Come fare: 16 - Scarichi e sfiati. Realizzazione al grezzo.
Di amedeu
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Rivediamo un attimo l’articolo N° 6 del 23 dicembre 2008 e più precisamente il particolare degli scarichi che abbiamo predisposto per il bagno e per la cucina.
Adesso guardiamo la pianta sottostante, nella quale entriamo ancora di più nel particolare di questi scarici, indicandone la posizione, cosa che non avevamo fatto in quel momento, ma che è bene prevedere fin dall’inizio tramite disegni esecutivi da parte del progettista/Direttore Lavori.
Per il bagno e per la cucina (K), abbiamo adoperato tubi in PVC per scarichi, spessorati,(colore arancione), rispettivamente nei diametri da 100 mm per il bagno e da 40 mm per la cucina (In quest’ultima ci sono le acque di lavaggio del lavello, ma anche lo scarico della lavatrice ed eventualmente della lavastoviglie)
Entrambi gli scarichi li abbiamo fatti uscire dal perimetro della casa per essere immessi nella fognatura nera, perchè entrambi portano acque luride. ( La fognatura bianca invece riguarda solo gli scarichi delle acque provenienti dal tetto).
Noi abbiamo previsto nel precedente articolo l’uscita esterna di questi scarichi, che dovranno raccogliere le acque nere dell’appartamento, e percò dovranno avere una diramazione che raccolga gli apparecchi sanitari e poi un’altra, verticale, che deve essere prolungata fino a sopra il tetto, affinchè serva da sfiato per portare via i cattivi odori che altrimenti invaderebbero la casa.
Non sono certo sufficienti i sifoni degli apparecchi sanitari a fermare i fetori della fogna nera.
Allora dovremo portare la tubazione del 100 e quella del 40 sul tetto e nel contempo recuperare le acque nere della casa.
Tutto questo può avvenire utilizzando per i due scarichi i pezzi speciali, e più propriamente le "brache" (così dette perchè hanno due uscite) e le curve aperte e chiuse a 90°.
Vedere la foto sotto, con il particolare.
Guardando attentamente la foto, il braccio sinistro della braca, con un eventuale prolungamento, con una curva aperta e con una a 90°, capterà il vaso nel WC ed il lavello con gli accessori nella cucina.
Il braccio destro della braca, va invece posizionato nell’angolo, all’interno della cassetta 25 x 25 in muratura e portato fin sopra il tetto quale sfiato. (Si incanala nella cassetta, in quanto effettuare una traccia nella muratura, per un tubo di tale misura è contrario alla normativa antisismica)
Vedremo, una volta fatto il manto di tegole, se inserirlo in un "comignolo" o "fumaiolo" in terracotta oppure lasciarlo a vista come quelli nella foto sotto.
In questa fase dei lavori il tubo del bagno dovrà essere messo esterno, attraversare il secondo solaio, il manto di copertura fino a sporgere dal tetto ; La chiusura con una cassetta in forati 25×5 la eseguiremo al momento che costruiremo i tramezzi interni in forati.
Discorso diverso vale invece per la cucina, dove il tubo del 40 può essere murato sotto traccia, poi, attraverserà il solaio e verrà portato ugualmente sul tetto.
Per adesso, quindi, basterà fare attraversare dai tubi il secondo solaio e il manto di copertura.
E’ facile farlo in costruzione, diventa più complicato eseguire queste operazioni a lavori murari compiuti.
Segue ./.
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo
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é molto interessante tutta la spiegazione anche perchè comincerò a giorni, si spera, la mia futura abitazione, ma sarei curisa di conoscere i tempi di realizzazione dell’ iter esecutivo: ad esempio quanti giorni occorreranno per fare le fondazioni, oppure per realizzare la rete fognaria?
Marika,
mi rivolgo a te, ma spero lo leggano anche tutti gli altri interessati.
Mi dovete dare delle indicazioni più precise.
Quanto è grande la tua casa?
La casa la fai costruire da una ditta?
Quanti operai ci lavoreranno?
La fai per conto proprio?
