Marciapiedi esterni. Particolari costruttivi: come fare. 37
Di amedeu
Nei precedenti articoli relativi alla costruzione dei marciapiedi esterni alle costruzioni, abbiamo parlato della loro composizione e realizzazione.
Sono pervenute delle richieste relative alla costruzione del massetto di sottofondo, e più precisamente alla realizzazione delle fasce per "tirarlo" ed alle fasi successive.
A maggior chiarimento dei predetti articoli, vi presentiamo di seguito le tre fasi essenziali che portano all’esecuzione dell’opera ed al suo completamento.
I disegni che abbiamo preparato, sono stati marcati rispettivamente con le lettere A, B, e C.
Di seguito vi riportiamo i disegni indicati, con le spiegazioni.
Dopo avere messo in opera il cordolo e muratolo adeguatamente, in maniera che sporga circa 14 cm dal piano circostante, realizziamo due fasce parallele, una a ridosso del cordolo stesso ed una a ridosso del fabbricato. Poichè il marciapiedi è largo mt 1,50 ed abbiamo adottato la pendenza del 2% verso l’esterno, la fascia al muro della casa, sarà 3 cm più alta di quella a ridosso del cordolo.
Realizzare queste fasce è estremamente facile, in quanto il cordolo è stato murato e controllato con la livella a bolla ed a ridosso del medesimo, noi costruiamo tanti punti fissi (realizzati con scaglie di mattone murate a malta) e questi punti dovranno essere posti 6 cm (cioè 4 di pavimento e 2 di malta di allettamento) sotto l’estradosso del cordolo. Poi fra questi punti fissi posiamo il calcestruzzo e lo tiriamo con il regolo di alluminio.
Alla fine avremo una fascia tutta in piano (nel nostro caso) a ridosso del cordolo, e della larghezza di una decina di cm.
La fascia lungo il muro verrà realizzata nella stessa maniera, solo che i punti fissi e quindi la medesima, dovrà essere 3 cm più alta della fascia vicina al cordolo.
Appena realizzate le due fasce, inseriamo all’interno delle medesime la rete elettrosaldata di cui al precedente articolo.
Nel frattempo le due fasce avranno incominciato a tirare, ed allora noi riempiamo con calcestrozzo lo spazio interposto fra le medesime e lo "tiriamo" con un regolo di legno.
Completeremo così il massetto di tutto il marciapiedi.
Due o tre giorni dopo mettiamo in opera il pavimento che abbiamo scelto, murandolo con malta cementizia.
Si procede partendo dall’inizio di un lato del marciapiedi e si mettono in opera le piastrelle (in questo caso sono state scelte delle pietre di porfido dell’altezza di 4 cm - vedi capitolo precedente) spianandole con un grosso frattazzo di legno (tipo sparviere), battuto leggermente ed in maniera uniforme in modo che il pavimento risulti, alla fine, tutto unito.
Procederemo con la stuccatura e la pulizia.
Segue ./.
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo
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Ciao sono Angelo,
vorrei sapere se c’è una norma che stabilisce la larghezza minima del marciapiede nella costruzuine di una civile abitazione.
Se c’è cosa recita.
Il tutto avviene all’interno di una proprietà privata recintata.
Per Angelo.
La normativa per l’abbattimento delle Barriere Architettoniche tratta essenzialmente di spazi pubblici. A tale riguardo puoi consultare via internet i seguenti decreti: DM 14 giugno 1989, n. 236
DECRETO del Ministero dei lavori pubblici 1 giugno 2001
Nuovo Codice della Strada, emanato con Decreto Legislativo 30.4.1992 n. 285
Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503.
E’ importante inoltre consultare anche il Regolamento Edilizio del proprio comune.
A parte ciò, la normativa tratta essenzialmente di due misure per l’accessibilità ai fabricati, e cioè mt 1,50 per le piazzole di svolta delle rampe e mt 0,90 per le porte degli appartamenti e degli ascensori.
