Fasce di rispetto stradali al di fuori dei centri abitati.
Di amedeu
L’art. 16 del nuovo Codice della strada cita testualmente:
Art. 16. Fasce di rispetto in rettilineo ed aree di visibilità nelle intersezioni fuori dei centri abitati
- Ai proprietari o aventi diritto dei fondi confinanti con le proprietà stradali fuori dei centri abitati è vietato:
- Aprire canali, fossi ed eseguire qualunque escavazione nei terreni laterali alle strade;
- Costruire, ricostruire o ampliare, lateralmente alle strade, edificazioni laterali alle strade;
- Impiantare alberi lateralmente alle strade, siepi vive o piantagioni ovvero recinzioni.
Leggendolo appare chiaro che nelle aree di rispetto stradali fissate dallo stesso codice della strada, oltre che non potere aprire canali, impiantare alberi,o effettuare scavi ed opere interrate, sia vietato pure costruire, ricostruire o ampliate edificazioni di qualsiasi tipo o materiale.

Ne consegue che le Regioni e tantopiù i Comuni devono uniformarsi a quella che è una legge dello Stato e quindi adeguare i loro strumenti urbanistici, regolamento edilizio compreso.
La prerogativa della deroga agli strumenti urbanistici viene normalmente applicata per motivi sociali, di urgenza e pericolosità, quali l’abbattimento delle barriere architettoniche o la demolizione di murature fatiscenti e non più recuperabili, nell’ambito di ristrutturazioni edilizie .
Viene evitata, per gli altri casi, quando è in contrasto con le leggi o con lo strumento urbanistico vigente, anche qualora vi possano essere, come nel caso in esame, le autorizzazioni dell’Ente proprietario della strada.
La domanda che il comune cittadino si pone , quando si vede negare una Concessione Edilizia o una Dia in fascia di rispetto stradale è: è legittimo tale rifiuto?
Può essere assimilata quella stradale, all’area di rispetto cimiteriale che ha presupposti igienico sanitari ?
Il Comune che rilascia una autorizzazione in deroga, se non ha i sopradetti motivi di urgenza, sanitari o sociali, commette un illecito?
Tale quesito andrebbe affrontato e risolto.
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salve, vorrei unìinformazione:
ho un terreno con prospetto sullla strda principale . il terreno però è in discesa e quindi è piu basso del livello della strada, vorrei fare un progetto di piano terra, riempire un alto e fare una casa a livelli strada e poi dall’alrtra metà fare dei garages. il progetto che devo presentare devo farlo come piano terra oppure fare un progetto con primopiano??
Per Eleonora.
Non ha importanza come lo devi nominare.
Il tuo tecnico lo presenterà come “costruzione di una casa unifamiliare o bifamiliare ecc….”
Quello che è importante, oltre all’aspetto struttutale, è che deve rispettare gli indici di zona, i volumi, le altezze (quella si strada ed eventualmente quella prevista per la zona più a valle stando molto attento a cosa prevede il Regolamento Edilizio Comunale per case costruite a mezzacosta), le distanze dai confini e dalla strada.
Spettabile Coffeenews
complimenti per la chiarezza con cui spiegate l’iterr da seguire da parte di un privato per poter edificare “senza sorprese”
Il progetto che il tecnico presenta al comune di competenza è di pubblico dominio ?
I vicini o i concittadini possono chiedere di visionarlo e in che fase dell’iter autorizzativo?
La commissione edilizia è tenuta a darne informazione ai concittadini ? e in che forme ?
Grazie della vostra attenzione
Paolo
Per Paolo.
Ogni Comune è provvisto di un Regolamento di accesso agli atti, che ti permette di prendere visione, in qualsiasi momento dell’iter, della pratica della quale desideri informazioni, come vicino, o come cittadino.
Vai sul sito internet del tuo Comune e cerca tale regolamento e leggilo.
Se non lo trovi ti riportiamo una parte del testo che ti interessa, presa da un regolamento di un Comune tipo:
1)”……in conformità a quanto stabilito dall’ art. 7 della L. 8.6.90 n. 142 tutti gli atti dell’Amministrazione comunale sono pubblici, eccetto quelli riservati per espressa indicazione di legge o di regolamento e per effetto dei provvedimenti di cui…….”
2). Nell’ambito dell’esercizio del diritto di accesso è garantito che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale secondo quanto disposto dalla Legge 31 dicembre 1996 n° 675.
