Impianto di riscaldamento: Caldaia, tubazioni, radiatori, apparecchiature varie - 24
Di amedeu
Rimane da parlare dell’ultimo degi impianti relativi alla nostra "Costruzione Casa", ed affronteremo in questo capitolo l’impianto di riscaldamento, completo di caldaia, tubazioni, apparecchiature e radiatori.
Abbiamo scelto un impianto del tipo tradizionale, cioè quello a termosifoni, ma in seguito avremo modo di affrontare anche altri tipi di impianti che hanno preso voga in questi ultimi decenni.
L’impianto di riscaldamento, va comunque eseguito da personale specializzato, che lo realizzi a norma e rilasci al termine della sua esecuzione una attestazione di conformità ai sensi della legge 46/90 e successive modifiche ed integrazioni.
Quindi noi spiegheremo per sommi capi i punti essenziali di questo impianto, ma rimane fermo che chi lo vuole realizzare deve rivolgersi a ditta specializzata.
La caldaia che noi abbiamo previsto in cucina (K) è del tipo murale, a gas metano, ma potrebbe benissimo essere anche a gas GPL, per le case in campagna dove non arriva la metanizzazione.
La modifica della caldaia da GPL a Metano e viceversa avviene solo sostituendo degli ugelli interni.
Dunque, la nostra caldaia a gas metano è a camera Stagna, con il tiraggio dei fumi portato direttamente sul tetto e la seconda presa per l’aria a parete verso l’esterno. E’ una caldaia tipo Immergas Eolo Superior, con produzione anche di acqua calda per i sanitari, ma potrebbe essere di tantissime altre marche. Abbiamo scelto questa marca perchè la conosciamo.
Il gas metano, come abbiamo visto in un precedente articolo alimenta la caldaia: ha 5 attacchi ed esattamente per il gas, l‘uscita acqua calda sanitaria, l’entrata acqua fredda sanitaria, la mandata ed il ritorno della tubazione del riscaldamento.
Nei pressi della caldaia deve essere posizionata una presa di corrente a 220 volt del tipo stagno.
Inoltre dalla caldaia parte un filo che va al termostato ambiente , un apparecchio che permette di regolare la temperatura e scegliere le ore di accenzione e spengimento.
Osservate i disegni sottostanti:
I due tubi di mandata e ritorno devono essere da 3/4" e conducono ad un collettore complanare, meglio conosciuto , per la forma, come "clarinetto".
Come vedete dalla foto e dal disegno sottostante, il clarinetto è costruito in maniera che ci si possono attaccare tutte le tubazioni di andata e ritorno dai singoli termosifoni.
Il clarinetto, di solito, è alloggiato in una nicchia nel muro, fornita di sportello apribile in legno.
Nel disegno, abbiamo segnato in rosso le mandate, cioè quei tubi che portano l’acqua calda alle valvole dei radiatori ed in blu le tubazioni di ritorno dal radiatore verso la caldaia (sono collegati al detentore del radiatore, che normalmente sta nella sua parte bassa; valvola e detentore possono essere però entambi in basso)
Per la nostra casa abbiamo usato tubi di rame del diametro da 12 mm (andata e ritorno dai radiatori) inguainati contro la dispersione del calore.
Dette tubazioni, le facciamo correre sul solaio e vengono bloccate ogni due o tre metri da una o due cazzuolate di malta bastarda.
Per l’impianto utilizziamo radiatori in acciaio smaltato colore bianco , a 2, 3, 4 colonne , a secondo dell’esigenza termica dei vari locali.
Il calcolo degli elementi che compongono un radiatore viene fatto da un tecnico specializzato; comunque in un prossimo capitolo, vedremo (solo per nostra conoscenza) come viene affrontato.
Dalle foto sottostanti si vedono degli attacchi in tubo di rame inguainato disposti rispettivamente per valvola alta, detentore in basso, ma come detto sopra, possono essere anche entrambi in basso e la seconda foto lo mostra.
Segue ./.
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo
SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA
Articoli Correlati
- Impianto idrico nel bagno wc: acqua calda e fredda dei singoli apparecchi sanitari. Come fare - 23
- Come fare: 16 - Scarichi e sfiati. Realizzazione al grezzo.
- Linee vita, attacchi di sicurezza per tetti. 18
- Tracce nei muri e nelle pareti per messa in opera dei corrugati per impianto elettrico, telefonico e televisivo: come fare - 21.
- Bagni wc. Tubazioni di scarico dei singoli apparecchi sanitari. Caratteristiche: come fare - 22
- Messa in opera di apparecchiature sanitarie bagno. Vaso - 38
- Messa in opera di apparecchiature sanitarie bagno: bidet - 40
- 1 - Come costruire una casa in muratura.
- 2 - Come costruire una casa in muratura. Inizio lavori. Fondazioni e cordolo di ripartizione
- 3-Come costruire una casa in muratura. Armatura del cordolo con gabbie di ferro.
Trackbacks & Pingbacks
- Pingback di Impianti di riscaldamento a pavimento. Come sono fatti | CoffeeNews.it on 29 Marzo 2009 @ 08:00







secondo la vostra esperienza,dovendo cambiare i termo,è meglio l’alluminio o la tradizionale ghisa?
Per Luciano.
Ritengo che i termosifoni in ghisa siano migliori, un quanto impiegano più tempo a riscaldarsi , ma anche a raffreddarsi. La loro durata è eterna.
In alternativa ti consiglierei di andare a vedere i nuovi termosifoni in acciaio smaltato, che sono eccellenti e di misure fino ai 2 metri.
Si riscaldano immediatamente e quindi si raffreddano immediatamente, però hanno lo sviluppo di superficie radiante maggiore e quindi puoi risparmiare spazio anche in ambienti piccoli.
Personalmente li abbiamo usati con caldaia a gas metano e abbiamo notato che riscaldano ottimamente gli ambienti e sono esteticamente belli.
Amedeu e c
Come si fa a frazionare villetta compresi riscaldamento , acqua calda,elettrico senza distruggere pavimenti?
Per Fabrizio.
La tua è una domanda molto complicata e difficile.
Dipende dalla conformazione della villetta.
Le tubazioni degli impianti puoi anche passarli in alto e fare le calate.
Però è necessario sapere dove è disposta la caldaia e dove sono le tubazioni principali.
Vedere poi se conviene tagliare l’impianto ed adeguarlo ad una sola parte della villetta e fare un altro impianto per la nuova zona; oppure se sezionandolo (dovresti essere molto fortunato) puoi solo installare due caldaie con andata e ritorno, ed infine, viste le condizioni dell’impianto se non ti convenga fare due impianti nuovi.
Capito?
Devi per forza chiamare un impiantista (se non un tecnico esperto - perito o Ingegnere) per un sopralluogo e poi prendere la strada migliore.
Amedeu e c.
salve vorrei un informazione,io ho una predisposizione per una caldaia a tre attacchi e dovrei sostituirla con una a cinque attacchi.dovrei passare altri due tubi per la mandata e il ritorno dell’acqua?
Per Roberto.
Si, occorrono 5 attacchi, però devi prima farti dare la Dima della caldaia che vuoi installare (Dal rivenditore o installatore), piazzarla sulla parete e vedere quali sono i tubi (e a che distanza) che devi portare alla caldaia.
Amedeu
è possibile far passare i tubi del riscaldamento in alto nei controsoffitti?
Servono nelle discese i cosidetti jolly?
Per Ubaldo.
Certo è possibile, però nelle parti più alte, dove si formerebbe l’aria, devono essere posizionati dei jolly.
Comunque ti sconsigliamo di fare da solo un impianto di riscaldamento, e di affidarti a personale abilitato,. data la complessità.
Amedeu e c.
