Scala rivestita in pietra serena. Come rifinire gli scalini. Fai da te. Prima parte

Nel precedente articolo abbiamo messo in opera gli scalini in pietra serena della nostra scala, adesso affrontiamo la rifinitura di tutte le parti in muratura della scala, quali: le pareti laterali, gli angoli degli scalini, i sottogradi, le fasce laterali della rampa.

Per aiutare il lettore, vi faremo vedere le foto del lavoro eseguito passo per passo, cercando di spiegarlo in ogni particolare.

In questo capitolo affrontiamo solamente la rifinitura delle pareti laterali, ed in particolare quella della seconda rampa (vedere seconda immagine sotto, parete a destra).

Ma vediamo sotto l’immagine di come si presenta la seconda rampa, all’inizio di tali rifiniture.

Si ricorda, che i gradini in pietra serena sono stati prima provati e poi murati, seguendo la prassi spiegata nel precedente articolo.

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Di seguito, i gradini murati sulla scala al grezzo e ricontrollati con la livella a bolla e la riga di legno o di alluminio.

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A questo punto prepariamo un primo  impasto di malta con sabbia fine e cemento (aggiungendo anche un poco di calce), nelle dosi di un secchio di sabbia, 1/2 secchio di cemento ed 1/3 di secchi di calce. Prepariamo a mano tale impasto data la modesta quantità occorrente.

Incominciamo a lavorare partendo dall’alto verso il basso.

Per prima cosa bagneremo le parti di muratura da ritoccare:

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Usiamo una cazzuola piccola a punta, in maniera da arrivare negli angoli più difficili del sotto gradino. Ci serviremo dello sparviere per tenere la malta nella mano sinistra, oppure, e noi lo preferiamo, di un frattazzo da intonaco, in quanto più maneggevole.

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Per non sporcare il gradino in pietra serena che stiamo stuccando, lo tapperemo parzialmente con un foglio di plastica o di compensato:

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Nelle soprastanti foto 2-3 e 4 vi viene mostrato come vengono murati lateralmente i gradini con la malta, in maniera che la stessa si insinui fra il gradino ed il muro e nello stesso tempo riempia i vuoti dell’esistente arriccio-intonaco.

Una volta effettuata questa operazione su 3 o 4 gradini, ritorniamo al primo , dove nel frattempo la malta si sarà asciugata quel tanto da permettere di frattazzarla. Qualora questa operazione si dimostri ancora prematura (se il frattazzo affonda nella malta, specie nelle stagioni umide) proseguiremo a stuccare altri 2 o 3 scalini e poi riproveremo a frattazzare:

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Passeremo quindi agli scalini sottostanti frattazzando pure le parti di intonaco relative.

E’ necessario avere a portata di mano un frattazzo o "talloccia" lungo per meglio lavorare negli angoli.

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Dobbiamo anche preparare due stracci di stoffa puliti ed un secchio di acqua pure limpisa con una pennellessa da muratori.

Una volta ultimato di frattazzare l’intonaco di un gradino, dovremo pulirlo con uno dei due stracci, quindi con la pennellessa, intrisa di un poco di acqua ripuliamo l’intero gradino e alla fine lo asciughiamo con il secondo straccio.

Queste operazioni vanno ripetute costantemente, mantenendo pulita la scala che abbiamo "finito" (sia pure parzialmente).

I residui di malta di cemento non devono rimanere sulla pietra serena, in quanto poi risulterebbe difficoltoso toglierli, una volta seccati.

Ma vediamo come sta venendo la  prima parte della scala.

Da notare che per l’ultimo scalino fatto, la malta deve ancora tirare, per cui non è stato ben frattazzato:

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Proseguiamo nel nostro lavoro effettuando uno scalino per volta, ultimando anche la parte bassa della rampa:

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Si ricorda sempre, di pulire gli scalini ultimati, portandosi dietro tutti gli arnesi usati.

A termine del lavoro la parete a fianco della prima rampa si presenterà ben fatta e frattazzata.

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Per eseguire questo lavoro, è occorsa circa mezza giornata (4 ore), ed è stata rifinita solamente una parte muraria della scala.

Ricordiamo al lettore, che il lavoro è lungo, in quanto si deve operare con calma, ma bisogna sempre tenere a mente che il montaggio dei gradini di una scala è fra le opere più costose in edilizia, e che quindi, chi si accingerà ad effettuarlo con il sistema del "fai da te", oltre che alla soddisfazione personale, risparmierà anche molti soldi.

Proseguiremo nel prossimo capitolo.

Fate dei commenti e chiedete spiegazioni sulla vostra casa ed accessori, vi risponderemo

SEGUITE ANCORA I NOSTRI ARTICOLI SULLA MURATURA MESSA IN PRATICA

di Amedeu

7 commenti

  1. Se:troviamo una scala che non coincidono le misure, come posso segnare la scala?

  2. Per Salvo.
    Spiegati meglio. Quali misure non coincidono, e a quale scala t riferisci?
    Amedeu e c.

  3. il rivestimento di una scala esterna in marmo, trani-travertino-ecc. (pedate e relativo pianerottolo intermedio) nella parte esterna laterale dove generalmente il rivestimento sporge 3 cm circa necessita di gocciolatoio?
    grazie anticipatamente

  4. Per Alessandra.
    Se la scala è esterna serve il gocciolatoio laterale, in quanto l’acqua piovana e lo sporco degli scalini finirebbero per macchiare ulteriormente la parte di fianco della scala, in cemento o intonaco a vista.
    Amedeu e c.

  5. Salve volevo chiedervi se potevate fare un articolo su come si realizza una scala in muratura a sbalzo come quella della prima foto di questo articolo, in quanto vorrei provare a realizzarne una .
    Grazie mille per la disponibilità e complimenti.

    • Per Mauro.
      La scala è stata eseguita da noi, con disegni dei ferri calcolati e sottoscritti da un libero professionista abilitato.
      Non è salutare e corretto indicare la costruzione di una scala a sbalzo come sistema standard da seguire.
      Varia la luce a sbalzo, l’altezza della soletta, i carichi accidentali, ed altre cose.
      Devi necessariamente rivolgerti da un tecnico professionista della tua zona.
      Amedeu e c.

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