Divieto di causare lo stillicidio di acque piovane nel fondo altrui.

Di Lampa

Tale divieto è sancito dall’articolo 908 del codice civile. Le norme contenute in tale articolo mirano ad evitare che le acque piovane provenienti dal tetto o dalla copertura di un edificio, possano cadere, o comunque immettersi nel fondo di un vicino.

In effetti l’articolo 908 parla di "tetti", ma la normativa vale per ogni altro tipo di copertura, che sia in grado di raccogliere, per scaricare altrove, le acque piovane (In tale casistica rientrano i terrazzi, i lastrici solari, i balconi, i cornicioni, le pensiline o simili strutture sporgenti).

Vediamo sotto tre immagini di stillicidio causato da un tetto nei confronti di una proprietà attigua:

CLICCARE SULL’IMMAGINE

Le figure sovrastanti mostrano tre modi vietati dalla legge, di far cadere le acque pluviali dal tetto di A sul fondo di B.

Come si può ben comprendere non è ammesso lo scarico nel fondo del vicino, sia che cada da una falda sporgente, da un tubo buttafuori o da un pluviale discendente che immette acqua nella proprietà altrui.

Nella terza figura il canale discendente si trova a distanza legale dal confine, però le acque che fuoriescono vengono immesse nel fondo altrui.

L’artico 908 chiarisce altresì che se esistono "pubblici colatoi", cioè fognature pubbliche, le acque del tetto di A, non solo non devono essere immessae nel fondo B, ma diventa obbligatorio convogliarle ed allacciarle alle suddette fognature. Ciò naturalmente deve avvenire secondo i regolamenti locali.

Da evidenziare che se le acque defluiscono, per naturale pendenza, mai cambiata, scorrendo sul terreno del vicino, tale situazione va accettata ai sensi dell’art 913 del codice civile.

Da chiarire a tale proposito che quasi tutti i Comuni si sono provvisti di idonei Regolamenti di allaccio alle pubbliche fognature. (intendendo per fognature quelle nere, derivanti dai bagni e dalle cucine, e quelle bianche, che raccolgono solo le acque piovane.

Volendo entrare ancora di più in merito di tale articolo, è ammessa la servitù di "stillicidio" sia con titolo concordato fra le parti, sia "per destinazione del padre di famiglia", nonchè per avvenuta usucapione ventennale.

Da chiarire che se lo stillicidio avviene come mostrato nelle tre figure soprastanti, cioè da una sporgenza di falda, da un canale buttafuori o da un pluviale discendente, la servitù,  oltre che ad interessare lo stillicidio delle acque interesserebbe anche "la sporgenza" nel fondo del vicino.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA IN EDILIZIA.

Categorie : Diritto sulla Proprietà
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Commenti
Antonio 1 Aprile 2010

gradirei sapere se “il divieto di causare stillicidio” trova applicazione anche trai i balconi di diverse unità immobiliari poste a vari piani dello stesso edificio/condominio.

nello specifico:
abito in una torre di 11 piani e l’acqua piovana dei balconi sovrastanti il mio producono uno stillicidio continuo. Il problema dello stillicidio é anche di tipo “acustico” facendo lo stesso risuonare le varie ringhiere che subiscono detto stillicidio.
si aggiunge che lo stillicidio si perpetua anche 3-4 giorni dopo le piogge per una non corretta esecuzione “canale buttafuori ” dei vari balconi.

si sottolinea che il palazzo é di nuovissima costruzione (consegnato nel 2009)

amedeu 1 Aprile 2010

Per Antonio.
Il tuo caso sembra riguardare più l’articolo 844 del codice civile, che parla delle “Immissioni” che sono “atti utili di per se stessi che, pur arrecando danno e molestia al vicino, lo obbligano a tollerarli entro certi limiti” Tolleranza che, però, deve essere rapportata pure alle necessità sociali della vita moderna….
Lampa e c.

Vincenzo 10 Aprile 2010

Salve, vorrei informazioni riguardo al fatto di lavare i terrazzi con acqua corrente e sapone, se questa defluisce sulla strada e’vietato oppure si puo’fare?

amedeu 10 Aprile 2010

Per Vincenzo.
Molto dipende dai regolamenti locali, specie da quelli della polizia municipale.
Comunque il lavaggio continuativo dei balconi con acqua e sapone se continuativo può prefigurarsi come un atto di “emulazione” di cui all’articolo 833 del codice civile.
Gli atti di emulazione sono: “atti i quali non abbiano altro scopo che quello di nuocere o recare molestia ad altri”
Lampa e c.

orazio114 16 Aprile 2010

Dovendo raccogliere con delle griglie appositamente costruite acqua piovana di una stradella larga mt 4, posso costruire dette griglie di raccolta acqua larghe quanto la stradella ( mt 4 ) o devo rispettare delle distanze dal confine con il vicino? Premesso che nel confine del vicino insiste terreno agricolo e non edifici.
grazie

amedeu 17 Aprile 2010

Per Orazio.
Per le griglie non ci sono particolari norme.
Però, nel costruirle, stai molto attento che non portino acqua nel terreno del tuo vicino e che abbiano pendenza verso un canale di scolo, parallelo alla strada e posto a distanza regolamentare dal fondo del vicino.
Lampa e c.

Antonio 20 Aprile 2010

x Amedeu
Grazie per la risposta… vedremo cosa potremo fare.. il problema é che tali stillicidi non sono tollerati da tutto il condominio… non sappiamo pero’ in che modo “forzare” l’impresa a correggere la cattiva esecuzione di tali “canale buttafuori ” (ricordo che lo stabile ci é stato appena consegnato)… purtroppo l’amministratore minimizza il problema. Preciso che detto amministratore é stato “imposto” dalla stessa impresa la quale detiene ancora una certa maggiornaza di millesimi di proprietà non avendo ancora formalizzato la vendita di molti gli appartamenti… speriamo di venirne a capo e che si possa “chiedere” all’impresa o ai tecnici (progettista o direzione lavori) di provvedere!

amedeu 20 Aprile 2010

Per Antonio.
Auguri.
Amedeu

Alessio 26 Aprile 2010

Buongiorno,
vorrei chiedrevi delle informazioni sulle leggi vigeti riguardanti il mio caso, ovvero:
Io abito in una villetta costruita da oltre ventanni in un terreno con una accentuata pendenza,quindi per ovvi motivi il costruttore ha eseguito dei fori nella parete confinante per far defluire le acque meteoriche. Ieri si è presentato il proprietario del terreno confinante(dopo più di 20 anni) , con la PRETESA di otturazione dei suddetti fori.
Dato che non posso alzare la casa e visto che nel paese dove vivo non esistono fognature come mi posso comportare? Non è diventato un mio diritto lo scarico per usocapione?
Per favore mi inserite nella risposta gli articoli o il numero di legge a cui mi posso appellare?
Vi ringrazio anticipatamente.

amedeu 26 Aprile 2010

Per Alessio.
La legge ammette la costituzione di un’apposita “servitù” di stillicidio per avvenuta usucapione ventennale. Quindi dovresti poter mantenere i fori di defluizione delle acque.
Purtroppo, in questi casi diventa sempre difficile dimostrare quando è iniziata detta servitù e se non è stata mai interrotta dalla controparte con atti contrari ad essa.
Per seguire questa via devi quindi rivolgerti ad un legale, portandoti dietro eventuali atti o disegni dimostrativi.
Lampa e c.

Alessio 27 Aprile 2010

Grazie, per la vostra celerità e serietà nel rispondermi.
Colgo l’occasione per augurarvi un buon lavoro e buon 1 Maggio.
DISTINTI SALUTI

fabio 29 Luglio 2010

Buongiorno,
io abito al secondo piano di un condominio e sotto di me vi è un abitazione con giardino.
La signora vuole che non vengano stesi i panni, alcune volte mettiamo sul balcone un piccolo stendino mobile che sporge all’esterno.
Tengo a precisare che le robe stese non provocano il cosidetto fenomeno dello stilicidio. Il regolamento condominiale dice: è vietato stendere biancheria all’esterno in modo visibile della strada “io abito in una zona periferica l’abitazione dove non è visibile la strada. Inoltre la signora non vuole che vengano sbattuti i tappeti e coperte dai balconi. Tengo a precisare che noi i tappeti li scuotiamo dalle 0800 alle 1000 come da regolamento condominiale dopo che gli stessi vengano aspirati. La signora attraverso una riunione straordinaria vuole far annulare questo rgolamento.
Esite una legge o qualche regolamneto dove io possa ” sempre nei modi corretti e rispettosi” effettuare le suindicate operazione……..”
La ringrazio e aspetto con ansia una sua risposta.

amedeu 29 Luglio 2010

Per Fabio
L’approvazione o la modifica del regolamento condominiale ha natura contrattuale, quindi è modificabile solo all’unanimità, quando contiene disposizioni che limitano i diritti dei condomini relativamente alle loro proprietà esclusive o comuni o quando contenga clausole che attribuiscono ad alcuni condomini maggiori diritti rispetto ad altri.
Questo ci sembrerebbe il tuo caso, anche se la giurisprudenza non è sempre chiara su tali attribuzioni..
Per tutti gli altri motivi, invece, basta l’approvazione della maggioranza.
Comunque consultati anche con l’amministratore del condominio.
Amedeu e c.

Enrico 3 Agosto 2010

Buonasera,
il mio problema invece è che l’inquilino sopra di me bagna i fiori sul terrazzo e crea stillicidio con l’acqua che esce dai sottovasi e mi sporca tutto il mio vialetto con acqua sporca di terra. Il proprietario è stato gia avvisato diverse volte, ha anche mandato delle raccomandate agli inquilini ma il problema rimane cosa devo fare, una denuncia? che articolo infrangono, ne vale la pena ( cioè facendo cosi risolvero il mio problema? grazie per la risposta
ciao

amedeu 4 Agosto 2010

Per Enrico.
Tu fai parte di un condominio ed hai l’appartamento al piano terreno.
In questo caso hai acuistato una situazione nata con caratteristiche condominiali, per cui non puoi rivalerti contro lo stillicidio delle acque piovane. (questo in quanto i terrazzi probabilmente scaricano le acque direttamente verso l’esterno condominiale).
Discorso diverso è rappresentato dalla sporcizia che esce dai sottovasi dei condomini soprastanti.
Questo potrebbe configurarsi come un “atto di emulazione”, il cui divieto è sancito dall’articolo 833 del codice civile.
Gli atti di emulazione sono”atti i quali non abbiano altro scopo che quello di nuocere o recare molestia ad altri”.
Naturalmente puoi parlare con l’Amministratore e poi se non ottieni soddisfazione devi rivolgerti da un legale.
Lampa e Amedeu

Pasquale 6 Agosto 2010

Buonasera,possiedo un terreno agricolo servito per l’irrigazione da un canale che attraversa un fondo a monte :qualche giorno fa il proprietario di quest’ultimo ha realizzato,in una stradina,al momento sterrata,una griglia convogliandola in detto canale;leggendo domande precedenti ho capito che ha commesso una illegalità ed in attesa di contattare un legale vorrei sapere a quali articoli del Codice ricorrere. Grazie.

amedeu 6 Agosto 2010

Per Pasquale.
Per risponderti con esattezza dovremmo avere ben chiaro visivamente lo stato di fatto.
Devi allora leggere i due nostri articoli sul DIRITTO e dei quali noi ti segnamo i link.
http://www.coffeenews.it/chiusura-di-una-proprietacodice-civile
http://www.coffeenews.it/distanze-dai-confini-di-pozzi-cisterne-fossi-tubi-canali-ed-altro
In questi articoli dovresti ritrovare la tua situazione e i riferimenti degli articoli di codice civile cui riferirti.
Comunque se poi ti rivolgi ad un legale, sarà lui a darti l’imput di come agire e conoscerà perfettamente gli articoli del codice civile, che è la sua materia.
Lampa e Amedeu

francesco 28 Agosto 2010

Buongiorno,
in tema di stillicidio, avendo compreso che ai sensi dell’art. 908 non risulta possibile scaricare acqua sul fondo del vicino, così come anche illustrato nei tre casi nell’immagine sopra, mi chiedevo se risulta invece possibile, per ragione tecniche e architettoniche creare una pendenza del tetto verso il vicino e realizzare però sia la grondaia che la pluviale internamente alla mia proprietà, senza quindi oltrepassare la linea di confine, con successivo allaccio alla pubblica fognatura.
Nell’attesa di una vostra gradita risposta trasmetto cordiali saluti, ringraziando anticipatamente.
Francesco

amedeu 28 Agosto 2010

Per Francesco.
Si tratta quindi del muro perimetrale di una tua costruzione ed il muro stesso (affermi) è di tua proprietà.
Se così è, e se non immetti l’acqua piovana nel fondo del tuo vicino non vediamo ostacoli a ciò che vuoi realizzare.
Amedeu e Lampa

francesco 28 Agosto 2010

Salve,
si esatto, il muro perimetrale è tutto di mia proprietà, al di sopra del quale vorrei inserire la pluviale.
La ringrazio per la sua celere risposta.
Cordiali saluti

Francesco

sergio 19 Settembre 2010

Ho infiltrazioni d’acqua in casa mia (sorge dal pavimento)in caso di forti pioggie dal giardino del vicino che in questi casi non avendo nessuno scarico diventa un piccolo laghetto .Posso richiedere un intervento che faccia defluire la sua acqua piovana verso un scarico fognario?

amedeu 19 Settembre 2010

Per Sergio.
Ti conviene richiedere un sopralluogo della Asl del tuo territorio per accertamenti su quanto affermi.
Dovrebbero prendere provvedimenti per locali insalubri e malsani.
Comunque richiedilo per scritto.
Amedeu e c.

antonello 2 Ottobre 2010

Devo mettere un pluviale esterno a confine di un muro di proprietà in comune, per far convolgiare poi le acque che vanno a finire in strada. Chiedo se fosse possibile una risposta urgente. Antonello

amedeu 2 Ottobre 2010

Per Antonello.
Con il pluviale discendente devi stare ad 1 metro dal confine.
Leggi il nostro articolo al seguente link: http://www.coffeenews.it/distanze-dai-confini-di-pozzi-cisterne-fossi-tubi-canali-ed-altro.
Amedeu e c.

antonello 3 Ottobre 2010

In merito alla risposta del 2 ottobre e ringrazio amedeu , in merito ad un canale di scolo delle acque piovane del lastricato solare,forse non ho esposto bene il problema.Il canale che io deve andare a mettere sul confine nella mia proprietà è esterno quindi visibile e non incassato al muro. La distanza è sempre di un metro?oppure può stare a confine?Saluti antonello

amedeu 3 Ottobre 2010

Per Antonello.
Si è la stessa.
Ti riportiamo il testo degli art.li 873 del c.c.e successivi:
” chi intende costruire uno dei seguenti manufatti, deve rispettare le relative distanze:

- mt. 2 per pozzi, cisterne, fosse di latrine o di concime.

- mt. 1 per tubi d’accqua pura o lurida, per quelli del gas e simili, compreso le loro diramazioni.

La distanza va osservata anche nel caso che sul confine si trovi un muro divisorio e deve essere misurata tra il confine ed il punto più vicino del perimetro interno del manufatto”.
Amedeu e c.

Giuseppe 3 Ottobre 2010

Buona sera,
complimenti per il lavoro che fate, vi informo che ho inviato una e-mail con allegati per delle informazioni su alcuni materiali e procedure per alcuni lavori che voglio effettuare ad una masseria di mia proprietà.
In attesa di una vostra risposta porgo cordiali saluti. Giuseppe

amedeu 3 Ottobre 2010

Per Giuseppe.
Viste le foto.
L’Immobile, anche se non ci hai mostrato la visione dell’insieme, sembra avere delle caratteristiche storico-architettoniche notevoli.
Ti diamo un buon consiglio.
Prima di effettuare qualsiasi lavoro fai vedere il fabbricato da un tecnico professionista abilitato, possibilmente un architetto.
Amedeu e c.

emanuela 5 Ottobre 2010

Buongiorno, ho un problema urgente. Mio suocero e mio marito hanno costruito uno stabile più di 25 anni fa: piano terra, 1° piano e terrazza (qui c’era un tubo di scarico di acque piovane che arrivava nella fognatura del piano terra.. Circa 10 anni fa mio marito e sua sorella si sono divisi lo stabile:mio marito il piano terra e mia cognata 1°piano e terrazza. Lei si è costruito il tetto convogliando l’acqua del tetto nella strada e quella di una terrazzina non coperta da tetto l’ha lasciata convogliata nella nostra fognatura a nostra insaputa. Inoltre 2 anni fa, dopo lavori di ristrutturazione di tutti i pavimenti della casa e dei balconi, ha incanalato il tubo di scarico di un balcone ( a nostra insaputa) in questo tubo esistente e che scarica nella nostra fognatura, che forse per un pozzetto mal fatto ha già molti problemi da solo. Può mia cognata usare la MIA fognatura senza aver chiesto niente a noi, pur potendo convogliare l’acqua nella sua fognatura durante il restauro di 2 anni fa.
Grazie di qualsiasi suggerimento, visto che tutti ci danno torto dicendo che il tubo è diventato suo per usocapione, ripeto senza che noi lo sapevamo.

amedeu 5 Ottobre 2010

Per Emanuela.
Fra le parti condominiali di un fabbricato viene incluso anche il tetto, inteso come copertura.
Quindi detta copertura appartiene a tutti i proprietari dell’immobile.
Lo scarico di cui tua cognata si serve per incanalare le acque del terrazzino potrebbe sembrare privato, cioè di sua proprietà, però faceva parte del preesistente tetto, come tu dici, per cui è molto discutibile dedurre che tua cognata non può utilizzarlo.
Adire alle vie legale te lo sconsigliamo, anche perchè intaccherebbe per sempre i rapporti di buon vicinato e parentela, tantopiù che il risultato finale non è scontato.
Ti suggeriamo piuttosto di trovare un accordo e sistemare adeguatamente il pozzetto al piede dello scarico, in maniera che non dia più fastidi.
Amedeu ec.

Emanuela 5 Ottobre 2010

Grazie dei chiarimenti.
Emanuela

luca 11 Ottobre 2010

Avendo ristrutturato un vecchio rudere di montagna,su una corte comune che confina su due lati sul terreno del vicino,(prima figura a sinistra della vostra foto).Vorrei gentilmente sapere :è nei miei diritti sporgere il tetto sul terreno del vicino raccogliendo l’acqua piovana?Sul lato posso avere sporgenze ? se si in che misure? Grazie

amedeu 11 Ottobre 2010

Per Luca.
Come avrai appreso, leggendo l’articolo dell’immagine che tu citi, non è ammessa alcuna sporgenza o scarico sul fondo del vicino.
Amedeu e c.

Guido 25 Ottobre 2010

Salve,
io ho il problema del primo disegno, ovvero il mio tetto sporge nel terreno del vicino (vecchio rudere diviso malamente tanti anni fa, il terreno è asimmetrico rispetto alla casa), ora il vicino ha ristrutturato la sua parte e pretende di mettere la grondaia nella mia parte di tetto che si trova in quelle condizioni da ben più di 20 anni (la casa è disabitata da molti decenni e ha più di 80 anni, inoltre ha un vincolo storico), ora vi chiedo, non avendo io permesso al vicino di applicare la grondaria a quei 2 metri di muro, può lui obbligarmi a fare il lavoro? Grazie mille Guido

luca 25 Ottobre 2010

potrei gentilmente sapere come si acquisisce la servitù di sporto o di stillicidio. grazie

amedeu 25 Ottobre 2010

Per Luca.
A mezzo di usucapione (cerca la parola nel sito e troverai gli articoli) : dopo 10 anni in buona fede e con un atto scritto, oppure dopo venti anni, anche se in malafede, ma sempre con l’intervento di un avvocato.
Amedeu e c.

amedeu 25 Ottobre 2010

Per Guido.
Con tutta la buona volontà non possiamo risponderti.
Devi spiegarci meglio e più dettagliatamente.
Amedeu e c.

Davide 26 Ottobre 2010

Buongiorno. Sono propietario di un appartamento con giardino al piano terra in un condominio. I balconi degli appartamenti dei piani superiori scaricano le acque piovane tramite tubi buttafuori nel mio giardino, in particolare dal 3° piano, il quale raccoglie le acque piovane del terrazzo (per caduta naturale, dal cornicione) appartentente all’appartamento del 4° piano che vengono poi convogliate dai tubi buttafuori in quelle che diventano delle vere e proprie cascate d’acqua arrecandomi notevole disagio. Il condominio è stato costruito nel 1972, secondo voi, è anche questo un caso di usucapione di stillicidio?
Ringrazio in anticipo per la risposta.

Pablo 27 Ottobre 2010

una tettoia con falda di copertura a capanna, di cui una delle due falde ha pendenza in direzione dell’abitazione del vicino costruita da tantissimi anni, (pressochè sul confine).
La falda che scende in direzione della proprietà del vicino, non è a contatto con il muro dell’abitazione, ma ha lo spazio necessario per l’installazione di una canala di gronda per la raccolta delle acque meteoriche le quali vengono raccolte nella nostra proprietà. Il vicino sostiene che danneggiamo il suo muro perchè quando piove, la pioggia rimbalza sulla nostra copertura e gli bagna il suo muro.
Devo anche evitare questo “rimbalzo” di acqua oppure il vicino pretende un pò troppo???

amedeu 27 Ottobre 2010

Per Davide.
E’ un condominio, per cui i terrazzi sono nati con il fabbricato e dovrebbe essere una situazione ormai acquisita.
Però tu dici che in particolare il proprietario dell’appartamento del 3° piano ha convogliato le acque del cornicione dirigendole verso i buttafuori.
In questo caso si ravvede una verae propria pratica di stillicidio , per cui ti conviene parlare amichevolmente con l’interessato per fargli capire le tue ragioni ed in mancanza di un accordo devi rivolgerti da un legale.
Amedeu e c.

amedeu 27 Ottobre 2010

Per Pablo.
Se è stata costruita da moltissimi anni, hai il diritto di conservarla.
Inoltre se applichi una canala di gronda per raccogliere le acque pluviali e le indirizzi verso fondo, praticamente migliori la situazione per il tuo vicino, il quale non deve fare altro che ringraziarti.
Amedeu e .

