Il Tufo. Una pietra millenaria ricca di storia e lavorata anche oggi da artisti.

Conosciamo il tufo, in quanto è una pietra vulcanica usata in edilizia fin dai tempi antichi dagli Etruschi e poi dai Romani.

Sono giunti a noi dei monumenti conosciuti in tutto il mondo e costruiti con questa pietra: vedi il Colosseo iniziato dall’imperatore Vespasiano ed ultimato dal figlio Tito e Castel Sant’Angelo che l’imperatore Adriano volle fare erigere come tomba di famiglia e successivamente trasformato in quello che vediamo oggi.

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Normalmente, oggi, quando si parla di tufo lo si abbina con il pensiero ai "blocchetti" con i quali vengono realizzate le case e le recinzioni, specie nel Lazio e nell’Italia Centrale.

In verità il tufo è qualcosa di più di una pietra da "blocchetti", ma per conoscerne le qualità e le doti che lo accomunano, è stato necessario anche per noi scoprirli. Ciò è avvenuto  presso il Saie dell’Edilizia 2009 di Bologna.

Questo capitolo lo vogliamo interamente dedicare a questo nobile materiale ed alle opere che artigiani molto esperti riescono a realizzarci.

Sono interessate costruzioni di case ma anche articoli per giardino ed arredo urbano.

Osservate questa bella costruzione:

E questa recinzione:

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Questo eccezionale materiale viene lavorato anche per ottenere degli angoli speciali che sanno di altri tempi:

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Poi ci si possono ricavare arredi per giardini privati tipo le fontane:

Oppure questa in lava grigia

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Non viene tralasciato neppure l’interno di una abitazione. Ammirate questo angolo di una cucina , con caminetto e forno,  realizzato interamente in tufo

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Per tutti i gusti. Osservate queste belle panchine da giardino e noterete che possono creare magnifici angoli:

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Ci sarebbero moltissimi articoli ed opere veramente ben realizzate da farvi vedere, ma per mancanza di spazio non possiamo accontentarvi; dovete sapere però che lo stand presso il quale abbiamo trovato tutto il soprastante materiale era  della Mondial Tufo srl di Corchiano (VT) sito www.mondialtufo.it.

Chiudiamo in bellezza con questo vaso fioriera che sa di antico:

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Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

15 commenti

  1. Prezzo mano d’opera posa pietra naturale tufacea al mq?

  2. Per Ruggero.
    Euro 26,50 all’ora, compreso utili ed oneri dell’impresa.
    Calcolare il tempo che ci vuole per fare un mq del tipo di tufo che intendi usare.
    Amedeu e c

  3. Ho una casa in campagna fatta con blocchetti di tufo. voglo ristrutturarla mi conviene fare le pareti in cartongesso o intonaco e il solaio conviene intonaco o perlinato? grazie

  4. Per Tonu.
    Il tufo è una pietra bellissima, però ha il difetto di assorbire molto l’acqua.
    Qundi ti sconsiglieremmo il cartongesso.
    Per i solai, dipende molto da come sono costruiti e come appaiono a vista.
    Chiariamo meglio: se sono in legno, in travi e travicelli, non ti consigliamo di chiuderle con un perlinato, in quanto il legname di un solaio va sempre tenuto sotto controllo, poiché i nemici del legno non sono solo il tempo e l’umidità, ma anche insetti voraci che causano danni invisibili ma permanenti.
    Presto faremo un articolo a tale proposito.
    Se invece è un solaio in laterizio misto a cemento armato, (purchè sia naturalmente in buono stato), puoi intonacarlo, farci il perlinato o altro.
    Amedeu e c.

  5. Vorrei sapere se nell’eseguire gli intonaci esterni su pareti di tufo va inserita la rete e se prima o dopo il rinzaffo. Per evitare risalita di umidità è bene passare un prodotto particolare? Invece per intonacare pareti interne sempre di tufo in cui ci sono crepe di assestamento va messa la rete prima o dopo rinzaffo? Grazie

  6. Per Renato.
    Dopo il rinzaffo normalmente e vale per tutto.
    Il tufo c’è di vari tipi, ma comunque attira molto l’umidità.
    I muri dovrebbero essere isolati a partire dalle fondazioni. Quindi evitare di scaricare materiali terrosi a ridosso della muratura, senza avere realizzato intercapedini, scannafossi o messo in opera teli di protezione singoli o accoppiati in pvc antiumidità.
    Per l’arriccio e l’intonaco puoi usare i prodotti della Temit che sono idonei al tuo scopo.
    Amedeu e c.