3. La pubblicità è lo strumento ……….”
Amedeu e c.
Gentilissimi di coffeenews,
sono una persona in sedia a rotelle,ho la necessità di abbattere le barriere architettoniche presenti nel giardino della mia casa unifamiliare che mi impediscono di salire dal lontano ingresso sulla strada fino all’abitazione.
Per far ciò,vorrei chiedere il permesso di creare un posto auto e un relativo nuovo ingresso davanti la casa, sulla strada Statale (in area urbana).
Tra il giardino e la strada c’è un aiola di 2-3 metri,
è possibile chiedere all’anas ed al comune di ricavare il posto auto in concessione su detta aiola,in parallelo alla statale rettilinea, oppure scavandola all’interno del mio confine in adiacenza con la stessa aiola e chiedendo un passo carraio sull’aiola per accedervi?
Da questo posto auto quindi farei partire un servosca/piattafarma elevatrice per salire alla casa.
grazie.
Per Andrea.
L’abbattimento delle barriere architettoniche è un oggetto di primaria importanza a cui tutte le Amministrazioni pubbliche devono dare una risposta.
Il fatto che ti trovi su una strada statale certo non ti agevola, e anche se sei all’interno di un centro urbano ( senza scoraggiarti) ti farà perdere del tempo.
Nel centro urbano c’è senza dubbio un limite di velocità massimo di 50 Km, e questo ti potrà agevolare.
Non vedendo la situazione reale non possiamo però darti dei suggerimenti tecnici su come fare il posto auto ed il nuovo ingresso, ma certo tu che dovrai adoperarli tutti i giorni avrai studiato nei minimi particolari il progetto.
A nostro parere devi rivolgerti in Comune e interessare il Comando di Polizia Municipale e nel contempo chiedere un loro sopralluogo congiunto con tecnici responsabili dell’Ufficio Edilizia Privata (dove poi presenterai il progetto).
Una volta sul posto ti daranno certamente tutte le indicazioni su come muoverti e cosa fare.
Qualora lo desideri, affiancati un tecnico professionista abilitato , che poi ti servirà per presentare il progetto.
Amedeu e c.
Sono certo che il contitolare dei medesimi diritti, cioè diritto di passaggio e di occupazione temporanea del suolo per deposito materiali, presentando una DIA la cui planimetria è nettamente difforme, ha iniziato lavori di rencinzione del terreno che catastalmente e intestata a persona diversa ma che da atto notarile è tenuto a concederci il suddetto diritto di passaggio e di deposito materiali. All’inizio sono stati chiamati sia i responsabili del Comune che i carabinieri ma non si provveduto alla sospensione dei lavori stessi.
Si tenga presente che al responsabile dell’ufficio tecnico comunale il sottoscritto, nel commentare la DIA in questione gli ha evidenziato la falsità della stessa.
Grazie per eventuali chiarimenti
Per Pompeo.
Leggi attentamente il nostro articolo e vedi se ti può aiutare:
http://www.coffeenews.it/dia-e-abusi-edilizi-le-responsabilita-penali-del-progettista-e-del-direttore-dei-lavori
Amedeu e c.
sono proprietario di un terreno agricolo di 11000 mq confinante con una strada statale per 80 m lineari , visto che la fascia di rispetto e quaranta metri, vorrei sapere se la superficie utile per edificare ( un ettaro ) viene diminuita oppure no ? grazie
Per Stefano.
Agli effetti del volume edificabile ti viene conteggiato l’intero lotto di 11.000m mq.
Con una eventuale costruzione devi stare ad una distanza di 40 mt dalla strada.
Amedeu e c.
per amedeu , grazie tante
Sto valutando se acquistare un immobile realizzato su di un terreno agricolo, il citato lotto di terreno per un intero lato è costeggiato da una strada provinciale ed è recintato con alberi di cipresso alti circa 3 m. piantati sul confine (ps. La parte di terreno che costeggia la SP e classificata “fascia di rispetto”). Se decido di acquistare l’immobile come posso regolarizzare tale situazione? ovvero gli alberi devono essere estirpati? A che distanza posso realizzare una recinzione in muratura?
Grazie.
Per Stefano.
La zona di rispetto di una strada provinciale (30 mt?) si riferisce unicamente al fatto che in tale area non puoi costruire immobili di nessuna natura (recinzione inclusa).