Se la fai costruire da una ditta, avete redatto e firmato un capitolato d’appalto dove siano comprese non solo le opere da eseguire, ma i tempi da rispettare, le eventuali penali ecc. ecc.?
Fai realizzare la tua casa a forfait. (cioè tutto, chiavi in mano a tanto) o devono seguire un elenco prezzi senza quantità allegato al contratto e poi le misure le prendete a lavoro ultimato?
Poi, riguardo alle fondazioni: se chiami l’autobotte del calcestruzzo, le getti in due o tre ore, viceversa se lo fai con la betoniera da due o tre carrette e poi devi scarrettare il calcestruzzo sulle fondazioni, ci vuole tanto tempo e tanta fatica.
La fognatura: la tua casa ha un giardino antistante o si affaccia sulla strada ecc. ecc?
Comprendi che senza dati non ti posso rispondere diversamente
Ciao
Amedeu
inbragare scarico lavatrice e scarico doccia che coseguenze comporta?
grazie x l’eventuale risposta!…
Per Luca.
Non comporta alcuna conseguenza in quanto entrambi sono scarichi neri.
Ti consiglio, prima di immetterti in una fossa biologica, Imhoff o nella FN (a secondo dei casi), di mettere in opera un pozzetto degrassatore, che ti permetterà di effettuare la pulizia dalle incrostazioni future.
Amedeu
thankssssss
Possiedo una villetta in campagna nella quale ho eseguito lavori di ristrutturazione. Ho realizzato due bagni adiacenti al primo piano che hanno i tubi di scarico delle acque nere che purtroppo sono dovuti uscire in facciata. Come posso mimetizzare o coprire con poca spesa la colonna di scarico con i relativi raccordi. Preciso che è un edificio rurale che non è più possibile scavare nelle pareti, in pietra, per annegare la colonna.
Grazie Michele
Per Michele.
Ti rispondo non avendo presente i prospetti della tua casa; quindi valuta per il meglio.
Se fuoriesce un tubo in PVC diametro del 100, (però senza doppi attacchi - brache- visibili) potresti tentare di infilarlo in un tubo di rame (del diametro maggiorato) che devi far salire fino alla gronda del tetto, tanto da farlo sembrare un pluviale discendente. Di lato però vedresti le curve dello scarico).
In verità questo è un sistema che talvolta si adopera per le tubazioni di esalazione o sfiati dei Wc per portarle sul tetto e non per gli scarichi)
Altrimenti ti rimane il sistema classico di incassettare la tubazione in una canala di doppi uni murati con malta cementizia, fermata ogni metro, con staffe sagomate a squadra, al muro della casa, e quindi arricciata, intonacata ed imbiancata dello stesso colore della casa.
La metodologia la trovi in questo caso nella categoria Hobby e Tempo libero - canna fumaria esterna per caminetto
Ciao.
Amedeu
occupo un edificio anni 60 recentemente ristrutturato in cui gli sfiati dei bagni non sono stati prolungati fino alla copertura ma escono in facciata appena sotto la cornice di gronda e sono chiusi con delle griglie di plastica.
Ci sono quindi 2 problemi
1 odori che escono dagli sfiati e rientrano dalle finestre vicine
2 formazione di macchie intorno alle griglie dovute forse a umidita’
Come di possono risolvere, tenendo conto che non è possibile prolungare gli sfiati sopra la copertura?
Grazie
Per Maurizio.
Non mi dici di quanti piani è questo edificio e perchè non possono essere prolungati sul tetto.
E’ un fabbricato che ha la gronda?
Descrivi meglio questo tuo problema.
Amedeu
e’ un fabbricato di due piani e la copertura e’ stata oggetto di intervento di sistemazione con guaine e gli altri proprietari non intendono intervenire ancora. Il fabbricato ha una cornice con grondaia che sporge circa 60 cm.
Per Maurizio.
Se la mggioranza dei condomini non vuole toccare la copertura hai poche possibilità di risolvere il problema.
A meno che tu non studi il sistema di creare un falso discendente pluviale in rame (di un diametro di soli 60 o 80 mm) , che partendo da terra ti convogli con un T o una braca i miasmi degli sfiati fino oltre il canale doccia, evitando però di passarci internamente.
