Confini e chiusura di una proprietà.

L’articolo 841 del codice civile, relativamente alla delimitazione di una proprietà o come meglio vuole chiamarsi "fondo",

dà al proprietario la possibilità di chiuderlo in qualsiasi tempo.

Un tale dititto non è soggetto a prescrizione e non subisce variazioni in rapporto alla natura del fondo stesso.

Non è detto che la chiusura possa essere sempre costituita da una rete o da un muro di recinzione; un canale scavato nel terreno o parzialmente artificiale può costituire ugualmente una linea di confine.

Il centro del canale può essere il punto di demarcazione fra due fondi.

Può anche manifestarsi il caso che uno dei proprietari, (per esempio B) voglia costruire un canale scavato, oppure parzialmente artificiale lungo il confine  con A.

Detto canale dovrà stare dal confine di A seguendo la seguente regola: d (distanza dal confine di A) =  h  (profondità del canale)

Vedere le figure sotto:

   CLICCARE SULL’IMMAGINE

Sopra il terreno è rappresentato in pendenza, ma può essere anche in piano.

Per definizione, il "Confine" è la linea di separazione tra le superfici di due fondi attigui, ma è pure la superficie ideale innalzata verticalmente dalla linea suddetta, per separare gli spazi sovrastanti al suolo oppure quella abbassata verticalmente nel sottosuolo.

Il confine fra due fondi, può essere individuato anche da muri o strutture di muratura.

Di seguito vi mostriamo tre casi più comuni:

    CLICCARE SULL’IMMAGINE

Vedendo il disegno sopra, il confine può essere costituito da:

1) l’asse di un muro quando questo è stato costruito a "cavallo" di un confine e quindi è diventato comune ai due prorietari attigui (vedi figura 1)

2) Da una parete di una struttura muraria quando la stessa sia di proprietà di A come nella  figura 2

3) Sempre dalla parete di un muro, quando questo presenta la sommità con pendenza esclusiva verso un solo fondo ed allora è di proprietà di B come nella figura 3

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

di Amedeu

789 commenti

  1. nel 2006 ho acquistato una villetta confinante con un’altra (permesso di costruire parlava di bifamigliare- ma secondo me’ c’e’ gia’ abuso) ma questo lo sto gia’ controllando. Chiedo solo se e’ esatto che per la mia proprieta’ composta da villetta e terreno cintato, tutto il terreno sia considerato BCNC solo perche’ le due villette sono state unite (mascherando per me la questione bifamigliare) da un doppio muro di 2,5 zona autorimessa e da una separazione per 7 mt. in legno che chiude la tettoia del vicino, la quale si appoggia per 40 cm. al mio muro del giardino e e’ visibile per 10 cm. il suo pavimento. la gronda e’ sulla mia proprieta’.si puo’ sistemare?? puo’ invalidare l’atto??.
    aggiungo- che tutto nasce da un frazionamento di una particella 260(vicino) che viene ulteriormente suddivisa con la 263 (mia) . Inoltre cosa assoluitamente importante e’ che tutto il giardino rientrerebbe nella fascia di rispetto cimiteriale, il muro della casa e’ a 50 mt. dal cimitero, sull’atto non se ne fa menzione anzi, senza nessun vincolo, risulta riportato. tutto acquistato dal costruttore a luglio 2006.

    • Per Mary.
      Con tutta la buona volontà, ma non siamo in grado di risponderti, in quanto dovresti fare frasi brevi e compiute, tralasciando di spiegare cose marginali (pavimento, gronda, doppio muro, mascheramento questione bifamiliare, …. ecc?, e mettendo solo le cose necessarie alla risposta .
      Fra l’altro chiarisci che cosa è stato classificato come Bene Comune Non Censibile.
      Amedeu e c.

      • Mi scuso se e’ passato un po’ di tempo. Ma chiarisco il punto. Concessione per costruire in un lotto di 1000 mq. due case bifamigliari, che vengono costruite a L, in comune hanno solo una tettoia di circa 2 metri. Successivamente il costruttore cinta e suddivide le due proprieta’ in due lotti uno di 400 mq e l’altro di 600 mq. Al rogito vende due appartamenti e sulle schede catastali allegate i giardini esclusivi di ogni costruzione (perché cintati ed inacessibili a terzi) riportano la dicitura BCNC. Anzi sulla mia proprieta’, dopo aver richiesto l’elaborato planimetrico, il piazzale a Ovest risulta “corte comune spazio di manovra”. il giardino a est e’ cintato ma insiste nel limite cimiteriale dei 50 mt. Sull’atto non compare il limite cimiteriale. In comune non esiste disegno della recinzione (anzi si trova traccia che era assolutamente vietato recintare la zona cimiteriale ed agricola (dell’altra casa). Costruzione del 2006 venduta a luglio 2007. Elaborati e disegni richiesti a dicembre 2013, dopo dubbi, dovevo farlo prima lo so!!! ma purtroppo e’ andata cosi. Cosa posso fare ora??? invalidare l’atto e richiedere uno sconto sul prezzo, mi e’ stato venduto una cosa diversa (bifamiliare e non villetta singola), mancata indicazione del vincolo cimiteriale, cinta abusiva e quant’altro??? Aggiungo anche che mi e’ stata venduta con un’altezza nel seminterrato di 230 mt, ma secondo il grande geometra era una taverna, gia’ con pavimenti e impianti caloriferi.
        La concessione parlava di garage, ma poi sulle schede catastali appare ripostiglio. In Comune non si trova traccia del cambio destinazione d’uso.

