuni anni fa ho acquistato un pezzo di terreno confinante sia con la mia proprietà e sia con la strada di passaggio comune. Sul confine fra i due lotti (per intenderci quello di cui ero in possesso e quello acquistato recentemente) vi sono dei cavi di sostegno alla palificazione della linea telefonica che ostruiscono il passaggio e permettono l’accesso solo a piedi, mentre io ho la necessità di accedervi in macchina. Il vicino, proprietario del fondo nel quale vi è il passaggio, vuole costruire un muro sul confine che non mi permetterebbe l’accesso in macchina come faccio attualmente. Di fatto mi ritroverei ad essere propeietario di un appezzamento e di non potervi accedere se non a piedi. Come devo comportarmi?

amedeu 23 Agosto 2011

Per Renato.
Riguardo ai pali della Telecom, devi contattare la società perchè sposti i cavi di sostegno (Chiederanno senza dubbio il pagamento per tale spostamento).
Leggi poi questo nostro articolo che pensiamo faccia al caso tuo:
http://www.coffeenews.it/servitu-costituzione-esercizio-ed-estinzione
Ti serve comunque l’aiuto di un legale.
Amedeu e c.

Dario 24 Agosto 2011

Buongiorno, abito in un condominio composto da due corpi di fabbrica collegati da un giardino interno. a chiusura dei lati del giardinoci sono 2 muri di cinta alti 3m in pessimo stato. parte di entrambi questi muri di cinta è muro perimetrale di edifici a confine ( tutto quanto presente è stato costruito ad inizi ‘900). Si parla ora di sistemare il muro, ma l’amministartore dice che pur essendo i entrambi i muri di recinzione, solo 1 è di competenza del condominio, mentre l’altro è a carico del vicino.
LA cosa pare alquanto bizzarra, in quanto credo che fino ad una certa altezza il muro sia di competenza del condominio e da una quota in poi diventi muro di casa a carico dei proprietari delle case stesse. A supporto di tale ipotesi, la casa su un lato è stata ristrutturata pochi anni fa ed il muro a confine è stato intonacato e dipinto solo dai 3m di quota in su.
Grazie mille in anticipo

amedeu 24 Agosto 2011

Par Dario
La manutenzione deI muri a confine, siano essi di cinta o parte di fabbricati, in generale va effettuata da entrambi i confinanti
Vi sono però moltissimi casi, e tutti il codice civile non può chiarirli (Per assurdo un terreno che confina con un grattacielo)
Per comprendere meglio leggi quanto riportato sotto:
“Qualora il muro comune regga solo l’edificio di B, il proprietario A può astenersi dal pagare la sua quota dei lavori, rinunciando però alla comunione dell’intero tratto di muro. Da chiarire che tale rinunzia non comprende la rinuncia al suolo sottostante che rimane di B.”
Lo ritroverai nel contenuto di questo nostro articolo, che forse potrà aiutarti.
http://www.coffeenews.it/quali-sono-gli-obblighi-dei-comproprietari-per-la-riparazione-di-un-muro-a-comune
Amedeu e c.

tiziana 27 Agosto 2011

Salve, in questi giorni diventerò proprietaria di un terreno che era di mia madre e di cui già in una metà hanno costruito la loro casa circa 10 anni fà i miei 2 fratelli. l’altra metà è destinata a me ed a mia sorella. la nostra parte si trova nella parte iniziale del terreno, quindi loro hanno diritto al passaggio. da qualche giorno hanno deciso di recintareil terreno, fare la strada e mettere il cancello tutto con materiali di prima qualità, siccome io non ho intenzione per di costruire casa nel terreno, e non dispongo della cifra che mi è stata chiesta, volevo sapere se sono obbligata a partecipare a tutte le spese, o posso partecipare solo a quelle per il rifacimento della strada e per quanto riguarda il cancello ed il recinto possono mettere dall’inizio della loro proprietà? anche perchè a me e a mia sorella non interessa recintare il terreno e quindi mi sembrerebbe una spesa superflua

amedeu 27 Agosto 2011

Per Tiziana.
Tramite un tecnico di fiducia fai picchettare il passaggio per la sua individuazione sul terreno.
A questo punto i tuoi fratelli possono aprire un cancello in corrispondenza del passo.
Per delimitare la tua proprietà dal passaggio, basterà un cordolo di cemento, una rete bassa, un fosso o altro che non sia gravoso come spesa e da suddividere fra di voi (anche in parti uguali).
Se i tuoi fratelli vogliono una recinzione migliore se la devono pagare.
Amedeu e c.

alfio 31 Agosto 2011

Buongiorno, sono proprietario di una villetta, circondata da un piccolo terreno, il tutto delimitato da un muro di cinta. Per accedevi esiste un diretto di passaggio su una strada privata sterrata mal messa di circa 800 metri e i proprietari (4) non ne vogliono sapere di aggiustarla. Proprio alle spalle del mio accesso esiste una stradina privata asfaltata (usata dai proprietari delle 8 villette che sorgono ai lati di quest’ultima), che termina proprio a ridosso del mio muro di cinta.
Ho chiesto a tutti i confinanti di poter acquisire il diritto di passaggio in virtù del fatto che per me sarebbe più comodo, mi farebbe risparmiare quasi 2,5 km per arrivare alla villetta, ma solo 1 si è opposto. Cosa posso fare?
Vi è altro modo per ragiungere l’obbiettivo?
grazie di cuore.

amedeu 31 Agosto 2011

Per Alfio.
Purtroppo hai bisogno dell’autorizzazione di tutti i proprietari.
Offrendo una somma a questo vicino, come risarcimento, potresti offendere gli altri sette , in quanto sono segreti che durano poco.
La cosa che puoi fare, invece, è di proporre a questi 8 proprietari di effettuare un lavoro di miglioria alla strada. Lavoro che potresti individuare con l’aiuto di un tecnico della tua zona.
Amedeu e c.

antonino 1 Settembre 2011

Il mio vicino a messo una ringhiera in ferro battuto sul ciglio della strada dove lui non ha diritto di passaggio impedendomi cosi l’accesso di un mezzo pesante che prima passava ora non piu’. La ringhiera a le l’ance a punta un po’ arrotondate ma secondo me sempre pericolose se un bambino su una bici va a sbattere contro rimane attaccato a queste punte. Lui sostiene di poterla installare poichè (dice lui che il muretto della strada la fatto lui) e che le lance essendo un po arrotondate non sono pericolose. ciao grazie per la risposta.

amedeu 1 Settembre 2011

Per Antonino.
Per quanto riguarda la pericolosità delle lance della ringhiera, devi scrivere una lettera al comandante dei vigili urbani (nome e cognome del medesimo) chiedendo un intervento di verifica, anche in base ad eventuali permessi edilizi che il tuo vicino abbia avuto o meno.
Per la parte di occupazione del tuo accesso, devi rivolgerti da un geometra professionista della tua zona, il quale verificherà, in base a planimetrie catastali o progetti comunali, la sussistenza o meno di tale abuso.
Amedeu e c.

Carmine 2 Settembre 2011

Salve.
ho acqistato da circa un anno una casa con annesso giadino di proprità.
il confine con il vicino e delimitato da una muretto di circa 60 cm e sopra da una recinzione in metallo alta 1,20 m.(opera fatta e pagata interamente dal vicino prima delle mia venuta).
Posso io apporre su questa struttura in metallo una finta edera per creare un po di privicy?devo chiedergli l’autorizzazione oppure essendo nella mia parte di proprità posso in qualunque momento apportare questa modifica?
grazie

amedeu 2 Settembre 2011

Per Carmine.
Ti consigliamo di parlare con il vicino, adducendo qualsiasi scusante per tale intervento.
L’opera in se stessa è piccola cosa e probabilmente nessun tecnico o vigile urbano si sentirebbe di contestarla, ma per i buoni rapporti di vicinato è sempre auspicabile chiarire a voce, tanto più che la recinzione è di sua proprietà.
Amedeu e c.

Carmine 2 Settembre 2011

sarà pure di sua proprietà,ma visto che delimita anche la mia di proprietà è possibile che legalmente io non possa applicare tale siepe senza chiedere il consenso.
e se volessi creare una mia recinzione?
posso farla?dovrei chiedere di spostare la sua visto che si trova tra le due proprietà?
grazie

amedeu 2 Settembre 2011

Per Carmine.
Nella risposta ti abbiamo detto, che difficilmente un vigile urbano o un tecnico del Comune, se chiamati dal vicino, interverrebbero per tale piccolezza.
Il consiglio che diamo sempre a tutti coloro che ci chiedono risposte inerenti questione come la tua , è simile a quello dato a te,
Comunque puoi agire come meglio credi.
Non ti conviene fare una recinzione nuova, sarebbe una bruttura e spenderesti denaro per nulla.
Amedeu e c.

cristian 6 Settembre 2011

Buonasera complimenti per l’ottimo servizio che offrite, volevo porvi un quesito, abbiamo delle piante cioè dei vasi contenenti piante poste su un pianerottolo di una nostra vicina di casa, voglio precisare che questa abitazione è di proprietà di tizia ma attualmente la utilizza un figlio che si chiama caio, quindi proprietà per 1/2 di tizia, ancora vivente, poi l’altro 1/2 appartiene a sembronio che sarebbe il papà di caio che è deceduto da un mese, fino ad ora questi Signori ci hanno fatto lasciare le piante li senza nessun problema, ora invece per una questione di dispetti l’altra figlia di tizia che vive fuori ma viene saltuariamente d’estate, ma non abita li, ci ha fatto scrivere una lettera dicendo che essendo loro possessori di quell’immobile dobbiamo rimuovere le piante immediatamente perchè gli precludono la visuale della finestra non è vero perchè solo alcuni rami sono alti ma la finestra che non viene mai aperta è libera, poi scrivono che li muro non respira, premetto che le piante non sono poggiate al muro, inoltre essendo ancora la madre vivente la lettera non la dovrebbe scrivere la mamma anche se è invalida ed abita con un’altra figlia? poi non dovrebbe essere l’altra figlia che assiste la madre a scriverci per pretendere di spostare le piante? questa figlia che vive fuori all’estero può scriverci leggittimandosi possessore proprietariadi questo immobile se la Mamma ancora è vivente quindi lei ancora non rientra nel complesso ereditario, inoltre lei non si parla con la Madre, ma ha coinvolto il fratello ed insieme hanno sottoscritto questa lettera, poi per quanto noi sappiamo forse quel pianerottolo che è stato rialzato è suolo pubblico cosi risulta dal foglio di mappa, se tutto questo è vero cioè che si tratta di suolo pubblico possiamo lasciare li le piante? se queste non danno intralcio dobbiamo spostarle? a cosa andiamo incontro se non spostiamo queste piante? quali sono le sanzioni o la condonna?
Grazie per la vostra gentile collaborazione.
Distinti saluti attendo una vostra risposta.

amedeu 7 Settembre 2011

Per Cristian.
Da questo infinito giro ti parentele (madre, padre, figlio, fratello, tizia, caio, sempronio ecc.) emerge una sola realtà.
Le piante sono su di una proprietà che non è la tua, quindi, a meno che non sia suolo pubblico, come tu ipotizzi, ma che devi accertare tramite visure effettuabili da un tecnico abilitato (geometra) dovresti spostarle.
Amedeu e c.

Tania 7 Settembre 2011

Salve, vi scrivo per una questione inerente il c.d. “diritto di panorama”.
Un mio vicino ha costruito, di recente, un immobile e mi ha chiesto di abbattere dei pini, che si trovano nella mia proprietà e posti a mt.3 dal confine, in quanto tali alberi gli coprono il panorama.
Considerando, pertanto, che gli alberi di pino sono preesistenti alla costruzione del suo immobile e che gli stessi rispettano le distanze (se non sbaglio per gli alberi ad alto fusto, la distanza è proprio di mt.3 dal confine), il mio vicino può “obbligarmi” ad abbattere gli alberi?
Grazie

Tania 7 Settembre 2011

Scusate, ho sbagliato titolo dell’articolo. Posso, comunque, lasciare la domanda/commento e sperare in una risposta?

amedeu 8 Settembre 2011

Per Tania
Se sono posti a distanza uguale o superiore ai 3 metri non può fare nulla, salvo il chiederti che le radici e le fronde non entrino nella sua proprietà.
Leggi questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/recisione-di-rami-e-di-radici-che-si-addentrano-nella-proprieta-di-un-vicino
Amedeu e c.

amedeu 8 Settembre 2011

Per Tania.
Già data la risposta.
Amedeu e c.

Tania 8 Settembre 2011

Molte grazie!

federico 8 Settembre 2011

ciao, vi espongo il mio problema. Il mio fondo è diviso da quello del vicino da un muretto di circa 120 cm. Il vicino ha elevato il muro per un tratto per farne la parete di un locale bagno che si è creato. Mi chiedo se sia legittimo. grazie.

amedeu 8 Settembre 2011

Per Federico.
Il bagno deve rispettare la distanza dal confine prevista dal Piano Regolatore per la tua zona.
Amedeu e c.

federico 8 Settembre 2011

scusami se ti disturbo di nuovo, ma ho letto che il vicino può costruire in appoggio al muro di confine che si presume comune. Tieni presente che dal mio lato nel raggio di 10 metri non vi sono costruzioni. Puoi fornirmi ulteriori chiarimenti?
quello che non capisco è: solo i locali bagni sono soggetti a particolari disposizioni in materia di distanze dal confine, o tutti i locali? Il locale bagno è cmq privo di licenza, ma vorrei capire se ed in che modo, l’aver costruito in appoggio al muretto di confine e senza quindi alcuna distanza, vada a ledere anche diritti soggettivi. grazie

amedeu 9 Settembre 2011

Per Federico.
In Italia si applica il codice civile, e quindi le distanze da esso previste dal confine (mt 1,50) fatto salve le zone ove vi siano regolamenti locali che dicano diversamente.
Il tuo Comune avrà sicuramente un Regolamento Edilizio comunale ed un Piano Regolatore o Regolamento Urbanistico con la relativa Normativa descrittiva.
Fra l’altro la legge 73/2010 ha previsto la possibilità di edificare senza la DIA come edilizia libera. Ciò non vuol dire che non debbano essere rispettati i parametri previsti.
Le Regioni e quindi i Comuni hanno recepito tali direttive, ma possono esservi delle differenze fra una Regione e l’altra.
Devi quindi recarti presso l’ufficio Urbanistica o Edilizia Privata del tuo Comune e chiedere (per la tua zona individuata in cartografia) quali sono le distanze da rispettare per i manufatti ed in particolare per i bagni.
Amedeu e c.

