Distanze dal confine, per le tubazioni di acqua pura o lurida, di gas, e simili

La distanza dal confine per le varie tubazioni, è sancita dal 2° comma dell’art. 889 c.c. e si riferisce alle tubazioni sia interrate nel sottosuolo, che applicate ai muri in elevazione, sia situate orizzontalmente od obliquamente (per le necessarie pendenze di scolo), che verticalmente.

Questa distanza va sempre misurata dal punto più vicino del perimetro esterno del tubo alla linea di confine.

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Nella immagine soprastante si osserva che mentre il canale di gronda orizzontale, (che raccoglie le acque del tetto) può essere messo anche in vicinanza del confine “RS” (tra lo spazio aereo di “A” e il 1° piano dell’edificio di “B” il tubo di scarico verticale delle acque pluviali “abcd”, pure di “B”, deve osservare la distanza legale (non meno di 1 m.) dai due tratti di confini ”“RS" e “TU”.

La stessa distanza legale deve osservare la tubazione “d” orizzontale, collocata nel sottosuolo, per raccogliere gli scarichi delle tubazioni verticali “abc”.

Lo stesso vale se le tubazioni verticali (come quella “abc”) servono per scarichi di acque luride (come quelle dei bagni, wc., cucine, lavatoi, ecc.), o per il passaggio di acqua potabile, o del gas.

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I tubi “a” e “b” di scarico dei pluviali, o di acque luride, o di acqua potabile o di gas, devono essere collocati alla distanza legale (a non meno di 1 m.) dal confine “RS” (asse del muro divisorio comune) tra le proprietà di “A” e di “B”, siano essi esterni (verso cortili, atri, chiostre) o interni (negli ambienti), come nella immagine di cui sopra

L’obbligo della distanza non viene meno se le stesse tubazioni vengono incassate nei muri: come sono quelle di cui all’immagine sottostante (rimanendo facile la possibilità di danneggiare il muro e la proprietà del vicino).

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L’obbligo cessa, invece, nei casi in cui, trattandosi di scarichi di pluviali, le relative cassette di raccolta e tubazioni verticali (come quelle della figura sottostante) siano collocate sui fronti o testate dei muri comuni divisori degli edifici che prospettano sulla via pubblica, (fatte salve, in ogni caso, le eventuali diverse disposizioni dei regolamenti edilizi comunali).

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Anche per la distanza delle tubazioni dal confine, della misura voluta dalla legge (non inferiore a 1 m.), va constatato che la stessa distanza può essere eccessiva, specie quando si tratta di tubazioni lasciate esterne alle pareti e negli ambienti che confinano con la proprietà del vicino.

Infatti, mentre è evidente che una perdita da tali tubi, prima di arrecare danno al vicino, ne dovrebbe arrecare uno assai più grave al proprietario dei tubi stessi, (per cui è assai difficile che questi non provveda tempestivamente a ripararli), è ugualmente evidente che il dover collocare le tubazioni anzidette ad una distanza non inferiore a m. 1 dal confine molto spesso genera serie difficoltà per la ubicazione degli apparecchi sanitari o igienici o di lavaggio da collocare in una cucina o in un bagno, situati in uno degli ambienti presso il muro divisorio sul confine.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

51 commenti

  1. salve,
    ho un problema, dovrei ristrutturare casa e precisamente il mio 2° e 3° .
    la casa si compone di una scala già ammattonata molto bella e da non toccare. i due piani da ristruttuare sono anch’essi già ammattonati ma devono essere completamente ristrutturati.
    mi serviva sapere qule pteva essere la soluzione migliore per rivestire la pavimentazione esistente dal momento che non possiamo togliere la pavimentaziopne esistente in quanto i costi sono troppo alti.
    mi chiedevo se è possibile applicare il parquet laminato sopra il pavimento esistente. ma ritengo che questo vada ad innalzare il livello del pavimento rispetto alla scala esistente….sono davvero in confusione….spero che mi diate una soluzione…grazie

  2. Per Patrizia.
    Il parquet laminato ti porta via veramente poco, http://www.coffeenews.it/pavimenti-in-legno-laminati , per cui non riteniamo tu possa avere problemi di altezze: piuttosto è la superficie sottostante il parquet che deve essere perfettamente in piano, per cui, se non lo è, deve essere resa tale, usando del livellante, che è una malta idonea, in sacchetti, che tende a livellare avvallamenti vari.
    Non ci hai parlato di come sono i solai della casa.
    Se gli stessi sono con orditura lignea (travi, travicelli e mezzane o pianelle), non puoi caricarli molto, per cui la scelta del parquet laminato ci sembra valida.
    Fai comunque vedere i lavori da un tecnico abilitato della tua zona.
    Amedeu e c.