Per i marciapiedi privati non siamo riusciti a trovare una misura dettata, comunque il DPR 503/1996 di cui sopra, all’articolo 5 punto 3 cita testualmente: ” La larghezza dei marciapiedi realizzati in interventi di nuova urbanizzazione deve essere tale da consentire la fruizione anche da parte di persone su sedia a ruote”
Poichè un marciapiedi , anche se privato, deve avere le caratteristiche di accessibilità, riteniamo che la misura minima debba essere presa in considerazione del punto 3 e cioè larghezza di una carrozzella più spazi laterali per il passaggio della medesima. In definitiva non inferiore a mt 1,00-1,20.
Siamo spiacenti di non avere trovato di più.
Amedeu e c.
vorrei realizzare un massetto cementizio per la mia cantina da 30 mq.che a breve dovrò pavimentare.Il mio dubbio è se reallizzarlo perfetamente in piano o con una leggera pendenza.cordiali saluti grazie.
Per Luigi.
Scusa ma non riesco a capire perchè devi farlo in pendenza.
Forse hai dei problemi di umidità? Comunque non giustificherebbero ugualmente il pavimento in pendenza.
Chiarisci meglio.
Ciao
Amedeu
vorrei sapere cortesemente la larghezza del marciapiede deve avere a norma di legge, poichè a casa mi hanno messo un marciapiede pari a una larghezza di 40 cm che so’ che non è a norma, e mettendomi una macchina parcheggiata non riesco ad entrare nemmeno in casa vi prego rispondete con urgenza perchè nessuno delle autorità competenti vuole darmi, cordiali saluti
Per Stella.
La larghezza dei marciapiedi stradali (cioè che si affacciano su strade) è regolata dai regolamenti edilizi comunali e dipende molto dalla larghezza della strada stessa.
Stando alle norme sui disabili, dovrebbe transitarvi agevolmente una carrozzella, quindi misurare non meno di 90 cm.
Le stesse norme, sempre sull’abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili, “suggeriscono”, (solo per le nuove costruzioni) una larghezza minima di mt 1,50.
Amedeu
Salve, dovrei realizzare un allargamento del marciapiede esistente con cemento armato e armatura in ferro i cui ferri verranno innestati (innesti chimici) sull’esistente. Alla fine dovrei pavimentare il tutto, ma ho il dubbio che le nuove piastrelle possano crepare nel punto di confine tra vecchio e nuovo blocco di cemento armato.
Su tale punto mi hanno proposto di inserire un giunto dilatazione per sicurezza, ma esteticamente non sarebbe un gran chè e vorrei evitarlo.
Si può fare lo stesso?
Grazie 1000.
Per Ersilio.
Metti in opera un battiscopa per tappare tale giunto.
Amedeu e c.
Forse non sono stato chiarissimo, quello che devo fare è allargare un marciapiede che corre già attorno alla casa.
Devo quindi fare un’estensione orizzontale dello stesso.
Grazie tante.
Per Ersilio.
Ci scusiamo per l’equivoco.
Riteniamo che tu non abbia altra soluzione che mettere un giunto (magari di ridotta larghezza, in maniera che non disturbi troppo dal punto di vista estetico) proprio in corrispondenza dell’attaccatura fra il vecchio ed il nuovo, in modo che, in caso di eventuali movimenti, le mattonelle del marciapiedi non si lesionino.
Amedeu e c.
volevo sapere cuanto costa la posa di una scala 34×17 se possibile sapere al gradino compreso 1 pianerotolo
Per Davide.
La posa in opera del rivestimento di una scala (alzate o pedate fino allo spessore di cm 3) costa circa 146 euro al mq.
Misura la superfiecie di uno scalino (altezza x lunghezza) e moltiplica la superficie per detto prezzo; avrai il prezzo di un gradino
Ti diciamo anche il prezzo dell’acquisto del marmo tipo pietra serena al mq viene euro 100 circa,
Per i pianerotoli non ci hai detto come vuoi rivestirli : con una pietra spessore 1,5-2 cm oppure con un pavimento ?
Amedeu e c.
la ringrazio molto.
chiedevo gentilmente qual’è l’altezza massima di un gradino esterno per passare dalla pavimentazione antisatante l’ingresso di una abitazione in Torino alla zona di passaggio antistante il giardino condominiale
Per Piero.
Non esistono altezze massime o minime per i gradini, solo una formula per calcolare, al grezzo, la pedata (cioè il piani orizzontale, rispetto all’alzata ( verticale) al fine di rendere la scala facilmente agibile.