Domenico 1 Novembre 2010

Salve, ho uun fondo sul quale confine di proprieta’ c’e’ un fabbricato in muratura con tetto a falde a coppo.
Il tetto scarica sul mio fondo e non vi e’
stato mai un canale di raccolta.
La falda non si ferma a confine ma vi oltrepassa questo per circa 30 cm.
Il fabbricato e’ stato costruito circa 70 anni fa.
Mio padre ha acquistato il fondo nel 1992.
La mia domanda, dopo aver studiato questo argomento e’ rivolta principalmente all’accquisizione del diritto di servitu’ di stillicidio sul mio fondo.
Preciso che sull’atto di acquisto non vi e’ nessun riferimento a questo diritto.
Mi potreste fare un quadro di tutto?
Vi ringrazio immensamente. Dalla vostra risposta puo’ nascere o no una causa civile.
Grazie

amedeu 1 Novembre 2010

Per Domenico.
Nell’articolo dal quale ti rispondiamo, e che devi leggere, è citato: “…..è ammessa la servitù di “stillicidio” sia con titolo concordato fra le parti, sia “per destinazione del padre di famiglia”, nonchè per avvenuta usucapione ventennale”.
Poichè tale situazione è esistente da 70 anni, il venditore ti ha venduto l’immobile con “annessi e connessi, diritti, obblighi e servitù”, ed anche se lo stesso fosse stato in mala fede , dopo 20 anni ha acquistato il diritto di mantenere la gronda sporgente e che poi ti ha trasmesso per contratto.
Di conseguenza sei nel pieno diritto di conservare lo stato di fatto che hai acquistato (purchè lo stesso non sia abusivo, ma il caso non si pone in quanto l’edificio ha più di 70 anni).
Amedeu e c.

Davide 9 Novembre 2010

Salve. Ho un appartamento ultimamente ristrutturato in una cascina con svariati, circa 12 , proprietà. La mia proprietà confina con un fabbricato che non ha i canali di scolo versando tutta la pioggia sui serramenti miei.
Questo perche i due fabbricati formano un angolo retto, sono ad un angolo della cascina.
La mia domanda è in obbligo a montare un canale che eviti questo?
I miei serramenti sono nuovi appena messi.
Grazie Davide.

amedeu 9 Novembre 2010

Per Davide.
Si, se non esiste il canale di gronda e l’acqua sta battendo sopra i tuoi infissi esterni, devi parlarci e richiedere che provvedano ad allontanare detta acqua piovana dalla tua proprietà.
Se non dovessero provvedere sei costretto a fargli scrivere una lettera da un legale.
Amedeu e c.

Giorgio 11 Novembre 2010

buonasera,il mio vicino lato monti(leggermente più alto) ha applicato un foro nel muro di confine per far si che la pioggia raccolta nel suo giardino defluisse.tale operazione fa si che il mio giardino adesso sia a sua volta allagato.il vicino sostiene che il boco vi è sempre stato ,ed è vero,ma è altrettanto vero che nelle condizioni di allora il terreno era solo agricolo mentre adesso sorge la nostra casa.vorrei consigli onde evitare discussioni inutili,e chiudere in buona fede.inoltre non essendoci fognature bianche è possibile defluire l’acqua piovana nella stada comune a tutti ,saluti e grazie

amedeu 11 Novembre 2010

Per Giorgio.
In una situazione quale quella che tu ci descrivi dovrebbe essere buona regola trovare un accordo amichevole e deviare l’acqua piovana verso la strada comunale come tu dici.
Qualora il tuo vicino non voglia comprendere la differenza che esiste fra un terreno agricolo ed un lotto dove è stata edificata una costruzione, l’unica tua alternativa è quella di recarti da un legale e fargli scrivere una lettera raccomandata.
In questo modo però, probabilmente, si inasprirebbero ulteriormente i vostri rapporti di vicinato.
Altro da aggiungere non abbiamo.
Scusa, …..una dimenticanza:
Vi sarebbe anche la possibilità di incanalare le acque provenienti dal buco, con una tubazione di PVC posta a confine della tua proprietà e portata sulla strada.
Questo però dovresti verificarlo in base alla disposizione del lotto ed alla distanza dalla strada stessa.
Rimarrebbe inoltre il fatto che ti creeresti una servitù “perpetua”.
Amedeu e c.

Francesco 17 Novembre 2010

Buongiorno a tutti abito in una casa su un terreno sottostante rispetto a un’altro da tre anni a questa parte mi sono accorto che il proprietario del fondo superiore scola acque piovane dal suo fondo al mio inglobando anche detriti e terra il risultato è che dopo ogni forte pioggia aumenta il livello del mio terreno con conegueti danni.
Il punto fondamentale è che l’acqua arriva sul mio fondo poichè convogliata tramite un corso fatto sul terreno , pare anche che non è la sola acqua del vicino ma anche quella dei vicini sopra di lui.
vi chiedo di darmi il vostro aiuto per sapere come fare a evitare questo stillicidio di acqua visto che ho intenzione di fare il prato sul piano della mia casa. vi ringrazio anticipatamente francesco

amedeu 17 Novembre 2010

Per Francesco.
Ti sei accorto di tale scolo di acque; quindi vuol dire che è abbastanza recente.
Devi rivolgerti da un legale e fagli scrivere ai vicini una lettera oculata, nella quale chiedi di convogliare le loro acque verso altri luoghi, per evitare danni alla tua abitazione ecc… )
Amedeu e c.

Emanuele 23 Novembre 2010

buongiorno, ho appena comprato casa in un palazzo al primo piano di un condominio di tre piani,quello di sotto si e chiuso il suo posto auto in cortile con edilizia in legare (canna fumaria in amianto e non rispettando le distanze.) e quando dal mio terrazzino è caduta acqua per causa guasto idrico e la guerra. la domanda è ho dirito di servimi dellla mia servitu. e come posso difendermi e fare ferificare se tutto a norma . grazie in anticipo

amedeu 23 Novembre 2010

Per Emanuele.
Sarebbe opportuno chiarire meglio la domanda.
E’ incomprensibile.
Amedeu e c.

Paolo 29 Novembre 2010

In merito allo stillicidio di acque piovane, mi trovo ha dover canalizzare le suddette sino alla rete fognaria attraversando la proprietà del vicino.
Vorrei sapere se le spese di messa in opera sono totalmente a mio carico.
Grazie.

amedeu 29 Novembre 2010

Per Paolo.
Se il vicino si serve della tua canalizzazione potresti avanzare delle richieste.
Tieni conto però che stai costituendo una servitù a danno del tuo vicino.
Amedeu e c.

Emanuele 29 Novembre 2010

Mi scuso per il messaggio precedente. 4 mesi fa ho comprato una casa al primo piano di un palazzo di 3; i proprietari dell’appartamento sottostante, come riferitomi da altri condomini, hanno fatto degli abusi edilizi ( chiusura di posto auto all’aperto con dei mureti e una canna fumaria di fronte alla mia finestra), impedendomi di stendere i panni, e quando accendono il fuoco, il fumo entra tutto in casa mia. La domanda: cosa posso fare per verificare che tutto sia in regola ?

amedeu 29 Novembre 2010

Per Emanuele.
Puoi verificare, in quanto vicino danneggiato, presso l’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune, gli eventuali lavori abusivi fatti, dopodichè, per difendere i tuoi diritti, richiedi un loro sopralluogo.
Amedeu e c.

monica 1 Dicembre 2010

Buongiorno,
ho comparto un appartamento con terrazzo posto al piano terra di un palazzo di 10 piani; il mio terrazzo su due lati confina con altri condomini dello stesso fabbricato e sul lato frontale con un edificio a tetto piano con altezza pari a 2m dal pianodi caplestio del terrazzo, proprio su questo muro di confine è posizionato un tubo di scarico delle acque piovane della poprietà confinate con scarico dell’acqua direttamente sul pavimento del mio terrazzo per poi confluire (grazie alla pendenza) nel pozzetto di scarico posto sulla parete di fronte. Questa situazione determina un allagamento del mio terrazzo con altezza dell’acqua pari a circa 15cm ogni qual volta piove dovuto al sottodimensionamento dle pozzetto che non riesce a smaltire tutta l’acqua piovana strettamente di pertinenza della mia proprità e quella derivante dall’altra. Come posso rifarmi e soprattutto con chi dei danni causati alla mia proprietà? Quale intervento mi spetta di diritto? Grazie anticipatamente

amedeu 1 Dicembre 2010

Per Monica.
Data la situazione che ci hai descritto, il vicinio dovrebbe togliere questo tubo che ti sta causando disagio e come tu affermi dei danni.
Per ottenere ciò, se non ci riesci parlandoci amichevolmente, devi però obbligatoriamente andare da un legale, portandogli in visione delle foto di detto scarico e della tua terrazza, in maniera che comprenda bene lo stato di fatto.
Penserà poi il legale a scrivere una lettera come si deve a questo tuo vicino.
Amedeu e c.

Strada sul confine. 3 Dicembre 2010

A confine del mio terreno leggermente in discesa, c’è la stradina di una mia confinante.
Questa pretende che io faccia dei lavori per impedire che l’acqua del mio fondo vada a finire sulla sua strada.
A parte questo, posso io fare i lavori su un fondo altrui?
xxxx

amedeu 3 Dicembre 2010

Per strada sul confine.
Nel corso della compilazione della risposta alla signora o signorina che avevano posto tale domanda, inavvertitamente l’abbiamo cancellata.
Ce ne scusiamo veramente.
Abbiamo comunque ricostruito la domanda e rispondiamo alla Si.ra o sig.na XXX.
Qualora la proprietara del fondo vicino abbia creato una strada successivamente alla tua recinzione, modificando uno stato di fatto del terreno, a nostro avviso dovrebbe provvedere a creare una fossa laterale che raccolga le acque provenienti dal tuo fondo incanalandole verso un luogo di scarico (tipo torrente, strada, fognatura bianca o altro)
In caso contrario dovresti realizzare una fossa di raccolta lungo il confine e dalla tua parte e convogliare le acque per tuo conto, senza che esse invadano la strada del vicino.
Il suggerimento che diamo in questi casi, che finiscono per diventare veri e propri motivi di liti legali lunghissime e quindi di spese a non finire, è quello di trovare, in maniera intelligente, un accordo bonario che soddisfi entrambi e che potrebbe essere per esempio (ma non conosciamo esattamente la situazione in loco) l’allargamento della fossa stradale esistente, di comune accordo e dividendo le spese, in maniera che il confine capiti al centro della fossa stessa.
Se questo non è possibile studiate, sempre con saggezza, una soluzione che vada bene ad entrambi.
Amedeu ec.

andrea 8 Dicembre 2010

Buonasera, ma la stessa cosa vale lo stesso se il mio vicino a creato un piazzale a livello della strada e la raccolta delle sue acqua va sulla mia strada sterrata causandomi disagio quando passo?

amedeu 8 Dicembre 2010

Per Andrea.
Se è come dici, si.
Amedeu e c.

Pietro 20 Gennaio 2011

Vorrei gentilmente un Vs. parere su caso di seguito sintetizzato:
Sintesi dei fatti:
Il muro del mio confinante a filo della mia proprietà, per assenza di manutenzione sul tetto dei suoi fabbricati da tempo disabitati, quando piove gronda d’acqua che scorre sulla parete stessa creando:
• vistose macchie di nero fumo che fuoriescono dai camini dismessi che macchiano i miei manufatti;
• vistose macchie di umidità sulla parete che in alcune zone generano muffe;
• lo scorrere dell’acqua piovana lungo il muro che si scarica sul pavimento del portico facendo un vero e proprio lago.
Temo che ciò accada anche all’interno di parte della mia abitazione che si estende in prosecuzione del portico ed adibita a cucina; situazione che non posso rilevare perché quando ho ristrutturato il fabbricato, al muro del confinante ho appoggiato un mio muro di 13 cm. Ciò è fonte di maggior preoccupazione ed apprensione in quanto proprio dietro quel muro non so cosa succede.
Quello che volevo chiedere essenzialmente è questo:
1. Considerato che il confinante mi ha riferito che interverrà per sanare la situazione ma che non lo farà fintantoché l’impresa, dal medesimo designata, non si sentirà di salire sul tetto in sicurezza;
2. Considerato che da tale affermazione il periodo di esecuzione di detti lavori è del tutto aleatorio tanto da farmi supporre che non faranno nulla fintantoché non si asciugherà adeguatamente il tetto costituito da tavole inzuppate d’acqua, piene di muschio che costituisce una sorta di slitta per i coppi che lo sovrastano e che quindi il tutto verrà procrastinato fino all’estate;
3. Che vado in apprensione ogni qualvolta piove poiché non so fin dove arriverà lo stillicidio dell’acqua e quindi i danni;
4. Che se non interverranno prima dell’estate mi dovrò subire una ansiosa terrificante primavera piovosa;
5. Che per effettuare i lavori in sicurezza, a mio avviso, potrebbero provvedervi anche nelle belle giornate che nell’immediato si manifesteranno utilizzando ovviamente sistemi idonei quali gru con cestello e imbragatura;
6. Che ad un tale suggerimento il confinante mi ha chiaramente detto che la sua impresa non interverrà con tali mezzi;
Ora se facessi intervenire un legale quali sono le probabilità che questi riesca ad ottenere l’esecuzione immediata dei lavori necessari ad eliminare i problemi segnalati?
Mi basta cortesemente solo sapere se la risposta è la a), la b) o la c):
a) si innescherà una procedura rapida breve e risolutiva con obbligo di immediato intervento da parte del confinante per eliminare tutto ciò che crea nocumento alla mia proprietà;
b) si innescherà una procedura con i tempi della giustizia italiana, notoriamente disarmanti ma dal risultato certo a mio favore;
c) si innescherà una procedura con i tempi della giustizia italiana, notoriamente disarmanti e dal risultato incerto;
Vi ringrazione fin d’ora di una Vs. risposta e nel mentre porgo i più distinti saluti.

amedeu 20 Gennaio 2011

Per Pietro.
Qualora ci trovassimo nella situazione del tuo vicino e ricevessimo una lettera di un avvocato, nella quale non solo ci richiede gli immediati lavori, ma ci prospetta, in caso di inosservanza, il pagamento di danni per il ripristino, il risanamento, l’imbiancatura ecc del tuo appartamento, sicuramente ci attiveremmo per iniziare al più presto i lavori.
Tieni però di conto che esistono anche persone estremamente “menefreghiste” che non puoi smuovere neppure con le cannonate.
A te la scelta.
Amedeu e c.

Giulio 3 Febbraio 2011

Ho acquistato sette anni orsono un appartamento con terrazzino in cui vi è una
servitu’ di un pluviale che scarica sul pavimento del mio terrazzino,le acque dal tetto soprastante, inoltre anche le acque dei due appartamenti adiacenti attraverso due buchi convogliano sullo stesso. Questa situazione con il passar del tempo sta provocando un rialzo del pavimento e a volte data l’intensità della pioggia mi trovo il terrazzino completamente allagato. Mi sono rivolta all’amministratore che mi ha risposto che poichè il palazzo è nato cosi’ non c’è nulla da fare. Cosa posso fare per risolvere il problema? Ringrazio anticipatamente per una eventuale delucidazione.

amedeu 3 Febbraio 2011

Per Giulio.
In un condominio non esistono rapporti di servitù, ma solo di comproprietà.
Tali rapporti regolano essenzialmente le parti comuni a tutti i proprietari in un edificio.
Quindi gli scarichi che finiscono sul tuo terrazzino (di tua proprietà) appartengono (per certi millesimi, di cui alla caratura millesimale, anche a te).
Questo come chiarimento di premessa.
Poiché i pluviali discendenti recano danno alla tua proprietà esclusiva, l’amministratore ha il dovere di accertarne la veridicità, in quanto è suo compito, ai sensi degli articoli 1130 e 1131 del codice civile “disciplinare l’uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell’interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a tutti i condomini”
Nel tuo caso non si cura del disagio che stai sopportando e che ti pone in una situazione differente e discriminatoria nei confronti degli altri condomini.
Sta a te farglielo capire.
Amedeu e c.

Guido 2 6 Febbraio 2011

Innanzi tutto complimenti per la rubrica.
Vorrei sottoporre il mio caso. Abito l’ultimo piano di un fabbricato di 4 piani, costruito ad inizio anni 90.
In origine era un sottotetto, condonato ad abitazione. Le falde del tetto nella parte posteriore del fabbricato conducono l’acqua in vasche di raccolta, dalle quali discendono i canali di gronda.Nella parte anteriore, il costruttore trasformò le vasche di raccolta in terrazzi ad uso esclusivo dell’ultimo piano-mansarda (il mio). Avviene, così, che nella zona anteriore il tetto porta il deflusso delle acque piovane sul mio terrazzo, creando non pochi problemi di allagamento (soprattutto quando piove abbondantemente). Il condominio sostiene che esiste un suo diritto allo stillicidio sul mio terrazzo, mentre io sostengo che esiste un obbligo del condominio ad incanalare le acque. Chi ha ragione? e da quando si contano i 20 anni per l’usucapione della servitù? grazie anticipatamente.

amedeu 7 Febbraio 2011

Per Guido.
Ripetiamo la risposta che abbiamo dato a Giulio alcuni giorni fa:
In un condominio non esistono rapporti di servitù, ma solo di comproprietà.
Tali rapporti regolano essenzialmente le parti comuni a tutti i proprietari in un edificio.
Quindi gli scarichi che finiscono sul tuo terrazzo (di tua proprietà) appartengono (per certi millesimi, di cui alla caratura millesimale, anche a te).
Questo come chiarimento di premessa.
Poiché i pluviali discendenti recano danno alla tua proprietà esclusiva, l’amministratore (ammesso che ci sia, ma certamente si in quanto parli di un immobile di 4 piani) ha il dovere di accertarne la veridicità, in quanto è suo compito, ai sensi degli articoli 1130 e 1131 del codice civile “disciplinare l’uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell’interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a tutti i condomini”
Nel tuo caso c’è un evidente disagio che stai sopportando e che ti pone in una situazione differente e discriminatoria nei confronti degli altri condomini.
Per cui amministratore o assemblea dei condomini dovrebbero ricondurre tale situazione in un regime e di parità
Amedeu e c.

daniele 24 Febbraio 2011

ciao a tutti, ho letto qualcosa dei vostri commenti e mi piacerebbe avere un consiglio su un problema simile a quello di cui voi avete discusso… ho comprato un abitazione e la sto ristrutturando. Durante i lavori mi sono accorto che dalla parete che si trova sotto il livello della strada comunale (perchè la casa è costeggiata da una strada) entra acqua quando piove….
Il comune non intende intervenire anzi mi ha detto che è un problema mio, secondo voi posso fare causa? e se per caso vinco la causa e poi si vede che non è solo problema della strada rischio sanzioni?
Vi ringrazio anticipatamente.

amedeu 24 Febbraio 2011

Per Daniele.
Se non vinci la causa dovrai pagare le, spese legali della medesima.
Non vediamo quali ritorsioni ti possano fare.
Fra l’altro siamo in un paese democratico dove ognuno ha diritto di farsi ascoltare.
Piuttosto non siamo sicuri che con una causa legale tu riesca ad ottenere qualcosa, almeno in tempi ragionevoli.
Perchè non provi a richiedere, con ragionevole cortesia, un sopralluogo tecnico al dirigente dei lavori pubblici del comune.
Può darsi che sia possibile realizzare un marciapiedi o una cunetta idonea, di spesa non eccessiva e quindi fattibile.
Amedeu e c.

SANTO 13 Marzo 2011

Buongiorno Ho un appartamento con giardino antistante non condominiale in uno stabile di 10 proprietari.la proprietaria del piano soprastante,il cui balcone è più rientrato rispetto al mio,ha l’abitudine di lavare il suo balcone con la pompa nonchè di stendere i propri panni inzuppati d’acqua che vanno a bagnare sia il terrazzo che il giardino privato: Visto che le mie continue lamentele non sono servite a niente cosa potrei fare per risolvere tale problema? A quale articolo del codice posso citare?

amedeu 13 Marzo 2011

Per santo.
Se il giardino è di tua esclusiva proprietà e non ha nulla a che fare con il condominio (magari lo hai acquistato da un confinante o altro) puoi allora appellarti all’articolo 908 del codice civile.
A tale proposito leggi un nostro articolo in merito.
Amedeu e c.

Sandro 21 Marzo 2011

Salve,
abito in un condominio nel quale 2 appartamenti al pian terreno possiedono i rispettivi cortili di loro proprietà. Al di sotto di tali cortili vi sono i box auto interrati. Il problema nasce dal fatto che l’acqua piovana raccolta dai cortili viene canalizzata con dei fori posti sul muro perimetrale. L’acqua ricade al di la del muro, ma su un passaggio comune all’aperto ( uscita di sicurezza box ) a ridosso del muro perimetrale. Questo afflusso d’acqua genera allagamenti ai box sottostanti, umidità e formazione di muffe in tutto il garage.
Un problema di questo tipo come deve essere considerato? I proprietari dei box sottostanti possono avanzare qualche pretesa dai proprietari dei cortili?
Grazie in anticipo per l’interessamento..

amedeu 21 Marzo 2011

Per Sandro.
Non ci sembra giusto che dobbiate pagare una situazione dovuta ad altri, per cui affrontate il problema collettivamente e cercate una soluzione tecnica che possa deviare senza allagare i vostri box.
Probabilmente, anche in questo caso, vi occorrerà la soluzione tecnica di un professionista abilitato, il quale potrebbe partecipare durante il vostro incontro.
Amedeu e c.

