Controversie nelle misurazioni di opere edilizie. A cosa bisogna riferirci.

Capita spesso che per lavori edili, dati in appalto da un privato ad una ditta, nascano delle contestazioni o controversie circa il sistema di misurazione da adoperarsi.

Chiariamo meglio: per la realizzazione di tramezzature interne, oppure per la realizzazione di intonaci interni ed esterni, una eventuale discussione può nascere circa se considerare o meno il vuoto dei dei vani porta e finestra.

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In tale caso, esiste un solo metodo per arrivare alla risoluzione della controversia, e cioè riferirsi al contenuto del "Capitolato speciale tipo per appalti di lavori edilizi" pubblicato dal Ministero dei lavori pubblici, Servizio tecnico centrale.

Le leggi sono cambiate nel corso degli anni, e così sono mutati anche i capitolati Speciali di Appalto, specie nel loro contenuto generale, mentre per le misurazioni rimane sempre valido quanto detto sopra.

In particolare l’articolo 72 di tale Capitolato affronta le varie voci delle opere edili, dando appunto indicazioni esatte sul sistema di misurazione.

Data la lunghezza dell’articolo 72, per poterlo  leggere per intero e ricercare la voce che vi interessa, per aprirlo, dovete cliccare nel link sottostante:

APRI IL FILE SULLE MISURAZIONI

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di Amedeu

74 commenti

  1. buongiorno , x cortesia potete dirmi se le misurazioni dei Vuoti delle pareti in cartongesso sono fino a 4 MQ ?? Non riesco a trovare nessun riferimento x i cartongessi …

    grazie
    Claudio

    • Per Claudio.
      Nelle norme relative alle misurazioni, e di cui all’articolo dal quale ci hai scritto, non si trovano le pareti in cartongesso.
      Fors,e l’articolo che più si avvicina e che puoi utilizzare e il 72.5, relativo alle “murature in genere” (In effetti il cartongesso, quale materiale moderno), costituisce pareti interne ed anche esterne di una casa.
      Amedeu e c

  2. Salve, avrei un quesito da porvi su L’art. 72.15, che parla di come si calcola l’intonaco. Il capitolo parla di intonaco interno e non di esterno, la mia damanda è, la regola vuoto per pieno fino ai 4 mq a compenso dell’intonaco nelle riquadrature dei vani, vale anche per l’intonaco esterno? e quando si parla di muri di spessore maggiore di 15 cm, si parla spessore di spallina o muratura? grazie.

    • Per Nicola.
      Purtroppo tale Capitolato Generale per le Opere Pubbliche andrebbe aggiornato.
      Comunque, la misurazione del vuoto pieno dei vani inferiori a mq 4, a nostro parere, vale più per gli intonaci esterni che per quelli interni, le cui porte, oggi, sono corredate da imbotti a tutta parete.
      Lo spessore di 15 cm (Vecchie pareti interne, in mattoni da 12 cm 1ntonacati) si riferisce allo spessore dei tramezzi interni da 8 cm in forati intonacati.
      Amedeu e c.

  3. pareti in cartongesso, dopo c.a 12 mesi di lavoro il ns. comittente vuole toglirci tutti fori oltre al 1 mq.
    Preciso che fino a oggi abbimo adottato detrazione fori oltre ai 4 mq.
    La Ns. parete divisoria in cartongesso è costituita da una struttura metallica rivestita su ambo il lati e completamente rasata a stucco pronta per la tinteggiatura e con relativi paraspigoli.
    La sua destinazione funge da divisorio, isolamento acustico, resistenza al fuoco.
    Non trovo giusto che venga applicato il sistema di misurazione come le pareti tradizionali, in quanto ogni foro comporta spreco di materiali non riutilizzabili e maggior onere di manodopera.
    Grazie

  4. Ho un problema in un condominio dove sono state fatte delle demolizioni
    esterne per il risanamento degli intonaci e del cemento armato, tali demolizioni hanno inevitabilmente comportato anche l’eliminazione della tinteggiatura, nel calcolare i metri quadrati della sverniciatura devo togliere o no le supperfici demolite degli intonaci e del cemento armato?
    Grazie

    • Per Fiorenzo.
      Non accenni alla quantità di tali demolizioni.
      Se sono cosa da poco puoi segnare le ore di mano d’opera che sono occorse per effettuarle, viceversa se hanno interessato una superficie vasta, devi fare un nuovo prezzo per tali aree, che che comprenda anche l’onere di tali demolizioni.
      Amedeu e c.

