Perchè conviene fare un isolamento a cappotto di un edificio. Come fare.

Siamo in un periodo di crisi per le famiglie italiane; una delle spese che grava maggiormente sul bilancio familiare è certo quella dovuta al riscaldamento  ed al condizionamento delle case nelle quali abitiamo.

La dispersione termica dei nostri edifici è enorme ed il costo dei combustibili aumenta ogni giorno di più.

Si rende quindi necessario, in fase di realizzazione di un edificio, ma anche durante una ristrutturazione, prevedere un isolamento termico dell’immobile ove abitiamo. Inoltre se insieme all’isolamento termico viene associato anche quello acustico, sia benvenuto, in quanto va tutto a favore della nostra salute. Basta scegliere un pannello isolante che associ le due caratteristiche.

Ma al di là delle parole, vediamo in quale modo isolare i fabbricati.

Il sistema certamente più collaudato e che dà risultati eccezionali è senza dubbio quello di realizzare un isolamento a cappotto del fabbricato.

Per spiegare sommariamente in cosa consiste, abbiamo preso come esempio una primaria casa produttrice di tutto  il materiale occorrente per realizzare questo tipo di isolamento.

Le immagini che seguiranno indicano un tipo di isolamento a cappotto della ditta STS Polistiroli s.r.l. ed in particolare il  prodotto denominato Leucostre IIP.

Si tratta di un pannello in  Polistirene Espanso Sinterizzato a marchio IIP-UNI Leucostre, a celle chiuse, tipo autoestinguente, marcato CE.

I VANTAGGI DI QUESTO SISTEMA SONO NUMEROSI:

-Isola senza discontinuità dal freddo e dal caldo;
-Elimina i ponti termici;
-Utilizza il volano termico costituito dalle pareti isolate;
-Protegge la facciata dagli agenti atmosferici;
-Consente notevoli risparmi economici;
-Pone in condizioni stazionarie termoigrometriche l’involucro e la struttura degli edifici;
-Contribuisce sensibilmente alla riduzione delle immissioni inquinanti nell’atmosfera.

Normalmente l’applicazione dei pannelli della ditta STS Polistiroli, è molto semplice, ed al variare di un prodotto, le operazioni da eseguire praticamente sono sempre le stesse. Cambia solo il  tipo del materiale.

Sotto, schematizzata, una sezione di una parete esterna isolata:

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Ma vediamo di seguito una applicazione in un edificio realizzato, al momento, al grezzo:

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La prima fase consiste nel mettere in opera i pannelli mediante idonea colla da cappotto.

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Dopodichè è necessario fermare ancora le lastre con tasselli ad espansione con testa di circa 6 cm di diametro posizionate nei quattro angoli delle lastre più uno al centro.

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I tasselli ad espansione sono del tipo di cui sotto, studiati per isolamenti a cappotto:

A questo punto vanno messi in opera i paraspigoli con rete di armatura a completamento degli angoli dell’edificio.

Viene quindi passata una prima mano di colla  rasante.

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Si mette in opera una rete di fibra di vetro (vedi immagine sottostante) e si passa poi una seconda mano di rasante.

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La fibra di vetro usata  :

A questo punto l’immobile è pronto per essere rifinito:

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Sotto vediamo l’immobile completato.

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ALTRI OTTIMI SISTEMI

Un altro pannello che sta avendo un buon successo sul mercato è il sistema isolante Depron. Il pannello utilizzato è molto sottile e con un buon valore di isolamento, inoltre è molto facile da montare anche in regime di fai da te.

 

In definitiva possiamo dire che la messa in opera dell’isolamento a cappotto non è assolutamente difficile nè troppo onerosa ed il costo viene sempre assorbito dalla migliore vivibilità e  dal risparmio energetico che gli occupanti della casa avranno negli anni a venire.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

di Amedeu

98 commenti

  1. cambia molto il riparmio fra cappotto di 20cm e uno da 8cm? e come durata nel tempo? la qualità del cappotto rimane costante nel tempo o puo’ peggiorare col passare del tempo?

  2. Per bagno.
    Il risparmio dovuto al cappotto varia a secondo della qualità, densità ecc. del materiale usato.
    Quindi ci può essere un pannello inferiore in altezza di un’altro, ma che è anche molto inferiore dal punto della conducibilità termica.
    Ora tu ci hai portato un paragone fra 20 ed 8 cm e con tali differenze di spessore indubbiamente diventa difficile trovare due materiali “per il cappotto” che si equivalgano.
    I pannelli usati e validi normalmente sono di 4-5 cm.
    Se il lavoro è ben fatto, deve durare nel tempo.
    Amedeu e c.

  3. Per Fede.
    Ottimo.
    Amedeu

  4. su case che non sono nuove, le malte si possono tenere oppure vanno tolte per poi mettere il cappotto?

  5. Per Alessandro.
    Un buon cappotto termico prevede il fissaggio dei pannelli coibenti (leggi il nostro articolo) tramite tasselli in plastica, ma anche tramite colla rasante.
    Se gli intonaci cui devi attaccare i pannelli sono cadenti , oltre a non fare un buon lavoro di coibentazione rischi di lasciare sotto di essi una superficie fatiscente e ricettacolo di insetti e possibile umidità.
    Dovresti nel qual caso, almeno, togliere gli intonaci e risanare la muratura sottostante, e poi rinzaffarla se non vuoi arricciarla.
    Se invece gli intonaci presentano alcune zone malmesse, ma che possono essere riprese, ti dovrai limitare a rifare quelle.
    Amedeu e c.

