Creare effetti decorativi interni di granitura e marmorizzatura

Creare effetti decorativi interni di granitura e marmorizzatura.

Riprendiamo dal precedente articolo relativo agli effetti decorativi che si possono ottenere all’interno delle nostre abitazioni, parlando delle ultime tre applicazioni previste da noi su questo argomento.

Tratteremo adesso della:

Granitura, marmorizzatura e sfumatura

1) Granitura

Creare effetti decorativi interni di granitura e marmorizzatura 1   

La granitura, si ottiene con un procedimento simile alla marezzatura; si deve rimuovere la pittura dalla parete invece di applicarla.

Per la granitura si impiega una emulsione di tonalità più scura sulla base di una emulsione più chiara.

II colore della granitura, in genere, è quello dominante.

Per eseguire tale tipo di lavorazione, è necessario lavorare in due persone: il primo applica la pittura mentre I’altro effettua la decorazione.

Si diluisce I’emulsione con il 50% circa di acqua, mescolando per ottenere una consistenza uniforme.

Si prepara la pittura sufficiente per coprire in una volta sola, almeno una parete intera; questo, in quanto preparazioni successive potrebbero avere tonalità leggermente diverse.

Prima di iniziare a lavorare, si devono proteggere le parti che non sono da trattare con giornali e nastro adesivo di carta.

Poi, con una pennellessa larga si dipinge sul colore di base (Da noi scelto) con passate verticali, facendo attenzione a evitare le colature.

Applicazione granitura 1  

Dopo aver steso una banda larga 60 cm circa, si deve premere leggermente sulla pittura umida con un sacchetto di plastica riempito a metà di stracci.

Per ottenere I’effetto di increspatura si devono sovrapporre le impressioni.

II sacchetto coperto di pittura si dovrà, poi, pulire su stracci assorbenti.

Se chi dipinge precede immediatamente chi imprime la decorazione, si riuscirà a lavorare I’emulsione prima che questa asciughi.

2) Marmorizzatura

Ottenere un effetto decorativo che imiti l’aspetto del marmo con la pittura, è molto difficile: si deve quindi fare molta pratica su tavole di prova, e solo quando saremo sicuri di noi stessi, potremo affrontarla.

E’ opportuno studiare campioni di marmo, prendendo nota dei colori di base e delle tonalità dello stesso.

La gamma di colore, da mescolare per produrre varie tonalità, è preferibile che sia limitata, al fine di rendere il lavoro più facile.

Marmorizzazione 1  

I colori a olio per artisti sono i più indicati per riprodurre le venature e le screziature (motivi tipici del marmo) perche asciugano lentamente (è necessario lavorare I’intera decorazione con la pittura umida) e si mescolano molto bene.

Pero sono relativamente costosi, ma al loro posto si possono usare anche le comuni vernici a finitura satinata.

Applicazione dello smalto a olio

Gli smalti trasparenti a olio, reperibili presso i colorifici professionali, sono i più indicati da usare come mano di base e come diluente delle vernici per venature e screziature.

Si deve immergere lo straccio (assolutamente senza fili) nello smalto, e quindi passarlo uniformemente sulla parete.

Uno strato leggero in genere è sufficiente per ottenere i migliori risultati.

Esecuzione delle screziature

Marmorizzazione con venatura 1  

Si preparano uno o due preparati di colore, mescolando smalto e colori a olio.

Poi, con un pennello da 2,5 cm si possono dipingono chiazze irregolari sullo smalto ancora umido.

Si devono distanziare a caso: colore e tonalità si sovrapporranno in seguito.

Con lo straccio usato per applicare lo smalto si devono toccare le chiazze, fondendole ed eliminando i bordi netti.

Si completa la decorazione con un pennello a setole morbide pulito: lo si deve passare molto delicatamente avanti e indietro sulla pittura ammorbidendo I’effetto.

Si corregge, quindi, la tonalità delle zone scure applicandovi piccole chiazze di pittura più chiara da ammorbidire.

Formazione della venatura

Con un pennello da pittore si devono disegnare le venature usando i composti di colore preparati,  seguendo accuratamente le diramazioni tipiche della venatura del marmo.

Si dovrà assorbire la pittura troppo spessa con carta velina, quindi si dovranno “confondere” le vene passando e ripassando con il pennello a setole morbide sino a quando appariranno come linee sottili dai bordi morbidi.

Protezione con vernicette

Si può proteggere il lavoro eseguito, applicando una mano di vernicetta trasparente poliuretanica semilucida.

Per ottenere una patina delicata, quando la vernicetta è dura, si deve lucidare la parete con panni morbidi e con poca cera, se necessario.

3) Decorazione a sfumato

Sfumato 1  

La tecnica per le decorazioni a sfumato è simile a quella della granitura.

Si devono dipingere bande verticali di colore diluito davanti a chi esegue la decorazione.

I migliori risultati si ottengono con strato di base in vernice satinata chiara e una mano di finitura in vernice satinata più scura diluita al 50% con acquaragia.

II colore della mano di finitura è quello dominante.

Occorre procurarsi uno straccio delle dimensioni di una tovaglietta da cm 60×60 circa, lo si piega in quattro, quindi lo si arrotola.

Per rimuovere la vernice umida, si inizia dall’estremità inferiore della finitura e si otterrà un effetto simile alla seta marezzata.

Raggiunto il soffitto, si preme leggermente lo straccio sul bordo.

Se si tocca accidentalmente il soffitto, si deve eliminare immediatamente la vernice con stracci puliti e acquaragia.

La banda successiva si inizia a metterla in opera sempre dall’estremità inferiore senza preoccuparsi di decorare secondo linee diritte.

Per sovrapporsi e fondersi con impressioni precedenti si deve cambiare direzione di continuo. Quando lo straccio è impregnato di vernice lo si riarrotola o se ne usa un altro pulito.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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