Contratto di Appalto fra privati per opere edili.
Di amedeu
Come già accennato nel precedente capitolo relativo al Capitolato di Appalto lavori, di seguito vi riportiamo uno schema tipo di un Contratto di Appalto Lavori, che può essere applicato per qualsiasi opera edile, adeguandolo, ma mantenendo però le caratteristiche essenziali.
Il Contratto, è regolato dagli articoli 1655/1677 del Codice Civile e cosi come il Capitolato di appalto vao sempre aggiornato sulla base delle nuove leggi e normative, per cui, in questo settore in continua evoluzione, il tecnico incaricato dal Committente dovrà preoccuparsi di tali aggiornamenti.
Bozza Tipo, di Contratto di appalto privato
Per costruzioni civili
Detto contratto, da tenersi e valersi ad ogni effetto di legge, avviene fra:
Il sig………………………………….. quale committente dei lavori
residente in …………………….via…………….
C.F. ……………………………..
P. IVA……………………………
e
La ditta appaltatrice e per la stessa il sig:………………………………..…in qualità di:…………… con sede in ………………………………..via……………….
P. IVA …….………………………………..
PREMESSO CHE
Il committente è proprietario dell’immobile/terreno edificabile…………………… sito in …………………….., censito al Catasto urbano/terreni del comune di………………… …………al foglio…….mappale……………….
E che lo stesso intende affidare all’appaltatore l’esecuzione di opere di ……………..,
…………………..consistenti in ……………………………………………………….
……………………………………………………………………………………………
presso l’immobile/ terreno edificabile suddetto, in conformità alla Concessione Edilizia n°……..del………..(oppure) alla DIA (Dichiarazione di Inizio Attività, presentata il e completa di tutti i permessi e nulla osta necessari, richiesti per legge per tale zona.
L’appaltatore dichiara di disporre di una organizzazione propria di mezzi e di personale idonea all’esecuzione delle opere e di osservare tutte le disposizioni in materia edilizia, urbanistica e di sicurezza sul lavoro in conformità alle vigenti leggi; dichiara ai sensi di quanto previsto dal d.lgs 494/96, art. 3 c. 8, e successive modifiche e integrazioni:
- di essere iscritto alla Cassa Edile della provincia di ……… (solo per edili)
- di essere in possesso dei requisiti richiesti dalla Legge 46/90, in relazione alle opere da eseguire (solo per impiantisti);
- di essere iscritto alla Camera di commercio di ………….., numero Registro Imprese …………….., come da certificato allegato;
- che ai propri dipendenti applica il CCNL di settore.
Allega, inoltre, una dichiarazione relativa all’organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’INPS e all’INAIL.
Tutto ciò premesso
SI CONVIENE
quanto segue:
PREMESSE
Le premesse e gli allegati (Capitolato di appalto e disegni approvati) costituiscono parte integrante del presente contratto.
Tutte le comunicazioni scritte previste nelle disposizioni che seguono devono pervenire all’indirizzo delle parti indicato sopra.
OGGETTO DEL CONTRATTO
L’appaltatore si obbliga ad eseguire a regola d’arte, cioè in conformità con la legislazione vigente e con le regole della tecnica, le opere oggetto del presente appalto, secondo il capitolato fornito dal committente
ONERI A CARICO DEL COMMITTENTE
Salvo diverso accordo scritto, il committente si fa carico della disponibilità di acqua, corrente elettrica, idonei spazi di cantiere, ivi compreso l’eventuale uso di spazi comuni condominiali
L’appaltatore potrà utilizzare:
immobili e/o loro porzioni ……………………………………………………………………
impianti……..……………………………………………………………………………………
attrezzature….……………………………………………………………………………….…
macchine….…………………………………………………………………………………….
(altro, specificare)……….………………………………………………………………………
di proprietà e/o disponibilità del committente, secondo le seguenti modalità convenute
………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………..……………………………………..
L’appaltatore utilizza tali beni nella misura strettamente necessaria all’esecuzione dell’opera e conformemente alla legislazione vigente.
VARIAZIONI PROPOSTE DALL’APPALTATORE E CONCORDATE
L’appaltatore non può apportare variazioni a quanto previsto nel Capitolato di Appalto né dal Progetto Approvato e di cui alla copia in suo possesso, salvo preventiva autorizzazione scritta del committente o del suo rappresentante e, per quanto di competenza, del coordinatore della sicurezza in fase esecutiva.
Se il prezzo dell’intera opera è stato determinato globalmente (chiavi in mano), l’appaltatore non ha diritto a compenso per i maggiori lavori eseguiti, salvo diverso accordo scritto tra le parti.
VARIAZIONI ORDINATE DAL COMMITTENTE
Il committente ha il diritto di apportare variazioni a quanto previsto nel Capitolato di Appalto e nel Progetto Approvato ed alle modalità di esecuzione dell’opera attraverso una specifica variante scritta da comunicare con congruo anticipo all’appaltatore e, per quanto di competenza, al coordinatore della sicurezza, in fase di esecuzione, purché il loro ammontare non superi un sesto del prezzo complessivo convenuto e comunque purché le stesse non determinino notevoli modificazioni della natura dell’opera o dei quantitativi nelle singole categorie di lavori previste nel presente contratto.
A maggior chiarimento si riportano di seguito le opere indicative e dettagliate relative all’appalto:
Scavi a sezione obbligata………………………
Getto di fondazioni in cls rcK……..
Costruzione di muratura portante esterna in blocchi di laterizio sismico 18×25x30 murati a malta cementizia…
Ecc……….
Ecc……….
L’appaltatore ha diritto al compenso per i maggiori lavori preventivamente concordati con il committente per iscritto, anche se il prezzo dell’opera era stato determinato globalmente.
I patti così definiti, che devono comprendere le modalità ed i tempi di esecuzione ed i termini dei pagamenti, vengono intesi come parti integranti del presente contratto a far data dalla loro stipula.
VARIAZIONI NECESSARIE
Qualora successivamente alla stipula del presente contratto e/o durante l’esecuzione dell’opera, in seguito ad eventi sopravvenuti imprevedibili e non imputabili ad alcuna delle parti, sia necessario apportare variazioni a quanto previsto nel presente contratto e nelle sue eventuali modificazioni e/o integrazioni, le parti concordano le variazioni da introdurre ed il correlativo adeguamento del prezzo. Nel caso di mancato accordo, entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento, le parti demanderanno la composizione della vertenza ad un esperto nominato dalla Camera di commercio di……………………………..……
Se l’importo delle variazioni supera il sesto del prezzo complessivo convenuto l’appaltatore può recedere dal contratto e può ottenere, secondo le circostanze, un’equa indennità.
Se le variazioni sono di notevole entità, il committente può recedere dal contratto ed è tenuto a corrispondere un equo indennizzo, da determinarsi tenendo conto dello stadio di avanzamento dei lavori e del valore dell’appalto. In caso di disaccordo la somma verrà
determinata da un esperto nominato dalla Camera di Commercio di ………..…. sulla base del prezzario delle opere edili.
