Distanze dai confini. Di pozzi, cisterne, fossi, tubi, canali ed altro
Di amedeu
Il codice civile tratta esplicitamente gli argomenti relativi alle distanze dai confini che devono tenere determinati manufatti.
Chiariamo, però, prima di iniziare,che queste sono distanze che vanno rispettate là dove non esistano regolamenti comunali che prevedano distanze maggiori. In quel caso vanno rispettate le distanze dei regolamenti.
Comunque , secondo il codice civile agli art.li 873 e successivi, chi intende costruire uno dei seguenti manufatti, deve rispettare le relative distanze:
- mt. 2 per pozzi, cisterne, fosse di latrine o di concime.
- mt. 1 per tubi d’accqua pura o lurida, per quelli del gas e simili, compreso le loro diramazioni.
La distanza va osservata anche nel caso che sul confine si trovi un muro divisorio e deve essere misurata tra il confine ed il punto più vicino del perimetro interno del manufatto.
Chi intende scavare in prossimità di un confine, un canale o un fosso, la distanza dal confine deve essere pari alla profondità del canale o del fosso.
-mt. 3 per gli alberi di alto fusto (cioè quelli il cui fusto semplice o diviso in rami, sorge ad altezza notevole, come per esempio i castagni, i noci, i pini, le querce, i cipressi, gli olmi, i pioppi, i platani e simili).
-mt. 1,50 per gli alberi di non alto fusto (cioè quelli il cui fusto è inferiore a 3 mt. Si diffonde in rami).
-mt. 0,50 per le viti, arbusti, siepi vive, piante da frutto di altezza non superiore ai 2 mt e mezzo.
Le distanze sopra descritte, non vanno rispettate se sul confine sorge un muro divisorio di proprietà del piantatore o a comune, purchè le piante siano tenute ad una altezza che non ecceda la sommità del muro (art 892 c.c.).
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo
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- Pingback di Alberi a distanza non legale dal confine. | CoffeeNews.it on 1 Febbraio 2011 @ 17:21

Ma se non vi è nessun’altra soluzione che passare a distanza inferiore a 1 metro per portare il gas in una abitazione come si può fare?
Per fabrizio.
Queste sono le misure minime previste dal Cod. Civ. ed alle quali può appellarsi il vicino in caso di controversia. Capito!
Quindi niente attriti con i vicini :
Amedeu e c.
salve,
vorrei sapere se è possibile che un pluviale possa deformarsi (quasi schiacciato ) da solo perchè nel mio condominio uno di questi pluviali è deformato e dato che si trova ad altezza del terzo piano vicino alla finestra di un inquilino noi pensiamo che sia stato quest’ultimo a schiacciarlo e non come dice l’amministratore che si è deformato da solo. Fatemi sapere qualcosa in merito. grazie
Antonio
Per Antonio.
Scusaci per la risposta, ma sono “grane” di condominio nelle quali preferiremmo non entrarci.
Amedeu e c.
Se la fognatura si trova nel lotto adiacente, a quota superiore del lotto limitrofo, a quali regole deve sottostare per evitare danni al fondo che ha la quota più bassa. Grazie Salvo
Per Salvo.
Le fognature nere non devono perdere, e quindi devono essere sigillate fino all’attacco della fognatura nera comunale.
Per la fognatura bianca (acque piovane proveniente dai tetti) non vi sono particolari norme, ma è logico che non devono scaricare acque nel fondo del vicino.
Amedeu
Salve ho il seguente problema. Ho regimentato le acque meteoriche di una strada è li ho convogliate attraverso un tubo a fondo valle ed al confine con un fondo. Premetto che dove è stato posto il termine del tubo risulta essere nello stesso luogo dove prima passavano le acque di ruscellamento. Anzi con la regimentazione ho fatto si che il confinante per circa 50 metri non ha più le acque che lo bagnano. Mentre per la parte successiva allo sbocco il terreno risulta bagnato per entrambi.
Vorrei sapere se il confinante può obbligarmi a spostare o togliere il tubo.
grazie a tutti quelli che risponderanno.
Per angelo.
Se il tubo incanala solo la tua acqua meteorica, a norma del codice civile dovrebbe rispettare mt. 1,00 dal confine.
Se è così, ti conviene intrattenere buoni rapporti con il vicino e fargli comprendere che hai risanato una certa situazione per circa 50 metri.
Amedeu
Una domanda.se il mio vicino posa due cisterne verticali fuori terra per immagazzinamento acqua potabile con relative tubazioni con distanza di circa 25 cm dal mio prospetto (Confine ) posso rivalermi per far applicare la legge o non sono da considerarsi manufatti ?
Grazie
Per Giuseppe.
L’articolo 889 del codice civile non specifica la forma o il materiale di composizione delle cisterne, però conclude dicendo che sono fatti salvi i regolamenti locali.
Devi quindi conoscere bene che cosa sono queste cisterne (fanno parte di un autoclave? oppure ?…) e quindi ricercare nei Regolamenti comunali del tuo Comune (vedi se riesci a trovare via internet il Regolamento Edilizio in particolare) se ci sono prescrizioni a riguardo.
Qualora tu non trovassi alcuna prescrizione, è valido il contenuto dell’articolo 889 del c.c..
Lampa e c.
ciao,vivo nel piano terra con giardino di una palazzina di 3 piani nel comune di Roma, volevo sapere, qual e la distanza che devo rispettare dalle mura della palazzina per costruirmi un forno a legna ed un barbecue in muratura?
Grazie per la vostra risposta
Per Roberto.
Per il barbecue non esistono distanze particolari, stai comunque a 3 metri dal fabbricato.
Per il forno, a meno che non sia piccolo del tipo prefabbricato, è diverso, in quanto assume le caratteristiche di un piccolo manufatto e vanno rispettate le distanze di Piano Regolatore (ci vuole naturalmente un progettino da presentare in comune).
Amedeu e c
ciao, per quanto riguarda pozzetti di tubazioni enel, telecom ecc. c’è una distanza da rispettare dal confine?
Per Nicola.
Devi cercare in CATEGORIE (a destra), DIRITTO , Diritto sulla Proprietà e poi l’articolo ” Distanze dai confini…..”
Ciao
Amedeu
a causa di infiltrazioni d’acqua che si verificano nel mio box situato nel sottosuolo, dove all’esterno c’è il giardino condominiale, è stato posizionato proprio a 15cm dal basculante un tubo di scarico per le acque piovane. A mio avviso non potrebbe essere permesso perchè essendo l’unico, ci sono almeno una trentina di box, a parte l’estetica, indica chiaramente che là sono stati effettuati dei lavori di “agiustaggio” che chiaramente riportano a difetti che non si è stati in grado di individuare nel sottosuolo. Se potessi vi invierei delle foto a chiarimento maggiore, ma spero voi possiate aiutarmi a capire meglio. grazie in anticipo.
Per Elvira.
Si, sarebbe più chiaro vedere la situazione sul posto o in foto.
Comunque, al di là delle distanze di legge, che in questo caso ci sembrano ininfluenti, dovresti poter verificare se questo pluviale discendente, termina in un pozzetto di raccolta in cemento prefabbricato, e se questo è stato ben coibentato e sigillato.
Parli di infiltrazioni nel garage posto nel sottosuolo, e senza dubbio, se la localizzazione della perdita è approssimativamente vicina a detto tubo, il problema sta nel punto in cui il tubo arriva a terra (nel pozzetto citato o in altro sistema).
Di più non possiamo ipotizzare.
Amedeu e c.
Il mio confinante ha costruito una cisterna di acqua potabile ad una distanza che da un punto dista più di 2 metri come previsto dal cc da un altro punto invece la distanza è minore, cioè la costruzione è obliqua.
Inoltre sopra questa cisterna ha costruito attaccandola al muro di confine una piccola costruzione dove ha sistemato le pompe di sollevamento,evidentemente ha avuto dei problemi perchè fuori da questa costruzione ha fatto installare un’altra autoclave molto grossa di quelle a siluro sempre attaccata al confine e il rumore che fà di giorno figuriamoci la notte è diventato molto fastidioso.
Posso fare qualcosa?
Grazie.
Per Vincenzo.
Le distanze dal confine le leggerai nell’articolo dal quale ti rispondiamo.
Relativamente alla pompa ed all’autoclave rumorosa, se causa un fastidio continuo ai vicini, rientra nel caso delle “Immissioni”, regolate dall’articolo 844 del codice civile.
Secondo tale articolo gli atti di immissine sono “quelli che risultano utili per chi li compie e pur arrecando danno e molestia al vicino, lo obbligano a tollerarli entro certi limiti”
Questi limiti vanno logicamente controllati sulla base di parametri standard (in questo caso di rumorosità) verificabili tramite le locoli ASL.
A parte questo, il vicino sembra non rispettare le distanze di legge.
Un consiglio: intraprendere le vie legali, è una strada sempre molto lunga ed inoltre crea rancori di buon vicinato.
Il più delle volte, un intervento amichevole ed intelligente, può risolvere velocemente situazioni che altrimenti durano anni.
Amedeu e c.
salve, sto rimettendo in funzione un canale di derivazione che passa tra due fabbricati ma che purtroppo ha ancora il fondo in terra percui dovro provvedere a isolarlo in qualche modo…
il canale e’ a celo aperto ed ha una largezza variabile tra 1.5-2 metri vorrei sapere se esistono delle canaline grosse o dei mezzi tubi da posare sulla terra per isolare il tutto e dove potrei trovarli grazie mille.
cordiali saluti
Per Fabio.
Esistono dei tubi in cemento di quelle dimensioni e quindi puoi ottenere i mezzi tubi.
Ti devi rivolgere da un costruttore di manufatti in cemento dell tua zona; se ciò non è possibile trova un buon magazzino edile e ti indirizzeranno dove trovarli, o te li procureranno loro stessi.
Amedeu e c.
Buongiorno.
Il mio vicino circa 10 anni addietro ha realizzato un box in lamiera di circa 4×3x3 (lungh x larg x h) a circa 1 metro dal mio confine. Premetto che stiamo parlando di un lotto in zona B. Per il quieto vivere non ho mai detto nulla. Inoltre tutto il confine è delimitato oltre che da una fatiscente rete metallica anche da una vera e propria piantagione di fichi d’india che sovrastano e deformano la stessa rete spingendola verso il mio terreno.
Tutto sarebbe andato serenamente se lui non avesse deciso di denunciarmi per la presenza di una baracca fatiscente e caduta insistente nel mio lotto da circa 50 anni, per la presenza di cani di piccola taglia che peraltro non abbaiano neanche e per lo stazionamento di un furgone radiato per trasferimento all’estero ma mai trasferito.
é ovvio che mi ha recato dei danni perchè ho dovuto bonificare l’area pur non fruendola. La mia domanda è semplice: se io volessi far valere i miei diritti in merito alle distanze dal confine per il box, per la siepe in fichi d’india e per tutto il marciume che è disseminato sul suo lato del confine …sarei in tempo per ottenere qualcosa?
Cioè nel caso lui fosse riuscito in “qualche maniera” a sanare i suoi abusi … potrei comunque ottenere il rispetto delle distanze minime previste in materia? Fargli quantomeno spostare il box ed estirpare i fichi d’india sostituendoli con piante da siepe adeguate?
Grazie
r.c
Per Renato.
Per le distanze dai confini vale l’usucapione o la prescrizione decennale o ventennale, ed a tale proposito leggi l’articolo del nostro sito di cui al link
http://www.coffeenews.it/usucapione-per-immobili-decennale-e-ventennale.
Tanto vale per le piante.
Per quanto riguarda però la baracca in lamiera del confinante, la regola generale, si auspica adottata da tutti i Comuni di Italia, è quella di considerarle a tutti gli effetti come vere costruzioni in caso di richiesta di autorizzazione da parte dei proprietari; quindi tale box doveva rispettare la distanza dai confini prevista per la zona b dal PRG del tuo Comune.
Da sottolineare un altro aspetto delle baracche in lamiera, e cioè che qualora vengano costruite senza autorizzazione, non vengono poi sanate dai Comuni( neppure con il condono edilizio) in quanto reputate superfetazioni.
Quindi controlla presso il Comune se ha rilasciato, a suo tempo l’autorizzazione per tale baracca (quasi sicuramente no, anche perchè la distanza di 1 mt dal confine è anomala) e quindi intervieni facendo valere i tuoi diritti su di essa.