        • Per Mary.
          Abbiamo rintracciato la tua richiesta risalente al gennaio 2014 e notato che hai molte problematiche per tale casa e che se le unisci a quelle attuali diventa veramente un groviglio inestricabile.
          Ti diamo il consiglio di allora, anche perchè noi dovremmo eseguire un sopralluogo e verificare gli atti; cosa che non è possibile fare.
          Devi affidarti a professionisti seri della tua zona, che ti seguano e risolvano (Se possibile) tale situazione.
          Amedeu e c.

  2. Un bassissimo muretto con sovrastante inferriata di circa un metro divide la mia proprietà da quella del vicino. Il vicino ha posizionato un lampione sul muretto, ma al di qua dell’inferriata, cioè dal lato della mia proprietà. Può farlo?

    • Per Claudio.
      Se l’inferriata è il limite delle due proprietà e ne costituisce il confine, il vicino doveva porre il lampione dalla sua parte.
      Amedeu e c.

  3. Buona sera,ho letto a lungo sui muri di confine ma non ho trovato risposta,ho acquistato il piano superiore di una monofamiliare che dopo il frazionamento e i lavori svolti è diventata bifamiliare.ho anche acquistato un pezzo di terra dove ho costruito la nuova scala di accesso.il mio problema è che il mio giardino confina con quello del piano terra dove,alla distanza di un metro dal confine,si affaccia una finestra del garage.Il proprietario ha recintato con della rete da gettata in ferro(è orrenda)per coprirla ho messo del frangivento ma lo ha incendiato.la verità è che vuole guardare dalla mia parte.posso costruire il muro di cinta?se si quanto alto?spero in una risposta perche il mio geometra non sembra saperne piu di tanto.E’ possibile che sia obbligata a tenermi quel mondezzaio proprio sull’entrata di casa?GRAZIE

    • Per Alice.
      Le vigenti leggi ammettono la recinzione in muratura piena, salvo le normative ed i Regolamenti locali, che di solito impongono una altezza massima da non superare.
      Per cui, ti consigliamo, di recarti presso l’ufficio Urbanistica o Edilizia Privata del Comune e domandare se in quella zona di PRG è ammessa la costruzione di una recinzione divisoria come la vuoi realizzare.
      In ogni caso, poichè le autorizzazioni comunali vengono rilasciate “Fatti salvi i diritti dei terzi”, se tale muro lo realizzi sul confine, sei soggetto a chiedere l’autorizzazione del vicino.
      Amedeu e c.

  4. Buongiorno,
    devo realizzare un muretto con soprastante rete (altezza circa 1,20 m) per dividere una porzione di lastrico solare da una copertura piana di un magazzino dei vicini che si trova circa 20 cm sotto la quota del mio pavimento. La recinzione viene realizzata tutta sulla mia proprietà prolungando la già esistente recinzione che divide le due proprietà e servirebbe anche per evitare cadute dall’alto nella fruizione del lastrico solare.
    I vicini sono venuti a lamentarsi, dicendo che a loro la recinzione li non piace, e che assolutamente non vogliono una rete di tipo romboidale che divida le due proprietà, quindi chiederanno al comune di sospendere i lavori… (N.B. La realizzazione della recinzione è stata regolarmente autorizzata con pratica edilizia).
    Il nostro tecnico dice che dato che la realizzazione è stata autorizzata e che il tutto viene realizzato sulla nostra proprietà i vicini non possono assolutamente avanzare pretese sulla tipologia di recinzione da realizzare (in base ai loro gusti!!) e che non possono impedire la realizzazione dell’opera.
    Ha ragione il nostro tecnico? Ci sono riferimenti precisi del codice civile oltre alla consueta frase “fatti salvi i diritti di terzi”?

    Grazia.