  3. Salve,
    ho un problema col mio vicino che ha realizzato un pluviale esterno verticale ancorato in prossimita della facciata del muro di confine (divisorio comune)proprio nella stessa raffigurazione (ultima di questo articolo). La facciata del palazzo è prospiiente una via pubblica delimitata da marciapiedi.
    Vorrei cortesemente sapere in base a quale riferimento del Codice Civile o Legge o (se c’è) sentenza di Cassazione “l’obbligo cessa, invece, nei casi in cui, trattandosi di scarichi di pluviali, le relative cassette di raccolta e tubazioni verticali (come quelle della figura sottostante) siano collocate sui fronti o testate dei muri comuni divisori degli edifici che prospettano sulla via pubblica, (fatte salve, in ogni caso, le eventuali diverse disposizioni dei regolamenti edilizi comunali)”.
    Ringrazio sinceramente per la risposta che potrà darmi.
    Alessandro

  4. Salve,
    ho un problema molto attinente a quello del caso della tubazione pluvial verticale ancorata alla facciata esterna del palazzo del vicino in corrispondenza del muro divisorio di confine con il mio immobile. Potrei sapere in base a quale articolo di Legge o Codice Civile o sentenza di Cassazione viene dichiarato che “L’obbligo della distanza di un minimo di 1 metro cessa, invece, nei casi in cui, trattandosi di scarichi di pluviali, le relative cassette di raccolta e tubazioni verticali (come quelle della figura sottostante) siano collocate sui fronti o testate dei muri comuni divisori degli edifici che prospettano sulla via pubblica, (fatte salve, in ogni caso, le eventuali diverse disposizioni dei regolamenti edilizi comunali)”?
    Ringrazio anticipatamente per la cortese riposta che vorrà darmi.
    Salute.

  5. Per Alessandro.
    Lo dice implicitamente l’art 889 del codice civile, quando parla di distanze di 2 metri, o nel caso di tubazioni di 1 metro dal confine.
    Su di una strada pubblica, è evidente che non esiste alcun confine.
    Amedeu e c.

  6. Ciao Amedeu, il mio problema è il seguente: hanno costruito in aderenza al mio appartamento un condominio e hanno messo i tubi dell acqua , che saranno collegati al lavabo della cucina, all interno del muro a 15-20 cm dal confine con la mia camera da letto. Possono farlo? Grazie anticipatamente

  7. Per Antonio.
    Se il muro a confine è a comune, ti può aiutare questo nostro articolo http://www.coffeenews.it/muro-a-comune-appoggio-e-immissione-di-travi-e-catene
    Amedeu e c.

  8. Grazie mille, Amedeu!
    Però ho ancora bisogno di un Suo parere. Ho trovato sul Web questa sentenza di Cassazione:
    “L’obbligo di rispettare la distanza di un metro dalla proprietà altrui per colui che vuole mantenere un tubo, in cui corre una sostanza liquida o gassosa, installato sia in terra, sia sottoterra, sia su una parete perimetrale di un edificio, sussiste anche se il confine non è con un altro fondo privato, ma con una pubblica via” (Cass., 26 settembre 2000, n. 12738).
    Quale è il Suo parere?
    Ringrazio ancora.

  9. Per Alessandro.
    Sei stato molto bravo.
    Una sentenza ti può aiutare, nel caso di un eventuale causa privata con un vicino.
    Con la speranza…. che non vi sia una sentenza più recente che dice il contrario.
    Devi rivolgerti da un legale della zona.
    Amedeu e c.

  10. salve sono stato citato riguardante un pluviale incassato verticalmente di fronte a una via publica distante 50 cm dal confinante,dicentomi che mi dovevo distaccare almeno un metro .preciso che il muro non e comune ma di mia propieta piu il giunto tecnico. esiste una legge che mi tutela grazie biagio0

  11. Per Biagio.
    se abbiamo compreso bene, il tuo caso dovrebbe rientrare in quello rappresentato nella terza immagine dell’articolo dal quale ci hai scritto.
    Se è così, non devi mantenere alcuna distanza dal confine.
    Amedeu e c.

