Fai date: come sostituire delle mattonelle rotte nel pavimento.
Di amedeu
Quante volte vi sarà successo di avere inavvertitamente scheggiato o rotto una o più mattonelle in ceramica o in altro materiale, dei pavimenti della vostra casa?
Avrete senza dubbio avuto una scorta di mattonelle di ricambio, ma per un lavoro così semplice avrete dovuto chiamarecertamente un muratore spendendo molti euro.
Sostituire delle mattonelle o piastrelle in un pavimento è un lavoro abbastanza facile.
Ciò che vi dirò di seguito vale per tutti i tipi di pavimento, ad eccezione di quelli di marmo e quelli di graniglia che usavano una volta e per i quali raccomando di non farlo per conto proprio; infatti questi due tipi di pavimento, a parte il pregio hanno le mattonelle attaccate l’una all’altra, tanto che si nota a malapena il commento perimetrale
Provare a sostituire una mattonella di quel tipo può comportare la rottura di tante altre mattonelle.
Ma veniamo alla sostituzione di tutte le altre piastrelle messe in opera sia pure con un minimo commento.
Prendiamo il caso che siano incrinate o rotte tre o quatto mattonelle attigue.
Le piastrelle dei pavimenti sono montate in cento maniere, ma noi prendiamo due casi molto comuni: mattonelle a file regolari e mattonelle sfalsate (Vedi i disegni sottostanti)
La prima cosa da fare è togliere le mattonelle rotte senza però danneggiare le vicine; è difatti quasi impossibile lavorando con uno scarpello anche piccolo e con un mazzuolo o martello, non scheggiare i bordi di quelle circostanti.
Dobbiamo allora procurarci una smerigliatrice elettrica angolare di quelle piccole da 110 mm che tutti i "fai da te" certo possederanno. Montateci un dischetto in acciaio fine, smerigliato (cioè diamantato sul bordo esterno).

Lo spessore di questi dischetti è di circa 2 mm.
Dobbiamo procurarci una riga di ferro abbastanza larga, in maniera da piazzarla aderente al commento della mattonella che dobbiamo togliere. Tale riga deve coprire la mattonella adiacente che rimane in sito, in maniera da non dannegiarla.
Con la smerigliatrice dovremo incidere il cemento posto fra la piastrella da togliere e quella che rimane nel pavimento. Questa operazione va ripetuta per tutto il perimetro della piastrella da asportare.
Questa operazione si rende necessaria, in quanto si va a creare un taglio netto fra le due piastrelle, e quindi andando a rompere quella da togliere, non ci sarà pericolo di danneggiare o scheggiare quella vicina.
Attenzione a non affondare mai troppo la lama della smerigliatrice , perchè nel sottofondo dei pavimenti possono correre le tubazioni dell’acqua e del riscaldamento.
Comunque una persona accorta sente immediatamente quando la lama supera lo spessore della piastrella, ed a quel punto non deve più affondarla.
Sempre con la smerigliatrice si taglia un quadrilatero all’interno della mattonella da sostituire.
Con il martello e lo scalpello si spacca il quadrilatero e si tolgono i pezzi.
A questo punto, usando la smerigliatrice e lo scalpello ci allarghiamo verso il perimetro esterno della piastrella rotta, fino a che, adoperando lo scalpello a leva non riusciamo a togliere definitivamente tutti i pezzi di quest’ultima. Si dovrà ripetere l’operazione anche per le altre due mattonelle.
Poi con la spatolina di ferro dovremo pulire bene i commenti delle mattonelle rimaste.
A seconda di come troveremo il sottofondo delle piastrelle asportate, cioè di malta cementizia compatta, oppure di magrone di sabbia e cemento , dovremo operare di conseguenza, pulendo nel primo caso il sottofondo di cemento ed asportandolo nel secondo caso, a mezzo di una spatolina di acciaio, dello scalpello e del martello.
Queste operazioni vanno eseguite sempre con la massima cautela.
Quando il vuoto, ex alloggio delle mattonelle tolte, sarà completamente pulito potrà iniziarsi il lavoro di rifacimento.