DIREZIONE TECNICA DEL CANTIERE
L’appaltatore si obbliga a svolgere ogni attività necessaria di direzione di cantiere personalmente e/o incaricando persona di propria fiducia, sin d’ora individuata nel sig. ……………………………………..……………………………..
oppure
il cui nominativo sarà comunicato al committente prima dell’inizio dei lavori anche in caso di subappalto parziale, ove previsto.
L’incarico a persona di fiducia dell’appaltatore non esonera quest’ultimo da responsabilità nei confronti del committente.
CONTROLLO SULL’ESECUZIONE DEI LAVORI
Il controllo sui lavori è esercitato dal committente personalmente e/o incaricando un responsabile dei lavori, sin d’ora individuato nel sig. ………………………..…………….(2).
Qualora nel corso dell’opera si accerti che la sua esecuzione non procede secondo le condizioni stabilite dal contratto, il committente può fissare un congruo termine entro il quale l’appaltatore si deve conformare a tali condizioni; trascorso inutilmente il termine il committente avrà facoltà di dichiarare espressamente per iscritto che il contratto è risolto,
salvo il diritto al risarcimento del danno.
La prosecuzione del rapporto contrattuale non pregiudica il diritto del committente al risarcimento del danno.
DIREZIONE TECNICA DEI LAVORI
E’ facoltà del committente nominare un direttore dei lavori, se non già previsto in forza della normativa vigente.
Il nominativo del direttore dei lavori deve essere comunicato all’appaltatore in tempo utile rispetto all’inizio dei lavori.
Il direttore dei lavori, se nominato o se previsto dalla normativa vigente, è il solo referente tecnico per l’appaltatore.
MATERIALI
I materiali necessari all’esecuzione dell’opera sono forniti dall’appaltatore ad eccezione di quelli individuati nell’Allegato alla presente, denominato A.(Allegare eventuale elenco dei materiali che il Committende intende fornire: tipo pavimenti Infissi e simili)
L’appaltatore non risponde dei vizi dei materiali forniti dal committente stesso. Tuttavia, in caso di vizi dei materiali forniti dal committente che possono compromettere la regolare esecuzione dell’opera, riconoscibili con la diligenza qualificata del buon appaltatore, questi è tenuto a denunciarli prontamente, di norma per iscritto, e a rifiutarne l’utilizzo.
PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI.
Il committente dichiara che sono già stati emanati tutti i provvedimenti amministrativi previsti dalla legislazione vigente, che si allegano in copia al presente contratto ed esonera l’appaltatore da ogni responsabilità in merito.
oppure
Il committente dichiara di avere già richiesto tutti i provvedimenti amministrativi previsti dalla legislazione vigente e/o effettuato le comunicazioni obbligatorie e si obbliga a fornirne copia all’appaltatore.
L’appaltatore si obbliga, in ogni caso, a non iniziare i lavori prima che siano decorsi i termini previsti dalla legislazione vigente.
MANCATO RILASCIO DEI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI
In caso di mancato rilascio dei provvedimenti amministrativi entro il ………….…..……….., il contratto è definitivamente inefficace.
SUBAPPALTO
L’appaltatore non può dare in subappalto né in tutto né in parte l’esecuzione delle opere.
oppure
L’appaltatore ha diritto di subappaltare opere o parti delle stesse.
(Elencare quali sono)
oppure
L’appaltatore ha diritto di subappaltare le seguenti opere o parti delle stesse:
…………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………..
……………………………………………………………………………………….………….
L’appaltatore si obbliga a comunicare al committente le opere subappaltate e i nominativi dei subappaltatori prima dell’inizio dei lavori subappaltati, nonché a fornire la documentazione prevista dal d.lgs 494/96, art. 3 c. 8, per le imprese subappaltanti.
TERMINI DI CONSEGNA E CLAUSOLA PENALE
Le opere dovranno essere ultimate entro …… giorni lavorativi dall’inizio dei lavori e di cui al verbale di consegna lavori contestualmente firmato.
Dal computo dei giorni utili saranno esclusi quelli in cui le avversità atmosferiche avranno impedito la regolare esecuzione dei lavori, nonché i periodi di sospensione determinata da causa di forza maggiore.
L’appaltatore è tenuto a corrispondere al committente, a titolo di penale, la somma di Euro ………..……… per ogni giorno/settimana di ritardo imputabile all’appaltatore e sino ad un
importo massimo del …………..… per cento del corrispettivo pattuito, al netto dell’IVA, che il committente dedurrà dal saldo dovuto previa comunicazione scritta all’impresa.
Il committente ha diritto al risarcimento del danno ulteriore, ai sensi dell’art. 1382, c.1, c.c.
PREZZO E TERMINI DI PAGAMENTO
Il prezzo è determinato a corpo e non a misura in
Euro…………………., oltre all’IVA
Il prezzo verrà corrisposto come segue:
a stato di avanzamento lavori come di seguito concordato
Acconto di euro………… all’inizio dei lavori.
1° stato di avanzamento…………….al 1° solaio gettato.
2° stato di avanzamento…………………….
3°……………………..
Saldo…………………
REVISIONE DEL PREZZO
Salvo diverso accordo scritto delle parti, la revisione del prezzo è disciplinata dall’art. 1664 c.c..
Ai fini della determinazione degli aumenti o delle diminuzioni ivi indicate si fa riferimento al prezzario approvato dalla CCIAA di………………………
RECESSO UNILATERALE DAL CONTRATTO
Il committente può recedere dal contratto anche se è stata iniziata l’esecuzione dell’opera, dandone comunicazione scritta all’appaltatore con almeno ……………… giorni di anticipo, purché lo tenga indenne delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno.
DICHIARAZIONI DI CONFORMITA’
L’appaltatore è tenuto a rilasciare o a far rilasciare dai propri subappaltatori le dichiarazioni di conformità delle opere e/o degli impianti eseguiti ed a trasmetterle con le modalità previste dalla Legge.
Tale documentazione dovrà pervenire al committente prima della verifica dell’opera.
VERIFICA E ACCETTAZIONE DELL’OPERA
La verifica dell’opera sarà eseguita dal committente o da un suo rappresentante, in presenza dell’appaltatore, nonché del direttore di cantiere e del direttore dei lavori, ove nominati, su espresso invito dell’appaltatore inoltrato tramite raccomandata A/R.
Il committente o il suo rappresentante rilascia all’appaltatore dichiarazione scritta di accettazione dell’opera senza riserve
oppure
dichiarazione scritta di accettazione con riserve per eventuali vizi o difetti riscontrati
oppure
dichiarazione scritta di non accettazione, corredata dai motivi.