Gli alberi, ed in particolare i cipressi (che sono alberi tutelati) non costituiscono alcun problema.
Per la realizzazione della recinzione, per tua maggiore sicurezza, devi rivolgerti all’ufficio Edilizia Privata del tuo Comune e chiedere che tipo di recinzione puoi eseguire ed a quale distanza devi stare dal bordo strada.
Amedeu e c.
La ringrazio vivamente per le informazioni che mi ha fornito.
Distinti saluti.
buonasera, per realizzare delle colonne per cancello automatico quali permessi bisogna chiedere? grazie
Per Antonio.
Se è una sostituzione di cancello e le colonne sono in muratura, dovrebbe essere una comunicazione al Comune, con gli elaborati firmati dal tecnico e con la relativa direzione dei lavori.
Senti comunque l’Ufficio Edilizia Privata del tuo Comune in quanto, per tali piccoli interventi, c’è ancora una enorme disparità di vedute circa cosa fare.
Amedeu e c.
dovendo ristrutturare il tetto della mia abitazione attualmente di circa 70metri (3 vani), costruita nel 1964 e, rientrando nella fascia di rispetto autostradale inaugurata nel 1970 .
vorrei sapere se è possibile sfruttare la nuova legge nazionale che permette di alzarsi di 1 metro senza l’aumento della cubatura?
e, è giusto secondo lei che l’autostrada metta dei vincoli su abitazioni presistenti senza eventuali risarcimento o agevolazioni per lavori di ristrutturazione, nel mio caso avendo una famiglia composta da 5 persone e non avendo disponibilità per l’acquisto di nuova abitazione?
Per Luciano.
Di regola dovrebbero permetterti di rialzarti di un metro, se come dici non aumenti la cubatura, ma neppure le unità abitative.
Il vincolo sussiste, e per questo non sono ammesse nuove costruzioni, ma a nostro parere, permettendoti di sistemare la tua casa con i suoi 5 componenti, il Comune non si prenderà alcuna responsabilità particolare.
Altrimenti la legge avrebbe preteso la demolizione nelle fasce di rispetto stradale, e non lo ha fatto inizialmente.
Amedeu e c.
Buonasera, sto realizzando un centro sportivo costituito da 3 campetti di calcetto e 1 campetto di calcio a 8, ho acquistato l’area con tanto di progetto approvato da un privato, inizio i lavori per la costruzione del campo di calcio a 8 ma una mattina si presenta in cantiere l’ANAS, dicendomi che per legge non deve esserci nessun tipo di costruzione a ridosso della strada di fascia A (30 mt), premetto che il mio terreno è piu’ basso del piano stradale di circa 6/7 mt, che la realizzazione del campo di calcio a 8 necessita solo di un cordolo di cemento e relativa recinzione e che il comune ha rilasciato la concessione edilizia.
Vorrei sapere come devo muovermi, la fascia di rispetto di 30 mt, se il comune ha rilasciato il permesso a costruire decade??
Oppure devo fare causa al comune per danni e cmq mettermi a 30 mt??
grazie anticipatamente per la risposta
Per Federico.
Le fasce di rispetto stradale, purtroppo, vanno rispettate e le misure si prendono orizzontalmente a partire dal limite della strada comunale o statale che sia.
Avrai certo un Permesso di Costruire per tale opera (e non una Concessione Edilizia)?
A nostro parere dovresti leggere attentamente il contratto di acquisto, in quanto nello stesso dovrebbe esserci scritto che la vendita del terreno è avvenuta con progetto approvato e completo di tutti gli atti relativi per procedere con l’inizio dei lavori, compreso anche gli eventuali nulla osta necessari.(ANAS, Commissione Tecnica di Vigilanza , ecc)
Devi quindi rivolgerti da un legale.
Amedeu e c.
Vi ringrazio per la risposta.
Sul contratto di acquisto non vi è presente nessun tipo di nulla osta, c’è solo un progetto approvato da parte del comune e io sto rispettando tale progetto.
Per quanto riguarda la fascia di rispetto, dell’autostrada in questione, le misure vanno prese dal limite della strada o dal limite rilevato dove vi è per altro una recinzione??
grazie e cordiali saluti!!!!
P.s. mi domando, ma il comune prima di rilasciare il permesso a costruire, non doveva informarsi di eventuali vincoli e prescrizioni che insistono sull’area in questione e non approvare il progetto???
Per Federico.
La misura viene presa dal limite della proprietà pubblica della strada.