Luigi 22 Marzo 2011

Salve,
la mia casa sorge su un ampio terreno con una forte inclinazione,
il terreno si trova al centro di altre due proprietà, il proprietario del fondo piu basso ha pavimentato lo spazio antistante la proprietà e per tale motivo risulta piu alto della mia proprietà non ancora pavimentata, per evitare di
annegare negli ampi laghi di acqua piovana che si raccolgono nel mio terreno ho convogliato le acque attraverso dei tubi al di fuori della mia proprietà oltre la strada che consente l’accesso al fondo piu basso, questo in caso di forti pioggie convoglia l’acqua in un canale che costeggia l’esterno del fondo più basso.Recentemente il proprietario del fondo piu basso si è lamentato sostenendo che dovrei creare una lunga tubazione a mie spese che costeggia il suo fondo.Sottolineo che la zona non è servita da fognature comunali nelle quali far defluire le acque.
Ha ragione il mio vicino?
Inoltre nel caso anch’io volessi pavimentare il mio terreno portandomi alla sua stessa altezza le acque defluirebbero in modo naturale verso il terreno piu basso questa mia pavimentazione sarebbe impugnabile dal vicino?
posso obiettare al vicino che i suoi lavori di pavimentazione bloccano il naturale defluire delle acque che rimangono quindi ad allagare il mio terreno?
Aiuto non vorrei ritrovarmi a vvere in un lago.
Grazie
Luigi

amedeu 22 Marzo 2011

Per Luigi.
Ha ragione il vicino che subisce la tua acqua, ma hai ragione anche tu che devi sorbirti l’acqua del vicino che ha rialzato la pavimentazione.
Un consiglio: trovatevi tutti e tre insieme, ed in maniera civile cercate una soluzione.
Altrimenti c’è un altro sistema: fai scrivere dal tuo legale al vicino che ha fatto la prima modifica, chiedendogli di ripristinare la situazione originaria (quella andava bene?)
Amedeu e c.

Alessandro 24 Marzo 2011

Salve, avrei un quesito da porle.
Mi trovo in una situazione dove tra un gruppo di case e le altre prospicenti vi è una strada privata larga circa 7 metri. Questa strada è privata per metà della sua larghezza dal gruppo di case, denominate A, e per la rimanenza dell’altra metà dal gruppo di case ,denominate B.
Questa strada (che non è asfaltata e non vi sono tombini con relativo collegamento alla fognatura comunale utile per il recupero delle acque piovane) crea dei disagi al gruppo di case A in quanto le acque piovane forti scorrono da un terreno (B) all’altro (A) per poi finire nei piani interrati, grazie anche alla facilità delle stesse rampe carraie. Questo non è presente per il gruppo B perchè hanno solo un accesso secondario pedonale. Specifico anche che il gruppo di case B sono state realizzate mantenendo una quota più alta rispetto alla stradina in ghiaia/misto terra.
I pluviali sono presenti in tutte le case quindi non si ricade proprio nell’esempio dell’articolo perchè quei pluviali sono collegati alla rete delle acque bianche ma la mia domanda è la seguente:

- c’è un obbligo da parte dei proprietari, in questo caso gruppo B, nell’evitare che l’acqua che corrono lungo il loro terreno non finisca sul terreno di A? considerando che sono solo acque piovane/meteoriche?

- se qualcuno si oppone nella realizzazione della sistemazione della strada o eventuale posa di asfalto con tombini e collegamento alla fogna come si procede? per maggioranza o all’unanimità?

Spero di essere stato chiaro…

Grazie mille
Alessandro

amedeu 24 Marzo 2011

Per Alessandro.
Potete risolvere il caso in altro sistema. L’acqua crea dei disagi di ordine igienico sanitario allagando i vostri piani interrati.
L’umidità sta salendo a danno di un ambiente sano.
Spedite una lettera alla ASL di zona e fate effettuare un sopralluogo dai vigili sanitari di detto ENTE.
Ne dovrebbe nascere una intimazione di regimazione delle acque insalubri indirizzata sia ad A che B.
L’accordo e i lavori verranno di conseguenza.
Amedeu e c.

Alessandro 28 Marzo 2011

Buongiorno,
abito in un condominio di 2 piani da circa 3 anni .
Il mio appartamento è al terreno . Sul giardino abbiamo uno scolo d’acqua attraverso dei canali buttafuori provenienti dal balcone del secondo paino di proprieta di un’altro condomino . Questo provoca un continuo disfacimento del prato (oltre a rumori assordanti).
Dall’altro lato si ripropone lo stesso problema ma essendo una terrazza il problema è rilegato al rumore.
Vorrei mettere una tettoia alla terrazza ma ho paura che il flusso d’acqua impattando sulla tettoia aumenti drasticamente il livello acustico e con il tempo causi anche danni alla copertura .
Basterebbe mettere in comunicazione lo scolo con la grondaia ma il proprietario del balcone non è interessato visto che le case sono state consegnate cosi’ dal costruttore .
Leggendo post precedenti ho visto che casi simili li corrrelate al’art 844 ch e riguarda il rumore e quindi poco risolvibili . Non capisco perchè non riguarda l’Art 908 .
Grazie mille

amedeu 29 Marzo 2011

Per Alessandro.
possono essere collegati anche con l’articolo 908 del codice civile che cita testualmente:
Art. 908 - “Il proprietario deve costruire i tetti in maniera che le acque piovane scolino sul suo terreno e non può farle cadere nel fondo del vicino.
Se esistono pubblici colatoi, deve provvedere affinché le acque piovane vi siano immesse con gronde o canali. Si osservano in ogni caso i regolamenti locali e le leggi sulla polizia idraulica.”
Il problema per un condominio è quello di riuscire a far distinzione fra fondo proprio e fondo del vicino.
Chiariamo meglio: l’edificio nato in condominio ha delle zone comuni, quali il sottosuolo, i muri portanti, il tetto, le facciate, le gronde, le docce, i pluviali discendenti, ecc.
Il tuo caso puoi risolverlo in due modi: o trovando un accordo bonario con il proprietario del 2° piano, oppure tramite un legale. Costui deve appunto riuscire nell’arduo compito di dimostrare come possono le acque piovane scolare nel “suo terreno”, cioè in quello del vicino.
Amedeu e c.

Alessandro 29 Marzo 2011

Gentile Amedeu,
inanzitutto la rigrazio per la celere risposta poi volevo precisare che il condomino del 2° piano si puo’ allacciare alle grondaie scolando quindi nella grandaia comune solo che non vuole saperne di partecipare al costo di realizzazione di questa”prolunga”.
Grazie ancora

Alessandro

stefano 30 Marzo 2011

Spett.le Amedeu,
gradirei sapere se rientra in un caso di stillicidio far defluire l’acqua di condensa di un impianto di condizionamento, mediante tubo, sul giardino di proproetà di terzi.
Cordiali saluti
Stefano

amedeu 30 Marzo 2011

Per Stefano.
Sono fatti derivanti dalla nuova tecnologia, ma stando a chi conosce il flusso di detti condizionatori diremmo certamente di si.
Amedeu e c.

anna 31 Marzo 2011

Salve,
abito al piano terra di un condominio fabbricato nel 1995 e ho un cortiletto di mia proprietà antistante casa dove parcheggio le macchine e ogni giorno mi trovo a combattere con lo stillicidio dell’acqua proveniente sia dal terrazzo condominiale sia dai balconi dei condomini del 1° e 2° piano. vorrei sapere se ho il diritto che tutto ciò non accada o se per forza di cose devo essere tollerante.
Un saluto e grazie

Stefano 31 Marzo 2011

Spett.le Amedeu,
nel ringraziare per la tempestiva risposta, sono a chiederLe un ulteriore quesito.
A quale distanza dal muro di confine fra il giardino di mia proprietà ed il suddetto muro (di proprietà di terzi) posso piantare arbusti o siepi per una maggiore privacy? Tenga presente che sul muro del vicino vi è una finestra con grate ad altezza da terra di circa 80/100cm.
Ho letto in proposito che per quanto attiene agli arbusti, piante da fiori o siepi piantate in vaso, NON sussite alcun obbligo di distanza minima?
Attendo una Sua gradita risposta in merito.
Cordiali saluti.
Stefano

amedeu 31 Marzo 2011

Per Stefano.
Essendoci una finestra, se le piante le poni nel terreno devi stare alla distanza di codice civile di 3 metri (salvo diverse disposizioni dei regolamenti comunali); per le piante in vaso non esiste alcuna norma specifica, salvo, forse, qualche sentenza della corte costituzionale.
Tieni comunque presente che non puoi mettere le piante in vaso a ridosso delle finestra, in quanto ciò si configurerebbe come un atto di emulazione , regolato dall’articolo 833 del cc.c.,ed eseguito solo per nuocere al vicino.
Amedeu ec.

amedeu 31 Marzo 2011

Per Anna.
Ti ricopiamo pari pari la risposta che abbiamo dato a molti in occasioni simili alla tua:
“Tu fai parte di un condominio ed hai l’appartamento al piano terreno.
In questo caso hai acuistato una situazione nata con caratteristiche condominiali, per cui non puoi rivalerti contro lo stillicidio delle acque piovane. (questo in quanto i terrazzi probabilmente scaricano le acque direttamente verso l’esterno condominiale).
Discorso diverso è rappresentato dalla sporcizia che potrebbe uscire dai sottovasi dei condomini soprastanti.
Questo potrebbe configurarsi come un “atto di emulazione”, il cui divieto è sancito dall’articolo 833 del codice civile.
Gli atti di emulazione sono”atti i quali non abbiano altro scopo che quello di nuocere o recare molestia ad altri”.
Naturalmente puoi parlare con l’Amministratore per cercare di ottenere un cambiamento di tale situazione.
Amedeu e c.

Stefano 31 Marzo 2011

Spett.le Amedeu,
ancora grazie. Sempre chiarissimo.
Psso coprire con un telo frangivista (di quelli comunementi in commercio ed utilizzati ad es, nelle aree di cantiere) la cancellata di mia proprietà?
Il problema si pone in quanto sul giardino di mia proprietà insistono due luci (non finestre, in quanto munite di griglia che non permette l’affaccio, poste ad altezzza di circa 80-100cm da terra) di proprietà di terzi ed il “vicino” mi ha sollevato problemi circa la mancanza di luce.
Ci sono delle distanze minime di legge da manatenere?
Cordiali saluti.
Stefano

amedeu 31 Marzo 2011

Per Stefano.
Nel tuo precedente commento non avevi specificato che erano luci e non vedute (queste ultime possono avere una grata a maglia larga); per cui devi leggere il nostro seguente articolo: http://www.coffeenews.it/luci-caratteristiche
Amedeu e c.

stefano 1 Aprile 2011

rinnovo invece la richiesta di informazioni circa la possibilità o meno di porre teli frangivista su un cancello di mia proprietà che…..
“Posso coprire con un telo frangivista (di quelli comunementi in commercio ed utilizzati ad es, nelle aree di cantiere) la cancellata di mia proprietà?
Il problema si pone in quanto sul giardino di mia proprietà insistono due luci (non finestre, in quanto munite di griglia che non permette l’affaccio, poste ad altezzza di circa 80-100cm da terra) di proprietà di terzi ed il “vicino” mi ha sollevato problemi circa la mancanza di luce.
Ci sono delle distanze minime di legge da manatenere?”
Ancora saluti ringraziando per la collaborazione.
Stefano

amedeu 1 Aprile 2011

Per Stefano.
Puoi mettere i teli frangisole.
Attenzione però. Te lo ripetiamo ancora una volta. Accertati che siano luci e non vedute ed abbiano le caratteristiche (maglie da 3 cm, altezza dal pavimento ecc) di cui all’articolo al quale ti avevamo mandato http://www.coffeenews.it/luci-caratteristiche.
Amedeu e c.

Ivan 3 Aprile 2011

Salve, avrei dei quesiti da porle.
In riferimento ad un fabbricato contiguo ad altri che si affacciano su una corte comune, vorrei sapere se ho diritto di realizzare o sono vincolato dall’accettazione dei vicini aventi diritto alla corte comune, per:
1. realizzare un balcone al primo piano con sporgenza di 1 m. su detta corte e che lateralmente si estende fino al confine del vicino, chiudendolo con un divisorio costituito da struttura metallica e vetro satinato alto 2 m. e fino a 75 cm. dal confine?
(il cofine catastale della corete comune è a filo dei muri perimetrali dei fabbricati)
(il fabbricato confinate è allineato, ha 2 piani fuori terra con finestre esistenti)
2. realizzare pensiline sopra alle aperture esistenti, sporgendomi sulla corte comune, al piano terra e primo?

La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.

amedeu 4 Aprile 2011

Per Ivan.
Riguardo ai confini laterali, i 75 cm vanno bene e pure i muri a vetrocemento alti 2 metri.
Per la veduta diretta, affacciandoti sulla corte comune non dovresti avere problemi sempre chè dalla ringhiera del nuovo terrazzo al fabbricato antistante (se finestrato) ci siano 10 metri.
Relativamente al permesso dei condomini non ne puoi fare a meno, in quanto vai ad occupare uno spazio in verticale comune a tutti.
Di regola, vale anche per la pensilina ed altro sporgente.
Amedeu e c.

fausto 4 Aprile 2011

Spett.le Amedeu,
abito in una cooperativa di 15 villette indipendenti et assegnate di recente ai singoli soci, il problema che si è manifestato è nelle tubazioni che raccolgono acque piovane di 4 villette queste sono collegate in una unica condotta che attraversa le singole proprietà e infine confluiscono in un pozzetto che si trova al centro del giardino di uno dei 4 proprietari e da li attraverso la proprietà di quest’ultimo si congiungono alla condotta di acque chiare per poi finire in un fosso adiacente. Parte della conduttura che raccoglie i 4 si è rotta e il propritario del terreno su cui insiste il danno ha effettuato un spesa cospiqua per riparare le condutture. Ora il presidente coop. vorrebbe ripartire le spese tra tutti i 15 proprietari
e non tra i 4 che sono i reali utilizzatori dell’impianto . Grazie

amedeu 4 Aprile 2011

Per Fausto.
Le altre villette scaricano l’acqua piovana direttamente nella fognatura stradale?
Devi leggere attentamente la convenzione relativa alla costruzione delle villette in cooperativa.
Vedi se ci sono degli articoli che si riferiscono all’estensione degli obblighi di manutenzione o ricostruzione a tutti i proprietari.
Ed inoltre se viene citato come condominio “unico” l’insieme delle 15 villette.
Se hai il contratto di cessione leggilo attentamente.
Qualora tu non trovassi alcun accenno a tale obblighi, puoi pretendere che la spesa venga divisa fra i 4 proprietari.
Amedeu e c.

fausto 5 Aprile 2011

Grazie Amedeu per la sollecita risposta,
non ho alcun dato a cui fai riferimento lasciato dai vari costruttori avvicendatisi in cooperativa e il regolamento condominiale lo drovremmo stilare entro l’anno in corso .Su contratto di passaggio dalla cooperativa a proprietà
“divisa” non c’e alcun riferimento (e cio mi sembra normale)
grazie

fausto 5 Aprile 2011

Amedeu ,non so se ha ricevuto mio messaggio, in cui spiegavo che non ho
nessun documento dei precedenti costruttori che si sono avvicendati in
cooperativa e per il regolamento dovrebbe essere effettuato entro anno in corso ,naturalmente nel atto di assegnazione diella proprietà non è viene menzionata cosa cosi particolare .Mi potresti citare qualche articolo
codice ove posso riferirmi? grazie

amedeu 5 Aprile 2011

Per Fausto.
Leggi questo nostro articolo e vedi se ti può aiutare.
http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto
Amedeu e c.

fausto 6 Aprile 2011

Grazie di nuovo , letto l’ articolo sono fuori da ogni termine
anche quello decennale
fausto

Dario 7 Aprile 2011

Buonasera.
Parlo a nome del parroco di una parrocchia del varesotto….
Abbiamo in oratorio un campo da pallavolo che confina con una abitazione posta a confine con il campetto.
tale abitazione, appunto perchè a confine, non ha finestre che danno sul campetto ma solamente una vetrata fissa (che da luce ad una scala interna).
Tale abitazione, da oltre 50 anni, scarica nel campetto tutta l’acqua piovana che raccoglie lo spiovente prospiciente il campetto.
Non ultimo il fatto che il tetto dell’abitazione sbora (grondaia) di circa 60/70 cm nella proprietà parrocchiale (quindi nel campetto).

Ora il parroco vorrebbe coprire tutto il campetto e realizzare così una palestra multifunzione.
Ciò sarebbe possibile in quanto la casa è molto alta e la grondaia sporgente non darebbe fastidio, inoltre le acque del tetto verrebbero raccolte ugualmente ed incanalate assieme a quelle della nuova copertura.
Stante però il soggetto (proprietario), abbiamo il timore che ci faccia storie e ci metta in difficoltà.
VOrrei sapere se vi sono articoli del c.c. che possiamo citare per far valere questa nostra tesi e quindi poter realizzare la copertura senza che vi siano pretese da parte del proprietario confinante ?
Grazie per una risposta.
saluti.
Dario

amedeu 8 Aprile 2011

Per Dario.
Il vicino ha creato una servitù per usucapione regolata dall’articolo 1061 del codice civile, ma tutto viene ricondotto all’articolo 908 del c.c. che sancisce il divieto di stillicidio nel fondo altrui, per cui raccogliere le acque del vicino, incanalarle e portale alla pubblica fognatura diventa un diritto del proprietario del fondo servente.
Leggi comunque questo nostro articolo: http://www.coffeenews.it/divieto-di-causare-lo-stillicidio-di-acque-piovane-nel-fondo-altrui
Amedeu e c.

Dario 11 Aprile 2011

Buonasera.
Ringrazio per le preziose informazioni.
Spero di riuscire a chiudere la questione senza troppi problemi con il vicino.
grazie.
saluti.

dario 17 Aprile 2011

Buonasera, sono il proprietario di un loft che si eleva sul muro di confine al di là del quale c’è la proprietà (terreno) del mio vicino. C’è una causa in atto in quento mi accusa di stillicidio. Il tetto che è stato condonato nel passato sporge di circa 30 cm dal muro di confine,ma prima di suddetto condono sporgeva di 15 cm in uqanto c’era un tetto iln lamiera, quindi di altra tipologia.
E’ dagli anni 60 che esiste questo manufatto, posso godere dell’uso capione anche se il tetto è stato rifatto poi successivamente (aumentanto l’aggetto di 15 cm)? In che maniera potrei risolvere il problema?
Grazie
Dario

amedeu 17 Aprile 2011

Per Dario.
Al momento della demolizione del primo tetto hai perduto il diritto di sporgenza per quel manufatto. Per l’aggetto attuale devi conteggiare gli anni dal momento della costruzione del secondo aggetto da cm 30.
Per il tempo occorrente leggi questo nostro articolo http://www.coffeenews.it/usucapione-per-immobili-decennale-e-ventennale
Amedeu e c.

Salvatore 27 Aprile 2011

Salve, ho letto con attenzione l’articolo e i vari post sperando di trovare risposta alla mia situazione ma il mio dubbio permane e quindi lo porgo con la speranza di un chiarimento.
Ho un appartamento al mare al 1° piano in un condominio di 2 piani e fino a pochi mesi fa la struttura (come da costruzione iniziale) era la seguente: piano terreno con giardino e piani 1° e 2° con due balconi separati da poco più di 1 metro con ognuno un canaletto di scolo per l’acqua (quindi l’acqua piovana cadeva direttamente sul cortile a piano terra nello spazio tra i balconi e a cascata dagli scoli dal 2°piano al 1° e poi sul cortile).
Da 1 mese, ottenute le autorizzazioni necessarie, unisco i due balconi e faccio installare nel vuoto tra i due balconi del 2° piano una pensilina della lunghezza del mio balcone. L’inquilino del piano terra si lamenta per lo stillicidio che provocherebbe la pensilina. Mi domando se ha ragione a lamentarsi dato che ha già lo scolo dei canali di ogni balcone come da costruzione iniziale e precedentemente l’acqua piovana arrivava comunque sul suo cortile direttamente nello spazio dei balconi separati. E nel caso avesse ragione basta a sanare la situazione l’accorciamento della pensilina in modo da far cadere l’acqua sul mio balcone che successivamente convogliata nelle canaline esistenti continuerà a cadere nel suo cortile?
Spero di essere stato il più chiaro possibile e vi ringrazio per l’attenzione dedicatami.
Ciao
SA

amedeu 27 Aprile 2011

Per Salvatore.
Ci sembra che tu sia stato chiaro.
Purtroppo nei condomini cose di questo genere accadono quotidianamente.
Forse l’acqua che cadeva unita in un punto del suo cortile, adesso battendo sulla pensilina si frantuma in tante gocce che possono dargli fastidio.
Parlando con il tuo vicino puoi chiedergli che cosa desidera e proporgli eventualmente la soluzione che tu hai prospettato.
Non troverai alcuna normativa specifica per questo caso, se non che tu hai modificato una situazione condominiale preesistente (si spera con l’autorizzazione degli altri condomini , in quanto le facciate di una casa sono proprietà a comune).
Eventualmente, d’accordo con lui puoi mettere una piccola doccia alla pensilina, che raccolga le acque e tramite un pluviale discendente di diametro ridotto (anche in PVC con curve) e che scenda fino a portare l’acqua piovana a terra.
Amedeu e c.

claudio 27 Aprile 2011

Buona sera,avrei un quesito da proporre in quanto dopo aver restaurato totalmente dei balconi con fornitura di doppia guaina,nuovo massetto,nuove pavimentazioni,nuovi scarichi con unici buttafuori in rame normalmente scarico buttafuori con eventi meteorici funziona,dopo però alcuni giorni dal cessato evento si presentano dei gocciiolamenti intermittenti che sono stati considerati dai condomni dei piani inferiori STILLICIDIO,siamo intervenuti per sistemare con riposizionamento del
buttafuori leggermente più in basso su suggerimento del direttore lavori,il fatto non ha comunque risolto il gocciolamento ma migliorato,considerando che ilpunto di uscita del buttafuori era praticamente obbligato in quanto il parapetto del balcone è di cemento armato nel quale i costruttori avevano lasciato un foro di uscita.Ora si prospetta una vertenza antipatica per addossare eventuali colpe,come ci dobbiamo comportare? Grazie e complimenti per la rubrica che è sempre utile e professionale.

amedeu 28 Aprile 2011

Per Claudio.
Riprendiamo dalla risposta che ti avevamo già dato.
La ditta è intervenuta nuovamente abbassando i buttafuori e “rimediando” il lavoro già fatto.
Anche se i parapetti dei terrazzi ed il cordolo sottostante sono in cemento armato, la ditta poteva scalpellinarli, in maniera da abbassare il buttafuori di quanto era necessario, considerando anche lo spessore sottostante della doppia guaina.
Naturalmente questo è un lavoro che deve essere fatto con il ponteggio esterno sulle facciate e non sappiamo se era compreso nel vostro preventivo di spesa.
E’ l’unica cosa, a nostro parere, che potete contestare alla ditta.
Amedeu e c.

valerio 30 Aprile 2011

casa mia a tetto due falde il punto piu’ basso e di 8ml con la mia gronda laterale sono uscito sulla proprietà vicina dove c’e un cortile di accesso , a suo tempo mentre si construiva ho chiesto a voce ai vicini se potevo fare uno sporto di gronda di circa 50cm e loro mi hanno dato a voce risposta positiva, adesso a distanza di 2 anni chiedo la rimozione dello sporto di gronda di casa mia.
Cosa devo fare?

amedeu 30 Aprile 2011

Per Valerio
Gli antichi latini dicevano: “verba volant scripta manent” (le parole volano gli scritti rimangono).
Purtroppo non bisogna mai fidarsi delle parole del prossimo, specie quando si fa un lavoro edile.
Era necessaria una autorizzazione scritta.
Adesso non ti rimane che una sola via: trattare con loro sul prezzo che vogliono per non farti demolire la gronda.
Amedeue c.