  6. Devo realizzare una casa di nuova costruzione e vorrei tamponarla con mattone unico da 30 cm di spessore e cappotto esterno da 8 cm (sono in zona climatica E). Conviene anche in case di nuova costruzione?
    grazie

  7. Per Mauro.
    Il cappotto va bane.
    Il tuo fabbricato lo stai realizzando in cemento armato? In quanto parli di tamponamenti.
    In questo caso puoi scegliere il blocco in laterizio 30x25x18/29, con foratura maggiore del 60%, idoneo al tamponamento.
    Amedeu

  8. sto ristrutturando casa ed assieme alla mia famiglia e abbiamo deciso di realizzare il cappotto, l’impresa che abbiamo scelto per affrontare i lavori ci ha proposto di fare un cappotto di ultima generazione in fibra di legno! Questa tipologia di cappotto è ugualmente valida come quella in polistirene espanso?

  9. Per Alessio.
    Anche la fibra di legno viene usata per le coibentazioni termiche a cappotto.
    Si pensi che il legno è tipico delle costruzioni in montagna e la fibra di legno è diverse volte più isolante del legno.
    Devi stare però molto attento agli spessori, paragonati a quelli di altri materiali, agli accorgimenti per la messa in opera (rete, tasselli, rasatura, rifinitura e più che altro al costo finale a mq).
    Se vuoi fare un paragone fra i due tipi di materiali da te citati fatti dare il nominativo delle lastre in fibra di legno, cerca la ditta su internet e leggi le caratteristiche nella scheda tecnica, con particolare attenzione al lambda che è il coefficiente di trasmissione termica, riferito agli spessori dei pannelli; poi ripeti l’operazione con una ditta che produce pannelli in polistirene. Trai quindi le tue conclusioni.
    Amedeu e c.

  10. Vorrei sapere gentilmente un vostro parere e consiglio, se volessi fare un cappotto nella mia casa tenendo presente che ci sono 2 abitazioni e la casa è divisa in orrizontale, io al piano terra e l’altra famiglia al 1 piano, per fare il cappotto nella mia parte sotto devo passare anche nella proprietà dell’altro, ecco la domanda posso io fare un cappotto portando via spazio nella parte dell’altro proprietario? e se sì di quanto posso sporgere tenendo presente che per il porprietario quella sarebbe l’entrata e passaggio auto, lui nn lo vuole fare il lavoro io posso obbligarlo? ma io posso sconfinare? Grazie attendo con impazienza una risposta

  11. Per Cinzia.
    Cerca di metterti dalla nostra parte e di rispondere alle tue domande.
    Impossibile farlo, in quanto non si riescono a comprendere completamente i quesiti che ci poni.
    Se vuoi aiutarti con degli elaborati (schizzo a mano, foto, e due parole di accompagnamento) serviti, nella Home in alto, della casella (Invio allegati).
    Amedeu e c.

  12. NN mi sembra una domanda difficile provo a riproporla 1 quanto misura come spessore un cappotto in polistirene di norma, 2 posso metterlo anche nella proprietà altrui pur essendo la mia facciata? ecco forse così mi sono spiegata meglio grazie e scusatemi

  13. Per Cinzia.
    Così va bene.
    Non puoi effettuare lavori in proprietà di altri.
    Per le caratteristiche e spessori di un cappotto in polistirene vai al seguente link: http://www.expandit-deberg.it/files/lastre_a_cappotto_da_blocco.pdf
    Ciao.
    Amedeu e c.

  14. Gentilissimo grazie

  15. Buonasera sto valutando l’acquisto di un appartamento nuovo (costruzione iniziata nel 2005 e terminata nel 2008) il cui muro esterno è stato fatto nel seguente modo :
    Mattone di 25, Rasata di Cemento, Pannello Stirofon 5 cm, Rete, Intonaco Civile. Cosa ne pensa? Grazie mille

  16. Per Simona.
    La predisposizione è giusta, come pensiamo sia la scelta di materiali da parte del tuo tecnico incaricato.
    Amedeu e c.

  17. Grazie x la risposta, dunque secondo lei l’isolamento è buono? Purtroppo il costruttore non ha Certificazione della Classe energetica ma mi dice che dovrebbe corrispondere ad una “Classe B o C”….

  18. Per Simona.
    Devi ottenere la certifiazione dal costruttore.
    Se non la possiede deve ottenerla e passartela.
    Amedeu c.

  19. Salve,io mi trovo con un problema su un appartamento costruito senza cappotto. lho creato io da dentro mettendo un cartongesso con poliestere,che sarebbe 2cm di pol.ed 1 cm di cartongesso: il problema per evitare la condenza e stato risolto poco perchè in punti bassi mi fa un po di acqua a terra e negl angoli spunta sempre la cosidetta muffa.allora sto pensando sarebbe meglio togliere tutto e fare un isolamento con lana di vetro e dopo rifare un doppio muro con forati da 5cm.Attendo la vostra risposta grazie e distinti saluti

  20. Per Pietro.
    Non conosciamo la dislocazione e la struttura (intesa come involucro) della tua casa, per cui possiamo aiutarti ben poco.
    Però, il fatto di crearsi una coibentazione a cappotto da soli, usando i materiali sciolti, messi secondo un proprio giudizio, può comportare problematiche simili a quelle da te riscontrate.
    Ti stiamo rispondendo da un articolo fatto su una coibentazione a cappotto, dove vengono usati pannelli completi di polistirene espanso.
    Si puo fare da noi la coibentazione, ma è sempre bene scegliere un pannello o lastra assemblati e già collaudati.
    Dal punto di vista termoigometrico non è riuscito l’assemblamento che hai creato con il cartongesso ed il polistirene.
    Sarebbe stato quindi meglio se tu avessi usarto uno dei prodotti di cui sopra.
    Amedeu e c.

