Le sei zone climatiche che dividono la nostra penisola.

In Italia abbiamo la classificazione di 6 zone climatiche (A,B,C,D,E,F.) individuate in base al contenimento dei consumi energetici ai fini del funzionamento degli impianti di riscaldamento.

In base a tale classificazione, che non ha nulla a che vedere con l’ubicazione di una singola zona nell’ambito del territorio peninsulare, viene stabilito il numero massimo di ore di accensione degli impianti di riscaldamento.

La misura stabilita, per convenzione, per ogni zona climatica è il grado/giorno fissato come somma, estesa a tutti i giorni, di un periodo annuale, convenzionale di riscaldamento, basato sui calcoli effettuati sulle differenze fra temperature interne ed esterne di un immobile.

Sotto riportiamo la tabella relativa alle 6 zone climatiche:

       CLICCARE SULL’IMMAGINE

Sotto ancora la cartografia del nostro Paese con indicate le aree relative alle varie zone climatiche:

     CLICCARE SULL’IMMAGINE

Con riportate sotto le città  e isole corrispondenti alle diverse zone climatiche:

      CLICCARE SULL’IMMAGINE

 

Suddividere il territorio italiano in zone climatiche omogenee facilita la individuazione delle aree aventi caratteri uguali dal punto di vista climatico.
 
Tutto ciò serve alla definizione dei periodi e degli orari di accensione degli impianti di riscaldamento.
 
In base a tale suddivisione si sono basate anche le varie leggi (finanziaria 2003 e 2007) sia come normativa di ripartizione climatica nel Paese, ma anche come principio di validità per la ripartizione sul territorio nazionale delle quote di agevolazioni fiscali.
 
In base alle zone climatiche devono essere prese le diverse misure per rendere gli edifici energicamente sufficienti.
 
Quindi la costituzione delle zone climatiche è diventata importante sia  per la progettazione di edifici che per il loro raggiungimento di obiettivi relativi ad una buona coibentazione termica.
 
Naturalmente i progettisti devono basarsi non solo sulla individuazione delle sei zone climatiche, ma nella loro scelta progettuale concorreranno anche altri parametri, quali: l’umidità, la pressione, le precipitazioni atmosferiche, la temperatura, la durata e la forza delle radiazioni solari, il vento.

 Nel caso della progettazione di impianti fotovoltaici è importante la suddetta classificazione, ma indubbiamente inciderà anche la potenza e la durata delle radiazioni solari, come per gli impianti eolici lo sarà la forza e la direzione del vento.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA IN EDILIZIA.

di Amedeu

2 commenti

  1. Non avevo mai sentito parlare di questo. Ma non capisco sta storia di ore giornaliere. Il riscaldamento, quando l’accendo, lo lascio 24/24 per tutto il periodo invernale. Cosa vuol dire sta cosa? Che per un certo numero di ore, devi aver freddo a casa tua?

    • Per Mario.
      Se rientri nella zona F puoi farlo, altrimenti devi rispettare le regole di cui alle tabelle pubblicate.
      Tutti abitiamo “in casa nostra” ma dobbiamo rispettare le leggi per il controllo energetico.
      Amedeu e c.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.