L’ex proprietario di casa mia aveva tolto due radiatori dal salone. Dopo aver trovato i tubi di rame sotto al pavimento, ho deciso di rimettere i radiatori nel salone, basta fare delle saldature e il lavoro è fatto! Ma come faccio a capire quale è il tubo di andata e quello di ritorno? In commercio esistono valvole idrauliche che ti indicano la direzione del flusso dell’acqua all’interno dei tubi? Grazie
Per Marcello.
Se conosci la posizione del clarinetto (centralina di raccordo di tutti i tubi), ti conviene, ad impianto vuoto, staccare le tubazioni 2 per volta (una sotto ed una sopra (che corrispondono all’andata ed al ritorno, comunque leggi bene anche l’articolo dal quale hai scritto), fino a che, soffiando nei due tubi individuerai nei pressi del clarinetto gli attacchi corrispondenti.
Amedeu e c.
E’ impossibile staccare le tubazioni dal clarinetto, che è incassato nel muro con del cemento! Anche se svito i bulloni, i tubi non si muovono neanche di un millimetro! Ho pensato,ad impianto vuoto, se stacco un radiatore da una stanza e ci soffio aria nel tubo di andata con il compressore (che devo in tal caso acquistare) , riesco ad individuare i tubi di andata nel salone? Oppure potrei staccare il tubo di andata dalla caldaia e soffiarci col compressore! Grazie
Per Marcello.
Il clarinetto si doveva trovare in un vano con sportello e con i tubi in rame manovrabili per eventuali lavori di manutenzione.
Prima di acquistare un compressore, ti conviene chiamare un idraulico e fargli vedere il lavoro.
Una domanda.
Ma se tu attacchi la caldaia, non senti quale dei due tubi si riscalda? quella è l’andata.
Amedeu e c.
in una casa con solo 2 appartamenti (piano terreno e primopiano)è possibile dividere l’impianto centralizzato in 2 impianti autonomi mantenendo i termosifoni esistenti? le condutture si possono far correre a soffitto?si può utilizzare la caldaia a gas esistente?
Per Pino.
Difficile a dirlo. Dovresti possedere lo schema dell’impianto esistente e vedere se esiste questa possibilità.
Inoltre se tu vuoi dividere l’impianto e lasciare la caldaia esistente per una parte, questa ruisulterebbe sopradimensionata e ti consumerebbe certo di più.
Comunque devi fare eseguire un sopralluogo da un idraulico esperto in impiantistica.
Amedeu e c.
salve.per la caldaia a legnia i tubi multistrato,queli in plastica,dico io vano bene,o sono meglio queli in reme.grazie.se no cosa mi consiglia che coste sempre meno di rame
Salve, io ho un problema con l’impianto di riscaldamento praticamente nuovo (tre anni). Ho una caldaia a muro a condensazione al piano terra nella lavanderia ed una casa disposta su tre piani con un termostato ambiente per piano perchè li volevo gestire autonomamente. Quindi vi sono tre collettori e tre valvole con tre termostati. Solo che non funzionano affatto autonomamente. Le ho provate tutte ma sembra che l’impianto parta per i fatti suoi anche se tutti e tre mi segnalano spento. Può essersi incantata qualche valcola? Se metto in manuale per esempio il termostato del primo piano (dove praticamente abito) sui 19° … mi parte anche nel cuore della nonotte portando la temperatura a 25°. Cosa fare? Coloro che misero giù i tubi fecero un macello e non so chi chiamare. Aiuto.tte
Per Marina.
Non si può certo risolvere quanto ci dici non conoscendo le particolarità dell’impianto.
Occorre che la ditta installatrice ti effettui un sopralluogo minuzioso, sezionando l’impianto a mezzo delle valvole che avrà certo disposto e provando uno per volta i vari componenti.
Solo così riuscirai a capire ciò che non va.
Amedeu e c.
salve posso attaccare termosifoni ad una parete interna fatta di tavelle
Per Alex.
Se fatta di tavelle hai uno spessore massimo di cm 3+2+2 = cm 7.
Non rischierei assolutamente.
Amedeu e c.
Buongiorno,abito da cinque anni in una casa nuova con caldaia nuova (immergas) e durante l’anno, soprattutto in questo periodo, mi si scarica spesso la pressione dell’acqua e la caldaia va in blocco.Spesso scarico l’aria nei caloriferi ( in alluminio ) ma il problema persiste.Stufo di questa situazione ho stretto tutti i tubi dei caloriferi e oggi ho stretto anche i tubi sotto la caldaia che non erano stretti forte.
Volevo farvi delle domande:
1-servirebbe mettere (o rimettere) sotto la caldaia nei tubi il teflon?o la canapa?E dovrei chiudere qualche rubinetto prima di metterli?
2-Ho caricato spesso la pressione della caldaia quando si scaricava,cosa posso fare d’altro per questo problema?In giro non ci dovrebbero essere perdite e ogni anno viene fuori in ragazzo per tutti i controlli e mi dice che e tutto ok.Quando gli racconto del problema mi dice che o devo scaricare l’aria o c’è una perdita..perdite non ne vedo.Un consiglio da voi?Aiutatemi spero che non sia qualche perdita sotto le piastrelle..
3-devo preoccuparmi se sul lato destro del calorifero in basso, dove c’è il tubo in rame nel muro, il colore dal muro si rialza?cioe è ondulato?
Attendo vostra risposta in merito. Cordialmente,
Alessandro
Per Alessandro.
Per toglierti ogni dubbio circa la tenuta della tubazione del circuito caldaia, falla mettere in pressione e poi controllare, tramite un pressostato se la medesima diminuisce.
In questo caso avrai una perdita, per cui devi trovarla . Ti sezioneranno i vari tratti della tubazione fino ad individuarla e la potrai così riparare.
Non puoi andare a caso, per intuito, vedendo delle macchie, ma devi affidarti a chi ti fa la manutenzione della caldaia, ai quali chiederai questa verifica.
Difficile però a farla ora, nel periodo invernale.
Amedeu e c.
E” possibile staccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato? a quali condizioni? il condominio deve dare l’ok?
Per Franco.
In edilizia, in genere tutto è possibile, dipende dai costi.
Può darsi che tu abbia la colonna montante fredda-calda che arriva al tuo “clarinetto” o collettore, posta in zona molto distante da dove hai la possibilità di installare una caldaia tua personale alimentata a metano, gpl o gasolio(?), per cui diventerebbe problematico, anche se non impossibile realizzarlo.
Altrimenti dovresti cambiare tipo di riscaldamento , pompe di calore o similari .
Quindi devi fare effettuare un sopralluogo da personale specializzato in impianti di riscaldamento.
Relativamente all’autorizzazione condominiale, è storia molto lunga, che parte dagli articoli 1118 e 1119 del codice civile, affrontata anche dalla legge 10/91 ed infine trattata dalla Corte di Cassazione con diverse sentenze.
In conclusione, sulla base di quanto sopra, il condomino può distaccarsi dall’impianto centralizzato, purchè dimostri …”di non rendere più incomodo l’uso della cosa comune” nè arrecare danno o ulteriori costi all’impianto condominiale.
Inoltre al condomino che si stacca dall’impianto centralizzato resterà sempre di sua competenza la quota parte in millesimi delle spese relative ai lavori di straordinaria manutenzione che necessiteranno ora ed in futuro all’impianto centralizzato.
Quindi valuta il pro ed il contro
Amedeu e c.
Ho un problema con l’attuale impianto di riscaldamento dove vivo con i miei, che è sicuramente mal progettato od obsoleto, e ci porta ad avere dei costi spropositati e la casa sempre fredda perchè teniamo una temperatura più bassa per risparmiare qualcosina.