Vito 4 Maggio 2011

Caro Amedeu, sono proprietario di un appartamento, che ho potuto personalizzare a mio piacimento; ho realizzato a suo tempo un serbatoio di acqua per servire l’appartamento in caso di mancanza di acqua dalla fornitura dell’acquedotto, con predisposizione di carico e scarico se non funzionava il galleggiante.
Attualmente,invece, ho installato un addolcitore per l’appartamento al posto del serbatoio; purtroppo l’addolcitore scarica ogni 4 giorni acqua salata dallo scarico che finisce su strada bagnando il fondo stradale e non allagandolo, e fastidioso vedere il manto stradale bagnato che si asciuga in tarda mattinata; ho avuto qualche lamentela dal proprietario di fronte al mio appartamento a circa 20m diviso dalla strada comunale; ora ti chiedo: considerato l’errore tecnico dell’idraulico, che ha posto a suo tempo lo scarico a vista su marciapiede e strada delle eventuali acque per eventuale mancato funzionamento del galleggiante del serbatoio senza predisporlo sullo scarico fognario, e nessuno prevedeva di installare un addolcitore a monte, è possibile continuare a scaricare l’acqua su strada circa 60 litri ogni 4 giorni dalle ore 02.00 alle ore 03.00 in piena notte, a cosa posso incorre, considera che lo scarico delle acque piovane è posto centralmente sulla strada e richiederebbe un lavoro oneroso mi dai un suggerimento? ti ringrazio sin da ora per i suggerimenti e per le eventuali sanzioni dettate da eventuali norme.

amedeu 4 Maggio 2011

Per Vito.
Stai causando uno “stillicidio” sia pur se su strada pubblica.
Inoltre l’addolcitore delle acque può creare, a lungo andare, uno strato di calcaree bianco sul marciapiedi.
Non vediamo quale suggerimento darti, se non quello di effettuare una canalizzazione che scarichi nella fognatura comunale.
Amedeu e c.

Olga 9 Maggio 2011

Devo rifare il tetto di un rustico già attualmente costruito in aderenza ad un altro fabbricato, attualmente il tetto è aderente al muro del confinante (che risulta più alto rispetto al mio tetto) lungo le linee di falda, per motivi estetici vorrei realizzare una falda con pendenza verso il muro confinante, dotandola contro il muro di una gronda e/o scossalina adeguata ad evitare che la pioggia rimbalzi contro il muro del confinante, è possibile realizzare il tetto in questo modo oppure rischio di creare un motivo di lite con il confinante?

amedeu 10 Maggio 2011

Per Olga.
Certo è possibile. Però va messa in opera lungo il muro una scossalina di rame o una guaina buona e resistente.
I guai con il vicino possono dipendere da come viene effettuato il lavoro.
Se è fatto a regola d’arte non hai nulla da temere.
Amedeu e c.

gjanchi 2 Giugno 2011

un condomino del piano terra scarica la condensa del suo condizionatore direttamente nel giardino condominiale è possibile? grazie

amedeu 2 Giugno 2011

Per Gjanchi.
Un condizionatore con split esterno non scarica molta acqua di condensazione, per cui se è un giardinetto, non dovrebbe arrecare molto disturbo.
Comunque, stando alla regola occorrerebbe l’autorizzazione dell’amministratore.
Amedeu e c.

agata 7 Giugno 2011

Salve,
vorrei un consiglio! Abito in un condominio,il terrazzo di copertura e’ diviso in una parte condominiale e in un’ altra e’ suddiviso in tre terrazze private.
Ora una porzione di terrazzo e’ di mia proprieta’. In passato il mio vicino di terrazzo ed io decidemmo di far pavimentare , suddividendo la spesa ,i terrazzi. Lui si incarico ‘ di chiamare una ditta, ora e’ successo che ha fatto passare sotto il mio terrazzo- senza il mio permesso-quindi sotto le mattonelle, un tubo per far defluire l’ acqua e lo scolo per l’acqua che era presente sul suo terrazzo e’ stato chiuso.Ho piu’ e’ piu’ volte detto che ha fatto un abuso e di provvedere alla rimozione del tubo ma fin ora rimangiandosi anche la parola non ha provveduto.Provvedo io a mie spese a ripristinare la situazione quo ante?Lo devo avvisare? Perche’ ho paura di un’ eventuale infiltrazione e poi non voglio che aquisisca un diritto ed io una servitu’! Che fare? Ci devo rimettere? Devo poi far presente tale situazione all’ amministratore? Grazie, in attesa di una vostra risposta, Distinti saluti.
Agata

Ste 7 Giugno 2011

Buongiorno,
vorrei sapere se entra nella categoria dello stillicidio anche il mio caso.
Nel muro di cinta del nostro edificio sono stati fatti dei buchi che servono a smaltire l’acqua piovana della corsia dei posti auto che ha come pavimentazione degli autobloccanti. L’acqua che esce da questi buchi finisce dentro l’orto dunque non essendo convogliata e l’orto non essendo coperto non provoca nessun danno. L’affittuario dell’orto costantemente di chiude i buchi provocando l’allagamento della corsia dei posti auto che causa infiltrazioni di acqua nei garage sottostanti. La mia domanda è: ma questo affittuario a ragione a tappare i buchi oppure c’è qualche normativa in merito?
grazie e complimenti per la rubrica.

amedeu 7 Giugno 2011

Per Ste.
Il vicino non è contento di ricevere l’acqua di altri sul suo terreno, ed è comprensibile.
Devi verificare da quanto tempo esistono questi buchi; se è più di 20 anni può essere considerato come diritto acquisito.
Amedeu e c.

amedeu 7 Giugno 2011

Per Agata.
Per interrompere i termini di tale servitù creata a tuo danno (20 anni, ammesso che non siano già trascorsi), devi inviare una lettera raccomandata con RR al tuo vicino invitandolo a ripristinare la situazione precedente.
Meglio sarebbe che tu la facessi scrivere da un legale.
Comunque non puoi tagliare il tubo o interrompere lo scarico, in quanto ti metteresti automaticamente dalla parte del torto.
Amedeue c.

SANTO 17 Giugno 2011

Buongiorno vorrei sapere se un amministratore di condominio viola la privacy comunicando alla parte avversa nome e cognome di chi si è lamentato chiedendo il rispetto del vivere civile ( stillicidio ripetuto ).Distinti saluti Santo

amedeu 17 Giugno 2011

Per Santo.
Probabilmente, se non è stato autorizzato a prendere contatti dal condominio, non agisce correttamente, però, oggi, parlare di privacy” diventa molto difficile, in quanto leggendo i giornali si comprende quanto poco venga rispettata la privacy altrui.
Dovremmo parlare più di correttezza professionale.
Amedeu e c.

LEONARDO 29 Giugno 2011

HO UN CANALE DI GRONDA SUL MURO IN COMUNE DA 41 ANNI ORA IL VICINO MI CHIEDE DI SPOSTARLO COSA DEVO FARE ? NON HO ACQUISITO ALCUN DIRITTO A CONTINUARE A TENERLO DOVE E COME E’ ?

amedeu 29 Giugno 2011

Per Leonardo.
Certo, dopo 20 anni, anche se una persona è in malafede acquista tale diritto.
Cerca l’argomento fra i nostri articoli (cat. Diritto).
Amedeu e c.

elena 7 Luglio 2011

Salve, vorrei sottoporvi alcuni problemi:

1- il proprietario di un appartamento al secondo piano in un condominio aderente a quello in cui abito ha recentemente installato al di sotto delle sue finestre, parallelamente al muro di sua proprietà, uno stendibiancheria fisso di notevoli dimensioni (le staffe ancorate al suo muro sporgono di circa 40 cm, lo stendibiancheria è lungo almeno 8 metri, e vi sono assicurate tre file di corde). Al di sotto di tale stendibiancheria c’è un cortile di mia esclusiva proprietà. Io ho chiesto più volte al vicino la rimozione dello stendibiancheria, tantopiù che il vicino è proprietario di un terrazzo che gli funge da tetto di oltre 100 mq, dove può stendere i propri panni senza recare molestie ad alcuno. Mi è stato risposto che il muro è il suo e su questo può installare ciò che vuole. L’amministrazione del suo condominio è d’accordo con lui. L’amministratore del mio condominio non si pronuncia. Chi ha ragione? cosa posso fare per tutelarmi?

2- sempre il solito vicino dello stendibiancheria ha posizionato un piccolo camino per la sua cucina che fuoriesce di circa 40 cm perpendicolarmente al suo muro. Preciso che i due condomini formano una specie di elle, e proprio nel punto in cui i muri creano un angolo retto il mio vicino ha installato il camino e io ho una finestra che adesso è diventata con vista sul tubo. Tra tubo e finestra co saranno non più di 20 cm.Cosa posso fare per ottenere la rimozione del tubo, dato che con le buone maniere non funziona? Preciso che non mi sono accorta subito dell’installazione perchè per anni quella finestra era stata chiusa dall’interno e le era stato addossato un armadio. Non credo che sia questo il caso di usucapione di un diritto.

grazie

amedeu 8 Luglio 2011

Per Elena.
Per il tubo, la distanza è regolata dall’art. 873 del codice civile; comunque leggi questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/distanze-dai-confini-di-pozzi-cisterne-fossi-tubi-canali-ed-altro
Per la corda della biancheria, se facevi parte del condominio della vicina, eri comproprietaria dei muri esterni e quindi potevi opporti con ragione; Fra l’altro ci sembra di comprendere che la corda non sia agganciata al tuo condominio
Sembra fra l’altro che la stessa abbia ottenuto l’autorizzazione del suo Amministratore condominiale.
Comunque, poichè la vicina ha un terrazzo di 100 mq nel quale potrebbe stendere i propri panni, il suo atteggiamento può essere definito come un atto di emulazione, regolato dall’art 833 del codice civile. (Gli atti di emulazione sono quelli che non hanno altro scopo che di arrecare danno e distuirbo ai vicini)
Ti serve comunque un avvocato.
Amedeu e c.

Domenico 15 Luglio 2011

terrazza a comune con il vicino: abbiamo deciso di dividerla secondo accordi previsti in una scrittura privata allegata all’atto notarile di permuta.

La terrazza a comune preesistente scaricava l’aqua in un tombino per effetto della pendenza.

Ora e stata creata una canalizzazione per convogliare le acque meteoriche che cadono sulla terrazza in questo tombino che risulterà nella nostra parte per effetto della divisione.

Ma in questa canalizzazione il vicino ha fatto convogliare anche l’acqua piovana che cade sul manufatto che insiste sulla terrazza (prima a comune, ora cedutogli e su cui ha costruito senza chiederci nulla una terrazzina)

In fase di ristrutturazione della terrazza per perdite, avevamo chiesto che si costruisse un tombino autonomo in cui scaricare le acque piovane, ma non è stato realizzato.
Qualora questa situazione che diviene una sorta di servitù comportasse dei problemi (ad esempio in caso di forti pioggi la canalizzazione non riuscisse a ricevere tutta l’acqua e il nostro tombino non riuscisse a snaltirla causando allagamenti), come la possiamo risolvere?
Si può prevedere nell’atto di permuta l’eventuale costruzione del tombino? Può scaricare l’acqua piovana con un tubo di gronda nella canalizzazione che confluisce nel nostro tombino? Poichè c’è un bagno e una lavatrice, se vi scaricasse anche le acque bianche del bagno costituirebbe una violazione?
Cosa suggerite? Grazie,

amedeu 16 Luglio 2011

Per Domenico.
Il problema sta proprio nelle acque che il tombino deve ricevere.
Se è un pozzetto della fognatura nera (Bagni, cucine, lavelli) , deve essere separato dalle acque bianche piovane.
Comunque ti consigliamo di leggere, anche via internet, il regolamento comunale sulle fognature e scarichi ed il Regolamento edilizio.
Per la permuta, se lo avete scritto nel contratto, va rispettato.
Altrimenti devi rivolgerti da un avvocato.
Amedeu e c.

pablo74 21 Luglio 2011

buongiorno il mio vicino ha un grondaia che attraversa sotterraneamente il mio fondo e scarica al confine tra il mio fondo e quello di un terzo vicino.
il terzo vicino accedendo al suo fondo è passato sulla grondaia tagliando una gomma della macchina.
chi risponde dei danni alla gomma e chi ha l’obbligo di ripristino della grondaia?
grazie e saluti

amedeu 21 Luglio 2011

Per Pablo.
Se tu non utilizzi in alcun modo lo scarico di questa tubazione, le spese sono a carico del vicino proprietario della stessa.
Amedeue c.

andrea 22 Luglio 2011

Possiedo una casa confinante con una strada privata, costruita dopo la mia abitazione. I proprietari quando hanno fatto la strada , hanno scavato togliedo fuori anche le fondamenta del mio garage abbassando di molto il livello della strada rispetto al mio giardino cosi l’acqua piovana finisce nella loro strada queste persone vorrebero farci fare la raccolta delle acque piovane mentre il comune dice che spettano a loro. Chi ha ragione?

amedeu 22 Luglio 2011

Per Andrea.
Il Comune difficilmente entra in simili questioni, in quanto sono regolate solamente dal diritto fra privati.
A nostro, parere, poichè i vicini hanno mutato l’assetto idrogeologico naturale del terreno, costruendo la strada, dovranno essere loro a pensare alla canalizzazione delle acque piovane.
Amedeu e c.

andrea 23 Luglio 2011

Grazie per la pronta risposta, vorrei precisare che io non sono andato in comune a protestare ma hanno fatto tutto loro.

Anna 30 Luglio 2011

Buongiorno, sono proprietaria di un terreno confinante con una vecchia abitazione. Il proprietario dell’abitazione ha deciso di ristrutturare e di sistemare il tetto, la groda attualmente misura 40 cm. ma la ristrutturazione prevede che venga costruita di 100 cm. E’ possibile anche se da direttamente sul mio terreno??? Inoltre se in futuro volessi costruire in questo terreno dei garage, dovrò tenere una distanza di 5 metri dal muro dell’abitazione o conterà anche la gronda di 1 metro???
Ringrazio per l’attenzione.
Anna

amedeu 30 Luglio 2011

Per Anna.
Se la gronda invade lo spazio della tua proprietà, ristrutturando può mantenere la larghezza che ha adesso e se invece la vuole aumentare ad 1 metro deve chiedere la tua autorizzazione.
La distanza si misura dal muro del fabbricato o dal parapetto di eventuali terrazzi, mai da gronde o aggetti vari.
Amedeu e c.

mauro 1 Agosto 2011

Il mio vicino ha un laghetto che utilizza per l’irrigazione dei campi di proprietà. Quest’anno avendo piovuto spesso non lo ha usato molto e lo stesso si è alzato di livello e ha eroso le sponde. Vorrei sapere a che distnza minima deve stare la sponda del laghetto dal confine. E’ sempre 2 mt come nel caso di cisterne? Grazie
Mauro

amedeu 2 Agosto 2011

Per Mauro.
E’ una domanda alquanto insolita. L’art 873 del codice civile pone la distanza dai pozzi e dalle cisterne (www.coffeenews.it/distanze-dai-confini-di-pozzi-cisterne-fossi-tubi-canali-ed-altro) , però un laghetto (non nosciamo la sua superficie e profondità) potrebbe costituire un pericolo per il vicinante, specie se tale lago è a monte della tua proprietà.
Comunque la distanza minima da considerare sono 2 metri.
Nel caso tu ravvedessi un pericolo, fai effettuare un sopralluogo dai vigili urbani del tuo Comune.
Amedeu e c.

lino 2 Agosto 2011

Salve , ho bisogno di aiuto . Il mio nuovo confinante ha acquistato circa 7000mq di terreno e lo ha riempito con migliaia di metri cubi di terra riportata variandone la precedente morfologia pianeggiante con vigna trasformandola e creando una pendenza con invaso in corrispondenza del mio giardino. Il 27 luglio a seguito di un violento temporale avveniva la tracimazione dal suo fondo verso la mia proprieta’ causando un allagamento di circa 30cm di acqua e fango. domanda : poteva fare tali lavori ? lui asserisce di avere ragione e che la colpa e’ mia che non ho le griglie appropriate !?! In 32 anni e prima che arrivasse lui non e’ mai successo. Vi ringrazio

amedeu 2 Agosto 2011

Per Lino.
Se ha causato il cambiamento del preesistente andamento del terreno, con riporto di terra e causando umidità alla tua casa, dovresti fargli scrivere da un legale una lettera, in quanto trattasi di “immissione” di umidità, citata dall’art. 844 del codice civile.
Se hai delle fotografie del terreno prima e dopo tale riporto, possono servirti per fare intervenire anche i vigili urbani che devono vigilare sulla trasformazione del territorio.
Amedeu e c.

lino 3 Agosto 2011

Grazie per la risposta, ho le foto prima e dopo del suo terreno e della casa allagata, gia’ fatto un’esposto ai vigili ed il prossimo passo sara’ l’avvocato. Grazie ancora

Giovanni 6 Agosto 2011

Salve,ho acquistato una villetta unifamiliare con circa 700 mq di giardino,il quale è recintato da un muro alto 2 mt.Uno dei confinanti sostiene di avere diritto a far passare le sue cosiddette “acque luride” nella mia proprietà,cosi come era in precedenza quando il terreno dove sorge la mia casa era agricolo ed incolto.Specifico che le nostre acque piovane vengono raccolte nel nostro giardino con drenaggio fatto appositamente.Può effettivamente avere il confinante tale diritto?ed essendo cambiata la destinazione d’uso del mio terreno,tale diritto non decade?preciso inoltre che il mio vicino potrebbe convogliare le sue acque piovane nella fognatura poichè anche sul suo terreno esiste un fabbricato.Grazie anticipatamente!!

amedeu 7 Agosto 2011

Per Giovanni.
Ci sembra di comprendere che adesso la fognatura del vicino non passa dal tuo giardino.
Se ha un contratto o un documento registrato e trascritto e dal quale risulti tale servitù, deve fartelo vedere.
Altrimenti se era una servitù di fatto acquisita magari per usucapione (senza un contratto), e al momento la fognatura del vicino non passa dal tuo terreno, vuol dire che tale servitù è stata interrotta, per cui è decaduta.
Fra l’altro, se ha la possibilità di allacciarsi alla rete fognaria stradale, si ritiene, che non possa avanzare diritti di passaggio sul tuo terreno.
Tali questioni fra confinanti sono molto delicate, per cui ti consigliamo di sentire anche un legale, portandogli tutti gli atti che hai (contratto, permesso di costruire, planimetria ed altro)
Amedeu e c.

Viviana 7 Agosto 2011

Buongiorno,
volevo sapere come devo comportarmi per il problema che è sorto da qualche giorno… sto in un appartamento e sul terrazzo tengo un cane che giornalmente porto fuori 3 volte al giorno per fare i suoi bisogni.. la signora che abita sotto casa mia ha un cortile e dentro il pozzetto dell’acqua piovana che è in comune dice di aver trovato dei bisogni del mio cane…il pozzetto viene pulito quasi 3 volte all’anno da me..lei viene ad abitare solo 15 giorni d’estate. Mi chiedevo che bisogna fare in questi casi???

amedeu 7 Agosto 2011

Per Viviana.
Parla con questa signora, facendole gentilmente comprendere che anche i cani hanno il loro diritto di vivere e respirare e che la prossima volta che questo succederà ti deve chiamare e provvederai personalmente a togliere gli escrementi (ammesso che ci siano veramente).
A questo mondo ci sono molte persone che nel loro egoismo non accettano l’amore ed il calore che ci può dare un animale domestico, ed in particolare il nostro amico cane.
Amedeu e i suoi tre cani
(un pastore tedesco e due meticce di notevole stazza)

Giovanni 8 Agosto 2011

grazie tante dei consigli ,in effetti la fognatura del confinante non passa dal mio giardino vedremo gli sviluppi….a presto

fulvio 9 Agosto 2011

Buongiorno
Vorrei sapere come mi devo comportare, in quanto all’interno di un magazzino di mia proprietà, quest’inverno a causa delle forti piogge sono avvenute delle infiltrazioni fangose. Premetto che il motivo deriva dalla presenza di un cantiere edile nel territorio confinante, per cui credo che i lavori in essere possano aver causato dei problemi al muro perimetrale. Il problema sorto è quello delle gestione delle acque piovane, in quanto mi è stato proposto di far costruire un canale di raccolta dell’acqua ed un pozzetto posti esternamente, al muro, successivamente l’acqua defluirebbe nel mio terreno attraverso una condotta che passerebbe in parte sotto il pavimento del magazzino, per cui dovrei anche far eseguire dei lavori in merito. Vorrei sapere se è regolare tale proposta, perchè nutro parecchi dubbi in merito, soprattutto sul far defluire acque piovane altrui nel mio terreno e poi per eventuali danni futuri che potrebbero crearsi anche al magazzino in caso di eventuali intasamenti. Premetto che il cantiere si trova a monte della alla mia proprietà, vorrei sapere se ci sono delle normative in merito.

