Porte tagliafuoco per locali soggetti a incendio.

Questo articolo è dedicato alle porte tagliafuoco che di regola vengono usate per locali pubblici, per ristoranti, ma anche per altri vani che devono essere tenuti isolati in caso di incendio, fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco.

Quindi locali ove si depositano  vernici o altro materiale infiammabile e che possono interessare anche i privati cittadini.

Queste porte, che dopo spiegheremo meglio come funzionano, sono classificate da una sigla (REI) che praticamente designa la loro Resistenza al Fuoco in minuti primi.

Le porte  normalmente usate sono REI 60 o120 (Ma esistono anche di 180 ed oltre) e questo vuol dire che possono resistere, in caso di un incendio, per 60 o 120 minuti, all’azione del fuoco.

Sotto vi mostriamo schematicamente queste porte, che sono a due ante oppure una

Inoltre  sono munite di maniglione antipanico oppure no.

Sono in lamiera di ferro e di materiale interno  ignifugo

Ad una anta:

Oppure a due ante:

Tali porte vengono applicate nell’ambito di un insieme di lavori ed accorgimenti che devono rendere anche  il locale che proteggono resistente al fuoco per 60 o 120 minuti.

Per cui le pareti ed in particolare gli intonaci del locale devono essere ignifughi (di solito contengono elevate quantità di gesso, pelite e vermiculite) e comunque devono essere realizzati con materiali aventi caratteristiche di resistenza al fuoco pari o superiori ai 60 o 120 minuti. (Presso i magazzini edili troverete tutte le indicazioni relative a detti materiali).

Tali porte sono collegate e comandate da una centralina generale

Il locale o i locali che proteggono, possono rimanere aperti durante il periodo di lavorazioni, e per questo le porte rimangono bloccate da elettrocalamite fissate al muro, oppure al pavimento.

Nel locale protetto vengono installati a soffitto  dei sensori i quali reagiscono immediatamente al fumo, azionando un meccanismo comandato dalla centralina generale, il quale disattiva le elettrocalamite sbloccando  le porte tagliafuoco (naturalmente dotate di molla di ritorno o chiusura), le quali  si staccano dalle pareti e chiudono immediatamente il locale ove è divampato l’incendio

Scattano gli erogatori di liquido antincendio (A secondo del materiale conservato variano tali liquidi) là dove previsti

Nello stesso momento la centralina mette in funzione due allarmi: quello sonoro, tramite una sirena e quello visivo tramite una luce ad intermittenza che segnala il pericolo. Ne possono essere aggiunti altri, quali il collegamento via telefono al comando VVF (Ma questo in caso di immobili pubblici o di rilevante importanza)

Sotto vediamo quelli che sono gli accessori indispensabili al funzionamento del sistema appena spiegato.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

di Amedeu

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.