Impianto idrico. Come usare il polifusore per tubi plastici.

Abbiamo trattato a lungo gli argomenti inerenti la realizzazione di impianti idrici sia per il bagno che per la cucina.

Già da tempo, i vecchi impianti in tubo zincato tipo mannesman, ai quali dovevamo fare una filettatura con apposite filiere, sono stati superati da altri di nuova generazione. Recandoci presso i magazzini edili ne troveremo di diversi tipi.

Vogliamo affrontare adesso, come si realizza un impianto fra quelli più usati, cioè costituito da tubi e raccordi in polipropilene.

Normalmente tali tubi si trovano in colore verde o blu.

L’apparecchiatura che dobbiamo usare per realizzare tali impianti è costituita da un polifusore, del quale vi mostriamo sotto l’intera confezione in valigetta:

CLICCARE SULLE IMMAGINI

Vediamo di seguito il polifusore montato sul piedistallo e pronto per l’uso.

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Il polifusore va collegato ad una presa di corrente, dopodichè va acceso tramite gli interrutori posti nella parte superiore. Conviene sempre usare il pulsante che segna II (2), in quanto riscalda velocemente.

Una volta che è a temperatura, i pulsanti si spengono automaticamente.

Gli impianti idrici, di qualsiasi genere, sono formati da barre di tubo e da pezzi speciali quali i manicotti, le curve a 90°, le curve aperte i tappi ecc.

Usare i tubi di polipropilene, consiste nello scaldare un tratto di tubo (maschio) ed inserislo in un raccordo femmina (curva o altro),  pure esso scaldato.

Il polifusore può essere usato montato su un apposito piedistallo, oppure movimentato (nel caso di tubazioni a parete) a piacere.

La confezione del polifusore comprende dalle tre alle 4 serie di tazze (maschio e femmina) in metallo, da usare rispettivamente per i diversi diametri delle tubazioni.

Adesso noi adoperiamo il mezzo pollice (1/2") che è quello più usato all’interno delle abitazioni.

Tagliamo in maniera regolare la testa del tubo

Montiamo il polifusore sul basamento e lo adoperiamo come dalle foto sottostanti:

1)   2)  3)

CLICCARE SULLE IMMAGINI

A questo punto si spingono leggermente i due pezzi fino a farli toccare il limite della corsa delle tazze.

Quindi si sfilano dalle tazze del polifusore, si accostano e si premono uno dentro l’altro, tenendoli bloccati per 4-5 secondi.

E’ avvenuta la fusione 

E  di seguito l’unione dei due pezzi

Il raccordo fra i due pezzi è stato completato con successo:

Questo sistema, che è molto pratico e veloce, può essere usato nella realizzazione di impianti nuovi, ma anche nella modifica di impianti esistenti quale quello sotto indicato:

Non è un lavoro difficile, ma ci vuole molta attenzione e precisione.

E bisogna stare attenti a non bruciarsi le dita. Si consiglia l’uso di guanti

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

di Amedeu

34 commenti

  1. Per Salvatore.
    Scusa per il ritardo.
    Cerca in internet “www.geberit.it”
    Comunque faremo un articolo su quanto hai richiesto.
    Amedeu e c.

  2. Ciao a tutti, avrei una domanda da porvi : sto costruendo la mia futura casa passo passo e sono nella fase di prima realizzazione degli impianti, e cioè ho appena eseguito le varie tracce sui muri e sto cominciando a posare i vari tubi dell’impianto elettrico, idraulico ecc… Per quanto riguarda l’impianto idraulico di quale materiale devono essere i tubi dell’acqua calda-fredda?
    Ciao e grazie ancora

    • puoi usare i tubi in polipropilene, saldandoli con il polifusore per tutta la tubatura sottotraccia, attenzione la tubatura esterna, cioè che non va murata è sconsigliata perché la plastica teme la luce a lungo andare.i tratti esterni li puoi fare in multistrato o rame se sono tratti corti.

  3. Per Andrea.
    Senza dubbio in polipropilene da unire con il polifusore.
    Comunque nel riquadro RICERCA posto a destra in alto nella Home scrivi -impianto idraulico- e poi premi GO.
    Ti appariranno gli articoli sull’argomento richiesto.
    Leggi e scegli con attenzione.
    Amedeu e c.

  4. come unire la tubazione esistente in tubo zincato con una nuova in tubi di polipropilene.

  5. Per Angelo.
    Devi semplicemente richiedere “un raccordo (Maschio o femmina) da tubo zincato a polipropilene Diam 1/2″o altro”
    Amedeu e c.

  6. Salve, sto rifacendo il bagno e cambiando i tubi di ferro con quelli in plastica e vorrei sapere come montare il gruppo rubinetteria vasca da bagno stile vittoriano da pavimento, devo rinforzare il massetto di cemento visto che pesa oltre trenta kili? gli scarichi sembra in buone condizioni, il vecchio proprietario aveva rifatto tutto il bagno ma non le tubazioni di carico…accetto consigli…grazie ciao.