Luca 9 Agosto 2011

Salve,
io abito in una villa costruita anni addietro in un terreno delimitato con un muro verso altre proprietà. Su questo muro erano presenti dei fori dai quali defluivano le acque piovane e non solo di uno dei confinanti. E’ stato comunicato più di una volta “verbalmente” che avremmo chiuso questi fori per via del deterioramento della struttura…senza esito. Tempo addietro mio padre ha chiuso questi fori. Successivamente circa 1 o 2 anni fà il confinante ha rialzato il piano di circa 20-30 cm portandolo a livello del muro medesimo..risultato l’acqua piovana trasborda il muro con danni che vi lascio immaginare. Nel paese dove abito sono presenti scarichi fognari.Come agire in modo più incisivo? A cosa mi posso appellare? Le persone con cui ho a che fare sono abbastanza prepotenti.
Grazie per la disponibilità

amedeu 9 Agosto 2011

Per Fulvio.
Praticamente ti stanno chiedendo di costituire una servitù coattiva per lo scarico delle acque.
Tale servitù è prevista dagli articoli 1043/1046 del codice civile, ai quali ti rimandiamo per una attenta lettura.
Comunque il costruttore del cantiere edile o chi per lui, ti ha chiesto di passare una parte di tale canalizzazione sotto il pavimento del tuo magazzino.
Riguardo a questa soluzione (che fra l’altro dovrebbe essere, come spesa, interamente a carico del richiedente), noi andremmo molto cauti, in quanto attraversare un immobile è sempre sconsigliabile e potrebbe alla lunga portarti degli inconvenienti, costi e fastidi non indifferenti.
Dopo avere letto gli articoli del codice civile, dovresti cercare di trovare una soluzione meno impegnativa per te.
Qualora tu trovassi delle difficoltà, appoggiati ad un tecnico professionista abilitato (Geometra ecc) che ti aiuti a risolvere quanto sopra a tuo vantaggio.
Amedeu e c.

amedeu 9 Agosto 2011

Per Luca.
Purtroppo i prepotenti pensano di dominare il mondo.
Tu usa la calma e l’educazione ed in ogni caso avrai sempre ragione.
Praticamente ti stai trovando in presenza di una “servitù di scolo”, regolata dagli articoli 913 e 1094/1099 del codice civile.
Devi leggerli attentamente e poi se ritieni di avere ragione devi farlo capire ai vicinanti, oppure fargli scrivere una lettera da un legale.
Amedeu en c.

Luca 10 Agosto 2011

Salve,
ringrazianodvi per la vs competenza e celere risposta approfitto per ulteriori dubbi. Premesso che sicuramente utilizzerò la calma (virtù dei forti), volevo sapere se : (1) alzando di un mattone il livello del muro (ostruendo di fatto il flusso dell’acqua verso la mia proprietà) posso commettere qualche infrazione diciamo legale, o se il confinante distruggendo tale mattone se commette qualche infrazione (2) Non sapendo bene gli anni che sono trascorsi, mi sembra di aver interpretato l’ art 1095 sull’usocapione con la logica che non avendo mai realizzato un opera permanente il confinante non può in nesun caso fruire dell’usocapione.Corretto?.
Grazie per la vs disponibilità.

amedeu 10 Agosto 2011

Per Luca.
A questo punto, ti consigliamo di non apportare alcuna modifica al muro.
Alla seconda domanda rispondiamo si.
Amedeu e c.

Luca 10 Agosto 2011

Grazie per il valido supporto ne farò tesoro. \Luca

Bianca 25 Agosto 2011

Salve,
un mio vicino ha effettuato dei lavori di incanalamento di acque piovane che, attraversando due piccoli appezzamenti di terreno di altri proprietari, confluisce a torrente sul mio terreno e dietro la mia abitazione.
Tale situazione provoca danni al terreno e al retro della mia abitazione, anche con piccole infitrazioni.
Prima che lui effettuasse tale incanalamento, l’acqua, scolando naturalmente, non provocava alcun pericolo.
Sollecitato a rimuvere l’incanalemento delle acque, il vicino si e’ difeso asserendo che per tale situazione anche lui e’ vittima, in quanto le acque convogliate sono relative, oltre alla grondaia del proprio tetto, anche alle grondaie di altre abitazioni poste a monte della sua e le cui acque piovane non vengono fatte defluire nei pubblici colatoi.
Ho segnalato la situazione, con raccomandata, al Sindaco, all’Ufficio Tecnico ed ai Vigili del Comune, affiche’ facciano rispettare la normativa, artt. 913 e 908, se non sbaglio, alle abitazioni a monte.
Ho fatto bene, o cosa avrei dovuto fare ? ; e, non risolvendosi, volendo anche evitare inutili, lunghe e dannose pratiche legali, cosa mi consigliate ?
Infinite grazie.

amedeu 25 Agosto 2011

Per Bianca.
Molto probabilmente il Comune ti risponderà che è una questione fra privati, regolata pertanto dal diritto privato.
Esatto, per primo l’articolo 908 e poi applicando anche il 913 del codice civile.
Ti auguriamo di avere fortuna con il Comune, altrimenti devi rivolgerti da un legale, il quale provvederà a scrivere una prima lettera ai tuoi vicini.
Amedeu e c.

Bianca 25 Agosto 2011

Grazie per la pronta risposta.
Ma non e’ compito dei Vigili urbani far rispettare le normative e i regolamenti in materia di edilizia, polizia idraulca, ecc. ?
Grazie ancora e scusatemi.

amedeu 25 Agosto 2011

Per Bianca.
Di solito si occupano della parte che interessa la pubblica via, mentre tutto ciò che è a “monte” di essa rientra nel diritto privato, a meno che, non vi siano sversamenti di acque luride o problemi che interessano la pubblica incolumità o l’igiene pubblica.
Amedeu e c.

stillicizzato 28 Agosto 2011

buongiorno, dal mio nome è facilmente capibile la situazione. sono proprietario di un appartamento nel quale vi è presente anche un balcone, l’appartamento è posto tra altri due rispettivamente uno sopra ed uno sotto il mio con relativi balconi di proprietà. il proprietario dell’appartamento sopra il mio, da quando ci sono stati degli alterchi reciproci, ha incominciato a causare lo stillicidio, cosa che fino adesso non era mai avvenutao comunque in modo sporadico e sopportabile. lavando il balcone o innaffiando i fiori provoca volutamente la caduta di acqua che oltre al rumore provocato dal frantumarsi della stessa sulla ringhiera in ferro, bagna la pavimentazione del mio balcone e mi impedisce di stendere i panni in quanto verrebbero sporcati. vorrei sapere se foto e/o filmati o testimonianze oculari che documentino tale situazione e la segnalazione all’amministratore di condominio, possano avere poi un’utilità per eventuali azioni successive; se i carabinieri abbiano o meno competenza in tali situazioni; se l’applicazione di un laminato, che eviti il cadere dell’acqua sul mio balcone, fosse possibile. la situazione è assurda e spiacevole ma i tentativi di utilizzo della parola hanno portato solo agli infantili dispetti. ringrazio per le ventuali risposte e per l’esistenza del sito che, come in questo caso, porta alla maggior conoscenza di chi ne ha bisogno. a presto…

amedeu 28 Agosto 2011

Per Still.
Quando lo stillicidio è riconoscibile come atto non conforme alla legge, è facile intervenire e far apportare le modifiche a colui che lo esegue.
Il fatto che tu faccia parte di un condominio e che vi siano vari balconi posizionati uno sopra l’altro, non ti facilita il compito, in quanto la situazione attuale rispecchia quella approvata da un progetto iniziale e convalidata nel condominio stesso.
Quindi, a nostro parere, dovresti, invece, cercare di contestare “l’atto di emulazione” che il vicino sta effettuando nei tuoi confronti e di cui all’art 883 del codice civile.
“….Un “atto di emulazione” è quello che in sostanza si compie nell’esercizio del diritto di proprietà, non mirando al conseguimento di un qualsiasi utile per chi lo compie, ma solamente con il proposito di arrecare danno , molestia, incomodo o pregiudizio ad un vicino.”
Comunque leggi questo nostro articolo in merito a quanto sopra:
http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
La difficoltà, sempre a nostro parere, la troverai però nel dimostrare che il vicino ti sta sottoponendo ad un atto di emulazione.
Dovresti riuscire a dimostrare che lo stillicidio avviene, non in normali casi di pioggia o di stesa della biancheria al suo balcone, ma in momenti reiterati della giornata.
A proposito di tale riconoscimento possiamo suggerirti ben poco: testimoni, proteste del proprietario del balcone sottostante al tuo, panni stesi al tuo balcone e poi “sporcati” dal vicino e fotografati ecc.
Tutto questo non rientra nella nostra competenza
Comunque a conclusione di tutto questo , dovresti però servirti di un legale, che intervenga con una lettera ad hoc.
Amedeu e c.

stillicizzato 29 Agosto 2011

ringrazio sentitamente per la risposta e per la celerità della stessa. leggerò l’articolo suggeritomi. Buona continuazione.

giuliano 6 Settembre 2011

Salve, volevo porvi un quesito. ho acquistato un appartamento nel 2007, detto appartamento ha un balcone attiguo al balcone del mio vicino. Il problema sorge perchè all’epoca del riferito acquisto io non mi sono reso conto che le acque piovane del mio vicino confluivano sul mio balcone tramite un buco posto al centro del muro divisorio dei 2 balconi.Ovviamente nel contratto di acquisto nulla veniva mensionato in merito a detta servitù.
Tale situazione sta provocando non pochi problemi.
Come posso tutelarmi?!

GUZZY 6 Settembre 2011

Buondì, abito al primo piano di in una palazzina di 4 appartamenti. Sotto la mia proprietà vi è il giardino ad uso esclusivo dell’inquilina del piano terra. Costei mi comunica di non abbassare le tende da sole quando piove in quanto le danneggio il giardino. Premesso che io utilizzo le tende solo se sono in casa e se strettamente necessario e le abbasso se piove di traverso al fine di riparare l’arredamento da giardino, chiedo come viene regolata la questione in quanto l’articolo 908 c.c parla di strutture fisse e non mobili quali le tende da sole. Nei condomini circostanti, ho verificato con dei conoscenti, non esiste alcuna citazione in merito.Grazie per il vostro contributo.

vanni 7 Settembre 2011

buongiorno e grazie in anticipo! ho acquistato un appartamento al primo piano di uno stabile di nuova costruzione, terminato lo scorso anno. Premesso che nel rogito non ho notato nessun riferimento a servitù di stillicidio che pesa a mio carico, vi chiedo un parere su una situazione che mi sta creando disagio. Le due terrazze degli attici convogliano l’acqua piovana in una grondaia che arriva nella mia terrazza (che peraltro sarebbe coperta quindi assolutamente vivibile!) e da lì dovrebbe scendere attraverso un tombino. Quando piove tanto la terrazza però è completamente allagata e anche se il tombino funziona io non posso uscire o stendere nulla perchè schizza tutto intorno…è ravvedibile in questa situazione una violazione dell’art 908 del c.c.? Posso chiedere ai proprietari (e loro magari si rivarranno sul costruttore) di far convogliare l’acqua delle terrazze private nel pluviale comune, come dovrebbe essere? Grazie mille! Vanni

amedeu 7 Settembre 2011

Per Giuliano.
Il tuo problema non è di facile soluzione, in quanto avendo acquistato una situazione che era quella esistente, ti troverai a competere con il vicino relativamente al diritto di servitù acquisito dal medesimo.
Dovresti trovare una soluzione tecnica che possa soddisfare entrambi e proporla al vicino.
Amedeu e c.

amedeu 7 Settembre 2011

Per Guzzy.
Di regola una tenda da sole non dovrebbe costituire alcun problema per i vicini, basta “amministrarla” con un poco di saggezza.
Cosa per cui ti consigliamo di alzare le tende da sole quando piove, non ti sta chiedendo una cosa fuori della normalità.
Amedeu e c.

amedeu 7 Settembre 2011

Per Vanni.
Le grondaie sono comuni a tutto l’edificio, quindi sono di pertinenza condominiale. Probabilmente il tubo di scarico o pluviale discendente delle stesse, è intasato, oppure è stato calcolato di diametro insufficiente.
Altro motivo potrebbe dipendere dalle docce in rame(?), che posizionate male, possono tracimare l’acqua piovana.
In ogni caso devi pretendere che il condominio intervenga e rimedi a questo inconveniente.
Se c’è un amministratore parlagli ed eventualmente scrivigli anche una lettera raccomandata RR.
Amedeu e c.

vanni 7 Settembre 2011

ciao! mi sono spiegato male…le terrazze degli ultimi piani hanno lo scolo dell’acqua piovana che viene convogliato in una grondaia che scende verticalmente in parete e arriva nella mia terrazza. la grondaia non è “interrata” nel tombino, non è inserita dentro. E’ come se fosse previsto che scaricasse nelmio terrazzo e a questo proposito poi è stato fatto un tombino nel mezzo della terrazza perchè l’acqua, una volta uscita sul pavimento della terrazza, scende dentro.
Mi chiedo come sia possibile questo; a mio avviso è una palese violazione del mio diritto di godimento della proprietà privata, ogni volta che piove l’acqua delle terrazze degli attivi si riversa nella mia..!! grazie mille di nuovo!

amedeu 8 Settembre 2011

Per Vanni.
Vediamo se abbiamo capito: l’acqua scivola sul tuo pavimento, uscendo da una curva posta in fondo al pluviale e poi si immette in uno scarico con pozzetto sifoide, sito al centro della tua terrazza.
Questa tua terrazza è al piano terra o ai piani superiori?
Comunque, se hai gli inconvenienti che lamenti, scrivi una lettera raccomandata RR al condominio e chiedi che venga risanata questa situazione, che ti sta creando danni ingenti e che ti costringerà, in caso di risposta contraria a rivolgerti da un avvocato.
A nostro parere rientra nell’art.908 del c.c.
Amedeu e c.

sabrina 15 Settembre 2011

Buongiorno,
ho un appartamento in quadrifamiliare (2 piani) e il proprietario dell’appartamento sottostante il mio ha aggiunto una sorta di grondaia al mio balcone (dal suo soffitto dice lui), in modo da non far cadere l’acqua nel suo. Ho bisogno di capire se la “grondaia” creata non sia un prolungamento del mio balcone e quindi di mia proprietà con tutte le responsabilità che ne conseguono (è stata creata senza permesso).
grazie infinite

amedeu 15 Settembre 2011

Per Sabrina.
Essendo una casa di 4 appartamenti occorreva l’autorizzazione di tutti, in quanto le facciate e le strutture di una casa sono comuni.
Riguardo ai terrazzi, tu sei tenuta a fare la manutenzione del pavimento e il vicino sottostante del soffitto del terrazzo (che quindi si considerano di proprietà esclusiva).
Amedeu e c.

sabrina 16 Settembre 2011

grazie molte per la risposta celere.
Appurato il fatto che io ho l’obbligo di manutenzionare il pavimento del mio balcone e il mio vicino il soffitto e che relativamente a lavori di manutenzione sulle facciate dobbiamo essere tutti e 4 d’accordo, ho bisogno di chiarire un aspetto:
il mio vicino ha posizionato la “grondaia” senza l’autorizzazione degli altri proprietari e senza il permesso degli uffici tecnici competenti (ho sentito il comune ed occorreva presentare un progetto ed attendere il sopralluogo e l’autorizzazione a procedere).
Considerato che le facciate e le strutture di una casa sono comuni mi sembra logico che le responsabilità 1) di aver creato qualcosa abusivamente; 2) di eventuali danni a cose o persone causate da un crollo dei pezzi aggiunti, ricade su tutti i proprietari, è giusto?
grazie di nuovo
sabrina

amedeu 16 Settembre 2011

Per Sabina.
La responsabilità dell’abusivo ricadrà su chi lo ha effettuato.
Invece la responsabilità relativa alla pubblica e privata incolumità (nel caso chedetta doccia si staccasse e creasse dei danni a cose o persone) ricade sull’intero condominio.
Amedeu e c.

Giorgio 17 Settembre 2011

Eg. amedeu,

ho una casa che confina con il mio vicino il quale la convogliato le acque
pluviali del tetto in un canale distante 30 metri dalla sua abitazione e che scorre a valle nel mio fondo.
Tale canale esiste da sempre per le acque a monte, il mio vicino ha pensato bene di incanalare tale acque con dei tubi coperti dal terreno .
Vorrei sapere se questo è legale oppure posso chiedere di togliere tale servitu’. Faccio presente che tale situazione va avanti da piu’ di vent’anni.
Da 2 anni il figlio del mio vicino ha fatto la stessa cosa dopo aver costruito una nuova abitazione. Mi faccia sapere grazie.

amedeu 17 Settembre 2011

Per Giorgio.
Se le canale del tuo vicino passano sul tuo terreno e se sono trascorsi più di 20 anni, anche se in mala fede, può applicare il diritto di usucapione.
Per il figlio, se ha applicato lo stesso sistema, invece, puoi fargli scrivere dal tuo legale.
Amedeu e c.

vanni 19 Settembre 2011

si, perfetto, la grondaia termina poco sopra il bordo delle piastrelle a 10 cm da terra nemmeno con una curva, ma proprio finisce la grondaia della parete. L’acqua si sparge per la mia terrazza molto vicino perlatro alla portafinestra e poi poco a poco scende nel tombino che sta a 40 50 cm di distanza.
ho già scritto ma nessuno si fa sentire, ho pronta la relazione di un geometra e mi sa che mi toccherà andare dal legale!

garzie

vanni

elena 19 Settembre 2011

buongiorno,volevo chiederle un parere.
sul confine con il mio prato ci sono 3 tubi, con evidenti funzione di scarico per l’acqua piovana e da scioglimento della neve, provenienti da una costruzione con 2 piani di autorimesse sotto strada e da un piazzale sopra le autorimesse(tetto) a livello strada costruita a monte rispetto alla mia proprieta’. I tubi che scaricano l’acqua sulla mia proprieta’ risultano interrati nel prato posto a monte rispetto al mio e ricevono l’acqua proveniente dai vari piani dell’edificio che viene convogliata tramite tubi e colatoi. sul mio fondo ricevo inoltre anche l’acqua proveniente dalla rampa x accedere alle autorimesse. ci sono anche dei tubi che raccolgono l’acqua dalle griglie poste sulla rampa e la scaricano in un ruscello, che con il passare del tempo e dell’inutilizzo e’ solo accennato (nessuno ha mai piu’ fatto manutenzione). tra le varie voci della concessione edilizia c’e’ quella in cui si dice che le acque bianche e nere vanno scaricate nelle fogne; ho però appreso che, non essendoci il depuratore, le acque bianche non possono essere immesse nelle fogne,ma scaricate non si sa dove (va bene nella proprieta’ altrui).
il comune è proprietario del piazzale (tetto).
l’impresa costruttrice e’ proprietaria delle autorimesse ,alcune gia’ vendute.
il prato dove sono interrati i tubi sono di proprietà di un singolo che e’ pero’ l’intestatario dell’impresa costruttrice dei garage.