Se, nonostante l’invito a verificare l’opera, il committente non procede alla verifica senza giusti motivi entro 30 giorni dal ricevimento dell’invito ovvero non ne comunica l’esito per iscritto entro 30 giorni dall’effettuazione della verifica, l’opera si considera accettata.
RINVIO ALLA LEGISLAZIONE VIGENTE
Per quanto non espressamente previsto dal presente contratto, si applicano le disposizioni
normative vigenti.
RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
In tutti i casi di controversia derivante dal presente contratto le parti si impegnano ad esperire previamente il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio di……….
IL COMMITTENTE L’APPALTATORE
…………………….. ……………………………………………………
APPROVAZIONE SPECIFICA
Si approvano specificamente ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 1341, 1342 c.c. le
seguenti clausole: (Variazioni ordinate dal committente); (Variazioni necessarie); (Materiali); (Mancato rilascio dei provvedimenti amministrativi); (Termini di consegna e clausola penale)
IL COMMITTENTE L’APPALTATORE
……………………. ………………………………………………………
N.B. Quando non vi siano particolari riferimenti nei contratti di appalto per risolvere contenziosi, bisogna rifarsi ai contratti pubblici di cui anche al Dlgs 163/06 (per esempio art 132 comma 3)
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo
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- Pingback di Ristrutturazione casa. Ponteggio esterno di tutto il fabbricato.1 | CoffeeNews.it on 6 Dicembre 2009 @ 15:07

ottimo
Ho presenteto la domanda di subappalto dopo la firma di inizio lavori crea problemi questa cosa?Perche c’è scritto che va presentata venti giorni prima della firma del contratto! Seconda cosa il subappalto è del 30%. Magari facendo fatture piu basse in confronto ai prezzi messi a base d asta posso riuscire a fare piu lavoro?
Per Alessandro.
A parte la firma di inizio lavori, ci stai chiedendo una cosa che è contraria alle leggi vigenti. Capito!!!
Ti consiglierei di rivolgerti da un buon commercialista.
Ciao Amedeu
buongiorno,mi permetto di disturbarvi per una informazione:cosa si intende per la realizzazionene di una casa con la formula chiavi in mano?le opere di allacciamento acqua gas ecc. le dobbiamo pagare noi o ci spetta solo i contratti con gli enti preposti? grazie
Per Alfredo.
La ditta realizzatrice deve arrivare con le derivazioni di tutti gli impianti alle rispettive “madonnine” (Alloggi dei contatori).
L’allaccio ed il contratto con gli enti preposti sono sempre a carico dei proprietari.
Fra l’altro gli Enti (Gas, acqua, elettricità) allacciano il contatore solo dopo che i proprietari subentranti hanno effettuato i pagamenti e poi i relativi contratti.
Questo salvo accordi scritti diversi fra proprietari e ditta realizzatrice .
Amedeu e c.
tra committente ed appaltatore a chi spettano per legge gli oneri sotto elencati?
1) prove schiacciamento cubetti di calcestruzzo e prove barre d’acciaio dell’armatura
2) certificazione dell’idonea installazione del quadro elettrico e messa a terra dei ponteggi dell’impalcatura.
Per Francesco.
All’appaltatore.
Amedeu
salve , vorrei sapere , ha quanti anni ammontano le garanzie sui vari lavori edili , tipo : facciate, impermeabilizzazioni terrazzi ,intonaci interni , rivestimenti ..ecc….
Per Giuseppe.
Ci sono due tipi di Garanzia: una di due anni dalla consegna dei lavori ed una di dieci anni.
Vai a leggere rispettivamente gli articoli 1667 e 1669 (In particolare) del Codice Civile, e vedi se trovi il tu caso.
Lampa.
Salve. Ho dovuto richiedere il permesso del genio civile,per lo Strutturale,dopo l’inizio lavori,in quanto il progettista e direttore lavori mi hà mentito e non era pronto dopo che aveva anche avuto un acconto a riguardo.Mi sono rivolta ad un’altro addetto ,la ditta esegutrice non procede ai lavori e il direttore dei lavori non è più reperibile. Mi scade il contratto chiavi in mano cosa posso fare.Sono tenuta a dare avviso scritto alla ditta per non rinnovare il contratto e chiedere i danni.Grazie
Per Giulia.
Il tuo caso mi sembra veramente particolare.
Ti suggerirei di prendere immediatamente contatto con un legale e spiegargli punto per punto tutta la situazione.
Amedeu
ho affidato la ristrutturazione di un immobile ad una ditta, la quale ha subappaltato, ho pagato tutto ma poi m sono accorto di avere tantissimi danni, e i lavori fati malissimo,.
La ditta a cui ho affidato l’incarico e’ scomparsa, posso chiede i danni a coloro che hanno preso i lavori in subappalto?
Per Alessandro.
L’unica via che puoi scegliere è quella di un avvocato, al quale devi portare tutti gli atti che hai (contratto di appalto, capitolato, ecc)
Amedeu ec.
Gent.mo Amedeu ,
sono il titolare di un impresa edile con sede nella provincia di Napoli lavoro in Francia da alcuni mesi il 10 Agosto 2010 ho stipulato un contratto di appalto con una impresa edile che a sede nel Principato di Monaco, per un lavoro da eseguire in Francia a Roquebrune, il contratto prevede da parte mia solo l’impiego di manodopera specializzata mentre i materiali e e le attrezzature sono a carico suo. Il 25 Agosto il titolare dell’impresa di Monaco mi avvisa con una mail e scrive : “Per motivi tecnico politici il cantiere di Roquebrune non lo facciamo”.
Volevo sapere se posso chiedergli il mancato utile ( credo che sia il 10 %)
cordiali saluti
Per Carlo.
E’ vero che siamo nell’Unione Europea, però tutti sappiamo che fra Stato e Stato ci sono molte differenze di valutazione in ogni campo.
Fra l’altro se l’impresa edile committente ha sede nel Principato di Monaco, la questione diventa molto più difficile.
Inoltre la disdetta, come tu affermi, ti è arrivata 15 giorni dopo il contratto, quindi un tempo molto breve.
In questi casi è difficile anche dare un consiglio: puoi provare a rivolgerti, in Francia, ad una associazione equivalente alla Cassa Edile Italiana o similare).
Ci spiace, ma di più non siamo in grado di dirti.
Auguri.
Amedeu e c.
Tra committente e appaltatore con contratto d’appalto chiavi in mano a chi spetta:
-costo dell’acqua di cantiere
-costo dell’energia elettrica di cantiere
-costo del cartellone di cantiere
-costo del piano di sicurezza
-ecc.
Dove trovo tutte queste specifiche di contratto d’appalto chiavi in mano?
Per Angelio.
il conteratto di appalto da cui tu ci hai scritto, come avrai notato riguarda la esecuzione di lavori edili in un fabricato esistente.
Per un nuovo edificio chiavi in mano dovrai cercare un capitolato idoneo.
