Marciapiedi esterni. Particolari costruttivi: come fare. 37

Di amedeu

Nei precedenti articoli relativi alla costruzione dei marciapiedi esterni alle costruzioni, abbiamo parlato della loro composizione e realizzazione.

Sono pervenute delle richieste relative alla costruzione del massetto di sottofondo, e più precisamente alla realizzazione delle fasce per "tirarlo" ed alle fasi successive.

A maggior chiarimento dei predetti articoli, vi presentiamo di seguito le tre fasi essenziali che portano all’esecuzione dell’opera ed al suo completamento.

I disegni che abbiamo preparato, sono stati marcati rispettivamente con le lettere A, B, e C.

Di seguito vi riportiamo i disegni indicati, con le spiegazioni.

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Dopo avere messo in opera il cordolo e muratolo adeguatamente, in maniera che sporga circa 14 cm dal piano circostante, realizziamo due fasce parallele, una a ridosso del cordolo stesso ed una a ridosso del fabbricato. Poichè il marciapiedi è largo mt 1,50 ed abbiamo adottato la pendenza del 2% verso l’esterno, la fascia al muro della casa, sarà 3 cm più alta di quella a ridosso del cordolo.

Realizzare queste fasce è estremamente facile, in quanto il cordolo è stato murato e controllato con la livella a bolla ed a ridosso del medesimo, noi costruiamo tanti punti fissi (realizzati con scaglie di mattone murate a malta) e questi punti dovranno essere posti 6 cm (cioè 4 di pavimento e 2 di malta di allettamento) sotto l’estradosso del cordolo. Poi fra questi punti fissi  posiamo il calcestruzzo e lo tiriamo con il regolo di alluminio.

Alla fine avremo una fascia tutta in piano (nel nostro caso) a ridosso del cordolo, e della larghezza di una decina di cm.

La fascia lungo il muro verrà realizzata nella stessa maniera, solo che i punti fissi e quindi la medesima, dovrà essere 3 cm più alta della fascia vicina al cordolo.

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Appena realizzate le due fasce, inseriamo all’interno delle medesime la rete elettrosaldata di cui al precedente articolo.

Nel frattempo le due fasce avranno incominciato a tirare, ed allora noi riempiamo con calcestrozzo lo spazio interposto fra le medesime e lo "tiriamo" con un regolo di legno.

Completeremo così il massetto di tutto il marciapiedi.

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Due o tre giorni dopo mettiamo in opera il pavimento che abbiamo scelto, murandolo con malta cementizia.

Si procede partendo dall’inizio di un lato del marciapiedi e si mettono in opera le piastrelle (in questo caso sono state scelte delle pietre di porfido dell’altezza di 4 cm - vedi capitolo precedente) spianandole con un grosso frattazzo di legno (tipo sparviere), battuto leggermente ed in maniera uniforme in modo che il pavimento risulti, alla fine, tutto unito.

Procederemo con la stuccatura e la pulizia.

Segue ./.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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Categorie : COSTRUZIONE CASA | Pavimenti e rivestimenti vari
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Commenti
Angelo 19 Luglio 2009

Ciao sono Angelo,
vorrei sapere se c’è una norma che stabilisce la larghezza minima del marciapiede nella costruzuine di una civile abitazione.
Se c’è cosa recita.
Il tutto avviene all’interno di una proprietà privata recintata.

amedeu 19 Luglio 2009

Per Angelo.
La normativa per l’abbattimento delle Barriere Architettoniche tratta essenzialmente di spazi pubblici. A tale riguardo puoi consultare via internet i seguenti decreti: DM 14 giugno 1989, n. 236
DECRETO del Ministero dei lavori pubblici 1 giugno 2001
Nuovo Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo 30.4.1992 n. 285
Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503.

E’ importante inoltre consultare anche il Regolamento Edilizio del proprio comune.