La ringrazio per l’attenzione.
cordiali saluti
Elena

amedeu 19 Settembre 2011

Per Elena.
Non hai posto la domanda che ti interessava.
Comunque, le tubazioni provenienti da una proprietà, di regola non possono scaricare acqua piovana in fondi limitrofi, ma solo in fognature bianche, in fossi o altri corsi d’acqua.
Quindi l’acqua che ricevi dalla rampa dovrebbe trovare un’altra direzione.
Il ruscello del quale parli, se è a confine di proprietà, potrebbe essere una soluzione, ma , come tu dici andrebbe prima fatta la sua manutenzione e ricavato (?).
Ci sembra di comprendere anche che la fognatura comunale è mista, per cui il Comune ti ha messo in concessione che ci puoi allacciare le acque piovane.
A nostro parere devi seguire quanto ti è stato imposto in concessione, anche se non c’è il depuratore.
Probabilmente il Comune ha un secondo sistema di smaltire i liquami misti (anche se non consentito dalle vigenti leggi)
Altro non possiamo aggiungere, anche perchè , come detto sopra, la tua domanda non appare chiaramente.
Amedeu e c.

elena 20 Settembre 2011

Buonasera. La domanda che volevo porre è questa: il costruttore può, attraverso i tubi che ha messo, far scolare l’acqua sulla mia proprietà oppure nel ruscello destinato però all’irrigazione? Volevo sapere quali azioni potrei intraprendere nel caso in cui avessi ragione. grazie per la cortesia. elena

elena 20 Settembre 2011

Buonasera. La domanda che volevo porre è questa: il costruttore può, attraverso i tubi che ha messo, far scolare l’acqua sulla mia proprietà oppure nel ruscello destinato però all’irrigazione? Volevo sapere quali azioni potrei intraprendere nel caso in cui avessi ragione. grazie per la cortesia. elena

rosario 20 Settembre 2011

buon giorno,
volevo chiedere un parere;possiedo un abitazione in campagna dove non esiste una fognatura e l’acqua del mio cortile fuoriesce in una strada di cui possiedo il diritto di passaggio pedonale e carrabile e successivamente in un terreno ;ultimamente il proprietario mi ha sollecitato tramite una lettera del suo difensore di rimediare mettendo dei raccoglitori,ma secondo la conformazione del cortile quello è l’unico punto dove si ha pendenza e l’acqua puo’ fuoriuscire. come posso risolvere questo problema?
grazie mille
ROSARIO

amedeu 21 Settembre 2011

Per Elena.
Non può fare scolare le acque sulla tua proprietà, ma le deve canalizzare ed allontanare attraverso altre vie.
Se nel ruscello per l’irrigazione scarica le acque piovane, può andare bene, se invece scarica tutte le altre acque (lavelli, cucine e bagni), non può farlo,ma deve attuarlo tramite le vigenti normative del tuo Comune e della ASL della tua zona.
Se ti trovi in tale situazione, devi muoverti tramite un tuo legale.
Amedeu e c.

amedeu 21 Settembre 2011

Per Rosario.
Non abbiamo presente come si pone il tuo cortile, ma se non hai assolutamente altra possibilità di scaricare attraverso altre direzioni, puoi chiedere l’applicazione dell’articolo 1043 del codice civile (scarico coattivo) che fa riferimento agli articoli 1033 e seguenti, ed infine all’art 913 sempre del del cc (scolo delle acque).
La lettura di detti articoli non possiamo riportartela in quanto troppo lunghi.
Devi leggerli e poi rivolgerti da un tuo legale.
Amedeu e c.

maria 24 Settembre 2011

salve abito in un condominio dove l’amministratore nn hai mai redatto un regolamento cn le buone maniere e regole di pacifica convivenza.
gli appartamenti sono provvisti di un grande terrazzo tutti della stessa misura.
la signora al piano di sopra aveva l’abitudine di sbattere tappeti e dopo vari litigi sembra aver smesso, ora quando piove invece di asciugare l’acqua la scopa giù e oltre a sbattere sulla ringhiera provocando rumore finisce per bagnarmi una parte ben più ampia di terrazzo,le ho chiesto gentilmente di smettere ma la sua risposta è stata negativa e maleducata!anche quando innaffiano le piante sono poco accorti.
cosa posso fare?ho kiesto1riunione per mettere alemno per iscritto le regole base ma fino ad allora a chi posso rivolgermi?a me basta che sia anche 1 richiamo solo verbale nn mi interessa fare battaglie legali ma solo fargli capire che ci sono delle regole!
grazie

mario 25 Settembre 2011

abito in una casa con spiazzo in cotto che viene lavato due tre volte a settimana ho uno scarico che affaccia su una strada chiusa ove ci sono anche abitazioni distanti 20 30 metri e uno dei vicini gli da fastidio quando fuoriesce l’acqua dallo scarico(acqua corrente ) mi dite se posso lavare il terrazzo in cotto?se si ci sono orari precisi per farlo

amedeu 25 Settembre 2011

Per Mario.
La tua domanda è un poco anomale, comunque se la strada è chiusa , ma l’acqua defluisce verso le cunette laterali, non hai alcun problema di orario giornaliero.
Se la strada invece è sprovvista di qualsiasi elemento di raccolta acque bianche (perche sono tali), sta al buon senso delle persone creare meno disagi ai vicini.
Amedeu e c.

amedeu 26 Settembre 2011

Per maria.
Vivere in un condominio non è mai facile.
Talvolta è preferibile cercare di avere rapporti di amicizia con i vicini, ma questo non basta, in quanto si trovano anche i prepotenti: altre volte siamo noi ad essere troppo intransigenti e non ce ne accorgiamo.
Cosa possiamo suggerirti?
Non ci sono particolari norme di diritto a cui appellarsi, se non agli articoli relativi agli atti di emulazione (vedi i nostri articoli in merito), però sono difficili da dimostrare ed occorre un legale.
Per Natale prova a mandarle un vasetto con una stella di natale.
Può darsi che comprenda e diventiate amiche.
Amedeu e c.

sabrina 29 Settembre 2011

Buongiorno
sono Sabrina (richiesta del 16 settembre)
ho bisogno ancora di voi e di un vostro consiglio e parere.
Ho spiegato al mio vicino che eventuali danni causati dalla grondaia sono di responsabilità di tutto il condominio.
Gli ho anche detto che tralasceremmo (d’accordo con le altre proprietà) il fatto che non ha chiesto autorizzazione a nessuno degli altri proprietari se lui procedesse ad effettuare il lavoro in modo corretto e che divideremmo la spesa in parti uguali.
Lui mi ha risposto che non ha nessuna intenzione di togliere la grondaia nè tantomeno di fare un progetto con un geometra e seguire l’iter richiesto dal comune e che se io voglio che lui tolga la grondaia, io devo risolvergli il problema dell’acqua che gli cade sul balcone (dovrei, secondo lui, pagare il progetto)
Ma può pretendere da me quanto chiede?
Innanzitutto lui ha acquistato l’immobile prima di me e i balconi sono sempre stati così (il mio effettivamente è più corto) ma io non ho colpa di questo, e tra l’altro anche il tetto non copre il mio balcone. E allora io con chi dovrei prendermela, con Dio perchè ha fatto le nuvole??
Non so come comportarmi, gli ho lasciato il tempo di consultare i suoi legali, che sembrano dare ragione a me, ma lui non vuole sentire ragioni, io devo risolvergli il problema!
aiuto!
grazie
sabrina

amedeu 29 Settembre 2011

Per Sabrina.
Hai trovato un vicino cocciuto, e quando si trovano individui simili, l’unico sistema per riportarli alla ragione è quello di fargli scrivere da un avvocato.
Allorquando comprenderà che dovrà spendere denaro e rimuovere ciò che ha fatto, ritornerà sulle sue decisioni.
Amedeu ec.

simone 30 Settembre 2011

Buongiorno, abito in una villetta con giardino, adiacente ad un’altra abitazione identica, anch’essa con giardino.
In questo periodo sto eseguendo dei lavori, già autorizzati dal comune, di trasformazione del giardino in un terrazzo piastrellato (con fondo in cemento). Il problema è questo: il vicino annaffia il prato ogni notte, ma l’acqua anziché bagnare il suo solo fondo, arriva fino al mio. Trovando ogni mattina acqua nel nostro terreno, non è possibile eseguire i lavori di muratura e impermeabilizzazione.
Abbiamo cortesemente chiesto di interrompere l’irrigazione nel periodo di esecuzione dei lavori, oppure di far regolare la potenza dell’impianto, al fine di non bagnare anche “a casa nostra”… Ma il vicino si è rifiutato, suggerendoci addirittura di dotarci di siepe, visto che “la sua acqua ci crea così tanti problemi”.
Cosa ne pensa? Che tipo di azione posso intentare al fine di tutelarmi? E’ possibile chiedere dei danni, nel caso l’acqua del suo impianto di irrigazione impedisca il regolare svolgimento dei lavori?
Grazie in anticipo, cordiali saluti. Simone

amedeu 30 Settembre 2011

Per Simone.
Ciò che fa il tuo vicino si configura come un atto di emulazione, di cui all’art. 833 del cc.e di cui al nostro articolo
http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
Puoi richiedere l’intervento dei Vigili Urbani, in quanto ti mette in condizioni di non proseguire i lavori regolarmente autorizzati dal Comune e quindi di avere danni economici.
Qualora tu non ottenga quanto vuoi, devi rivolgerti da un legale, il quale con una lettera, dovrebbe bloccare l’azione del confinante.
Amedeu e c.

simone 30 Settembre 2011

Ok, ti ringrazio.
Buona giornata, Simone

fina 1 Ottobre 2011

buona sera,abito in una casa singola.ho coperto la terrazza con la termo copertura,la mia vicina tempo fa ha fatto ripulire il suo tetto e i muratori hanno rotto la sua grondaia quindi a me entrava tutta l’acqua in terrazza bagnando il muro…lei addirittura ha fatto pagare a noi i lavori anche se la grondaia era sua perchè a lei non importava.ci ha imposto di lasciare il tubo nel nostro tetto perchè dice che non può scendere nel suo muro perchè si bagnerebbero i “piedi”.ma quando piove la mia grondaia non riesce a sopportare l’afflusso dell’acqua e sta per rompersi..cosa posso fare consigliatemi..spero di essere stata chiara.
non ho la possibilità economica di affrontare spese legali ma non posso più sopportare questa situazione..grazie anticipatamente…

amedeu 1 Ottobre 2011

Per Fina.
Purtroppo l’unico sistema che hai è quello di rivolgerti da un legale che può consigliarti come agire verso questo confinante.
Se la “grondaia” del vicino era rotta, hai fatto male a non farla sistemare dal medesimo, in quanto, se hai un diritto devi farlo rispettare, sia pur con le buone maniere.
Amedeu e c.

angelo 2 Ottobre 2011

buongiorno,ho buonasera. se gentilmente mi potete dare una soluzzione ha questo problema: ho un terreno con una casa dove ci abbito, di cui affianco ce una strada comunale,che è più alta rispetto al mio terreno, e quando piove visto che questa strada e in due pendanze e nel mezzo fa un fosso proprio in direzzione del mio terreno, tutta lacqua si getta nel mio terreno creando dei danni,ho parlato col comune, e hanno fatto una grada con il tubo che scarica nel mio terreno ( col mio consenso ) che veniva collegato con altri tubi passando dentro la mia proprieta, fin dove con laggiunta di questi tubi usciva fuori della mia proprieta, e si gettava in un canale, solo che questi tubi non li hanno mai aggiunti, e tutta laqcua si getta ancora nel mio terreno,creando un grosso foro dove cade laqcua, che si crea un torrente e al suo passaggio crea grossi danni al mio terreno ,ho parlato dinuovo al comune ,che mi hanno detto che lo devono fare ,oggi domani oggi domani, e passato un hanno ed ancora niente, non ostante la mia disponibilita di far passare i tubi nella mia proprieta. vorrei sapere se e giusto che loro agiscono cosi, e cosa posso fare. grazzie anticipatamente,della vosra disponibilità, grazzie.

fina 2 Ottobre 2011

grazie mille…vedro’ cosa posso fare….

amedeu 2 Ottobre 2011

Per Angelo.
Non è giusto.
Siamo però in un momento particolarmente critico per le spese degli enti pubblici, per cui, presupponiamo che per tale lavoro dovrai aspettare ancora molto tempo.
Forse ti converrà proseguire la tubazione a tue spese.
Amedeu e c.

angelo 2 Ottobre 2011

si ma legalmente parlando , e una causa che posso vincere ,oppure no?

amedeu 3 Ottobre 2011

Per Angelo.
Hai delle ottime possibilità, ma le cause civili durano moltissimo tempo ed il risultato finale non è sempre scontato.
Amedeu e c.

Giorgio 7 Ottobre 2011

Salve, vorrei un vostro parere in merito.
Il mio giardino -in discreta pendenza- termina, a valle, con un muro di confine di proprietà del vicino. Ultimamente a causa della maggiore intensità delle precipitazioni, l’ acqua piovana che il giardino non è in grado di assorbire arriva a valle e si infiltra in modo evidente nel muro e nel terreno sottostante, così che i muri dei locali seminterrati della proprietà del vicino mostrano anch’essi evidenti segni di umidità. Un canale di raccolta e scolo posto alla base del muro e giacente sulla mia proprietà sarebbe probabilmente sufficiente a risolvere il problema. Posto che non ho alcuna obiezione contro tale soluzione, vorrei sapere a chi compete farsene carico ed in quale misura, Grazie mille.

amedeu 7 Ottobre 2011

Per Giorgio.
Nel caso di una modifica dello stato naturale del terreno, tramite (per esempio) un muro a retta, l’acqua proveniente dal fondo superiore deve essere incanalata ed allontanata dal proprietario di detto fondo a sua cura e spese.
Amedeu e c.

Domenico 7 Ottobre 2011

Salve, premesso che due immobili adiacenti, con due tetti e al centro dei quali un unico canale di scarico lungo tutta la lunghezza degli immobili stessi, detto canale immette acqua piovana in due pluviali; una dalla parte posteriore; uno dalla parte anteriore di detti immobili. Di recente il mio vicino mi ha chiesto di contribuire alle spese per la riparazione di una parte del canale di cui sopra, posto al centro del due tetti, in quanto vetusto, provoca infiltrazioni di acqua all’interno della sua abitazione. Facci presente che, qualche anno fà, avendo fatto dei lavori di ristrutturazione al mio immobile ho provveduto a mie spese alla totale sostituzione e ripristino del canale e del pluviale, posto quest’ultimo sul mio muro dalla parte anteriore dei due immobili completamente a mie spese.
Per quanto sopra, chiedo se sono obbligato a contribuire alle spese per la riparazione e se posso chiedere di dividere le acque piovane con un muretto divisorio e due canali e quattro pluviali.
Cordialmente ringrazio e saluto.

Giorgio 8 Ottobre 2011

x amedeu una precisazione:
lo stato delle proprietà e così da innumerevoli anni (molto prima che io ed il mio vicino comprassimo le rispettive abitazioni), il muro è un muro di controripa costruito contemporaneamente all’abitazione del vicino che ne è il proprietario, non sono state fatte modifiche allo stato naturale del terreno, le infiltrazioni sono un fenomeno recente. E’ nostra opinione e siamo d’accordo che le infiltrazioni siano dovute solamente alla maggiore quantità d’acqua piovana che corre naturalmente sul mio prato: ne sono responsabile io?
Di nuovo grazie.

amedeu 8 Ottobre 2011

Per Giorgio.
La questione cambia, in quanto il proprietario del muro è il tuo vicino a valle e non è stato alterato lo stato naturale del terreno.
Comunque è di non facile soluzione, anche se l’acqua in definitiva proviene per stillicidio dal tuo terreno, http://www.coffeenews.it/divieto-di-causare-lo-stillicidio-di-acque-piovane-nel-fondo-altrui, per cui , ammettendo per assurdo che vi ritroviate a rivolgervi da un legale, probabilmente si risolverebbe dopo anni e con esito incerto.
Vi consigliamo di trovare un accordo amichevole , tipo uno fornisce i materiali e l’altro fa eseguire il lavoro.
Amedeue c.

Giorgio 8 Ottobre 2011

Andiamo amichevolmente sul il 50/50. Grazie per l’aiuto.

amedeu 8 Ottobre 2011

Per Domenico.
Se hai la larghezza necessaria per farci passare due canale, puoi benissimo proporre la questione al tuo vicino.
Può darsi che questi, il quale (ci sembra di comprendere) dovrebbe fare realizzare a sue spese il suo canale con due pluviali discendenti, non sia disposto a sostenerne il costo, che può essere maggiore della riparazione dell’unico canale.
A quel punto dovresti appellarti solo al buon senso, non potendo, a nostro avviso, costringerlo a seguirti.
Amedeu e c

Domenico 8 Ottobre 2011

Ringrazio per il consiglio e per l’interessamento, solo che io farei i lavori a mie spese per incanalare solo l’acqua proveniente dal mio tetto, poi lui si arrangerà come meglio crede. Nella richiesta di prima, non ha risposto alla mia domanda: se sono costretto a contribuire alla riparazione della canalina in comune per ovviare all’infiltrazione all’interno della sua abitazione, mentre nella mia non vi è traccia di infiltrazione nè al muro nè alla parete.
Grazie per tutto.

amedeu 8 Ottobre 2011

Per Domenico.
Nella situazione attuale, essendo la canala in comune, la manutenzione e la riparazione gravano su entrambi.
Amedeu e c.

antonietta 22 Ottobre 2011

come posso obbligare e cosa fare per far regimentare le acque di scolo da due terrazzi dell’inquilino di sopra che scolano nel mio terreno? Nonchè dalla sua striscia di terreno che per pendenza scola l’acqua nel mio giardino? Oltre ad aver infisso un palo per i panni di circa otto metri sul confine della sua striscia di terreno con il mio?
ringrazio anticipatamente
antonietta turini

amedeu 22 Ottobre 2011

Per Antonietta.
Se lo scolo delle acque del terreno del vicino avviene, senza che la pendenza di tale terreno sia stato modificata, non puoi farci nulla: in caso contrario, sia per il terreno che per i terrazzi, puoi far valere le tue ragioni per “stillicidio”.
Leggi attentamente l’articolo dal quale ci hai scritto.
Naturalmente devi rivolgerti da un avvocato per una lettera da inviare al vicino.
Amedeu e c.

luca 26 Ottobre 2011

salve, art.908 su stillicidio e vedendo i 3 esempi da foto,come posso fare per risolvere il problema del mio confinante, che per30metri di tetto con copertura in amianto più altri 30metri di edifici pericolanti scola l”acqua sopra i miei garage , e su mia propietà, adibita a giardino e a orto ,senza nessun tipo di grondaia.premetto che ho già parlato con lui, e mi ha detto che non è suo il problema ,e che per risolvere mi devo arrangiare. intanto grazie 1000 e arrisentirci grazie

amedeu 26 Ottobre 2011

Per Luca.
Sei costretto a scrivere una lettera raccomandata AR ai Vigili Urbani ed una alla ASL di zona ufficio di Igiene, richiedendo che intervengano immediatamente, in quanto i suddetti tetti in amianto, con il sole si sfarinano e con il vento la polvere di amianto viene portata ovunque ed è nociva per la salute pubblica.
Risolverai il tuo problema.
Amedeu e c.

Emilio 3 Novembre 2011

salve vorrei un consiglio. abito in una palazzina di tre piani io sono al piano terra il balcone del piano superiore è piu piccolo rispetto al mio e quanto piove scola tutta l’acqua sul mio balcone. vorrei sapere se posso mettere una. o sgocciolatoio sotto il balcone

amedeu 3 Novembre 2011

Per Emilio.
A rigor di logica basterebbe che tu parlassi amichevolmente con il condomino del piano superiore per potere eseguire tale lavoro.
Ti diciamo questo, in quanto le facciate dei fabbricati, così come il tetto, le murature portanti, le fondazioni ecc, sono parti comuni a tutti i proprietari; per cui avresti bisogno della loro autorizzazione.
Nel caso tu sia in cattivi rapporti con il vicino, se avete l’amministratore puoi cercare di risolvere la questione con lui.
Altrimenti, per una inezia del genere devi ricorrere ad una lettera scirtta da un tuo legale.
Ecco perchè conviene sempre avere rapporti amichevoli con i vicinanti.
Amedeu e c.

Giorgia 5 Novembre 2011

Buonasera,
abito in una villetta singola di mia proprietà, circondata da giardino e recinzione. La villetta fa parte di un gruppo di quattro villette simili, costruite dallo stesso impresario ma assolutamente indipendenti. Le quattro villette sono in fila e hanno i passi carrai su una strada - a fondo cieco - che è di proprietà dei 4 proprietari delle villette (parte del terreno edificabile è stata adibita a strada).
Da una parte della strada ci siamo, quindi, noi 4 mentre dall’altra parte c’è una cascina (che confina con noi con il retro) con tetto senza gronda.
La cascina scarica le acque piovane sulla sua proprietà (ha circa un metro di terreno che è unito alla nostra strada privata e forma un’unica strada), ma l’acqua defluisce per naturale pendenza nella nostra strada privata creando enormi pozzanghere (il tetto ha una superficie molto estesa).
Nella strada privata ci sono le fogne (credo siano nostre private) che si allacciano alle pubbliche fogne.

Possiamo obbligare i proprietari della cascina a fornire il tetto di gronda in modo da convogliare le acque nelle fogne, anche se queste fossero private?

Grazie
Giorgia

amedeu 5 Novembre 2011

Per Giorgia.
La vostra è una questione puramente privata, e per questo non vi è possibile chiamare in causa Enti quali il Comune.
L’unico modo che avete, è quello di documentarvi accuratamente circa gli inconvenienti causati dalla mancanza di gronda e di docce del tetto del vicino e potete anche farlo scattando delle fotografie nelle giornate di pioggia.
Quindi è necessario che vi rivolgiate da un legale, il quale provvederà a contattare per scritto questo vostro vicino, chiedendogli di allacciarsi, nei modi e spese necessarie alla vostra fognatura privata.
Amedeu e c.

Giorgia 5 Novembre 2011

Grazie mille per la risposta, gentilissimi!
buona domenica.
Giorgia

roberto 8 Novembre 2011

Buongiorno, chiedo vs. attenzione la mia necessità.

La canala di gronda del palazzo confinante è danneggiata e presenta numerosi fori. L’acqua meteorica scarica cosi direttamente su mia proprietà (giardino e balcone) causando numerosi danni.
Il palazzo deip vicini non presenta amministratore di condomio ed i condomini non si trovano d’accordano per pagare eventuale l’intervento necessario al risanamento della grondaia rotta.
Cosa posso fare?

Ringrazio per la eventuale risposta.

amedeu 9 Novembre 2011

Per Roberto.
A nostro parere, (non sappiamo quanti siano i proprietari di questo immobile) dovresti scrivere una lettera AR ai medesimi , chiarendo nella stessa, che stai subendo danni a causa delle cattive condizioni della canala di gronda.
Invitali a provvedere entro il termine di (1 mese?) a rimediare a tale inconveniente, altrimenti adirai alle vie legali .
Se tale gronda è sulla pubblica strada, puoi anche fare presente che provvederai a fare intervenire l’ufficio Tecnico del Comune, per una intimazione pubblica.
Amedeu e c.

roberto 10 Novembre 2011

Ringrazio per le preziose indicazioni che, tra l’altro, interpretano perfettamente il comportamento che intendevo adottare.
Cordialmente
Roberto

elena 15 Novembre 2011

Salve,
stò ristrutturando una palazzina di mia proprietà e aproffittando del piano casa ho intenzione di alzarmi di un piano,il mio vicino che ha un lato della casa in aderenza con la mia mi sta mettendo i bastoni tra le ruote in qunto sopraelevando supero in altezza la sua casa e lui ha il tetto che sporge per 40 centimetri sopra al mio da oltre 20 anni, quindi dovrei tagliare lo sporto.Preciso che questo sporto praticamente è senza gronde e senza caduta di acqua in quanto sopra ci sono i coppi per il lato lungo e quindi confina con me il timpano del suo tetto , non so se mi spiego!) . Ora, lui mi ha diffidato dal toccare il suo cornicione e così io non posso sopraelevare e godere a pieno della mia proprietà. Può una servitù di sporto penalizzarmi così tanto ? E se io mi alzo e inglobo la sua sporgenza nel mio muro visto che secondo me non ci devo mantenere le distanze? O è costruzione e ci devo stare a distanza? Non so cosa fare!
Chiedo aiuto e ringrazio anticipatamente.
Cordialmente
Elena

amedeu 16 Novembre 2011

Per Elena.
Leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/come-si-misura-la-distanza-tra-due-edifici-ai-fini-urbanistici
Nella parte finale troverai che gli aggetti e gli ornamenti non costituiscono motivo di distanza dai confini.
Il tuo caso, però, prevede di rialzare il tuo edificio e tagliare un aggetto che (come dici) è in essere da più di 20 anni.
Dovresti trovare una sentenza, simile a quella dell’articolo sopra citato, che tratti un argomento simile al tuo.
E per questo ti serve l’aiuto di un legale.
Amedeu e c.

