La speranza di una nuova legge nazionale che metta ordine nel campo urbanistico.

In data 22 maggio 2012 è stato proposto il disegno di legge, da 11 senatori di vari gruppi , per attuare l’art.117 della Costituzione:

“La Regione emana per le seguenti materie – urbanistica n.d.r- norme legislative nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato, semprechè le norme stesse non siano in contrasto con l’interesse Nazionale e con quello della Regione”

e riportare allo Stato il potere di stabilire i principi fondamentali del governo del territorio.

Al governo del territorio vengono attribuiti processi decisionali che incidono sul territorio, l’esercizio della disciplina urbanistica, l’attivita‘ edilizia e di trasformazione urbana, la programmazione delle infrastrutture e delle attrezzature.
 
”Bisogna fare chiarezza sulla materia” spiega il primo firmatario Domenico Gramazio che ha illustrato il provvedimento assieme all’architetto Roberto Marraffa, consigliere di Federproprieta’ e all’urbanista Pietro Samperi.
 
”Bisogna avere omogeneita’ su tutto il territorio nazionale e non trovarsi con leggi urbanistiche fatte dagli enti locali, senza alcun controllo di attuazione delle stesse o addirittura in contrapposizione traregione-provincia-comune, spesso in conflitto tra di loro addirittura per l’attribuzione della proprieta’ dei terreni – continua –  L’obiettivo di questo ddl -conclude Gramazio- e’ fare chiarezza e favorire l’apporto dei privati per la crescita e lo sviluppo dei nostri centri urbani”.
 
Si tratta di un disegno di legge, con il quale  si intende riportare allo Stato il potere di stabilire i princıpi fondamentali del governo del territorio per offrire alla legislazione regionale l’indispensabile supporto giuridico necessario per una unitarietà nel campo urbanistico ed in materia di tutela dell’ambiente.
 
      Centro Storico
 
Circa la pianificazione del territorio viene inserito un concetto fondamentale, quale la pianificazione urbanistica,  associato alla realtà territoriale dell’intero Paese
 
Tale disegno, prevede che il piano urbanistico deve privilegiare il rinnovo urbano, la ristrutturazione, l’adeguamento del patrimonio immobiliare esistente estendendolo anche ai centri storici, compatibilmente con la normativa vigente sui beni culturali, al fine di assicurare a quei centri urbani la tradizionale continuità` storico-culturale.
 
Perequazione
 
Per l’attuazione della pianificazione, viene introdotto nei piani operativi il sistema di compensazione perequativa, stabilendo che il comune possa attribuire gli usi privati del suolo dietro una contropartita in termini di diritti edificatori che copra in quota parte i costi di acquisizione delle aree di uso pubblico, ristabilendo cosı` una condizione giuridica paritaria tra pubblico e privato.
 
E’ sperabile che quanto sopra avvenga nei tempi più brevi possibili, per togliere finalmente il cittadino che deve operare nel ramo urbanistico, da quella giungla caotica di leggi, leggine, norme, regolamenti ecc., emanati dalle Regioni ed Enti locali , molto spesso  incomprensibili, ripetitive e contraddittorie fra di loro.

Siamo speranzosi che lo Stato riesca, finalmente,  a riprendere in mano una siffatta situazione.

    Disegno di legge Gramazio ed altri

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di Amedeu

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