Inquadro un attimo la situazione per far capire:
- casa costruita almeno 45 anni fa, ristrutturata 13 anni fa
- zona climatica E (prov. TO)
- suddivisa su 3 piani (2 + mansarda) di cui attualmente solo il 1° abitato ( piano terra e mansarda vuoti)
- fornitura di gas metano
- attuale caldaia: una beretta a basamento di circa 70 kw a camera aperta (solo riscaldamento)
- collegata alla caldaia bollitore da 200 litri
- superficie primo piano (scaldato) 200 mq x 3 metri di volta (circa 600 mc)
- in casa siamo in 4
- la casa è divisa in 4 zone (giorno/notte/cucina/studio)
- termosifoni in ghisa
- isolamento: durante la ristrutturazione sono stati sostituiti i vetri con “doppi vetri”, ma mantenuti e vecchi serramenti, ho personalmente provveduto ad aggiungere guarnizioni e silicone dove c’erano spifferi, ma ben lontano dagli standard forniti dai nuovi serramenti.
La situazione di per se non è ottimale per avere un risparmio, però mi chiedevo se si potesse risparmiare qualcosa con questa soluzione:
- sostituzione attuale caldaia con una caldaia murale a condensazione da 35 kw con clima manager per riscaldamento e produzione acqua calda; la vecchia caldaia era stata dimensionata così’ ampia per funzionare da centrale termica comune ai 3 piani. Ora si sta procedendo verso un altra idea in cui ogni piano sarà autonomo.
- installazione di valvole termostatiche, almeno nei bagni (termosifoni con testine caleffi termostatizzabili).
Si dovrebbe risparmiare qualcosa?
Inoltre mi chiedevo:
- se collego l’attuale bollitore al ritorno dell’impianto di riscaldamento, e poi l’uscita dell’acqua sanitaria del bollitore con una valvola termostatica a 3 vie all’ingresso dell’acqua nella caldaia murale, potrei avere qualche vantaggio e soprattutto alzare la temperatura in entrata nella caldaia così da poter gestire almeno 2 docce senza problemi?
- ci sono 5 pompe(circolatore) collegati all’impianto (una per zona + bollitore), se uso una pompa sola, magari ad alta efficienza, e 4 valvole di zona, potrei risparmiare anche sul costo dell’energia elettrica?
Grazie a chiunque mi dedichi del tempo e dell’esperienza.
Per Roberto.
Risponderemo solo ad una parte della domanda: cioè a quella che secondo noi è più importante e ti può veramente creare dei vantaggi economici e di qualità abitativa.
Attualmente hai un piano sottostante ed un altro soprastante non abitati, quindi freddi di inverno e che portano ad un abbassamento della temperatura del tuo appartamento, che come ci sembra di capire non ha grandi risorse di coibentazione.
Ecco, noi vorremmo darti proprio dei consigli sulla coibentazione della tua costruzione, anziché spendere tutte le energie sul miglioramento dell’impianto di riscaldamento.
Devi isolare termicamente la parte di volume nella quale abiti, e se hai intenzione di rendere abitabile tutto l’edificio devi coibentare con materassini di lana di roccia o di vetro o con pannelli idonei la copertura del fabbricato.
Devi poi pensare seriamente a creare un cappotto esterno all’edificio, oppure, se hai spazio in abbondanza a crearlo internamente, a contatto delle superfici esterne.
A tale proposito la scelta è ampia e varia.
La realizzazione di un cappotto di isolamento termico di comporterà di dovere modificare le sporgenze dei davanzali e delle soglie, ma una volta effettuato, non solo avrai una casa ecologicamente avanzata, ma riuscirai a riscaldarla con costi irrisori.
Le valvole termostatiche potranno essere una valida aggiunta a quanto sopra.
Amedeu e c.
ho un problema con una caldaia collaudata 4 mesi fa, da quando abito in questa casa di nuova costruzione. Da subito mi andava in errore 03 che i tecnici associavano alla condensa dei fumi ma bastava girare una manopola del termostato prevista per lo sblocco che tutto tornava a posto.
mi succede ogni 15 giorni e mi parlano di un cambio della scheda elettronica.
ma insieme a ciò con la manopola del rubinetto tutto a caldo l’acqua ogni tanto mi viene totalmente fredda oltre che mi son ritrovata dell’acqua sul mobile sotto la caldaia, come se perdesse. Stranissimi rumori poi alla caldaia che per una nuova di ultima generazione mi sembrano stranissimi
Uno degli ultimi tecnici venuti mi ha parlato di “caldaia che frigge” , mi ha smontato lo scambiatore più piccolo e mi ha fatto vedere che è già tutto intasato di schifezze dei termo perciò l’acqua non passa bene e i problemi che ho derivano da quello.
mi ha detto che la ditta idraulica si vede che non ha fatto il lavaggio dei termo e non ha messo un liquido filmante e per farlo io dovrei spendere 500€.
la ditta idraulica sentita continua a tergiversare sull’argomento e a rimpallare tutto ai tecnici della caldaia che devono trovare il problema.
allora chiedo
1) Quali sono esattamente le operazioni che una ditta idraulica deve fare in appartamenti di nuova costruzione prima di consegnare l’impianto termico funzionante e cosa prevede la certificazione che viene portata al notaio.
2) dato che la caldaia di suo avrebbe già dei problemi , non potrei chiedere alla casa costruttrice la totale sostituzione? Sono solo 4 mesi che abito in questa casa e circa 3 che è stato acceso l’impianto termico a pieno regime.
Per Laura.
La costruzione di un impianto di riscaldamento, caldaia, tubazioni e corpi radiati compresi deve essere realizzata, dalla ditta installatrice, a regola d’arte ed alla consegna viene rilasciata la certificazione o attestazione di regolare esecuzione.
La prova più importante che la ditta effettua sull’impianto è la prova a tenuta, effettuata ad una determinata pressione, inoltre la caldaia deve sottostare periodicamente alla prova dei fumi da parte della ditta della manutenzione.
Quando la caldaia viene accesa per la prima volta, la ditta manutentiva (scelta per legge) effettua la sua messa a punto ed il primo intervento, fra l’altro, dovrebbe essere gratuito.
Se hai lo sporco nel collettore ( cosa alquanto rara) dovrai affrontarne la pulizia preventiva, ma contatta anche un’altra ditta per le modalità ed il prezzo .
Dopo di che, la tua caldaia, che fra l’altro viene da una casa conosciuta per la sua serietà sul mercato, attualmente è in garanzia.
Detta garanzia, non riteniamo ti copra la sostituzione,(a meno che non risulti più funzionante), ma la sua “messa a ripristino completa”.
Se i problemi, dopo la pulizia della tubazione e dei corpi scaldanti proseguono, devi contattare (il consiglio è di farlo anche per scritto per far valere la garanzia) la ditta costruttrice della caldaia, fornendo il tipo, il n° di serie e tutti gli altri dati compresi nel fascicolo personale della manutenzione annua che conservi.
E’ un caso particolare che non capita tutti i giorni, ma poiché non puoi smontare la caldaia e fargliela pervenire, dovranno mandare un loro tecnico sul posto.
Relativamente al rimborso delle spese, se hai acquistato la casa come nuova da un costruttore, il difetto dell’impianto dovrebbe rientrare fra i “Vizi occulti” di cui all’articolo 1667 del Codice Civile, per cui dovresti avere due anni di tempo per rifarti sul medesimo (naturalmente con l’intervento di un legale)
Amedeu e c.
si puo cambiare una caldaia da gpl a metano e come si deve fare grazie.
Per Ernesto.
Molte caldaie sono predisposte sia per il metano che per il GPL. Basta sostituire i piccoli ugelli di uscita.
Devi sentire chi ti tiene la manutenzione annua della caldaia (obbligatoria per legge), se alla tua è possibile tale operazione.