    • Per Grazia.
      Se la recinzione è stata realizzata interamente sulla tua proprietà e con l’autorizzazione del Comune, i vicini non potranno fartela togliere.
      Possono appigliarsi s dei cavilli di estetica (Per esempio molto diversa dalla esistente), ma se la stessa è in un luogo non visibile o interna ad un cortile, sono argomentazioni non valide.
      Amedeu e c.

  5. Buon giorno
    Noi siamo propretari di appartamento e di un gardino con 3 pachegggi .
    Alora l’appartamentoe intestato a noi. Al pianoterra noi 1 piano al suocero e la sofitta il suocero e segnialata come 1 2 e noi il 3 . esteramente chi son segnialati 3 parchegi tuttto lesterno e segnialato 1 2 3 non specificando il propretario . E suchesso una lite con i fratelli della moglie non residenti li e non registrati come propretario. Oggi mi trovo una machina su uno dei parcheggi non asicurato e non colaudata . E in oltre in maniera che si ha dificolta da uschire dal cancello . Il suocero e dacordo che puo metere la macchina sui parcheggi . Cosa posso fare ?
    aspeto la vostra risposta GRAZIE

  6. Vorrei gentilmente sapere se esiste una norma del codice civile, e qual’é, che impone o comunque prevede che un confinante di fondo, ovviamente trattasi di privati cittadini, qualora decida di tracciare i propri confini, debba informare il limitante della data e ora delle operazioni, in modo che l’altro confinante possa assistere o quantomeno farsi assistere da un proprio tecnico di fiducia durante tali operazioni. Ciò anche alla luce del fatto che il confinante che decide in proprio di tracciare il proprio confine, per forza di cose, debba comunque in parte sconfinare nella proprietà altrui per poter svolgere tali misurazioni e picchettamento. Grazie anticipate.

    • Per Salvatore.
      Non siamo riusciti a trovare alcunchè sul Codice Civile.
      Comunque, stai sollevando una questione di pura correttezza.
      Chiedere ad un vicino di tracciare un confine alla presenza dei due tecnici interessati (Perchè siete entrambi interessati da tale tracciamento), è puramente una questione di logica e di intelligenza.
      Così facendo, eviterete ogni controversia che possa nascere in futuro.
      Devi fargli comprendere questo.
      Amedeu e .

  7. Vorrei acquistare un fondo confinante con lo svincolo di una superstrada. A quanti metri di distanza dallo svincolo potrei recintare?
    Grazie

    • Per Anna.
      La superstrada è equiparata ad una autostrada e la recinzione, quale manufatto, dovrebbe stare a 25 mt dal limite dell’area di occupazione della superstrada, ai sensi dell’art. 9 della legge n. 729 del 24/07/61.
      Sono ammesse deroghe ma devi prendere contatto con l’Ente proprietario della strada.
      Amedeu e c.

  8. mi chiamo andrea e sono proprietario di una casa con un ingresso auto in comune con il mio vicino,questo passaggio ci permette di arrivare hai garage e di accedere alla zona in comune sul retro della casa per una parte dopo senza recinzione prosegue sulla proprietà del mio vicino. noi da contratto abbiamo diritto di accedere attraverso una servitù ad delle scale che portano al di sopra dei garage….
    a questo punto chiedo:
    posso obbligare il mio vicino a parcheggiare nel suo garage piuttosto che farlo andare su e giu per il prato per arrivare davanti al retro della sua abitazione onde evitare terreno fangoso e erba distrutta???
    posso obbligare il mio vicino ad recintare la sua proprietà visto che possiedo 2 cagnolini che quando escono dalla mia abitazione attraverso la servitù non vadano nella proprietà del mio confinante???
    come posso obbligarlo a pagare le spese in comune del cancello elettrico (collegato al mio contatore)ed alle spese dello sfalcio delle zone comuni visto che lui è da 15 anni che non partecipa..???

    • Per Andrea.
      Ti consigliamo dii ritrovare l’atto con il quale si costituiva la servitù di passaggio, ed al quale, oltre che alla descrizione dovrebbe esserci allegata anche una planimetria esplicativa.
      Dovrai portare questa documentazione da un legale della tua zona, il quale saprà come farti riavere i tuoi diritti (Se naturalmente ce li hai).
      Amedeu e c.

  9. Per Marco
    Se desideri una risposta, riformula la domanda e, per correttezza, inserisci la tua e mail.
    Grazie.
    Amedeu e c.

  10. Mi chiamo Alessandro ,ho una ringhiera che divide la mia proprieta’ da quella dei vicini,su detta ringhiera ho messo una rete ombreggiante ma sono costretto spesso a sostituirla perche’il vento , i gatti la strappano.Posso applicare dei pannelli in lamiera zincata sulla stessa?Distinti saluti

    • Per Alessandro.
      Una lamiera zincata potrebbe non essere piacevole e peggiorare l’estetica di un edificio (Non conosciamo il tipo di casa dove abiti) del quale i prospetti o facciate sono parti a comune.
      Ti consigliamo di sentire gli altri vicini se sono d’accordo.
      Amedeu e c.