  21. circa tre anni fa ho ristrutturato una casa di vecchia data ponendo particolare attenzione all’isolamento (cappotto esterno di 6 cm serramenti in alluminio, riscalda,ento a pavimento ecc) adesso però ho un problema in alcuni punti della cucina mi esce umodità che arriva a scrostarmi persino il muro, ho pensato di risolvere il problema con la biocalce reintonacando i muri interessati fino a un metro e mezzo sopra l’umidità ma funziona? e soprattutto ho il diritto ad avere una certificazione di garanzia nel caso il problema mi si ripresentasse? conoscete altre soluzioni? ho pensato anche di fare tagliare i muri e metterci una foglio di carta catramata ma il costo è sicuramente maggiore e non so se facendo così devo rimuovere anche il pavimento grazie in anticipo

  22. Per Luci.
    L’umidità di risalita, va ad interessare la parte interna della muratura, in quanto all’esterno rimane “nascosta” dall’isolamento a cappotto.
    Per eliminarla, ci sono vari procedimenti, che tu potrai trovare in questo sito .
    Nella Ricerca inserisci “umidità di risalita” e poi premi GO.
    Leggi attentamente gli articoli inerenti e vedi se ti potranno aiutare.
    Amedeu e c.

  23. Salve,vorrei coibentare un locale di circa 70mq posto sotto il mio appartamento.Lo stesso a pareti comunicanti con il corridoio box per tre lati e una con la cantina.Visto che il pavimento e’ freddo ma non umido(cemento industriale)lo vorrei proteggere,senza grossi spessori,prima di realizzare una nuova pavimentazione cosa mi consigliate? E per le pareti quale il prodotto piu’idoneo da posare in opera? Grazie

  24. Per Fabrizio.
    Poiché non hai problemi di umidità, ma solo termici, per il sottofondo e le pareti, ti consigliamo di usare il KT 48 un termoisolante della Fassa Bortolo, da stendere a macchina oppure a mano.
    Amedeu e c.

  25. buongiorno, dopo aver visitato il vs utilissimo sito, ho deciso di chiedervi consiglio. Ho recentemente acquistato un cascinale (sono in piemonte, vicino a pinerolo) vecchio di 150 anni, ma che è già stato ristrutturato nel 96. Il tetto è ok, ma i muri sono ovviamente quelli dell’epoca, costruiti in mattoni di terra crudi, spessi 50/60 cm al piano terra, e circa 30 al piano superiore. I precendenti proprietari, al piano superiore hanno realizzato un secondo muro interno, in mattoni forati classici, disposti di taglio sul lato stretto, a circa 30 cm dal muro di mattoni originale. Ora questo spazio di circa 30cm è vuoto, e credo sia opportuno riempirlo di qualcosa per isolarlo termicamente. Cosa consigliate? ah se possibile qualcosa da costruire in economia, senza ricorrere ad aziende specializzate che purtroppo mi porterebbero fuori budget. grazie per l’attenzione e saluti.

  26. Per Enzo.
    Potresti usare un coibente termico in granuli, tipo l’argilla espansa, che potresti facilmente applicare, creando dei fori in alto nella parete e travasandoci l’argilla a riempire il cavedio di 30 cm.
    E’ un buon isolante ed è poco costoso.
    Amedeu e c.

  27. vorrei far fare una messa in opera per un isolamento termico alla mia abitazione che si sviluppa tra un primo piano e terrazzo secondo piano su tre facciate per un complessivo di mq.150 circa, naturalmente di messa in opera e finitura compreso l’inpalcatura, isomma lavoro finito.vorrei un preventivo. grazie andrea

  28. Per Andrea.
    I tipi di isolante termico sono molti e fra l’altro variano anche i prezzi.
    Una volta che avrai scelto l’isolamento più idoneo, devi chiedere più preventivi a ditte della tua zona.
    Amedeu e c.

  29. Buongiorno e complimenti per il sito.
    Da poco abito in una valle piuttosto umida, in una vecchia casa con i muri spessi 50cm, fatti con sassi e terra del posto. Siamo all’ultimo piano.
    In due stanze da letto della casa rivolte a nord est i precedenti inquilini hanno segnalato dei seri problemi di muffa e condensa sui muri e sul pavimento.
    Avevano già cambiato i serramenti e utilizzato pitture idonee, inoltre ai piani inferiori abitati da altre due famiglie, pur essendoci muffa negli angoli non c’è lo stesso tipo di problema “effetto moquette”.
    Stavamo pensando di fare un cappotto esterno per cercare di risolvere la cosa…
    Lei cosa ne pensa? Può essere utile anche se la casa è di sassi e non di mattoni?
    La ringrazio in anticipo.

  30. Per Simona.
    Un cappotto esterno va sempre bene per una casa, sia in mattoni che in pietre. Piuttosto avendo l’inconveniente della condensa e muffa suggeriremmo dei pannelli a base di sughero, che impermeabilizzerebbero meno l’involucro della costruzione.
    Prima di effettuare i cappotto, comunque, assicuratevi che non vi siano infiltrazioni di acqua provenienti dal tetto o dall’esterno.
    Inoltre per la condensa è sempre necessario creare una ventilazione interna, che si ottiene semplicemente tenendo socchiuse due finestre.
    Amedeu e c.

  31. Buongiorno. Vorrei restaurare la mia casa, si tratta di un appartamento situato al primo piano di un palazzo costruito negli anni ’70 di circa 170 mq. L’idea è quella di realizzare un secondo muro periferico a quello esistente. Cosa mi consigliate?