AMEDEO 10 Settembre 2011

BUONGIORNO E GRAZIE IN ANTICIPO DEI CHIARIMENTI CHE RICEVERO’.
UN LATO DEL MIO GIARDINO ( CIRCA 30 MT ) CONFINA CON GIARDINO VICINO E LA DIVISIONE E’ COSTITUITA DA UN MURETTO DI CIRCA 70 CM CON SOPRA UNA RINGHIERA DI CIRCA 90 CM. GIA’ COPERTA DA RETE FRANGIVENTO. ( IN TOTALE CIRCA 1,60 METRI , OVVIAMENTE IN COMUNE )
VORREI APPOGGIARE ALLA RINGHIERA COMUNE ( DALLA MIA PARTE ) UNA RETE METALLICA FRANGIVENTO PIU’ ALTA DI QUELLA ATTUALE DI CIRCA 80/90 CM COSI ARRIVANDO A CIRCA MT 2,50.
CREDO DI ESSERE NEL DIRITTO DI POTERLO FARE CONSIDERATO CHE NON SUPERO I 3 METRI E CHE TRATTASI DI SEMPLICE RETE.
POSSO FARLO. GRAZIE DELLA RISPOSTA

amedeu 10 Settembre 2011

Per Amedeo.
Ti abbiamo già dato la risposta e la troverai fra i commenti dell’articolo dal quale ci hai scritto.
Amedeu e c.

paola 10 Settembre 2011

mia suocera possiede un appartamentino accatastato come magazzino, al piano terra del condominio dove abitto, dotato di tutti i servizi, luce acqua gas.e piccolo bagno finestrato,
ma non ha abitabilità perchè i soffitti sono di altezza inferiore di quanto prevede la legge (mi pare siano alti 2,40 m). Si può adibire comunque tale edificio ad abitazione? Si rischia di incorrere in qualche sanzione se si abita in un appartamento che non ha l’abitabilità?
cordiali saluti
Paola

amedeu 10 Settembre 2011

Per Paola.
Un appartamento di civile abitazione deve essere conforme ai parametri di legge ed inoltre avere l’autorizzazione comunale e l’abitabilità.
Nel caso di vecchi edifici, deve comunque avere i parametri in regola per ottenere l’abitabilità.
Quindi non puoi adibirlo ad abitazione e potresti incorrere in una denuncia di lavori abusivi, che oltre che l’aspetto civile, ha anche il risvolto penale.
Amedeu e c.

barbara 11 Settembre 2011

Buongiorno
sono proprietaria del piano terra di una casa con scoperto privato. L’abitazione al piano superiore è di proprietà del vicino ed è in affitto.
Il tutto in cortile privato dove è stata costituita la mia servitu’ di passaggio
per ogni mezzo ed uso.
Inutile dire che tale vicino è un prepotente e incivile, mi viene proibito di appoggiare qualche pianta fuori dal mio ingresso , mentre il suo inquilino ha fatto un magazzino di cose varie da giocattoli scarpe piante biciclette e altro fuori dal suo ingresso che è a pochi cm dal mio.
In poche parole io non posso usare la mia servitu’ per nessun motivo se non quello di entrare a casa, il suo inquilino puo fare quello che vuole.
ho chiesto gentilmente se potevo esporre per qualche ora al giorno una gabbia di canarini. mi ha risposto come non posso scrivere che e tutto suo e io non posso mettere niente-
Sono cosciente che la sua proprietà è sua , ma mi chiedo ho o non ho qualche diritto sulla mia servitu’. come mi devo comportare? grazie

amedeu 11 Settembre 2011

Per Barbara.
Purtroppo quando si trovano i vicini come i tuoi si deve penare.
Non perdere la calma ed usa sempre la gentilezza, dimostrerai di essere superiore.
Devi leggere attentamente il contratto nel quale hai la servitù di passaggio.
Se in tale servitù è contemplato anche il passaggio con una macchina (….per ogni mezzo ed uso) devi fare scrivere una lettera da un avvocato nella quale si inviti a lasciare libero lo spazio per tale uso. Naturalmente dovrai esercitarlo almeno qualche volta l’anno.
Poi seguita a mantenere il tuo controllo e se non adempiono, nuova lettera del legale (più decisa).
Riguardo al canarino e alle piante, dovrai accontentarti di tenerle in casa.
Amedeu e c.

barbara 11 Settembre 2011

Grazie amedeu
purtroppo sto penando da 10 anni
domani ho appuntamento con un legale sono stanca di subire e la mia gentilezza ormai è al limite.

Marco 11 Settembre 2011

Buongiorno,mi trovo nel comune di Latina,in zona agricola.Vorrei costruire un gazebo 6×6, sostenuto da 4 colonne in muratura,con copertura in telo o canne,per non chiedere permessi a costruire.Posso?,ed a che altezza debbo mantenermi?Grazie anticipatamente.

amedeu 11 Settembre 2011

Per Marco.
Purtroppo quasi nulla si può costruire senza una pratica comunale, ed il gazebo che vuoi realizzare, pur avendo il tetto in canniccio, come dici, ha delle colonne o pilastri in muratura, per cui ti occorre un tecnico professionista abilitato che ti prepari la dovuta pratica comunale, con l’eventuale documentazione sismica, e ti segua la direzione dei lavori.
Amedeu e c.

Attilio 12 Settembre 2011

Buongiorno, stavo rifacendo la pavimentazione del viale di casa e volevo mettere dei faretti ad incasso nel muro confinante, ma il vicino me lo ha vietato dicendo che il muro è di sua preoprietà ed è costruito al limite del confine sempre nel terreno di sua proprietà. Il problema delle luci l’ho risolto mettendole ad incasso a terra ma adesso sarebbe mia intenzione mettere sulla mia proprieta ad una distanza di pochi centimetri dal muro dei paletti con una recinzione ed applicare insieme alla rete metallica una rete ombreggiante che mi permetta di mantenere la mia privacy.
Posso mettere la rete ombreggiante senza avere ulteriori problemi dal vicino?, preciso che la sua abitazione è a 3 mt. dalla struttura che vorrei fare.

amedeu 12 Settembre 2011

Per Attilio.
Se la recinzione con ombreggiante non tocca il suo muro ed è nel tuo terreno, non vediamo come possa protestare il tuo vicino,
A meno che tu non gli tolga una visuale del mare o dei monti.
Amedeu e c.

giorgio 13 Settembre 2011

Salve
il confinante ha messo una rete nel nostro
giardino condominiale che divide la sua proprietà dalla nostra.
Il problema è che ha chiuso una lingua di terreno che è laterale al palazzo.
In pratica il suo confine inizia dal muro del nostro palazzo. Se ci casca qualcosa
dai balconi sotto non possiamo accedere al terreno.
Se dovessimo riparare i balconi si entrerebbe nella sua presunta proprietà.
La rete non dovrebbe esser collocata almeno 3 metri dal perimetro del muro?
Di fatto la rete interrompe un pezzo di perimetro. E’ legale?

amedeu 13 Settembre 2011

Per Giorgio.
Se vi cade qualcosa dalla parte di questo vicino, per legge potete recuperarlo.
A tale proposito leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/accesso-e-passaggio-coattivo-in-un-fondo.
Relativamente al diritto che aveva di chiudere, se l’area è condominiale, è sufficiente che vi rivolgiate all’amministratore del condominio, chiedendogli di intervenire riportando il tutto alla situazione originaria.
Amedeu e c.

Sissi 14 Settembre 2011

Buongiorno a tutti,
premetto che abito in una bifamilare…
Il mio vicino di casa da qualche giorno, ha innalzato la rete di confine della parte davanti e della parte del retro con del ‘proteggi vento’ (se così si chiama) di colore verde scuro alto più di due metri legato a dei pali che lui stesso ha deciso di posizionare con dei lacci di plastica bianchi. Non uno strato ma due, per coprire al 100% la visuale.
A parte il fatto che il tutto è antiestetico per la mia abitazione che a mio avviso perde di bellezza, ma soprattutto mi sento chiusa e soffocata, non riesco più ad avere contatti con gli altri vicini di casa delle abitazioni situate a qualche metro e nessuna visuale di niente !!!
La domanda è…. Può farlo o ci sono delle regole che lo impediscono dato che il confine è anche mio e le abitazioni non sono indipendenti ???
Grazie……………..

Carlo 14 Settembre 2011

Buongiorno Amedeu, i mie complimenti per la chiarezza e semplicità con le quali rispondi ai molteplici quesiti che vengono posti. Il mio problema sicuramente accomuna molte persone ed è questo:
Nel 2008 ho acquistato una casetta con un terreno di 650 mq il tutto frazionamento di un’unica proprietà con tre case. Il mio confina in linea retta con le altre due abitazioni delimitata da una rete metallica di alt. 1,50 posta su un cordolo di cemento armato. I rapporti con uno dei vicini sono pessimi,ti dico solo che la lei è una gattara,trovo continuamente piatti di carta nel mio giardino in più ha anche un cane lupo che non tollera i gatti quindi puoi immaginare e dulcis in fondo la signora in questione tutte le mattine pulisce la sua pavimentazione in prossimità della sua entrata che confina proprio con la finestra della mia cucina semplicemente con un getto d’acqua uscente da un tubo riversando sulla mia pavimentazione tutta la sporcizia del suo cane e altro creando ciò che potete immaginare dalla mia parte. Ora vorrei cortesemente sapere, dato che non ho nessuna intenzione di chiedere nulla, se posso innalzare nella mia proprietà a ridosso della rete di recinzione senza procurare danno alcuno un muro per difendere la mia privaci la mia igiene e far si che il cane altrui non abbia la vista di eventuali gatti che transitano nella mia proprietà. Se fosse di quanto posso alzare il muro? Ti faccio presente che su un tratto di confine su cui vorrei alzare il muro ci sono due finestre dell’abitazione dell’incivile che distano dalla rete 1,70. Rimango in attesa di una tua risposta,nel frattempo ti ringrazio e mi scuso per lo sfogo, ciao

amedeu 14 Settembre 2011

Per Sissi.
Quando dici che le abitazioni non sono indipendenti, vuol dire che fanno parte di uno stesso condominio?
In questo caso occorre l’autorizzazione condominiale.
Il problema della rete verde frangisole, alta 2 metri, difficilmente la troverai citata nel codice civile.
L’unico aggancio al c.c lo potrai forse trovare leggendo l’ultima parte di questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
Amedeu e c.

amedeu 14 Settembre 2011

Per Carlo.
Relativamente alle distanze di c.c devi leggere questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/le-vedute-come-si-definiscono-e-si-esercitano.
Se la divisione con la vicina è costituita, come tu dici, da un cordolo di cemento con soprastante rete metallica alta mt 1,50, non ti converrebbe, dalla tua parte, applicarci dell’ombreggiante verde, in maniera da costituire una barriera, sia per i piatti che volano, che per la vista degli animali domestici.
Per il rialzamento di un muro, dovresti chiamare un tecnico abilitato professionista della tua zona, che vista la situazione, potrà confermarti, o meno, la buona riuscita di un progetto presentato in Comune.
Amedeu e c.

Carlo 14 Settembre 2011

Ti ringrazio per la veloce risposta, credo anch’io sia il caso di affidarmi ad un tecnico per risolvere il caso, grazie ancora un cordiale saluto

Sissi 15 Settembre 2011

La mia casa fa parte di un Residence di sei villette.
La mia abitazione e quella del vicino in questione, sono 2 bifamiliari.
Il giardino davanti e quello del retro sono stati separati fino a qualche giorno fa da una normale recinzione posta al momento della costruzione delle case.
Finchè una mattina s’è svegliato e ha deciso di innalzare questa barriera alta più di 2 metri !
Prima di far questo atto, non usciva nemmeno dalla porta per evitare di vedere me e la mia famiglia, anzi usciva solo quando era certo fossimo tutti fuori casa per lavoro. Da quando ha innalzato la barriera esce in giardino perchè evidentemente si sente forte….
O non so… Avevamo provato ad istaurare un rapporto di buon vicinato ma evidentemente non ci simo riusciti.
Ho letto l’articolo degli atti di emulazione…. Ti ringrazio molto per la tua delucidazione.
In ogni caso ci siamo recati dall’agenzia immobiliare e dal proprietario di quell’abitazione, in quanto sono solo degli affittuali, non proprietari.
Non ne sapevano nulla entrambi.
Ciao e Grazie.

amedeu 15 Settembre 2011

Per Sissi.
Ci poni la questione sotto due aspetti:
il primo è il diritto di ogni persona ad avere la propria privacy : ricorda che a questo mondo non siamo tutti uguali ed ognuno ha i propri problemi.
Il secondo di natura puramente tecnica, riguarda questa barriera.
Non dici di quale materiale l’ha innalzata: di muratura, di lamiera, di legno, con rete verde frangisole?
A secondo del materiale e delle caratteristiche costruttive, può essere abusiva o meno.
Altro aspetto riguarda l’eventuale panorama che vi potrebbe togliere.
Per questo leggi i nostri articoli posti nella categoria “diritto”
Amedeu e c.

luciano40 18 Settembre 2011

Leggendo le v/s risposte molto chiare e intelligenti mi è venuta voglia anche a me di fare una domanda. L’inquilino sovrastante il mio appartamento ha un piccolissimo giardino (e per far comprendere la grandezza dello stesso ci può stare parcheggiata una Panda) confinante con il mio (abito a piano terra) e al momento dell’acquisto dell’immobile vi feci un muretto di recinzione con regolare DIA (vi era solo un cordolo di cemento a pari del terreno come divisorio delle proprietà), il muretto fu fatto alto c.a. 40 cm. e sopra di esso una ringhiera zingata alta c.a. 65 cm. riportante i motivi della ringhiera della terrazza sovrastante. Nel mio giardino ho messo un’ombrellone a braccio un discreto tavolo con relative sedie ed era diventato uso normale cenarci la sera fuori per il fresco invitare gli amici per le quattro chiacchere insomma un posticino incantevole da tutti invidiato, e, giusto dalla parte dell’altro giardinetto vi è la cosidetta “vista panoramica” Questa è la descrizione del posto per far capire cosa è accaduto; i signori che abitano sopra di noi hanno un cane che da quando sono venuti ad abitare utilizzano questo, chiamiamolo giardino, come latrina per il loro animale il posto è incolto con erbacce alte con escrementi e orine mescolati all’erba alta escrementi che restano sul posto finché il sole non li essicchi totalmente, tant’è che ho fatto una sequenza fotografica (foto che portano impressa anche la data) per avere un domani testimonianza del fatto. Tuttociò non mi permette più di utilizzare quell’angolino intimo che tutti invidiavano per il motivo che la visione di quegli escrementi, del maleodore e miasmi di insetti che tutto ciò attirava, cosi In modo gentile e garbato gli ho fatto presente il tutto e la risposta è stata stupefacente: IO PAGO L’AFFITTO IL GIARDINO E’ MIO E FACCIO CIO’ CHE VOGLIO . Cosi dopo una settimana di mia assenza al rientro mi sono trovato a distanza di c.a. 50cm. dal mio muretto una una serie di paletti in ferro inseriti nel terreno che sorreggono una rete in plastica frangivento alta allincirca 1,65 cm. messi alluopo per non vedere simile spettaccolo naturalmente lasciando inalterato l’odore e gli insetti, tutto ciò mi ha causato anche un danno esistensiale inquanto ho perso forse l’aspetto più interessante cioè la “vista panoramica”. Capisco che l’aspetto che ho descritto è probabilmente di competenza ASL ma chiedo se ci sono anche degli estremi per una tutela di legge. Sono stato lungo ma per far capire dovevo descrivere la scena. Grazie Luciano40

luciano40 18 Settembre 2011

In allegato alla richiesta del 18/09/2011 un Post Scrittum: cosa avverrà nella striscia di terra che si è venuta a creare , quella di cm. 50, tra il mio muretto e il telo ombroso ancorato rigidamente su ambo i lati?, dove l’erba non verrà mai tagliata e sarà ricettacolo di qualunque rifiuto di tutto e di più !? Nuovamente grazie Luciano40

amedeu 18 Settembre 2011

Per Luciano40.
Certo, hai ragione, ma purtroppo, da situazioni incresciose quali quella che si crea fra due confinanti che non si trovano d’accordo fra di loro, e dove non c’è altra alternativa, nascono poi delle soluzioni altrettanto ingestibili.
Conviene perciò cercare sempre un accordo bonario fra vicini.
Il nostro compito è quello di dare dei consigli tecnici, ammesso che esistano, ma ci sforziamo sempre di consigliare la calma e il buon vivere fra confinanti.
Amedeu e c.

amedeu 18 Settembre 2011

Per Luciano40.
Oltre che a fare intervenire la ASL per motivi di igiene pubblica, ti possiamo solo consigliare di cercare un accordo con il vicino.
Altrimenti dovrai ricorrere da un legale.
Non siamo però riusciti a trovare agganci al diritto ed al codice civile in particolare
Comunque leggi questo nostro articolo, può darsi che ti possa aiutare:
http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
Amedeu e c.