  5. Fiorenzo Geom. Peroni

    Inoltre nella misurazione della tinteggiatura esterna ad intonachino, l’altezza, se alla base c’è il battiscopa, dove va presa sopra il battiscopa o sotto?
    Grazie

    • Per Fiorenzo.
      Di solito il pittore deve proteggere il battiscopa con un telo e se il medesimo è nell’ordine di 10/20 cm lo si conteggia.
      Oltre tale misura si toglie.
      In questo secondo caso, può darsi che lo stesso imbianchino ti faccia presente il tempo perso per non imbrattarlo o coprirlo, per cui puoi addivenire ad un compenso di qualche ora in più di mano d’opera.
      Amedeu e c.

  6. Forse mi sono spiegato male, e se si, ti chiedo scusa. Ho un capitolato dove esistono il prezzo unitario al mq. della demolizione dell’intonaco per una quantità di circa 195 mq (40,00 euro).; il prezzo al mq. per il ripristino del cemento armato per circa mq. 55 (100 euro); il prezzo per la sverniciatura di euro 5,00/mq. per un totale di mq. 1.500,00.
    Ora la mia domanda è questa :
    se prima demolisco perchè nel conteggiare la sverniciatura non devo togliere le parti precedentemente demolite che non sono di fatto state sverniciate ma sono cadute mentre l’impresa demoliva ?
    in base a cosa l’impresa pretende per la demolizione dell’intonaco il prezzo di euro 40+5 ?

    • Per Fiorenzo.
      Ci sembra che tu abbia ragione, nel senso che, se quelle parti da sverniciare e conteggiare come tali ad euro 5/mq, sono state demolite precedentemente per altri motivi, non si devono conteggiare, in quanto lavoro non eseguito, per cui non devi pagarle alla ditta esecutrice.
      Amedeu e c.

  7. Approfitto del Vostro eccezionale servizio per chiederti ancora un quesito che mi si pone guarda caso proprio nello stesso cantiere. Ho nel capitolato redatto da me una voce relativa alla sverniciatura, fissativo, tinteggiatura ad intonachino, trattamento antialga, nella quale voce preciso che la misurazione verrà eseguita nel modo seguente: misurazione vuoto per pieno escluso le quadrature superiori a mq.4, naturalmente tolgo i vuoti superiori a mq. 4 e conteggio le riquadrature. Esempio portone garage 2,20×2,50 = mq. 5,50, io tolgo mq. 5,50, mentre l’impresa insiste di togliere solamente la parte eccedente a mq. 4, cioè mq. 1,50, è giusto ?

    • Per Fiorenzo.
      Se sono escluse le riquadrature superiori a mq 4,00, è chiaro che devi toglierle per intero e non solo per la parte eccedente i 4 mq.
      Amedeu e c.

  8. QUALCUNO PUO’ RISPONDERE AL MIO QUESITO SULLE MISURAZIONI DEL CARTONGESSO ? GRAZIE

    • Per Mauro.
      Il capitolato speciale delle opere edili, che si rifà a quello generale sui lavori pubblici, è piuttosto obsoleto, e talune misurazioni non sono state elaborate e non le puoi trovare.
      Ti conviene sentire una ditta fornitrice (Possibilmente quella dalla quale ti rifornisci), oppure altra, tipo la Knauf.
      Ti aiuteranno.
      Amedeu e c.