Pedata + alzata deve essere uguale a 46 cm. (per esempio 30cm + 16 cm)
Comunque considera che uno scalino di alzata 18 cm è già sforzato.
Amedeu
Per Maria..
Si. Un cotto antigelivo o altra mattonella murata vanno senza dubbio meglio.
Una guaina bituminosa posata sul massetto in calcestruzzo porterebbe l’acqua piovana verso il cordolo e qui si dovrebbero creare dei fori di uscita verso l’esterno: ma è un lavoro da non consigliare.
Amedeu
buongiorno, a casa mi, nel punto di giunzione tra il marciapiedi esistente e quello aggiunto si sta verificando il distacco delle piastrelle oltre ad un eccessivo incremento della pendenza verso la fine del marciapiedi aggiunto.
Inoltre, il marciapiedi esistente e quello aggiungo non sono a livello strada ma sopraelevati di circa 1 metro: si tratta infatti di una sorta di terrazzino che porta all’ingresso di casa, ricavato dalla piattaforma di fondazione iniziale, a cui è stato aggiunto in un secondo tempo questo marciapiedi che corre intorno alla casa. La differenza di altezza tra il marciapiedi e il livello strada è compensata da una fioriera in CA che corre lungo tutto il bordo del marciapiedi sotto il quale “sembra” esserci un riempimento di ghiaione. Mi dice il geometra che ha diretto i lavori che il pezzo aggiunto è stato legato a quello esistente con dei ferri piegati ad U che ha chiamato “molle” ma non ha fatto nessun cenno a nessun sistema di appoggio della parte terminale del marciapiedi aggiuntivo, che infatti sta cedendo. Volevo quindi chiedere, in un caso come questo, qual’è la corretta procedura esecutiva e se, come sospetto, il marciapiedi debba poggiare su colonnine di CA (quante ed a quale distanza tra loro) nel suo tratto finale
Grazie
Antonio
Per Antonio.
Per correttezza professionale non possiamo esprimerci o peggio ancora criticare il lavoro effettuato da un tecnico professionista che si reputa abbia progettato e seguito i lavori come di dovere.
Quindi ti consigliamo di parlarci correttamente chiedendogli eventuali disegni con particolari costruttivi del terrazzo e dell’armatura in ferro.
Possiamo solo dirti che ci sembra poco probabile che il marciapiedi sia stato semplicemente appoggiato su un terreno di riporto (tu stesso affermi che hanno messo in opera del ghiaione, che può essere stato quindi pressato e stabilizzato).
Fatti spiegare meglio anche l’armatura “a molle” e chiedigli cosa devi fare per consolidare la parte di marciapedi che sta cedendo.
Amedeue c.
grazie amedeu,
col costruttore (o meglio l’impresa che mi ha venduto casa) abbiamo fatto un buco all’altezza della crepa e si è evidenziato che il marciapiedi aggiunto in un secondo tempo (una gettata di cemento dello spessore di 40 cm) non è stato legato alla struttura esistente col ferro. Ora il costruttore sta spaccando tutto per rifare il marciapiedi.Cosa ne pensi?
Per Antonio.
Siamo felici che il costruttore sia ritornato ad eseguire il lavoro.
Insisti affinchè tale intervento sia controllato da un tecnico abilitato alla professione.
Amedeu e c.
salve
vorrei sapere se possibile quale deve essere la distanza tra un abitazione posta al piano terra di un palazzo e senza balconi ma con finestre e un auto parcheggiata,visto che le auto vengono sostate fino sotto le finestre.
grazie
Per Lucia.
Non esistono limiti di distanze fra finestre ed auto.
Amedeu e c.
vorrei sapere se si sta eseguendo un lavoro corretto sullla mia costruzione per la realizzazione di un marciapiede incemento armato,
L’immprsa ha applicato del bitume liquido sula trave di fondazione, sucessivamente ha perforato la stessa inserndo delle barre di ferro,alla disstanza di un metro e cinquanta ha collocato ilcordolo di cemento armato, della ghiaia di sottofondo ora vorrebbe posare la rete elettrosaldata e stendere ilcalcestruzzo sopra di essa.
La mia domand è:
-sapere se le fasi di costruzine sono corrette
-se il bituòme liquido interposto fra la trave e il marciapiede da realizzare possa creare una possibile lesione
Grazie
Per Cristina.
