Quando un edificio ha bisogno di uno scannafosso. Come fare

Di amedeu

La necessità di realizzare uno scannafosso si prospetta per quegli edifici di vecchia o nuova costruzione, che hanno locali interrati o seminterrati in adiacenza al terreno. Tale  circostanza comporta un evidente stato di ammaloramento sia del piano interrato o seminterrato, e per cause dovute all’umidità di risalita, anche del piano soprastante.

Quando le murature perimetrali sono state realizzate a stretto contatto del terreno, senza prendere i dovuti accorgimenti, non esistono sistemi pagliativi per fermare l’umidità, che lentamente invade anche il piano terreno del fabbricato  e rende i locali sottostanti inagibili.

A questo punto  non resta che una unica soluzione: realizzare uno scannafosso perimetrale all’edificio o perlomeno a quella parte di edificio che ha  locali interrati o seminterrati a contatto con il suolo.

Questo articolo, trattando  questa problematica, può essere valido anche per costruzioni che ancora devono essere iniziate, in quanto la previsione progettuale di uno scannafosso è senza dubbio più facile e meno onerosa che non realizzarlo a costruzione ultimata.

Detto quanto sopra, vediamo come realizzare questa struttura, in quali casi, le caratteristiche che deve avere, le dimensioni e altro ancora.

Per convenzione, prendiamo in esame un vecchio  fabbricato di forma quadrata (Non abbiamo sviluppato la parte interna in quanto al momento non ci interessa),  con un piano seminterrato, e che presenta tutti i difetti dovuti all’umidità di risalita e di provenienza dal terreno a contatto con le murature.

Gli intonaci interni, fino al piano terra saranno cadenti, caratterizzati da quella particolare muffa bianca tipica dei locali umidi.

Esternamente, una fascia a contatto del marciapiedi e di altezza variabile si presenterà umida, fatiscente, con parti di intonaco cadute.

Non resta altro, in questi casi che ricorrere alla esecuzione di uno scannafosso.

Vediamo la pianta e la sezione di uno stato attuale,  con il terreno a ridosso del fabbricato:

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Un contesto come quello sopra, è purtroppo freguente nel nostro paese. Come rimediare?

La via migliore e  che darà risultati certi è senza dubbio la seguente:

Vediamo sotto la pianta e la sezione dell’edificio con lo scannafosso realizzato:

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La larghezza complessiva della struttura interrata sarà in questo caso di circa mt. 1,40

Le opere necessarie per realizzare il suddetto scannafosso saranno sommariamente le seguenti:

- Effettuazione di scavo a sezione obbligata relizzato logicamente con un mezzo meccanico (Escavatore)

- Costruzione di un muro a retta in Cemento Armato, di sezione "tipo" quella  soprastante, tenendo conto che l’estradosso della base di detto muro dovrà risultare più bassa della linea di fondazione dell’edificio.

La cunetta rotondeggiante ricavata sul piede del muro a retta in C.A. dovrà pure essa stare più bassa del filo della fondazione casa.

La copertura dello scannafosso dovrà avvenire in Cemento Armato e costituirà la soletta del marciapiedi esterno alla casa; sopra di essa potranno essere murate le mattonelle del marciapiedi stesso.

La poca acqua che potrà pervenire nella cunetta dello scannafosso, dovrà essere indirizzata con le opportune pendenze verso delle aree di drenaggio, che consisteranno semplicemente in fosse ricolme di pietre e pietrisco grosso, a contatto con il sottostante strato di terreno.

Prima di andare avanti è doveroso chiarire che stiamo parlando di un’opera di una certa rilevanza statica, per cui si consiglia che il tecnico sia un ingegnere professionista abilitato, sia per la progettazione che per la direzione lavori.

Abbiamo fatto vedere sopra immagini di scannafossi molto alti, ma il problema si pone anche per edifici che hanno una minima parte interrata, tipo quella di cui alle immagini sottostanti, se non addirittura minore.

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Per tali casi è sempre consigliabile tale tipo di struttura.