IVAN 19 Settembre 2011

Ciao,sono proprietario di un fabbricato industriale con terreno attiguo.
Il proprietario del fabbricato confinante, da diversi anni ha installato
dei silos contenenti alcuni materiale tipo cemento,altri tipo catrame
ed altri liquidi infiammabili. I silos sono alti più di 10 metri.A che distanza
dovrebbero stare dal mio confine ? Grazie anticipatamente !

amedeu 19 Settembre 2011

Per Ivan.
Devi fare due verifiche.
La prima presso il Comune, leggendo la normativa relativa alla zona industriale per sapere se esistono distanze da rispettare, in base all’uso e tipo di edificio realizzato.
La seconda presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ufficio Prevenzione, dove chiederai di parlare con un ufficiale tecnico.
Avrai tutte le risposte che cerchi.
Amedeu e c.

Possessore 20 Settembre 2011

Ciao a tutti,

Sto per acquistare il posto auto che vedete in figura:

http://imageshack.us/photo/my-images/220/postoauto.jpg/

Si accede al posto auto nel verso indicato dalla freccia.

La porticina che si vede, internamente al posto auto, dà su un cosiddetto “BENE NON CENSITO DI PROPRIETA’ COMUNE” (come da visura catastale): in sostanza l’intera parete, munita di porticina con chiave di cui solo l’amministratore è in possesso, è in realtà una griglia che dà su un cortile che serve esclusivamente per far passare l’aria nell’intera autorimessa.

Volendo tutelarmi contro la sosta selvaggia, ho due opzioni:

a) Dissuasore a ferro di cavallo, impedendo l’accesso alle auto ma non ai motorini; con questa soluzione il passaggio pedonale è garantito camminando normalmente, è interdetto l’accesso alle sole auto diverse dalla mia, ma potrei trovarci un motorino non autorizzato;

b) Una catenella (in plastica? in acciaio?) che metto all’ingresso, da muro a muro, costringendo chi vuole attuare la sosta selvaggia a romperla. In questo modo si evita il parcheggio sia alle auto che ai motorini, ma per il passaggio pedonale è necessario passare sotto alla catenella, posta ad una certa altezza dal suolo. Dovrei mettere anche dei cartelli rifrangenti appesi alla catenella, in modo da renderla ben visibile.

Vorrei chiedere il vostro parere, ovviamente altre risoluzioni sono possibili, sentitevi liberi di dire la vostra senza problemi.

Le uniche certezze che abbiamo sono:

a) Non posso trasformare il posto auto in un box, seppure il lato a disposizione si presti a tale opera, perché devo garantire quantomeno la servitù di passaggio pedonale;

b) Non posso lasciare la situazione così com’è senza fare nulla, perché sarebbe un’incentivazione alla sosta selvaggia.

Ciao e grazie in anticipo per i vostri consigli, anche legali, che vorrete fornirmi!

GAETANO 21 Settembre 2011

Sono proprietario di un appartamento posto al pian terreno di una villetta bifamiliare, con ingressi totalmente separati. con muretto anteriore che delimita la mia proprieta’ dalla strada, e un piccolo muretto di metri 1,50 e alto 1,70 che delimita la mia proprieta con quella del mio vicino.Domanda.
Ritenete che il muretto posto d’avanti alla mia abitazione confinante con la strada , sia di mia esclusiva proprieta. Ritenuto , che l’inguilino di sopra, su questo muretto, voleva fare istallare il contatore del metano. Preciso inoltre, che sul muretto in questione, non vi è appoggio di nessun tipo da parte dell’appartamento posto al primo piano.

amedeu 21 Settembre 2011

Per Possessore.
Leggi questo nostro articolo.
Dovrebbe aiutarti a trovare la soluzione.
http://www.coffeenews.it/parcheggio-privato-tutelarlo-con-un-dispositivo-pratico-e-idoneo
Amedeu e c.

amedeu 21 Settembre 2011

Per Gaetano.
Il muro di cinta di una casa di 2 o più appartamenti, è comune a tutti i proprietari, così come lo sono le fondazioni, i muri maestri, le facciate, il tetto ecc.
Quindi il vicino può installare il contatore.
Essendo però un condominio, anche se di sole 2 famiglie, deve mettersi d’accordo con l’altro proprietario, circa la posizione più consona.
Amedeu e c.

Possessore 22 Settembre 2011

Ciao amedeu, avevo pensato anch’io al cosiddetto dissuasore a ferro di cavallo, ma questo non mi tutela dai motorini, che possono passare sia a destra che a sinistra del dissuasore. Stiamo parlando di un posto auto di 23 mq, siccome l’ho pagato tanto, mi sembra scorretto che la gente ci si piazzi gratis, considera che già ieri ho trovato il posto con un’auto dentro e non ho potuto parcheggiarci! L’unica è la catenella d’acciaio!

Claudio 28 Settembre 2011

Salve, vorrei porre alla vostra attenzione il mio problema.
Ho comprato un terreno agricolo sul quale non è previsto alcun tipo di recinzione, così riportato dalla destinazione d’uso. Ma il problema si pone con un gregge che passa tutti i giorni e fa qualche danno. Ci sono poi i soliti incivili che scaricano qualche rifiuto a volte anche ingombrante oltre che buste piene.
Allora mi chiedo se sia possibile chiuderla per tali motivazioni e se bisogna presentare un progetto per la realizzazione di una recinzione con pali in cemento e rete metallica, travette come quelle per i solai in cemento in edilizia.
Ovviamente tale recinzione non viene “fissata” con cemento ma solo interrati i pali.
Grazie per la riposta

Ivo 28 Settembre 2011

Salve, sono proprietario di una villetta bifamiliare, con il mio vicino ci divide sul pianerottolo e un pezzo di giardino con una ringhiera,
in più il davanti alla casa che guarda sulla strada abbiamo entrambe una siepe,
in questi giorni è venuta a dirmi che vuole togliere la siepe e costruire un muro tutto intorno alla casa togliendomi il sole, io non ho dato nessun consenso, ma il vicino mi ha risposto che lo può fare ugualmente, faccio una premessa è da 10 anni che pian pianino sta modificando la casa, fin quando era il retro , non ho detto niente per quiete vivere, anche se il vicino non si è mai preocupato ad avvisarmi (ovviamente per il davanti con riluttanza ha dovuto avvisarmi) che ci sarebbero stati effettuati lavori edilizi non da poco sia dentro casa che fuori, ben sapendo che ho un ragazzo autistico che mi ha costretto a uscire di casa per tenerlo calmo dai rumori dismartellamento, il lavori vengono effettuati quando lui è assente.
Però adesso in questo momento che sto scrivendo ha già tolto (il suo muratore..!!) la sua fioriera del pianenerottolo che ci copriva pò di privacy, è sta mettendo delle piastrelle rosa (erano grige), che in realtà a me ha detto che cambiava solo alcune piastrelle dei gradini che si erano staccate.. ..Sono andato all’ufficio tecnico per informarlo, mi ha risposto che lo può fare perchè fin quando sono delle piastrelle non rovina la facciata.
Adesso le chiedevo come posso muovermi e tutelarmi da questo vicino che non ha intenzione di fermarsi.
La ringrazio per l’attenzione, spero di essermi fatto capire.
Distinti saluti

amedeu 28 Settembre 2011

Per Claudio.
Il fatto di non permettere la recinzione di terrenoi agricoli dipende da molti fattori, non per ultimi i motivi di sicurezza, per accesso in caso di incendio; ma incide anche il libero passaggio per la caccia.
Comunque, molti terreni agricoli (per i motivi che adduci tu) sono recintati con recinzione provvisorie.
Riteniamo però che nessuno abbia chiesto l’autorizzazione al Comune, per cui è a proprio rischio e pericolo.
Amedeu e c.

amedeu 28 Settembre 2011

Per Ivo.
Fino ad ora il tuo vicino ha eseguito (da quello che ci dici), solo lavori di edilizia libera e di ordinaria manutenzione.
Il fatto che però esegua una recinzione con un muro, in luogo di una siepe, cambia aspetto, in quanto occorre l’autorizzazione del Comune.
Devi essere sicuro del lavoro che esegue, e per questo scatta delle fotografie della recinzione, prima e durante il lavoro (qualora esegua il muro)
Poi con le stesse recati presso l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune, e domanda al tecnico se hanno l’autorizzazione di eseguire tali opere.
AMedeu e c.

Ivo 29 Settembre 2011

Salve.
La ringrazio d’avermi subito risposto, ma.. mi sorge il dubbio se rientra nella ordinaria manuntenzione in riferimento ai lavori che ha eseguito il dietro della casa:
quest’anno ha eretto una tettoia di legno con tegole di 10×2 ( o gazebo) sul tutto il perimetro della veranda a filo del mio muro , oltretutto non si intona con tutto il resto della casa- oltre a quello durante questi anni ha allungato il muro sempre il dietro della casa di m1,5- ha piastrellato una parte del giardino (m. 9×2) e ho il sospetto che ha intenzione di piastrellare il resto del giardino (100 mq) o per lo meno in parte- in più ancora quest’anno il davanti dove ha una rampa che porta al garage ha messo un’altra tettoia di legno con tegole……ecc.,
faccio una premessa se può essere utile, il tetto della casa è fatto di lamierina di ardesia.

Mi scuso se mi sono divulgato, resto in attesa fiducioso di un vostro ulteriore consiglio. Grazie.

amedeu 29 Settembre 2011

Per Ivo.
Per farti comprendere quali sono i lavori che una persona può erseguire senza alcuna autorizzazione, leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/manutenzione-ordinaria-interventi-ammessi-chiarimenti.
Comunque per le tettoie o gazebo occorre l’autorizzazione comunale (Dia o SCIA).
Amedeu e c.

FERDINANDO 2 Ottobre 2011

sono proprietario di un giardino posto a quota 1,20m. pià alta dell’area del vicino confinante, a delimitazione vi è un vecchio muro di tufo che dalla mia quota si erge per una altezza di m.4.80 circa (quindi l’altezza dal lato del vicino è di circa m. 6.00), la cui sommità è raccordata da una curvatura che manda gli spioventi da entrambi i lati. Il muro si sviluppa tra le due proprietà per una lunghezza di ml.8.00 ,il vicino, dal suo lato, per la lunghezza di ml.4,00 circa ha utilizzato detto muro realizzandovi un corpo di fabbrica ad esso ortogonale costituito da un piano terra e un 1° P. che esce di m.1.00 al di sopra del muro, per essi vi è una ordinanza di demolizione comunale acclarata con sentenza del TAR,x gli atri 4 m ha addossato un garage di altezza m.3.5. io dal mio lato ho costruito in aderenza al muro e fabbriche del vicino, per la stessa lunghezza di m.8 ho realizzato in aderenza, con giunto, un vano di altezza m. 2.60 . Sia il vicino che io ricadiamo in zona A e il mio giardino è classificato come verde privato di pertinenza inedificabile, per cui sul mio manufatto ho inoltrato condono edilizio. Mi chiedo, il P.R.G. prevede per le Zone A l’edificazione in aderenza o a 3 m. Nel mio caso con la situazione dei manufatti già esistenti sul confine (muro più alto di 3 m. + fabbriche del vicino) potevo realizzare in aderenza? grazie per la risposta che atendo volentieri. distinti saluti

amedeu 2 Ottobre 2011

Per Ferdinando.
Nella zona A di PRG, contrariamente a tutte le altre zone, poichè gli edifici sono siti in zone storiche, dove è difficile applicare le distanze previste normalmente dal PRG per altre zone (per esempio 5 metri dai confini e dalla strada), si applica il codice civile, salvo diversa disposizione dei regolamenti locali.
Il muro di cinta, (art 878 del c.c.) ha una altezza superiore ai 3 metri, per cui è considerato come un muro di fabbrica, il computo delle distanze deve essere quello indicato dall’art 873 del codice civile. (cioè 3,00 metri)
L’intento della legge è quello di evitare pericolosi cavedi fra il muro di fabbrica ed i fabbricati.
Quindi le costruzioni realizzate dopo tale muro di cinta (maggiore di 3 metri) devono stare alla distanza di mt 3,00 dal medesimo.
Nel tuo caso esiste un manufatto alto mt 2,60 adiacente al confine, però non lo hai ancora regolarizzato.
E’ una situazione alquanto attrigata, però, riteniamo che tu non possa sanare la tua costruzione, in quanto la stessa contrasterebbe con i suddetti articoli di c.c..
Amedeu e c.

Giuro 3 Ottobre 2011

Sono, da poco, proprietario di un terreno che confina a sud con la strada, dalla quale accedo, mentre gli altri lati sono confinanti con 5 diversi propietari.
la parte Nor-Est non è recintata e confina con 3 di questi proprietari, memtre il resto è recintato e deifnito. Uno di questi non ha accesso, è un fondo recluso, ed il proprietario è sempre passato a piedi nel confine nord. Da quando ho fatto mettere i vertici per realizzare la recinzione, lui si è ribellato, asserendo che lui ha diritto di passaggio, ma non dal lato più vicino al suo fondo, ma dal lato opposto, quindi intaccando la mia recinzione anche in altri vertici. Prendendo la palla al balzo, l’altro vicino pretende di passare anche lui, cosa che non ha mai fatto, con la macchina, che peraltro non può nemmeno arrivarci perchè la strada non esite, e comunque lui ha un’altro accesso.
Cosa spetta a questi Signori?
Grazie
Luca

FERDINANDO 4 Ottobre 2011

sono ferdinando rispondo, forse non sono stato chiaro nell’esporre le condizioni. Il muro alto oltre 3 m., con precisazione m. 4,80 è sul confine per cui essendo considerato ai sensi dell’art 878 come muro di costruzione, è possibile realizzare ad esso in aderenza?
Ti dico di più, in aderenza a detto muro il vicino confinanate ha già realizzato una sua costruziione, ed io dal mio lato ho posto in aderenza al suddetto muro il mio costruito di altezza m.2,60. se non sonoi stato chiaro chiedimi precisazioni ulteriori. grazie attendo rispsota

amedeu 4 Ottobre 2011

Per Ferdinando.
Se esiste una costruzione regolarmente autorizzata adiacente a tale muro (Nella precedente domanda ci è sembrato di comprendere che il vicino la deve demolire perchè abusiva, ed il tuo manufatto esistente non è ancora stato sanato, per cui si parte da una situazione che necessita, per entrambi, di permessi di costruire comunali, in aderenza), l’altro proprietario può ottenere una sua costruzione adiacente, purchè legittimamente autorizzata.
Amedeu e c.

iaco 5 Ottobre 2011

Buonasera,
chiedo cortesemente chiarimento, per quanto possibile, riguardo il posizionamento di una ringhiera in ferro battuto alta 80 cm. su un muretto di recinzione alto 90 cm. a protezione della proprietà. Tale struttura si affaccia fronte abitazione su passaggio pedonale privato e ai lati per una lunghezza di circa 150 cm. su muro divisorio. Può il confinante opporsi a tale intervento? Cordialmente saluto e ringrazio

amedeu 5 Ottobre 2011

Per Iaco.
Di solito una ringhiera non crea alcun problema, fatto salvo che non precluda passaggi preesistenti a persone o cose che ne avevano diritto , oppure se contestata per motivi estetici “in quanto non sui inquadra nel contesto architettonico circostante”.
Può anche succedere che una ringhiera possa creare difficoltà in caso di intervento dei Vigili del Fuoco o di pubbliche ambulanze.
Se non esistono tali presupposti non dovrebbero esserci difficoltà.
Amedeu e c.