  32. Per Giuseppe.
    Spiega meglio cosa intendi per “muro periferico”. Una controparete interna?
    Amedeu e c.

  33. scusate ma è vero che in una ristrutturazione, dividendo un’unica unità abitativa in tre se non faccio il cappotto termico non mi danno l’abitabilità? grazie mille mi trovo in toscana.

  34. per Costanzo.
    Normalmente il Comune richiede la conformità al Decreto Legislativo 29 dicembre 2006, n. 311
    “Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia”
    Che poi è riferita alla legge 9 gennaio 991 n°10, che contiene le prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico degli edifici.
    Ciò non vuol dire che tu debba prevedere necessariamente un cappotto termico.
    Amedeu e c.

  35. salve vorrei un consigliosto ristrutturando casa è vorrei fare il cappotto ma mi hanno sconsigliato di farlo adesso per via del caldo io sono in sicilia , cosa ne pensate è vero che con il caldo non si montano i cappotti? grazie

  36. Per Patrizia.
    Tutti i lavori esterni, in generale, vengono sconsigliati a temperature inferiore ai 5°c. e superiori ai 30/35°c.
    Effettuarlo di inverno è sconveniente, in quanto, in caso di pioggia le mura esterne rimarrebbero chiuse all’interno di un involucro, per cui l’umidità metterebbe molto tempo ad asciugare.
    Quindi effettuare un’opera del genere è sempre consigliabile farlo quando non si hanno questi picchi negativi del tempo e delle temperature.
    Amedeu e c.

  37. Una domanda: se decido di fare il cappotto esterno su una villetta esistente devo cambiare le persiane?

  38. Per Ilaria.
    Di regola no, ma dovresti cambiare gli arpioni in ferro allungandoli (così come il davanzale in marmo , se c’è), adeguandoli al nuovo spessore dovuto al cappotto termico.
    Amedeu e c.

  39. devo rifare l’intonaco esterno di una palazzina vicino milano. stò valutando l’idea di fare il rivestimento a cappotto. La palazzina è “scoperta” su 3 lati mentre la facciata frontale ha le mattonelle clinker. Vale la pena di fare il cappotto anche se è solo su 3 lati?

  40. Per Alfredo.
    Un buon cappotto termico deve chiudere tutta la casa in un involucro, altrimenti non è affidabile.
    Amedeu e c.

  41. Posso realizzare un cappotto termico da 8 cm su una parete prospiciente su un’area comune senza ledere il diritto di utilizzo dello spazio comune? Uno dei comproprietari rileverebbe che in questo modo ridurrei la superficie comune “rubando” dalla comproprietà un’area pari a 8 cm x lunghezza del cappotto.
    Dall’altro lato è risaputo che il cappotto termico non costituisce volume tecnico e deroga ai vincoli delle distanze…
    grazie

  42. Per Luca.
    Se il cappotto termico che vuoi realizzare è esteticamente accettabile, e non modifica in peggio la visibilità dell’edificio, non dovresti trovare difficoltà a convincere amichevolmente questo tuo comproprietario.
    Amedeu e c.

  43. Salve.
    Vivo in un bilocale in uno stabile costruito negli anni 70.
    ho problemi di tenuta termica poichè nonostante tenga i termosifoni accesi tutto il giorno, appena spenti si passa nel giro di poco più di un’ora da 18 gradi circa a 14. in camera da letto inoltre si forma sull’angolo più esposto della condensa fino a formare per terra una piccola pozzanghera d’acqua. la presenza di condensa naturalmente fa formare della muffa sul muro e nelle fughe delle piastrelle. Non potendo intervenire sulla parte esterna, potrei risolvere il problema intervenendo dall’interno? lo spessore di eventuali pannelli di quanto sarebbe? ringrazio in anticipo.

  44. Per Francesco.
    Puoi ottenere degli ottimi risultati con una idonea coibentazione termica, che va applicata a secondo della costituzione (pietra, mattoni, cemento armato ecc) e larghezza delle murature esterne.
    Un tecnico potrà, a seguito di un sopralluogo, indicarti il materiale idoneo (ed in questo sito ne troverai molti adatti) e calcolartene lo spessore.
    La condensa, invece, è un fenomeno a parte, che potrai combattere con una areazione dei locali, socchiudendo le finestre durante il giorno.
    Amedeu e c.

  45. Con riferimento alla richiesta del 7 febbraio.
    Il cappotto termico migliora sicuramente l’aspetto estetico della parete. Il problema è che il comproprietario ha pretese non accettabili da parte degli altri comproprietari e quindi usa il pretesto che il cappotto ridurrebbe la superfcie in comunione, per raggiungere il proprio obiettivo.
    Vorrei realizzare il cappotto evitando di incorrere in cause giudiziarie per aver limitato l’uso di un bene comune ad altri comproprietari. Volevo quindi avere la certezza che il cappotto termico non costituisce volume tecnico e di conseguenza, per definizione, non si possa dire che lede i diritti degli altri comproprietari. E’ un’interpretazione azzardata?

    grazie

  46. Per Luca.
    Pensiamo che non sia possibile avere una simile assicurazione.
    Il cappotto termico, per legge non costituisce aumento del volume e non viene conteggiato agli effetti delle distanze.
    Il fatto che però il cappotto termico invade, anche se di pochi cm il terreno del tuo vicino, a nostro parere, costituisce una limitazione alla proprietà altrui.
    Il Comune non ti troverà alcun ostacolo alla realizzazione, ma probabilmente in fase di questione privata potresti avere delle noie.
    Comunque senti un legale della tua zona.
    Amedeu e c.

