Nuovi Edifici ad energia quasi zero. Scadenze fissate in Italia.

Il DL 194/2009 (milleproroghe) a seguito del suo DL di conversione aveva indicato il 1° gennaio 2011 come data di scadenza  entro la quale i regolamenti edilizi dei Comuni dovevano aggiornarsi con la prescrizione dell’installazione di impianti ad energia rinnovabile. Ciò doveva essere obbligatorio ai fini del rilascio dei  Permessi di Costruire.

E’ necessario aggiungere che al 1° gennaio 2011 la panoramica italiana comprendeva circa 400 Comuni, che avevano adeguato, comunque, i loro Regolamenti edilizi con la previsione di 1kW di  impianti termici e fotovoltaici per ogni unità abitativa nei nuovi edifici.
 
Ben pochi, se si considera che i Comuni italiani sono più di 8000.
 
In un nostro precedente articolo  avevamo spiegato ampiamente che il processo sulla certificazione energetica, reso obbligatorio dal DLgs 192 del 19 agosto 2005, anche per le singole unità immobiliari di un edificio avrebbe completato il proprio iter burocratico   con il quarto ed ultimo decreto, relativo alla individuazione degli esperti e degli organismi preposti alla trattazione della stessa.
 
Da allora le cose si sono evolute nella seguente maniera
 
La Direttiva 2010/31/Ue che prevede gli edifici ad energia quasi zero, occupa l’intera materia e sarà, si spera, attuata in Italia con nuovo disegno di “Legge Comunitaria 2011”  che sostituisce per intero la “Legge Comunitaria 2010 “ bocciata nel Giugno dello stesso anno dalla Camera relativamente all’articolo 1.
 
Tale attuazione è previsto che avvenga  entro il 9 maggio 2012.
 
La Direttiva 2010/31/Ue, nel suo contenuto, sancisce che i nuovi edifici, a partire dal 2020, dovranno essere realizzati a energia quasi zero; fabbricati quindi ideati per sfruttare pienamente le energie rinnovabili, ed in particolare il fotovoltaico ed il solare termico.
 
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La data esatta, fissata al 31 dicembre 2020 prevede quindi che da quel giorno tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a energia quasi zero”
 
A questo punto La legge Comunitaria 2010 verrà sottoposta all’approvazione del Senato per l’approvazioni di quelle parti ancora da approvare, mentre  il DL sulla Direttiva Comunitaria 2011 è in esame presso le  Commissioni preposte della Camera., 
 
La Direttiva Europea, fissa quale termine ultimo per l’approvazione il 9 luglio 2012.
 
Il Senato ha deciso di recepire la direttiva 2 mesi prima e cioè entro il 9 maggio 2012
 
Si spera vivamente, di avere per quella data l’approvazione della Direttiva UE per l’energia quasi zero, dando via ad un sistema di comportamento unico,  in tutti i Comuni della nostra penisola, per arrivare a quel 2020, quanto tutti i nuovi edifici saranno in grado di mantenersi, sfruttando il sole e tutte le altre energie alternative,  senza far crescere il CO2 del nostro inquinato pianeta Terra.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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