Nel primo caso di cui sopra, basterà incollare di nuovo la piastrella e batterla con il palmo della mano fino a che non sia allo stesso piano di quelle adiacenti.
Nel secondo caso invece dovremo costruirci una righetta o tavoletta (spessa uno o due cm) ed alta 7/8 cm, che deve sormontare e strusciare i suoi due estrami sulle piastrelle circostanti rimaste.
Prendendo come misura la massima luce del vuoto da risanare, dovremo fare nella riga due tacche come dal disegno sottostante.
CLICCARE SULL’IMMAGINE
Qundi dovremo preparare un secchio di malta cementizia, poi bagnare bene il vuoto lasciato nel pavimento e con la cazzuola stendere la malta fino al sotto della mattonella e quindi spianarla.
Prendiamo adesso la righetta in legno costruita, e strusciamo i due estremi sulle mattonelle circostanti in maniera che la malta venga "tirata" cioè in parte asportata e l’altra spianata a 15- 20 mm sotto il piano pavimento calpestabile, grazie alla tacca dei 15-20 mm creata nella riga.
Si lascia quindi seccare la malta per un giorno o due.
Infine incolleremo con della colla da pavimento, acquistabile presso tutti i magazini edili, le mattonelle mancanti.
La colla può essere spalmata con una cazzuolina a punta o con la stessa spatolina, sul piano del cemento e a questo punto può essere posata la mattonella. La si deve battere quindi con il palmo della mano fino a che questa non sia a livello del piano delle mattonelle circostanti.
Se le mattonelle da sostituire sono diverse come negli esempi sopra riportati, va controllato l’allineamento del loro estradosso o piano superiore, con il piano delle piastrelle circostanti, e per fare questo, basterà utilizzare una riga di alluminio o anche di legno diritto.
Qualora una mattonella risulti poi più grande del vuoto liberato, basterà, con un dischetto da pietra (stone) strusciare leggermente i punti sporgenti della piastrella da montare.
Si riempono quindi i commenti con solo cemento (bianco o scuro a seconda del cemento del pavimento) molto liquido e poi appena si vede che questi indurisce, si ripulisce il tutto con un panno asciutto.
Neppure un esperto piastrellista riuscirà a notare le riprese che avete fatto.
Continuate a seguirci, di seguito i prossimi interessantissimi articoli
Articoli Correlati
- Cucina in muratura. Costruirla secondo le proprie esigenze abitative.
- Pavimenti.Squadratura dei locali, messa in opera dei pavimenti a colla: come fare
- Pavimento del bagno WC. Come fare - 29
- Vasca da bagno. Rivestimento in piastrelle. Come fare
- Fai da te: come montare una finestra.
- Cimase, copertine o coprimuri in cotto. Come metterli in opera
- Rivestimenti bagno e cucina: come fare - 31
- Rivestimenti bagno e cucina: come fare. 2^ parte - 32
- Il klinker. Un materiale che sfida il tempo. Usi e caratteristiche
- Cucina da realizzare in muratura. Chiarimenti finali.
Trackbacks & Pingbacks
- Pingback di Vasca da bagno. Rivestimento in piastrelle. Come fare | CoffeeNews.it on 24 Giugno 2009 @ 06:58



E’ se le mattonelle da sostituire sono in una parete verticale ? Ad esempio in cucina devo sostituire un rettangolo di (5 x 7) mattonelle di misura 10X10.
In attesa di un Vostro riscontro saluto cordialmente.
Se devi sosttuire le piastrelle di un rivestimento della cucina o del bagno, devi procedere, partendo dal centro e con la smerigliatrice da 110 mm, incidi e togli la prima mattonella. Poi ti allarghi togliendo le altre una alla volta, aiutandoti con un piccolo scalpello e con un martellino.
Attenzione! perchè sia il bagno che la cucina sono attraversati al muro da tantissime tubazioni e quindi rischi di combinare dei grossi guai.
Allora procedi con calma e non affondare nè lo scalpello nè il disco della smerigliatrice,
Le mattonelle 10 x 10 mi sembrano una misura attuale, perchè nei vecchi tempi usavano le 15×15 normalmente bianche; ti voglio dire cioè che potrebbero essere fissate a colla anzichè a malta di calce come le vecchie.