Sono idee puramente teoriche. Comunque se esiste una soluzione la trovi solo osservando l’edificio.
Amedeu
Salve
ringrazio in anticipo per l’eventuale risposta.
Recentemente ho una infiltrazione d’acqua sulla parete tra bagno e camera, l’acqua proviene dall’angolo col soffitto e si espande nei giorni di pioggia e vento (si asciuga quasi nei giorni di sole). Al di sopra c’è il lastrico solare, dove, tra l’altro, c’è la canna di sfiato del wc: è possibile che l’infiltrazione sia dovuta ad acqua piovana che in qualche modo entra dalla canna? Lo sfiato ha la forma di comignolo in terracotta; è possibile verificare in qualche modo se si tratta della canna danneggiata? Eventualmente per intervenire è necessario per forza rompere?
Grazie
Milly
Per Milly.
Da quanto mi dici sembra proprio che sia una infiltrazione di acqua piovana.
Normalmente queste infiltrazioni provengono dall’esterno dei comignoli di sfiato, proprio dal piede, dove all’attaccatura con l’asfalto o con altro materiale messo in opera tipo pavimento (dici che è un lastrico solare) si formano delle fessure quasi invisibili che lasciano infiltrare la pioggia.
Normalmente si rimedia a questo passando con un pennello dell’asfalto a freddo (non la gomma liquida colore rosso o grigio e che tende a staccarsi a causa dell’azione del sole e del ghiaccio) che puoi acquistare in confezioni da 1 o 4 Kg presso qualsiasi magazzino edile.
E’ invece molto più improbabile ma possibile che tale infiltrazione venga dall’interno del tubo di sfiato.
In quest’ultimo caso devi togliere il comignolo di terracotta, risanare la base del tubo in PVC interno e riposizionare il comignolo.
Usando malta e asfalto.
Amedeu
Buona sera, abito in un condominio (costr. anno 2006), composto da piano terra e 1° piano dove il condomino dell’ultimo piano lamenta da tempo di sentire odori sgradevoli provenienti dal WC. Il costruttore, verificati gli sfiati e constatato che non sono ostruiti, individuava la causa degli odori nel fatto che il tubo è stato ridotto a 80. Volevo sapere se quanto sopra riportato può essere la causa del problema o se ve ne siano delle altre come, per esempio, la lunghezza del tubo che fuoriesce dal tetto (ventilato).
Grazie.
Per Marco.
Per un immobile di solo piano terra e primo, uno sfiato del diametro di 80 mm dovrebbe essere sufficiente.
Può darsi che allungandolo sul tetto riusciate ad allontanare i cattivi odori.
Una causa freguente dei maleodori dei bagni deriva anche dal fatto che alcuni apparecchi sanitari (per esempio il bidet oppure la vasca -se l’appartamento ha anche un doppio bagno con la doccia) vengono usati saltuariamente, in maniera che l’acqua che si ferma nei sifoncini non defluisce (o addirittura secca) e così il cattivo odore delle fognature esce anche dagli apparecchi sanitari.
Non è un caso raro, comunque va affrontato con delicatezza ed intelligenza, in quanto si rischia di offendere il padrone di casa.
Amedeu e c.
Ciao.
Abbiamo fatto dei lavori di ristrutturazione in una piccola palazzina composta da tre appartamenti, nei quali sono stati realizzati un totale di 4 bagni.
Siccome non hanno finestre esterne, è stato previsto un impianto di aspirazione.
La domanda è: Per ogni bagno si deve utilizzare un singolo tubo che porta al soffitto, o i quattro bagni possono essere convogliati in un’unico tubo?
L’impresa da noi ha fatto in questo modo e riscontriamo che attraverso questo sfiato sentiamo gli odori e le voci/rumori degli altri appartamenti.
Grazie.
Pe Enzo.
Una domanda. Ma il Regolamento Edilizio del tuo Comune vi permetteva di fare tutti e 4 i bagni senza aereazione diretta? E’ una anomalia.
Veniamo al caso: non esiste alcuna legge in particolare che parli di un singolo sfiato per ogni bagno (a meno che non lo dica il Regolmento Edilizio del tuo Comune, che tu puoi controllare anche via Intenet).
