Posare un controsoffitto in cartongesso su una struttura in legno

Posare un controsoffitto in cartongesso su una struttura in legno.

Si tratta di effettuare un lavoro in presenza di un solaio con orditura in legno che si vuole nascondere con una controsoffittatura collegata allo stesso.

Naturalmente prima di arrivare ad eseguire la controsoffittatura che descriveremo, sarà necessario effettuare un controllo della struttura lignea di detto solaio, assicurandoci che i travicelli e le travi siano in buone condizioni statiche, senza la presenza di insettivori del legno, oppure fatiscenti alla vista e al tatto

Quindi, si può effettuare detto lavoro aiutati da almeno un’altra persona, con tutta l’accortezza possibile, e muniti di casco, maschera, guanti e occhiali.

Relativamente a come lavorare a soffitto si consiglia di usare un “ trabattello” tipo da imbianchini a 4 gambe e tavole intermedie.

Non usare scalei o scale di alcun tipo.

Dopo di che farlo è facile: tracciare le altezze, fissare i tiranti e i montanti, inserire l’isolante, posare le lastre e rifinire.

Ricordarsi comunque che la sicurezza è alla base di tutto e che detto lavoro va eseguito con calma, effettuando le varie operazioni con oculatezza e controllando le stesse una o più volte dopo averle eseguite.

Un carico sopra le vostre teste va posizionato come si deve oppure è meglio rinunciare.

Gli arnesi e i materiali vari per fare detto lavoro sono reperibili presso i grandi magazzini di bricolage tipo Leroy Merlin o similari.

Valutare a che altezza si vuole posizionare il controsoffitto: calcolare di conseguenza la lunghezza dei tiranti verticali.

Segnare sul muro l’altezza del controsoffitto e aggiungere lo spessore della lastra di cartongesso: segnare quindi a quale altezza si dovrà posizionare i montanti.

Sistemare la livella laser al centro della stanza e proiettare il raggio nel punto esatto in cui si è tracciato il segno di riferimento per i montanti.

Con un kit tracciarighe, tracciare l’altezza dei montanti su tutti i muri della stanza.

Ogni tirante è costituito da un pendino più un gancio a molla.

Fissarne uno in ciascun angolo della stanza, ad almeno 10 cm dal muro: con una livella, usando come riferimento la linea tracciata sul muro, individuando il punto in cui fissare il tirante e quindi avvitarlo con il trapano.

Collega i tiranti posti ai 4 angoli con uno spago di nylon, tendendolo da un tirante all’altro.

Valutare dove posizionare i tiranti: tenere conto che la distanza tra un montante e l’altro non deve essere superiore ai 60 cm e che i punti di contatto tra una lastra e l’altra devono essere al di fuori dei montanti.

Se nella stanza gli angoli non sono a 90°, l’ultima lastra deve essere larga più di 50 cm.

Posizionare e avvitare i tiranti successivi: lungo la trave non devono essere distanti più di 60 cm, tra una trave e l’altra non più di 120 cm.

Usare sempre lo spago di nylon: sarà più semplice allineare perfettamente tra loro i tiranti.

Quindi inserire i montanti sui tiranti.

Fare pressione verso l’alto: un “click” indicherà il corretto inserimento.

Se si deve accorciare i montanti, utilizzare un seghetto o archetto: si riuscirà a tagliarli con facilità.

Utilizzare i giunti per montanti per collegarli tra loro, testa contro testa.

Usare una stadia per verificare, durante la posa, che i montanti siano tutti all’altezza corretta.

 

Si può approfittare del lavoro di controsoffittatura per inserire un pannello isolante, all’interno delle lastre.

Nel caso, ricordarsi ancora una volta di indossare casco, guanti, occhiali  e maschera.

 La Posa

Posare le lastre lasciando sempre uno spazio di 5 mm dal muro, facendo in modo che i punti di contatto tra una lastra e l’altra siano lontani dai montanti.

Un pedale solleva lastre faciliterà l’operazione: le ruote consentiranno di regolare la posizione con precisione.

Fissare le lastre con le viti, posizionandole sui montanti a una distanza di 30 cm una dall’altra.

Per tagliare una lastra, appoggiarla a terra e, aiutandosi con una stadia, tracciare la linea da incidere con il cutter.

Sollevare la lastra con il lato non inciso rivolto verso di noi: avvicinare le due estremità con le mani, facendo pressione sul taglio in modo che il gesso si rompa di netto.

Tagliare con il cutter il secondo cartone, ancora intatto, della lastra di cartongesso.

   

Applicare lo stucco tra i bordi smussati per coprire e mascherare le giunzioni tra le diverse lastre di cartongesso.

Stenderci sopra un nastro in fibra di vetro ed esercitare una pressione per farlo aderire.

Il giorno dopo ripassare con uno strato generoso di stucco, e tirarlo con una spatola.

Applicare lo stucco negli angoli, per coprire e mascherare anche le giunzioni tra parete e controsoffitto.

Anche in questo caso, stenderci sopra un nastro in fibra di vetro ed esercitare una pressione per farlo aderire.

Il giorno dopo ripassare con uno strato generoso di stucco, e tiralo con una spatola larga.

Si possono inserire e nascondere all’interno del controsoffitto canalizzazioni, apparecchiature e isolante: poi si potrà rifinire il tutto come si desidera.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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