Comunque a breve noi lo pubblicheremo.
Amedeu e c.
Vorrei sapere se esiste una norma che stabilisce la percentuale di acconto da rilasciare all’impresa edile ad inizio lavori di ristrutturazione di un fondo commerciale. E nel caso non ci sia una quota fissa, quale sono gli usi in questo caso.
Grazie
Per Michela.
Leggi l’articolo dal quale ti stiamo scrivendo.
Il piccolo lavoro edile in fin dei conti si deve regolare come il grande lavoro, tipo la costruzione o la ristrutturazione di una casa.
Nell’articolo, troverai come vengono prestabiliti i pagamenti alla ditta per un certo tipo di lavoro.
Comunque l’acconto non è obbligatorio, anche perchè con certi importi, il committente potrebbe rischiare molto, con ditte magari non del tutto solide.
Non è certo il tuo caso, ma in generale si procede cosi.
Amedeu e c.
vorrei sapere i criteri di misurazioni sul vuoto per pieno nel rivestimento a cappotto.
ovvero fino a quanti metri quadrti per lo spazio delle porte vengono conteggiati nel prezzo e dove posso trovare na norma specifica.
Per Cristiano.
Le misurazioni in edilizia fanno sempre riferimento al Capitolato Generale per i Lavori Pubblici redatto dal Ministero.
Poi vi sono i diversi Capitolati Speciali di Appalto
Trattandosi però di un prodotto recente, può darsi che tu non trovi sul Capitolato Generale la voce relativa al “rivestimento a cappotto”.
In ogni caso potresti equipararla al rivestimento interno di una parete.
Amedeu e c.
buon giorno mi chiamo francesco, volevo sapere da voi esperti nel settore edilizio, come mi devo comportare con una impresa edile che non ha rispettato la data d’inizio di lavori, presentantosi con circa un mese dopo. grazie di tutto aspetto una vostra risposta
Buongiorno,
vi sottopongo il mio caso. Ho fatto fare dei lavori di rifacimento del tetto della mia abitazione avendo concordato un preventivo con l’impresa scelta. Al termine dei lavori chiedo all’impresa di predisporre un conteggio finale prima di procedere al pagamento della fattura a mio carico. Mi viene presentato un consuntivo di 5000€ superiore al preventivo, pari a circa il 30%. L’impresa mi dice che ha eseguito dei lavori che non erano stati considerati ma andavano fatti, tuttavia non concordati con il sottoscritto. Oltretutto il grosso dell’aumento dei costi è dovuto a ponteggi, impalcature e messa in sicurezza del cantiere, comunque già inseriti, in misura minore, nel preventivo.
Come mi debbo comportare? Sono tenuto a corrispondere questi maggiori costi non concordati e non preventivati?
Ringrazio e attendo una Vostra risposta.
Matteo
Per Francesco Paolo.
Puoi fare valere ciò che è scritto sul contratto di appalto per ciò che riguarda le penali in caso di ritardi.
Però non sappiamo se ti conviene rompere i rapporti con la ditta, all’inizio dei lavori, in previsione del futuro andamento degli stessi.
Valuta la situazione.
Amedeu e c.
Per Matteo.
Se hai appaltato i lavori a misura e non a corpo, contano le misure finali di ogni singolo intervento.
Quindi se avevi nel preventivo, per esempio, 50 mq di ponteggio, e te ne hanno realizzato 150, dovrai per forza pagare la quantiità realizzata in più.
Per quanto riguarda le altre voci, sicurezza del cantiere compresa, devi leggere attentamente il contratto ed il capitolato di appalto, che senza dubbio avrete redatto.
Se sono ben fatti, troverai le voci idonee per contrastare eventuali richieste illegittime.
Amedeu e c.
salve, scusate ho una domanda da porvi, sono stato nominato ctp in un contenzioso tra un impresa edile ed un privato, fra i due era stato stipulato un contratto di appalto per la realizzazione delle opere strutturali di una villetta, nel suddetto contratto non si fa riferimento ad alcun valore a corpo delle opere da eseguire ma si fa riferimento solo ad un elenco prezzi sottoscritto da entrambi, successivamente il proprietario ha interrotto i lavori per motivi personali e adesso l’impresa chiede il risarcimento del mancato guadagno dei lavori non realizzati nella misura del 10%, ora mi chiedo, visto che si tratta di un appalto a misura e non a corpo, l’impresa può chiedere il mancato guadagno?
Ringrazio e attendo una Vostra risposta
Per Vito.
E’ una domanda essenzialmente di aspetto legale.
Dal punto di vista tecnico, si presuppone, che pur essendo l’appalto a misura e non a corpo, l’impresa abbia organizzato il cantiere e spostato gli operai e le attrezzature sulla base di un’opera di una certa consistenza; quindi l’interruzione dei lavori potrebbe effettivamente averlo messo in difficoltà.
Queste ipotesi tecniche vanno però controllate con il contenuto del capitolato e del contratto di appalto, ricercando eventuali articoli, commi o note, nelle quali si evidenzi che una o entrambe le parti potevano ritirarsi in qualsiasi momento dell’appalto.
Riteniamo che sarà difficile tale ultima ipotesi, per cui a nostro avviso la richiesta della ditta ha una certa consistenza.
IL 10%, probabilmente si riferisce alla quota del guadagno ed utile dell’impresa applicabile nei vari prezzari per le opere compiute.
Amedeu e c.
Ho iniziato da quattro giorni a ristrutturare la mia casa e l’impresa ha solamente smontato il tetto ( che tra l’altro è nuovo e non c’è smaltimento materiali )
vorrei sapere se è lecito che l’impresa mi abbia già chiesto un acconto di 15000 euro. Da quello che ne capisco mi sembra una cifra eccessiva sulla base del lavoro effettuato inizialmente !!!
C’è qualche legge che stabilisce quale percentuale versare come acconto?
Restando in attesa di risposta pongo cordiali saluti. Susanna
Per Susanna.
Il fatto strano che ci descrivi riguarda lo smontaggio del tetto che affermi che è nuovo.
Forse ti riferisci al manto di copertura perché devono porci la guaina o un isolante termico?
A parte ciò, l’acconto dipende non solo dall’importo complessivo dei lavori, ma da cosa avete stabilito e scritto sul capitolato di appalto allegato al contratto.
Inoltre avrai certamente un tecnico che ti segue la direzione dei lavori e la contabilità.
Saprà dirti, nel caso voi non abbiate stabilito alcun anticipo sul capitolato, se l’impresa ha effettuato i lavori per tale importo.
Amedeu ec.