  7. Per Bart.
    Trenta Kg sono pochi, però devi considerare il peso dell’acqua che riempirà la vasca.
    Se il solaio è in laterizio misto a cemento armato (Travetti e Pignatte) non hai alcuna preoccupazione di peso.
    Se il solaio è in legno e la vasca appoggia su vecchi travicelli da cm 7×7 o su una trave malandata, devi provvedere a creare una piastra di appoggio sul pavimento.
    In questo caso però è necessario che tu faccia vedere prima la situazione da un tecnico abilitato della rtua zona (geom ecc.).
    Il gruppo rubinetteria della vasca può essere montato al centro della stessa, oppure nella metà vasca dove c’è il tubo di scarico (Per non dare fastidio alla persona che si deve lavare).
    Se fai la tubazione in plastica puoi seguire i numerosi articoli che troverai nel nostro sito alla voce “impianti”
    Amedeu e c.

  8. ciao sto ristrutturando casa mia e sono arrivato al punto di costruire l’impianto di riscaldamento, che tubi devo usare, quelli di rame? sarei tentato di farlo con i tubi ad innesto multistrato x velocita’ e praticita’ ma ho paura che non siano adatti, gli innesti sono sicuri? non e’ che dopo qualche anno iniziano a perdere acqua?
    grazie in anticipo
    ciao

  9. Per Juri.
    Si possono usare anche i tubi multistrato.
    Personalmente, noi preferiamo le tubazioni in rame, però, il multistrato è molto usato, va solamente eseguito da una ditta che sappia fare il proprio lavoro a regola d’arte.
    Amedeu e c.

  10. Per X.
    Ci scusiamo per avere cancellato inavvertitamente il tuo messaggio.
    Risposta: si , i tubi di polipropilene possono essere passati anche a pavimento.
    Amedeu e c.

  11. Ciao, se devo fare un collegamento ad un impianto in polietilene esistente posso usare il polifusore “volante” direrttamente sul pezzo?
    grazie

    • Per Pino
      Devi scusarci per la risposta che non possiamo darti.
      Questo 1° maggio, dopo anni, abbiamo voluto prenderci tre giorni di riposo e le domande nel frattempo accumulate sono state talmente tante che non ce la facciamo a rimetterci in pari con l’arretrato.
      Risponderemo alle nuove domande a partire dal giorno 03 maggio 2013
      Grazie.
      Amedeu e la Redazione

  12. buongiorno a tutti , complimenti intanto per gli articoli che sono molto esaustivi .
    la mia domanda che vorrei porvi è la seguente :
    dal muro ho i due tubi plastici verdi piu il tubo grigio sotto dello scarico che probabilmente i vecchi proprietari di casa hanno fatto mettere in piu per una eventuale futura installazione di un lavandino , ma io ora vorrei utilizzarli per attaccarci la lavatrice . Come posso raccordare questi tubi verdi con i classici attacchi della lavatrice ?
    grazie per la risposta

    Francesco

    • Per Francesco.
      Se i due tubi di cui parli sono simili a quelli rappresentati nel nostro articolo, sono di polietilene, e per allacciarci l’acqua di una lavatrice devono uscire dal muro con un raccordo filettato (Quasi sempre femmina).
      Se non , devi acquistarlo presso un magazzino di idraulica o edile e poi applicarlo con un polifusore (Se non lo trovi in affitto devi rivolgerti da un idraulico).
      Al raccordo applica un rubinetto da lavatrice con il teflon.
      Amedeu e c.

  13. buon giorno sono un vostro ammiratore e vorrei avere delle informazioni.
    Ho realizzato un allaccio fognario in pvc rosso esterno, su una parete di confine, che si allaccia poi alla fogna preesistente la quale interrata attraversa il terreno del confinante per sfociare FINALMENTE NELLA linea principale comunale. Il confnante sta facendo tante lettere e azioni intimidatorie, ma la legge che dice? ha qualche diritto per rimuovere questo allaccio? so che ci sono gli articoli 1043-1034 del codice civile e la servitu’ di fognatura art. 873 codice civile.
    grazie a presto buon lavoro

    • Per Fernando.
      Gli articoli 1033 e 1043 del codice civile trattano delle acque bianche dell’acquedotto.
      L’articolo 873 del codice civile parla di tutt’altre cose.
      Probabilmente stai parlando di una fognatura nera dei bagni e delle cucine.
      Se sono trascorsi più di 20 anni dalla loro posa in opera, o comunque esiste a monte un atto o contratto regolare che ne confermi la servitù, hai acquisito un diritto ed il vicino non può procedere a fartela rimuovere.
      In ogni caso, anche se così non è, costui non può permettersi di eliminarti le tubazioni esistenti: non può toccartele, ma ci vuole una sentenza del giudice.
      Amedeu e c.

