I criteri progettuali per costruire in muratura in zona sismica

I criteri progettuali per costruire in muratura in zona sismica.

L’Italia è interamente in zona sismica, anche se in essa sono comprese aree di diversa pericolosità.

Con il passare degli anni e dei terremoti subiti, sono state emesse leggi appropriate per progettare e costruire gli immobili in maniera antisismica.

Ciò ha comportato un profondo studio da parte di tecnici quali ingegneri, geologi, ecc, e un approccio di confronto con altre nazioni, quali il Giappone, che da sempre vivono sotto il terrore dell’evento sismico.

Le leggi emanate sono molte, tra le quali, non ultime per importanza quelle che prevedono i calcoli tecnici delle strutture interessate.

Occorrerebbe un libro intero per descrivere l’intera materia antisismica, per cui ci limiteremo a parlare di quelli che sono gli aspetti principali da tenere in considerazione nel costruire un edificio, specie in muratura armata usando blocchi antisismici tipo Poroton.

Criteri progettuali

I criteri progettuali per costruire in muratura armata in zona sismica, per diversi aspetti comuni ad altri sistemi costruttivi e finalizzati ad ottimizzare il comportamento delle strutture nei confronti del sisma, sono i seguenti:

– Le piante delle costruzioni debbono essere quanto più possibile compatte e simmetriche rispetto a due assi ortogonali;

– Le pareti strutturali, al lordo delle aperture, debbono avere continuità in elevazione fino alla fondazione, evitando pareti in falso;

– Le strutture costituenti orizzontamenti e coperture, non devono essere spingenti.

– Eventuali spinte orizzontali, valutate tenendo conto dell’azione sismica, devono essere assorbite per mezzo di idonei elementi strutturali;

– I solai devono assolvere, oltre alla funzione portante dei carichi verticali, anche quella di ripartizione delle azioni orizzontali tra le pareti strutturali, pertanto devono essere ben collegati ai muri e garantire un adeguato comportamento a diaframma;

– Le strutture di fondazione devono essere realizzate in cemento armato, continue, senza interruzioni in corrispondenza di aperture nelle pareti soprastanti.

– Qualora sia presente un piano cantinato o seminterrato in pareti di cemento armato esso può essere considerato quale struttura di fondazione dei sovrastanti piani in muratura portante e non è computato nel numero dei piani complessivi in muratura.

Requisiti geometrici e regole

I requisiti di tipo geometrico richiesti dal D.M. 14.1.2008 per le pareti in muratura armata resistenti al sisma sono i seguenti:

Per i cordoli in cemento armato

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 Fig. 1 –  In zona sismica, nelle strutture in muratura armata il D.M. 14.1.2008 richiede agli incroci d’angolo perimetrali spallette di muro di 1 m su entrambe le pareti

progetto-1    

Fig. 2 – In zona sismica, nelle strutture in muratura armata il D.M. 14.1.2008 non richiede agli incroci d’angolo perimetrali spallette di muro di 1 m su entrambe le pareti

progetto-2     

Altre semplici regole

La distanza massima tra due solai successivi non deve essere superiore a 5 m;

– Lo spessore minimo delle pareti resistenti al sisma deve essere di 24 cm (20 cm in siti ricadenti in zona 4);

– La snellezza massima delle pareti (rapporto tra spessore della muratura e lunghezza libera di inflessione) è pari a 15;

– Nessun limite sulla lunghezza minima dei setti resistenti;

– Ad ogni piano deve essere realizzato un cordolo continuo in c.a. all’intersezione tra solai e pareti; detti cordoli devono avere altezza minima pari all’altezza del solaio e larghezza almeno pari a quella del muro; è consentito un arretramento massimo di 6 cm dal filo esterno.

– L’armatura corrente non deve essere inferiore a 8 cmq (Minimo 4 ferri diametro 16 mm),  le staffe devono avere diametro non inferiore a 6 mm ed interasse non superiore a 25 cm;

Travi metalliche o prefabbricate costituenti i solai debbono essere prolungate nel cordolo per almeno la metà della sua larghezza e comunque per non meno di 12 cm ed adeguatamente ancorate ad esso;

Al di sopra di ogni apertura deve essere realizzato un architrave resistente a flessione efficacemente ammorsato alla muratura.

Essi possono essere realizzati in muratura armata;

Agli incroci delle pareti perimetrali è possibile derogare dal requisito di avere su entrambe le pareti zone di parete muraria di lunghezza non inferiore a 1 m.

Novità progettuale

Si evidenzia dunque una importante novità, ovvero la possibilità di realizzare angoli nelle strutture in muratura armata senza obbligo di avere quelle "spallette" di muro che il D.M. 16.1.1996 richiedeva e che costituivano in diversi casi impedimento o limitazione alla realizzazione del progetto in muratura portante 

pdf  Decreto 14 gennaio 2008.pdf

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di Amedeu

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