Rossella 7 Ottobre 2011

Buonpomeriggio,
la casa in cui sono in affitto è divisa dalla casa del mio vicino da una strada larga 3,90mt ed è a uso premiscolo con tanto di cartello di divieto di sosta passo carraio autorizzata dal comune. La strada finisce sul garage del vicino e io ho il cancello di accesso al mio cortile sulla sx ( guardando la strada dall’accesso comunale). E’ dall’82 che noi passiamo quindi sono 30 anni, adesso però il nuovo proprietario che con la casa adiacente la mia ha acquistato anche il passaggio premiscolo( 4 anni fa) , non vuole più farci passare dicendo che è tutto suo e che il nostro cancello è abusivo e vuole costruire un muretto e metterci la rete per bloccarci il passaggio. ha già presentato il progetto in comune. Abbiamo tentato varie volte di parlarci ma non ne vuole sapere, inoltre vuole installare un cancello per chiudere la proprietà all’inizio della stradina. Premetto che siamo gìa andati dall’avvocato per bloccargli i lavori. Che succede però se arriviamo a casa e ci troviamo il cancello bloccato? E’ l’unica entrata che abbiamo. Può fare tutto ciò? Come apriamo il cancello è sempre lì che ci dice di chiuderlo, senza contare i dispetti che ci fa, parcheggia le auto nel bel mezzo della strada, ci chiude il cancello dispettosamente e poi ce lo ha anche bloccato con dei tubi mettendoli di traverso nella canalina del cancello scorrevole.

salvatore 7 Ottobre 2011

Salve, ho un garage la cui parte retrostante confina con un fondo posto ad una quota superiore rispetto al piano della strada. Le pareti confinanti col medesimo piano sono intrise di umidità. Per sanare la situazione si dovrebbe scavare un fossato, nella sezione del terreno confinante con il mio garage, fino alle fondamenta, per poter eseguire opere di drenaggio ed isolamento. Domanda, posso realizzare tali opere? ed eventualmente il fossato dev’essere eseguito a spese di chi? mie, del proprietario del fondo o in comune? ed infine posso richiedere i danni per l’umidità delle pareti? Certo in una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente.

amedeu 7 Ottobre 2011

Per Rossella.
Non abbiamo ben capito la dislocazione delle vostre proprietà e della strada, comunque se avete esercitato un diritto per più di 20 anni, anche se in mala fede (ammettiamo come esempio), avete comunque acquisito un diritto per usucapione.
Leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/usucapione-per-immobili-decennale-e-ventennale
Poichè voi lo avete esercitato per più di 20 anni, dovete renderlo legale.
Leggi attentamente questo nostro altro articolo
http://www.coffeenews.it/limportanza-di-sapere-cosa-e-la-trascrizione-di-un-bene-immobile.
Fatto quanto sopra nessuno mai potrà contrastare il vostro diritto.
Vi consigliamo di agire sempre con calma ed oculatezza e non arrivare a litigi che potrebbero mettervi in difficoltà e dalla parte del torto.
Parlate con il vostro avvocato circa il pericolo che vi blocchi il cancello, ed egli saprà come agire di proposito.
Amedeu e c.

amedeu 7 Ottobre 2011

Per Salvatore.
Vediamo i due aspetti della questione.
Dal punto di vista tecnico puoi eliminare l’umidità con uno scannafosso (come sembra tu voglia fare), molto complicato ed oneroso, oppure adoperando metodologie diverse, quali l’applicazione di guaine o preparati impermeabili monocomponenti, o prodotti quali (per esempio) quelli della ditta LECA.
Ma quanto sopra dovrà deciderlo un tecnico professionista che dovrete contattare.
Il secondo aspetto riguarda il pagamento delle spese e di eventuali danni.
A nostro avviso, se il vicino ha rialzato il suo terreno a contatto con il muro del tuo garage (preesistente), le spese le dovrà sostenere il medesimo; viceversa, se nel costruire il garage hai dovuto scavare il terreno nella parte retrostante, modificando una situazione preesistente, le spese saranno a carico tuo.
Amedeu e c.

salvatore 7 Ottobre 2011

Grazie per la risposta tempestiva, siete grandi! salvatore.

Rossella 8 Ottobre 2011

Senza un disegno è difficile spiegare le esatte posizioni, cmq grazie e cercherò di seguire i vostri consigli.

Rossella

FERDINANDO 9 Ottobre 2011

grazie per la risposta. approfitto per un ulteriore chiarimento. Se esiste a delimitazione di una proprietà confinante un muro di altezza superiori a m. 3,50 di vecchia costruzione, essendo tali muri ai semnsi dell’art.878 del c.c. considerati muri di fabbrica, il vicino confinanate avendo tale manufatto posto sul confine, è legittimato a realizzare in aderenza ad esso? grazie

Tiziano 9 Ottobre 2011

Casa abusiva…
Buongiorno.
Nel gennaio 2007 abbiamo acquistato una casa definita “di civile abitazione” , molto vecchia, abitata, con mappe catastali aggiornatissime e perfette.
Dovendo ricostruire il tetto ex novo (travi marce), si è optato per una struttura in legno ventilato .
Il controllo della situazione al Comune (per richiesta DIA) ha purtroppo evidenziato assoluta mancanza di abitabilità, in quanto mai richiesta.
Non concedibile, in quanto risulta un cantiere aperto nel 1960 (per sopraelevazione parziale), mai chiuso!
Inoltre, tre dei vani esistenti non risulterebbero al Comune (al Catasto invece sì).
Praticamente, per poter sopraelevare dichiaravano meno vani.
Il Comune concederebbe l’Abitabilità/agibilità se i vani venissero demoliti (impossibile in quanto uno dei vani, ed il garage, sono occupati senza titolo dal vicino!), l’immobile venisse adeguato alle norme attuali (immobile dell’800 !) , etc.
Inutile dire che i lavori sono fermi, il rischio è che l’Atto di Vendita venga annullato, inoltre adeguare l’immobile costerebbe quattro volte il prezzo d’acquisto.
Siamo in causa con l’Agenzia Immobiliare (la casa aveva 5 ipoteche non dichiarate, quindi il mutuo non è stato concesso prima del Rogito).
Domanda: non esiste una possibiltà di “sanatoria d’ufficio”, dato che l’abuso ha oltre 60 anni, al Catasto è tutto a posto, e ci vivevano fino a fine 2006 ?
Il Comune non ha colpe, per non aver controllato per oltre 60 anni la regolarità di un immobile?
Abbiamo cercato un avvocato per far causa al Notaio, ma nessuno intende prendere l’incarico…
Grazie,Tiziano.

amedeu 9 Ottobre 2011

Per Ferdinando.
L’art 878 del c.c. fa sempre riferimento all’articolo 873 del c.c. che devi leggere e che fissa la distanza dei 3 metri fra fabbricati (salvo regolamentazioni locali)
Un muro più alto di 3 metri è considerato come muro di fabbrica (o fabbricato), per cui si deve rispettare da esso la distanza di 3 metri (da ogni lato).
Se esiste una costruzione in aderenza a detto muro (deve essere una costruzione non abusiva o in corso di sanatoria), l’altro confinante deve stare alla distanze di 3 metri da essa e quindi dal muro di cinta,
Adesso, come si giri la domanda, in ogni caso i rapporti devono essere sempre questi. Ok?
Tu chiedi: “il vicino ha un manufatto sul confine, è realizzato a costruire in aderenza?”
La risposta la trovi leggendio quanto ti abbiamo scritto sopra.
Amedeu e c.

amedeu 9 Ottobre 2011

Per Tiziano.
E’ un caso veramente difficile e comprendiamo i legali che hanno ricusato l’incarico.
Vediamo se possiamo darti un piccolo aiuto.
Dici che l’abuso ha più di 60 anni, e pensiamo che lo possiate dimostrare con gli atti comunali precedenti al 1950.
Una cosa dobbiamo dirla, e cioè in quel periodo veniva rilasciata la licenza edilizia e poi per moltissimi fabbricati, una volta conclusi i lavori, non veniva richiesta l’abitabilità: era proprio un modo di agire in tutti i Comuni Italiani.
Il fatto quindi non dipende dalla mancanza di abitabilità, ma da una difformità progettuale riscontrata da voi negli elaborati in Comune.
La suddetta licenza era quindi stata rilasciata ai sensi dell’art 31 della Legge Urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150 che prevedeva: “Il committente titolare della licenza, il direttore dei lavori, l’assuntore dei lavori sono
responsabili di ogni inosservanza così delle norme generali di legge e di regolamento come delle modalità esecutive che siano fissate nella licenza edilizia.”
L’art 32. citava
(Attribuzioni del Sindaco per la vigilanza sulle costruzioni).
“Il Sindaco esercita la vigilanza sulle costruzioni che si eseguano nel territorio del Comune per assicurarne la rispondenza alle norme della presente legge e dei regolamenti, alle prescrizioni del piano regolatore comunale e delle modalità esecutive fissate nella licenza di costruzione. Esso si varrà per tale vigilanza dei funzionari ed agenti comunali e d’ogni altro modo di controllo che ritenga opportuno adottare……”
Vogliamo dire (ammesso sempre che sia vero che l’abuso è stato eseguito in corso di costruzione e non dopo) che il Comune e per esso il Sindaco era responsabile del controllo delle costruzioni, ed i suoi addetti non hanno riscontrato le difformità, ma addirittura hanno concesso la residenza anagrafica a famiglie che ci hanno abitato fino al 2006.
Vi consigliamo di leggervi attentamente la suddetta legge e poi, essendo trascorsi 60 anni da allora, parlare con il Sindaco del vostro Comune, facendogli comprendere l’assurdità di tale loro posizione. ….
Per altro dovete consigliarvi con il vostro tecnico,
Amedeu e c.

lena 12 Ottobre 2011

buona sera,
chiedo gentilmente un parere riguardo ad una casa di proprietò di mio padre.mi spiego meglio mio padre insieme a suo fratello hanno ereditato circa 40 anni fà due proprietà confinanti.dalle quali si accede da un cancello ,posto all’inizio dell’abitazione di mio padre.per pochi anni circa 3 mio zio ha avuto accesso alla sua abitazione da tale cancello ,non volendo fare un’apertura propria anche se poteva farlo benissimo.comunque dopo circa tre anni nel 1988 circa si sono trasferiti(mio zio),continuando ad avere la residenza lì.nel 1998 decidiamo di fittare i locali ad un ristorante,il quale abbatte la parete divisoria ed unisce i due locali.trascorsi circa 10 anni il ristorante va via. la famiglia di mio zio decide di fare una proria attività di ristorazione nei propri locali,quindi mio padre volendo fittare i locali per conto proprio decide di fare un muro di divisione tra le proprietà.chiedendo ai “vicini”di creare un ‘altro accesso alla loro proprietà .la famiglia di mio zio si oppone.come ci dobbiamo comportare?loro dicono di aver aquisito il diritto di passaggio..è possibile?mio padre non potrà mai fittare i suoi locali dal momento che davanti vi passeranno tantissime persone estranee per andare in questo ristorante.

amedeu 13 Ottobre 2011

Per Lena.
Ti sarai accorta scrivendo, che la situazione è alquanto attricata, per cui ti diamo un ottimo consiglio:
Devi rivolgerti da un tecnico professionista di zona (geometra ecc), che esegua il sopralluogo e passo per passo ti ricostruisca il tutto.
Amedeu e c.

marina 14 Ottobre 2011

Con mio fratello abbiamo ereditato di una casa dove c’è un piazzale da parcheggio e un terreno à nivello inferiore spartito in due, in lunchezza,
il muro di sostegno che divide il piazzale con il mio terreno a ceduto, mio fratello non vuole pagare la metà delle spese perche il terreno è mio, ma nel piazzale ci passe anche lui con la sua macchina. Il muro con la casa sono stati construiti nel 50.
Posso obligarlo a pagare la sua parte?
Puole darmi una risposta rapidamente sino c’è il tribunale e non vorrei arrivare a questo. Garzie

amedeu 15 Ottobre 2011

Per Marina.
Di solito la manutenzione o ricostruzione del muro di sostegno è a carico del proprietario del fondo superiore, a meno che non sia stato costruito interamente sul terreno ed a sue spese dal proprietario del fondo inferiore.
Leggi comunque questo nostro articolo che ti può essere utile.
http://www.coffeenews.it/fondi-contigui-posti-a-dislivello
Amedeu e c.

ANITA55 15 Ottobre 2011

ho acquistato una casa nel centro storico del mio paese, La casa ha un giardino che ho in uso dall’ex proprietario della casa e che ne sta facendo usucapione, poi faremo rogito e sarà mio definitivamente. (In tempi brevi, spero…), il tutto specificato nel rogito della casa. Veniamo al dunque: la recinzione sta crollando per anzianità vorrei risistemare al meglio mantenendone il decoro ma senza spendere più di tanto e utilizzando la rete preesistente (insomma un lavoro pulito ma semplice). Mi domando: posso farlo avendone solo l’uso (legale), devo aspettare il rogito? e per fare tutto questo che comunicazioni devo dare all’ufficio tecnico del comune?(c’è vincolo paesaggistico)

Tiziano 15 Ottobre 2011

Grazie per la risposta.
In Catasto, un funzionario molto gentile è andato a scartabellare le pratiche vecchie, e mi ha rilasciato copia della vecchia mappa, aggiornata al 1954.
Insomma, prima della sopraelevazione al catasto risultavano già i vani che secondo il Comune sarebbero abusivi.
Secondo me, già all’epoca vi era difformità fra mappe catastali e Comunali.
Il responsabile dell’Ufficio Tecnico è molto disponibile, ma la legge è legge.
Secondo loro , per ottenere il certificato di abitabilità/agibilità la casa va considerata “nuova costruzione”, e deve rispettare quindi le norme attuali .
L’abuso è stato scoperto nel luglio 2007, da allora le normative sono cambiate, in senso peggiorativo per un adeguamento.

amedeu 15 Ottobre 2011

Per Anita55
Il notaio o il tuo legale ti avranno anche detto che l’usucapione avviene dopo 10 o 20 anni di uso continuativo e mai interrotto.
Se adesso aspettate che si completino gli anni e tu, come nuova proprietaria effettui dei lavori, automaticamente blocchi una discutibile azione di usucapione.
A nostro parere, ma dovresti sentire anche il tuo legale, tu non dovresti comparire fino a dopo l’atto di vendita.
Se la recinzione costituisce un pericolo, dovete farlo togliere immediatamente, ma con lavori di consolidamento e riparazione fatti o fatti eseguire dall’attuale proprietario.
Un consolidamento di recinzione cadente, agli effetti comunali è “edilizia libera” e non occorre alcun titolo abilitativo.
Amedeu e c.

amedeu 15 Ottobre 2011

Per Tiziano.
Ti conviene fare una “scaletta”, mettendo tutti i documenti in ordine di data.
A questo punto, secondo noi, dovresti scrivere una lettera indirizzata al dirigente (mettere nome e cognome dello stesso per responsabilizzarlo) dell’ufficio Edilizia Privata del Comune.
In tale lettera devi ripartire dagli anni 54 e rifare la storia della costruzione, del permesso di costruzione, della mancanza di abitabilità, della residenza anagrafica concessa e di quanto altro il Comune ha eseguito durante tutti questi anni.
La lettera deve essere soft, riferita solo al tuo caso e senza fare paragoni con altri, non chilometrica, ma essenziale , con richiamo agli atti (messi in fotocopia) allegati alla stessa.
Sarebbe opportuno che tu la facessi controllare dal tuo tecnico nonchè dal tuo legale.
Amedeu e c.