Dobbiamo cercare di interpretare la tua domanda.
Se la risposta non fosse inerente devi darci qualche ragguaglio in più.
La ditta ha forato lateralmente il cordolo di ripartizione sopra le fondazioni, con fori posti a mt 1,50 l’uno dall’altro..
Ha applicato dei ferri orizzontale, del diametro (?) certamente bloccati con un composto chimico.
Il terreno su cui deve poggiare il marciapiedi, probabilmente è di riporto, quindi la ditta ha avuto timore che il terreno si stabilizzi “tirandosi dietro il marciapiedi e creando una fessurazione fra questo ed il cordolo della casa e probabilmente fessurandosi anche verticalmente.
Ha bitumato sempre lateralmente il cordolo. Tale bitumazionne rimarrebbe fra cordolo e marciapiedi.
Ha poi posto una rete elettrosaldata, legata ai ferri (tutti nella zona alta inflessa del marciapiedi) e posta sopra un letto di ghiaia.
Partiamo dal presupposto che la ditta abbia eseguito i lavori sotto la direzione del tecnico professionista abilitato da te scelto.
Veniamo alle risposte.
A nostro parere, ma non conoscendo esattamente tutte le fasi del lavoro, se la ditta teme che il terreno sotto il marciapiedi ceda con il tempo, i ferri sembrano posti ad una distanza eccessiva; inoltre questi ferri che diametro hanno?.
Il bitume interposto, lascia pensare ad un timore che il giunto fra marciapiedi e il cordolo si apra con il tempo
Secondo quanto da noi compreso, la bitumazione doveva essere fatta a lavoro ultimato (al grezzo, sotto le mattonelle del marciapiedi e della fascia bassa dell’arriccio/intonaco della casa) adoperando eventualmente una guaina di elastomero bituminoso piegata ad L, con le due ali poste rispettivamente sul marciapiedi grezzo ed almeno per 20 cm in elevazione sul muro,e da fissare con il futuro arriccio ed intonaco della suddetta balza bassa)
Come vedi è molto difficile spiegarlo a parole, per cui, ti conviene confrontarti con il tuo tecnico progettista/direttore dei lavori, chiedendogli i dovuti ragguagli in merito).
Se non rimani soddisfatta, chiedi loro un disegno particolareggiato di tale opera, in scala 1:50 (ti è dovuto) firmato dal Tecnico e possibilmente anche dall’Impresa. Sarebbe opportuno poi scattare delle foto del lavoro in corso d’opera.
Amedeu e c.
su una casa costruita costruita in muratura portante ,le fontazioni sono state realizzate con delle travi in c.a. nel cui interno sono stata relizzate delle piastre anch’esse in c.a. , nediante la collocazione di reti elettro saldate—– giuntate da una sola maglia — .gentilmente le chiedo se questa ultima fase di costruzione è corretta
grazie
Per Gianni.
I ferri in barre si devono sovrammontare di almeno 40 volte il diametro del ferro.
Per le reti elettrosaldate devi considerare il diametro e le misure della maglia.
Puoi trovare i tuoi dati nel DM 9 gennaio 1996 e D.M. 14/gennaio/2008.
Amedeu e c.
Salve Amedeu,
ho letto un po di domande poste in questo sito, ne avrei una che in parte gia hai risposto a Lucia il 17 sett.
Io vivo in un appartamento collocato sotto il livello strada. ho 3 finestre piccole , camera da letto , bagno, corridoio; la strada e’ in discesa!
se la mattina provo ad aprire la finestra per arieggiare casa mi ritrovo che a volte dentro casa non respiro per via dei gas di scarico delle macchine. Essendo in discesa un po ripida pendenza al 3% le macchine parcheggiate davanti lasciano il motore acceso affinche riescano a superare la salita.
Sono arrivato ad una situazione di esasperazione . L’ufficio tecnico del comune mi ha detto non possono fare niente, possono parcheggiare le macchine perche non c’e’ nessun divieto!
I vigili a sua volta mi hanno detto che quella strada e’ senza regolamentazione nonostante sia in un centro di un borgo medievale e se provo a mettere dei vasi.. mi fanno la multa! subito tempestivi.!
che devo fare? bucare tutte le ruote delle macchine affinche non ci parcheggiano piu? possibile non esista niente che faccia rispettare una distanza tra una finestra che si trova proprio a terra e le macchine?