  9. Sono un committente in difficoltà, in quanto la Ditta che mi sta ristrutturando casa quantifica tutto vuoto per pieno, sia intonaci ma anche solette in C.a., termocappotto, solettine per incollare i pavimenti ecc. Pertanto assodato che la norma per gli intonaci mi sembra chiara, chiedo gentilmente se per le solette in c.a. e le solettine per incollare i pavimenti, il termocappotto debbono essere pagate per il loro reale sviluppo come io penso o vuoto per pieno con decurtazione dei vuoti superiori ai 4 mq come sostiene la ditta.
    Grazie

    • Per Giuseppe.
      Il termocappotto non lo troverai, in quanto è una voce così recente che non trova riscontro nel capitolato speciale.
      Per il massetto di sottofondo dei pavimenti, di solito viene computato a mq, ma può essere anche a mc, a secondo di come è stato indicato sul capitolato di appalto e all’allegato prezzario o preventivo.
      Non si applica in questi casi la regola del vuoto per pieno.
      Le solette in CA vanno conteggiate per come sono le loro misure, considerando che sono armate in ferro.
      Anche per questa, dovrebbe esserci una voce specifica fissata, come detto sopra, e comprensiva o meno del ferro occorrente (Nel caso che non sia comprensivo va valutato a parte).
      IL conteggio è al mc.
      Anche in questo caso non si adopera la regola del vuoto per pieno ma le misure effettive.
      Amedeu e c.

  10. carolina costruzioni s.r.l

    buongiorno in merito alla misurazione dell’intonaco sulle facciate vanno esclusi i vuoti delle finestre? se no c’e qualche norma?
    ringraziandovi

    • Per Carolina Costruzioni.
      Leggi questo nostro articolo e vai al punto 72.15 (Intonaci).
      Troverai le norme di riferimento cui fanno capo i tecnici per le misure in edilizia.
      Amedeu e c.

  11. carolina costruzioni s.r.l

    scusi ma
    l’art 72.15 fa riferimento più che altro agli intonaci interni e quale articolo dovrei leggere

    • Per Carolina costruzioni.
      Non puoi fare riferimento ad altri articoli.
      L’intonaco esterno va pagato con le stesse modalità dell’intonaco interno, salvo naturalmente il maggior onere per il ponteggio.
      Amedeu e c.

  12. carolina costruzioni s.r.l

    grazie della sua gentilezza

  13. Grazie Amadeu,
    approffito della sua gentilezza, chiedendole un consiglio per la misurazione del termocappotto di cui sopra:
    mi trovo in questa situazione che brevemente elenchero. In primis la ditta mi ha chiesto un sovraprezzo rispetto al prezzo scaturito dalla gara e riporato in contratto (allegato preventivi) in quanto sulle pareti delle casa passavo dei tubi, applicando lo stesso a tutto l’edificio, sovraprezzo accordato e ora mi fanno pagare tutte le superfici in difformità anche alle superfici mq previsti in appalto deducendo solo le aperture con superfice superiore ai 4 mq. Pertanto le chiedo vi sono in edilizia delle misurazioni ad opere comparabili ai termocappotti?
    Grazie

    • Per Giuseppe.
      Per quello che ci risulta, non ce ne sono di specifico.
      Le uniche voci similari potrebbero essere la 72.13 e la 72.14, in quanto il cappotto termico è pur sempre un rivestimento di una facciata.
      Amedeu e c.

  14. Salve. Ho una diatriba con tinteggiatori. Hanno rifatto tinteggiatura esterna del condominio. Le aperture dello stesso sono completamente contornate da marmi. Quindi non vanno tinteggiati ne spallette e nè celini. A mio parere vanno completamnete detratte la aperture dalla superficie totale. Sbaglio?

    • Per Paola.
      Se leggi il file in formato PDF in fondo all’articolo, troverai per la tinteggiatura:
      “Le tinteggiature interne ed esterne per pareti e soffitti saranno in generale misurate con le stesse norme sancite per gli intonaci”.
      Se poi vai alla voce intonaci troverai:
      “Tuttavia saranno detratti i vani di superficie maggiore di 4 mq, valutando a parte la riquadratura di detti vani”
      Poichè, però, tu hai i riquadri in marmo, nel caso di riquadri superiori ai mq 4, non dovrai pagargli detti riquadri laterali.
      Mentre spetteranno al tinteggiatore tutti i vuoti porta e finestra inferiori ai mq 4.
      Amedeu e c.

      • Scusa, ma perché “spetteranno al tinteggiatore tutti i vuoti porta e finestra inferiori ai mq 4” anche se i fori hanno le spallette ed il cielino contornate da marmo? A me pare che la ratio della norma sia quella di compensare con la superficie del vuoto, il lavoro di tinteggiatura delle spallette e del cielino. Quindi se queste superfici non vengono tinteggiate perché sono in marmo, per me vanno detratti anche i fori di superficie inferiore a 4 mq.
        O no?