  47. Buongiorno.

    Sono proprietario di una casa monofamigliare in provincia di Alessandria
    libera su 4 lati, costruita nel 2005 in classa A di allora. La costruzione dovrebbe essere (se non erro) di mattone poroton da 25 cm isolante knaf da 6 cm e mattone interno da 6 o 8 cm con riscaldamento a pavimento. tutto sommato viste le temperature sotto zero che si raggiumgono qui da me come spesa metano annua non posso lamentarmi, però considerata la crisi economica che ci obbliga a risparmiare, volevo sapere se era possibile visto queste caratteristiche dell’ immobile, applicare un cappotto esterno per abassare ulteriormente i costi di gestione riscaldamento.
    Premetto che ho già un impianto solare termico solo acqua calda sanitaria, e un impianto fotovoltaico da 2,25 kw . Se la risposta è positiva tu cosa mi consiglieresti?
    Grazie e buona giornata

  48. Per Alessio.
    Un buon cappotto termico, senza dubbio renderebbe più confortevole la tua casa.
    Potresti usare la stiferite o il polistirene espanso che hanno un buon lambda di tramittanza termica.
    Leggi questo nostro articolo che ti aiuterà nella scelta dei materiali.
    http://www.coffeenews.it/come-scegliere-lisolante-piu-efficiente-per-coibentare-termicamente-un-edificio
    Amedeu e c.

  49. Grazie mille Amedeu!!!
    Un ultima info, quanto può costare al mq i pannelli di stiferite? e sopratutto che facilità di installazione hanno? Hai una marca da consigliare? o un sito da visitare di un prodotto di qualità?
    Grazie per l’eventuale risposta, ma sto cercando di capire sino a dove potrei installarmeli in modo da abassare i costi.
    Grazie di nuovo e complimenti per il sito.

    Alessio.

  50. Per Alessio.
    Devi cercare su internet “Stiferite. vendita e prezzi”.
    Amedeu e c.

  51. Salve Amedeu,
    cercando su internet ho trovato che esistono dei pannelli per fare il cappotto pre-intonacati (sui quali andrà applicato l’intonachino e poi tinteggiati). In base alla sua esperienza, secondo lei, possono essere un buon acquisto o presentano dei “contro” che a noi profani possono sfuggire?
    Siccome devo ristrutturare la mia casa colonica che ha svariati mq di facciata, quindi cercavo un metodo che mi facesse risparmiare qualche soldo senza però perdere d’occhio l’efficacia e la durevolezza del lavoro.
    Grazie

  52. Per Alberto.
    Non conosciamo il tipo di pannelli dei quali ci parli.
    In un cappotto termico, la rete in fibra di vetro o similare, con le rasature unite, serve anche a non fare vedere le eventuali unioni fra pannello e pannello.
    Non sappiamo se con i pannelli preintonacati, con il tempo si possa manifestare, in facciata, una serie di righe o altro che evidenzino il distacco fra gli stessi
    Sono solo supposizioni.
    Amedeu e c.,

  53. buonasera amedeu volevo chiederti se l’isolamento a cappotto poteva farsi anche su facciate già intonacate e pitturate? grazie

  54. Per Stefano.
    Si, ma devi risarcire attentamente le parti cadenti.
    Amedeu e c.

  55. Devo costruimi la casa e all’esterno vorrei fare il cappotto ma di che materiale?
    Vorrei un ottimo isolamento sia invernale che estivo.
    Mi è stato detto che il polistilene non è un buon isolante per l’estate specie nelle zone esposte a sud (inerzia termica).
    Vorrei fare il tetto in legno ventilato come isolarlo?
    Ringrazio per eventuali nonte informative.

  56. Per Onelio.
    Ti invitiamo a ricercare i nostri articoli in merito, introducendo “cappotto termico” nel pulsante “cerca” in alto a destra.
    Dovresti trovare l’articolo che fa per te.
    Amedeu e c.

  57. buongiorno,
    sto realizzando una casetta per la mia famiglia, sono indeciso tra l’isolamento a cappotto e il classico doppio muro, potete elencarmi pro e contro delle 2 tecniche d isolamento?
    grazie
    angelo

  58. Per Angelo.
    In questo sito, digitando le parole “cappotto termico”, o simile, nel pulsante “cerca” in alto a destra, troverai tutte le notizie che desideri e che non possono esserti chiarite con 40/50 parole.
    Amedeu e c.

  59. La rasatura del cappotto è tutta crepata e si infiltra la pioggia attorno alle finestre,devo rifare la rasatura attaccando di nuovo la rete,cosa mi consigliate??grazie saluti

  60. Per Alessio.
    Ma sopra la rasatura è stata effettuata già la rifinitura; e quindi vedi le lesioni (piccole che siano) nella tinteggiatura della facciata?
    Se è così chiama indietro la ditta che ti ha effettuato il lavoro e chiedi espressamente (altrimenti fagli scrivere da un legale) che provveda a risistemare il tutto.
    La sistemazione non deve limitarsi ad una stuccatura ed imbiancatura, ma deve essere fatto preventivamente un saggio su di una superficie di almeno 1 mq, per verificare da cosa dipende detto inconveniente.
    Amedeue c.

  61. Grazie amedeu il cappotto è fatto da un anno e mezzo ed è tutta crepata e staccata la rasatura e la rete in certi punti.io penso che dovrò staccare tutta la rete e riattacarla con rasatura finale.non sappiamo come mai in quanto nelle altre quattro pareti non è successo nulla.posso rifare senza staccare le Ti ringrazio saluti.lastre di polistirene??Logicamente rete nuova e colla e rasante.cosa dici?