  7. volevo sapere se sui blocchetti di tufo prima dell’intonaco è indispensabile mettere la rete per evitare che si spacchi l’intonaco e se esiste invece un intonaco particolare sotto il quale non c’è bisogno di mettere niente

  8. Per Diego.
    Se devi riportare una notevole quantità di arriccio, ti consigliamo la rete per intonaci tipo Pavitec.
    Altrimenti, se i muri sono ben diritti ed in piombo puoi rinzaffare, arricciare e poi intonacare anche senza rete.
    Qualora sia un tufo che si impregna facilmente di acqua stai piuttosto attento all’umidità di risalita che proviene dal terreno,
    Nel qual caso leggi i vari articoli che troverai su questo sito con il riquadro “Ricerca”.
    Amedeu e c.

  9. per amedeu.
    l’impresa che mi sta facendo i lavori purtroppo non mi da tanti consigli su come è meglio fare ed essendo io un pò ignorante nel campo non riesco a capire se tutto procede bene. Pensa che non hanno neanche dato una pulita prima di intonacare nonostante c’era un sottile strato di calce da vecchia data che andava via anche solo soffiando con una pistola ad aria dicendomi che spruzzandogli un prodotto esistente sul mercato di cui non conosco il nome si sarebbe amalgamato con la calce a addirittura avrebbe fatto da fissativo. Secondo te posso stare tranquillo? Grazie a presto.

  10. Per Diego.
    Per la verità sei tu nel giusto, in quanto il sottofondo di un arriccio o di rinzaffo, prima di eseguire l’intonaco, deve essere pulito; tanto più che veniva via facilmente, per cui ci avrebbero speso anche poco tempo.
    Probabilmente hanno dato del lattice (color bianco) o primer fissativo, che si usa anche mescolandolo, in poca quantità, nella betoniera quando si fa la malta.
    Tale lattice è un aggrappante, ma “aggrappa” sicuramente meglio, su di un fondo pulito.
    Quando hai dei dubbi, devi rivolgerti al tecnico che ti segue i lavori (direttore dei lavori), che è tenuto, come in questo caso ad intervenire.
    L’arriccio non ti verrà via, ma il lavoro fatto non si può definire “a regola d’arte”
    Amedeu e c.

  11. devo costruire una casa in tufo in muratura ad un piano, è solo che il mio tecnico mi dice che se un giorno voglio fare un,altro piano devo fare muri da 60 cm è vero grazie.

  12. Per Carlo.
    Dipende dalla zona sismica nella quale ti trovi e dal tipo di intervento che vorrai attuare con la eventuale sopraelevazione.
    Il DMLP del 24/01/1986 al Tit. C5 lettera h) cita: le murature devono avere all’ultimo piano lo spessore minimo d0, al netto dell’intonaco, riportato nella tabella 2; detto spessore sarà aumentato di una testa oppure di 15 cm ogni piano sottostante e di 20 cm in fondazione per le zone classificate sismiche con S = 9 e S = 12. (Prendi come partenza lo spessore di cm 30)
    Inoltre devi tenere presente l’evoluzione che avranno le norme più restrittive in tale materia che dovranno essere varate dal governo.
    Un domani potrai comunque scegliere un una eventuale sopraelevazione l’inserimento di pilastrature portanti che non aumentino lo spessore di quelle esistenti
    Amedeue c.

  13. ho visto un bel lavatoio in tufo per il giardino, mi hanno detto che dovrà essere trattato ogni anno per non formare quella muffa verdognola, è vero? e in caso, cosa si dovrà passare?

    • Per Aldo.
      Il tufo è un materiale che assorbe acqua, ma ci sono molti tipi di tufo che hanno consistenza diversa.
      Il lavatoio sarà stato ricavato da un tufo duro e quindi con le caratteristiche di contenere l’acqua senza disperderla.
      La patina verde della quale stai parlando, a nostro avviso è la muffa, che si forma in qualsiasi recipiente dove venga immessa acqua.
      In special modo forma la classica riga verde dove arriva normalmente l’acqua di riempimento del lavatoio.
      Per pulirlo puoi adoperare uno dei tanti prodotti in commercio anti muffa, oppure usare una soluzione di acqua e varechina al 10%.
      Riguardo a trattamenti chimici preventivi non sappiamo cosa consigliarti, in quanto anche se esistono sono pur sempre degli inquinanti ambientali.
      Amedeu e c.

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