Ristrutturazione casa. Rimozione della grossa e piccola orditura lignea del tetto.- 4

Nel precedente articolo, siamo rimasti alla rimozione del manto di copertura della nostra casa da ristrutturare. Sono stati asportati lo strato di tegole e coppi e quello delle mezzane o pianelle in cotto; adesso ci apprestiamo a rimuovere la piccola e grossa orditura lignea del tetto, cioè i travicelli e le travi.

Da ricognizioni precedentemente effettuate abbiamo constatato che l’orditura lignea non è in cattive condizioni, ma va comunque sostituita e quindi rimossa; si presenta leggermente "imbarcata" ( cioè piegata dal carico sopportata per tanti anni). Sulla base di ciò è stato deciso che si potrà lavorare anche dal solaio del primo piano.

Prima di effettuare questo intervento, poichè risulterà quindi necessario effettuare delle operazioni, anche se scondarie, dal solaio di calpestio del primo piano, dovremo effettuare dei puntellamenti di questo ultimo, al fine di operare nella massima sicurezza.

Infine bisogna sempre considerare che una eventuale caduta di una trave, o parte di essa, durante una demolizione, potrebbe fare crollare il solaio sottostante con gravi danni alle struture murarie.

Il solaio di calpestio del primo piano va puntellato con cristi in ferro a doppia piastra da 4 mt, e regoli 8×8 (travicelli) posti sotto le travi del solaio stesso.

Il puntellamento va effettuato con la massima sicurezza e cautela e deve rendere la struttura soprastante solida ed idonea per potersi muovere per smontare la parte centrale dell’orditura lignea della copertura.

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Inoltre tale appuntellamento potrà servire per una eventuale demolizione del solaio intermedio posto fra il piano terra ed il primo, o comunque per una parziale rimozione del medesimo.

Sotto, in maniera schematica, mostriamo come vanno disposti i puntelli ed i soprastanti travicelli di ripartizione:

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 Il cantiere è provvisto di gru e quindi verrebbe spontaneo pensare di legare i travicelli della copertura e sollevari e di imbracare le travi e strapparle dalla muratura e depositarle in cantiere.

Una demolizione, ripetiamo, deve non solo salvare le opere murarie esistenti, ma deve essere eseguita con cautela ed accortezza,  evitando movimenti ed azioni che potrebbero compromettere non solo le cose ma anche le persone.

Procediamo:

La prima fila dei vecchi travicelli vicino alle murature perimetrali può essere tolta dal ponteggio esterno. Normalmente i travicelli sono fissati alle travi tramite vecchi chiodi (uno o due al massimo per parte) e battendoci con il mazzuolo vengono via facilmente.

I travicelli della gronda, con la tavola di testata, si possono pure togliere facilmente dal ponteggio.

Tutto questo materiale va calato in cantiere ed il ponte esterno deve rimanere sempre libero.

Proseguiremo nella demolizione della parte centrale della struttura lignea del tetto nel prossimo capitolo

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

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di Amedeu

4 commenti

  1. Salve,

    devo iniziare dei lavori di ristrutturazione di un appartamento sito in palazzo d’epoca a Milano e vorrei capire quali accertamenti servono prima di abbattere delle pareti non portanti.

    Farò dirigere i lavori a un architetto, ma finora ho chiesto consiglio a uno zio che è ingegnere edile, ma che non può seguirmi perché abita e lavora fuori sede.

    L’appartamento si trova al 4° piano di 5 (più i solai) in un palazzo del 1910, non toccheremo l’unica parete che sembra portante, spessa 40 cm, ma vorremmo abbattere completamente la parete, spessa 15 cm, lunga 470 cm e alta 330 cm, che divide una camera dal salotto, per creare un soggiorno aperto.

    Su suggerimento di mio zio, tramite un pacometro abbiamo verificato la struttura del solaio sovrastante alla parete da demolire: esso presenta travi metalliche perpendicolari al muro portante e parallele alla parete da demolire ogni 50 cm circa.

    Mio zio non si è ancora pronunciato con chiarezza, ma mi ha parlato del rischio che il solaio si sia assestato sulla parete che intendiamo abbattere e che, una volta abbattuta questa, il solaio stesso ceda; mentre l’architetto che dirigerà i lavori e l’impresa che li eseguirà sembrano concordi sulla possibilità di abbattere la parete senza consolidare con l’inserimento di una doppia trave a C.

