Il rapporto di Legambiente sulle Energie Rinnovabili al marzo 2012. Planimetrie esplicative.

Legambiente ha diffuso un rapporto circostanziato, corredato di planimetrie e tabelle di confronto, riferito alle energie alternative in Italia.

In tale rapporto viene affrontata anche la diffusione di tali energie sul territorio italiano, la loro incidenza nell’ambito del bisogno energetico nazionale, le iniziative prese da alcuni Comuni circa l’obbligo di imporre in edilizia il fotovoltaico ed il solare termico.

Insomma, un rapporto molto dettagliato, che i nostri lettori non dovranno leggere minuziosamente, ma basterà loro vedere i grafici e le planimetrie della Penisola, per comprendere la situazione attuale energetica nazionale.

Inoltre è interessante il confronto fra quanto fatto fino ad adesso dall’Italia in questo campo, rispetto alle altre Nazioni europee.

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Sopra vediamo i consumi complessivi di energia per fonte.

Dal rapporto :

" Il petrolio scende ma ha ancora un peso rilevante, dovuto all’abnorme consumo che se ne fa nel settore dei trasporti. Basti dire che, in assenza di qualsiasi politica di mobilità sostenibile, negli ultimi dieci anni si sono aggiunti altri 5 milioni di autoveicoli (siamo a oltre 37milioni!), ed è cresciuto ancora l’enorme peso del trasporto merci su gomma a scapito di quello ferroviario (il rapporto è 9 a 1). Anche nel bilan­cio degli usi energetici finali aumenta il peso del gas, per il ruolo che ha sia nei consumi civili (riscaldamento, usi domestici, ecc.) che in quelli per la produzione di energia elettrica.Proprio gli usi civili sono quelli in mag­giore crescita se si guarda alla “torta” dei consumi energetici finali divisa per settori. E’ significativo che il ruolo delle fonti rinnovabili cresca sia nella produzione elettrica, sia nei consumi complessivi per fonte"

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Nella tabella soprastante è possibile vedere il quadro comparativo delle fonti di energia rinnovabili nei vari Paesi europei.

L’Italia sta andando bene nel fotovoltaico, ma nell’eolico, se raffrontata , per esempio, alla Spagna ed alla Germania,  vediamo che risulta molto indietro.

Eppure le zone ventose in Italia non mancano.

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Nella tabella soprastante vediamo le diverse Regioni Italiane e la loro situazione riferita alle 5 principali fonti di energia rinnovabile.

Sotto invece, nella prima figura a sinistra la diffusione, molto dettagliata, del fotovotaico nei comuni italiani; in quella a destra del solare termico.

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Ma osserviamo le planimetrie sottostanti, che rappresentano un quadro comparativo molto interessdante per il lettore; nella figura a sinistra vediamo le Regioni, Province e Comuni che hanno imposto l’obbligo del Fotovoltaico in Edilizia; nella seconda figura, quelle con l’obbligo del solare termico sempre in edilizia.

Queste piante sono significative, in quanto vediamo un interesse maggiore delle aree del centro nord per il solare, contro il quasi disinteresse delle Regioni del sud, che, baciate dal sole, dovrebbero essere quelle più interessate a tale innovazione.

Una inerzia che non è assolutamente comprensibile.

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Sotto vediamo un’altra incongruità tutta italiana:  le due figure rappresentano la diffusione del grande e mini eolico.

Anche qui il lettore non può che rimanere meravigliato vedendo come questa fonte importante di energia si stia sviluppando maggiormente nel sud, mentre nel centro nord è quasi del tutto assente.

Un fenomeno che non riusciamo a spiegarci con la logica, in quanto alle falde degli appennini, delle Alpi ed in mare il vento soffia forte anche nel centro nord.

Che al centro nord ci sia il timore riverenziale di sciupare il paesaggio?

Roba da ridere, quando si pensa ai miloni di tralicci ENEL che attraversano la nostra penisola, creando una rete di fili che sembra la ragnatela di un grande ragno.

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Nelle 3 immagine sottostanti vediamo lo sviluppo avuto del biogas, della biomassa e della geotermia.

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E sotto ancora del grande e piccolo idroelettrico.

Quest’ultimo, che come si vede dalla planimetria, sta prendendo piede im molte zone d’Italia.

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Una rappresentazione grafica informativa e che dovrebbe interessare i nostri numerosi lettori, tanto più che è riportata al marzo 2012; quindi ad oggi.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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