        • Per Giuseppe.
          Il riferimento è al Capitolato Generale per i lavori Edili applicato per le opere pubbliche ed a cui le ditte private fanno riferimento nei casi dubbi.
          Amedeu e c.

          • Grazie per la risposta, ma continuo a non capire perché “spetteranno al tinteggiatore tutti i vuoti porta e finestra inferiori ai mq 4” anche in presenza di un’imbotte esistente su tutti i risvolti interni del foro. Considerato che per i fori sotto i 4 mq – giustamente – viene compensato con la misura vxp l’onere di dipingere i riquadri di spallette e cielini, se quest’onere non sussiste per la presenza dell’imbotte, perché dovrei pagare la tinteggiatura del foro?
            Capisco che il Capitolato ha stabilito il limite dei 4 mq, ma secondo me la norma vale solo se è presente l’onere di pittura dei risvolti interni dei fori, altrimenti è solo un gentile omaggio all’esecutore …

          • Per Giuseppe.
            La nostra risposta rimane quella già data il 19 agosto.
            Amedeu e c.

  15. Salve, pongo il seguente quesito: nel caso di lavori pubblici se nel capitolato speciale d’appalto
    non è presente alcuna indicazione sulle modalità di misurazione degli intonaci si può fare riferimento
    alle indicazione presenti al capitolato speciale tipo per lavorie ediilzi redatto dal Ministero?

    • Per Vincenzo.
      Certo, è quanto sosteniamo noi nell’articolo dal quale ci hai scritto.
      Altrimenti quale altro termine di paragone si potrebbe prendere?
      Apri anche il file Word al termine dell’articolo.
      Amedeu e c.

  16. Salve.
    So di fare una domanda un po’ strana, ma avrei bisogno della sua risposta competente in materia per motivi pratici.
    Costruzione di una casa di civile abitazione (privata). Nella misurazione delle pareti (esterne portanti e interne) è stato adoperato il sistema del vuoto per pieno (detratti solo i vuoti sup. a 4 mq.). Poichè nel computo si parla di “fornitura” e posa di quel materiale, posso richiedere alla ditta costruttrice il quantitativo dei forati e del poroton non utilizzato nei vuoti?
    Spero di essermi spiegato bene.
    Attendo sua risposta prima di fare una richiesta alla ditta (e magari fare una figuraccia, da incompetente).
    Grazie.

    • Per Daniele.
      Riteniamo di no, in quanto creare il vuoto di una finestra o di una porta comporta la creazione di mazzette ed architravi, che vanno a ritardare il lavoro rispetto ad un muro lineare pieno e quindi i costi sono maggiori.
      Amedeu e c..

  17. Scusi, un’altra domanda.
    Quando si dice che va calcolata la metratura superiore a 1 mq. significa che, ad esempio, se ho un vuoto di mq.2 devo decurtarne solo 1? Oppure quando supera quel metro quadrato, va calcolato il vuoto tutto, cioè, nell’esempio, mq.2?
    Scusi l’incompetenza.
    Grazie.

    • Per Daniele.
      A cosa ti riferisci?
      Leggi la tua domanda: (Quando si dice che va calcolata la metratura superiore a 1 mq), manca il soggetto.
      Chiarisci e ti risponderemo.
      Amedeu e c.

  18. Buonasera,volevo chiderle un informazione .se nella costruzione di una abitazione non vengonoo rispettate nel piano mansardato l’altezza dei soffitti rispetto al progetto(sono piu bassi di 20 cm).abbiamo gia l’agibilita per questo immobile.adesso dobbiamo saldare il professionista che ci ha seguito possiamo chidergli uno sconto su quanto gli dobbiamo?

  19. Buongiorno,
    complimenti per l’articolo. Faccio una richiesta di chiarimento. Art. 72.15 cita:
    “Gli intonaci interni su tramezzi in foglio o ad una testa saranno computati per la loro superficie effettiva; dovranno essere pertanto detratti tutti i vuoti di qualunque dimensione essi siano ed aggiunte le loro riquadrature. Nessuno speciale compenso sara’ dovuto per gli intonaci eseguiti a piccoli tratti anche in corrispondenza di spalle e mazzette di vani di porte e finestre.”