Scusate dello sfogo!
Per Alessandro.
Purtroppo vivi in locali che probabilmente non hanno le caratteristiche di abitabilità per cui oltre al disagio dovuto alle carenze abitative devi sopportare anche i danni arrecati, sia pur involontariamente dagli automobilisti.
Dici che vivi in un borgo medioevale ed esattamente in centro. Questo potrebbe venire a tuo vantaggio, in quanto in quasi tutte le città aventi i centri storici, sono limitate le circolazioni delle auto, se non vietate, e vengono studiati e realizzati parcheggi esterni a detti centri.
Non so in quale parte di Italia tu abiti, ma comunque ti suggerisco di esporre la tua situazione al sindaco del tuo Comune.
Sarebbe opportuno, se non te la senti di andare da solo, di farti accompagnare da un tecnico conoscente, che faccia presente lo stato di carenza abitativa e l’ingiustizia di respirare l’ossido di carbonio delle auto, e caso mai per informarvi anche della possibilità di un alloggio popolare.
Non vorrei aggiungere altro, anche perchè non conosco la effettiva situazione reale.
Comunque esponi i tuoi problemi sempre con la massima calma e serietà.
Amedeu
Ciao Amedeu,
Ho incaricato una ditta per la realizzazione di un marciapiede attorno al perimetro di casa e la rimanente parte di cortile sarà realizzata con mattoncini autobloccanti.Il lavoro consisterà nella demolizione della vecchia paladiana,la “battitura” del terreno sottostante con piastra vibrante sul quale sarà appoggiata la rete elettrosaldata e una caldana di cemento da 6-7 cm.
Ora, dando per scontato che la piastrella del marciapiede sia idonea per posa esterna (purtroppo non ricordo le caratteristiche di spessore e materiale ma mi posso informare) c’è la possibilità che compaiano crepe dovute ad assestamenti del terreno sottostante o gelo invernale?
Il mio timore è che tra 10-15 anni sia costretto a rifare tutto.Inutile dire che ora mi garantiscono una durata quasi eterna!
Ringrazio in anticipo
Per Elena.
Se il marciapie viene realizzato su di un terreno ormai compattato, cioè molto “vecchio” , e per realizzarlo devono faticare con piccone e pala oppure con un mezzo meccanico, il marciapiedi non ti si muoverà; viceversa, se il terreno è di riporto, come succede intorno ad una recente costruzione, vi sarà l’assestamento dello stesso, con conseguente abbassamento e rottura in vari punti.
Questo ti può succedere anche se la tua casa è costruita su terreno argilloso o franoso, però dovresti accorgertene perché, in questo caso, la tua costruzione dovrebbe presentare lesioni esterne visibili.
Amedeu e c.
ci troviamo al mare in una vecchia casa coloniale costruita 80 anni fa siamo su una isola toscana vorrei eliminare lumidita di risalita dalla stessa sui muri perimetrali esterni ed interni gia intonacati con malta bastarda e rasata con materiale adeguato per la traspirazione vorrei rimuovere il pavimeto che la circonda e creare una bariera protettiva contro lumidita come la faccio con che materiale e quanto larga e profonda la ringrazio anticipatamente
Per Alessandro
Abbiamo molti articoli dai quali puoi trarre dei suggerimenti.
Cerca nelle categorie “impermeabilizzazioni e risanamenti” e “Umidità nei fabbricati. Rimedi”.
Amedeu e c.
salve, ho appena finito il grezzo di una villa ed ora devo realizzare il marciapiede in cemento armato intorno di circa 1 metro di larghezza per 20 di altezza volevo sapere se è opportuno collegarmi alla struttura della villa o fare una cosa a parte e se devo fare una gabbia in ferro all’interno del marciapiede datemi qualche soluzione grazie.
Per Ruggiero.
Dovevi pensare in fase di realizzazione del solaio del piano terra a realizzare i marciapiedi in aggetto.
Adesso, se vuoi farlo, sei costretto a ricorrere al tuo tecnico (ingegnere) per farli realizzare, (sempre che la struttura della tua villa lo consenta) ricostruiti in aggetto.
