Macchie e smacchiatori, conoscerli e usarli nella maniera giusta

Macchie e smacchiatori, conoscerli e usarli nella maniera giusta.

Affrontare il problema delle macchie su tessuti di ogni tipo costituisce sempre un motivo di  preoccupazione, in quanto un piccolo sbaglio può rovinare irrimediabilmente un vestito, un capo di biancheria , ecc.

Per cui, se non vi sentite sicuri mandate pure tutto in tinto­ria: è più prudente.

Probabilmente il lettore si sentirà più tranquillo do­po avere letto queste istruzioni su come si smacchia, in quanto tale azione si basa essenzialmente su due principi fondamentali: sulla composizione della macchia e sul tipo di tessuto dove la stessa si trova.

Come smacchiare

Una volta individuato il tipo di macchia e di tessuto, biso­gna intervenire al più presto, prima che la macchia impregni completamente la trama del tessuto.

   

Se la macchia è da lavare, ci si deve comportare come per un bucato normale, insistendo sulle zone macchiate, ma in genere approfittandone per lavare comunque tutto il ca­po.

Se necessita intervenire sulla macchia stessa, bisogna usare uno straccetto di tela bianca pulito (anche se, in qualche caso, per esempio per un abito colorato, l’i­deale sarebbe usare uno straccio dello stesso colore dell’abito); si prende quindi la bottiglia dello smacchiatore da usare, per esempio la benzina, e dopo averla un poco agi­tata si deve impregnare il pezzo di stoffa, col quale si dovrà intervenire sulla macchia.

Si dovrà in alcuni casi tamponare (cioè premere con forza il tampone con il liquido smacchiatore sulla macchia, senza sfregare per non allargarla ulteriormente); in altri casi, invece, è conveniente sfregare, continuando con il movimento della mano fino a che il liquido sia completamente asciutto; do­po di che si deve cospargere la zona di saponaria per elimi­nare le tracce di un eventuale alone.

Esistono in commercio degli smacchiatori spray, molto pratici (Ma non per tutti i tipi di macchie), che permettono di spruzzare il liquido sulla zona mac­chiata, poi, si deve lasciare, per il tempo previsto nelle istruzioni, la polverina bianca che si è formata, quindi occorre spazzolare il tutto.

Il consiglio è quello che prima di effettuare tale operazione, si faccia una piccola prova in un angolo na­scosto del tessuto, onde evitare brutte sorprese.

Ricordatevi che bisogna smacchiare sempre stando lontano da fonti di calore, perché i liquidi che si usano sono infiammabili; e inoltre è sempre bene smacchiare tenendo la finestra aperta.

I tipi di tessuto

I tessuti si dividono fondamentalmente in tre tipi: artificiali  tipo nailon, dralon  (fibra tessile sintetica acrilica, usata per biancheria e per abiti), terital ecc; naturali (lana, seta, cotone, li­no); misti, cioè quelli che contengono in proporzioni variabili fi­bre artificiali e fibre naturali.

In caso di tessuti artificiali: strofinare con una pezzuola in­trisa di benzina, cospargere di saponaria e spazzolare do­po averla lasciata per un poco sulla macchia, se la medesima è di unto.

La­vare con acqua e sapone, per tutte le altre macchie.

In caso di tessuti naturali: usare preferibilmente benzina per la pura seta, trielina per la lana, trielina per le macchie d’unto e acqua calda per le altre macchie su tessuti di lino e cotone.

In caso di tessuti misti: bisogna leggere l’etichetta per cono­scere le percentuali delle fibre che lo compongono, poi occorre comportarsi di conseguenza, a seconda che predominino quelle naturali o quelle artificiali.

Le principali macchie in ordine alfabetico

Riportiamo dì seguito un prospetto con i vari tipi di macchie  in cui ci si imbatte più facilmente, e i relativi modi di elimi­narle.

Aceto

Passate una pezzuola imbevuta di acqua fredda con qual­che goccia di ammoniaca.

Acqua

Possono lasciare segni soprattutto sulla seta: passate la zo­na macchiata sul vapore acqueo di una pentola in ebolli­zione e poi passateci sopra il ferro da stiro.

Biro

   

Si tolgono semplicemente strofinandole con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol.

Birra

Bisogna procedere con acqua e sapone; sulla lana le mac­chie si tolgono con acqua tiepida e sale di cucina, sulla se­ta si deve agire con parti uguali dì alcol e di acqua, bagnando con una spugna la macchia e ripetendolo, se occorre.

Bruciato

Andranno via se le strofinerete con una pezzuola imbevu­ta di acqua ossigenata a 24 volumi, oppure bagnando la macchia con acqua fredda e cospargendola di sale.

Ripe­tete l’operazione due o tre volte, dopo di che risciacquate e lasciate asciugare al sole.

Cachi

Se le macchie sono fresche lavatele con sapone in abbon­dante acqua fredda; se sono vecchie usate l’acqua ossige­nata e sciacquate poi con acqua tiepida.

Caffè

Se il tessuto è bianco, ma non si può mettere in bucato, strofinate la macchia con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua ossigenata, se sì tratta di tessuto sintetico strofi­natelo invece con una soluzione formata da un cucchiaio di alcol e 5 cucchiai di acqua; risciacquate la zona con un’al­tra soluzione a base di 6 cucchiai di acqua e 1 di alcol.

Se il tessuto da smacchiare ha colori delicati sfregate la parte macchiata con un composto di alcol e di glicerina.

Per togliere la macchia sui tessuti di lana e seta mettete­ci sopra qualche goccia di glicerina e lasciate che vengano assorbite: lavate poi con acqua tiepida calda diverse volte.

Se la macchia fosse troppo vecchia, aggiungete alla glicerina un cucchiaio di giallo d’uovo.

Non adoperare mai il sapo­ne.

Sul lino e cotone si può adoperare anche della candeg­gina; per le macchie molto resistenti passate un pennellino imbevuto di acqua e alcol.

Catrame e derivati del petrolio

Strofinate con trielina o benzina, ricoprite di saponaria, spazzolate dopo qualche ora.

Oppure bagnate la macchia con olio d’oliva e lasciatela sciogliere, strofinate, poi, con benzina e ricoprite di borotal­co per evitare che si formi un alone.

Cera

Grattate la cera quanto più potete con il dorso di un col­tello, poi mettete la parte macchiata fra due carte assor­benti bianche e passateci sopra il ferro da stiro caldo.

Nel caso rimanesse ancora qualche traccia, strofinatela con un panno imbevuto di trielina e quindi passateci della sapo­naria.

Cioccolata

Sfregate la macchia con glicerina poi lavatela in acqua tie­pida, se si tratta di un capo di lana; se si tratta invece di biancheria, immergetela direttamente in un composto di acqua tiepida e glicerina, e poi sciacqua tela di nuovo.

Cipria colorata

Passate ripetutamente sulla macchia un tampone imbevuto d’etere (op­pure di alcol purissimo) finché il tampone non risulterà pulito.

SEGUE./.

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di Amedeu

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