L’esecuzione dei lavori, a regola d’arte, insegna però che ogni bagno deve essere dotato di uno sfiato singolo, in quanto poi avvengono immancabilmente gli inconvenienti da te lamentati.
Puoi anche sentire la ASL della tua zona, in quanto i requisiti igienico sanitari di una abitazione sono di sua competenza, e può darsi che presso quella sede tu riesca a trovare un riferimento a normative precise.
Comunque, ti riportiamo di seguito la parte che ti interessa del D.M 05/07/1975 modificata dalla legge 5 agosto 1978 N° 457 art 43 e successive, e che fissa i parametri relativi ai vani abitabili:
“Il primo bagno deve avere comunque una superficie minima di mq 4,50 ed essere aereato direttamente, mentre secondi bagni possono avere l’aerazione forzata meccanica
I materiali utilizzati per le costruzioni di alloggi e la loro messa in opera debbono garantire un’adeguata protezione acustica agli ambienti per quanto concerne i rumori da calpestio, rumori da traffico, rumori da impianti o apparecchi comunque installati nel fabbricato, rumori o suoni aerei provenienti da alloggi contigui e da locali o spazi destinati a servizi comuni”.
Amedeu e c
salve vorrei realizzare un bagno sul mio lastrico solare e collegarmi al tubo di sfiato che fuoriesce ha un diametro di75 lo stabile e composto da tre appartamenti di mia proprietà e possibile farlo
Per Lorenzo.
Il diametro 75/80 è leggermente piccolo,
ma comunque per un bagno in più va bene.
Devi usare una riduzione in PVC da 100 a 75/80.
Ricordati di proseguire il tubo fin sopra la copertura del bagno, per lasciare libero lo sfiato del’intera colonna.
Leggi l’articolo dal quale ti stiamo rispondendo.
Amedeu e c.
DOMANDA.
DEVO REALIZZARE GLI SCARICHI DEL BAGNO E DELLA CUCINA DI UN APPARTAMENTO CHE VOGLIO RICAVARE DALLA MIA TAVERNA SEMINTERRATA E LA CUI PLATEA DI FONDAZIONE è AL DI SOTTO DELLA FOGNA PUBBLICA SU STRADA. nON VORREI USARE IL SANITRIT PERCHè CHI LO HA DICE CHE SI BLOCCA SEMPRE.
COME POSSO FARE TENENDO CONTO CHE DETTA PLATEA E MURI DI ELEVAZIONE SONO RIVESTITI DA DOPPIA GUAINA IMPERMEABILIZZANTE?
Per Marco.
Adotta la soluzione di cui al seguente nostro articolo: http://www.coffeenews.it/scarico-di-acque-nere-in-un-alloggio-posto-sotto-il-livello-della-fogna-nera-stradale
Amedeu e c.
ho un appartamento al piano terra e nel pimo bagno e da un po’ di tempo quandi tiro l’acqua il water gorgoglia.nel secondo bagno invece quando i vicini del piano superiore tirano l’acqua si sente rumore nello scarico. al contraio non gorgheggia quando sono io a premere l’acqua.mi hanno detto che il problema viene dal tubo delle esalazione che potrebbe essere otturato.se si come si fa a risolvere il problema.grazie per l’attenzione
Per Matteo.
Il tubo esalatore, non è altro che un prolungamento , fin sopra il tetto, della tubazione di scarico dei bagni.
Una eventuale eliminazione dell’otturazione deve avvenire quindi da sopra il tetto, naturalmente effettuata con tutti gli accorgimenti di sicurezza (ponteggio o altro) imposti dalle vigenti leggi.
Amedeu e c.
