Rinforzare le orditure secondarie di un solaio in legno. Come fare.

Presso l’esposizione Saie 2009 di Bologna, ci ha colpito in particolare modo un sistema presentatoci, per rinforzare l’orditura lignea secondaria (travicelli) , mediante l’uso di connettori a vite e piastre sagomate, che predisposte in maniera consona, in un solaio in legno con manto di mezzane o pianelle, e soprastante soletta di calcestruzzo armato, rendono il tutto collaborante, senza usare particolari accorgimenti di rinforzo.

Ma osservate la foto sottostante:

Ed il disegno con i particolari:

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E’ già molto chiara la foto di cui sopra, comunque spendiamo due parole circa l’intervento proposto:

Fra le mezzane in cotto, nello spazio che viene lasciato per cementarle, vengono avvitati dei "Connettori a vite tirafondo" i quali stringono le mezzane al travicello (normalmente da cm 8×8) tramite delle piastre stabilizzatrici sagomate ad omega.

Tali connettori vanno posti ogni 30 cm circa, e comunque ogni quattro mezzane , come si vede meglio nel disegno assonometrico di cui sotto.

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Inoltre per unire e quindi rendere più omogeneo, stabile e compatto il solaio, in corrispondenza delle travi sono previsti dei "connettori a piolo", che vengono posizionati come da disegno sottostante

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L’altezza delle piastre ad omega è di cm 3,8 più l’altezza della testa del tirafondo, per cui dovrà essere gettato, una volta predisposti i supporti, un massetto cementizio dello spessore di 5-6 cm.

Questo sistema potrebbe venire usato nel corso delle ristrutturazioni delle vecchie case, che specie nel centro Italia sono caratterizzate da solai con il manto superiore in mezzane di cotto.

La ditta che esponeva questa ottima soluzione è la Tecnaria  con sede a Bassano del Grappa (VI).

Presso lo stesso stand presentavano anche soluzioni per solai in legno e tavolato al posto delle pianelle.

Ve ne parleremo in seguito.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

4 commenti

  1. Vorrei conoscere nel dettaglio la procedura per la realizzazione di un foro in un solaio, per inserirvi una scala a chiocciola di collegamento tra due appartamenti.

    Con l’occasione mi complimento per la cura ed il livello di dettaglio nei temi trattati.
    Avete pensato a realizzare brevi filmati illustrativi?

    Buon lavoro
    Luigi

  2. Per Luigi.
    Per piazzare una scala a chicciola fra un piano e l’altro occorre praticare una apertura nel solaio soprastante di almeno mt 1,50×1,50.
    Necessita però conoscere se il solaio in questione è in legno o in laterizio misto a cemento armato.
    Per il solaio in legno la scala dovrà essere piazzata fra una trave e l’altra o fra muro e trave (ammesso sempre che lo spazio abbia la larghezza di mt. 1,50.
    Inoltre va verificato l’appoggio di detta scala sul solaio sottostante (carico concentrato in un punto)
    Per il solaio in laterizio misto a c.a. la questione è molto più complicata.
    Non è questione da affrontarsi superficialmente e neppure in poche righe. Occorre in ogni caso rivolgersi ad un professionista abilitato che presenti il progetto in Comune ed a tutti gli altri Enti interessati.
    Relativamente alla prima soluzione realizzeremo un articolo, ma non a breve.
    Saluti.
    Amedeu

  3. Buonasera,
    io posseggo una casa molto vecchia, ristrutturata più volte nel corso dei vari secoli.
    è suddivisa su due livelli, piano terra, senza vespaio
    e piano primo, diviso a sua volta in due strutture, quella più antica, con pavimentazione in legno a doppia orditura, rivestita in cotto e 40 anni fa circa ripiastrellata, quella più recente con pavimento in putrelle a doppia T e matoni sdraiati a volta.
    io sto momentaneamente ristrutturando la parte più antica, per creare un appartamento per me di circa 50 mq, in attesa di poter far fare tutta la ristrutturazione della casa.
    vorrei sapere se fosse possibile fare una approssimazione del peso che potrebbe sopportare il pavimento, sia la parte lignea che quella più recente. il mio intento è quello di togliere comunque anche le piastrelle per mantenere il cotto originale, alleggerendo così un po’ la struttura.
    l’immobile è in buono stato, calcolando che comunque ha anche pareti di 50/60 cm.
    Grazie
    MaRcO

  4. Per Marco.
    Per il solaio in putrelle di ferro e volta con pianelle a sfoglia non dovresti avere alcun problema.
    Ugualmente si pensa per quello in struttura di legno con travi e travicelli, se togli il peso del secondo strato di piastrelle.(questo con la struttura in buone condizioni)
    Riguardo al calcolo “approssimativo” del peso che possono sopportare, non è possibile effettuarlo, in quanto incide la luce delle travi e dei travicelli, lo stato di conservazione del legno, ed inoltre i controlli statici vanno sempre eseguiti da un tecnico professionista abilitato, che non te li farà mai per sentito dire, ma vorrà vedere, sondare e calcolare.
    saluti.
    Amedeu e c.

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