Rinforzi strutturali ambientali con legname e terra

Quando  sorgono problematiche strutturali di edifici, legati all’ambiente circostante, a terreni che vanno fermati e consolidati, a torrenti o corsi d’acqua che periodicamente diventano impetuosi e creano fenomeni di corrosione e smottamento, immediatamente si pensa ad opere di consolidamento in cemento armato, quando sarebbe più semplice ed economico effettuare rinforzi strutturali ambientali con legname e terra.

Sembra ormai che questa sia diventata la mentalità comune ed obbligatoria di un secolo nato all’ombra del cemento earmato.

Se guardiamo al passato, i nostri predecessori non conoscevano il calcestruzzo come lo facciamo adesso; è anche vero che non esisteva lo scempio del territorio che invece oggi viene attuato; ma comunque i rimedi venivano ricercati e trovati nell’ambiente circostante, utilizzando ciò che la natura ci ha sempre offerto

I principali derivati della terra, adatti per combattere queste improvvise devastazioni sono il legname e la terra stessa.

Perchè dunque non adoperarli, là dove è possibile farlo, non alterando l’ambiente nè inquinandolo con materiali artificiali estranei allo stesso.

Sotto possiamo osservare l’immagine di un torrente di montagna sistemato a gradoni con opere di legname, opportunamente fissate e posizionate, in maniera da imbrigliare ed attenuare il forte scorrimento e l’impetuosità degli acque di scorrimento, nelle stagioni più difficili.

Rinforzi strutturali con legname e terra 1    

Non sono opere di tale complessità come eventuali briglie in cemento armato nè sono ingombranti tanto da deturpare il territorio

Gli interventi alternativi da usarsi in questi casi fanno parte, appunto, della cultura tradizionale edile ma solo negli ultimi anni sono stati riutilizzati, apportando un miglioramento delle tecnologie a loro collegate.

Si tende a ritrovare, anche, quanto di meglio offre il mercato di settore per lo sviluppo di strutture in terra rinforzata e di pavimentazioni in terra naturale stabilizzata, soluzioni per strade e rinforzi a scarpa.

La tecnologia da utilizzarsi in questi casi, senza alterare la natura ed anzi integrare le nuove opere con l’habitat naturale è legata strettamente alle possibilità offerte dall’uso di tipologie per la costruzione di fondazioni e opere di sostegno in costruzioni di terra.

L’esigenza di riportare i profili naturali dei terreni, in caso di cave, smottamenti, strade o lavori edili vari, comporta, di solito, aumentare I’angolo naturale di stabilità geotecnica e ridurre la volumetria.

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Tutto ciò comporta la realizzazione di opere di sostegno da effettuarsi con varie soluzioni in­novative.

Tali opere possono essere utilizzate anche nel caso di ripascimento di cave ormai sfruttate e per chiudere le ferite arrecate dall’uomo alla terra, fermando il terreno di riporto e facendo ricrescere erba ed arbusti per ricreare l’ambiente preesistente

Se, inoltre, a queste caratteristiche si sommano risultati di impatto ambientale uguale a zero, possiamo ben dire che gli interventi realizzati sono soddisfacenti e conformi a quelle che sono le attuali e future richieste del mercato.

I muri in terra rinforzata soddisfano infatti necessità paesaggistiche grazie al loro rivestirsi di verde ed adempiono alle esigenze tecniche strutturali e idrauliche minimizzando le alterazioni d’infiltrazione e I’impatto ambientale.

Le strutture in terra rinforzata hanno infatti una maggior capacità deformativa, indispensabile per combattere le sollecitazioni sismiche, e questo è importante, anche, per risanare terreni e smottamenti in vicinanza di abitazioni, e di nuclei urbani

Queste strutture possono subire notevoli deformazioni ma difficilmente collasseranno sotto I’azione delle sollecitazioni improvvise e violente, a differenza invece di strut­ture rigide come quelle in calcestruzzo.

Questo concetto andrebbe applicato anche nell’uso di pavimentazione in terra delle strade, e sui suoi vantaggi, derivanti da una antica e diffusa pratica abbastanza economica.

Pavimentazioni non esenti da problematiche, quali l’erosione, la formazione di fango, la formazione di tracce, ecc. ma, esistono, comunque, tecnologie, metodi e soluzioni utili alla stabilizzazione di questo procedimento antico e sempre attuale.

Dal congresso suddetto sono emerse le varie fasi per la realizzazione di una corretta pavimentazione: la preparazione dei fondi e degli spessori, il dosaggio ideale dei vari componenti, la verifica del giusto grado di umidità della soluzione e la maturazione e cura della pavimentazio­ne in terra stabilizzata.

Tutte opere che si possono eseguire a salvaguardia del nostro benessere e di quello delle generazioni future.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

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