La mia cucina ha lo sfiato su tetto. siccome si immetteva aria proveniente dalla fossa biologica in cucina e nell’appartamento, il costruttore fece un sopralluogo e mostrandosi costernato mi fece notare che purtroppo erroneamente i suoi operai avevano fatto terminare sia lo sfiato cucina che sfiato bagni nello stesso punto del tetto sotto la stessa tegola con apertura. per risolvere l’inconveniente il costruttore ha installato una curva e un altro pezzo di tubo sullo sfiato cucina facendolo terminare a circa un metro, sotto un’altra tegola con apertura. Siccome l’inverno scorso si è formata muffa negli angoli dei muri perimetrali e dietro i battiscopa di legno nella sala confinante con la cucina e nelle camere da letto e bagno al piano superiore, è possibile che l’inconveniente sia dovuto al troppo rimpicciolimento del diametro di uscita dello sfiato e curva per allontanarlo dagli sfiati dei bagni? . Mi è sorto questo dubbio perché proprio ieri ho pulito i filtri della cappa in cucina ed ho osservato dopo il rimontaggio che anche con le ventole al massimo non c’era un buon tiraggio dei vapori dalle pentole. La casa fu finita di costruire in settembre 2008. nell’inverno 2009 dopo l’allontanamento degli sfiati si formò solo della muffa nella camera da letto grande. Nell’inverno 2010 la muffa è comparsa lungo tutte le pareti perimetrali in corrispondenza dei solai dei battiscopa e negli angoli dal pavimento al solaio. Vorrei un vostro parere, anche per sapere cosa contestare al costruttore che oltretutto ha utilizzato tubi di diametro ridotto, per fare in modo da poterli far terminare sotto una unica tegola. GRAZIE
Per Antonio.
Devi scusarci, ma quanto ci esponi non ci appare chiaro. Quando parli di sfiati, intendi quelli relativi alle tubazioni di scarico delle fognature nere del bagno e della cucina e che vengono prolungati fino sopra al tetto? In questo caso, non ci sembrerebbe possibile la formazione della condensa e della muffa, in quanto detti sfiati non sono mai a contatto con gli ambienti abitabili.
Altra cosa, invece , se intendi lo sfiato del bagno come detto sopra, e quello della cucina come tubo di aspirazione dell’aria impregnata dai fumi e dagli odori per la cottura cibo, e che tramite un aspiratore elettrico conduce l’aria fin sopra al tetto.
In questo caso, un funzionamento anomalo dell’aspiratore, o un diametro ridotto della tubazione aspirante potrebbero aiutare la formazione di condensa nella cucina; ma difficilmente negli ambienti limitrofi.
A nostro giudizio, dovresti provare a tenere socchiuse due finestre, in maniera da aumentare la circolazione di aria nell’appartamento.
Amedeu e c.
Gli sfiati in questione sono un tubo che collegato all’uscita cappa della cucina fuoriesce sotto una tegola dotata di apertura del tetto con diametro di 8 cm. e un tubo che dalla fossa biologica porta i gas nauseabondi sempre sotto la stesa tegola con apertura. Questa mattina ho verificato di persona che lo sfiato della fossa biologica fu spostato di 2 tegole dal costruttore con una curva e un tubo di diametro di 5 cm passante sotto le tegole che termina sotto una nuova tegola con apertura. I due sfiati sono così separati, ma comunque l’aria e quindi l’odore della fossa biologica si immette nel tubo di sfiato della cappa cucina, che è poco distante, fino ad invadere l’intero appartamento. Per questo motivo siamo costretti a tenere porte e finestre aperte molto più della norma per areare la casa e ad accendere la ventola della cappa ogni volta che cuciniamo ed ogni volta che avvertiamo cattivo odore nell’appartamento. Cosa che avviene quando il vento soffia nel verso che va dall’uscita sfiato bagni verso l’uscita sfiato cucina, da sud-ovest verso nord-est. Quest’anno proprio per questo abbiamo avuto un maggiore consumo di gas per riscaldamento. Detto questo non riusciamo a capire perché si forma la muffa come già descritto e addirittura in corrispondenza delle porte e delle finestre che essendo di legno hanno molti spifferi e sotto le quali c’è il termosifone che permette una maggiore ventilazione della parete sovrastante. La muffa si forma durante i mesi più freddi e con piogge abbondanti. Quali potrebbero essere le cause?
salve,
sto riustrutturando un vecchio (anni 50) immobile su 2 piani, piano terra con muri in pietra da 60 cm e dove verrà inoltre sopraelevato un mansardato con un servizio igenico.
quindi al momento devo predisporre o scarico fognario con una colonna dove verranno collegati tutti i servizi igenici, le domande sono:
1- avevo letto, che per le norme sismiche, non si può incassare nel muro uno scarico fognario da 100 mm, ma va murato esternamente. Mi chiedo c’è una misura minima del muro perimetrale? avendo il muro con uno spessore di 60 cm in pietra, potrei scassare ed incassare il tubo murandolo poi con una gettata di calcestruzzo lungo tutta la lunghezza della colonna?