ANITA55 16 Ottobre 2011

grazie Amadeu della risposta: ma non mi sono spiegata bene riassumendo la situazione.
L’usucapione è già in atto dal momento del rogito della casa, il terreno è stato scorporato dalla particella casa, dato a me in uso, in attesa che l’ex proprietario ne definisca l’usucapione (lui ha avuto un uso continuativo per circa 40 anni, certificato ecc ecc…e questo uso l’ha passato a me al momento del rogito della casa, non potendo fare una vendita del giardino perchè nemmeno suo nonostante fosse abbinato alla casa e di suo completo utilizzo appunto dal 1960. Il tutto è legalmente riconosciuto e noificato nel rogito…l’usucapione è alle sua ultime battute (il 10 novembre ci sarà l’ultima udienza con i testimoni ecc ecc…) dopo di che rogiteremo anche il giardino (spero entro l’anno…o al max in primavera prox). La recinzione vorrei sistemarla perchè è orrenda: è una rete metallica verdina e lacerata in qualche punto..
dopo questa spiegazione: posso farlo o meglio aspettare? Legalmente è in uso a me e i vecchissimi proprietari (si risale al 1800) ed eredi non hanno fatto obiezioni all’usucapione….forse è un pò un casino spiegare tutto così e non so se ci sono riuscita. grazie ugualmente e buon lavoro!

Tiziano 16 Ottobre 2011

Mi sa proprio che tenterò anche questa strada.
La casa è sana, sarebbero solo da proseguire i lavori iniziati da me dopo l’acquisto (rifacimento solai con aggiunta rete elettrosaldata e gettata, impianti elettrico ed idraulico nuovi, termocappotto, tetto in legno).
Solo che, un conto è ristrutturare una vecchia casa mantenendone le caratteristiche, ben altro demolirla per ricostruirla!
Grazie comunque per il tempo che perdi a rispondere, lo apprezzo molto, al pari degli ottimi articoli del sito.
Tiziano.

rebecca 22 Ottobre 2011

Buongiorno ,essendo proprietaria del cortile interno del mio immobile,come risulta dall’atto di c.v. , il muro, posto sul confine e costruito sul mio fondo, può essere considerato comune all’immobile del mio vicino?
Grazie per il tempo dedicatomi

amedeu 22 Ottobre 2011

Per Rebecca.
Se il muro è stato costruito interamente sul tuo terreno, è di tua proprietà, altrimenti appartiene ad entrambi.
Leggi attentamente l’articolo dal quale ci hai scritto e questo altro:
http://www.coffeenews.it/proprieta-esclusiva-di-un-muro-posto-fra-due-fondi-contigui-a-dislivello
Amedeu e c.

Franco 31 Ottobre 2011

Buonasera,
La mia abitazione è stata costruita circa 30 anni fa. Oggi il confinante si è accorto che il mio recinto è 2 mt dentro il suo terreno per un totale di 80 mq, mi ha chiesto un rimborso di € 20.000 come mi devo comportare?
Quando io ho costruito mi sono affidato ad un geometra che ha preso le misure e ha fatto tutte le carte, lui è morto e i geom che ci sono ora dicono che ha ragione il vicino. Io non ho tutti questi soldi, l’errore non è stato il mio e poi dopo che è passato tutto questo tempo non c’è l’usucapione?
Grazie…saluti

amedeu 31 Ottobre 2011

Per Franco.
Sono trascorsi più di 20 anni (usucapione in mala fede), da quando la recinzione è spostata, per cui non devi fare altro che farla trascrivere tramite un tuo legale.
Vedi questo nostri articoli
1) http://www.coffeenews.it/limportanza-di-sapere-cosa-e-la-trascrizione-di-un-bene-immobile
2) http://www.coffeenews.it/usucapione-per-immobili-decennale-e-ventennale
Amedeu e c.

felice 7 Novembre 2011

tra la mia proprieta’ e la villetta confinante esiste un area sempre di mia proprieta’ ma con diritto di passaggio per i confinanti e un’area di rispetto di m.2,45
che diritti hanno i confinanti?
possono mettere su questa area cose tipo cuccia del cane bidoni della pattumiera e condizionatori?
ripeta che l’area e’ di mia proprieta’

amedeu 7 Novembre 2011

Per felice.
Se i confinanti hanno solo diritto di passaggio, devono sfruttare solo tale diritto e non appropriarsi di altri.
Devi verificare tale servitù, dai contratti o da qualsiasi altro atto sia stata generata: questo per essere sicuro circa come agire.
Dopo di che, gentilmente li devi invitare a liberare l’area, e nel caso tu non ottenga alcun risultato, ti devi rivolgere da un legale, il quale provvederà a spedire una lettera come si deve ai tuoi confinanti.
Amedeu e c.

mauro 9 Novembre 2011

Possiedo una porzione di bifamiliare con servitù (a favore) per accedervi dal vicino. Vorrei aprire un accesso indipendente da un lato del giardino di mia proprietà che dà su una strada privata, per passarvi anche con le auto. Non riesco a contattare il proprietario di questa strada privata (non ha altre proprietà in quella zona).
Da oltre 20 anni sulla mia recinzione c’è un cancello pedonale. Se lo allargo posso rivendicare il diritto di usucapione ed evitare che il proprietario mi possa chiudere la strada (che di fatto finisce nella mia proprietà) ? Inoltre se realizzo poi una stradina interna al mio giardino, per passarvi anche con le auto, posso farla adiacente alla recinzione di un vicino o devo rispettare delle distanze ? Grazie.

amedeu 9 Novembre 2011

Per Mauro.
No, puoi ottenere l’usucapione solo per un uso che hai esercitato.
Se apri un cancello carrabile, i 10 o 20 anni avranno inizio da quel momento.
Per la stradina, se non fai opere murarie, non hai necessità di chiedere alcun permesso.
Amedeu e c.

MF 16 Novembre 2011

UN AIUTO o un consiglio….
In vista di una vendita della mia parte di proprietà in una villa di cui siamo prprietari io e mio fratello, con un atto nel quale tutto è ben distintamente diviso in particelle catastali assegate ai rispettivi proprietari,, mio fratello non vuole che si mettano i confini con appositi termini, sulla parte di giardino che ripeto è ben chiara nell’atto di compravendita (perchè acquistammo insieme il bene)
Volevo sapere se è vero che non posso mettere i relativi confini senza il suo consenso, ciò mi creerà dei danni perchè ovviamente chi vuole acquistare vuole ben definire l’esatta divisione in loco, a sentire un avvocato non posso di mia iniziativa tracciare tali termini….Avete qualche suggerimento o procedura da perseguire?
Vi sono grato
MF

amedeu 17 Novembre 2011

Per MF.
Il geometra che verrà con lo strumento a segnarti i confini ti indicherà i punti esatti dove vuoi mettere “i termini”.
Preparati dei picchetti costituiti da barre di ferro del diametro da 14/16 mm, lunghi 30/40 cm, con la punta, e fai battere detti spezzoni nel terreno fino a scomparire.
Marca la loro testa in colore rosso.
Là dove il termine coincide con un edificio, pianta nel muro 1 o 2 chiodi da 6/7cm (In linea o distanti e segna la misura della loro distanza nel caso togliessero uno dei due chiodi).
Sfidiamo qualsiasi legale ad impedirti di fare una operazione del genere.
E’ il sistema che si usa normalmente per segnare i confini di una proprietà e per ritrovare facilmente “i termini”.
Amedeu e c.

Marcello 17 Novembre 2011

un informazione: possiedo una casa con giardino,una parte del confine e’ formata da un fosso interpoderale,a mie spese posso intubare il fosso e mettere la recinzione sul confine? servono dei permessi? grazie in anticipo per la risposta!

marcello 18 Novembre 2011

un aiuto: ho intubato un fosso interpoderale per poter proseguire con la recinzione del mio confine,ho pagato tutte le spese dei lavori io: il confinante puo contestare il lavoro fatto (lavoro fatto da une ditta tutto regolare) e impormi la pulizia a mie spese anche dell’intubatura preesistente? In comune non e’ stata richiesta nessuna autorizzazione per procedere ai lavori.

amedeu 18 Novembre 2011

Per Marcello.
A parte l’autorizzazione necessaria del vicino, intubare i fossi può comportare dei cambiamenti nelll’assetto idrogeologico della tua area, anche se detti fossi sono di modestissima entità.
Per cui dovresti rivolgerti all’Ufficio Edilizia Privata del Comune (per la recinzione) e chiedere cosa devi presentare facendo in tale maniera il lavoro.
Probabilmente ti chiederanno la relazione di un geologo.
Amedeu e c.

amedeu 18 Novembre 2011

Per Marcello.
Ti abbiamo già dato i chiarimenti con la nostra prima risposta.
Amedeu e c.

Enrica 19 Novembre 2011

Se il muro (senza spioventi) costruito sul confine di due fondi serve da contenimento del terreno del fondo superiore, e se, nel fondo inferiore, sul muro è preesistente l’appoggio (con travi in acciaio cementate nel muro) di un tetto di un magazzino di proprietà del fondo inferiore, di chi è la proprietà del muro?
Grazie per la risposta,
Cordialmente,
Enrica

davide 19 Novembre 2011

salve,io ho una proprireta’di cui ne ho lasciato un pezzo vuoto per aggevolare il passaggio dei camion essendo una strada non molto larga oggi per mia esigenza la vorrei chiudere con dei paletti di ferro per delimitare la mia proprieta’posso farlo.grazie attendo risposta

amedeu 19 Novembre 2011

Per Enrica.
Leggi questo nostro articolo e troverai la tua risposta.
http://www.coffeenews.it/fondi-contigui-posti-a-dislivello
Amedeu e c.

amedeu 19 Novembre 2011

Per Davide.
Se è una strada privata, rischi che il proprietario della stessa avanzi diritti di usucapione (ammesso che siano trascorsi gli anni necessari).
Se è una strada pubblica, dovresti ottenere il nulla osta dell’Ente proprietario di detta strada.
Se intendi recingere, devi chiedere in ogni caso l’autorizzazione comunale (DIA , SCIA, a secondo del tipo di recinzione).
Amedeu e c.

lucy54 24 Novembre 2011

nel recente alluvione del 4.11.2011 di genova, un muro di contenimento del fiume(ricostruito nel 1970 perche’ dannegiato dal precedente alluvione)e’ crollato cosiche’ la casa di un mio conoscente e’ stata danneggiata in modo serio.
secondo voi la provincia ente gestore del torrente,e’ responsabile dei danni provocati?
attualmente la famiglia vive in albergo………sostenuta dal comune di S.OLCESE.

amedeu 24 Novembre 2011

Per Lucy 54.
L’alluvione è stata purtroppo un disastro sotto ogni punto di vista, nel quale, al momento, ci sembra, che non si riescano ancora ad individuare colpe o responsabilità ben precise (se ci sono) di eventuali enti o soggetti; ed a quanto sembra sta indagando l’autorità giudiziaria.
Dovete per forza attendere questi risultati.
Amedeu e c.

ralu 26 Novembre 2011

Buonasera, ho un problema con un vicino che parcheggia puntualmente sul mio muro di casa, addirittura oggi si è parcheggiato quasi a metà del entrata del mio passaggio verso il cancello!!! la mia domanda è: dal muro di cinta della mia casa, a che distanza possono parcheggiare??? c’e una distanza minima di mia proprietà dal muro o no??? c’e una legge che impedisce a qst tizio a parcheggiare appiccicato al muro della mia casa??? grazie x una possibile risposta!!!

amedeu 27 Novembre 2011

Per Ralu.
Se ti riferisci al muro prospiciente la pubblica via, devi rivolgerti al Comando di Polizia Municipale della tua città.
Solamente questi potranno dirti se nel Codice della Strada sono previsti sia una distanza chedelle misure particolari.
Amedeu e c.

Rocco 1 Dicembre 2011

Salve, Voglio sottoporre un quesito per la risoluzione di un problema con un vicino. Su due terreni agricoli confinanti, attraversa un canale naturale di acque derivanti dalla strada distante 200 mt. Il Vicino ha posto una recinzione metallica sul confine ma invadendo, trasversalmente, il canale, cioè la rete con maglie fitte, continua nel canale, a suo dire per trattenere le impurità e pulire con facilità. Vi chiedo se è lecito costruire una rete dentro il canale naturale scolo acque che attraversa il mio ed il suo fondo?
Vi ringrazio anticipatamente

daniele 2 Dicembre 2011

Buonasera, ho acquistato un terreno edificabile, io non ho intenzione di costruire subito, il mio confinante sta costrunedo delle villette, chi deve pagare la recinzione in comune?

Grazie

amedeu 2 Dicembre 2011

Per Rocco.
Non parleremmo se è lecito o meno, ma solo di buon senso.
I canali delle acque, di qualsiasi dimensione e forma siano, per principio, vanno lasciati “aperti” per l’intera loro sezione.
Un comportamento del genere, se ripetuto da molti, e specie in terreni scoscesi, porta poi ai dissesti idrogeologici che tutti noi conosciamo.
Amedeu e c.

amedeu 2 Dicembre 2011

Per Rocco.
Può costruirlo anche il vicino, che ne rimarrà l’unico proprietario.
Comunque a maggiore chiarimento, leggi i nostri articoli in merito, fra i quali:
http://www.coffeenews.it/fondi-contigui-posti-a-dislivello
Amedeu e c.

roberta 9 Dicembre 2011

Buongiorno.
avrei bisogno di chiarimenti. Un signore ha acquistato un terreno accatastato come agricolo, che è parte di un cortile di una casa colonica.
Questo signore sta mettendo paletti per delimitare questo pezzo ma così impedisce il passaggio in tranquillità delle vetture.Può farlo? e in previsione del fatto che vuole recintare vorrei anche sapere se lo può fare e che tipo di recinzione può fare.
Grazie

amedeu 9 Dicembre 2011

Per Roberta.
Per quanto riguarda il picchettamento della proprietà (può essere anche un cortile condominiale e quindi non divisibile) devi procurarti una planimetria catastale e controllare la situazione in mappa.
Se hai un contratto con allegato delle planimetrie, ancora meglio, in quanto, in definitiva, il catasto non è probatorio.
Altrimenti devi rivolgerti da un geometra professionista che ti esegua le ricerche e ti effettui i controlli.
Per quanto riguarda la recinzione, specie in zone agricole, la stessa va autorizzata (anche tramite SCIA), ma comunque serve un permesso o una comunicazione al Comune con gli atti allegati.
Amedeu e c.