  12. il mio vicino ha costruito una struttura in ferro di cira 60 quadri occupando il suolo in comune adibito a zona verde. Intervenuti VV.UU non hanno sequestrato la struttura perchè non e in muratura, ma hanno solo sansionato il vicino e inviato le varie segnalazioni agli Uffici competentiche. I lavori continuno anche senza autorizzione. Hanno fatto bene o mancato in qualche cosa?

    • Per Sebastiano.
      Se l’opera in ferro è abusiva, devono mandare avanti la pratica civile (messa a ripristino con demolizione o sanzione) e la pratica penale con denunzia alla pretura.
      Quindi scrivi una lettera raccomandata RR al Comandante della Polizia Municipale e per conoscenza al Sindaco, e chiedi, come vicino danneggiato, di essere informato, per scritto, dell’iter burocratico della pratica di abusivismo.
      Amedeu e c.

  13. Salve, hanno realizzato un condominio in aderenza al mio appartamento, la mia stanza a confine è camera da letto e la loro è la cucina con tutti i tubi a confine. So che i tubi d acqua devono essere a 1 metro dal confine, invece sono a 20 cm. il muro non è in comune, quindi in quanto tempo il guidice può intervenire? non credo che prima verranno ad abitare i condomini e poi, dopo anni, arriverà la sentenza. sarebbe assurdo, in questi casi il giudice deve intervenire subito. Cosa ne pensate?

    • Per Carlo.
      Oltre alla distanza di 1 metro prevista dall’art 833 dl codice civile, sarebbe opportuno che tu cercassi, su internet, anche eventuali sentenze relative a “tubazioni di cucine poste su due immobili attigui- distanze.
      Puoi anche rivolgeri da un legale della tua zona.
      Comunque, per l’andamento della legge, la via da seguire è unica e non si possono bypassare i tempi che occorrono.
      Amedeu e c.

  14. Salve,
    nel mio giardino passano delle tubazioni dell’acqua e del gas che vanno al contatore. Vorrei realizzare una piscina devo, mantenere delle distanze da questi tubi interrati? grazie

  15. Buon giorno.
    circa 45 anni fa abbiamo costruito un muro di divisione con il mio vicino e abbiamo messo le tubazioni dell’acqua e gli scarichi del bagno nel muro .
    ora il vicino ha demolito la casa, mantenendo lo stesso muro e inserendo
    anchesso gli scarichi dei bagni .Siccome sono nate varie discussioni posso io chiedere di toglierli anche se io ne ho usufruito 45 anni fa ?

  16. Salve,
    il mio vicino mi ha sollecitato ad effettuare delle modifiche alla tubazione di raccolta e scolo delle acque pluviali dal terrazzo.
    La tubazione in questione è costituita da una parte verticale esterna ed è adiacente al muro di confine, ma è posta sul muro frontale della mia casa, e da una tubazione orizzotale che porta le acque pluviali dal tubo verticale fino alla strada è interrato nella pavimentazione esterna del mio giardino anteriore alla casa, ma ad una distanza minore di 1 metro.
    La mia domanda è: devo modificare la distanza di entrambe le tubazioni o solo quella orizzontale interrata, ovvero posso dalla tubazione verticale far sgorgare le acque nel mio giardino evitando la tubazione orizzontale che arriva fino alla strada???
    Considerando che è impossibile modificare la posizione del foro da cui parte il tubo verticale a causa della pendenza data al solaio in fase di costruzione.
    Vi ringrazio per la disponibiità

    • Per Alessandra.
      Seguirti nella tua spiegazione non è facile, ma comunque sappi, che i tubi, interrati o non, secondo l’articolo 889 del codice civile devoono stare ad 1 metro dal confine.
      Il fatto che tu pensi di fare uscire le acque pluviali a livello del tuo giardino, puoi farlo, ma devi stare attente che tali acque non fluiscano verso l’edificio, creando problemi di umidità, e che invece vengano ditottare verso le caditoie stradali, o comunque verso la strada.
      Amedeu e c.