Probabilmente hai il terreno di riporto intorno alla casa , per cui temi che assestandosi i marciapiedi esterni si abbassino e si lesionino.
Oppure puoi adoperare un sistema diverso di consolidamento dell’appoggio del marciapiedi, che sarà sempre il tuo tecnico a progettare ed a fare la direzione dei lavori.
Amedeu e c.
ciao Amedeu.
ho una rampa condonata in sanatoria che passa in maniera trasversale , dal basso verso l’alto davanti alle finestre di casa mia , che sono tutte ubicate dallo stesso lato , al piano seminterrato.
tutte le mattine ed a tutte le ore i proprietari lasciano le auto accese per poter uscire dal garage ubicato alla fine della rampa.
Tale rampa è ad 1,20 mt di distanza dalle mie finestre di casa, inutile dirti la quantità di gas che respiro tutte le mattine,aprendo le finestre.
Tale rampa appartiene ad un civico diverso , ma è di un proprietario del palazzo;C’e modo di fare qualcosa per non fargli usare , l’auto , visto che sopra alla rampa , davanti al cancello di accesso , ha un cartello di Passo carrabile fittizio
Grazie
Per Luigi.
Il Comune ha condonato la rampa, però la concessione in sanatoria che ha rilasciata è fatti i diritti dei terzi.
Il problema però ti può sorgere se sono trascorsi dal momento della costruzione dieci anni in buona fede o venti anni in malafede, dopodichè hanno acquisito o acquisiscono il diritto di mantenerla.
Il lasciare le auto accese davanti alle finestre può invece rientrare nell’art. 883 del codice civile ed essere interpretato come atto di emulazione (non consentito dalla legge).
In ogni caso, dopo che avrai le certezze di cui sopra, dovrai rivolgerti da un legale, che con una lettera ad hoc può eventualmente risolverti la situazione.
amedeu e c.
salve, una informazione il marciapiede in una villetta è meglio farlo quando si fanno le fondazioni o aspettare che la casa sia finita?
grazie
andrea
Per Andrea.
Se il terreno circostante la casa è di riporto, ti conviene fare un marciapiedi a sbalzo, collegato ed a prolungamento dei solai del piano terra.
In questa maniera eviterai che il marciapiedi, successivamente, si abbassi, crepandosi e dovendo poi rifarlo.
Se il terreno, invece, rimarrà quello originario, puoi realizzare il marciapiedi dopo.
Amedeu e c.
Devo progettare un muro di sostegno di un terrapieno fatto di terreno frantumato e di caratteristiche geotecniche scarse. Il muro deve essere alto 4 mt e lungo 3,5 mt.
Nel terrapieno sono presenti delle infiltrazioni di acqua. Vorrei un suggerimento tecnico su che tipologia di muro realizzare ed un costo indicativo
dell’intervento.
grazie
Per Daniela.
Prima di progettare il muro fai eseguire un sopralluogo da un geologo.
Il progetto ti verrà di conseguenza.
Amedeu e c.
Buon giorno,
vorrei sapere quanto peso in Kg puo’ sopportare una colonna di cemento armato con ferro di 3/4, e larga 15cm x 15 cm e alta 2mt e 10 cm, prima che ceda o che si pieghi.
Grazie in anticipo per la vostra risposta
Saluti
Matteo
Per Matteo.
Ci dispiace, ma per una questione di etica, ma anche di rispetto verso i professionisti che operano e si prendono le dovute responsabilità, oltre che alle parcelle, non possiamo dare suggerimenti sui calcoli strutturali.
Amedeu e c.
Ho letto il Vostro articolo su come fare le fasce di un marciapiede per dare la corretta planarità alla gettata del massetto; ho però il problema, essendo il massetto molto largo (circa 4,5 metri) , che solo due fasce all’estremità non basterebbero ce ne vorrebbe almeno un’altra nel mezzo che però non saprei come posarla correttamente non avendo il riferimento del cordolo o del muro della casa. Un altro dubbio è relativo al getto del cls in più riprese in quanto facendolo con una normale impastatrice non riuscirei a farlo tutto in volta ma dovrei realizzarlo a più riprese; non so se così facendo si rischia di avere qualche movimento di assestamento tra una gettata e l’altra. Per ovviare al problema pensavo di lasciare scoperta una parte della rete elettrosaldata delle gettata precedente per poi coprirla con la nuova gettata e così via.