    Se non erro, da questa dicitura io comprendo che per quanto riguarda le pareti divisorie interne, ogni piccolo foro (anche una finestrella da 30×30 cm) va’ detratta dal conteggio. Giusto?
    Questo appunto si applica sulle murature divisorie non portanti (gli arcaici termini “tramezzi in foglio” e “ad una testa” penso intendano proprio questo, ovvero i pareè di sp. solito 8 o 12 cm)
    Grazie per l’attenzione.

    • Per Enrico.
      La dicitura di tale capoverso è logica, in quanto, nell’eseguire gli intonaci dei tramezzi interni in forati da 8 cm, normalmente si trovano solo i vuoti della porte, che non vengono assolutamente riquadrati, poichè sulle mazzette va riportato il telaio della porta in legno.
      Eccezionalmente, si potrà trovare un vuoto in sala o in cucina dove appunto le mazzette vengono intonacate e rifinite con regolo in alluminio e frattazzo lungo (Ma sono poca cosa).
      Amedeu e c.

  20. Sto realizzando casa e sul contratto stipulato con l’impresa nulla in merito è stato definito per le misurazioni dell’intonaco, però su un articolo del contratto stipulato è stato pattuito “per quanto non esplicitamente disposto nel contratto si rinvia alle disposizioni del Codice Civile e ale altre disposizioni di Legge”. Adesso mi chiedo se sia lecito da parte mia misurare gli intonaci su tramezzi il cui spessore non è superiore a 15 cm sull’intonaco effettivamente eseguito cosi come prevede il famoso art. 72.15 intonaci. Si ringrazia

    • Per Emidio.
      Possono richiederti la misurazione conforme a detto articolo, nel qual caso, a nostro parere, dovresti aderire.
      Amedeu e c.

      • L’impresa afferma che è tutto vuoto per pieno, però io gli ho contestato le misure, rideterminando il calcolo in base all’art. 72.15 intonaci con fermezza e senza ma e se. Di contro il titolare mi ha anticipato che mi fa scrivere dall’avvocato …….. Cosa pensate possa richiedere?

        • Per Emidio.
          Speriamo tu abbia letto attentamente il nostro articolo.
          Tale misurazione si prende per valida, in caso estremo di controversia, quando non sia stato inserito sul contratto e capitolato di appalto un sistema diverso di misurazione.
          Oppure se nello stesso non si sia fatto riferimento a un capitolato diverso, tipo quello della Camera di Commercio di ogni città.
          Amedeu e c.

          • Nel calcolo da me rideterminato sono state tolte solo le riquadrature delle porte dove sono presenti i controtelai su tramezzi il cui spessore finito non supera 14. Nel contratto non è stato fatto riferimento a nessun capitolato. Pensi che sono nel torto pieno?

          • Per Emidio.
            Ti abbiamo già dato la nostra risposta, cosa altro possiamo fare?
            Non possiamo rassicurarti su un argomento sul quale hai dei dubbi.
            Cerca di chiarirli cercando una nuova risposta su internet, poi prendi una decisione e mantieni la tua linea.
            Amedeu e c.

  21. Buongiorno, ho un dubbio sull’applicazione del concetto “vuoto per pieno”.
    Devo ristrutturare casa, rifare quindi la rasatura e tinteggiatura esterna.
    Esempio:
    su una parete di 100 mq ho 10 finestre da 3,5 mq l’una, (quindi per un totale finestre di 35 mq su 100, praticamente un terzo), si applica ugualmente il concetto vuoto per pieno per cui devo pagare la tinteggiatura di tutti e 100 i mq come se non ci fosse neanche una finestra (visto che ognuna è inferiore ai 4mq), o vista l’entità il discorso può essere trattabile con l’impresa?
    Grazie in anticipo saluti.
    Matteo

