Grondaia per tetto e pluviali discendenti in rame. Come montarli
Di amedeu
Quando la ditta ha realizzato il tetto di una costruzione ed eseguite le rifiniture maggiori, uno dei lavori più importandi da effettuare riguarda la posa in opera della grondaia (o doccia) in rame, completa di tutti gli accessori necessari per adempiere al compito di allontanare le acque piovane.
Il sistema da sempre usato per saldare i vari componenti della doccia e dei pluviali, è quello di saldarli a stagno, ma la moderna tecnologia, grazie alla potenzialità di siliconi fortissimi per incollare il rame, permette di effettuare la posa in opera delle grondaie anche senza l’aiuto di un saldatore.
Ci vuole naturalmente un operaio esperto che abbia già effettuato questo intervento.
Vediamo un pò come si fa ad aggregare i divessi componenti.
Sotto vediamo una classica grondaia montata;
Esaminiamo adesso da cosa deve essere formata questa grondaia:
Per prima cosa sotto le tegole di copertura vanno fissati, alla distanza di mt 1,20/1,50 i ganci di sostegno della grondaia (vedi penultima figura in basso). Detti ganci, pure essi in rame, vengono inchiotati alla soletta sottostante tramite chiodi di acciaio, oppure all’intavolato, nel caso di gronde in legno.
L’operaio, a questo punto stende sui ganci i vari pezzi della grondaia, che in questo caso abbiamo scelto semicircolare dello sviluppo di cm 25 o 32.
Grondaia o doccia semicircolare
Come si può notare dal disegno a destra sopra, la grondaia ha sul bordo esterno un ricciolo che permette ai vari pezzi di incastrarsi e scorrere.
Quindi, si prende esattamente la misura del tratto di doccia che occorre (deve sporgere lateralmente almeno 5 cm oltre il margine dei tegoli sovrastanti. Si taglia con un seghetto a ferro l’ultimo pezzo per aggiustare la misura totale. Si infilano i pezzi a scorrere in maniera che si sovrammontino di 30-40 cm e si forma una unica gondaia.
Dopodichè con un trapano elettrico si praticano dei fori con una punta da 2 mm (nel foro dovrà essere fissato il rivetto metallico a stringere). I fori dovranno essere diversi, in maniera da fare accostare bene le lamiere.
Con la rivettatrice si piazzano e si stringono i rivetti in rame.

Dopodichè, in corrispondenza di dove piazzeremo il pluviale discendente, pratichiamo un foro nella grondaia, servendoci di uno scalpellino tipo da falegname o di un cacciavite piatto grande. Con un martellino, a contrasto di una tavola di legno, pratichiamo il foro, dove deve essere inserito il boccolotto per l’aggancio del pluviale discendente (che normalmente è da 80 0 100 mm).
Boccolotto
Come si vede dalla figura sopra, il boccolotto è sagomato per aderire alla superficie curva della grondaia.
Si infila dall’alto verso il basso nel foro praticato.
Adesso, con il trapano pratichiamo almenno 4 fori da 2 mm, in maniera da prendere il rame della grondaia e quello del bordo che si vede nel boccolotto.
Prima di rivettare, usando la pistola a silicone, caricata con una cartuccia di silicone per rame (lo troviamo presso tutti i magazzini edili), attacchiamo il boccolotto alla grondaia; poi Inseriamo i rivetti e li stringiamo.
CLIC 1 boccolotto, 2 gancio di sostegno grondaia (in rame), 3 curva o gomito, 4 tubo di silicone per rame
Dobbiamo ora fissare i due terminali laterali, per chiudere ai lati la grondaia.
Terminali ed angolare
I terminali sono uno destro ed uno sinistro; vanno inseriti alla fine della grondaia, praticati i fori da 2 mm e quindi stretti e bloccati con i rivetti.
Come si vede nella seconda figura sopra, esistono anche gli angoli per la grondaia, e servono, in luogo dei terminali, per quelle case che hanno i tetti a padiglione e quindi la grondaia gira su due o più lati.
A questo punto la grondaia di rame è pronta e si aggiusta sui ganci di sostegno.
Per ogni gancio, servendoci del filo di rame per docce, si lega la grondaia nella parte superiore collegando i due poli del gancio di sostegno..
Filo di rame da legature
Fatto questo, poichè i rivetti sono bucati e le giunte o unioni delle varie parti di rame lascerebbero filtrare l’acqua, con la pistola si ripassa ovunque il silicone, specie nella parte interna della grondaia. Per i rivetti che appaiono esternamente basta un puntino di silicone. Con il tempo il colore sarà identico e le ritoccature non si vedranno più.
Proseguiremo nel prossimo capitolo parlando dei pluviali discendenti.
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo
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Mi sapete dire cosa succede se il silicone si bagna subito dopo la sua messa in posa , GRAZIE .
Per Giuseppe.
Non abbiamo sperimentato quanto chiedi. Pensiamo che non succeda nulla.
Comunque il silicone va usato per le grondaie quando è una giornata non piovosa.
Amedeu
La sostituzione delle grondaie da parte di una ditta ha una garanzia ? Che durata? Dopo 5 anni dal lavoro lo stucco appilcato (no silicone) si è spostato facendo penetrare umidità negli angoli. E’ normale? Io temo che il lavoro non sia stato fatto a regola d’arte, purtroppo io e mia mamma non siamo in grado di capire da sole.
Vi ringrazio di cuore
Cristina
Per Cristina.
L’articolo 1667 del codice civile, al 3° comma rende responsabile l’appaltatore per le conseguenze derivanti da difformità o vizi dell’opera rimasti “occulti” (non visibili nè riconoscibili) al momento dell’accettazione finale dell’opera stessa, e poi manifestatosi successivamente.