Amedeu e Lampa
Vorrei sapere se occorre l’autorizzazione del Comune per tombinare una scolina di confine tra me e il mio vicino. Preciso che questo tombinamento va poi a confluire in un fosso a lato di una strada Provinciale.
Per Giovanni.
Si, del Comune e senti anche la Provincia.
Amedeu e c.
Tra le due palazzine esiste una distanza di cm.40 circa,(credo giunto sismico).posso far scendere lungo la parete adiacente al mio fabbricato il tubo dello scarico fognante di cm.10.
Chi può impedirmelo qualè la procedura per realizzorlo?.
Grazie Michele
Per Michele.
Il giunto sismico è 1 cm ogni metro di altezza.
Leggi l’articolo dal quale di rispondiamo.
La distanza di una tubazione di acqua dal confine deve essere a norma di legge di 1 metro.
Per cui dovresti chiedere l’autorizzazione del tuo confinante.
Amedeu e c.
salve,
io ho un problema tra due confinanti, entrambi hanno i tubi attaccati nella propria parete che risulta essere a confine, qual’è la distanza da rispettare?
Per Damiano.
Se è un immobile condominiale va tutto bene.
Altrimenti devono attenersi agli articoli 873 e successivi del Codice civile.
Ma poichè sarebbero entrambi in torto, conviene che trovino un accordo.
Amedeu ec.
Ci sono norme che vietano la posa in opera di canne fumarie con uscita a parete in un palazzo condominiale ?
grazie
Per Carlo.
Trattandosi di una canna fumaria di una stufa a pellet o legna, non rientra nel contenuto della legge 46/90 e successive, e non si può altresì applicare l’articolo 873 del codice civile relativo alle distanze previste per tubi o similari.
La tua domanda prevalentemente la si può collocare nell’ambito della competenza di un condominio, visto come entità unitaria, sia per quanto concerne il rispetto della simmetria, nel decoro, nel mantenimento delle facciate, che nel divieto di scaricare a parete fumi od altro, e certamente compreso nel regolamento condominiale.
Per assurdo, una volta realizzato tale scarico, e dando il medesimo fastidio ai condomini attigui, potrebbe rientrare a lungo andare nella categoria degli atti di emulazioni, trattati dall’articolo 833 del codice civile.
Comunque sia si sconsiglia tale soluzione ad evitare fastidi futuri.
Amedeu e Lampa
il mio vicino ha realizzato sul suo lastrico solare posto al primo piano un parapetto in muratura (in sopraelevazione)in modo da praticare in sicurezza detto lastrico solare (ora terrazza)parapetto alto un metro che dista dal mio confine metri 1,60 e metri 2,00 dal tetto della mia abitazione .Secondo il sottoscritto non rispetta i 5 metri di distacco dal confine. Lui afferma che deve solo rispettare metri 1,5 (art. 905 c.c.) Il mio geometra dice invece che detto art. 905 c.c. và posto in relazione all’art. 873 c.c. (metri 3 dall’edificio confinante) e che detti tre metriaumentatiin relazione al regolamento comunale di Fiumicino il quale impone per le costruzioni 5 metri dal confine e 10 trà edifici frontistanti . Ti prego di farmi spaere come stanno le cose e come faccio a dimostrare che un parapetto in muratura sorto sul lastrico solare del vicino è “costruzione ” perche è tutto qui il nocciolo del problema .Grazie di tutto da Marcello .
Per Marcello.
Stando agli articoli 905 e 906 del codice civile, Il parapetto del lastrico solare può avere una veduta “diretta” sul fondo del vicino , a distanza non inferiore a mt 1,50.
Secondo l’articolo 907 del cc la distanza che il vicino deve osservare nei confronti del tuo fabbricato dovrebbe essere di 3 metri; ciò indipendentemente dalla posizione della veduta rispetto al confine: giacchè, questa posizione , serve solo a caratterizzare il modo di acquisto del diritto di tenere aperta la veduta, ma che non può influire sulla distanza (non inferiore ai 3 metri) che occorre osservare innanzi alla veduta stessa.
La distanza dei 10 metri normalmente si applica fra pareti finestrate ai sensi dell’art. 9 del D.M. n. 1444/1968, ma non crediamo sia il tuo caso.
Qualsiasi opera edilizia è costruzione e necessità dell’autorizzazione comunale.
Di solito il Comune vigila sule distanze, ma la Concessione (ammesso che il viscino l’abbia richiesta: e questo devi controllarlu tu) o la Dia vengono rilasciate “fatti salvi i diritti dei terzi”, per cui il Comune non può mai essere chiamato in causa.
Amedeu e Lampa
Per Marcello.
Abbiamo veduto le tue foto, anche se non riusciamo a capire quanto sia “largo” il tuo fabbricato.
Perchè questo?
Secondo il nostro modesto parere, il tuo avvocato dovrebbe tenere conto essenzialmente dell’art 9 del DM n° 1444/1968 che fissa la distanza fra pareti finestrate di edifici in 10 metri.
A secondo della zona di PRG nella quale ricadete (e per questo vi invito a leggere l’art 9 succitato) il tuo vicino creando il parapetto e quindi la terrazza, è avanzato (come affaccio) di diversi metri verso il tuo fabbricato.
Qualora, in futuro, tu chiedessi il rilzamento del tuo fabbricato (anche se adesso non è zona edificabile non si può ipotecare quanto può cambiare e quindi togliere ad una persona un suo diritto) la finestratura o l’affaccio dalla tua parte, dovrebbe arretrare dei metri cui lui è avanzato: questo per rispettare ipoteticamente i famosi 10 metri).
Potrebbe quindi averti creato un danno.
Parlane però con il tuo legale e leggetevi attentamente detto articolo 9 , ammesso che possa fare al caso vostro.
Amedeu e c.
il mio problema è che da quest’estate la cisterna del gasolio condominiale ha un infiltrazione d’acqua,quindi la caldaia è andata in blocco! hanno solo alzato il pescante! sta di fatto che la cisterna contiene acqua, di conseguenza esce gasolio!!..quindi un danno anche economico,a fote di questo io voglio staccarmi dal centralizzato..e penso di averne il diritto visto che non si sta faccendo niente per risolvere il problema, anche perchè ho messo in vendita l’appartamento e questo problema mi fà perdere molti soldi a chi mi devo rivolgere per far valere i miei diritti? grazie
Per Sabina.
Per fare valere i tuoi diritti hai l’amministratore e l’assemblea condominiale.
Relativamente alla perditadel gasolio, se lo puoi dimostrare, puoi chiamare la ASL di zona, che tramite un sopralluogo dei vigili sanitari può intimare (trattandosi di inquinamento ambientale), la rimozione della cisterna o la riparazione , contemporaneamente alla bonifica della zona inquinata a una multa veramente salata e nel caso alla denuncia all’autorità preposta.
Amedeu e c.
grazie per i cosigli!è stato dimostrato anche dalla dita termoidraulica che è il terzo responsabile,con una sostanza di contrasto ha sondato la cisterna, la risposta è che c’è dell acqua che hanno tolto e senza una dita specializzata.
Sabina
Ho progetto approvato dal comune dove risiedo per la costruzione di un box interrato confinante con il terreno di un mio vicino, confine delineato da rete. Posso costruire combaciando con il confine o devo rispettare delle distanze?
Grazie Ivana
Per Ivana.
Se le distanze fra costruzioni interrate non sono stabilite dal Regolamento Edilizio di un Comune, devono riportarsi all’articolo 873 del codice civile, che definisce il concetto di costruzione.
Secondo tale articolo, le distanze fra costruzioni, con interposto un confine, non possono essere inferiori ai metri tre.
Il fatto che la costruzione sia interrata, non porta differenze rispetto a quella in superficie, in quanto va ugualmente autorizzata con concessione edilizia o con DIA.
Il codice civile però non tratta di distanze dai confini e delle costruzioni interrare, limitandosi a farlo all’articolo 889 solo per particolari manufatti.
Oltre a quanto sopra dovresti ricercare se vi sono sentenze della corte di cassazione riferite al tuo caso.
Amedeu e Lampa
la mia oliveta confina a monte con l’oliveta del vicino,il quale dopo aver costruito un fabbricato agricolo ha portato l’acqua piovana(tramite una canalina) attraverso un tubo a circa un metro dal mio confine.
l’acqua adesso passando dal tubo,arriva in mia proprietà.
premetto che io sono nuovo del posto e il vicino,un muratore(che ha eseguito i lavori sotto la supervisione di un architetto),è autoctono di tale
Comune.inoltre siamo all’incirca buoni conoscenti.
secondo,te Amedeu,io devo preoccuparmi circa il fatto che il vicino abusi
di qualche suo diritto? inoltre se l’acqua così giunta nel mio terreno mi provoca dei danni,mi devo rivolgere ad un legale o mi devo ritenere
in sentimento di una giusta limitazione della mia proprietà privata,in funzione di un qualche diritto più specifico(come nell’esempio di normative edili compilative del codice civile?)
Per Guido.
Il diritto esiste appunto per tutelare la proprietà.
A nostro parere, se tu hai questo diritto, non vediamo perché devi cederlo ad altri.
Inoltre non è detto che tu aggredisca il tuo vicino, ma puoi intavolarci una conversazione amichevole, facendogli capire nel contempo che lo scarico delle acque deve essere incanalato in una sua fossa (hai detto che è a monte rispetto alla tua proprietà) per impedire che le stesse invadano il tuo fondo.
A tale proposito leggi questo nostro articolo sullo stillicidio di acque piovane.
http://www.coffeenews.it/divieto-di-causare-lo-stillicidio-di-acque-piovane-nel-fondo-altrui
Amedeu e c.
grazie per i consigli,cercherò di concludere la faccenda in maniera amichevole
Il mio vicino ha eseguito un drenaggio per scaricare acqua delle falde di acqua dalla sua proprità, che in occasione di pioggie abbondano nel suo terreno sulla mia proprietà fino a 10 metri dalla mia abotazione con conseguenze di infiltrazione di acqua nella stessa, eessendo in collina, anche del movimento di terra. Vorrei sapere se doveva avere qualche autorizzazione, visto che siamo in zona collinare.
Per Rino.
Il drenaggio a cosa serve esattamente? Per smaltire gli scarichi fognari nel terreno?
Vi ha incanalato anche le acque pluviali?
In ogni caso devi controllare in Comune se la zona è soggetta a vincolo idrogeologico e nel qual caso se il tuo vicino ha avuto le autorizzazioni comunali ed altre necessarie ad effettuare tale intervento.
Altrimenti puoi rivolgerti da un tecnico geologo professionista che dopo un sopralluogo ti indirizzerà su cosa fare.
Amedeu e c.
Ha incanalato un drenaggio proveniente da una sorgente a monte fino alla linea di confine con la mia proprietà talelinea è a10 metri dalla mia casa ,
la zona è sotto il vincolo idrogeologico. non è possibile dialogare con certe persone prepotenti e arroganti.
Grazie per la peri consigli che ho avuto
Buonasera,
avrei bisogno di un chiarimento al riguardo.
Sono proprietario di un alloggio con in comune una scala e relativo lastrico solare con mio fratello che è proprietario di un’altro alloggio.
Sul latrico solare della scala comune ha posto un serbatoio d’acqua, poggiandolo su n.02 travi in cemento che ha collocato sul muro comune, pur disponendo di un suo terrazzo..
Gradirei sapere se quanto ha fatto è tutto lecito.
In attesa di cortese rfiscontro, ringrazio anticipatamente
C.Cavasino
Per Carlo.
Trattandosi di un fratello sarebbe opportuno parlarne amichevolmente.
Terze parole potrebbero creare un malanimo che non ci deve essere.
Facciamo il nostro lavoro e non possiamo essere moralisti, ma sinceramente non vedendo la situazione non possiamo esprimerci in merito
Avrà senza dubbio adoperato delle travi idonee a sostenere il serbatoio.
Amedeu e c.
Buongiorno,
circa 1 anno e 1/2 fa x pura cortesia ho fatto apporre su un terreno di mia proprietà un cisterna d’acqua al mio vicino che non aveva dove collocarla…ora i rapporti si sono compromessi e vorrei farla togliere..posso tranquilla mente farla rimuovere o ha acquisito un diritto visto che è trascorso + di un anno?grazie infinite..aspetto una vostra risposta.
Per Benedetta.
Puoi dirgli di toglierla.
Per acquisire un diritto di servitù (in questo caso per usucapione) occorrono almeno 10 anni (nel tuo caso)
Amedeun e c.