    • Per Matteo.
      Prendi atto dell’articolo dal quale ci hai scritto e in particolare del punto 72.15 dedicato agli intonaci
      “72.15. Intonaci.
      I prezzi degli intonaci saranno applicati alla superficie intonacata senza tener conto delle superfici laterali di risalti, lesene e simili. Tuttavia saranno valutate anche tali superfici laterali quando la loro larghezza superi 5 cm. Varranno sia per superfici piane che curve. L’esecuzione di gusci di raccordo, se richiesti, negli angoli fra pareti e soffitto e fra pareti e pareti, con raggio non superiore a 15 cm, e’ pure compresa nel prezzo, avuto riguardo che gli intonaci verranno misurati anche in questo caso come se esistessero gli spigoli vivi. Nel prezzo degli intonaci e’ compreso l’onere della ripresa, dopo la chiusura, di tracce di qualunque genere, della muratura di eventuali ganci al soffitto e delle riprese contro pavimenti, zoccolatura e serramenti.”
      Amedeu e c.

  22. Buongiorno,
    anch’io avrei una domanda da porvi….. Sono alle prese con un’intervento di ristrutturazione di ambienti coperti con volte a botte e a spigolo, l’intervento consiste nella rimozione della scialbatura esistente, nella scarificazione delle fughe e risarcitura delle stesse, riportando a vista i conci di carparo costituenti detta copertura….. La diatriba consiste nel capire come contabilizzare le suddette superfici murarie…. Alcuni capitolati speciali di appalto riportano la contabilizzazione di dette superfici alla semplice proiezione delle stesse aumentate di 1.20…!!!!! altri capitolati riportano la contabilizzazione di dette superfici considerando la reale superficie delle volte…!!!!! valori, i due, totalmente differenti con dei costi rivenienti evidentemente discrepanti tra di loro….. Sareste così gentili da suggerirmi una linea di condotta da seguire per non incorrere in gravi errori di contabilizzazione di dette superfici voltate….. Vi ringrazio di cuore per il vostro apporto…. Mauro

    • Per Mauro.
      A nostro avviso, poichè trattasi di un lavoro delicato, dove non è conveniente cadere in errori che possono portare a differenze di costi, il sistema più congruo è quello di verificare quanto tempo ci puoi mettere ad eseguire un mq di tale lavoro, considerando tutto l’occorrente: ponteggio, pulizia, trasporto, manovale, utile dell’impresa.
      Una volta effettuata tale verifica, puoi trasformarla in prezzo a ore o in prezzo a mq.
      Amedeu e c.

  23. Salve,
    stò ristrutturando con la mia impresa le facciate di un condominio, in merito alla spicconatura degli intonaci il D. L. sostiene di detrarre tutti i vuoti delle finestre, anche quelli con superficie inferiore a 4 mq, preciso tra l’altro che tutte le finestre sono inferiori a 4 mq! Quale è il metodo di misurazione corretto? A quale norma posso fare riferimento?
    Ringrazio e saluto!
    Andrea

    • Per Andrea.
      Nell’articolo 72 dell’articolo dal quale ci hai scritto, non compaiono (stranamente) le demolizioni e le spicconature intonaci.
      Normalmente per questa seconda voce si calcola la superficie effettivamente eseguita, compresi i piccoli tratti in vicinanza delle finestre o porte.
      Il prezzo a mq è di circa € 5.
      Amedeu e c.

      • Ringrazio per l’interessamento, quindi sostieni che i vuoti delle finestre devono essere detratti? Per essere certi di questo però non riesco a trovare conforto in nessuna norma di misurazione, hai riferimenti da darmi oltre l’articolo 72?
        Grazie ancora!
        Andrea

  24. salve,nel mese di febbraio ho iniziato dei lavori di ristrutturazione per un locale artigianale,e i signori delle varie maestranze se la sono presa comoda, mi hanno consegnato i lavori il 15 luglio apportandomi dei danni economici, il mio sbaglio e’ stato quello di non aver messo una data fine lavori,faccio presente che ho incaricato un architetto per direzione lavori.
    posso chiedere i danni grazie

    • Per Filippo.
      Il tutto dipende dal contratto e capitolato di appalto, che avete sottoscritto con la ditta, e dal loro contenuto, date e termini compresi.
      Ugualmente se avete regolarizzato l’affidamento della direzione lavori, magari con la sottoscrizione della modulistica comunale da parte dello stesso tecnico.
      In questi casi vi saranno delle date ben fissate e responsabilità per definite.
      In caso contrario, rimane tutto fatto alla buona, e ricorrere a dei legali lascia il tempo che trova.
      Amedeu e c.