Salve, sono titolare di un’impresa edile e sto costruendo una villetta per un privato. Ho un contratto d’appalto a forfait chiavi in mano. Da quando ho iniziato i lavori la vita in cantiere è impossibile a causa della totale diffidenza della proprietà nei miei confronti, nei confronti della DL e pretende di gestire personalmente l’esecuzione dei lavori. Inoltre, per i motivi appena enunciati, mi hanno già defalcato dal contratto la fornitura di un tetto in legno e di tutti i serramenti. Ora , pronto per impianti, non fidandosi del mio idraulico, vorrebbero eseguire i lavori di impiantistica tramite un idraulico di loro fiducia. Siccome credo che arrivare alla fine dei lavori sarà impossibile a meno che non faccia da assistenza a tutte le loro idee e cambiamenti vari rimettendoci l’impossibile, Vorrei chiedervi se esiste una clausola per recedere dal contratto e finire solo lo strutturale al di là del mio contratto d’appalto per tutti i motivi che ho elencato. Vi ringrazio fin da ora!
Per Matteo.
Ci devi scusare, ma a volte ciò che pensiamo va detto.
Sei il costruttore e c’è un direttore dei lavori oltre che al progettista.
Avrai preso l’appalto dei lavori e lo avrai regolarizzato tramite un Contratto di Appalto e un Capitolato di Appalto.
Devi solo far valere i tuoi diritti
Devi attenerti a ciò che vi è scritto sopra.
Nella casella celeste in alto della Home scrivi “capitolato di appalto” e premi Go.
Quindi leggi attentamente gli articoli che ti interessano.
Troverai che il proprietario può richiederti opere al di fuori di detti atti, ma le deve pagare.
Quindi non vediamo la tua difficoltà, a meno che tu non abbia firmato degli atti a te sfavorevoli.
In questo ultimo caso, nel capitolato dovrebbe essere prevista la rescissione e, se è tua convenienza, la puoi seguire.
Amedeu e c.
Grazie Amedeu, ovviamente devo attenermi al contratto e alle sue clausole, ma di certo tra le clausole contrattuali non è previsto che io possa recedere dal contratto se: la committenza è presente in cantiere 3 volte al giorno a dar disposizionei di lavoro - vuole insegnare cosa è meglio o peggio a noi che lavoriamo - il tutto tradotto significa una perdita di tempo incalcolabile e in più controlla i SAL personalmente senza che la DL li visioni ( quando dovrebbe controllarli da contratto). Ovviamente si può capire che mi trovo in una situazione molto difficile e per certi aspetti paradossale…quel che chiedo a Voi è un suggerimento per sapere cosa posso fare per liberarmi da questa situazione perchè mi sento con le mani legate ed è la prima volta che mi capita in 10 anni di esperienza! Grazie.
Per Matteo.
Hai un contratto a forfait chiavi in mano; sul medesimo saranno fissate le cifre relativi ai diversi stati di avanzamento lavori, fino ad arrivare alla cifra complessiva pattuita: non hai problemi amministrativi.
A questo punto, il Direttore dei lavori tiene una contabilità che stando al tipo di contratto è ininfluente per il costruttore.
Difatti avrai tanto al 1°, al 2° solaio, alla copertura, al tetto ed agli intonaci.
In definitiva il proprietario sta conducendo un controllo sulle sue spese, che non hanno niente a che vedere con i tuoi SAL.
Riguardo ad intromettersi nell’effettuazione dei lavori sta al costruttore fargli capire che riceve ordini solo dalla Direzione dei Lavori.
Inoltre esistono cartelli segnaletici da mettersi in varie parti del cantiere con le scritte “Divieto di accesso ai non addetti ai lavori”, “attenzione ai carichi sospesi pericolosi” ecc.
Inutile cercare articoli di legge che poi non ti servirebbero.
L’unico consiglio che ti possiamo dare è quello di “fissare bene i paletti di competenza” di ciascuno.
Il proprietario potrà visitare il cantiere ogni giorno se lo desidera, perché la casa è sua, ma potrebbe farlo la sera al termine delle lavorazioni o all’ora di pranzo te permettendolo.
Sono situazioni che ogni professionista prova nella sua vita, ma che si possono risolvere solo con un poco di gentilezza ma tanta fermezza.
Amedeu e c.
nel ns. condominio dobbiamo rifare il tetto e lafacciata. Con assemblea straordinaria abbiamo scelto due ditte, dopo l’accertamento della idonea documentazione dellaa 1°,nel caso mancasse e/o insufficiente, si doveva passare alla 2°.
In effetti, la doccumentazione della ditta ha la data della scelta del RSPP, (21/3/11)dopo di quella del Pos(20/3/11) - i documenti della sicurezza, intestati a persone che non sono i firmatari.
Credo che ci sia qualcosa che non vada bene o sbaglio?
eppure il DL e l’amm.re, hanno fatto firmare il contratto.
Chiedo chi è preposto al controllo dei documenti? il condominio a quali rischi va incontro?
Come posso fare per ottenere l’annullamento del contratto.
Vi ringrazio e vi chiedo, se possibile, un consiglio urgente.
distinti saluti
cell 3397282693
Per Lina.
Il Piano Operativo della Sicurezza è di competenza dell’impresa e devono comparire sia il rappresentante 8 o i) della stessa che il firmatario del Piano.
Amedeu e c.
Salve.
Ho fatto un contratto con una ditta per finire i lavori della mia casa. Con la ditta appaltatrice abbiamo stabilito un prezzo di 65 mila euro suddiviso in varie tranche a stato avanzamento ed il termine dei lavori era stato stabilito in contratto al 31 gennaio 2011 con penale di euro 50 per ogni giorno di ritardo. Durante i lavori siamo stati costretti, per motivi nostri personali a chiedere la sospensione dei lavori per 2 mesi, scaduti i quali la ditta ha prontamente ripreso a lavorare.
Ad oggi (30/04/2011) la ditta ha terminato solo uno dei due appartamenti oggetto di completamento ed in più mi ha comunicato che a causa di misurazioni errate (effettuate da loro), l’intonaco esterno risulterebbe oggetto di integrazione economica (l’hanno già terminato). Non è finita: la ditta pretende il saldo dell’ultima rata anche se i lavori non sono stati terminati. Sia io che la famiglia di mio suocero dobbiamo lasciare i nostri rispettivi appartamenti entro fine giugno ed abbiamo il terrore che una controversia ci metterebbe in grossa difficoltà. Come dobbiamo agire?
Grazie
Per Vincenzo.
Possiamo suggerirti gli aspetti tecnici, ma relativamente a come comportarvi avrete bisogno dell’aiuto di un avvocato.
Ci sembra che il prezzo di 65 mila euro sia stato stabilito a fofait o meglio ancora a “chiavi in mano”, per cui la ditta doveva avere fatto i suoi conti prima di farvi l’offerta.
Se invece l’integrazione economica relativa ad un maggiore o diverso intonaco è stata richiesta da voi e non rispecchia la voce di capitolato, dovrete pagare il maggiore onere.
Ci sembra di comprendere anche, che la ditta doveva ultimare i due appartamenti e che adesso (nonostante la sospensione dei lavori) sia in ritardo con i tempi.