  17. Grazie per la rispotsa,
    nel frattempo ho approfondito l’argomento e in molte sentenze riguardo l’art. 889 del c.c. preorogativa del fatto è che i tubi siano caratterizzati da un costante flusso di gas o liquidi e alla esistenza di pericolosità della tubazione.
    Ora la mia domanda è: non essendo un canale pluviale caratterizzata da un costante flusso di acqua piovana, bensì solo in caso di pioggia, e pertanto non è pericoloso o dannoso in quanto ubicato esternamente al muro e perciò un’eventuale perdità sarebbe immediatamente rilevabile, trova ugualmente applicabilità l’art. 889????
    Grazie

    • Per Alessandra.
      Se non hai trovato alcuna sentenza che dica il contrario, devi prendere per valide (al momento, perchè il futuro è ancora da scoprire, tanto più che trattasi di sentenze) quelle da te recuperate.
      Amedeu e c.

  18. CIRCA 35 ANNI FA , MIO SUOCERO HA COSTRUITO UN FABBRICATO CON MURO MAESTRO DA CM. 40 INSERENDO AD UN LATO IL TUBO DI SCARICO (CM.14) DEL BAGNO. QUESTT’ULTIMO E’ FACILMENTE ISPEZIONABILE PERCHE’ A VISTA E NON TOCCA LE PARETI LATERALI. CIRCA 20 ANNI FA , IL VICINO EFFETTUO’ L’APPOGGIO SU QUESTO MURO MAESTRO (PAGANDO I DIRITTI) . OGGI CI RICHIEDE DI RIMUOVERE IL TUBO DI SCARICO. SIAMO TENUTI A RIMUOVERLO? GRAZIE.

    • Per Nicol.
      Dopo 35 anni riteniamo che si sia costituita una servitù a carico del vicino, per cui non sei obbligata a tenere tale tubo alla distanza di mt 1,00 dal confine.
      Comunque devi affidarti ad un legale della tua zona.
      Amedeu e c.

  19. Salve,
    sono proprietaria di una abitazione al p.t.. Il proprietario del 1° piano vuole collocare il contatore dell’acqua sul muro comune che divide il mio villino dal suo ingresso. Considerato che il suo prospetto è di circa 1 mt e che sull’altro muro ha le tubazioni del metano, ha diritto a collocare il contatore su questo muro in comune che inoltre è di soli 15 cm? Specifico che avrebbe a disposizione il vano scala e che l’abitazione (appena acquistata) è sprovvista di impianto idrico.

    • Per Silvia
      Devi scusarci per la risposta che non possiamo darti.
      Questo 1° maggio, dopo anni, abbiamo voluto prenderci tre giorni di riposo e le domande nel frattempo accumulate sono state talmente tante che non ce la facciamo a rimetterci in pari con l’arretrato.
      Risponderemo alle nuove domande a partire dal giorno 03 maggio 2013
      Grazie.
      Amedeu e la Redazione

  20. Il miovicino ha installato un sistema antifurto che ha previsto l’impianto di un palometallico con videocamera alto 5 metri, a ridosso del muro di recinzione, muro che separa le nostre proprietà. A quale distanza si deve mantenere ? vi è qualche articolo del codice civile che specifica questo ?

  21. Sto rifacendo l’are cortiliva di una villetta, sirtemando sia la rete per le acque nere che per le bianche in 2 linee vecchie di oltre 50 anni.
    ho un problema per ogni linea.
    acque nere se infosso la cisterna imof a meno di due metri dal confine in cosa incappo?
    acque bianche, pre la raccolta e scarico di quelle che cadono nell’area cortiliva, vorrei pore una griglia che corre tutto lungo il confine, posso?

  22. scusa ma io leggo 2+ = 10 cosa sboglio?

  23. se il segno di operazione non è più cosa è

  24. non capisco il significato del campo URI puoi spiegarlo?

  25. Salve,
    vorrei sapere se relativamente al comma 2 dell’art. 889 per distanza dal confine si intende “edificio” o la distanza è valida anche se il pluviale passa in corrispondenza del giardino del vicino. In pratica il mio edificio confina con giardini di altra proprietà, come posso convogliare le acque? Grazie.
    Anna

  26. Salve,
    vorrei sapere se la distanza dal confine per l’apposizione dei pluviali si intende dal “costruito” perché il mio edificio è prospiciente giardini di altra proprietà, in questi casi cosa prevede la legge?

