Mattoni costruiti da batteri per l’edilizia del futuro

Mattoni costruiti da batteri per l’edilizia del futuro con un abbattimento di circa 800.000.000 di tonnellate di CO2; ossia la quantità di anidride carbonica che viene emessa ogni anno per la fabbricazione dei mattoni

bio Mason è un’azienda statunitense che si è specializzata nella biotecnologia per la realizzazione di materiale cementizio da adoperarsi in edilizia.

Dagli studi di questa azienda, basandosi sul fatto che i coralli del mare crescono formando delle vere e proprie barriere robustissime e durevoli nel tempo, è nata l’idea di sfruttarne il principio, da applicare all’edilizia e in particolare alla realizzazione di mattoni, grazie all’uso di microorganismi viventi.

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Grazie alla biotecnologia bioMason utilizza microorganismi per produrre un mattone biologico.

 

E’ indubbio che l’intensa serie energetica dei processi, che vanno dalla estrazione delle materie prime, ai trasporti e alle fonti di combustibile per il funzionamento dei forni di riscaldamento, contribuiscono al fatto che "il 40% delle emissioni globali di anidride carbonica della Terra sono legati al settore delle costruzioni.

Questo significa che se tale processo viene applicato in scala industriale, nel mondo avremmo un abbattimento di circa 800.000.000 di tonnellate di CO2; ossia la quantità di anidride carbonica che viene emessa ogni anno dalla fabbricazione dei mattoni per costruire le nostre case.

Tutto ciò porterebbe a una quantità minore di energia spesa, con molto meno emissioni di CO2 in circolazione.

bio Manson, utilizzando materiali di risulta e di scarico che vengono annualmente dismessi nelle pubbliche discariche, e tramite un idoneo metodo biologico, assicura la coltivazione di mattoni creati non dalle solite sostanze prime ma dal materiale scartato trattato tramite batteri.


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bioMason  sostengono che i quattro materiali da costruzione tradizionali – cemento, vetro, acciaio e legno – contengono tutti un livello significativo di energia racchiusa, con una notevole caduta sulle risorse naturali limitate del nostro pianeta.

La risposta e l’alternativa a tale spreco di materiali primi sta appunto nel copiare l’alta resistenza di cementi biologici naturali (quali appunto il corallo) che può essere utilizzato "senza impatti negativi per l’ambiente circostante."

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I batteri convenientemente usati, forniscono un ambiente ideale per formare, in combinazione con una sorgente di materiale nutriente, azoto e calcio, in maniera da consentire la formazione di cemento naturale in un ambiente  a temperature, con meno di cinque giorni per produrre un materiale pre-cast. (Prefabbricato).

bioMason ha creato un modello praticabile di mercato che prevede la concessione di licenze a produttori di materie edilizie per iniziare a produrre in grande. 

L’accesso ai biocementi sono poco costosi, a livello globale abbondanti, e possono essere di provenienza da sottoprodotti di scarto. 

Il nuovo mattone, difatti, non dovrebbe essere cotto in forni intensivi alimentati da carburante costoso, ma dovrebbe essere coltivao  a temperature ambienti. 

La componente acqua, utilizzata per fornire i reagenti di cementazione verrebbe pure essa riciclata con un sistema a ciclo chiuso e riutilizzato nel processo di fabbricazione. 

Inoltre, poiché i cementi biologici verrebbero realizzati con un processo cristallino diverso dai cementi Portland, prove recenti della stessa bioMason hanno avuto successo utilizzando l’acqua di mare.

In definitiva il bio mattone creato dalla biogenetica consentirebbe risparmi nei costi energetici e una forte riduzione delle emissioni di carbonio.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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