Se è così, potete aprire una trattativa “amichevole” con la ditta facendo comprendere che c’è una penale di 50 euro al giorno fino all’ultimazione dei lavori (Sempre ammesso che nel verbale di sospensione abbiate specificato anche la data di ripresa lavori, oppure abbiate redatto un nuovo verbale di ripresa lavori).
Amedeu e c.
Buongiorno, dopo i lavori eseguiti da un’impresa edile, mi sono trovato una fattura di saldo con 20.000 € di fuori preventivo: avendola contestata in ritardo ho dovuto trovare un accordo con la stessa per evitare ingiunzioni, tribunali…come posso scrivere con la controparte la lettera di accordo per tutelarmi da eventuali ulteriori richieste?
Per Luca.
Stai parlando di un primo esborso di 20.000 euro e di una possibile altra richiesta.
Non puoi rischiare di commettere alcun errore nello scrivere un accordo.
Dovete farlo davanti ad un legale; altrimenti non dormirai mai sonni tranquilli.
Amedeu e c.
salve, vorrei sottoporre il problema in cui è incorso il mio condominio - circa un anno fa abbiamo firmato un contratto d’appalto per la realizzazione di un’ascensore; i lavori non sono ancora cominciati poichè noi stessi abbiamo voluto attendere che un condomino avesse certificato d’invalidità per sfruttarne i relativi vantaggi; la ditta comunica che ci sono aumenti sul prezzo pattuito in precedenza e che ci sarà un aumento di circa il 7%. 1) Possiamo noi esonerare la ditta dall’effettuazione del lavoro ?
2) se affermativo, incorriamo in qualche penale ?
3) può la ditta citarci per lucro cessante o per mancato guadagno ?
Per Emilia.
Dipende da cosa avete scritto e sottofirmato nel Contratto di Appalto (nel quale logicamente si farà riferimento anche al Capitolato di Appalto), ed in particolare ai punti relativi alla consegna lavori, alle eventuali sospensioni ed alle penali da applicarsi.
Inoltre per fare aspettare la ditta 1 anno avrete inviato alla stessa delle comunicazioni scritte.
Dovete quindi ricostruire tutto ciò.
Amedeu e c.
Salve, abbiamo assunto una ditta edile per rifare l’intonaco esterno della nostra abitazione con in più la sua dipintura ed il rifacimento degli scalini dell’entrata in marmo. Abbiamo già pagato completamente i lavori dell’intonaco e le spese della pittura… però ci siamo accorti che la ditta ha utilizzato pittura da interni e non da esterni come avevamo chiesto. Prontamente la ditta si è presa in carico di ridipingere l’abitazione con tipo di pittura e colore richiesti inizialmente. Abbiamo poi incautamente già pagato le spese degli scalini esterni ma è da più di un anno (1 anno e due mesi per la precisione) che ci promettono di ultimare il lavori e puntualmente non lo fanno mai. Abbiamo anche dato loro verbalmente un termine massimo che il titolare della ditta ha (sempre verbalmente) accettato ma che ha puntualmente disatteso.
Volevo cortesemente sapere se possiamo ritenere ad oggi tale ditta inadempiente e recedere dal contratto per inadempienza e sfiducia e riavere in qualche modo i nostri soldi (già versati per le opere non compiute) indietro… o ci conviene aspettare i comodi della ditta per non perdere i soldi?
Grazie
Per Matteo.
Va bene essere puntuali nei pagamenti con una ditta, ma bisogna avere sempre l’accortezza di lasciare una somma a fine lavori, da versare dopo la consegna delle chiavi oppure del lavoro finito e controllato.
La ditta si sta comportando in maniera scorretta, in quanto si sta approfittando di persone che si sono comportate onestamente.
Difficilmente vedrai tornare i soldi indietro.
Tramite una lettera di un legale puoi però richiamare l’impresa a finire i lavori a regola d’arte.
Devi però muoverti con celerità, altrimenti non otterrai nulla.
Amedeu e c.
Salve, stiamo ristrutturando un appartamento da poco acquistato affidandola ad una impresa e nominando un responsabile della sicurezza. ci è stato garantito che in 1 mese i lavori sarebbero stati ultimati,avevamo necessità di entrare perchè nel frattempo è nato nostro figlio e l’appartamento dove eravamo in affitto lo avremmo TASSATIVAMENTE dovuto lasciare libero per il 20 giugno(chi faceva i lavori lo sapeva); i lavori sono iniziati a fine aprile pertanto i tempi c’erano tutti, solo che chi ha effettuato i lavori e sta effettuando tutt’ora i lavori non è mai andato sul cantiere costantemente (a causa di vari appalti in corso) causandoci non pochi disagi; dal 21.06 ho dovuto con la mia famiglia prendere un altro appartamento (costi aggiuntivi che intendo girare a chi ha ritardato i lavori)cosa non semplice perchè l’ho dovuto prendere per 1 mese. ad oggi i lavori dire che procedono a rilento è davvero poco, nessuno va a completare il lavoro nonostante gli innumerevoli solleciti. ora dopo l’ennesimo sollecito e l’ennesima garanzia che sarebbero andati (cosa ovviamente non fatta, è da 2 mesi che mi dicono che hanno finito), voglio mandare via tutti sospendere i lavori per grave inadempienza contrattuale nonostante manchi poco per finire (completati al 95% ma sono anche passati ben 3mesi).infine ho inoltre ricevuto a mezzo mail altre fatture integrative mai concordate che provvederò a contestare.(il lavoro ultimato è una schifezza)
volevo sapere come posso comportarmi con una ditta che è stata così menefreghista da rallentare così tanto i lavori senza considerare che si trattava di due ragazzi (di cui mia moglie in gravidanza ) e che noi saremmo assolutamente dovuti entrare in casa per il 20 giugno !nonostante le sue innumerevoli rassicurazioni, ho dovuto perdere il primo mese di vita di mio figlio perchè un soggetto del genere se ne è sbattuto ampiamente.io dovevo seguire i lavori RIPETO SENZA EVENTI ALTERANTI IL CORSO D’OPERA.
Per Luca.
Avraii un contratto di appalto, un capitolato di appalto ed un tecnico Direttore dei lavori che stai pagando tu?
Perciò, con educazione ma fermezza, intavola la questione con il tuo tecnico e parlane punto per punto, segnandoti tutti i vari passaggio di questo lavoro non rispettato.
Per quanto riguarda i lavori male eseguiti, se il tuo tecnico non ti convince, rivolgiti ad altro tecnico.
Con tutti questi dati devi andare da un legale per chiudere con la ditta , contestandogli i lavori mal fatti, il mancato rispetto dei tempi contrattuali (speriamo che lo abbiate messo sul contratto di appalto); e non aderendo alle sue richieste di altro denaro, anzi chiedendo eventuali danni.
Non ti rimane altra scelta.
Amedeu e c.
