Risanamento pavimentazioni umide costruite su vespai o terreno: come fare
Di amedeu
Molte case di vecchia costruzione presentano al piano terreno delle notevoli macchie di umidità che salgono lungo le pareti e rendono gli ambienti insalubri.
Oltre al fatto di non avere alcuna barriera contro l’umidità di risalita nei muri, presentano, ad una accurata indagine, i pavimenti direttamente costruiti su una bassa massicciata di pietre poggianti sul sottostante terreno, o addirittura risulta mancante anche questa massicciata ed il pavimento è murato sullo strato di terreno sottostante.
Oltre che nei locali di abitazione, il fenomeno di cui sopra lo si trova soprattutto in vani adibiti a cellieri, depositi vari e magazzini.
Per togliere l’umidità di risalita dai muri, vi rimandiamo all’articolo già fatto, mentre per quanto riguarda la pavimentazione la affrontiamo adesso.
Sotto la direzione di un tecnico abilitato e con tutti i permessi occorrenti, ci appresteremo a realizzare un "gattaiolato".
Per costruirlo, se si tratta di locali adibiti ad abitazione o similari e l’altezza si trova ai limiti del consentito, si rende necessario demolire il pavimento interno e scavare il terreno sottostante, in maniera da poter creare una camera d’aria che risani i locali, altrimenti si può procedere realizzando lo stesso gattaiolato sul pavimento esistente (sempre che le altezze delle porte e delle finestre lo consentano).
Prima di procedere è necessario fare un saggio di scavo per vedere fino a che punto possiamo abbassarci in relazione alla profondità delle fondazioni.
Questo, in quanto molte vecchie case sono quasi prive di fondazioni e si può correre il rischio di indebolirle ulteriormente.
Procederemo costruendo delle paretine in doppi uni 12×12x25, che possono essere alte 15 cm (12 +la malta e la guaina) oppure 50 e più cm se c’è la profondità necessaria.
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Una volta effettuato questo accertamento , viene scavato l’interno del vano e poi spianato.
Si procede quindi a segnare in terra, con gesso o calce in polvere, e con l’aiuto di corde da muratori e metro, la larghezza e l’allineamento delle paretine.
Queste verranno realizzate ad un interasse di mt 1,00 (oppure 0,80 o 0,70) dovuto logicamente alla lunghezza dei tavelloni che noi useremo.
Si scavano le fondazioni delle pareti, profonde circa 15 cm, seguendo le tracce in polvere di gesso e quindi si impasta una betoniera di calcestruzzo dosato a 200 Kg di cemento al mc e si riempiono queste piccole fondazioni, affogando in ognuna di esse due ferri del diametro da 10 mm.
Quindi, sempre con l’aiuto delle corde, si alzano le paretine in doppi uni, murate a malta bastarda.
E’ necessario, lasciare in ogni paretina almeno mezzo doppio uno di vuoto, in maniera che gli spazi sottostanti siano tuti in comunicazione.
Sarebbe auspicabile, anche tramite uno o più scorci di tubo di PVC del da 120 mm che attraversano i muri, creare delle comunicazioni con l’esterno. (Naturalmente detti tubi vanno poi chiusi con una griglia per impedire l’accesso di animali).
Sopra stendiamo i tavelloni da cm 6 e li blocchiamo con malta bastarda.
Sopra ancora gettiamo un massetto di calcestruzzo di cui sopra, con affogata una rete elettrosaldata da 6 mm 15×15.
Una volta che questo sarà secco potremo procedere a posarci il pavimento.
Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo
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Una domanda:
i tavelloni, in questo caso così come nella maggior parte degli utilizzi, vanno murati così come sono (vuoti) o vanno sempre armati con tondi da 8mm e malta cementizia?
Grazie.
Per Roger.
Vuoti, in quanto sopra ci sarà il massetto e la rete elettrosaldata.
Amedeu e c.
quando verrebbe a costare effettuare questo lavoro in un’ambiente di 15 metri quadrati circa?
Per Giuseppe.
A quale lavoro ti riferisci?
Se a quello dell’articolo, devi prima conoscere l’altezza che devi raggiungere con le paretine, conteggiare i mattoni, la malta i tavelloni ed il resto.
Poi cerca nel nostro sito il prezzario, e riuscirai ad avere una idea del suo costo.
Basta che tu applichi i, prezzi al computo metrico elementare fatto da te.
OK?
Ciao.
Amedeu
Premesso un bravi per tutto il sito, una domanda.
Volevo risanare il pavimento controterra di un locale realizzato dal precedente proprietario su di una platea di cemento senza alcuna isolazione.
Pensavo perciò di realizzare un nuovo pavimento con sottostante vespaio previa demolizione della parte di platea e successivo scavo vista l’altezza.