  27. Buonasera, installando un insegna ho forato con una punta da 16 un tubo pluviale non segnalato e non ha distanza regolamentare, da tenere presente che Il geometra che ha richiesto l’autorizzazione al comune non era presente durante l’installazione per dirigere i lavori, sono responsabile? Io credo di no in base all’articolo 889 C.c. Secondo coma e perché il geometra addetto non era presente , che ne dice? Grazie

    • Per Valter.
      Sei responsabile del guaio causato e tocca a te risponderne.
      Il fatto della distanza non regolamentare dai confini è una questione puramente privata fra i due confinanti e si risolve nell’ambito del diritto privato.
      Tu, non volendo, hai, purtroppo, causato un danno ad un bene di altri e devi ripararlo.
      Amedeu e c.

  28. Per Francesco
    Se desideri una risposta, riformula la domanda e, per correttezza, inserisci la tua e mail.
    Grazie.
    Amedeu e c.

  29. Salve riformulo la domanda, il mio vicino sta installando una doccia e relativa tubatura sulla parete esterna della sua abitazione. Dato che questa parete è attaccata perpendicolarmente ad un’altra parete di mia proprietà ho paura che gli schizzi della doccia oppure una eventuale perdita possa danneggiare la mia parete. Il mio vicino puo installarla? Deve rispettare delle distanze? Grazie.

  30. pongo un quesito:
    nel rifacimento di una pavimentazione in pietra di una strada il comune ha messo in opera un pozzetto con relativa caditoia, per la raccolta di acqua piovana della strada profondo circa due metri, a una distanza di circa 20 cm dal muro della mia casa. Vorrei sapere se tale situazione è regolare, potrebbe portarmi problemi di infiltrazioni in futuro? non c’è una certa distanza da rispettare?
    grazie

  31. ripongo il quesito:
    nel rifacimento di una pavimentazione in pietra di una strada il comune ha messo in opera un pozzetto con relativa caditoia, per la raccolta di acqua piovana della strada profondo circa due metri, a una distanza di circa 20 centimetri dal muro della mia casa (non 20 metri). Vorrei sapere se tale situazione è regolare, potrebbe portarmi problemi di infiltrazioni in futuro? non c’è una certa distanza da rispettare?
    grazie

  32. Buonasera amedeu le sottopongo il mio problema : STANNO INSTALLANDO UN NUOVO IMPIANTO DI DEPURAZIONE DI SCARTI DI CASEIFICIO A RIDOSSO DELLA RECINZIONE DI CONFINE, QUINDI RECINZIONE MARCIAPIEDE,STRADA,MARCIAPIEDE, RECINZIONE E CASA MIA. NULLA IN CONTRARIO ” VIVI E LASCIA VIVERE”.
    ALLE ORE 11.00 DI OGGI PERO’ E ARRIVATO IL CAMION DEGLI SPURGHI, CHE HA ASPIIRATO GLI SCARTI DALLA CISTERNA,PIAZZATA DAVANTI ALLA FINESTRA DEL MIO SOGGIORNO,PER QUATTRO ORE, IMMETTENDO UN ODORE NAUSEABONDO NEL RAGGIO DI 50 METRI. POSSONO,QUESTI SIGNORI,FARE UNA COSA DEL GENERE
    CONFINANDO CON UN VIA RESIDENZIALE, AVENDO UN AREA ALTERNATIVA CONFINANTE CON DEI CAMPI
    DOVE STANNO COSTRUENDO UN NUOVO CAPANNONE ?

    • Per Roberto.
      I reflui di un caseificio devono essere smaltiti secondo delle precise regole che detta la ASL.
      Per cui ti consigliamo di recarti all’ufficio di Igiene Pubblica presso la locale ASL, anche per verificare se hanno lo scarico regolarmente approvato, sia dalla stessa ASL che dall’ufficio competente del Comune.
      Amedeu e c.

  33. Buon giorno Le tettoie aperte su tre lati e max 5 metri costituiscono superficie coperta? perché da alcune sentenze del 2015 -2016 sembrerebbe di no. se non altrimenti previsto dal piano regolatore.
    Grazie.Dino

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