A parte ciò, la normativa tratta essenzialmente di due misure per l’accessibilità ai fabricati, e cioè mt 1,50 per le piazzole di svolta delle rampe e mt 0,90 per le porte degli appartamenti e degli ascensori.
Per i marciapiedi privati non siamo riusciti a trovare una misura dettata, comunque il DPR 503/1996 di cui sopra, all’articolo 5 punto 3 cita testualmente: ” La larghezza dei marciapiedi realizzati in interventi di nuova urbanizzazione deve essere tale da consentire la fruizione anche da parte di persone su sedia a ruote”
Poichè un marciapiedi , anche se privato, deve avere le caratteristiche di accessibilità, riteniamo che la misura minima debba essere presa in considerazione del punto 3 e cioè larghezza di una carrozzella più spazi laterali per il passaggio della medesima. In definitiva non inferiore a mt 1,00-1,20.
Siamo spiacenti di non avere trovato di più.
Amedeu e c.

luigi 17 Agosto 2009

vorrei realizzare un massetto cementizio per la mia cantina da 30 mq.che a breve dovrò pavimentare.Il mio dubbio è se reallizzarlo perfetamente in piano o con una leggera pendenza.cordiali saluti grazie.

amedeu 17 Agosto 2009

Per Luigi.
Scusa ma non riesco a capire perchè devi farlo in pendenza.
Forse hai dei problemi di umidità? Comunque non giustificherebbero ugualmente il pavimento in pendenza.
Chiarisci meglio.
Ciao
Amedeu

stella 29 Novembre 2009

vorrei sapere cortesemente la larghezza del marciapiede deve avere a norma di legge, poichè a casa mi hanno messo un marciapiede pari a una larghezza di 40 cm che so’ che non è a norma, e mettendomi una macchina parcheggiata non riesco ad entrare nemmeno in casa vi prego rispondete con urgenza perchè nessuno delle autorità competenti vuole darmi, cordiali saluti

amedeu 29 Novembre 2009

Per Stella.
La larghezza dei marciapiedi stradali (cioè che si affacciano su strade) è regolata dai regolamenti edilizi comunali e dipende molto dalla larghezza della strada stessa.
Stando alle norme sui disabili, dovrebbe transitarvi agevolmente una carrozzella, quindi misurare non meno di 90 cm.
Le stesse norme, sempre sull’abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili, “suggeriscono”, (solo per le nuove costruzioni) una larghezza minima di mt 1,50.
Amedeu

Ersilio 8 Aprile 2010

Salve, dovrei realizzare un allargamento del marciapiede esistente con cemento armato e armatura in ferro i cui ferri verranno innestati (innesti chimici) sull’esistente. Alla fine dovrei pavimentare il tutto, ma ho il dubbio che le nuove piastrelle possano crepare nel punto di confine tra vecchio e nuovo blocco di cemento armato.
Su tale punto mi hanno proposto di inserire un giunto dilatazione per sicurezza, ma esteticamente non sarebbe un gran chè e vorrei evitarlo.
Si può fare lo stesso?

Grazie 1000.

amedeu 9 Aprile 2010

Per Ersilio.
Metti in opera un battiscopa per tappare tale giunto.
Amedeu e c.

Ersilio 11 Aprile 2010

Forse non sono stato chiarissimo, quello che devo fare è allargare un marciapiede che corre già attorno alla casa.
Devo quindi fare un’estensione orizzontale dello stesso.
Grazie tante.

amedeu 12 Aprile 2010

Per Ersilio.
Ci scusiamo per l’equivoco.
Riteniamo che tu non abbia altra soluzione che mettere un giunto (magari di ridotta larghezza, in maniera che non disturbi troppo dal punto di vista estetico) proprio in corrispondenza dell’attaccatura fra il vecchio ed il nuovo, in modo che, in caso di eventuali movimenti, le mattonelle del marciapiedi non si lesionino.
Amedeu e c.

davide 17 Aprile 2010

volevo sapere cuanto costa la posa di una scala 34×17 se possibile sapere al gradino compreso 1 pianerotolo

amedeu 17 Aprile 2010

Per Davide.
La posa in opera del rivestimento di una scala (alzate o pedate fino allo spessore di cm 3) costa circa 146 euro al mq.
Misura la superfiecie di uno scalino (altezza x lunghezza) e moltiplica la superficie per detto prezzo; avrai il prezzo di un gradino
Ti diciamo anche il prezzo dell’acquisto del marmo tipo pietra serena al mq viene euro 100 circa,
Per i pianerotoli non ci hai detto come vuoi rivestirli : con una pietra spessore 1,5-2 cm oppure con un pavimento ?
Amedeu e c.