  62. Per Alessio.
    Un consiglio che si da male, così a distanza , senza vedere il lavoro fatto.
    Ti conviene comunque rifare completamente la parte che si sta staccando.
    Amedeu e c.

  63. Buongiorno, ho una vecchia cascina (1700) da ristrutturare in Lombardia.
    E’ ovviamente fatta in vecchi mattoni rossi pieni.
    Vorrei sapere qual’é il migliore sistema di coibentazione delle pareti dovendo anche rispettare una “certa estetica”.
    grazie

    • Per Cristiano.
      Se vuoi rispettare l’estetica della cascina, è impensabile mettere in opera un cappotto termico, in quanto ti nasconderebbe completamente i mattoni delle facciate.
      Lascia stare gli intonaci e le pitture coibenti, in quanto non aiutano più di tanto in una costruzione.
      Devi, a nostro parere, scegiere una coibentazione dei muri perimetrali interni, adoperando, per esempio, un coibente termico idoneo. Leggi questo nostro articolo
      http://www.coffeenews.it/come-scegliere-lisolante-piu-efficiente-per-coibentare-termicamente-un-edificio
      Dopo di che puoi effettuare la rasatura, previa messa in opera di rete, e poi l’intonaco, oppure per rifinire puoi adoperare il cartongesso.
      Scelte ne hai tante.
      Puoi cercare in questo sito con il pulsante “cerca” posto in alto a destra, ed immettendo parole come “risparmio energetico”, “coibentazione termica” ecc.
      troverai degli articoli che potranno aiutarti nella tua scelta.
      Amedeu e c.

  64. Ciao,
    sto costruendo la mia casa unifamiliare in provincia di Tv. Mi è stato proposto oltre al muro esterno in poroton da 25cm pure una controparete interna in latterizio da 8cm con 6 cm di styrodur nell’intercapedine. Inoltre volevo fare un cappotto esterno di 8/10 cm in EPS con graffite. Nell’ottica del risparmio cosa posso eliminare mantenedo un adeguato isolamento termico?

    • Per Leo.
      Fare una controparete con camera d’aria (con coibentante) interna e poi eseguire anche un cappotto esterno, ci sembra solamente spreco di denaro.
      Ti suggeriamo di fare calcolare, adeguatamente, lo spessore del cappotto esterno che ti necessita, in base alle temperature esterne minime-massime della zona in cui vivi, ed applicare solo quello, opportunamente armato, rasato e rifinito.
      Se non hai i vetri termici, puoi adeguare gli stessi, invece di spendere nella controparete interna.
      Amedeu e c.

  65. Ciao,
    qualche anno fa ho ristrutturato casa e fra le tante opere ho anche rifinito gli angoli con dei mattoncini……ora mi chiedevo se era possibile installare un cappotto su tutte e 4 le pareti facendo eccezzione i 4 angoli dove c’è il rivestimento? grazie

    • Per Luca.
      Non siamo in grado di vedere la tua casa, ma pensandola, una volta realizzato il cappotto termico, senza angolature starebbe male esteticamente e inoltre negli angoli si creerebbero dei ponti termici, rendendo parzialmente inutile la messa in opera del cappotto.
      Amedeu e c.

  66. In una villa di 3 piani possiedo un appartamento al piano terra di circa 70 mq a piano terra A seguito di un ampliamento ho appaltato l’isolamento a cappotto sulla parte nuova ovvero su una delle due facciate ( 6 m x 3) su cui insiste l’abitazione, al di sopra vi è solo il mio tetto. Sull’altra facciata di prospetto su cui si affacciano i 3 piani ho due perplessità se realizzare il cappotto o meno:
    - limitando la messa in opera sino al 1° piano superiore inserendo una modanatura a delimitazione e tutela del cappotlo sulla mia parte (m. 12 X 3) potrei incorrere in una opposizione dai condomini soprastanti e probabilmente non realizzarlo.
    - Realizzandolo solo sul mio piano, in una ipotesi di altrui consenso, probabilmente non raggiungerei un ottimo risultato di isolamento e risparmio energetico per l’influenxa dei restanti 2 piani non isolati?
    In tale evenienza è opprtuno procedere alla posa in opera sulla facciata di nuova realizzazione ?
    Grazie anticipatamente per il vostro parere.
    Gino

    • Per Gino.
      Certo, gli altri condomini potrebbero ostacolarti ed a ragione.
      Effettuare un cappotto parziale su di una facciata è comunque da evitarsi, sia per la mancanza assoluta di risultati termici concrerti, che per motivi di estetica.
      Con il tuo sistema, si rischia, fra una decina di anni, di ritrovarci paesi e città con gli edifici “tappezzati a macchia” di cappotti termici, sporgenti e di diverse misure gli uni rispettop agli altri.
      Ci auguriamo che i Comuni contrastino in tutte le maniere simile iniziative.
      Speriamo che altri lettori leggano questa nostra risposta.
      Amedeu e c.