Salve,io abito in una strada privata,sono l’ultimo in fondo alla strada.Circa 20 anni fa c’erano delle cunette laterali di terriccio ed erbaccia che arrivavano nella mia proprietà,ho messo dei tubi di cemento per poter passare, per andare nella mia abitazione.Sei anni fa i confinanti della strada hanno chiuso le cunette ed hanno messo dei tubi di cemento che si incrociano con un pozzetto in confine.Per una strada di circa 400 metri lineari hanno messo una grata per raccogliere l’acqua e sinceramente mi sembra solo una presa in giro per non far notare che scaricano acque da fogne.Ho chiamato i vicini per dirgli che l’acqua da fogna e l’acqua piovana dei spiazzali e dei tetti delle loro abitazioni non devono scaricare sulla strada e di portarseli nel proprio terreno.Mi stanno creando problemi sia per la strada e sia per il terreno e anche moralmente.La loro risposta è stata che loro non sono disposti a prendersi l’acqua piovana delle loro abitazioni e dicono che hanno un possesso di usucapione..Loro hanno il diritto di scaricare nel mio terreno?Qual’è la soluzione?Tutti i confinanti hanno il diritto di prendere l’acqua?Grazie…
Per Pulle.
Non potendo vedere il lavoro fatto, non siamo in grado di darti molto aiuto.
Se però i confinanti scaricano le acque nere (dei bagni e delle cucine) in questa nuova tubazione, che magari finisce in un fosso a cielo aperto o in una fognatura bianca, allora non è regolare.
Nel qual caso puoi chiamare i Vigili urbani a controllare.
Comunque le questioni di vicinato è sempre auspicabile risolverle amichevolmente, con la dovuta cautela.
Amedeu e c.
Per Amedeu Se ti mando delle foto e possibile mandarli privatamente
Per Pulle.
Nella Home dove ti avevamo indirizzato c’è spiegato come inviare gli allegati.
Comunque l’indirizzo è : info@coffeenews.it
Amedeue c.
buongiorno,
stanno costruendo una casa vicino a quella di mio padre. La casa è a 5 mt dal confine cm stabilito ma purtroppo queste persone stanno costruendo attiguo alla casa un “muro” di terra alto circa 3 - 4 metri (che man mano che sale è rientrante).
Questo muro è sul confine, nemmeno 10 centimentri di distanza. E’ scandaloso perchè il signore che sta coordinando i lavori aveva promesso a mio padre che questo muro di terra lo avrebbe fatto distante di mezzo metro.
Posso fare qualche cosa?
Potete aiutarmi?
Grazie1000
Per Loriana.
Non riusciamo a comprendere il motivo della costruzione di questo enorme rilevato di terra..
Leggi attentamente l’articolo dal quale ti rispondiamo.
L’art 891 del codice civile cita testualmente: “Chi intende scavare in prossimità di un confine, un canale o un fosso, la distanza dal confine deve essere pari alla profondità del canale o del fosso”
Non abbiamo trovato alcun articolo che parli dei rilevati in terra, ma secondo la logica, la distanza dal confine di tale rilevato dovrebbe essere uguale alla sua altezza.
Vai comunque all’ufficio Edilizia Privata del Comune, chiedi di visionare il progetto del vicino e controlla che vi sia incluso detto muro, sia in pianta che in sezione, poi parla con il tecnico facendo presente il ragionamento di cui sopra e chiedi anche se per lo stesso c’è la relazione geologica.
All’occorrenza puoi chiedere ed ottenere (a pagamento) una copia del progetto.
Non hai specificato molti dettagli, ma può anche darsi che dal punto di vista idrogeologico e paesaggistico questo manufatto crei delle difficoltà (come permessi) al costruttore.
Amedeu e c.
Buonasera,
ho una domanda in merito alla distanza dai confini di una vasca per evapotraspirazione. Mi spiego meglio, la vasca sarà a servizio di un villino condonato che ha una superficie minima di giardino. In questo giardino va posta la vasca, ma la grandezza richiesta necessaria fa si che la distanza dai confini, uno su strada e uno su altra proprietà, è di 50 cm. Questo va contro la regola del c.c. di restare ad una distanza di 2 mt. E’ possibile secondo voi andare in deroga non rispettando la distanza minima magari, prendendo accordi con il vicino e con il comune?Grazie
Per Tiziano.
Oltre alle distanze di codice civile, ricorda, vanno rispettate quelle dei regolamenti locali, ed in particolar caso del Regolamento Edilizio , che tu puoi consultare anche via internet.
Non chiarisci se vasca è completamente interrata, ma dalle distanze che poni, sembrerebbe di si.
Le deroghe non sarebbero consentite, almeno questa è stata la direttiva di legge fino ad ora seguita, se non per motivi relativi ad Handicap o similari.
Riteniamo comunque che non dovresti avere problemi per avere una autorizzazione scritta dal tuo vicino.
Il problema potrebbe nascere dalla strada comunale, in quanto certe distanze (controlla il Regolamento Edilizio) vengono imposte per la pulizia degli argini tramite mezzi meccanici.
Amedeu e c.
Si effettivamente la vasca è interrata. Il regolamento edilizio per queste tipo di opere non specifica molto. Per il problema della strada comunale, visto che il terreno dove verrà posizionata la vasca è sopraelevato di circa 3 mt e separato da un muro di contenimento dalla strada stessa, magari provo a chiedere un autorizzazione. Grazie dei preziosi consigli.
Saluti
Tiziano
Buona sera, un anno fa ho acquistato una casa da ristrutturare con giardino. Qualche giorno fa nel giardino si è formata una chiazza di catrame. Scavando di poco si è formata una pozza di nafta che col calore ribolle ed emana cattivo odore (avendo una figlia di 6 anni speravo di farla giocare in giardino al sicuro e invece devo obbligarla a stare in casa). Al momento dell’acquisto è stata omessa la comunicazione della presenza di una cisterna interrata e non è stata dichiarata neanche all’intermediario della vendita. I venditori (consigliati dal loro avvocato) non si ritengono responsabili e negano la volontà di pagare per la rimozione della cisterna e la bonifica del terreno. Io intanto devo fare la denuncia all’Arpa?E se sì….ci andrei di mezzo io che ora abito e sono proprietaria di quella casa?
Grazie
Per Tiziana.
Sei incappata in un brutto guaio.
La bonifica di una cisterna, di gasolio o nafta, ti comporterà lavori e spese non indifferenti, senza considerare la burocrazia.
Siccome, reputiamo che sia un “vizio occulto” (art 1667 comma 3° del cc.) , leggi il nostro articolo e poi vai da un buon legale (Dovresti avere due anni di tempo dal contratto di acquisto).
Fai pagare a chi ti ha venduto l’appartamento.
http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
Amedeu e c.
stanno costruendo una nuova costruzione difronte la mia abitazione,tra noi ci separa una strada larga,quanti metri deve lasciare dal muro di cinta?io sapevo 7,5 mt,siccome per me sono di meno cosa posso fare?calcolando che chi sta costruendo e’ un costruttore molto conosciuto ?io per la mia abitazione ho dovuto lasciare 7,5 perche lui no??ciao e grazie
Per Leo.
Per sapere la distanza che l’edificio che stanno costruendo deve avere dal filo stradale, devi conoscere la zona urbanistica nella quale ricade, secondo la cartografia del Piano Regolatore o del Regolamento Urbanistico.
Per questo devi recarti in Comune presso l’ufficio Urbanistica e chiedere delucidazioni in merito.
Potrai richiedere anche (a pagamento) una copia del progetto.
Puoi provare anche via internet a ricercare questi dati, però devi farti aiutare da un amico tecnico, per localizzare il lotto interessato, interpretare la zona e quindi conoscerne i parametri urbanistici che l’edificio deve rispettare.
Amedeu e c.
abito in un complesso residenziale e tra casa mia e il vicino c’è attualmente una rete alta un metro. Io ho fissato a questa rete un cannucciato in pvc alto un metro e ottanta, Al vicino non gli sta bene.
La devo rimuovere?
Per Renato.
Ciò che consigliamo in questi casi, è di prendere la cosa con la massima calma, ricordando che i rapporti con il vicinato vanno sempre tenuti amichevolmente: questo perchè le liti non risolvono mai le situazioni.
Può darsi che il “cannucciato” che tu hai montato, peggiori l’aspetto estetico del condominio. (cosa da evitare sempre).
Perchè allora non pianti una siepe lungo il confine, tenendoti a distanza legale di 50 cm da esso .
Leggi questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/distanze-dai-confini-di-pozzi-cisterne-fossi-tubi-canali-ed-altro
Amedeu e c.
Abbiamo una grana con il confinante proprietario di un fondo ,le distanze dal confine costituito da un fossato percorso saltuariamente da acque fluviali appartenenti ad un fiumiciattolo di proprieta’ della sinistra piave sono rispettate per quanto riguarda l’edificio abitativo, ci sono degli alberi di alto fusto piantati sulla linea del fondo che debordano ampiamente con i loro rami et altro oltre la verticale della linea di confine,a nulla sono valse numerose richieste per una adeguata potatura ,siamo in possesso di ricevuta di ritorno raccomanda datata agosto 2010 ,i rami minacciano seriamente il ns spazio condominiale, l’unica cosa che potrebbe non essere in re3gola con le distanze altro non e’ che una pompelliana posta a 50 cm dalla rete di confine , e di questa situazione si fa’ forte il proprietario del fondo ,che ad onor del vero negli ultimi giorni ha fatto potare in modo insufficiente solamente due alberi , gradiremmo se possibile un chiarimento esaustivo sulla situazione in essere,la persona non intende procedere oltre, chiedo se eliminado la suddetta pompelliana egi sarebbe obbligato a ultimare i lavori appena iniziati, grazie sentitamente giorgio et altri abitante edificio
Per Giorgio.
Per quanto riguarda i rami e le radici degli alberi che oltrepassano il confine leggi l’articolo seguente:
http://www.coffeenews.it/recisione-di-rami-e-di-radici-che-si-addentrano-nella-proprieta-di-un-vicino
Ai sensi 896 del codice civile potete tagliare le radici che si intromettono nel vostro fondo, ma dovete chiedere al vicinante di tagliare i sopradetti rami.
Quando sorgono tali questione, regolate unicamente dal diritto privato, l’unico sistema per potere fare valere i propri diritti (quando si trova un vicinante tosto) è quello di rivolgersi da un avvocato, il quale, molte volte, con una sola lettera raccomandata AR riesce a risolvere la questione: altrimenti dovete adire alle vie legali.
La pompeiana (gazebo scoperto?), deve essere autorizzata dal Comune (Dia o SCIA), però, salvo disposizioni diverse del regolamento edilizio comunale, deve mantenere le distanze di legge dal confine.
Probabilmente il vicino si serve di tale argomentazione per effettuare il suo “ricattino”.
Quindi sentite il tecnico addetto presso l’Ufficio Edilizia Privata del Comune per il gazebo, e poi rivolgetevi da un legale.
Amedeu e c.
O piantato una siepe di Fotigna sul confine del vicino lunga sei metri. risp-
ettando la distanza dalla rete che divide i giardini, avvisando prima il vicino
rispondendo che non vi era problema. Dopo un anno mi contesta che la si-
epe ombreggia e impedisce il passaggio del sole e dell’aria al suo tappeto
erboso, da notare l’altezza e di mt.,1,80 ed e sempre sfoltita da permettere il
passaggio dell’aria. Mi attribuisce dei danni al suo tappeto verde che ingial-
lisce, questi giardini sono su terrazzi dei Box con uno strato di terra di 40cm
il quale non ce’ drenaggio la terra e sempre umida, inoltre a piantumato un tappeto erboso a zolle einoltre un impianto di irrigazione. Quali sono le mie
responsabilità.Antonio Castello
Per Antonio.
Leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/distanze-dai-confini-di-pozzi-cisterne-fossi-tubi-canali-ed-altro
La siepe, secondo l’art 873 del c.c., deve avere la distanza dal confine di 50 cm e deve essere alta non più di 2 metri.
Comunque, se vedi che il vicino è disperato per il suo giardino, portagli la siepe all’altezza di mt 1,40/1,50.
Vale più un buon vicino di mille siepi.
Amedeu e c.
Buonasera, mi sorge il dubbio sulle distanze dal confine….
Dovendo mettere in sicurezza la scarpata della strada privata di proprietà, devo realizzare una parete in terra rinforzata e/o terra armata (alta circa mt 5 ) confinante un lato con una strada statale (ANAS) e l’altro lato con un terreno privato. Pertanto gradirei sapere quali sono le distanze dai confini da rispettare .