Amedeu e c.
salve, da un pò col mio ragazzo stiamo cercando casa ma non è molto facile perchè quelle che hanno un prezzo accessibile sono completamente da ristrutturare.
a questo proposito volevo porre un quesito, ho visitato un appartamento molto bello nella metratura (100mq) ma sono almeno 30 anni che non vengono fatti lavori e in cucina, in bagno, nel corridoio e dai termosifoni ci sono tubi fuori dal muro,… la mia domanda è quei tubi devono per forza essere messi dentro al muro o possono rimanere come sono e al massimo dipingerli per farli diventare un pò meno fastidiosi? vorrei essere sicura che possano essere a norma prima di invesire una vita per dei tubi….. grazie
Per Chiaras.
Non esiste alcuna norma o legge che impedisca alle tubazioni idriche o di impianti di riscaldamento, di correre esterne: è solo una questione di estetica, che molte persone superano pitturando dette tubazioni di un colore idoneo, oppure se aderenti al muro ricoprendole con canalette plastificate.
Se le tubazioni sono in buono stato, è comunque preferibile la prima soluzione, in quanto il caldo da esse emanato si disperderebbe all’interno degli ambienti contribuendo a riscaldare l’appartamento.
Amedeu e c.
SALVE SONO EDOARDO, HO UNA CALDAIA A METANO POSIZIONATA IN ESTERNO (NUOVA INSTALLATA DA 1O MESI) MI E ARRIVATA UNA LETTERA CHE DICE DI FARE LA PROVA DEI FUMI…OK. FATTO LA PROVA HO PAGATO 80 EURO AL TECNICO E SU QUESTO NON DISCUTO…MA MI CHIEDO (SE LA CALDAIA E NUOVA NON DOVEVA ESSERE GRATIS LA PRIMA PROVA DEI FUMI?) PRECISO CHE LA CALDAIA NON HA ANCORA COMPIUTO UN ANNO DI VITA..GRAZIE EDOARDO
Per Edoardo.
Normalmente la prima visita del manutentore della caldaia (al momento della prima accenzione) è gratis e nella stessa dovrebbero controllare i fumi; se la prova dei fumi viene effettuata con un successivo intervento viene messa in conto.
Ma… paese che vai….usanze che trovi!
Purtroppo.
Amedeu e c.
Per un impianto di riscaldamento è meglio il rame o il multistrato?
Per Angelo.
Il rame è adoperato da molto tempo e quindi lo conosciamo bene. Il multistrato è dato con garanzia e certo è destinato a crescere nel futuro.
A te la decisione.
Amedeu ec.
Salve grazie per queste importanti informazioni. la mia intenzione è quella di separare casa in zone, modo da mettere in uscita al tubo dell’acqua calda un elettrovalvola on/off comandata da un termoregolatore. Qualcuno mi ha suggerito di non mettere semplici elettrovalvole per acqua, ma elettrovalvole motorizzarte……ma tale soluzione mi porta ad alcune problematiche che potrebbero sorgere…..dimensioni delle elettrovalvole e costi ……. avete mai affrontato tale problematica. Per completezza il sistema verrebbe controllato da un sistema domotico basato su Home plc
Per Renato
No, devi consigliarti con una ditta o tecnico specializzato in tale impiantistica idraulica.
Amedeu e c.
salve. ho un impianto già predisposto ,occorre mettere la caldaia o la termocucina ,ancora da valutare, ma ho visto che l’attacco ai termosifoni è formato da una sola valvola di apertura e chiusura che collega entrambi i tubi di rame dell’acqua calda e acqua fredda. va bene lo stesso
Per Graziella.
Ma forse sarà una solo detentore/valvola, posto in basso, dove i due tubi sono entrata ed uscita del circuito di riscaldamento.
Comunque non si può andare per ipotesi: ti conviene chiamare l’impiantista e farti chiarire il tutto circa il funzionamento.
Amedeue e c .
Vorrei sapere se c’è un sistema per poter ripristinare la produzione di acqua sanitaria una volta svuotato l’impianto di riscaldamento, attualmente smontato in attesa di rimettere i radiatori nuovi, la caldaia è un Immergas Eolo mini del 1999, attualmente la lampada spia rossa blocco caldaia lampeggia. Grazie
P3er Giuseppe.
Sono operazioni che non si possono spiegare brevemente a parole, in un commento.
Ti consigliamo di guardare il manuale della caldaia e se non lo hai devi trovarlo presso il sito della Immergas.
Dovresti recuperare le notizie delle quali hai bisogno.
Amedeu e c.
sto facendo i lavori al mio appartamento, nel tracciare le tracce x l’ impianto elettrico si è rotto un tubo del vecchio impianto di termosifoni e adesso nn so se cambiare anche questo?! i muratori mi hanno assicurato ke l’impianto è in ottime condizioni (è tutto di rame) ed il tubo può essere riparato con una saldatura….lei cosa mi consiglia? e poi una saldatura è realmente sicura o posso avere problemi in fururo? mi aiuti entro lunedi devo decidere!!!!!!!
Per Antonella.
Ti suggeriamo di chiamare un idraulico o termosifonista, perchè saldare con l’acqua dentro l’impianto dovrebbe essere difficile, (andrà vuotato, se non è già stato fatto) inoltre una persona esperta ti potrà garantire la saldatura oppure consigliare la sostituzione di un piccolo tratto di tubo dove è avvenuta la rottura.
Amedeu e c.
ciao sono robi volevo sapere di che misura e che tipo di tubi montare di andata e ritorno dalla caldaia vanno al colectore. grazie
Per Roby.
Leggi attentamente l’articolo dal quale ti rispondiamo e troverai le risposte che possiamo darti.
Amedeu e c.
Stesso problema di Alessandro: perdita nell’impianto di riscaldamento e svuotamento caldaia con conseguente blocco. Rassegniamoci c’è una perdita da trovare. Intanto io ho chiuso il rubinetto della caldaia di invio di acqua fredda e ritorno calda. Ho chiuso anche il termosifone sul quale ho il sospesto della perdita ed infati l’impianto della caldaia non si svuota più.
Adesso sto pensando che dovrò sostituire il tubo che da clarinetto va al radiatore e viceversa. Non capisco se è possibile che questi tubi di rame, dopo 10 anni di installazione, possano bucarsi visto che non ci sono perdite nei raccordi e che il muro segna umidità disegnando proprio una porzione di tubo. Pazienza dovrò individuare i tubi con certezza e poi rompere il muro, per mia fortuna non passa sotto il pavimento, e sostiruirli.
Qualche vostro consiglio?
Per Antonino.
No, nessun altro consiglio: hai individuato la perdita, hai eseguito le operazioni giuste per trovarla; sai quale lavoro effettuare.
Quindi non ti possiamo fare altro che augurare buon lavoro.
Amedeu e c.
Buonasera, sig. amedeu.
Grazie per la celere risposta, appena finisco il lavoro vi faccio sapere.
salve, ho acquistato un appartamento dotato di termosifoni tranne che in bagno, come posso fare per disporre il riscaldamento anche in bagno?
grazie
Per Massimiliano.
Non è semplice.
Ogni termosifone è allacciato al clarinetto della colonna principale, con due tubi: andata e ritorno.
Alcuni, da un radiatore a parete di una stanza attigua, fanno partire due prolunghe per alimentare un radiatore vicino.
Non è un metodo molto ortodosso, in quanto la stanza attigua al bagno perde delle calorie.
Oppure puoi riscaldare il bagno con un aereatore elettrico (ve ne sono in commercio) però devono essere adoperati con cautela e lontano dall’acqua.
Amedeu e c.
Salve vorrei sapere se facendo un impianto tradizionale di Termosifoni Con tubi in Rame è necessaria la schermatura dei tubi
Grazie
Per Calogero.