Allora dovrai togliere le piastrelle rotte anche se ti vengono via a pezzi, e così il sottofondo se è a colla e ti fa difficoltà.
Attenzione perchè il pericolo sta nello scheggiare quelle buone, quindi lavora piano sul perimetro di quelle che rimangono.
Con lo scalpellino togli il sottofondo di colla o di malta e con l’aiuto di una spatolina da stucco col manico di legno, pulisci bene tutti i commenti di quelle che rimangono.
Iniziando dal basso incominci a montare le piastrelle (che hai di riserva), prima bagnadole (anche il muro), poi le spalmi di colla in quantità giusta e le monti battendole con il manico del martello.
Se trovi che una mattonella non entra nel vuoto che ti rimane laterale, devi usare la smerigliatrice, montando in essa un normale dischetto da muratura e ritocchi con il piatto di questo (mi raccomando leggermente e a più passate) i bordi della piastrella che ti fanno difficiltà.
Se vedi che le piastrelle perdono il filo sia orizzontalmente che verticalmente, devi semplicemente infilare un pezzetto di cartone dalla parte che devi alzare. Non ti preoccupare di quante volte lo devi fare, perchè poi stuccando con il cemento del colore che ci vuole, non noterai le differenze.
Procedi in questo modo, perchè non hai altre possibilità.
Controlla il piano verticale con una riga diritta di legno.
Mi hai fatto fare un poema.
Spero ti vada bene
Ciao
Amedeu
Nella zona giorno di casa mia, ho notato delle crepe al pavimento che si sono progressivamente allungate. Attualmente è una crepa unica che disegna una “L”. Da qualche giorno in corrispondenza fa un rumore sordo.
Sicuramente le piastrelle sono da sostituire, ma sono molto preoccupato sulle cause.
Al soffitto di coloro che abitano sotto di me non è visibile nulla. Nè ci sono crepe in altre zone della casa. La costruzione dell’immobile è del ‘97.
Quale potrebbe essere il motivo di tale fessurazione?
Per favore, ti chiedo gentilemente di fornirmi una risposta, anche se approsimativa.
Cordalità.
Lucio
La prima cosa che ti suggerisco è quella di chiamare subito un tecnico professionista abilitato per fare vedere queste fessurazioni.
Non mi dai molti dati per comprendere la situazione: abiti in una casa bifamiliare? Un palazzo? Di quanti piani? E’ in muratura o cemento armato? I solai come sono?
Il dato della costruzione del 1997, suggerirebbe che i solai sono in laterizio misto a C.A, in travetti e pignatte oppure in pannelli di laterizio e C.A.
Il fatto che il soffitto sotto la tua abitazione non sia lesionato vorrebbe poter significare che non vi sono cause preoccupanti.
Il pavimento si può essersi incrinato per lievi movimenti di assestamento della struttura.
Oppure, secondo il tipo di pavimento, l’ampiezza del vano e la mancanza di eventuali giunti nel caso di sale grandi, può causare a volte, se la stanza è esposta al sole, il rigonfiamento del pavimento, con rottura delle mattonelle, e camminandoci sopra sembra che suoni in maniera “sorda”. Viene chiamato in gergo murario “effetto a castagnaccio”, dovuto al fatto che il pavimento si è distaccato dal sottofondo, ed in questo caso si sente che “rimbomba”.
Sono tutte supposizioni azzardate, in quanto visivamente non conosco bene la situazione.
Percio, come ti ho suggerito, fai vedere subito il tutto da un tecnico abilitato.
Amedeu
Salve
se è possibile vorrei qualche chiarimento in merito alla mia situazione, ho rifatto il pavimento di casa mia ed il proprietario dell’appartamento superiore, dopo molto tempo dal termine dei miei lavori (che sono durati mezza giornata) ha lamentato una crepa sul suo pavimento di piastrelle che fino a quel momento non c’era.
In casa è stato rifatto parte del massetto, ma non sono presenti crepe ne sui muri ne sul soffitto.
Lo stabile ha più di 15 anni. Può essere colpa dei miei lavori?
P.S.
Le persone che abitano sotto di me non si sono lamentati di nessun danno.