Monica 17 Novembre 2011

Buon giorno, Vi scrivo perchè il mio vicino ha una terrazza con una canalina che perde da 3 anni e l’acqua finisce sul mio terrazzo di legno, e mi dà infiltrazione sulla parete della camera dove è sempre bagnata e continuo con l’antimuffa a pulire. Tre anni fà dissi al vicino del problema che la canalina è vecchissima, non ha più pendenza e l’acqua rimane dentro con foglie e sporco e visto che si è bucata continua a gocciolare e la risposta è stata di mettere sotto un secchio! Ho messo un pò di silicone al buco ma è durato un mese; il mese scorso, visto che mi sta marcendo il legno del terrazzo in quel punto, gli ho riposto il problema, dicendomi che avrebbe chiamato un idraulico ma non ho ancora visto nessuno e la goccia continua a scendere e la parete sempre più bagnata. Come posso risolvere la questione? Mi stà veramente prendendo in giro essendo una persona benestante non ha il problema di sistemarla. Grazie e spero in un aiuto

amedeu 17 Novembre 2011

Per Monica.
Stai subendo una azione di stillicidio e di cui all’art 908 del codice civile (Leggi attentamente l’articolo dal quale ci hai scritto).
La cosa più giusta da fare, sarebbe quella di rivolgersi da un legale, e fargli scrivere una lettera chiedendo la riparazione immediata, e gli eventuali danni che ti sta causando.
Nel caso tu non voglia spendere, potrai scrivergli di persona (seguendo le indicazioni di cui sopra e citando l’art 908 del cc.)
Deve essere una lettera breve, sintetica ma chiara.
Puoi eventualmente farla scrivere anche da un tecnico della tua zona, ma devi firmarla te.
Amedeu e c.

Giuseppe 25 Novembre 2011

Salve
Io ho fatto istallare un condizionatore con pompa di calore senza sapere che in modalità pompa di calore l’unita esterna fa tanta acqua derivante dal congelamento e scongelamento dell’umidità del ambiente esterno. L’unità esterna e istallata a terra (per questo non riesco a mettere nessun raccoglitore d’acqua) sul mio balcone e l’acqua esce per pendenza dal balcone alla strada che no confina con nessun altra palazzina ed a un paio di metri del mio balcone ho un pluviale secondo lei posso usare il pluviale? A che autorità devo rivolgermi? cosa posso fare?

amedeu 26 Novembre 2011

Per Giuseppe.
L’acqua di condensa che esce da condizionatore, puoi immetterla nel pluviale discendente, con la speranza che questi finisca nella fognatura bianca e non direttamente sul marciapiedi, nel qual caso potresti creare dei disagi al pubblico transito pedonale.
Il tubo che esce dal condizionatore del diametro di cm 2/3 circa, dovresti “mascherarlo”, facendolo scorre , per esempio, a ridosso di un marcapiano, o altro.
In questo caso ti necessiterebbe solo l’autorizzazione del condominio.
Amedeu e c.

giovanni 27 Novembre 2011

Il mio vicino ha costruito in terreno agricolo case per se e i suoi figli, tra case e cortile non hanno più terreno dove immettere acqua piovana, in caso di forte pioggia lui ritiene di avere il diritto di svuotare acqua dalla cisterna di raccolta sul mio terreno per non allagarsi. Può farlo.
Considerando che pure l’acqua delle gronde che immette sulla strada privata in pendenza si versa sul mio terreno in ribasso.

amedeu 27 Novembre 2011

Per Giovanni.
Leggi attentamente questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/divieto-di-causare-lo-stillicidio-di-acque-piovane-nel-fondo-altrui
Amedeu e c

giovanni 27 Novembre 2011

Grazie mille, gentilissimi!
buona domenica. giovanni.

maria rosaria 28 Novembre 2011

Forse potete risolvere anche il mio problema.
Possiedo una casa con giardino in un paese dove non abito. Nel muro di questo giardino esisteva un piccolo buco tra un sasso e l’altro attraverso il quale passava l’acqua piovana del paese, riversandosi nel mio terreno. Col tempo il buco è diventata una voragine, con conseguente aumento del volume di acqua ed anche di altri materiali che passavano nel mio giardino. Ho chiesto al comune di rimpicciolirlo e di munirlo di una griglia. Ora un vicino, la cui cantina ha la porta nel piazzale dove si trova anche il buco in parola pretende che io lo allarghi di nuovo, perché altrimenti “si allaga”. Preciso che la quantità di acqua che lui lamenta dipende anche dallo scolo della sua grondaia, che prima non c’era e che lui ha aggiunto dopo una ristrutturazione. Io ho intenzione di oppormi ed anzi di chiudere definitivamente il buco, anche perché la richiesta non mi è pervenuta direttamente, ma, forse per intimorirmi, attraverso il sindaco, suo amico, il quale afferma che sono costretta a farlo, perché si tratta di “una vecchia servitù”, che sarei obbligata a mantenere. Ma quale vecchia servitù, se al paese hanno ingrandito l’apertura (che ripeto ere molto piccola), approfittando del fatto che non ci abitiamo! Una cortesia fatta al Comune per non obbligarlo a fare una regolare conduttura, mi si ritorce contro?
Vi sarei grata per una cortese risposta. M. Rosaria

amedeu 30 Novembre 2011

Per Maria Rosaria.
Dovresti cercare di dimostrare che detto buco è stato allargato e modificato: ciò può avvenire tramite vecchie fotografie oppure tramite altra documentazione.
Dopo di che sarai costretta a rivolgerti da un legale, possibilmente non di quel Comune, il quale, sulla base delle prove che gli porterai, potrà scrivere una lettera all’Amministrazione comunale chiedendo di prendere tutti i provvedimenti del caso (che potrai indicargli tu).
Amedeu e c.

maria rosaria 1 Dicembre 2011

Purtroppo non ho foto che possano documentare la modifica del buco. Prima che accadesse non avevo motivo di fotografarlo…
Mi chiedo se il mio caso non possa rientrare tra quelli tutelati dall’art. 908 del c.c.
Grazie mille, comunque, per la sollecita risposta.
Cordiali saluti,
M. Rosaria

amedeu 1 Dicembre 2011

Per Maria Rosaria.
Si, ci può rientrare, la difficoltà però consiste nel dimostrare, da parte tua, che tale “servitù” esiste da meno di 10 o 20 anni.
Per tale motivo ti occorre una documentazione non verbale.
Amedeu e c.

maria rosaria 2 Dicembre 2011

OK. grazie ancora.
MR

Angelolcg 9 Dicembre 2011

Buongiorno, vorrei sapere questo le acque reflue e bianche per l’esatezza il tubi con un tombino posto in una aiuola, passano sulla mia proprietà, pur essendoci altre alternative vorrei sapere cosa posso fare, durante la fase di costruzione i tubi passano allo scoperto e hanno perso liquami sulla mia proprietà posso chiedere un risarcimento ?
Grazie anticipatamente della collaborazione che potete darmi

P.S: ho una vasta documentazione fotografica

Angelolcg 9 Dicembre 2011

i Pozzi o fosse sono attaccati al muro della mia proprietà e cosi pure per i tubi ddi scarico delle acque reflue e bianche

amedeu 9 Dicembre 2011

Per Angelolcg
Se vuoi una risposta attendibile devi essere più chiaro e spiegare le cose la situazione.
La casa è in corso do costruzione ed hanno fatto provvisoriamente passare le tubazioni delle fogne nere e bianche all’esterno della casa ed in superficie?.
Durante questa operazione hanno avuto degli sversamenti?
Oppure ti hanno lasciato le tubazioni scoperte?.
Che tubazioni sono? Condominiali?
Quando è successo?
Amedeu ec.

GIORGIO 9 Dicembre 2011

Buongiorno a tutti abito in una casa su un terreno sottostante rispetto a un’altro. DA TANTI ANNI il proprietario del fondo superiore (un parente stretto) scola acque piovane del tetto che convogliano in un fosso vernile dal suo fondo al mio attraverso dei tubi convoglando anche l’acqua che viene dal suo vicino e passa attraverso il suo fondo il risultato è che dopo ogni forte pioggia aumenta il livello dell’acqua con consegueti danni in quanto l’acqua arriva direttamente sul mio fondo senza che il suo fondo raccolga l’acqua..
Il punto fondamentale è che l’acqua arriva sul mio fondo poichè convogliata tramite tubi coperti dal terreno e ormai il fosso vernile è completamente coperto.vi chiedo di darmi il vostro aiuto per sapere come fare a evitare questo stillicidio di acqua .

aldo 44 10 Dicembre 2011

o un giardino mio privato il condomino del secondo piano tiene la sua tenda da sole sporgente dal bordo della sua terrazza circa un metro causando stillicidio e recandomi danni al giardino premetto che detta terrazza e completamente chiusa in muratura e con i pozzetti di scarico delle acque come devo fare grazie

amedeu 10 Dicembre 2011

Per Giorgio.
Devi appellarti all’articolo 908 del codice civile, che vieta lo stillicidio verso i fondi altrui.
Leggi il nostro articolo http://www.coffeenews.it/divieto-di-causare-lo-stillicidio-di-acque-piovane-nel-fondo-altrui#comment-17832
dopo di che parla con il tuo vicino informandolo di tale divieto.
Qualora egli non comprenda il fatto, non ti rimarrà altro che rivolgerti da un legale per fare valere le tue ragioni.
Amedeu e c.

amedeu 10 Dicembre 2011

Per Aldo 44.
Sei soggetto ad una azione di stillicidio regolata dall’art. 908 del c.c.
La risposta è tale e quale a quella data a Giorgio:
“Devi appellarti all’articolo 908 del codice civile, che vieta lo stillicidio verso i fondi altrui.
Leggi il nostro articolo http://www.coffeenews.it/divieto-di-causare-lo-stillicidio-di-acque-piovane-nel-fondo-altrui#comment-17832
dopo di che parla con il tuo vicino informandolo di tale divieto.
Qualora egli non comprenda il fatto, non ti rimarrà altro che rivolgerti da un legale per fare valere le tue ragioni.”
Amedeu e c.

GIORGIO 10 Dicembre 2011

Grazie per la risposta. Vorrei pero’ sapere se i tubi che ha coperto con il terreno ( tubi che portano acqua dei tetti ma anche l’acqua del suo vicino) sono legali.
Cioè una volta c’era un fosso aperto dove scorreva l’acqua del vicino del mio parente e attraversava la proprietà del mio vicino sfociando poi nel mio terreno.
Oggi il fosso non c’è piu’ ( coperto con terra) e tutta l’acqua è stata convogliata in tubi (compreso l’acqua dei tetti) che poi sfocia nel mio terreno.
Mi risponda grazie

amedeu 10 Dicembre 2011

Per Giorgio.
Ci sembra, che in ogni caso il tuo problema sia lo stillicidio, e questo lo stai sopportando con o senza tubi.
Amedeu e c.

Angelolcg 12 Dicembre 2011

la casa è terminata, ma non avendo rispettato le date di consegna sono entrato che il cantiere era ancora attivo per terminare alcune opere, la fascia di mia proprieta dove sono stati posati i tubi degli scarichi e che hanno versato liquami sono stati posati nel 2008 e percorrevano tutta la fascia 15m
raccoglievano gli scarichi di casa mia civ,6 e del civ. 6/1 e del civico 12 attualmente percorrono un tratto della mia proprietà ma con due pozzi distinti
civ.6 e civ.12 e sono state interrate ma rimane un tombino forse un’ispezione sulla mia fascia i tubi sono di colore arancione penso PVC e non ultimo ora vogliono costruire una scala posata sul muro di contenimento della fascia.
Spero che sia più chiaro e comunque molte grazie Angelo

amedeu 13 Dicembre 2011

Per Angelolcg.
Andrebbe vista in loco ed è difficile immaginarsela.
Comunque, quando hai acquistato, sul contratto di compravendita erano segnate delle servitù? Tipo quelle di scarico?
Dal 2008 sono trascorsi più dei 2 anni previsti dall’art. 1667 del codice civile relativo a vizi occulti http://www.coffeenews.it/responsabilita-per-lavori-edili-successive-al-termine-dellappalto ,per cui non puoi rivalerti contro il costruttore.
Puoi invece aprire un discorso con gli altri vicini, i cui scarichi si collegano alla tua proprietà.
Puoi fare presente degli sversamenti che stai sopportando, del cattivo odore e di altro ancora.
Se non ottieni alcun risultato, dovrai rivolgerti da un legale.
Amedeu e c.

Angelolcg 13 Dicembre 2011

Grazie Sig. Amedeu e c. siete veramente gentili, comunque sul contratto di compravendita non è segnata nessuna servitù ne di tubi di scarico ne prediali e la rete è stata interrata da circa 18 mesi

Paolo 16 Dicembre 2011

Buongiorno,
Vorrei esporre il mio problema in tema di stillicidio.
Abito in un appartamento al piano terra con ingresso da un giardino di mia proprietà.
L’inquilino dell’appartamento sovrastante la mia proprietà, ha montato una tenda parasole, che con la pioggia causa stillicidio nel mio giardino provocando un profondo “solco” all’interno dello stesso.
Ho provato a chiedere l’intervento dell’amministratore, ma tutto quello che ha potuto fare (asserendo che si tratta di una questione di buon vicinato) è stato quello di mettere a verbale il divieto di causare stillicidio (richiamando l’articolo 908 del c.c.). Ma nonostante tutto ciò, la situazione non è cambiata. Ho provato a chiedere “educatamente” il riposizionamento della tenda in modo che la stessa non provochi stillicidio, ma non ho ottenuto molto.
Ho chiesto l’intervento della Polizia municipale, posto che il regolamento comunale di Polizia urbana vieta il dispiegamento delle tende parasole in caso di pioggia o vento forte, ma la stessa Polizia, mi ha riferito di non poter intervenire in quanto si tratta di proprietà private.
Alla luce di quanto esposto, quale comportamento mi consigliate?
Esiste una norma ben precisa che possa essere citata per imporre il riposizionamento della tenda del mio vicino?
In attesa di Vostre notizie, colgo l’occasione per porgere i miei saluti.

amedeu 17 Dicembre 2011

Per Paolo.
Situazione difficilmente risolvibile.
L’unico appiglio potrebbe essere quello che anche le tende parasole (come le insegne ed i cartelli privati) vanno autorizzate dalla Commissione Edilizia Integrata del Comune, in quanto costituiscono una modifica alla facciata di un immobile.
Ciò vale però se altri condomini non hanno alcuna tenda.
Nel caso che invece tutti avessero le tende, dando una simmetria al prospetto, allora tale discorso perde di significato.
Amedeu e c.

Franco 28 Dicembre 2011

Signor Amedeu,
complimenti per il sito.
Avrei una domanda non prorpio inerente allo stillicidio ma spero mi possa consigliare ugualmente.
Ho appena comprato una villetta ad un’asta pubblica. Nella perizia dell’archiitetto che descriveva l’immobile si menzionava la presenza del pozzo nero e delle acque grigie. L’immobile ha più di 40 anni. I terreni circostanti sono stati acquistati invece da un’altro proprietario. Nell’atto di vendita di questi terreni circostanti si specifica che nei terreni non vi sono servitu’. Dopo l’acquisto della casa e successivo decreto di trasferimento il proprietario dei terreni poco elegantemente mi fa presente che non potrò andare a vivere nella casa perchè le fognature non ci sono e dovrò rifarle (salvo comprare i suddetti terreni al prezzo stabilito dal proprietario cioè doppio del loro valore di mecato). A parte il ricatto Voi cosa ne pensate?
La cosa mi preoccupa un pò.
Vi ringrazio anticipatamente
Franco

amedeu 29 Dicembre 2011

Per Franco.
La perizia dell’architetto cita “un pozzo nero”. Con tali termini viene, di solito, indicato un pozzo a tenuta, dove defluiscono le fognature nere.
Tale sistema non viene più consentito dalle vigenti leggi, che richiedono l’allaccio alla F.N. comunale, oppure, in mancanza di questa, l’istallazione di una fossa Imhoff con subinrigazione o fitodepurazione oppure ancora un piccolo depuratore.
Tutto ciò, per chiarirti che l’architetto non ha citato alcun scarico ma solo un “deposito chiuso”.
Ha però citato le”acque grigie”, che in effetti non esistono, in quanto le fognature si dividono in nere e bianche: queste ultime sono solo le acque piovane derivanti dal tetto.
Ti abbiamo fatto il quadro completo di come vediamo noi la situazione.
Adesso devi scegliere la via che più ti sembra giusta.
Puoi comunque, sempre, interpellare un legale
Amedeu e c.

maria 30 Dicembre 2011

salve, con la presente sono a chiederVi se il proprietario di un terreno sottostante il mio ha ragione nell’affermare di subire un grave pregiudizio nonostante le acque bianche del mio stabile confluiscono da anni (penso più di 20anni) nel mio terreno e vengono almeno per la gran parte assorbite dal medesimo o convogliono in una stradella demaniale scendono naturalmente a valle. nello specifico lamenta che a seguito di lavori di ristrutturazione straordinaria - sono stato autorizzato- previo deposito di progetto - a poter coprire una terrazza del mio stabile ma senza intaccare nè pendenza nè modificare le falde dei tetto preesitente -lui sostiene il contrario-; l’unica modificata apportata al sitema di convoglio delle acque bianche è stata l’aggiunzione di mt 3 circa di canaletta di scolo così da convogliare l’acqua del nuovo tetto nella grondaia e permettere di far defluire l’acqua da un’unica parte. ora mi ha convocato per una mediazione. in cosa incorro??? certa di un pronto riscontro e grata per il prezioso servizio distinti saluti

maria I. 30 Dicembre 2011

salve, approfittando di questo efficiente ed interessante mezzo di aiuto vorrei un consiglio in relazione ad una situazione che riguarda la mia proprietà. pochi giorni fa ho ricevuto una convocazione per una mediazione dal proprietario di un terreno situato al di sotto della mia proprietà composta da casa e giardino. lui sostiene di subire un grave pregiudizio alle sue colture a causa dell’enorme portata d’acqua piovana derivante dalla mia proprietà. premetto che tutto quanto asserito dallo stesso e ciòè che io nel tempo ho modificato falde del tetto, pendenza e canalette di scolo non risponde al vero eccetto il fatto che ha seguito di autorizzazione del comune ho coperto con tetto una vecchia terrazza e aggiungo circa mt 4 di canaletta di scolo alla già preesistente in modo da far convogliare tutte le acque piovane in un’unica grondaia che farLe defluire come da sempre nel mio terreno e dallo stesso assorbite e/o comunque defluite per naturale pendenza verso valle stante la presenza di una stradella demaniale ove instiste un buco che agevola proprio il deluire dell’acque proveniente anche dalle acque degli altri stabili ubicati in quella zona . in cosa incorro!!! grazie anticipatamente.

amedeu 31 Dicembre 2011

Per Maria.
Non siamo nella mente del giudice , quindi è difficile, se non impossibile anticipare una decisione del medesimo.
IL fatto che non hai modificato la naturale pendenza del terreno è a tuo favore, però l’aumento, anche se non eccessivo di stillicidio verso il fondo altrui, derivante dalle poche modifiche (autorizzate) che tu hai eseguito, potrebbe incidere sulla decisione finale.
Ti conviene, come sicuramente avrai già fatto, rivolgerti da un legale della tua zona.
Amedeu e c.

FABIO C. 4 Gennaio 2012

Salve ,vorrei esporre il mio problema in termini di stillicidio; sono proprietario di un appartamento al piano rialzato con accesso al giardino posto al piano terra tramite una scala che si accede dalla portafinestra della cucina. E da un po di tempo, che trovo dell’acqua sui gradini della scala , e mi sono accorto che l’acqua è dovuta dalla condensa della caldaia dell’incquilino del terzo piano, che a seguito dei lavori di ristrutturazione dell’appartamento ha fatto installare nuova con scarico in facciata. Ho contattato il prorietario e gli ho fatto presente il fatto, invitandolo a trovare una soluzione diversa prima che un membro della mia famigli slitti dalle scale. Il proprietari ha risposto che non può fare nulla e la caldaia è a norma. Vi chiedo gentilmente se ci sono degli articoli o sentenze in merito allo stillicidio per scarico in facciata.!!!!!! Un GRAZIE ANTICIPATAMENTE

amedeu 4 Gennaio 2012

Per Fabio C.
Il tuo caso, ci sembra, non possa considerarsi come uno stillicidio e non ne troviamo la corrispondenza fra gli articoli del codice civile.
Il Comune o la ASL, se chiamati, probabilmente ti risponderanno che è una questione fra privati.
Puoi comunque fare vedere lo scarico della caldaia in facciata, da un tecnico (perito o ingegnere o installatore di caldaie) della tua zona, e vedere se effettivamente è tutto in regola.
Lo stesso potrà consigliarti il da fare.
Amedeu e c.