Le norme “sperimentali” relative alla schermatura degli impianti (elettrico ecc) sono le seguenti: ENV50166-1 Esposizione umana ai campi elettrici-magnetici Direttiva CEE 89/336 e 92/31 Compatibilita’ EM CEI EN 55014 - CEI EN 55104 (94) CEI 13-20.
Devi parlare con il tuo impiantista e sentire se le applica.
Amedeu e c.
Chiedo un aiuto per risolvere un problema all’impianto di riscaldamento; ovvero mi sono accorto che i termosifoni si scaldano dal detentore (tubo basso del termosifone). Ho capito che sono stati collegati i tubi in modo errato al collettore (clarinetto): in alto la madata ed in basso il ritorno. Il collettore è CALEFFI 356 a 8+8 attacchi.
L’aiuto che chiedo è che se posso agire sul collettore caleffi? Grazie
Per Cristina.
Nei collettori o clarinetti la tubazioni che vanno ad ogni singolo radiatore sono collegati uno sopra l’altro, per cui teoricamente dovrebbe essere facile invertire i collegamenti di detti tubi.
Può esser fatto da una persona esperta, in quanto probabilmente alcuni tubi, invertendoli, potranno essere corti e forse necessiteranno di essere manovrati con cautela e forse allungati.
Amedeu e c.
Grazie Amedeu.
ho un’altra domanda… mentre sto vedendo alcune brochure del sito caleffi…
E’ possibile girare (ruotare) solo il collettore, ovvero la parte destra va a sinistra, senza invertire i tubi?
Per Cristina.
Teoricamente si, perchè ammettiamo che tu abbia (dall’alto al basso: calda, fredda, calda, fredda ecc) ruotandolo di 180 gradi nel senso verticale , ti verrebbe: fredda, calda, fredda, calda).
Prima di procedere interpella però una persona qualificata che ti esegua un idoneo sopralluogo.
Amedeu e c.
Buongiorno, dovrò eseguire dei lavori di ristrutturazione del mio appartamento.
Mi piacerebbe passare dal riscaldamento centralizzato a quello autonomo.
E’ possibile utilizzare le tubature ed i radiatori esistenti?
Mi spiego meglio, visto che verrà installata una caldaia per l’acqua calda in sostituzione di un boiler elettrico, mi chiedevo se fosse possibile acquistare una caldaia idonea anche per il riscaldamento e allacciarla all’impianto esistente, naturalmente distaccandolo dal circuito centralizzato.
Grazie
Per Vincenzo.
E’ possibile. Circa le difficoltà e la convenienza devi fare eseguire un sopralluogo da un tecnico installatore della tua zona.
Amedeu e c.
buonasera, non so se mi può aiutare, vorrei sapere se è possibile saldare con lo stagno un buco nel calorifero ,non so se di ghisa o alluminio scusa l’ ignoranza .
spiego : stamattina ho trovato uno zampillo d’ acqua che fuoriusciva dal calorifero è un buco piccolissimo ,tipo capocchia di spillo e volevo sapere se potevo saldarlo se regge o no
grazie in anticipo
Per Deborah.
Stai parlando di un radiatore?
Se si, devi controllare se è in ghisa oppure in acciaio.
Si possono eseguire saldature idonee, ma con lo stagno pensiamo proprio di no, in quanto l’acqua che circola nell’impianto è a pressione di circolazione, per cui lo stagno non è assolutamente affidabile.
Se è u radiatore componibile puoi farlo smontare e sostituire l’elemento che perde.
Amedeu e c.
Buon giorno ho una caldaia immergas di 5 anni con la possibilità di dividerla in zone, quest’estate abbiamo fatto dei lavori in taverna e lavanderia mettendo i termosifoni, e termostato con pompa per ralativa zona.Il comando principale si trova nel primo piano che comanda tutta la caldaia mi dicono che c’è una funzione sul termostato principale on/off per dividere le zone ma non la trovo cosa mi consiglia di fare?? Grazie
Per Roberta.
Puoi provare visitando il sito dell’ Immergas e cercando la scheda tecnica e la descrizione della vostra caldaia (Eolo? o simile).
In caso non riusciate a risolvere, dovrete chiamare il tecnico che vi sta facendo la manutenzione annuale della caldaia e che saprà darvi tutti i ragguagli possibili.
Amedeu e c.
Salve,
stiamo ristrutturando casa, con un impianto idronico (ad acqua) per il freddo, montato in parallelo con una caldaia per il caldo.
La domanda è: per i collegamenti è preferibile il rame o il multistrato.
So che il rame è più costoso in termini di materiale e di installazione, ma la domanda è: a prescindere dai costi quali vantaggi ha rispetto al multistrato e quali svantaggi sempre rispetto al multistrato?
Vi rignrazio
Marco S.
Per Marco S.
la risposta sarebbe lunga e complessa.
A breve faremo un articolo su tale argomento
Amedeu e c.
salve, devo aggiungere un termosifone ad un impianto di riscaldamento autonomo a collettore, esistente. escludendo il collegamento al collettore (parte opposta della casa) vorrei collegare i tubi del nuovo radiatore ad un radiatore esistente che dista a circa 3 mt di distanza (passando i tubi dal balcone esterno.la mia domanda è : basta collegare i tubi con dei raccordi a “T” intercettando la mandata ed il ritorno…… ? e se questo tipo di collegamento può influire sulla capacità di riscaldamentoi del nuovo radiatore (tiepido quindi inutile)? accetto volentieri un consiglio sull’eventuale raccorderia da utilizzare e come procedere con cortese richiesta di una risposta celere .infiniti ringraziamenti
Per Ubaldo.
Collegando un termosifone ad un altro, anzichè al clarinetto, rischi che i due termosifoni uniti insieme si riscaldino parzialmente.
Puoi sentire un buon installatore se ti effettua un sopralluogo e ti trova una soluzione ottimale e non troppo dispendiosa.
Amedeu e c.
quanto ci mette un riscaldamento a pavimento riscaldare a pieno regime?il mio è acceso da una settimana,gli scaldasalviette nei bagni sono bollenti e invece la temperatura negli ambienti non sale più di 19 gradi.il mio idraulico dice che va tutto bene e che ci vuole solo tempo perchè il pavimento si riscaldi completamente, ma negli anni passati non ci metteva così tanto, in 2- 3 giorni il termostato superava i 20 gradi.ci sarà qualche guasto?dove devo guardare?
grazie
Per Romina.
Stando al tuo termosifonista, l’impianto va bene, quindi non sappiamo cosa consigliarti.
Può darsi che da te la temperatura sia più bassa, oppure che il termostato caldaia sia regolato male.
Altro non possiamo ipotizzare.
Amedeu e c.
ok.da che figura professionale devo far ricontrollare impostazione dei termostati(c’è quello centrale da cui comando la caldaia e poi uno in ogni ambiente) o visto che il mio idraulico sulla parte elettronica è poco ferrato?
Salve!vorrei mettere un impianto di termosifoni a casa,ex novo, poichè è un appartamento che risale agli anni ‘50 e quindi suppongo che le vecchie tubature non valgano più!fino a 15-20 anni fa c’erano ancora i termosifoni ma non funzionanti..poi sono stati levati del tutto!il mio appartamento è sui 50-60 mq e vorrei mettere 4 radiatori!ora vorrei sapere il costo di tutto!caldaia, radiatori e per tutto il lavoro di tubature ecc…ripeto:impianto ex novo!GRAZIE MILLE!
Per Romina
Da un idraulico, ma termosifonista installatore di caldaie.
Amedeu e c.
Per Isabella.
Devi rivolgerti da una ditta che installa impianti di riscaldamento, e che in base alla disposizione, esposizione, volume degli ambienti ecc, potrà farti un preventivo dettagliato della spesa.
Amedeu e c.
Ho un termosifone che ogni 10 oppure 15 giorni debbo elminare l’aria per farlo funzionare. Suppongo che le due valvole poste sull’impianto in alto sulle tubazioni non funzionano. mi date un consigio per risolvere il problema?