Per Elio.
Una scarpata in terra (armata probabilmente con legni o rete da terreno) non è un manufatto che deve rispettare le distanze; piuttosto, a secondo l’entità e la zona in cui ti trovi è necessario avere una relazione idrogeologica.
Devi sentire il Comune per questo.
Per la parte che confina con la strada statale ti consigliamo invece di sentire l’ANAS.
Amedeue c.
buon giorno, ho un problema con il mio vicino circa a delle infiltrazioni che si stanno verificando sul muro di confine della mia cantina.
spiego meglio, a seguito ad un sopralluogo presso l’abitazione del mio vicino è risultata l’esistenza di una cisterna d’acqua per la raccolta delle acque piovane ad una distanza dal muro di confine di cm. 50 non impemeabilizzata, visto i danni che stò subendo , visto i continui avvisi bonari ed amichevoli resi vani, posso appellarmi art.li 873 e successivi, chi intende costruire uno dei seguenti manufatti, deve rispettare le relative distanze:
- mt. 2 per pozzi, cisterne, fosse di latrine o di concime.
specificando che la cisterna del vicino esiste dal 1942 . grazie
Per Stefano.
Riteniamo di si, in quanto lo prevede l’articolo 873 del codice civile e se non è a distanza legale, il vicino deve uniformarsi al contenuto di detto articolo.
Amedeu e c.
Il mio problema è che il mio vicino vuole abbassare il livello del terreno a ridosso del confine sostenendo che questo non procurerà nessuno smottamento,io invece ritengo che volendolo abbassare di circa due metri, la cosa diventi pericolosa. A che distanza deve tenersi dal confine per legge? Ed inoltre quando lavora il terreno con il trattore quanto distante deve passare dal confine? Grazie
Per Roberto.
Per il terreno lavorato con il trattore non ci sono distanze previste per legge, ma probabilmente solo sentenze che però devi ricercare su internet.
Per l’abbassamento del terreno devi rivolgerti da un tecnico professionista geologo che farà il sopralluogo e sondaggi del terreno, dopodichè, sulla base delle risultanze tecniche della sua relazione potrai muoverti con un legale.
Amedeu e c.
Grazie Amedeu ma per non inasprire i rapporti mi interessava sapere se indipendentemente dalla natura del terreno e senza sopralluoghi di tecnici e consulenze legali, ci sono distanze da rispettare minime,(creare una scarpata a ridosso del confine significa impedirmi di recintare anche con una semplice rete perchè con il tempo rischierebbe di cadere).
Per favore sapete darmi qualche risposta?
Grazie.
La mia abitazione a Nord confina con il limite del confine comunale. A Nord esite un fondo agricolo (non edificabile) e le acque pipovane defluiscono attraverso il fosso di confine tra i due comuni. Il fosso è propietà privata, non demaniale, quindi io sono proprietario fino al centro del fosso stesso ed il dirimpettaio è proprietario della metà a nord.
Ora nel lotto contiguo al mio, nello stesso mio comune, costruisce un fabbricato a metà del succitato fosso di deflusso ostuendolo completamente.
Ho diritto a pretendere che il fosso di deflusso sia ripristinato?
Nel regolamento comunale di Polizia Rurale è scritto esplicitamente che ” I proprietari di terreni su cui defluiscono per via naturale le acque di fondi superiori non possono impedire in alcun modo il libero dflusso delle acque”.
Il mio comune dice che “è un fatto tra privati e deve essere risolto tra proprietari: Il Comune non può intervenire”.
Chiedo cortesemente un parere ed un consiglio se è mio diritto pretendere che il deflusso delle acque sia garantito e su che azioni posso/devo eventualmente intrapendere a tutela del diritto stesso.
Grazie infinite e saluti.
Maurizio
Caro Amadeus e c. quello che mi interessava sapere, era se potevo impedire al vicino di fare il movimento terra che abbasserebbe il livello del terreno di circa due metri per esigenze agricole,indipendentemente dalla natura del terreno,naturalmente entro una certa distanza dal mio confine, quello che voglio dire, esiste una distanza da rispettare dal confine per poter fare certi lavori indipendentemente dalla natura del terreno? Vi prego di darmi una risposta al più presto, grazie.
Per Roberto.
Come distanze no, però puoi appellarti e fare una “azione di danno temuto” nel caso dello scavo o può franare il terreno dalla tua parte comportandoti un danno; anche il fatto di non potere effettuare una recinzione è un danno che il vicino ti arreca.
Puoi appellarti all’art 1171 del cc.
Comunque leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/le-azioni-di-denuncia-di-nuova-opera-e-di-danno-temuto
Amedeu e c.
Per Maurizio.
Trattandosi di un fosso privato puoi attenerti agli articoli 911, e 891 del codice civile.
Anche l’articolo 916 può aiutarti, in quanto parla di togliere eventuali ingombri che possono ostruire i fossi.
Comunque leggi tutti gli articoli dal 909 al 921 e sicuramente troverai ciò che fa al tuo caso.
Amedeu e c.
Buongiorno, il mio vicino ha realizzato un comignolo per un forno, adiacente al mio muro di cinta, che si eleva di circa 1 metro rispetto all’altezza della cinta. Poichè i fumi di scarico finiscono periodicamente nel mio giardino e avendo letto che la distanza minima di questi manufatti, essendo i fumi di scarico dannosi per la salute, deve essere non inferiore ai 5 metri, vorrei farlo demolire e spostare.
In attesa di una sua risposta La ringrazio anticipatamente
Per Daniele.
Relativamente alle distanze che il forno deve avere dal confine, sono mt 1,50 secondo il codice civile: salvo che nel regolamento edilizio comunale non siano previste distanze diverse ( questo lo devi controllare, anche tramite via internet nel sito del tuo Comune).
Relativamente ai fumi, che ti creano un fastidio, l’azione potrebbe delinearsi come un “atto di emulazione” di cui all’art 883 del codice civile.
Leggi comunque questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
Amedeu e c.
Ciao a tutti, dato che i vostri consigli sono sempre validissimi vorrei ora chiedervi quale sarebbe la procedura migliore nella posa di tre piastrelle nella mia cucina. Premetto che devo solo allungare la parete con tre piastrelle e che non parto dal pavimento ma bensi da circa un metro da terra. Ho gia comprato il collante dato che mi hanno sconsigliato il “millechiodi”.
Per Giuseppe.
Devi fare attenzione che le tre nuove file siano in perfetto piano (e quindi piombo) e che la loro superficie sia una continuità della superficie delle altre piastrelle (cioè non sporga o rientri rispetto alla esistente)
Devi accertare quanto sopra con una riga di legno o metallo.
Se la parete ha una tinteggiatura lucida devi picchiettarla con la punta di un martello, in maniera che la colla (millechiodi) vi aderisca bene: pulisci inoltre il bordo verticale che andrà a contatto con le nuove piastrelle
Taglia un regolino in legno sul quale devi poggiare le tre nuove file.
Con dei chiodi in acciaio da 7 cm (li trovi presso la ferramenta) e con l’aiuto di una livella a bolla devi inchiodare il listello alla parete, sotto la prima fila delle nuove piastrelle
Quindi inizi a piazzarle.
Sistema quelle (dipende da quanto siano precise dette mattonelle) che non tornano perfettamente usando dei pezzetti di cartone da porre sotto o di fianco alla mattonella che non ti torna.
Una volta seccato il tutto (almeno 1 giorno) stucca con cemento dello stesso colore dell’esistente.
Amedeu e c.
Grazie mille per i consigli siete sempre i migliori ! ciao Giuseppe
Buongiorno a tutti, da diversi anni un mio campo durante la stagione secca viene metodicamente incendiato, ad opera di ignoti, nonostante i lavori di aratura che faccio eseguire; quest’anno lungo il confine per una larghezza di 10 m. oltre all’aratura ho fatto passare la tritatutto che tritura l’erba insieme allo strato superiore del terreno. Non è servito a niente perché durante la notte sono andati a dar fuoco all’erba rimanente lungo il parete a secco sul confine creando danni agli alberi del vicino. Stanco di dover intervenire ogni anno e pagare i danni, posso chiedere al vicino di spiantare gli alberi e ripiantarli a distanza regolamentare. Sono alberi di ulivo, noce e mandorli piantati non più di 9-10 anni fa ad una distanza di 0,90-1,80 cm. dal mio confine; inoltre posso chiedere di spostare a distanza regolamentare il tubo principale di irrigazione, dal diametro di 10 cm., che ha collocato sulla sommità della sua rete metallica di confine ad una altezza di circa 1,60 cm.; se si a quale distanza deve essere posizionato?
Per Franco.
Se riesci a dimostrare che sono stati piantati da meno di 10 anni, puoi rivolgerti da un legale per una causa.
Però, poichè gli incendi avvengono nella tua proprietà, (anche se dolosi) a nostro parere, sarà molto difficile che tu riesca ad ottenere una simile soluzione, anche in via giudiziale.
Qualora tu non possa ottene quanto sopra, ti converrà, forse, lasciare una striscia pulita ed incolta lungo il confine del vicino, in maniera che il fuoco non lo danneggi.
Con il legale puoi chiarire anche gli altri aspetti della vicenda.
Amedeu e c.
Salve. L’inquilina del piano terra ha piantato un Melograno difronte alla sua finestra della sala (ad una distanza di 2 metri forse dal muro perimetrale della sua abitazione). Quest’ultimo cresce a dismisura e ha raggiunto la mia finestra impendendomi di vederne al di fuori. Ho chiesto di potarlo ma ad oggi non ho avuto alcun riscontro. Inoltre, sull’altro lato del condominio, ha piantato altri due alberi che hanno raggiunto altezze e larghezze notevoli : in altezza mi coprono la visuale completamente e in larghezza hanno i rami che poggiano sul tettino condominiale di confine. C’è un articolo che regola le piante giusto? Grazie.
Per Guzzy.
Si, l’articolo 873n del codice civile.
Amedeu e c.
Salve, il mio vicino dietro ad muro in comune alto circa 1 m che divide la proprieta’, ha piantato delle piante ornamentali che attualmente hanno superato l’altezza del muro preesistente di circa m. 1,50 -
Domanda: la potatura puo’ essere effettuta d’all’interno della mia proprietà come fa il mio vicino da un po di tempo?
ovviamente io non sono d’accordo ?
Per Giuseppe.
Leggi questo nostro articolo, ti potrà essere di aiuto.
http://www.coffeenews.it/recisione-di-rami-e-di-radici-che-si-addentrano-nella-proprieta-di-un-vicino
Amedeu e c.
Buonasera, ho un problema nel mio condominio…
Tempo a dietro ho aperto una porta con autorizzazione condominiale, in seguito ho rimosso degli olenadri piantati davanti alla mia porta, sostituiti con pitosfori, il terreno è condominiale e ho spostato a 3 metri le piante dalla mia casa.
L’anno scorso hanno fatto dei lavori, passando delle tubazioni dell’acqua di altri condomini, propio dove erano piantati gli olenadri, adesso mi vogliono obbligare a rimettere le piante nel loro punto originario, premeto che le piante e già il terzo anno che sono state spostate, non potrei neanche rimetterle perchè passano i tubi dell’acqua, a che distanza dovrei riposizionarle?
Posso eventualmente pretendere che rimangano a 3 metri da casa mia e a circa 1,5 metri dai tubi acqua?
Grazie.
Per Giuseppe.
I pitosfori, se non erriamo sono siepi anche se vi sono alberi a fusto che raggiungono i 4/5 mt.
Per tale motivo, riteniamo che la distanza dalle abitazioni debba essere di mt 1,50.
Per i tubi dell’acqua, dovrebbero essere i proprietari di tali tubazioni a chiedere la distanza di codice civile.
Comunque, a parte le questioni di diritto, in pratica, non vediamo come possano far piantare i pitosfori sopra dette tubazioni
Amedeu e c.
gentile amedeu, ho acquistato un appartamento con cantina. in questa cantina, passano i tubi dell’impianto di riscaldamento del mio vicino. ho chiesto se gentilmente pagando a meta’ il costo dei lavori poteva spostarli nella sua proprieta’, e mi ha risposto che non e’ obbligato a farlo e se voglio spostarli me lo fa fare a mie spese. e’ un caso che rientra nell’art. 889 o c’e’ qualche legge che prevede che gli impianti passino nella propria proprieta’.ringrazio anticipatamente.