Stai parlando di “rilevato”, per cui sul limite (in alto) dovrebbe essere stata posta una recinzione.
In caso di un Permesso di Costruire, il Comune istruisce la pratica e poi la fa esaminare dalla Commissione Edilizia (Parere solo consultivo), dopo di che rilascia tale Permesso.
Normalmente la pratica dovrebbe essere completa o perlomeno assoggettata all’ottenimento dei vari Nulla Osta occorrenti.
Ma in caso di errore o dimenticanza, la colpa non è mai dell’Ente pubblico, in quanto ogni permesso viene rilasciato “fatti salvi i diritti dei terzi”.
Con tale frase (generica in questo caso), può comprendervi i diritti privati, ma anche quelli pubblici.
In ultima analisi, è sempre il concessionario che deve badare che tutto sia in regola.
Amedeu e c.
Salve,
sono in procinto di costruire una casetta su un terreno agricolo di proprietà esclusivo di mia moglie avendolo ricevuto con atto di donazione da parte della madre.
Volevo chiedere alcune cose,
1) la licenza edilizia la dovrà richiedere mia moglie a suo nome?.
2) se si, risulterà di proprietà esclusiva di mia moglie anche la costruzione?.
3) eventualmente cosa posso fare affinchè appaia trasparente che l’investimento per la costruzione è di entrambi? (siamo in comunione legale dei beni).
Grazie per la futura risposta
Cordiali Saluti
Per Giuseppe.
Leggi questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/il-diritto-di-superficie-cosa-e-e-come-si-esercita
Applicando il diritto di superficie la costruzione può essere intestata anche ad altra persona.
Comunque, se avete la comunione dei beni, tutti “i beni” acquistati o realizzati dopo il matrimonio diventano di proprietà di entrambi.
Il Permesso di Costruire dovresti presentarlo a nome di entrambi.
Comunque informati anche da un legale della tua zona.
Amedeu e c.
Salve,
vorrei ristrutturare/ampliare una casa rurale costruita negli anni 70 dal precedente proprietario a circa 2mt dalla sede stradale. L’ampliamento avverrà nel mio terreno in posizione opposta alla strada, il geometra che segue la pratica ha chiesto all’ufficio tecnico in comune che ha dato parere negativo in quanto ritengono che si debba rispettare la distanza di 20mt dalla sede stradale.
Non sono molto convinto che questo sia il caso in cui vada applicato o meno questo principio, ma supponiamo sia così si può chiedere deroga?
Grazie
Per Andrea.
La legge, in questi casi non ammette deroghe, e noi ci siamo posti la domanda nell’articolo: è lecito tale atteggiamento quando esiste un edificio sul fronte strada e l’ampliamento avviene nella parte retrostante?.
E’ semplicemente una domanda.
Molti Comuni la superano rilasciando i permessi quando hanno il nulla osta dell’Ente proprietario della Strada (Provincia, Stato, Comune Stesso).
Altri Comuni si attengono alla legge.
Dovresti cercare alcune sentenze relative a tale argomento.
Può darsi tu sia fortunato nel trovarle.
Amedeu e c.
Gentile redazione vi vorrei porgere un quesito:
dovrei demolire e ricostruire un’abitazione che si trova all’interno di una fascia di rispetto di una strada provinciale, dovrei ricostruirla con la stessa volumetria, sempre sullo stesso lotto a circa 160 ml dalla vecchia abitazione, perchè visto che l’appezzamento ha una forma un pò particolare è l’unico punto dove posizionarla rispettando le distanze minime dai confini e dalla strada.
Il piano casa della regione marche prevede che la nuova abiitazione si possa rocostruire ad un massimo di 100 ml di distanza dalla vecchia abitazione, secondo il vostro parere potrei ricorrere con il permesso in deroga Legge 380/2001 art. 14, visto che adesso si trova all’interno di una fascia di rispetto di una strada provinciale ???
Per Giammario.
L’art 14 del DM 380/2001 cita testualmente
“.ll permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici generali e’ rilasciato esclusivamente per edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico…”
Alla luce di quanto sopra riteniamo sia difficile applicare detto articolo.
Ciò non toglie che la Regione Marche conceda la possibilità, in caso di demolizione e ricostruzione,(anche se poco probabile) di derogare da certe distanze.
Dovete informarvi presso l’ufficio Urbanistica del vostro Comune.
Amedeu e c.