Vi ringrazio anticipatemente.
Buon giorno Amedeu
Io ho un problema sull’impianto di casa mia che mi ha dato non pochi grattacapi. L’impianto è composto da due circuiti monotubo separati, ovviamente il circuito che oppone meno resistenza (più corto e con meno elementi) riscalda notevolmente mentre, l’altro, è lento e non raggiunge temperature da calorifero! Vorrei sapere se esiste un metodo per bilanciare i circuiti a monte. Attualmente l’impianto è tutto in serie (i due circuiti sono serializzati vicino la cadaia). tubo rame diam.14, valvole termostatiche pintossi, radiatori in alluminio feroli. caldaia Junkers ZWC 24. Mi piacerebbe sapere qualcosa prima di chiamare un tecnico (dato che chi ha fatto l’impianto e modificato si definiva tale)… la conoscenza anche sommaria… previene il lavoro fatto male!!!
Grazie in anticipo per l’eventuale risposta.
Gianluca
Per Giuseppe.
Applica degli sfiati Jolli sopra i clarinetti, o comunque, se non puoi, nella parte più alta della tubazione dell’impianto.
Amedeu e c.
Per Gianluca.
Devi obbligatoriamente chiamare un impiantista, che ti esamini la situazione, partendo dalla caldaia, e provandolo.
Eventualmente cambia il soggetto.
Amedeu e c.
Per Gianluca.
Difatti, in tali casi è solo un installatore professionale che deve intervenire.
E’ chiaro.
Amedeu e c.
una domanda! vorrei saper se posso invertire l’impianto del gas metano ed allacciare i tubi già passati sotto terra nella mia abitazione ad un termocamino, perchè ho scoperto che per fare un nuovo allaccio del gas metano nella mia casa ci vogliono € 2.200,00 per la troppa distanza che c’è da casa mia al tombino centrale, per cui ho pensato di fare questa variazione …..si può ??? grazie Giovanni
Per Giovanni.
In teoria la cosa è fattibile, in quanto tratti di sostituire la caldaia a metano con altra caldaia rappresentata da un termocamino.
IL tutto va naturalmente studiato e poi progettato dopo un idoneo sopralluogo da parte di un installatore, di impianti di riscaldamento, della tua zona.
Amedeu e c.
Salve Sig.re Amedeu, vorrei sapere se posso aggiungere un radiatore nella mia nuova casa appena costruita.
Le spiego: Mi sono accorto che nel corridoio fa freddo rispetto alle altre stanze, come posso intervenire?
Che consigli mi può dare?
La ringrazio.
Massimo
Per massimo
La soluzione giusta è quella di partire dal “clarinetto” tramite 2 tubi (andata e ritorno) e che colleghino il radiatore alla colonna principale dell’impianto.
Sconsigliamo il collegamento diretto di un radiatore ad un altro, in quanto questo provocherebbe il mal funzionamento di entrambi.
Comunque devi sentire un impiantista della tua zona, il quale a seguito di sopralluogo ti suggerirà la soluzione idonea.
Amedeu e c.
Buongiorno Sig. Amedeu, ho il seguente problema.
La mia abitazione è su due piani, piano terra e taverna.
Nel piano inferiore dove c’è la taverna avevo semplicemente predisposti i tubi per mettere due radiatori.
Di recente ho fatto installare i 2 nuovi radiatori, uno normale ed uno d’arredo; quello d’arredo (alto m. 1,80 con due file di 10 canne tonde) si riscalda solo parzialmente, si riscaldano bene solo le prime due canne e solo la parte superiore delle altre. Ho provato a far uscire l’aria e l’ho anche smontato e rimontato ma non riesco a risolvere il problema.
Cosa mi consiglia?
Grazie, Adriano.
Per Adriano.
Se non esiste il problema dell’aria, può darsi che tu abbia montato alla rovescia il radiatore.
Difatti quelli in tubolare di acciaio smaltato dell’altezza di mt 1,80 hanno nella parte bassa, dalla parte del detentore, una cannuccia interna che sale fino ad una certa altezza e che agevola la circolazione.
Se hai montato da solo il termosifone, tappi e sfiatini aria compresi, può darsi che la parte sinistra tu l’abbia montata a destra e viceversa; oppure alta al posto della inferiore.
Poichè questi termosifoni sono uguali in entrambe le facciate, può esserti capitato questo.
Altrimenti devi ricorrere da un impiantista.
QAmedeu e c.
Scrivo ad Adriano, che ha pubblicato qualche giorno fa un messaggio: ho letto il tuo problema, a me si è verificata esattamente la stessa cosa, volevo sapere se hai provato a girare il termosifone e ha funzionato o hai risolto in altro modo?
Grazie, Davide
Buongiorno Sig. Amedeu,
Stiamo per comprare un appartamento costruito nel ‘70, l’imp.di riscaldamento è autonomo, caldaia è praticamente nuova (S/D Thema C25) e tubi sotto pavimento in ferro. La casa presenta un corridoio centrale e la caldaia è molto vicina.
1/ E’ necessario rifare l’impianto (tubi ferro di 40anni)?
2/ Volendo far passare delle linee nuove di tubi (andata e ritorno affiancati) sotto al sofitto del corridoio (poi chiuso con una controsoffittatura) e poi nei muri con linee orizzontali e calate, posso avere dei problemi di funzionamento dei termosifoni?
Grazie, Ugo
Per Ugo.
Non vorremmo che tu avessi dei problemi di circolazione dovuti alla formazione di bolle di aria: esistono comunque degli sfiatini a Jolli.
Forse potresti prendere in esame un tipo di battiscopa (in commercio ve ne sono tanti) quale quello che vedrai rappresentato nell’ultima immagine di questo nostro articolo:
http://www.coffeenews.it/battiscopa-per-i-pavimenti-molte-scelte-33
Amedeu e c.
Grazie Amedeu, il radiatore era montato al contrario.
L’ho smontato e ribaltato ed ora funziona alla grande.
Ciao e grazie ancora.
Gentile Amedeu, abitiamo dal mese di settembre in un appartamento con i termo radianti a pavimento, e fin qui nulla da dire ottimo sistema e temperatura gradevole. Il problema è nella tavernetta: il costruttore ha fatto installare un termo arredo di 60 lt (?) spero di dire bene è un termo di 1,80×1 mt circa. Questo termo però prende l’acqua dal sistema (centralizzato io non ho caldaia ma è condominiale) del pavimento e quindi l’acqua è tiepidina e non scalda per niente la tavernetta di circa a 40 mt quadrati. Cosa posso aggiungere in aiuto del termoarredo per non gelare in tavernetta? Premetto che la tavernetta ha 2 bocche di lupo ma non la canna fumaria che non posso installare perché se buco il muro sfocerei nel giardino di un altro condomino. La temperatura media è di 15 gradi e noi la vorremmo utilizzare per mangiare con gli amici o mio figlio per giocare con la Playstation con i suoi amici. Spero di essermi spiegata
Grazie in anticipo Mariella
Per Mariella.
Se la tavernetta è interrata, devi scegliere un sistema di riscaldamento non pericoloso. Quindi devi evitare: possibili formazioni di ossido di carbonio, esalazioni di gas, fiamme che ti brucino l’ossigeno del vano.
Conclusione: ti rimane poca scelta.
Amedeu e c.
Ciao Amedeu,
Ho una caldaia a metano per i termosifoni.
Produce anche acqua calda sanitaria e vorrei utilizzarla per scaldare l’acqua di casa ( attualmente c’è il boiler elettrico).
