Fibre in acciaio per l’armatura di calcestruzzi, senza, o in aggiunta a reti elettrosaldate.

Una novità in fatto della resistenza del calcestruzzo è rappresentata da fibre metalliche particolarmente studiate, che unite ad un calcestruzzo normale possono far ottenere un calcestruzzo fibrorinforzato.

I vantaggi offerti da tali sostanze fibrose sono notevoli, in quanto permettono di ottenere un calcestruzzo rinforzato omogeneo con ottime caratteristiche una volta indurito.

La fibre metalliche delle quali vogliamo parlarvi in questo articolo sono rappresentate nella immagine sottostante

Fibre in acciaio 1 1

Se consideriamo un calcestruzzo normale, risulta essere un materiale duro ma fragile, per cui trattato con l’aggiunta di queste fibre metalliche diventa invece molto resistente e durevole nel tempo.

Le fibre delle quali parliamo, sono prodotte e commercializzate dalla APSE Tecnologie Edili s.r.l. di Zingonia (BG)  (www.apsebg.it)

Le fibre di cui sopra vengono ottenute mediante la trafilatura a freddo del filo metallico, il quale viene laminato, tagliato e piegato, per poter meglio aderire all’impasto cementizio.

Le fibre in acciaio, hanno un rapporto lunghezza/diametro opportunamente studiato ed ideale per tali applicazioni: inoltre le loro estremità sono ad uncino, al fine di poter meglio agganciare e tenere unito il calcestruzzo.

Sono particolarmente indicate per sottofondi di pavimenti a basso spessore ed anche per calcestruzzi pompati.

Possono sostituire del tutto la rete elettrosaldata, oppure integrarla, in combinazione con essa.

In qualsiasi delle due soluzioni sopra descritte, tali fibre consentono di ottenere un miglioramento significativo delle proprietà meccaniche del calcestruzzo.

Il lettore, prendendo visione dell’immagine di cui sopra, relativa a dette fibre, comprenderà il notevole risparmio derivante dal loro uso, in quanto potranno essere evitati casseri e le eventuali armature.

Con l’uso delle fibre in acciaio si eviterà anche lo spostamento delle armature, e tutto risulterà compatto ed omogeneo.

Ne consegue un risparmio di mano d’opera, un getto del calcestruzzo più veloce ed anche una riduzione dello spessore del CLS.

Da evidenziare che con il loro uso verranno evitate le fessurazioni, avremo una migliore planarità dei massetti orizzontali ed altri vantaggi dovuti all’assenza del movimento di armature metalliche quali le reti elettrosaldate.

Caratteristiche tecniche 

DATI TECNICI

Tabella 1     

ANALISI CHIMICA DATI TECNICI

 Tabella 2    

Dove impiegarle

– Per pavimenti in calcestruzzo (monolitici) su terreni piani

– Per i riporti in calcestruzzo (aderenti) a partire dallo spessore di 60 mm

– Pavimentazioni stradali in calcestruzzo, parcheggi zone di carico, aeroportuali, pavimentazioni industriali.

– Calcestruzzo spruzzato

– Calcestruzzo prefabbricato

– Malte a ritiro compensate

– Calcestruzzo refrattario

– Strutture di sicurezza nel settore civile e pubblico.

Messa in opera 

La preparazione di calcestruzzo fibrorinforzato non richiede particolari modifiche ai tradizionali cicli produttivi.

In impianti dotati di premiscelatore, I’aggiunta di fibre può avvenire contemporaneamente alla miscelazione degli aggregati.

Altrimenti è possibile I’ aggiunta sul nastro di carico o direttamente in betoniera avendo cura di non formare grumi di fibre.

Si sconsiglia l’uso di vibratori all’interno della massa, per non  alterare I’ uniformità della distribuzione delle fibre.

Si consiglia invece I’uso di regoli ed aste vibranti superficiali per la finitura dei pavi­menti e superfici piane

Tali fibre in acciaio sono compatibili con tutti i tipi di additivi.

Durante il confezionamento del calcestruzzo fibrorinforzato vanno rispettate delle particolari norme di sicurezza, quali l’uso di guanti adatti, occhiali e indumenti protettivi.

Va evitata I’inalazione della polvere: in caso di ventilazione insufficiente, usare una attrezzatura respiratoria adatta.

Lavare gli indumenti sporchi prima di riutilizzarli.

E’ comunque utile, prima di eseguire il primo intervento con tale materiale, prendere sempre contatto con l’apparato tecnico della APSE srl e visitarne il sito da noi sopra riportato

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

2 commenti

  1. Abito in una casa a due piani. Nel bagno dell’appartamento posto sotto il mio sentono il cattivo odore quando, dopo aver evaquato, noi tiriamo l’acqua del WC. In pratica la puzza che da me scorre via, rientra nel loro bagno. Abbiamo fatto ripulire il tubo dell’apposito sfiatatoio per lo scarico degli odori del WC, che parte dal raccordo esterno a livello stradale e costeggia il tubo della grondaia ma senza risultato, ed anche cambiato la guaina che congiunge il WC dell’appartamento sottostante allo scarico, ma senza risultato. Questo problema è comparso inspiegabilmente circa tre mesi fa, a distanza di 7 anni dai lavori di ammodernamento, quindi non sappiamo come spiegarcelo. Da me funziona a meraviglia, loro di sotto si devono sorbire la puzza che va via dal mio bagno e pare sfoghi da loro. Come si spiega? Grazie se vorrete rispondermi. Lisetta

    • Per Lisetta.
      Se la colonna montante degli scarichi ha lo sfiato che arriva fino a sopra il tetto, non dovreste avere questo inconveniente.
      Possiamo soltanto fare delle ipotesi:
      può darsi che la tubazione di sfiato sia di diametro insufficiente (Inferiore a 100 mm) oppure sia ancora parzialmente occlusa.
      Può darsi anche che il pozzetto al piede della colonna di scarico sia otturato, o comunque scarichi con una certa difficoltà, per cui potrebbe esservi un ritorno dei miasmi verso l’alto.
      Ciò che non riusciamo a spiegarci pienamente, è il fatto che il cattivo odore lo percepisca il vicino del piano di sotto, mentre sarebbe stato più logico che ne fossero stati interessati, prima, i piani più alti.
      Una possibile spiegazione, potrebbe derivare dal fatto che gli abitanti del piano sottostante non usino molto gli apparecchi sanitari, per cui l’acqua dei sifoni (Compreso il vaso che lo ha incorporato), avendo poco ricambio di acqua, finiscano per emettere il cattivo odore.
      Comunque, sistemando adeguatamente lo sfiato a tetto e controllando che la fogna defluisca bene al piede della colonna, tale inconveniente dovrebbe scomparire.
      Amedeu e c.

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