Detto ciò chiariamo quanto segue:

- occorre naturalmente presentare il progetto al Comune, al Genio Civile ed a tutti gli altri Enti che possono interessare la vostra casa (Zona paesaggistica, vincolo idrogeologico ecc.)

Una cosa importante da dire, è che lo scannafosso deve essere ispezionabile, per cui la larghezza vicino alla scarpa  (vedi disegno) non dovrebbe essere inferiore ai 60 cm. L’altezza invece varierà con il variare della parte di fabbricato interrato.

Nelle immagini soprastanti abbiamo indicato un seminterrato che ha le finestrelle sopra la linea del terreno; adesso prendiamo il caso limite di uno scannafosso da realizzarsi per locali completamente interrati e per i quali vogliamo creare delle aperture per la luce ed eventualmente per l’aria.

Incominciamo a vedere la pianta e la sezione di tale scannafosso:

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Trattandosi in questo caso di spendere parecchi soldi per realizzare una tale opera, è consigliabile eseguirla in modo che serva anche, come accennato sopra, per illuminare o meglio ancora dare aria ai locali interrati.

Per potere illuminare dovranno essere create delle finestrelle  nel muro della casa e poi delle aperture in corrispondenza, poste nella soletta di copertura . Quindi occorrerà mettere in opera dei vetromattoni sia nella  soletta che alle finestre.

Poichè lo scannafosso, come già detto è costoso, conviene a nostro parere, (Vedi disegni sopra) montare delle griglie di metallo, bloccate nella soletta del marciapiedi e poste sempre in corrispondenza delle finestre.

Le finestre, in questo secondo caso, dovranno potersi aprire per aereare i vani interrati.

Poichè l’acqua piovana può passare dalle griglie ed invadere lo scannafosso, si renderà necessario creare dei pozzetti di raccolta, dove dovranno confluire le acque meteoriche.

Vedi in pianta i pozzetti (colore Blu).

Nei pozzetti dovranno essere alloggiate delle elettropompe ad immersione, comandate da un galleggiante.

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Ciò consentirà, in caso di pioggia, di allontanare immediatamente le acque stesse.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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Categorie : Impermeabilizzazioni e risanamenti | Umidità nei fabbricati. Rimedi
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Commenti
Giorgio 14 Febbraio 2010

Ho visto il vostro articolo sullo scannafosso e come avete giustamente sottolineato voi sembra un’opera davvero costosa anche in fase di progetto.

Cosa mi sapete dire delle bocche di lupo ? Mi spiegavano che sono dei tubi in PVC “immersi” tra mattoni e cemento che mettono in contatto i vespai con la parte fuori terra dell’abitazione, una volta erano al livello del pavimento esterno alla casa oggi, per ovvi motivi, si cerca di tenerli un pò più rialzati, nella parte esposta ci possono essere delle grate per la ventilazione o anche dei vetrocementi come quelli dei vostri articoli per far passare la luce.

Avete qualche dettaglio in più ?

amedeu 14 Febbraio 2010

Per Giorgio.
Faremo al più presto un breve articolo anche sulle bocche di lupo per locali interrati.
Ciao.
Amedeu

Ilario 16 Febbraio 2010

Buongiorno,
ho letto svariati vostri articoli dove indicate prodotti bituminosi per la coibentazione degli edifici dall’umidita’ di risalita del terreno.

Nella progettazione del garage interrato che andro’ a realizzare a breve, il geometra incaricato, mi sta’ proponendo una coibentazione in “lastre” / “pannelli” di teflon, avete qualche informazione/indicazione in merito ?

Grazie Ilario

amedeu 16 Febbraio 2010

Per Ilario.
Il teflon o politetrafluoroetilene (PTFE) è conosciuto anche con altri nomi ed è un prodotto usato in industria specie per le alte temperature.
Comunque l’uso dei prodotti in teflon è svariato.
Se il tuo geometra te lo ha consigliato, lo avrà fatto sulla base di una scheda tecnica inerente tali lastre.
Amedeu e c.

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