Buongiorno, ho iniziato la ristrutturazione del mio appartamento, con regolare contratto di appalto e con direttore e progettista nella persono di un geometra.
la ditta non solo non ha rispettato i termini di consegna, ma anche fatto dei lavori non a regola d’arte, per cui esasperata , ho deciso di chiudere il cantiere, con avviso scritto da parte del direttore su mia richiesta.
I lavori li sta terminando un’altra ditta, ma ci sono tante cose che non sono state a suo tempo fatte bene, l’impianto dei condizionatori perde sul muro, così i piatti docce in muratura. ma il problema grande è che la prima ditta non mi ha rilasciato le certificazioni secondo legge, per l’impianto termico, e dei condizionatori che erano stati terminati , ma non collaudati; terminato, Mentre nel caso dellla certificazione dell’impianto elettrico a chi spetta rilasciarla e come? essendo stato eseguito l’impianto per quanto riguarda il posizionamento dei punti luce e fili dalla prima ditta, mentre gli allacci dei punti luce,prese, placche, faretti e lampade sono stati eseguiti dalla nuova ditta. inoltre la prima ditta non ha rilasciato la completa certificazione dei versamenti INPS, ne della discarica dei calcinacci.
pPemesso che ho fatto scrivere dal mio avvocato alla prima ditta che mi riservavo di far valutare i danni, vi chiedo se, per essere risarcita di tutti i danni , basta aver fatto le foto testimoniate con data dei giornali e da persone che hanno potuto vedere come è stato lasciato il cantiere, o prima di iniziare di nuovo i lavori con quest’altra ditta avrei dovuto contestare per iscritto tutto ciò che non era stato fatto?
Premetto che la prima ditta ha avuto il pagamento di quasi tutto quello che ha fatto e anche di parte di quello che non ha terminato.
poichè per contratto in caso di contenzioso di deve ricorrere ad arbitrato, per ora stò facendo fare una perizia da un ingegnere per valutare i danni.
vi chiedi in conclusione:
come recuperare le certificazioni,
chi le deve rilasciare
quali sono i miei diritti
e quali quelli della ditta ricusata
cordiali saluti
Ilaria
Per Ilaria.
Per l’impianto elettrico dovrebbe essere la seconda ditta che ha effettuato gli allacci a rilasciare l’attestazione di regolare esecuzione.
Per gli altri impianti sono le ditte in subappalto della prima ditta.
Comunque il tuo errore è stato quello di liquidare quasi per intero la ditta inadempiente, per cui adesso sei sottoposta ai tempi e modi del tuo legale e della giustizia.
Per recuperare le certificazioni, dovresti conoscere il nominativo di tali ditte in subappalto, e quindi tramite il tuo avvocato, chiedere direttamente a loro le certificazioni di legge.
Leggi comunque questo nostro articolo, con riferimento ai tempi ed agli articoli di codice civile che ti potrebbero servire:
http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
Amedeu e c.
salve, sono titolare di un’impresa edile e mi capita di eseguire dei lavori di ristrutturazione o migliorie di appartamenti, e siccome il mio commercialista mi chiede di allegare alle fatture che emetto sempre il contratto d’appalto, vorrei sapere se è obbligatorio stipularlo perchè quando si tratta di piccoli interventi il rapporto è instaurato direttamente con il cliente il più delle volte un amico. grazie per la disponibilità.
Per Anna.
Se emetti le fatture, sei in regola circa l’IVA.
I lavori, a parte l’amico o il parente, possono essere piccoli e molteplici , per cui diventerebbe complicato, se non macchinoso, per ognuno fare un contratto di appalto.
Di regola, per la regolarizzazione degli operai dovrebbe essere sufficiente il Durc.
Tali introiti li dichiari agli effetti delle imposte? Riteniamo di si.
Comunque, poichè anche noi siamo nel dubbio, ti consigliamo di chiarire (genericamente) questo quesito con un Ente quale l’INAIL.
Amedeu e c.
salve vorrei porvi una questione:
ho stipulato un contratto di appalto con una ditta per ristrutturazione di un locale commerciale da adibire a birreria.
nel contratto e’ allegato un preventivo dei lavori da eseguire e il mio tecnico(geometra) ha regolarmente aperto una cil(comunicazione inizio lavori)specificando che i lavori li avrebbe eseguiti la stessa ditta
nel contratto era specificato come fine lavori il termine 10 sett 2011.
oggi in data 23 sett 2011 i lavori non solo non sono stati conclusi ma quelli che sono stati fatti sono stati eseguiti non a regola d’arte anzi oserei dire in maniera obrobriosa.per di piu’ spesso capita che la ditta non si presenta proprio al lavoro e quando lo fa porta delle persone incompetenti che mi fa lavori sbagliati e con materiale inappropriato e scadente(per risparmiare)
la ditta deve fornirmi documentazioni e certificazioni per impianto idrico e elettrico ma ancora non ho ricevuto nulla.anzi non e’ stato neanche presentato il progetto elettrico e idrico.io ho delle scadenze tassative perche’ devo trasferirmi dall’attuale sede della birreria a quella nuova in ristrutturazione.sono venuto a sapere che la ditta ha intascato i soldi (13000euro su un totale di 19000 euro) ma non ha pagato nessuno…ne elettricista ne idraulico ne dipendenti(che credo non risultino regolarmente dichiarati visto che cambiano sempre)io vorrei sapere come uscire da questa situazione.posso tramite legale recedere dal contratto e far iniziare i lavori ad un’altra ditta? sono costretto a pagare il resto della somma anche se i lavori non sono stati ne conclusi e ne eseguiti in modo corretto?insomma vorrei sapere come fare per terminare i lavori e riuscire in tempi utili ad aprire la birreria. mi scuso vivamente per la lunghezza della domanda. cordialmente
Per Filippo.
Purtroppo non sei il solo che capita in tali situazioni increscios.
Vai immediatamente dal tuo avvocato, con il contratto e capitolato di appalto lavori , e cerca di sganciarti immediatamente da tale ditta.
Blocca ogni pagamento dei lavori.
Il tuo tecnico, come direttore dei lavori dovrebbe coadiuvarti (lavori non eseguiti a regola d’arte, tempi non rispettati ecc).
Il legale potrebbe chiedere alla ditta addirittura i danni.
Amedeu e c.
Buongiorno , 2 anni fa abbiamo ristrutturato la ns. palazzina . Nel ns condominio sia 6 persone . Una di queste 6 persone ha la casa pignorata e all’atto del contratto con l’impresa abbiamo tenuto 1/6 delle quote lavori a garanzia del buon esito per un anno . Passato quell’ anno abbiamo scoperto che l’impresa aveva personale in nero nonostante avessimo chisto in fase di contratto il non uso di personale in nero e peraltro abbiamo pagato anche gli oneri sulla sicurezza . Poi stranno venendo fuori dei problemi ai lavori riguardo ad infiltrazioni ( per errata posa guaina ) ed altri piccoli problemi inoltre durante i lavori abbiamo subito dei danni alle serrande e agli infissi.
