Fai da te: intonaco esterno tipo granatino.

Nei tempi passati, non esistevano le attrezzature nè i macchinari che oggi possediamo in edilizia, però i nostri antenati avevano imparato a loro spese, e quindi tratto esperienza, sul come trattare le facciate delle loro case, perchè durassero più tempo possibile.

In molte regioni italiane, le zoccolature esterne di tante vecchie costruzioni, sono state realizzate a "granatino", un tipo di intonaco a malta cementizia di allora, che veniva schizzato sulla balza bassa delle case con un granatino o piccola scopa.

Si presenta alla vista ruspiglioso e graffiante, di granulometria più o meno grossa, a secondo della sabbia che veniva usata.

Tali intonaci si dimostrarono più resistenti di tutti gli altri di allora, alla umidità che risale dal terreno.

Fra l’altro, se fatti con accortezza, sono anche belli da vedersi e facili da realizzarsi.

Ai nostri tempi, non si usa più questa piccola scopa ma una macchinetta a mano comunemente chiamata "intonacatrice", ma che in effetti è stata studiata e serve per dare il famoso "granatino".

Vediamo come si  costruisce questo tipo di intonaco:

Innanzi tutto va preparato un buon sottofondo fatto con malta bastarda, ma  con una quantità di cemento superiore alla normale (60% circa)

L’arriccio si realizza con le modalità dei precedenti articoli che potete leggere, se non lo avete già fatto.

Una volta che questo arriccio ha "tirato", dobbiamo preparare in un vassoio da muratore una malta cementizia abbastanza liquida.  Va bene mescolata, eliminando possibili grumi.

Con un barattolo di plastica  prendete dal vassoio questa malta liquida e caricate la macchinetta da granatino cercando di non riempirla tutta, altrimenti perderete la malta per strada.

Chiariamo adesso due cose: la prima riguarda la granulometria che voletedare a questo intonaco. La sabbia fine vi darà un granatino meno ruspiglioso e più soft, invece la sabbia grossa, logicamente,  porterà a un granatino più rustico e movimentato.

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La seconda cosa riguarda la liquidità dell’impasto e per questo vi dovrete regolare voi,  adoperando la macchinetta e controllandone lo spruzzo.

Se l’impasto è troppo sodo (secco) , non uscirà dalla macchina, se troppo liquido colerà lungo il muro da trattare.

Quindi vi consiglio , prima di iniziare il lavoro, di effettuare alcune prove .

Se dovete fare una balza, poichè la spruzzatrice può imbrattare anche la parte superiore, dovrete proteggerla con del nastro di carta tipo quello  da carrozzieri.

Se avete una buona mano, farete un capolavoro.

Ancora due cose: La macchinetta potete farvela prestare da un vostro conoscente, altrimenti la troverete presso i magazzini edili a prezzi  abbastanza modesti.

Il granatino può essere lasciato colore grigio cemento (attenzione, ci sono due colori di cemento; normalmente quello in sacchetti da 25 Kg con strisce verdi è più scuro dell’altro con strisce rosse)

Per renderlo ancora più duraturo nel tempo, potrete pitturarlo dello stesso colore di fondo, con vernici idrorepellenti appropriate.

Buo divertimento

Continuate a seguirci, di seguito i prossimi interessantissimi articoli

di Amedeu

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