  25. Salve, vorrei capire come misurare i mq della facciata della mia abitazione in particolare quella dove si vedono le 2 falde del tetto; quella dove si vede il tetto “a punta” per intenderci. Bene, la ditta che mi ha costruito il cappotto prende la base e la moltiplica per l’altezza più alta cioè il punto di congiunzione delle 2 falde. E’ corretto? E’ questo che si intende per misurazione vuoto per pieno? Io credevo che si riferisse solo ai vuoti di porte e finestre… Grazie

    • Per Christian.
      Se è un triangolo (Oppure sono due affiancati), si misura la base x l’altezza e si divide per 2.
      Leggi comunque l’articolo 72.15 – apri il file in fondo all’articolo dal quale ci hai scritto- (Intonaci) che è la voce più vicina al cappotto termico, per il quale non ci risulta che esista ancora una voce esatta di misurazione nel Capitolato Generale per le opere pubbliche.
      Comunque la ditta non può far diventare rettangolo un triangolo.
      Amedeu e c.

  26. Salve, in una ristrutturazione interna ed in presenza di un vano porta interna con muro di spessore 35 e superficie inferiore a 4 mq, l’mpresa edile sostiene di dover conteggiare l’intonaco vuoto x pieno due volte,, ovvero sia per la stanza A che per la stanza B. Si fa così o si conteggia il vuoto per pieno un”unica volta?
    Grazie

    • Per Raffaele.
      Se le due stanze attigue sono state entrambe intonacate tale superficie va moltiplicata per 2.
      Amedeu e c.

      • Grazie per la risposta.
        L’intervento ha rigardato l’apertura di un vano porta nel muro esterno di collegamento tra una stanza esistente ed un ampliamento volumetrico di progetto. l’intonaco è stato realizzato interamente sulla stanza realizzata ex novo, mentre per il lato esistente ci si è limitati a ripristinare l’intonaco per una fascia di 15 cm posta sui lati del vano porta. Pertanto, ritengo che il vuoto per pieno possa essere considerato una sola volta.
        Tuttavia potrebbe spiegarmi perchè bisogna conteggiare il vuoto per pieno su entrambi i lati della stanza? Infatti, così facendo, nel mio caso, all’impresa verrebbe pagato il doppio dell’intonaco effettivamente realizzato su lati lati interni del vano porta.

        • Per Raffaele.
          Se hai letto attentamente la nostra risposta avrai compreso che bisogna pagare due volte la superficie intonacata solo se l’intonaco è stato fatto completamente sulle due facce della parete interessata.
          Nel tuo caso va conteggiato una sola volta.
          Amedeu e c.

  27. salve ho un problema mi è stato fatto un cappottp da 15 cm e su parete a est la chiodaturanon è eseguita a sitema (T) ma bensi dai 4 chiodi per panello ,chiedo cosa puo’ causare ,entro quanto tempo e contestabile . mentre i spigoli sono tutti fuori squadra e aperti verso l’eserno da far vedere vistosamente una curva inoltre la finitura sui spigoli e stata eseguita iregolare (parte del spigolo è arotondato e parte è a vista ) come posso comportarmi grazie

    • Per Renato.
      Ogni lavoro va eseguito a regola d’arte.
      I pannelli del cappotto termico devono essere messi in opera in maniera da evitare che vi siano dei vuoti tra una fila e l’altra oppure tra un pannello e l’altro, poichè si creerebbero dei ponti termici.
      Può essere che alcuni pannelli non combacino perfettamente con quelli vicini, comunque pur non essendo complanari, non devono, appunto, lasciare spazi vuoti.
      La successiva messa in opera della rete porta intonaco e della rifinitura, renderanno il tutto completamente liscio.
      Quando si eseguono questi lavori occorre sempre avere un proprio tecnico professionista come direttore dei lavori, il quale deve curare gli interessi del committente; il denaro che questi pretenderà, sarà sempre poca cosa in confronto al risparmio che farà avere nel corso dei lavori, specie se si ha la sfortuna di trovare una ditta non molto precisa.
      Amedeu e c.