  11. Può essere usta la catena con cartello di proprietà privata ed un catarifrangenti per delimitare un parcheggio privato? Qualora qualcuno impattasse con la catena potrebbe chiedermi i danni per eventuali danni alla carrozzeria o no, essendo di mia proprietà.distinti saluti e grazie!

    • Per Giuseppe.
      Una catena può essere di intralcio ai passanti ed anche al transito veicolare in manovra, per cui potresti avere dei guai dal punto di vista della responsabilità di eventuali cadute di persone o incidenti vari
      A parte ciò, la catena va sempre approvata dal Comune
      Amedeu e c.

  12. il mio cortile confina con un vicino ed è separato da un muro di circxa due metri che termina con ringhiera di 80 cm ma complessivamente due metri.Il muro di confine è di mia prorprietà.il vicino ,ha realizzato una ristruttirazione dell’apaprtamento ad un solo piano,che dista paralleleamente al muro di confine di 50cm misurato dal suo fabbricato alla faccia interna del muro di confine nella sua prorietà).il proprietario ha acquisito ildiritto di costruire a meno di 1,50 m per usucapione,causa mancanza della rottura dei termini prima dei 20 anni per colpa dei precendeti proprietari del giardino e appartamento,oggi di mia proprietà.Ora ha realizzato un muretto di 1metro attacandolo tra la facciata del suo fabbricato eil muro di confine che è di mia proprietà,senza chiedere permesso.Può farlo?inoltre,essendo muro di confine di mia proprietà,potrebbe diventare cosi priprietario della parte di muro di confine occupato dal muretto di 1metro da lui realizzato?mica l usucapione è vita natural durante e quindi puo permettersi di appoggiarsi con un muretto al mio confine?..grazie

    • Per Mario.
      Vediamo se abbiamo ben compreso: il tuo vicino non rispetta le distanze di codice civile dal confine, ma ciò è regolare per usucapione acquisitiva.
      Adesso ha realizzato un muretto divisorio, alto 1 metro e perpendicolare al muro di confine.
      Riteniamo che tale muretto non comporti la possibile richiesta di acquisizione di metà della proprietà del tuo muro, in quanto trattasi di una appoggio sulle stesso pari allo spessore del muretto.
      Comunque, non conoscendo esattamente la questione ( può darsi che dalla descrizione tu abbia omesso qualcosa, ti conviene scattare delle fotografie e farle vedere a un legale della tua zona.
      Amedeu e c.

  13. Salve
    Un muro portante della mia abitazione è costruito a cavallo del confine ed il terreno adiacente a questo muro è affittato a parcheggio scoperto. Il muro è stato costruito da me, ed anche se gli accordi verbali erano quelli di dividere gli oneri, non ho visto mai un soldo. La stessa cosa accade per le spese di pitturazione che ogni 4/5 anni sostengo per assicurare un minimo di decoro alla mia abitazione ma di cui anche lui beneficia avendo la facciata del suo parcheggio sempre pulita e pitturata.
    Di fatto il mio vicino utilizza il muro per appoggiarvi il suo recinto con annessa bullonatura della sua inferriata sul muro. Ultimamente, ovviamente senza consultarmi, ha posizionato dei baraccamenti (bagni,uffici) a 15 cm dal muro ed ha installato degli impianti sul muro stesso facendo delle tracce con un martello pneumatico.
    Vorrei capire se ho il diritto di pretendere la metà delle spese sostenute per costruire il muro e se posso pretendere che le spese di pitturazione (ed in generale di manutenzione che fossero necessarie) siano divise equamente.
    Grazie, Marco

    • Per Marco.
      Paola amichevolmente con il tuo vicino, cercando di fargli comprendere il problema.
      In caso di diniego non ti rimane altro che fargli scrivere da un tuo legale.
      Devi, però, essere documentato delle spese da te sostenute.
      Amedeu e c.

  14. Buongiorno
    Abito in una vecchi casa con un cortile diviso fra tre proprietari volevo sapere se posso mettere una rete che divida la mia parte di cortile essendo l’ultimo proprietario in fondo al cortile dove non ci sono transiti o diritti di passaggio.

    • Per Fabrizio.
      Se il cortile è sempre rimasto aperto, esiste una servitù per usucapione, che possono avanzarti gli altri due proprietari.
      Questo se per contratto il cortile è diviso in tre parti con tre subalterni catastali ben distinti.
      Se il cortile risulta, invece, in comproprietà ai 3 proprietari, per dividerlo dovrete effettuare un atto notarile di divisione.
      Amedeu e c.