  14. Salve,io dovrei fare delle nicchie per incassare i termosifoni,parliamo di quelli alti (quindi non parliamo della nicchia sotto la finestra).
    Devo eseguire due tipi di nicchia, la prima è larga circa 90 cm ed alta 180cm , mentre la seconda è larga 45cm ed alta 180cm…per entrambe devo scassare il muro di circa 20cm.
    Domanda: è buona cosa mettere un piccolo architrave sopra la nicchia?oppure basta scassare il muro?
    grazie

    • Per Andrea.
      Per motivi estetici talvolta si va ad indebolire la struttura di un edificio (Ci sembra di comprendere che sia in muratura e non in cemento armato) ai fini dell’antisismica.
      Cerca di mettere i termosifoni esterni, che sono molto belli.
      Oppure applica dei mobiletti esterni con griglia.
      Amedeu e c.

  15. vi volevo chiedere gentilmente un consiglio tecnico devo fare il mio bagno dopo 43 anni, che meteriale devo usare non voglio risparmiare il multistrada la rame o il ppr termofuso. un saluto e grazie per il vostro consiglio.

    • Per Luigi.
      IL multistrato è ottimo e permette il montaggio di collettori o clarinetti per la deviazione su ogni apparecchio sanitario.
      Se hai un polifusore puoi usare anche il polietilene (E’ tipo plastica), lo si monta facilmente, solo bisogna stare attenti a non bucarlo con eventuali chiodi a muro o viti a pavimento.
      Ti sconsigliamo il tubo mannesmann in acciaio zincato, in quanto ormai obsoleto e non più usato.
      Amedeu e c.

  16. Sono in procinto di dover risistemare il bagno di casa, realizzato un 40 anni fa con tubi in acciaio zincato. Pur se il multistrato pare risulti migliore del polipro., quest’ultimo però sembra, tutto sommato, più facile da gestire e, soprattutto, che necessiti di meno attenzioni per i raccordi.
    Le domande:
    – i tubi in polipr., possono essere tranquillamente affogati nel cemento di un pavimento o nell’intonaco di un muro? Non ci sono problemi, ad es. con riferimento alla dilatazione termica?
    – la coibentazione dei tubi in poliprop. mi parrebbe, in generale, cosa comunque consigliata: è così?
    – arrivando con i tubi dell’impianto sotto un lavandino, o dietro un bidet, per allacciarci poi le serpentine, bisogna passare dal poliprop. al metallo, o cosa?
    – Anche i raccordi finali sotto un lavandino o dietro ad un bidet, devono essere protetti dalla luce?

    Grazie.

    • Per Elson.
      Si adoperano i tubi di polipropilene come se fossero normali tubi in acciaio zincato tipo mannesmann (Occorre però tenere conto che se intendi piantare un chiodo nel muro, rischi di forarli, per cui devi sempre segnare in carta, o con delle foto, il loro tracciato )
      I raccordi finali che sono a filo muro (O piastrella ) hanno un’anima in acciaio alla quale possono essere collegati i flessibili.
      Amedeu e c.

  17. Volevo sapere se i tubi in polipropilene vanno coibentati oppure no.
    Sarei in procinto di rifare l’impianto per un bagno, riutilizzando le traccie dei tubi in acciaio, per cui questo verrebbe, appunto, tutto sotto traccia. Mi interesserebbe conoscere la cosa non solo da un punto di vista strettamente pratico (per non dire “da praticoni”!), ma anche sotto il profilo del rispetto delle norme relative ai risparmi energetici. In altre parole, si potrebbe dare per buona, una non specifica coibentazione dei tubi, nel mio caso, nel quale passeranno tutti in muri interni alla casa: va be’, la normativa, cosa prescriverebbe?
    Grazie per l’attenzione.

    • Per Elson.
      I tubi di polipropilene adoperati per l’acqua calda sanitaria non vanno coibentati.
      Amedeu e c.

      • buongiorno, mentre i tubi in pp per l’acqua fredda , se passati in esterno , vanno coibentati ??

        • Per Emiliano.
          Usare i tubi in polipropilene per l’esterno, non è consigliabile.
          Ci sono molti tipi di tubi che possono adempiere a tale funzione.
          Vedi nel nostro sito usando il pulsante “Cerca” in alto a destra.
          Amedeu e c.

  18. ciao, ho racimolato dei tubi blu che vorrei sagomare e saldare per farne degli “omini” che servono per le barriere negli allenamenti di calcio. per ora mi hanno consigliato di assemblarli con dei raccordi a stringere, ne ho costruito uno, ma risulta poco stabile: la parte laterale si piega alle pallonate. meglio sarebbe saldare i raccordi, ma mi dicono che non si può… è vero? grazie, Massimo

    • Per Massimo.
      Al di là di ogni uso anomalo che vorrai farne, il polietilene si può saldare ai raccordi con un polifusore.
      Leggi l’articolo.
      Amedeu e c.

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