Il Piano Strutturale ed il Regolamento Urbanistico. Strumenti di seconda generazione

La legge quadro del settore urbanistica emanata nel 1942 aveva in definitiva indirizzato i Comuni verso i Piani Regolatori Generali Comunali, i quali con il tempo sono diventati faragginosi e non più adatti alle necessità ed allo sviluppo moderno,

La INU ( L’Istituto Nazionale di Urbanistica che è stato fondato nel 1930 per promuovere gli studi edilizi e urbanistici, diffondendo i princìpi della pianificazione) nel XXI Congresso di Bologna nel 1995, che passerà alla storia urbanistica come lo "sdoppiamento del PRG,  ha presentato e posto all’attenzione di tutti i legislatori Regionali e Comunali, lo sdoppiamento del concetto di Piano regolatore generale comunale in due strumenti divisi e nello stesso tempo complementari, ed esattamente nel :

1) IL PIANO STRUTTURALE che è uno strumento urbanistico di carattere strategico e di lunga durata, contenente gli obiettivi e gli indirizzi per lo “sviluppo sostenibile” del territorio, individuati attraverso l’identificazione di vincoli e risorse naturali e culturali e che interesserà insieme Regioni e Comuni

2) IL REGOLAMENTO URBANISTICO (che viene redatto successivamente ed ha un aspetto più simile ai vecchi PRG) è uno strumento urbanistico operativo da aggiornare periodicamente dai Comuni sulla base delle linee guida dei Piani Strutturali e che definisce nel dettaglio la disciplina diretta di trasformazione del territorio (usi del suolo, standard di servizi ecc) ma non può contraddire le scelte approvate con il Piano Strutturale.

Sulla base di questi  concetti urbanistici, rivoluzionari ma anche antichi, se si pensa che i legislatori del 1942 partirono da questi due presupposti, che però come tutti sappiamo, con il tempo vennero snaturati, è stata studiato un nuovo modo di concepire l’urbanistica territoriale, ed oggi molte Regioni Italiane hanno già intrapreso la via indicata dall’INU e nel prossimo futuro sentiremo parlare solo di questi due nuovi strumenti urbanistici.

Il Regolamento Urbanistico, insieme al Piano Strutturale, in effetti completa la strumentazione urbanistica a livello comunale che andrà a sostituire l’attuale Piano Regolatore Generale nel governo dell’intero territorio.

Il Regolamento Urbanistico (R.U.) traduce le direttive e gli indirizzi del Piano Strutturale in norme operative e prescrizioni, fino alla scala del singolo lotto e del singolo edificio, precisando le destinazioni d’uso, i tipi di intervento, l’assetto morfologico ed il principio insediativo e le modalità di attuazione degli interventi.

La redazione del Regolamento Urbanistico viene  effettuata in stretta collaborazione e con il contributo degli Uffici tecnici Comunali.

Si completa con operazioni , tra le quali una approfondita campagna di rilievo nei siti e che ha l’obiettivo di raccogliere informazioni precise ed aggiornate sugli usi, sugli elementi morfologici e sulle modalità insediative delle aree urbanizzate, indispensabili per una adeguata e corretta pianificazione di dettaglio: i ricavati da tali operazioni vengono poi riportati su cartografie di solito in scala 1:2.000 e sono integrati da un rilievo fotografico a formare un ampio archivio informativo allegato al R.U.

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di Amedeu

2 commenti

  1. Avrei intenzione di acquistare un terreno per costruire una villetta. Mi è stato detto però che in quella zona dovrebbe in futuro passare una tangenziale, della quale non avevo ancora sentito parlare. Dove e come posso informarmi per non avere sorprese in caso decidessi per l’acquisto?? Grazie

  2. Per Anita.
    ” mi è stato detto che in futuro….” sono notizie sempre difficili da controllare e poi difficilmente attendibili.
    Ti suggeriamo di recarti presso l’Ufficio Urbanistica del tuo Comune per sapere se è una previsione di qualche strumento urbanistico o se è una ipotesi che potrà avverarsi.
    Se però quella che definisci “tangenziale” è regionale, dovresti sentire gli Uffici tecnici della tua Regione.
    Trattandosi di un acquisto che devi fare è buona regola muoversi con la dovuta “cautela ed eleganza”.
    Amedeu e c.

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