Fai da te: Forno artigianale a legna – 2

Si fa seguito all’articolo del 26 gennaio 2009.

Abbiamo rialzato i muri sottostanti il forno in blocchi di laterizio e mattoni pieni, ed adesso ci occuperemo della soletta in calcestruzzo armato che dovrà sostenere tutta la struttura in mattoni refrattari che costituirà la camera del fuoco.

Seguendo i primi disegni, si nota che fra i muri vengono posati dei tavelloni in laterizio dello spessore di cm 6, a 4 fori, dei quali due armati con ferri diametro da 8 mm.

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Armare i tavelloni è cosa facile: si stendono a terra, vicino ad un muro, alcune badilate o palate di sabbia, si mette il tavellone appoggiato per la maggiore lunghezza al muro e con i fori bassi immersi nella sabbia.

Si fa della malta cementizia (un secchio per volta) e si diluisce con l’acqua fino ache sarà possibile prelevarla dal secchio con un bicchiere o barattolo; si versa la malta liquida nei fori del tavellone (uno si ed uno no) ed una volta riempiti si immerge in ognuno di questi un ferro da mm 8.
Si aspetta il giorno dopo e quindi si adopera il tavellone.

Adesso questi tavelloni vanno murati con malta cementizia sopra i muri finiti. Poi si spiana con la malta.
Una volta seccato il tutto, si alzano delle casseforme di tavole sul perimetro (nel disegno 245×245), sorrette con puntelli e cunei piantati a terra.

Si getta il calcestruzzo (sabbia pietrisco e cemento) per altri 14 cm oltre l’altezza dei tavelloni.
Nella gettata vi inseriremo due strati di rete di ferro elettrosaldata diametro 8 mm 20×20.

Una volta secco il calcestruzzo si inizia a murare la prima fila di blocchi e mattoni esterni, come indicato nella pianta del disegno sottostante, fino a raggiungere l’altezza di 25 cm.

Sopra lo strato di calcestruzzo si dovranno murare con malta bastarda mattoi refrattari da cm 3/5,5, che costituiranno il piano della camera del fuoco

A questo punto si inizia a lavorare al forno vero e proprio costituito da mattoni refrattari 12x25x5,5.

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Si tracciano le diagonali del quadrato della muratura sul massetto eseguito; al centro esatto si pianta un chiodo o un ferro appuntito e quindi con una corda pari al raggio del forno che si vuole costruire (in questo caso si è scelto un forno da 175 cm di diametro, che non è certo poco) e che ha legato all’altro estremo un chiodo; si traccia la circonferenza interna del forno. Se il massetto non consente di essere scalfito dal chiodo perchè si è indurito troppo, si stende della malta dove viene la circonferenza e si traccia.

Adesso prendendo i mattoni refrattari, li muriamo con malta bastarda per tutta lacirconferenza per l’altezza di 25 cm (vedi sempre i disegni) e per la larghezza di 12 cm.
Attenzione a lasciare in corrispondenza della bocca del forno il vuoto dove va murato un profilato di ferro ad U del 130  che costituirà la porticina della camera del fuoco.

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Riguardo al profilato in ferro, se non sapete saldare dovrete farvi aiutare da un amico o andare dal fabbro.

Posizionate la bocca in profilato di ferro a U, andategli a ridosso con i mattoni, a chiudere la circonnferenza (murandolo a loro contatto con malta) e quindi è così terminato con i mattoni refrattari il primo filo del forno.

L’indomani quando la malta avrà "tirato" dovrete fare un impasto di pomice espansa della LECA, mescolata con acqua e cemento nelle quantità scritte sui sacchetti. Usate l’impasto per rincalzare la prima fila di mattoni, ricoprendo tutta la superficie segnata in celeste nel disegno ed arrivando all’altezza di 25 cm. La LECA è un buon isolante termico che impedirà il disperdersi del calore del forno.

Per adesso basta, è stato fatto un lungo ed  ottimo lavoro e proseguiremo fra due giorni.

Segue ./.

Continuate a seguirci, di seguito i prossimi interessantissimi articoli

di Amedeu

10 commenti

  1. sono molto interessata a questo argomento, a quando i prossimi articoli?
    grazie
    elena r.

  2. Per Elena.
    Troverai tutti gli articoli inerenti ” Forno artigianale a legna”, nella categoria “Hobby e tempo libero” fra quelle elencate ( in basso a destra nelle pagine).
    Amedeu

  3. buongiorno sono Bruno . Premetto che mi sto accingendo alla costruzione di un forno per pizza ed ho letto il vostro articolo il vostro articolo e l’ho trovato molto interessante. Avrei richieste da farvi:
    1) che rapporto ci deve essere tra diametro del forno (interno utile) ed altezza della cupola;
    2) nel vostro articolo nominate il cemento LECA vorrei capire che cos’è?.
    3) si internet facendo delle ricerche ho letto che c’è anche chi usa la semplice malta bastarda o anche il gesso per l’unione dei mattoni del forono. E’ vero?
    grazie per la cortese attenzione
    bruno

  4. Per Bruno.
    0,4 circa.
    Leca è argilla espansa in sacchi (coibente termico).
    Si, li fanno anche prefabbricati. La scelta dipente dal costo e dalla durata.
    Amedeu e c.

  5. vorrei sapere la quntita’ necessaria di malta refrattaria per costruire la volta di un forno a legna di 80 cm di diametro .grazie

  6. Per Francesco.
    Ammettiamo che lo spessore del tuo forno sia di 12 cm di malta refrattaria.
    Ad esagerare, calcoli il volume di una semisfera, di cui la parte esterna ha il diametro di 104 cm e quella interna di 80 cm.

    Quindi applichi la formula:
    Volume1 = (4 x 3,14 x 1,04 elevato al cubo) diviso 6
    Volume 2 = (4 x 3,14 x 0,80 elevato al cubo) diviso 6
    Esempio: 0,80 elevato al cubo = 0,80×0,80×0,80 e ti da la misura in mc…. (OK?)
    Poi fai Volume1 – Volume 2 e troverai il volume della malta che devi acquistare.
    I calcoli però li lasciamo a te.
    Amedeu e c.

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