Impianti idrico e fognario. Come evitare le modifiche durante il corso dei lavori.

Questo articolo, vuole essere una anticipazione degli articoli che affronteremo in seguito per la categoria "Costruzione casa", dove abbiamo realizzato le pareti interne in forati da cm 8, e sarà necessario effettuare le tracce sulla muratura e poi eseguire gli impianti ed esattamente:  quello idrico, fognario, elettrico e del gas.

Perchè questa anticipazione? E’ necessaria, a nostro avviso, in quanto il progettista incaricato di redigere il progetto per la costruzione di una nuova casa, oppure per ristrutturare una esistente o semplicemente per effettuare lavori di straordinaria manutenzione che riguardano semplicemente cucine e bagni, il più delle volte si serve del progetto di massima presentato in Comune per l’approvazione, come disegno da seguire nel corso dei lavori, ed il proprietario, o per ignoranza in materia, o perchè si è capito male con lo stesso progettista, a lavori inoltrati, si accorge che questi non rispecchiano le sue intenzioni, ed allora fa eseguire delle modifiche in corso d’opera, che oltre che ad essere molto onerose, creano scompiglio nel cantiere e nell’andamento dei lavori.

Che fare allora?
Il proprietario committente deve pretendere dal progettista un disegno esecutivo completo dei particolari costruttivi.

Così si renderà immediatamente conto di quanto andrà a realizzare, prima di compiere le opere.

Più propriamente, in questo capitolo, affronteremo i problemi che sorgono spesso, a causa della predisposizione degli apparecchi sanitari nei bagni e nelle cucine, e vi faremo vedere una documentazione fotografica relativa a impianti già costruiti e che sono stati modificati a seguito di queste incomprensioni.

La problematica interessava l’impianto dell’acqua calda e fredda, ma anche quello degli scarichi fognari del bagno.

In conclusione la per la  doccia ed il lavabo sono state invertite le loro originarie posizioni.

Vedete un poco che lavoro hanno comportato queste "lievi modifiche"

La casa che vi mostriamo era in fase di ristrutturazione, e quindi non si trattava di una nuova costruzione, ma comunque anche in questo secondo caso il lavoro sarebbe stato molto simile.

      

CLIC

Dunque, come si vede, la tubazione idrica è costituita da tubi di polipropilene (del diametro da 1/2 pollice), una plastica speciale che per la facilità di impiego e per la resistenza ai fattori esterni è andata a sostituire quasi del tutto i tipici tubi zincati tipo mannesman con filettatura.

Tubi in Polipropilene blu

I tubi zincati, dopo anni di permanenza nei muri, si arrugginiscono e vanno sostituiti.
Per il polipropilene non esiste questo pericolo.

I tubi di polipropilene, si trovano normalmente in colori verdi e blu e sono provvisti di raccordi (curve a squadra, curva aperte, T, nipples, prolunghe, manicotti ed altro) come si vede dalla foto sopra.
Sotto vi riportiamo alcune foto dell’impianto;

Sono facilissimi a montare, in quanto con una macchinetta elettrica chiamata "Polifusore" e che costa non molto, vengono scaldati contemporaneamente il maschio e la femmina da unire e risulta poi facile inserirli.

   CLIC

Questo a titolo di semplice informazione, in quanto vi ricordo che la legge 46/90 e successive, impongono che gli impianti di una casa, vengano effettuati da ditte inscritte alla Camera di Commercio che, alla fine del lavoro, devono rilasciare la Certificazione di Conformità dell’impianto. Capito?

Come è evidente dalle foto soprastanti, le modifiche al bagno hanno comportato:

Demolizione dell’arriccio ed intonaco già fatti, con ritrovamento della vecchia tubazione.

Nuove tracce per alloggiare tratti di tubazine ex novo.

Collegamenti diversi dei tubi, con eliminazioni ed aggiunte di parti non preventivate.

Rimuratura e rifinitura del tutto.

Inizialmente l’impianto idrico era formato da tubi dello stesso colore verde, a modifiche effettuate, si sono aggiunti tratti di blu.

Agli effetti della funzionalità dell’impianto, questo non ha alcun valore, ma serve a voi per vedere meglio le modifiche apportate ed il tempo perso per effettuarle.

Per la parte fognaria vedremo la prossima volta

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

di Amedeu

5 commenti

  1. buongiorno, io ho un problemaccio:io abito in una casa di due appartamenti gli impianti idrici sono due pero’ ho scoperto che chiudendo la mia saracinesca nel mio pozetto chiudo anche l’acqua calda al secondo piano, le caldaie sono separate ,una istallata nel 1985 e la mia nel 1999. non so piu’ a che santo votarmi per staccarmi ,forse nei muri ci sara’ qualche raccordo?forse chiudendo la saracinesca manca la pressione all’altra caldaia?datemi un consiglio di dove cominciare i lavori vi ringrazio infinitamente Ernesta

  2. Per Ernesta.
    Potrebbe essere appunto un problema di pressione.
    Chiudendo la tua saracinesca dell’acqua fredda, aumenta la pressione nell’appartamento al 2° piano, e l’acqua fredda riesce a contrastare la fuoriuscita della calda, probabolmente per la carenza di pressione nella caldaia che serve il 2° piano.
    E’ una ipotesi.
    Quale consiglio ti diciamo di chiamare un idraulico esperto che ti esegua un sopralluogo ed effettuando un sezionamento con le valvole di chiusura, per esclusione, arrivi a trovarti il “guasto”.
    Amedeu e c.

  3. Per Francesca.
    I tubi in commercio sono di tante specie e normalmente sono collaudati e gli idraulici li adoperano solo se sono sicuri della loro buona riuscita.
    Dalle poche cose che si dici di queste tubazioni, diventa, per noi, molto difficile sapere di che tipo, materiale o marca siano.
    Per saperne di più, dovresti farti dire dal tuo idraulico come si chiamano e possibilmente la loro casa produttrice.
    Amedeu e c.

  4. La finestra del bagno affaccia sul mio balcone. L’idraulico che si occupa del rifacimento dell’impianto idrico ha deciso di installare il collettore idrico-sanitario all’esterno, anziché all’interno del bagno. Ha scavato una nicchia nella parete esterna, sotto la finestra del bagno, e vi ha inserito il collettore idrico-sanitario a cui afferiscono tutti i tubi degli igienici. Ha usato tubi multistrato nudi. Il collettore e i tubi sono protetti dal solo coperchio della cassetta di ispezione, di plastica. Il balcone non è chiuso, non c’è niente che protegga quel muro, pertanto, il collettore e i tubi sono esposti a forti intemperie tutto l’anno, sole, vento, pioggia, gelo. Non è stata una scelta infelice posizionare il collettore in quel muro? I tubi sono stati posati e collegati al collettore, ma il collettore non è stato ancora murato e non sono ancora stati messi i rivestimenti né gli igenici, però ‘idraulico sostiene che non può spostare il collettore nella parete interna del bagno senza rifare tutto l’impianto. È così o posso ancora spingere per convincere a portare dentro il collettore?

    • Per Bingo.
      Andrebbe visto per dare un parere attendibile.
      Fai vedere la situazione esistente da un buon idraulico della tua zona.
      Eventualmente non si potesse far spostare il collettore portandolo più all’interno nel muro, fai in modo che la cassetta che contiene il collettore venga ben isolata (Con lana di roccia. di vetro o altro materiale coibente), in maniera che non vi sia dispersione di calore delle tubazione dell’acqua calda.
      Amedeu e c.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.