2- il primo piano invece è in blocchi di cemento doppiati 20×20x40 risalenti al 1966, anche qui mi chiedevo visto che è muro doppio, posso scassare solo una fila ed incassare il tubo, murandolo sempre con una gettata di calcestruzzo?
3- nel ns comune abbiamo un’unica fogna nera, dove altri utenti hanno collegato anche gli scarichi dei pluviali, visto che la mia colonna di scarico attraversa la facciata nell’esterno della casa, potrei collegarvi anche i pluviali, (naturamente con a monte in collo d’oca di sifonaggio prima del riversamento alla fogna) evitado così il ritorno dell’aria dalla fogna fino a dentro casa, oppure avrei problemi?
4- una pendenza degli scarichi del 3% ( 3 cm per ogni metro lineare) può essere sufficente per gli scarichi domestici?
in attesa di un riscontro, ringrazio e vi faccio i più sinceri complimenti per l’ottimo servizio e sito!
saluti.
Per Marco.
Di regola i muri maestri della vecchie case in pietrame , per motivi sismici, non si toccano e gli scarichi si passano in cassette di forati intonacati.
Per assurdo, se il muro avesse lo spessore di mt 1,00 ed anche di più, potresti superare la limitazione sismica e fare gli sbrani nel muro per le colonne montanti.
Occorre però il calcolo strutturale e sismico di un tecnico professionista abilitato che controlli la possibilità di tale operazione
Se il Comune ha una unica fognatura mista (bianca e nera insieme), puoi allacciarti; però devi sentire prima l’ufficio tecnico del Comune, in quanto sono veramente rari i Comuni che non hanno le fognature divise.
Il 3% di pendenza va bene.
Amedeu e c.
grazie 100 !
avrei solo un ultima cosa, visto che collegherò i pluviali alla fogna potrebbe conpensare il prolungamento (e quindi non proseguirei la colonna sul tetto) per gli sfiati?
in pratica:
allaggio alla fogna mista
collo d’oca per sifonaggio
allaccio pluviali
allaccio colonna
a presto,
saluti
Per Marco.
Gli sfiati sul tetto sono sempre necessari per portare fuori i miasmi della fognatura.
Amedeu e c.
grazie 10000, aggiungo uno zero perhè la volta scorsa di ho hato 1 in meno!
saluti!
il proprietario dell’appartamento di fianco al mio ha posizionato lo sfiato della cucina di fianco al mio balcone, come posso suggerirgli la costruzione di uno sfiato correttamente senza che gli odori della cucina entrino in casa mia? grazie.
Per Annamaria.
L’unico suggerimento che possiamo darti in questo caso è quello di leggere questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/distanze-dai-confini-di-pozzi-cisterne-fossi-tubi-canali-ed-altro
Amedeu e c.
SALVE,dovrei fare gli scarichi dei sanitari quelli sospesi da terra . mi sapreste aiutare quali sono le misure degli scarichi ?grazie mille .
Per Sandrino
Per il Bidet sospeso lo scarico deve essere a 14 cm da terra e centrato.
Gli attacchi idraulici a 19 cm da terra distanti fra loro 10 cm (5 cm dal centro).
Per le altre apparecchiature devi cercarle su internet: in base alla marca di acquisto variano sia pur di poco anche le misure.
Amedeu e c.
Grazie tante !!
Buongiorno,
ho un problema di ritorno dei fumi maleodoranti delle acque nere attraverso la cappa della cucina. I due sfiati al tetto sono affiancati per cui in certe condizioni (quasi sempre) rientrano i cattivi odori dalla cappa della cucina. Ho ordinato una valvola di non ritorno da applicare alla cappa della cucina, ma dalla foto che vedo non è sigillata e temo che comunque un pò di odori passino comunque. Cosa posso fare?
grazie.