Dubito però di poterlo fare ventilato, visto che il locale ha solo 1 parete libera mentre le altre sono o controterra o in aderenza ad un’altro locale.
La zona è ricca d’acqua e una vena scorre nelle vicinanze.
Pensate sia un intervento corretto o è meglio limitarsi a realizzare un nuovo pavimento isolato, per il quale devo comunque scavare?
Grazie!
Per Lucio.
Sei in una zona con una vena di acqua e qualsiasi lavoro tu faccia sarà difficoltoso e non avrai garanzie di buon risultato.
Devi scavare perchè non hai l’altezza sufficiente dei vani?
Ti consigliamo di adoperare il tipo di vespaio prefabbricato, i cui elementi costano poco e sono più adatti contro l’umidità di risalita.
Cerca in questo sito “vespai aereati” nel riquadro a destra in alto della Home.
Amedeu e c.
Esatto, l’altezza dell’ambiente è di m. 2, quindi insufficiente per poter sfruttare il pavimento esistente, con la conseguente necessità di scavare, e a quel punto, scavo per scavo, pensavo, come scritto, di realizzare un vespaio anche se purtroppo non ventilato visto che sarebbe inutile metterlo in collegamento con l’esterno solo da un lato (o sbaglio?).
Ancora due domande:
- nella realizzazione del massetto utile e/o indispensabile l’inserimento di uno strato impermeabile?
- come raccordare correttamente il nuovo pavimento, che sarà più basso dell’originale, alle pareti esistenti per limitare l’umidità di risalita?
Grazie per la pazienza!
Per Lucio.
Si hai ragione, da un lato solo non vi sarebbe la doppia ventilazione.
Comunque lasciando due fori protetti da una griglia, è sempre meglio che fare nulla.
Riguardo alle domande che ci poni, non hai molte soluzioni definitive, in quanto in presenza di una vena di acqua, l’umidità di risalita te la ritroveresti in qualsiasi punto di contatto.
Cioè dovresti teoricamente isolare il tuo seminterrato creando una stanza interna (quindi con doppie pareti e gattaiolato) che non abbia alcun punto di contatto con le zone umide.
Praticamente ci sembra molto difficile da realizzare.
Ti consigliamo di eseguire il vespaio-gattaiolato e adoperare la guaina impermeabile, ma per le pareti usa solo un intonaco aereato tipo il Termit.
Questo per non visualizzare l’umidità, che comunque ti resterà sempre in un ambiente quale quello presentatoci.
Amedeu e c.
Grazie per le risposte, finalmente mi avete schiarito le idee!
Buongiorno e complimenti per tutto, ho scoperto da poco il sito per caso, ma è veramente utile!
passo alla domanda.
io mi rispecchio al 100% sul caso.
infatti la mia “nuova” abitazione è ri costruzione intorno agli anni 50 per cui muri in pietra da 60 cm e semi priva di fondaazioni.
Ho scavato il pavimento al piano terra con l’aiuto di un escavatore e dal vecchio piano sono sceso circa 80 cm, mano mano ricalzando le fondazioni con calcestruzzo, trovando anche vene d’acqua.
mentre leggendo in vs articolo mi pare di capire che è posibile creare un “nuovo salaio” sotto il pavimento, creando così una camera d’aria.
ora mi chiedo, ma non è che l’umidità di risalita salirebbe nei muri dove appoggiano i tavelloni? oppure nel perimetro?
certo è che sto valutando anche la vs idea, sarebbe più pratica e veloce.
premetto che la mia abitazione ha un muro perimetrale interrato per almeno 3 mt
se è possibile vorrei un vs parere, ringraziando dell’attenzione cordialmente vi saluto.
Marco
Per ;arco.
Abbiamo letto la tua lunga lettera e va bene.
Leggi anche il seguente articolo: http://www.coffeenews.it/vespai-aereati-cosa-sono-e-come-si-realizzano.
Relativamente al gattaiolato , realizzato in paretine di mattoni, doppi uni o igloo di PVC, può essere realizzato previa impermeabilizzazione delle pareti laterali con uno strato di guaina di elastomero bituminoso da cm 3.
Tu hai una parete che è interrara di 3 metri e che costituisce un grosso problema per l’umidità di penetrazione oltre che di risalita.
Nel nostro sito, nelle categorie a destra, dovresti trovare diversi articoli che ti possono aiutare per una una soluzione.
Amedeu e c.
grazie.
Salve avrei un consiglio da chiedere..io ho un piano di 3 m circa completamente interrato protetto da uno scannafosso su un terreno sabbioso e una struttura portante perimetrale..secondo voi è meglio un gattaiolato o un vespaio in pietrame sotto il solaio di copertura?
Per Giada.