  28. Buongiorno, pitture interne, come deve essere misurato un soffitto dipinto con due mani di bianco in tutti gli spazi tra le travi?
    Considerando tutto il tempo che si impiega a rifilare tutti gli spazi, viene moltiplicata la sua superficie per 1,5 volte?
    Grazie

    • Per Marco.
      Per misurare un soffitto in legno, costituito da travi, travicelli e mezzane o pianelle, poichè non abbiamo trovato alcun riferimento nel file PDF posto al termine dell’articolo dal quale ci hai scritto, diremmo che la prassi più giusta sia quella di misurare la superficie in pianta del soffitto, aggiungendo alla stessa le superfici laterali dei travicelli e delle travi (Ammesso che siano state pitturate)
      Amedeu e c.

  29. Buongiorno, una delucidazione: nel caso di assistenze murarie concordate a corpo nel C.M.E. , i contromuretti realizzati per sanitari sospesi vanno computati a parti o rientrano nella voce assistenze se pur non specificato? Inoltre nella formazione di una nuova tramezza interna, con formazione di vano porta, la realizzazione del vano porta è compresa nella formazione della tramezza (considerando il vuoto per pieno)? Grazie

    • Per Silvia
      La voce che si trova nel C.O.P. più simile alle tramezzature è la seguente :”Le murature di mattoni ad una testa od in foglio si misureranno a vuoto per pieno, al rustico, deducendo soltanto le aperture di superficie uguale o superiori a 1 mq, intendendo nel prezzo compensata la formazione di sordini, spalle, piattabande, ecc., nonche’ eventuali intelaiature in legno che la Direzione dei lavori ritenesse opportuno di ordinare allo scopo di fissare i serramenti al telaio anziche’ alla parete….”
      Logicamente trattasi di un capitolato del Ministero non aggiornato per molte opere, per cui valgono maggiormente eventuali accordi stabiliti in atti tra il committente e la ditta esecutrice.
      Relativamente ai sanitari sospesi la loro messa in opera consiste nel fermarli alla parete retrostante e non sappiamo cosa intendi per contro pareti.
      Idem per il C.M.E. ??
      Amedeu e c.

  30. nella demolizione delle piastrelle di un bagno, il costo calcolato al mq deve escludere porta e finestra?
    Ossia il calcolo dei mq totali da demolire deve o non deve considerare le aperture che ovviamente non sono piastrellate e i cui infissi non devono essere sostituiti ? grazie

    • Per Piero.
      Nel Capitolato Speciale ministeriale non è compresa la voce delle demolizioni, per cui si deve far ricorso a un capitolato allegato al contratto di appalto (Ammesso che lo abbiate stipulato), oppure trasformando tale demolizione in mano d’opera, con il calcolo delle ore effettivamente prestate per tale demolizione.
      Al di là di tale considerazione, a nostro parere, trattandosi di un rivestimento a malta di calce o bastarda, con facilità di demolizione, le porte e finestre non andrebbero considerate; viceversa se il rivestimento venne montato a colla e la sua demolizione è difficile e viene via a scaglie, in questo caso i vani porta e finestre vanno calcolati.
      Amedeu e c.

  31. Salve,anch’io ho un problema perche’ ho ristrurato la mia casa e l’impresa mi fa pagare l’intonaco e la tinteggiatura compresa di due portafinestra di 1,2 mt x 2 mt e 2 finestre di 0,90 mt x 1,2 mt. C’e’ da dire che le finestre sono contornate internamente ed esternamente dal marmo . Devo pagare questi vuoti?Grazie

    • Per Marilina.
      Leggi attentamente i punti 72.15 e 72.16 del file formato PDF allegato all’articolo.
      Viene specificato accuratamente cosa conteggiare.
      Amedeu e .

  32. Buongiorno,
    durante una discussione interna in ufficio, relativa al computo delle tamponature esterne, misi chiede di sottrarre oltre ai vuoti di finestre ed altro, anche la sottrazione delle superfici delle pilastrature. Ora, in passato, mi è capitato una sola volta di fare questa operazione mentre con altre realtà hanno sempre accettato la lunghezza delle tamponature e tramezzature comprensivi delle lunghezze dei pilastri. L’unica eccezione erano le pilastratura di larghezza superiore agli 80 cm, mentre il resto era considerato facente parte della muratura.
    Quale sarebbe il metodo corretto?
    Grazie

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