  15. Salve, mi chiamo Filippo, nell’ Agosto 2013, ho acquistato 80 m2 di terreno asfaltato, delimitato da una strada comunale e da due muri alti 6 mt, a forma di triangolo. Vorrei recintare, ma i vicini si oppongono dicendo che vantano un diritto di uso, ( non di passaggio ), e si oppongono per farmelo recintare. Visto che ho un regolare contratto, lo posso recintare? Grazie, Saluti.

    • Per Filippo.
      Ti suggeriamo di sottoporre la questione a tecnici dell’ufficio Edilizia Privata del Comune, per il fatto che la recinzione, in definitiva, dovrebbe essere approvata dal Comune.
      Amedeu e c.

      • Grazie per la celerità e la Vostra disponibilità. Desidererei sottolineare il fatto che i vicini vantano un diritto di uso, questo mi può ostacolare per recintare’ Grazie

        • Per Filippo.
          Riteniamo di si, per cui ti conviene cercare il loro assenso e trovare una soluzione che piaccia a tutti.
          Amedeu e c.

          • Grazie, e proprio questo il problema! C’è da dire che io ero propietario del terreno già dal 1978, nel 1980 sono stati fatti i muri e quindi abbassata una stradella, mi sono visto preso in giro dai miei vicini, che sostenevano che in quel terreno la lottizzazione prevedeva dei parcheggi. Io sono stato in fiducia a loro, soprattutto perché uno di essi era impiegato comunale. Solo un anno fa, ho scoperto che i parcheggi erano segnati sotto le loro abitazioni, e non li hanno realizzati, ed inoltre, a causa di errori catastali, la strada comunale risulta quella confinante col triangolo, cosichè ho dovuto rifare un contratto per gli 82 m2 , quindi ho comprato due volte lo stesso terreno, per questo voglio chiudere, non meritano niente! Tenendo conto dello stato di fatto nel 1978, il terreno era di mia propietà, se si tiene conto delle mappe catastali, già errate nel 1978, io non ne ero propietario, è lo aquistato nell’agosto 2013.
            Distinti Saluti.

  16. Salve mi chiamo Domizia,abito dal 85 alla fine di una serie di 5 villette a schiera.All’epoca i miei fecero costruire un muretto basso con rete al confine con l’esterno e piantanmo una siepe di lauro Ceraso a 50 cm dal muro.Successivamente il presunto proprietario del terreno vicino,dico presunto perché su google MAP risulta esserci una via,fece costruire una casa a meno di 3 metri dal confine con finestra e porta che si affacciano sulla mia siepe,che nel frattempo è cresciuta.Ho fatto potare la stessa a 2 metri e mezzo e l’ho diradata ma non dalla sua parte dove dalle rete di confine fuoriescono fronde e rami.lui ha tagliato un po’ di rami,in alcuni punti sfregiando la siepe e me li ha letteralmente buttati nel mio giardino.Volevo sapere se io sono obbligata ad andare nel suo giardino a potare la siepe e se le distanze della sua casa sono lecite.Grazie

  17. …e per ia distanza della sua casa dal confine?

    • Per Domixia
      Per le distanze dai confini e dalla casa, l’edificio limitrofo doveva rispettare le misure imposte per detta zona dal Piano Regolatore Generale vigente al momento della costruzione di quella casa.
      Devi controllare presso l’ufficio Edilizia Privata comunale il progetto del tuo vicino.
      E’ un tuo diritto.
      ASmedeu e c.

  18. vorrei sapere se un muro che delimita due proprieta’,il muro che affaccia nella mia proprieta’ lo posso pitturare devo chiedere il permesso al confinante io l’ho pitturato perché col tempo era tutto nero grazie premetto che siamo cognati e non so se quando fu fatto questo piccolo muro mio padre a partecipato alla spesa si parla del 1973 grazie di nuovo

    • Per Luciano.
      In questi casi, nel dubbio, è sempre bene procedere con l’accordo fra le due parti.
      Qualora tu abbia dei problemi con il confinante, cerca comunque di procedere senza arrivare a cause legali, lunghe e costose.
      Eventualmente fai comprendere al vicino che pitturi il muro cercando di ritrovare (Nero permettendo) il colore originario.
      Altra soluzione è quella di chiamare un tecnico professionista che accerti la proprietà di detta recinzione, e poi procedere di conseguenza.
      Amedeu e c.