Per Marco.
Dipende, se fai parte di un condominio, le tubazioni dell’impianto di riscaldamento sono parti comuni del condominio stesso, per cui essendo nate con l’edificio devi sopportarne la servitù.
Fra l’altro se ti passa anche la tubazione dell’acqua di andata (calda) dell’impianto di riscaldamento, puoi riscaldare la tua cantina.
Amedeu e c.
ho acquistato la parte superiore di una villetta a schiera.il propietario della parte sottostante ha eretto nel giardinetto di sua propieta un barbecue a fuoco con canna fumaria che scarica fumi all altezza delle mie finestre.faccio presente che l ampiezza del giardinetto è m5×4 circa.èregolare tutto
Buonasera,
Vi chiedo gentilmente un’informazione riguardo gli scarichi di reflui nel reticolo fognario, con particolare riferimento alla Regione Piemonte.
La Legge Nazionale 152/06 afferma all’art. 146: “Entro un anno dalla data di entrata in vigore della parte terza del presente decreto, le regioni, sentita l’Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti, nel rispetto dei principi della legislazione statale, adottano norme e misure volte a razionalizzare i consumi e eliminare gli sprechi ed in particolare a:
…..
g) realizzare nei nuovi insediamenti, quando economicamente e tecnicamente conveniente anche in relazione ai recapiti finali, sistemi di collegamento differenziati per le acque piovane e per le acque reflue e di prima pioggia;
Tra l’altro tale concetto era già stato proposto nella precedente legge naz. 152 del 99.
Dunque occorre costruire 2 allacciamenti che recapitino i reflui differenti: acque bianche in fogna bianca e acque nere in nera. Benissimo. La Regione Piemonte però non ha, che io sappia , emanato nulla in merito come ricepimento della direttiva nazionale. Fermo restando la volontà nel procedere come previsto dalla legge nazionale, e non essendoci regolamenti comunali, sarei mai attaccabile nel caso si facesse un solo allacciamento alla nera??? Grazie infinite e buona serata. Fabio
Per Pinucciad.
Relativamente alle distanze della canna fumaria deve avere dal confine, sono mt 1,50 secondo il codice civile: salvo che nel regolamento edilizio comunale non siano previste distanze diverse ( questo lo devi controllare, anche tramite via internet nel sito del tuo Comune).
Relativamente ai fumi, che ti creano un fastidio, l’azione potrebbe delinearsi come un “atto di emulazione” di cui all’art 883 del codice civile.
Leggi comunque questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
Amedeu e c.
problema.la canna fumaria scarica fumi all altezza delle mie finestre .durante l estate sono costretta a chiudermi in casa.
Per Pinucciad.
Tramite un legale puoi chiedere l’applicazione dell’art 883 del c.c.. che tratta degli atti di emulazione.
L’avvocato probabilmente scriverà una prima lettera al vicini, e può darsi che in questa prima fase tu riesca a risolvere la questione.
Amedeu e c.
Per Fabio.
In varie località italiane, esistono ancora le “fognature miste”, cioè quelle che raccolgono contemporaneamente le acque luride e le acque bianche piovane.
Sono situazioni illegali, ma i Comuni permettono gli allacci ugualmente.
Che la Regione Piemonte non abbia deliberato o emanato atti a proposito, può non essere importante, nel senso che, se esistono due fognature separate, devi per forza chiedere l’allacciamento delle luride alla fognatura nera e delle piovane alla bianca.
Viceversa, se esiste una sola fognatura, il Comune non può che autorizzarti, anche se contro legge, all’allaccio alla medesima.
E tutto ciò nonostante esistano o meno atti formali approvati.
Amedeu e c.
salve, avrei un quesito.Il mio vicino si è staccato dalla fossa biologica che avevamo in comune e che è posta proprio al di sotto del muro di confine fra le due proprietà ,quindi ne sopportavamo entrambi,per metà, la servitù.Ora dopo aver picconato i tubi e provocato uno sversamento, minaccia una causa legale per ottenerne lo spostamento in rispetto delle distanze legali. E’ legittima quest’ ultima sua richiesta o posso continuare a usare la biologica lasciandola lì dove si trova?
Grazie
Per Gabriella.
Potremmo dirti di fare una causa per avvenuta usucapione (se trascorsi 10 anni in buona fede, ed il fatto che il vicino vi fosse allacciato starebbe a dimostrarlo); l’esperienza però ci suggerisce di darti un consiglio diverso.
Una fossa Imhoff su terreno altrui costituisce sempre una rogna per te, perchè in qualsiasi momento potrebbe tracimare o sporcare il terreno del vicino (e non puoi stare tutto il giorno a controllare la tua fossa biologica) con richiesta di danni e complicazioni varie.
Vale la pena di trovare una soluzione sulla tua proprietà: magari, parla con questo vicino e cerca di rimanere d’accordo circa i tempi nei quali intenderai attuare questa modifica.
Amedeu e c.
purtroppo la cosa è più complicata. c’è una servitù per destinazione del padre di famiglia, dimostrabile con atto di frazionamento avvenuto al momento del mio acquisto che precede il suo di ca. 10 anni e che lui considera illegittima. Ora il cambiamento dello stato di fatto di questa come di altre servitù, di acquedotto, di passaggio di linea elettrica del gas ecc., a suo esclusivo vantaggio per rifacimento dei suoi impianti e per liberare il suo fondo non dovrebbe avvenire a sue spese? mi ha imposto un allacciamento all’acquedotto, ma non ha voluto formalizzare la cosa per iscritto o costituire una servitù. Potrebbe chiedermi in futuro di spostare anche i tubi dell’ acqua potabile? A questo punto alla luce di ciò vorrei fermare tutto dal momento che continuando ad assecondarlo resto in suo potere. Si sveglia una mattina e mi impone un nuovo spostamento. E se non fossi in grado di sostenere le spese? Inoltre ha già provocato volutamente dei danni e non è più una trattativa fra persone civili ma un subire supinamente la volontà di chi decide a proprio esclusivo vantaggio forte del fatto che che gli impianti stanno sulla propria proprietà privata. Concordo che sono rogne soprattutto se la gente è prepotente e sarebbe preferibile spostare tutto, ma la spesa si aggirerebbe sui 50mila euro. La metà del valore della proprietà. E’ logico tutto ciò? Se avete un consiglio è bene accetto. grazie
Per Gabriella.
Nel tuo primo commento non avevi dato tutte queste informazioni.
Sei in una situazione alquanto difficile da risolvere, visto anche il confinante che purtroppo ti ritrovi.
Dal punto di vista del diritto non troviamo appigli che ti possano aiutare.
L’unico suggerimento che ti possiamo dare è quello di rivolgerti da un buon avvocato, in modo da fare comprendere a questo tuo vicino che sei pronta a
fare valere le tue ragioni e non a subire passivamente i soprusi e i relativi danni che ti sta causando..
Amedeu e c..
concordo e vi ringrazio per la risposta.
Salve, mi trovo in campagna e per poter accedere devo attraversare una strada privata che si trova in salita di mia proprietà insieme ad altri tre vicini. Il vicino limitrofe (quello che stà sotto ed è il primo ad accedere alla strada privata), ha fatto passare, limitrofo al mio appezzamento di terra (che comprende dal alto verso il suo appezzamento di terra: il primo cancello, il muro di confine, il secondo cancello di mia proprietà) che confina con questa strada privata, un tubo per rifornirsi di acqua (il raccordo dove si è aggangiato si trova sopra il mio terreno), eseguendo uno scavo per oltrepassare i due cancelli, ma ha volutamente lasciato fuori il tubo nel pezzo dove si trova il mio muro, provocando una visione orribile e altri tipi di problemi. Premetto che sul contratto di acquisto dell’appezzamento di terreno esiste una servitù per l’acqua e che originariamente esisteva il tubo, ma non vi era il mio muro.
Vorrei sapere se il tubo può stare vicino al mio muro e se sono nel giusto a norma di legge chiedendo al vicino di effettuare uno scavo per interrare anche il tubo che è rimasto scoperto e adiacente al mio muro; vi evidenzio che con questo tubo non sarò in grado, un domani, nè di rifinirlo con qualsiasi tipo di rifinitura (pietra, pittura, rifinizioni, ect.., nè tantomeno di togliere le erbacce che cresceranno senza provocare danno al tubo.
Vi ringrazio anticipatamente e mi scuso fin da ora per il protrarsi della mia spiegazione.
Saluti
Per Antonio.
Hai una servitù stabilita per contratto, però devi leggerlo attentamente , per vedere se vi sono delle indicazioni circa il posizionamento del tubo.
La servitù di un acquedotto, a nostro parere, non stabilisce che la tubazione deve passare come lo desidera il fondo destinatario, ma deve essere posizionata, con i relativi lavori occorrenti, in posizione che non impedisca al proprietario del fondo servente di godere della loro proprietà, intesa in tutti i suoi aspetti, parte estetica compresa.
Quindi, la richiesta di interramento di detta tubazione, rientra nei tuoi diritti.
L’unico aspetto discutibile, è la preesistenza di tale tubo in detta posizione, per cui potrebbero vantare un diritto di usucapione.
Anche questo punto è però discutibile, in quanto tu affermi di avere realizzato, a posteriori, il muro di cinta.
In ogni caso parla con il tuo vicino e cerca, ragionevolmente, di fargli comprendere le tue esigenze.
Non ottenendo nulla, senza entrare in litigi assurdi, dovrai rivolgerti da un legale.
Amedeu e c.
sono proprietario di una casa che nella parte posteriore ha al piano terra una finestra ed al primo piano un terrazzino con affaccio su quello che una volta era un orto. Con il passare del tempo il proprietario ha modificato l’orto in giardino piantando di tutto: da canne di bambù a palme ed altre piante. Proprio attaccata al muro di mia proprietà ( a destra della mia finestra) ha piantato una felce che in breve si è ingrandita in modo notevole. Quindi in questo momento mi ritrovo con piante di palme che crescono in modo vertiginoso ( una alta circa cinque metri misurata a 2,90 mt, altre in fase di crescita alte già oltre un metro e mezzo a distanza di circa due metri ed appunto una felce enorme attaccata al mio muro). Leggendo i vari articoli non riesco a comprendere quali siano realmente le distanze, poiché non si tratta di un confine murario, ma un confine con finestra e terrazzino con affaccio.
Saluti
Per Giuliano.
Le piante devono ugualmente rispettare le distanze dal confine , che in questo caso, ci sembra, siano il filo della tua casa, o meglio l’affaccio della tua finestra.
Quindi le piante dovrebbero rispettare le distanze da questi.
Amedeu e c.
ciao Amadeu
ho letto la tua risposta a Elio in merito alla terra armata che non dovrebbe costituire manufatto e quindi non serve rispettare le distanze ma a me è stato detto il contrario, hai per caso una sentenza a cui fare riferimento?
grazie
Per Alex.
No, le sentenze puoi cercarle, ma non siamo sicuri ve ne siano.
IL fatto che (come abbiamo specificato) sia armata con rete fine, superficiale, a trattenere le rocce o legname intrecciarto (come in uso nelle strade di montagna ed in pendio, a nostro parere non costituisce un elemento edilizio da rispettare le distanze, ma solo un consolidamento di un terreno, (fra l’altro eseguito con sistemi naturali) da favorire in ogni caso.
Comunque, Comune che vai, usanze che trovi.
Amedeu e c.
Buonasera Amadeu
sono proprietario di un fabbricato residenziale sito in centro storico. Il fabbricato è posto con il muro a confine a lato nord e con il piano terra che risulta ad una quota di - 1 metro rispetto al giardino del confinante. Recentemente sul giardino nord è stato installato un impianto di irrigazione a spuzzo immediatamente a ridosso del muro della mia abitazione. Ora sono preoccupato per il rischio di aumento dell’umidità sul terreno soprastante e conseguante rischio di infiltrazioni nonchè degli inevitabili spruzzi d’acqua che possono colpire direttamente la muratura. Oltre a ciò con i lavori di costruzione dell’impianto il confinante ha effettuato riporto di terreno con conseguente aumento dell’altezza dello stesso riapetto alla mia abitazione. le chiedo como posso oppormi a tutto ciò. Grazie
Per Giamprimo.
Se vuoi muoverti secondo il codice civile, devi leggere questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/le-azioni-di-denuncia-di-nuova-opera-e-di-danno-temuto
Difatti temi, giustamente, un futuro danno.