Cristiana 11 Dicembre 2011

Salve , sono proprietaria di un appartamento con un fondo di 79 mq confinante con un fondo di stessa grandezza adibito ad uso agricolo di proprietà della famiglia che abita sotto di me ( al pian terreno ). I due fondi sono divisi da rete metallica alta 150 cm . Il mio terreno lo abbiamo adibito a giardino con tanto di gazebo , fiori ecc.. Il problema sorge dal fatto che ogni qualvolta andiamo giù a sistemare le piante o a sederci sotto al gazebo ,il vicinato scende giù nel suo orto e con la scusa di annaffiare o controllare la crescita degli ortaggi e ci spia e ascolta tutto ciò che diciamo costringendoci , a volte , ad abbandonare il sito e rientrare in casa ( casualmente poi rientra subito anche lui ) . Questa situazione si presenta ogni volta che scendiamo in giardino. Possiamo noi mettere un telo oscurante con foglie finte attaccato a pali ,piantati nella nostra proprietà , sensa andare a toccare la rete confinante , per crecare di risolvere questo problema ? Se si, a quale distanza dalla rete confinate bisogna metterlo e a quale altezza posso arrivare ? Premetto che dall’altra parte del terreno del vicino c’è una villa con una siepe di alloro alta piu’ di tre metri .

amedeu 11 Dicembre 2011

Per Cristiana.
La risposta te la sei data personalmente, ed a noi sembra la più logica e meno attaccabile.
Pianta una siepe come indicato da questo nostro articolo, e stai alla distanza di 50 cm dal muro: http://www.coffeenews.it/distanze-dai-confini-di-pozzi-cisterne-fossi-tubi-canali-ed-altro
Difatti un telo oscurante, tipo frangisole potrebbe essere interpretato come un “atto di emulazione” (leggi questo nostro altro articolo) http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione , ed in caso di una eventuale lite giudiziaria, potresti rischiare di perderla.
Amedeu e c.

Elena 12 Dicembre 2011

Salve, vorrei un consiglio su una questione delicata che si è creata nella mia famiglia. Qualche anno fa mio nonno ha lasciato le sue proprietà in donazione alle due figlie, con riserva di usufrutto. In queste proprietà vi è un terreno che è stato diviso a metà, a segnare il confine vi è una strada, le due metà sono state assegnate per sorteggio davanti ad un notaio. Da qualche mese mio nonno non c’è più, e le due sorelle sono entrate in pieno possesso delle rispettive proprietà. Nella proprietà di mia madre però è presente un pozzo, fino ad oggi usato anche dall’altra sorella. La mia domanda è la seguente, alla sorella di mia madre tocca metà del pozzo? Sulle carte non è presente, inoltre preciso che il pozzo ad oggi non è stato dichiarato, e abbiamo l’intenzione di vendere la nostra parte. In caso il pozzo tocchi ad entrambi, come si può procedere alla dichiarazione? e soprattutto i costi sono sostenibili da tutte e due le parti in uguale misura? Lo chiedo siccome la sorella di mia madre vorrebbe usufruire del pozzo senza spese. In caso contrario io vorrei procedere alla dichiarazione, ad un nuovo allacciamento elettrico e alla vendita.
La ringrazio della disponibilità.
Buona serata.

Orazio 13 Dicembre 2011

Salve, ho una proprietà con finestre sul muro di confine, il lotto confinante è anche nostro, posso costruire ataccato chiudendo le finestre?, senza avere problemi futuri per una possibile vendita?

amedeu 13 Dicembre 2011

Per Orazio.
Puoi costruire, e non dovresti avere problemi di distanze, in quanto puoi presentare i due lotti di tua appartenenza come un unico lotto.
Però, nel nuovo progetto, i vani ai quali chiuderai le finestra, per essere regolamentari dovranno avere una aerazione ed illuminazione diretta (leggi questo nostro articolo) http://www.coffeenews.it/edifici-di-civile-abitazione-parametri-e-standards-edilizio-urbanistici-da-rispettare , a meno che tu non dia loro una destinazione di passaggio,quale i corridoi.
Amedeu e c.

amedeu 13 Dicembre 2011

Per Elena.
Ci sembra che particolari problemi non li abbiate, in quanto il pozzo non compare nell’atto di donazione, per cui è parte integrante della proprietà toccata a tua madre (tirata fra l’altro a sorte).
Adesso, se tua mamma vuole lasciare l’uso del pozzo alla sorella, pur non avendo particolari obblighi comparenti negli atti, dovrà formalizzare tale “cessione” a mezzo del notaio, che la inserirà nell’eventuale atto di compravendita che effettuerete a favore di terzi, ma che, a nostro parere, il notaio dovrà anche inserire in un contratto nel quale compaia anche tua zia.
Comunque, ti consigliamo di parlarne anche con il notaio che vi ha fatto la donazione.
Amedeu e c.

luciano 18 Dicembre 2011

Bongiorno ho un cortile confinante con il muretto della mia vicina,lei per dispetto l’a coperto con un telo verde che scende anche dal mio lato. Non da un bell’aspetto. puo lei fare questa cosa perche il muretto e suo. grazie

amedeu 18 Dicembre 2011

Per Luciano.
In questi casi raccomandiamo ai lettori sempre un contegno di buon vicinato, cercando di risolvere queste mancanze con spirito di amicizia.
Ma veniamo al caso, che poi è l’ennesimo di una lunga serie, simili l’uno all’altro.
Se l’ombreggiante posto dalla vicina è di una altezza tale da togliere luce ed aria al confinante, potrebbe configurarsi come un atto di emulazione, di cui all’articolo 833 del codice civile, che cita:
“Un “atto di emulazione” è quello che in sostanza si compie nell’esercizio del diritto di proprietà, non mirando al conseguimento di un qualsiasi utile per chi lo compie, ma solamente con il proposito di arrecare danno , molestia, incomodo o pregiudizio ad un vicino.”
http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
La difficoltà sta nel dimostrare che tale atto si configura come tale, e per questo è necessario l’intervento di un legale.
Amedeu e c.

Andrea 21 Dicembre 2011

Chi puo` darmi un parere informato sulla vicenda seguente:

la mia abitazione si trova in campagna e, per accedervi, devo attraversare il terreno della casa vicina, tale casa da piu` di 30 anni si trovava in condizioni diroccate
Alla mia proprieta` posso unicamente accedere attraverso questo percorso e non ne esiste altro praticabile, quindi credo di avere un diritto di servitu` di passaggio pedonale
Ora la casa diroccata e` stata acquistata da nuovi proprietari che la stanno ristrutturando, inoltre stanno procedendo a limitare ad a 1.2 metri, tramite recintatura, la larghezza del sentiero che ho sempre utilizzato per accedere alla mia abitazione, mentre prima era mediamente di 2-3 metri, (non e` un sentiero di larghezza uniforme).
Tale sentiero attraversa, come detto la loro proprieta`.
Esiste una larghezza minima di accesso pedonale che, come detentore di servitu` di passaggio pedonale, i nuovi proprietari sono tenuti a lasciarmi?
Sulle mappe catastali del Comune tale sentiero e` tracciato con larghezza 1.6 metri, l(inea tratteggiata sulla mappa), ma i nuovi proprietari dicono che il loro avvocato li ha rassicurati sul fatto che essendo un passaggio in proprieta` privata possono loro decidere su quale larghezza riservarmi.

Non ho altra scelta che affidarmi ad un avvocato ed iniziare una causa lunga e dispendiosa?

Qual’è la larghezza minima che per legge bisogna concedere per una servitù di passaggio pedonale?

Premetto che puo` accadere che tale sentiero sia percorso da piu` persone di passaggio in contemporanea

Grazie in anticipo per qualunque contributo potra` venire.

amedeu 21 Dicembre 2011

Per Andrea.
La servitù di passaggio viene trattata dal codice civile dagli articoli 1051/1055, ma si deve anche leggere l’articolo 1033 perchè importante a tale fine, e nel quale è detto che le case, i cortili ed i giardini sono esenti da particolari oneri.
Come servitù a piedi, potrebbe esserti sufficiente la larghezza di 1,20 m come afferma il vicino.
Comunque, il fatto che tu abbia usufruito per 30 anni di una larghezza maggiore, potrebbe, se contestato, impedire la realizzazione della recinzione che, a quanto dici, intendono eseguire.
E’ necessario però che tu senta un legale della tua zona, portandogli in visione una planimetria e le fotografie della zona interessata.
Amedeu e c.

Angelo 24 Dicembre 2011

Vorrei sapere per cortesia a quanto ammonta la proprieta oltre al muro di recinzione che si affaccia su una strada pubblica.Il mio dirimpettaio dice che sono due metri, ma a ma sembra strano,infatti,se anche io accampassi tale diritto sulla strada non passerebbe più nessuno.Grazie

amedeu 24 Dicembre 2011

Per Angelo.
Di solito una proprietà viene delimitata da un muro di cinta.
Comunque vi possono essere dei casi nei quali il Comune, o chi per esso, ha imposto l’arretramento, per esigenze di allargamento stradale, senza eseguire alcun esproprio come prevedono le vigenti leggi.
In questo caso, anche se vi è mancanza dell’Ente pubblico, il terreno oltre il muro non lo si può più considerare di proprietà privata, ma è divenuto pubblico a tutti gli effetti.
Amedeu e c.

Alfonso 27 Dicembre 2011

Salve, Vi ringrazio anticipatamente della risposta.
un vicino stà costruendo un muro a confine nella sua proprietà di altezza 3 mt. Premetto che questo piccolo appezzamento, dal lato opposto al mio, confina con una strada comunale e questo muro parte con un’altezza di mt. 3 già dal ciglio stradale. Il regolamento comunale in merito recita: è possibile costruire muri a confine con un’altezza massima di mt. 1.50 con una ringhiera sovrapposta di mt. 1.20 per un’altezza complessiva di mt. 2.70 nelle zone residenziali non edificate.
Preciso che detta zona è tutta edificata inoltre tale zona, interessata dall’intervento, ricade nel perimetro urbano. Pertanto vi chiedo: visto che nè le norme tecniche di attuazione nè il regolamento edilizio è provvisto dell’art. specifico in merito, in assenza di ciò bisogna attenersi alle leggi del codice della strada o a qualche altra legge che regola la materia. Vi faccio presente che la particella di terreno dove insiste il muro ha una forma triangolare con un lato di mt. 4.50 e la diagonale di mt. 10 con una superficie totale di ca mq. 20. Preciso inoltre che il lato lungo del triangolo confina con la strada comunale ed incrocia una strada provinciale.

giuseppe 27 Dicembre 2011

Salve, volevo un aiuto. Anni fa mio padre ed il vicino intubarono un fosso comune, di circa 40 cm, alle due proprietà al fine di risolvere definitivamente le continue frane che si creavano. Oggi questo vicino vuole riaprirlo - fondamentalmente per farmi un dispetto - sostenendo che non posso impedirglielo visto che non sono passati 20 anni (dice lui). Ma al di là dei 20 anni può uno a suo piacimento modificare il fosso per il quale aveva dato il consenso di fatto visto che scopre dopo anni (se non sono 20 sono 19) di non essere più d’accordo?
Grazie per la risposta

amedeu 28 Dicembre 2011

Per Alfonso.
Da quello che ci dici, il Regolamento Edilizio Comunale stabilisce un tipo di recinzione per le “zone residenziali non edificate”.
In mancanza di altra normativa, anche se il lotto in questione è edificato, sembrerebbe che tale condizione si possa applicare anche nel caso del tuo vicino.
Ti consigliamo comunque di rivolgerti presso l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune per avere maggiori chiarimenti.
Amedeu e c.

amedeu 28 Dicembre 2011

Per Giuseppe.
Non conosciamo le ragioni tecniche per cui il tuo vicino vuole riaprire tale fosso. Può darsi che si ostruisca facilmente ed emetta cattivi odori.
Ti vogliamo far comprendere che una nostra risposta, senza un sopralluogo, difficilmente potrà essere esauriente.
Di solito l’intubamento dei fossi è sconsigliato, in quanto, in caso di forti piogge, creano disagi notevoli.
Relativamente al fatto di riaprirlo, oltre che a valutare il tempo trascorso, considera anche quanto sopra.
Cerca inoltre di trovare un accordo amichevole con il tuo vicino.
Amedeu e c.

giuseppe 28 Dicembre 2011

Per Amedeu.
Trovare un accordo è sempre stata la mia filosofia di vita ma non sempre è possibile con certi vicini.
Grazie per la risposta.

Alfonso 28 Dicembre 2011

Sempre relativamente alla domanda formulata il 27/12/2011. é possibile far riferimento al codice della strada visto che il muro di cinta in questione confina con una strada pubblica. Inoltre tale muro blocca la visibilità dell’adiacente accesso carrabile che si immette sulla strada . Grazie per la risposta.

amedeu 29 Dicembre 2011

Per Alfonso.
Ti suggeriamo di recarti presso l’ufficio Urbanistica del tuo Comune.
I tecnici sapranno sicuramente chiarirti il tutto.
Amedeu e c.

salvatore 2 Gennaio 2012

Salve volevo una delucidazione. Sono proprietario di un terreno, al momento del’acquisto (30 anni or sono), essendo il mio terreno sotto il livello del terreno sovrastante ho provveduto a fare il muro di contenimento all’interno del mio confine, all’epoca il mio ficino a colto la palla al balzo ed ha messo contro il mio muro (costruito per intero nella mia proprietà) altro terreno per livellare la sua superfice. A distanza di anni il muro ha ceduto mostrando evienti lesioni, ho avvisato il proprietario del fondo superiore ma non intente farsi il suo muro di contenimento all’interno della sua proprietà. cosa posso fare per obbligarlo a farsi fare il muro di contenimento e richedere i danni subiti? grazie in anticipo.

amedeu 2 Gennaio 2012

Per Salvatore.
Il tuo caso dovrebbe rientrare nel contenuto dell’art. 887 del codice civile.
Leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/fondi-contigui-posti-a-dislivello
Amedeu e c.

