La laccatura di un mobile di casa

La laccatura di un mobile di casa.

L’arte della laccatura è sempre stata considerata materia degli artigiani professionisti, anche se in questo periodo la professionalità artigianale è sempre più difficile trovarla, anzi è diventata una rarità della quale occorre tenere di conto, per preservarla per le generazioni future.

Sicuramente è vero che i professionisti eseguono la laccatura meglio e in minor tempo, ma risultati soddisfacenti possono essere raggiunti da tutti, purchè prima si faccia un po’ di pratica.

Prima della laccatura, il legno deve essere preparato alla perfezione; la finitura infatti rispecchia anche i difetti minimi.

La grana deve essere stuccata, sia con I’apposito stucco, sia con strati successivi di gommalacca da applicare con lo straccio sino a quando i pori del legno sono stuccati a raso della gommalacca stessa.

Sistema di base

Per la laccatura è preferibile usare i kit appositamente predisposti reperibili presso molti centri per il Fai da Te; in genere contengono una bottiglia di gommalacca diluita, per stendere il corpo della laccatura, e il liquido trasparente per la lucidatura.

Applicazione a pennello

Per applicare la prima mano a pennello si versa poca gommalacca in un piatto poco profondo.

Si stende uno strato uniforme e si lavora rapidamente per riprendere i bordi umidi.

Non si deve passare, mai, più di una volta su alcuna parte.

Dopo mezz’ora si applica un’altra mano a pennello e si lascia asciugare per un’altra ora.

Si carteggia quindi leggermente la gommalacca con carta al carburo detta anche "asciutta e bagnata" e che in generale si usa con l’acqua per carteggiare la vernice, o asciutta per levigare finemente i legni duri.

Applicazione a straccio

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Dopo aver collocate il pezzo in lavorazione a un’altezza comoda per lavorare e in buona luce, si distribuisce la gommalacca sulla superficie del legno con passate circolari e continue dello straccio.

Lo straccio per laccatura

Si satura di alcool denaturato uno straccio, strizzandolo perche resti solo umido; si immerge una manciata di cotone idrofilo nella gommalacca e si strizza quella in eccesso.

Infine si avvolge il cotone nello straccio.

All’inizio non è necessario premere sullo straccio, che appena caricato scorre agevolmente.

L’imbottitura dello straccio non deve mai entrare in contatto con la superficie della gommalacca.

Arrivati al bordo del pezzo, lo si supera strofinando.

Sempre strofinando, ma all’indietro, si effettua la passata successiva.

Qualora si tolga lo straccio dal pezzo si lascia il segno sul pezzo da pulire.

Si copre tutta la superficie per dieci o dodici volte.

Quando si sente che lo straccio sta asciugando, lo si apre e si versa poca gommalacca sul retro del batuffolo di cotone di imbottitura.

Di tanto in tanto si cambia lo straccio con quello di riserva, mettendo I’usato in un barattolo di vetro pieno di alcool denaturato per eliminare la gommalacca e trovarlo cosi pronto per il cambio successivo.

Ultimata la mano, si sigilla lo straccio in un barattolo di vetro vuoto, si lascia asciugare la superficie per un’ora circa, quindi, se necessario, si spiana leggermente la gommalacca con carta al carburo di silicio, usando la sola pressione delle punte delle dita.

Si applica quindi un’altra mano di gommalacca, sempre a straccio.

Forma e dimensioni delle passate varieranno in modo da coprire tutte le parti della superficie (vedi sotto).

Tra una mano e I’altra si effettuano leggere passate parallele nel verso delle fibre.

Si applica poi la terza mano e, per ottenere colori più profondi, altre ancora.

L’ultima mano si da con un po’ meno di gommalacca e si lascia asciugare tutta notte.

Lucidatura della superficie laccata

Presa una manciata di cotone idrofilo pulito, se ne bagna il fondo con il liquido per lucidare.

La lucidatura si esegue su piccole parti alla volta, strofinando con forza nel verso delle fibre.

Per lavorare sempre con cotone pulito, si strappa il fondo non appena diventa sporco.

Si passa infine il tutto con stracci morbidi prima di lucidare la parte successiva.

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Laccatura tradizionale

Nella laccatura tradizionale la gommalacca è meno diluita e non imbeve lo straccio inzuppato di alcool.

Si carica direttamente lo straccio e si stende l’olio di lino sulla suola.

La gommalacca si applica tutta a straccio, modificando forma e ampiezza delle passate (vedi sotto).

Quando lo straccio inizia a esercitare una certa resistenza o a impuntarsi, lo si ricarica e si stende un velo d’olio sulla suola.

Si lascia asciugare per venti minuti, poi si applicano altre quattro o cinque mani.

Dopo di che si lascia asciugare per tutta la notte, poi si applicano altre mani: dieci possono essere sufficienti.

Per eliminare i segni superficiali si passa sulla gommalacca indurita la carta al carburo di silicio.

Si lucida con passate diritte parallele al verso delle fibre.

Si aspetta qualche minuto per vedere se le striature scompaiono.

Se rimangono, si ripete aggiungendo più alcool.

Si lucida infine con stracci morbidi puliti e si lascia indurire.

Laccatura di un mobile di casa  1  

Uso dello straccio per laccatura

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La gommalacca si applica con passate circolari e a forma di otto, coprendo tutte le parti della superficie.

Alla fine di ogni mano, si passa lo straccio in lunghe passate diritte parallele al verso delle fibre.

Lo straccio deve essere tenuto in movimento costante e uniforme.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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