Prova , prima, a fare comprendere la cosa al tuo vicino, in maniera da effettuare uno scavo a ridosso del muro e coibentarlo con guana bituminosa o con prodotti mionocomponenti tipo:
http://www.coffeenews.it/un-impermeabilizzante-per-il-contenimento-di-acqua
Altrimenti devi rivolgerti da un legale.
Amedeu e c.
Buongiorno
Partendo dal presupposto che i rapporti con i miei vicini sono a dir poco pessimi. Vorrei sapere come posso costringerli ad abbattere un vecchio capannone di lamiera (a filo del confine) che durante le giornate ventose produce molto rumore e ogni tanto perde pezzi. Non vorrei chiamare i vigili del fuoco come ho già fatto per un muro pericolante, c’è un altro modo?
Grazie
Pasqui
Per Pasqui.
Le baracche in lamiera, di regola, non dovrebbero essere autorizzbili nè sanabili, quindi, dopo avere fatto un accertamento presso l’ufficio Edilizia Privata del Comune, dovresti fare intervenire la Polizia Municipale perchè opera abusiva.
Amedeu e c.
Buongiorno
chiedo gentilmente ‘lumi’ su un paio di opere fatte dal mio vicino :
- realizzazione recinto per corsi di equitazione ( un lato del quale installato direttamente su linea di confine )
- installazione di fari su pali H6 mt. che puntano verso la mia casa.
Volevo per favore sapere se deve rispettare delle precise distanze dal confine o dalle abitazioni e se i fari che illuminano a giorno sono in regola.
Grazie mille per cortese riscontro.
Per Giovanni.
L’inquinamento luminoso è caratteristico dei nostri tempi.
Per saperne di più, in quanto gli interventi variano da Regione a Regione, devi contattare l’Arpa (Agenzia Regionale per la protezione dell’ Ambiente) della tua Regione, la cui sede troverai anche nella tua città.
Vi sono leggi nazionali ed anche regionali che potrai apprendere, e sulle quali poi potrai muoverti.
Amedeu e c.
Grazie Amedeu per la risposta :
saprebbe gentilmente dirmi qualcosa in merito al paddock ( recinto per cavalli ) che il mio vicino ha costruito direttamente sulla linea di confine e che utilizza per impartire lezioni di equitazione anche con molti cavalli per volta ?
c’è qualcosa di ‘fuorilegge’ secondo lei ?
Perchè i tecnici del comune dove abito non mi hanno saputo dire niente.
Grazie ancora …
Per Giovanni.
Effettivamente è una materia poco conosciuta: come recinto (se è di legno o similare) non dovrebbe sottostare ad alcuna autorizzazione.
L’autorizzazione la deve avere invece il tipo di attività, o meglio la destinazione d’uso del terreno.
Per esempio, se il Piano Regolatore Generale prevede una zona residenziale, non è ammesso un maneggio per cavalli; discorso diverso invece se la zona è agricola o similare.
Amedeu e c.
Grazie ancora … buona giornata
salve.il vicino del palazzo accanto ha alzato il suo tetto di circa un metro e senza neanche avvisarmi. LA FINESTRA DELLA MIA CAMERA SI AFFACCIA SU PARTE DI QUESTO TETTO PERTANTO UNA MATTINA MI SONO TROVATA GLI OPERAI IN CAMERA. MA A PARTE QUESTO LUI HA FATTO UN BUCO PER APPOGGIARE UNA TRAVE SULLA PARETE DI CIONFINE CON LA MIACAMERA E HA ALZATO PARTE DEL TETTO DI UN METRO. iO DALLA MIA FINESTRA VEDEVO LA STRADA E UN APIAZZA, ADESSO NON VEDO PIù NIENTE. A PARTE LE COLLINE IN ALTO. e’ REGOLARE QUELLO CHE HA FATTO?
IO HO MESSO UNA STUFA A PELLET NEL GARAGE. FUORI C’è UN SISTEMA PER CUI I FUMI PASSANO IN UN CONTENITORE DI ACQUA. SOPRA MA NON SULLA STESSA LINE CI SONO ALTRI AFFACCI. AD UNA DISTANZA DI CIRCA 3-5 METRI. SONO IN REGOLA?
Per Angela.
Il rialzamento di 1 metro, agli effetti del codice civile, deve avere la distanza di 3 metri dalla tua finestra.
Qualora il vicino abbia aperto una finestra su tale rialzamento, la distanza aumenta a 10 mt.
Quanto sopra agli effetti del codice civile.
Agli effetti urbanistici, valgono le norme del Piano regolatore e del Regolamento Edilizio del tuo Comune.
Devi quindi sentire l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune cosa prevedono dette norme.
Non dovrebbero avere difficoltà a dirtelo, in quanto i permessi di costruire, sono sempre rilasciati “fatti salvi i diritti dei terzi”.
Per quanto riguarda l’appoggio della trave, se il muro è comune a te ed al vicino , quest’ultimo ha diritto ad immettervi la trave.
Amedeu e c.
Per Angela.
Devi chiarire meglio la domanda.
Per cortesia non scrivere a lettere maiuscole.
Grazie.
Amedeu e c.
Si scusa, Ho messo una stufa a pellet in garage. Posso riscaldare il garage? l’uscita del tubo di scarico è a parete. all’uscita il tubo esce in uncontenitore che contiene acqua per il raffreddamento e la pulizia del fumo di scarico.
Sopra ci sono le finestre dei vicini a 3-5 metri di distanza una a destra dello scarico l’altra a sx. Possono contestarmi? E’ già due anni e loro solo una volta hanno sentito l’odore. Sono in regola o dovrei utilizzare una canna fumaria fino al tetto?
Per Angela.
Qualora i vicini si sentano disturbati da eventuali “fumi” della stufa per la mancanza di una canna fumaria che arriva fino sopra al tetto, la questione potrebbe rientrare nella casistica delle “immissione”, in questo caso di fumi, non consentita, e regolata dall’art.844 del codice civile.
Comunque abbiamo adoperato il verbo al condizionale, per cui … se nessuno contesta, non hai alcuna problematica da risolvere.
Amedeu e c.
grazie mille!
salve ho bisogno di un consiglio ho la vicina di casa che continua a disturbarmi con lo sbattere delle portiere tutto questo perche tempo fa lo ripresa per il continuo arrivare di persone a farsi pettinare e in pensione e dice che 800euro sono pochi dunque le lo fa e nessuno puo dirgli nulla perche lei risponde che pettina alle amiche in effetti l”ho fatto presente hai carabinieri senza nessun esito e possibile?tra la mia casa e la sua ci divide un paio di metri e possibile che non c”E qualcosa che gliela posso far finire grazie mille per la risposta cordiali saluti
Per Maria.
Dispiace, ma non sappiamo come accontentarti.
Amedeu e c.
Buongiorno a tutti,
Ho comperato un lotto di terra da 1000 mq da mio zio che da agricolo passerà ad edificabile tra circaun mese, poi inizieremo la casa.
Sotto questo lotto ci passano i tubi fognari.Noi dovremmo spostarli per fare i fondamenti, ma ci anno detto in comune che è tutto a spese nostre… Una voce di un’ amici ci ha detto che ci vogliono un sacco di soldi per spostarli, ma noi siamo già stretti così e pensare di spendere dei soldi anche lì è un grande magone per noi.Cosa possiamo fare?…. E’ vero che è tutto a nostre spese?… Vi prego rispondetemi.
Grazie.
Distinti Saluti.
Debora.
Per Debora.
Nel passare i tubi fognari, il Comune avrà fatto una convenzione con tuo zio, oppure gli avrà acquistato un tratto di terreno o ancora creata una servitù trascritta.-
I Comuni (di solito) non passano tubazioni su terreni altrui senza avere aperto, se non sistemato amministrativamente le pratiche.
Quindi per prima cosa parla con tuo zio.
Se esiste un atto, devi leggerlo attentamente e capire cosa prevede in caso di spostamento.
Altrimenti devi rassegnarti a spostarli a tue spese, in quanto i Comuni non intervengono assolutamente per variare una situazione che, al momento, a loro sta bene così.
Amedeu e c.
Servitù di passaggio prediale e allaccio contatore Enel :
Ho un piccola casetta condonata in un fondo chiuso con servitù di passaggio prediale..L’unico accesso è da un viale chiuso da un cancello di m 3 che parte dalla strada provinciale per circa m.40.
Attualmente la casetta è servita da corrente da kwh1,5 in virtù di un pozzo cartesiano presente dal 1981 condiviso da altri proprietari avente per intestatario del contratto un altro proprietario,ora deceduto,quindi non è intestata a me ,.Cosi ho pensato di far richiesta di un nuovo contatore ed intestarmelo.
Ho fatto richiesta di allaccio dell’energia elettrica a kwh 3 . Al sopralluogo il tecnico indicava un sito dove ubicare il nuovo contatore,posto che già vi sono altri contatori della famiglia del confinante e padrone della particella. Al momento del sopralluogo quest’ultimo era assente,quindi mi sono interessato ad informarlo. Inizialmente mi ha dato il consenso, poi si è rifiutato di far installare il contatore inventandosi mille scuse. Alla fine l’Enel non vuole più darmi la corrente lavandosi le mani sostenendo che tocca a noi metterci d’accordo. L’unico posto è sulla strada provinciale dove attualmente è posto il nostro/mio vecchio contatore. Inoltre il tecnico ha detto che è molto difficile installare contatori sulle strade provinciali…anzi bisognava spostare pure questo.
Sono disperato…come posso fare aiutatemi.
Grazie a chi mi può aiutare o darmi qualche consiglio
Per Clavietto
I tecnici del’Enel avranno senza dubbio vagliato tutte le possibili alternative, e se sono giunti alla conclusione di lavarsene le mani, probabilmente è perchè non sanno come risolvere il tuo caso.
Per legge non può esistere un fondo intercluso; vedi a proposito questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/servitu-costituzione-esercizio-ed-estinzione.
Il fatto è che il contatore è nato per un pozzo, e peggio ancora che il contratto è intestato ad altro proprietario.
Hai ottenuto la sanatoria della casetta, che probabilmente era nata come “deposito di attrezzi”, per cui puoi avere il passaggio coattivo alla stessa, secondo l’articolo di cui sopra.
Se però la sanatoria ti è stata concessa come casa di “civile abitazione” (solo in quel caso), la stessa necessita di un allaccio Enel autonomo, per cui potresti, tramite un legale impostare in questo senso il tuo caso.
Allora, ottenendo un regolare allaccio elettrico per la casa, il tuo legale potrebbe ottenere di fare togliere il cancello all’inizio della strada interna e fare istallare il contatore sul ciglio della stessa.
E’ un caso alquanto “attrigato”, ma potrebbe risolversi in questo senso.
Amedeu e c.
Con la presente per richedere gentilmente un parere sulle distanze dei manufatti per i vani contatori Enel-Acqua-Gas e arie condizionate:
Premetto che nel regolamento comunale del mio Comune, in materie di distanze dei vani contatori non ne tratta! di conseguenza dovrei stare a ciò che dice la giurisprudenza?, inoltre il manufatto è di H 1,90 cm, questo comporta un vantaggio o no?
Vi ringrazierei se riusciste a darmi qualche notizia in merito.
distinti saluti.
Massimo G.
Per Massimo G.
Trattandosi di distribuzioni a rete di pubblico interesse, normalmente, per tutte le zone vale tale prescrizione:
“DISTANZE DAI CONFINI
Il tubo dell’allacciamento e il vano dei contatori devono rispettare la distanza di 1 metro dai confini. Tale distanza potrà essere derogata solo in caso di autorizzazione scritta dei proprietari confinanti.”
Amedeu e c.
Ringrazio Amadeus e c. per il suo consiglio ….chiederò al mio legale di mia fiducia e cosa ne pensa …ciao alla prossima……..poi ti farò sapere
il mio vicino ha costruito e riempito un muro di confine che era un metro circa,ora mi trovo da un lato circa 5o 6 metri,scendendo a triangolo finocirca m2,50,il punto piu basso,ma fino quanto puo chiuermi dentro il vicino?e se non avesse neppure il permesso di costruzione fin che punto posso rivogermi all comune?e cosa potrei ottenere dal comune?è possibile che la legge dice che fin a tre meri a confine è regolare?mi ha pure tagliato le radici a un gelso centenario?
grazie e scusate
Giuseppe
Per Giuseppe.
Vediamo se abbiamo compreso bene.
Il tuo vicino ha sopraelevato il muro di confine dalla tua parte.