  19. Buongiorno, il mio vicino ha messo una rete ombreggiante sulla rete metallica (mt 1,5) a cavallo di confine tra le proprietà, inoltre ha messo dei paletti di cemento che fuoriescono in altezza dalla rete stessa per circa 50 cm piantati malamente legandoli alla rete metallica stessa. La rete oscurante sembra quasi portata lì dal vento e poi agganciata quindi non le dico…. Da quello che so io per legge la rete di confine a cavallo è anche mia quindi se io non la voglio? Se lui vuole nascondersi dovrebbe farsi una siepe a 50 cm o mettere l’ombreggiante sempre a distanza dal confine o sbaglio visto che la rete a cavallo è anche mia o sbaglio. Tutto questo mi da hai nervi in quanto sono i tipici cafoni i quali pensano di esistere solo loro senza stare qui a raccontare tutti i loro comportamenti. Grazie

    • Per Graziano.
      Cerca di mantenere la calma e dai lezioni di educazione a questo vicino.
      Se il muro di recinzione è a cavallo del confine, è in comproprietà, per cui puoi fargli presente di cercare una soluzione concordata con te e, almeno, esteticamente più valida.
      Amedeu e c.

  20. Salve, i miei vicini si sono chiusi un pezzo di giardino ad uso comune di tutti ( corte comune che tutti abbiamo acquistato un pezzo ) sotto la mia finestra distanza 43 cm, con una recinzione e con della sieppe e alberi ma fuori dalla recinzione verso la mia casa… Il problema è che mi hanno chiuso la visuale e che non riesco a fermare nemmeno lo scuretto con il fermo in ferro. Loro dicono che il muoro della mia proprietà finisce 10 cm prima e che loro hanno già fatto un favore al ex proprietario di stare 10 cm più in la. Lo possono fare ? Grazie mille per l’attenzione. Saluti

  21. Salve ho acquistato un’intera palazzina di tre piani. Per entrare nei miei appartamenti si passa su di un pezzetto di terra che ha una particella catastale diversa dalla mia e diversa da quella relativa ad un altro appatrtamento che si trova ai confini di questa particella. Il nuovo acquirente ha rimosso una grata in ferro e ritiene di avere qualche diritto di passaggio o di comproprietà sulla stessa. Premetto che dal suo atto di acquisto nulla emerge in merito alla particella che serva a me per entrare nel mio cortile di proprietà esclusiva. Gli affittuari escono dalla porta che , nel momento dell’acquisto era chiusa con una grata in ferro, e pretendono un diritto che non hanno.Non ho voluto dare loro la chiave del cancello xche’ ritengo che non abbiano alcun titolo per passare su quella particella in quanto hanno altre tre uscite principali mente per me risulta essere l’unica strada per accedere al mio fondo. Preciso , altresi’, che trattasi di una striscia di terra che consente appena il transito di una vettuta x cui ostacolerebbe anche il passaggio della mia macchina! Fino a 6 anni fa il tutto ( la mia palazzina, la striscia di terra e l’appartamento confinante erano di un’unica proprietaria.Secondo lei puo’ il nuovo acquirente avanzare legittime pretese? e in base a quale titolo?? Grazie e spero di essere stata chiara!
    Preciso ancora che la striscia di terra èrimasta ancora di proprietà della vecchia titolare.

  22. Salve, i vicini proprietari di un terreno agricolo vogliono sostituire l’attuale recinzione metallica con una più robusta. Mi dicono che sono obbligato a partecipare alle spese. E’ così? Grazie mille.

    • Per Nicola.
      Normalmente i terreni agricoli non possono essere recintati, salvo recinti di allevamenti particolari, e ciò è compreso in quasi tutti i Regolamenti edilizi dei Comuni Italiani.
      Verifica se lo è anche nel tuo.
      Amedeu e c.

      • In effetti il terreno in questione è da decenni adibito a pascolo di pecore. Adesso, però, i proprietari lo hanno dedicato ai bovini e da qui la necessità di una recinzione più robusta. La devo pagare anch’io?? Grazie mille dell’attenzione.

  23. Buongiorno
    Sono diventato proprietario di una semi indipendente su due livelli e con annessa corte esclusiva. L’edificio è composto da 5 appartamenti con un unico ingresso per auto e pedonale. Il mio appartamento è l’ultimo. Ho fatto regolare DIA per costruire un muro di delimitazione e cancello scorrevole tutto seguendo la linea estetica del cancello dell’ingresso principale. La DIA è stata approvata ma i vicini non sono d’accordo. Sottolineo che non siamo un condominio. Possono i vicini farmi sospendere i lavori? La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Per Alessandro.
      Se i vicini sollevano delle questioni valide dal punto di vista generale, logiche e difformi sia al contenuto del vigente Regolamento Edilizio, alle Norme di Attuazione del PRG oppure da quanto stabilito dal codice civile, possono richiederne la sospensione, così come lo può fare qualsiasi cittadino che noti tali difformità.
      Se la DIA da voi presentata è conforme a quanto sopra citato, non avrete alcunchè da temere.
      Amedeu e c.