Luigi 5 Gennaio 2012

..abito in un condominio dove fin dal 1998 era sta prevista e predisposta l’installazione dell’ascensore..poi per difficolta economiche di due condomini fu deciso di differirne la posa in opera.Adesso dopo 13 anni con delibera dell’assemblea dei condomini si è deciso di dare corso alla suddetta installazione.Da un sopralluogo della ditta che si è aggiudicato il lavoro,si è accertato che il condomino dell’ultimo piano si è appropriato del vano ascensore…è vero che dopo dieci anni si diventa proprietario legittimo di una parte comune dell’edificio?
Gradirei un cortese e sollecita risposta..Grazie e cordiali saluti

Maurizio 5 Gennaio 2012

Buon giorno. Sono proprietario di una villetta a schiera. la mia abitazione è separata da quella dei miei vicini tramite una recinzione alta solamente 130 centimetri. Vorrei sapere se posso collocare a ridosso della recinzione una struttura, anche mobile, alta almeno 180 centimetri che mi garantisca una maggiore privacy senza dover chiedere l’autorizzazione ai vicini. Faccio presente che questi ultimi, proprio a ridosso della stessa recinzione, hanno costruito un muretto in mattoni della stessa altezza della rete al quale hanno addossato un lavatoio senza chiedermi alcuna autorizzazione. Spero di essere stato abbastanza chiaro. Grazie.

olimpia 5 Gennaio 2012

Ciao, posso fare una domanda?E’ possibile trasformare un giardino privato in posti macchina?Si tratta di un giardino che si trova all’interno di un condominio.Il palazzo è sulla strada e ha un grande cancello con permesso carrabile.Si entra e difronte c’è un piccolo cancello che dovrei sostituire con uno piu’ grande.Grazie

corrado 5 Gennaio 2012

salve a tutti!prma di tutto,grazie per il servizio che offrite…arrivo al problema.ho acquistato un immobile con annesso dietro un terreno di proprietà di un condominio.il terreno è più alto rispetto al mio fabbricato e non c’è nessuna “messa in sicurezza” del terreno…sul mio muro ho dell’umidità che si insinua dentro;la domanda è la seguente:devo metterlo io in sicurezza il terreno oppure spetta al condominio?vi dico,a priori,che la casa è sorta dopo e che l’ex proprietario non ha creato nulla per salvaguardare il mio fabbricato…inoltre è possibile coltivare un terreno annesso a un fabbricato?grazie e cordiali saluti!!!

amedeu 5 Gennaio 2012

Per Luigi.
No, in questo caso l’usucapione può avvenire ma solo dopo 20 anni, a meno che il condomino non sia in possesso di un atto scritto che lo autorizzi a tale possesso.
Leggi anche questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/usucapione-per-immobili-decennale-e-ventennale
Amedeu e c.

Luigi 5 Gennaio 2012

….ti ringrazio per la sollecita risposta….e pensare che la persona che aveva contestata la mia affermazione è un architetto.
Nè approfitto per porti un ulteriore quesito:tra progetto architettonico,progetto strutturale,accatastamento,abitabilità e collaudo statico,ai fine dell’individuabilità della proprietà cosa fa fede?

amedeu 5 Gennaio 2012

Per Maurizio.
Ti riportiamo una risposta “tipo” che abbiamo dato a molti casi simile al tuo:
“….In questi casi raccomandiamo ai lettori sempre un contegno di buon vicinato, cercando di risolvere queste mancanze con spirito di amicizia.
Ma veniamo al caso, che poi è l’ennesimo di una lunga serie, simili l’uno all’altro.
Se l’ombreggiante posto dalla vicina è di una altezza tale da togliere luce ed aria al confinante, potrebbe configurarsi come un atto di emulazione, di cui all’articolo 833 del codice civile, che cita:
“Un “atto di emulazione” è quello che in sostanza si compie nell’esercizio del diritto di proprietà, non mirando al conseguimento di un qualsiasi utile per chi lo compie, ma solamente con il proposito di arrecare danno , molestia, incomodo o pregiudizio ad un vicino.”
http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
La difficoltà sta nel dimostrare che tale atto si configura come tale, e per questo è necessario l’intervento di un legale”.
Amedeu e c.

amedeu 5 Gennaio 2012

Per Olimpia.
Devi chiedere l’autorizzazione ai condomini (Amministratore) sia per il cambio di destinazione d’uso che per l’apertura del cancello carrabile.
Per questa ultima occorre anche l’autorizzazione comunale (SCIA) tramite un tecnico abilitato.
Amedeu e c.

amedeu 6 Gennaio 2012

Per Corrado.
Vorremmo tanto darti una risposta, ma tu devi essere più chiaro e spiegare
meglio la situazione.
Amedeu e c.

amedeu 6 Gennaio 2012

Per Luigi.
Il contratto di acquisto, registrato e trascritto.
Amedeu e c.

Maurizio 6 Gennaio 2012

Grazie!!! Complimenti per il sito.

corrado 6 Gennaio 2012

carissimo amedeu,ti spiego meglio la situazione:ho comprato uno stabile che apparteneva a mio zio;nella parte posteriore del medesimo stabile c’è un terreno che appartiene a un condominio…io mi trovo dell’umidità nel mio stabile dovute ad infiltrazioni che provengono dal terreno;mio zio quando fabbricò non ha “messo in sicurezza” lo stabile che si trova ad un livello più basso rispetto al terreno;lo stabile di mio zio è sorto dopo quindi,la domanda è la seguente:doveva farli lui i lavori di messa in sicurezza tra stabile e terreno per prevenire l’umido?perchè adesso credo tocchino a me visto che sono il nuovo proprietario…i proprietari del condominio asseriscono questo;io posso fare i lavori se mi spettano però loro coltivano il terreno e credo che questo non si possa fare…gradire sapere se spettino a me i lavori e se è possibile coltivare un terreno annesso a un fabbricato…cordiali saluti e grazie in anticipo per la risposta con la speranza che la domanda sia adesso più chiara…un abbraccio!!!

amedeu 6 Gennaio 2012

per Corrado.
Avendo costruito, tuo zio, la casa, dopo il condominio adiacente, doveva prendere tutti gli accorgimenti necessari per allontanare l’eventuale umidità proveniente da quel sito; per esempio un piccolo scannafosso con cunetta in basso, che servisse a dirigere le acque verso la pubblica fognatura; o qualcosa del genere.
Il fatto che i vicini coltivino il loro terreno, non è in contrasto con alcuna legge vigente, ma per tutte le cose occorre “la buona regola di famiglia”, per cui i medesimi non possono, per esempio, tenere un impianto di irrigazione sempre aperto, oppure adoperare una quantità di acqua eccessiva.
Per questa ultima parte, molto difficile da dimostrasi, ti occorrerebbe però l’aiuto di un legale della tua zona.
Amedeu e c

ivano 6 Gennaio 2012

Salve , sono IVANO , premesso che abito in una casa di corte , dove prima usavamo un posto comune per posteggiare le auto , ad alcuni ha dato fastidio la cosa visto che non riuscivano mai ad arrivare primi , così di comune accordo hanno deciso di mettere delle fioriere , in modo da ostruire il posteggio .A me la cosa non mi ha dato fastidio , comunque non ero proprietario del posto ma Queste ultime però sono a circa 50 cm , dalla mia entrata d icasa , onestamente non mi intralciano il passaggio , ma volevo comunque sapere se esiste una distanza minima che mi tutela , partendo dalla porta di casa mia . Grazie , buon lavoro

corrado 6 Gennaio 2012

grazie mille e complimenti per quello che fate…un abbraccio!!!

amedeu 6 Gennaio 2012

Per Ivano.
Normalmente le fioriere non hanno dei particolari vincoli da rispettare, però
se poste davanti all’ingresso di una abitazione, potrebbero essere intese come atto di emulazione, di cui a questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione.
Attenzione però, perchè tali atti non sono facilmente dimostrabili, ed occorre sempre l’intervento di un legale.
Comunque ti consigliamo di dialogare con tali vicini, e cercare una via amichevole di soluzione.
Amedeu e c.

Cinzia 17 Gennaio 2012

Buonasera,sono Cinzia da Trieste,e questa è la prima volta che vi scrivo
Vorrei esporvi i seguenti dilemmi:da sette anni sono residente in un paesino in provincia di Trieste,abito in una casa accostata a cui vi accedo grazie ad un’unica stradina comunale.Questa stradina in ghiaia e sconnessa è una strada di passaggio per chi vi abita e non ha via di uscita.Premetto che la percorro in auto esclusivamente per depositare legna da ardere e sacchi di pellet davanti la mia casa quindi solo in caso di carichi pesanti!
Da qualche giorno però una vicina ha avuto da obiettare,sostenendo che noi non abbiamo il diritto di passaggio con l’auto nemmeno per scaricare poichè non abbiamo un posto macchina interno!!
Quali sono i miei diritti ed a chi posso rivolgermi per farli valere??
Scusate un’altra domanda:per legge,è vero che la mia proprietà arriva fino ad un metro dalla casa??GRAZIE

amedeu 18 Gennaio 2012

Per Cinzia.
Iniziamo dalla seconda domanda.
Per sapere dove arriva la tua proprietà, necessita controllare la situazione sul posto, avendo a portata di mano le planimetrie catastali.
Relativamente alla strada, se la stai usando da più di 20 anni, anche se non è di tua proprietà, hai acquisito un diritto per usucapione.
L’usucapione è anche decennale, però deve essere “in buona fede” ed occorre un atto scritto a sostegno di ciò.
In ogni caso ti consigliamo di rivolgerti da un legale della tua zona, se non altro per rendere valida l’usucapione, caso mai fossero trascorsi i suddetti anni .
Ameedeu e c.

Clara 20 Gennaio 2012

Salve, spero possiate aiutarmi. Possiedo un piccolo appezzamento di terreno confinante, da un lato, con la casa di proprietà, da un lato con una struttura pubblica, per il resto con una stradina comunale. Preciso che il terreno si trova al di sotto del livello stradale ad eccezione di una piccola quota (circa 4×4 metri). Ho deciso di recintare il sudetto terreno, ottenendo regolare autorizzazione, ma sono impedita nel farlo poichè un vicino ha posteggiato la sua auto in questo piccolo spazio rifiutandosi di toglierla nonostante l’invito bonario verbale.Ho quindi inviato lettera raccomandata AR con invito formale allarimozione entro 10 gg dal ricevimento ma non è cambiato nulla. che fare? Avendo regolare autorizzazione a recintare può intervenire la Polizia Municipale o altri e rimuovere il mezzo? Posso farlo io chiamando un carro attrezzi? ke altro fare? Grazie anticipatamente

alessandro 20 Gennaio 2012

salve. Sono proprietario di un pertinenza, che divide due magazzini del mio vicino, il quale mi chiede il permesso di passo attraverso la mia pertinenza per passare tra le due proprieta, anche se ha gia un passaggio dalla via principale.Mi chiedo se possa diventare un suo diritto qualora decidessi di toglierli questo permesso .grazie

amedeu 21 Gennaio 2012

Per Alessandro.
Trascorso il tempo previsto dalla legge (10 o 20 anni), per usucapione
http://www.coffeenews.it/usucapione-per-immobili-decennale-e-ventennale
potrebbe acquisire il diritto di passaggio.
Puoi comunque sentire un legale della tua zona.
Amedeu e c.

amedeu 21 Gennaio 2012

Per Clara.
Devi agire per vie legali e non chiamare i carri attrezzi, perchè ti metteresti dalla parte del torto.
L’autorizzazione comunale viene rilasciata “fatti salvi i diritti dei terzi”, per cui il Comune e la Polizia Municipale non possono entrare in merito di questioni fra privati.
L’unica alternativa che hai, dopo avere parlato “amichevolmente” al vicino (se vuoi farlo) chiedendogli di spostare l’auto, è quella di agire tramite un avvocato, il quale con una prima lettera, nella quale, probabilmente, gli chiederà di rimuovere il mezzo, pena il pagamento dei danni da te subiti (autorizzazione comunale e vari), in carenza di risposta procederà, per le vie giudiziali.
Amedeu e c.

Federico 21 Gennaio 2012

Salve. Sono proprietario di un terrazzo di proprietà esclusiva unitamente al mio appartamento in un condominio. Il mio terrazzo confina con quello di un vicino ed era originariamente separato da un muretto di circa 70 cm. sovrastato da una struttura in ferro e vetro non trasparente alta circa 100 cm. In totale 170 cm circa.
Ho chiesto al Comune l’autorizzazione a rimuovere la vecchia struttura in ferro e vetro, ormai deteriorata dal tempo, per sopraelevare il muro fino a 2 metri e mezzo. Il comune mi ha puntualmente rilasciato detta autorizzazione ed io ho provveduto a rimuovere la vecchia struttura e sopraelevare il muro fino a 2 metri e 30 cm, quindi anche al di sotto di quanto ero autorizzato. Il mio vicino, ritenendosi danneggiato da tale muro, mi chiede di abbassarlo. Io non sono d’accordo. Vi chiedo: può agire legalmente per costringermi ad abbassare il muro? Io so che il c.c. prevede in questi casi un’altezza fino a 3 metri. Sottolineo che ho una regolare autorizzazione edilizia del Comune. Grazie mille per la cortese risposta.

Clara 21 Gennaio 2012

Salve, sono ancora Clara.Grazie per la celere risposta.
Ho provato a parlare “amikevolmente” al vicino ed ho anke inviato una lettera (a mio nome) kiedendo la rimozione pena le vie legali ma non ho ottenuto nulla. Mi chiedo:
1) devo rimandare la lettera, stavolta da parte di un avvocato ke mi rappresenti?
2) Posso rivolgermi ad un Giudice di Pace x ottenere un decreto ingiuntivo urgente di rimozione forzata x violazione di domicilio e delle sue adiacenze ( tutela possessoria) ?
3) Devo fare una denuncia-querela in caserma?
4) Anche i Carabinieri/Polizia non possono fare nulla?
5) Se l’occupazione abusiva di suolo privato è reato civile e penale perkè è così complicato far valere i propri diritti?
Grazie ancora e COMPLIMENTI X COMPETENZA E PROFESSIONALITA’

amedeu 22 Gennaio 2012

Per Clara.
Purtroppo le questioni fra privati sono regolate dal diritto privato che è materia degli avvocati civili.
Un Comune oppure un Vigile Urbano non puoi chiamarli in causa, in quanto si occupano di questioni di pubblico interesse, e la tua strada purtroppo non lo è.
Quindi, a questo punto, poichè, dici, che non hai ottenuto alcun risultato la sola via da seguire è quella dell’avvocato.
Amedeue c.

amedeu 22 Gennaio 2012

Per Federico.
Tale separazione, sul terrazzo, fra la tua proprietà e quella del vicino, può rientrare nel contenuto dell’articolo 901 del codice civile, il quale stabilisce le caratteristiche che devono avere le “luci” nei confronti delle “vedute”.
Per impedire la veduta nel fondo del vicino, un muro, oppure una parete di vetrocemento o similare, deve avere una altezza minima di mt 2,50 dal piano pavimento.
Ti consigliamo comunque di consultare anche un legale della tua zona.
Amedeu e c.

Federico 22 Gennaio 2012

Grazie per la risposta. Forse però non mi sono spiegato abbastanza bene. I vetri opachi fissati alla struttura in ferro non costituivano delle aperture sul mio terrazzo ma semplicemente una separazione sopra il muretto, quindi una continuazione del muro di confine. E comunque non mi è chiaro il fatto che essendo il nuovo muro alto 2,30 mt. l’opera da me realizzata rientri nelle norme del codice civile. Tra l’altro il Comune mi ha chiesto di allegare alla domanda le fotografie della situazione preesistente. Grazie ancora per la Vostra disponibilità e cortesia.

amedeu 22 Gennaio 2012

Per Federico.
Due proprietà contigue, per essere divise a norma di legge, devono avere (In casi simili al tuo) e salvo i regolamenti locali, una separazione alta mt 2,50 , che è l’altezza minima che trasforma una veduta in una luce.
Il Comune, può avere un Regolamento Edilizio che stabilisce diversamente
Qualora il tuo vicino dovesse agire per vie legali , poichè i permessi comunali vengono sempre rilasciati “fatti salvi i diritti dei terzi” e sul Regolamento Edilizio non ci fosse accenno alcuno a tale situazione, scatterebbe l’altezza minima dei mt 2,50.
Amedeu e c.

