L’Archipendolo, un semplice strumento del passato, dai tre usi diversi

Oggi, tutto è  tecnologicamente avanzato, e si costruiscono gli edifici adoperando gli strumenti più moderni e precisi; eppure, guardando i bellissimi edifici che da secoli adornano le nostre città, non possiamo fare a meno di chiederci, come facessero i tecnici ed i capomastri di allora ad edificare con tanta precisione.

Non avevano tacheometri, teodoliti, livelle a bolla e similari; eppure se controlliamo le squadre, gli allineamenti, i piani  e la verticalità di questi fabbricati, troviamo ben pochi e minimi errori.

Questo "attrezzo" (quale altro termine possiamo usare per quello che vi presenteremo adesso), importante, esisteva  fin dai tempi antichi,  usato fino a tutta la metà dell’ottocento, ed è l’Archipendolo.

Non ha cannocchiale nè livella con bolla, eppure assolve a tre diverse mansioni: crea un piano perfetto, controlla la perfetta verticalità di un manufatto e serve da squadra nelle operazioni murarie.

Ma vediamo questo interessante strumento dei nostri vecchi.

   

Composizione dell’Archipendolo

E’ formato da tre semplici assi di legno, una corda ed un filo a piombo.

C’è veramente da sorridere, pensando ai moderni apparecchi usati in edilizia e che costano migliaia di euro; eppure questo ridicolo manufatto era lo strumento principe di molti tecnici di allora.

Il legno doveva essere molto duro, in maniera da non consumarsi durante l’uso, mentre la corda ed il piombo finale non avevano particolarità speciali

       

Caratteristiche essenziali

Nella immagine sottostante sono illustrate quelle che devono essere le caratteristiche essenziali da rispettarsi nella sua costruzione.

A parte la durezza del legno è necessario che.

Il Lato AB sia perfettamente uguale al lato AC

L’angolo formato da AB ed AC deve essere di 90°,

Tale angolo, in verità, potrebbe essere diverso dai 90°, ma, per prima cosa l’archipendolo perderebbe la sua funzione di squadra, ed infine, nel passato, per tagliare con estrema precisione i due lati AB ed AC, e la traversa orizzontale, era necessario che essi formassero un angolo retto, in quanto tutti gli altri angoli componenti lo strumento, venivano, poi,  tagliati a 45°; angolo questo, facilmente rilevabile, anche usando una misura lineare, riportata sui due lati adiacenti e poi divisa a metà per la bisettrice.

   

Il segno di verticalità

L’asse orizzontale ha, al centro, una riga verticale, meglio indicata nella immagine sottostante.

Quando il filo a piombo coincide esattamente con tale riga, l’archipendolo  è in perfetto piano, e di conseguenza il filo a piombo è verticale.

Per la perfetta verticalità, il filo a piombo deve semplicemente sfiorare anche il regolo orizzontale

   

Creazione di allineamenti precisi e verticali

Creando un piano, e con lo stesso strumento, traguardando il filo a piombo, potevano essere collocate delle paline, a distanza, creando dei perfetti allineamenti di pali posti in verticale.

   

E’ sempre utile conoscere le cose del passato, in quanto sul loro principio si basano le cose del presente.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

4 commenti

  1. Per anni quella vecchia squadretta di legno con un buco al vertice ed una tacca nella ipotenusa ho oensato fosse una semice squadra,ora,grazie a questo tuo post ho capito cosa é !!!e da buon falegname cultore del filo a piombo ho buttato la bolla e ho rimesso in uso l archipendolo del mio povero pro zio

  2. Per Sergio.
    Se vuoi una risposta, riformula la domanda e, per correttezza, inserisci la tua email.
    Grazie.
    Amedeu e c.

    • caro amedeu aspetto la tua risposta sul filo a piombo più lungo delle gambe della livella.Ho chiesto lumi al Museo Egizio di Torino,mi hanno risposto di cliccare su. TOMBA N°1 dell’artigianoSenedjem a Deir el-Medineh/Cairo/Egitto (Pintered). Aspetto.Cordialità Sergio

      • Per Sergio.
        Non abbiamo trovato il link che citi nella tua domanda.
        Comunque, il filo più lungo dell’altezza dell’archipendolo costituisce un fatto normale, in quanto una volta stabilito il piano di costruzione, per alzare gli angoli di un edificio o similare, si poneva l’archipendolo in alto e si controllava con il filo calato “a piombo” la verticalità dell’angolo che si stava eseguendo.
        Amedeu e c.

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