Come rivestire una vecchia scala esterna con gradini in cotto

Vediamo come rivestire una vecchia scala esterna in muratura, con gradini di cotto del tipo Impruneta.

Parliamo dei gradini con il fronte tondeggiante e delle dimensioni di cm 33×25.

La vecchia scala che noi vogliamo rivestire con dei gradini in cotto, si trova ubicata all’interno di una corte condominiale, di un edificio in parte restaurato.

.Vecchia scala 1

I vecchi gradini, come si può vedere dalla foto soprastante, sono in cemento, con la pedata di ridotte dimensioni.

Nel rivestire la scala, abbiamo intenzione di allargare di 2/3 cm le pedate in maniera da renderla più agibile

Per prima cosa ci procuriamo, presso il magazzino edile, il rivestimento in cotto, ed esattamente 70 elementi da cm 25 e profondi cm 33.

Ci vengono forniti accoppiati in 35 blocchi, che noi dobbiamo dividere.

Per chi non ha mai eseguito detto lavoro, sappia che va eseguito con la punta di un martello da muratore

Con il taglio del martello, si rompono, in alto, le alette interne del blocco gradini, fino a che otterremo la separazione dei due elementi che lo compongono.

Liberiamo i gradinii dalle alette in cotto che vi sono rimaste attaccate, e saremo pronti per metterli in opera.

Divisione gradini 1      Divisione gradini 2

Pulizia dalle alette interne 1    Gradini separati 1

Sotto vediamo i resti delle alette in cotto interne ai blocchi, e che sono state tolte nell’effettuare la divisione.

Alette a terra 1

La scala esistente ha delle rotture modeste nel bordo anteriore delle pedate, ma per il resto ha mantenuto la sua planarità.

Per cui sarà sufficiente incollare i gradini agli scalini in cemento preesistenti.

Per tale scopo useremo la forte colla H40 della Kerakoll

Sotto vediamo le confezioni da 25 Kg che contengono la colla H 40

Colla H40 Kerakoll 1

Nella immagine sottostante si vedono i gradini già incollati ; e per fare questo, ci siamo serviti di una corda da muratore, tesa fra il gradino più alto, caposcala del pianerottolo superiore, e quello più in basso, al pianerottolo di partenza.

A chiarimento del lettore, specifichiamo che il pianerottolo superiore, così come il marciapiedi  di partenza, verranno realizzati in un secondo tempo.

La corda ci è servita per posizionare in fila i gradini e per ottenere il loro allineamento nel senso di salita della scala: allineamento che abbiamo ottenuto portando il bordo degli scalini a toccare la corda.

Per i pezzi intermedi, ci siamo serviti di una lunga livella a bolla, che ci ha dato anche la planarità di tutti gli elementi.

Corda  1

Sotto, vediamo la foto dello scalino del pianerottolo di arrivo, semplicemente appoggiato, e che verrà montato in occasione della realizzazione del pianerottolo stesso.

Pianerottolo di arrivo 1

La messa in opera del rivestimento della scala comporta naturalmente il taglio di numerosi elementi di gradino, come è possibile vedere nelle foto sottostanti.

IL taglio lo effettueremo usando una smerigliatrice angolare a disco.

Gradino tagliato a muro 1     Gradini a muro 1    Primi tre scalini 1

Ecco, la scala è stata rivestita al grezzo: adesso dovremo pensare a "rimpellare" con scaglie, pezzi di mattone e malta cementizia, il sotto gradino sporgente,

Tale operazione si rende necessaria, in quanto, come abbiamo anticipato, abbiamo voluto ampliare di 2/3 cm la larghezza delle pedate.

Rampa scale 1

Le tre immagini sottostante sono esplicative del rimpello che andiamo ad effettuare.

Rimpello sotto gradini 1     Rimpello sotto gradini 2    Rimpello 3

Lo rifiniamo con malta cementizia

Ultimazione rimpello 1

Ed ecco come si presenterà la scala alla fine di questo lavoro.

La malta cementizia è stata premuta ed asportata in parte con il taglio della cazzuola.

Rimpello finito per intera scala 1

Poichè l’edificio nel quale si va ad operare presenta delle caratteristiche grezze (Vedi vecchie pietre a facciavista e intonaco della struttura della scala), è stato deciso di frattazzare l’arriccio, senza dare il velo di rifinitura di intonaco.

Da chiarire che l’arriccio è stato fatto con malta cementizia con sabbia  metà fine e metà grossa.

Si  inizia a frattazzare dallo scalino più in alto, procedendo come detto sopra, ed avendo la precauzione di pulire accuratamente ogni gradino rifinito, con spugna e straccio asciutto.

Rifinitura a frattazzo 1     Rifinitura a frattazzo 2

La frattazzatura proseguirà fino a che non saranno state rifinite tutte le alzate degli scalini.

Al termine del lavoro la scala si presenterà come da immagini sottostanti.

Dovrà essere stuccata con cemento nelle fughe, ed eseguiti i due pianerottoli di partenza e di arrivo.

Il committente deve ancora decidere se verniciare le stesse alzate con il color giallo dei riquadri facciata, oppure se mettere in opera  solo dei battiscopa di modesta altezza (4/5 cm) una volta seccata la malta.

Alzate frattazzate 1    Inizio scala con base vaso 1

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

di Amedeu

3 commenti

  1. Salve, volevo chiedervi una precisazione. Anzitutto vi ho inviato alcuni allegati relativi a questo argomento al vostro indirizzo e-mail:

    [email protected]

    affinché i miei dubbi vengano fugati.

    Se avete avuto il piacere e il tempo di vedere i miei allegati, mi permetto di domandare se bisogna prima tendere i due fili laterali (qui nell’articolo si parla di tendere il filo in un solo lato) per posare i pezzi di cotto laterali, come da figura n°1. Una volta che questi risultano ben asciutti, lavorare in seguito con la livella a bolla per murare i pezzi intermedi partendo in cima e via via scendendo, controllando l’orizzontalità e aggiungo l’aggetto anteriore, il (quasi) tutto illustrato nella figura n°2 all’interno della mia email indirizzata a voi.

    Cosa ne dite? Ho capito bene o mi sfugge qualche cosa? I passaggi sono corretti?

    Grazie per l’eventuale chiarimento ben gradito.

    Stefano.P

    • Per Stefano Pizzelli.
      Talvolta le parole possono non rendere perfettamente l’idea, ma nel nostro caso sono accompagnate da una lunga serie di fotografie e non serve tanta spiegazione per comprendere come fare.
      Una corda dovrebbe essere più che sufficiente, perchè il gradino dalla parte opposta viene piazzato con la livella a bolla (Tanto più che il sottofondo era in piano).
      Due corde vanno più che bene.
      I gradini centrali vengono posati con l’ausilio della livella abolla.
      Amedeu e c.

      • Grazie mille Sig. Amedeu. Ho capito e immagino che la procedura sia la stessa anche se la scala dovesse essere rivestita con lastre di porfido (disposte a opera incerta) e in tal caso però anziché la colla io userei la malta perché le lastre di porfido possono avere spessore irregolare. Spero di non aver detto fesserie.

        Rinnovo i miei ringraziamenti e porgo cari saluti.

        Stefano

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