Il problema è che è distante dall’appartamento almeno 15 metri, questo comporterebbe di attendere a lungo perchè l’acqua esca calda ..e arriverebbe calda? Esiste un sistema, una “boccia” un “boiler” che tiene l’acqua calda sanitaria da mettere più vicino all’appartamento, o secondo te quale sarebbe la soluzione migliore ( con dei tubi di piccolo diametro il flusso sarebbe più veloce ma poi sufficiente per un appartamento di 6 persone e 2 bagni?) l’obbiettivo è abbassare i costi rispetto al boiler..
ti ringrazio in anticipo
Per Isa.
Escluderemmo la riduzione del diametro delle tubazioni, in quanto costoso e non risolveresti un gran che.
Il boiler di accumulo, non molto grande, ben coibentato, e posizionato vicino ai punti di prelievo dell’acqua calda potrebbe essere una valida soluzione , ma che comunque ti comporta sempre un aumento dei consumi.
Altra alternativa può essere un piccolo scaldabagno elettrico collegato con un by pass ai 2 bagni.
Altre alternative non ne conosciamo.
Amedeu e c.
Buon Giorno.
Dovrei fare l’impianto di riscaldamento a casa mia ancora in costuzione.
Avendo piano terra e primo piano,cosa conviene fare ai fini di risparmio e di un miglior funzionamento…..
portare mandata e ritorno di ogni termosifone al collettore principale sotto la caldaia o fare un collettore per ogni piano?
Consideri che la distanza della caldaia al termosifone più distante è di circa 40 mt.
Per Marco.
Mettere un collettore ad ogni piano.
Amedeu e c.
Grazie per la sua rapida risposta.
Ancora una piccola domanda…..
Per 6 termosifoni è sufficente un tubo in multistrato da 26 come linea portante?
Grazie ancora
Per Marco.
La sezione dei tubi dipende dal n° degli elementi che costituiscono i termosifoni e più propriamente dalla loro superficie sviluppata.
Non puoi fare a caso, ma seguire il calcolo del tecnico che ti sviluppa l’impianto di riscaldamento.
Amedeu e c.
Buogiorno Amedeu le espongo un mio recente problema che però è gia capitato ad un mio vicino che non è riuscito ancora a risolvere, perchè hanno ipotizzato delle possibili cause ma niente di sicuro. Abbiamo un immergas eolo star 23kw che quando funziona in riscaldamento e la fiamma raggiunge la massima potenza inizia a produrre un rumore nella caldaia che si protrae lungo i tubi simile ad un gorgoglio dovuta ad aria nell’impiamnto che non è presente e smette dopo 5 minuti quando la fiamma non è più al massimo e non si presenta più fino ad una nuova accensione. il problema non si presenta mai con l’acqua dei sanitari anche quando la fiamma è massima. mi hanno ipotizzato che sia lo scambiatore ma essendocene 1 per entrambi non dovrebbe farlo anche con l’acqua calda. Mi hanno detto che con il passare del tempo lo farà, ma al mio vicino che lo fa da 3 anni è sempre nella stessa situazione lo fa solo inizialmente con il riscaldamento quando la fiamma è massima altrimenti è silenziosa. Può essere un problema di impianto sporco e non di caldaia? mi potete aiutare? vorremo evitare entrmabi di cambiare dei pezzi e spendere soldi inutilmente per poi riavere il problema. grazie
Per Marco.
Naturalmente dipende da come è installato il tuo impianto di riscaldamento con le tubazioni, i collettori, i termosifoni ed i Jolly.
Potrebbe dipendere da un problema di aria nell’impianto, che non riesce ad essere espulsa completamente attraverso gli sfiatini.
Probabilmente un Jolly messo sopra uno scambiatore potrebbe attenuare tale inconveniente.
Confrontati però con il tuo installatore.
Amedeu e c.
si può escludere a tuo parere di dover cambiare lo scambiatore o potrebbe essere lui come dice l’assistenza, che giustifica la risposta dal fatto che nella caldaia l’unico pezzo che si può rompere o intasare è quello o la ventola di raffreddamento poco probabile. mi consigli di sentire un idraulico avendo l’impianto 5 anni
Buona sera Amedeu.
Ho comprato casa,ho l’impianto di riscaldamento ma non ho la caldaia.
Ho chiesto a 2 installatori di farmi un calcolo per sapere che tipo di caldaia comprare ma uno mi ha detto che una 2400 è sufficente invece l’altro mi ha detto che ci vuole una 28000.
Il calcolo e di circa 20000 kcal.
Che mi consigli?
Grazie
Per Luca.
Non vogliamo, nè possiamo entrare in merito di chi dei 2 abbia ragione, anche perchè non conosciamo l’impianto di cui parli.
Possiamo solo dirti che, data la minima differenza fra le due caldaie, noi sceglieremmo la caldaia da 28.000 Kcal.
Amedeu e c.
Per Marco.
Le caldaie della Immergas sono ottime, e non pensiamo che l’inconveniente derivi da questa.
Nè possiamo suggerirti di cambiare il collettore, senza essere sicuri da cosa derivi tale fatto.
Un impianto che ha solo 5 anni, andrebbe, per prima cosa, fatto controllare da chi te lo ha montato.
A sostituire parti dello stesso, sei sempre in tempo.
Amedeu e c.
chiedo un parere: la mia caldaia immergas da qualche settimana dava problemi, tipo blocco con lampeggiamento del led rosso e a volte di quello arancio; per cui non arrivava acqua calda ed anche i radiatori si scaldavano poco.Il mio idraulico dopo aver cambiato le sonde risolvendo in parte il problema, si è accorto che la menbrana della pompa era comnpletamente intasata da un materiale color ruggine ( che aveva un forte odore di ferro…)ed anche la molla all’interno della pompa era coperta da questo materiale e rotta.In effetti facendo uscire l’acqua dall’impianto di riscaldamento questa è sporchissima…Mi dice che si tratta di “ferrite” e che per fare un intervento risolutivo sarebbe necessario lavare tutto l’impianto con un prodotto chimico piuttosto costoso.Sapete darmi qualche conferma??
Grazie Daniela
Per Daniela.
Sono i residui di ruggine che si formano all’interno di un impianto a circolazione dove hai termosifoni e tubazioni (vecchie?).
Prima di fare eseguire tale intervento dal tuo idraulico, anche perchè la concorrenza serve a fare abbassare i prezzi, chiedi un preventivo ad almeno altre 2 ditte.
Amedeu e c.
ciao amedeu un consiglio:
sto costruendo un’abitazione
piano terra 110 mq altezza 3 m
primo piano 60 mq altezza 2,70 m
sottotetto mq 60 altezza media 2 mt
l’idraulico mi ha consigliato:
portante di diametro 26 in multistrato, diramazioni a termosifoni diametro 18 in multistrato e diramazioni ai termoconvettori (2 al piano terra, 1 al primo piano, 1 al piano sottotetto) diametro 20.
per l’impianto idrico sanitario invece solo diametro 16 visto che la pressione dell’acqua nella mia zona oscilla da 2 a 3 bar.
premetto che installerò stufa a pellet, nocciolino, cereali da esterno.
secondo la tua esperienza i diametri sono adeguati oppure sono esagerati come in molti continuano a ripetermi?
grazie nicola
Per Nicola.
Mettere in dubbio l’operato di un professionista che senza dubbio avrà fatto i suoi calcoli, deve basarsi su dei fatti concreti.
Non basta che molti seguitino a dirti.
Avrà calcolato i termosifoni in base ai volumi ed alle esposizioni; le tubazioni in base alla distanza ed al n° di vani da servire.
Quindi, se hai dei dubbi, ti consigliamo di farti dare i calcoli dal progettista dell’impianto e di farli eventualmente controllare da altro tecnico abilitato.
Devi però portargli piante, sezioni e quanto altro gli occorre.
Amedeu e c.