Grazie
Per Giacomo.
Da tecnico, non vedo come il proprietario dell’appartamento soprastante il tuo, possa lamentare danni dovuti al rifacimento del tuo pavimento.
Nè riesco a pensare a possibilili cause derivanti dal lavoro che hai fatto.
Comunque, poichè ti scrivo da lontano e non posso prendere visione della situazione di fatto, ti consiglio di far vedere il tutto da un tuo tecnico di fiducia.
Amedeu
La ringrazio per la sua tempestiva risposta.
Per maggior chiarezza in merito a quello che ho scritto vorrei dire che i lavori sono stati fatti ormai due mesi fa.
E’ un dato rilevante?
Grazie ancora
Giacomo
Per Giacomo.
Ti ripeto, non vedo come possa avere influito su quanto ti contesta il tuo vicino.
Comunque segui il mio consiglio.
Amedeu
Ok , mi sono già mosso per un geometra che conosco.
Grazie ancora
Giacomo
ciao, congratulazioni per le indicazioni precise.
io però ho un problemino in più…si è scheggiata la mattonella che finisce sotto il WC…
chiedo se è possibile sezionare la mattonella scheggiata e sostituire solo il pezzo rovinato con uno tagliato con uguali misure.
come posso fare? non sono un piastrellista ma ho abbastanza manualità.
grazie mille.
ciao
Per Massimo.
No, ti consiglio di smontare il vaso e sostituire l’intera mattonella, tantopiù che è molto facile: devi svitare le due viti laterali e sfilarlo, alzandolo contemporaneamente, dal tubo dello “sciacquone”.
Lavorare con una smerigliatrice a disco vicino ad un apparecchio porcellanato è molto rischioso, ed anche se non lo spacchi, basta sfiorarlo leggermente con il disco per fare affiorare il nero sotto la porcellana e che poi non toglieresti più.
Amedeu e c.
grazie, sei bravo.
preciso che la parte scheggiata non è molto vicina al WC, è a circa 10cm dalla ceramica, quindi forse forse….ce la posso fare?
ma, scusa se ne approfitto, riempire la scheggiatura con qualche smalto?stucco? boh, unico problema sarebbe il colore, ma magari posso “crearlo”….
dimmi tu…
Grazie.
Se la mattonella è bianca puoi provare con i preparati che si usano per stuccare gli apparecchi sanitari e che vengono venduti in tubetti presso tutte le ferramenta.
Altrimenti ti consiglio di sostituire l’intera piastrella (se ne hai di scorta).
Poi, il bagno deve sempre sembrare nuovo oltre che pulito.
Amedeu e c.
Salve,
sono molto preoccupata perchè alcune mattonelle sia del soggiorno che delle altre stanze della casa sono crepate. Addirittura in bagno le ho fatte cambiare tutte e quelle nuove si sono crepate nuovamente dopo appena 1 mese. Tuttora se ne stanno crepando altre. Il condomino che sta sopra di me ha lo stesso problema. Il palazzo è del 1970, prima c’erano degli uffici e nel 2005 è stato ristrutturato e gli uffici sono stati trasformati in mini appartamenti. Ho chiamato un geometra e mi ha detto che i solai vanno bene. Nonostante questo il pavimento si continua a crepare… Cosa posso fare?
Grazie
Per Cristiana.
Senza voler minimamente mettere in dubbio la professionalità del geometra, in questo caso ti dò un consiglio.
Cerca velocemente un ingegnere esperto ed affidabile e fai ricontrollare le lesioni.
Amedeu.
Grazie, provvederò al più presto.
Saluti
Cristiana
Assurdita` se ne vedono, ma che quello del piano di sopra lamenti crepe perche` quello di sotto ha rifatto il pavimento o é in malafede o non esiste in nessun caso, salvo volere speculare. Parola di pavimentista.
Per Paolo.
Pubblichiamo il tuo sfogo.
Amedeu e c
come posso sostituire la vasca da bagno senza rompere le mattonelle grazie
Per Mario.
Un’impresa difficile, quasi impossibile.