Anche se il terreno è sabbioso, il gattaiolato, se ben fatto ed isolato, garantisce molto meglio che non un vespaio da eventuali infiltrazioni di acqua.
Amedeu e c.
Grazie mille per la risposta
Buongiorno, ho recentemente acquistato la mia prima casa, costruita nel 2008, e successvamente al rogito ho già notato delle imperfezioni.
In taverna, altezza 2,40m, ho notato come alcune piastrelle risultino umide/bagnate in prossimità della fuga (molto stretta) dalla quale potrebbe anche essere risalita dell’acqua.
Sarebbe opportuna una soluzione come quella indicata in questo interessante articolo ?
Sarebbe sufficiente sollevare e scavare solo sotto alcune piastrelle, creando un ‘vespaio’ sotto ognuna di esse ? (diciamo in 5 punti, 60×60 ognuno)
La taverna è di circa 35-40m2
Ho inoltre notato che la taverna in passato si è allagata di almeno 10-15cm in quanto i piedini di alcuni mobili lasciati dal precedente proprietario risultano ancora umidi. Tuttavia i motivi potrebbero essere altri (ingresso dell’acqua della porta che collega all’esterno, dove lo scarico è stato mal progettato)
Grazie mille e buon lavoro
Per Paolo.
Scavando sotto le piastrelle, come tu suggerisci, non otterresti alcun risultato.
Se la taverna è in un locale interrato, può darsi che la falda acquifera sia quasi a contatto del pavimento, e nei periodi di pioggia ti possa creare danni ed allagamenti.
In fase di costruzione potevano essere adoperati dei sistemi , anche non eccessivamente costosi, quale l’impermeabilizzazione interna ed estena dello scantinato con prodotti quali il Kriton o l’idrobuild Osmocem della Kerakoll.
Adesso è tutto più complicato, e prima di fare un intervento devi fare effettuare un sopralluogo da una ditta esperta in impermeabilizzazioni e risanamenti.
Amedeu e c.
Grazie Amedeu, leggo solamente ora la tua risposta e ti ringrazio.
Cercherò di scoprirne di più,
saluti
Paolo
scusate se disturbo, ma ho un dilemma e nessuna soluzione, perlomeno che mi faccia mettere l’anima in pace. Il mio appartamento posto al piano rialzato di circa 60 cm dal piano stradale (ragion per cui non so se è poggiato su un terrapieno), in una costruzione dei primi anni ‘60, ha problemi di umidità ascendente lungo i muri perimetrali e il pavimento a volte presente delle fughe umide. Siccome lo voglio ristrutturare completamente, ho pensato di risolvere anche questo problema. Per quanto riguarda le fughe umide, il dubbio è che essendo solo in alcuni punti il sospetto è che sia un problema di tubazioni lacerate, così m’han detto. Per quanto riguarda invece l’umidità ascendente perimetrale mi hanno proposto di creare un vespaio. Leggendo i vostri articoli vorrei chiedere: siccome l’altezza dal pavimento al soffitto è di circa 3,10 metri, potrei creare il vespaio sul pavimento esistente, tenendo conto che già che ci sono vorrei installare il riscaldamento a pavimento? E se non fosse possibile per le altezze, di quanto dovrei scavare? Ultima, ma non indifferente, quanto mi verrebbe a costare?
Per Patrizia.
Per l’umidità “ascendente” puoi trovare una spiegazione e quindi una soluzione nei nostri numerosi articoli. E’ solo necessario che nel pulsante “cerca” in alto a destra della Home, tu inserisca la dizione “umidità di risalita”.
Vedrai che esistono varie tecnologie per affrontare tale problematica: si va dal taglio chimico delle murature all’elettrosmosi
Da parte nostra abbiamo avuto dei buoni risultati adoperando il sistema del taglio chimico, comunque puoi scegliere per il tuo caso, facendoti magari aiutare dal tuo tecnico di fiducia.
Per quanto riguarda le infiltrazioni di acqua, devi farle trovare ed eliminare; non hai altra soluzione.
Per il vespaio (aereato), prima di realizzarlo, devi renderti conto di come è stato eseguito il solaio o piano di calpestio, in quanto, se sotto hai un solaio di travetti e pignatte, sovraccaricarlo potrebbe essere dannoso, per il fatto che le condizioni dei ferri dei travetti potrebbero essere pessime.
Nel qual caso sarebbe opportuno effettuare un saggio di verifica.
Leggi anche la risposta che abbiamo dato a Costantino per un caso simile al tuo (pavimento) http://www.coffeenews.it/umidita-di-risalita-un-taglio-chimico-nelle-murature#comment-20236
Per il costo, ti occorrerà il preventivo di più ditte (mai fermarsi ad una sola).
Amedeu e c.