Marciapiedi esterni. Particolari costruttivi: come fare. 37

By amedeu at 11 Maggio, 2009, 9:12 am

Nei precedenti articoli relativi alla costruzione dei marciapiedi esterni alle costruzioni, abbiamo parlato della loro composizione e realizzazione.

Sono pervenute delle richieste relative alla costruzione del massetto di sottofondo, e più precisamente alla realizzazione delle fasce per "tirarlo" ed alle fasi successive.

A maggior chiarimento dei predetti articoli, vi presentiamo di seguito le tre fasi essenziali che portano all’esecuzione dell’opera ed al suo completamento.

I disegni che abbiamo preparato, sono stati marcati rispettivamente con le lettere A, B, e C.

Di seguito vi riportiamo i disegni indicati, con le spiegazioni.

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Dopo avere messo in opera il cordolo e muratolo adeguatamente, in maniera che sporga circa 14 cm dal piano circostante, realizziamo due fasce parallele, una a ridosso del cordolo stesso ed una a ridosso del fabbricato. Poichè il marciapiedi è largo mt 1,50 ed abbiamo adottato la pendenza del 2% verso l’esterno, la fascia al muro della casa, sarà 3 cm più alta di quella a ridosso del cordolo.

Realizzare queste fasce è estremamente facile, in quanto il cordolo è stato murato e controllato con la livella a bolla ed a ridosso del medesimo, noi costruiamo tanti punti fissi (realizzati con scaglie di mattone murate a malta) e questi punti dovranno essere posti 6 cm (cioè 4 di pavimento e 2 di malta di allettamento) sotto l’estradosso del cordolo. Poi fra questi punti fissi  posiamo il calcestruzzo e lo tiriamo con il regolo di alluminio.

Alla fine avremo una fascia tutta in piano (nel nostro caso) a ridosso del cordolo, e della larghezza di una decina di cm.

La fascia lungo il muro verrà realizzata nella stessa maniera, solo che i punti fissi e quindi la medesima, dovrà essere 3 cm più alta della fascia vicina al cordolo.

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Appena realizzate le due fasce, inseriamo all’interno delle medesime la rete elettrosaldata di cui al precedente articolo.

Nel frattempo le due fasce avranno incominciato a tirare, ed allora noi riempiamo con calcestrozzo lo spazio interposto fra le medesime e lo "tiriamo" con un regolo di legno.

Completeremo così il massetto di tutto il marciapiedi.

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Due o tre giorni dopo mettiamo in opera il pavimento che abbiamo scelto, murandolo con malta cementizia.

Si procede partendo dall’inizio di un lato del marciapiedi e si mettono in opera le piastrelle (in questo caso sono state scelte delle pietre di porfido dell’altezza di 4 cm - vedi capitolo precedente) spianandole con un grosso frattazzo di legno (tipo sparviere), battuto leggermente ed in maniera uniforme in modo che il pavimento risulti, alla fine, tutto unito.

Procederemo con la stuccatura e la pulizia.

Segue ./.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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Categorie : COSTRUZIONE CASA | Pavimenti e rivestimenti vari
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Commenti
Angelo 19 Luglio 2009

Ciao sono Angelo,
vorrei sapere se c’è una norma che stabilisce la larghezza minima del marciapiede nella costruzuine di una civile abitazione.
Se c’è cosa recita.
Il tutto avviene all’interno di una proprietà privata recintata.

amedeu 19 Luglio 2009

Per Angelo.
La normativa per l’abbattimento delle Barriere Architettoniche tratta essenzialmente di spazi pubblici. A tale riguardo puoi consultare via internet i seguenti decreti: DM 14 giugno 1989, n. 236
DECRETO del Ministero dei lavori pubblici 1 giugno 2001
Nuovo Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo 30.4.1992 n. 285
Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503.

E’ importante inoltre consultare anche il Regolamento Edilizio del proprio comune.

A parte ciò, la normativa tratta essenzialmente di due misure per l’accessibilità ai fabricati, e cioè mt 1,50 per le piazzole di svolta delle rampe e mt 0,90 per le porte degli appartamenti e degli ascensori.
Per i marciapiedi privati non siamo riusciti a trovare una misura dettata, comunque il DPR 503/1996 di cui sopra, all’articolo 5 punto 3 cita testualmente: ” La larghezza dei marciapiedi realizzati in interventi di nuova urbanizzazione deve essere tale da consentire la fruizione anche da parte di persone su sedia a ruote”
Poichè un marciapiedi , anche se privato, deve avere le caratteristiche di accessibilità, riteniamo che la misura minima debba essere presa in considerazione del punto 3 e cioè larghezza di una carrozzella più spazi laterali per il passaggio della medesima. In definitiva non inferiore a mt 1,00-1,20.
Siamo spiacenti di non avere trovato di più.
Amedeu e c.

luigi 17 Agosto 2009

vorrei realizzare un massetto cementizio per la mia cantina da 30 mq.che a breve dovrò pavimentare.Il mio dubbio è se reallizzarlo perfetamente in piano o con una leggera pendenza.cordiali saluti grazie.

amedeu 17 Agosto 2009

Per Luigi.
Scusa ma non riesco a capire perchè devi farlo in pendenza.
Forse hai dei problemi di umidità? Comunque non giustificherebbero ugualmente il pavimento in pendenza.
Chiarisci meglio.
Ciao
Amedeu

stella 29 Novembre 2009

vorrei sapere cortesemente la larghezza del marciapiede deve avere a norma di legge, poichè a casa mi hanno messo un marciapiede pari a una larghezza di 40 cm che so’ che non è a norma, e mettendomi una macchina parcheggiata non riesco ad entrare nemmeno in casa vi prego rispondete con urgenza perchè nessuno delle autorità competenti vuole darmi, cordiali saluti

amedeu 29 Novembre 2009

Per Stella.
La larghezza dei marciapiedi stradali (cioè che si affacciano su strade) è regolata dai regolamenti edilizi comunali e dipende molto dalla larghezza della strada stessa.
Stando alle norme sui disabili, dovrebbe transitarvi agevolmente una carrozzella, quindi misurare non meno di 90 cm.
Le stesse norme, sempre sull’abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili, “suggeriscono”, (solo per le nuove costruzioni) una larghezza minima di mt 1,50.
Amedeu

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