Poi ha riempito dalla sua parte con terreno. OK?
Ora ti trovi sotto il livello di tale muro(?) di mt 2,50 da una parte e di mt 5/6 dall’altra.OK?
Se è così, devi recarti presso l’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune e spiegare cosa ha fatto e se ha il permesso di farlo.
Nel caso che ti diano una risposta non attendibile e non chiara, sempre che tu ne abbia l’intenzione, scrivi le stesse cose (sinteticamente e chiaramente e senza parlare di attriti fra vicini, tanto è evidente) e mandale con lettere raccomandate AR al Dirigente (metti il suo nome e cognome ) dell’ufficio di cui sopra e al comandante dei Vigili Urbani.
Nella lettera chiedi di avere una risposta scritta.
Dovrebbero controllare e muoversi di conseguenza.
Fatti aiutare, nel fare la lettera, possibilmente da un tecnico professionista della tua zona.
Amedeu e c.
Buon giorno, ho una domanda da porvi.
Ho una D.i.a. aperta con progetto già approvato per la costruzione di una canna fumaria proprio vicino al confine. (non ci sono alternative di costruzione per via di com’è fatta la casa)
Abito in una casa di quelle tipo “affiancate”, hanno più di 40 anni e ognuno la ristruttura in tempi e modi diversi. (non abbiamo niente in comune, solo il muro di appoggio)
Appena il muratore si è messo al lavoro, il mio vicino si è infuriato dicendo che non posso costruire perchè gli tolgo la visuale.
La canna è sulla mia proprietà, ma dice che il cod. civile me lo proibisce.
E’ vero?
Se è vero perchè il comune mi ha dato il permesso di costruire (con materiale fotografico del prima e progetto del Geometra)?
Molte grazie
A che distanza e a che altezza deve essere posizionata una canna fumaria a parete dal confine dell’abitazione vicina? Non è un condominio, sono due abitazioni individuali ma unite l’una all’altra.
Per Dodo.
La canna fumaria che ti esce dal tetto, come tubazione esterna, deve stare ad almeno 1 metro dal confine.
Leggi questo nostro articolo.
L’autorizzazione del Comune, per legge, viene sempre rilasciata o ottenuta “fatti salvi i diritti dei terzi”, per cui il Comune non entra in questioni fra privati, lasciando che per le stesse se la sbrighino i confinanti.
Quindi se costruisci la canna fumaria a distanza non regolamentare , il vicino te la può farte togliere.
Amedeu e c.
Per Aldo.
A mt 1 dal confine e tale canna fumaria deve arrivare fino a sopra il tetto.
Amedeu e c.
grazie infiniti sara fatto
Per cortesia vorrei conoscere come interpretare l’art.10 comma 3 delle norme di attuazione PAI quando viene citato l’art.6 comma 8 in relazione a quei 75 mt di distanza citati in entrambi gli articoli.La legge in quel frangente non mi sembra molto chiara: quei 75 mt sono da sovrapporre o da sommare l’uno all’altro? Mille grazie.
Per Luisa.
Non siamo riusciti a trovare alcun tuo commento precedente a questo (seguendo le indicazioni del cognome e della email) .
Se invece è la prima domanda che fai, riteniamo che ti riferisca alle norme di attuazione di un Piano Regolatore di una particolare città.
Ma come certo saprai, ogni città ha un PRG diverso dall’altro, sia per cartografia che per norme di attuazione, per cui saremmo in grossa difficoltà nell’aiutarti, a meno che tu non chiarisca meglio la tua domanda.
Amedeu ec.
La distanza di mt. 1 per tubi d’acqua pura o lurida, per quelli del gas e simili, compreso le loro diramazioni vale anche queste tubazioni sono poste su strada privata di proprietà condivisa con il mio vicino? Mi spiego meglio il giardino di mia esclusiva proprietà confina con una strada privata che appartiene a me ed a un mio vicino. In questo caso le distanze dal mio giardino devono ugualmente essere rispettate?
Grazie per la risposta,
Cordiali saluti,
Enrica
Per Enrica.
La distanza di 1 metro si applica dal confine di una proprietà e non ha importanza la destinazione d’uso del fondo che ha detti tubi.
Amedeu e c.
Grazie per la risposta,
Per essere sicura di aver capito: i miei vicini non avrebbero potuto fai interrare i tubi di acqua pura o lurida, quelli del gas e simili, a meno di 1 m dal confine del mio giardino, anche se sulla strada in comune ovviamente abbiamo entrambi l’obbligo di far passare le utenze?
Grazie ancora,
Enrica
Per Enrica.
Non avevi parlato di avere un obbligo (scritto?) di fare passare le utenze; perchè in questo caso devi leggere ed attenerti al contenuto di tale servitù (ammesso che esista).
Amedeu e c.
Nella parete che divide il mio appartamento con il mio vicino ( palazzo condominiale) è stato installato un motore di autoclave che disturba notevolmente la mia famiglia. Il vicino contattato dall’amministratore si rifiuta di spostarlo in terrazza accanto al suo serbatoio, come possiamo fare rispattare la distanza di confine ?. Grazie x il consiglio.
Per Santi.
L’art 844 del codice civile tratta delle immissioni, che sono “atti utili…. che danno molestia al vicino e lo obbligano a tollerarli entro certi limiti”
Fra le possibili immissioni c’è anche quella relativa al rumore.
La sua intensità viene misurata in dB.
Per la misurazione e quindi per possibili atti contro il vicino, rivolgetevi alla ASL della vostra zona che dovrebbe avere un ufficio competente in tale materia e che saprà darvi notizie più specifiche in merito.
Amedeu e c.
Salve nella parete del mio negozio il mio confinante sta costruendo direttamente atttacato un forno a legna per una pizzeria il problema che su quel muro e cioe nel mio negozio ci metto materiali deteriorabili al calore alimenti per cani e per lo piu questa stanza non e ventilata esiste una normativa che lo vieta grazie.
Per Antonio.
Il tuo caso può rientrare nell’art.844 del codice civile, che parla della immissioni e che rimanda all’artico 890 del cc, che stabilisce, per chi vuole realizzare forni ecc. le distanze dai confini previste dai vigenti regolamenti locali.
A tale scopo, leggi i detti 2 articoli che non ti riportiamo perchè troppo lunghi (pensiamo che tu possa trovarli su internet).
Per quanto riguarda i regolamenti locali, devi informarti pressi la ASL della tua zona se hanno delle disposizioni in merito.
Inoltre leggi (via internet) il Regolamento Edilizio del tuo Comune e vedi se c’è un articolo che possa aiutarti.
Amedeu e c.
Sono proprietario di un terreno in un piccolo centro abitato dove esiste la mia abitazione e l’attività lavorativa (ristorante etc). Da oltre 40 anni esistono 2 pozzi regolarmente registrati che forniscono acqua al giardino e al sistema di raffreddamento di macchinari.
Due anni fa il mio vicino a monte (mio fratello) costruendo l’abitazione ha realizzato maldestramente (senza studi progetti o autorizzazioni)un pozzo che ha interrotto la falda acquifera lasciando a secco i miei pozzi.
Per risolvere il conflitto sono stato autorizzato all’utilizzo dell’acqua con un motore di pompaggio.Il tecnico che doveva redigere sullo scritto l’accordo ha trascurato finchè oggi mio fratello rifiuta di sottoscrivere,perchè non vuole avere servitù scritte.E’ chiaro che in tal modo un giorno può intimarmi di levare tutto,poichè pensa ad un atto di bontà a farmi utilizzare l’acqua e non al rispetto dell’art.911 c.c.
Infatti minaccia che se io insisto per ottenere la dichiarazione scritta per vie legali “rischio” di dover smontare tutto l’impianto fatto “a mie spese” anzichè
a sue spese.Ci sono problemi di prescrizione?Il tecnico è disposto a testimoniare quanto ho raccontato.Grazie
Per Sebastiano.
Dispiace sentire che fra fratelli esistono delle situazioni di attrito per semplici interessi materiali.
Tuo fratello, ai sensi dell’art 911 del c.c. doveva tenersi a distanze tali dal tuo pozzo, in maniera da non arrecarti danni interrompendone l’afflusso di acqua.
Adesso dovrai per forza rivolgerti da un legale.
Comunque, poichè sono trascorsi solo 2 anni, e per di più ha effettuato l’intervento abusivamente, non crediamo, se andate davanti ad un giudice, che abbia molte possibilità di mantenere in essere il suo pozzo.
Cerca di farglielo capire (da fratello a fratello).
Amedeu e c.
Ringraziandovi per l’attenzione,volevo chiedervi come mi devo comportare con i miei nuovi vicini, vi spiego…io ho una casa costruita 40 anni fa’con i locali 80 cm sotto il piano del mio marciapiede(l’oro in una casa appena costruita)con le finestre di cucina camera e bagno a 2 metri dal confine.Sul muro di confine ho la mia rete a maglie alta 1.8metri ,i nuovi vicini ci hanno applicato sopra una rete oscurante da giardino…togliendomi la luce in casa…cosa devo fare…Aiutatemi Grazie
Per Mario.
A nostro parere, l’azione dei vicini, vista anche la posizione delle tue finestre che sono basse rispetto alla linea di campagna può considerarsi come un “atto di emulazione”.
Gli “atti di emulazione” sono definiti dal codice civile come “atti i quali non abbiano altro scopo che quello di nuocere o recare molestia ad altri.
Il loro divieto è sancito dall’art.833 del Codice Civile.
Non possiamo riportarti detto articolo che è piuttosto lungo, però puoi, prima , eventualmente parlare con i vicini cercando di far loro capire la situazione, dopo di che, se non ottieni alcun risultato, fare scrivere una lettera con gli estremi del codice civile, possibilmente da un avvocato, oppure da una persona, che leggendo l’articolo 833 del cc, sappia poi riportarla, in maniera gentile ma ferma, in una raccomandata AR.
Amedeu e c.
X amedeu
Mi sono informato molto bene e da più parti.
Quello che dici sulla distanza è giusto, però è inesatto il fatto che se la costruisco me la possono far togliere.
Le mie info dicono che alla peggio se fanno causa mi possono “condannare” ad un risercimento danni perchè gli tolgo una % di visibilità dalla loro finestra.
La “multa” la decide il giudice e spesso è mooolto bassa rispetto al fatto di non avere la canna fumaria.
Quindi, “per continuare i rapporti di buon vicinato” da domani ripartono i lavori.
Per Dodo.
Sei mai andato davanti ad un giudice con due legali che si confrontano a parole e a tariffa? No? Augurati che non ti capiti.
Una persona che sa di avere torto in partenze e poi afferma: “la costruisco, mi sono informato, non me la possono far togliere, al più pago una multa”, a nostro parere meriterebbe di finire la costruzione e poi demolirla a sue spese ed in più venire condannato dal giudice.
E’ già avvenuto.
Amedeu e c.
Per amedeu.
Si tratta di una canna fumaria, non di un ecomostro, con colate di cemento in un paradiso delle Dolomiti o della Sardegna.
Comunque hai ragione, quando si è davanti ad un giudice non si sa mai come andrà a finire.
Avrei molte cose da descrivere nei dettagli x togliermi da questa posizione in cui sembra che io cerchi la causa, ma mi dilungherei troppo. (Es. La sua tubazione del gas sul confine, le fognature passano all’incirca ad un metro, e sul muro di confine ci sono rubinetti x irrigazione del giardino e scarichi + una tettoia di 3×4 metri appoggiata ad un mio muro della casa che da nel suo cortile. Non ho mai detto niente!)
Se vorrà la causa, che causa sia, ma nel piatto ci mettiamo tutto.
P.s. Il mio motto è sempre stato “vivi e lascia vivere”.
Molte grazie per le informazioni.
Saluti
Salve, vorrei sapere se esiste una distanza minima tra un muretto di mia proprietà e una posatura di struttura portante per un palo ENEL…ne stanno posando uno proprio attaccato al mio muretto e vorrei sapere se possono farlo o meno.
La ringrazio
Per Flora.
Purtroppo non esiste; però non deve danneggiare il tuo muro.