Stefano 4 Gennaio 2012

Salve sono Stefano, le chiedo un parere circa la seguente circostanza. Al confine con il mio fabbricato, dove prima vi era un giardino, è stato costruito un nuovo fabbricato molto più alto di casa mia. La conseguenza è che tutta l’acqua piovana che sbatte e percola sulla parete cieca a confine arriva sul mio tetto. Se può servire,vi aggiungo che il fabbricato appena costruito è discaccato dal mio dal giunto tecnico che hanno lasciato loro . Ho chiesto che quest’acqua venga incanalata proprio prima del mio tetto con una piccola grondaia che termini nella loro proprietà. Cosa stabilisce il diritto?
Ho ragione io? Vi è qualche riferimento normativo.
Grazie e complimenti per l’ottimo lavoro che svolgete.

daniele 5 Gennaio 2012

buongiorno .la casa confinante la mia ha il tetto sfondato .le le travi di legno del tetto si sono rotte causando una rottura nella parete della mia casa cosa devo fare grazie

amedeu 5 Gennaio 2012

Per Stefano.
Non abbiamo presente la situazione, in quanto necessiterebbe un sopralluogo, però riteniamo che nel lasciare il giunto sismico, dovevano provvedere a creare una scossalina di rame o fac simile, che permettesse di raccogliere le acque e convogliarle verso la loro fognatura bianca.
Quindi si tratta di un lavoro non eseguito a regola d’arte.
Potrebbe definirsi come stillicidio, anche se indiretto, in quanto l’acqua piovana arriva sul tuo tetto battendo sulla facciata dell’immobile limitrofo.
A lungo andare, questa situazione potrebbe crearti dei problemi di umidità nel solaio di copertura, per cui sarebbe conveniente che tu scrivessi una lettera al Costruttore o proprietario di detto edificio, chiedendo di intervenire per risolvere tale problematica.
Puoi citare in detta lettera l’art: 908 del codice civile.
Qualora il costruttore non rimedi a quanto sopra, ti troverai costretto a rivolgerti da un legale della tua zona.
Amedeu e c.

amedeu 6 Gennaio 2012

Per Daniele.
Potremmo citarti l’articolo 1172 del codice civile (danno temuto)
http://www.coffeenews.it/le-azioni-di-denuncia-di-nuova-opera-e-di-danno-temuto
Ti diamo invece un buon suggerimento.
Vai immediatamente al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e segnala il pericolo derivante dal crollo del tetto, che potrebbe causare, a breve, altri crolli, con pericolo per la privata e pubblica incolumità.
Se non ottieni soddisfazione (sarebbe cosa più unica che rara) scrivi immediatamente una lettera Raccomandata RR.
Amedeu e c.

sonia 11 Gennaio 2012

Salve a tutti, mia madre dopo 30 anni di pacifica convivenza tra condomini, si trova di fronte a questo problema : abitiamo in uno stabile di 14 condomini,al piano terra ci sono i box e da 30 anni ognuno parcheggia di fronte al proprio box, e questa consuetudine non è mai stata oggetto di discussione o liti, anzi in questa maniera abbiamo risolto il problema parcheggi. un mese fa un viene venduto l’appartamento sopra il mio box e la nuova proprietaria alla prima occasione ci lancia questo messaggio : LA VOSTRA AUTO DEVE ESSERE TOLTA DA SOTTO IL MIO BALCONE PERCHE’ IO DEVO LAVARLO CON LA VARECHINA!!!!!!!!!!!……………….Sinceramente non credevo alle mie orecchie. La signora è molto ostinata e io ho paura che “accidentalmente” mi ritrovi la macchina seminuova danneggiata.Come posso fare??

amedeu 11 Gennaio 2012

Per Sonia.
Sono situazioni condominiali che turbano il quieto vivere.
La signora, forse non si rende conto che lavando il pavimento con la varichina, rischia che questa, colando, può cadere negli occhi di un condomino, magari un bambino.
La migliore cosa è fare capire, con educazione, a questa signora, che non è il caso che usi prodotti similari,
D’altro canto, tu hai un garage, ed è pur vero che fino ad ora non vi sono state proteste, però, per principio, le auto, in un condominio vanno tenute in un garage oppure in un posto auto assegnato e non in altri spazi condominiali
Da questo punto di vista non sei perfettamente nelle regole.
Amedeu e c.

rita 13 Gennaio 2012

Buoingiorno ho 2 quesiti da porre:
abito da c.ca 6 anni nella mia casa natale , che era stata totalmente ristrutturata agli inizi degli anni ‘70 . La casa un terratetto interno alle mura di un piccolo paese , confina con altre proprietà, nella parte posteriore ( avendo solo 2 facciate libere) si affaccia all’interno di un borgo comunale totalmente tralasciato dall’amministrazione nonostante le ripetute richieste da parte mia ,
appunto tralasciato al punto tale che lo scarico pluviale di un’abitazione che risulta più alta rispetto alla mia proprietà di c.ca 2 mt è posizionato esattamente come da foto 3. cosa devo fare per far regolarizzare ed evitare che le acque si infiltrino nelle mie fondamenta?
Nella parte anteriore , con accesso alla casa negli anni ‘70 , in occasione della ristrutturazione è stato incanalato il tubo di scarico pluviale alla grondaia degli allora vicini di comune accordo con i miei genitori.
Adesso la signora che ha acquistato successivamente l’immobile ,premetto ristrutturando il tetto e mantenendo l’incanalatura suddetta c.ca 20 anni fa , mi chiede in continuazione di togliere la grondaia.
Ho fatto controllare ma gli scarichi sono molto lontani dal punto di discesa
cosa posso e/o devo fare? Scusatemi la lungaggine ma grazie se vorrete rispondermi Saluti Rita

amedeu 13 Gennaio 2012

Per Rita.
Dunque la signora sarebbe proprietaria della casa soprastante e si crea una situazione per te simile a quella della immagine n°3 ?
Se è così, poichè, dici, sono trascorsi 20 anni, diventa difficile per te fargli rimuovere lo scarico.
Inoltre, se non ha altro passaggio, dovresti trovare il sistema di incanalare in una tubazione il suo scarico, e condurlo alla pubblica via (probabilmente passando dalla tua proprietà.
Il codice civile ti può aiutare fino ad un certo punto, a meno che, per ragioni di umidità, il tuo fabbricato non venga a lungo danneggiato, per cui potresti appellarti all’articolo 1172 del cc
http://www.coffeenews.it/le-azioni-di-denuncia-di-nuova-opera-e-di-danno-temuto.
In ogni caso dovresti promuovere una azione tramite un legale.
Il consiglio che ti diamo, è quello di cercare una soluzione bonaria combinata, che non dia fastidio e non danneggi alcuno.
Amedeu e c.

Elisabetta 16 Gennaio 2012

La scala di accesso al mio appartamento poggia ,sul lato destro ,alla parete di una casa di altra proprietà.(all’origine unico impresario che ha costruito tutte queste case accostate)Non costituiamo condominio.Sono passati 14 anni dalla costruzione,e questi nuovi proprietari,che li risiedono da 4 anni ,oggi lamentano infiltrazioni dalla mia scala,che mai è stata modificata dalla sua costruzione 14 anni fa.Volevo sapere se è legittima la loro richiesta che io debba provvedere interamente alla rimozione dell’infiltrazione di acqua che vi è nel loro appartamento.Ringrazio.

amedeu 16 Gennaio 2012

Per Elisabetta.
Essendo la scala di tua proprietà, appoggiata o incastrata nel muro del vicino, è tuo onere provvedere affinchè non lasci passare infiltrazioni nel fondo altrui.
Fai una verifica di quanto asseriscono i vicini.
Se corrisponde alla verità, e non vi sono evidenti punti (nella scala) male realizzati e da correggere, ma solo delle piccole “lesioni”, “fughe” aperte e dello spessore di non più di 2 mm, puoi adoperare questo prodotto che è efficace:
http://www.coffeenews.it/terrazze-pavimentate-dalle-quali-infiltra-lacqua-piovana-come-fare-fai-da-te.
Puoi applicarlo personalmente purchè siano giornate secche e il fondo non sia umido.
Amedeu e c.

pippo 18 Gennaio 2012

salve,abito in un zona storica,,ce una corte in comune con altri,la mia proprieta e la parte piu bassa,
il cortile quando piove si allaga,e lacqua defluisce tutta sulla mia parte,
premessa qualcuno a i canali,e qualcuno no,ma nessuno e allacciato alla rete fognaria,

amedeu 18 Gennaio 2012

Per Pippo.
E’ uno stillicidio al quale ti puoi opporre, chiedendo ai vari confinanti di regimare le acque (si reputa siano quelle piovane bianche) e di allontanarle in una tubazione unica.
Amedeu e c.

alessandro 19 Gennaio 2012

un gruppo di persone di un paese vicino,vogliono appropriarsi dell,acqua di un vecchio acquedotto ormai dismesso da anni ,che e’ ancora in buone condizioni e che riceve ancora molta acqua grazie all’apporto dei monti vicini.questi signori avrebbero intenzione di portarsi l’acqua davanti alle proprie case,e utilizzarla all’esterno per il giardino,per gli animali e per le proprie cose.ma io mi chiedo se questi signori si comportano nel modo corretto.non esiste una normativa che vieta tutto cio?l’acqua e’ di tutti,e loro comportandosi in questo modo,se ne avvantaggiano loro perche’ non la pagano!!

amedeu 19 Gennaio 2012

Per Alessandro
L’utilizzazione delle acque pubbliche è regolata da precise leggi; e coloro che vogliono usufruirne sono obbligati a presentare la domanda alla loro Regione di appartenenza (Uficio dell’Ambiente).
Amedeu e c.

samic 24 Gennaio 2012

salve;
la mia abitazione ha c/a 70 anni, è stata ristrutturata c/a 10-20 anni fà riportata a tetto,con annesse grondaie;
lo scolo di queste grondaie con relativa e funzionante tubatura passa per la proprietà della mia vicina, giunge in un corretto pozzetto che evaqua nella fognatura comunale.
anni addietro lei si era attaccata a questo manufatto per far correre un suo scolo piovano;
da un anno a questa parte la mia vicina ha prima rotto tale tubatura,che fortunatamente fà ancora la sua funzione.
domando: ho acquisito io l’usocapione di tale tubatura,e può lei chiedere i danni a me perchè nel frattempo si è costruita nuova tubazione?!
premetto che sulla mia proprietà e a fianco di questa tubatura per meglio agevolare l’ uscita dell’acqua abbiamo installato una canalina che si immette in tale manufatto,lei con l’occasione ha dato a noi la colpa della rottura di tale tubo; noi però abbiamo accertamenti fitografici che il danno l’ha causato lei tempo addietro.
grazie samic

amedeu 24 Gennaio 2012

Per Samic.
E’ una servitù di passaggio che avete acquisito per usucapione.
Però, attenzione, perchè l’usucapione per considerarsi tale non è solo necessario che siano trascorsi i 20 anni, ma va “recepita” con la trascrizione della medesima.
Per questo devi rivolgerti da un legale.
Avendo l’usucapione di passaggio, la vicina non potrà poi opporsi a farti passare nel suo fondo per fare la manutenzione.
Detto quanto sopra, consigliamo ai lettori, in maniera disinteressata, e se possibile, di trovare altra via e di “svincolarsi” da una siffatta servitù, anche se a favore, perchè genera solo litigi a non finire.
Amedeu e c.

samic 25 Gennaio 2012

grazie amedeu;
allora visto che siamo in ballo…balliamo!
si perchè tutto cio nasce da una lettera del suo legale,noi siamo a nostra volta anche assistiti da un legale ma un parere in più, a volte conforta!
allora lei mi dice che noi dobbiamo chiedere lla servitù del passaggio?!
ma a lei questo non interessa lei vuole che le paghi cio che non ho fatto?!
(la rottura del tubo).
grazie samic

diego 25 Gennaio 2012

Le spiego sinteticamente la situazione sperando mi possiate aiutare.
Stiamo facendo un progetto di ristrutturazione. Il muro, dove si trova l’ingresso all’edificio, è a confine con un’altra proprietà. Da questo lato abbiamo acquisito il diritto di servitù per accedervi.
Nella condizione attuale il tetto si trova a filo con il muro di confine (senza alcuna sporgenza sull’altra proprietà). Vorremo far sporgere la falda (pur convogliando le acque nella nostra proprietà) per proteggere il muro dal deterioramento causato dalle acque piovane e create una corpertura sulla porta d’ingresso. Abbiamo il diritto di farlo? e in caso contrario cosa possiamo fare per acquisire questo diritto?

Inoltre come possiamo comportarci per la pavimentazione davanti alla porta d’ingresso, trovandosi in un altra proprietà?

amedeu 25 Gennaio 2012

Per Samic.
Capito!.
Però, volevamo dirti che senza la trascrizione l’usucapione non è completa, e potresti trovarti alla rimozione della tubazione.
La rottura di detta tubazione e la sua riparazione fanno parte di una ulteriore trattativa, che se non risolta amichevolmente si potrà risolvere solo tramite legali.
Il nostro parere, lo riconfermiamo, è quello di non arrivare mai ai ferri corti per un dissidio del genere.
Se la fognatura è di tua proprietà (anche se hai visto chi l’ha rotta) non ti conviene ripararla e cementala sopra?
Metteresti un punto fisso alla tua servitù di passaggio.
Amedeu e c.

amedeu 25 Gennaio 2012

Per Diego.
Quando si tratta di un’altra proprietà, non si può fare alcuna cosa, a meno che non ci sia l’autorizzazione (scritta) del vicino.
Nel caso del tetto e del muro, dovete osservare l’immagine dell’articolo dal quale ci hai scritto, ed esattamente la seconda figura (quella centrale).
Se il muro ha la pendenza verso la tua proprietà, potresti ricavarci il canale doccia sopra, e poi tramite un pluviale discendente (che esca solo dalla tua parte), scaricare le acque nella tua proprietà.
Se il muro è di confine ed appartiene ad entrambi, non puoi usufruirne senza l’autorizzazione del confinante: ed in questo caso dovresti limitarti a posizionare la canala di gronda e lo scarico pluviale nella tua proprietà.
Amedeu e c.

diego 25 Gennaio 2012

grazie mille davvero per la celere risposta

MAX 33 28 Gennaio 2012

Spero che avrete un consiglio anche per la mia odissea…Comunque leggere tutti questi commenti e davvero utile, grazie mille!!
Nel 2005 ho acquistato un bilocale + giardino ricavato dal cambio di destinazione d’uso di un rustico/ scuderia. La situazione di questo appartamento e’ molto complessa, ma cercherò di farmi capire.
Esistevano due fondi dello stesso proprietario (anni 70 circa) : sul primo costruisce uno stabile quadrato di due piani + 2 mansarde, ma non tiene le distanze dal fondo(solo terreno) alle sue spalle e costruisce con la facciata posteriore SUL CONFINE, mentre per i restanti lati tiene il cortile intorno. Secondo fondo: costruisce una villa nel centro quindi tiene le distanze dal predetto fondo alle sue spalle e nel mezzo di questi due fondi un muro di cinta che divide i due cortili. Il muro ad un certo punto si interrompe lasciando un passaggio fra i due poichè a cavallo dei due fondi c’è un rustico scuderia rettangolare (la mia casa) anch’esso con il lato posteriore sul confine in linea con il quadrato.
Ciò premesso, queste costruzioni “abusive” sono state tutte sanate dopo 20 anni dal comune. Nel 2004 un costruttore acquista in toto il fondo con la villa, il rustico/ scuderia e il magazzino al p. terra del quadrato adiacente alla stessa (tipo una L rovasciata al contrario), ristruttura tutto creando un bilocale con giardino nel rustico e due trilocali nel magazzino. A questo punto per creare una situazione a sè stante di queste nuove 3 unità abitative, pensa bene di prolungare quel muro di cinta fino alla facciata del rettangolo per creare un cortile comune solo a loro 3 per i posti auto e l’accesso alle proprietà. Ma così facendo, di fatto fà ricadere nel fondo della villa 1/3 del rettangolo senza possibilità di accedervi se non “passando” nel cortile della villa. Preciso che pur non avendo finestre la parte interclusa, ha il piovente a falda inclinata verso il nostro cortile comune e la travatura a vista.
Dopo circa 7 mesi dall’acquisto, il costruttore e proprietario della villa, costruisce a ridosso del lato minore del rettangolo intercluso, un manufatto in legno che si allinea al rettangolo pogiandosi anche lui sul confine del pre citato terreno, utilizzandolo come deposito atrezzi, che di fatto usa come sostegno la mia parete. Accortami della cosa guardando attraverso le inferriate del famoso muro divisorio, ho fatto intervenire l’uff. tecnico comunale per una verifica edilizia. Risultato mi dicono che è sempre esistito e se cosi non fosse resta una cosa tra privati!! Peccato che prima di acquistare ho anche estratto copia di tutte le planimetrie allegate alla D.I.A. che riportavano lo stato del rustico prima e dopo gli interventi di cambio destinazione, ma di fatto hanno conservato la sagoma creando le strutture igienico sanitarie , le pareti interne dei vani ed il tetto con i canali di gronda. Su nessuno dei progetti allegati figurava questo manufatto a ridosso della mia casa, ma dalle ricerche di un architetto, vengono fuori estratti di mappa vecchissimi che riportano in quel punto un “lavatoio” di 0,70×1m condonato con queste misure insieme a tutto il rustico. Inoltre ho preso visione delle foto fatte al rustico prima dei lavori e questo piccolo lavatoio esisteva, peccato che quando ho comprato non esisteva e ora è comunque differente da quello condonato per 3 volte tanto. In sostanza sul catasto è sempre esistito, al comune è stato omesso ma a loro non interessa e io non posso fare manutenzione alla facciata interclusa pur avendo grossi fenomeni di muffe alla parete interna in corrispondenza del manufatto. La parete non è soleggiata e areata, ci deposita materiali e LEGNA a diretto contatto e ciliegina, il costruttore ha venduto ad un altro nel 2007 che mi nega l’accesso dal suo cortile per fare manutenzione e non vuole assolutamente arretrarlo da casa mia perchè lui l’ha comprata così!!. Ho necessità di impregnare le travi visto che fin’ora non sono mai entrata di là e trattare la parete per l’umidità ma non posso. E’ giusto far riferimento all’ art. 1170c.c. - 703 c.p.c.? Posso nello stesso procedimento d’urgenza chiedere una servitù d’accesso che gravi sul suo fondo anche se dovesse cambiare proprietario? E riguardo al muro centrale divisorio comune ad entrambi, il vicino può oscurare le inferriate con teloni verdi togliendo luce?
Infine, ho scoperto poi, che il pre citato quadrato a cui sono appoggiata, scarica 2/3 delle acque piovane immettendo un pluviale direttamente nel mio e scaricando nei miei impianti. Di fatto l’anno scorso il tubo in pvc interrato che porta via le acque metoriche ha perso acqua, rovinandomi tutta la parete int. ed est. della facciata adiacente ai pozzetti di ispezione e ho dovuto inseguire i 4 proprietari dello stabile quadrato per avere i soldi.
Non esiste il condominio in questo stabile ma nel rogito ne faccio parte, ma per legittimare queste servitù cosa doveva esserci scritto nel mio rogito? Grazie loro parlano di usucapione

amedeu 29 Gennaio 2012

Per Max.
Con tutta la buona volontà abbiamo cercato di seguirti per tutta la tua narrazione, ma ci siamo “spersi” nel corso della stessa.
Se vuoi, puoi mandarci una planimetria (anche fatta a mano), servendoti del pulsante “Contattaci” in alto nella Home.
Comunque ti diamo alcune risposte: per quanto riguarda il divieto di accesso nel fondo altrui, per fare lavori di manutenzione: puoi appellarti all’art.843 del codice civile http://www.coffeenews.it/accesso-e-passaggio-coattivo-in-un-fondo.
Per l’apertura , che ti hanno oscurato , se la medesima è una veduta, puoi appellarti all’art 833 del codice civile 2 ^ e 3^ immagine. http://www.coffeenews.it/cosa-sono-gli-atti-di-emulazione
Per l’Immissione delle acque piovane nella tua tubazione bianca, trattasi invece di una servitù di scarico che il vicino vuol creare (o ha già regolarizzato per tempo trascorso) e di cui dall’art 1027 ed oltre, del codice civile http://www.coffeenews.it/servitu-costituzione-esercizio-ed-estinzione
In ogni caso ti suggeriamo di rivolgerti da un legale della tua zona, per fare valere i tuoi diritti.
Amedeu e c.

samic 30 Gennaio 2012

carissimo ademau;
la signora NEGA che tale tubatura sia stata posta anni fà(1991) perciò ora dobbiamo trovarci qualcuno che testimoni per noi…
questo non è il problema perchè abbiamo foto che sono datate all’epoca…
quasi quasi si, mi sposterei tale tubo se ci fosse lo spazio;tutto ciò era stato fatto e concepito per convogliare la nostra si tubatura che raccoglieva anche le sue acque! visto poi che i suoi NON lavori di manutenzione hanno portato ad un interruzione di questo tubo e lei si è installata nuova tubatura.
tanto,se non è questo tubo sarà un’altro a rompegli e a rompere!
perciò visto che siamo in ballo balliamo con gli avvocati (purtroppo!)
ma se non c’è altrenativa?!
così chiariremo tutto anche l’usucapione o altre rogne!
Volevo aggiungere, per chiunque esegua qualsiasi lavoro di fare delle foto e tenere ben conservate! non si sà mai!
che possano servire!
saluti samic

amedeu 30 Gennaio 2012

Per Samic.
Ricorda di agire sempre con la regola “del buon vicinato”.
Eventuali dissapori fra confinanti rendono sempre difficile la vivibilità.
Amedeu e c.

samic 31 Gennaio 2012

grazie; ademau per la risposta e per il tempo prezioso che mi hai dedicato!
grazie.
ma il buon vicinato è dà mo che non esiste più! siccome non sapeva come “rompere” ha trovato questo pretesto per farlo!
grazie ancora samic

Daniele 6 Febbraio 2012

Salve,
abito al primo piano di un condominio e volevo installare sul mio balcone una piccola fontanella, ma il problema è che non saprei come smaltire l’acqua di scarico; vicino al mio balcone passa la canala che scarica l’acqua piovana del tetto, potrei attaccarmi ad essa per scaricare l’acqua della fontanella praticando un piccolo foro e collegandoci il tubo di scarico?
Grazie, Daniele

amedeu 6 Febbraio 2012

Per Daniele.
Se vuoi una risposta, per correttezza inserisci la tua e mail.
Amedeu e c.

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