Edilizia. 13 – Solaio, particolari, gronda e getto.

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Le opere che abbiamo eseguito nellla parte sinistra dell’edificio adesso le compiamo anche nella rimanente parte destra,

Proseguiamo quindi nelle operazioni di completamento del secondo solaio della costruzione e dopo avere messo in opera tutti i travetti a traliccio e le pignatte con i rompitratta e quanto altro abbiamo precisato nel capitolo 12, ci apprestiamo adesso a completare la superficie dell’intero solaio, armandola con le gabbie in ferro poste sui muri perimetrali e di spina,

In cantiere sul solito banco di legno il carpentiere ha preparato le gabbie in ferro per armare i cordoli e l’aggetto di gronda.
Senza stare a ripetere quanto ampiamente spiegato, basta che voi cliccate sulle parole evidenziate in blu per riandare a vedere come si eseguono in particolare queste operazioni.
Troverete la lavorazione delle barre diritte, dei ganci, delle staffe, con i relativi diametri

Andiamo avanti.
Le gabbie che andranno sul muro di spina centrale non hanno bisogno di casseformi di armatura lignea, in quanto il futuro getto del calcestruzzo penetrerà nei fori delle pignatte e sul finale dei travetti a traliccio costituendo alla fine una unità collaborante.

In questa fase non è tanto necessario spiegare parlando, cioè, scrivendo, quanto mostrare nei particolari disegnati come eseguire i lavori ed a quali misure dovrete attenervi.

Le armature dei cordoli posti sui muri perimetrali dovranno essere effettuate in concomitanza con quelle dell’aggetto di gronda.

Tale aggetto poteva essere realizzato interamente in cemento armato, ma visto che si stanno cercando le soluzioni più facili ed attuabili, si è preferito, scegliere una soluzione da attuarsi per le zone 4 a bassa incidenza sismica, cioè costruire la gronda di aggetto della casa, con tavelloni armati nei fori con ferri dell’8 sagomato e con gancio, in maniera, come si nota da disegno sottostante, da agganciarsi alla gabbia di ferro del cordolo d’ambito. Vedere nel disegno tutti i particolari e le misure.

Per le altre zone sismiche la gronda va realizzata solo in cemento armato e collegata al cordolo perimetrale della casa.

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Sopra tutto il solaio da gettare dovrà essere stesa una rete elettrosaldata della misura che dirà il Progettista/ Direttore Lavori , ma che noi ammettiamo sia  da 8 mm 15 x15. La rete elettrosaldata verrà immessa durante il getto, nel massetto o caldana di 4 cm di spessore posto nell’estradosso del solaio (Vedi foto in finale)

Una volta armata la gronda con le casseforme in legno come sopra indicato, montati i tavolacci laterali di contenimento del cordolo, tenuti da  tavole messe di coltello ogni mt di interasse (da sfilare, battendole, al momento del disarmo), quindi i cristi di puntellamento ed appoggiati i tavelloni armati con i ferri sagomati, il solaio è pronto al getto.

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ATTENZIONE, non gettare quando la temperatura è troppo bassa e c’è pericolo di gelate o quando il tempo minaccia pioggia e c’è pericolo che l’acqua piovana dilavi il calcestruzzo del cemento, con enorme danno.

Il getto potrà avvenire anche a mezzo di betoniera di cantiere, ma la fatica è enorme e poi per gettare anche una superficie non molto ampia come è quella della casa in costruzione, occorrerebbero molte ore di duro lavoro.

Conviene allora chiamare l’autobotte con pompa, cioè la betoniera camionabile, che vi consentirà con l’ausilio della pompa di gettare in breve tempo solaio ed aggetto gronda, facendo un lavoro ottimale e ben rifinito prima dello scadere della giornata.

Il solaio gettato, dovrà essere abbondantemente bagnato nei giorni seguenti.

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Terminato il solaio passeremo alla realizzazione del tetto.

Segue ./. VAI ALL’ARTICOLO N° 14

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di Amedeu

4 commenti

  1. e se invece viene gettato in una volta sola, mi chiedevo come viene sorretta quella tavola alta 0,15cm? grazie..

  2. Per Fabrizio
    Il calcestruzzo e la “caldana” costituiscono un corpo unico ed il getto è unico.
    Per l’armatura dei tavelloni vedi il richiamo che ti ho messo nell’articolo e che ti manda ad un’altro capitolo dove è indicato come fare.

    Nella preparazione del solaio per il getto, i singoli tavelloni, già armati si appoggiano sulle due tavole già bloccate dalla parte del cristo, facendo agganciare i ferri sporgenti dei tavelloni al ferro Diam. 16 in basso a sinistra della gabbia del cordolo.
    Il tavellone seguente va unto con la malta cementizia solo nella costola, va agganciato e poi stretto al primo e così via.

    A questo punto si getta il solaio in piano (la “caldana è compresa nel getto).
    Alla fine del getto si rincalzano i tavelloni di gronda nella parte sottostante ed a coprire i ferri, con calcestruzzo in pendenza (ricordiamoci che la massima altezza è 15 cm, quindi veramente poco)

    Il giorno dopo si alzano le tavole da 15 cm fermate al’interno da blocchi di laterizio appoggiati o ravvicinati e si rifinisce la parte minima dell’aggetto, segnata nel disegno in colore più scuro, e rimasta da completare.

    Amedeu

  3. vorrei sapere il giusto dosaggio cemento per un solaio

  4. Per Giorgio M.
    La dosatura normale del conglomerato cementizio è la seguente:
    Cemento Kg. 350
    Sabbia Mc. 0,400
    Pietrisco Mc. 0,800

    Amedeu

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