Vai a vedere nel seguente articolo come viene normalmente montata e piastrellata una vasca da bagno e te me renderai conto:
http://www.coffeenews.it/vasca-da-bagno-rivestimento-in-piastrelle-come-fare
Amedeu e c.
Mi si sono alzate alcune mattonelle di pavimentazione nel garage per circa 2 metri quadrati ,come devo fare per rimetterle ?
Le vecchie non esistono più e ne ho trovate delle stesse dimensioni ma leggermente più alte .Posso incollarle ?Come fare ?
Devo rifare anche la caldana oppure c’è un’altra soluzione ?
Grazie per l’interessamento accordatomi .
Per Davide.
Leggi attentamente l’articolo dal quale ti rispondiamo e vedi se può esserti di aiuto.
Se sotto le piastrelle hai il sottofondo formato da “magrone” non troverai alcuna difficoltà nel metterle in opera anche se sono di altezza superiore di pochi mm.
Altrimenti devi ritrovare l’altezza desiderata per metterle in opera: o mettendo meno colla o “raschiando e scalpellinando” la caldana o massetto.
Ma in questo ultimo caso il lavoro ti diventerà faticoso e complicato e rischierai di spaccare varie mattonelle che ancora sono in essere.
Quindi il nostro suggerimento, (solo per l’ultima soluzione), sarebbe di trovare delle piastrelle di spessore ugualie a quelle esistenti).
Amedeu e c.
Buongiorno Amedeu,
approfitto della tua professionalita’ per chiederti qualche consiglio.
appartamento ristrutturato di recente, circa 4 anni.
Nel bagno piastrellato sia a terra che a parete con pistrelle 20 x20 con ceramica di Vietri e’ stato montato proprio sotto il lavandino una base di arredo bagno in legno con piu’ sotto una cassettiera.
A causa di errati calcoli dell’ arredatore, lo spazio che c’era tra i supporti che sorreggono il lavandino e gli attacchi sottostanti , era insufficiente per far entrare la base sottolavello, quindi i montatori hanno ben deciso di alzare di circa 10 cm il lavello, togliere i supporti preesistenti, e di fissarlo alle mattonelle con del silicone, a mia insaputa Il sottolavello avrebbe poi fatto da supporto in quanto era ancorato a parete con 5 tasselli .
A causa di un appoggio maggiore del solito le piastrelle, alcune hanno ceduto e si sono crepate , il resto l’ho fatto io togliendo il lavandino.
Ora ho una linea di circa 4 piastrelle rotte o crepate, da sostituire Che hanno trasmesso crepe anche alla linea inferiore con un totale di 8 piastrelle da cambiare.
Il più grande problema sara’ di eliminare le rotte senza rompere o scheggiare le buone ma da quello che ho letto tu non suggerisci l’uso del frullino per le pareti verticali .
Ti risulta inoltre che le piastrelle da sostituire devono essere lasciate in acqua per qualche ora prima di montarle?
In ultimo, la lascio un po di malta sotto e uso solo la colla diciamo 2 o 3 cm ?
Grazie.
Ciao
Per Venanzio.
Il frullino non è conveniente usarlo in zone dove passano le tubazioni.
Quindi devi usare uno scalpellino con la lama bene affilata e togliere le mattonelle a piccoli pezzi, battendo sempre nel verso della mattonella rotta e non verso quelle sane attigue (che potrebbero scheggiarsi).
A parte questo lavoro da certosino, ricordati di “ingrappare” bene il lavandino, altrimenti ti ritroverai con lo stesso inconveniente.
Amedeu e c.
salve voleva alcuni consigli su un problema al mio pavimento in porcellana.
primo problema mi si sono alzate le mattonelle nella fila centrale della stanza, direi scollate il sottofondo penso sia in malta in quanto si vede le righe della spazzola americana. escludo infiltrazioni di acqua in quanto il problema si è verificato in agosto i termosifoni sono spenti e inoltre il sottofondo e asciutto, quindi deduco che sia stato montato senza distanziatori e quindi si è sollevato per la semplice pressione delle mattonelle.
quindi gentilmente chiedo come operare:
devo asportare la malta sottostante? se si per quanti cm?
come posso operare perche non succeda più? considerando che non ho spazio tra una mattonella e l’altra, e solo la fila centrale mentre le mattonelle adiacenti al muro (anchesso piastrellato) sono integre e ben attacate mentre le mattonelle centrali battendo suonano ciocche quindi scollate.
grazie
Per Remo.