  67. grazie per il parere tecnico sui risultati è indubbio che esteticamente non lo approvi neanche io.
    Gino

  68. Sto valutando l’opportunità di montaggio del sistema a cappotto alla mia casa degli anni ’70 con muri in mattoni pieni da 30cm per migliorare le performance termiche della stessa e conseguentemente migliorare anche i consumi di gas. La casa è indipendente, sita a Cervia (Romagna) ed è disposta su due piani sfalsati di cui uno di due piani (Piano terra costituito da un grande portico aperto più taverna; 1°piano costituito da salotto, sala da pranzo e cucina) e l’altro di tre piani ( Piano terra costituito da ingresso, garage, lavanderia e un bagnetto; 1°piano costituito da disimpegno, 3 camere da letto e 2 bagni; 2°piano costituito da mansarda, ufficio più vari sottotetti).
    Tutti gli infissi sono in legno con doppi vetri (fatti ormai 20 anni fa) ed il tetto è stato rifatto e coibentato anche lui circa 20 anni fa.
    La casa è riscaldata con circa 20 radiatori in ghisa più 4 termoarredi nei bagni con caldaia che lavora ad alta temperatura (Riello del ’1998 da 34,8kW).
    Il mio grosso dubbio visto l’investimento importante che sembra delinearsi dai vari preventivi richiesti (il termotecnico che mi sta seguendo ha richiesto alle varie ditte pannelli con lambda da 0,031-> EPS + grafite) è legato al reale grado di efficacia di tale intervento e più che altro al rientro di tale investimento (che non sarà di 4-6 anni come suggeriscono in molti ma ben più alto). Questo perché nel mio caso specifico l’incidenza delle opere accessorie da eseguire per il montaggio del sistema cappotto visto la particolarità della casa (adeguamento cardini per scuroni, prolungamento delle banchine passanti in graniglia rossa delle finestre, adattamento e montaggio scuroni, tinteggiature varie di tutte le parti non riguardanti il cappotto, ponteggio…ecc…) incidono per circa il 40% del costo totale del montaggio del sistema. Per voi conviene sempre? Cosa devo fare a Vostro avviso (al di là di quanto mi suggerirà il termotecnico) per convincermi che tale intervento è comunque da fare? Aiutatemi se potete.
    Grazie fin da ora.
    Davide

    • Per Davide.
      Il cappotto termico è un sistema ottimale di risparmio energetico, e conviene, sicuramente, a chi possiede una casa indipendente, e nella quale ha intenzione di abitare per molti anni.
      Se la tua costruzione è di forma irregolare e necessita di accorgimenti particolari nella sagomatura del cappotto, avrai dei costi senza dubbio superiori rispetto a chi possiede un edificio con pianta ed altezza simmetriche.
      Leggi questo nostro articolo
      http://www.coffeenews.it/un-ottimo-cappotto-termico-i-suoi-particolari-costruttivi
      E’ una scelta di vita e di risparmio che va ben valutata, ma che, a nostro parere, vale la pena di intraprendere.
      Si tratta sempre di un parere (da te richiesto), dato, logicamente, senza poter vedere l’edificio stesso.
      Amedeu e c.

  69. ipotizzare il cappotto solo su una parete a nord ha qualche vantaggio o è sconsigliabile ed è meglio rimandare per fare un lavoro più completo da subito?
    Fab

  70. Buon giorno ho una casa al grezzo con isolamento di polistirene estruso da cm. 5, inserito tra forattine interne in alvoelater da cm. 7 e mattoni esterni in alveolater da cm.25. I davanzali sono in marmo da cm. 3. Stavo valutando la possibilità di mettere un cappotto esterno allungando i davanzali, avrò dai 5 agli 8 cm. E’ conveniente farlo?
    Ci sono controindicazioni per il fatto che tra due isolanti non ci sarà eventuale sfogo di umidità o difficoltà a rilevare col tempo la situazione dei muri? Grazie Diego

  71. L’impresa che fa il lavoro di fornitura e messain opera di cappotto in polistirene che garnazia deve dare per legge.? grazie Sergio

    • Per Sergio.
      Leggi questo nostro articolo, che prevede, in casi normali quale è il periodo di tempo entro il quale un acquirente può contestare un’opera male eseguita ad un costruttore, applicando l’articolo 1667 o 1669 del c.c..
      Questo vale in generale.
      Però, se la garanzia viene concordata prima dei lavori, scritta nel contratto di appalto, il costruttore deve consegnarla firmata alla scadenza, per essere liquidato dello stato finale (Ricordarsi sempre di non avere fretta di pagare tutto subito).
      Le garanzie che i costruttori di cappotti termici rilasciano, normalmente vanno sui 10 anni.
      Amedeu e c.

  72. Stò ristrutturando una casa di campagna di 2 piani di ca. mq. 160, al momento sistemerò solo il piano terra, viste le richieste economiche delle ditte da me interpellate vorrei realizzare in proprio il cappotto.
    I muri esterni sono di cm. 27/28 non presentano segni di umidità,
    a livello della soletta del primo piano su tre lati della casa vorrei inserire una tettoia di 120 cm.,avendo una certa dimestichezza con rivestimenti vari(marmo faccio il marmista) secondo voi posso farcela?
    Posso fare solo il piano terra e in un secondo momento realizzare il resto?
    da sei centimetri è sufficente? Ringrazio della vostra attenzione e resto in attesa di una Vostra gentile risposta

    • Per Maurizio.
      Leggi gli altri nostri articoli sul cappottio termico e vedrai, che lo spessore deve essere calcolato in base alla località, altezza dal l.m.m. (livello medio mare) , dallo spessore e consistenza dei muri, ecc.
      I tecnicii ci sono appunto per questo.
      Per realizzarlo, puoi farlo in economia o per conto proprio.
      Riguardo a fare prima il piano terra e poi il primo, è possibile, ma devi rifinirlo nella parte alta, in maniera che non vi si infiltri l’acqua piovana, altrimenti rischi di spendere per nulla.
      Amedeu e c.

  73. GRAZIE PER L’ATTENZIONE PRESTATAMI

  74. Salve. Sto provando a documentarmi in merito al giusto cappotto termico da montare sui muri esterni, ma nel web ho trovato di tutto ma nulla di specifico. Io mi trovo in sicilia ad un’altezza dal mare di circa 300 mt. Qual’è la migliore soluzione x la coibentazione da caldo e freddo x la mia zona? Grazie, saluti!