  24. Buongiorno,

    ho una casa con giardino e la prioprietà è delimitata da un lato da un muretto con cancellata.
    Appena al di fuori passa una strada pubblica comunale.
    Secondo voi è possibile eliminare il cancello è al suo posto alzare il muretto fino a due metri e mezzo?
    praticamente la proprità sarebbe chiusa dal muro e non più dal cancello (non so se mi sono spiegato bene. Spero di si’). Oppure ci sono dei vincoli?

    grazie

  25. domando: essendo proprietario di un immobile realizzato negli anni trenta e che ho acquistato circa quindici anni fà ,rilevo varie discordanze fra il catastale e un atto di frazionamento redatto da notaio in data anteriore alla costruzione stessa . la premessa perchè secondo il frazionamento notarile con allegata piantina controfirmata dalle parti interessate ,i confini sono ben diversi dall’attuale catastale dove l’immobile risulta a filo di confine con il terreno attiguo.A voler tutto concedere al vicino i diritti sul terreno anche se non gli sono dovuti , quale diritto posso far valere per accedere alla manutenzione del muro perimetrale insistente su tale terreno ?

    • Per Cesare.
      la tua domanda non è del tutto chiara.
      Comunque, ciò che conta è l’ultimo atto di acquisto dell’immobile e che potrai ricercare (Nel caso tu non ne abbia una copia) presso l’Ufficio dei Registri Immobiliari o presso l’archivio Notarile della tua città.
      A tutti gli effetti sarai proprietario di ciò che hai acquistato in detto contratto
      Partendo da tale contratto potrai, poi, verificare le discordanze con la situazione attuale e con quella catastale.
      Forse ti converrà farti aiutare da un geometra o da altro tecnico professionista.
      Amedeu e c.

  26. Ho una scala in comune con l’inquilino che abita sotto di me e sul pianerottolo in comune avevamo una barriera che delimitava questo spazio in comune con la sua proprietà privata. Questo, vedendo che l’impresa aveva posto questa barriera più sulla sua proprietà che non sulla mezz’aria delle due parti, ha sempre sostenuto che tale barriera fosse di sua proprietà.
    Sentendo l’impresa questa ha sempre detto che tale barriera era stata messa in quella posizione perché :
    1) per un migliore l’ancoraggio della barriera stessa
    2) per evitare che il passamano della barriera uscisse dal filo muro creando un spigolo pericoloso
    3) la barriera fa parte del progetto costruzione edificio
    Un giorno mi sono travato che l’inquilino ha tolto questa barriera per farne un cancellino di propria proprietà e al posto della barriera ha messo un inferriata cielo terra, apribile verso il mio cancellino di proprietà senza chiedermi prima il permesso ?
    Ora mi chiedo poteva questo fare tutto questo ?
    Come mi devo comportare adesso per fare ritornare tutto come era prima ? posso io rimuovere tale inferriata lasciando la parte inferiore per delimitare le proprietà ?
    grazie

    • Per Piccolo 64.
      L’inferriata non puoi assolutamente toccarla, se non dietro intervento di un legale e su decisione di un giudice.
      Non conosciamo la grandezza nè la forma di detta inferriata, però, se lo desideri, puoi indagare in Comune circa la sua eventuale approvazione.
      Comunque, consigliamo sempre di risolvere questi problemi amichevolmente, in quanto la tranquillità di un buon vicinato vale 100 cause vinte.
      Amedeu e c.

  27. Ho una scala in comune con l’inquilino che abita sotto di me; questo ha sempre sostenuto che la barriera posta per delimitare la zona del pianerottolo di questa scala (in comune) con la sua proprietà fosse di sua proprietà, questo perché tale barriera è posta più sulla sua proprietà che in mezz’aria delle due parti.
    Un giorno si è appropriato di tale barriera per creare un cancellino di sua proprietà e al posto di questa ha fatto realizzare un inferriata cielo terra per delimitare le due zone.
    Sentendo l’impresa costruttrice tale barriera è tata posta durante la realizzazione dell’immobile e messa in tale posizione per:
    1) avere un ancoraggio migliore della struttura
    2) evitare che il passamano non sporgesse dal filo muro evitando la formazione di uno spigolo pericoloso
    durante il passaggio
    Chiedo cosa posso fare per portare tutto come prima evitando di intraprendere una strada legale che mi implichi a sostenere delle spese per una situazione non creata da me.
    grazie

  28. Salve, il mio problema è il seguente: vi è una stradina di circa 50 metri che fa di accesso a due proprietà, uno dei due proprietari senza interpellare l altro ha posto un cancello alla inizio di questa stradina con delle misure ridottissime 180 cm ne impedisce l accesso alle vetture, la sua proprietà è composta da un rudere inutilizzabile mentre l altra da un villino ad utilizzo estivo. La domanda è posso rimuovere liberamente quel cancello con i relativi pilastri in ferro senza nemmeno interpellato visto che impedisce l accesso alla proprietà ? Alla ufficio tecnico controllando la mappa risulta un passaggio di 210 cm.
    Grazie per l aiuto un saluto.

