Realizzazione veloce di un massetto in calcestruzzo armato per la posa di una pavimentazione esterna

Realizzazione veloce di un massetto in calcestruzzo armato per la posa di una pavimentazione esterna. 

Una pavimentazione esterna deve poggiare su un massetto armato che ne garantisca l’assoluta stabilità anche in caso di forti escursioni termiche e possibile imbibizione del terreno sottostante.

Per ridurre eventuali influenze negative del suolo, può rendersi necessaria la stesura preventiva (sulla massicciata di fondo) di uno strato impermeabilizzante di guaina o di materiale plasmabile come l’asfalto.

Se il livello finito deve essere uguale a quello del terreno circostante, occorre effettuare uno scavo profondo circa 20 centimetri, poi si può stendere lo strato di base con pietrisco.

Si versa sul fondo uno strato di 7-8 centimetri di pietre (grosse al massimo quanto una noce).

Sopra il pietrisco va stesa una copertura di diverso tipo a seconda della pavimentazione che si intende realizzare.

Nel caso più comune di piastrellatura serve un massetto continuo di calcestruzzo che dovrebbe essere perfettamente in piano, verificandolo con una livella a bolla.

La realizzazione del massetto, per coloro che lo desiderino, può essere realizzata anche inclinata, seguendo la pendenza del terreno.

   

Se la zona coperta è abbastanza estesa bisogna annegare nella gettata una rete metallica elettrosaldata che costituisce l’armatura, dando alla gettata una particolare rigidità e compattezza ed evitando fessurazioni e spaccature.

Sulla base si può, infine, piastrellare usando il tipo di mattonelle da noi scelto.

Le reti elettrosaldate possono essere costituite da tondini di diametro rilevante, in funzione dell’ampiezza della gettata e dei pesi da sostenere.

Ecco i differenti strati di una pavimentazione esterna:

   

1): sottofondo di ghiaione.

2): piccolo strato di cemento per compattare il sottofondo.

3): massetto di calcestruzzo con annegata la rete elettrosaldata.

4): piastrelle.

5): cordolo esterno.

Dopo di che si deve procedere alla realizzazione del massetto in calcestruzzo e della relativa soprastante pavimentazione, rispettando il seguente ordine:

   

1): dopo aver realizzato una prima gettata su uno strato di ghiaione ed aver posato la rete elettrosaldata, si realizzano le guide di cemento per i cordoli.

2: si esegue la gettata che ingloba la rete, tenendo presente che il livello deve rimanere al di sotto del cordolo di 1 centimetro per consentirne la piastrellatura.

3): dopo aver lisciato la gettata, il marciapiede è pronto per essere rifinito con la piastrellatura.

4): si prepara la giusta quantità di colla per piastrelle da esterni ( Tipo l’H 40 della Kerakoll) e la si stende utilizzando il frattazzo americano dentato.

Si deve piastrellare mantenendo possibilmente le fughe strette.

5): si riempiono le fughe tra le piastrelle utilizzando la malta fluida da stendere con spatola di gomma.

6): per ultimare il lavoro ed ottenere un risultato perfetto si passa sulle fughe con un frattazzo, in modo da eliminare il riempi fughe in eccesso.

   

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di Amedeu

3 commenti

  1. Salve, non sarebbe preferibile eseguire un massetto di tipo tradizionale nel caso la pavimentazione non fosse carrabile.Inoltre perchè si dovrebbe realizzare un massetto completamente piano?Non c’è il pericolo del mancato deflusso delle acque meteoriche?

    • Per Antonio.
      Il “Pianoin bolla” si riferisce alle livellette longitudinali del marciapiedi o del parcheggio che sia.
      Naturalmente, alla pavimentazione deve essergli data la pendenza verso i pozzetti o le cunette di raccolta acqua, per smaltirla velocemente.
      Amedeu e c.

  2. Grazie mille della puntualizzazione.

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