Abbiamo segnalato il tutto sia al direttore lavori che all’impresa . Adesso ci giunge lettera dell’avvocato per la messa in mora per ritardato pagamento.
Cosa dobbiamo fare ?
saluti
Enrico
Per Enrico.
Dovevate cautelarvi inizialmente, chiedendo una fideiussione assicurativa o bancaria e successivamente una assicurazione: leggi questo nostro articolo: http://www.coffeenews.it/le-garanzie-da-tenere-presenti-per-chi-acquista-una-abitazione
Per i danni ed i lavori male eseguiti, puoi verificare se rientrate in quanto da noi scritto in questo altro articolo:
http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
In ogni caso, a questo punto, prima di pagare ti consigliamo di rivolgerti immediatamente da un buon legale.
Amedeu e c.
sono una ditta di termoidraulica, ho un contratto di appalto con una ditta di costruzioni per l’impianti di termici e idraulici di 9 appartamenti.
puo’ il committente affidare i lavori a altra ditta di termoidraulica senza preavviso?
Per Valerio.
Di regola deve avvisare per scritto la ditta subappaltatrice.
Però, devi leggere bene il contenuto del contratto di appalto e che non vi siano clausole particolari messe dal costruttore.
Quindi devi rivolgerti da un legale.
Amedeu e c.
Ho preso atto , ma sul fatto di aver preso operai in nero , senza busta paga e di aver incassato gli oneri sulla sicurezza cosa devo fare ? Abbiamo anche scoperto che il direttore lavori e l’azienda edile erano conoscenti .
Abbiamo gli operai che non essendo stati saldati ci farebbero testimonianza su come sono stati condotti i lavori .
Grazie.
Per Enrico.
Devi rivolgerti da un legale come ti avevamo suggerito nella precedente risposta.
Amedeu e c.
il contratto d’appalto per lavori edili deve essere registrato pena la nullita?
Per Sara.
E’ regolato dagli articoli 1655/1677 del codice civile e va registrato.
Amedeu e c.
vorrei una informazione se possibile.
Un po di tempo fa guardando la trasmissione televisiva forum mia madre ha seguito una causa in cui il tizio A (ditta edile) aveva portato in giudicato il tizio B (il committente), perchè riteneva che, avendo eseguito dei lavori extra rispetto al preventivo, di valore inferiore al 10% del totale concordato , aveva diritto ad un extra economico (per esempio mettiamo che il contratto prevedeva un importo di 50.000 euro e le modifiche ammontano a 4000 euro).
Il giudice durante la sentenza ha detto che alla ditta non era duvuto nessun incremento economico dato che i contratti tengono già conto di fluttuazioni di prezzo entro il 10% della cifra pattuita. ovvero se le modifiche hanno un costo inferiore o uguale al 10% del totale non vanno pagate extra.
ne sapete qualcosa?
ha sbagliato a capire mia madre o realmente c’è questa possibilità?
grazie
Per Marianna.
In generale i contratti fra i privati hanno una conformazione diversa da quelli stipulati , per esempio, fra le pubbliche amministrazioni e le imprese, per cui il 10% cui si richiamava il giudice, doveva far probabilmente riferimento all’art.132 comma 3 del Dlgs 163/06, http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06163dl1.htm nel quale si cita: ” 3. Non sono considerati varianti ai sensi del comma 1 gli interventi disposti dal direttore dei lavori per risolvere aspetti di dettaglio, che siano contenuti entro un importo non superiore al 10 per cento per i lavori di recupero, ristrutturazione, manutenzione e restauro e al 5 per cento per tutti gli altri lavori delle categorie di lavoro dell’appalto e che non comportino un aumento dell’importo del contratto stipulato per la realizzazione dell’opera….”
C’è però da dire, che in caso di un eventuale contenzioso, là dove non ci siano punti di chiarimento specifico nel contratto stipulato, si fa sempre riferimento ai capitolati pubblici.
Amedeu e c.
Salve
la ditta a cui ho affidato la ristrutturazione di una casa di campagna mi ha presentato un sal di una cifra superiore al 30% per ogni voce che era prevista nel capitolato dicendo che avevano usato più materiali e che le misure prese dal direttore dei lavori, il quale mi ha presentato la ditta, sono errate es scossaline qui l’ importo è salito da 2.000 euro a 7.000 senza darmi preventiva comunicazione poi ,ma qui mi aveva avvertito ed io ho inserito una clausola al contratto, mi hanno chiesto per l intonaco esterno circa 14.000 euro in più dicendo che il piano superiore era molto rovinato io ho fatto mettere per iscritto che per poter fare questo dovevamo elimianre dal capitolato alcuni lavori insomma togliendo i lavori veniva una cifra sui 4.000 euro. ora la ditta dice che a loro non interessa quella clausola e vogliono tutto allora ho fatto sospendere glia ltri lavori come la pitturazione .
vi chiedo posso far fare la pitturazione ad altre persone ma sfruttando le impalcature loro visto che le ho pagate a peso d’oro?
posso far rispettare la clausola apposta nel contratto e firmata dal titolare della ditta?
garzie
Per Stefano.
Non possono essere usati da altre persone i ponteggi montati da una ditta.
Prima di procedere alla pitturazione, devi sentire il tuo avvocato, in quanto, non solo potresti, verniciando gli intonaci, “occultare” delle prove a tuo favore,
ma ti tornerebbe, poi, difficile giustificare il fatto, che in corso di un appalto non ancora concluso, hai fatto eseguire, da altri, delle opere contenute nello stesso.
Amedeu e c.
Prima di tutto Grazie per i preziosi consigli
senti ma posso recedere dall’ appalto per il fatto che mi hanno presentato una maggiorazione,senza avvertirmi, del 30% rispetto al preventivo ?
Considera che gli ho comunicato tramite il direttore dei lavori di sospendere la pitturazione
poi ho scoperto che questa ditta praticamente subappalta i lavori ad altre piccole ditte ma il contratto di appalto non è intuitus persone e poi ho totalmente perso la fiducia in questo soggetto
grazie ancora
Per Stefano.
Devi leggere attentamente il capitolato ed il contratto di appalto, e se sui medesimi è citata una clausola relativa alla recessione del contratto, in caso di inadempimento od altro.
Vi saranno scritte le penali giornaliere, i maggiori lavori che si possono eseguire ecc.)
Per questo ti abbiamo consigliato di scorrerlo con un legale, in quanto dovrai intervenire, oltre che per anomalie contrattuali, anche per subappalti (come tu stesso citi) non autorizzati.
Difficilmente la questione potrà risolversi in via “amichevole” con una stretta di mano.
Ci sembra che tu abbia già tracciato la via da seguire, che è quella della eventuale causa civile.
Amedeu e c.