Buonasera gentile Amadeu, vivo da 3 anni in una casa in affitto con impianti credo ahimè obsoleti… da qualche tempo ho un problema con la pressione dell’acqua nella caldaia a gpl ( Modello Beretta Ciao installata almeno 20 anni fa..).. Nell’arco di pochi giorni, anche senza aver acceso i riscaldamenti, suddetta pressione sale tranquillamente da 1 ad 1.5 o anche 1.6….. attraverso gli elementi faccio uscire l’acqua ma puntualmente mi si presenta nuovamente il problema.. da cosa potrebbe dipendere???
e poi, in tutti gli elementi presenti in casa ( 10 in totale in una villetta a due piani ) soltanto in uno per piano fuoriesce acqua quando eseguo l’operazione di “svuotamento” mentre gli altri sono praticamente a secco…..non credo sia normale vero???? praticamente da 7 giorni non sto utilizzando l’impianto… che fare????
Grazie e saluti.
Francesco
Per Francesco.
Non è normale: il vecchio impianto va rivisto, probabilmente ripulito all’interno (Con una pompa e liquido speciale, se occorre) e sostituiti quei componenti obsoleti che possono diventare pericolosi.
Fai vedere l’impianto dalla ditta che ti esegue la manutenzione annuale della caldaia, dopo di che scrivi una lettera raccomandata RR al proprietario della tua casa.
Amedeu e c.
Grazie Amedeu, quindi mi sconsigli di accendere i riscaldamenti prima di aver eseguito tali verifiche???? ma l’aumento del livello di pressione dell’acqua nella caldaia da cosa potrebbe dipendere???
Grazie ancora…
Saluti.
Francesco.
Per Francesco.
Fai verificare al più presto, e ti diranno poi come procedere.
Ti chiariranno anche sull’aumento di pressione.
Amedeu e c.
Buona sera Sig. Amedeu.
Le volevo chiedere una cosa:
Io ho rifatto solo 2 anni fa completamente l’impianto di riscaldamento (tubature, collettore, termi) e il primo inverno (da ottobre a gennaio) non ho avuto problemi, poi sono stato via qualche giorno e abbassato la temperatura del riscaldamento. Quando sono tornato la caldaia era andata in blocco causa calo di pressione. ho ripristinato la pressione di esercizio, l’ho riavviata ed è ripartita senza problemi. Da allora non è più andata in blocco, il problema è che da allora alla mattina, quando riparte il riscaldamento, dal collettore arriva per i primi 7/8 minuti di esercizio un rumore (toc…toc..toc) molto fastidioso. Questo a cosa può essere dovuto? ho già chiamato chi mi ha fatto l’impianto, ma non ha saputo darmi spiegazioni.
Grazie fin da ora.
Saluti, Mirko.
Per Mirko.
Non sapremmo a cosa attribuire quel rumore; forse alla dilatazione di qualche materiale a contatto con la parte “sbucciata” delle tubazioni in corrispondenza del collettore.
Amedeu e c.
Grazie lo stesso, per l’interessamento e per avere risposto .
Saluti Mirko
Ciao
abito nella mia attuale abitazione da 25 anni e non ho mai risolto un problema: nei radiatori (in particolare alcuni) si forma sempre dell’aria (in verità mi pare più idrogeno) che produce il caratteristico gorgoglio.
Quando li sfiato solo raramente esce aria, di solito esce acqua e a sprazzi sbuffi di acqua ed aria.
Ho provato di tutto compreso l’utilizzo di un liquido tipo Cillit, ma i risultati sono insoddisfacenti e devo spurgare almeno una volta ogni 15 giorni.
L’impianto ha i tubi in rame ed i radiatori in alluminio.
Da che cosa può dipendere?
Saluti Luigi
Per Luigi.
Da quello che ci dici, sembrerebbero problemi di aria, che l’impianto non riesce ad espellere dalla tubazione.
Dovresti provare ad installare uno o 2 Jolly sopra il collettore complanare o clarinetto.
Apri la 4^ immagine di questo nostro articolo
http://www.coffeenews.it/impianto-di-riscaldamento-caldaia-tubazioni-radiatori-apparecchiature-varie-24
Amedeu e c.
Grazie, ci proverò
Luigi
sto sostituendo caldaia e termosifoni in una villetta a tre piani, la caldaia una beretta a condensazione si trava ubicata in taverna ,i termosifoni in alluminio alti per ampliare la superfice di irragiamento mi domando: con termosifoni alti m 2 la pompa riuscirà a far arrivare l’acqua in alto nel terzo piano .
Per Vincenzo.
Devi domandare all’installatore, le caratteristiche tecniche della tua caldaia, fra cui la potenza utile e la prevalenza.
Amedeu e c.
ho un problema alla mia caldaia immergas;avviando il riscaldamento con il termostato ambiente noto che la stessa non stacca mai come dovrebbe invece e così funziona sempre con un elevato consumo di gas;chiedo a voi dei consigli sul da fare,grazie.
Per Giovanni.
Può darsi che sia un problema di mal funzionamento del termostato ambiente, per cui ti suggeriamo di cambiarlo o (non ne vale la pena dato il costo) farlo aggiustare.
Amedeu e c.
Ciao!
Ho un problema con la valvola di chiusura di alcuni termosifoni (in ghisa).
In un caso se chiudo la valvola il termosifone continua a riscaldare come se fosse totalmente aperta. In un altro, invece, (sempre chiudendo la valvola) il termosifone si riscalda leggermente mantenendo una bassa temperatura.
Vorrei riuscire a chiuderli completamente entrambi.
Qualche consiglio?
Grazie
Buonasera, complimenti per la serietà del sito e pre la disponibilità.
Volevo conoscere la temperatura da impostare riguardante l’acqua in ingresso nel circuito di riscaldamento e la temperatura da impostare per irscaldare i vari ambienti. Io momentaneamente l’ho impostante 55° l’acqua nel circuito e 20° gradi d’ambiente. Chiedo questo perchè mi hanno detto che con un giusto settaggio si riducono i consumi inutili. Grazie ancora.
Alberto.
Per Roberta.
Se vuoi una risposta alla tua domanda, per correttezza, inserisci la tua e mail.
Amedeu e c.
scusa..non avevo capito che fosse necessario ed è praticamente la prima volta che scrivo in un forum…
Per Roberta.
Sono valvole che sono state usate poco o niente, per cui adesso funzionano male.
Devi chiamare un idraulico termosifonista, che provveda a sbloccarle oppure, se non è possibile, a cambiarle.
Amedeu e c.
Salve,
Sto per andare a vivere in una casa che ha il riscaldamento servito da caldaia mentre l’acqua dei sanitari e della cucina e’ servita da scaldabagni (uno in bagno e l’altro in cucina).
Dato che non vorrei spendere troppi soldi in energia elettrica visti i due scaldabagni, vorrei sapere se e’ possibile allacciarsi sui termosifoni che sono vicini alle zone in cui ci sono gli scaldabagni per servire acqua calda in casa.
Grazie per le future risposte.
Un caro saluto.
Per Alberto.
Per legge, la temperatura ambiente deve essere di 20°C, con uno scarto di 2°C .
La temperatura caldaia dipende dalla coibentazione termica della tua casa.
Il Risparmio energetico lo otterrai con una buona coibentazione dell’edificio (Spessore dei muri idoneo, cappotto termico, ecc)
Amedeu e c.
Per Gabriele.
Se la caldaia non è a produzione di acqua calda, hai una possibilità, che è quella di installare un boiler ben coibentato, costituito da una serpentina esterna dove corra un tubo dell’impianto di riscaldamento, il quale ti riscalderà l’acqua posta all’interno di tale boiler.
Li dovresti trovare in commercio da 100 o meglio 200 litri.
Consultati però con un idraulico della tua zona.
Amedeu e c.
Grazie mille per la risposta alla prossima.
Alberto