Giovanni 23 Gennaio 2012

Buongiorno , ho acquistato nel 2007 la meta’ di una casa in campagna con il resede esclusivo davanti .ì, l’altra meta’ della casa e’ di un’altro proprietario che non e’residente ,ma ci viene solo per alcuni mesi d’estate .
Davanti abbiamo una superficie di circa 500mq divisa in due e loro passano con la loro auto sulla mia proprieta’ ,ho scoperto che esiste un contratto di servitu’ da loro stipulato dal notaio nel 1982 e non passa davanti la mia casa ma piu’ distante ai margini del mio resede co descrizione particolareggiata delle particelle .
La domanda , devono rispettare il contratto da loro stipulato ? possono avanzare diritti di uso capione sul mio resede ?

Grazie

Alessandro 23 Gennaio 2012

Salve. Il mio vicino ha costruito abusivamente una rimessa ( sono passati più di venti anni) sul confine delle due propietà , le quali sono separate da una fossa, usata anche per lo scarico delle acque nere dal medesimo. Esattamente ha costruito la rimessa non a metà della fossa ma sul limite della medesima dalla parte della sua propietà. Il fatto che lui ha costruito sul limite della fossa di confine è equiparabile a una costruzione sul confine stesso , cioè sulla metà della fossa??? E quindi io potrei costruire sul confine o appoggiarmi alla sua parete senza chiedere il permesso del vicino.??? Grazie

michele 23 Gennaio 2012

Buonasera,
la mia abitazione è collocata all’inetrno di una corte.
I muri e il cancello di ingresso sono di proprietà di terzi.
io vanto una servitù di passaggio da almeno 50 anni, anche titolata nel contratto di acquisto della casa. Ho collocato sul portone di ingresso una targa con l’indicazione del nome mio e di mia moglie (21X17 cm).
i proprietari hanno scritto perche devo toglierla.
Ma a me serve, perchè diversamente non si puo sapere che abito l^, non ci sono altri accessi alla mia abitazione.
Cosa devo fare?toglierla?
grazie.

amedeu 23 Gennaio 2012

Per Giovanni.
Stando a come ci descrivi la cosa, anche se sono trascorsi più di 20 anni, l’uso di tale passaggio non è continuativo e ininterrotto, (e fra l’altro è cambiata la proprietà con il tuo acquisto) per cui non ci dovrebbero essere gli estremi di una usucapione.
In ogni caso ti consigliamo di rivolgerti da un legale della tua zona, portandoti dietro una planimetria.
Amedeu e c.

amedeu 23 Gennaio 2012

Per Giovanni.
Se il vicino ha costruito un garage abusivamente e sono trascorsi più di 20 anni, rimane sempre abusivo a tutti gli effetti di legge.
Cercando quindi “il contatto” con una struttura inesistente quale è un abusivo, non ne vale la pena.
Sicuramente tu vorrai invece costruirlo con una regolare autorizzazione comunale?
Amedeu e c.

amedeu 23 Gennaio 2012

Per Michele.
Onestamente ti suggeriamo di parlare amichevolmente con questi vicini, facendo comprendere loro che il postino, per trovarti, ha bisogno del nome scritto alla porta.
Se hai un diritto acquisito, comprenderanno che non li danneggi in alcun modo.
Amedeu e c.

Paola 23 Gennaio 2012

Buonasera,
volevo esporre la mia vicenda. Mio marito ha costruito una piscina interrata e in muratura della misura 4mx2m a un metro dal confine della proprietà del mio vicino. peraltro, il piano regolatore comunale non consente nella zona la realizzazione di piscine e peraltro mio marito non aveva neppure chiesto l’autorizzazione al comune. il mio vicino mi ha intimato di demolire il manufatto Ora, fermo restando la possibilità di presentare una sanatoria al comune per superare l’illecito amministrativo, per la violazione delle norme dei confini devo buttarla giu per forza??grazie

Michele 23 Gennaio 2012

ringrazio per la risposta.
il mio vicino (e proprietario dei muri e del portone) non sembra intenzionato a lasciarmi la targa (gia una volta in passato me l’ha tolta a mia insaputa)..tant’e che e pronto ad andare da un avvocato. cosa devo fare?toglierla?

Paola 23 Gennaio 2012

Buonasera,vi pongo la mia questione:mio marito ha costruito una piscina in muratura,interrata (fin’ora e stata realizzata la struttura in cemento).il problema e che non è stata presentata alcuna DIA al comune e soprattutto e stata costruita a un solo metro dal confine della proprieta del mio vicino. Inoltre, lamia casa e in una zona in cui non e possibile realizzare piscine. Mi e arrivata una lettera del mio vicino che mi intima di demolirla. Che fare?? Devo buttarla giu? Oppure posso completarla presentando sanatoria? Oppure posso semplicemente coprirla con della terra? Grazie.

amedeu 24 Gennaio 2012

Per Michele.
Si tratta solo di una targa; comunque se lo desideri, puoi consultare un legale della tua zona per una eventuale lettera da inviargli
Dopo di che potrai prendere una decisione definitiva.
Amedeue c.

amedeu 24 Gennaio 2012

Per Paola.
Purtroppo, avuta anche una autorizzazione in sanatoria (?) ti rimarrà sempre il problema del confinante, in quanto le autorizzazioni comunali vengono rilasciate “fatti salvi i diritti dei terzi”.
Amedeu e c.

renzo 24 Gennaio 2012

ho acquistato un appartamento nuovo, mi sono accorto guardando lo stipite della porta che una parete non era a bolla in altezza il costruttore ha provveduto con rappezzo a ovviare al problema solo che ora dopo aver tinteggiato il rappezzo presenta delle crepe, ieri mi hanno montato l’armadio e un’altro muro presenta tra il pavimento e il soffitto una differenza di cm 1,5 e guardando il terminale dell’armadio si nota molto consiglio: come ci si comporta in un caso simile? premetto che ho già rogitato e pagato grazie per la risposta saluti Renzo

amedeu 24 Gennaio 2012

Per Renzo.
Ti abbiamo già dato la risposta, che troverai sotto questo articolo
http://www.coffeenews.it/pareti-interne-in-foraticostruzione-come-fare-19#comment-19949
Amedeu e c.

Davide 26 Gennaio 2012

Salve,
La mia abitazione è separata dal fondo agricolo confinante tramite una strada sterrata (abbandonata da più di 20 anni che ho sempre usato come deposito legna) e dal fosso di scolo che corre parallelo ad essa (dalla parte opposta della strada rispetto alla mia abitazione);
E’ possibile far valere il diritto di usucapione su tale strada?

Grazie
Cordiali saluti
Davide

amedeu 26 Gennaio 2012

Per Davide.
Se la strada è privata puoi farlo, se è ad uso pubblico no.
Comunque, per avere la situazione esatta devi recarti da un avvocato con la planimetria della strada e suoi confinanti ed intestatari (che puoi trovare al catasto).
Il medesimo ti dirà se ricorrono gli estremi per una usucapione.
Amedeu e c.

LUCIO 26 Gennaio 2012

SULLA MIA STRADA PRIVATA POSSO METTERE UN CANCELLO, A CHE DISTANZA,E POI DICE IL VICINO CHE SU QUESTA STRADA DI MIA PROPRIETA LUI A IL DIRITTO DI PASSAGGIO PER ACCEDERE AD UN SUO FONDO E” VERO SECONDO LEI , E SE E” COSI”POSSO UGUALMENTE METTERE IL CANCELLO.

LUCIO 26 Gennaio 2012

SERVE PURE UNA DOMANDA IN COMUNE GRAZIE PER IL TEMPO .

Davide 26 Gennaio 2012

Farò un salto in catasto!
Grazie mille
Saluti

Davide

amedeu 27 Gennaio 2012

Per Lucio.
Si, ti occorre una autorizzazione comunale.
Inoltre, se il tuo vicino ha un diritto di passaggio su tale strada, devi come minimo dargli la chiave del cancello (per via ufficiale con lettera di accompagnamento), altrimenti ti troverai in causa con il medesimo.
Amedeu e c.

damiano 27 Gennaio 2012

salve,sono proprietario di un fondo recintato con pali di legno e rete metallica, chiuso all’epoca da un cancello di legno , circa 10 anni fa questo è stato sostituito con uno nuvo in ferro fissato su una base di cemento, il comune può chiermi di demolirlo? serviva un autorizzazione prima di poterlo fare? grazie

amedeu 27 Gennaio 2012

Per Damiano.
Si, serviva una SCIA con gli elaborati tecnici. Possono richiedertelo.
Amedeu e c

LUCIO 27 Gennaio 2012

grazie della risposta esaudiente. avrei cortesemente un”altra domanda : serve ugualmente la domanda in comune se io il cancello lo metto all”interno della mia proprieta” su unastrada interna che passo solo io……..a circa 100 metri dal confine ? grazie ………

amedeu 27 Gennaio 2012

Per Lucio.
In teoria non cambia nulla, in pratica: “occhio che non vede cuore che non duole”.
Amedeu e c.

LUCIO 27 Gennaio 2012

ma il vicino deve decidere lui il passaggio al suo fondo dalla mia proprieta oppure posso dirgli di passare in alternativa da un altro passaggio sempre dalla mia proprieta” considerando che il suo e” un fondo agricolo e mi rovinerebbe la strada che lui non ha mai partecipato alle spese di manutenzione? se ci dovesse essere qualcosa di scritto su questo passaggio dove lo vado a verificare.

amedeu 29 Gennaio 2012

Per Lucio.
Puoi scegliere una via alternativa nel tuo fondo, che ti possa danneggiare il meno possibile e che sia agevole al vicino.
L’esistenza della servitù la puoi trovare presso la conservatoria dei registri immobiliari, ricercando nelle trascrizioni a favore e contro.
Amedeu e c.

stefano 30 Gennaio 2012

scusate sono nuovo volevo porgere una domanda:
ho una rete di confine di propreità del comune dove io risiedo, questa rete è fatiscente e pericolante con moltissima sterpaglia e alberelli incolti i quali invadono anche la mia prorpietà, volevo sapere a chi spetta la pulizia delle sterpaglie e la messa in sicurezza della recinzione di confine.
In attesa di una vostra cortese risposta porgo distinti saluti

amedeu 30 Gennaio 2012

Per Stefano.
Se trattasi di una recinzione di confine, il suo mantenimento e manutenzione spettano in parte uguali ai due confinanti.
Se il fondo vicino ha delle sterpaglie pericolose (per incedi), il proprietario, chiunque esso sia (anche se Ente pubblico), è tenuto a ripulirlo.
Occorre fare un esposto scritto al comando della Polizia Municipale.
Amedeu e c.

giuseppe 31 Gennaio 2012

buona sera, ho un dubbio circa il mio condominio. i locali commerciali del mio stabile sono occupati da una banca che ha anche l’accesso dal piano terra interno alla scala che a quanto so per motivi di sicurezza è murato dall’interno.
dalle tabelle millesimali però quell’abitazione essendo nella scala ha una quota di millesimi.
Anche se è murata chiedo:
la banca deve partecipare alle spese condominiali quali pulizia scala, luce scala, manutenzione ascensore e etc.
grazie mille per le risposte.
saluti
giuseppe

amedeu 31 Gennaio 2012

Per Giuseppe.
Se tale accesso è murato all’interno, ma rimane il portone visibile nell’atrio, deve partecipare alle spese condominiali; viceversa, se tale porta è stata murata completamente, l’amministratore dovrebbe avere cambiato lertabelle millesimali e la banca non dovrebbe pagare.
Amedeu e c.

MONICA 3 Febbraio 2012

buongiorno

al nostro capannone si accede solo attraverso una strada privata sterrata , aperta in quanto che la chiusura della stessa non e’ possibile per le necessita’ di transito anche notturno di alcune attività industriali; vi sono infatti su questa strada altri capannoni e tutti facciamo parte di un consorzio che ha nel suo statuto anche l’obiettivo di migliorare le condizioni della strada. Il problema è che i consorziati non intendono pagare nulla per il mantenimento della strada e la stessa e’ diventata a man mano impraticabile per le diverse buche e immondizia scaricata (quasi una discarica a cielo aperto) da zingari e altri. Si puo’ dire che lo stato della strada non è sicuro ne’ dal punto di vista igienico ne’ di sicurezza .
La situazione della strada e’ drammaticamente peggiorata da quando ci transitano i camion di una specifica attività insediatasi da poco (macero della carta) che con i loro continui passaggi provocano dissestamenti . Il comune ci dice che lui non puo’ intervenire perche’ la strada e’ di pertinenza del consorzio. Vi chiedo : se il consorzio si sciogliesse chie diventerebbe proprietario e respondabile della strada ? Chi ha l’obbligo della manutenzione della strada ? chi posso interpellare per togliere l’immondizia scaricata ? (a volte anche eternit)
ringraziando porgo
cordiali saluti
Monica Borzi

amedeu 3 Febbraio 2012

Per Monica.
In Comune non ti hanno detto la verità.
Devi inviare due lettere raccomandate con RR, oppure servirti del PEC (posta elettronica certificata), che ha maggiore “presa” di una Raccomandata.
Devi inviare dette lettere : al comandante dei Vigili Urbani (metti il suo nome e cognome), e quindi manda la seconda lettera al sindaco del tuo Comune , scrivendoci sotto : alla attenzione del dirigente dell’Ufficio Tecnico (metti suo nome e cognome).
In tale lettera devi precisare lo stato antigienico nel quale versa la strada, e la necessità di intervenire immediatamente per eliminare pericoli per la pubblica incolumità (Hai detto che ci sono anche parti di eternit).
Ne seguirà, a breve, una ordinanza, che imporrà ai proprietari (te compresa) di pulire detta strada.
Per evitare che la situazione si ripeta nel tempo, suggerisci nella lettera, di fare mettere una sbarra (apribile da tutti i proprietari) all’inizio della strada.
Intanto pulirete la strada, ed in quell’occasione troverete l’accordo per spianarla o asfaltarla.
Amedeu e c.

adolfo 3 Febbraio 2012

buonasera,vorrei porle un quesito che so di sicuro che mi rispondera’ con la sua consueta gentilezza. ho una casa ,piano terreno e primo piano con delle vedute solamente al primo piano che guardano un fondo altrui.quindi il muro da terra a cielo di questo pezzo dovrebbe essere mio.(mi vengono sempre dubbi)
i nuovi proprietari vorrebbero che le chiudessi perche’ violo la loro privacy .inoltre dicono che se non accetto accosterebbero un porticato sul mio muro cosi’ possono farmi chiudere le finestre .e’ vero?
la casa era unica e io e mia sorella l’abbiamo divisa in meta’ in qualche modo.sul rogito c’e’ scritto che le porte finestre devono rimanere coi’ come sono .grazie bruna

amedeu 4 Febbraio 2012

Per Adolfo.
Se hai delle finestre, e quindi delle vedute, i proprietari del fondo confinante non possono fartele chiudere, se queste sono preesistenti.
Fra l’altro, per i medesimi, possono essere alquanto fastidiose, perchè in caso di edificazione, ai sensi del DM 1444/68, dovrebbero tenersi a 10 metri da dette vedute.
Non possono altresì chiudertele, “accostando un porticato”, in quanto, oltre che a compiere un atto di emulazione
http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
si metterebbero in condizioni di doverlo poi demolire, perchè non rispettano “i diritti dei terzi”.
Amedeu e c.

adolfo 4 Febbraio 2012

grazie

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