E’ un fenomeno che ci è già capitato di vedere e che noi lo abbiamo spiegato in questa maniera: il rialzamento e distacco delle mattonelle, può derivare dal calore dovuto, probabilmente, ai raggi solari che attraversano la finestra, o comunque dall’eccezionale caldo di agosto, inoltre le piastrelle (sempre probabilmente) sono di monocottura.
Le mattonelle sono state murate o incollate molto attaccate l’una all’altra, per cui, per effetto del calore, l’intero pavimento ha subito una millesimale dilatazione, che ha comportato il distacco di una o più file.
Questa è la nostra ipotesi
Se il sottofondo è solido e compatto, potresti togliere da questo i residui di collante, e poi incollare di nuovo la fila delle piastrelle con colla forte tipo H40 della Kerakoll.
Devi però “rifilare” le piastrelle venute via, strusciando i loro bordi con una smerigliatrice a disco da 110 mm, in maniera che ritornino al loro posto (senza forzare in quelle adiacenti).
Naturalmente è un rimedio, ma se fatto con attenzione e precisione, non dovresti vedere alcuna differenza nel pavimento.
Altra soluzione definitiva, ma più costosa, è quella di togliere l’intero pavimento e rifarlo completamente con mattonelle diverse.
Amedeu e c.
salve volevo chiedervi un consiglio nella mia stanza da letto si sono alzate dal pavimento dellemattonelle che cn il passar il danno e aumentato di volum,e ora sono circa una ventina cn il vuoto sotto e rialzate posso arrivare a una soluzione fai da te con semmai un po di malta bastarda o come posso fare???? aiutatemi
Per Antonio.
Leggi la risposta che abbiamo dato ad un nostro lettore in un caso simile al tuo:
“E’ un fenomeno che ci è già capitato di vedere e che noi lo abbiamo spiegato in questa maniera: il rialzamento e distacco delle mattonelle, può derivare dal calore dovuto, probabilmente, ai raggi solari che attraversano la finestra, o comunque dall’eccezionale caldo di agosto, inoltre le piastrelle (sempre probabilmente) sono di monocottura.
Le mattonelle sono state murate o incollate molto attaccate l’una all’altra, per cui, per effetto del calore, l’intero pavimento ha subito una millesimale dilatazione, che ha comportato il distacco di una o più file.
Questa è la nostra ipotesi
Se il sottofondo è solido e compatto, potresti togliere da questo i residui di collante, e poi incollare di nuovo la fila delle piastrelle con colla forte tipo H40 della Kerakoll.
Devi però “rifilare” le piastrelle venute via, strusciando i loro bordi con una smerigliatrice a disco da 110 mm, in maniera che ritornino al loro posto (senza forzare in quelle adiacenti).
Naturalmente è un rimedio, ma se fatto con attenzione e precisione, non dovresti vedere alcuna differenza nel pavimento.
Altra soluzione definitiva, ma più costosa, è quella di togliere l’intero pavimento e rifarlo completamente con mattonelle diverse”.
Amedeu e c.
nel 2006 ho concluso di pavimentare e rivestire casa (villetta) utilizzato marmo bianco (biancone tirreno) con lavorazione superficiale sabbiata. Da circa un anno sto verificando che tali piastrelle/rivestimenti di marmo “perdono pezzi” lasciando buchi di piccole dimensioni (quanto granelli da 2-3 mm) senza nessuna azione da noi prodotta. Il fenomeno si produce per es. anche sul marmo delle spalle degli infissi, dove sicuramente nessuno di noi può far cascare alcun oggetto.
Chiedo se sia possibile rimediare con qualche stucco apposito (alcuni rivestimenti sono all’esterno) e prevenire ulteriori perdite con qualche prodotto apposito, oppure come procedere alla sostituzione delle piastrelle di marmo che risultano più deteriorate dal fenomeno, visto che trattasi di materiale più delicato di un gres che sicuramente consente di intervenire tramite smeriglio.