Amedeu e c.
grazie…saluti
Sono proprietaria dal 2000 di una porzione di casa con scop. priv- nel contratto di acquisto è presente la servitu’ di scolo di acque bianche e nere verso la limitrofa proprietà del mio vicino che va a defluire in un fosso, premetto che nella mia zona non esiste la rete fognaria. tale servitu’ è stata concordata a voce nel 1997 dal proprietario del momento che si costrui’ il secondo bagno e il mio vicino che permise il pass. dello scar. nella sua proprietà, la fossa biologica è nel mio giardino e non reca nessun fastidio,nella proprietà del mio vicino passa solamente un tubo di scolo interrato da 14 anni. Ora per la prima volta ho avuto un problema di intasamento del tubo che non mi è visibile da casa mia e ho chiesto al vicino di poter andare a contollare lo scarico nella sua proprietà e mi è stato vietato, secondo lui io non ho nessuna servitu’ ( quello che ha venduto a me la casa, l’aveva acquistata da questo vicino) che dice che non aveva il diritto di darmi questa servitu’ e per questo me la nega. MI scuso lo so che non è facile da capire. mi puo’ consigliare sul da farsi? grazie.
Per Barbara.
Non è che sia difficile da capire, ma solo ti consigliamo di non usare le parole abbreviate, in quanto obbligano il lettore a cercare di indovinare (anche se sono le più semplici).
Per prima cosa sappi che lo scarico con dispersionr in un fosso non è regolamentare, è inquinante, ed in località prive di fognatura pubblica può essere realizzato un sistema di smaltimento liquami con fossa Imhoff e successiva canalizzazione disperdente di subinrigazione, oppure vasche di fitodepurazione (Cerca nel nostro sito gli articoli immettendo dette parole nel pulsante “cerca” in alto a destra della Home.)
Se il tuo vicino ti nega la servitù di passaggio, puoi fargli presente che hai intenzione di regolarizzare il tutto.
Basterà che tu chiami i vigili urbani o i vigili sanitari della ASL.
Dopo però scatterà una ordinanza e dovrete adeguarvi entrambi alle normative vigenti.
Amedeu e c.
salve a tutti ho un problema con una canna fumaria. Mi sapreste dire se c’è una distanaza da rispettare dal muro mediante di un’altra abitazione? e la relativa altezza dal livello della strada(senza marciapiede)?e soprattutto a cosa vado incontro ad istallare una canna fumaria senza progetto?
scusi ..mi stanno facendo un muro al di là del mio muro di mia proprietà ..ma non c .è una distanza?.e inoltre le chiedo se possono chiudermi uno scarico mio già esistente di acqua piovana..tutto ciò perchè fanno nuove costruzioni confinanti con mè..grazie..
Per Flora.
Se le cose stanno come dici, devi rivolgerti presso il Comando dei Vigili Urbani della tua città e chiedere un sopralluogo di controllo.
Se non ottieni alcun risultato scrivi una lettera con raccomandata di ritorno al comandante VVUU (nome e cognome) chiedendo quanto sopra.
Dovresti ottenere il sopralluogo dovuto, per la verifica di eventuali conformità a permessi comunali rilasciati ai tuoi vicini.
Amedeu e c.
Vi sarei grato se dareste una risposta - la distanza di confine da un gorgo (vasca d’acqua sotto il livello di superficie) identificata con una sua particella, dove anch’io sono livellario insieme ad altri, la vasca non è più in funzione da più di 30 anni,( ed abbandonata ai rovi) ed insiste per intero nel mio terreno dove stò costruendo una villetta.
Per costruire la distanza prevista dal Comune per i fabbricati è di 5mt, lo stesso vale anche per la vasca interrata ormai coperta dalla terra o può essere inferiore. grazie, cordialità.
Per Pietro.
Dovrebbe essere di 2 metri.
http://www.coffeenews.it/distanze-dai-confini-di-pozzi-cisterne-fossi-tubi-canali-ed-altro
Amedeu e c.
Salve a tutti avrei bisogno di un consiglio.
Per svariate ragioni sono venuto ai ferri corti per questini di passo i con un mio vicino,il quale mi ha chiamato in causa e ha perso la medesima.
Ora avendo un muretto di mia proprieta confinante con una parte di cortile di sua proprieta dove risiedono i miei contatori luce e gas e fino ad un anno fa risiedeva anche il suo contatore gas,lui mi ha fatto mandare una raccomandata da un perito edile dove mi si intima lo spostamento dei suddetti contatori(sono in quel muro da circa 20 anni) perchè mi si dice di non aver diritto di accesso alla sua proprieta.
Questa proprieta è sempre stata aperta fino all’anno scorso,anno in cui il vicino ha provveduto a chiudere la medesima con delle fiorirre alte circa 60-70 cm rettangolari(tuttora incolte e di uno sgradevole aspetto) lasciando circa 20cm di passo per accedere alla lettura dei contatori.
Io mi posso avvalere dell’articolo 843c.c. che regolamenta l’accesso ai fondi per scopi manutentivi?e non spostare i contatori dal mio muro?
Un altra cosa nella suddetta proprieta (del vicino) si apre una botola che da accesso ad una cantina la botola stessa risulta ad una distanza inferiore di 2m dal confine ,la cantina sottostante presumo si allarghi e venga molto piu vicina al confine,non è mia intenzione ma se servisse a portare a piu miti consigli il mio vicino potrei in base all’articolo 873c.c. far valere i miei diritti?
la cantina sta li da 30anni e oltre presumo non sia nemmeno denunciata.
Grazie.
Cordiali saluti.
Salve
avrei un paio quesito da porvi.Vi sarei grato se dareste una risposta
Per vari motivi sono ai ferri corti con un vicino .
In un muretto di mia proprieta e che si affacia su una parte di cortile di proprita del mio vicino si trovano i miei contatori luce e gas.(da circa 20 anni)
Questa parte di cortile è sempre stata aperta e il vicino in tutto questo tempo non si è mai lamentato di nulla.
L’anno scorso il suddetto ha delimitato il perimetro della sua proprieta con delle fioriere alte circa 60..70cm (non so se a ragione in quanto trovasi in un cortile multiproprieta..)lasciandomi uno spazio per accedere ai contatori di circa 20cm..fin qui niente da ridire,in qualche maniera accedevo ai miei
contatori.
Ora ,questa sera mi trovo una raccomandata speditami da un perito edile incaricato dal vicino,dove mi si dice tassativamente di spostare i contatori in quanto per eseguire la loro lettura e la loro manutenzione devo passare sulla sua proprieta.
Posso avvalermi di quanto scritto nell’articolo 843c.c. e reclamare la possibilita di accedere al fondo del vicino a scopi manutentivi del mio muro?
Un altro quesito..sulla proprieta del vicino vi è una botola per l’accesso ad una “cantina”staccata dall’abitazione,quindi come se fosse una vera e propria cisterna in muratura (almeno credo),questa botola si trova ameno di 2metri dal mio muro e il vanno sottostante presumo si allarghi venendo a trovarsi molto vicino al muro.
Questa cantina è in essere da 30 anni e piu ,forse non è mai stata denunciata,posso avvalermi di quanto prescritto nell’articolo 873c.c. per far valere i miei diritti?come posso fare?
grazie
Per Domenico.
Vorremmo chiarire ancora una volta un concetto basilare che ci guida in questo nostro lavoro: non vogliamo che sorgano guerre fra vicini, “nè spingere gli uni contro gli altri armati….”.
In poche parole, scusa la divagazione, è sempre meglio cercare il buon rapporto con il confinante che rovinarsi il fegato.
IL tuo avvocato, cosa ti ha detto a proposito dei contatori, della botola, della cantina, delle fioriere?
Se è un buon legale, deve averti istruito per tali questioni; altrimenti non si è guadagnato la parcella.
Trenta anni sono tanti e se è anche in mala fede, è scattata l’usucapione.
I contatori? Cerca di portarli dalla tua parte, eviterai arrabbiature varie.
Amedeu e c.
Salve, stamane uscendo nella mia terrazza ( abito in una villetta a schiera formata da 5 unita’ leggermente sfalzate l’una dall’altra ciascuna formata da due piani ) ho notato sul tetto della villetta affianco che da appunto sulla mia terrazza sulla quale escono due mie porte finestre, una del bagno ed una della camera da letto, un comignolo di stufa a pettet che sino al giorno prima non c’era.
Questo comignolo e’ all’altezza delle mie finestre e dista circa tre metri.
E’ in regola?
Io non so se una stufa a pellet faccia fumo, ma immagino che appena la accendera’ i fumi verranno tutti dentro casa.
E sinceramente questo comignolo di metallo davanti alla finestra mi fa veramente innervosire.
Posso fare qualcosa?
Per Alessandra.
Non è possibile trovare un aiuto nel codice civile, ed in particolare all’articolo 889, che parla di distanze da tubazioni gas ecc http://www.coffeenews.it/distanze-dai-confini-di-pozzi-cisterne-fossi-tubi-canali-ed-altro, e neppure si può parlare di atto di emulazione http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione , in quanto il tuo vicino, crediamo, non abbia posto il comignolo per darti fastidio.
Per cui non sappiamo veramente cosa consigliarti.
Amedeu e c.
Buonasera, vorrei costruire un forno a legna nel mio giardino, posso farlo senza chiedere eventuali permessi in Comune? Cè differenza tra forno prefabbricato o in muratura? Anticipatamente ringrazio.
Per Enrico.
Se vuoi costruire un forno in muratura tipo antico, e nel quale si cuoceva principalmente il pane, tipo quello di cui in questo articolo
http://www.coffeenews.it/fai-da-te-forno-artigianale-a-legna-completamento-murature-tetto-e-rifiniture
ti occorre l’autorizzazione comunale (DIA).
Per un forno prefabbricato all’aperto, privo di costruzione perimetrale, invece non ti occorre.
Amedeu e c.
Grazie , avrei ancora un dubbio, assemblando quindi un forno prefabbricato ed eventualmente abbellirlo esternamente con della pietra, si perde la caratteristica di considerarlo prefabbricato ai fini della normativa in merito?
Per Enrico.
Se il forno conserva tutte le caratteristiche di struttura “prefabbricata “(sia pur rivestita) e non ha il fabbricatino che lo circonda, a nostro parere è equiparabile ad un grosso barbeque.
L’unica cosa alla quale devi stare molto attento è il fumo che uscirà dal camino, in quanto molti lettori ci scrivono per problematiche del genere causate dai vicini.
Amedeu e c.
Ciao amedeu spero tu possa risolvere il mio problema, sto ristrutturando casa e ma mia casa è attaccata con la casa del vicino, ho realizzato una canna fumaria alta 2,5 mt a 20cm dal confine, è piu alta della sua finestra che si trova a 9mt , il vicino una persona abbastanza anziana si è fissato che non la vuole vedere e siccome è un po ignorante si è anche sporto dalla mia parte manomettendo il lavoro dei muratori, cosa posso fare? la mia canna fumaria è regolare come dice il geometra ? Grazie !
dimenticavo di dirti che la sua finestra è su un terrazzo e quindi non è un abitato da nessuno
Per Paolo.
Gli unici articoli del codice civile che affrontano l’argomento delle distanze da tenere per le tubazioni ed i camini sono gli articoli 889 e 890.
Le canne fumarie odierne, di solito servono un impianto a gas (sfiato della caldaia a gas) o similare, per cui normalmente si trovano citate nei Regolamenti Edilizi comunali.
Inoltre vi possono essere delle normative (UNI) dei Vigili del Fuoco (ufficio Prevenzione Incendi), che controllano le disposizioni dal punto di vista della sicurezza.
Ti diamo, non per scontate, queste seconde notizie, in quanto abbiamo affrontato tante volte questa argomentazione, ma in verità è sempre rimasto un campo , per noi, da definire.
Sono comunque suggerimenti che puoi dare al tuo geometra, che se lo riterrà opportuno, potrà controllarli.
Amedeu e c.
grazie della risposta questa è una stufa
Salve, sono proprietario di un fondo agricolo sul quale sono presenti due accessi: uno sulla strada provinciale, realizzata negli anni ‘60; uno che costituisce una servitù di passaggio sul fondo confinante per raggiungere la strada comunale. Ora il proprietario su cui grava la servitù (che non segnata negli atti e nella mappa catastale) vuole impedirmi l’accesso con un solco in quanto, secondo lui, posso godere di quello sulla provinciale.
Anche se si tratta di una servitù non registrata, è da sempre esistita, e se io ho acquisito successivamente un altro accesso, non penso possa impedirmi di passare sul passaggio originario.
Che ne pensa? Grazie
Per Piergiorgio.
Nel tuo caso dovresti avere acquisito la servitù, per usucapione ventennale.
Affinchè questa sia valida, va trascritta presso la Conservatoria dei Registri immobiliari.
Devi, perciò, rivolgerti da un legale della tua zona.
Amedeu e c.