    Io sarei del parere di utilizzare la doppia trave a C comunque: questa scelta sarebbe sufficiente a garantirmi pienamente dal rischio di arrecare danni a chi sta sopra e di pregiudicare la stabilità del solaio? Entro quanto tempo dall’abbattimento della parete devo esigere che la doppia trave a C sia installata?

    In altre zone dell’appartamento, per migliorare la zona dei bagni e una camera, abbiamo previsto delle demolizioni di pareti non portanti, ma con ricostruzione di pareti in mattoni forati parallele a quelle demolite e a circa 60-70 cm dalle preesistenti. In questi casi la stabilità è salvaguardata o devo richiedere che le nuove pareti siano costruite in mattoni pieni o c’è qualche accorgimento in fase di demolizione/costruzione che deve essere osservato?

    Vi ringrazio per l’aiuto e Vi saluto con molta cordialità,
    Gabriella

  2. Per Gabriella.
    Trattasi di un palazzo d’epoca, quindi la parete da 15 cm è senza dubbio in mattoni pieni ed è pesante.
    Sei seguita da un tecnico professionista architetto e consigliata da uno zio ingegnere.
    Al di là di ogni considerazione tecnica, noi siamo dell’idea che esistendo anche un minimo dubbio su eventuali cedimenti che possano avvenire, è sempre bene provvedere ad effettuare un rinforzo.
    Fra l’altro mettere in opera una trave HEB (Ci sembra che il suggerimento di tuo zio sia questo) non comporta un lavoro particolarmente gravoso, e tranquillizzerebbe chi ci deve abitare.
    Non ci hai detto se al 5° piano, sopra la parete che volete togliere, ve ne sia un’altra nella stessa posizione e delle stesse misure.
    Se si, il profilato metallico si renderebbe più che necessario.
    Inoltre con il pacometro avete verificato la sussistenza di travi di ferro, ma probabilmente non avete rilevato come è costruita la parte in laterizio del solaio: sono tavelle in laterizio, volticciole a sfoglia di mattoni o altro ancora?
    Questo, per dirti che, sussistendo le suddette condizioni, mettendo in opera la nuova trave, questa dovrà andare a stretto contatto con il carico soprastante, altrimenti non servirà a nulla.
    Circa la messa in opera della trave, sia come metodologia che come tempi, devi affidarti al tuo tecnico, che ti farà anche la direzione dei lavori.
    Lo stesso discorso vale per le altre pareti, in quanto (essendo pareti di mattoni pieni, presupponiamo), va controllata sia la disposizione delle pareti dell’appartamento sottostante che di quello soprastante.
    Un suggerimento: durante lavori di questo tipo, molto spesso i proprietari soprastanti lamentano lesioni all’appartamento e chiedono i danni; se potete cercate di fare le fotografie della situazione attuale di detto alloggio
    Amedeu e c.

  3. Grazie mille! Gentilissimi! Perché va controllata la disposizione delle pareti nell’appartamento sottostante? Cosa può succedere? Se nell’appartamento sovrastante ci fossero effettivamente pareti corrispondenti a quelle che abbattiamo per ricostruirle a non + di 70 cm di distanza, cosa dovremmo fare?
    Grazie ancora,
    Gabriella

  4. Per Gabriella.
    Da quanto ci hai detto, è emerso che l’edificio ha circa 100 anni, che le pareti sono parallele alle travi in ferro del solaio, che i soffitti sono alti più di 3 metri, che le pareti sono in mattoni pieni ed inoltre che non si conosce l’esatta formazione dei solai
    Alla luce di quanto sopra, considerato anche i carichi, la vetustà dell’edificio, la corrispondenza o meno delle pareti nel senso verticale, ti suggeriamo di effettuare più controlli possibili.
    Comunque sono solo suggerimenti, in quanto devi attenerti scrupolosamente a quanto ti dirà il direttore dei lavori, che oltre che alla parcella, si prenderà anche la responsabilità del lavoro, e che, logicamente, essendo sul posto non gradirà ingerenze esterne, specie se provenienti da lontano (?).
    Amedeu e c.

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