Per Stefano.
Ti consigliamo di fare vedere il fenomeno da un marmista della tua zona, che non sia quello che ti ha fornito il rivestimento.
Dal confronto potrai avere tutti i dettagli utili.
Amedeu e c.
E se avessi da sostituire delle mattonelle ma non le ho di ricambio? Invece di dover sostituire tutto l’appartamento esistono delle ditte che riproducono esattamente le mie mattonelle di casa?
Per Francesco.
Se non hai delle mattonelle da parte, da sostituire in caso di rottura di quelle esistenti, sarà molto difficile che tu le trovi uguali.
Anche se riesci a recuperarle delle stesse dimensioni, materiale e tipo, il colore non sarà mai esattamente identico, in quanto c’è sempre una lievissima differenza, fra una cottura e l’altra, nella mescola delle piastrelle.
Ecco perchè nel mettere in opera le piastrelle in una casa se ne prendono sempre due o 3 cassette in più.
Comunque non ti disperare, perchè c’è sempre una soluzione.
Nel caso tu abbia varie stanze con lo stesso tipo di mattonelle, puoi sempre disfare il pavimento di un locale della tua casa (il più piccolo, per esempio un ripostiglio) ed usare quelle mattonelle per sostituirle alle eventuali rotte nel resto dell’appartamento.
Naturalmente dovrai poi ricostruire il pavimento nel ripostiglio.
Amedeu e c.
Ciao ho un pavimento in marmittoni degli anni 60 , ove negli anni 80 è stata fatta una traccia per collegare una presa telefonica e poi venne ricoperto il tutto con un nuovo pavimento. Vorrei recuperare il vecchio pavimento ti chiedo:
- sai dove poter reperire oggi dei marmittoni ?? Non mi risulta li produca più nessuno , esistono dei depositi o simili???
- Dovrei recuperare per aggiustare la traccia fatta negli anni 80 circa una 20 di mattonelle, l idea era toglierle un quadarato formato da 25 mattonelle dal pavimento in marmittoni danneggiato, utilizzarle per riparare il danno e al posto di quelle tolte mettere un disegno di legno parquet. Sarebbe una bella sfida…..Se vuoi posso inviarti delle foto …Grazie per la collaborazione .Marco
Per Marco.
Vengono ancora prodotti da ditte specializzate.
Ti diamo questo link, dove vedrai una ditta che produce le mattonelle di graniglia anche se molto eleganti. Puoi contattarla via email http://www.coffeenews.it/pavimenti-in-graniglia-realizzati-da-artisti-del-mestiere
Comunque puoi cercare su internet “mattonelle di graniglia” e troverai diverse altre ditte che realizzano questo prodotto.
Amedeu e c.
Ciao,volevo un consiglio tecnico su come procedere per il cambio completo di piastrelle su una superficie con riscaldamento a pavimento.Secondo me e’ un lavoro necessario da fare poiche’ incollarne sopra di nuove a quelle esistenti limiterebbe l’efficienza dell’impianto, o no?l’immobile e’ del 2008, lo spessore in sabbia cemento prima di arrivare ai tubi dell’impianto dovrebbe essere di 5 cm non di piu’ ,un mio amico che lavora nel settore mi ha detto di stare attento nel rompere poiche’ questo massetto e’ molto friabile e se non si sta attenti si rischia di danneggiare i tubi dell’impianto a pavimento…come procedo?
Gazie ,
Francesco
Per Francesco.
Il tuo amico può avere anche ragione, poichè anche se non è friabile, nel togliere le mattonelle (specialmente se incollate), rischi di lesionare il massetto sottostante che comprende la tubazione.
Potresti adoperare una piccola smerigliatrice a disco senza battere con il martello,
http://www.coffeenews.it/fai-date-come-sostituire-delle-mattonelle-rotte-nel-pavimento
naturalmente senza affondare il disco nel cemento, e cercando, con cautela, di togliere due o tre piastrelle. Dopo di che con uno scalpellino con un buon taglio, lavorando con lo stesso parallelo al pavimento, procedere , con molta pazienza a togliere tutte le altre.
Amedeu e c.