    • Per Stefano.
      Non puoi prendere una iniziativa personale di spostarlo, in quanto ti porresti dalla parte del torto.
      E’ necessario l’intervento di un tuo legale, il quale con lettera mirata ricondurrà il vicino alla ragione.
      Amedeu e c.

  29. Buongiorno, possiedo la parte inferiore di un casale la cui parte superiore (di un altro proprietario) ha il giardino su di un terrapieno.
    Parte del mio giardino è il prolungamento del terrapieno superiore e si trova alla stessa altezza del piano superiore; fra la parete esterna del casale ed il terrapieno che costituisce una parte del mio terreno vi è un corridoio di divisione di circa 130 cm. che circonda la casa e dà luce ad alcune delle mie finestre.
    Vorrei recintare il mio terrapieno con una rete metallica alta 180 cm infissa nel terreno e coperta di rampicanti, ma in quel punto vi è l’affaccio di una finestra dell’appartamento superiore: posso farlo lo stesso?
    Non toglierei luce, solo la possibilità di guardare in quella parte della mia proprietà.
    Grazie

    • Per Minni.
      A parte il contenuto degli articoli 907 e 905 del codice civile (Rispetto delle distanze) e che dovresti rispettare, tale azione potrebbe essere considerata come un atto di emulazione, proibito dall’art. 833 del codice civile.
      http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
      Amedeu e c.

      • Bene, grazie.
        Posso sapere fino a che altezza posso arrivare con una eventuale rete messa nello stesso punto al fine di evitare che le mie due nipotine di 1 e 3 anni cadano di sotto?
        In fin dei conti è il mio giardino e l’altezza da terra (quella intorno alla casa) è notevole.

  30. Buongiorno, la mia casa sul lato strada è dotata di muretto di circa 80cm di altezza con murati paletti metallici e relativa rete metallica su tutto il perimetro.
    in prossimit di cancellino pedonale e cancello carraio ci sono i due rispettivi pilastri in cemento armato dell’altezza di 2,50mt.
    Vorrei eliminare la rete e alzare il muro a circa 2,30/2,40mt per questioni di sicurezza e più che altro anche di privacy x limitarne la visione del cortile dall’esterno.
    La mia domanda è se per realizzare la parte mancante del muro bisogna presentare un progetto in comune oppure essendo solo un prolungamento in altezza non è più richiesto nessun permesso.
    Questo lavoro vorrei realizzarlo io senza bisogno di appoggiarmi ad impresa esterna in quanto ho la dovuta esperienza…è fattibile secondo lei?
    Tengo a precisare che sui disegni depositati al catasto io non vedo nessun muro ma solo una linea più marcata che delimita tutta la mia proprietà nel suo complesso e in prossimità di cancellino pedonale e carraio è segnata la sua larghezza con due trattini verticali e uno molto più lungo nel centro….non capisco se non è riportato il muro perchè abusivo o perchè non sono cose che solitamente vanno riportate sui documenti ufficiali.
    La casa l’ho comperata da poco ed è degli anni 50 ma le piantine sono degli anni 80 quando con un condono sono state regolarizzate alcune cose….ma il muretto non risulta.

    Grazie per la cortese risposta

    Lorenzo

    • Per Lorenzo.
      Tieni conto che il catasto non è probatorio, per cui non devi farci affidamento.
      Il fatto, però, che vi sia stato un condono successivo (Forse 1985 – Legge 28 febbraio 1985, n. 47) ti porterà a controllare gli atti tecnici depositati in Comune, dove dovresti trovare lo stato attuale e quello modificato dell’immobile.
      Anche in questo caso occorre vedere cosa riguardava il condono, nel senso che poteva interessare una zona dove non era necessaria la rappresentazione del muro di cinta.
      Per concludere, dovresti affidarti ad un tecnico professionista della tua zona, il quale dovrebbe effettuare tali verifiche e poi presentarti (Perchè occorre) un progetto di rialzamento di detto muro.
      Ammesso sempre che vi sia la possibilità oggettiva di farlo.
      Amedeu e c.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


6 + 7 =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>