Grazie per l’attenzione.
Per Mario.
Per fare le fasce intermedie, devi semplicemente fare due fasce laterali, dando alle stesse, la pendenza verso l’esterno, che ritieni idonea (2%).
Dopo di che con le corde o con una riga e livella abolla puoi tirare tutte le fasce intermedie che desideri.
Rispetto al getto del calcestruzzo, puoi realizzarlo a più riprese, facendo sovrammontare le reti di una lunghezza pari a 40 diametri del ferro della rete stessa.
Tali reti vanno ben legate fra loro con filo di ferro da edilizia (da acquistare presso i magazzini edili).
Amedeu e c.
Ciao ti ringrazio per la risposta molto chiara al mio precedente quesito e ne approfitto per un’ulteriore delucidazione sperando di non andare fuori tema.
Dovrei gettare una platea in giardino di circa 20 mq (5X4) dove appoggiare una casetta in legno. Visto che la userò prevalentemente come magazzino per le cose che non uso in casa, vorrei fosse ben isolata dall’umidità di risalita.
La mia idea, prima di gettare il massetto con rete elettrosaldata, è quella di posare, circa 20 cm di ghiaione per poi stendere sopra a questo una guaina bituminosa e successivamente gettare il massetto in cls; i bordi della guaina li vorrei poi risvoltare sul massetto precedentemente gettato così da isolarlo completamente dal terreno. In alternativa a questa soluzione vorrei gettare la platea sul ghiaione senza impermeabilizzare per poi posare, sulla superficie calpestabile del massetto, uno strato di mapelastic o similare che faccia da barriera contro l’umidità di risalita.
Mi sono venute in mente queste soluzioni anche se quella della guaina mi sembrerebbe più indicata ma ho il dubbio che la guaina tra il ghiaione e il massetto potrebbe perforarsi. Non so se ci sono soluzioni migliori per risolvere il problema.
Mario
Per Mario.
Per impedire che la guaina possa perforarsi, una volta steso il ghiaione “fissalo” con una passata di poco spessore di malta cementizia e poi fai il lavoro come hai suggerito tu.
Amedeu e c.
Ciao volevo sapere se delle condotture che portano acqua a un condominio , e passano sotto al marciapiede hanno una profondita minima sopra cui non possono stare? mi spiego meglio ….. a causa di una perdita davanti all,entrata di un condominio , siamo venuti a conoscenza che i tubi sono solamente 22 cm. sotto al marciapiede………………….mi sembra un po pochino…….. cosa ne pensa? GRAZIE
Per Silvano.
All’interno di un condominio non vi sono particolari leggi da rispettare per la profondità delle tubazioni, ma solo “la buona regola d’arte” che suggerisce di salvaguardarle in caso di scavo (quindi segnalazione con un nastro colorato, un mattone e cemento soprastanti e profondità adeguata.
Per le canalizzazioni elettriche, invece, vanno rispettate le norme CEI, per motivi di sicurezza.
Amedeu e c.
dovrei rifare il marciapiedi sul perimetro della mia casa visto che quello esistente è sprovvisto di rete elettrosaldata e ferro e perciò tutto crepato ! preciso che è stato fatto nei primi anni 70 ! posso gettarlo sopra quello esistente ? devo bucare il muro della casa e fissarci dei ferri con chimico ? posso eseguire un getto di soli 7-8 cm considerando che la larghezza del medesimo è di soli 90 cm ? si devono creare giunti nella sua larghezza ?
grazie !!!
Per Susi.
Dopo 42 anni, il terreno sottostante il marciapiedi dovrebbe essere compatto, e le lesioni sono dovute probabilmente all’assestamento del medesimo nel corso degli anni.
“Attaccare” il marciapiedi al fabbricato probabilmente non è necessario; potrebbe essere sufficiente solo la stesa della rete elettrosaldata, ed inoltre, anche se comporta un carico modesto , tale operazione, va sempre valutata a seguito di un sopralluogo.
Quindi, potete sentire un tecnico della vostra zona e poi procedere con i lavori.
Amedeu e c.