Crepe e cedimenti nei muri. Come risolverli.

Di amedeu

Quante case si vedono con crepe sulle facciate? Molte senza dubbio, ed i proprietari sono sempre preoccupati sia per ciò che possono causare queste crepe, sia per il costo elevato che fino ad ora ha caratterizzato interventi di risanamento di edifici che presentano tali inconvenienti.

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E’ un fenomeno più che altro caratteristico di terreni argillosi, dove avvengono essenzialmente cedimenti delle fondazioni, con conseguenti dissesti nelle murature portanti  soprastanti.

Fino ad oggi l’unico sistema idoneo per combattere questi incresciosi cedimenti strutturali era rappresentato dalla messa in opera di pali armati con gabbie di ferro, battuti fino a trovare uno strato compatto sotto quello argilloso.

Si sono poi adoperati i micropali, piantati a distanza ravvicinata, in maniera da costiparee e fermare l’azione degradante del terreno.

Tutti interventi che hanno dato degli ottimi risultati, ma che hanno portato molte famiglie ad indebitarsi per l’alto costo di questi lavori.

La battitura dei pali con maglio, e poi il riempimento con gabbia e calcestruzzo, oppure lasciare l’incamiciamento del micropalo consolidato, sono state sempre opere molto costose.

Im questi ultimi tempi, grazie alle nuove moderne tecnologie, è stata intrapresa una nuova strada per il consolidamento delle fondazioni degli edifici, tramite l’iniezione lenta di resine schiumose espandenti.

In poche parole si iniettano delle schiume con caratteristiche fisico chimiche complesse che migliorano geotecnicamente i terreni sotto e vicino alle fondamenta, omogeneizzandoli  ed aumentandone la resistenza , in maniera da renderli atti a contrastare le tensioni che sono trasmesse dalle strutture soprastanti.

Con queste iniezioni si tende ad annullare ogni cedimento strutturale, creando un consolidamento di tutta la zona sotto le strutture portanti trattate.

Queste iniezioni di solito vengono fatte con apparecchiature poco ingombranti che perforano il terreno con fori di circa 2 cm di diametro ed a  luci di circa mt. 1,50. La spinta che queste resine devono dare in modo da contrastare i cedimenti fondali non supera, di solito, i 20 Kg/cmq.

Non vengono usate le grandi apparecchiature quali i battipali o le grosse macchine perforatrici, ma si lavora con attrezzature leggere che perforano senza causare grossi danni.

Il lavoro è veloce e pulito.

I risultati fino ad ora sono stati eccellenti, la spesa alla portata di tutti.

Sembrerebbe di avere fatto un grosso passo avanti nel consolidamento degli edifici.

Viene data una garanzia di 10 anni e non è poca.

Naturalmente il tempo ce ne darà la conferma.

Continuate a seguirci, in seguito i prossimi interessantissimi articoli

Categorie : Crepe e Cedimenti murari | Tecnologia e Innovazione
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Commenti
Federico 12 Aprile 2011

VOLEVO UN AIUTO PROVVIDENZIALE,SE E’ POSSIBILE

DOVREI INSTALLARE UNA FONTANA DA GIARDINO ABBASTANZA PESANTE APPOGGIATA SU 4 BLOCCHI DI REFRATTARIO IL TERRENO SOTTO E’ SPROFONDATO DA UN LATO E MI HA INCLINATO IL PIANO MALGRADO ALL’INIZIO ERA TUTTO IN BOLLA ! COME DOVREI PROCEDERE SE IL PROBLEMA E’ IL TERRENO? CHE MI DISLIVELLA IL PIANO PERCHE CEDE !

CORDIALI SALUTI FEDERICO

amedeu 12 Aprile 2011

Per Federico
Devi fase una base più larga possibile per la fontana pesante.
La puoi eseguire in calcestruzzo cementizio (ghiaia, sabbia, cemento) armato con rete elettrosaldata anche da 20×20 diametro 8 mm.
Spessore base cm 15 circa.
Amedeu e c.

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