davide 18 Aprile 2010

la ringrazio molto.

piero 28 Maggio 2010

chiedevo gentilmente qual’è l’altezza massima di un gradino esterno per passare dalla pavimentazione antisatante l’ingresso di una abitazione in Torino alla zona di passaggio antistante il giardino condominiale

amedeu 28 Maggio 2010

Per Piero.
Non esistono altezze massime o minime per i gradini, solo una formula per calcolare, al grezzo, la pedata (cioè il piani orizzontale, rispetto all’alzata ( verticale) al fine di rendere la scala facilmente agibile.
Pedata + alzata deve essere uguale a 46 cm. (per esempio 30cm + 16 cm)
Comunque considera che uno scalino di alzata 18 cm è già sforzato.
Amedeu

amedeu 11 Luglio 2010

Per Maria..
Si. Un cotto antigelivo o altra mattonella murata vanno senza dubbio meglio.
Una guaina bituminosa posata sul massetto in calcestruzzo porterebbe l’acqua piovana verso il cordolo e qui si dovrebbero creare dei fori di uscita verso l’esterno: ma è un lavoro da non consigliare.
Amedeu

antonio 15 Luglio 2010

buongiorno, a casa mi, nel punto di giunzione tra il marciapiedi esistente e quello aggiunto si sta verificando il distacco delle piastrelle oltre ad un eccessivo incremento della pendenza verso la fine del marciapiedi aggiunto.
Inoltre, il marciapiedi esistente e quello aggiungo non sono a livello strada ma sopraelevati di circa 1 metro: si tratta infatti di una sorta di terrazzino che porta all’ingresso di casa, ricavato dalla piattaforma di fondazione iniziale, a cui è stato aggiunto in un secondo tempo questo marciapiedi che corre intorno alla casa. La differenza di altezza tra il marciapiedi e il livello strada è compensata da una fioriera in CA che corre lungo tutto il bordo del marciapiedi sotto il quale “sembra” esserci un riempimento di ghiaione. Mi dice il geometra che ha diretto i lavori che il pezzo aggiunto è stato legato a quello esistente con dei ferri piegati ad U che ha chiamato “molle” ma non ha fatto nessun cenno a nessun sistema di appoggio della parte terminale del marciapiedi aggiuntivo, che infatti sta cedendo. Volevo quindi chiedere, in un caso come questo, qual’è la corretta procedura esecutiva e se, come sospetto, il marciapiedi debba poggiare su colonnine di CA (quante ed a quale distanza tra loro) nel suo tratto finale
Grazie
Antonio

amedeu 15 Luglio 2010

Per Antonio.
Per correttezza professionale non possiamo esprimerci o peggio ancora criticare il lavoro effettuato da un tecnico professionista che si reputa abbia progettato e seguito i lavori come di dovere.
Quindi ti consigliamo di parlarci correttamente chiedendogli eventuali disegni con particolari costruttivi del terrazzo e dell’armatura in ferro.
Possiamo solo dirti che ci sembra poco probabile che il marciapiedi sia stato semplicemente appoggiato su un terreno di riporto (tu stesso affermi che hanno messo in opera del ghiaione, che può essere stato quindi pressato e stabilizzato).
Fatti spiegare meglio anche l’armatura “a molle” e chiedigli cosa devi fare per consolidare la parte di marciapedi che sta cedendo.
Amedeue c.

antonio 26 Luglio 2010

grazie amedeu,
col costruttore (o meglio l’impresa che mi ha venduto casa) abbiamo fatto un buco all’altezza della crepa e si è evidenziato che il marciapiedi aggiunto in un secondo tempo (una gettata di cemento dello spessore di 40 cm) non è stato legato alla struttura esistente col ferro. Ora il costruttore sta spaccando tutto per rifare il marciapiedi.Cosa ne pensi?

amedeu 26 Luglio 2010

Per Antonio.
Siamo felici che il costruttore sia ritornato ad eseguire il lavoro.
Insisti affinchè tale intervento sia controllato da un tecnico abilitato alla professione.
Amedeu e c.

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