Per Marco.
Puoi provare a rialzare il tubo di sfiato del WC di almeno 1 metro rispetto all’altro.
Poi sopra lo sfiato della cucina dovresti metterci 2 curve a 90°, in maniera da formare una U rovesciata
Quanto sopra, si spera, dovrebbe allontanare i miasmi delle acque nere dirigendoli verso l’alto.
Amedeu e c.
Salve,
sto ristrutturando un appartamento da destinare a B&B e vorrei ricavare due bagni contigui, entrambi con aerazione forzata, da un grande stanzino cieco che insiste sul prospetto principale del fabbricato.
Premetto che l’appartamento è ubicato al secondo e ultimo piano di una palazzina di quattro appartamenti, la cui copertura è costituita da un terrazzo calpestabile diviso in quattro parti, ciascuna delle quali è di proprietà esclusiva di ciascun condomino.
La mia porzione di terrazza affaccia sul lato ovest della palazzina, opposto a quello est su cui si trova lo stanzino da trasformare in bagni-wc che, quindi, è sovrastato dalla porzione di terrazza esclusiva di un altro condomino.
Ciò è causa del problema che mi spinge a scrivervi e che spero possiate aiutarmi a risolvere:
ho già richiesto ed ottenuto le autorizzazioni comunali per costruire la colonna montante in aderenza alla facciata, coprendola con una scossalina metallica, e realizzare i relativi allacci alla fogna pubblica; sennonché dovrei anche, in base al regolamento comunale, e per ovvi motivi di funzionalità, prolungare la colonna con un tubo esalatore innestato alla colonna e che svetti oltre il parapetto del terrazzo di esclusiva proprietà dell’altro condomino, il quale però si oppone all’opera eccependo esalazione di cattivi odori e imposizione di servitù sulla sua proprietà.
Se l’opposizione è legittima, le mie alternative sembrano essere solo le seguenti:
a) fermare la parte ascendente della colonna al di sotto del cornicione di gronda, lasciandola aperta, e magari applicando anche una valvola di non ritorno : ma, il tiraggio sarebbe in tal caso assicurato?
b) rinunciare a prolungare la colonna verso l’alto, collegare direttamente la colonna agli scarichi dei sanitari e quindi alla fogna, ed applicare valvole di non ritorno al wc ed eventualmente anche agli altri sanitari, ovvero ricorrendo anche ad altre forme di sifonatura: ma, con quali esiti di funzionalità, visto il collegamento diretto tra fogna e bagno e gli inevitabili odori, in caso delle depressioni che si creano nella colonna ?
c) forare il cornicione (parte comune e quindi utilizzabile in base all’art.1102 c.c.; per inciso altri lo hanno già forato in altri punti per costruire canne fumarie) e far correre in orizzontale, tra il piano di gronda e il parapetto del terrazzo, il tubo esalatore fino a raggiungere, dopo almeno quindici metri e quattro o cinque gomiti, il terrazzo di mia proprietà: ma, in tal caso, a parte gli aspetti estetici, quale sarebbe la funzionalità dello sfiatatoio?
Esistono eventualmente altre soluzioni?
Soprattutto, qual è la reale efficicacia delle c.d. valvole di non ritorno nel caso in cui non sia possibile portare uno sfiatatoio al di sopra del piano di copertura?
Vi sono grato per l’attenzione che vorrete dedicarmi, mi complimento per il sito e per la competenza e invio cordiali saluti
Franco
Per Franco.
Abbiamo letto la tua lunghissima lettera; non è per scortesia, ma i lettori che ci scrivono sono molti e sarebbero preferibili domande corte e concise.
Comunque, a nostro parere potresti usare questo tipo di valvole di non ritorno, posizionate in uno dei modi indicati.
http://www.coffeenews.it/una-novita-la-valvola-di-non-ritorno-contro-il-cattivo-odore-dei-bagni
Amedeu e c.
Mi rendo conto e mi scuso; grazie per avere comunque risposto.