Come installare un citofono.

Vediamo come si deve operare per installare un citofono (audio o video) nella nostra casa.

Prima di eseguire ogni e qualsiasi intervento va tolta la corrente dall’interruttore generale.

Vanno rispettate attentamente le norme di sicurezza previste per gli impianti elettrici.

Nel caso di installazione di un trasformatore, questo non va posizionato in un locale umido o all’esterno.

Gli attrezzi che sono necessari per eseguire questo lavoro vengono indicati nel riquadro sottostante

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Vanno naturalmente scelti i cavi giusti, che normalmente vengono indicati nella confezione del citofono.

Il citofono deve essere collegato ad una linea elettrica protetta da un fusibile o da un salvavita da 16 A.

Inoltre è consigliabile installare anche un differenziale da 30 mA , onde garantire la protezione delle persone.

Per installare  il citofono esistono 2 tipi di alimentazione.

Osservando la prima figura dell’immagine sottostante potete vedere che l’alimentazione si fa direttamente da una presa da 220 V. In questo caso il trasformatore è integrato nella cornetta.

Adesso osservate la seconda figura: in questo caso il trasformatore è indipendente ed è collegato alla cornetta attraverso una installazione elettrica

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Per realizzare la posa del citofono, è necessario effettuare il condotto tra la pulsantiera esterna e l’abitazione. Vanno naturalmente posate delle guaine o corrugati interrati.

I cavi vanno passati nei condotti, lasciandoli poi sporgere per cirrca 20 cm da ogni lato.

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Adesso vediamo come si installa l’unità esterna:

Normalmente, tenendo  presente l’altezza media di una persona, l’unità esterna va posizionata a mt 1,60 edal suolo.

 

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Vi sono 2 modelli di unità esterna.

Una che è sporgente dal muro , per cui occorre localizzare l’ubicazione delle viti di fissaggio e procedere alla perforazione e posa dei tasselli ad espansione.

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Un’altra, che invece è da incasso, per cui va tracciata l’ubicazione della sagoma e delle scanalature sul muro (disegnandole con una matita)

Osservando l’immagine sottostante, rileviamo, che dopo avere tracciato a lapis dette ubicazioni,  le incidiamo con lo scalpello, tenendo conto dello spessore del tubo o corrugato, che dovrà esservi alloggiato. Ugualmente va considerato lo spessore della scatola da incasso.

Effettuate le tracce e il vano della scatola esterna, si passa a posizionarli .

Affinchè non si muovano devono essere bloccati al muro con dei chiodi a"struscio", posti lateralmente e possibilmente da togliere una volta fissato il tutto.

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Nella prima figura sottostante vediamo il corrugato fermato con i chiodi; poi si passa alla muratura con malta cementizia. Una volta data la malta, va "tirata" con un regolino di legno, a filo muro, e poi andrà intonacata con sabbia fine e cemento, oppure con intonachino pronto e quindi frattazzata.

I cavi vanno tagliati a misura e va effettuato il collegamento seguendo lo schema di montaggio che troveremo nella confezione del citofono.

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Una volta fissata l’unità esterna nella scatola d’incasso , si può passare alla messa in opera della cornetta interna.

Va determinata sul muro interno la posizione della cornetta (ad una altezza minima dal suolo pari a 150 cm).

Va inoltre determinato sul muro il passaggio dei tubi per incassare il cavo proveniente dall’unità esterna  fino alla cornetta interna ed andando fino al trasformatore.

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Si ripetono, in un certo senso, le operazioni già fatte per l’unità esterna e cioè (seguendo l’immagine sottostante) l’incisione della scanalatura con lo scalpello, tenendo conto dello spessore del corrugaro; poi si posiziona lo stesso e si stucca con malta cementizia o malta bastarda.

Si traccia la posizione delle viti di fissaggio del monitor o del suo supporto murale, effettuando, poi, la perforazione per inserire i tasselli ad espansione.

Si avvita al muro il supporto del monitor, si tagliano i cavi a misura e si effettuano i collegamenti seguendo lo schema di montaggio inserito nella confezione del citofono.

Si sistema la cornetta sull’apparecchio  e si avvita la cornetta sul suo supporto con le apposite viti.

Si posa in opera il trasformatore (se necessario come chiarito all’inizio dell’articolo).

Il trasformatore va sempre posizionato in un luogo asciutto e protetto.

Si collega il trasformatore al circuito elettrico protetto dal fusibile salvavita.

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Sotto vediamo, nella prima figura uno schema di montaggio con 7 fili (quale esempio)

1 filo comune, 1 filo  per il microfono, 1 per l’altoparlante, 1 per la serratura, 1 per la suoneria,  2 fili per l’alimentazione dell’unità esterna.

Nella seconda figura vediamo invece uno schema di montaggio con 2 fili integrale (sempre quale esempio)

2 fili per collegamento unità esterna, cornetta

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Infine ( un altro esempio)  che prevede il montaggio con 2 fili + 2 , ed esattamente:  collegamento unità esterna, cornetta 2 fili; collegamento serratura , trasformatore, cornetta, 2 fili

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Tutte le attrezzature e le apparecchiature qui descritte possono essere acquistate presso i magazzini Leroy Merlin.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

 

di Amedeu

2 commenti

  1. Bravi,ciao a tutti e complimenti! Finalmente ce qualcuno che riesce a descrivere passo a passo come si esseguono vari lavori di edilizia – impiantistica, muratura,…- essendo cosi di grande aiuto alle persone amante dell “fai da te”. In questo contesto,mi chiedevo se e possibile ricevere un vostro mail con le spiegazioni di come ripullire la serpentina di una caldaia a gas con la pompa con l’acido… Sono abbastanza prattico, ma non ho mai fatto questa operazione…
    Colgo l’opportunita per inviarvi distinti saluti.

    • Per Gabriel.
      Devi rivolgerti da una ditta che cura la manutenzione della marca di caldaia a gas che tu hai installato.
      Ti sconsigliamo di metterci le mani personalmente.
      Amedeu e c.

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