Queste responsabilità danno diritto al committente di agire contro l’appaltatore, purchè lo faccia entro i due anni dall’avvenuta consegna dell’opera. Dopo tale termine cessa per il committente ogni possibilità di rivalsa nei confronti dellappaltatore.
Ci spiace.
Ciao
Amedeu
sapete dirmi quale è la distanza ottimale tra il bordo finale della tegola e il canale di gronda? nel caso di una copertura con i coppi la grondaia deve essere posizionata sotto la tegola in corrispondenza del bordo grondaia o spogere in modo che scarichi al centro della gronda? spero di essermi spiegato bene! grazie in anticipo per la risposta!
Per Emilio.
La parte finale della tegola deve “rientrare” all’interno del canale doccia intorno ai 4/5 cm. Questo per evitare che in caso di pioggia abbondante l’acqua scavalchi il bordo esterno della doccia.
Amedeu e c.
Buongiorno, nella scelta del materiale da impiegare per la lattoneria della casa, avendo escluso il rame a causa dei costi sarei indecisa tra l’acciaio inox e l’alluminio.
Il primo piu’ economico ma che non si salda , il secondo saldabile.
Quale tra i due ha una resistenza all’ossidazione maggiore?
Questi giunti in silicone o in schiuma poliuretanica che impiegano anche per le grondaie in rame ormai sono da considerarsi affidabili? …
Grazie per le risposte
Maria
Per Maria.
Facciamo un poco di ordine a quello che ci chiedi.
Il rame è caro, ma l’acciaio Inox costa molte volte di più. Viene usato sulle passeggiate a mare e sulle navi, in quanto la salsedine non riesce a corroderlo.
Per le docce ed i pluviali discendenti di un tetto comunque il rame è eterno.
L’alluminio è poco usato e non abbiamo confronti da fare.
Vengono usati , per le docce e per i pluviali, la lamiera zincata ed il PVC, ma non possono competere con il rame.
I giunti con silicone colorato da rame sono affidabili, però le grondaie di rame vanno ben rivettate ed i rivetti chiusi, appunto, con il silicone.
Amedeu e c.
Buongiorno vorrei sapere se nel montaggio di grondaie in Rame sia meglio stagnarle oppure siliconarle, nella congiunzione di due grondaie orizzontali quanto bisogna sormontare le due grondaie e ogni quanto bisogna rivettare su una grondaia sviluppo 55?, stò eseguendo il rifacimento del tetto con rispettiva sostituzione di grondaie in rame, o preteso che venissero stagnate, ma ho notato che la congiunzione delle grondaie sviluppo 55 sono state eseguite rivettandole con soli 4 rivetti nella parte a vista , la mia paura è che con la dilatazione si spacchi la stagnatura con rispettiva perdita.
Avendolo fatto notare al montatore mi è stato detto che le grondaie in rame se stagnate non hanno bisogno di tanti rivetti.
Per una mia garanzia coso posso fare?
Per Bortolo.
Le docce del tetto stagnate sono sempre le migliori.
Oggi è molto in voga il sistema del “fai da te” anche nell’ambito delle imprese edili, per cui si evita (talune volte) di chiamare il lattoniere per saldare a stagno e si usa il silicone rosso/marrone da rame.
Con la pistola si pone il silicone su di uno dei due pezzi da congiungere e poi si uniscono, pressandoli bene. Si effettua la rivettatura (Possono andare bene anche due o tre rivetti per congiunzione).
Dopo di che si chiudono i rivetti con un puntino di silicone.
Comunque, anche per le docce stagnate, non è errato farle rivettare, in quanto sono soggette al vento (anche se legate bene ai ganci di tenuta) e lo “sbatacchiamento può causare con il tempo un parziale distacco e gocciolamento, per cui è giusto usare i rivetti (ricordarsi però di sigillarli perchè sono forati).
Amedeu e c.
Salve vorrei sapere se possibile quanto può costare una Grondaia sviluppo cm.55 spessore 6/10 in rame, e se possibile vorrei sapere come faccio a calcolare il peso di una grondaia sv.cm.55 sp. 6/10, il tutto perchè dopo un lavoro di sistrutturazione, mi ritrovo un sacco di materiale che la ditta vuole mettere in conto a me.grazie
Per Bortolo.
Non abbiamo le tabelle ed i prezzi della grondaia in rame.
Però, il prezzo, una volta stabilito lo sviluppo e lo spessore (6/10 ecc) viene applicato a ml.
Dovresti trovarlo sul capitolato che la ditta ti ha fatto e ci dovresti trovare anche una dizione simile alla seguente: (F.e.p.o - fornitura e posa in opera- di grondaia in rame dello sp……dello svilup…….. , compreso tutto quanto occorre per una esecuzione dell’opera a regola d’arte e compreso gli sfridi)
Gli sfridi sono gli avanzi della grondaia (o doccia), che l’esecutore dei lavori ti ha compreso nel prezzo a ml.
Questo se avete fatto e firmato un buon capitolato.
Amedeu e c.
Vorrei sapere dove trovare la esatta normativa sull’istallazione dei discendenti. Risiedo nel comune di Ladispoli (Rm).Grazie.
Per Angelo.
Non esiste una normativa per i discendenti, ma solo il lavoro “fatto a regola d’arte”.
Se invece vuoi sapere a che distanza dai confini devono stare i discendenti, leggi questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/distanze-dai-confini-di-pozzi-cisterne-fossi-tubi-canali-ed-altro
Amedeu e c.