  75. Salve,
    devo fare un cappotto su una parete (3×4 circa) a nord, quindi non vede mai il sole.
    Questa parete è stata in precedenza rivestita con carta catramata.
    La domanda è: posso applicare i pannelli di polistirolo direttamente sulla carta catramata o è consigliato toglierla?
    Se si che prodotti è meglio usare?
    Mi hanno sconsigliato di usare i tappi in quanto andrebbero a forare la carta e non servirebbe piu a nulla.
    Grazie

    • Per priamo.
      Usare le viti in plastica a bloccaggio delle lastre coibenti, diventa quasi obbligatorio per fermare bene le stesse.
      Il fatto che hai una impermeabilizzazione esistente, può significare che esistevano, da quel lato, delle infiltrazioni di acqua.
      Potresti applicare quelli che tu chiami tappi, stringendoli, a corsa quasi finita, su uno strato di collante, in maniera da sigillare il tutto contro il pannello.
      Amedeu e c.

  76. Vivo in un appartamento al primo piano di uno stabile di due appartamenti.
    Vorrei mettere il cappotto.
    Se il proprietario dell’altro appartamento non fosse d’accordo a fare il cappotto sulla parte di sua proprietà, io posso comunque metterlo sulla parte di mia proprietà senza che lui possa ostacolarmi?
    Mettendo il cappotto solo sulla mia parte la resa termica è identica o, come dice mio suocero, è inutile mettere il cappotto solo sulla parte superiore poichè l’umidità risale e ti entra comunque nel tuo appartamento?
    Grazie per l’attenzione.

  77. Grazie per la risposta data sull’articolo http://www.coffeenews.it/cappotto-termico-deroga-per-distanze-altezza-e-volume.
    Vi chiedo comunque se il proprietario dell’altro appartamento può impedirmi di effettuare il cappotto considerato che i lavori gli recheranno sicuramente disagio. Grazie mille.

    • per Massimo
      Le facciate, come i muri portanti, il tetto, il suolo su cui sorge l’edificio ecc, sono parti comuni, per cui effettuando dei lavori, che dato lo spessore, possono alterare i prospetti, occorre l’autorizzazione di tutti i proprietari.
      Amedeu e c.

  78. Salve,
    ho una casa al mare su tre piani. La casa è proprio sulla spiaggia, dunque a diretto contatto con la salsedine. Può immagginare i danni che questa crea alla facciata. Dopo sei anni dall’ultima ristrutturazione sono ricomparse numerose crepe e la pittura sta andando via. Per la prossima ristrutturazione aveo pensato di mettere le pietre sulla facciata in modo da poterla salvaguardare in più nel tempo. avevo pensato anche al cappotto; considerato che d’inverno non ci vivo, ha senso farlo solo per il periodo estivo? Il mio principale problema è cercare di salvaguardare il più possibile la facciata e risparmiare soldi nel tempo, senza dover ristrutturare ogni 5/6 anni.
    Grazie

    • Per Daniele.
      Purtroppo le case in zone marine sono sottoposte all’azione dei venti portatori di salsedine, e le facciate ne subiscono le conseguenze.
      La migliore protezione consiste in un rivestimento dei prospetti, con pietra, marmi o piastrelle idonee.
      Gli intonaci sono, invece soggetti a sgretolarsi molto facilmente.
      Se hai intenzione di rivestire, sia pur parzialmente, la tua costruzione, devi scegliere il materiale idoneo.
      Qualunque rivestimento tu scelga, va applicato su un sottofondo sano, e perciò conviene, spesso, rifare quello esistente con arriccio cementizio,
      Esistono, poi, vari tipi di rivestimento di poco spessore, da applicare anche sui cappotti termici.
      A tale proposito leggi questo nostro articolo
      http://www.coffeenews.it/dei-mattoncini-da-rivestimento-sottili-per-interno-ed-esterno-e-che-si-possono-tagliare-con-le-forbici
      Amedeu e c.

  79. Buongiorno, siccome sono in procinto di realizzare un cappotto esterno ho un dubbio se ci sono problemi farlo ora nel periodo invernale oppure bisogna aspettare la primavera o l’estate? Se i muri perimetrali sono asciutti completamente, anche se stiamo a dicembre, è consigliato farlo? Grazie

    • Per Fabrizio.
      E’ sempre consigliabile farlo quando le temperature sono miti, ed il tempo non promette pioggia.
      L’inverno non è proprio adatto ad eseguire questo tipo di lavoro.
      Amedeu e c.

  80. Salve Signor Amedeu. In un appartamento al primo di un condominio, su di un muro interno, sono facilmente visibili tracce di muffe e condense. Mi hanno chiesto quale operazione ottimale avrebbe risolto il problema. Chiaramente ho risposto loro di eseguire un buon cappotto esterno. Ma l’intero condominio non è d’accordo. Secondo lei si potrebbe procedere realizzando un cappotto termico parziale solo della facciata che interessa il primo piano o procedere dall’interno? e se si procede dall’interno, quale sistema utilizzare?

  81. Lo so che non è efficiente al massimo, ma, per quanto riguarda il cappotto esterno, l’obiettivo sarà anche quello di ricoprire anche travi e pilastri riguardanti l’appartamento su descritto….in base ad esperienze passate, parlando di cappotto interno, le muffe e le condense riapparirebbe dopo un pò di tempo anche sulla facciata interna dell’EPS che mi ha proposto, soprattutto agli angoli.

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